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	<title>Commenti a: Alice nel Paese della Fuffosità</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Di: ezra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-60453</link>
		<dc:creator>ezra</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 09:26:51 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt; @DagoRed.

    Gamberetta, volevo chiedere se hai già letto o intendi leggere il pluripubblicizzato ed anticipatamente glorificato 1Q84 di Murakami.

Non credo lo leggerò, Murakami mi annoia. Però non si sa mai, magari ci darò un’occhiata, l’ebook in inglese si trova. &lt;/blockquote&gt;

Te lo sconsiglio. Ho letto 1Q84 perché mi piace abbastanza Murakami (quello soft-weird, non quello romantico alla Norwegian Wood). Il meccanismo-murakami in questo caso inizia a pagina 500 (quindi a metà del secondo libro... di due libri che il volume contiene). Insomma, fino a pagina 500 non succede nulla. Inoltre, a differenza di altri libri di Murakami, questa traduzione mi pare anche mal fatta, specie i primi capitoli.

C&#039;è però una notazione interessante. Il protagonista, che si chiama Tengo, è uno scrittore e il suo editor gli chiede di riscrivere il romanzo di una diciassettenne (la seconda protagonista femminile) che pur avendo una grande fantasia scrive da cani. Quando Tengo ha finito il suo lavoro di riscrittura e consegna il romanzo all&#039;editor, questi gli suggerisce di modificare un punto:

&quot;- Quando, dopo che i Little People hanno costruito la crisalide d&#039;aria, la luna si sdoppia. La bambina alza gli occhi e nel cielo vede due lune. Ti ricordi quel passaggio?
- Certo che me lo ricordo.
- Se posso dire la mia, quel riferimento alle due lune non è sufficiente. Il passaggio è troppo breve. Vorrei che tu descrivessi la scena in modo più dettagliato e concreto. E&#039; l&#039;unico appunto che ho da farti.
- Sicuramente la descrizione è un po&#039; succinta. E&#039; solo che non volevo rovinare il flusso della narrazione di Fukaeri aggiungendo spiegazioni.
Komatsu sollevò la mano che teneva la sigaretta.
- Tengo, rifletti su questo. Se parliamo dei soliti cieli stellati, ogni lettore nella sua vita ne ha visti in abbondanza. Sei d&#039;accordo? Però, fino a prova contraria, di cieli con due lune non se ne sono visti molti. Se in un romanzo s&#039;introduce una cosa che la totalità dei lettori non ha mai visto, è d&#039;obbligo una descrizione il più precisa possibile&quot;

Una piccola lezione di scrittura. Peccato che l&#039;intero rimanzo di Murakami non sia scritto con la dovuta cura.

