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	<title>Gamberi Fantasy &#187; Racconti</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Assault Fairies</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 21:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
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		<category><![CDATA[approvato dall’Osservatorio Fatine]]></category>
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		<category><![CDATA[military aetheric fairypunk]]></category>
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		<category><![CDATA[romanzi di Gamberetta]]></category>
		<category><![CDATA[steampunk]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Duca è un grande appassionato di fatine, e mi ha sempre invitata a scrivere narrativa a proposito. Per molto tempo non gli ho dato retta – se vuoi le fatine, scrivitele tu![1] – ma l’anno scorso, durante i mesi di chiusura del blog, in un periodo di malinconia, mi è venuta voglia di scrivere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Duca è un grande appassionato di fatine, e mi ha sempre invitata a scrivere narrativa a proposito. Per molto tempo non gli ho dato retta – se vuoi le fatine, scrivitele tu!<sup><a href="#af_nota_1">[1]</a></sup><a name="af_nota_1_up"></a> – ma l’anno scorso, durante i mesi di chiusura del blog, in un periodo di malinconia, mi è venuta voglia di scrivere un racconto con le fatine, in ricordo di momenti più felici.<br />
Buttate giù poche pagine ci ho preso gusto. Ho scartato il progetto iniziale e mi sono messa d’impegno: ho creato un’ambientazione adatta (tra l’altro “rubando” pezzi di scenografia dal romanzo di guerra che porto avanti già da tempo), ho ideato una trama degna, ho inserito gli spunti che il Duca mi aveva suggerito in ambito fatine durante gli anni.</p>
<p>E così è nato il primo volume di <em><strong>Assault Fairies!</strong></em></p>
<p style="font-size:medium"><strong>Assault Fairies</strong></p>
<p>Siamo all’alba del ventesimo secolo, in un mondo che ricorda il nostro. Però è un mondo nel quale il Piccolo Popolo ha fondato una civiltà tecnologica e non ha alcun bisogno di nascondersi agli occhi degli umani.<br />
La fatina Astride abita in un modesto appartamento a Londra, in volontario esilio dal Reame delle Fatine. Trascorre un’esistenza miserevole, costretta a lavorare come hostess in un locale notturno per pagare l’affitto. Finché una sera riceve una proposta che potrebbe cambiarle la vita. È l’occasione per riscattare il proprio onore di fatina e per salvare la città. Forse.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/af_arty.jpg" alt="Postazione di artiglieria delle fatine" /><br />
<em>Postazione di artiglieria delle fatine</em></p>
<p><em><strong>Assault Fairies</strong></em> potrebbe rientrare nel sottogenere <strike>dello steampunk</strike> del vaporteppa, e non mi offenderò se qualcuno lo catalogherà così, tuttavia penso che sia limitativo. <em><strong>Assault Fairies</strong></em> è abbastanza originale da meritarsi il proprio sottogenere. <em><strong>Assault Fairies</strong></em> è il primo (e che io sappia l’unico) romanzo esponente del <em>military aetheric fairypunk</em>!<br />
Sì, ho appena fondato un nuovo sottogenere della narrativa fantastica, bando alla modestia!</p>
<p style="font-size:medium"><strong>Military Aetheric Fairypunk</strong></p>
<p>Le caratteristiche del <em>military aetheric fairypunk</em> (<em>MAFp</em>), partendo dell’elemento cruciale:</p>
<p><img src="/wp-content/gambero.png" alt="Icona di un gamberetto" align="bottom" />&nbsp;<strong>Fairy</strong>. La presenza di fatine è <strong>fondamentale</strong>. Non può esistere <em>MAFp</em> senza fatine! Inoltre le fatine devono essere protagoniste o comunque devono essere elemento centrale della narrazione. Infine devono essere vere fatine, non le versioni edulcorate della Disney o dei libri per bambini.</p>
<p><img src="/wp-content/gambero.png" alt="Icona di un gamberetto" align="bottom" />&nbsp;<strong>Military</strong>. Combattimenti ed eventi bellici devono essere presenti e ed essere significativi per la trama. In rispetto dell’intima natura delle fatine, che le spinge alla carriera militare.<br />
Come scrive Robert A. Heinlein nel suo celebre romanzo <em>Starship Fairies</em><sup><a href="#af_nota_2">[2]</a></sup><a name="af_nota_2_up"></a>:</p>
<blockquote><p><img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;The most noble fate a fairy can endure is to place her own mortal body between her loved home and the war’s desolation.</p></blockquote>
<blockquote><p><img src="/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;Il destino più nobile per una fatina è porre il proprio corpicino mortale tra l’amata tana e la desolazione della guerra.</p></blockquote>
<p><img src="/wp-content/gambero.png" alt="Icona di un gamberetto" align="bottom" />&nbsp;<strong>Aetheric</strong>. Il riferimento all’etere è simbolico: indica la necessità per chi vuole scrivere <em>MAFp</em> di inserire elementi scientifici/tecnologici. Il <em>MAFp</em> non è puro fantasy, è science-fantasy.</p>
<p><img src="/wp-content/gambero.png" alt="Icona di un gamberetto" align="bottom" />&nbsp;<strong>-punk</strong>. L’ho messo solo perché se no il nome suonava male! L’elemento “punk” può esserci come può non esserci, non è importante.</p>
<p>Invece è importante sottolineare che il <em>MAFp</em> non è legato a nessuna particolare ambientazione: può essere ambientato nell’epoca Vittoriana come durante la Seconda Guerra Mondiale, nell’antica Roma o cento anni nel futuro. Sulla Terra o altrove. Basta che si inseriscano gli elementi elencati.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/af_mafp.jpg" alt="military aetheric fairypunk" /><br />
<em>Il mio appunto originale nel quale colloco il military aetheric fairypunk alla confluenza tra romanzi di guerra, fantascienza tecnologica e fantasy fiabesco</em></p>
<p>Mi sono molto divertita a scrivere <em><strong>Assault Fairies</strong></em>. Mi sono divertita a ideare la personalità delle fatine e a costruire il loro Reame. Mi sono divertita a mescolare veri riferimenti storici (spesso poco conosciuti) con il fantastico. Mi sono divertita a vedere il mondo attraverso gli occhi di un esserino alto poco più di un palmo.<br />
Spero che vi divertirete a leggere. Come sempre ogni commento sarà il benvenuto, e ricordatevi di votare nel sondaggio per la vostra fatina preferita!</p>
<p style="font-size:medium"><strong>Progetti futuri</strong></p>
<p>Adesso posso tornare a <em><a href="/2009/08/12/smq/">S.M.Q.</a></em> Ho provato a scriverlo contemporaneamente ad <em><strong>Assault Fairies</strong></em>, ma la mancanza di tempo e la troppa distanza tra le due storie hanno reso l’impresa impossibile.<br />
Finito <em>S.M.Q.</em> riprenderò il romanzo di guerra e scriverò il secondo volume di <em><strong>Assault Fairies</strong></em>. Forse uno dei due lo metterò a puntate stile <em>S.M.Q.</em>, devo ancora decidere.<br />
Infine farò la revisione 2.0 di <em><a href="/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/">Laura</a></em>, magari aggiungendo nuove avventure.</p>
<p align="center"><strong>* * *</strong></p>
<table style="border-collapse: collapse;" cellspacing="0" border="0" cellpadding="12" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#fff4f4" style="border: 1px solid #F9DDDD;">
<p align="center" style="font-size:medium"><strong>Assault Fairies</strong><br />
~Volume I~</p>
<p align="center">Tabella riassuntiva delle caratteristiche del prodotto</p>
<table width="100%" border="1" cellspacing="4" cellpadding="3">
<tr>
<td><strong>Fatine hostess in locali notturni</strong><strong></strong></td>
<td align="center"><img src="/wp-content/af_yes_rosa.png" alt="Icona per sì" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Coniglietti fumatori</strong><strong></strong></td>
<td align="center"><img src="/wp-content/af_yes_rosa.png" alt="Icona per sì" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Uomini-elefante</strong><strong></strong></td>
<td align="center"><img src="/wp-content/af_yes_rosa.png" alt="Icona per sì" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Draghi galvanici</strong><strong></strong></td>
<td align="center"><img src="/wp-content/af_yes_rosa.png" alt="Icona per sì" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Giro-incrociatori elettrici</strong><strong></strong></td>
<td align="center"><img src="/wp-content/af_yes_rosa.png" alt="Icona per sì" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Fucili ipersonici</strong><strong></strong></td>
<td align="center"><img src="/wp-content/af_yes_rosa.png" alt="Icona per sì" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Operazioni a cervello aperto</strong><strong></strong></td>
<td align="center"><img src="/wp-content/af_yes_rosa.png" alt="Icona per sì" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Elfi</strong><strong></strong></td>
<td align="center"><img src="/wp-content/af_no_rosa.png" alt="Icona per no" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Vampiri</strong><strong></strong></td>
<td align="center"><img src="/wp-content/af_no_rosa.png" alt="Icona per no" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Licantropi</strong><strong></strong></td>
<td align="center"><img src="/wp-content/af_no_rosa.png" alt="Icona per no" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Angeli</strong><strong></strong></td>
<td align="center"><img src="/wp-content/af_no_rosa.png" alt="Icona per no" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Gnokki assortiti</strong><strong></strong></td>
<td align="center"><img src="/wp-content/af_no_rosa.png" alt="Icona per no" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Ragazze con occhi di colori diversi</strong><strong></strong></td>
<td align="center"><img src="/wp-content/af_no_rosa.png" alt="Icona per no" /></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Spade magiche</strong><strong></strong></td>
<td align="center"><img src="/wp-content/af_no_rosa.png" alt="Icona per no" /></td>
</tr>
</table>
<hr style="border: 0; color: #F9DDDD; background-color: #F9DDDD; height: 1px;" />
<p align="center"><strong>Download</strong></p>
<p>
<img src="/wp-content/pdf_16icon.png" style="vertical-align: middle;"/>&nbsp;<a href="/download/Assault.Fairies.Vol1.v100.pdf"><em><strong>Assault Fairies</strong></em> ~Volume I~</a> in formato <strong>PDF A4</strong>. Leggibile a video e ideale per la stampa (~806KB).</p>
<p><img src="/wp-content/epub_16icon.png" style="vertical-align: middle;"/>&nbsp;<a href="/download/Assault.Fairies.Vol1.v100.epub"><em><strong>Assault Fairies</strong></em> ~Volume I~</a> in formato <strong>ePub</strong>. Per i lettori di ebook (~183KB).</p>
<p><img src="/wp-content/prc_16icon.png" style="vertical-align: middle;"/>&nbsp;<a href="/download/Assault.Fairies.Vol1.v100.prc"><em><strong>Assault Fairies</strong></em> ~Volume I~</a> in formato <strong>Mobipocket</strong>. Per il Kindle e altri dispositivi portatili supportati (~287KB).</p>
<p><img src="/wp-content/rtfr_16icon.png" style="vertical-align: middle;"/>&nbsp;<a href="/download/Assault.Fairies.Vol1.v100.rtf"><em><strong>Assault Fairies</strong></em> ~Volume I~</a> in formato <strong>RTF</strong>. Formato leggibile da Microsoft Word e da praticamente tutti i programmi di elaborazione testi (~2.432KB).</p>
<p><img src="/wp-content/zipr_16icon.png" style="vertical-align: middle;"/>&nbsp;<a href="/download/Assault.Fairies.Vol1.v100.(epub.pdf.prc.rtf).zip"><strong>Un archivio .ZIP</strong></a> contenente tutti i file di cui sopra (~1.444KB).
