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	<title>Gamberi Fantasy &#187; Film</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Cose da un altro mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 20:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Non Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Straniero]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1845 il Capitano Sir John Franklin partì dall&#8217;Inghilterra con 128 uomini e due navi equipaggiate di tutto punto per la navigazione in acque polari. Il suo scopo era trovare il Passaggio a Nordovest, ovvero tracciare una rotta che portasse dall&#8217;Oceano Atlantico all&#8217;Oceano Pacifico passando lungo la costa settentrionale del Canada, tra i ghiacci dell&#8217;Oceano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1845 il Capitano Sir John Franklin partì dall&#8217;Inghilterra con 128 uomini e due navi equipaggiate di tutto punto per la navigazione in acque polari. Il suo scopo era trovare il Passaggio a Nordovest, ovvero tracciare una rotta che portasse dall&#8217;Oceano Atlantico all&#8217;Oceano Pacifico passando lungo la costa settentrionale del Canada, tra i ghiacci dell&#8217;Oceano Artico.<br />Nei tre anni successivi le due navi, la HMS <em>Erebus</em> e la HMS <em>Terror</em>, tenteranno invano di aprirsi una via. Intrappolate nel pack artico, saranno abbandonate dagli equipaggi. I marinai di Franklin proveranno a tornare alla civiltà marciando a piedi per centinaia di chilometri di desolazione: non sopravvivrà nessuno.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_hms_terror.jpg" alt="HMS Terror" /><br />
<em>La HMS Terror intrappolata nei ghiacci artici durante una precedente spedizione (1836- 1837), da un disegno del Capitano George Back</em></p>
<p>Quel che sia davvero successo alla spedizione non è mai stato accertato. È opinione comune che a uccidere Franklin e i suoi uomini sia stata una combinazione di scorbuto, polmonite, tubercolosi, avvelenamento da piombo dovuto al cibo inscatolato e cannibalismo. Tuttavia le cose potrebbero anche essersi svolte in maniera diversa&#8230;
</p>
<p>Nel suo ultimo romanzo, <strong><em>The Terror</em></strong> (titolo italiano: <em>La Scomparsa dell&#8217;Erebus</em>), Dan Simmons suggerisce che oltre alle delizie già elencate, gli equipaggi siano stati vittime di una misteriosa creatura, dotata di forza e abilità sovrannaturali.<br />Due navi bloccate dai ghiacci nel circolo polare artico, isolate e senza possibilità di ricevere aiuto, e in più assalite da una bestia maligna: se la trama non suona originale è perché è una rielaborazione di un classico della fantascienza, ovvero <strong><em>Who Goes There?</em></strong> (titolo italiano: <em>La &#8220;cosa&#8221; da un altro mondo</em>), romanzo breve di John W. Campbell Jr.<br />Dalla &#8220;cosa&#8221; sono state anche tratte due versioni cinematografiche, forse più famose del romanzo stesso: <strong><em>The Thing from Another World</em></strong> (<em>La Cosa da un Altro Mondo</em>) del 1951 e <strong><em>The Thing</em></strong> (<em>La Cosa</em>) del 1982 per la regia di John Carpenter.
</p>
<p>Il romanzo di Campbell è del 1938. Penso sia interessante osservare come una stessa storia sia stata interpretata in maniera diversa nel 1938, 1951, 1982 e 2007. Devo però avvertire che non ci sarà molto modo di esercitare il sarcasmo né riuscirò a insultare nessuno, anche se Simmons mi è un po&#8217; antipatico!</p>
<hr />
<a name="c1938"></a>
<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_who_goes.jpg" alt="Copertina di Who Goes There?" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>Who Goes There?</strong><br />
Titolo italiano: <strong>La &#8220;cosa&#8221; da un altro mondo</strong><br />
Autore: <strong>John W. Campbell Jr.</strong></p>
<p>Anno: <strong>1938</strong><br />
Nazione: <strong>USA</strong><br />
Lingua: <strong>Inglese</strong></p>
<p>Genere: <strong>Fantascienza</strong><br />
Pagine: <strong>137</strong></td>
</tr>
</table>
<p>Campbell scrive <strong><em>Who Goes There?</em></strong> nel 1938, usando lo pseudonimo di Don A. Stuart. Campbell era già famoso come autore di <em>space opera</em> avventurosa, piena d&#8217;invenzioni mirabolanti e avvenimenti catastrofici – ed era molto bravo: un romanzo come <em>The Mightiest Machine</em> (titolo italiano: <em>I Figli di Mu</em>) se letto ai giorni nostri può a tratti risultare ingenuo e <em>inforigurgitoso</em>, ma rimane lo stesso divertentissimo. <strong>Io</strong> mi sono divertita! – tuttavia all&#8217;epoca era considerata narrativa di serie B, e così per le sue storie più &#8220;serie&#8221; Campbell usava uno pseudonimo.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_mu.jpg" alt="Copertina de I Figli di Mu" /><br />
<em>Copertina de I Figli di Mu</em></p>
<p>In <strong><em>Who Goes There?</em></strong>, una spedizione scientifica al Polo Sud trova una nave spaziale sepolta da milioni di anni nel ghiaccio. Nel tentativo di liberarla, gli scopritori compiono la scelta sbagliata, pensando bene di sciogliere il ghiaccio usando bombe incendiarie! La nave spaziale viene così accidentalmente distrutta. Ma non tutto è perduto: a poca distanza dal relitto, in un blocco di ghiaccio, è rimasta surgelata un&#8217;inquietante creatura, evidentemente uno dei passeggeri dell&#8217;UFO. Gli scienziati riportano il blocco alla loro base.<br />Dopo un&#8217;accanita discussione su cosa fare del mostro, si decide di sciogliere il blocco e iniziare a studiare la carcassa della creatura. Purtroppo per loro la creatura non è proprio morta&#8230;</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_thing1.jpg" alt="La cosa di Campbell" /><br />
<em>La &#8220;cosa&#8221; scoperta tra le nevi del Polo Sud vista dall&#8217;illustratore George Barr sulla base della descrizione di Campbell</em></p>
<p><strong><em>Who Goes There?</em></strong> inizia con la discussione di cui sopra, nella quale sono anche riassunti i fatti relativi alla scoperta della nave spaziale. Una volta presa la decisione di procedere con l&#8217;autopsia della &#8220;cosa&#8221;, il romanzo si muove a ritmo velocissimo, senza più pause fino al termine. È per molti versi uno scorrere fin troppo frenetico, che lascia un po&#8217; l&#8217;amaro in bocca, perché certe situazioni meriterebbero maggior approfondimento. Ma dal mio punto di vista è da apprezzare come Campbell mantenga sempre l&#8217;attenzione sugli aspetti <strong>essenziali</strong> della storia che sta narrando, senza mai perdersi in quisquiglie.
</p>
<p>Uno degli aspetti essenziali è la &#8220;cosa&#8221; stessa. La &#8220;cosa&#8221; è una creatura intelligentissima, con poteri telepatici e malvagia fino al midollo. La &#8220;cosa&#8221; inoltre è in grado di &#8220;assorbire&#8221; qualunque essere che venga in contatto con lei. Una volta contaminato dalla &#8220;cosa&#8221; un uomo o un animale si trova le proprie cellule sostituite da quelle della &#8220;cosa&#8221; e in poco tempo non è più lui ma un&#8217;altra &#8220;cosa&#8221;, che però rimane ancora parte della &#8220;cosa&#8221; originaria.<br />
<blockquote>«Che cosa aveva intenzione di fare?» Barclay fissò il telo cerato.<br />Blair sogghignò, sgradevolmente. L&#8217;aureola ondeggiante di capelli sottili che gli cingeva la testa calva fremette in un soffio d&#8217;aria.<br />«Impadronirsi del mondo, immagino.»<br />«Impadronirsi del mondo? Così, da solo?» ansimò Connant. «Diventare un dittatore solitario?» <br />«No.» Blair scosse il capo. Il bisturi con il quale stava giocherellando cadde; si chinò a raccoglierlo, e il suo volto rimase nascosto, mentre parlava. «Sarebbe diventato la popolazione del mondo.»<br />«Diventato&#8230; avrebbe popolato il mondo? Si riproduce asessualmente?» <br />Blair scosse ancora il capo e deglutì. <br />«Non&#8230; non ne ha bisogno. Pesava quaranta chili. Charnauk <em>[qui si sta parlando dei cani da slitta, prime vittime della "cosa"]</em> ne pesava circa quarantatre. Sarebbe diventato Charnauk, e gli sarebbero rimasti ancora quaranta chili per diventare&#8230; oh, Jack, per esempio, o Chinook. Può imitare qualunque cosa&#8230; cioè, può diventare qualunque cosa. Se avesse raggiunto l&#8217;oceano antartico, sarebbe diventato una foca, o magari due foche. E le foche avrebbero potuto aggredire un&#8217;orca, e diventare orche, oppure un branco di foche. O forse avrebbe catturato un albatros, una procellaria, e sarebbe arrivato a volo nell&#8217;America meridionale.» <br />Norris bestemmiò sottovoce. <br />«E ogni volta che avesse digerito qualcosa e l&#8217;avesse imitata&#8230;» <br />«Avrebbe avuto a disposizione la sua massa originaria, per ricominciare,» terminò Blair. «Niente potrebbe ucciderlo. Non ha nemici naturali, perché diventa quello che vuole diventare. Se una orca l&#8217;avesse aggredito, sarebbe diventato un&#8217;orca. Se fosse stato un albatros, e un&#8217;aquila l&#8217;avesse attaccato, sarebbe diventato un&#8217;aquila. Dio, poteva diventare un&#8217;aquila femmina, tornare indietro, fare un nido e deporre le uova!»<br />«Sei sicuro che quella cosa infernale sia morta?» chiese sottovoce il dottor Copper.<br />«Si, grazie al cielo,» ansimò il piccolo biologo. <em>[ma non è vero, la "cosa" non è morta!!!]</em></p></blockquote>
<p>La proprietà della &#8220;cosa&#8221; di essere al contempo una e molti, verrà sfruttata per scoprire chi tra gli scienziati non è più lui ma solo un&#8217;imitazione, nella famosa scena dell&#8217;esame del sangue, scena che diventerà un momento chiave anche nel film di Carpenter.
</p>
<p>Il punto saliente della lotta alla &#8220;cosa&#8221; nel romanzo di Campbell è la razionalità dei personaggi coinvolti. Tutto il &#8220;cast&#8221;, &#8220;cosa&#8221; in testa, si comporta sempre in maniera lucida, con freddezza e determinazione. Non c&#8217;è gente che gira da sola negli angoli bui della base, né tizi che danno fuori di testa, o altre scene ormai presenti in ogni tipo di film/romanzo simile. Qui abbiamo degli scienziati, persone considerate intelligenti, e come tali si comportano. Dall&#8217;altra parte la &#8220;cosa&#8221; proviene da una civiltà in grado di viaggiare tra le stelle, perciò una creatura evoluta, e dimostrerà di esserlo.<br />Ho apprezzato molto. Come invece non apprezzo la diffusa tendenza a giustificare personaggi che si comportino in maniera irrazionale in situazioni di stress, anzi, in qualche maniera tale comportamento viene considerato più &#8220;realistico&#8221;. In realtà più spesso che non è l&#8217;autore a non saper come cavarsi fuori dagli impicci se non riducendo artificialmente il quoziente intellettivo delle persone coinvolte. Campbell ha rispetto per i suoi personaggi e per i lettori, e nessuno si comporterà da idiota.<br />È probabile influisca anche una visione di fondo nei riguardi della scienza: in Campbell gli scienziati in quanto tali sono personaggi positivi, appunto razionali e intelligenti, mentre già nel film del &#8216;51 saranno considerati dei bambini troppo cresciuti, che si baloccano con giocattoli che sarebbe meglio lasciar perdere. Nel &#8216;51 non ci si può più fidare degli scienziati; come spiegherà un personaggio: è la stessa gentaglia che ha inventato la bomba atomica! Bastardi!</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_tsar.jpg" alt="Tsar Bomba" /><br />
<em>Il 30 Ottobre 1961 i sovietici fecero detonare tra i ghiacci del Circolo Polare Artico il più potente ordigno mai costruito: la Tsar Bomba. Una bomba atomica della potenza di 50 megaton (50 <strong>milioni</strong> di tonnellate di tritolo). L&#8217;esplosione produsse una sfera di fuoco (nell&#8217;immagine) del raggio di quattro chilometri, visibile a più di mille chilometri di distanza. Il susseguente &#8220;fungo&#8221; si alzò per 60 chilometri nel cielo, con un diametro di 40 chilometri. L&#8217;onda d&#8217;urto fu tale da infrangere le finestre di molti palazzi in Finlandia e Norvegia, a centinaia di chilometri di distanza dall&#8217;epicentro del cataclisma</em></p>
<p>Un altro punto da notare è come i personaggi di Campbell non abbiano nessuna particolare caratterizzazione. Escluso qualche tratto fisico, sono in buona parte intercambiabili. Non so in che misura sia stata una scelta ponderata – Campbell non è che sia famoso per la complessità psicologica dei suoi personaggi – però può anche essere che abbia voluto accentuare il clima di paranoia che si crea alla base quando si scoprono i poteri della &#8220;cosa&#8221;. Così come  gli scienziati non sanno più chi sia umano e chi sia &#8220;cosa&#8221;, anche il lettore ha difficoltà a distinguere questo da quello. Si crea una particolare atmosfera d&#8217;inquietudine, che tra l&#8217;altro fa sorgere la domanda: e se tutto il mondo fosse già una &#8220;cosa&#8221;?<br />In <em>The Body Snatchers</em> (<em>L&#8217;Invasione degli Ultracorpi</em>), gli esseri umani che ormai di umano mantengono solo l&#8217;aspetto, sono distinguibili dai veri esseri umani. Gli alieni non hanno problemi a dichiararsi tali, rivendicano la loro superiorità sui terrestri. La &#8220;cosa&#8221; imita in maniera totale. Certo, data la situazione tattica, una perfetta imitazione è quello che le serve, ma si ha la netta impressione che anche quando la &#8220;cosa&#8221; avesse conquistato il mondo, all&#8217;apparenza non cambierebbe niente. E se all&#8217;apparenza non è cambiato niente, come possiamo dire che non ci sono più esseri umani? In fondo nessuno può spiare l&#8217;&#8221;anima&#8221; del prossimo, possiamo stabilire che una persona è un essere umano solo se si comporta come tale.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_kampff.jpg" alt="Macchinario per il Voight-Kampff" /><br />
<em>Un particolare dell&#8217;apparecchiatura necessaria per svolgere il test Voight-Kampff, in grado di discriminare gli esseri umani dai Replicanti. La &#8220;cosa&#8221; supererebbe il test senza difficoltà</em></p>
<p>Campbell segue il precetto di narrare solo l&#8217;essenziale anche riguardo l&#8217;ambientazione. Pochissimi paragrafi sono spesi per il gelo del Polo Sud, ma è sottolineato con maestria il punto chiave delle condizioni del tempo. All&#8217;inizio la base è isolata, senza possibilità di ricevere aiuto dall&#8217;esterno, e questo acuisce il senso di pericolo e paura; più avanti il tempo migliora e invece di allentarsi la tensione aumenta, perché significa che la &#8220;cosa&#8221; ha la possibilità di allontanarsi e forse di contaminare altri insediamenti, divenendo impossibile da fermare.<br />È un ottimo esempio di gestione della narrazione. Il cuore della storia di Campbell è la lotta fra &#8220;cosa&#8221; e scienziati, il resto ha valore solo fin quando contribuisce alla causa.
</p>
<p>Il romanzo termina con un lieto fine. In qualche misura fin troppo lieto date le premesse: non solo gli scienziati riescono a distruggere la &#8220;cosa&#8221;, ma s&#8217;impossessano anche  dell&#8217;affare antigravitazionale che la &#8220;cosa&#8221; stessa stava costruendo per fuggire dalla base. Non è un finale forzato, però non ha l&#8217;impatto emotivo che avrebbe potuto avere un finale con la &#8220;cosa&#8221; libera di conquistare il mondo.
</p>
<p>Una curiosità: secondo il critico Sam Moskowitz, Campbell avrebbe tratto ispirazione da episodi della sua infanzia per scrivere il romanzo. Infatti la madre di Campbell aveva una sorella gemella, e pare che le due spesso si scambiassero ruolo di nascosto, allo scopo di tirare brutti scherzi al povero bambino&#8230;</p>
<hr />
<a name="c1951"></a>
<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_thing_faw.jpg" alt="Locandina di The Thing from Another World" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>The Thing from Another World</strong><br />
Titolo italiano: <strong>La Cosa da un Altro Mondo</strong><br />
Regia: <strong>Christian Nyby</strong></p>
<p>Anno: <strong>1951</strong><br />
Nazione: <strong>USA</strong><br />
Studio: <strong>Winchester Pictures Corporation</strong><br />
Genere: <strong>Fantascienza con vegetali molesti</strong><br />
Durata: <strong>1 ora e 27 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Inglese</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p>Tredici anni dopo la pubblicazione del romanzo di Campbell, Howard Hawks (famoso regista tra gli altri di <em>Scarface</em>, <em>Sergeant York</em>, <em>Red River</em>, <em>Rio Lobo</em>), decide di trarne un film. Ufficialmente la regia è del suo aiutante Christian Nyby, ma secondo gli stessi attori, era Hawks a dirigere.</p>
<p><strong><em>The Thing from Another World</em></strong> ha solo alcuni punti di contatto con la storia originale. Alcune differenze sono spiegabili con il diverso clima politico e tecnologico seguito alla Seconda Guerra Mondiale, ma altre non hanno giustificazione se non un tentativo di rendere il materiale più accessibile alla &#8220;massa&#8221;, riducendo la complessità della vicenda.<br />Alla fine ne esce tutto sommato un film decente, che però lascia deluso chi si aspettava una trasposizione fedele.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di The Thing from Another World</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La differenza più grande riguarda la &#8220;cosa&#8221; stessa: sparita è la capacità di imitare altri esseri viventi, sparita è la telepatia, sparita è anche l&#8217;intelligenza. Rimane un mostro che somiglia vagamente alla creatura del dottor Frankenstein, e che vagola per la base ad ammazzare chi gli capiti a tiro. Quando sarà organizzata una trappola per questa &#8220;cosa&#8221;, lei ci cascherà come una rapa. E ho detto rapa non per caso, perché nel film è stabilito che la &#8220;cosa&#8221; è in realtà un vegetale!</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_faw_ss1.jpg" alt="Un fotogramma da The Thing from Another World" /><br />
<em>Scott [Il tipo alto e con la pelata a sinistra]: «Ma è come se&#8230; come se steste descrivendo una specie di&#8230; super-carota»<br />Carrington [lo scienziato al centro]: «Avete quasi indovinato. Questa&#8230; carota, come voi la chiamate, ha costruito un apparecchio capace di volare per milioni di chilometri attraverso lo spazio, sospinto da una forza che a noi è sconosciuta» <br />Scott: «Una carota di genio&#8230; mi gira la testa!» [e sì, questo dialogo nel film è da intendersi serio!]</em></p>
<p>Il rinunciare al potere più inquietante della &#8220;cosa&#8221;, significa che il terrore può essere comunicato solo dall&#8217;aspetto esteriore dell&#8217;essere. Lee Greenway, che si occupava del makeup della &#8220;cosa&#8221;, preparò non meno di 18 modelli diversi prima che Hawks fosse soddisfatto. Ma è difficile giudicare a priori la reazione della gente, così l&#8217;attore James Arness fu costretto a conciarsi da &#8220;cosa&#8221; e venne spedito in giro per Los Angeles. Si ripeté l&#8217;esperimento con vari makeup, finché le persone per strada non cominciarono a spaventarsi sul serio.<br />James Arness non la prese bene: dichiarò che travestito da &#8220;cosa&#8221; si sentiva una carota gigante ed era uno dei ruoli più imbarazzanti della sua carriera. Non si presentò neanche alla &#8220;prima&#8221; del film. <br />Dopo tanta fatica, minuti e minuti di girato con primi piani della &#8220;cosa&#8221; vennero eliminati in fase di montaggio: vista da vicino la creatura faceva solo ridere&#8230;</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_arness.jpg" alt="James Arness" /><br />
<em>James Arness nei panni della &#8220;cosa&#8221;, in tutto il suo&#8230; ehm, terrificante splendore?</em></p>
<p>Un&#8217;altra differenza tra romanzo e film del &#8216;51 riguarda gli scienziati e il ruolo della scienza. Tanto per iniziare la base non è più di esclusiva proprietà delle teste d&#8217;uovo. A comandare sono i militari, personaggi simpatici, sicuri di sé, che sanno sempre quel che è giusto fare. Con loro anche un giornalista, che però non ha il ruolo di &#8220;denuncia&#8221; che così spesso è attribuito alla categoria nei film odierni. Il giornalista è lì per testimoniare gli eventi, ma sempre nell&#8217;ottica del superiore interesse dell&#8217;America. Quando non arriva il permesso di riferire certe notizie, il giornalista patriotticamente si adegua.<br />Gli scienziati sono dei bambocci. Non si capisce che esperimenti svolgano, e non ha grande importanza, tanto la ricerca scientifica è <em>fuffa</em>, e se non è <em>fuffa</em>, è roba dannosa che riguarda l&#8217;energia atomica.<br />
Quando il dottor Carrington implora i militari di aiutarlo per tentare di comunicare con la creatura – ché chissà quali conoscenze possiede e lo scopo dell&#8217;uomo è la ricerca della conoscenza – il patetico scienziato è ridicolizzato. Se proprio si vuol parlare alla &#8220;cosa&#8221; bisogna usare un solo linguaggio: quello delle fucilate!<br />Qui più di un critico ha inteso la &#8220;cosa&#8221; come metafora del pericolo comunista (chiave interpretativa di una bella fetta della fantascienza cinematografica anni &#8216;50), dato che ai comunisti spari e basta. Per me è una faccenda più profonda: è proprio un atteggiamento generale riguardo l&#8217;ignoto. Che sia alieno, indiano o comunista poco cambia: di fronte allo strano, allo sconosciuto, al difficilmente comprensibile, al problematico, la scelta corretta dev&#8217;essere usare la violenza.<br />La violenza è stata ed è la principale soluzione a ogni tipo di problema, come spiega il professor Dubois in <em>Fanteria dello Spazio</em> (1959) di R.A. Heinlein:<br />
<blockquote>Una nostra compagna gli disse a bruciapelo: — Mia madre sostiene che la violenza non ha mai risolto niente.<br />— Ah, sì? — Il signor Dubois la guardò come se non la vedesse. — Sicuramente i cartaginesi sarebbero lieti di saperlo. Perché tua madre non va a dirglielo? O perché non lo fai tu? <br />Non era la prima volta che litigavano, visto che nella sua materia non si poteva essere bocciati non c&#8217;era bisogno di tenersi buono il signor Dubois.<br />— Mi sta prendendo in giro? — ribatté lei, irritata. — Lo sanno tutti che Cartagine è stata distrutta migliaia di anni fa.<br />— Mi era sembrato che fossi tu a non saperlo — disse lui con aria cupa. — Ma, dal momento che lo sai, non sembra anche a te che la violenza abbia deciso il destino di quella città in maniera alquanto definitiva? In ogni caso, non stavo prendendo in giro te personalmente, stavo deridendo una teoria decisamente assurda, abitudine alla quale non rinuncerò mai. A chiunque si attenga alla dottrina storicamente inesatta, e completamente immorale, che la violenza non ha mai risolto niente, vorrei consigliare di evocare i fantasmi di Napoleone Bonaparte e del duca di Wellington, e lasciare che discutano la cosa tra loro. Il fantasma di Hitler potrebbe fare da arbitro e la giuria potrebbe essere formata dal dodo, dall&#8217;alca impenne e dal piccione viaggiatore. La violenza e la forza bruta nella storia hanno risolto più situazioni di qualsiasi altro elemento, e chiunque pensa il contrario è un illuso. Le specie intelligenti che hanno dimenticato questa verità fondamentale hanno regolarmente pagato l&#8217;errore con la vita e la libertà.</p></blockquote>
<p>Sul ruolo e la moralità della violenza si può discutere, ma dal punto di vista narrativo è indubbio che partire dal presupposto dello &#8220;sparare a vista&#8221; dona all&#8217;opera in questione un ritmo invidiabile. Senza pastoie etiche la lotta tra uomini e &#8220;cosa&#8221; si sviluppa veloce e divertente, con discrete scene d&#8217;azione. Tra l&#8217;altro ciò si sposa bene con una caratteristica dei film di Hawks, ovvero il dialogo fitto, realistico, con più voci che si sovrappongono.
</p>
<p>Nell&#8217;analizzare <strong><em>The Thing from Another World</em></strong> si deve poi tener conto del fenomeno dischi volanti. Il 24 Giugno 1947 Kenneth Arnold fu uno dei primi ad avvistare un gruppo di UFO che se ne andava a zonzo nel cielo sopra lo stato di Washington. Da quel giorno gli avvistamenti si susseguirono e il 7 luglio un disco volante cadrà nei pressi di Roswell nel New Mexico, anche se la notizia trapelerà solo l&#8217;anno successivo.<br />Non è perciò un caso se una delle scene più memorabili del film è quella che dimostra come la nave spaziale della &#8220;cosa&#8221; sia in effetti un UFO.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
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<tr>
<td align="center">
<em>L&#8217;astronave della &#8220;cosa&#8221; è un disco volante! La colonna sonora di The Thing from Another World è stata composta da Dimitri Tiomkin usando strumenti inconsueti, come il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Theramin">theramin</a></em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La paranoia riguardo i dischi volanti è anche alla base della tirata finale del giornalista.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Scott: «[...] lancio a voi un monito: tutti voi che ascoltate la mia voce, dite al mondo, ditelo a tutti dovunque si trovino: attenzione al cielo; dovunque scrutate il cielo&#8230;!»</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Come dargli torto? Il pericolo era, anzi <strong>è</strong> reale! Basta guardare <em>Earth vs. the Flying Saucers</em> (1956).<br />
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<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di Earth vs. the Flying Saucers</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Dunque, come già detto, un film passabile. Non però a livello di altra fantascienza cinematografica anni &#8216;50, tipo <em>The War of the Worlds</em> (1953), <em>Forbidden Planet</em> (1956) o <em>Invasion of the Body Snatchers</em> (1956).<br />Un ulteriore punto di merito per l&#8217;unico personaggio femminile, Nikki, che invece di essere la consueta damigella in pericolo, è un personaggio forte e risoluto.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_italia.jpg" alt="Locandina italiana" /><br />
<em>Locandina italiana. Come spesso capita i distributori nostrani non hanno idea di quel che distribuiscono, per loro a invadere la Terra sono &#8220;i ciclopi di Marte&#8221;&#8230; &#8220;i ciclopi di Marte&#8221;!!! No comment</em></p>
<hr />
<a name="c1982"></a>
<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_thing_c.jpg" alt="Locandina di The Thing" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>The Thing</strong><br />
Titolo italiano: <strong>La Cosa</strong><br />
Regia: <strong>John Carpenter</strong></p>
<p>Anno: <strong>1982</strong><br />
Nazione: <strong>USA</strong><br />
Studio: <strong>Universal Pictures</strong><br />
Genere: <strong>Fantascienza</strong><br />
Durata: <strong>1 ora e 49 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Inglese</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p>John Carpenter aveva apprezzato il film del &#8216;51 – nel suo <em>Halloween</em> (1978) c&#8217;è una scena con un televisore che trasmette <strong><em>The Thing from Another World</em></strong> – ma per fortuna nel realizzare il remake è stato molto più fedele al romanzo di Campbell che non all&#8217;opera di Hawks.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di The Thing</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La &#8220;cosa&#8221; riprende le sue capacità mimetiche e la propria intelligenza inumana anche se rimane ancora priva dei poteri telepatici. Carpenter insiste sugli aspetti più strettamente d&#8217;orrore della vicenda, e la sua &#8220;cosa&#8221; è un incubo biologico degno del Lovecraft di <em>At the Mountains of Madness</em> (<em>Alle Montagne della Follia</em>) – forse non proprio a caso, dato che Carpenter è un noto appassionato del solitario di Providence.<br />Gli effetti speciali sono notevoli. La &#8220;cosa&#8221; ha una concretezza, una (viscida) presenza fisica che è raro vedere nelle creature CG che hanno fatto furore negli ultimi anni.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_t1.jpg" alt="Un fotogramma da The Thing (1)" /><br />
<br /><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_t2.jpg" alt="Un fotogramma da The Thing (2)" /><br />
<br /><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_t3.jpg" alt="Un fotogramma da The Thing (3)" /><br />
<br /><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_t4.jpg" alt="Un fotogramma da The Thing (4)" /><br />
<em>Quattro visioni della &#8220;cosa&#8221;</em></p>
<p>Militari, donne e giornalisti scompaiono e la base polare torna nelle mani degli scienziati. Forse. In realtà che mestiere facciano i personaggi nel film di Carpenter non è che sia molto chiaro. Vediamo i nostri eroi ubriacarsi, drogarsi, guardare vecchi spettacoli in TV o giocare a biliardo. Non c&#8217;è traccia di mezzo esperimento. In più hanno a disposizione un lanciafiamme, cosa avrebbero dovuto farsene?<br />Se sono scienziati, dal &#8216;38 all&#8217;82 l&#8217;Università in America ha preso una brutta piega!
</p>
<p>Nel film di Carpenter torna la paranoia presente nel romanzo. Ognuno può essere la &#8220;cosa&#8221; in incognito e i sospetti reciproci aumentano il nervosismo. La scena vitale dell&#8217;esame del sangue è un degno adattamento, anche se, per quanto possa sembrare strano, Campbell è persino più feroce.<br />Purtroppo Carpenter non segue l&#8217;esempio di Campbell per quanto riguarda la furbizia dei personaggi: scoperto che la &#8220;cosa&#8221; può assumere l&#8217;aspetto di chiunque, nel romanzo gli scienziati si organizzano per muoversi sempre in gruppo, i tizi nel film, seguendo i peggiori cliché dell&#8217;horror, continuano a girare da soli.
</p>
<p>Come nel film del &#8216;51, l&#8217;unica risposta alla &#8220;cosa&#8221; è la violenza. Ma mentre nel &#8216;51 era una scelta, nell&#8217;82 è l&#8217;unica alternativa possibile. A nessuno viene in mente che si possa comunicare con la &#8220;cosa&#8221;, non viene neanche posto il problema. Le reazioni dei personaggi &#8216;82 sono molto più &#8220;animalesche&#8221;, dettate dall&#8217;istinto, non frutto di valutazioni etiche o filosofiche. L&#8217;unica considerazione che la faccenda mi suscita è ancora: &#8220;Ma che razza di scienziati sono questi?!&#8221; Sempre se scienziati sono.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_kurt.jpg" alt="Action figure di Kurt Russel" /><br />
<em>La &#8216;action figure&#8217; di Kurt Russel che nel film interpreta il pilota di elicotteri MacReady</em></p>
<p>Nel film di Carpenter non c&#8217;è lieto fine. Anche nell&#8217;ipotesi (improbabile) che la &#8220;cosa&#8221; sia stata distrutta, gli ultimi sopravvissuti moriranno di freddo. E se, com&#8217;è più realistico, la &#8220;cosa&#8221; è ancora viva, quando arriveranno gli aiuti potrà forse riuscire a fuggire dalle lande ghiacciate del Polo e conquistare il mondo. Mi è piaciuto molto, trovo sia il finale più calzante, migliore di quello zuccheroso di Campbell.
</p>
<p><strong><em>The Thing</em></strong> è un ottimo film. L&#8217;atmosfera è cupa, carica di tensione, e c&#8217;è una virata decisa dalla fantascienza all&#8217;orrore. Non c&#8217;è dubbio che nell&#8217;insieme sia un passo avanti rispetto al film del &#8216;51, sebbene per molti versi il romanzo del &#8216;38 appaia lo stesso più &#8220;moderno&#8221;.</p>
<hr />
<a name="c2007"></a>
<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_terror.jpg" alt="Copertina di The Terror" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>The Terror</strong><br />
Titolo italiano: <strong>La Scomparsa dell&#8217;Erebus</strong><br />
Autore: <strong>Dan Simmons</strong></p>
<p>Anno: <strong>2007</strong><br />
Nazione: <strong>USA</strong><br />
Lingua: <strong>Inglese</strong><br />
Traduzione in lingua italiana: <strong>G.L. Staffilano</strong><br />
Editore: <strong>Mondadori (2008)</strong></p>
<p>Genere: <strong>Romanzo storico d&#8217;avventura con mostro</strong><br />
Pagine: <strong>757</strong></td>
</tr>
</table>
<p>Dan Simmons dedica il suo romanzo al cast del film del &#8216;51, tuttavia i legami tra <em>La Scomparsa dell&#8217;Erebus</em> e <em>La &#8220;cosa&#8221;</em> sono meno stretti di quanto la trama e la dedica potrebbero far pensare. Il che è anche il problema di fondo del romanzo.<br />Dan Simmons rimane a metà guado. Da un lato il romanzo storico, con la disperata odissea della spedizione Franklin, dall&#8217;altro un romanzo di fantasy/fantascienza con la spedizione costretta a combattere contro la creatura &#8220;aliena&#8221;. Simmons si piazza in mezzo e secondo me non è una scelta felice. Letto come romanzo storico il sopraggiungere del sovrannaturale fa storcere il naso, mentre letto come romanzo fantastico ci si trova di fronte a un&#8217;opera dove più che la &#8220;cosa&#8221; contano le scorte di cibo, le malattie, il freddo artico, gli ufficiali incapaci, i subordinati riottosi e così via.<br />Siamo all&#8217;opposto di Campbell: Campbell ha scritto un romanzo mantenendo sempre fissa l&#8217;attenzione su quello che voleva raccontare, Simmons naviga a vista, spinto ora da un vento ora da un altro. Alla fine Campbell scrive intorno alle 100 pagine, senza mezza parola di troppo, Simmons di pagine ne scrive quasi 800 della quali almeno un terzo si potrebbero buttare senza pensarci due volte.<br />Campbell, come già ricordato, ha bisogno di pochi paragrafi per delineare l&#8217;ambientazione e il ruolo che questa ha nella storia, Simmons dedica una marea di pagine alla neve, al ghiaccio, alle creste di pressione, ai seracchi, al pack e agli iceberg. L&#8217;unico risultato è che a un certo punto ho esclamato (ma non a voce alta!): &#8220;L&#8217;ho capito che al Polo Nord fa freddo! Grazie!&#8221;</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_freddo.jpg" alt="Che freddo!" /><br />
<em>Dopo accurate ricerche e approfonditi studi, sono confidente nell&#8217;affermare che al Polo Nord la temperatura è bassa</em></p>
<p>Dal punto di vista della &#8220;cosa&#8221;, Simmons si affida alla mitologia esquimese e dunque la sua creatura ha solo marginali punti di contatto con le &#8220;cose&#8221; già viste. La &#8220;cosa&#8221; di Simmons pare possedere una certa capacità di mutare forma, anche se di solito appare simile a un gigantesco orso o talpa, però non è in grado di imitare altri esseri viventi. È dotata di telepatia ma solo verso persone ricettive. In compenso, nonostante dovrebbe essere intelligente, il suo comportamento è incomprensibile (a essere buoni, a essere cattivi si comporta così solo perché così serve alla trama).<br />
<a href="javascript:void(null);" onclick="s_toggleDisplay(document.getElementById('SID405942635'), this, 'Mostra spoiler riguardo la creatura &#9660;', 'Nascondi spoiler riguardo la creatura &#9650;');">Mostra spoiler riguardo la creatura &#9660;</a></p>
<div id='SID405942635' style='display:none;'>
La &#8220;cosa&#8221; di Simmons è una sorta di demone esquimese, il <em>Tuunbaq</em>, o Il Dio Che Cammina Come Un Uomo. In quanto entità divina, la creatura è in pratica invincibile. Il che vuol dire che a pagina 1 potrebbe uccidere tutti gli uomini della spedizione Franklin senza alcun problema. Non lo fa, perché?<br />E non basta: molto più avanti nel romanzo la creatura inizia a massacrare gli orsi polari, e lo scopo è privare di carne fresca gli affamati marinai. Se la creatura volesse i marinai morti potrebbe ammazzarli direttamente, se li volesse torturare potrebbe rapirli e torturarli. Perché la pantomima con gli orsi? Perché è fantasy!!! Come si vede anche autori per altri versi molto bravi spesso ci cascano.
</div>
<p>
</p>
<p>Dove i personaggi di Campbell erano quasi indistinti, Simmons presenta una moltitudine di punti di vista, spesso con stile di scrittura diverso a seconda del personaggio che presenta gli avvenimenti. Nessun personaggio mi ha colpita particolarmente e forse per questo ho apprezzato l&#8217;alternarsi dei punti di vista. Se tutto il romanzo fosse stato narrato dal Capitano Crozier o dal dottor Goodsir sarebbe stato molto noioso. È un peccato poi che la scelta del punto di vista non includa mai o quasi mai Lady Silence (la misteriosa giovane esquimese senza lingua), il gigante idiota Manson o il perfido Hickey.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_crozier.jpg" alt="Il Capitano Crozier" /><br />
<em>Il vero Capitano Francis Rawdon Moira Crozier</em></p>
<p>I personaggi di Campbell rimanevano sempre lucidi, quelli di Simmons spesso prendono le decisioni sbagliate. Purtroppo non sempre queste decisioni sbagliate possono essere giustificate, più di una volta i personaggi, come già visto con la creatura, agiscono solo in base a mere esigenze di trama.<br />
<a href="javascript:void(null);" onclick="s_toggleDisplay(document.getElementById('SID771417336'), this, 'Mostra uno spoiler su Hickey &#9660;', 'Nascondi uno spoiler su Hickey &#9650;');">Mostra uno spoiler su Hickey &#9660;</a></p>
<div id='SID771417336' style='display:none;'>
All&#8217;inizio il progetto di Hickey di uccidere il terzo Tenente Irving poteva avere un senso, ma mesi dopo questo senso è scomparso. Se Irving non ha parlato fin a quel momento è ovvio che non lo farà più. Inoltre Hickey organizza l&#8217;omicidio in maniera dilettantesca, abbandonando la prudenza che fino a quel momento aveva contraddistinto il personaggio. Non è Hickey a uccidere Irving, ma Simmons in persona, per sterzare la trama nella direzione da lui voluta. Penoso.
</div>
<p>
</p>
<p>Il ritmo del romanzo è lento, segnato dai periodici attacchi della creatura, che dopo un po&#8217; diventano prevedibili (tranne che per i poveri personaggi, che senza problemi continuano a farsi massacrare commettendo sempre gli stessi errori – sì sto parlando della versione 1845 dell&#8217;aggirarsi da soli per gli angoli bui della base). Alcuni passaggi poi sono tediosi oltre ogni dire, per esempio la ventina di pagine con le farneticazioni di Crozier in crisi d&#8217;astinenza da alcolici. Fra l&#8217;altro queste farneticazioni svelano il finale del romanzo! Roba che quando ho letto non ci volevo credere, invece è proprio così. Qui Simmons e il suo editor dormivano, non c&#8217;è altra spiegazione.<br />Nonostante ciò, nel complesso è un romanzo che si legge volentieri. Simmons dimostra di conoscere a menadito l&#8217;ambientazione scelta. Ogni particolare riguardo navi, vestiario, cibi, organizzazione, ecc. suona verosimile. L&#8217;effetto globale è la sensazione di trovarsi lì, tra i ghiacci dell&#8217;Artico, e il desiderio di sapere se si riuscirà a salvarsi o no spinge a leggere fino alla fine.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/cdm_ogg.jpg" alt="Oggetti ritrovati" /><br />
<em>Alcuni oggetti appartenuti a uno dei marinai della spedizione Franklin, oggetti ritrovati nel corso di una delle tante missioni di salvataggio</em></p>
<p>Finale che però è un altro dei punti deboli del romanzo. La moltitudine dei punti di vista si riduce a uno solo e sono lasciate in sospeso almeno due sottotrame importanti. Inoltre Simmons decide di tagliar corto nei riguardi della creatura con un lungo &#8220;spiegone&#8221; tutto raccontato. E non entro neanche nel merito della &#8220;morale&#8221; della storia: una versione del mito ormai trito e defunto del buon selvaggio.
</p>
<p><strong><em>The Terror</em></strong> è un romanzo che penso possa piacere a chi cerca una storia d&#8217;avventura dai toni crudi (anche qui Simmons rimane a metà del guado: le scene di cannibalismo e violenza sono forse un filo esagerate per un romanzo d&#8217;avventura, ma troppo &#8220;morbide&#8221; per una storia d&#8217;orrore), specie se si ha interesse per il periodo storico. Facendo finta che la creatura sia davvero solo un grosso orso.<br />Altrimenti è un&#8217;occasione sprecata: Simmons è un bravo scrittore, la sua ambientazione è ben ricercata, le premesse sono ottime ma la storia non sa neanche lei dove voglia andare a parare.</p>
<hr />
<p style="font-size:medium"><strong>Gamberi</strong>
</p>
<p>Più che scrivere vere recensioni ero interessata a seguire l&#8217;evoluzione della &#8220;cosa&#8221;, ma per avere un&#8217;idea, i Gamberi sarebbero questi:</p>
<p><strong><em>Who Goes There?</em></strong> Un classico della fantascienza a ragione. Tre Gamberi freschi meritati.<br />
<a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Tre Gamberi Buoni: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/GB3.gif" alt="Tre Gamberi Buoni: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a></p>
<p><strong><em>The Thing from Another World</em></strong> Film divertente. Però si poteva fare molto di più. Stivale.<br />
<a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Stivale: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/stivale.gif" alt="Stivale: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a></p>
<p><strong><em>The Thing</em></strong> Carpenter ha reso giustizia a Campbell e ci ha messo del suo (nel bene e nel male). Due Gamberi freschi.<br />
<a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Due Gamberi Buoni: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/GB2.gif" alt="Due Gamberi Buoni: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a></p>
<p><strong><em>The Terror</em></strong> Pregi e difetti si bilanciano. Stivale.<br />
<a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Stivale: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/stivale.gif" alt="Stivale: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a></p>
<p>Ricordo infine che tutte le opere citate sono disponibili in formato elettronico via eMule, sia in lingua originale sia in italiano.
</p>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.ibs.it/code/9788804580027/simmons-dan/scomparsa-dell-erebus.html"><em>La Scomparsa dell&#8217;Erebus</em> su iBS.it</a><br />
<img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.amazon.com/Terror-Novel-Dan-Simmons/dp/0316017450/"><em>The Terror</em> su Amazon.com</a><br />
<img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://gigapedia.com/items/289625/who-goes-there"><em>Who Goes There?</em> su gigapedia</a><br />
<img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.ibs.it/dvd/5050582049046/the-thing/cosa.html"><em>La Cosa</em> (DVD) su iBS.it</a><br />
<img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://film-dvd.dvd.it/dvd-fantascienza/la-cosa-da-un-altro-mondo-2-dvd/dettaglio/id-26566/"><em>La Cosa da un altro Mondo</em> (DVD) su DVD.it</a></p>
<p><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_W._Campbell">John W. Campbell Jr. su Wikipedia</a><br />
<img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Howard_Hawks">Howard Hawks su Wikipedia</a><br />
<img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Carpenter">John Carpenter su Wikipedia</a><br />
<img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dan_Simmons">Dan Simmons su Wikipedia</a><br />
<img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Who_Goes_There%3F"><em>Who Goes There?</em> su Wikipedia</a><br />
<img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.imdb.com/title/tt0084787/"><em>The Thing</em> su IMDb</a><br />
<img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://thething.ca/">thething.ca un sito dedicato alla &#8220;cosa&#8221;</a><br />
<img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.imdb.com/title/tt0044121/"><em>The Thing from Another World</em> su IMDb</a></p>
<p><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Franklin%27s_lost_expedition">La perduta spedizione Franklin su Wikipedia</a><br />
<img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.delosstore.it/bazaar/scheda.php?id=707">Una copia de <em>I Figli di Mu</em> presso il Delos Store</a><br />
<img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.nuclearweaponarchive.org/Russia/TsarBomba.html">Big Ivan o Tsar Bomba</a>
</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
 <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=944" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Problemi tecnici e&#8230; John Woo!</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/08/01/problemi-tecnici-e-john-woo/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2008/08/01/problemi-tecnici-e-john-woo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 17:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Insalata di Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=859</guid>
		<description><![CDATA[Come qualcuno avrà notato, il blog non ha nuovi articoli da diversi giorni. Purtroppo siamo stati piagati da una serie di problemi tecnici. L&#8217;aggiornamento all&#8217;ultima versione disponibile di WordPress (il software che gestisce il blog), la 2.6, ha creato un sacco d&#8217;inconvenienti. Ci sono volute diverse notti per riportare le cose in carreggiata.