Ciao, Ezra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p> @DagoRed.</p>
<p>    Gamberetta, volevo chiedere se hai già letto o intendi leggere il pluripubblicizzato ed anticipatamente glorificato 1Q84 di Murakami.</p>
<p>Non credo lo leggerò, Murakami mi annoia. Però non si sa mai, magari ci darò un’occhiata, l’ebook in inglese si trova. </p></blockquote>
<p>Te lo sconsiglio. Ho letto 1Q84 perché mi piace abbastanza Murakami (quello soft-weird, non quello romantico alla Norwegian Wood). Il meccanismo-murakami in questo caso inizia a pagina 500 (quindi a metà del secondo libro&#8230; di due libri che il volume contiene). Insomma, fino a pagina 500 non succede nulla. Inoltre, a differenza di altri libri di Murakami, questa traduzione mi pare anche mal fatta, specie i primi capitoli.</p>
<p>C&#8217;è però una notazione interessante. Il protagonista, che si chiama Tengo, è uno scrittore e il suo editor gli chiede di riscrivere il romanzo di una diciassettenne (la seconda protagonista femminile) che pur avendo una grande fantasia scrive da cani. Quando Tengo ha finito il suo lavoro di riscrittura e consegna il romanzo all&#8217;editor, questi gli suggerisce di modificare un punto:</p>
<p>&#8220;- Quando, dopo che i Little People hanno costruito la crisalide d&#8217;aria, la luna si sdoppia. La bambina alza gli occhi e nel cielo vede due lune. Ti ricordi quel passaggio?<br />
- Certo che me lo ricordo.<br />
- Se posso dire la mia, quel riferimento alle due lune non è sufficiente. Il passaggio è troppo breve. Vorrei che tu descrivessi la scena in modo più dettagliato e concreto. E&#8217; l&#8217;unico appunto che ho da farti.<br />
- Sicuramente la descrizione è un po&#8217; succinta. E&#8217; solo che non volevo rovinare il flusso della narrazione di Fukaeri aggiungendo spiegazioni.<br />
Komatsu sollevò la mano che teneva la sigaretta.<br />
- Tengo, rifletti su questo. Se parliamo dei soliti cieli stellati, ogni lettore nella sua vita ne ha visti in abbondanza. Sei d&#8217;accordo? Però, fino a prova contraria, di cieli con due lune non se ne sono visti molti. Se in un romanzo s&#8217;introduce una cosa che la totalità dei lettori non ha mai visto, è d&#8217;obbligo una descrizione il più precisa possibile&#8221;</p>
<p>Una piccola lezione di scrittura. Peccato che l&#8217;intero rimanzo di Murakami non sia scritto con la dovuta cura.</p>
<p>Ciao, Ezra</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: TheClue</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-60332</link>
		<dc:creator>TheClue</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 09:51:48 +0000</pubDate>
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		<description>Recensione MERAVIGLIOSA! Ma purtroppo avevo già acquistato il romanzo e, lo giuro, ho provato in tutti i modi a finirlo...ma quando sono comparse quelle buffonate tipografiche alla piccoli brividi ho gettato ls spugna. Adesso è nella mia exchange list su anobii, ma non riesco a sbolognarlo neanche gratis!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Recensione MERAVIGLIOSA! Ma purtroppo avevo già acquistato il romanzo e, lo giuro, ho provato in tutti i modi a finirlo&#8230;ma quando sono comparse quelle buffonate tipografiche alla piccoli brividi ho gettato ls spugna. Adesso è nella mia exchange list su anobii, ma non riesco a sbolognarlo neanche gratis!</p>
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	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-48351</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 11:03:22 +0000</pubDate>
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		<description>Ho spostato gli ultimi commenti alla &lt;a href=&quot;http://fantasy.gamberi.org/2011/11/28/i-regni-di-nashira-il-sogno-di-talitha/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;segnalazione&lt;/a&gt; del romanzo di Licia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho spostato gli ultimi commenti alla <a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/11/28/i-regni-di-nashira-il-sogno-di-talitha/" rel="nofollow">segnalazione</a> del romanzo di Licia.</p>
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		<title>Di: Giuseppe</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-47227</link>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 17:02:44 +0000</pubDate>
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		<description>Per armi corte si intendono soprattutto le armi bianche, da cui il detto &quot;ai ferri corti&quot;. Quando si parla di armi da fuoco si dice chiaro &quot;a canna corta&quot; o &quot;a canna lunga&quot;. Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per armi corte si intendono soprattutto le armi bianche, da cui il detto &#8220;ai ferri corti&#8221;. Quando si parla di armi da fuoco si dice chiaro &#8220;a canna corta&#8221; o &#8220;a canna lunga&#8221;. Ciao</p>
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		<title>Di: Sophitia</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-46840</link>
		<dc:creator>Sophitia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 17:59:59 +0000</pubDate>
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		<description>La trama mi ha un po&#039; ricordato Steam Detectives.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La trama mi ha un po&#8217; ricordato Steam Detectives.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andor_fic</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-46693</link>
		<dc:creator>andor_fic</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 15:57:33 +0000</pubDate>
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		<description>cara gamberetta
su Alice nella fuffosità hai senz&#039;altro ragione, dati i brani che riporti.
Ma l&#039;originale di Lewis Carrol, se hai la pazienza di analizzarlo secondo i tuoi stessi parametri, non si può che definirlo un capolavoro. 
Secondo la mia modesta opinione che comunque condivido.
In ogni caso sei una grande nelle recensioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cara gamberetta<br />
su Alice nella fuffosità hai senz&#8217;altro ragione, dati i brani che riporti.<br />
Ma l&#8217;originale di Lewis Carrol, se hai la pazienza di analizzarlo secondo i tuoi stessi parametri, non si può che definirlo un capolavoro.<br />
Secondo la mia modesta opinione che comunque condivido.<br />
In ogni caso sei una grande nelle recensioni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Unoqualunque</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-45125</link>
		<dc:creator>Unoqualunque</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 19:55:57 +0000</pubDate>
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		<description>In pratica cosa credi sia capitato a Dimitri? In effetti, mi pare assurdo retrocedere...già avrebbe avuto senso se Alice l&#039;avesse scritto prima di Pan...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In pratica cosa credi sia capitato a Dimitri? In effetti, mi pare assurdo retrocedere&#8230;già avrebbe avuto senso se Alice l&#8217;avesse scritto prima di Pan&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Mr. Giobblin</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-44963</link>
		<dc:creator>Mr. Giobblin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 18:38:35 +0000</pubDate>
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		<description>Finalmente si parla di &lt;i&gt;Alice&lt;/i&gt;! Sembra impossibile che si tratti dello stesso autore di &lt;i&gt;Pan&lt;/i&gt;. Si è rivelato davvero deludente, e vorrei proprio &lt;a href=&quot;http://minuettoexpress.blogspot.com/2011/11/top-5-libri-che-vorrei-non-aver-letto.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;dimenticarlo&lt;/a&gt;...
In ogni caso, sottoscrivo pienamente la &quot;demolizione&quot;, mi mancavano questi articoli! :)
PS: grazie per aver segnalato &lt;i&gt;Automated Alice&lt;/i&gt; di Noon. Non lo conoscevo, e mi sta proprio prendendo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente si parla di <i>Alice</i>! Sembra impossibile che si tratti dello stesso autore di <i>Pan</i>. Si è rivelato davvero deludente, e vorrei proprio <a href="http://minuettoexpress.blogspot.com/2011/11/top-5-libri-che-vorrei-non-aver-letto.html" rel="nofollow">dimenticarlo</a>&#8230;<br />
In ogni caso, sottoscrivo pienamente la &#8220;demolizione&#8221;, mi mancavano questi articoli! :)<br />
PS: grazie per aver segnalato <i>Automated Alice</i> di Noon. Non lo conoscevo, e mi sta proprio prendendo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: The_Zeppo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-44940</link>
		<dc:creator>The_Zeppo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 15:46:24 +0000</pubDate>
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		<description>Mh... Gamberetta mi é capitato in passato di leggere le tue recensioni e spesso mi trovavano d&#039;accordo però mi sa che sta volta hai toppato alla grande. Troppe sovrastutture, troppe regole, troppi riferimenti e soprattutto troppa voglia di strambo ti hanno traviato dal giudizio IMHO.

Personalmente ho trovato AIS un libro che mi ha fatto riavvicinare, dopo tanto tempo, alla lettura Fantasy proprio perché stimolante, sia per la visione del mondo palesata dall&#039;autore che diventa contestabile (IMHO tutti gli autori commentano e non é mai vero che esiste un narratore invisibile in quanto già narrando ed usando alcune parole piuttosto che altre fa il suo commento) sia perché offre spunti di riflessione.

Cmq magari saranno gusti, a me i libri che parlano di mondi perfetti e ben definiti mi han sempre fatto venire un tremendo sonno (Si, sto parlando di Tolkien in Primis) e preferisco cose meno definite e più spaziose, almeno quando si parla di fantastico, mentre a quanto ho capito a te succede l&#039;esatto opposto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mh&#8230; Gamberetta mi é capitato in passato di leggere le tue recensioni e spesso mi trovavano d&#8217;accordo però mi sa che sta volta hai toppato alla grande. Troppe sovrastutture, troppe regole, troppi riferimenti e soprattutto troppa voglia di strambo ti hanno traviato dal giudizio IMHO.</p>
<p>Personalmente ho trovato AIS un libro che mi ha fatto riavvicinare, dopo tanto tempo, alla lettura Fantasy proprio perché stimolante, sia per la visione del mondo palesata dall&#8217;autore che diventa contestabile (IMHO tutti gli autori commentano e non é mai vero che esiste un narratore invisibile in quanto già narrando ed usando alcune parole piuttosto che altre fa il suo commento) sia perché offre spunti di riflessione.</p>
<p>Cmq magari saranno gusti, a me i libri che parlano di mondi perfetti e ben definiti mi han sempre fatto venire un tremendo sonno (Si, sto parlando di Tolkien in Primis) e preferisco cose meno definite e più spaziose, almeno quando si parla di fantastico, mentre a quanto ho capito a te succede l&#8217;esatto opposto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cecilia</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-44914</link>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 12:37:32 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;Dimitri, cercando di spacciare il romanzo di un suo amyketto, conclude che bisogna leggerlo “perché sì”; bene, Alice va buttato nel cassonetto perché sì.&lt;/blockquote&gt;

Alice non lo leggerò, ma ho letto quello dell&#039;amyketto. E ho fatto bene, mi sono divertita come una matta. In quel caso aveva ragione. 