</p>
<p>Il romanzo è distribuito con licenza Creative Commons 2.5 Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo. Per sapere in dettaglio quello che ci potete fare, consultate <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">questa pagina</a>. Inoltre date un’occhiata alle <a href="/faq-sui-gamberi/#faq_ask_15">FAQ</a>.</p>
<p><strong>EDIT del 18 agosto 2011</strong>: Se volete aggiungere il romanzo alla vostra biblioteca di aNobii lo trovate <a href="http://www.anobii.com/books/Assault_Fairies_-_Volume_1/01b8429dcee9390f43/">qui</a>. Se lo volete aggiungere alla biblioteca di goodreads è <a href="http://www.goodreads.com/book/show/11953112-assault-fairies-volume-1">qui</a>.<br />
Ringrazio Kimberly Anne, Il Duca e ATNO per aver inserito le schede relative nei due siti.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/af_gyro2.jpg" alt="Uno dei primi modelli di Giro-incrociatore elettrico" /><br />
<em>Uno dei primi modelli di Giro-incrociatore elettrico</em></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center"><strong>* * *</strong></p>
<p>note:<br /><a name="af_nota_1"></a>&nbsp;<sup>[1]</sup>&nbsp;<a href="#af_nota_1_up"><strong>^</strong></a>&nbsp;Magari lo ha fatto. Dovete sapere che il Duca è bravo a scrivere, però è troppo timido per far leggere ad altri le sue opere.</p>
<p><a name="af_nota_2"></a>
<p>&nbsp;<sup>[2]</sup>&nbsp;<a href="#af_nota_2_up"><strong>^</strong></a>&nbsp;Lo so che nelle librerie è apparso con il titolo <em>Starship Troopers</em> e invece di fatine vi si trovavano esseri umani: Heinlein è stato <em>costretto</em> a modificare il romanzo per pubblicare. Questo a causa del <em>complotto</em>. Per maggiori informazioni, si veda l’<a href="/2010/11/01/inaugurazione-osservatorio/">articolo</a> dedicato all’inaugurazione dell’Osservatorio Fatine.</p>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><img src="/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="/osservatorio-fatine/">Osservatorio Fatine</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://davidszondy.com/future/war/futurewar.htm">Terrificanti macchine belliche retrofuturistiche</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://library.nu/docs/U5LIJXF092/Starship%20Troopers"><em>Starship <strike>Troopers</strike> Fairies</em> su library.nu</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://calibre-ebook.com/">calibre: un software per convertire gli ebook da un formato all’altro</a></p>
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		<title>Concorso Steampunk</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2010/10/17/concorso-steampunk/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 14:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
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		<description><![CDATA[EDIT del 28 novembre 2011. Il Duca ha annunciato il racconto vincitore, qui. EDIT del 6 aprile 2011. Il Duca ha messo online i racconti e li ha commentati. Si veda qui. EDIT del 18 ottobre 2010. Il giorno 17 è terminato. Gli invii sono chiusi. Oggi è l’ultimo giorno per inviare i vostri racconti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>EDIT del 28 novembre 2011.</strong> Il Duca ha annunciato il racconto vincitore, <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/11/27/il-vincitore-del-concorso-steampunk/">qui</a>.</p>
<hr />
<strong>EDIT del 6 aprile 2011.</strong> Il Duca ha messo online i racconti e li ha commentati. Si veda <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/04/06/raccolta-dei-racconti-steampunk/">qui</a>. </p>
<hr />
<strong>EDIT del 18 ottobre 2010.</strong> Il giorno 17 è terminato. Gli invii sono chiusi.</p>
<hr />
Oggi è l’ultimo giorno per inviare i vostri racconti se intendete partecipare al Concorso Steampunk indetto dal Duca di Baionette Librarie. <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2010/10/17/concorso-steampunk-ultimo-giorno/">Qui</a> trovate l’ultimo aggiornamento a proposito.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_steampunk.jpg" alt="Steampunk!" /><br />
<em>Steampunk!</em></p>
<p>Tengo molto a questo concorso, perché l’idea è stata mia, e a me è dedicato. Avrei voluto organizzarlo e gestirlo con il Duca ma purtroppo non ne ho avuta la possibilità. Mi è spiaciuto tantissimo.</p>
<p>È probabile che leggerò i racconti, ma <strong>dopo</strong> la proclamazione del vincitore. Il Duca tiene molto alla mia opinione e non voglio influenzarlo. Nel bando si parlava di un solo giudice – il Duca medesimo – ed è giusto rispettare i contratti.<br />
Ho acconsentito però a visionare gli incipit dei racconti. Li riporto di seguito insieme ai titoli.</p>
<p>Se non vedete il titolo del vostro racconto, contattate il Duca, può essere che ci sia stato un disguido. Inoltre il Duca ha dato conferma di ricevuto racconto a ogni invio. Se avete spedito il racconto e non avete la mail di conferma, chiedete spiegazioni. Chiedete al Duca, <strong>non</strong> a me. Io ho ricevuto solo un .doc con gli incipit, non ho i racconti veri e propri; non conosco i nomi degli autori, né le loro email. Anche volendo non potrei aiutarvi.</p>
<hr />
<div style="text-align:justify; font-size:14.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; ">
<p align="center"><strong>Appuntamento col destino</strong></p>
<p>Il vento spingeva contro l’uomo verso il sentiero da cui proveniva. Il mercenario si acquattò, proteggendo il fagotto tra le braccia, della grandezza di un neonato o poco più. Varcò l’ingresso della città fantasma, il cartello di legno con inciso <em>Pripjat’</em> a lettere cubitali lo salutò cigolando e oscillando con violenza.<br />
L’uomo si infilò in uno dei vicoli, poi un altro e un altro ancora. Oltrepassò le rovine della chiesa e si fermò davanti a una porta di legno chiusa e illuminata appena dalla lanterna a olio appesa all’esterno. Vi batté contro con la spalla, ansante, i polmoni congelati nel petto.<br />
Per qualche attimo non ricevette risposta, poi la porta si chiuse. Sulla soglia comparve una vecchia ammantata di pelliccia di lupo, la faccia rugosa rivolta verso di lui.<br />
«Madre&#8230;»</p>
</div>
<hr />
<div style="text-align:justify; font-size:14.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; ">
<p align="center"><strong>Bumblebee</strong></p>
<p>Per la prima volta da quando pilotava il suo aviar, Grip era seriamente preoccupato.<br />
Non era tanto per quello che gli avevano chiesto di consegnare, ma perché non aveva mai volato fuori Londra.<br />
Normalmente si occupava di consegnare merci che venivano richieste dalle ricche famiglie di città: carni, frutta e rimedi curativi provenienti dalle campagne vicine. Invece per fare quella consegna doveva allontanarsi da Londra ben 250 miglia. Non era sicuro che il suo aviar di legno potesse farcela.<br />
Lo guardò. Aveva la forma che ricordava quella di un calabrone. Il corpo era tozzo e le piccole ali battevano veloci. Senza troppa fantasia lo aveva chiamato <em>Bumblebee</em>.<br />
Si tolse il casco e gli occhialoni, c&#8217;era un bel sole e cominciava a fare caldo.</p>
</div>
<hr />
<div style="text-align:justify; font-size:14.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; ">
<p align="center"><strong>BUNNY<br />Il cacciatore di taglie</strong></p>
<p align="left"><strong>Un’opportunità che puzza di trappola</strong></p>
<p>«Era preferibile per te non tentare di prendermi per il culo! Io ho una reputazione da difendere. Dimmi, Bunny, che cosa accadrebbe se ti lasciassi vivere?» Senza lasciare il tempo per una risposta, il <em>Barone</em> accese il suo sigaro d’importazione Nibiana. «Accadrebbe…» fece due decise tirate «che tutti quanti direbbero: “Il Barone si è rammollito!” o “Possiamo fare quel che ci pare, tanto il Barone perdona tutti!”» Con i suoi occhi rotondi e scuri soffocati dalle pesanti palpebre guardò con disappunto il suo contrabbandiere preferito. «O no?» chiese ironico sbuffando del fumo in faccia al suo interlocutore.<br />
Bunny non se ne curò, erano altre le preoccupazioni protagoniste dei suoi pensieri.</p>
</div>
<hr />
<div style="text-align:justify; font-size:14.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; ">
<p align="center"><strong>Cacciatore e preda</strong></p>
<p>Il risveglio comincia dal filamento del pensiero.<br />
Cosa può avermi spento? E quanto ci vorrà prima di essere di nuovo completamente attivo?<br />
Si rinsalda anche il filamento della memoria: sono a Londra.<br />
Che anno è?<br />
E poi: perché Londra? Non c&#8217;è posto peggiore, per una come me.<br />
Ecco, cercavo un alchimista. Gli indizi mi hanno portato fin qui, nel luogo al mondo dove c’è più carboniato a impregnare aria, terra e acqua. Nessuna traccia recente dell&#8217;alchimista, in compenso tracce evidenti di cedimenti della mia struttura.<br />
Ho dovuto programmare tre cacce, il minimo per ripartire tranquillo. Volevo finire prima dell&#8217;autunno, odio l&#8217;autunno in Inghilterra, anche se non quanto l&#8217;inverno in Scandinavia.</p>
</div>
<hr />
<div style="text-align:justify; font-size:14.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; ">
<p align="center"><strong>CONIGLIO CON PATATE</strong></p>
<p>Una grossa lucertola; ecco a cosa somigliava la macchia di muffa sul soffitto della cella. Francois aveva ancora i lividi del gentile colloquio avuto il giorno prima coi suoi carcerieri. Non riusciva a stare sdraiato sopra quel covo di pulci, che quei cani prussiani chiamavano letto, così preferiva starsene sdraiato a terra. “Ah! Come ho fatto a cacciarmi in questo pasticcio!” diceva ad alta voce “Ho un ristorante a Parigi da mandare avanti; <em>mon dies</em>!”<br />
Mano a mano che il mal di testa riaffiorava, anche la sue lamentele aumentavano, tanto che le imprecazioni dei suoi <em>colleghi</em> di cella diventavano più colorite.”Fate tacere quel gallo maledetto!” gli gridavano questo ed altri epiteti a lui sconosciuti perlopiù, ma che intuiva non augurargli niente di buono.</p>
</div>
<hr />
<div style="text-align:justify; font-size:14.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; ">
<p align="center"><strong>Fil Rabbit</strong></p>
<p align="left">Milano venerdì 16 aprile 1877</p>
<p>Nella zona est della città giace un laboratorio segreto che sembra situato alle soglie dell’inferno. Un uomo opera nell’ossessione più profonda alla ricerca della felicità assoluta.<br />
“Mi senti?” Sussurra una voce roca e baritonale nell’orecchio di Aldo, un uomo di circa mezza età legato e imbavagliato su una grossa tavola di legno. Una potente lampada appesa a un timpano d’ottone dorato riflette un bagliore accecante negli occhi dell’uomo.  La sua vista è già molto affaticata per l’alta concentrazione di fumo che padroneggia nel salone. L’uomo ha soltanto una canottiera e un paio di mutande. I suoi vestiti sono ammassati in un grosso secchio di latta poco distante dalla grande asse.</p>
</div>
<hr />
<div style="text-align:justify; font-size:14.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; ">
<p align="center"><strong>Il Colosso di Colorado Springs</strong></p>
<p align="left">Colorado Springs,  1899</p>
<p>La mente di Nikola Tesla sondava lo spazio. Grazie al <em>Teslascopio</em> l’<em>Io</em> si espandeva nell’etere veloce come il pensiero. Marte, Giove, Saturno. Nikola superò senza fatica il sistema solare e si addentrò nelle profondità galattiche. Mentre avanzava, controllò ogni centimetro cubo con l’occhio della mente.<br />
Il Teslascopio raggiunse il proprio limite. Nikola tornò al punto di partenza e controllò di nuovo.<br />
Controllò tre volte.<br />
<em>Ancora niente. Eppure è per stanotte.</em><br />
La porta del laboratorio si aprì con un cigolio e il passo ritmato di Cogs riecheggiò per la stanza. Le assi di legno scricchiolarono sotto il peso dell’automa.<br />
«Caffè, signore.»<br />
«Portamelo qui.»<br />
«Sì, signore»<br />
Nikola si riconcentrò sullo spazio.<br />
Controllò ancora. Controllò tre volte.<br />
Niente.</p>
</div>
<hr />
<div style="text-align:justify; font-size:14.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; ">
<p align="center"><strong>Il Coniglio sulla luna</strong></p>
<p>Il cielo era terso quella tarda sera primaverile. Mancavano delle ore alla mezzanotte, ma la sagoma del Coniglio s’intravedeva già sul disco tenue della luna nascente.</p>
<p>Ashwini entrò nel laboratorio strappandosi dal viso i peli posticci, franò su una sedia e si slacciò gli anfibi, i cui grossi speroni avevano già sbrindellato il fondo dell’ultimo paio di calzoni rimasti.<br />
“Ash” chiamò Dhaval, che ricevette in risposta un sacchetto, preso al volo prima che si schiantasse sul suo naso largo.<br />
“Il meglio che sono riuscita a trovare” gli disse Ashwini alzandosi. Si era praticamente spogliata, rimanendo in sottoveste bianca stretta in vita dal corsetto allentato, e gli anfibi aperti sciaguattavano ad ogni passo.</p>
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<p align="center"><strong>IL LUNASIL</strong></p>
<p>Al termine della battaglia – molto meno eroica di quanto Tonio Braghin aveva sperato – avevano posato i bastoncini che adoperavano come fucili e tutti e quattro, zozzi e stanchi, si erano radunati sotto il manifesto mormorando parole di sorpresa.<br />
In grandi lettere pallide c’era scritto:</p>
<p align="center">!!! È ARRIVATO !!!<br />
IL CIRCO A VAPORE<br />
di<br />
AMEDEO SPITZ<br />
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LUNASIL PREDATORI<br />
direttamente dalla riserva della<br />
base Vittorio Emanuele<br />
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Ingresso a esaurimento</p>
<p>«Davvero ci sono i Lunasil?» chiese Beatrice. I suoi occhi brillavano d’eccitazione e di speranza. «Io voglio andarli a vedere, Tonio!»<br />
Tonio sbirciò la cifra ed emise un brontolio. «Una lira… neanche morti. Non abbiamo tutti quei soldi.»<br />
«Ma io voglio andarci. Voglio vedere i Lunasil.»</p>
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<p align="center"><strong>Il varco</strong></p>
<p>Quando ricevetti quella missiva, pensai subito ad uno scherzo. Non vi era il mittente sulla busta, solo il mio nome e l&#8217;indirizzo. Lo trovai strano, ma non gli diedi troppa importanza: l&#8217;archiviai tra le altre carte e non ci pensai più.<br />
Io non sono un uomo fantasioso e non credo al caso&#8230; Preferisco chiamarle coincidenze. Tuttavia,  quella sera avvertì qualcosa di strano.<br />
Stavo sfogliando pigramente &#8220;La macchina del tempo” di Wells,  quando lo sguardo mi cadde sulla lettera; si trovava in cima ad una pila di documenti. La osservai a lungo e infine mi decisi e la aprii. Non riconobbi subito la scrittura, ma dopo aver preso confidenza con quella strana calligrafia riemersero nella mia mente ricordi sepolti ormai da tempo.</p>
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<p align="center"><strong>JOCELYN</strong></p>
<p>Caldo intenso, poca aria. In sottofondo il costante stantuffare dei macchinari a vapore.<br />
Odio questo posto, mi toglie le forze e il respiro. La cella è un cubicolo per gli attrezzi dalle pareti di lamiera rovente, mi hanno sbattuta sul pavimento di pietra e viscidume. E aspetto.<br />
Ho fame e la gola riarsa. Mi portano acqua due volte al giorno, acqua calda e ferrosa come un avanzo di fonderia.<br />
Il mio pasto è annunciato da un cigolio di giunture, e poi il mio carceriere, il grosso coniglio meccanico, arriva, eretto sulle due zampe, un patchwork di piastre metalliche e bulloni. Avanza lento, a scatti sui suoi cingoli, fino alle sbarre della mia prigione, volta la testa e fissa i suoi occhi circolari e vitrei su di me, mi passa una lattina.</p>
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<p align="center"><strong>KANINEN</strong></p>
<p>Marvin si riprese quando l&#8217;acqua gli era ormai arrivata alla vita. Non aveva un granchè idea di dove si trovasse, ma era sicuramente un  posto scomodo, pieno di spigoli. E c&#8217;era acqua. Tanta acqua.<br />
Senza ancora aprire gli occhi cominciò a tastarsi intorno. Pietra. Scaloni di pietra viscidi. Scaloni di pietra viscidi di alghe.<br />
Orgoglioso di quello che era riuscito a capire con quel minimo di sforzo, Marvin si concesse qualche minuto di riposo congratulatorio.</p>
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<p align="center"><strong>L&#8217;incontro</strong></p>
<p>In un grigio cielo, avvolto da pesanti e scure nubi, si muoveva un&#8217;aeronave rosso sangue. Il pallone era stato riempito con il miraneo e sigillato, così da muoversi più velocemente, senza preoccuparsi di poter perdere quota involontariamente. Il miraneo era stata una scoperta recente, almeno, per quanto riguardava il suo utilizzo. Era stato etichettato erroneamente come un semplice gas leggero, derivato dalla reazione dello xaneo con il vapor acqueo e al suo posto, per i palloni aerostatici, era stato utilizzato l&#8217;idrogeno, se non la stessa aria calda.<br />
Era stato uno scienziato originario dell&#8217;Imerania, divenuto cittadino della più tecnologicamente evoluta Deuteria, a scoprire le grandi, incredibili potenzialità di questo gas.</p>
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<p align="center"><strong>L’ultimo caso di O’Mallory</strong></p>
<p>Seduto davanti a lui, in un magnifico completo rosso e bianco, il vecchio Conte di Norfolk aspettava paziente, con un’espressione tranquilla sul viso rugoso. Al contrario, Sean O’Mallory, Mesmerista di Sua Maestà, aveva lo stomaco chiuso, non riusciva ad impedire alle sue mani di giocherellare con il plico di fogli con le domande e una grande arsura gli serrava la gola. Avrebbe dovuto finire quel bicchiere di whisky. Per calmare i nervi.<br />
Al fianco di Sean, il suo superiore Eugene Fielding e l’agente di Scotland  Yard addetto alla trascrizione fungevano da testimoni.<br />
“Mesmerista O’Mallory, potete iniziare” annunciò Eugene.<br />
Sean trasse un profondo respiro, concentrandosi.</p>
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<p align="center"><strong>L1 L0</strong></p>
<p>Non ho ancora carica sufficiente per muovere gli arti, ma ce n&#8217;è abbastanza da aprire le paratie dei  ricezioscopi. Le spalanco e lascio entrare il mondo esterno. I tre cervelli di scimmia del mio Nucleo Senziente iniziano a smistare le informazioni sensoriali. Immagini, odori, suoni.<br />
- Unità L1L0, sei funzionante?<br />
Inclino il muso verso il basso, giusto per piantare i miei bulbi visivi dritti in faccia al padrone della voce. Corone di ottone smaltato allineano le lenti convesse fino a mettere a fuoco: mi ritrovo a fissare un ometto dalla barba sfatta.<br />
Buffo, come faccio a sapere che quella è una “barba sfatta”?<br />
Suppongo di doverlo chiede al Nucleo.<br />
E come fanno dei cervelli di scimmia a sapere che quella è una “barba sfatta”?<br />
Suppongo di doverlo chiedere all&#8217;uomo di fronte a me.</p>
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<p align="center"><strong>La Maschera di Bali</strong></p>
<p>Abigail Murrey aggiustò la benda sugli occhi e si concentrò sulla stanza oltre la porta chiusa. Al centro percepì la gabbia di contenimento e, dentro a quella, un vecchio e un soldato. Il vecchio era incatenato alle pareti, gambe e braccia divaricate. Teneva la testa inclinata di lato e un filo di bava gli colava dal mento sul petto. Il soldato gli stava accanto, di guardia, armato di sciabola e revolver: era alto, castano, trenta-trentacinque anni al massimo.<br />
Fuori dalla gabbia, Lord Fairfax stava estraendo delle maschere tribali da una scatola piena di paglia, appoggiata sul tappeto persiano. Le riponeva sulla scrivania, accanto al fonografo. Aveva un´espressione seccata.<br />
<em>Diamine, Abby, le senti anche oggi.</em></p>
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<p align="center"><strong>LOWRES</strong></p>
<p>Forte odore di muschio bagnato; era come se ci fosse qualcosa di marcio che attraversava i vicoli di Little Tokyo; un vento virale che infettava ogni molecola di aria e che, diretto nelle sue traiettorie da un algoritmo di movimento random, trasportava spore in ogni angolo.<br />
Una lunga strada in cemento levigato era delimitata da due lembi rettangolari di sterrato; alberi ed arbusti sintetici, piantati da poco, estendevano le loro radici tra le crepe dell&#8217;asfalto, contorcendosi su se stessi. </p>
<p>Racquel stava attraversando l&#8217;estrema periferia di Little Tokyo come faceva tutti i giorni; avrebbe dovuto camminare ancora un paio d&#8217;ore per raggiungere Lowres, dove si era trasferita quindici anni prima, abbandonando il caos tecnocratico della città bassa.