Alla fine il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come qualcuno avrà notato, il blog non ha nuovi articoli da diversi giorni. Purtroppo siamo stati piagati da una serie di problemi tecnici. L&#8217;aggiornamento all&#8217;ultima versione disponibile di WordPress (il software che gestisce il blog), la 2.6, ha creato un sacco d&#8217;inconvenienti. Ci sono volute diverse notti per riportare le cose in carreggiata.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/ptw_gattino.jpg" alt="Gattino triste" /><br />
<em>Alla fine il Coniglietto Grumo ha dovuto sacrificare un branco di gattini all’altare del Dio dell’Informatica. Una scena che spero di non rivedere mai più!</em></p>
<p>È l&#8217;altro lato della medaglia di fare tutto in proprio, senza appoggiarsi a una piattaforma già pronta (splinder, blogspot, iobloggo, ecc.): possiamo installare quello che vogliamo, e siamo liberi di agire come meglio ci pare opportuno, ma se c&#8217;è qualche guaio non c&#8217;è nessuno a cui chiedere aiuto.<br />
Nel corso dell&#8217;anno i Gamberi è diventato un affare complesso, che oltre a WordPress richiede ben 29 plugin diversi e molto codice scritto <em>ad hoc</em>. È facile cambiando qualcosa sfasciare qualcos&#8217;altro. Comunque i problemi sono stati risolti e da settimana prossima il ritmo dovrebbe tornare regolare.</p>
<p>Già che ci sono ricordo anche due cose, dato che ho ricevuto mail in merito:</p>
<p><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gambero.png" alt="Icona di un gamberetto" align="bottom" />&nbsp;I Gamberi sono aperti agli articoli di chiunque, sempreché siano articoli che trattino di fantasy. Quello che è richiesto è mantenere lo stesso livello di attenzione al dettaglio e documentazione. Gli articoli possono essere pubblicati a proprio nome o con pseudonimo ittico; se si hanno difficoltà con l&#8217;interfaccia di WordPress o l&#8217;HTML, sono disposta a impaginare io il testo scritto con Word o altro elaboratore testi.</p>
<p><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gambero.png" alt="Icona di un gamberetto" align="bottom" />&nbsp;Per far apparire il proprio avatar nei commenti, al posto dell&#8217;omino grigio, è necessario registrarsi presso <a href="http://www.gravatar.com/">Gravatar</a>. La registrazione è gratuita, e assocerà l&#8217;indirizzo di e-mail specificato con l&#8217;avatar scelto; a quel punto ogni volta che si inserirà il proprio indirizzo di e-mail commentando un blog che supporta Gravatar, si vedrà apparire l&#8217;avatar.</p>
<p align="center"><strong>* * *</strong></p>
<p>Ciò detto, non mi piace sprecare articoli in quisquiglie, perciò voglio spendere due parole su un film che personalmente attendevo con ansia: <em>Red Cliff</em>, il ritorno di <a href="http://www.imdb.com/name/nm0000247/">John Woo</a>.</p>
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di Red Cliff</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Con pellicole come <em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0104684/">Hard Boiled</a></em>, <em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0092263/">A Better Tomorrow</a></em> e <em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0097202/">The Killer</a></em>, John Woo ha rivoluzionato il modo di girare film d&#8217;azione. Questo quando lavorava a Hong Kong. Poi si è trasferito a Hollywood e i risultati non sono stati dei migliori. Cinque anni dopo il suo ultimo film, è tornato in Cina per girare un <em>filmone</em> epico dedicato alla <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Battle_of_Red_Cliffs">Battaglia della Scogliera Rossa</a>.<br />
Questa battaglia, combattuta nel 208, è raccontata nel romanzo <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Romance_of_the_Three_Kingdoms">Romance of the Three Kingdoms</a></em>, scritto nel quattordicesimo secolo da Luo Guanzhong. Vede di fronte da un lato le forze alleate di Liu Bei e Sun Quan e dall&#8217;altro l&#8217;armata di Cao Cao. Se si è giocato a qualche episodio della serie <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dynasty_Warriors">Dynasty Warriors</a></em>, questi nomi dovrebbero suonare familiari.</p>
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer del videogioco Dynasty Warriors 6</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Per portare sul grande schermo la Battaglia con il dovuto impatto (nel romanzo è una Battaglia di proporzioni enormi, il solo Cao Cao disponendo di 800.000 soldati), a John Woo è stato concesso un budget altissimo, il più alto per un film prodotto in Asia: 85 e passa milioni di dollari. Il risultato è stato un film di quasi cinque ore, che per questo è stato diviso in due: la prima parte è uscita nei cinema in Oriente in questi giorni, la seconda parte pare seguirà fra qualche mese, forse a Natale. Non è chiaro invece in Occidente come sarà trattata la faccenda, è probabile che le due parti saranno condensate in una sola di durata accettabile.<br />
E qui entrano in gioco i signori PMCG (<em>Portable Movie Conversion Group</em>), un gruppo di piratoni che sono già riusciti a procurarsi una versione in qualità DVD della prima parte del film.</p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0425637/">Chi Bi</a> &#8211; prima parte (<em>Red Cliff</em> , 2008)<br />
<strong>Red.Cliff.2008.CN.DVDRip.XviD-PMCG</strong> (DVDRip, ~1,36GB)<br />
(cinese con sottotitoli in inglese)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/ptw_red_cliff.jpg" alt="Locandina di Red Cliff" /><br />
<em>Locandina di Red Cliff</em></p>
<p>L&#8217;audio è solo stereo e i sottotitoli sono incorporati nel video invece di essere separati. Per il resto è appunto una copia in qualità DVD.</p>
<p>Che dire del film? Difficile giudicare, perché dopo quasi due ore e mezza finisce proprio sul più bello, alla vigilia della Battaglia, con un bel &#8220;To Be Continued&#8230;&#8221; Non che manchino scene d&#8217;azione, compresa una &#8220;scaramuccia&#8221; con 2.000 cavalieri di Cao Cao verso la fine, ma certo non c&#8217;è niente di davvero epico. La parte centrale è anche piuttosto noiosa, con una serie di scene che paiono slegate fra loro (tizio che suona il flauto, nascita del puledrino, caccia alla tigre, ecc.) e che in sé non sono neanche tanto interessanti.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/ptw_ss1.jpg" alt="Screenshot da Red Cliff" /><br />
<em>Un momento di stanca del film</em></p>
<p>Però non è un brutto film. L&#8217;approccio è semi-realistico: non c&#8217;è gente che &#8220;vola&#8221; come in <em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0299977/">Hero</a></em> o <em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0190332/">Crouching Tiger, Hidden Dragon</a></em> ma ugualmente i Generali sono in grado da soli di uccidere decine e decine di nemici, dimostrando forza e riflessi sovrumani. Anche qui chi ha giocato ai videogiochi, riconoscerà diverse delle &#8220;mosse&#8221; impiegate. Nel complesso la cosa funziona e le scene di combattimento si fanno seguire volentieri, anche se questo rimane l&#8217;antipasto e bisognerà vedere come John Woo gestirà la carneficina quando si entrerà nel vivo della storia.<br />
I personaggi sono abbastanza standard con Cao Cao tipico cattivo (decapita il messaggero nemico, ride in maniera sguaiata, ecc.), e i buoni tipici buoni (risparmiano la vita all&#8217;avversario vinto, si sacrificano per difendere i civili, ecc.). Gli effetti speciali sono decenti (ho apprezzato il fatto che ci sono molte comparse fisiche invece dei soliti manichini CG) e non potevano mancare le colombe, ormai un marchio di fabbrica di Woo.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/ptw_ss2.jpg" alt="Screenshot da Red Cliff: colomba" /><br />
<em>La colomba vola sopra la flotta di Cao Cao</em></p>
<p>Dunque forse non vale la pena un viaggio fino in Cina per vederlo, ma un paio d&#8217;ore di download sì!  <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/more-smilies/gamberomix/chikas_pink21.gif" alt="chikas_pink21.gif" class="wp-smiley" /> </p>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://wordpress.org/">Il sito ufficiale di WordPress</a><br />
<a href="http://wordpress.org/extend/plugins/">WordPress Plugin Directory</a><br />
<a href="http://wp-plugins.net/beta/">WordPress Plugin Database</a><br />
<a href="http://www.wp-plugins-db.org/">WordPress Plugins Database (notare la &#8217;s&#8217; &#8211; è un altro sito)</a></p>
<p><a href="http://redcliff.meiah.com/">Il sito ufficiale di Red Cliff (cinese)</a><br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Red_Cliff_%28film%29">Red Cliff su Wikipedia</a><br />
<a href="http://twitchfilm.net/site/view/review-of-red-cliff/">La recensione del film di Twitch</a>
</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
 <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=859" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fantasy.gamberi.org/2008/08/01/problemi-tecnici-e-john-woo/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Una Ragazza Drago non la si nega a nessuno!</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/21/una-ragazza-drago-non-la-si-nega-a-nessuno/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2008/06/21/una-ragazza-drago-non-la-si-nega-a-nessuno/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 15:29:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Insalata di Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Straniero]]></category>

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		<description><![CDATA[Libri

Romanzi fantasy italiani affiorati su eMule e dintorni nell&#8217;ultimo mese.

Cominciamo subito con una release che credo farà felici    molti, me compresa, appunto l&#8217;ultimo romanzo di Licia Troisi, La Ragazza Drago:

eBook.ITA.3196.Licia.Troisi.La.Ragazza.Drago.1.L&#8217;Eredità.Di.Thuban.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (2.155.159 bytes)

Copertina de La Ragazza Drago
Sofia vive in un orfanotrofio a Roma ed è triste triste perché nessuno la vuole adottare. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-size:medium"><strong>Libri</strong>
</p>
<p>Romanzi fantasy italiani affiorati su eMule e dintorni nell&#8217;ultimo mese.
</p>
<p>Cominciamo subito con una <em>release</em> che credo farà felici  <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/more-smilies/gamberomix/chikas_pink03.gif" alt="chikas_pink03.gif" class="wp-smiley" />  molti, me compresa, appunto l&#8217;ultimo romanzo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Licia_Troisi">Licia Troisi</a>, <em>La Ragazza Drago</em>:
</p>
<p><strong>eBook.ITA.3196.Licia.Troisi.<br />La.Ragazza.Drago.1.L&#8217;Eredità.Di.Thuban.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (2.155.159 bytes)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/set_drago.jpg" alt="Copertina de La Ragazza Drago" /><br />
<em>Copertina de La Ragazza Drago</em></p>
<p>Sofia vive in un orfanotrofio a Roma ed è triste triste perché nessuno la vuole adottare. Non sa che dentro di lei abita lo spirito del Drago Thuban, lei è La Ragazza Drago!!! O qualcosa del genere. Boh! Questo romanzo è stato criticato persino da diversi fan della Troisi, perciò ognuno può trarre le debite conclusioni.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Per l’uscita de La Ragazza Drago, è stato indetto un concorso che richiedeva ai fan di creare un booktrailer per il romanzo. Il trailer vincitore mi è parso insignificante, meglio questo di JapoCW</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ricordo anche che l&#8217;intera bibliografia della signora Troisi è disponibile su eMule, basta cercare. Mi rendo conto che alcune delle mie recensioni, benché molto critiche, suscitino curiosità, è comprensibile, <strong>ma non buttate i soldi!</strong> Scaricate i romanzi, o prendeteli in biblioteca. Davvero non vale la pena buttare 15 o 20 euro per le stupidate che scrive la Troisi.
</p>
<p>È poi apparso il romanzo d&#8217;esordio di Francesco Falconi, <em>Danny Martine e la Corona Incantata</em>:
</p>
<p><strong>eBook.ITA.3199.Francesco.Falconi.Estasia.1.<br />Danny.Martine.E.La.Corona.Incantata.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (10.092.353 bytes)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/urd_estasia.jpg" alt="Copertina di Danny Martine e la Corona Incantata" /><br />
<em>Copertina di Danny Martine e la Corona Incantata</em></p>
<p>Questo romanzo avrebbe dovuto recensirlo Capitan Gambero quasi un anno fa. Poi però ci siamo guardati in faccia, e ci siamo detti: &#8220;Chi ce lo fa fare?&#8221; e abbiamo lasciato perdere. Tempo sprecato, anche più del solito. Per collezionisti.
</p>
<p>E per finire, un romanzo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianluigi_Zuddas">Gianluigi Zuddas</a>, <em>Il Volo dell&#8217;Angelo</em>:
</p>
<p><strong>eBook.ITA.3142.Gianluigi.Zuddas.<br />Il.Volo.Dell&#8217;Angelo.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar </strong>(2.323.894 bytes)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/urd_angelo.jpg" alt="Copertina de Il Volo dell'Angelo" /><br />
<em>Copertina de Il Volo dell&#8217;Angelo</em></p>
<p>Protagoniste del romanzo sono le amazzoni Goccia di Fiamma e Ombra di Lancia, oltre a una ragazza appartenente alla razza degli alati, Angela Janlai. Il romanzo è un po&#8217; sconclusionato ma a tratti molto divertente, come i capitoli dedicati alla caccia alle sirene.
</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stephenie_Meyer">Stephenie Meyer</a> non è italiana, ma grazia alla <a href="http://fantasy.gamberi.org/2007/12/08/recensioni-romanzo-twilight/">recensione</a> di <em>Twilight</em>, capitano da queste parti molte sue fan. Saranno contente di sapere che è disponibile l&#8217;ultimo romanzo della loro beniamina, <em>L&#8217;Ospite</em>:
</p>
<p><strong>eBook.ITA.3210.Stephenie.Meyer.<br />L&#8217;Ospite.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (3.880.886 bytes)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/urd_ospite.jpg" alt="Copertina de L'Ospite" /><br />
<em>Copertina de L&#8217;Ospite</em></p>
<p>Questa volta la scusa per giustificare il romanticume è la possessione extraterrestre. Credo. Personalmente m&#8217;interessa poco o nulla. Comunque non ci sono vampiri, fan avvisata&#8230;
</p>
<p>Per dovere di cronaca aggiungo che circola anche una versione del romanzo della Strazzulla, <em>Gli Eroi del Crepuscolo</em>. Non ne faccio una segnalazione &#8220;ufficiale&#8221;, perché tale versione è di qualità scadente (sono fotografie digitali delle varie pagine), anche se ristampando è leggibile. In ogni caso se il P2P non verrà in aiuto, ho già trovato qualcuno disposto a prestarmi il romanzo in questione, dunque non dovrei (purtroppo) avere difficoltà nel tener fede al risultato del sondaggio.
</p>
<p style="font-size:medium"><strong>Film</strong>
</p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0865556/">The Forbidden Kingdom</a> (2008)<br /><strong>The.Forbidden.Kingdom.2008.DVDRip.REPACK.XviD-BiFOS</strong> (DVDRip, ~700MB)<br /><strong>The.Forbidden.Kingdom.2008.NTSC.R3.DVDR-TiiX</strong> (DVDR, ~4,43GB)<br />(inglese con sottotitoli in coreano e inglese)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/urd_kingdom.jpg" alt="Locandina di The Forbidden Kingdom" /><br />
<em>Locandina di The Forbidden Kingdom</em></p>
<p>Un ragazzo americano appassionato di film di Kung Fu si ritrova per magia nell&#8217;antica Cina. Segue avventura. Nel cast <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jackie_Chan">Jackie Chan</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jet_Li">Jet Li</a>!<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di The Forbidden Kingdom</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;
</p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt1050160/">Kataude mashin gâru</a> (<em>The Machine Girl</em>, 2008)<br /><strong>The.Machine.Girl.2008.DVDRip.XviD-TDM</strong> (DVDRip, ~1,41GB, audio AC3)<br /><strong>The.Machine.Girl.DVDRip.XviD-CuCu</strong> (DVDRip, ~700MB)<br /><strong>The.Machine.Girl.2008.COMPLETE.NTSC.DVDR-PMM</strong> (DVDR, ~4,35GB)<br />(giapponese con sottotitoli in giapponese e inglese)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/urd_machine.jpg" alt="Locandina di The Machine Girl" /><br />
<em>Locandina di The Machine Girl</em></p>
<p>Il trailer parla da solo&#8230; un film stupidamente divertente, a patto di avere un certo gusto per sangue e mutilazioni.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di The Machine Girl</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=8XCPOjFaLWY">Il booktrailer vincitore del concorso de La Ragazza Drago</a></p>
<p><a href="http://www.estasia.net/estasia%20sfoglia%20il%20libro.html">Un&#8217;anteprima di Estasia al sito dedicato</a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_volo_dell%27angelo">Il Volo dell&#8217;Angelo su Wikipedia</a></p>
<p><a href="http://www.stepheniemeyer.com/thehost.html">L&#8217;Ospite al sito ufficiale di Stephenie Meyer. &#8220;Science fiction for people who don&#8217;t like science fiction&#8221;(sic)</a></p>
<p><a href="http://www.forbiddenkingdommovie.com/">Il sito ufficiale di The Forbidden Kingdom</a></p>
<p><a href="http://www.machinegirl.net/">Il blog di The Machine Girl</a></p>
 <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=826" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ratti, Gargoyle &amp; dolciumi vari</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/05/11/ratti-gargoyle-dolciumi-vari/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2008/05/11/ratti-gargoyle-dolciumi-vari/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 May 2008 10:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anime]]></category>
		<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Insalata di Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Straniero]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;è uscito in rete nell&#8217;ultimo mese, sempre partendo dal principio di segnalare le release più curiose, che possono essere sfuggite.

Libri

Non molto in ambito fantasy italiano, solo La Rocca dei Silenzi di Andrea D&#8217;Angelo:eBook.ITA.3050.Andrea.D&#8217;Angelo.La.Rocca.Dei.Silenzi.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (3.233.458 bytes)