&quot;Satanisti della domenica&quot;... ^^ stimo Tarenzi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Dimitri, cercando di spacciare il romanzo di un suo amyketto, conclude che bisogna leggerlo “perché sì”; bene, Alice va buttato nel cassonetto perché sì.</p></blockquote>
<p>Alice non lo leggerò, ma ho letto quello dell&#8217;amyketto. E ho fatto bene, mi sono divertita come una matta. In quel caso aveva ragione. </p>
<p>&#8220;Satanisti della domenica&#8221;&#8230; ^^ stimo Tarenzi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: V</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-44302</link>
		<dc:creator>V</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 15:11:53 +0000</pubDate>
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		<description>Avevo nostalgia di tue recensioni come questa. Mi riportano a un periodo meno infelice, tre o quattro anni fa.

(Grumo ueber alles!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo nostalgia di tue recensioni come questa. Mi riportano a un periodo meno infelice, tre o quattro anni fa.</p>
<p>(Grumo ueber alles!)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ATNO</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-44183</link>
		<dc:creator>ATNO</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 20:44:27 +0000</pubDate>
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		<description>Volevo comprarlo, ma questa recensione mi ha fatto passare la voglia. Non sono sempre in linea con le tue idee, ma per questa volta ti ringrazio davvero. :P</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo comprarlo, ma questa recensione mi ha fatto passare la voglia. Non sono sempre in linea con le tue idee, ma per questa volta ti ringrazio davvero. :P</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franek Miller</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-43992</link>
		<dc:creator>Franek Miller</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 13:52:22 +0000</pubDate>
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		<description>figurati, la prode Gamberetta ci ha addomesticato al documentarsi ormai. Tanto di sto passo ci sbatte in fogna uhuh buona giornata</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>figurati, la prode Gamberetta ci ha addomesticato al documentarsi ormai. Tanto di sto passo ci sbatte in fogna uhuh buona giornata</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dan</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-43986</link>
		<dc:creator>Dan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 13:02:28 +0000</pubDate>
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		<description>Sì; dovevano occupare molte pagine.
Ma guarda, anche se pigli Salgari, non è che siamo tanto distanti da lì: pagine e pagine su uno scontro &#039;anomalo&#039; e &#039;anonimo&#039; di pugilato in una prigione... così, tanto per intrattenere.
Il &#039;900 è più fortunato, in questo.
Comunque, ripeto: i bravi hanno fatto in modo che l&#039;opera ne guadagnasse anziché il contrario; i tempi, poi, t&#039;aiutano: l&#039; &#039;800 è l&#039;epoca dei personaggi, da tratteggiare bene fino a sentirseli amici; di certo i dialoghi brodosi aiutavano molto, in tal senso...
Grazie per l&#039;esempio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì; dovevano occupare molte pagine.<br />
Ma guarda, anche se pigli Salgari, non è che siamo tanto distanti da lì: pagine e pagine su uno scontro &#8216;anomalo&#8217; e &#8216;anonimo&#8217; di pugilato in una prigione&#8230; così, tanto per intrattenere.<br />
Il &#8217;900 è più fortunato, in questo.<br />
Comunque, ripeto: i bravi hanno fatto in modo che l&#8217;opera ne guadagnasse anziché il contrario; i tempi, poi, t&#8217;aiutano: l&#8217; &#8217;800 è l&#8217;epoca dei personaggi, da tratteggiare bene fino a sentirseli amici; di certo i dialoghi brodosi aiutavano molto, in tal senso&#8230;<br />
Grazie per l&#8217;esempio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franek Miller</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-43980</link>
		<dc:creator>Franek Miller</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 12:16:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5857#comment-43980</guid>
		<description>mh penso di aver incasinato un pò il commento, comunque a ogni riga di dialogo anche del tipo &quot;Athos!&quot; va sempre a capo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mh penso di aver incasinato un pò il commento, comunque a ogni riga di dialogo anche del tipo &#8220;Athos!&#8221; va sempre a capo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franek Miller</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-43979</link>
		<dc:creator>Franek Miller</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 12:10:10 +0000</pubDate>
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		<description>@dan
proprio perchè erano pagati a cottimo, vediamo alcuni tipo Dumas padre che riportavano atrocità tipo:
&lt;blockquote&gt;«Eh bien, comment va cet enragé? reprit-il en se retournant au bruit de la porte qui s&#039;ouvrit et en s&#039;adressant à l&#039;hôte qui venait s&#039;informer de sa santé.
— Votre Excellence est saine et sauve? demanda l&#039;hôte.
— Oui, parfaitement saine et sauve, mon cher hôtelier, et c&#039;est moi qui vous demande ce qu&#039;est devenu notre jeune homme.
— Il va mieux, dit l&#039;hôte: il s&#039;est évanoui tout à fait.
— Vraiment? fit le gentilhomme.&lt;/blockquote&gt;

o ancora più sfacciato:
&lt;blockquote&gt;— Une lettre adressée à M. de Tréville, capitaine des mousquetaires.
— En vérité!
— C&#039;est comme j&#039;ai l&#039;honneur de vous le dire, Excellence.»&lt;/blockquote&gt;
o
&lt;blockquote&gt;Au même instant la portière se souleva, et une tête noble et belle, mais affreusement pâle, parut sous la frange.
«Athos! s&#039;écrièrent les deux mousquetaires.
— Athos! répéta M. de Tréville lui-même.&lt;/blockquote&gt;
e qui siamo al limite del comico
&lt;blockquote&gt;— Oui, comme le ferait l&#039;éraflure d&#039;une balle.
— N&#039;était-ce pas un homme de belle mine?
— Oui.
— De haute taille?
— Oui.
— Pâle de teint et brun de poil?
— Oui, oui, c&#039;est cela. Comment se fait-il, monsieur, que vous connaissiez cet homme? Ah! si jamais je le retrouve, et je le retrouverai, je vous le jure, fût-ce en enfer…
— Il attendait une femme? continua Tréville.
— Il est du moins parti après avoir causé un instant avec celle qu&#039;il attendait.&lt;/blockquote&gt;