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<p align="center"><strong>Manoscritto trovato su un&#8217;aeromobile precipitata</strong></p>
<p>Il vascello è silenzioso e se non fosse per il volume del pallone sopra la mia testa, del quale vedo la curva fuori dall&#8217;oblò, potrei pensare di essere nella mia casa. I mobili sono gli stessi che avevo fatto portare a suo tempo quando mi concessero di andarmene a bordo dell’Eudora.<br />
Oggi è un giorno come tanti altri, e seguo la solita routine: mi alzo, mangio, controllo la mia posizione sulle mappe. C’è sempre qualcosa da fare: oliare gli ingranaggi e le corde, pulire i vetri degli oblò, sostituire le guarnizioni&#8230; il dirigibile su cui vivo non mi lascia mai senza niente da fare.</p>
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<p align="center"><strong>MAMMUTH</strong></p>
<p align="left"><strong>I &#45; Mammuth</strong></p>
<p>Arkady e Maksimilian spalancarono le bocche, increduli di fronte a tanta potenza. Si trattava di qualcosa che non si sarebbero mai aspettati di vedere nelle loro vite: oltre centodieci tonnellate di massa a vuoto per locomotiva, il tutto moltiplicato per sette escludendo i novanta vagoni trainati da ognuna di esse. Una ferrosa belva rivettata vomitante fuoco e fumo. Si trattava del possente treno corazzato Mstislav, soprannominato dai soldati Mammuth per via delle sue dimensioni che, invero, andavano ben oltre quelle dell’estinto animale.<br />
&#45; In tutta la tua vita hai mai visto qualcosa di più grande? &#45; chiese Maksimilian.<br />
&#45; Il tuo ego.</p>
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<p align="center"><strong>Mondi in guerra</strong></p>
<p align="left"><em>File incessanti di lavoranti<br />
dentro le file di gallerie<br />
spingono avanti chi sta davanti<br />
le tue teorie sono anche le mie.<br />
Dal cuore pulsante nel centro radiante<br />
giunge allorquando un nuovo comando<br />
ciò ch&#8217;e importante è che giunga all&#8217;istante<br />
di rango in rango ai confini del mondo;<br />
ma l&#8217;ordine fatto per esser perfetto<br />
un attimo solo del buio più nero<br />
il cielo si è rotto, il mondo distrutto<br />
e lo scuro alla luce è rimasto indifeso.</em></p>
<p>VRUUUUMM, il mostro ripugnante catturato dal braccio meccanico viene trasportato alla velocità della luce verso l&#8217;arena del mio Pianeta Madre, pronto per essere gettato in combattimento contro il Campione! Ecco che si aggrappa con tutte le sue braccia per evitare lo scontro, e magari tornare indietro per provare ad attaccarmi, ma un violento scossone lo fa precipitare&#8230;</p>
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<p align="center"><strong>Oggetto d’amore</strong></p>
<p align="left">Milano, 1842.</p>
<p>Quella notte era particolarmente silenziosa e buia lungo Molino delle Armi. Arturo Telli sedeva al tavolo del suo laboratorio e lavorava con la concentrazione e l’abnegazione che sempre impiegava per perfezionare e inventare armi e oggetti meccanici. Arturo Telli perseguiva uno scopo, una vera e propria ossessione.<br />
Era un maestro nella riparazione di armi, come pistole e fucili, e tra le botteghe di quel quartiere, composto per lo più da armaioli, godeva della stima e del rispetto di tutti. Per la verità, parte della sua nomea era dovuta anche alla scontrosità e all’eccentricità che lo contraddistinguevano. Ben pochi suoi colleghi lo salutavano e altrettanto pochi erano i clienti che si rivolgevano a lui.</p>
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<p align="center"><strong>PHOTOPHANTASTES</strong></p>
<p>La <em>Cugnot</em> 799 filava a gran vapore dal Merton a Christ Church, svoltava bruscamente davanti a Saint Ebbes, di lì sbuffava diritta a Saint Aldates, Saint Martin; caracollava fra i banchi di Corn Market, traversava i peristili della Magdalene. All’allegro starnazzare del clacson, tanto più assordante nella quiete notturna, ausiliari con cuffietta e lanterna si affacciavano a imprecare dalle bifore gotiche, maledivano la macchina che era già sfrecciata via.<br />
Nell’azzurro silenzio del plenilunio quel chiasso risuonava moltiplicato, la fuga sconquassava l’immobilità delle vie e delle piazze semideserte. Ma anche più forte del motore e della tromba echeggiava nella notte la risata di Wayne, un ruggito di basso, cui si aggiungeva il raglio sguaiato del gracile Dodgson con lui nell’abitacolo.</p>
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<p align="center"><strong>PILOTI E NOBILTÀ</strong></p>
<p>Gli ospiti erano già arrivati e l’aspettavano alla piazzola: cinque formiche in abiti costosi che sostavano sotto quel prodigio dell’ingegneria savoiarda. A un’occhiata sommaria l’eligibile sembrava uno scarafaggio infilzato da un ombrellone, anche se di quella bislacca somiglianza Elsa non aveva mai fatto parola con nessuno. L’aspetto della macchina però era tozzo al limite dell’imbarazzo, c’era poco da fare a riguardo. Si preparò con un sospiro a ciò che l’aspettava e attraversò la pista col caschetto di cuoio sotto braccio. Non c’era un filo di brezza e il cielo era coperto da una cappa continua di nuvole.<br />
L’accolse una raffica di sguardi esterrefatti, in un silenzio mortale. <em>Nobili</em>, pensò stringendo la mascella. E non c’era davvero da aggiungere altro.</p>
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<p align="center"><strong>RabbiT<br /><em>(un inedito di Gabriele D’Annunzio)</em></strong></p>
<p>Un anno innanzi la mia discussa impresa, quel raid di velivoli su Vienna che abbatté gli spiriti degli austriaci ungheresi, accaddero fatti che le cronache non menzionano, e i libri d’istoria tacciono oggidì e taceranno credo al modo istesso domani: perché inauditi e straordinari troppo o perché scandalosi e per alcuni ridicoli, che palesano l’inettitudine dei governi e il valore al contrario e l’ingegno dei singoli. Ma debbo riconoscere che furono quegli eventi a prostrare, avanti i miei biglietti che recitavano quei versi fatali &#8211; di come “il destino volgesse a noi con certezza di ferro” &#8211; gli animi dei cittadini viennesi; a fiaccare il morale delle loro contraeree e consentirmi di compiere quel gesto di ardimento. Ormai che son trascorsi vent’anni, e viepiù mi sento morte alle calcagna, mi risolvo a riferire quell’episodio.</p>
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<p align="center"><strong>Risiko</strong></p>
<p>- Merda, merda, merda! Tiralo fuori da lí, maledizione!<br />
Giga teneva ferma la gamba sinistra, mentre un altro inserviente teneva la destra e il terzo cercava di aprire l&#8217;enorme placca frontale dell&#8217;esoscheletro. Tirava come un dannato, ma non ci riusciva.<br />
- É incastrata, non ce la faccio!<br />
- Non dire cazzate, porca troia! Aprila!<br />
Dopo un ennesimo strattone, la placca saltó via, trascinando con sé l&#8217;arpione che l&#8217;aveva trapassata da parte a parte. Giga con un balzo raggiunse l&#8217;altro e insieme riuscirono a farne uscire il pilota.<br />
- Lo Skeleton é andato, portate Kenichi in infermeria, io vi raggiungo!<br />
Mentre gli altri due correvano verso il tendone rosso, Giga mise un acchiappalampi nell&#8217;abitacolo e staccó la spoletta. Aveva due minuti di tempo prima dell&#8217;attivazione. Si mise a correre, zuppo  di pioggia, con il fango alle ginocchia. I Rossi stavano per arrivare.</p>
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<p align="center"><strong>Saltellando verso Est</strong></p>
<p>« La signora Figgins allora non mentiva&#8230; partite davvero. »<br />
Risposi allo stalliere con un vago « uh-uh. », senza distogliere lo sguardo dal pavimento sporco di polvere, paglia e cose marroni. A provocare quell&#8217;immonda quantità  di sporco che minacciava di macchiarmi la gonna erano stati gli animali che si crogiolavano nella stalla. Morbidose montagnole alte più di due metri, coccolosi batuffoli di pelo sormontati da rosee orecchie allungate.<br />
Chiamarli “conigli” era riduttivo. Parevano possenti quanto cavalli, capaci di trasportare almeno due persone sul loro morbido dorso.<br />
« Posso chiederle cosa la porta ad andare a Canterbury? Motivi religiosi? »<br />
Non ero molto propensa a rivelare lo scopo del mio viaggio. Le meraviglie  meccaniche che intendevo vendere ai pellegrini dovevano restare segrete, o altri avrebbero potuto sfruttare i miei colpi di genio per arricchirsi.</p>
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<p align="center"><strong>Si vis pacem&#8230;</strong></p>
<p align="left"><em>Danzica, Pomerania, Gennaio 1754</em></p>
<p>Il cargo attraccò al porto dopo molte settimane di viaggio. Nonostante il motore della nave fosse stato arrestato prima di entrare nell&#8217;insenatura, la gigantesca ruota da sessanta pale di bronzo al tungsteno impiegò almeno un quarto d&#8217;ora prima di fermarsi completamente. Dodici volani accoppiati modello Junkers-Graf   l’avevano mantenuta in movimento fino ad allora.<br />
Il Duca di Brandeburgo, Conestabile del Regno, attendeva la nave e quindi il suo carico, già da alcune ore. Era rimasto a scrutare l&#8217;imbocco del porto  incurante del gelido vento che soffiava impietoso dal Baltico. Aveva rifiutato più volte un’impronunciabile e forse imbevibile acquavite polacca offertagli dal responsabile del molo, un tarchiato e goffo Sottufficiale da sempre vissuto in Pomerania.</p>
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<p align="center"><strong>Sogni a vapore</strong></p>
<p>Saltando di ramo in ramo, cerco di avvicinarmi all’enorme mezzo corazzato, l’Automatic per eccellenza. Passo sugli alberi per evitare la folla, ma anche così non riesco ad avvicinarmi molto. Alcuni oggetti, simili a grammofoni in lontananza, suonano la marcia militare. Ho sempre odiato come suona da quei “cosi” che hanno montato sui mezzi corazzati. Mi sporgo per guardare meglio, rischiando quasi di cadere di sotto. Un volo di dieci metri è proprio l’ultima cosa che mi serve adesso. Tempo di sistemarmi in equilibrio, e le stupende macchine corazzate sono già lontane dagli alberi; sospirando, mi avvio verso casa, sempre sugli alberi. Una volta allontanatisi dal centro della parata, le strade si fanno molto più tranquille.</p>
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<p align="center"><strong>Squadra Speciale 0</strong></p>
<p>«Sophie!»<br />
«Dottor Blackjack, vi credevamo morto!»<br />
«Bambina, per uccidermi occorre molto più che semplici fulminate!»<br />
«Non parlate! Sanguinate molto! La ferita è profonda, sembra un’arma da taglio»<br />
«Te l’ho detto, no, che non basta un semplice lampo giallo canarino? Occorre almeno qualche graffio qua e là, eheh …»<br />
«Riuscite a fare battute anche in queste condizioni?! Siete proprio matto»<br />
«Oh beh, ti ringrazio cara. In questo mondo malvagio e crudele, i matti sono quelli che se la spassano più di tutti, sai? Io, per esempio, passo tutto il giorno proprio qui, in laboratorio, e mi diverto un sacco»<br />
«Ora basta, state un po’ zitto. Fate vedere la ferita»<br />
«Lascia perdere tesoro, queste cose non si possono curare. Non con l’armatura che ti ritrovi addosso. Ti piace come regalo?»</p>
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<p align="center"><strong>TEA MACHINE</strong></p>
<p>Il coniglio sbatté ripetutamente le zampe posteriori e poi si mise a zampettare in avanti dentro il rullo cilindrico a maglia metallica. La carota fresca appesa ad appena pochi centimetri dal suo naso era un invito troppo stimolante.<br />
Il cilindro era imperniato su un trespolo ligneo e imbullonato su un tavolo. La puleggia collegata al suo asse cominciò a muovere, attraverso una cinghia di cuoio, una ruota più piccola. Vi erano svariate pietre focaie innestate attorno al perno della seconda ruota: queste sfregarono sulla superficie ruvida di un acciarino sistemato vicino alla bocchetta di un piccolo fornello. Contemporaneamente, un’altra cinghia coassiale alla prima, provocò l’apertura della bombola del gas sistemata sotto il fornello stesso. Il fuoco si accese sotto una cuccuma d’acciaio piena d’acqua.</p>
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<p align="center"><strong>The Cog Of War</strong></p>
