Archivio per la Categoria 'Fantasy'

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  32. Lo Specchio di Atlante di Gamberetta
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  73. Zero no Tsukaima: Futatsuki no Kishi Episodi 8 & 9 di Gamberetta
  74. Claymore :: episodi da 2 a 6 di Capitan Gambero
  75. Claymore :: episodio 1 di Capitan Gambero
  76. Zero no Tsukaima: Futatsuki no Kishi Episodi 6 & 7 di Gamberetta
  77. Il Coniglietto Grumo & l’Arte della Guerra: Edizione Tedesca di Gamberetta
  78. Recensioni :: Romanzo :: Zero no Tsukaima Volume 1 di Gamberetta
  79. Recensioni :: Film :: Dororo di Gamberetta
  80. Zero no Tsukaima: Futatsuki no Kishi Episodio 4... Baci! Baci! e ancora Baci! di Gamberetta
  81. Recensione :: Romanzo :: L'ultima profezia di Capitan Gambero
  82. Zero no Tsukaima: Futatsuki no Kishi Episodio 3: Giulio Cesare! di Gamberetta
  83. Videogiochi - Chrono Trigger di Bubba
  84. Il Segreto di Krune, il Coniglietto Grumo & l’Arte della Guerra di Gamberetta
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  86. Come finisce “Harry Potter and the Deathly Hallows” di Gamberetta
  87. Zero no Tsukaima: Futatsuki no Kishi Episodio 2 (e Volume 1)! di Gamberetta
  88. Recensione :: Romanzo :: Anharra - Il trono della follia di Capitan Gambero
  89. Recensioni :: Romanzo :: Geshwa Olers e il Viaggio nel Masso Verde di Gamberetta
  90. Recensioni :: Anime :: Zero no Tsukaima di Gamberetta

Zero no Tsukaima: Futatsuki no Kishi Episodi 6 & 7

La seconda stagione di Zero ha preso decisamente una brutta piega. chikas_pink06.gif Le puntate 6 e 7, benché non così orribili come la 5, in poche parole, non hanno senso nel contesto della storia finora. Nella puntata 6 pare che la guerra non sia ancora iniziata chikas_pink03.gif e nella 7 Henrietta firma formale dichiarazione di guerra. Perciò nell’ultimo hanno si è combattuto contro chi?!

Oltre a ciò, ho trovato pessima la scelta di sostituire il “cast”: Kirche, Tabitha, Guiche e Montmorency sono spariti senza alcuna buona ragione per far posto alle sorelle di Louise, Agnese e Giulio Cesare. Sono stati tolti dei personaggi sì stereotipati, ma con un anno di sviluppo alle spalle, per altri, altrettanto stereotipati e meno divertenti.

Personaggi dispersi
Disperse

Nella puntata 7 in particolare suona assurdo che non sia stata interpellata Tabitha, o che lei non sia interessata alla biblioteca segreta nascosta sotto l’Accademia. Così come non ha senso che Louise non sia in prima linea a combattere, ora che è in grado di usare la magia, mentre lo era un anno fa, quando ancora era soprannominata Zero Louise.

Nella prossima puntata pare ci sarà un po’ d’azione. Si spera. Per ora non rimane altro che consolarmi con i baci! chikas_pink40.gif

Henrietta e Saito
Henrietta & Saito

Agnese e Louise
Agnese & Louise (…)


Approfondimenti:

bandiera IT La Biblioteca del Monastero di Santa Scolastica

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Il Coniglietto Grumo & l’Arte della Guerra: Edizione Tedesca

Gli storici sono discordi sull’Ufficiale che abbia dato il celebre ordine:
«Non sparate finché non vedete il bianco dei loro occhi!»
durante la battaglia di Bunker Hill. Ebbene, posso chiarire il mistero: il disguido nasce dal fatto che gli storici hanno cercato di attribuire l’ordine a un essere umano, invece l’ordine è stato dato un coniglietto, nient’altri che il mio coniglietto, il Coniglietto Grumo! kaos-whiteusagi03.gif Per l’esattezza, il Coniglietto Grumo era appollaiato sulla spalla destra del Colonnello William Prescott, e ha dovuto sgolarsi dall’inizio alla fine della battaglia, altrimenti l’esercito dei Rivoluzionari si sarebbe sciolto come un gelato fuori dal freezer.