Copertina de La Rocca dei Silenzi
Trovate la recensione del Signor Stockfish qui. Come spesso capita il clima nei commenti è diventato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217;è uscito in rete nell&#8217;ultimo mese, sempre partendo dal principio di segnalare le <em>release</em> più curiose, che possono essere sfuggite.
</p>
<p style="font-size:medium"><strong>Libri</strong>
</p>
<p>Non molto in ambito fantasy italiano, solo <em>La Rocca dei Silenzi</em> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_D%27Angelo">Andrea D&#8217;Angelo</a>:<br /><strong>eBook.ITA.3050.Andrea.D&#8217;Angelo.<br />La.Rocca.Dei.Silenzi.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (3.233.458 bytes)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/rgd_rocca.jpg" alt="Copertina de La Rocca dei Silenzi" /><br />
<em>Copertina de La Rocca dei Silenzi</em></p>
<p>Trovate la recensione del Signor Stockfish <a href="http://fantasy.gamberi.org/2007/11/29/recensione-la-rocca-dei-silenzi/">qui</a>. Come spesso capita il clima nei commenti è diventato subito sgradevole, anche perché io e il signor D&#8217;Angelo avevamo da poco litigato per colpa di un&#8217;altra discussione. Non ci tengo a riaprire vecchie polemiche, perciò non interverrò più sull&#8217;argomento, ognuno può leggere il libro e decidere per conto suo.
</p>
<p>Visto che è uscito un solo fantasy italiano, ne segnalo uno straniero, ovvero: <em>Il Tramonto degli Dei</em> (<em>Rats and Gargoyles</em>) di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mary_Gentle">Mary Gentle</a>:<br /><strong>eBook.ITA.3091.Mary.Gentle.<br />Il.Tramonto.Degli.Dei.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (3.520.195 bytes)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/rgd_rats.jpg" alt="Copertina del romanzo Rats and Gargoyles" /><br />
<em>Copertina di Rats and Gargoyles</em></p>
<p>È il primo volume nel ciclo del Corvo Bianco. Non l&#8217;ho letto, ma lo segnalo lo stesso per due motivi: la Gentle mi piace come scrittrice, e dunque è probabile che questo sia un bel romanzo, e l&#8217;edizione italiana è del 1993, quindici anni fa, è probabile non sia facile riuscire a recuperarla.</p>
<p>La trama è la seguente<br />
<blockquote>In un mondo fantastico tra il passato e il futuro esiste una città senza nome in cui la magia e le spade convivono con le locomotive a vapore e i dirigibili: qui dominano i Ratti, signori e padroni di un&#8217;umanità ridotta in schiavitù. Ma anche questi enormi e spregevoli topi giganti e intelligenti devono rispondere delle loro azioni a qualcuno più in alto di loro: le trentasei divinità incarnate nella pietra, che vivono in una misteriosa fortezza nel cuore della città. Su questo sfondo barocco e affascinante si muovono alcuni personaggi che vorrebbero cambiare questa situazione di oppressione per gli umani. Il potente ordine della Croce Bianca vorrebbe organizzare una rivolta contro il sistema, ma anche i Ratti avrebbero piacere di sbarazzarsi dei misteriosi e imprevedibili dèi. Il principe Lucas di Candover, giunto nella città per studiare all&#8217;Università del Crimine, si ritrova coinvolto nella rivolta assieme a Zari, la giovane donna Kateyan destinata a diventare la memoria vivente degli avvenimenti seguenti. Altri si agitano per partecipare con loro alla disperata battaglia finale, combattuta a base di poteri alchemici, magie, necromanzie, e anche con un pizzico di tecnologia.</p></blockquote>
<p>&nbsp;
</p>
<p style="font-size:medium"><strong>Film</strong>
</p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0813547/">Die Fälscher</a> (<em>The Counterfeiters</em>, 2007)<br /><strong>The.Counterfeiters.2007.PROPER.DVDRip.XviD-NOsegmenT</strong> (DVDRip, ~700MB)<br /><strong>The.Counterfeiters.2007.PAL.DVDR-VoMiT</strong> (DVDR, ~4,08GB)<br />(tedesco con sottotitoli in inglese)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/rgd_falso.jpg" alt="Locandina de Il Falsario" /><br />
<em>Locandina di Die Fälscher</em></p>
<p>Uscito nei cinema in Italia con il titolo: <em>Il Falsario &#8211; Operazione Bernhard</em>. La storia vera di Salomon Sorowitsch, abilissimo falsario costretto dai nazisti a partecipare alla più grande operazione di contraffazione di denaro mai avvenuta: stampare 130 milioni di sterline false. Non fantasy, ma Premio Oscar 2008 quale miglior film straniero.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di Die Fälscher</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;
</p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0436769/">Shôwa Kayô Daizenshû</a> (<em>Karaoke Terror</em>, 2003)<br /><strong>Showa.Kayo.Daizenshu.2003.DVDRip.XviD-WiRA</strong> (DVDRip, ~1,37GB)<br />(giapponese con sottotitoli in inglese)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/rgd_karaoke.jpg" alt="Locandina di Karaoke Terror" /><br />
<em>Locandina di Karaoke Terror</em></p>
<p>Due gang rivali di amanti del karaoke si scannano a vicenda, fino all&#8217;uso di armi nucleari(!). Da un romanzo di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ry%C5%AB_Murakami">Ryû Murakami</a> (da un altro romanzo di tale autore <a href="http://www.imdb.com/name/nm0586281/">Miike</a> ha tratto il divertente e impressionante <a href="http://www.imdb.com/title/tt0235198/"><em>Audition</em></a> ).<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Un numero musicale da Karaoke Terror</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;
</p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0848557/">Diary of the Dead</a> (2007)<br /><strong>Diary.of.the.Dead.2007.LiMiTED.DVDRiP.XviD-SUNSPOT</strong> (DVDRip, ~700MB)<br /><strong>Diary.of.the.Dead.2007.READNFO.PAL.DVDR-GRiM</strong> (DVDR, ~3,85GB)<br />(inglese)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/rgd_diary.jpg" alt="Locandina di Diary of the Dead" /><br />
<em>Locandina di Diary of the Dead</em></p>
<p>L&#8217;ultimo film di <a href="http://www.imdb.com/name/nm0001681/">George A. Romero</a>, regista del famoso <a href="http://www.imdb.com/title/tt0063350/"><em>Night of the Living Dead</em></a>. Ancora zombie: un gruppo di studenti sta girando un film horror, quando incappano in veri morti viventi! Ostrega! Personalmente Romero mi ha stufata da un pezzo, ma per chi apprezza gli zombie potrebbe essere interessante.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di Diary of the Dead</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;
</p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0923811/">Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone</a> (2007)<br /><strong>Rebuild.of.Evangelion.1.0.2007.DVDRip.XviD-CiMG</strong> (DVDRip, ~700MB)<br />(giapponese)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/rgd_eva.jpg" alt="Locandina di Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone" /><br />
<em>Locandina di Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone</em></p>
<p>Una nota riguardo ai sottotitoli: il DVD originale non conteneva sottotitoli, perciò anche la <em>rip</em> ne è priva. Il film è però stato &#8220;fansubbato&#8221;, e i relativi sottotitoli in inglese sono disponibili per esempio presso <a href="http://www.opensubtitles.com/en/subtitles/3278071/neon-genesis-evangelion-rebuild-of-evangelion-01-en">opensubtitles.org</a>. Circolano in rete anche diverse release con già i sottotitoli inseriti nel video, ma quando possibile io preferisco avere video &#8220;pulito&#8221; e sottotitoli separati.
</p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Neon_Genesis_Evangelion_%28anime%29"><em>Neon Genesis Evangelion</em></a> è probabilmente uno degli anime di fantascienza più belli <strike>degli ultimi anni</strike> di sempre. Almeno fino all&#8217;ultima puntata. L&#8217;ultima puntata è incomprensibile e ha lasciato non solo me con l&#8217;amaro in bocca. Per &#8220;rimediare&#8221; sono usciti due film: <a href="http://www.imdb.com/title/tt0169880/"><em>Death and Rebirth</em></a> e <a href="http://www.imdb.com/title/tt0169858/"><em>The End of Evangelion</em></a>. I due film lasciano intendere che l&#8217;ultima puntata sia stata una sorta di sogno e proseguono con la storia, sennonché il finale di <em>The End of Evangelion</em> è <em>ancora più incomprensibile</em> del finale della serie TV!<br />Adesso è la volta di Rebuild of Evangelion: una serie di quattro film; i primi tre dovrebbero ripercorrere le puntate della serie televisiva, mentre l&#8217;ultimo film dovrebbe essere un <em>altro</em> finale ancora per l&#8217;intera storia.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer 1: Beautiful World</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Questo primo film copre le puntate da 1 a 5 della serie TV. Nonostante conoscessi già la trama l&#8217;ho visto volentieri, il ritmo è buono e alcune delle nuove animazioni inserite sono spettacolose (in particolare durante la battaglia contro il sesto Angelo). Una scena inedita alla fine fa presagire&#8230; non so, ma qualcosa di strano di sicuro!<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer 2: Fly Me to the Moon</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://www.thrillermagazine.it/libri/1537">Una recensione de La Rocca dei Silenzi</a><br />
<a href="http://www.greenmanreview.com/book/book_gentle_ratsandgargoyles.html">Una recensione di Rats and Gargoyles</a></p>
<p><a href="http://rogerebert.suntimes.com/apps/pbcs.dll/article?AID=/20080228/REVIEWS/457617217">Una recensione di The Counterfeiters</a><br />
<a href="http://www.midnighteye.com/reviews/karaoke-terror.shtml">Una recensione di Karaoke Terror</a><br />
<a href="http://www.cinemahorror.it/recensioni/recensione-film.asp?id=626">Una recensione di Diary of the Dead</a><br />
<a href="http://www.animetion.co.uk/Reviews/anime/evarebuild1(ric).htm">Una recensione di Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone</a></p>
 <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=758" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded>
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		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lorelei &amp; Le Armi Segrete del Terzo Reich!</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/04/29/lorelei-le-armi-segrete-del-terzo-reich/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2008/04/29/lorelei-le-armi-segrete-del-terzo-reich/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 19:40:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Non Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Straniero]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa, tra il caos di commenti ai romanzi della Troisi, è emersa una discussione sulle armi bizzarre dell&#8217;antichità.Alcune di queste armi sono celeberrime e ormai entrate a far parte dell&#8217;immaginario collettivo, per esempio il misterioso Fuoco Greco, la sostanza incendiaria che continuava a bruciare a contatto con l&#8217;acqua, la cui formula rimane un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa, tra il caos di commenti ai romanzi della Troisi, è emersa una discussione sulle armi bizzarre dell&#8217;antichità.<br />Alcune di queste armi sono celeberrime e ormai entrate a far parte dell&#8217;immaginario collettivo, per esempio il misterioso <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Greek_fire">Fuoco Greco</a>, la sostanza incendiaria che continuava a bruciare a contatto con l&#8217;acqua, la cui formula rimane un segreto, oppure gli <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Archimedes#Heat_ray">Specchi Ustori</a>, usati da Archimede per dar fuoco alla navi romane che assediavano Siracusa.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_greekfire.jpg" alt="Fuoco Greco" /><br />
<em>Il Fuoco Greco era una delle armi della marina dell’impero bizantino</em></p>
<p>Ma armi bislacche e misteriose compaiono in ogni epoca, dato che la necessità aguzza l&#8217;ingegno e la guerra ha sempre imperversato. Perciò non sembra strano che uno dei periodi più floridi per l&#8217;invenzione di armi siano stati gli anni della Seconda Guerra Mondiale e il periodo immediatamente precedente. In particolare gli scienziati e gli ingegneri nazisti si sono guadagnati l&#8217;ammirazione e lo sdegno del mondo per i loro progetti, alcuni assurdi, altri geniali. Assurdo e geniale sono ottima compagnia per ogni scrittore, specie scrittore di narrativa fantastica, dunque è il caso di parlare delle Armi Segrete del Terzo Reich!
</p>
<p>In più, uno dei film giapponesi che da tempo volevo recensire è basato proprio sul concetto che i nazisti fossero riusciti a sviluppare un super sottomarino, più all&#8217;avanguardia di un&#8217;astronave!
</p>
<p>Di seguito la recensione del film <strong><em>Lorelei: The Witch of the Pacific Ocean</em></strong>, chi non fosse interessato alla cinematografia nipponica può saltare subito alle <a href="#armi">armi segrete</a>.</p>
<hr />
<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_lorelei.jpg" alt="Locandina di LORELEI" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>LORELEI</strong><br />
Titolo inglese: <strong>Lorelei: The Witch of the Pacific Ocean</strong><br />
Regia: <strong>HIGUCHI Shinji / Cellin Gluck</strong></p>
<p>Anno: <strong>2005</strong><br />
Nazione: <strong>Giappone</strong><br />
Studio: <strong>Toho</strong><br />
Genere: <strong>Guerra, Fantascienza, Sottomarini</strong><br />
Durata: <strong>2 ore e 8 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Giapponese / Inglese</strong><br />
Sottotitoli: <strong>Inglese (per le parti in giapponese)</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p>Il 6 agosto 1945 gli Americani sganciarono la prima bomba atomica su Hiroshima. Il 9 agosto colpirono Nagasaki, e il 15 agosto il Giappone si arrendeva.<br /><strong><em>Lorelei</em></strong> parte dalla premessa che gli Americani avessero pronta una terza bomba atomica, e intendessero sganciarla su Tokyo l&#8217;11 agosto. Ma i Giapponesi hanno un&#8217;arma segreta, l&#8217;I-507, un super sottomarino donato dai nazisti agli alleati nipponici prima della disfatta.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di LORELEI</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong><em>Lorelei</em></strong> è un film che in occidente sarebbe considerato &#8220;politicamente scorretto&#8221;. Nel film non c&#8217;è alcuna condanna né della guerra, né della condotta dell&#8217;Impero Giapponese. I &#8220;buoni&#8221; sono fanatici nazionalisti, i &#8220;cattivi&#8221; sono gli Americani e altri fanatici nazionalisti. Non solo, anche i nazisti sono mostrati in una luce favorevole, tanto che un personaggio esclama: &#8220;Il capolavoro della tecnologia nazista è la nostra ultima speranza!&#8221;, e non capita tutti i giorni di sentire battute del genere!<br />Guardando il film si ha come la sensazione di essere scivolati in un universo parallelo, come quello descritto da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Philip_K._Dick">Philip K. Dick</a> ne <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Man_in_the_High_Castle">La Svastica sul Sole</a></em>.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_dick.jpg" alt="La Svastica sul Sole" /><br />
<em>The Man in the High Castle (La Svastica sul Sole)</em></p>
<p>In contrasto con la filosofia di fondo c&#8217;è la realizzazione, di stampo hollywoodiano. <strong><em>Lorelei</em></strong> non si pone problemi a saccheggiare tutti i cliché riguardanti i film di sottomarini, dal Capitano che porta la nave a profondità eccessiva per sfuggire ai nemici (&#8220;oddio lo scafo non reggerà!&#8221;), all&#8217;ammutinamento, al sacrificio eroico dell&#8217;ufficiale con famiglia, ecc. ecc. Facendo un copiaincolla di scene dai film di sottomarini degli ultimi anni (film come <em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0099810/">The Hunt for Red October</a></em>, <em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0112740/">Crimson Tide</a></em> o <em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0267626/">K-19: The Widowmaker</a></em>) si può ricostruire il 90% di <strong><em>Lorelei</em></strong>.<br />
Sotto questo punto di vista <strong><em>Lorelei</em></strong> è solo una copia mediocre di modelli americani. Però il restante 10% di originalità è originalità deliziosamente nipponica, in puro stile <em>anime!</em><br />Infatti il cuore del super sottomarino è il Sistema Lorelei, un radar in grado di fornire informazioni accuratissime su ogni oggetto in superficie e sommerso nel raggio di 120 miglia, e di guidare gli armamenti di bordo con precisione assoluta. Il radar funziona grazie ai poteri extrasensoriali di una ragazzina giapponese!</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_raga.jpg" alt="Paula Atsuko Ebner" /><br />
<em>La ragazzina, Paula Atsuko Ebner, è collegata e pronta all’azione!</em></p>
<p>In realtà ragazzina tedesca di origini giapponesi, sottoposta agli esperimenti nazisti per il miglioramento della razza umana, ha sviluppato tutta una serie di poteri ESP (e ha imparato a cantare). Da notare che nessuno dei personaggi pare scandalizzato o senta il bisogno di argomentare contro la sperimentazione sugli esseri umani.
</p>
<p>Il regista di <strong><em>Lorelei</em></strong> è <a href="http://www.imdb.com/name/nm0383688/">HIGUCHI Shinji</a>, che tra gli altri ha diretto <em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0473064/">Nihon Chinbotsu</a></em> (<em>Japan Sinks</em>) un film catastrofico sull&#8217;inabissamento delle isole giapponesi, una via di mezzo fra <em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0120647/">Deep Impact</a></em> e <em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0298814/">The Core</a></em>.<br />
Il signor HIGUCHI dimostra un certo talento per le scene d&#8217;azione, ma anche una scarsa capacità di concentrarsi sull&#8217;essenziale: sia <strong><em>Lorelei</em></strong> sia <em>Japan Sinks</em> sono lunghi almeno 20 minuti di troppo.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_jsinks.jpg" alt="Locandina di Japan Sinks" /><br />
<em>Locandina di Japan Sinks</em></p>
<p>Gli attori fanno tutti il loro dovere, ma certo non c&#8217;è nessuno che si possa avvicinare allo <a href="http://www.imdb.com/name/nm0000125/">Sean Connery</a> nella parte del Capitano Marko Ramius dell&#8217;Ottobre Rosso.<br />
Gli effetti speciali sono ottimi per quanto riguarda il Sistema Lorelei, con il suo design retrofuturistico, un po&#8217; meno quando si tratta dei combattimenti: è troppo evidente che navi, sottomarini ed esplosioni sono fantasmi CG.
</p>
<p>In conclusione <strong><em>Lorelei</em></strong> è un discreto film d&#8217;azione. Penso possa piacere agli appassionati di <em>anime</em> e a quelli di film con i sottomarini, se non troppo esigenti in fatto di realismo (oltre alla ragazzina con poteri ESP, quasi ogni particolare tecnico o militare è inverosimile).<br />
Credo <strong><em>Lorelei</em></strong> sia anche interessante dal punto di vista culturale: un film di guerra, per certi versi quasi di propaganda, dove però gli Americani sono i cattivi, non è facile trovarne al giorno d&#8217;oggi. Vent&#8217;anni fa <strong><em>Lorelei</em></strong> avrebbe fatto furore in Unione Sovietica!
</p>
<p align="center"><strong>* * *</strong>
</p>
<p>Curiosità militare: l&#8217;I-507 pare ispirato a un sottomarino che ha realmente solcato i mari, solo non era un sottomarino tedesco, bensì il francese <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Surcouf_%28N_N_3%29">Surcouf</a></em>.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_surcouf.jpg" alt="Surcouf" /><br />
<em>Sottomarino francese Surcouf</em>
</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_i507.jpg" alt="I-507" /><br />
<em>Sottomarino tedesco I-507</em></p>
<p>Curiosità mitologica: Lorelei è il nome di una ninfa germanica abitante presso il fiume Reno. In maniera simile alle sirene, la ninfa con il suo canto attirava i marinai, causando il naufragio delle imbarcazioni. È probabile che le manie canterine della protagonista siano legate a questo aneddoto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="left"><strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Stile <em>animoso</em>. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Realismo degno di un fantasy italiano.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Il retrofuturistico Sistema Lorelei. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> CG nei combattimenti pessima.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Diverse divertenti scene d’azione. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Troppo lungo.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">L’inversione delle parti è interessante&#8230; <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> &#8230;ma a qualcuno potrebbe non piacere pensare che i nazisti siano fra i “buoni”.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Stivale: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/stivale.gif" alt="Stivale: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a></p>
<hr />
<a name="armi"></a>
<p>Le armi del Terzo Reich, anche rimanendo nell&#8217;ambito dei progetti più curiosi, è argomento vastissimo, tanto che ci sono decine di libri dedicati all&#8217;argomento. Perciò mi limiterò a una carrellata delle idee più folli o interessanti.
</p>
<p style="font-size:medium"><strong>Sonnengewehr<br />
</strong></p>
<p>L&#8217;arma definitiva, che, una volta completata, avrebbe permesso al Terzo Reich di dominare incontrastato su tutta la Terra! Stiamo parlando del Cannone Solare!!!</p>
<p>Nel 1929 lo scienziato tedesco <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hermann_Oberth">Hermann Oberth</a> (professore di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Wernher_von_Braun">Wernher von Braun</a>), nel suo libro <em>Wege zur Raumschiffahrt</em> (<em>Ways to Spaceflight</em>) aveva preconizzato la costruzione di stazioni spaziali, con tanto di specchi enormi in grado di concentrare i raggi solari in uno specifico punto sulla superficie terrestre. Le idee di Oberth erano pacifiche, il raggio sarebbe dovuto servire per esempio per alimentare le caldaie di turbine a vapore.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_oberth.jpg" alt="Hermann Oberth" /><br />
<em>Hermann Oberth</em></p>
<p>Durante la Seconda Guerra Mondiale, gli ingegneri tedeschi del centro ricerche di Hillersleben ripresero le tesi di Oberth, e pensarono di ampliare il concetto e trasformalo in arma.<br />
Si sarebbe dovuta costruire una stazione orbitante a 8.200 chilometri d&#8217;altezza; lo scopo della stazione sarebbe stato controllare un ciclopico specchio concavo, con una superficie riflettente superiore ai tre chilometri quadrati.<br />Opportunamente comandato, lo specchio sarebbe stato in grado di concentrare i raggi solari con intensità letale, colpendo qualunque punto della Terra. Le città dei nemici del Reich sarebbero state vaporizzate all&#8217;istante, rase al suolo dalla potenza del Cannone Solare!
</p>
<p>Il progetto del Cannone Solare è incredibilmente ambizioso e futuristico. Non si parla solo di mettere in orbita uno specchio gigantesco, ma anche una stazione spaziale con tanto di serre per l&#8217;ossigeno degli astronauti, pannelli solari per fornire energia ai macchinari e un sistema di razzi per orientare il Cannone.<br />
Tutto ciò avrebbe dovuto essere preparato a terra, in moduli prefabbricati da trasportare e assemblare in orbita. Per questo gli scienziati nazisti avevo già anche previsto nuovi vettori, razzi a più stadi, evoluzione delle famose <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/V-2_rocket">V-2</a>.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_solare.jpg" alt="Assemblaggio in orbita" /><br />
<em>L&#8217;assemblaggio in orbita, illustrato dalla rivista Life (1945)</em></p>
<p>Nella primavera del 1945 il centro di Hillersleben venne chiuso perché ormai gli alleati incalzavano. Gli Americani riuscirono a evacuare molti degli scienziati, che continuarono a lavorare, questa volta ai progetti di conquista dello spazio statunitensi.<br />
Quanto vicino sono arrivati i nazisti a costruire il Cannone Solare? Purtroppo per loro e per fortuna del resto del mondo, non molto: le stime più ottimistiche degli stessi ingegneri coinvolti parlano di almeno cinquant&#8217;anni di lavori.
</p>
<p style="font-size:medium"><strong>Schwerer Gustav<br />
</strong></p>
<p>Il Cannone Solare non ha mai superato la fase di progettazione, invece lo Schwerer Gustav (il Pesante Gustavo) è stato costruito. Schwerer Gustav è il più grosso cannone mai creato!
</p>
<p>Schwerer Gustav è un cannone calibro 800 millimetri. Ha una canna lunga circa 30 metri, e pesa 1.300 tonnellate. Ha una gittata di 38 chilometri con proiettili da 7 tonnellate, mentre con proiettili esplosivi da 4 tonnellate la gittata raggiunge i 48 chilometri. Il ritmo di fuoco è di circa un colpo ogni mezz&#8217;ora. Il cannone è trasportato via rotaia da uno speciale treno, per riassemblarlo una squadra di 250 persone deve lavorare per tre giorni, e il personale totale addetto al pezzo supera le 2.000  unità.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_gustav1.jpg" alt="Schema del Schwerer Gustav" /><br />
<em>Visione schematica del Schwerer Gustav&#8230;</em>
</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_gustav2.jpg" alt="Disegno del Schwerer Gustav" /><br />
<em>&#8230;disegno del Schwerer Gustav&#8230;</em>
</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_gustav3.jpg" alt="Foto del Schwerer Gustav" /><br />
<em>&#8230;e infine il Schwerer Gustav dal vivo!</em></p>
<p>Schwerer Gustav fu ordinato alle industrie Krupp nel 1934. Doveva servire per demolire le fortificazioni della <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Maginot_Line">Linea Maginot</a>. Però la costruzione della canna si rivelò particolarmente ostica, tanto che all&#8217;inizio delle ostilità il cannone non era ancora pronto. La rapida vittoria tedesca in Francia rese lo scopo di distruggere la Linea Maginot obsoleto e il lavoro sul cannone rallentò ancora: solo nel 1942 finalmente fu terminato.<br />Trasportato sul fronte orientale, Schwerer Gustav partecipò al bombardamento di Sebastopoli, sparando in totale 48 colpi. Dopo di che si resero necessari degli interventi di manutenzione alla canna, che dovette essere smontata e spedita in Germania.<br />Nel frattempo, il posto del Schwerer Gustav sarebbe dovuto essere occupato dal Dora, un cannone gemello con caratteristiche analoghe, da poco completato.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_dora.jpg" alt="Cannone Dora" /><br />
<em>Il cannone gemello del Schwerer Gustav, il Dora</em></p>
<p>Ma la situazione tattica era cambiata ed è quasi certo che il Dora non abbia sparato neanche un colpo, prima della ritirata tedesca.<br />Schwerer Gustav e Dora tornarono in Germania e non pare abbiano più partecipato a nessuna azione bellica (sebbene ci siano degli avvistamenti non confermati del Dora nei pressi di Stalingrado e Varsavia durante la rivolta del ghetto).</p>
<p>Nel complesso la coppia di cannoni è stato solo un enorme spreco di soldi e risorse.
</p>
<p>Curiosità: Schwerer Gustav si chiama così perché Gustav era il nome del presidente delle industrie Krupp.
</p>
<p style="font-size:medium"><a name="p1500"></a><strong>Landkreuzer P. 1500 &#8220;Monster&#8221;<br />
</strong></p>
<p>Dunque i tedeschi avevano Il Più Grande Cannone del Mondo, perché non montarlo sul Più Grande Carro Armato del Mondo?! Tanto grande che il termine carro armato è riduttivo, si tratta infatti di un <em>landkreuzer</em>, un &#8220;incrociatore terrestre&#8221;.</p>
<p>Il P. 1500 sarebbe stato una mostruosità con un peso compreso fra le 1.500 e le 2.500 tonnellate, lungo 42 metri, largo 18, alto 7 e con un equipaggio di più di 100 &#8220;marinai&#8221;. Appunto una vera e propria nave da guerra su cingoli. Oltre al già citato cannone da 800 millimetri, l&#8217;armamento prevedeva anche due obici da 150 millimetri e decine di cannoni antiaerei.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_p1500.jpg" alt="Il P. 1500" /><br />
<em>Il P. 1500 paragonato a un camion e a un normale carro armato</em></p>
<p>Non fu mai costruito. Come non fu mai costruito un modello meno ambizioso, il P. 1000 &#8220;Ratte&#8221;. Il progetto del P. 1000 però venne maggiormente sviluppato e di questo secondo &#8220;incrociatore terrestre&#8221; si conoscono dei particolari in più.
</p>
<p>Il P. 1000 avrebbe avuto un peso compreso tra le 900 e le 2.000 tonnellate. 35 metri di lunghezza, 14 di larghezza e 11 d&#8217;altezza. L&#8217;armamento prevedeva due cannoni navali da 280 millimetri (54.5 Sk C/34), un terzo cannone da 128 millimetri (Kwk 44 L/55), otto cannoni antiaerei da 20 millimetri (Flak38) e due cannoncini da 15 millimetri (MG 151/15). Otto motori Daimler-Benz Mb501, normalmente usati su navi e sottomarini, avrebbero consentito al P. 1000 di muoversi fino a 40 chilometri l&#8217;ora. L&#8217;equipaggio sarebbe stato di almeno 20 soldati.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_p1000_1.jpg" alt="Un disegno del P. 1000" /><br />
<em>Il P. 1000 sarebbe potuto apparire così&#8230;</em>
</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_p1000_2.jpg" alt="Un altro disegno del P. 1000" /><br />
<em>&#8230;o forse così</em></p>
<p>Per figurarsi quanto il P. 1000 sarebbe stato impressionante, basti pensare che il peso dell&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/M1_Abrams">M1 Abrams</a>, l&#8217;attuale principale carro da battaglia dell&#8217;esercito U.S.A., si aggira sulle 60 tonnellate. Qui parliamo di 1.000 e passa!
</p>
<p>Proprio il peso incredibile avrebbe ridotto i possibili utilizzi del P. 1500 e del P. 1000.<br />Per esempio nessun ponte avrebbe retto la loro stazza. Non avrebbero potuto sfruttare alcuna strada, se non a patto di distruggerla.<br />Inoltre la geometria di entrambi i carri avrebbe impedito di poter puntare a bersagli a distanza ravvicinata, e dunque avrebbero sempre dovuto essere accompagnati da altri veicoli di supporto. Infine l&#8217;eccessiva grandezza li avrebbe resi facili bersagli per i bombardieri ad alta quota e la stessa artiglieria fissa nemica (anche se per ovviare a questo problema era stato proposto di camuffare i mezzi da&#8230; palazzi!)<br />In altre parole, per quanto questi &#8220;incrociatori terrestri&#8221; siano impressionanti, è probabile non sarebbero sopravvissuti molto sul campo di battaglia.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_p1000_3a.jpg" alt="Confronto P. 1000 / E-100" /><br />
<em>Qui il P. 1000 è immaginato con il cannone da 128 mm montato su una torretta separata. Il confronto è con l’E-100, un altro carro sperimentale. L&#8217;E-100 pesava 150 tonnellate, era lungo 10 metri, largo 4,5 metri e alto 3,3 metri.</em></p>
<p>P. 1500 e P. 1000 rappresentano anche un vicolo cieco nel campo dell&#8217;evoluzione degli armamenti, dato che con il passare degli anni questa ricerca di gigantismo si è esaurita, e nessuno al giorno d&#8217;oggi si sogna più di progettare armi di questo tipo. Probabilmente sarà necessario un altro visionario come Hitler, perché certe idee possano riaffiorare. O forse è meglio di no!
</p>
<p>Lo studio sul P. 1000 / P. 1500 iniziò nel 1942 e venne terminato l&#8217;anno successivo per ordine dell&#8217;allora Ministro degli Armamenti <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Albert_Speer">Albert Speer</a>. Nonostante ciò, i nazisti si possono lo stesso vantare di aver costruito il Più Grande Carro Armato del mondo: infatti nel 1942 cominciò anche la progettazione del Panzerkampfwagen VIII &#8220;Maus&#8221; e due prototipi di questo carro arrivarono a completamento. Uno dei due con regolare armamento.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_maus1.jpg" alt="Disegno del Maus" /><br />
<em>Il &#8220;Maus&#8221; di fronte e di profilo</em>
</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_maus2.jpg" alt="Foto del Maus" /><br />
<em>Una foto del &#8220;Maus&#8221;</em></p>
<p>Il &#8220;Maus&#8221; ha un peso di &#8220;appena&#8221; 188 tonnellate, e dispone come armamento principale di un cannone da 128 millimetri. Come detto ne sono stati costruiti due prototipi, il primo senza armamento, con una torretta finta, solo per studiare quale motore sarebbe stato più efficiente dato il peso enorme del mezzo; il secondo prototipo invece era armato, tanto che agli sgoccioli della guerra venne ordinato che partecipasse alla difesa di Berlino.<br />Purtroppo il carro si guastò prima di arrivare a destinazione e l&#8217;equipaggio dovette distruggerlo per non farlo cadere in mano ai sovietici. I sovietici però riuscirono a catturare i resti di entrambi i prototipi e tra tutte e due ne venne fuori un &#8220;Maus&#8221; funzionante, che è ancora esposto al museo dei carri armati di Kubinka, nei pressi di Mosca.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_museo1.jpg" alt="Maus in museo" /><br />