<p>Peter non si sentiva per nulla a suo agio. Non era riuscito a dormire più di qualche ora, tramortito dal frastuono e dal calore; il suo abito di flanella era ridotto uno straccio, intriso di nerofumo e sudore. Stanco anche della lettura, abbandonò il piccolo libro di cronache sulla panca e si arrischiò a scostare la stuoia di vetiver dal finestrino. Tra le sottili fessure della veneziana d’acciaio iniziava a filtrare la luce; il paesaggio era monotono, più prevedibile di un cronometro Hooke. Nulla più che giungla, con variazioni di giungla e ancora giungla; con una spolverata di giungla e qualche chiazza marrone che poteva essere una capanna.  Un raggio di sole entrò nel vagone, mentre i soldati della guardia notturna biascicavano nel dormiveglia; sdraiati sulle panche di legno, muovevano le mandibole e sognavano un vero pasto.</p>
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Sarò sincera: sono delusa. Il livello di questi incipit è <strong>scarso</strong>. Vero, lo stile non è tutto, può darsi che dietro una scrittura traballante ci sia un’ottima storia. Ma è difficile che succeda.</p>
<blockquote><p>Il sole inondava la pianura. Era un autunno particolarmente clemente: l&#8217;erba era ancora d&#8217;un verde vivido e ondeggiava contro le mura della città come un mare in bonaccia.<br />
Sul terrazzo in cima alla torre, Nihal si godeva il vento mattutino. Era il posto più elevato di tutta Salazar: da lì si godeva la vista migliore sulla piana, che si srotolava per leghe e leghe a perdita d&#8217;occhio.</p></blockquote>
<p>Era l’incipit di <em><a href="/2008/01/16/recensioni-romanzo-nihal-della-terra-del-vento/">Nihal della Terra del Vento</a></em> di Licia Troisi. È un buon incipit? <strong>No.</strong> È un incipit migliore della maggior parte degli incipit di cui sopra? <strong>Sì.</strong> E mi piange il cuore a dirlo.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_nihal.jpg" alt="Copertina di Nihal della Terra del Vento" /><br />
<em>E il confronto è con questo romanzo. Una schifezza di romanzo</em></p>
<p>Non vorrei essermi spiegata male in questi anni. Ho paura che troppi facciano un ragionamento del genere: “Ma hai visto cosa scrive Licia Troisi? Che errori idioti. Quella è una subumana. Io invece sono normale, se mi metto a scrivere, scrivo meglio.”</p>
<p align="center" style="font-size:medium"><strong>NO.</strong></p>
<p>Il mio paragonare gli autori fantasy italiani ai mongoloidi, alle scimmie, ai cerebrolesi si chiama <strong>sarcasmo</strong>. Licia Troisi non scrive male perché è scema – non sarà un’aquila, ma non credo sia più cretina della media. Licia Troisi scrive male perché non si documenta, perché scrive di fretta, perché non conosce la tecnica narrativa, perché non conosce il genere. Così gli altri “fenomeni” recensiti sul blog.<br />
È alla portata di <em>chiunque</em> scrivere meglio di Licia Troisi. Molto meglio. Ma non lo si ottiene per miracolo divino. Lo si ottiene solo facendo quello che tanti autori pubblicati non fanno: studiare, esercitarsi, leggere.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_scimmia.jpg" alt="Scimmia scrittore" /><br />
<em>Se non vi impegnate, non scriverete meglio di lui</em></p>
<p>Ho scorso i commenti lasciati sul blog del Duca ai vari articoli dedicati al Concorso. Ho cercato in giro dove se ne parlava. Mi sono cascate le braccia.<br />
Gente, il termine “steampunk” è stato coniato da K. W. Jeter nel 1987. Sono passati 23 anni, quasi una generazione. Non è possibile che non l’abbiate mai sentito nominare o non abbiate idea a quali romanzi sia legato.<br />
O meglio è possibile. Se il fantastico non vi interessa o se vi interessa tanto quanto le olimpiadi delle lumache. Se aspirate a scrivere <strong>buona</strong> narrativa fantastica, <strong>dovete</strong> conoscere la narrativa fantastica. Che poi dovrebbe essere un piacere!<br />
Preferite altri sottogeneri allo steampunk? Legittimo. Ma lo stesso avete letto qualche opera steampunk – altrimenti come fate a dire che non vi piace? – e in ogni caso sapete bene di cosa si tratta.</p>
<p>Lo stesso vale per la tecnica narrativa. La <strong>dovete</strong> conoscere. Ammesso e non concesso che siate più intelligenti di Licia, non scriverete meglio se siete altrettanto ignoranti.</p>
<p>Spero che  nessuno abbia pensato: “È solo un concorsino da blog, butto giù qualcosa e se mi va bene, bene, altrimenti chissenefrega.” Lo spero per voi: di altri concorsi così favorevoli non ne trovate tanti.<br />
Nessuna tassa di partecipazione. Nessuna formalità. Premi per <strong>269 euro</strong> (239 euro di lettore ebook + 30 euro di ciondolo, senza contare le spese di spedizione a carico del Duca). La possibilità di entrare in un’antologia che avrà più lettori di tanta carta.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_ciondolo.jpg" alt="Ciondolo steampunk" /><br />
<em>Il <a href="http://www.etsy.com/view_listing.php?listing_id=30160487">ciondolo</a> in palio</em></p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_cooler.jpg" alt="COOL-ER" /><br />
<em>Il <a href="http://store.simplicissimus.it/cool-er-ereader-black-jack">lettore di ebook</a> in palio</em></p>
<p>L’anno scorso Mondadori stava organizzando un’antologia a tema steampunk. Gli autori erano italiani. Noti o tristemente noti: Giovanni De Matteo, Lara Manni, Wu Ming 2, Francesco Dimitri, G.L. D’Andrea &#038; amyketti assortiti. A condurre la mandria come curatore, Kai Zen J.<br />
“Vapore”, questo il titolo del progetto, sarebbe dovuta uscire a inverno 2010 o a primavera 2011. Uso il passato e il condizionale perché l’intenzione era di inserire l’antologia steampunk nella collana Epix. Solo che nel frattempo Epix ha tirato le cuoia. Non ho idea di che fine farà il “Vapore”.<br />
Il compenso stabilito da Mondadori era di <strong>250 euro</strong> (lordi) a racconto.</p>
<p>Non è assurdo affermare che il Duca paga meglio di Lord Mondador. E il Duca ha offerto a chiunque la possibilità di partecipare, non ha chiamato gli amici degli amici.<br />
In quanto al pubblico, be’, contando che Epix ha chiuso dopo appena 15 numeri, dubito la gente si accapigliasse per procurarsi i libri. Non credo che se foste finiti nel “Vapore” vi avrebbero letto in tanti.</p>
<p>Ma forse mi pongo obiettivi troppo ambiziosi, a quanto si dice dovrei essere contenta perché almeno nessuno degli incipit è sgrammaticato&#8230;</p>
<p>Avete ancora una possibilità di non deludermi. Fino al 14 novembre è ancora possibile inviare racconti al Duca, fuori concorso. Mi piacerebbe leggere qualcosa di decente.</p>
<p align="center"><strong>* * *</strong></p>
<p>Se volete commentate pure gli incipit, io mi asterrò dall&#8217;esprimere giudizi sul singolo incipit per non influenzare la giuria.</p>
<table style="width: 100%; border-collapse: collapse; cellspacing="1" border="0" cellpadding="15">
<tr style="border: 1px solid #F9DDDD;">
<td bgColor="#fff4f4">
<p align="center" style="font-size:medium"><strong>Angolo Utile: Attenzione alle truffe!</strong></p>
<p>Il mondo dell’editoria è pieno di gente disonesta. Anche nel ramo concorsi bisogna stare attenti. Per evitare fregature tenete sempre a mente un principio cardine: <strong>mai</strong> pagare. Ovvero: <strong>evitate i concorsi con tassa di partecipazione</strong>.</p>
<p><img src="/wp-content/gambero_rosa.png" alt="Icona di un gamberetto" align="bottom" />&nbsp;Se il premio del concorso è la sola pubblicazione si tratta di editoria a pagamento e nient’altro. Il libro invece di essere finanziato da un singolo autore, è finanziato da tutti i partecipanti al concorso. L’editore intasca i soldi, sceglie come vincitore il primo che capita (o l’amyketto di turno) e poi stamperà in print-on-demand le copie che i gonzi prenoteranno – senza fare selezione, editing o promozione; non ha importanza, il guadagno lo ha già avuto con le varie tasse di partecipazione. Non fatevi ingannare dalle solite scuse su come saranno usati a vostro favore i soldi: <strong>sono tutte balle</strong>. <strong>Sempre</strong>.</p>
<p><img src="/wp-content/gambero_rosa.png" alt="Icona di un gamberetto" align="bottom" />&nbsp;Se il premio del concorso è denaro o altro potrebbe essere conveniente. Ma l’occasione fa l’uomo ladro. Io metto in palio 10.000 euro, tassa di partecipazione 15 euro. Scommetto che partecipano in tanti. Dichiaro vincitore il mio amico e ci spartiamo i soldi raccolti. Niente di illegale: in fondo de gustibus! Guarda caso proprio il racconto del mio amico era il più bello.<br />
Non vi fidate.</p>
<p>Le persone serie e le case editrici serie sono loro a pagare voi. Scrivere un racconto richiede minimo una settimana d’impegno (lavorandoci otto ore al giorno), molto di più se per esempio dovete documentarvi su aspetti specifici. È assurdo che voi sgobbate magari un mese e in più pagate.<br />
Siate seri e pretendete serietà.</p>
</td>
</tr>
</table>
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		<title>S.M.Q.</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 10:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni tanto mi viene chiesto cosa stia scrivendo dopo Laura. Sto scrivendo un feroce romanzo di guerra. È un romanzo non facile da scrivere perché richiede notevole documentazione e non ha una trama semplicissima. Così procedo con molta calma. Ma occorre sempre tenere allenata la scrittura. Per questa ragione ho iniziato un secondo romanzo, più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto mi viene chiesto cosa stia scrivendo dopo <em>Laura</em>. Sto scrivendo un feroce romanzo di guerra. È un romanzo non facile da scrivere perché richiede notevole documentazione e non ha una trama semplicissima. Così procedo con molta calma.
</p>
<p>Ma occorre sempre tenere allenata la scrittura. Per questa ragione ho iniziato un secondo romanzo, più leggero e che non richiede eccessiva pianificazione. Il romanzo si intitola <strong><em>S.M.Q.</em></strong> e ho deciso di pubblicarlo online a puntate. La protagonista, Silvia, ha aperto un <a href="http://silvia.gamberi.org/">blog</a> per l&#8217;occasione. Lì potrete leggere i vari capitoli via via che li aggiungerò e anche scaricare un file unico contenente tutti i capitoli fino a quel momento pubblicati.<br />Qui sui Gamberi aggiornerò solo questo articolo inserendo di volta in volta i link ai nuovi capitoli. Perciò se <strong><em>S.M.Q.</em></strong> dovesse piacervi, seguite il blog di Silvia.
</p>
<p>Capitoli pubblicati:
</p>
<p><img src="/wp-content/html_16icon.png" alt="Icona HTML" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-1/"><strong>Capitolo 1</strong></a>.
</p>
<p><img src="/wp-content/html_16icon.png" alt="Icona HTML" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-2/"><strong>Capitolo 2</strong></a>.
</p>
<p><img src="/wp-content/html_16icon.png" alt="Icona HTML" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-3/"><strong>Capitolo 3</strong></a>.
</p>
<p><img src="/wp-content/html_16icon.png" alt="Icona HTML" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-4/"><strong>Capitolo 4</strong></a>.
</p>
<p><img src="/wp-content/html_16icon.png" alt="Icona HTML" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://silvia.gamberi.org/2009/08/capitolo-5/"><strong>Capitolo 5</strong></a>.
</p>
<p><img src="/wp-content/html_16icon.png" alt="Icona HTML" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://silvia.gamberi.org/2009/09/capitolo-6/"><strong>Capitolo 6</strong></a>.
</p>
<p><img src="/wp-content/html_16icon.png" alt="Icona HTML" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://silvia.gamberi.org/2009/09/capitolo-7/"><strong>Capitolo 7</strong></a>.
</p>
<p><img src="/wp-content/html_16icon.png" alt="Icona HTML" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://silvia.gamberi.org/2009/10/capitolo-8/"><strong>Capitolo 8</strong></a>.
</p>
<p><img src="/wp-content/html_16icon.png" alt="Icona HTML" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://silvia.gamberi.org/2009/11/capitolo-9/"><strong>Capitolo 9</strong></a>.
</p>
<p><img src="/wp-content/html_16icon.png" alt="Icona HTML" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://silvia.gamberi.org/2009/11/capitolo-10/"><strong>Capitolo 10</strong></a>.
</p>
<p><img src="/wp-content/html_16icon.png" alt="Icona HTML" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://silvia.gamberi.org/2009/12/capitolo-11/"><strong>Capitolo 11</strong></a>.
</p>
<p><img src="/wp-content/html_16icon.png" alt="Icona HTML" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://silvia.gamberi.org/2010/01/capitolo-12/"><strong>Capitolo 12</strong></a>.
</p>
<p>Il romanzo di guerra ha la priorità, dunque non garantisco un ritmo costante per <strong><em>S.M.Q.</em></strong>, ma prometto di portare a termine la storia.