anche senza conoscere bene o senza conoscere affatto il francese -non sono espertissimo- si capisce che lo pagavano a &lt;b&gt;righe&lt;/b&gt; e che andava a capo il più spesso possibile per allungare il brodo. Dubito sia indice di qualità, alcuni dialoghi risultano insignificanti se non ridicoli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@dan<br />
proprio perchè erano pagati a cottimo, vediamo alcuni tipo Dumas padre che riportavano atrocità tipo:</p>
<blockquote><p>«Eh bien, comment va cet enragé? reprit-il en se retournant au bruit de la porte qui s&#8217;ouvrit et en s&#8217;adressant à l&#8217;hôte qui venait s&#8217;informer de sa santé.<br />
— Votre Excellence est saine et sauve? demanda l&#8217;hôte.<br />
— Oui, parfaitement saine et sauve, mon cher hôtelier, et c&#8217;est moi qui vous demande ce qu&#8217;est devenu notre jeune homme.<br />
— Il va mieux, dit l&#8217;hôte: il s&#8217;est évanoui tout à fait.<br />
— Vraiment? fit le gentilhomme.</p></blockquote>
<p>o ancora più sfacciato:</p>
<blockquote><p>— Une lettre adressée à M. de Tréville, capitaine des mousquetaires.<br />
— En vérité!<br />
— C&#8217;est comme j&#8217;ai l&#8217;honneur de vous le dire, Excellence.»</p></blockquote>
<p>o</p>
<blockquote><p>Au même instant la portière se souleva, et une tête noble et belle, mais affreusement pâle, parut sous la frange.<br />
«Athos! s&#8217;écrièrent les deux mousquetaires.<br />
— Athos! répéta M. de Tréville lui-même.</p></blockquote>
<p>e qui siamo al limite del comico</p>
<blockquote><p>— Oui, comme le ferait l&#8217;éraflure d&#8217;une balle.<br />
— N&#8217;était-ce pas un homme de belle mine?<br />
— Oui.<br />
— De haute taille?<br />
— Oui.<br />
— Pâle de teint et brun de poil?<br />
— Oui, oui, c&#8217;est cela. Comment se fait-il, monsieur, que vous connaissiez cet homme? Ah! si jamais je le retrouve, et je le retrouverai, je vous le jure, fût-ce en enfer…<br />
— Il attendait une femme? continua Tréville.<br />
— Il est du moins parti après avoir causé un instant avec celle qu&#8217;il attendait.</p></blockquote>
<p>anche senza conoscere bene o senza conoscere affatto il francese -non sono espertissimo- si capisce che lo pagavano a <b>righe</b> e che andava a capo il più spesso possibile per allungare il brodo. Dubito sia indice di qualità, alcuni dialoghi risultano insignificanti se non ridicoli.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dan</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-43975</link>
		<dc:creator>Dan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 11:31:17 +0000</pubDate>
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		<description>D&#039;accordo su tutto.
Si deve comprendere la propria epoca, quello che sa, e soprattutto quello che vuole darci... I classici restano classici perché quelle persone hanno preso il meglio dal loro tempo: nessuno li batterà mai, in quello...
D&#039;accordo anche sulle &#039;recitazioni&#039; in scrittura che sono molto belle, se ben fatte e credibili; addirittura possono prendere il meglio di questo e quel periodo storico...
Uno di questi, è senz&#039;altro Lovecraft: esteta settecentesco nell&#039;animo, si delizia con descrizioni sublimi e impeccabili (strana contrapposizione di orrore estremo ed estrema estetica legata alla ricerca del bello assoluto).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo su tutto.<br />
Si deve comprendere la propria epoca, quello che sa, e soprattutto quello che vuole darci&#8230; I classici restano classici perché quelle persone hanno preso il meglio dal loro tempo: nessuno li batterà mai, in quello&#8230;<br />
D&#8217;accordo anche sulle &#8216;recitazioni&#8217; in scrittura che sono molto belle, se ben fatte e credibili; addirittura possono prendere il meglio di questo e quel periodo storico&#8230;<br />
Uno di questi, è senz&#8217;altro Lovecraft: esteta settecentesco nell&#8217;animo, si delizia con descrizioni sublimi e impeccabili (strana contrapposizione di orrore estremo ed estrema estetica legata alla ricerca del bello assoluto).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Hendioke</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-43974</link>
		<dc:creator>Hendioke</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 11:21:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5857#comment-43974</guid>
		<description>Invece io credo che i classici siano godibili anche oggi nonostante siano, effettivamente e necessariamente, antiquati dal punto di vista tecnico narrativo.

Ho letto da poco Ivanhoe e ne sono rimasto affascinato nonostante Walter Scott metta in campo un campionario completo di quelli che oggi sono considerati gravi errori di scrittura. Soprattutto il narratore di Scott è di quanto più lontano possa esistere dai canoni moderni.
E&#039; onnisciente, salta da un capo all&#039;altro della storia spezzando il ritmo annunciandoti che si sta per passare dalle vicende di un personaggio a quelle di un altro, si intromette con giudizi morali, storici e &lt;b&gt;informazioni turistiche&lt;/b&gt;.

E questo senza parlare delle note a pie di pagina in cui spiega i perché e i percome di tutte le sue scelte che potrebbero risultare incoerenti col periodo storico (l&#039;Inghilterra del 1190), inserisce curiosità storiche, parla dei suoi sopralluoghi nei castelli dove è ambientata la storia, riporta brani dell&#039;epoca per approfondire questo o quell&#039;aspetto dell&#039;Inghilterra dell&#039;epoca (c&#039;è ne una lunga pagine che riporta la cronaca di una tortura medievale) e in un nota dove spiega perché a un personaggio normanno fa conoscere le ballate sassoni inserisce uno spoiler grosso come una casa sull&#039;identità del Cavaliere Nero!

Penso che se mai Gamberetta lo leggesse stamperebbe l&#039;ebook solo per il piacere di dargli fuoco, eppure l&#039;ho trovato un libro affascinante perché anche se la tecnica è antiquata, anche se più che immergerti nella storia te la fa raccontare da un simpatico professore di Storia i personaggi sono costruiti benissimo, le scene principali sono narrate comunque molto bene, tanto che pare di vederle nonostante il narratore stia sempre fra i piedi, e ogni personaggio ha la sua voce unica e inconfondibile nonostante parlino tutti con lo stesso identico registro.