<em>Il &#8220;Maus&#8221; esposto al museo di Kubinka</em></p>
<p style="font-size:medium"><strong>Amerika Bomber<br />
</strong></p>
<p>Giapponesi e Tedeschi hanno sempre avuto un problema durante la Seconda Guerra Mondiale: l&#8217;impossibilità di colpire direttamente il territorio degli Stati Uniti. I Giapponesi provarono a risolvere la questione inviando verso gli U.S.A. migliaia di palloni incendiari: forse qualche centinaio giunse a destinazione, mietendo ben sei vittime.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_pallone.jpg" alt="Pallone giapponese" /><br />
<em>Uno dei palloni spediti dai Giapponesi contro gli Stati Uniti</em></p>
<p>Nel 1944, il Ministro dell&#8217;Aria del Reich <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hermann_G%C3%B6ring">Hermann Göring</a> convocò cinque delle principali aziende aereonautiche tedesche e chiese che venisse approntato un bombardiere con un raggio di 11.000 chilometri e capace di trasportare un carico di 4.000 chili di bombe. Tale bombardiere doveva essere in grado di decollare dalla Germania, raggiungere New York, sganciare il suo carico di bombe e tornare in patria. Senza scalo e senza rifornimento intermedio.
</p>
<p>Dopo una serie di discussioni, venne approvato il progetto dei <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Horten_brothers">fratelli Horten</a>, l&#8217;Horten Ho XVIII A (più tardi una diatriba fra gli ingegneri delle altre aziende aereonautiche e Reimar Horten spingerà quest&#8217;ultimo ad aggiornare il suo progetto e a disegnare l&#8217;Horten Ho XVIII B).<br />L&#8217;Horten Ho XVIII A sarebbe dovuta essere un&#8217;ala volante con un&#8217;apertura di 40 metri, spinta a 900 chilometri l&#8217;ora da sei turbogetti inseriti nella fusoliera. Basta confrontare il <em>design</em> di tale aereo con quello del moderno <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/B-2_Spirit">B-2</a> americano per rendersi conto di quanto i fratelli Horten fossero in anticipo sui tempi:</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_hoa1.jpg" alt="Schema dell'Horton Ho XVIII A" /><br />
<em>Schema dell&#8217;Horton Ho XVIII A</em>
</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_hoa2.jpg" alt="Disegno dell'Horton Ho XVIII A" /><br />
<em>Come sarebbe apparso l&#8217;Horton Ho XVIII A</em>
</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_b2.jpg" alt="B-2 Spirit" /><br />
<em>Il bombardiere americano B-2 Spirit</em></p>
<p>Il progetto dell&#8217;Horten Ho XVIII B fu considerato definitivo e un primo bombardiere avrebbe dovuto essere pronto per l&#8217;autunno del 1945 (sebbene i fratelli Horten fossero scettici sulle possibilità pratiche di terminare il lavoro in così breve tempo). In ogni caso la Germania si arrese il 7 maggio 1945, e l&#8217;aereo non lasciò mai i tavoli da disegno.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_hob1.jpg" alt="Schema dell'Horton Ho XVIII B" /><br />
<em>Schema dell&#8217;Horton Ho XVIII B</em>
</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_hob2.jpg" alt="Disegno dell'Horton Ho XVIII B" /><br />
<em>Come sarebbe apparso l&#8217;Horton Ho XVIII B</em></p>
<p>Tuttavia qualcosa di concreto è rimasto delle idee dei fratelli Horten: l&#8217;Horten Ho IX (entrato in produzione con il nome di Gotha Go 229). Questo futuristico caccia a reazione si è calcolato avrebbe potuto raggiungere i 1.000 chilometri orari, grazie ai due turbogetti. L&#8217;Horten Ho IX era armato con quattro cannoni da 30 millimetri e poteva portare un carico di 1.000 chili di bombe. Almeno un prototipo armato venne completato e riuscì a volare una volta prima della fine della guerra. Altri quattro aerei simili furono trovati a vari stadi di costruzione.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_gof.jpg" alt="Gotha Go 229 V3 (fronte)" /><br />
<em>Un Gotha Go 229 V3 in costruzione trovato dagli alleati: fronte&#8230;</em>
</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_gor.jpg" alt="Gotha Go 229 V3 (retro)" /><br />
<em>&#8230;e retro</em></p>
<p>Legato al progetto Amerika Bomber, è l&#8217;idea di permettere il lancio di razzi stile V-2 da parte di sottomarini in immersione. Così gli <em>U-boot</em> avrebbero potuto bombardare a piacimento le coste degli Stati Uniti. Neanche questo progetto arrivò a compimento, sebbene pare fosse ormai a un a passo dalla realizzazione.
</p>
<p style="font-size:medium"><strong>La Luna, Marte e oltre<br />
</strong></p>
<p>Finora ho parlato di progetti che benché folli, sono documentati e sono, anche i più bislacchi, almeno in linea teorica realizzabili. Esiste poi un campo vastissimo di ricerca, spesso esplorato non da storici ma da &#8220;scienziati dissidenti&#8221;(sic), che si occupa degli aspetti esoterici della tecnologia nazista.<br />Il cardine di tali studi è l&#8217;idea che dalla fine degli anni &#8216;30 i nazisti abbiano avuto contatti con gli extraterrestri o abbiano recuperato qualche nave spaziale naufragata sulla Terra, come nel famoso incidente di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Roswell_UFO_incident">Roswell</a>.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_hitler.jpg" alt="Hitler con alieno" /><br />
<em>Hitler incontra un ambasciatore dei Grigi</em></p>
<p>Analizzando i manufatti alieni, i nazisti avrebbero compiuto incredibili progressi, tanto da permettere loro di sbarcare sulla Luna nel 1942 e costruirvi una base segreta sotterranea.<br />Nell&#8217;aprile 1945 sarebbe partita una nave spaziale tedesca, che dopo otto mesi di viaggio avrebbe raggiunto Marte. Nel gennaio 1946 la scampagnata si sarebbe conclusa con un disastroso schianto sulla superficie del pianeta rosso.<br />Ah, gli &#8220;scienziati dissidenti&#8221; sostengono anche che Marte venne raggiunto nel 1952 dai Sovietici e dagli Americani e nel 1956 da un&#8217;astronave del Vaticano, partita dall&#8217;Argentina. Tutto vero!<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Il Duce aveva già conquistato Marte nel 1939&#8230;</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Questo grazie al motore tachionico a moto perpetuo, che i nazisti avrebbero acquisito dagli extraterrestri. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, tale tecnologia sarebbe finita in possesso anche di Russi e America (e del Papa).<br />Oltre a fornire ai nazisti l&#8217;affare tachionico, gli alieni avrebbero svelato agli scienziati tedeschi il segreto dell&#8217;eterna giovinezza e come costruire <em>mech</em> da combattimento, ma questo è materiale per un altro articolo!</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_mech.jpg" alt="Nazimech" /><br />
<em>Robot da combattimento nazista</em></p>
<p style="font-size:medium"><strong>Intanto gli alleati&#8230;<br />
</strong></p>
<p>Mentre i nazisti preparavano i loro piani per il viaggio su Marte e gli incrociatori terrestri, Americani e Inglesi non si giravano i pollici! Tra i vari progetti più o meno razionali, uno dei più curiosi è il Progetto Habakkuk.
</p>
<p>Nel 1942 il giornalista, spia e inventore inglese <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Geoffrey_Pyke">Geoffrey Pyke</a> propose ai vertici militari inglesi di costruire una gigantesca portaerei, composta da più di 200.000 blocchi di un nuovo materiale, appena scoperto, il “pykrete”.<br />
Il pykrete si ottiene mischiando al ghiaccio la polpa di legno. Si ha così un materiale leggero e facilmente manipolabile ma con la resistenza del cemento.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_pykrete.jpg" alt="Pykrete" /><br />
<em>Pykrete</em></p>
<p>Tale portaerei sarebbe stata lunga più di 600 metri, larga 100 metri, profonda 60 e con uno scafo di pykrete spesso 12 metri. Sarebbe stata una sorta di isola semovente, praticamente inaffondabile, in grado di trasportare più di 200 aerei e di fungere da testa di ponte per un&#8217;eventuale invasione delle isole giapponesi.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_hab1.jpg" alt="La portaerei del Progetto Habakkuk" /><br />
<em>La portaerei del Progetto Habakkuk&#8230;</em>
</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_hab2.jpg" alt="Portaerei di ghiaccio" /><br />
<em>&#8230;e un’interpretazione artistica</em></p>
<p>Il progetto si arenò su una serie di quisquilie tecniche: tipo riuscire a mantenere l&#8217;intero scafo a una temperatura inferiore ai -15 gradi, per impedire deformazioni nel pykrete, e riuscire a fornire energia sufficiente a far muovere l&#8217;intera nave. Con i previsti 26 (!) motori, la portaerei si sarebbe spostata a una velocità massima di 10 nodi (appena 18 chilometri l&#8217;ora).
</p>
<p>Finita la guerra e con il crescere dell&#8217;autonomia dei bombardieri, il progetto della portaerei di ghiaccio venne archiviato. Peccato!
</p>
<p style="font-size:medium"><strong>In Italia<br />
</strong></p>
<p>Anche in Italia non mancano i progetti di armamenti curiosi e bizzarri, basta pensare al misterioso Raggio della Morte di Marconi. Magari ci dedicherò un articolo, per ora accontentiamoci di questa foto, apparsa nel numero di aprile 1933 della rivista <em>Popular Science</em>.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_cavallo.jpg" alt="Cavallo meccanico" /><br />
<em>Il fascista cavallo d&#8217;acciaio!</em></p>
<p>Un cavallo meccanico, costruito da un non ben specificato inventore italiano. Secondo la rivista, il cavallo galoppa altrettanto bene sulle strade o su terreno accidentato e può essere usato per insegnare ai giovani a cavalcare. Ovviamente la foto potrebbe essere stata manipolata o il cavallo d&#8217;acciaio essere solo una scultura, non in grado di muovere un solo &#8220;muscolo&#8221;. Purtroppo non pare in rete ci siano ulteriori informazioni riguardo a questo prodigio dell&#8217;italico ingegno.
</p>
<p style="font-size:medium"><strong>Fonti<br />
</strong></p>
<p>Oltre ai siti web segnati tra gli Approfondimenti, consiglio due libri sull&#8217;argomento: <em>Germany&#8217;s Secret Weapons in World War II</em> di Roger Ford, che si occupa quasi esclusivamente dei progetti più realistici, giunti almeno alla fase di prototipo, e <em>My Tank Is Fight!</em> di Zack Parsons, che invece non si fa scrupoli a parlare delle armi più folli.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_germany.jpg" alt="Copertina di Germany's Secret Weapons in World War II" /><br />
<em>Copertina di Germany&#8217;s Secret Weapons in World War II</em>
</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_tank.jpg" alt="Copertina di My Tank Is Fight!" /><br />
<em>Copertina di My Tank Is Fight!</em></p>
<p>Inoltre, per chi volesse provare l&#8217;ebbrezza di volare con qualcuno degli strani aerei nazisti, il Coniglietto Grumo mi segnala l&#8217;esistenza del videogioco <em>Secret Weapons of the Luftwaffe</em>. Non sono riuscita a farlo partire, non essendo neanche stato programmato per Windows, ma dovrebbe funzionare usando l&#8217;emulatore DOSBox. Oppure recuperando dalla cantina qualche vecchio PC.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/atr_swl.jpg" alt="screenshot da Secret Weapons of the Luftwaffe" /><br />
<em>Uno screenshot da Secret Weapons of the Luftwaffe: qui si sta pilotando il Gotha Go 229!</em></p>
<p align="center"><strong>* * *</strong>
</p>
<p>Questo articolo è nato grazie all&#8217;impegno mio, di mio fratello e del Coniglietto Grumo. Un ringraziamento particolare a Carraronan per la prontezza, la gentilezza e la competenza con le quali ha risposto alle nostre mail.
</p>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://www.imdb.com/title/tt0406941/combined">LORELEI su IMDb</a><br />
<a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788834712559/dick-philip-k/svastica-sul-sole.html">La Svastica sul Sole su iBS.it</a><br />
<a href="http://pagesperso-orange.fr/sous-marin.france/NN3.htm">Una pagina dedicata al Surcouf (in francese)</a></p>
<p><a href="http://www.achtungpanzer.com/panzer.htm">Achtung Panzer! sito dedicato ai carri tedeschi</a><br />
<a href="http://www.luft46.com/">Luft &#8216;46 sito dedicato agli aerei da guerra futuristici del Terzo Reich</a><br />
<a href="http://strangevehicles.greyfalcon.us/">Strange vehicles of Pre-War Germany &#038; The Third Reich</a><br />
<a href="http://www.greyfalcon.us/">Black Sun: esoterica tecnologia nazista</a></p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0888496/">Fascisti su Marte su IMDb</a><br />
<a href="http://www.cabinetmagazine.org/issues/7/floatingisland.php">Un articolo che parla della portaerei di ghiaccio</a><br />
<a href="http://blog.modernmechanix.com/2006/12/04/horse-of-steel-runs-across-fields/">L&#8217;articolo di Popular Science dedicato al cavallo d&#8217;acciaio fascista</a></p>
<p><a href="http://www.amazon.com/gp/product/0806527587">My Tank Is Fight! su Amazon.com</a><br />
<a href="http://www.kensingtonbooks.com/finditem.cfm?itemid=9384">Un capitolo da My Tank Is Fight!</a><br />
<a href="http://www.amazon.com/Germanys-Secret-Weapons-World-War/dp/0760308470/">Germany&#8217;s Secret Weapons in World War II su Amazon.com</a></p>
<p><a href="http://www.mobygames.com/game/dos/secret-weapons-of-the-luftwaffe">Secret Weapons of the Luftwaffe su MobyGames</a><br />
<a href="http://www.abandonware-paradise.org/abandonware-731-fichedejeu.html">Secret Weapons of the Luftwaffe scaricabile da Abandonware Paradise</a><br />
<a href="http://www.dosbox.com/">Il sito ufficiale di DOSBox</a></p>
<p><a href="http://www.steamfantasy.it/blog">Il blog di Carraronan</a></p>
 <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=714" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I Dannati di Malva &amp; altre ghiottonerie</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 10:05:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[(Video)giuochi]]></category>
		<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
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		<description><![CDATA[Come accennavo nell&#8217;articolo di qualche tempo fa riguardo il futuro del blog, ho intenzione di segnalare, con una certa regolarità, le varie release pirata che riguardano il fantasy.Su moralità e legalità della pirateria si potrebbe discutere all&#8217;infinito e ci dedicherò uno o più articoli. Per ora posso dire questo: ho la camera foderata di libri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come accennavo nell&#8217;articolo di qualche tempo fa riguardo il futuro del blog, ho intenzione di segnalare, con una certa regolarità, le varie <em>release</em> pirata che riguardano il fantasy.<br />Su moralità e legalità della pirateria si potrebbe discutere all&#8217;infinito e ci dedicherò uno o più articoli. Per ora posso dire questo: ho la camera foderata di libri e piena di scatole di videogiochi e confezioni di DVD, ma il risultato è stato che al cinema vogliono perquisirmi prima di farmi entrare. Hanno finito di prendermi per scema. I miei soldi non li vedranno <strong>mai più</strong>. E se così l&#8217;industria cinematografica, editoriale e musicale finisce in rovina, tanto meglio!
</p>
<p>Comunque è un discorso molto lungo, per adesso, dato che questo blog si occupa di libri, ne segnalo tre che trattano l&#8217;argomento da vari punti di vista.
</p>
<p>Il primo è già un classico, ossia <em>Free Culture</em> di Lawrence Lessing. Il libro è disponibile gratuitamente presso il <a href="http://www.free-culture.cc/">sito dedicato</a>. La parte più interessante è sicuramente quella che tratta della storia del copyright, e di come tanti di quelli che adesso fanno gli scandalizzati siano nati loro come pirati (vedi gli industriali del cinema, che iniziarono la loro carriera violando i brevetti di Edison).</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/mal_free.jpg" alt="Copertina di Free Culture" /><br />
<em>Copertina di Free Culture: non fissatela troppo a lungo!</em></p>
<p>Tuttavia quando Lessing parla di pirateria via Internet è impreciso sia dal punto di vista tecnico sia da quello sociale. Per avere un&#8217;idea di come funzioni davvero la pirateria e quali siano le motivazioni di fondo, consiglio (su indicazione del Coniglietto Grumo): <em>Electronic Potlatch</em> di Alf Rehn e <em>Software Piracy Exposed</em> di Paul Craig, Mark Burnett &amp; Ron Honick.<br /><em>Electronic Potlatch</em> è disponibile al sito dell&#8217;autore, <a href="http://www.alfrehn.com/page1/files/page1_2.pdf">qui</a> (PDF). È in realtà la tesi di laurea in Industrial Management dell&#8217;autore stesso. La parte strettamente economica è tuttavia piuttosto limitata, il cuore del libro è il viaggio che Rehn compie nel mondo della pirateria, partendo da un semplice file di testo. Interessantissimo!<br /><em>Software Piracy Exposed</em> è più tecnico-informatico (anche troppo, a volte), ma non meno interessante. Anche perché la tesi di Rehn è di qualche anno fa, quando per esempio BitTorrent non esisteva ancora. Un confronto tra <em>Electronic Potlatch</em> e <em>Software Piracy Exposed</em> però dimostra che molto è rimasto invariato, possono cambiare le tecnologie ma è apparenza, motivazioni e struttura della pirateria rimangono uguali.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/mal_piracy.jpg" alt="Copertina di Software Piracy Exposed" /><br />
<em>Copertina di Software Piracy Exposed</em></p>
<p>L&#8217;altra considerazione preoccupante che si trae dalla lettura di questi libri è che la disinformazione è assoluta. Nessun organo d&#8217;informazione tradizionale (stampa, TV, ecc.) anche solo si <em>avvicina</em> a dire qualcosa di vero a proposito di pirateria via Internet. Non credo neanche sia malafede, è proprio un abisso d&#8217;ignoranza. Il preoccupante è che se codesti signori giornalisti non sono capaci d&#8217;informarsi riguardo FTP e BitTorrent, come faccio a dar loro credito quando parlano di Al Qaeda, dell&#8217;Iran o di qualunque altro argomento?<br />Infatti non mi fido più!
</p>
<p>Ciò premesso, premessa sulla quale prometto di tornare in futuro, passiamo alle segnalazioni.
</p>
<p style="font-size:medium"><strong>Libri</strong>
</p>
<p>Le uscite di romanzi, tradotti in italiano o in lingua inglese, anche rimanendo nel solo ambito della narrativa fantastica, si contano a decine ogni settimana. Per questo mi limiterò a segnalare le uscite riguardanti autori italiani.</p>
<p>Si inizia con l&#8217;ultimo romanzo della beniamina del blog, Licia Troisi!<br />Su emule si può infatti trovare <em>I Dannati di Malva</em>:<br />
<strong>eBook.ITA.3031.Licia.Troisi.<br />
I.Dannati.Di.Malva.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (1.450.424 bytes)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/mal_malva.jpg" alt="Copertina de I Dannati di Malva" /><br />
<em>Copertina de I Dannati di Malva</em></p>
<p>Contravvenendo ai miei sani principi l&#8217;ho letto&#8230; e devo purtroppo ammettere che non è così orribile come gli altri romanzi della Troisi, anzi è quasi sicuramente quanto di meno peggio la Troisi abbia mai creato (non che però sia un bel romanzo, eh!). Forse la mancanza di dolore deriva dal fatto che è un romanzo cortissimo, tanto che chiamarlo romanzo è un&#8217;esagerazione. Sono circa 27.000 parole, 160.000 caratteri, e questo includendo una sorta di postfazione, alcune pagine scritte da tale Antonio Pergolizzi sul problema dell&#8217;ecomafia. Forse il dolore è attenuato dal non aver pagato per leggere. O forse dipende dal fatto che la Troisi questa volta non ha voluto continuare a stuprare il fantasy, ma è passata al poliziesco.
</p>
<p>Infatti questo <em>I Dannati di Malva</em> ha pochissimo di fantasy. È in realtà una sorta di giallo, con una Guardia cittadina (un poliziotto) impegnata a scoprire l&#8217;autore di una serie di omicidi che stanno sconvolgendo la vita della tranquilla città di Malva. Con un po&#8217; di lavoro di documentazione è probabile la stessa storia si sarebbe potuta ambientare in qualche fabbrica o miniera africana.
</p>
<p>In ogni caso: Malva è una città di vetro e acciaio, ai margini di una Foresta. La potenza del vapore permette ai cittadini umani di godersi marciapiedi semoventi, ascensori, riscaldamento e ogni sorta di comfort. C&#8217;è però un prezzo da pagare per il benessere: il prezzo lo pagano i Drow, costretti a lavorare come negri nel sottosuolo della città, per garantire l&#8217;efficienza degli impianti.<br />In realtà questi Drow dei Drow di Dungeons &amp; Dragons hanno solo il nome e qualche particolare fisico. Se si pensa agli schiavi nelle piantagioni del Sud degli Stati Uniti prima della guerra civile o agli extracomunitari sottopagati nei nostri cantieri si ha un modello più calzante.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/mal_drow.jpg" alt="Drow" /><br />
<em>Una Drow</em></p>
<p>Telkar è un mezzosangue. Madre umana e padre Drow. Uno come lui dovrebbe stare nei Livelli Inferiori, ma a furia di sacrifici e grazie a incrollabile volontà è riuscito a farsi strada nel mondo umano, diventando una Guardia. Quando una serie di omicidi, che per la loro modalità sono attribuiti ai Drow, sconvolge la città, Telkar decide di sfruttare il suo aspetto per infiltrarsi tra i Drow del sottosuolo e scoprire l&#8217;assassino&#8230;
</p>
<p>L&#8217;indagine è molto banale e scontata. Telkar non fa altro che aspettare che gli indizi gli capitino per sbaglio in grembo e così accade. Ma almeno non ci sono più quelle enorme incongruenze che avevano piagato i romanzi precedenti della Troisi. Ci sono ancora faccende poco chiare, tipo un Generale che è in pensione a una data pagina ed è in missione di scorta in un&#8217;altra, o il numero degli omicidi, tre o quattro secondo l&#8217;umore, ma sono particolari.<br />In più questa volta la Troisi narra in prima persona, e riesce abbastanza bene a mantenere questo punto di vista. Perciò è anche più facile accettare gli errori, visto che il protagonista può confondersi o dimenticare, mentre l&#8217;autore no.
</p>
<p>Qui devo anche dire che la scelta del prologo è stata davvero infelice. Il prologo è disgustoso (e a differenza del resto del romanzo, la narrazione è in terza persona e non riguarda Telkar), ma per fortuna nel proseguo non ci sono altri bambini di dieci anni che brandiscono spade da sette libbre. Rendiamo grazie agli Dei.
</p>
<p>Non credo che recensirò <em>I Dannati di Malva</em>: essendo un libricino così esiguo, non più di due ore di lettura, non c&#8217;è molto da aggiungere a quanto già detto. Penso che i fan della Troisi dovrebbero apprezzare, gli altri no, perché è comunque un brutto romanzo, ma se sono curiosi sempre meglio questo corto <em>Malva</em> gratis che le <em>Cronache</em> a 20 euro!<br />Vorrei però spendere due parole per l&#8217;editore, che in questo caso non è Mondadori ma Edizioni Ambiente. Signori Edizioni Ambiente, visto che a quanto pare avete così a cuore i problemi ecologici, perché non offrite <strong>voi</strong> l&#8217;ebook in questione? Perché contribuire all&#8217;inquinamento con la produzione di libri di carta? Che vanno stampati, imballati, trasportati e poi smaltiti. Un enorme spreco di energie che certo non migliora il problema dei rifiuti (e non sto facendo ironia).
</p>
<p>Parlando di brutti romanzi, si è reso disponibile anche <em>La Lama Nera</em> di Dario De Judicibus:<br />
<strong>eBook.ITA.3017.Dario.De.Judicibus.<br />
La.Lama.Nera.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (3.911.255 bytes)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/stp_lama_nera.jpg" alt="Copertina de La Lama Nera" /><br />
<em>Copertina de La Lama Nera</em></p>
<p>Ho letto questo romanzo tempo fa (prima dell&#8217;apertura del blog), avrei anche voluto recensirlo, ma non me la sono mai sentita di rileggerlo. Non è un granché, ma c&#8217;è di peggio.
</p>
<p><a name="fato"></a>Terzo fantasy italiano apparso di recente, <em>Ancess volume I: Le Chiavi del Fato</em> di Sergio Rocca:<br />
<strong>eBook.ITA.3007.Sergio.Rocca.<br />
Ancess.Le.Chiavi.Del.Fato.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (2.617.892 bytes)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/mal_ancess.jpg" alt="Copertina de Le Chiavi del Fato" /><br />
<em>Copertina de Le Chiavi del Fato</em></p>
<p>Ho trovato pochissime notizie riguardo a questo fantasy (<a href="http://www.terrediconfine.eu/Default.aspx?tabid=956">qui</a> se ne parla brevemente), ma dopo averne lette tre pagine ho capito che le poche notizie erano fin troppe! È scritto in maniera oscena. Ho controllato il sito dell&#8217;editore, <a href="http://www.editingedizioni.com/">Editing Edizioni</a>, e non pare editore a pagamento. Come si fa a pubblicare una roba del genere? Mistero. Comunque non è escluso che ci torni in qualche momento di disperazione e ne faccia una recensione.
</p>
<p style="font-size:medium"><strong>Videogiochi</strong>
</p>
<p>Non molto d&#8217;interessante negli ultimi tempi. Segnalo solo l&#8217;uscita dell&#8217;espansione per PC di <em>Silverfall</em>, ovvero <em>Silverfall: Earth Awakening</em>: <strong>Silverfall_Earth_Awakening-FLT</strong> (~6.43GB)<br />L&#8217;espansione è giocabile anche senza aver installato il gioco originale. <em>Silverfall</em> è un <em>action-RPG</em>; mi ricordo di averlo provato alla sua uscita e di non averne ricavato nessuna particolare impressione, né in positivo, né in negativo. Si distingue però per l&#8217;ambientazione, a tratti in stile fantasy più classico, a tratti più in stile <em>steampunk</em>. Consigliato agli amanti di <em>Diablo</em>, <em>Sacred</em>, <em>Titan Quest</em> e simili.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/mal_silverfall.jpg" alt="Silverfall: Earth Awakening" /><br />
<em>Uno screenshot di Silverfall: Earth Awakening</em></p>
<p style="font-size:medium"><strong>Film</strong>
</p>
<p>Nota preliminare: non prendo neanche in considerazione i film doppiati. Parlerò solo di uscite nella lingua originale del film. Anche qui il discorso può essere lungo, e mi rendo conto che per chi è abituato al doppiaggio, passare all&#8217;originale più sottotitoli (spesso in inglese, visto che di sottotitoli in italiano non è così semplice trovarne) può essere traumatico, ma ne vale la pena. Il doppiaggio massacra i film. All&#8217;inizio è difficile rendersene conto, ma dopo qualche mese di visioni intensive in lingua originale non si torna più indietro.<br />E in ogni caso rimane una necessità per una marea di film che non hanno distribuzione nel nostro Paese neanche in DVD. Perciò tanto vale abituarsi.<br />Seconda nota preliminare: escono persino più film che libri, tener conto anche solo di tutti i film di fantasy/fantascienza non è facile. Perciò mi concentrerò solo su quei film che possono passare inosservati. Ognuno è in grado di trovare una copia gratuita di <em>Cloverfield</em> o <em>Sweeney Todd</em> anche senza le mie segnalazioni.
</p>
<p>Dunque, negli ultimi giorni sono affiorati:
</p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0940709/">Cheung Gong 7 hou</a> (CJ7, 2008)<br /><strong>CJ7.LIMITED.DVDRip.XviD-ESPiSE</strong> (DVDRip, ~700MB)<br /><strong>CJ7.2008.NTSC.DVDR-TDM</strong> (DVDR, ~3.70GB)<br />
(cantonese con sottotitoli in inglese, coreano, cinese e tailandese)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/mal_cj7.jpg" alt="Locandina di CJ7" /><br />
<em>Locandina di CJ7</em></p>
<p>L&#8217;ultimo film del geniale Stephen Chow, già regista, sceneggiatore e interprete di film quali <em>Shaolin Soccer</em>, <em>Kung Fu Hustle</em> e <em>God of Cookery</em>. Forse il più bravo attore comico in vita. Questo <em>CJ7</em> non è all&#8217;altezza delle sue opere migliori, anche perché la presenza di Chow attore è minima, ma rimane comunque un film divertente e persino commuovente. Consigliato a tutti.
</p>
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di CJ7</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0778899/">Kabe-otoko</a> (The Wall Man, 2006)<br /><strong>The.Wall.Man.2006.DVDRip.XviD-WRD</strong> (DVDRip, ~700MB)<br />
(giapponese con sottotitoli in inglese e giapponese)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/mal_wall_man.jpg" alt="Locandina di The Wall Man" /><br />
<em>Locandina di The Wall Man</em></p>
<p>Film horror/fantasy giapponese. Non l&#8217;ho ancora visto, la trama pare però interessante:<br />
<blockquote>The &#8216;wall man&#8217; ['kabe-otoko'] is a strange wall-dwelling creature that is neither human nor ghost. He observes the ways of mankind from his unique position, and television plays an important role in [his] existence. When Nishina tells his TV reporter girlfriend Kyoko what he has heard about this creature, she introduces the story on her show, setting off a bizarre chain of events&#8230;</p></blockquote>
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di The Wall Man</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt1038988/">[Rec]</a> (2007)<br /><strong>Rec.2007.READNFO.DVDRiP.XViD-iKA</strong> (DVDRip, ~700MB)<br />
(spagnolo con sottotitoli in inglese)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/mal_rec.jpg" alt="Locandina di [Rec]" /><br />
<em>Locandina di [Rec]</em></p>
<p><em>[Rec]</em> è un film horror spagnolo con zombie. Lo stile di ripresa è lo stesso di <em>Cloverfield</em>, anche se il regista di <em>[Rec]</em> almeno ci prova a raccontare una storia invece di cercare di far venire mal di testa al pubblico. Il finale è decente, ma il resto così così. La protagonista con il suo incessante strillare è di un&#8217;antipatia unica.</p>
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di [Rec]</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://www.lessig.org/blog/">Il blog di Lawrence Lessing</a><br />
<a href="http://www.alfrehn.com/">Il sito di Alf Rehn</a><br />
<a href="http://www.amazon.com/Software-Piracy-Exposed-Paul-Craig/dp/1932266984/ref=pd_bbs_sr_1?ie=UTF8&#038;s=books&#038;qid=1207432290&#038;sr=8-1">Software Piracy Exposed su Amazon.com</a></p>
<p><a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788889014738/troisi-licia/dannati-malva.html">I Dannati di Malva su iBS.it</a><br />
<a href="http://www.edizioniambiente.it/eda/catalogo/libri/156/">I Dannati di Malva presso il sito dell&#8217;editore</a><br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Drow_(Dungeons_&#038;_Dragons)">I Drow di Dungeons &#038; Dragons su Wikipedia</a><br />
<a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788834418826/de-judicibus-dario/lama-nera-ciclo.html">La Lama Nera su iBS.it</a><br />
<a href="http://www.editingedizioni.com/index.php?option=com_virtuemart&#038;page=shop.product_details&#038;flypage=shop.flypage&#038;category_id=10&#038;product_id=158&#038;Itemid=11">Le Chiavi del Fato presso il sito dell&#8217;editore</a></p>
<p><a href="http://www.silverfall-game.com/">Il sito ufficiale di Silverfall</a><br />
<a href="http://www.impulsegamer.com/pcsilverfallearthawakening.html">Una recensione di Silverfall: Earth Awakening</a></p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stephen_chow">Stephen Chow su Wikipedia</a><br />
<a href="http://twitchfilm.net/news/2007/07/wataru-hayakawas-the-wall-man-kabe-otoko.php">Alcune notizie su The Wall Man</a><br />
<a href="http://movies.filmax.com/rec/website/website.html">Il sito ufficiale di [Rec] (in spagnolo)</a></p>
<p><a href="http://www.rlslog.net/">Releaselog, uno dei migliori siti per tenersi aggiornati sulle uscite</a></p>
 <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=698" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fantasy.gamberi.org/2008/04/06/i-dannati-di-malva-altre-ghiottonerie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>40</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Recensioni :: Film :: Cloverfield</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/02/09/recensioni-film-cloverfield/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2008/02/09/recensioni-film-cloverfield/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 12:58:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Non Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Straniero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2008/02/09/recensioni-film-cloverfield/</guid>
		<description><![CDATA[