</p>
<p>Con <strong><em>S.M.Q.</em></strong> sono voluta partire da un cliché, quello delle maghette negli anime, ma con l&#8217;idea di portarlo alle sue estreme conseguenze. Le mie fonti d&#8217;ispirazione vanno da <em>Card Captor Sakura</em> fino a <em>Haruhi Suzumiya</em> passando per H.G. Wells, Mack Reynolds, Rudy Rucker e un pizzico del Poul Anderson di <em>Tau Zero</em>. Andando avanti nel romanzo però ci sarà spazio anche per una buona dose di originalità, almeno spero.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/smq_due.jpg" alt="Card Captor Sakura &#038; Tau Zero" /><br />
<em>Fonti d’ispirazione: dal manga Card Captor Sakura al romanzo di fantascienza Tau Zero</em></p>
<p>La protagonista e voce narrante del romanzo è Silvia. Silvia ha alcuni punti in comune con Laura (giovane età, difficoltà in famiglia, problemi con alcool e droghe leggere) e forse abita persino nella stessa città, ma, a differenza di Laura, Silvia ha una normale intelligenza. E quando il Destino si accanirà contro di lei, avrà modo di combattere.<br />Ho deciso di scrivere il romanzo in prima persona, per esercizio, e sono abbastanza soddisfatta. Pur con tutte le cautele che derivano dal giudicare se stessi, credo che stilisticamente sia un testo migliore di <em>Laura</em>. Se non altro perché non sono più vincolata dall&#8217;avere come punto di vista una minorata mentale.
</p>
<p>Ciò non vuol dire che Silvia risulterà più simpatica di Laura, o che sarà più facile identificarsi con lei. Anzi, Silvia è spesso sgradevole &#8211;&nbsp;indubbiamente per colpa della sottoscritta, il cui cuore trabocca di tristezza, odio, invidia e sadismo&nbsp;&#8211;, ma forse potrà cambiare. Perché questa è anche la storia di un incontro, l&#8217;incontro tra una ragazza e una persona speciale, che le stravolgerà la vita.
</p>
<p>Devo aggiungere che le parti &#8220;scientifiche&#8221; sono per buona parte campate per aria e servono solo a dare colore alla storia. Si tratta di fantasy, al massimo di science-fantasy, non di fantascienza.
</p>
<p>Come sempre ogni opinione &#8212; qui o sul blog di Silvia &#8212; sarà la benvenuta.
</p>
<p align="center"><strong>* * *</strong>
</p>
<p>Approfitto per ringraziare di nuovo chiunque abbia letto <a href="/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/"><em>Le Avventure della Giovane Laura</em></a>, in particolare chi ha lasciato un commento o mi ha scritto in privato: faccio tesoro di ogni critica e di ogni consiglio. E se avete impiegato tempo a leggere e il romanzo non vi è piaciuto, accettate le mie sincere scuse.
</p>
<p>Detto questo, vorrei dedicare due parole a chi ha trovato certi particolari&nbsp;&#8211; come i mostruosi gatti, i <em>nekomata</em>&nbsp;&#8211; troppo esotici, troppo orientali.<br />Seguite questo breve racconto:<br />
<blockquote>Himeko sta portando il bestiame al pascolo, quando scopre di essere seguita da un gigantesco <em>nekomata</em>. Per la poveretta non ci sarebbe niente da fare se non intervenisse la Dea Amaterasu. La Dea, trasformatasi in enorme ratto, riesce infatti ad allontanare il terribile felino.</p></blockquote>
<p>Qual è l&#8217;origine di questo racconto? Folklore nipponico? Invenzione di qualche <em>manga-ka</em> che si è preso troppe radiazioni atomiche? Parto del mio cuore marcio?</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/smq_dea.jpg" alt="La Dea Amaterasu" /><br />
<em>La Dea Amaterasu (al centro)</em></p>
<p>In realtà io ho solo cambiato qualche termine a un fatto di cronaca <strong>italiano</strong>:<br />
<blockquote>Negli anni &#8217;20, nei pressi di Belluno, Serafina dal Pont scoprì un mostruoso gattomammone intento a spaventare alcune mucche al pascolo. La faccenda divenne pericolosa quando l&#8217;orribile gatto spostò la sua attenzione dal bestiame a Serafina. Ma per fortuna intervenne Santa Rita! La Santa, assunto l&#8217;aspetto di un gigantesco topo, indusse il gattomammone a inseguirla, finché entrambi non sparirono nella campagna.</p></blockquote>
<p>E la morale della favola è un invito a non avere pregiudizi. La bellezza del fantastico giapponese risiede in parte proprio nel fatto che gli autori nipponici si fanno pochi scrupoli a mescolare culture, tradizioni, miti e leggende diversissime.<br />Non c&#8217;è un&#8217;intrinseca superiorità del folklore italico (o celtico, o indiano, o di qualunque altra provenienza) rispetto a quello di altri Paesi. E, come si è appena visto sopra, si possono trovare <em>storie oscene in stile manga</em> anche nella nostra immacolata tradizione.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/smq_gatto2.jpg" alt="Serafina dal Pont &#038; il gattomammone" /><br />
<em>Serafina dal Pont fronteggia il gattomammone</em></p>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><img src="/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://silvia.gamberi.org/">Il Blog di Silvia</a></p>
<p><img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://library.nu/docs/BZ1V6EMLXR/Tau%20Zero"><em>Tau Zero</em> in lingua originale su gigapedia</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.onemanga.com/Cardcaptor_Sakura/"><em>Card Captor Sakura</em> leggibile online (tradotto in inglese)</a></p>
<p><img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Amaterasu">La Dea Amaterasu su Wikipedia</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gatto_Mammone">Il Gattomammone su Wikipedia </a>
</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le Avventure della Giovane Laura</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 13:41:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è voluto molto più di quanto avessi preventivato, ma, dopo aver passato ogni minuto libero delle ultime settimane a fare l&#8217;editing del mio primo romanzo, posso dirlo concluso. Come promesso a suo tempo, è ora disponibile qui sul blog. * * * La Giovane Laura è una ragazza come tante: è stupida, ignorante come una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è voluto molto più di quanto avessi preventivato, ma, dopo aver passato ogni minuto libero delle ultime settimane a fare l&#8217;editing del mio primo romanzo, posso dirlo concluso. Come promesso a suo tempo, è ora disponibile qui sul blog.
</p>
<p align="center"><strong>* * *</strong>
</p>
<p>La Giovane Laura è una ragazza come tante: è stupida, ignorante come una capra, ingenua, impacciata, e non è neanche tanto bella. In compenso&#8230; niente! Non ha superpoteri, non legge nel futuro, non parla con i morti, non possiede alcuna conoscenza arcana.<br />Ciò non le impedirà di essere coinvolta in una serie di avventure fantastiche intrecciate fra loro. Laura dovrà affrontare felini diabolici giunti da un&#8217;altra dimensione, vedersela con uno psicologo che ha la brutta abitudine di assentarsi in un mondo bislacco abitato da fate assassine, e alla fine scoprirà che tutte le sue disgrazie sono legate a una misteriosa cospirazione d&#8217;insospettabili.<br /><strong><em>Le Avventure della Giovane Laura</em></strong> è un romanzo <em>urban fantasy</em> con una forte componente di bizzarro, anche se forse non tale da farlo scivolare nel <em>new weird</em>. Il tono è spesso umoristico o parodistico, ma non del tutto comico come accade in alcuni romanzi di Douglas Adams o Terry Pratchett. Ho cercato più d&#8217;imitare lo stile semiserio di certi anime e <em>light novel</em> giapponesi, o di film come <em>Shaun of the Dead</em> e <em>Hot Fuzz</em>. Un altro esempio abbastanza vicino, in termini di stile, potrebbe essere <em>Blart</em> di Dominic Barker.<br />Nonostante questo non è un romanzo pensato per un pubblico di ragazzini o bambini. O meglio, credo – spero – che la storia possa essere apprezzata sia da chi ha undici anni sia da chi ne ha il doppio o più. La scrittura semplice non dovrebbe creare ostacolo a nessuno e la vicenda mi auguro possa appassionare chiunque.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/lgl_coniglio.jpg" alt="Un'illustrazione di Ryohei Hase" /><br />
<em>Un&#8217;illustrazione di Ryohei Hase per creare la giusta atmosfera</em></p>
<p>Una precisazione per i pochi che avevano seguito il progetto di <em>Laura</em> fin dall&#8217;inizio: sì, non è questo il piano originario. Mi sono resa conto che mischiare in un unico romanzo le avventure di Laura adolescente e Laura adulta avrebbe complicato oltremodo la storia senza portare alcun particolare beneficio. Perciò saranno due libri separati e autoconclusivi.
</p>
<p align="center"><strong>* * *</strong>
</p>
<p>Ogni commento sarà il benvenuto. Saranno particolarmente apprezzati quei commenti che segnaleranno eventuali errori, incongruenze o semplici refusi. Infatti ho intenzione di proporre il romanzo alle case editrici e vorrei fosse il più curato possibile.<br />In quest&#8217;ottica saranno gradite risposte, anche nette, alla seguente domanda:<br />&#8220;Avresti pagato volentieri 15 euro o quanti potrebbero essere per leggerlo?&#8221;
</p>
<p>Comunque, al di là di un futuro che spero sia nelle librerie, il romanzo rimarrà disponibile con licenza Creative Commons. In parole povere significa che è possibile copiarlo e ridistribuirlo senza limitazioni. Non solo, la licenza autorizza le opere derivate, perciò se volete tradurre <em>Laura</em> in polacco potete farlo, se volete utilizzare personaggi e ambientazione per delle vostre opere potete farlo, se volete trarne un film o un videogioco potete farlo.
</p>
<p>In conclusione voglio ringraziare tutti quanti hanno letto le varie parti in anteprima e mi hanno dato pareri e suggerimenti. E un ringraziamento particolare al Capitano e al Coniglietto Grumo.
</p>
<p>Buon divertimento.</p>
<hr />
<strong>EDIT del 16 Marzo 2009</strong><br />
Aggiunto il PDF pensato per lo schermo dell’iLiad. Si ringrazia Anacarnil per la conversione.</p>
<hr />
<strong>EDIT del 14 Marzo 2009</strong><br />
In attesa di valutare modifiche più sostanziali, ho cominciato a correggere i refusi e le imprecisioni che mi sono stati segnalati. Un ringraziamento a tutti quelli che hanno commentato qui o via mail.</p>
<hr />
<p><img src="/wp-content/pdf_16icon.png"/><a href="/download/Le.Avventure.della.Giovane.Laura.1.0.1.pdf">&nbsp;<em><strong>Le Avventure della Giovane Laura</strong></em></a> in formato PDF A4 (leggibile a video e ideale per la stampa)<br /><img src="/wp-content/pdf_16icon.png"/><a href="/download/Le.Avventure.della.Giovane.Laura.1.0.1.iLiad.pdf">&nbsp;<em><strong>Le Avventure della Giovane Laura</strong></em></a> In formato PDF per iLiad (ottimizzato per lo schermo del lettore di ebook iRex iLiad)<br /><img src="/wp-content/prc_16icon.png"/><a href="/download/Le.Avventure.della.Giovane.Laura.1.0.1.prc">&nbsp;<em><strong>Le Avventure della Giovane Laura</strong></em></a> in formato Mobipocket (per i lettori di ebook e altri dispositivi portatili)<br /><img src="/wp-content/rtf_16icon.png"/><a href="/download/Le.Avventure.della.Giovane.Laura.1.0.1.rtf">&nbsp;<em><strong>Le Avventure della Giovane Laura</strong></em></a> in formato RTF (formato leggibile da Microsoft Word e da praticamente tutti i programmi di elaborazione testi)<br /><img src="/wp-content/odf_16icon.png"/><a href="/download/Le.Avventure.della.Giovane.Laura.1.0.1.odt">&nbsp;<em><strong>Le Avventure della Giovane Laura</strong></em></a> in formato OpenDocument (il formato di OpenOffice, la suite per ufficio gratuita e <em>open source</em>. Per chi trova insopportabile Word e ogni formato proprietario)<br /><img src="/wp-content/zip_16icon.png"/><a href="/download/Le.Avventure.della.Giovane.Laura.1.0.1.[odt.pdf.prc.rtf].zip">&nbsp;<strong>Un archivio .zip</strong></a> contenente tutti i file di cui sopra.</p>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.foxitsoftware.com/Secure_PDF_Reader/">Foxit Reader per Windows/Linux, un&#8217;ottima alternativa all&#8217;Adobe Acrobat Reader</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.mobipocket.com/en/DownloadSoft/default.asp?Language=EN">Il sito Mobipocket dal quale scaricare il Reader/Creator</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://it.openoffice.org/">Il sito italiano di OpenOffice.org</a></p>
<p><img src="/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Douglas_Adams">Douglas Adams su Wikipedia</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terry_Pratchett">Terry Pratchett su Wikipedia</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.imdb.com/title/tt0365748/"><em>Shaun of the Dead</em> su IMDb</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.imdb.com/title/tt0425112/"><em>Hot Fuzz</em> su IMDb</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="/2007/09/20/fantasy-demenziale-la-magica-terra-di-slupp-e-blart/#blart">La mia vecchia recensione di <em>Blart</em></a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Light_novel">light novel su Wikipedia</a></p>
<p><img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.ryoheihase.com/">Il sito di Ryohei Hase</a></p>
<p><img src="/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.creativecommons.it/">Creative Commons Italia</a>
</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
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		<title>Laura e gli Anime</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 12:10:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Secondo Wikipedia, i primi anime trasmessi in Italia, a parte qualche film sparso, sono stati Vickie il Vichingo, Heidi e Atlas UFO Robot tra il 1977 e il 1978. Più o meno negli stessi anni è iniziata la diffusione degli anime anche negli altri paesi occidentali. Perciò sono circa trent&#8217;anni che il pubblico occidentale si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anime#La_prima_.22invasione.22">Wikipedia</a>, i primi <em>anime</em> trasmessi in Italia, a parte qualche film sparso, sono stati <em>Vickie il Vichingo</em>, <em>Heidi</em> e <em>Atlas UFO Robot</em> tra il 1977 e il 1978. Più o meno negli stessi anni è iniziata la diffusione degli anime anche negli altri paesi occidentali. Perciò sono circa trent&#8217;anni che il pubblico occidentale si nutre di anime, e una buona fetta di questi anime sono di genere fantastico.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/lea_vickie.jpg" alt="Vickie il Vichingo" /><br />
<em>Vickie il Vichingo</em></p>
<p>A fronte di questo fatto, mi ha sempre stupito una considerazione: quanto poco gli anime abbiano influito sulla narrativa fantasy. In Giappone ci sono le cosiddette <em>Light Novel</em>, che sono legate agli anime per temi e stile, ma di questi romanzi ne sono stati tradotti in Occidente solo una minuscola parte. Abbiamo poi le <em>fanfiction</em>, che più spesso che non sfruttano ambientazioni e personaggi degli anime, ma le fanfiction non approdano in libreria, rimangono confinate al circuito dei fan. E poi?