Secondo me quando ci si approccia ad un classico, da Tolkien (che comunque: 1) scrive epica, 2) è più vicino al romanzo contemporaneo di quanto ritenga la vox populi) a tornare indietro non bisogna impuntarsi sulla presenza o assenza di questo errore o quella tecnica ma accettare le regole del gioco del narratore (la sua tecnica) e vedere dove ci conduce. 
Se riesce a portarci comunque a vedere e vivere la storia allora vuol dire che è bravo e il libro è scritto bene (anche se in modo antiquato) altrimenti no, è un mediocre-cattivo scrittore e il libro è scritto male.
Però bisogna prima accettare le sue regole il che vuol dire che il giorno che arriveremo ad essere talmente invasati dalla tecnica odierna da non riuscire a vedere un narratore onnisciente senza provare nausea ci saremo preclusi i classici perché saremo diventati incapaci di accettare le regole degli scrittori che ci hanno preceduto.

Nota finale: tutto questo vuol essere un&#039;opinione mia sulla validità dei classici e su come ci si dovrebbe approcciare a libri tecnicamente antiquati, non è un invito a seguirne lo stile nello scrivere nuovi libri. Ritengo che molte cose si possano imparare dai classici ma non si può far tornare indietro il tempo e quel che è passato è passato*

*niente toglie che qualcuno potrebbe divertirsi nel cercare di scrivere oggi un romanzo in stile settecentesco, ma penso che sia, per gli scrittori odierni, una sfida difficilissima scrivere un romanzo con una tecnica antiquata che funzioni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Invece io credo che i classici siano godibili anche oggi nonostante siano, effettivamente e necessariamente, antiquati dal punto di vista tecnico narrativo.</p>
<p>Ho letto da poco Ivanhoe e ne sono rimasto affascinato nonostante Walter Scott metta in campo un campionario completo di quelli che oggi sono considerati gravi errori di scrittura. Soprattutto il narratore di Scott è di quanto più lontano possa esistere dai canoni moderni.<br />
E&#8217; onnisciente, salta da un capo all&#8217;altro della storia spezzando il ritmo annunciandoti che si sta per passare dalle vicende di un personaggio a quelle di un altro, si intromette con giudizi morali, storici e <b>informazioni turistiche</b>.</p>
<p>E questo senza parlare delle note a pie di pagina in cui spiega i perché e i percome di tutte le sue scelte che potrebbero risultare incoerenti col periodo storico (l&#8217;Inghilterra del 1190), inserisce curiosità storiche, parla dei suoi sopralluoghi nei castelli dove è ambientata la storia, riporta brani dell&#8217;epoca per approfondire questo o quell&#8217;aspetto dell&#8217;Inghilterra dell&#8217;epoca (c&#8217;è ne una lunga pagine che riporta la cronaca di una tortura medievale) e in un nota dove spiega perché a un personaggio normanno fa conoscere le ballate sassoni inserisce uno spoiler grosso come una casa sull&#8217;identità del Cavaliere Nero!</p>
<p>Penso che se mai Gamberetta lo leggesse stamperebbe l&#8217;ebook solo per il piacere di dargli fuoco, eppure l&#8217;ho trovato un libro affascinante perché anche se la tecnica è antiquata, anche se più che immergerti nella storia te la fa raccontare da un simpatico professore di Storia i personaggi sono costruiti benissimo, le scene principali sono narrate comunque molto bene, tanto che pare di vederle nonostante il narratore stia sempre fra i piedi, e ogni personaggio ha la sua voce unica e inconfondibile nonostante parlino tutti con lo stesso identico registro.</p>
<p>Secondo me quando ci si approccia ad un classico, da Tolkien (che comunque: 1) scrive epica, 2) è più vicino al romanzo contemporaneo di quanto ritenga la vox populi) a tornare indietro non bisogna impuntarsi sulla presenza o assenza di questo errore o quella tecnica ma accettare le regole del gioco del narratore (la sua tecnica) e vedere dove ci conduce.<br />
Se riesce a portarci comunque a vedere e vivere la storia allora vuol dire che è bravo e il libro è scritto bene (anche se in modo antiquato) altrimenti no, è un mediocre-cattivo scrittore e il libro è scritto male.<br />
Però bisogna prima accettare le sue regole il che vuol dire che il giorno che arriveremo ad essere talmente invasati dalla tecnica odierna da non riuscire a vedere un narratore onnisciente senza provare nausea ci saremo preclusi i classici perché saremo diventati incapaci di accettare le regole degli scrittori che ci hanno preceduto.</p>
<p>Nota finale: tutto questo vuol essere un&#8217;opinione mia sulla validità dei classici e su come ci si dovrebbe approcciare a libri tecnicamente antiquati, non è un invito a seguirne lo stile nello scrivere nuovi libri. Ritengo che molte cose si possano imparare dai classici ma non si può far tornare indietro il tempo e quel che è passato è passato*</p>
<p>*niente toglie che qualcuno potrebbe divertirsi nel cercare di scrivere oggi un romanzo in stile settecentesco, ma penso che sia, per gli scrittori odierni, una sfida difficilissima scrivere un romanzo con una tecnica antiquata che funzioni</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dan</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-43971</link>
		<dc:creator>Dan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 10:59:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5857#comment-43971</guid>
		<description>Sì, indubbiamente i gusti si evolvono...
Loro avrebbero detto di noi la stessa cosa (pensa se un Romantico legge Calvino, ad esempio).
Però dobbiamo essergli molto grati: considerate che i Romantici non solo discutevano, ma a volte si zaccagnavano della buona coi classicisti, per le loro opinioni; nel tempo, hanno stravinto.
I vampirucci romantici che oggi circolano nelle librerie, sono invenzione romantica; tutti i rifacimenti di frankenstein, i lupi mannari...
Però hanno inventato:
1) Il dinamismo: il dinamismo riguarda la storia (evolve nel tempo), i personaggi (crescono o mutano), gl&#039;intrecci (da capogiro, a volte).
2) Il Personaggio Quotidiano (non più l&#039;eroe inarrivabile dei Poemi, ma qualcuno in cui tutti si possono identificare).
3) Il documento: il Romanticismo ha una funzione documentaristica che oggi te la sogni... Tutto questo oggi s&#039;è spostato nella tv, ma prima, solo uno scrittore poteva narrarti d&#039;una battaglia, d&#039;una rivoluzione, e sperare che i posteri ne leggessero.