Bunker Hill
Battaglia di Bunker Hill, riuscite a scorgere il Coniglietto Grumo?

Ho raccontato questo particolare per onestà storica e per sottolineare l’impareggiabile esperienza del Coniglietto Grumo in fatto di arte bellica, non limitata alla sua carriera di Ufficiale di Marina.
Con alle spalle tale vissuto, è difficile kaos-whiteusagi09.gif per il Coniglietto Grumo accettare che ci siano così tanti scrittori che s’impuntano a scrivere di guerre e battaglie senza sapere di che parlano.
Il Coniglietto Grumo si era già occupato dell’argomento, a proposito de Il Segreto di Krune, ora gli è capitato tra le zampette tale Le Cinque Stirpi di Markus Heitz e un nuovo intervento è d’obbligo.

Copertina de Le Cinque Stirpi
Copertina de Le Cinque Stirpi

Come molti altri prima di lui, il signor Heitz decide di aprire il suo romanzo con una battaglia, e come molti altri prima di lui, riesce in poche pagine a inanellare una quantità allucinante di stupidaggini. chikas_pink43.gif

La situazione tattica è la seguente: la Porta di Pietra, un gigantesco portone di granito opera del Dio Vraccas in persona, tiene chiuso l’unico possibile accesso alla Terra Nascosta, dove i “buoni” (nani, elfi, umani, ecc.) vivono in pace e armonia. All’esterno si aggirano le creature delle tenebre (orchi, mezz’orchi, troll, ecc.), che però non hanno speranze di aprire la Porta, in quanto sigillata magicamente. Intorno alla Porta si ergono montagne, invalicabili per contratto.
Da migliaia di cicli solari le creature delle tenebre provano ugualmente ad assaltare la Porta, mentre difenderla è compito dei nani della Quinta stirpe.

Ovviamente, nella miglior tradizione del fantasy, non solo migliaia di cicli solari di guerra non hanno portato al minimo sviluppo tecnologico, ma non hanno neanche spronato le parti in causa a ideare semplici stratagemmi: alle creature delle tenebre non è mai neanche passato per la mente di provare a scavare sotto la Porta, così come ai nani non è mai sembrato utile costruire opere difensive, quale ad esempio un misero fossato. chikas_pink27.gif

Il romanzo si apre con un nano, tale Glandallin che raggiunge il posto di guardia. E già, com’era successo con Il Segreto di Krune, bastano poche frasi iniziali per far storcere il nasino al Coniglietto Grumo. Infatti Glandallin non incontra nessuno al posto di guardia, ovvero, chi era di guardia prima di lui?
La risposta credo sia Nessuno, d’altro canto, si scoprirà presto che montare la guardia è solo una perdita di tempo.

Nano
I Nani: non brillano per intelligenza…

Glandallin osserva distrattamente l’orizzonte, finché non avvista un’armata (più avanti stimata in ~40.000 unità) di mezz’orchi in avvicinamento. Glandallin ha giusto il tempo di suonare l’allarme, prima che i mostri inizino l’assalto. Ora i casi sono due:
A) Il punto di guardia scelto dai nani offre una visione di poche decine di metri, ovvero non serve a nulla, visto che permette di accorgersi dell’avvicinarsi del nemico con appena pochi secondi di anticipo.
B) L’esercito dei mezz’orchi si sposta con una velocità tale da fare invidia alle divisioni corazzate di Von Manstein.
Dato che i mezz’orchi non hanno trasporto truppe o reparti aviotrasportati, e non è accennato che possano correre veloce come Flash, l’ipotesi B è da escludersi. Rimane la A. I nani, in migliaia di cicli, non hanno mai avuto l’intuizione di costruire un posto di guardia che permettesse di avvistare i nemici con anticipo. Neppure hanno mai pensato di costruire una torre di guardia più alta. I nani sono dei completi imbecilli. chikas_pink55.gif Ci si chiede come siano riusciti, idioti quali sono, a sopravvivere. L’unica risposta che mi viene in mente è che anche le creature delle tenebre siano una manica di mentecatti… che meraviglia! Un mondo dove si fa a gara per vedere chi sia più cretino!