</p>
<p>Il nulla. Forse mi sbaglio, ma l&#8217;unico romanzo tradotto in Italia direttamente ispirato all&#8217;immaginario giapponese è <em>Cielo di Fuoco</em> di Chris Wooding.<br />Mi vergogno un po&#8217; a parlare di questo romanzo, perché è la dimostrazione che c&#8217;è stata un&#8217;epoca durante la quale ero ingenua quasi a livello fan della Troisi. <strong>Quasi</strong>.<br /><em>Cielo di Fuoco</em> si presentava in libreria con un bel disegno in copertina in stile anime e queste parole: <strong>Oltre <em>Tekken</em> e <em>Final Fantasy</em>, più coinvolgente di <em>Dragonball</em> ed <em>Evangelion</em>, in anteprima assoluta, l&#8217;unico romanzo ispirato al mondo dei manga, degli anime, dei videogame.</strong> Se leggessi adesso una quarta di copertina del genere alzerei solo gli occhi al cielo, cinque anni fa la mia reazione è stata: &#8220;Lo voglio! Lo voglio! Lo voglio!&#8221;<br />A mia parziale discolpa c&#8217;è da dire che una volta letto tale romanzo non sono corsa a imbrattare Internet con messaggi del tipo &#8220;Chris Wooding è + bravissimo di Tolkien!!!&#8221; e anzi mi è venuto il dubbio che se si evita di andare <strong>oltre</strong> <em>Tekken</em> e <em>Final Fantasy</em> forse è meglio.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/lea_broken.jpg" alt="Copertina di Cielo di Fuoco (Broken Sky)" /><br />
<em>Copertina di Cielo di Fuoco (Broken Sky) edizione inglese</em></p>
<p>Ne sto rileggendo adesso qualche pagina, e in fondo non è neanche tanto brutto. Non è peggio della media del fantasy che circola. Un altro problema di questo <em>Cielo di Fuoco</em> (titolo originale: <em>Broken Sky</em>) è che l&#8217;edizione italiana non accenna da nessuna parte al fatto che questo è il primo volume di <strong>nove</strong>(!). Per forza rimangono in sospeso un sacco di questioni!<br />Magari qualche editore andrà a ripescarli gli altri otto volumi, magari no. Io non li comprerei, perché nel complesso non vale la pena, però non c&#8217;è dubbio che Wooding mantiene quello che promette: il romanzo è di chiara ispirazione &#8220;animosa&#8221; e se questo si sta cercando, si rimarrà soddisfatti.
</p>
<p>Già che sono in tema di trascorsi letterari imbarazzanti, aggiungo che nello stesso periodo leggevo avidamente fanfiction legate a <em>Sailor Moon</em>, <em>Card Captor Sakura</em> e <em>Buffy the Vampire Slayer</em> (che non è anime, ma l&#8217;influenza di <em>Sailor Moon</em> è evidente). Per fortuna non sono mai caduta nella tentazione di scriverne!<br />
<table align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center">
<a href="http://fantasy.gamberi.org/2008/03/20/laura-e-gli-anime/" title="Watch Flash video!"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/film/sailor_moon.jpg" alt="preview image"/></a>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center">
<em>Sailor Moon: una volta era il mio idolo&#8230; uhm, anche adesso!</em>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Non che ci sia niente di male a scrivere fanfiction, è solo che il livello è davvero basso. Se secondo Dazieri uno solo su cento esordienti fantasy è degno di pubblicazione (e l&#8217;eccezione risponde al nome Troisi), per me solo una fanfiction su 1.000 (sono buona oggi!) raggiunge una minima dignità letteraria. Però una buona fetta del piacere di una fanfiction deriva dal ritrovare personaggi e ambientazioni che già si amano, e tale piacere è scalfito solo in parte da una realizzazione approssimativa. Ne riparlerò.
</p>
<p>Questa lunga premessa per dire che <em>anche a me</em> piacerebbe scrivere in stile &#8220;animoso&#8221; (possibilmente meglio di Wooding). Trovo in particolare che l&#8217;uso dell&#8217;(auto)ironia, del <em>kawaii</em>, da parte degli autori giapponesi sia il perfetto antidoto per quello che è uno dei problemi del fantasy, non di tutto, ma di una consistente porzione: il prendersi <em>mortalmente sul serio</em>.<br />Persino Leonida e i suoi Spartani facevano dell&#8217;ironia alla vigilia della Battaglia delle Termopili (ché spacconate quali &#8220;gli arcieri Persiani scagliano talmente tante frecce da oscurare il Sole, bene combatteremo all&#8217;ombra!&#8221; non se le sono inventate gli sceneggiatori di <em>300</em>, sono prese da Erodoto), e bisognerebbe prendere <em>mortalmente sul serio</em> battaglie assurde con elfi, nanetti dai piedi pelosi, maghi e draghi? Eppure per moltissimi scrittori e loro fan tutto ciò è <em>davvero</em> da prendere mortalmente sul serio! Per la serie essere più realisti del Re.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/lea_leonida.jpg" alt="Leonida I" /><br />
<em>Leonida I, Re di Sparta: persino lui aveva il senso dell’umorismo!</em></p>
<p>Ciò non vuol dire che un romanzo fantasy non possa essere serio, è solo che più spesso che non la ricerca forzata della serietà rende tali romanzi <em>ridicoli</em>.
</p>
<p>Ma veniamo a noi. Di seguito potrete leggere una nuova avventura della mia &#8220;eroina&#8221;, Laura. Laura sarà protagonista di un romanzo a puntante (la struttura vuole imitare gli episodi della stagione di un anime) incentrato sulle nefande conseguenze della sua decisione di diventare scrittrice. Per saperne di più sul personaggio e sul romanzo ho preparato una pagina apposita, <a href="/laura/">qui</a>.<br />Avevo già messo online una puntata qualche mese fa, e ringrazio chi l&#8217;ha letta, ora è momentaneamente offline perché voglio modificare delle cose e reimpaginarla meglio.
</p>
<p>Questo episodio è il seguito di quello, ma si può leggere senza grossi problemi anche non conoscendo gli antefatti.<br />
Come detto ho cercato uno stile &#8220;animoso&#8221;, e per esempio apposta i personaggi parlano come fossero in un cartone animato, <em>voglio</em> che nella mente di chi legge appaiano i colori uniformi e brillanti degli anime. Per la storia in sé, lascio direttamente la parola a Laura:<br />
<blockquote>Laura chiuse il Diario, tirò a sé una sedia e si rivolse ai mostriciattoli.<br />— Volete ascoltare una storia? Una storia <em>vera</em> ?<br />I gargoyle fecero cenno di sì con il capo.<br />— Allora vi racconterò di come la più soave tra le fanciulle conobbe il più coraggioso dei Principi Azzurri, e di come il Destino provò a negar loro la Felicità e infine di come l&#8217;Amore abbia trionfato.<br />I gargoyle avevano assunto un&#8217;espressione annoiata.<br />— È una storia piena di violenza, mostri, sangue e ci sono mutilazioni e una scena di sesso! — aggiunse, e subito tornò il sorriso sui musi delle creature.</p></blockquote>
<p>Spero vi divertiate. <strong>Ogni</strong> commento sarà il benvenuto.</p>
<hr />
<strong>Aggiornamento del 9 Marzo 2009</strong>.</p>
<p>Questo racconto della Giovane Laura è adesso parte di un romanzo a lei dedicato. Per saperne di più e scaricarlo, consultate il <a href="/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/">relativo articolo</a>.<br />
Il racconto non sarà più aggiornato e rimarrà online solo come curiosità.</p>
<hr />
<strong>Aggiornamento del 24 Agosto 2008</strong>.</p>
<p>Racconto in versione <strong>1.1</strong>. La principale differenza è che ho eliminato la maniera burocratica con la quale Laura si rivolgeva ai compagni di classe. Ho ricevuto diverse mail e non piaceva a nessuno. Tolti anche alcuni refusi rimasti malgrado le decine di riletture.</p>
<hr />
<p>Download:<br />
<img src="/wp-content/pdf_16icon.png"/><a href="/gamberi/racconti/laura_eps/Speciale_I_Dolori_della_Giovane_Laura_v1.1.pdf">PDF da leggere a video o stampare</a><br />
<img src="/wp-content/htm_16icon.png"/><a href="/gamberi/racconti/laura_eps/Speciale_I_Dolori_della_Giovane_Laura_v1.1.html" target="_blank">HTML online</a><br />
<img src="/wp-content/prc_16icon.png"/><a href="/gamberi/racconti/laura_eps/Speciale_I_Dolori_della_Giovane_Laura_v1.1.prc">Mobipocket per palmari, cellulari, lettori  ebook e altri apparecchi portatili</a></p>
<hr />
<a href="javascript:void(null);" onclick="s_toggleDisplay(document.getElementById('SID1738459209'), this, 'Mostra una piccola nota tecnica (attenzione: contiene spoiler) &#9660;', 'Nascondi una piccola nota tecnica (attenzione: contiene spoiler) &#9650;');">Mostra una piccola nota tecnica (attenzione: contiene spoiler) &#9660;</a></p>
<div id='SID1738459209' style='display:none;'>
Nel corso della storia ci sono svariati strafalcioni (tipo i bisonti nella savana) perché la cultura della povera Laura è quella che è. Tuttavia i particolari legati alle armi sono in generale corretti (escludendo gli &#8220;effetti speciali&#8221;), tranne uno: è in pratica impossibile che una <em>nodachi</em> riesca a spezzare la lama di una <em>katana</em>; d&#8217;altro canto il nemico di Laura non poteva che brandire una <em>nodachi</em>, arma tipica dei &#8220;cattivi&#8221; nell&#8217;universo dell&#8217;animazione giapponese.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/lea_seph.jpg" alt="Sephiroth (Final Fantasy VII)" /><br />
<em>Sephiroth (Final Fantasy VII) e la sua nodachi</em>
</div>
<p></p>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><img src="/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Viki_il_vichingo"><em>Vickie il Vichingo</em> su Wikipedia</a></p>
<p><img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.chriswooding.com/">Il sito ufficiale di Chris Wooding</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Broken_Sky"><em>Broken Sky</em> su Wikipedia</a></p>
<p><img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kawaii">Kawaii su Wikipedia</a></p>
<p><img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.battle-of-thermopylae.eu/index.html">Un sito dedicato alla Battaglia delle Termopili</a></p>
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		</item>
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		<title>Dalle Cronache alle Guerre del Mondo Emerso</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2008/02/01/dalle-cronache-alle-guerre-del-mondo-emerso/</link>
		<comments>http://fantasy.gamberi.org/2008/02/01/dalle-cronache-alle-guerre-del-mondo-emerso/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 19:46:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Talismano del Potere era il romanzo conclusivo delle Cronache del Mondo Emerso. Non è stato però il romanzo conclusivo della carriera di Licia Troisi che ha continuato imperterrita a scrivere. Altri tre romanzi, un&#8217;altra trilogia: Le Guerre del Mondo Emerso.Intendo occuparmi anche di questi tre romanzi, ma non subito: ho bisogno di almeno un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Talismano del Potere</em> era il romanzo conclusivo delle <em>Cronache del Mondo Emerso</em>. Non è stato però il romanzo conclusivo della carriera di Licia Troisi che ha continuato imperterrita a scrivere. Altri tre romanzi, un&#8217;altra trilogia: <em>Le Guerre del Mondo Emerso</em>.<br />Intendo occuparmi anche di questi tre romanzi, ma non subito: ho bisogno di almeno un paio di mesi per &#8220;disintossicarmi&#8221;, non ne posso più di leggere le scemenze della signora Troisi!<br />Nei prossimi mesi voglio dedicarmi ad autori di cui ho sentito parlare bene ma che non ho ancora avuto modo di leggere, in particolare Philip Pullman, China Miéville e Tim Pratt.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/dcag_china.jpg" alt="Copertina di Perdido Street Station" /><br />
<em>Perdido Street Station di China Miéville</em></p>
<p>Tuttavia, prima di lasciare la Troisi, mi sento in obbligo di sfatare una delle <em>leggende metropolitane</em> che la circondano. Leggenda vuole che la Troisi sia migliorata passando dalla prima alla seconda trilogia. Non ho idea da dove nasca questa leggenda, forse è solo colpa di un mal formulato ragionamento logico: se sono dispersa nel gelo interstellare, con temperatura prossima allo zero assoluto, mi è facile immaginare che qualunque altro luogo sia più caldo, così pare naturale a chiunque abbia letto <em>Nihal</em> che qualunque altro romanzo debba essere almeno un poco meglio. Purtroppo non è così. È vero che lo stile della Troisi è in minima parte cambiato, ma <strong>non</strong> è migliorato. Così come non è migliorata la capacità di creare scene originali e coerenti. La Troisi si dibatte sempre in mezzo a stupidate senza capo né coda.