Di certo bisogna educare l&#039;occhio alle invenzioni del tempo.
Sarebbe inutile la lettura dei R. con occhi moderni: sarebbero sempre pieni di difetti...
Però, senza le invenzioni succitate, praticamente nulla di ciò che leggiamo si reggerebbe: non avrebbe le adeguate fondamenta...
Si consideri poi che una volta gli scrittori erano pagati a cottimo: dunque più scrivevano, più erano pagati (avete presente i mattoni Romantici, no?); oggi tutte quelle lungaggini ci darebbero solo che fastidio, ma i bravi scrittori hanno saputo sfruttare tutti gl&#039;obblighi del proprio tempo, facendo di questa costrizione un incentivo ulteriore per la ricerca d&#039;uno stile che è &#039;voce che sempre accompagna&#039;; i R. sono molto bravi in questo, nell&#039;ubriacarti le orecchie di suoni, periodi -anche lunghi all&#039;estremo delle possibilità- concetti, descrizioni, pedanterie... Lo fanno anche con ironia e autoironia.
Ieri per esempio leggevo il Circolo Pickwik di Dickens: pagine e pagine di suoni, fischi, applausi della platea per dirti quant&#039;è scemo (o ridicolo) il Sign. Pickwik mentre parla. Però questo di certo ti introduce fortemente nella storia -forse con obbligo- e se il meccanismo funziona, hai fatto: la leggerai con gusto dall&#039;inizio alla fine...
Una volta (fino ai 30) si pubblicava a puntate nelle riviste, e il meccanismo non era tanto dissimile da quello delle telenovelas di oggi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, indubbiamente i gusti si evolvono&#8230;<br />
Loro avrebbero detto di noi la stessa cosa (pensa se un Romantico legge Calvino, ad esempio).<br />
Però dobbiamo essergli molto grati: considerate che i Romantici non solo discutevano, ma a volte si zaccagnavano della buona coi classicisti, per le loro opinioni; nel tempo, hanno stravinto.<br />
I vampirucci romantici che oggi circolano nelle librerie, sono invenzione romantica; tutti i rifacimenti di frankenstein, i lupi mannari&#8230;<br />
Però hanno inventato:<br />
1) Il dinamismo: il dinamismo riguarda la storia (evolve nel tempo), i personaggi (crescono o mutano), gl&#8217;intrecci (da capogiro, a volte).<br />
2) Il Personaggio Quotidiano (non più l&#8217;eroe inarrivabile dei Poemi, ma qualcuno in cui tutti si possono identificare).<br />
3) Il documento: il Romanticismo ha una funzione documentaristica che oggi te la sogni&#8230; Tutto questo oggi s&#8217;è spostato nella tv, ma prima, solo uno scrittore poteva narrarti d&#8217;una battaglia, d&#8217;una rivoluzione, e sperare che i posteri ne leggessero.</p>
<p>Di certo bisogna educare l&#8217;occhio alle invenzioni del tempo.<br />
Sarebbe inutile la lettura dei R. con occhi moderni: sarebbero sempre pieni di difetti&#8230;<br />
Però, senza le invenzioni succitate, praticamente nulla di ciò che leggiamo si reggerebbe: non avrebbe le adeguate fondamenta&#8230;<br />
Si consideri poi che una volta gli scrittori erano pagati a cottimo: dunque più scrivevano, più erano pagati (avete presente i mattoni Romantici, no?); oggi tutte quelle lungaggini ci darebbero solo che fastidio, ma i bravi scrittori hanno saputo sfruttare tutti gl&#8217;obblighi del proprio tempo, facendo di questa costrizione un incentivo ulteriore per la ricerca d&#8217;uno stile che è &#8216;voce che sempre accompagna&#8217;; i R. sono molto bravi in questo, nell&#8217;ubriacarti le orecchie di suoni, periodi -anche lunghi all&#8217;estremo delle possibilità- concetti, descrizioni, pedanterie&#8230; Lo fanno anche con ironia e autoironia.<br />
Ieri per esempio leggevo il Circolo Pickwik di Dickens: pagine e pagine di suoni, fischi, applausi della platea per dirti quant&#8217;è scemo (o ridicolo) il Sign. Pickwik mentre parla. Però questo di certo ti introduce fortemente nella storia -forse con obbligo- e se il meccanismo funziona, hai fatto: la leggerai con gusto dall&#8217;inizio alla fine&#8230;<br />
Una volta (fino ai 30) si pubblicava a puntate nelle riviste, e il meccanismo non era tanto dissimile da quello delle telenovelas di oggi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franek Miller</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-43969</link>
		<dc:creator>Franek Miller</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 10:36:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5857#comment-43969</guid>
		<description>@dan