Titolo originale: Cloverfield
Regia: Matt Reeves
Anno: 2008
Nazione: USA
Studio: Bad Robot
Genere: Fantascienza, Mostri latitanti
Durata: 1 ora e 25 minuti
Lingua: Inglese



Kaiju è un termine giapponese che indica una creatura strana, mostruosa. Kaiju eiga sono i film di mostri, filone cinematografico al quale appartiene Cloverfield.È un filone che come pochi altri sta a cuore al Coniglietto Grumo. Per capire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/clo_clover.jpg" alt="Locandina di Cloverfield" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>Cloverfield</strong><br />
Regia: <strong>Matt Reeves</strong></p>
<p>Anno: <strong>2008</strong><br />
Nazione: <strong>USA</strong><br />
Studio: <strong>Bad Robot</strong><br />
Genere: <strong>Fantascienza, Mostri latitanti</strong><br />
Durata: <strong>1 ora e 25 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Inglese</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p><em>Kaiju</em> è un termine giapponese che indica una creatura strana, mostruosa. <em>Kaiju eiga</em> sono i film di mostri, filone cinematografico al quale appartiene <strong><em>Cloverfield</em></strong>.<br />È un filone che come pochi altri sta a cuore al Coniglietto Grumo. Per capire perché, bisogna tornare indietro di trent&#8217;anni.
</p>
<p style="font-size:medium"><strong>Il Coniglietto Grumo attore<br />
</strong></p>
<p>1971. Il Coniglietto Grumo è appena tornato dal Vietnam. La sua ultima missione con le forze speciali è stata l&#8217;Operazione Lam Son 719, concepita per colpire le basi logistiche dei nemici della democrazia in Laos.<br />
Il reparto di Grumo non è mai esistito, gli Americani non hanno mai ammesso il loro intervento diretto in Laos, ma Grumo c&#8217;è stato e ha visto l&#8217;Inferno!<br />Sono gli anni bui di Grumo, segnati da solitudine, alcool e oppio. Nella disperazione, un solo momento di gioia, l&#8217;esordio come attore nel film <em>Night of the Lepus</em>.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/clo_lepus.jpg" alt="Locandina di Night of the Lepus" /><br />
<em>Locandina di Night of the Lepus</em></p>
<p>In <em>Night of the Lepus</em>, il crudele tentativo di ridurre la popolazione dei coniglietti, sviluppando un siero che uccida solo loro, senza avvelenare le altre specie, si ritorce contro i sadici dottori: i coniglietti infettati crescono a dismisura e divengono assetati di sangue!<br /><em>Night of the Lepus</em> è un film bizzarro, recitato con quasi assoluta serietà, come se nessuna delle persone coinvolte si rendesse conto dell&#8217;intrinseca ridicolaggine della trama. Segna anche la nascita della passione del Coniglietto Grumo per i film di mostri, passione che non l&#8217;ha ancora abbandonato, così com&#8217;è durata per anni l&#8217;amicizia che l&#8217;ha legato a DeForest Kelley (il dottor McCoy di <em>Star Trek</em>), conosciuto sul set del film.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>I Coniglietti attaccano! Riconoscete Grumo?</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Data tale premessa, diviene facile capire perché i film di mostri sono tanto importanti per il Coniglietto Grumo. Sono stati per lui la luce al fondo di un tunnel buio.
</p>
<p style="font-size:medium"><strong>Breve storia dei mostri<br />
</strong></p>
<p>Volendo tracciare una breve storia dei film di mostri le quattro tappe fondamentali sono:
</p>
<p><em>The Lost World</em> (1925) per la regia di Harry Hoyt, tratto da un famoso romanzo di Arthur Conan Doyle. In tale film per la prima volta compaiono mostri giganti, nel caso specifico dinosauri.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di The Lost World (1925)</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em>King Kong</em> (1933) regia di Merian C. Cooper e Ernest B. Schoedsack. La vicenda è celeberrima e perciò non starò a riassumerla. L&#8217;incredibile successo di <em>King Kong</em> ha suscitato interesse per i film di mostri in ogni angolo del mondo, e per questa ragione spesso <em>King Kong</em> è indicato quale capostipite del genere, sebbene appunto non lo sia in senso cronologico.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di King Kong (1933)</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em>The Beast from 20,000 Fathoms</em> (1953) regia di Eugène Lourié, tratto da un racconto di Ray Bradbury. <em>The Beast from 20,000 Fathoms</em> è la storia di una gigantesca creatura preistorica, un Redosauro, rimasta intrappolata per milioni di anni sotto il ghiaccio del Polo Nord. Sciagurati esperimenti nucleari risvegliano il mostro che pensa bene di dirigersi in America e attaccare la città di New York!<br />Non solo il Redosauro ha un pessimo carattere, dimensioni enormi e forza spaventosa, ma è anche portatore di brutte malattie. Questo particolare non è molto comune tra film di mostri, specie se sono mostri giganti; di recente è stato ripreso nel film coreano <em>The Host</em> dove però è usato solo per calunniare il povero mostro.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di The Beast from 20,000 Fathoms (1953)</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em>The Beast from 20,000 Fathoms</em> è uno dei primi film a poter vantare effetti speciali realizzati da Ray Harryhausen, un maestro nel campo.<br />
È un bel film, divertente e con una trama più complessa di quanto non appaia a prima vista. È un film superiore sotto ogni aspetto a <strong><em>Cloverfield</em></strong>.<br /><em>The Beast from 20,000 Fathoms</em> ottenne un buon successo, ma l&#8217;importanza della pellicola è legata al fatto di essere stata la principale fonte d&#8217;ispirazione per <em>Godzilla</em>, uscito in Giappone l&#8217;anno successivo.
</p>
<p><em>Gojira</em> (1954) o <em>Godzilla</em>. Il Re dei Mostri! Come nel caso di <em>King Kong</em> la vicenda è così famosa che non ha bisogno di presentazioni, basta lasciar parlare le immagini&#8230;<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Godzilla è spesso di cattivo umore&#8230;</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Dopo <em>Godzilla</em> è difficile tener traccia di tutti i film di mostri prodotti nei più disparati Paesi. E se oggi il genere è forse un po&#8217; in declino a livello mondiale, in Giappone rimane saldo con nuovi film di mostri ogni anno.
</p>
<p style="font-size:medium"><strong>Mostri curiosi<br />
</strong></p>
<p>Accanto alla storia ufficiale ce n&#8217;è un&#8217;altra parallela, che parla di film bizzarri e misteriosi che pochissimi hanno visto. Si va dalle inquietanti immagini pare tratte dal trailer di <em>The Gorilla</em> (1930), film considerato perduto, a <em>Edo ni Arawareta Kingu Kongu: Henge no Maki</em> (King Kong Appears in Edo) film con King Kong forse prodotto in Giappone tra il 1933 e il 1938 ma che forse non è mai esistito.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Le enigmatiche immagini di The Gorilla (1930)</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Oppure si cita l&#8217;elusivo <em>Wangmagwi</em> film coreano del 1967, che avrebbe visto la partecipazione di più di 150.000 comparse. <em>Wangmagwi</em> non è mai uscito in videocassetta o DVD e non è mai stato trasmesso in televisione. Dopo essere passato al cinema si è inabissato, per riemergere solo qui e là in concomitanza con qualche festival dedicato all&#8217;argomento.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/clo_wang.jpg" alt="Wangmagwi" /><br />
<em>Un fotogramma di Wangmagwi</em></p>
<p>C&#8217;è poi la bislacca vicenda di <em>Pulgasari</em>. Realizzato per la prima volta in Sud Corea nel 1962 (e questo è un altro film del quale si sono perse le tracce), se ne cominciò un remake nel 1978, se non che il regista, Sang-ok Shin, venne rapito dai servizi segreti nord coreani: avrebbe dovuto rilanciare l&#8217;agonizzante cinematografia nord coreana. Sang-ok Shin finì dunque per lavorare a <em>Pulgasari</em> in Nord Corea. Nel 1985, con il film quasi completato, Sang-ok Shin riuscì però, al termine di una rocambolesca fuga, a raggiungere gli Stati Uniti.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/clo_pulga62.jpg" alt="Locandina di Pulgasari (1962)" /><br />
<em>Locandina di Pulgasari (1962)</em></p>
<p><em>Pulgasari</em> fu terminato da un altro regista ma il risultato finale non piacque al presidente Kim Jong-il, che ne vietò la proiezione. Per dieci anni non se ne seppe più niente, finché un critico cinematografico giapponese non se ne procurò una copia. Proiettato in un solo cinema ottenne un discreto successo; qualche tempo dopo ne uscì un&#8217;edizione &#8220;ufficiale&#8221; in videocassetta. Oggi è disponibile in DVD e persino su google video, <a href="http://video.google.com/videoplay?docid=-4299325314122049461">qui</a>.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/clo_pulga85.jpg" alt="Copertina di Pulgasari (1985)" /><br />
<em>Copertina del DVD della versione 1985 di Pulgasari</em></p>
<p>Manca ancora un particolare: nel 1996 Shin scrisse la sceneggiatura per <em>Galgameth</em> un remake americano di <em>Pulgasari</em> in versione per bambini.
</p>
<p><em>Pulgasari</em> è un mostro buono. Un gigante mangiatore di ferro che aiuterà i contadini a ribellarsi contro i propri dittatori. Nondimeno l&#8217;insaziabile fame di metallo lo condurrà alla rovina.
</p>
<p style="font-size:medium"><strong>Cloverfield<br />
</strong></p>
<p>Davanti a <em>Pulgasari</em> con la sua storia di registi rapiti, film scomparsi, e remake sempre più oscuri, vien da sorridere pensando a J.J. Abrams, produttore di <strong><em>Cloverfield</em></strong>, e alla sua patetica operazione di &#8220;marketing virale&#8221;. Il tentativo artefatto di creare un&#8217;aura d&#8217;interesse e <em>hype</em> intorno a un film che si rivela ben più misero di una produzione nord coreana degli anni &#8216;80.
</p>
<p>La trama di <strong><em>Cloverfield</em></strong> è ridotta all&#8217;osso: un mostro attacca New York e prende di sorpresa un gruppetto di nullafacenti che stavano festeggiando la partenza di uno di loro per il Giappone. Per un&#8217;oretta i tizi girano a vuoto per Manhattan finché il film non termina. Durata totale 85 minuti, dei quali i primi venti sono di pure chiacchiere (la festa di cui sopra).<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di Cloverfield (2008)</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Definire <strong><em>Cloverfield</em></strong> un film di mostri è una forzatura. Il mostro compare solo per poche inquadrature alla fine, e i suoi figlioli mostriciattoli si vedono per pochi secondi. Ma soprattutto il mostro non solo non è protagonista, ma non è neanche un personaggio: non ha motivazioni, non ha storia, non ha un perché, è trattato alla stregua di un qualunque accidente naturale. Se il mostro fosse stato sostituito da un terremoto (o magari dal gelo assassino di <em>The Day After Tomorrow</em>) il film non sarebbe cambiato di un millimetro.<br />Questo a casa mia si chiama: <strong>prendere per i fondelli la gente</strong>. Spacciare un film per film di mostri quando in realtà non è vero è quanto di più bieco si possa fare. Già film come <em>The Village</em> di Shyamalan tirano la corda, <strong><em>Cloverfield</em></strong> la spezza.
</p>
<p><strong><em>Cloverfield</em></strong> è visto per la sua interezza attraverso un videocamera digitale in mano a uno dei protagonisti, nello stile di <em>The Blair Witch Project</em>. Questo comporta che spesso le immagini non siano a fuoco, siano inquadrati i piedi invece dei volti degli attori e ci siano un sacco di movimenti inutili di camera.<br />Non mi piace. Non m&#8217;immerge nel film, mi suscita mal di mare. E anche se potrà sembrare incredibile, <strong>non me ne importa un fico secco della marca di scarpe</strong> dei personaggi. Sarò ingenua, ancora ferma al Web 1.0 o che altro, ma io preferisco in un film di mostri vedere il dannato mostro!
</p>
<p>Naturalmente le maggiori sfocature sono in concomitanza con gli avvistamenti dei mostro. Quando c&#8217;è da inquadrare un bel cartellone pubblicitario della Nokia, la telecamera è bella fissa.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/clo_mostro.jpg" alt="L’attacco di un mostriciattolo" /><br />
<em>L’attacco di un mostriciattolo</em></p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/clo_nokia.jpg" alt="Pubblicità occulta" /><br />
<em>Pubblicità. (questo è il culmine di un bijou in fatto di pubblicità “occulta”: prima il protagonista riceve una telefonata e s’indugia sul suo parlare al cellulare, poi va a sedersi sotto il cartellone pubblicitario e infine c’è questa inquadratura prolungata sul nome della ditta, in modo che possa essere ben leggibile. Complimenti agli interessanti, mi avete proprio convinta: non comprerò un telefono della Nokia manco morta)</em></p>
<p>Ma questo in fondo sarebbe il meno. Quello che rende <strong><em>Cloverfield</em></strong> una solenne perdita di tempo è la totale mancanza di fantasia e originalità. La storia è come visto inesistente. Il mostro in sé per quel pochissimo che s&#8217;intravvede è un generico rettile-anfibio senza personalità alcuna. E i mostriciattoli sono scopiazzati dagli headcrab presenti in <em>Half-Life</em> e <em>Half-Life 2</em>, i famosi videogiochi sviluppati da Valve Software. Il loro attacco ai protagonisti nei tunnel della metropolitana è modellato a ricalco del videogioco, con i personaggi che si difendono, proprio come nel gioco, a calci e sprangate.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/clo_headcrab.jpg" alt="Headcrab" /><br />
<em>Headcrab (Half-Life 2)</em></p>
<p>Anche dal punto di vista stilistico <strong><em>Cloverfield</em></strong> è solo una brutta copia. L&#8217;idea generale del film di mostri in prima persona col mostro che c&#8217;è ma non si vede è presa pari pari da <em>Incident at Loch Ness</em>, film del 2004 di Zak Penn e Werner Herzog. Per rendersi conto basta guardare la scena che segue. ATTENZIONE! Contiene spoiler per <em>Incident</em>, non guardatela se avete intenzione di vedere in futuro tale film (e ne vale la pena!)<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Una sequenza da Incident at Loch Ness (2004)</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Per altro la telecamera ritrovata con dentro un filmato del mostro che attacca chi la reggeva è un&#8217;idea ben più vecchia, e pare sia comparsa per la prima volta nel 1959 in <em>Caltiki – Il Mostro Immortale</em> di Mario Bava. <b>Aggiornamento del 12 febbraio:</b> la sequenza da Caltiki con la telecamera ritrovata e la ripresa in prima persona.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Caltiki: già cinquant’anni fa si riusciva a far venire il mal di mare agli spettatori a furia di movimenti bruschi e immagini sfocate!</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/clo_caltiki.jpg" alt="Locandina di Caltiki - Il Mostro Immortale" /><br />
<em>Locandina di Caltiki &#8211; Il Mostro Immortale</em></p>
<p>Intere sequenze di <strong><em>Cloverfield</em></strong> sono fregate ad altri film, per esempio i soldati che sparano verso il mostro mentre la telecamera rimane su di loro invece di seguire il volo dei proiettili è presa dalla <em>Guerra dei Mondi</em> di Spielberg, con i marziani dietro la collina.<br />Saranno tutte citazioni? Nah! È solo spregevole copia/incolla da parte di chi non ha lui alcun talento o fantasia.
</p>
<p><strong><em>Cloverfield</em></strong>, e qui bisogna ammettere che non è solo, ma questo non lo giustifica, è poi vittima del disgraziato &#8220;Mito della fantasia dello spettatore&#8221;. Tale mito vuole che sia meglio solo alludere, non indugiare, lasciare che sia la fantasia dello spettatore (o del lettore) a &#8220;creare&#8221; il mostro. Non c&#8217;è niente di più pauroso delle nostre stesse paure! Non è vero, è una stupidata.<br />Il meccanismo, quando funziona, funziona perché c&#8217;è stato qualcuno, almeno una volta, che ha avuto il coraggio e l&#8217;abilità di mostrare un mostro davvero terrificante. Il grugnito o il ruggito che viene dal fondo della foresta non è spaventevole in sé, è spaventevole perché qualcuno ha raccontato che ci sono bestie feroci con zanne e artigli pronte a sbranarci!<br />Il buio non è spaventoso perché buio, è spaventoso perché la vista è il nostro principale senso e senza abbiamo poche possibilità di difenderci dalle <strong>creature mostruose che si annidano nell&#8217;oscurità</strong>. Se nessuno ci avesse raccontato che ci sono in giro mostri che succhiano il sangue o cercano di mangiarci il cervello non ci sarebbe niente da immaginare, niente di cui aver paura.<br />È proprio compito di registi e scrittori mostrare l&#8217;inimmaginabile. Sono pagati per questo, per superare in fantasia il proprio pubblico e rivelare quello che si nasconde nel buio. Sono capaci tutti di lasciare alla fantasia dello spettatore! E lo spettatore non si spaventa, io non mi spavento, penso solo che ho speso 5 euro per <strong>non</strong> vedere nulla di pauroso.
</p>
<p>Un&#8217;altra moda disgustosa presente in <strong><em>Cloverfield</em></strong> e in tanti altri film recenti (per esempio la stessa <em>Guerra dei Mondi</em> di Spielberg) è quella di far credere che la vera paura non nascerebbe dal mostro o dai marziani, la vera paura sarebbe in realtà quella di perdere il figlio, o l&#8217;amante. Non m&#8217;interessa se il mondo va a catafascio, quello che m&#8217;importa sono i quattro gatti della mia famiglia!<br />Bene, ma a me che me ne frega? Quando vado al cinema per vedere un film di mostri, che si spaccia per film di mostri, cerco il <em>sense of wonder</em>, l&#8217;apocalittico, e il terrore, che non è quello di perdere la famiglia, ma quello della fine del mondo!<br />È certo che è molto più facile far appassionare alle vicende più terra terra dei personaggi. È un&#8217;esperienza molto più vicina quella di perdere il lavoro, essere bocciati a scuola o lasciati dal fidanzato. È molto più semplice l&#8217;identificazione, <strong>ma proprio per questo non ho bisogno che ci sia un cantastorie!</strong> Il cantastorie va oltre, come già visto con i mostri il cantastorie ti racconta quello che tu non immagineresti. Tu t&#8217;immagini da sola che se attraversi col rosso sei stirata da un camion, il cantastorie ti dice che se passi col verde si apre una voragine e un tentacolo ti porta sottoterra.<br />Il &#8220;dramma&#8221; famigliare me l&#8217;immagino da sola, non ho bisogno di spendere soldi perché me lo riferisca qualcun altro! Voglio i mostri! Voglio le esplosioni! Voglio la lotta all&#8217;ultimo sangue! Voglio emozionarmi per qualcosa che non posso vedere se non al cinema! (sperando rimanga così!)</p>
<p>Si capisce quando un film di fantascienza è un&#8217;atrocità: quando suscita nostalgia per una serata passata a guardare <em>Independence Day </em>in TV. <strong><em>Cloverfield</em></strong> me l&#8217;ha suscitata.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/clo_id4.jpg" alt="Locandina di Independence Day" /><br />
<em>Locandina di Independence Day</em></p>
<p>Tirando le somme: <strong><em>Cloverfield</em></strong> è un&#8217;immane vaccata. Storia minima e priva di fantasia, originalità e colpi di scena. Mostro latitante. Scopiazzature spacciate per innovazioni e la solita pubblicità molto poco occulta. Altra spazzatura, come se non ce ne fosse in giro abbastanza.
</p>
<p style="font-size:medium"><strong>Oltre Cloverfield<br />
</strong></p>
<p>Per concludere voglio essere propositiva e segnalare qualche decente film di mostri degli ultimi anni. Non che riguardare o guardare per la prima volta <em>The Beast from 20,000 Fathoms</em> o <em>Godzilla</em> sia una cattiva idea, anzi! Questi e gli altri film di cui ho già parlato sono quasi tutti ottimi e come minimo migliori di <strong><em>Cloverfield</em></strong>.
</p>
<p>Iniziamo con Godzilla. Tutti gli ultimi Godzilla, a partire da <em>Godzilla 2000</em> del 1999 sono buoni film. Non capolavori ma molto divertenti. Si sta parlando di <em>Godzilla 2000</em> (1999), <em>Godzilla vs. Megaguirus</em> (2000), <em>Godzilla, Mothra and King Ghidorah: Giant Monsters All-Out Attack</em> (2001), <em>Godzilla against Mechagodzilla</em> (2002), <em>Godzilla: Tokyo S.O.S</em> (2003) e <em>Godzilla: Final Wars</em> (2004).
</p>
<p>Dovendone scegliere uno prenderei l&#8217;ultimo, il Godzilla del cinquantenario, <em>Godzilla: Final Wars</em>. <em>Final Wars</em> è un film a tratti sconclusionato e ingenuo, però il regista, Ryuhei Kitamura (quello del bellissimo <em>Azumi</em>), non si risparmia con la fantasia e le trovate. Alieni, mutanti, mostri giganti come se piovesse (più di una dozzina), e combattimenti in tutto il mondo! <em>Questo</em> è il genere di film che vorrei vedere al cinema!<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Godzilla contro il Godzilla americano (“Zilla”) da Godzilla: Final Wars (2004)</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Del 2005 è <em>Ultraman</em>.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Un momento da Ultraman (2005)</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Mentre nel 2006 è uscito <em>Gamera the Brave</em>.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di Gamera the Brave (2006)</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Film passabili, niente di speciale, rivolti più che altro a un pubblico di appassionati del genere. Inutile sottolineare però come anche questi siano meglio di <strong><em>Cloverfield</em></strong>.<br />L&#8217;anno scorso è stata la volta del surreale e parodistico <em>Big Man Japan</em>.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Una scena da Big Man Japan (2007)</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>In campo coreano non si può non menzionare <em>The Host</em> (2006) di Joon-ho Bong. <em>The Host</em> è un ottimo film, ma non è un film alla <em>Godzilla</em>. È una personale e feroce lotta tra una famiglia di squinternati e un mostro disperato; non ci sono soverchie distruzioni, tutti i palazzi della città rimangono in piedi. Dove Joon-ho Bong è bravissimo è nel saper introdurre l&#8217;ironia al momento opportuno e viceversa tornare serio nelle scene di tensione, laddove <strong><em>Cloverfield</em></strong> scorre sempre uguale, in preda a una serietà ottusa.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di The Host (2006)</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>E infine il già citato <em>Incident at Loch Ness</em>. <em>Incident at Loch Ness</em> è un film <em>sui generis</em>: seguiamo il regista, Zak Penn, mentre cerca di realizzare un documentario su Werner Herzog. In quel periodo Herzog è a sua volta impegnato a realizzare un documentario sul mostro di Loch Ness, almeno finché non scopre che la produzione non ha alcuna intenzione di creare un film serio, bensì punta solo al sensazionalismo, non disdegnando d&#8217;inventarsi le prove dell&#8217;esistenza del mostro. Ma forse il mostro di Loch Ness non è solo leggenda&#8230;<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di Incident at Loch Ness (2004)</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em>Incident at Loch Ness</em> è quasi tutto in prima persona, come appunto <strong><em>Cloverfield</em></strong>. La differenza è che <em>Incident</em> non segue l&#8217;&#8221;innovazione&#8221; in quanto tale, <em>Incident</em> è un film che ha ben chiaro dove vuole andare a parare e ci arriva con classe sopraffina. Per certi versi si avvicina a <em>Shaun of the Dead</em>: riesce al contempo a essere sia un ottimo film di mostri sia un&#8217;ottima parodia del genere. In verità non solo precede <strong><em>Cloverfield</em></strong> ma è due passi avanti: la tecnica in prima persona di <strong><em>Cloverfield</em></strong> è già data per scontata è già ne vien fatta ironia.<br />In ogni caso se non è un capolavoro poco ci manca, e lo consiglio a tutti, anche a chi non ha interesse per i mostri.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/clo_bonus.jpg" alt="Mostro Bonus" /><br />
<em>Mostro Bonus: provate a scoprire di chi si tratta!</em></p>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://fantasy.gamberi.org/2007/11/20/recensioni-film-d-war/">La mia recensione di D-War, un altro brutto film con mostri giganti</a></p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt1060277/">Cloverfield su IMDb</a><br />
<a href="http://www.cloverfieldmovie.com/">Il sito ufficiale di Cloverfield</a></p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0069005/">Night of the Lepus su IMDb</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0016039/">The Lost World su IMDb</a><br />
<a href="http://video.google.com/videoplay?docid=-919112558735308840">The Lost World visibile online via Google Video</a><br />
<a href="http://www.gutenberg.org/etext/139">The Lost World, il romanzo, disponibile presso il Progetto Gutenberg</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0024216/">King Kong su IMDb</a><br />
<a href="http://www.kongisking.net/kongfiles/">Kong is King.net, un sito dedicato a King Kong</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0045546/">The Beast from 20,000 Fathoms su IMDb</a><br />
<a href="http://members.fortunecity.com/ymir1/beastfro9.html">The Fog Horn, il racconto di Bradbury che ha ispirato The Beast</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0047034/">Godzilla su IMDb</a><br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Godzilla">Godzilla su Wikipedia</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0021923/">The Gorilla (1930) su IMDb</a><br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/King_Kong_Appears_in_Edo">King Kong Appears in Edo su Wikipedia</a><br />
<a href="http://koreanfilm.org/kfilm60s.html#wangmagwi">Una recensione di Wangmagwi</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0089851/">Pulgasari (1985) su IMDb</a><br />
<a href="http://video.google.com/videoplay?docid=-4299325314122049461">Pulgasari (1985) visibile online via Google Video</a><br />
<a href="http://www.dreadcentral.com/node/26074">Un&#8217;esaustiva recensione di Pulgasari (1985)</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0113141/">Galgameth su IMDb</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0052667/">Caltiki &#8211; Il Mostro Immortale su IMDb</a><br />
<a href="http://www.unfilmable.com/Caltiki_review.html">Una recensione di Caltiki &#8211; Il Mostro Immortale</a></p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0399102/">Godzilla: Final Wars su IMDb</a><br />
<a href="http://www.godzilla.co.jp/index.php">Il sito ufficiale di Godzilla: Final Wars (in giapponese)</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0471414/">Ultraman su IMDb</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0467923/">Gamera the Brave su IMDb</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0997147/">Big Man Japan su IMDb</a><br />
<a href="http://www.dainipponjin.com/">Il sito ufficiale di Big Man Japan (in giapponese)</a><br />
<a href="http://www.cinematical.com/2007/09/11/tiff-review-dai-nipponjin/">Una recensione di Big Man Japan</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0468492/">The Host su IMDb</a><br />
<a href="http://www.hostmovie.com/">Il sito ufficiale americano di The Host</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0374639/">Incident at Loch Ness su IMDb</a></p>
<p><a href="http://www.kaijuhq.org/index2.html">Kaiju Headquarters, sito dedicato a Godzilla e amici</a><br />
<a href="http://www.giantmonstermovies.com/">Giant Monster Movies, sito dedicato ai film con mostri giganti</a><br />
<a href="http://www.kaijuphile.com/forums/index.php">L&#8217;interessante forum di Kaijuphile.com</a>
</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4"><em>Niente.</em></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Mostro che non si degna di presentarsi.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Mostriciattoli che avrebbero fatto meglio a rimanere in <em>Half-Life</em>.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Storia inesistente.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> La telecamera è retta da un ubriaco&#8230;</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> &#8230;e l’ubriaco se ne vanta pure!</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Pubblicità molto poco occulta.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Neanche mezza idea originale a pagarla oro.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Venti minuti iniziali di chiacchiere idiote.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Otto Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/GCP.gif" alt="Otto Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a><font size="7"><strong>3</strong></font></p>
 <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=619" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fantasy.gamberi.org/2008/02/09/recensioni-film-cloverfield/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>33</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Recensioni :: Film :: The Invasion</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/12/22/recensioni-film-the-invasion/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2007/12/22/recensioni-film-the-invasion/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Dec 2007 15:40:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Non Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Straniero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2007/12/22/recensioni-film-the-invasion/</guid>
		<description><![CDATA[



Titolo originale: The Invasion
Titolo italiano: Invasion
Regia: Oliver Hirschbiegel
Anno: 2007
Nazione: USA
Studio: Silver Pictures
Genere: Fantascienza
Durata: 1 ora e 39 minuti
Lingua: Inglese



The Invasion è il quarto film tratto dal romanzo di fantascienza The Body Snatchers scritto nel 1954 da Jack Finney (in Italia tale romanzo è conosciuto con i titoli Gli Invasati e L&#8217;Invasione degli Ultracorpi). Nel 1956 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/inv_locandina.jpg" alt="Locandina di The Invasion" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>The Invasion</strong><br />
Titolo italiano: <strong>Invasion</strong><br />
Regia: <strong>Oliver Hirschbiegel</strong></p>
<p>Anno: <strong>2007</strong><br />
Nazione: <strong>USA</strong><br />
Studio: <strong>Silver Pictures</strong><br />
Genere: <strong>Fantascienza</strong><br />
Durata: <strong>1 ora e 39 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Inglese</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p><strong><em>The Invasion</em></strong> è il quarto film tratto dal romanzo di fantascienza <em>The Body Snatchers</em> scritto nel 1954 da Jack Finney (in Italia tale romanzo è conosciuto con i titoli <em>Gli Invasati</em> e <em>L&#8217;Invasione degli Ultracorpi</em>). Nel 1956 Don Siegel aveva diretto <em>Invasion of the Body Snatchers</em> (<em>L&#8217;Invasione degli Ultracorpi</em>), nel 1978 Philip Kaufman <em>Invasion of the Body Snatchers</em> (stesso titolo inglese, <em>Terrore dallo Spazio Profondo</em> in Italia) e nel 1993 Abel Ferrara <em>Body Snatchers</em> (<em>Ultracorpi: L&#8217;Invasione Continua</em> – notare l&#8217;&#8221;arguzia&#8221; dei titolisti italiani, che cercano di far credere si tratti di un seguito e non di un remake).<br />Ho il DVD della versione &#8216;56 e a parer mio il film di Siegel è un capolavoro, ho un ottimo ricordo anche della versione &#8216;78 benché l&#8217;abbia vista in televisione (perciò doppiata e condita dalla pubblicità), non sono ancora riuscita a vedere la versione &#8216;93, mentre questo <strong><em>The Invasion</em></strong>, nonostante le premesse, è una porcheria.<br />Le premesse erano una storia collaudata, la regia del tedesco Oliver Hirschbiegel, lo stesso di <em>Das Experiment</em> (<em>The Experiment</em> – sempre geniali i titolisti italiani, che hanno tradotto dal tedesco all&#8217;inglese&#8230;), e <em>Der Untergang </em>(<em>La Caduta</em>), due ottimi film, e gli attori protagonisti: Nicole Kidman e Daniel Craig (l&#8217;ultimo 007).<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di The Invasion</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La storia degli Ultracorpi, per i pochi che non la conoscessero. Gli alieni invadono la terra, ma a differenza della classica Guerra dei Mondi, non arrivano con astronavi e macchine da guerra, bensì s&#8217;infiltrano con metodi subdoli, mirando a sostituire l&#8217;umanità una persona alla volta. Infatti durante la notte gli alieni sono in grado di rimpiazzare gli esseri umani con copie identiche sotto l&#8217;aspetto fisico e come capacità mentali, ma che non hanno più niente di umano! I rimpiazzati non provano più emozioni e non esistono più come individui: per gli alieni non contano desideri e interessi personali, è importante solo la comunità.<br />Nel romanzo e nei primi tre film, gli alieni si sviluppano all&#8217;interno di enormi baccelli, da nascondersi in prossimità della vittima. Quando la copia aliena è pronta emerge dal baccello, e il corpo dell&#8217;umano originale è distrutto. <strong><em>The Invasion</em></strong> ha rinunciato ai baccelli e ha trasformato gli alieni in virus: gli umani infetti nel sonno mutano in alieni. Non è una scelta di poco conto, perché modifica tutta la strategia aliena: un conto è trasportare baccelli in tutto il mondo, un conto è spargere un virus.<br />Partendo da tale premessa, In <strong><em>The Invasion</em></strong> gli alieni pensano bene che uno dei metodi appropriati per diffondere l&#8217;infezione sia vomitare in faccia alle vittime, o in assenza di contatto diretto, <em>sputare nel caffè degli esseri umani</em>.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Diffusione dell&#8217;invasione (1956)</em>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Diffusione dell&#8217;invasione (2007)</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La recensione potrebbe concludersi qui. <em>The Body Snatchers</em> non è (o meglio non dovrebbe essere) <em>Planet Terror</em>: è film &#8220;serio&#8221;, l&#8217;intendo è trasmettere angoscia e paura, non è <em>trash</em>. Una scena come quella qui sopra è sputare non nel caffè, ma in faccia agli appassionati di fantascienza e a tutti quelli coinvolti nei film precedenti.<br />Ma io sono masochista, ormai l&#8217;ho capito, perciò vado avanti.
</p>
<p>È interessante confrontare alcuni aspetti di questa invasione del 2007 con quella del &#8216;56. Sono passati cinquant&#8217;anni ma pare che non ci sia stato alcun progresso nell&#8217;arte cinematografica, anzi, va sempre peggio. Non voglio fare la spocchiosa (stile quelli che ti guardano strano se dici che <em>Ben-Hur</em> è un bel film, finché non specifichi che non ti stai riferendo alla versione del 1959, ma a quella originale muta del 1907) ma davvero il livello attuale di Hollywood è infimo. Davvero l&#8217;uso degli effetti speciali è diventato panna montata con la quale coprire il letame.</p>
<p>Oltre ai già citati baccelli divenuti virus, il protagonista non è più un uomo ma una donna (e fin qui ci può anche stare), ma nella versione del &#8216;56 lo scopo dei nostri eroi era avvertire le autorità dell&#8217;invasione prima che fosse troppo tardi, <em>era salvare il mondo</em>. Nel 2007 la preoccupazione numero uno di Nicole Kidman è salvare il figlioletto deficiente. Già Spielberg aveva trasformato <em>La Guerra dei Mondi</em> da romanzo apocalittico in telenovela famigliare, qui non siamo allo stesso livello ma quasi.<br />Tra l&#8217;altro la violenza sui bambini è tabù per Hollywood (tranne rare eccezioni, per esempio il divertente <em>Population 436</em>), perciò si sa già prima ancora di cominciare che al bambinetto mongoloide della Kidman non capiterà mai niente di male. E ancora: sapendo che almeno un personaggio (il pargolo idiota) sopravvivrà sempre e comunque, sparisce anche l&#8217;angoscia che regnava nei film precedenti. Mai, in nessuna occasione, ci si trova di fronte all&#8217;orrore dell&#8217;estinzione della specie umana.
</p>
<p>Anche dal punto di vista solo tecnico questa versione è ingenua in maniera da far tenerezza: minuto 74, la Kidman spiega al suo bamboccio cerebroleso che se dovesse appisolarsi, lui deve iniettarle nel cuore la medicina, passano <strong>cinque</strong> minuti e&#8230;<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>detto&#8230;</em>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>&#8230;fatto</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Non me lo sarei mai aspettata! Incredibile! Hanno anche lasciato passare addirittura <strong>cinque</strong> minuti&#8230;<br />Stendo poi un velo pietoso sulla continua pubblicità, che una volta si sarebbe detta occulta, di una nota consolle portatile. Appunto non è neanche più pubblicità occulta, è <em>palese</em> che certe scene siano nel film solo per vendere giocattoli.
</p>
<p>Ci sono poi aspetti rimasti uguali in cinquant&#8217;anni. Gli aspetti più degeneri dell&#8217;industria cinematografica.<br />Nel 1956 i produttori imposero a Don Siegel di modificare il film e cambiare il finale, per rendere la storia meno dura e più apprezzabile dal grande pubblico. Siegel dovette aggiungere una &#8220;cornice&#8221;, in modo che tutto il film diventasse un flashback, a garantire fin dalla partenza che il protagonista si sarebbe salvato. Inoltre il finale venne appunto cambiato per lasciar spazio alla speranza. In realtà il romanzo originario di Finney <em>ha</em> lieto fine, ciò non toglie che non sarebbe stata la conclusione naturale per come la storia era stata narrata da Siegel.<br />Nel 2007 i produttori hanno imposto a Hirschbiegel di aggiungere scene d&#8217;azione per &#8220;vivacizzare&#8221; (sob) il film, altrimenti il grande pubblico si sarebbe annoiato (sigh). Pare però che Hirschbiegel si sia rifiutato e che queste scene siano state girate da un regista crumiro assunto per l&#8217;occasione, tale James McTeigue. Non so se sia vero, quel che è vero è che scene come l&#8217;inseguimento in auto con gli alieni che si buttano addosso alla macchina della Kidman come fossero zombie non vivacizzano un bel niente. Tali scene non c&#8217;entrano un tubo con gli Ultracorpi e fanno solo tristezza.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/inv_crumiro.jpg" alt="James McTeigue" /><br />
<em>Il crumiro James McTeigue</em></p>
<p>In conclusione l&#8217;ennesima vaccata. Almeno in vaccate come <em>Transformers</em> si vede un minimo d&#8217;impegno nel reparto effetti speciali, qui neanche quello. Qui i pochi effetti speciali gridano: &#8220;sono stato fatto con un PC da 699 euro nel tempo libero!&#8221; Bah!
</p>
<p><strong>Angolo della Cultura: Bukimi no Tani<br />
</strong></p>
<p>Leggendo vari commenti riguardo alle versioni cinematografiche degli Ultracorpi, è emerso un interessante discorso riguardante il perché gli Ultracorpi facciano paura. La tesi più accreditata è che gli alieni non facciano paura di per sé, ma per ciò che rappresentano.<br />In particolare il romanzo e il film del &#8216;56 sono interpretati da moltissimi in chiave politica. Gli alieni sono comunisti e il terrore dell&#8217;invasione è il terrore dell&#8217;invasione da parte dell&#8217;Armata Rossa. Ci sono però due problemi con questa interpretazione. Il primo è che sia Finney sia Siegel hanno negato di aver voluto creare un&#8217;opera con una connotazione politica, il secondo problema è che gli Ultracorpi fanno paura anche ai giorni nostri, con la Guerra Fredda terminata da un pezzo.
</p>
<p>Uno dei commentatori suggerisce che la paura nasca dall&#8217;aspetto degli invasori. Come detto gli alieni mantengono le caratteristiche fisiche dell&#8217;essere umano che rimpiazzano, e tuttavia si capisce che costui non è più uno di noi. Lo sguardo fisso, l&#8217;espressione vuota, l&#8217;assenza o la dimostrazione palesemente forzata di emozioni: sono tratti evidenti, e ben <em>visibili</em>, benché sia impossibile stabilire con precisione perché un volto all&#8217;apparenza umano, non dimostri di esserlo.<br />Gli alieni sono <em>quasi</em> identici agli esseri umani, ma non sono umani, e sarebbe proprio questa estrema somiglianza a creare disagio.
</p>
<p>Quest&#8217;idea è dell&#8217;esperto di robotica giapponese Masahiro Mori che l&#8217;ha illustrata nel 1970. Masahiro Mori ha provato a delineare le ipotetiche reazioni di fronte a creature non umane ma che sempre più assomiglino agli umani.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/inv_uncanny.png" alt="Uncanny Valley" /><br />
<em>Uncanny Valley</em></p>
<p>Come si vede dal grafico, più la somiglianza aumenta, più aumenta l&#8217;empatia, ma solo fino a un certo punto. Da lì parte una depressione (&#8220;Bukimi no Tani&#8221;  o &#8220;Uncanny Valley&#8221;) dove l&#8217;empatia è minima, nonostante l&#8217;aspetto sia vicinissimo a quello umano. Questa &#8220;Uncanny Valley&#8221; sarebbe anche una delle ragioni della nostra disistima nei confronti degli zombie.
</p>
<p>Le teorie di Masahiro Mori non sono mai state dimostrate con rigore scientifico, e non sono neanche universalmente condivise dagli esperti nel settore, rimangono teorie affascinanti.
</p>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://www.imdb.com/title/tt0427392/">The Invasion (2007) su IMDb</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0106452/">Body Snatchers (1993) su IMDb</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0077745/">Invasion of the Body Snatchers (1978) su IMDb</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0049366/">Invasion of the Body Snatchers (1956) su IMDb</a><br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Body_Snatchers">The Body Snatchers (romanzo) su wikipedia</a></p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Uncanny_valley">Uncanny Valley su Wikipedia</a><br />
<a href="http://www.androidscience.com/theuncannyvalley/proceedings2005/uncannyvalley.html">&#8220;The Uncanny Valley&#8221;: l&#8217;articolo originale di Masahiro Mori (tradotto in inglese)</a>
</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">È quasi Natale. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Gli alieni sputano nel piatto in cui mangiano.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Il figlio fesso della Kidman.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Totale mancanza di tensione.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> <em>Spam</em> pubblicitario.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Le scene d’azione non vivacizzano un tubo.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> James McTeigue.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Cinque Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/GC5.gif" alt="Cinque Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a></p>
 <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=499" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded>
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		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Recensioni :: Film :: D-War</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/20/recensioni-film-d-war/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/20/recensioni-film-d-war/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 12:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Straniero]]></category>

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		<description><![CDATA[



Titolo originale: D-War
Regia: Shim Hyung-rae
Anno: 2007
Nazione: Sud Corea / USA
Studio: Younggu-Art Movies
Genere: Fantasy
Durata: 1 ora e 30 minuti
Lingua: Inglese / Coreano
Sottotitoli: Inglese (per le parti in Coreano)