Orco
Gli Orchi: non brillano per intelligenza…

Per rendere il tutto ancora più surreale, i mezz’orchi

[...]costruirono catapulte portatili per sostenere la carica contro i merli con proiettili incendiari.

Al volo, così, mentre vanno all’assalto costruiscono catapulte! Catapulte… un’idea sarebbe di bombardare i nani e dopo assaltare la Porta. Non per l’armata delle tenebre! Anzi, pare sia un divertimento per i mezz’orchi tirare contro i propri simili, forse perché i nani (ninja) chikas_pink23.gif sono in grado di schivare sia le frecce sia i proiettili incendiari, e ovviamente continuando a combattere!

L’improbabile battaglia si trascina nella notte (è accennato che i nani ci vedono benissimo nell’oscurità più fitta, si spera che anche i mostri ci riescano, altrimenti non si capisce perché cominciare la battaglia al tramonto invece che all’alba). Al sorgere del Sole, qualcuno apre la Porta!
La Porta di Pietra infatti si può aprire se vengono recitare le giuste parole magiche, cosa che un nano traditore sta facendo. Il nano traditore non è un nano di particolare importanza, è uno dei tanti della stirpe, eppure conosce le parole magiche per aprire la Porta. Non solo, più avanti viene accennato il fatto che in pratica tutti i nani conoscono tali parole! chikas_pink03.gif Sarebbe come se tutti i cittadini degli Stati Uniti conoscessero i codici per autorizzare il lancio dei missili con testate nucleari! D’altra parte, i nani sono degli imbecilli, e le creature delle tenebre pure, dato che hanno assaltato prima che il traditore aprisse la Porta! Aspettare che il nano infingardo tradisse e poi attaccare sarebbe stato un tal sfoggio di furbizia, da far tremare le fondamenta del mondo.

Coniglietto
I Coniglietti: intelligentissimi!

Un accenno lo merita la scaramuccia con la Porta aperta: fino a quel momento gli orchi hanno avuto l’accortezza d’indossare armature, che almeno costringono i nani a dover mirare i loro colpi d’ascia, giunto lo scontro decisivo, pare se le dimentichino nelle tende. Altrimenti non si capirebbe come mai ora i nani siano in grado di sbudellare gli avversari con facilità, ignorando qualunque protezione. Forse il signor Heitz ha parlato in privato con i Generali del Male e li ha convinti a dare un piccolo vantaggio ai nani, per rendere la scena più sanguinolenta e spettacolare?

Come nel caso di Krune, questo è solo sfiorare la superficie, evidenziando i problemi più grossi, ché a elencare chikas_pink17.gif tutte le scempiaggini presenti nel primo capitolo de Le Cinque Stirpi ci vorrebbero tante pagine quante sono quelle del capitolo stesso.

Mostra MiniFAQ Etica ▼


Approfondimenti:

bandiera EN Il Sito di Markus Heitz
bandiera IT Le Cinque Stirpi su Ibs.it

bandiera EN La Battaglia di Bunker Hill

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Recensioni :: Romanzo :: Zero no Tsukaima Volume 1

Copertina di Zero no Tsukaima Volume 1 Titolo originale: Zero no Tsukaima Volume 1
Titolo inglese: Zero no Tsukaima Volume 1 – The Zero’s Familiar
Autore: Noboru Yamaguchi

Anno: 2004
Nazione: Giappone
Lingua: Giapponese
Traduzione in lingua inglese: The Baka-Tsuki Open Translation Project
Editore: Media Factory