sarà che la tecnica narrativa col tempo è cambiata, ma io le pubblicazioni passate non le idealizzo mica tanto. Di recente ho provato a leggere De Sade e ho concluso una cosa: De Sade non sa scrivere. De Sade forse avrebbe fatto ottima saggistica ma non capiva un acca di narrativa. E anche Jane Austen è più sopravvalutata di quanto credessi. C&#039;era un tale abuso di narratore onniscente -sarà che non si trattava di fantasy, ma pur sempre narrativa resta- che oggi sarebbe inaccettabile persino nella peggio Troisi. Ho iniziato a leggere spinto dai migliori propositi, ma sono rimasto amareggiato. Che la narrativa accettabile sia rara non ci piove, ma non credo un tempo fossero così al di sopra dei canoni odierni. O forse quel genere di scrittura rappresentava il non plus ultra del tempo, ora è superato e io non ho gli strumenti per capirlo. Ai miei occhi alcuni scrittori del passato, riletti oggi sono meno che mediocri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@dan</p>
<p>sarà che la tecnica narrativa col tempo è cambiata, ma io le pubblicazioni passate non le idealizzo mica tanto. Di recente ho provato a leggere De Sade e ho concluso una cosa: De Sade non sa scrivere. De Sade forse avrebbe fatto ottima saggistica ma non capiva un acca di narrativa. E anche Jane Austen è più sopravvalutata di quanto credessi. C&#8217;era un tale abuso di narratore onniscente -sarà che non si trattava di fantasy, ma pur sempre narrativa resta- che oggi sarebbe inaccettabile persino nella peggio Troisi. Ho iniziato a leggere spinto dai migliori propositi, ma sono rimasto amareggiato. Che la narrativa accettabile sia rara non ci piove, ma non credo un tempo fossero così al di sopra dei canoni odierni. O forse quel genere di scrittura rappresentava il non plus ultra del tempo, ora è superato e io non ho gli strumenti per capirlo. Ai miei occhi alcuni scrittori del passato, riletti oggi sono meno che mediocri.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Dan</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-43962</link>
		<dc:creator>Dan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 09:59:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5857#comment-43962</guid>
		<description>Credo che l&#039;utilità (anche involontaria) di questo sito stia proprio nell&#039;aggregare lettori(/scrittori) fortemente delusi dal panorama Fantasy moderno: nessuno desidera esauterare libri &#039;banalotti&#039; e scritti in serie (io accomuno la troisi a terry boocks e compagnia affatto bella); il punto è che per le vere rarità, per quei libri che il critico direbbe, &#039;scritti con più livelli di lettura&#039; (che stringi-stringi è la possibilità di leggere e vedere cose belle a qualunque età), non c&#039;è assolutamente spazio...
E&#039; cambiata l&#039;ottica dell&#039;editoria: anzitutto una volta l&#039;editore era un vero e proprio intenditore di libri, sapeva in che modo organizzare il proprio lavoro perché conosceva direttamente le armi del mestiere.
Oggi le case editrici sono:
1) ereditate e non ci si capisce un&#039;acca.
2) aperte, ma con passioni più che vacillanti -non puoi avere una vera passione per il F. e pubblicare poco meno che temi di quinta elementare: ti piangerebbe il cuore.
3) lasciate a comitati di lettura che non amano rischiare licenziamenti.
E, soprattutto, E&#039; IMPOSSIBILE PUBBLICARE CERTE COSE SE S&#039;E&#039; CRESCIUTI CON CERTI LIBRI!
Il già citato Tolkien: se lo leggi, non puoi capire di cosa non sia fatta la lettura...
Io l&#039;intervista la farei agl&#039;editorucci: avete mai letto Tolkien, Dante, Calvino? Avete idea di cosa significhi inserirsi nel cammino della Narrativa, o lo pizzicate in un punto a caso del percorso, quel che capita capita?
Vi rendete conto che concetti assolutamente romantici (personaggio quotidiano, intrecci, piccipicci) sono stati surclassati e aboliti?
Vi figurate un pubblico idiota?
A me ormai fanno solo molta tenerezza: tanto falliranno comunque; ma almeno la gioia di fallire con qualcosa di valido, caspita... tanto per non attribuire la colpa all&#039;esercito di imbecilli che s&#039;è collezionato.
Caro Andrea: sappi che la mediocrità è il peggior crimine dell&#039;uomo...
Nell&#039;inettitudine c&#039;è meno colpevolezza: quello è inetto, punto. Al limite si renderà conto che deve cambiar mestiere... Ma mettiti a fare il mestiere giusto con mezzi sbagliati e hai fatto la tua: davvero meglio non aver fatto nulla in tutta una vita...
La mediocrità ti dà la subdola percezione del tutto giusto quando invece è tutto sbagliato. Ed è proprio il panorama che ci troviamo di fronte: sembra che ci siano libri, sembra che siano scritti, sembra addirittura che qualcuno (più menti, caspita!) c&#039;abbia raggionato sopra lungamente... e invece, come diceva Carmelo Bene per il teatro, sei in pieno deserto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che l&#8217;utilità (anche involontaria) di questo sito stia proprio nell&#8217;aggregare lettori(/scrittori) fortemente delusi dal panorama Fantasy moderno: nessuno desidera esauterare libri &#8216;banalotti&#8217; e scritti in serie (io accomuno la troisi a terry boocks e compagnia affatto bella); il punto è che per le vere rarità, per quei libri che il critico direbbe, &#8216;scritti con più livelli di lettura&#8217; (che stringi-stringi è la possibilità di leggere e vedere cose belle a qualunque età), non c&#8217;è assolutamente spazio&#8230;<br />
E&#8217; cambiata l&#8217;ottica dell&#8217;editoria: anzitutto una volta l&#8217;editore era un vero e proprio intenditore di libri, sapeva in che modo organizzare il proprio lavoro perché conosceva direttamente le armi del mestiere.<br />
Oggi le case editrici sono:<br />
1) ereditate e non ci si capisce un&#8217;acca.<br />
2) aperte, ma con passioni più che vacillanti -non puoi avere una vera passione per il F. e pubblicare poco meno che temi di quinta elementare: ti piangerebbe il cuore.<br />
3) lasciate a comitati di lettura che non amano rischiare licenziamenti.<br />
E, soprattutto, E&#8217; IMPOSSIBILE PUBBLICARE CERTE COSE SE S&#8217;E&#8217; CRESCIUTI CON CERTI LIBRI!<br />
Il già citato Tolkien: se lo leggi, non puoi capire di cosa non sia fatta la lettura&#8230;<br />
Io l&#8217;intervista la farei agl&#8217;editorucci: avete mai letto Tolkien, Dante, Calvino? Avete idea di cosa significhi inserirsi nel cammino della Narrativa, o lo pizzicate in un punto a caso del percorso, quel che capita capita?<br />
Vi rendete conto che concetti assolutamente romantici (personaggio quotidiano, intrecci, piccipicci) sono stati surclassati e aboliti?<br />
Vi figurate un pubblico idiota?<br />
A me ormai fanno solo molta tenerezza: tanto falliranno comunque; ma almeno la gioia di fallire con qualcosa di valido, caspita&#8230; tanto per non attribuire la colpa all&#8217;esercito di imbecilli che s&#8217;è collezionato.<br />
Caro Andrea: sappi che la mediocrità è il peggior crimine dell&#8217;uomo&#8230;<br />
Nell&#8217;inettitudine c&#8217;è meno colpevolezza: quello è inetto, punto. Al limite si renderà conto che deve cambiar mestiere&#8230; Ma mettiti a fare il mestiere giusto con mezzi sbagliati e hai fatto la tua: davvero meglio non aver fatto nulla in tutta una vita&#8230;<br />
La mediocrità ti dà la subdola percezione del tutto giusto quando invece è tutto sbagliato. Ed è proprio il panorama che ci troviamo di fronte: sembra che ci siano libri, sembra che siano scritti, sembra addirittura che qualcuno (più menti, caspita!) c&#8217;abbia raggionato sopra lungamente&#8230; e invece, come diceva Carmelo Bene per il teatro, sei in pieno deserto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-43914</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 22:15:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=5857#comment-43914</guid>
		<description>E&#039; piacevole trovare alcuni, @Emile, per esempio, che la vedono come me. E lo stesso trovo davvero un&#039;aria salubre nel leggere il dibattito. 