</p>
<p>Un esempio – un secondo esempio, dopo l&#8217;<a href="/2007/12/18/%c2%abuno-a-zero%c2%bb-urlo-il-re/">«uno a zero!»</a> – tratto da <em>Un Nuovo Regno</em>, l&#8217;ultimo romanzo della Troisi, romanzo che disgraziatamente ancora ricordo bene (l&#8217;ho letto prima di Natale).</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/dcag_regno.jpg" alt="Copertina di Un Nuovo Regno" /><br />
<em>Un Nuovo Regno di Licia Troisi</em></p>
<p>Dubhe e Theana sono prese prigioniere.<br />
<blockquote>Dubhe sentì il rumore acuto di armi che cozzavano, voci che ridevano e urlavano.</p></blockquote>
<p>Ora non si può sapere, ma nel proseguo <strong>non</strong> ci sono armi che cozzano.<br />
<blockquote>La testa le doleva, ma non era solo effetto della botta che aveva preso. Era ancora confusa, e ci mise un po&#8217; a capire dove si trovava e cosa era successo.<br />La sua guancia era premuta su paglia umidiccia, e davanti a sé vedeva un paio di piedi stretti da una corda.</p></blockquote>
<p>Con la guancia premuta sulla paglia m&#8217;immagino Dubhe stesa su un fianco. I piedi stretti da una corda di chi saranno? Sono suoi, e dunque è piegata in due, o sono di Theana?<br />
<blockquote>[...] «Stai bene?»<br />La voce, stridula e preoccupata, fu seguita quasi subito dall&#8217;apparizione di un volto nel suo campo visivo. Ci mise un po&#8217; a riconoscerla. Era Theana, camuffata con quel travestimento che avevano messo in atto qualche sera prima. Quel ricordo se ne tirò dietro altri, lentamente, come grani di una collana.<br />Dubhe annuì stancamente. «Aiutami a tirarmi su.»<br />Theana strisciò verso di lei e le afferrò un braccio con entrambe le mani. Fu allora che Dubhe si accorse che tutte e due avevano le mani legate dietro la schiena.</p></blockquote>
<p>Come accidenti fa Theana ad afferrare un braccio di Dubhe con le mani legate dietro la schiena?! E soprattutto, come potrebbe &#8220;tirarla su&#8221;?! Provateci voi: rovesciate una credenza, o un altro mobile bello pesante, poi stendetevi a terra, le mani dietro la schiena, i piedi uniti, vediamo come riuscite a rimettere a posto il mobile&#8230;<br />
<blockquote>Riuscì a mettersi seduta a fatica. Theana, davanti a lei, era pallida e scarmigliata. La fissava in attesa di qualcosa. Dubhe si guardò attorno. Erano su un carro col pavimento coperto di paglia e le pareti composte da gabbie.</p></blockquote>
<p>Le pareti composte da gabbie?<br />
<blockquote>[...] Erano nel bel mezzo di un accampamento. C&#8217;erano una decina di tende bianche piuttosto malmesse e un padiglione più grande poco distante dal carro in cui erano tenute prigioniere. Alcuni soldati circolavano per il campo, mentre altri se ne stavano seduti a far nulla all&#8217;ingresso della propria tenda.<br />
[...]<br />
Dubhe guardò il cielo. Pomeriggio. Doveva aver preso una bella botta. Provò a muovere le braccia alla ricerca del pugnale, ma si accorse che così legata non le era possibile. Si tastò i muscoli.</p></blockquote>
<p><em>Quali</em> muscoli ti tasti con le mani legate dietro la schiena? I muscoli del culo? E anche per far ciò occorre che i palmi delle mani siano rivolti verso il proprio corpo, una posizione del tutto innaturale e che renderebbe i gesti precedenti di Theana ancora più inverosimili.<br />
<blockquote>Ancora non aveva recuperato appieno le forze, ma poteva bastare l&#8217;agilità. Fece un unico movimento fluido con le spalle, portando contemporaneamente le ginocchia al petto, e riuscì a far scivolare le mani sotto le gambe. Si trovò le braccia davanti..<br />[...]<br />In quel momento la porta del carro si aprì. «Giù, voi, svelte!»<br />Erano due soldati: uno più giovane e magro, l&#8217;altro più anziano e muscoloso. Bastò il suono della voce di quello anziano e Theana prese a tremare come una foglia.</p></blockquote>
<p>I carri hanno le porte? E complimenti per il giovane/magro anziano/muscoloso, io mi sarei aspettata basso/grasso alto/magro!<br />
<blockquote>[...] Poi i due uomini si lanciarono un&#8217;occhiata e le condussero per un cammino accidentato che tagliava in mezzo una macchia bassa e piuttosto fitta.</p></blockquote>
<p>Come fanno a condurle se almeno una delle due, e molto probabilmente entrambe, ha i piedi legati?<br />
<blockquote>[...] Il loro breve percorso finì vicino a un ruscello. Dubhe ebbe un tuffo al cuore. Lo conosceva, e non riuscì a nascondere il suo turbamento.<br />I due uomini le costrinsero in ginocchio sulla riva. Dubhe sentiva i denti di Theana che battevano. La guardò: piangeva. Non poteva biasimarla.<br />Le mani ancora le formicolavano, ma ugualmente ne spostò una nelle vicinanze del pugnale, pronta a ogni evenienza.<br />«Lavatevi la faccia e bevete. In queste condizioni nessuno vi comprerebbe.»<br />[...]<br />[Dubhe] Bevve quanta più acqua poté. Aveva la gola riarsa. Ne approfittò anche per detergersi dietro la nuca, là dove sentiva un taglio che le bruciava.</p></blockquote>
<p>Dubhe, ciccina, hai le mani legate, come Diavolo te la detergi la nuca?<br />
<blockquote>[...] «Forza» disse il soldato anziano al compagno, mentre tirava su Dubhe. «Porta via anche la tua. Queste sono due lagne, e non ho voglia di sentirle starnazzare per tutto il tragitto.»<br />L&#8217;altro sbuffò e con malagrazia spintonò in avanti Theana. Dubhe si sforzò di mettere un piede davanti all&#8217;altro, senza lesinare singhiozzi e lamenti.</p></blockquote>
<p>Ma se hanno i piedi legati?! <em>Stretti!</em>
</p>
<p>Come si vede la solita solfa. E non stiamo parlando di complicatissime manovre militari, stiamo parlando di due tizie con mani e piedi legati: già questa è una complessità superiore alle capacità di scrittrice della Troisi.
</p>
<p align="center">* * *
</p>
<p>Qualche segnalazione di ebook presenti su eMule. Fornirò il nome del file originario e la grandezza, dovrebbe essere sufficiente per evitare di scaricare porno non voluto.
</p>
<p>Per i pervertiti, <strong>i sei romanzi di Licia Troisi</strong>:</p>
<p><img src="/wp-content/dcag_book.png" alt="Icona di un libro" align="bottom" />&nbsp;<em>Nihal della Terra del Vento</em> (2004):<br /><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>eBook.ITA.2107.Licia.Troisi.Nihal.Della.Terra.Del.Vento.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (3,58MB)</p>
<p><img src="/wp-content/dcag_book.png" alt="Icona di un libro" align="bottom" />&nbsp;<em>La Missione di Sennar</em> (2004):<br /><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>eBook.ITA.2125.Licia.Troisi.La.Missione.Di.Sennar.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (2,10MB)</p>
<p><img src="/wp-content/dcag_book.png" alt="Icona di un libro" align="bottom" />&nbsp;<em>Il Talismano del Potere</em> (2005):<br /><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>eBook.ITA.2145.Licia.Troisi.Il.Talismano.Del.Potere.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (2,40MB)</p>
<p><img src="/wp-content/dcag_book.png" alt="Icona di un libro" align="bottom" />&nbsp;<em>La Setta degli Assassini</em> (2006):<br /><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>eBook.ITA.2165.Licia.Troisi.La.Setta.Degli.Assassini.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (4,04MB)</p>
<p><img src="/wp-content/dcag_book.png" alt="Icona di un libro" align="bottom" />&nbsp;<em>Le Due Guerriere</em> (2007):<br /><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>eBook.ITA.2186.Licia.Troisi.Le.Due.Guerriere.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (4,46MB)</p>
<p><img src="/wp-content/dcag_book.png" alt="Icona di un libro" align="bottom" />&nbsp;<em>Un Nuovo Regno</em> (2007):<br /><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>eBook.ITA.2792.Licia.Troisi.Un.Nuovo.Regno.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (3,03MB)</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/dcag_guerre2.jpg" alt="Copertina de Le Due Guerriere" /><br />
<em>Le Due Guerriere di Licia Troisi</em></p>
<p><strong>La trilogia di Pullman <em>Queste Oscure Materie</em></strong>:</p>
<p><img src="/wp-content/dcag_book.png" alt="Icona di un libro" align="bottom" />&nbsp;<em>La Bussola d&#8217;Oro</em> (<em>Northern Lights</em>, 1995):<br /><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>Bluebook.0316.ITA.Pullman.Philip.01.La.Bussola.D&#8217;Oro.rar</strong> (1,52MB)</p>
<p><img src="/wp-content/dcag_book.png" alt="Icona di un libro" align="bottom" />&nbsp;<em>La Lama Sottile</em> (<em>The Subtle Knife</em>, 1997):<br /><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>Bluebook.0317.ITA.Pullman.Philip.02.La.Lama.Sottile.rar</strong> (1,12MB)</p>
<p><img src="/wp-content/dcag_book.png" alt="Icona di un libro" align="bottom" />&nbsp;<em>Il Cannocchiale d&#8217;Ambra</em> (<em>The Amber Spyglass</em>, 2000):<br /><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>Bluebook.0318.ITA.Pullman.Philip.03.Il.Cannocchiale.<br />D&#8217;Ambra.rar</strong> (1,56MB)</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/dcag_amber.jpg" alt="Copertina di The Amber Spyglass" /><br />
<em>The Amber Spyglass di Philip Pullman</em></p>
<p><strong>Ash di Mary Gentle</strong>:</p>
<p><img src="/wp-content/dcag_book.png" alt="Icona di un libro" align="bottom" />&nbsp;<em>Ash. Una Storia Segreta</em> (<em>Ash: A Secret History</em>, 2000):<br /><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>eBook.ITA.2441.Mary.Gentle.Ash.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (8,21MB) – comprende tutti e quattro i volumi nei quali è stato diviso il romanzo in Italia.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/dcag_ash.jpg" alt="Copertina di Ash: A Secret History" /><br />
<em>Ash: A Secret History di Mary Gentle</em></p>
<p><strong>Le avventure di Fafhrd e del Gray Mouser di Fritz Leiber</strong> (elencate nell&#8217;ordine di lettura indicato dall&#8217;autore):</p>
<p><img src="/wp-content/dcag_book.png" alt="Icona di un libro" align="bottom" />&nbsp;<em>Spade e Diavolerie</em> (<em>Swords and Deviltry</em>, 1970):<br /><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>eBook.ITA.2881.Fritz.Leiber.Spade.E.Diavolerie.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (1,89MB)</p>
<p><img src="/wp-content/dcag_book.png" alt="Icona di un libro" align="bottom" />&nbsp;<em>Spade contro la Morte</em> (<em>Swords against Death</em>, 1970):<br /><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>eBook.ITA.2882.Fritz.Leiber.Spade.Contro.La.Morte.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (2,11MB)</p>
<p><img src="/wp-content/dcag_book.png" alt="Icona di un libro" align="bottom" />&nbsp;<em>Spade nella Nebbia</em> (<em>Swords in the Mist</em>, 1968):<br /><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>eBook.ITA.2883.Fritz.Leiber.Spade.Nella.Nebbia.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (1,92MB)</p>
<p><img src="/wp-content/dcag_book.png" alt="Icona di un libro" align="bottom" />&nbsp;<em>Spade contro la Magia</em> (<em>Swords against Wizardry</em>, 1968):<br /><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>eBook.ITA.2884.Fritz.Leiber.Spade.Contro.La.Magia.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (1,96MB)</p>
<p><img src="/wp-content/dcag_book.png" alt="Icona di un libro" align="bottom" />&nbsp;<em>Le Spade di Lankhmar</em> (<em>The Swords of Lankhmar</em>, 1968):<br /><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>eBook.ITA.2885.Fritz.Leiber.Le.Spade.Di.Lankhmar.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (2,28MB)</p>
<p><img src="/wp-content/dcag_book.png" alt="Icona di un libro" align="bottom" />&nbsp;<em>Spade tra i Ghiacci</em> (<em>Swords and Ice Magic</em>, 1977):<br /><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>eBook.ITA.2886.Fritz.Leiber.Spade.Tra.I.Ghiacci.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (1,94MB)</p>
<p><img src="/wp-content/dcag_book.png" alt="Icona di un libro" align="bottom" />&nbsp;<em>Il Cavaliere e il Fante di Spade</em> (<em>The Knight and Knave of Swords</em>, 1988):<br /><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>eBook.ITA.2887.Fritz.Leiber.Il.Cavaliere.E.Il.Fante.Di.Spade.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar</strong> (2,53MB)</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/dcag_lankhmar.jpg" alt="Copertina di The Swords of Lankhmar" /><br />
<em>The Swords of Lankhmar di Fritz Leiber</em></p>
<p>Altre segnalazioni interessanti quando capiterà nei prossimi articoli!
</p>
<p>Rimane solo una questione aperta, segnalata <a href="/2008/01/30/recensioni-romanzo-il-talismano-del-potere/#comment-732">da un commentatore</a> della recensione de <em>Il Talismano del Potere</em>, ovverosia: è davvero la Troisi a scrivere i romanzi che portano in copertina il suo nome?<br />Non lo so. Certo se non è lei dovrebbe provarci, peggio di così non può fare! Mio fratello invece mi ha suggerito una soluzione più fantasiosa, che qui riporto in forma di racconto:
</p>
<table style="width: 100%; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14pt; border-collapse: collapse;" cellspacing="1" border="0" cellpadding="15">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" style="border: 1px solid #F9DDDD;">
<p style="text-align: center;"><strong>Chi scrive i romanzi di Licia Troisi</strong></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">I passi di Lord Mondador rimbombavano lungo il corridoio, a sovrastare il ticchettio che invadeva i sotterranei. La luce delle torce infisse ai muri poco poteva per dissipare l&#8217;oscurità che avvolgeva il tenebroso Lord.<br />A metà del corridoio, una figura bassa e gobba raggiunse zoppicando Lord Mondador.<br />«Padrone, quale immenso piacere! Io e miei assisten-»<br />«Poche chiacchiere, Sandrone! Come procede l&#8217;Esperimento?»<br />Il gobbo chinò il capo, poi con mano tremante consegnò a Lord Mondador una manciata di fogli stropicciati, un manoscritto, neanche rilegato.<br />Lord Mondador lesse la prima pagina. «Non è Shakespeare!» tuonò.<br />Il gobbo si nascose il viso dietro le braccia, non riuscendo a reggere lo sguardo di rimprovero del Padrone.<br />Frattanto erano giunti al termine del corridoio. Una massiccia porta di ferro sbarrava la strada. Tra la ruggine che copriva la porta spiccava una targhetta, con la scritta: &#8220;NARRATIVA ITALIANA&#8221;. Ma un artiglio aveva deturpato la parola &#8220;ITALIANA&#8221; e sotto un pennarello aveva aggiunto: &#8220;per ragazzi&#8221;.<br />«Apri!» ordinò Lord Mondador.<br />«Subito, Padrone, subito!»<br />Il gobbo si affrettò a recuperare un tintinnante mazzo di chiavi e si diede da fare con le molte serrature. Tirando con entrambe le mani, ansimando e sudando aprì la porta.<br />Il ticchettio sfumò nel silenzio.<br />Lord Mondador e il gobbo entrarono nella sala. Era immensa, tanto che non se ne scorgevano le pareti. La sala era occupata da file e file di tavolini, ognuno dei quali sosteneva una macchina da scrivere e una pigna di carta. Una scimmia era seduta a ogni tavolino. C&#8217;erano babbuini, scimpanzé, gibboni e altri primati.<br />Quando le scimmie si accorsero degli intrusi cominciarono a urlare. Alcune balzarono sulle tastiere delle macchine da scrivere, saltellando su e giù. Altre indicavano Lord Mondador con una zampa tesa, prima di scappare a rifugiarsi sotto i tavolini.<br />Un babbuino si avvicinò al gobbo, spiandolo di sottecchi. Sandrone prese dal camice una banana e la diede alla scimmia. La scimmia tornò al suo posto soddisfatta.<br />Lord Mondador sospirò. «Questo Esperimento costa! Pretendo risultati!»<br />«Sì, Padrone, sì&#8230;»<br />L&#8217;agitazione tra le scimmie si stava spegnendo. Pian piano tornavano davanti alle tastiere, si assicuravano che la carta fosse in posizione e riprendevano a digitare. Il ticchettio delle macchine da scrivere invase di nuovo il sotterraneo.<br />«Intanto almeno finite questa&#8230;» Lord Mondador buttò a terra le pagine del manoscritto «&#8230;questa <em>cosa</em>.»<br />«Sì, Padrone, sarà fatto Padrone.»<br />Uscito Lord Mondador, il gobbo si chiuse la porta alle spalle. Un foglio del manoscritto era rimasto in corridoio, nella pozza di luce di una delle torce. In capo vi si poteva leggere: <em>Cronache del Mondo Emerso</em>.