Genere: Fantasy, Fantascienza, Commedia
Pagine: 263

Il termine light novel indica in Giappone un determinato tipo di romanzi, con alcune caratteristiche peculiari. Sono romanzi scritti per un pubblico di giovani, con un linguaggio semplice, e accompagnati da illustrazioni e disegni. Sono spesso di genere fantastico e sono sia fonte d’ispirazione per successivi manga e anime, sia ispirati da manga e anime già esistenti. Si potrebbe far rientrare questi romanzi nell’etichetta occidentale di “romanzi per ragazzi”, chikas_pink23.gif se non fosse che non è del tutto vero, a partire dalla semplice considerazione che quello che è considerato “per ragazzi” in Giappone, spesso non lo è nel resto del mondo.

Copertina di Zero no Tsukaima Volume 5
Copertina del quinto romanzo di Zero no Tsukaima

Questi light novel in pratica sono sempre rimasti confinati in oriente. Poche case editrici specializzate hanno tradotto qualcosina in lingua inglese, ma appena una minuscola frazione di quanto prodotto. In Italia, la Kappa Edizioni, in particolare a cavallo del 2000, ha tradotto chikas_pink16.gif alcuni romanzi giapponesi che potrebbero rientrare nell’ambito del light novel. Si contano sulla punta delle dita, anche se fra questi vi è il romanzo di Video Girl Ai, che una ragazza romantica come me chikas_pink13.gif non avrebbe mai potuto farsi sfuggire! Per trovarlo ho girato mari e monti e decine di librerie e mercatini di libri usati! In verità, mio fratello l’ha ordinato su Internet ed è arrivato in cinque giorni lavorativi. Ma in quei cinque giorni, è stato come se avessi girato mari e monti e pure i mercatini! chikas_pink43.gif Però sto divagando, di Video Girl Ai avrò modo di riparlare in futuro.

Copertina di Video Girl Ai
Copertina del romanzo di Video Girl Ai

Per ora mi occuperò del primo romanzo di Zero no Tsukaima. Da questo romanzo (e dai successivi, finora siamo a dieci) è stato tratto l’anime che seguo con gran piacere chikas_pink22.gif ogni settimana.
Zero no Tsukaima Volume 1 è stato tradotto dal giapponese all’inglese da un gruppo di fan, riuniti nel The Baka-Tsuki Open Translation Project (in collaborazione con Kawaii Heavens e KuroNeko). Un ringraziamento chikas_pink40.gif a tutti costoro è d’obbligo.

Contract Servant
La cerimonia di evocazione si conclude

La storia di questo primo romanzo segue abbastanza fedelmente quella dell’anime, coprendo grossomodo gli episodi dal primo al sesto, ovvero dall’evocazione di Saito al recupero dello “Staff of Destruction”. In realtà sarebbe più corretto dire che l’anime ha seguito fedelmente il romanzo, dato che è stato prima pubblicato il libro.
Le uniche differenze di un certo rilievo riguardano i dialoghi, più lunghi e leggermente più approfonditi nel romanzo e il personaggio di Saito, che nel libro risulta molto più strafottente chikas_pink06.gif (e stupido) rispetto all’anime. Gli altri personaggi invece sono rimasti loro, anche se il comportamento di Louise appare meno manesco e sadico, perché il Saito del romanzo è molto più meritevole di punizione. In ogni caso, il pestaggio con il frustino per cavalli chikas_pink32.gif (un onore che un cane come Saito non meriterebbe!) non si farà attendere…

Saito con l'M72
Anche in un fantasy, un’arma anticarro può venir buona

Come accennato all’inizio, lo stile è semplice. A tratti fin troppo, sfociando un po’ nell’infantile. chikas_pink29.gif In compenso questo significa una lettura veloce e scorrevole e non priva comunque di alcune interessanti trovate stilistiche (ad esempio alcuni piccoli interventi ironici dell’autore, nel bel mezzo dello svolgersi dei fatti).
La storia è sempre la stessa deliziosa storia che ho apprezzato nell’anime e i personaggi di Saito e Louise sanno scavarsi una nicchia nell’immaginario di chiunque legga di loro.