Ora, mi pongo una domanda. 
O meglio, prendiamo la Troisi, ma si può prendere un bel po&#039; di letteratura fantasy mondiale: avevo letto velocemente il suo primo libro per farne una recensione. Senza entrare nei meriti della scrittura, l&#039;avevo trovato banalotto, insomma senza nulla di nuovo, ma comunque leggibile. 
Se penso a quando avevo dodici tredici anni, forse un libro del genere mi sarebbe piaciuto; di certo ricordo di essermi divorato serie e serie di libri di Dragonlance e dei Forgotten Realms come se fosse la cosa più bella mai scritta. Poi ho letto Tolkien. E tornare indietro mi è stato difficile. 
Ma torniamo a quegli anni, dodici/tredici: è vero che un libro dovrebbe essere ben fatto e ben scritto a qualsiasi pubblico sia rivolto. Però cose come &quot;non spiegare cosa fa il personaggio ma mostralo&quot;, o altro,valgono ok, ma alla fine forse libri come quelli van bene per un traget di preadolescenti. E alcune cose diventano più importanti di altre: i personaggi, alcuni gesti, l&#039;epica... Dei dialoghi, per esempio, chi se ne fregava? (ora se un dialogo è mal scritto mi viene la pelle d&#039;oca)
Il problema è che la maggior parte della letteratura fantastica ha quel target in mente, vuoi perché magari gli autori sono incapaci di scrivere meglio, vuoi forse perché è il mercato (e i lettori stessi) a richiederlo. 

Di nuovo non so se sono riuscito a spiegarmi. E&#039; un abbozzo di idea nata leggendo i vostri commenti.

Altra cosa poi: perché i libri della Troisi (che personalmente mi sta anche simpatica) vendono e piacciono tanto? Forse, oltre che distruggerli, o storcere il naso al solo sentirne il nome, dovremmo chiederci questo. 

Forse, invece, sono solo troppo stanco :-) 
Comunque un grazie a Gamberetta, e a questo spazio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; piacevole trovare alcuni, @Emile, per esempio, che la vedono come me. E lo stesso trovo davvero un&#8217;aria salubre nel leggere il dibattito. </p>
<p>Ora, mi pongo una domanda.<br />
O meglio, prendiamo la Troisi, ma si può prendere un bel po&#8217; di letteratura fantasy mondiale: avevo letto velocemente il suo primo libro per farne una recensione. Senza entrare nei meriti della scrittura, l&#8217;avevo trovato banalotto, insomma senza nulla di nuovo, ma comunque leggibile.<br />
Se penso a quando avevo dodici tredici anni, forse un libro del genere mi sarebbe piaciuto; di certo ricordo di essermi divorato serie e serie di libri di Dragonlance e dei Forgotten Realms come se fosse la cosa più bella mai scritta. Poi ho letto Tolkien. E tornare indietro mi è stato difficile.<br />
Ma torniamo a quegli anni, dodici/tredici: è vero che un libro dovrebbe essere ben fatto e ben scritto a qualsiasi pubblico sia rivolto. Però cose come &#8220;non spiegare cosa fa il personaggio ma mostralo&#8221;, o altro,valgono ok, ma alla fine forse libri come quelli van bene per un traget di preadolescenti. E alcune cose diventano più importanti di altre: i personaggi, alcuni gesti, l&#8217;epica&#8230; Dei dialoghi, per esempio, chi se ne fregava? (ora se un dialogo è mal scritto mi viene la pelle d&#8217;oca)<br />
Il problema è che la maggior parte della letteratura fantastica ha quel target in mente, vuoi perché magari gli autori sono incapaci di scrivere meglio, vuoi forse perché è il mercato (e i lettori stessi) a richiederlo. </p>
<p>Di nuovo non so se sono riuscito a spiegarmi. E&#8217; un abbozzo di idea nata leggendo i vostri commenti.</p>
<p>Altra cosa poi: perché i libri della Troisi (che personalmente mi sta anche simpatica) vendono e piacciono tanto? Forse, oltre che distruggerli, o storcere il naso al solo sentirne il nome, dovremmo chiederci questo. </p>
<p>Forse, invece, sono solo troppo stanco :-)<br />
Comunque un grazie a Gamberetta, e a questo spazio.</p>
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		<title>Di: Chris</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-43711</link>
		<dc:creator>Chris</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 19:07:25 +0000</pubDate>
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		<description>@Gamberetta: capito. Grazie per la spiegazione :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gamberetta: capito. Grazie per la spiegazione :)</p>
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		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-43692</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 14:03:17 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;@Federico Russo &quot;Taotor&quot;.&lt;/strong&gt; &lt;blockquote&gt;[...] il brano si potrebbe giustificare come pensieri del personaggio?&lt;/blockquote&gt;Dovrei rileggere la scena, ma così direi di ni. La prima frase sembra proprio innaturale come pensiero di un personaggio, la seconda potrebbe passare.

&lt;strong&gt;@Chris.&lt;/strong&gt; “sbagliato” non è forse il termine corretto, ma in generale sì, di solito avere introduzioni, di qualunque tipo si tratti, è inutile. Meglio entrare subito nel vivo della storia. Le “cornici” devono avere una più che valida ragione per esserci, e spesso tale ragione non c’è.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>@Federico Russo &#8220;Taotor&#8221;.</strong><br />
<blockquote>[...] il brano si potrebbe giustificare come pensieri del personaggio?</p></blockquote>
<p>Dovrei rileggere la scena, ma così direi di ni. La prima frase sembra proprio innaturale come pensiero di un personaggio, la seconda potrebbe passare.</p>
<p><strong>@Chris.</strong> “sbagliato” non è forse il termine corretto, ma in generale sì, di solito avere introduzioni, di qualunque tipo si tratti, è inutile. Meglio entrare subito nel vivo della storia. Le “cornici” devono avere una più che valida ragione per esserci, e spesso tale ragione non c’è.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Chris</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/10/26/alice-nel-paese-della-fuffosita/#comment-43681</link>
		<dc:creator>Chris</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 11:23:10 +0000</pubDate>
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		<description>@Gamberetta: no, infatti hai ragione. Il mio dubbio riguardava il fatto se fosse sbagliato sempre introdursi nel racconto o se ci fossero casi in cui la cosa sarebbe possibile e, soprattutto, di miglior godimento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gamberetta: no, infatti hai ragione. Il mio dubbio riguardava il fatto se fosse sbagliato sempre introdursi nel racconto o se ci fossero casi in cui la cosa sarebbe possibile e, soprattutto, di miglior godimento.</p>
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