Confesso che fino a un paio di anni fa non avevo idea che anche in Corea si girassero film: ero del tutto ignorante della cinematografia coreana. Per fortuna mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/dwar_dwar.jpg" alt="Locandina di D-War" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>D-War</strong><br />
Regia: <strong>Shim Hyung-rae</strong></p>
<p>Anno: <strong>2007</strong><br />
Nazione: <strong>Sud Corea / USA</strong><br />
Studio: <strong>Younggu-Art Movies</strong><br />
Genere: <strong>Fantasy</strong><br />
Durata: <strong>1 ora e 30 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Inglese / Coreano</strong><br />
Sottotitoli: <strong>Inglese (per le parti in Coreano)</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p>Confesso che fino a un paio di anni fa non avevo idea che anche in Corea si girassero film: ero del tutto ignorante della cinematografia coreana. Per fortuna mi è capitato quasi per sbaglio di vedere <em>Joint Security Area</em> (<em>Gongdong Gyeongbi Guyeok JSA</em>) di Park Chan-wook: mi sono molto divertita e ho cominciato a cercare altri film coreani.<br />Negli ultimi tempi i coreani hanno prodotto un bel po&#8217; di ottime pellicole, in ogni genere, dalla commedia romantica all&#8217;orrore. Per chi volesse farsi una cultura minima nel campo, consiglio i seguenti film.
<ul><strong>Commedie (romantiche):</strong>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0262246/"><em>Attack the Gas Station!</em></a> (<em>Juyuso Seubgyuksageun</em>) – 1999 di Kim Sang-Jin</li>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0282599/"><em>Il Mare</em></a> (<em>Siworae</em>) – 2000 di Lee Hyun-seung</li>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0293715/"><em>My Sassy Girl</em></a> (<em>Yeopgijeogin Geunyeo</em>) – 2001 di Kwak Jae-young</li>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0381838/"><em>&#8230;ing</em></a> (<em>&#8230;ing</em>) – 2003 di Lee Eon-hie</li>
</ul>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/dwar_sassy_girl.jpg" alt="Locandina di My Sassy Girl" /><br />
<em>Locandina di My Sassy Girl</em></p>
<ul><strong>Thriller/Drammatico:</strong>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0192657/"><em>Shiri</em></a> (<em>Swiri</em>) – 1999 di Kang Je-gyu</li>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0260991/"><em>Joint Security Area</em></a> (<em>Gongdong Gyeongbi Guyeok JSA</em>) – 2000 di Park Chan-wook</li>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0310775/"><em>Sympathy for Mr. Vengeance</em></a> (<em>Boksuneun Naui Geot</em>) – 2002 di Park Chan-wook</li>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0364569/"><em>Oldboy</em></a> (<em>Oldboy</em>) – 2003 di Park Chan-wook</li>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0456912/"><em>A Bittersweet Life</em></a> (<em>Dalkomhan Insaeng</em>) – 2005 di Kim Ji-woon</li>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0451094/"><em>Sympathy for Lady Vengeance</em></a> (<em>Chinjeolhan Geumjassi</em>) – 2005 di Park Chan-wook</li>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0821470/"><em>The City of Violence</em></a> (<em>Jjakpae</em>) – 2006 di Ryoo Seung-wan</li>
</ul>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/dwar_bitter.jpg" alt="Locandina di A Bittersweet Life" /><br />
<em>Locandina di A Bittersweet Life</em></p>
<ul><strong>Fantasy/Fantascienza/Orrore:</strong>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0275083/"><em>Musa</em></a> (<em>Musa</em>) – 2001 di Kim Sung-su</li>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0304120/"><em>H</em></a> (<em>H</em>) – 2002 di Lee Jong-hyuk</li>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0327169/"><em>Resurrection of the Little Match Girl</em></a> (<em>Sungnyangpali Sonyeoui Jaerim</em>) – 2002 di Jang Sun-Woo</li>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0365376/"><em>A Tale of Two Sisters</em></a> (<em>Janghwa, Hongryeon</em>) – 2003 di Kim Ji-woon</li>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0372937/"><em>Into the Mirror</em></a> (<em>Geoul Sokeuro</em>) – 2003 di Kim Sung-ho</li>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0354668/"><em>Save the Green Planet!</em></a> (<em>Jigureul Jikyeora!</em>) – 2003 di Jang Joon-Hwan</li>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0404777/"><em>Urban Martial Arts Action</em></a> (<em>Arahan Jangpung Daejakjeon</em>) – 2004 di Ryoo Seung-wan</li>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0468683/"><em>The Red Shoes</em></a> (<em>Bunhongsin</em>) – 2005 di Kim Yong-gyun</li>
<li><a href="http://www.imdb.com/title/tt0468492/"><em>The Host</em></a> (<em>Gwoemul</em>) – 2006 di Bong Joon-ho</li>
</ul>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/dwar_host.jpg" alt="Locandina di The Host" /><br />
<em>Locandina di The Host</em></p>
<p>Sono tutti film più che buoni, con alcuni veri e propri capolavori (<em>Sympathy for Mr. Vengeance</em>, <em>A Bittersweet Life</em> e a me è piaciuto da matti <em>Save the Green Planet!</em>, anche se è uno di quei film che richiede per essere apprezzato uno spiccato senso del bizzarro). Per completezza d&#8217;informazione dovrei aggiungere le opere di Kim Ki-duk, forse il regista coreano più conosciuto all&#8217;estero, Italia compresa, ma i suoi film non mi hanno mai entusiasmata. Non che siano brutti, ma sono ammantati da un&#8217;antipaticissima aura di noia e pretenziosità.
</p>
<p>Dopo tale premessa aspettavo con ansia l&#8217;uscita di <strong><em>D-War</em></strong>. <strong><em>D-War</em></strong> è stato in produzione per più di quattro anni (le prime immagini reperibili in rete risalgono al 2003), ed è il film con il più alto budget nella storia della cinematografia coreana, essendo costato almeno 30 milioni di dollari. Possono non sembrare tanti in confronto a Hollywood, dove si arriva a spendere anche dieci volte tanto, ma per il mercato asiatico è una cifra enorme. Per farsi un&#8217;idea, un film come <em>Godzilla: Final Wars</em>, a sua volta la più costosa produzione nipponica di ogni tempo, è costato &#8220;appena&#8221; 20 milioni di dollari.
</p>
<p>Purtroppo posso affermare con sicurezza che i 30 milioni di dollari sono stati buttati. <strong><em>D-War</em></strong> è un film orribile, anche se riesce a raggiungere quel livello di bruttezza che trasforma le scene da stupide e fisicamente dolorose a esilaranti. È insomma il classico film così brutto da essere divertente.
</p>
<p>La storia è ispirata alla leggenda coreana degli Imugi, enormi serpenti abitatori di laghi e caverne. Gli Imugi pare siano benevoli e amino farsi i fatti propri. Non di meno, ogni 500 anni, viene data la possibilità a un Imugi buono di trasformarsi in Drago e vegliare sull&#8217;umanità. Purtroppo ogni 500 anni c&#8217;è anche la possibilità che tale potere finisca nelle spire sbagliate, ovvero tra le grinfie del malvagio Imugi Buraki, che userebbe il potere per conquistare il mondo.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/dwar_kdragon.jpg" alt="Drago Coreano" /><br />
<em>Drago Coreano</em></p>
<p>Il potere è incarnato da una fanciulla, che nasce con il tatuaggio del Drago Rosso su una spalla. Quando la ragazza compie i vent&#8217;anni, ha tre scelte davanti a sé: consegnarsi all&#8217;Imugi buono, farsi mangiare dall&#8217;Imugi cattivo o suicidarsi e rimandare il problema di altri 500 anni. Come si vede l&#8217;umanità ha a propria disposizione due risultati utili su tre, e basterebbe soffocare nella culla le fanciulle con il tatuaggio del Drago per rimandare a tempo indeterminato la minaccia di Buraki.<br />Ma se così succedesse, non ci sarebbe il film e i 30 milioni di dollari sarebbero potuti essere usati per qualcosa di utile!
</p>
<p>Los Angeles, 2007. L&#8217;ultima fanciulla, nel 1507, ha scelto la strada del suicidio e ora il tatuaggio del Drago è sulle spalle della svampita Sarah. Gli sgherri di Buraki cercano in ogni modo di catturarla, mentre un giornalista e un altro tizio incarnazione di un guerriero del &#8216;507, proveranno a difenderla.
</p>
<p>È <strong>impossibile</strong> razionalizzare quel che succede in <strong><em>D-War</em></strong>. È un assoluto caos: ci sono personaggi che spariscono improvvisamente per riapparire a chilometri di distanza, un attimo è giorno e cinque minuti dopo notte e poi ancora giorno e ci sono combattimenti per ogni dove che non hanno alcun legame con la trama; in generale è come se il film fosse stato montato da un ubriaco.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Uhm&#8230;</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Non stava meglio lo sceneggiatore, che contribuisce con dialoghi tanto assurdi quanto stupidi. Gli attori ci mettono anche del loro, esibendosi come fossero all&#8217;oratorio. È un disastro dall&#8217;inizio alla fine&#8230; non che non sia divertente, io e mio fratello ci siamo quasi ammazzati dalle risate, anche se non credo fosse questa l&#8217;intenzione del regista.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Mah!</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il regista è tale Shim Hyung-rae, che può &#8220;vantare&#8221; nel suo curriculum un altro film con serpenti giganti, <em>Reptlian</em> (<em>2001 Yonggary</em>) del 1999, e altri capolavori(?) quali &#8220;Young-gu e la Principessa Zzu Zzu&#8221; e &#8220;Young-gu e il Conte Dracula&#8221;. Credo non sia azzardato affermare che Uwe Boll ha finalmente trovato un rivale per il titolo di <strong>Peggior Regista del Mondo</strong>.
</p>
<p>Perciò, i 30 milioni di dollari come sono stati spesi? In effetti speciali. Il film può vantare alcune sequenze CG che benché sarebbe esagerato definire impressionanti, sono comunque di sicuro impatto. Il pezzo forte del film, l&#8217;attacco dell&#8217;armata rettile di Buraki alla città di Los Angeles, è realizzato con una certa abilità, sebbene non sia a livello di quanto già visto in film ormai vecchi di anni (per esempio le scene di battaglia in <em>Independece Day</em>). Siamo forse al livello del Godzilla americano.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di D-War</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong><em>D-War</em></strong>, girato quasi interamente in inglese e con attori americani, ha avuto ampia distribuzione nei cinema degli Stati Uniti apparendo in più di duemila sale. Per fortuna gli incassi sono stati minimi, una delle rare volte in cui una porcata che si basa sui soli effetti speciali non ha avuto successo. Ciò nonostante è probabile verrà distribuito anche in Europa e in Italia. Andarlo a vedere saranno soldi buttati, ma in compagnia di amici e ridendoci su può essere piacevole.
</p>
<p>Per chi invece avesse reale passione per le lotte tra serpenti giganti, non posso che consigliare un altro film nella categoria &#8220;così brutto da essere bello&#8221;: <a href="http://www.imdb.com/title/tt0412523/"><em>Boa vs. Python!</em></a></p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/dwar_bvp.jpg" alt="Locandina di Boa vs. Python" /><br />
<em>Locandina di Boa vs. Python</em></p>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://www.imdb.com/title/tt0372873/">D-War su IMDb</a><br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/D-War_%28film%29">D-War su Wikipedia</a></p>
<p><a href="http://www.imdb.com/name/nm0093051/">Uwe Boll su IMDb</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/name/nm0661791/">Park Chan-wook su IMDb</a><br />
<a href="http://www.koreanfilm.org/">Un sito dedicato al cinema coreano</a>
</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Così brutto da essere divertente! <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-2</strong> Recitazione a livello oratorio.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Alcune buone sequenze CG. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-2</strong> Sceneggiatura a livello scrittore esordiente italiano.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-2</strong> Regia degna di Uwe Boll.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-2</strong> Storia senza capo né coda.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-2</strong> Mi hanno fatto aspettare quattro anni per una vaccata del genere.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-2</strong> Se gli Imugi esistessero davvero, ora sarebbero stecchiti, morti di crepacuore.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Dieci Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/GCP.gif" alt="Dieci Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a><font size="7"><strong>5</strong></font></p>
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		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Recensione :: Film :: Stardust</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/22/recensione-film-stardust/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/22/recensione-film-stardust/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2007 19:32:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capitan Gambero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Straniero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2007/10/22/recensione-film-stardust/</guid>
		<description><![CDATA[


Titolo: Stardust
Regia: Matthew Vaughn
Anno: 2007
Nazione: USA, Gran Bretagna
Studio: Paramount Pictures
Genere: Fantasy, Avventura
Durata: 2 ore e 8 minuti
Lingua: Italiano
Distributore Italia: Universal Pictures



Finalmente sono andato a vedere Stardust. Avevo letto alcune recensioni del film, di cui una de Il Giornale che trasudava cattiveria gratuita, inutilmente in questo caso dato che il film è risultato molto meno brutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table align="center" border="0" cellpadding="5" cellspacing="0">
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4" valign="top"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/stardustcover.jpg" alt="Copertina di Stardust" align="left" /></td>
<td bgcolor="#fff4f4" valign="top">Titolo: <strong>Stardust</strong><br />
Regia: <strong>Matthew Vaughn</strong></p>
<p>Anno: <strong>2007</strong><br />
Nazione: <strong>USA, Gran Bretagna</strong><br />
Studio: <strong>Paramount Pictures</strong><br />
Genere: <strong>Fantasy, Avventura</strong><br />
Durata: <strong>2 ore e 8 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Italiano</strong><br />
Distributore Italia: <strong>Universal Pictures</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p align="left">Finalmente sono andato a vedere <strong>Stardust</strong>. Avevo letto alcune recensioni del film, di cui una de <strong>Il Giornale</strong> che trasudava cattiveria gratuita, inutilmente in questo caso dato che il film è risultato molto meno brutto di quanto temessi.</p>
<p><strong>La trama in sintesi.</strong></p>
<blockquote><p><em>Nell&#8217;Inghilterra dell&#8217;Ottocento c&#8217;è un villaggio chiamato Wall in onore del Muro &#8220;invalicabile&#8221; che lo separa dal regno magico di Stormhold. Nel villaggio di Wall vive Tristan, un giovane garzone perdutamente innamorato di Victoria, un&#8217;altezzosa borghesuccia interessata solo alla posizione sociale e al denaro. Per conquistare il cuore di Victoria e convincerla a sposarlo, Tristan le promette di portarle una stella cadente.<br />
La stella cadente però non è un comune pezzo di roccia e ghiaccio, ma una ragazza di nome Yvaine, precipitata dal cielo a causa dell&#8217;amuleto del defunto Re di Stormhold. Tristan per scortare la &#8220;stella&#8221; fino all&#8217;amata Victoria sarà costretto a proteggerla dalle brame della crudele strega Lamia, che vuole divorarle il cuore, e del principe Primus che ha bisogno della gemma che lei porta addosso per diventare Re&#8230; e magari anche divorarle il cuore, perché no?</em></p></blockquote>
<p>Il film presenta molte scene divertenti, con dialoghi piacevoli e personaggi particolari, come la capra tramutata in uomo (non molto <em>beee</em>-ne) o <strong>Capitan Shakespeare</strong>, il pirata gay interpretato da un grande <strong>Robert De Niro</strong>: la scena in cui si veste da donna e danza coi ventagli vale la visione del film da sola.<br />
Il nome stesso, Shakespeare (Scuotilancia), è un evidente riferimento all&#8217;onanismo.</p>
<p><em><strong>Arr, ho sempre sognato di servire sotto un capitano simile</strong></em>: rigido con il suo equipaggio quando serve e <ins>dove</ins> serve, ma allo stesso tempo sensibile e gentile. Pure qua sulla Barca dei Gamberi abbiamo un barile col buco dove l&#8217;equipaggio (<em>rigorosamente maschile!</em>) fa i turni per sorteggio e, chissà perché!, capita sempre al giovane mozzo dalle chiappe vellutate. <em>Arr!</em></p>
<p><strong>La nave volante del capitano non è il colmo del realismo</strong>, in particolare per quanto riguarda la manovrabilità (è un dirigibile, non può fare quelle cose!), ma poco importa: l&#8217;idea dei pescatori di fulmini che li attirano con le reti metalliche della nave è abbastanza folle e fantasiosa da riscattare ampiamente tutta la bizzarra nave volante.<br />
Altro che le navi volanti di <em>Terry Brooks</em> coi cristalli magici di propulsione: <em><strong>questo incrocio tra un veliero e un dirigibile è molto più carismatico!</strong></em></p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/stardust1.jpg"/><br />
<em>Yvaine e Tristan</em>
</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/stardust2.jpg"/><br />
<em>I tre principi superstiti</em>
</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/stardust3.jpg"/><br />
<em>Capitan Shakespeare insegna la scherma a Tristan</em>
</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/stardust4.jpg"/><br />
<em>La nave volante vira verso la città</em></p>
<p align="left">
<strong>Michelle Pfeiffer</strong> è perfetta nel ruolo di Lamia, la strega che diventa sempre più vecchia ogni volta che usa la magia: era un sex-symbol ai tempi di Ladyhawk, vent&#8217;anni fa, e ormai deve fare i conti da tempo con l&#8217;avvicinarsi dei cinquant&#8217;anni! Interpreta la strega frustrata dalla perdita della bellezza con abilità e ironia. La scena in cui usa la magia per sistemarsi le rughe e le cascano le tette è geniale!</p>
<p><strong>Tutti gli attori si comportano in modo più che accettabile</strong>, se non ottimo, a differenza di altri film (non solo fantasy) dove anche la recitazione lasciava molto a desiderare. I Principi, sia da vivi che da deceduti, sono personaggi che si guadagnano per bene lo spazio che ricevono: in particolare i fantasmi, fenomenali nel loro ruolo di perdenti sfigati!</p>
<p>I <strong>paesaggi</strong> meravigliosi sono stati rovinati, per quanto mi riguarda, dall&#8217;aver voluto a tutti i costi copiare le vedute aeree in stile <em><strong>Signore degli Anelli</strong></em>. Quelle poche scene panoramiche non c&#8217;entravano niente col resto delle inquadrature e non mi sono piaciute.</p>
<p>La <strong>storia</strong>, per quanto divertente, è un po&#8217; troppo fiabesca e semplicistica. Il tutto si riduce a una specie di grande inseguimento senza troppe complicazioni e con tante coincidenze &#8220;fortunate&#8221; come i pirati che arrivano proprio quando serve o la strega che sul finale può benissimo uccidere Tristan, ma gli lascia una chance di sopravvivere (SIGH, che tristezza!).</p>
<p><ins>L&#8217;idea che il protagonista possa diventare un maestro di scherma in meno di una settimana (in due o tre giorni, credo) è completamente fuori da ogni logica</ins> o, come direbbero altri meno gentili di me, è una fastidiosa <em><strong>stronzata</strong></em>. Non serve nemmeno scendere nel dettaglio che si è allenato a combattere con lo stocco contro il capitano e poi si trova in mano successivamente <strong>una spada corta e larga che per blanciamento, allungo e modalità d&#8217;uso non c&#8217;entra niente</strong> (SIGH!)&#8230; in fondo lui è diventato un campione e sa maneggiare ogni spada! Perlomeno hanno avuto il buon gusto di farlo sconfiggere in corpo a corpo dalla vecchia megera, che mulina mannaie come un&#8217;ossessa.
</p>
<p align="left">
Il film è un&#8217;adattamento cinematografico del romanzo omonimo di <strong>Neil Gaiman</strong> che sfortunatamente non ho ancora letto, ma di cui ho sentito molti elogi. Partendo dal presupposto che i film siano più brutti mediamente dei libri da cui sono tratti e considerando che questo film non era niente male, posso immaginare che Stardust sia davvero un romanzo che può valer la pena leggere.</p>
<p>Nell&#8217;insieme un film gradevole i cui pregi superano i <em>pochi</em> fastidiosi difetti: una favola equilibrata che sconfigge su tutti i fronti certe porcherie cinematografiche come <strong>Star Wars: La Minaccia Fantasma</strong> o <strong>Eragon</strong>.</p>
<table align="center" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr align="center">
<td>
<em>Trailer italiano di Stardust</em>
</td>
</tr>
</table>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://www.cinema.universalpictures.it/website/stardust/" target="_blank">Sito Italiano del film</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0486655/" target="_blank">Stardust su IMDB</a><br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stardust_(2007_film)" target="_blank">Stardust (il film) su Wikipedia Inglese</a><br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stardust_%28novel%29" target="_blank">Stardust (il romanzo) su Wikipedia Inglese</a>
</p>
<p align="left"><strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Molte scene divertenti&#8230; <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> &#8230;ma troppo lungo!</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Personaggi ben caratterizzati. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Storia un po&#8217; troppo semplice e fiabesca, con l&#8217;eroe che diventa un maestro di scherma in tempi da record&#8230;</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Robert De Niro è un Pirata Gay! <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Pessimo scontro finale.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Bellissimi paesaggi e ottimi effetti speciali <strong>+1</strong></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">La famiglia reale coi fantasmi dei pretendenti al trono! <strong>+1</strong></td>
<td></td>
</tr>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Due Gamberi Buoni: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/GB2.gif" /></a></p>
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		<slash:comments>17</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Orrore Cosmico 7: Izo</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/22/orrore-cosmico-7-izo/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/22/orrore-cosmico-7-izo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2007 12:04:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Straniero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordo che il &#8220;piano dell&#8217;opera&#8221; è qui.





Titolo originale: Izo
Regia: Takashi Miike
Anno: 2004
Nazione: Giappone
Studio: Excellent Film
Genere: Fantasy, Stragi
Durata: 2 ore e 8 minuti
Lingua: Giapponese
Sottotitoli: Inglese



Un film di Miike, Zebraman, è uno dei miei film preferiti, e in generale ho apprezzato quasi tutti i film di Miike che mi è capitato di vedere. Izo tuttavia non mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo che il &#8220;piano dell&#8217;opera&#8221; è <a href="http://fantasy.gamberi.org/2007/10/15/perdita-della-sanita-mentale/">qui</a>.
</p>
<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/san_izo_poster.jpg" alt="Locandina di Izo" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>Izo</strong><br />
Regia: <strong>Takashi Miike</strong></p>
<p>Anno: <strong>2004</strong><br />
Nazione: <strong>Giappone</strong><br />
Studio: <strong>Excellent Film</strong><br />
Genere: <strong>Fantasy, Stragi</strong><br />
Durata: <strong>2 ore e 8 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Giapponese</strong><br />
Sottotitoli: <strong>Inglese</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p>Un film di Miike, <em>Zebraman</em>, è uno dei miei film preferiti, e in generale ho apprezzato quasi tutti i film di Miike che mi è capitato di vedere. <strong><em>Izo</em></strong> tuttavia non mi ha entusiasmata per niente. È strano, è violento, è a tratti visivamente molto bello, ma è anche sconclusionato e noioso.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc7_croce.jpg" alt="Izo in croce" /><br />
<em>Izo in croce</em></p>
<p>Izo Okada, samurai vissuto durante il diciannovesimo secolo, è condannato a morte e crocifisso. La sua anima però non muore e comincia a vagare senza sosta da un luogo all&#8217;altro e da un tempo all&#8217;altro. Dovunque finisca Izo, non fa altro che uccidere chiunque gli capiti a tiro. I suoi motivi rimangono in gran parte oscuri, a parte un generica vendetta contro &#8220;tutto ciò che esiste&#8221;.<br />Izo nel corso del film farà a pezzi con la sua spada:
<ul>
<li>La propria anziana madre.</li>
<li>Un&#8217;amante prostituta.</li>
<li>Due bande di yakuza.</li>
<li>Due sposini.</li>
<li>Una coppia di vampiri.</li>
<li>Un trio di famigliole con bambini al seguito.</li>
<li>Un gruppo di madri in attesa che i figli escano da scuola.</li>
<li>Dei soldati zombie.</li>
<li>Una sfilza d&#8217;impiegati.</li>
<li>Monaci, preti e religiosi vari.</li>
</ul>
<p>Più un&#8217;infinità di altra gente, compresi altri samurai, poliziotti, tizi già morti, ecc. ecc.<br />In pratica, con rarissime eccezioni, chiunque compaia nella stessa inquadratura con Izo schiatta nel giro di secondi. Una delle eccezioni è un misterioso chitarrista, che ogni tanto interrompe il fiume di sangue e lo scorrere del film mettendosi a cantare. Tale musicista è Kazuki Tomokawa, e pare sia famoso in Giappone. Devo dire che a mio modesto parere è bravo, anche se ovviamente le sue entrate canore non c&#8217;entrano un tubo con il resto del film.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc7_chitarra.jpg" alt="Il chitarrista" /><br />
<em>Il chitarrista</em></p>
<p>Un&#8217;altra eccezione alla furia di Izo la si può riscontrare alla fine del film&#8230;<br /><a href="javascript:void(null);" onclick="s_toggleDisplay(document.getElementById('SID352007505'), this, 'mostra il finale del film &#9660;', 'nascondi il finale del film &#9650;');">mostra il finale del film &#9660;</a></p>
<div id='SID352007505' style='display:none;'>
&#8230;quando il samurai affronta l&#8217;imperatore in persona, che però in realtà vuole essere un simbolo per Dio, o Buddha, o Il Destino, o qualcos&#8217;altro; sta di fatto che l&#8217;imperatore solo con un soffio sconfigge Izo.
</div>
<p>
</p>
<p>Ho letto in rete le più svariate interpretazioni di <strong><em>Izo</em></strong>, ognuna delle quali cerca di dare un senso alle uccisioni del protagonista. C&#8217;è di tutto, dal classico &#8220;è solo un sogno&#8221;, alla condizione umana nel Giappone contemporaneo, a interpretazioni socio-politiche, teologiche, metafisiche e chi più ne ha più ne metta. Io personalmente credo che Miike abbia <strong>fatto il furbo</strong>. Ovvero che <strong><em>Izo</em></strong> sia un mero e cosciente esercizio di stile, usato da Miike per far prove che poi daranno i loro frutti in film successivi.<br />Ci sono tre motivi che mi spingono a pensarla così: <strong><em>Izo</em></strong> è forse uno dei film di Miike più noiosi, uno dei pochi dove si perde interesse per quello che succederà nella scena successiva. Miike ha un talento naturale per riuscire a tenere viva l&#8217;attenzione degli spettatori, se avesse davvero voluto narrare qualcosa, <em>qualunque cosa</em>, il film sarebbe filato molto più spedito.<br />È curioso come i vari combattimenti in <strong><em>Izo</em></strong> siano stati girati in un sacco di modi diversi, variando di moltissimo il grado di violenza, il tipo d&#8217;inquadratura, la durata e composizione delle scene, ecc. A me ha dato molto l&#8217;impressione di una sperimentazione fine a se stessa.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc7_impiegati.jpg" alt="Izo e gli impiegati" /><br />
<em>Izo se la prende con gli impiegati</em></p>
<p>Infine Miike è notorio per il suo (perverso) senso dell&#8217;umorismo. Probabilmente quando inseriva le canzoni di Tomokawa o spezzoni in bianco e nero di Hitler e Mussolini (sì, c&#8217;è anche questo) ridacchiava sotto i baffi, immaginando quali interpretazioni ne avrebbe cavato il pubblico che avesse preso tutto sul serio.
</p>
<p>Sanità Mentale. Anche applicando un&#8217;ottica cinica come la mia, non si può rimanere indifferenti a due ore di sangue e bizzarrie. Un 5 punti buoni se ne sono andati. All&#8217;inizio della settimana scorsa partivo da 55, dopo i sette film sono a 29.</p>
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di Izo</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://www.imdb.com/title/tt0377079/">Izo su IMDb</a></p>
<p><a href="http://www.imdb.com/name/nm0586281/">Takashi Miike su IMDb</a><br />
<a href="http://www.asianfeast.org/miikerecensioni/izo.htm">Una recensione italiana di Izo, che tenta un&#8217;interpretazione seria</a>
</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">I combattimenti più violenti. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> I combattimenti meno violenti.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Il chitarrista. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Noioso.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">La particina di Takeshi Kitano. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Sconclusionato.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Stivale: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/stivale.gif" alt="Stivale: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Orrore Cosmico 6: Funky Forest</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/21/orrore-cosmico-6-funky-forest/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/21/orrore-cosmico-6-funky-forest/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Oct 2007 12:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Straniero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordo che il &#8220;piano dell&#8217;opera&#8221; è qui.





Titolo originale: Naisu no Mori: The First Contact
Titolo inglese: Funky Forest: The First Contact
Regia: Katsuhito Ishii, Hajime Ishimine e Shunichiro Miki
Anno: 2005
Nazione: Giappone
Studio: Naisu no Mori Seisaku Iinkai
Genere: Inclassificabile
Durata: 2 ore e 30 minuti
Lingua: Giapponese
Sottotitoli: Inglese



Mi trovo molto in difficoltà a parlare di Funky Forest: The First Contact, perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo che il &#8220;piano dell&#8217;opera&#8221; è <a href="http://fantasy.gamberi.org/2007/10/15/perdita-della-sanita-mentale/">qui</a>.
</p>
<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/san_funky_poster.jpg" alt="Locandina di The Calamari Wrestler" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>Naisu no Mori: The First Contact</strong><br />
Titolo inglese: <strong>Funky Forest: The First Contact</strong><br />
Regia: <strong>Katsuhito Ishii, Hajime Ishimine e Shunichiro Miki</strong></p>
<p>Anno: <strong>2005</strong><br />
Nazione: <strong>Giappone</strong><br />
Studio: <strong>Naisu no Mori Seisaku Iinkai</strong><br />
Genere: <strong>Inclassificabile</strong><br />
Durata: <strong>2 ore e 30 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Giapponese</strong><br />
Sottotitoli: <strong>Inglese</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p>Mi trovo molto in difficoltà a parlare di <strong><em>Funky Forest: The First Contact</em></strong>, perché non ho idea di come potrebbe essere descritto. È un film composto da una serie di brevi episodi che non hanno alcun senso, uniti tra loro in maniera da non avere senso e intervallati da numeri musicali e  comici che ancora non portano da nessuna parte.<br />Dato che le parole mi mancano, ecco un breve estratto dal film che credo possa arrivare a chiarire dove la lingua scritta è inefficace:</p>
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Little Hataru in azione</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ho scelto come esempio una delle sequenze più logiche&#8230;
</p>
<p>Unico tenue legame tra le parti di <strong><em>Funky Forest</em></strong> sono i personaggi, i quali ricompaiono nei vari episodi anche se non sempre nello stesso ruolo. Eccone qui alcuni:</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc6_hataru.jpg" alt="Hataru" /><br />
<em>Little Hataru</em>
</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc6_guitar.jpg" alt="Guitar Brothers" /><br />
<em>Guitar Brothers</em>
</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc6_vixens.jpg" alt="Babbling hot spring vixens" /><br />
<em>Babbling hot spring vixens</em>
</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc6_pero.jpg" alt="Pero" /><br />
<em>Pero, cane regista, circondato dagli assistenti</em></p>
<p>Tra tutti gli unici davvero divertenti sono le babbling hot spring vixens, tre tizie che parlano in continuazione e si raccontano storie assurde che non hanno né capo né coda. Pero, il regista di anime canide, ha troppo poco spazio e gli altri sono francamente noiosi.<br />I singoli episodi anche lasciano un retrogusto di tempo perso, in particolare gli estenuanti numeri musicali e la sequenza animata. L&#8217;omaggio a Cronenberg, con una banda scolastica che suona strumenti organici, è tutto sommato passabile, e per certi versi è più disgustoso dell&#8217;originale.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc6_banda.jpg" alt="Banda scolastica" /><br />
<em>Banda scolastica in stile Cronenberg</em></p>
<p>Capostipite del cinema surrealista viene considerato <em>Un Chien Andalou</em> del 1929, diretto da Salvator Dalí e Luis Buñuel. Pare che Buñuel e Dalí si fossero messi d&#8217;accordo perché nessuna immagine del loro film potesse avere spiegazione razionale, ogni sequenza doveva apposta sfuggire a qualunque interpretazione, concreta, metaforica o simbolica che fosse.<br />I registi di <strong><em>Funky Forest</em></strong> credo abbiano provato a far la stessa cosa, con modesti risultati. Da un lato perché evidentemente non hanno il talento di Buñuel e Dalí  e dall&#8217;altro perché un conto è girare un corto di 16 minuti (quanto è lungo <em>Un Chien Andalou</em>), un conto è tirare avanti per <strong>due ore e mezza!</strong></p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc6_chien.jpg" alt="Locandina di Un Chien Andalou" /><br />
<em>Locandina di Un Chien Andalou</em></p>
<p>Perciò un film sì strano, ma dove la stranezza è troppo spesso stupidità oppure è soffocata dalla noia. Il peggiore finora dei film di questa settimana nipponica; dovevo prendere gli errori di lettura del DVD come premonizione e lasciarlo stare, invece di usare un altro lettore.
</p>
<p>Sanità Mentale. Non sono mai riuscita davvero a calarmi nel film, dunque non ne ho subito alcun effetto. Rimango a 34.</p>
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di Funky Forest: The First Contact</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://www.imdb.com/title/tt0451829/">Funky Forest su IMDb</a></p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0020530/">Un Chien Andalou su IMDb</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/name/nm0000343/">David Cronenberg su IMDb</a>
</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Le babbling hot spring vixens e Pero il cane regista. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Gli altri personaggi.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">L’omaggio a Cronenberg. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Film noioso.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Strano in maniera stupida.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> I numeri musicali sono atroci.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Le parti comiche non fanno ridere.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Tre Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/GC3.gif" alt="Tre Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a></p>
 <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=363" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded>
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		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Orrore Cosmico 5: The Calamari Wrestler</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/20/orrore-cosmico-5-the-calamari-wrestler/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/20/orrore-cosmico-5-the-calamari-wrestler/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 13:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Straniero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordo che il &#8220;piano dell&#8217;opera&#8221; è qui.