Ballo
Il ballo finale

Perciò se si conosce l’inglese, e magari si è fan di Zero no Tsukaima, vale sicuramente la pena dedicare qualche ora a questo romanzo. Con la speranza che l’opera di traduzione continui chikas_pink17.gif e si possano leggere anche i volumi successivi, dove pare la storia diverga rispetto all’anime, nel contempo diventando ancor più interessante!


Approfondimenti:

bandiera EN Il romanzo al sito Baka-Tsuki
bandiera EN Il sito dei signori KuroNeko

bandiera IT I romanzi tradotti dalla Kappa Edizioni

 

Giudizio:

Stile semplice e scorrevole. +1 -1 Alle volte però troppo semplice.
I personaggi di Saito e Louise non si scordano facilmente! +1 -1 Ma preferisco il Saito dell’anime.
Storia deliziosa. +1

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Recensioni :: Film :: Dororo

Copertina del DVD di Dororo Titolo originale: Dororo
Regia: Akihiko Shiota

Anno: 2007
Nazione: Giappone
Studio: Toho
Genere: Fantasy
Durata: 2 ore e 19 minuti

Lingua: Giapponese
Sottotitoli: Inglese

Giappone medievale. Daigo Kagemitsu temendo per la scomparsa del proprio clan, sconfitto in battaglia dal clan rivale Kanayama, decide di chiedere aiuto ai demoni. chikas_pink06.gif In cambio dell’invincibilità sul campo di battaglia e del potere di conquistare il mondo, è disposto a pagare qualunque prezzo. I demoni pretendono il figlio di Kagemitsu, che deve ancora nascere, e lui accetta senza discutere.
C’è però un problema: i demoni sono 48, e ognuno di loro vuole la propria “quota”, così quando il figlio di Kagemitsu nasce, gli mancano 48 parti del corpo! chikas_pink27.gif
Senza arti, organi interni, occhi, orecchie e quant’altro, il povero infante è ancora vivo. chikas_pink03.gif Abbandonato dai genitori, è salvato da un mago aspirante dottor Frankenstein. Costui, usando i cadaveri dei bambini uccisi in guerra (sì, non è un film molto allegro…) ricostruisce un corpo per il neonato e decide di adottarlo.
Hyakkimaru, questo il nome del nostro eroe, alla morte del padre adottivo decide di scoprire le proprie origini e soprattutto di uccidere tutti i 48 demoni e riprendersi le parti del suo vero corpo. Lungo il cammino incontra Dororo chikas_pink23.gif , l’autodefinitasi “più abile ladra del mondo”, interessata ad impossessarsi della spada magica innestata nel braccio sinistro di Hyakkimaru.
Il film narra le avventure di Hyakkimaru e Dororo.

Trailer di Dororo

Dororo, tratto da un manga degli anni ’60 di Osamu Tezuka, ha avuto un grandissimo successo in Giappone, tanto che non uno, ma due seguiti, sono già in produzione. Per certi versi è difficile capire le ragioni di tale successo, visto che non è di sicuro il miglior film giapponese degli ultimi tempi, e neppure il miglior film fantasy. Tuttavia rimane un film interessante. chikas_pink21.gif

Una pagina del manga di Dororo
Una pagina del manga di Dororo

Nella prima parte, la migliore, la storia segue i canoni del fantasy d’azione, ponendo di fronte a Hyakkimaru e Dororo uno dopo l’altro una sfilza di demoni, che vanno da volenterosi signori che indossano costumi di gomma chikas_pink55.gif a realizzazioni totalmente CG. Come già successo per altri film simili (per esempio il divertente Sakuya: Slayer of Demons) il contrasto tra effetti speciali all’avanguardia e (goffe) tecniche tradizionali si rivela simpaticissimo, riuscendo a mescolare elementi d’orrore e ridicoli senza far storcere il naso.