Titolo originale: Ika Resuraa
Titolo inglese: The Calamari Wrestler
Regia: Minoru Kawasaki
Anno: 2004
Nazione: Giappone
Studio: Phantom Film
Genere: Fantasy, Sport, Cefalopodi
Durata: 1 ora e 35 minuti
Lingua: Giapponese
Sottotitoli: Inglese



Koji Taguchi ha appena vinto il titolo di campione giapponese di wrestling, quando entra sul ring un calamaro gigante che dopo averlo pestato gli ruba la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo che il &#8220;piano dell&#8217;opera&#8221; è <a href="http://fantasy.gamberi.org/2007/10/15/perdita-della-sanita-mentale/">qui</a>.
</p>
<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/san_calamari_poster.jpg" alt="Locandina di The Calamari Wrestler" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>Ika Resuraa</strong><br />
Titolo inglese: <strong>The Calamari Wrestler</strong><br />
Regia: <strong>Minoru Kawasaki</strong></p>
<p>Anno: <strong>2004</strong><br />
Nazione: <strong>Giappone</strong><br />
Studio: <strong>Phantom Film</strong><br />
Genere: <strong>Fantasy, Sport, Cefalopodi</strong><br />
Durata: <strong>1 ora e 35 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Giapponese</strong><br />
Sottotitoli: <strong>Inglese</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p>Koji Taguchi ha appena vinto il titolo di campione giapponese di wrestling, quando entra sul ring un calamaro gigante che dopo averlo pestato gli ruba la cintura. Koji è ansioso per una rivincita e anche il Calamaro vuole un incontro ufficiale, vuole diventare campione a tutti gli effetti, perché vuole &#8220;essere amato&#8221; (parole sue, infatti il Calamaro parla).</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc5_federazione.jpg" alt="Il Calamaro presso la federazione" /><br />
<em>Il Calamaro discute con il presidente della federazione giapponese di wrestling professionistico</em></p>
<p>A complicare la situazione ci sono i timori della federazione giapponese (cosa succedere allo spirito della nazione, all&#8217;orgoglio dell&#8217;umanità, se Koji fosse battuto da un Calamaro?) e la fidanza di Koji, Miyako: lei rivede nel Calamaro il suo primo amore, Kan-ichi Iwata, considerato promessa del wrestling e morto per una malattia incurabile tre anni prima.<br />Ugualmente su pressione del pubblico l&#8217;incontro viene organizzato e&#8230;<br /><a href="javascript:void(null);" onclick="s_toggleDisplay(document.getElementById('SID2073480162'), this, 'mostra il finale del film &#9660;', 'nascondi il finale del film &#9650;');">mostra il finale del film &#9660;</a></p>
<div id='SID2073480162' style='display:none;'>
&#8230;Koji su consiglio del manager traditore del Calamaro si è trasformato in un Polipo! Calamaro e Polipo combattono aspramente, finché il Calamaro non trionfa.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc5_ring.jpg" alt="Il Calamaro sul ring" /><br />
<em>Polipo contro Calamaro</em></p>
<p>E Miyako aveva ragione: in realtà il Calamaro è Kan-ichi, divenuto cefalopode per sfuggire alla morte.<br />Miyako e il Calamaro riprendono la loro storia d&#8217;amore dov&#8217;era stata interrotta anni prima, ma la loro felicità è breve: un nuovo terribile rivale sfida il Calamaro, un Gamberone pugilatore!<br />La sfida fra Calamaro e Gamberone è drammatica, e più di una volta pare che il crostaceo debba avere la meglio. Incitato dal pubblico però il Calamaro non si arrende e riesce a strappare la vittoria!<br />Con un colpo di scena finale si scopre allora che il Gamberone altri non è che l&#8217;ex manager del Calamaro, ovvero un celeberrimo wrestler all&#8217;apice del successo negli anni &#8216;50, ovvero il reale padre di Kan-ichi!<br />Padre e figlio si abbracciano tra il tripudio della folla, e come sottolinea il telecronista, il futuro della lotta professionistica in Giappone è salvo! Uau!
</div>
<p>
</p>
<p><strong><em>The Calamari Wrestler</em></strong> è senza mezzi termini un film <strong>bellissimo</strong>. Non mi divertivo tanto guardando un film da non so quanto. Inteso come parodia di <em>Rocky</em> o simili è un film da rotolare per terra dalle risate, ma al contempo riesce a essere anche emozionante in sé. In questo somiglia al miglior Stephen Chow (<em>God of Cookery</em>, <em>Shaolin Soccer</em>) o anche a <em>Shaun of the Dead</em>.<br />Ma <strong><em>The Calamari Wrestler</em></strong> ha qualcosa in più, in un certo senso è nuovo genere cinematografico, dove animali antropomorfi interagiscono con attori umani e <em>a nessuno pare strano</em>. Metà del divertimento deriva proprio dal fatto che la presenza del Calamaro viene considerata normale. Il Calamaro ordina un Dom Pérignon, compra sardine al mercato, passeggia tentacolo nella mano con Miyako, e svolge ogni altra attività umana e basta questo per far sorridere. Quando Miyako vede il Calamaro giocare con i bambini e le torna in mente Kan-ichi, mormora: &#8220;non è cambiato per niente!&#8221; senza un filo d&#8217;ironia, io non ho smesso di ridere per cinque minuti!</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc5_bimbi.jpg" alt="Il Calamaro con i bimbi" /><br />
<em>&#8220;Non è cambiato per niente!&#8221;</em></p>
<p>Memorabile anche l&#8217;imitazione di <em>Rocky</em> al termine del combattimento tra Koji e il Calamaro, con il cefalopode che grida il nome di Miyako e i due che si abbracciano sul ring. La storia d&#8217;amore tra Miyako e il Calamaro è un altro dei punti di forza del film, riesce a essere <em>davvero</em> romantica, una delle migliori love story interspecie dai tempi di Shrek e Fiona nel primo film dell&#8217;orco verde.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc5_tramonto.jpg" alt="Tramonto" /><br />
<em>Romantico tramonto per il Calamaro e Miyako</em></p>
<p>Il Calamaro è un attore con un costume di gomma. Alla base c&#8217;è sicuramente un problema di costi, che non avrebbe permesso un personaggio CG, ma non è solo quello. I Giapponesi vanno fieri di tali costumi, tanto che persino nell&#8217;ultimo Godzilla, (<em>Godzilla: Final Wars</em>) malgrado il budget milionario (in dollari), il lucertolone atomico era ancora un attore in costume. Non solo, in una breve scena di <em>Godzilla: Final Wars</em>, il Godzilla attore in costume riempie di botte il Godzilla americano (quello del film del 1998 diretto da Roland Emmerich), unico mostro in <em>Final Wars</em> a essere CG.<br />Guardando <strong><em>The Calamari Wrestler</em></strong> ho capito che i Giapponesi hanno ragione sui costumi. È vero, all&#8217;inizio il Calamaro appare ridicolo e basta, ma non ci vuole molto perché acquisti inaspettato realismo. C&#8217;è qualcosa nel muoversi, nell&#8217;agire, nel camminare di un attore in costume che anche i migliori personaggi CG non riescono a catturare. I personaggi CG paiono sempre cartoni animati, mentre il Calamaro <strong>è</strong> un Calamaro! O forse è semplicemente che <strong><em>The Calamari Wrestler</em></strong> ha una sceneggiatura e una regia degni di questo nome, mentre tanti personaggi CG finiscono in film che sarebbe stato meglio se non fossero mai stati girati.
</p>
<p>Non mancano poi citazioni di fatti curiosi, come il combattimento del 1976 fra Muhammad Ali e il lottatore giapponese Antonio Inoki, e un&#8217;allucinata scena di &#8220;sesso&#8221; tra il Calamaro e Miyako (d&#8217;altro canto è noto che <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Dream_of_the_Fisherman%27s_Wife">questa xilografia</a> del 1820 di Hokusai sia all&#8217;origine dell&#8217;<em>hentai</em>).</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc5_hug.jpg" alt="Abbraccio" /><br />
<em>Miyako abbraccia il Calamaro</em></p>
<p>Minoru Kawasaki dopo <strong><em>The Calamari Wrestler</em></strong> ha diretto due film simili, <em>Executive Koala</em>, un giallo dove il protagonista è un koala, e <em>Kani Goalkeeper</em>, con un portiere granchio. Purtroppo non pare esista DVD sottotitolato di nessuno dei due.
</p>
<p>Sanità Mentale. <em><strong>The Calamari Wrestler</strong></em> è uno di quei film che impone un ribaltamento di vedute, e richiede di ampliare la propria fantasia per poterlo accoglierle. Perciò si perdono molti punti, direi almeno 10, ma sono punti ben spesi! Ero a 44, scendo a 34.
</p>
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di The Calamari Wrestler</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://www.imdb.com/title/tt0428662/">The Calamari Wrestler su IMDb</a></p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0399102/">Godzilla: Final Wars su IMDb</a><br />
<a href="http://prowrestling.about.com/od/thebiggestrivalries/p/inokivsali.htm">Antonio Inoki vs Muhammad Ali</a>
</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Film divertentissimo. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9">Niente.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">E anche emozionante! <strong>+1</strong></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Il Calamaro, personaggio unico. <strong>+1</strong></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">La storia d’amore del Calamaro. <strong>+1</strong></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">La vita quotidiana del Calamaro. <strong>+1</strong></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">I combattimenti del Calamaro. <strong>+1</strong></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Sei Gamberi Buoni: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/GBP.gif" alt="Sei Gamberi Buoni: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a><font size="7">1</font></p>
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		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Orrore Cosmico 4: Death Trance</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/19/orrore-cosmico-4-death-trance/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/19/orrore-cosmico-4-death-trance/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 12:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Straniero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordo che il &#8220;piano dell&#8217;opera&#8221; è qui.





Titolo originale: Death Trance
Regia: Yûji Shimomura
Anno: 2005
Nazione: Giappone
Studio: Fever Dreams
Genere: Fantasy
Durata: 1 ora e 30 minuti
Lingua: Giapponese
Sottotitoli: Inglese



Un uomo senza nome trascina un sarcofago, seguito da una bambina, in una sorta d&#8217;incrocio fra Ogami Itto e Django. L&#8217;uomo senza nome ha trafugato il sarcofago dal Tempio dell&#8217;Est, dov&#8217;era stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo che il &#8220;piano dell&#8217;opera&#8221; è <a href="http://fantasy.gamberi.org/2007/10/15/perdita-della-sanita-mentale/">qui</a>.
</p>
<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/san_trance_poster.jpg" alt="Locandina di Death Trance" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>Death Trance</strong><br />
Regia: <strong>Yûji Shimomura</strong></p>
<p>Anno: <strong>2005</strong><br />
Nazione: <strong>Giappone</strong><br />
Studio: <strong>Fever Dreams</strong><br />
Genere: <strong>Fantasy</strong><br />
Durata: <strong>1 ora e 30 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Giapponese</strong><br />
Sottotitoli: <strong>Inglese</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p>Un uomo senza nome trascina un sarcofago, seguito da una bambina, in una sorta d&#8217;incrocio fra Ogami Itto e Django. L&#8217;uomo senza nome ha trafugato il sarcofago dal Tempio dell&#8217;Est, dov&#8217;era stato custodito negli ultimi cento anni. Se riuscirà a portare il sarcofago in un determinato luogo nella Foresta dell&#8217;Ovest, leggenda vuole che una volta aperto ogni desiderio verrà realizzato.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc4_sarcofago.jpg" alt="Sarcofago" /><br />
<em>Uomo, sarcofago, e bambina sul sarcofago</em></p>
<p>Ma non è il solo a volere il sarcofago: briganti e criminali di ogni risma sono attratti dalla prospettiva di realizzare i loro desideri, mentre un apprendista monaco è stato incaricato di ritrovare il sarcofago e riportarlo al monastero. In realtà la storia dei desideri è una panzana: se il sarcofago dovesse venire aperto, sarebbe la fine del mondo!<br /><a href="javascript:void(null);" onclick="s_toggleDisplay(document.getElementById('SID164126564'), this, 'mostra il finale del film &#9660;', 'nascondi il finale del film &#9650;');">mostra il finale del film &#9660;</a></p>
<div id='SID164126564' style='display:none;'>
Il sarcofago passa di mano più volte, ma infine l&#8217;uomo senza nome riesce a portarlo a destinazione e aprirlo. Dal sarcofago emerge la Dea della Distruzione in persona, che sfida a duello l&#8217;uomo senza nome (d&#8217;altra parte il suo desiderio era affrontare un avversario alla sua altezza). I due combattono e benché l&#8217;uomo senza nome possa usufruire di una spada magica forgiata al preciso scopo di scannare la Dea, la Dea riesce a spuntarla. Dopo di che, distrugge il mondo!<br />A questo punto gli Angeli cominciano a cadere morti dal Paradiso, e devo dire che questa parte non l&#8217;ho esattamente capita: la Dea della Distruzione non contenta di aver distrutto il mondo sta sfasciando anche il Paradiso? O gli Angeli si suicidano per la disperazione di essere nell&#8217;ennesimo film nipponico di dubbio gusto? Boh!</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc4_angelo.jpg" alt="Angelo caduto" /><br />
<em>Angelo schiattato</em>
</div>
<p>
</p>
<p><strong><em>Death Trance</em></strong> è spesso accostato a <em>Versus</em> di Kitamura, tanto che in alcune nazioni è stato spacciato con il sottotitolo di Versus 2. In realtà la storia non ha niente a che fare con quella di <em>Versus</em>, anche se ci sono molti elementi in comune: il regista di <strong><em>Death Trance</em></strong> è stato il regista per le scene d&#8217;azione di <em>Versus</em>, Tak Sakaguchi, l&#8217;attore che interpreta l&#8217;uomo senza nome, era già stato protagonista di <em>Versus</em>, e anche l&#8217;ambientazione è simile.<br />Peccato che Yûji Shimomura non sia bravo come Ryuhei Kitamura e che dunque <strong><em>Death Trance</em></strong> non risulti così divertente come <em>Versus</em>.
</p>
<p>Comunque non è un brutto film. L&#8217;ambientazione è molto particolare, ispirata appunto a <em>Versus</em>, ma anche ai western e <em>Final Fantasy</em>. È una sorta di Giappone post-atomico tornato medievale, dove però sono rimasti avanzi tecnologici, quali pistole, fucili, motociclette e persino un lanciarazzi. I combattimenti si svolgono a colpi di spade, pugni e pistolettate, con uno stile che mi ha ricordato molto <em>Equilibrium</em>. Spettacolare se non altro dal punto di vista visivo il duello finale, con il sangue nebulizzato in sospensione, quasi lo scontro si svolgesse in assenza di gravità.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc4_razzo.jpg" alt="Lanciarazzi" /><br />
<em>Lanciarazzi</em></p>
<p>Direi un competente film d&#8217;azione fantasy. La storia è molto flebile ma ha il solo scopo di passare da una scazzottata all&#8217;altra, i dialoghi sono pochi ma quasi sempre ironici al punto giusto, i personaggi simpatici e il finale almeno evita di essere banale. In negativo c&#8217;è una realizzazione non sempre all&#8217;altezza delle intenzioni e una certa tendenza a mettere troppa carne al fuoco, mischiando assieme monaci, vampiri, zombie, angeli (caduti), dee, e tutto quanto ci sta in mezzo.
</p>
<p>Sanità Mentale. Malgrado le premesse il film è sorprendentemente razionale, a parte le ultimissime sequenze, che però non mi portano via più di 1 punto. Ero a 45, sono a 44.<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di Death Trance</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://www.imdb.com/title/tt0443737/">Death Trance su IMDb</a></p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0275773/">Versus su IMDb</a>
</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Interessante ambientazione. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Troppa &#8220;gente&#8221; che dovrebbe stare in altri film.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Buoni i combattimenti. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Storia ai minimi termini.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Degno finale. <strong>+1</strong></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Un Gambero Buono: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/GB1.gif" alt="Un Gambero Buono: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a></p>
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		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Orrore Cosmico 3: Meatball Machine</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/18/orrore-cosmico-3-meatball-machine/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/18/orrore-cosmico-3-meatball-machine/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 12:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Non Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Straniero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordo che il &#8220;piano dell&#8217;opera&#8221; è qui. (nota: per un problema tecnico ho dovuto rimandare la visione di Funky Forest, perciò ho proseguito con gli altri film)





Titolo originale: Meatball Machine
Regia: Yudai Yamaguchi e Junichi Yamamoto
Anno: 2005
Nazione: Giappone
Studio: King Records
Genere: Fantascienza, Orrore
Durata: 1 ora e 29 minuti
Lingua: Giapponese
Sottotitoli: Inglese



Yudai Yamaguchi non è nuovo a dirigere film [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo che il &#8220;piano dell&#8217;opera&#8221; è <a href="http://fantasy.gamberi.org/2007/10/15/perdita-della-sanita-mentale/">qui</a>. (nota: per un problema tecnico ho dovuto rimandare la visione di <em>Funky Forest</em>, perciò ho proseguito con gli altri film)
</p>
<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/san_meatball_poster.jpg" alt="Locandina di Meatball Machine" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>Meatball Machine</strong><br />
Regia: <strong>Yudai Yamaguchi e Junichi Yamamoto</strong></p>
<p>Anno: <strong>2005</strong><br />
Nazione: <strong>Giappone</strong><br />
Studio: <strong>King Records</strong><br />
Genere: <strong>Fantascienza, Orrore</strong><br />
Durata: <strong>1 ora e 29 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Giapponese</strong><br />
Sottotitoli: <strong>Inglese</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p>Yudai Yamaguchi non è nuovo a dirigere film assurdi avendo alle spalle pellicole quali <em>Battlefield Baseball</em> e <em>Chromartie High &#8211; The Movie</em>, al cui confronto questo <strong><em>Meatball Machine</em></strong> sembra quasi razionale, mentre tale Yamamoto è al suo primo film.
</p>
<p>Yoji, un operaio giapponese apatico e imbranato, è segretamente innamorato di una taciturna ragazza, tale Sachiko. La loro storia però viene interrotta sul nascere, perché Sachiko è infettata da una creatura aliena che la trasforma in un&#8217;abominevole creatura biomeccanica, a metà fra un Borg di <em>Star Trek</em> e una versione a colori di quel che diventa il protagonista di <em>Tetsuo</em> di Tsukamoto.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc3_necroborg.jpg" alt="Sachiko" /><br />
<em>Sachiko</em></p>
<p>Appurato che non c&#8217;è cura per Sachiko, Yoji decide che l&#8217;unica azione misericordiosa è dare una morte rapida alla ragazza. Purtroppo non ne è in grado, almeno finché anche lui non viene infettato&#8230;<br /><a href="javascript:void(null);" onclick="s_toggleDisplay(document.getElementById('SID413457540'), this, 'mostra il finale del film &#9660;', 'nascondi il finale del film &#9650;');">mostra il finale del film &#9660;</a></p>
<div id='SID413457540' style='display:none;'>
Sì, Yoji riuscirà nel suo intento di uccidere Sachiko, anche se non sarà né facile, né indolore. Si scoprirà poi che il tutto è una sorta di gioco di società orchestrato da una razza di viscidi alieni cannibali.
</div>
<p>
</p>
<p>Malgrado nella prima parte del film ci sia un certo approfondimento della psicologia e delle motivazioni dei personaggi, in particolare riguardo a Yoji, dal momento in cui Sachiko diventa un &#8220;mostro&#8221;, la storia degenera in una pura vicenda di macelleria, con un susseguirsi di occhi trapanati, sbudellamenti, amputazioni, e uso improprio di sega circolare, il tutto sotto una costante pioggia di sangue.<br />Nonostante ciò la violenza è tanto esagerata da risultare quasi a livello di cartone animato. A parte, forse, tre brevi scene: la prima trapanazione oculare, Yoji che uccide una bambina più o meno per sbaglio e Sachiko &#8220;violentata&#8221; dall&#8217;alieno all&#8217;inizio della mutazione, una sequenza quasi <em>hentai</em>.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc3_sangue.jpg" alt="Il sangue abbonda" /><br />
<em>Sangue come se piovesse&#8230;</em></p>
<p><em>Battlefield Baseball</em> mi aveva molto divertita, anche perché era un film che non si prendeva minimamente sul serio. Qui invece gli intenti di Yamaguchi non sono chiari: per i primi 40 minuti pare voglia dirigere un film horror drammatico e impegnato, poi va tutto a rotoli e la chiacchierata finale tra gli alieni è al limite del ridicolo.<br />Ho apprezzato make-up, effetti speciali e in generale il design delle creature, sebbene non sia originalissimo, ma al di là di questo c&#8217;è poco altro. Film godibile solo per i feticisti del biomeccanico grottesco &amp; perverso.
</p>
<p>Sanità Mentale. Il film è troppo sopra le righe per far presa, mi ha lasciata quasi del tutto indifferente. Tolgo 1 punto per le tre brevi scene già ricordate e 1 per un&#8217;altra scena all&#8217;inizio del film, durante la quale il protagonista è picchiato in strada da un travestito: ripensandoci è l&#8217;unico momento di <em>reale</em> violenza. Ero a 47, scendo a 45.</p>
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di Meatball Machine</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://www.imdb.com/title/tt0820111/">Meatball Machine su IMDb</a></p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0096251/">Tetsuo su IMDb</a>
</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Make-up, effetti speciali e <em>mecha</em> design. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Storia esile.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Quale discreta scena di macelleria. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Esagerato: non spaventa e neanche disgusta più di tanto.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Nel complesso più stupido che bizzarro.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Finale ridicolo.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Due Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/GC2.gif" alt="Due Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Orrore Cosmico 2: Long Dream</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/17/orrore-cosmico-2-long-dream/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/17/orrore-cosmico-2-long-dream/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2007 12:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Straniero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordo che il &#8220;piano dell&#8217;opera&#8221; è qui.





Titolo originale: Nagai Yume
Titolo inglese: Long Dream
Regia: Higuchinsky
Anno: 2000
Nazione: Giappone
Studio: Omega Micott Inc.
Genere: Fantasy, Fantascienza, Orrore
Durata: 58 minuti
Lingua: Giapponese
Sottotitoli: Inglese



Come già Uzumaki, Long Dream è una produzione di Higuchinsky e Junji Ito: manga di Ito e regia di Higuchinsky. In questo caso non posso giudicare sulla qualità dell&#8217;adattamento, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo che il &#8220;piano dell&#8217;opera&#8221; è <a href="http://fantasy.gamberi.org/2007/10/15/perdita-della-sanita-mentale/">qui</a>.
</p>
<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/san_nagai_poster.jpg" alt="Locandina di Arch Angels" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>Nagai Yume</strong><br />
Titolo inglese: <strong>Long Dream</strong><br />
Regia: <strong>Higuchinsky</strong></p>
<p>Anno: <strong>2000</strong><br />
Nazione: <strong>Giappone</strong><br />
Studio: <strong>Omega Micott Inc.</strong><br />
Genere: <strong>Fantasy, Fantascienza, Orrore</strong><br />
Durata: <strong>58 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Giapponese</strong><br />
Sottotitoli: <strong>Inglese</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p>Come già <em>Uzumaki</em>, <strong><em>Long Dream</em></strong> è una produzione di Higuchinsky e Junji Ito: manga di Ito e regia di Higuchinsky. In questo caso non posso giudicare sulla qualità dell&#8217;adattamento, non avendo letto il manga originario, ma è un bel film, mi è piaciuto. Non è strano come <em>Uzumaki</em>, però non è privo di alcune deliziose bizzarrie.
</p>
<p>Un giorno si presenta in un ospedale giapponese Mukoda, un giovane che accusa sintomi molto strani: sostiene che i suoi sogni si allunghino sempre più. Nelle poche ore notturne, Mukoda sostiene di vivere giorni e settimane in sogno e purtroppo per lui spesso più che sogni sono incubi.<br />Ricoverato in osservazione, Mukoda a ogni notte peggiora, con sogni sempre più lunghi, tanto che gli è progressivamente più difficile ricordare chi sia, trascorrendo ormai interi anni nel mondo dei sogni. Peggio, comincia a mutare anche fisicamente, trasformandosi in un mostro orribile (in verità del tutto ridicolo, causa effetti speciali da recita scolastica).</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc2_mostro.jpg" alt="Il mostro" /><br />
<em>Il &#8220;mostro&#8221; di Long Dream, già celebre tra gli intenditori</em></p>
<p>Mukoda diventa talmente brutto che quando esce dalla sua stanza viene scambiato per la Morte in persona dalla diciassettenne Mami, ricoverata per un tumore benigno. Frattanto il dottor Kuroda, il medico di Mukoda, comincia a vedere ovunque l&#8217;immagine di una giovane donna, morta anni prima.<br />
<a href="javascript:void(null);" onclick="s_toggleDisplay(document.getElementById('SID391475660'), this, 'mostra il finale del film &#9660;', 'nascondi il finale del film &#9650;');">mostra il finale del film &#9660;</a></p>
<div id='SID391475660' style='display:none;'>
Mukoda continua nella sua mutazione perdendo ogni qual somiglianza con un essere umano. Una mattina poi non si alza più, è letteralmente diventato cenere. Tra la cenere Kuroda scopre alcuni misteriosi cristalli rossi e ne deduce siano legati ai &#8220;lunghi sogni&#8221;. Spacciandola per medicina, fa assumere a Mami la polvere dei cristalli e prontamente la ragazza inizia anche lei a soffrire della sindrome dei &#8220;lunghi sogni&#8221;.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc2_fine.jpg" alt="Mukoda prima di morire" /><br />
<em>Mokuda appena prima di diventare cenere</em></p>
<p>Kuroda allora usa i cristalli su se stesso. Il fantasma della giovane donna che lo tormenta è quello di un&#8217;infermiera della quale era amante, suicidatasi anni prima. In una lettera d&#8217;addio la ragazza comunicava a Kuroda di aver traslocato nel mondo dei sogni, per questo il dottore ora crede di poterla raggiungere usando i cristalli. Invece nel suo caso succede l&#8217;opposto: perde del tutto la facoltà di sognare. Quando un suo assistente scopre l&#8217;esperimento illegale su Mami e minaccia di denunciarlo, Kuroda lo uccide e a questo punto si sveglia: è stato tutto un &#8220;lungo sogno&#8221; ed è lui a essere ormai un mostro deforme!
</p></div>
<p>
</p>
<p>A parte il finale, intuibile, è un film che si guarda volentieri. Per essere un film d&#8217;orrore non ci sono particolari spaventi, però la tensione è palpabile e le implicazioni della premessa sono inquietanti, basti pensare al povero Mukoda e a uno degli ultimi suoi sogni, un orribile incubo durato dieci anni. È interessante anche l&#8217;idea che i sogni potrebbero arrivare a durare all&#8217;infinito, pur in uno spazio temporale limitato, idea che ha qualche analogia con quella del fisico J. Tipler, che immagina una civiltà in grado di sopravvivere in eterno nel corso dei soli ultimi istanti di vita dell&#8217;universo.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc2_orologi.jpg" alt="Orologi" /><br />
<em>Gli orologi di sfondo sono sintomo d&#8217;implicazioni metafisiche</em></p>
<p>Bravi tutti gli attori coinvolti, che riescono a non far pesare le ristrettezze del budget (l&#8217;intero film si svolge in non più di tre stanze diverse), e bravo Higuchinsky del quale ora mi rimane da vedere solo <em>Tokyo 10+01</em>.
</p>
<p>Sanità Mentale. Il &#8220;mostro&#8221; è troppo ridicolo per far paura davvero, perciò non credo di aver perso più di 1 punto, mentre la storia dei &#8220;lunghi sogni&#8221;, se ci si riflette andando a dormire, è angosciante, vale almeno 2 punti. Ero a 50, sono adesso a 47.
</p>
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di Long Dream</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://www.imdb.com/title/tt0390290/">Long Dream su IMDb</a></p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Omega_point_%28Tipler%29">Il Punto Omega di J. Tipler su Wikipedia</a>
</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Interessante l’idea di fondo. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Finale un po’ scialbo.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Ben recitato. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Effetti speciali terribili.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Storia con il giusto grado di tensione e inquietudine. <strong>+1</strong></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Un Gambero Buono: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/GB1.gif" alt="Un Gambero Buono: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a></p>
 <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=346" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Orrore Cosmico 1: Arch Angels</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/16/orrore-cosmico-1-arch-angels/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/16/orrore-cosmico-1-arch-angels/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 12:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Straniero]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordo che il &#8220;piano dell&#8217;opera&#8221; è qui.





Titolo originale: Warau Mikaeru
Titolo inglese: Arch Angels
Regia: Issei Oda
Anno: 2006
Nazione: Giappone
Studio: Geneon Entertainment
Genere: Fantasy, Commedia, Follia
Durata: 1 ora e 32 minuti
Lingua: Giapponese
Sottotitoli: Inglese



Fumio (interpretata dalla brava Juri Ueno, già tra le protagoniste del bellissimo Swing Girls) ha appena perso la madre. Durante le onoranze funebri trova però un fratello, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo che il &#8220;piano dell&#8217;opera&#8221; è <a href="http://fantasy.gamberi.org/2007/10/15/perdita-della-sanita-mentale/">qui</a>.
</p>
<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/san_angels_poster.jpg" alt="Locandina di Arch Angels" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>Warau Mikaeru</strong><br />
Titolo inglese: <strong>Arch Angels</strong><br />
Regia: <strong>Issei Oda</strong></p>
<p>Anno: <strong>2006</strong><br />
Nazione: <strong>Giappone</strong><br />
Studio: <strong>Geneon Entertainment</strong><br />
Genere: <strong>Fantasy, Commedia, Follia</strong><br />
Durata: <strong>1 ora e 32 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Giapponese</strong><br />
Sottotitoli: <strong>Inglese</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p>Fumio (interpretata dalla brava Juri Ueno, già tra le protagoniste del bellissimo <em>Swing Girls</em>) ha appena perso la madre. Durante le onoranze funebri trova però un fratello, del quale aveva ignorato l&#8217;esistenza fino a quel giorno. Il fratello si rivela essere un ricchissimo nobiluomo.
</p>
<p>Fumio si trasferisce a vivere in una vera e propria reggia e inizia a frequentare l&#8217;Accademia di St. Michael, un esclusivo liceo accessibile solo alle ragazze delle più importanti famiglie del Giappone.<br />L&#8217;Accademia di St. Michael assomiglia alla corte di Versailles, ed è tanto vasta da occupare un&#8217;intera isola. Qui Fumio conosce due ragazze in particolare: Kazune e Yuzuko. Le tre hanno molto in comune, tra le altre cose la passione per il ramen col pollo e i cioccolatini. Durante un pranzo improvvisato nel bosco, Fumio appicca un incendio. Mentre lei e le amiche tentano di spegnerlo, dal cielo ricevono superpoteri.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc1_accademia.jpg" alt="L'Accademia di St. Michael" /><br />
<em>L&#8217;Accademia di St. Michael</em></p>
<p>Questi poteri (forza sovrumana, controllo del vento, controllo dell&#8217;elettricità) verranno presto messi alla prova: una misteriosa organizzazione guidata da una malvagia donna italiana sta rapendo ragazze in tutta l&#8217;Asia. Quando anche le studentesse dell&#8217;Accademia diventano bersaglio dei criminali, Fumio e socie non possono esimersi dall&#8217;intervenire.
</p>
<p>Per cercare di arginare la pazzia ho provato a razionalizzare la trama. In realtà la storia è molto più sconclusionata e frammentaria. Qualche bizzarria in ordine sparso: un cane nero CG del quale si scoprirà la vera natura solo alla fine, miracoli attribuibili all&#8217;intercessione dell&#8217;Arcangelo Michele in persona, il rapporto quasi incestuoso tra Fumio e il fratello con assurdo colpo di scena conclusivo, e volonterosi giapponesi che tentano di parlare in pessimo italiano. Il tutto in un&#8217;ambientazione che unisce particolari moderni a un mondo ottocentesco.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/oc1_sogno.jpg" alt="Atmosfera da sogno" /><br />
<em>Atmosfera da sogno</em></p>
<p>È difficile discernere i miei sentimenti di fronte ad <strong><em>Arch Angels</em></strong>. Il film è purtroppo a tratti noioso, sebbene ricompensi lo spettatore paziente con alcune scene notevoli. Gli effetti speciali sono bruttini, anche se ho avuto l&#8217;impressione che in più di un&#8217;occasione sia stata una scelta voluta. Gli allucinati colori pastello fanno sembrare il film un anime (e del resto non mancano degli inserti con veri e propri cartoni animati).
</p>
<p>Sanità Mentale. Ho perso punti con il cane, anche se non posso rivelare di più. La Fumio gigantesca CG al culmine del film anche è difficile da digerire per una mente razionale. Direi che ho perso almeno 2 punti con il cane e 3 con Fumio, ero a 55 sono a 50.
</p>
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di Arch Angels</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://www.imdb.com/title/tt0461612/">Arch Angels su IMDb</a></p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Michael_%28archangel%29">L&#8217;Arcangelo Michele su Wikipedia</a>
</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Trama che confina con la follia. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Trama che confina con la follia.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">A tratti affascinante. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> A tratti noioso.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Il cane nero. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Fumio gigantesca.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Fumio e il fratello. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> I Giapponesi che imitano gli Italiani.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Stivale: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/stivale.gif" alt="Stivale: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a></p>
 <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=345" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/16/orrore-cosmico-1-arch-angels/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Recensioni :: Film :: Grindhouse</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/01/recensioni-film-grindhouse/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/01/recensioni-film-grindhouse/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2007 12:02:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Non Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Straniero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2007/10/01/recensioni-film-grindhouse/</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo progetto di Tarantino &#38; Rodriguez era realizzare uno spettacolo che riproducesse l&#8217;esperienza di un drive-in anni &#8216;70 dedito ai film di serie B. Per far questo ognuno dei due ha realizzato un film, da proiettarsi uno dietro l&#8217;altro, inframmezzati da trailer di film che non esistono.