Demone

Demone
Demoni

La seconda parte del film invece è lenta e a tratti noiosa. chikas_pink20.gif Il complicato rapporto di odio/amore/vendetta che lega Hyakkimaru, il vero padre, la madre, suo fratello e la stessa Dororo (che ha una sua tragica storia alle spalle), è esplorato con fin troppa attenzione, senza rendersi conto che tutti sanno già come la questione verrà risolta: a colpi di spada! Quando succede è troppo tardi e troppo poco, e chi si aspettasse (io! chikas_pink14.gif ) uno spettacolare duello conclusivo rimarrà deluso.

Demone

Demone
Altri demoni

Un accenno doveroso all’ambientazione surreale. Il film è stato girato in Nuova Zelanda, e in nessun momento cerca di somigliare al vero Giappone medievale. Invece lo scenario è quasi sempre deserto, reso impalpabile dalla manipolazione digitale dei colori, è più simile al tipo di scenario che ci aspetterebbe da un western o da un film di fantascienza con ambientazione post-atomica. Ad accentuare questa sensazione di straniamento ci sono poi qui e là diversi particolari fuori posto: una carrozza uscita dritta dritta da Ombre Rosse con montato sopra un cannone chikas_pink12.gif , il castello di Kagemitsu circondato da ciminiere o il laboratorio del padre adottivo di Hyakkimaru, dotato di elettricità.

Carrozza con cannone
Il Giappone medievale è uno strano posto

Film decente. Non il miglior fantasy, non il miglior fantasy giapponese, ma guardabile. Quando usciranno i seguiti li vedrò, anche perché la storia s’interrompe giusto a metà: 24 demoni uccisi chikas_pink59.gif , e 24 ancora a zampa libera!


Approfondimenti:

bandiera EN Dororo su IMDB
bandiera EN Dororo su Wikipedia

 

Giudizio:

Divertente e fantasioso. +1 -1 Troppo lungo, diventa noioso.
Un sacco di demoni da affettare! +1 -1 Finale deludente.
Ambientazione notevole. +1

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Zero no Tsukaima: Futatsuki no Kishi Episodio 4… Baci! Baci! e ancora Baci!

Una delle frasi che più spesso la mamma ripete a mio fratello è: “l’università non è un parcheggio!” chikas_pink28.gif O varianti simili. Nel magico mondo di Halkeginia la situazione non è diversa: Louise è richiamata a casa, i genitori sono scontenti di lei e del suo rendimento all’Accademia Magica. Piuttosto che perder tempo, sarebbe ora che la piantasse con la magia e pensasse a trovarsi un marito! chikas_pink55.gif
La povera Louise non ha modo di replicare. Non può rivelare neanche alla famiglia di essere al servizio segreto di Sua Maestà e tanto meno può confessare di essersi innamorata di un popolano come Saito.

Ma cercare di razionalizzare questa puntata sarebbe esercizio futile. In realtà è stata una scusa per presentare le due sorelle maggiori di Louise, Eleanor e Cattleya, far in modo che tutti quanti si baciassero chikas_pink40.gif e abbracciassero, e distribuire fanservice appena possibile.

Saito & Cattleya
Saito & Cattleya

Saito & Eleanor
Saito & Eleanor

Siesta & Louise
Siesta & Louise (!!!)

Louise & Saito
Louise & Saito

L’unico progresso nella storia è stato che finalmente Louise e Saito si sono dichiarati reciproco amore chikas_pink13.gif , che è durato circa cinque minuti, prima di rientrare nei canoni del consueto abuso fisico. Nondimeno, l’ennesimo pestaggio ha convinto Siesta che solo lei ha i “mezzi” chikas_pink32.gif per rendere felice Saito, e non si tirerà indietro!

Siesta (particolare)
Siesta ha mezzi per rendere felice Saito che Louise non possiede…

Nella prossima puntata, Saito avrà modo di strappare i vestiti ad Agnese. chikas_pink12.gif No comment.


Approfondimenti:

bandiera IT L’università non è un parcheggio!

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