Locandina di Grindhouse
Non ho idea se l&#8217;esperimento abbia avuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultimo progetto di Tarantino &amp; Rodriguez era realizzare uno spettacolo che riproducesse l&#8217;esperienza di un drive-in anni &#8216;70 dedito ai film di serie B. Per far questo ognuno dei due ha realizzato un film, da proiettarsi uno dietro l&#8217;altro, inframmezzati da trailer di film che non esistono.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gh_grindhouse.jpg" alt="Locandina di Grindhouse" /><br />
<em>Locandina di Grindhouse</em></p>
<p>Non ho idea se l&#8217;esperimento abbia avuto successo. Intanto negli anni &#8216;70 non ero ancora nata, poi non sono mai stata in un drive-in in vita mia e infine in Italia e su DVD i film sono usciti separatamente e senza i trailer farlocchi (a pare quello per <em>Machete</em>, presente sul DVD di <strong><em>Planet Terror</em></strong>). In compenso le versioni DVD sono versioni estese dei due film (in particolare il film di Tarantino, <strong><em>Death Proof</em></strong>, ha quasi 25 minuti di pellicola in più).</p>
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di Grindhouse</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Nel tentativo di rimanere fedele all&#8217;idea di partenza di Tarantino e soci, ho visto in una sera entrambi film e i trailer scaricati da YouTube, nell&#8217;ordine di proiezione originaria, ovvero:</p>
<ul>
<li>Trailer per <em>Machete</em> (regia di Robert Rodriguez)</li>
<li>Film <strong><em>Planet Terror</em></strong> (Robert Rodriguez)</li>
<li>Trailer per <em>Werewolf Women of the S.S.</em> (Rob Zombie, regista di <em>House of 1000 Corpses</em> e <em>The Devil&#8217;s Rejects</em>)</li>
<li>Trailer per <em>Don&#8217;t</em> (Edgar Wright, <em>Shaun of the Dead</em>, <em>Hot Fuzz</em>)<br />Trailer per <em>Thanksgiving</em> (Eli Roth, <em>Hostel</em>, <em>Hostel: Part II</em>)</li>
<li>Film <strong><em>Death Proof</em></strong> (Quentin Tarantino)</li>
</ul>
<p>Premesso che i falsi trailer sono spassosissimi, il film di Rodriguez è senza pretese ma molto divertente, mentre quello di Tarantino è noioso, sebbene si risollevi nel finale. Nel complesso è stata una serata piacevole. Sia Rodriguez sia Tarantino sono ottimi registi, mi rimane però il dubbio che siano bravissimi a sfruttare le idee altrui, ma loro personalmente non abbiano niente di originale da dire.
</p>
<p><a href="#terror">Planet Terror</a><br />
<a href="#death">Death Proof</a></p>
<hr />
<p style="font-size:medium"><a name="terror">Planet Terror</a>
</p>
<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gh_terror.jpg" alt="Locandina di Planet Terror" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>Planet Terror</strong><br />
Regia: <strong>Robert Rodriguez</strong></p>
<p>Anno: <strong>2007</strong><br />
Nazione: <strong>USA</strong><br />
Studio: <strong>Troublemaker Studios</strong><br />
Genere: <strong>Azione, Orrore, Commedia, Fantascienza</strong><br />
Durata: <strong>1 ora e 45 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Inglese</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p><strong><em>Planet Terror</em></strong> è una sorta di parodia dei film dell&#8217;orrore con gli zombie e al contempo è esso stesso un decente film dell&#8217;orrore, con un&#8217;adeguata quantità di macelleria. In questo mi ha ricordato <em>Shaun of the Dead</em>, sebbene lo stile di Rodriguez sia diversissimo da quello di Wright. Per altro <strong><em>Planet Terror</em></strong> è un film divertente ma nulla più, mentre <em>Shaun of the Dead</em> è un mezzo capolavoro.
</p>
<p>La trama di <strong><em>Planet Terror</em></strong>: alcuni reduci dall&#8217;Iraq tornano in America infettati da un&#8217;arma batteriologica che tramuta gli uomini in zombie mangia cervelli. Dalla base militare l&#8217;infezione si diffonde a una vicina cittadina texana e da lì al resto del mondo. I pochi immuni dovranno affrontare le orde dei morti viventi.<br />Gli immuni comprendono il misterioso El Wray, in grado di massacrare gli zombie con qualunque arma, la spogliarellista Cherry Darling, che si ritroverà un fucile mitragliatore montato al posto di un gamba divorata dai nonmorti, lo sceriffo Hague in compagnia del suo goffo assistente Tolo, e molti altri bizzarri personaggi.
</p>
<p>Il film ha bel ritmo, con una serie dietro l&#8217;altra di sequenze d&#8217;azione grottesche e sanguinarie in maniera esagerata. Non mancano squartamenti, eviscerazioni, e un elicottero che vola radente al suolo mozzando la testa agli zombie con le pale (sì, c&#8217;è una sequenza praticamente <em>identica</em> anche in <a href="http://fantasy.gamberi.org/2007/08/26/fine-settimana-al-cinema#28_weeks"><em>28 Weeks Later</em></a>, solo che almeno qui non si pretende venga presa sul serio).<br />L&#8217;ambientazione è moderna (il personaggio interpretato da Bruce Willis ha appena ucciso Bin Laden!) tuttavia il film ha un aspetto volontariamente trasandato, da residuato di magazzino non più proiettato da trent&#8217;anni. La pellicola è rovinata apposta, i colori spesso sono sbiaditi o troppo saturi, l&#8217;audio è pieno di rumori e addirittura manca un intero pezzo del film (con tanto di cartello di scuse da parte del gestore del cinema!)</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gh_missing.jpg" alt="Manca un pezzo di film!" /><br />
<em>ops&#8230;</em></p>
<p align="left">Film divertente, con molte situazioni e dialoghi tanto assurdi da far sghignazzare. Alcune trovate però potrebbero apparire di cattivo gusto per chi non apprezza la macelleria.
</p>
<p>&nbsp;
</p>
<p align="left"><strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Macelleria a profusione. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Che però potrebbe risultare di cattivo gusto per alcuni.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Bruce Willis ha un piccola ma importante particina. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Anche Quentin Tarantino ha una particina, peccato non sappia recitare.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Divertente. Forse divertente in maniera un po’ cretina, ma sempre divertente. <strong>+1</strong></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Personaggi e storia bizzarri al punto giusto. <strong>+1</strong></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Due Gamberi Buoni: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/GB2.gif" alt="Due Gamberi Buoni: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a></p>
<hr />
<p align="center" style="font-size:medium"><strong>Intermezzo</strong></p>
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di Werewolf Women of the S.S.</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr />
<p style="font-size:medium"><a name="death">Death Proof</a>
</p>
<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gh_death.jpg" alt="Locandina di Death Proof" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>Death Proof</strong><br />
Titolo italiano: <strong>A Prova di Morte</strong><br />
Regia: <strong>Quentin Tarantino</strong></p>
<p>Anno: <strong>2007</strong><br />
Nazione: <strong>USA</strong><br />
Studio: <strong>Troublemaker Studios</strong><br />
Genere: <strong>Thriller, Azione, Chiacchiere</strong><br />
Durata: <strong>1 ora e 54 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Inglese</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p>Nel film di Tarantino non ci sono zombie. In compenso c&#8217;è Kurt Russell nella parte di Stuntman Mike, uno stuntman psicopatico che usa la propria automobile di scena (rinforzata ad arte per essere 100% a prova di morte, appunto Death Proof) per massacrare mediante spettacolari incidenti ragazze non troppo furbe.<br />Detto così sembra divertente, e forse lo sarebbe, se gli atti di vandalismo stradale di Mike non fossero inframmezzati da <em>estenuanti</em> conversazioni tra le ragazze future vittime, che vanno avanti a chiacchierare per intere mezz&#8217;ore. E purtroppo non è un&#8217;esagerazione.
</p>
<p>La prima strage di Stuntman Mike e il doppio inseguimento che chiude il film sono sequenze bellissime e spettacolari, purtroppo in totale non superano i 20 minuti su quasi due ore di film. Il resto è <strong>NOIA</strong>. Non succede niente, letteralmente, se non chiacchiere, e chiacchiere e ancora chiacchiere, fra l&#8217;altro su argomenti quali le auto d&#8217;epoca o la cinematografia anni &#8216;70, argomenti che non dubito eccitino Tarantino, ma che personalmente mi lasciano indifferente.
</p>
<p>Come nel film di Rodriguez l&#8217;azione si svolge ai nostri giorni, sebbene anche qui siano stati usati tutta una serie di espedienti per ricreare un&#8217;atmosfera anni &#8216;70. Anche sotto questo aspetto Rodriguez credo abbia svolto un lavoro migliore, mentre Tarantino è incappato in alcune brutte cadute di stile (per esempio, ogni volta che un personaggio prende in mano un cellulare è sempre evidentissima la marca).<br />Tarantino si è riservato per sé una particina anche in <strong><em>Death Proof</em></strong>, con il risultato di confermare che come attore è ridicolo.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/gh_mike.jpg" alt="Stuntman Mike" /><br />
<em>Stuntman Mike</em></p>
<p>Film non bruttissimo ma eccessivamente lungo per la storia che vuole raccontare. Forse è il film meno riuscito nella carriera di Tarantino.
</p>
<p>&nbsp;
</p>
<p align="left"><strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Kurt Russell è ottimo nella parte di Stuntman Mike. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Tarantino è protagonista di un altro penoso cameo.</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Bel finale. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Peccato ci vogliano due ore di noia per arrivarci.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Quintali di chiacchiere su argomenti inutili.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Pubblicità non troppo occulta.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Due Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/GC2.gif" alt="Due Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a>
</p>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://www.imdb.com/title/tt0462322/">Grindhouse su IMDB</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt1077258/">Planet Terror su IMDB</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt1028528/">Death Proof su IMDB</a></p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_Rodriguez">Robert Rodriguez su Wikipedia</a><br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Quentin_Tarantino">Quentin Tarantino su Wikipedia</a></p>
 <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=291" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fantasy.gamberi.org/2007/10/01/recensioni-film-grindhouse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fine settimana al cinema</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/08/26/fine-settimana-al-cinema/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2007/08/26/fine-settimana-al-cinema/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Aug 2007 16:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Non Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Straniero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2007/08/26/fine-settimana-al-cinema/</guid>
		<description><![CDATA[Ho approfittato del fine settimana per guardare alcuni film che avevo in arretrato. Il mio sesto senso mi aveva indirizzato bene, tenendomene lontana, infatti nessuno dei film varrebbe neppure il tempo di una recensione. Perciò, li ho messi tutti e quattro assieme!
The Bourne Ultimatum
28 Weeks Later
4: Rise of the Silver Surfer
Spider-Man 3

The Bourne Ultimatum





Titolo originale: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho approfittato del fine settimana per guardare alcuni film che avevo in arretrato. Il mio sesto senso mi aveva indirizzato bene, tenendomene lontana, infatti nessuno dei film varrebbe neppure il tempo di una recensione. Perciò, li ho messi tutti e quattro assieme!</p>
<p><a href="#bourne">The Bourne Ultimatum</a><br />
<a href="#28_weeks">28 Weeks Later</a><br />
<a href="#fantastic">4: Rise of the Silver Surfer</a><br />
<a href="#spider">Spider-Man 3</a></p>
<hr />
<p style="font-size:medium"><a name="bourne">The Bourne Ultimatum</a>
</p>
<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/fsc_bourne.jpg" alt="Locandina di The Bourne Ultimatum" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>The Bourne Ultimatum</strong><br />
Regia: <strong>Paul Greengrass</strong></p>
<p>Anno: <strong>2007</strong><br />
Nazione: <strong>USA</strong><br />
Studio: <strong>Universal Pictures</strong><br />
Genere: <strong>Azione, Thriller</strong><br />
Durata: <strong>1 ora e 51 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Inglese</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p>Per certi versi, <strong><em>The Bourne Ultimatum</em></strong> appartiene a una categoria di film nuova, che sta emergendo negli ultimi anni: i film-videogioco. Vedere uno di questi film è come assistere a qualcuno che giochi con un videogioco d&#8217;azione: una serie di sequenze spericolate e che non hanno alcun rapporto con la fisica del nostro pianeta, intercalate da brevi <em>cut scene</em> per tutte quelle esigenze della trama che richiederebbero al giocatore di dover <em>pensare</em>.  <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/more-smilies/gamberomix/chikas_pink55.gif" alt="chikas_pink55.gif" class="wp-smiley" />  Per esempio, in <strong><em>The Bourne Ultimatum</em></strong>, Jason Bourne, pur essendo ricercato da FBI, CIA, Interpol, Carabinieri, Guardia di Finanza e le altre polizie di mezzo mondo, è in grado di viaggiare per ogni dove senza mai essere controllato, e senza neanche preoccuparsi di avere sempre la stessa identica faccia da tre anni. Per questo tali sequenze sono brevi <em>cut scene</em>: un aereo che vola, un treno che galoppa, un breve passaggio alla dogana,  <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/more-smilies/gamberomix/chikas_pink41.gif" alt="chikas_pink41.gif" class="wp-smiley" />  e voilà, si può passare al prossimo inseguimento o sparatoria in un nuovo scenario! Lo stesso dicasi di Bourne che si introduce in un palazzo della CIA o in qualunque altro posto: inquadratura di lui alla porta, di lui al terzo piano, di lui che esce, e via verso un nuovo pestaggio o l&#8217;ennesimo inseguimento! </p>
<p>Perciò, ricapitolando la trama di <strong><em>The Bourne Ultimatum</em></strong>:</p>
<ul>
<strong>Livello 1</strong></p>
<li>Scenario: Londra</li>
<li>Obbiettivo: Ottenere informazioni dal Giornalista</li>
<li>Bonus: Il Giornalista sopravvive</li>
<li>Mini-Boss: Il Cecchino</li>
</ul>
<ul>
<strong>Livello 2</strong></p>
<li>Scenario: Madrid</li>
<li>Obbiettivo: Ottenere informazioni dall’Agente della CIA Traditore</li>
<li>Bonus: -</li>
<li>Mini-Boss: Squadra speciale CIA</li>
</ul>
<ul>
<strong>Livello 3</strong></p>
<li>Scenario: Tangeri</li>
<li>Obbiettivo: Ottenere informazioni dall’Agente della CIA Traditore</li>
<li>Bonus: L’ex fidanzata sopravvive</li>
<li>Mini-Boss: Desh, il killer extracomunitario</li>
</ul>
<ul>
<strong>Livello 4</strong></p>
<li>Scenario: New York</li>
<li>Obbiettivo: Raggiungere la sede dei Cattivi</li>
<li>Bonus: -</li>
<li>Mini-Boss: Il Cecchino (che ritorna con più HP!)</li>
</ul>
<ul>
<strong>Livello 5</strong></p>
<li>Scenario: New York</li>
<li>Obbiettivo: Scoprire il segreto nel passato di Jason Bourne</li>
<li>Bonus: Rimanere vivi</li>
<li>Boss: Direttore della CIA / Lo Scienziato Pazzo / Il Cecchino (con ancora più HP!)</li>
</ul>
<p>E lo <em>sconvolgente</em> segreto di Jason Bourne è&#8230;</p>
<a href="javascript:void(null);" onclick="s_toggleDisplay(document.getElementById('SID24663378'), this, 'Mostra spoiler &#9660;', 'Nascondi spoiler &#9650;');">Mostra spoiler &#9660;</a></p>
<div id='SID24663378' style='display:none;'>
&#8230;che lui si è volontariamente offerto per un esperimento atto a modificarne la personalità, in modo da trasformarlo in un assassino senza scrupoli né coscienza. Perché sì, è incredibile a dirsi, ma la CIA ha finanziato operazioni segrete con lo scopo di uccidere altre persone! Non l&#8217;avrei <em>mai</em> immaginato! La CIA, sempre in prima linea nel difendere i diritti umani in ogni angolo del mondo&#8230; davvero incredibile&#8230;
</div>
<p>
<p>Inutile dire che i film-videogioco sono vaccate,  <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/more-smilies/gamberomix/chikas_pink06.gif" alt="chikas_pink06.gif" class="wp-smiley" />  perché i giochi sono divertenti da giocare, non tanto da guardare.</p>
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di The Bourne Ultimatum</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="left"><strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Spettacolari scene d’azione. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Spettacolari ma irrealistiche.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Videogioco al quale non puoi giocare.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Il segreto di Jason Bourne è il segreto di Pulcinella.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Matt Damon in tre film di Bourne non è <em>mai</em> riuscito a cambiare espressione una volta&#8230;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Tre Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/GC3.gif" alt="Tre Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a></p>
<hr />
<p style="font-size:medium"><a name="28_weeks">28 Weeks Later</a>
</p>
<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/fsc_28_weeks.jpg" alt="Locandina di 28 Weeks Later" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>28 Weeks Later</strong><br />
Titolo italiano: <strong>28 Settimane Dopo</strong><br />
Regia: <strong>Juan Carlos Fresnadillo</strong></p>
<p>Anno: <strong>2007</strong><br />
Nazione: <strong>Regno Unito / Spagna</strong><br />
Studio: <strong>Fox Atomic</strong><br />
Genere: <strong>Orrore</strong><br />
Durata: <strong>1 ora e 41 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Inglese</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p>Il celebre <em>Il Giorno dei Trifidi</em>, di John Wyndham, comincia così:<br />«Quando un giorno che secondo voi dovrebbe essere mercoledì, vi sembra fin dall&#8217;inizio domenica, potete star certi che qualcosa non va.»<br />Il protagonista è in ospedale, e l&#8217;assenza dei familiari rumori di una giornata lavorativa  <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/more-smilies/gamberomix/chikas_pink03.gif" alt="chikas_pink03.gif" class="wp-smiley" />  l&#8217;avverte che il mondo non è più quello che crede. Negli stessi termini cominciava <em>28 Days Later</em>, con il nostro eroe che si risveglia in ospedale e si aggira per una Londra deserta, 28 giorni dopo che un terribile virus ha ucciso buona parte della popolazione o l&#8217;ha trasformata in zombie.<br />Adesso sono passate 28 settimane, il regista non è più Danny Boyle e il film è la classica operazione commerciale che prevede seguiti per ogni pellicola che abbia anche solo marginale successo.</p>
<p><strong><em>28 Weeks Later</em></strong> ha tutto quello che un pessimo film d&#8217;orrore deve avere: trama illogica e piena di buchi (uno per tutti: il centro medico che può venire a contatto con il virus più letale della storia dell&#8217;umanità, non ha <em>nessuna</em> misura di sicurezza), assenza di spaventi, poca o inesistente macelleria, protagonisti antipatici (due dannatissimi bambini cretini) e scene d&#8217;azione riprese come se la telecamera fosse retta da un canguro epilettico (per usare le parole di un commentatore su IMDB).<br />Ciliegina sulla torta il finale, che già prefigura un bel <em>28 Months Later</em> o qualcosa del genere.  <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/more-smilies/gamberomix/chikas_pink43.gif" alt="chikas_pink43.gif" class="wp-smiley" />  E in effetti hanno ragione: questo <strong><em>28 Weeks Later</em></strong> è spazzatura, ma impegnandosi si può fare di peggio!<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di 28 Weeks Later</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="left"><strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4"><em>Niente.</em></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Buchi enormi nella trama.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Bambini cretini protagonisti.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Niente paura o <em>gore</em>.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Cameraman ubriaco.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Concreta possibilità di un terzo film.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Cinque Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/GC5.gif" alt="Cinque Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a></p>
<hr />
<p style="font-size:medium"><a name="fantastic">4: Rise of the Silver Surfer</a>
</p>
<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/fsc_fantastic.jpg" alt="Locandina di 4: Rise of the Silver Surfer" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>4: Rise of the Silver Surfer</strong><br />
Titolo italiano: <strong>I Fantastici 4 e Silver Surfer</strong><br />
Regia: <strong>Tim Story</strong></p>
<p>Anno: <strong>2007</strong><br />
Nazione: <strong>USA / Germania / Regno Unito</strong><br />
Studio: <strong>20th Century Fox</strong><br />
Genere: <strong>Azione, Fantascienza, Stupidaggine</strong><br />
Durata: <strong>1 ora e 32 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Inglese</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p>Porcheria. Non saprei davvero da dove cominciare. Non c&#8217;è una trama, ci sono (pochi) effetti speciali che sfigurerebbero in un cartone animato, c&#8217;è Jessica Alba a un livello degno del mio nella recita di Natale alle elementari, e ci sono alcuni patetici tentativi di umorismo che hanno avuto l&#8217;unico effetto di farmi rimpiangere di non essere nata cieca.  <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/more-smilies/gamberomix/chikas_pink34.gif" alt="chikas_pink34.gif" class="wp-smiley" />  Il primo film dei Fantastici Quattro era brutto, ma poteva ancora essere considerato un film, questo è novanta minuti di pellicola sprecata.<br />La minuscola soddisfazione è constatare che le mie aspettative erano centrate: mi aspettavo una schifezza, ho visto una schifezza.</p>
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di 4: Rise of the Silver Surfer</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="left"><strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4"><em>Niente.</em></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Trama sconclusionata.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Recitato da cani.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Effetti speciali da oratorio.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Umorismo che non fa ridere nessuno.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> La Donna Invisibile.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> La &#8220;Cosa&#8221;.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> La Torcia Umana.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Il Signor Fantastico.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Silver Surfer.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Nove Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/GCP.gif" alt="Nove Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a><font size="7"><strong>4</strong></font></p>
<hr />
<p style="font-size:medium"><a name="spider">Spider-Man 3</a>
</p>
<p align="left">
<table border="0" align="center" cellPadding="5" cellSpacing="0">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top"><img align="left" src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/fsc_spider.jpg" alt="Locandina di Spider-Man 3" /></td>
<td bgColor="#fff4f4" vAlign="top">Titolo originale: <strong>Spider-Man 3</strong><br />
Regia: <strong>Sam Raimi</strong></p>
<p>Anno: <strong>2007</strong><br />
Nazione: <strong>USA</strong><br />
Studio: <strong>Columbia Pictures</strong><br />
Genere: <strong>Commedia romantica, Fantascienza</strong><br />
Durata: <strong>2 ore e 20 minuti</strong></p>
<p>Lingua: <strong>Inglese</strong>
</td>
</tr>
</table>
<p>Noiosissimo  <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/more-smilies/gamberomix/chikas_pink20.gif" alt="chikas_pink20.gif" class="wp-smiley" />  terzo episodio delle avventure cinematografiche del ragno umano. Il fulcro della storia è che Kirsten Dunst non sa recitare, neppure per finta, così Mary Jane perde la parte nel musical di Broadway e si ritrova a dover fare la cameriera, Peter Parker non è lì pronto a consolarla perché deve giocare al supereroe e così lei si sente sola, povera cocca, interviene allora l&#8217;amico Harry che ha convenientemente perso la memoria e&#8230; e <strong><em>Spider-Man 3</em></strong> è in pratica una soap-opera di quarta categoria. Compreso il &#8220;Cattivo&#8221;, un misero disgraziato uomo di sabbia che deve racimolare i soldi per aiutare la figlioletta malata. </p>
<p>Ma il punto più basso è toccato con la creatura aliena che fa affiorare il Lato Oscuro di Peter Parker. Sotto l&#8217;influenza aliena, Peter Parker compie alcune azioni che gridano <strong>Malvagità!</strong> solo a elencarle:</p>
<ul>
<li>Esce di casa spettinato.</li>
<li>Si veste di nero.</li>
<li>Balla per strada.</li>
<li>Mangia caramelle.</li>
<li>Cerca di sedurre la vicina di casa e/o le colleghe in ufficio, e, mi tremano le mani sulla tastiera a digitarlo:</li>
<li>Tenta di far ingelosire la ex fidanzata uscendo con un&#8217;altra!!!</li>
</ul>
<p>Ora che ci penso, rileggendo l&#8217;elenco mi accorgo che anch&#8217;io sono Malvagia!  <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/more-smilies/gamberomix/chikas_pink27.gif" alt="chikas_pink27.gif" class="wp-smiley" />  O poco ci manca. E non ho neanche la scusa dell&#8217;infezione aliena&#8230;</p>
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
[See post to watch Flash video]
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Trailer di Spider-Man 3</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="left"><strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Il cameo di Bruce Campbell. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Noioso e troppo lungo.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Banale, festival del cliché.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Kirsten Dunst non sa recitare.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Il triste uomo di sabbia.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Spider-Man cattivo che esce spettinato.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Spider-Man cattivo che balla per strada.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Spider-Man cattivo che mangia caramelle.</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><strong>-1</strong> Spider-Man cattivo ecc. ecc.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Sette Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/GCP.gif" alt="Sette Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti" /></a><font size="7"><strong>2</strong></font></p>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://www.imdb.com/title/tt0440963/">The Bourne Ultimatum su IMDB</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0463854/">28 Weeks Later su IMDB</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0486576/">4: Rise of the Silver Surfer su IMDB</a><br />
<a href="http://www.imdb.com/title/tt0413300/">Spider-Man 3 su IMDB</a></p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jason_Bourne">Jason Bourne su Wikipedia</a><br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Day_of_the_Triffids">The Day of the Triffids su Wikipedia</a><br />
<a href="http://www.marvel.com/universe/Fantastic_Four">I Fantastici Quattro su Marvel Universe</a><br />
<a href="http://www.marvel.com/universe/Spider_man">Spider-Man su Marvel Universe</a></p>
 <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=202" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://fantasy.gamberi.org/2007/08/26/fine-settimana-al-cinema/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>20</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Recensione :: Film :: Thank you for smoking</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/08/08/recensione-film-thank-you-for-smoking/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2007/08/08/recensione-film-thank-you-for-smoking/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Aug 2007 18:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capitan Gambero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Non Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Straniero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/2007/08/08/recensione-film-thank-you-for-smoking/</guid>
		<description><![CDATA[



Titolo: Thank you for smoking
Regista: Jason Reitman
Anno: 2005
Uscita in italia: 2006
Nazione: USA
Studio: Room 9 Entertainment
Genere: Commedia, Satira
Durata: 92&#8242;
Lingua:  Italiano
Distributore Italia: Lucky Red



Arr, il Capitano ha pescato proprio un bel pesciolino quest&#8217;oggi. Dovrò deludere i miei amichetti marinai d&#8217;acqua dolce, ma questa volta il mio sarcasmo sarà scarso di fronte a un prodotto di tale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">
<table align="center" border="0" cellpadding="5" cellspacing="0">
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4" valign="top"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/thankyouforsmokingcover.jpg" alt="Thank you for smoking locandina" /></td>
<td bgcolor="#fff4f4" valign="top">Titolo: <strong>Thank you for smoking</strong><br />
Regista: <strong>Jason Reitman</strong></p>
<p align="left">Anno: <strong>2005<br />
</strong>Uscita in italia:<strong> 2006</strong><br />
Nazione: <strong>USA</strong><br />
Studio: <strong>Room 9 Entertainment</strong><br />
Genere: <strong>Commedia, Satira</strong></p>
<p align="left">Durata: <strong>92&#8242;</strong><br />
Lingua:  <strong>Italiano</strong><br />
Distributore Italia:<strong> Lucky Red</strong></p>
</td>
</tr>
</table>
<p>Arr, il Capitano ha pescato proprio un bel pesciolino quest&#8217;oggi. Dovrò deludere i miei amichetti marinai d&#8217;acqua dolce, ma questa volta il mio sarcasmo sarà scarso di fronte a un prodotto di tale livello, arr.</p>
<p><strong>Nick Naylor </strong>(Aaron Eckhart) è il vicepresidente dell&#8217;<strong>Accademia degli Studi sul Tabacco</strong> e questo lo rende in pratica il portavoce della <strong>Big Tobacco</strong>: il suo lavoro è difendere il tabacco dai detrattori e spiegare al pubblico che in fondo le sigarette non sono così cattive come le si dipinge. Il presidente della Big Tobacco è &#8220;<strong>Il Capitano</strong>&#8221; (Robert Duvall), uno degli ultimi grandi magnate del tabacco, che con il suo completo bianco e i servitori negri attorno fa pensare a un gentiluomo del sud uscito da una foto dei bei tempi andati.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/thanyou.jpg" alt="nick naylor" /><br />
<em>Nick Naylor</em></p>
<blockquote><p><em>Poche persone al mondo sanno cosa sia essere veramente disprezzati. Ma chi può biasimarle? Io mi guadagno da vivere rappresentando un&#8217;organizzazione che uccide 1.200 esseri umani al giorno. 1.200 persone. Stiamo parlando di due jumbo stracarichi di uomini, donne e bambini. Praticamente c&#8217;è Attila, Genghis Khan&#8230; e io, Nick Naylor, il volto delle sigarette, lo Zio Sam della nicotina.</em></p></blockquote>
<p>Contro il tabacco è schierato l&#8217;agguerrito <strong>senatore Ortolan Finistirre</strong> (William H. Macy) del Vermont, lo Stato del formaggio cheddar. Come gli farà notare Nick il colesterolo uccide molti più americani del cancro, quindi il formaggio del Vermont è molto più pericoloso delle sigarette per la salute pubblica. <em>E ha ragione, arr, cavolo se la ha!</em><br />
Dopo la miserabile sconfitta di un suo inviato in un dibattito televisivo contro Nick Naylor, il senatore decide di usare la linea dura contro l&#8217;avversario: ogni arma è lecita contro i demoni del tabacco.</p>
<p align="center"> <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/vermont.jpg" alt="senatore vermont" /><br />
<em>Senatore Ortolan Finistirre</em></p>
<blockquote><p><em><strong>Sen. Finistirre:</strong> Signor Naylor, chi provvede al sostegno finanziario per gli studi dell&#8217;Accademia del Tabacco?<br />
<strong> Nick Naylor:</strong> La Conglomerated Tobacco.<br />
<strong> Sen. Finistirre:</strong> L&#8217;associazione dei produttori di sigarette?<br />
<strong> Nick Naylor:</strong> Per la maggior parte, sì.<br />
<strong> Sen. Finistirre:</strong> Pensa che questo possa influire sulle loro priorità?<br />
<strong> Nick Naylor:</strong> Oh no, come i contributi per la sua campagna non influiscono sulle sue.</em></p></blockquote>
<p>Nick Naylor ha, come ama dire, una <strong>moralità flessibile </strong>e questo lo ha reso insopportabile all&#8217;ex-moglie che teme possa essere un pessimo modello per il figlio Joey. E&#8217; un maestro della dialettica eristica, l&#8217;arte di avere sempre ragione, ed è uno specialista nell&#8217;usare la propria oratoria per mostrare al pubblico che l&#8217;avversario ha torto &#8220;su qualcosa&#8221;: se uno ha torto il suo avversario ha automaticamente ragione, e così Nick riesce a superare anche le situazioni più disperate, come l&#8217;incontro televisivo con il ragazzo affetto da cancro. E&#8217; un vero <em>Sofista estremista</em> come<strong> </strong>il greco <strong>Crizia</strong>.</p>
<p>La missione di Nick è convincere il produttore <strong>Jeff Megall </strong>a realizzare un film in cui i protagonisti &#8220;positivi&#8221; fumino, magari dopo una scena di sesso, riportando così in voga il vecchio binomio &#8220;eroe del cinema / sigaretta&#8221;. Un&#8217;ottima pubblicità per l&#8217;industria del tabacco, aggredita da tempo su ogni fronte.<br />
Sembra che vada tutto per il meglio, come al solito, ma il rapporto troppo intimo (&#8220;fottere come cani&#8221; è abbastanza intimo?) di Nick con la giornalista <strong>Heather Holloway</strong> (Katie Holmes) e l&#8217;aggressione da parte di terroristi &#8220;anti-fumo&#8221; lo porterà sull&#8217;orlo della distruzione&#8230;</p>
<p>Eccellente commedia, ricca di cinismo e battute sarcastiche. Gli attori risultano tutti adatti al ruolo anche se, devo dirlo, non ho gradito troppo Katie Holmes, ma forse è solo antipatia mia. Particolarmente godibili alcune scenette surreali che, proprio per la loro brevità e rarità, risultano ancora più incisive e divertenti.</p>
<p>Nick Naylor ci regala anche alcune chicche come &#8220;<em>Questo è il bello della discussione: se argomenti in modo giusto non hai mai torto</em>&#8221; o anche &#8220;<em>Io non nascondo la verità: la filtro</em>&#8220;.<br />
In generale l&#8217;impressione è che nessuno scambio di battute sia buttato senza motivo: ogni scena e ogni dialogo si integra piacevolmente nella storia raccontata, senza sprechi né eccessi.<br />
Straordinaria l&#8217;idea dei <strong>Mercanti di Morte</strong>, i tre amici lobbysti che si incontrano per discutere delle rispettive abilità nel difendere il proprio settore (alcolici, armi e tabacco): bella la scena in cui Nick <em>si vanta</em> di essere quello che difende l&#8217;industria che causa il maggior numero di morti.</p>
<p align="center"><img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/mod.jpg" alt="mercanti di morte" /><br />
<em>(da sinistra) Alcool, Armi e Tabacco: i Mercanti di Morte.</em>
</p>
<p align="left">In conclusione un film godibilissimo e ricco di ottime battute che sdrammatizza il problema del fumo ed evita falsi moralismi dato che Nick, alla fine della storia, continuerà a difendere i &#8220;cattivi&#8221; come faceva prima. Anzi, i Mercanti di Morte che condividono tecniche ed esperienze diverranno ben più di tre!</p>
<hr /><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tumore_del_polmone" target="_blank">Un sano Tumore al Polmone<br />
</a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tabacco" target="_blank">Informazioni sul Tabacco</a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dialettica_eristica" target="_blank"><br />
Dialettica Eristica</a>
</p>
<p align="left"> <strong>Giudizio:</strong></p>
<table border="0">
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Ottimi dialoghi, un sacco di sano cinismo. <strong>+1</strong></td>
<td bgcolor="#d9d1d9"><em>Niente</em></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Recitazione e attori perfetti per il ruolo. <strong>+1</strong></td>
<td>&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">Evita falsi moralismi e messaggi di pentimento. <strong>+1</strong></td>
<td>&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4">I Mercanti di Morte sono una gran trovata. <strong>+1</strong></td>
<td>&nbsp;</td>
</tr>
</table>
<p><a href="http://fantasy.gamberi.org/recensioni-e-voti/" title="Quattro Gamberi Buoni: clicca per maggiori informazioni sui voti"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/GB4.gif" /></a></p>
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