</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: center"><strong>FINE</strong></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><span style="font-family:Times New Roman; font-size:12pt">BIBLIOGRAFIA:<br /><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Infinite_monkey_theorem">Infinite Monkey Theorem</a></span>
</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/dcag_monkey.jpg" alt="Una scimmia alla tastiera" /></p>
</td>
</tr>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><img src="/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="/2008/01/16/recensioni-romanzo-nihal-della-terra-del-vento/">La recensione de <em>Nihal della Terra del Vento</em></a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="/2008/01/23/recensioni-romanzo-la-missione-di-sennar/">La recensione de <em>La Missione di Sennar</em></a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera IT" align="bottom" />&nbsp;<a href="/2008/01/30/recensioni-romanzo-il-talismano-del-potere/">La recensione de <em>Il Talismano del Potere</em></a></p>
<p><img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.philip-pullman.com/">Il sito ufficiale di Philip Pullman</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.randomhouse.com/features/pullman/">Il sito di His Dark Materials</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Philip_Pullman">Philip Pullman su Wikipedia</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/China_Mi%C3%A9ville">China Miéville su Wikipedia</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.journalscape.com/tim">Il blog di Tim Pratt</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tim_Pratt">Tim Pratt su Wikipedia</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fafhrd_and_the_Gray_Mouser">Fafhrd and the Gray Mouser su Wikipedia</a></p>
<p><img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://gizmodo.com/gadgets/man-vs'-beast/chimpanzees-beat-college-students-at-computerized-brain-test-329518.php">Chimpanzees Beat College Students at Computerized Brain Test</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.earlham.edu/~peters/knotlink.htm">Nodi sul web</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Laura &amp; I Demoni dell’Editoria</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 15:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Insalata di Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Coniglietto Grumo]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[La Storia di Laura]]></category>
		<category><![CDATA[Laura]]></category>
		<category><![CDATA[romanzi di Gamberetta]]></category>
		<category><![CDATA[Sailor Mars]]></category>
		<category><![CDATA[Sailor Moon]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei problemi legati al discutere di narrativa è il peso che hanno le opinioni rispetto ai fatti. Ogni tanto capita che si riesca a fare appello ai fatti, ma è raro, la maggior parte delle volte ci si dibatte nella palude delle opinioni.Come giudicare le opinioni? Io ho un occhio di riguardo per le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei problemi legati al discutere di narrativa è il peso che hanno le <em>opinioni</em> rispetto ai <em>fatti</em>. Ogni tanto capita che si riesca a fare appello ai fatti, ma è raro, la maggior parte delle volte ci si dibatte nella palude delle opinioni.<br />Come giudicare le opinioni? Io ho un occhio di riguardo per le opinioni motivate, frutto di ragionamento, e tuttavia, se le basi del ragionamento non sono fatti, il ragionamento stesso, di per sé, ha limitato valore. Perciò, più spesso di quanto non vorrei, sono costretta a fare affidamento sull&#8217;<em>autorità</em> di chi ha espresso un&#8217;opinione.
</p>
<p>In campo narrativa, chi ha autorità? Senza troppi giri di parole, solo colui che sa scrivere. Alla fine non contano i titoli, non contano le lauree, non conta l&#8217;esperienza, conta quello che sai fare. Si possono avere idee magnifiche riguardo la narrativa, ma per comprovare che siano tali, si deve <em>mostrare</em> che partendo da quelle idee si è scritto qualcosa di notevole. Io posso anche pensare che l&#8217;elettricità o la microbiologia siano scemenze, ma lampadine e farmaci mi dimostrano che partendo da quelle scemenze si ottengono meraviglie.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/le3_idea.jpg" alt="Una lampadina" /><br />
<em>L’elettricità è una gran trovata!</em></p>
<p>Perciò, quando devo &#8220;pesare&#8221; le opinioni di qualcuno in campo letterario, vado a vedere se e cosa ha scritto questo qualcuno. Magari le sue opinioni mi fanno storcere il naso, ma se constato che basandosi su quelle opinioni ha scritto qualcosa di bello, ho molte più difficoltà ad accantonarle. Anzi, può essere anche che mi renda conto che il tizio in questione aveva ragione.
</p>
<p>Questa lunga premessa per dire che non mi stupirei se chi mi legge giudicasse le mie opinioni con lo stesso metro. Fra l&#8217;altro le mie opinioni sono spesso categoriche (&#8220;sputo sentenze&#8221;) e lasciano ben poco margine all&#8217;interpretazione. Dunque mi sembra giusto che possiate leggere come io scrivo, quando scrivo narrativa. Ero già stata invitata a farlo, e ancora ho colto un’allusione in tal senso nell&#8217;ambito di un&#8217;altra discussione su altro blog: non mi voglio tirare indietro.<br />Così potrete giudicare: quelli che mi seguono sanno bene quali sono le mie idee nell&#8217;ambito della narrativa, costruendo su quelle idee ho scritto quel che spero leggerete, ognuno valuterà se le idee erano buone ma la realizzazione carente o se appunto la realizzazione carente è colpa di idee malsane o se infine buone idee hanno portato a una buona storia.
</p>
<p style="font-size:medium"><strong>La Storia di Laura<br />
</strong></p>
<p>Al momento sto portando avanti diversi progetti. Il vantaggio di questo tipo d&#8217;impostazione è che se mi stufo di un&#8217;ambientazione e dei suoi personaggi, posso lo stesso continuare a scrivere passando all&#8217;ambientazione successiva.<br />Uno dei progetti è <strong><em>La Storia di Laura</em></strong> (titolo provvisorio).<br />Laura è un personaggio per metà ispirato alle vicende di una mia amica, e per metà una sorta di mio alterego letterario. <strong><em>La Storia di Laura</em></strong> vuole essere una sorta di <em>anime</em>. Tredici puntate, come una stagione di un cartone animato, puntate che volendo si possono leggere in autonomia ma che tutte assieme formano una storia coerente.
</p>
<p>Quella che leggerete è la puntata numero 3. Ho scelto questa per un paio di motivi:
<ul>
<li>È la puntata finora più corta tra quelle che ho terminato.</li>
<li>È ambientata nel mondo dell&#8217;editoria, mondo che credo interessi a una bella fetta dei visitatori di questo blog.</li>
</ul>
<p><strong><em>La Storia di Laura</em></strong> è un fantasy, nel senso più ampio del termine. Le mie principali fonti d&#8217;ispirazioni sono Terry Pratchett, Tim Powers e gli <em>anime</em>. Perciò non aspettatevi nessuna copia più o meno brutta di Tolkien o roba in stile <em>Dungeons &amp; Dragons</em>. Il mio scopo è divertirmi e far divertire. Nient&#8217;altro. Non si parlerà in forma allegorica di chissà quali Grandi Temi o Problemi Profondi. Troverete però azione, mostri e humor nero.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/le3_sailormars.jpg" alt="Sailor Mars" /><br />
<em>C’è chi trova ispirazione in Tolkien e chi in Sailor Mars</em></p>
<p>Dato che presento la terza puntata, è d&#8217;obbligo un riassunto delle puntate precedenti:<br />
<blockquote>Laura è una ragazza come tante altre, al primo anno di Università. Divide un appartamento con l&#8217;amica Isa e passa le giornate tra scarso studio, lavoretti saltuari e ore di TV. Laura è una fanatica di telefilm e cartoni animati, e si sorbisce di tutto, da <em>Buffy</em> a <em>Sailor Moon</em>, da <em>Stargate</em> a <em>Star Trek</em>, da <em>Hercules</em> a <em>Xena</em>&#8230;<br />Un bel giorno, complici imprevedibili circostanze, si ritrova nell&#8217;Unico Mondo, un pianeta lontano che sembra uscito dalla penna di uno scrittore fantasy. Laura, più per sbaglio che per scelta, contribuisce al trionfo delle forze del Male, e il locale Oscuro Signore, impressionato, decide di prenderla in moglie.<br />Passano i mesi e Laura inizia a sentir nostalgia di casa. Essere Imperatrice è gratificante, ma l&#8217;Unico Mondo è uno di quei mondi fantasy sempre ancorati a un perenne medioevo: niente TV, niente Internet, niente cellulari, nessuna amica e una marea di Elfi!<br />L&#8217;Oscuro Signore, sinceramente innamorato di Laura, si convince allora che sia necessario riportarla sulla Terra, e dato che senza di lei non può vivere, anche lui abbandona l&#8217;Unico Mondo. I due si sposano una seconda volta. L&#8217;Oscuro Signora trova impiego presso una ditta di import-export con l&#8217;Oriente, e Laura, stimolata dall&#8217;avventura appena vissuta, lascia l&#8217;Università per dedicarsi a una sua vecchia passione: scrivere fantasy!<br />Laura non può neanche immaginare quanto rimpiangerà tale decisione&#8230;</p></blockquote>
<p>Un&#8217;ultima nota. Se volete, commentate pure. Ogni commento sarà il benvenuto, e sottolineo l&#8217;<span style="text-decoration:underline"><strong>ogni</strong></span>. I commenti argomentati, positivi o negativi, saranno i più apprezzati, ma se volete dirmi in faccia che quel che scrivo <em>fa schifo</em>, liberissimi! Anzi, l&#8217;unico appello che faccio è alla sincerità e alla schiettezza: non dovete incoraggiarmi, non dovete preoccuparvi che mi possa offendere o no, dovete solo dirmi come la pensate (se vorrete farlo).
</p>
<p>Ho inoltre aperto un indirizzo e-mail apposito: <a href="mailto:lastoriadilaura@gmail.com?subject=commento al racconto">lastoriadilaura@gmail.com</a> così se gli insulti che avete immaginato sono irripetibili in pubblico, potrete vomitarmeli addosso lo stesso (se decidete di usare l&#8217;e-mail, non cambiate il soggetto predefinito, &#8220;commento al racconto&#8221;, altrimenti la vostra opinione sarà in automatico catalogata come <em>spam</em> e cancellata).</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/le3_spam.jpg" alt="SPAM" /><br />
<em>Le origini dello spam&#8230;</em></p>
<p>Ah, non è uno scherzo! Il racconto l&#8217;ho scritto davvero <strong>io</strong>, non è un estratto dal Secondo Più Brutto Romanzo del Mondo, perciò non apparirete furbi scrivendo apposta che è una schifezza!
</p>
<p>Leggi <em>La Storia di Laura Episodio 3: Laura &amp; I Demoni dell&#8217;Editoria</em>, in formato PDF, qui.<br />Leggi <em>La Storia di Laura Episodio 3: Laura &amp; I Demoni dell&#8217;Editoria</em>, online, qui.<br />
<strong>(Momentaneamente offline per revisione e nuova impaginazione.)</strong>
</p>
<p>Il racconto è un ventina di pagine, perciò consiglio il PDF.</p>
<p>Ringrazio il Coniglietto Grumo  <img src="http://fantasy.gamberi.org/wp-content/plugins/more-smilies/gamberomix/kaos-whiteusagi16.gif" alt="kaos-whiteusagi16.gif" class="wp-smiley" />  e mio fratello per l&#8217;aiuto con l&#8217;editing e l&#8217;impaginazione, gli altri membri dell&#8217;equipaggio per il costante incoraggiamento e i preziosi suggerimenti e infine la vera Laura: senza di lei questa Storia non sarebbe mai neanche cominciata.
</p>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.terrypratchettbooks.com/">Il sito ufficiale di Terry Pratchett</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.theworksoftimpowers.com/">Uno dei migliori siti dedicati a Tim Powers</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sailor_Moon"><em>Sailor Moon</em> su Wikipedia</a></p>
<p><img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.foxitsoftware.com/pdf/rd_intro.php">Foxit Reader, un’ottima alternativa all’Adobe Reader per leggere i PDF</a><br />
<img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://blog.kowalczyk.info/software/sumatrapdf/index.html">Sumatra PDF Viewer, un’altra ottima alternativa</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Andrea Vincenzi</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2007/11/23/andrea-vincenzi/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 13:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insalata di Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
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		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Vincenzi]]></category>
		<category><![CDATA[download]]></category>
		<category><![CDATA[giallo mondadori]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Andrea Vincenzi è il nome del protagonista di un romanzo che una mia amica sta scrivendo. Anzi, ormai l&#8217;ha terminato, sebbene sia ancora incerta riguardo al finale. È un giallo, con sfumature soprannaturali. Il termine “giallo” deriva dal colore della copertina dei Gialli Mondadori Io ho letto ampi stralci del romanzo, e dato che sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea Vincenzi è il nome del protagonista di un romanzo che una mia amica sta scrivendo. Anzi, ormai l&#8217;ha terminato, sebbene sia ancora incerta riguardo al finale. È un giallo, con sfumature soprannaturali.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/av_giallo.jpg" alt="Copertina di un Giallo Mondadori" /><br />
<em>Il termine “giallo” deriva dal colore della copertina dei Gialli Mondadori</em></p>
<p>Io ho letto ampi stralci del romanzo, e dato che sono davvero sua amica, le ho detto chiaro e tondo che non mi piaceva, in base a quelle &#8220;regolette&#8221; che da queste parti sono così poco popolari.<br />
Viste le polemiche degli ultimi tempi, vorrei che ne leggeste un paio di pagine e ne deste un giudizio. Voglio capire se davvero sono cosi &#8220;sfasata&#8221; rispetto alla sensibilità generale come qualche volta mi pare.
</p>
<p>Da queste due pagine, sono l&#8217;inizio del capitolo terzo, capisco non si possa dir niente riguardo alla storia. Però, almeno per me, si può già dir molto sullo stile e sulla &#8220;presa&#8221; che hanno sull&#8217;attenzione del lettore. Dunque votate, e se vorrete aggiungere un commento nel quale spiegate il perché avete votato come avete votato, io e l&#8217;autrice ve ne saremo grate.
</p>
<p>Io mi asterrò dal votare e dal commentare, per non influenzare nessuno. Cercherò invece di far intervenire l&#8217;autrice, che è poco presente perché da mesi lotta con Telecom per ottenere l&#8217;ADSL. Ma ci arrangeremo.
</p>
<p>Leggi l&#8217;inizio del capitolo terzo online, <a href="/gamberi/racconti/vincenzi.html" target="_blank">qui</a>.
</p>
<p>Leggi l&#8217;inizio del capitolo terzo, in formato PDF, <a href="/gamberi/racconti/vincenzi.pdf" target="_blank">qui</a>.
</p>
<p>Per votare scegliete una delle opzioni in alto a destra nella <em>sidebar</em>.</p>
<p><strong>Aggiornamento del 1 Dicembre 2007</strong>: Le votazioni sono chiuse. Potete ugualmente lasciare un commento. Poi proseguite <a href="/2007/12/01/le-verita-di-andrea-vincenzi/">qui</a>.</p>
<hr />
<p align="left"><strong>Approfondimenti:</strong></p>
<p align="left"><img src="/wp-content/gamberi_it.png" alt="bandiera it" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Giallo_Mondadori">Il Giallo Mondadori su Wikipedia</a></p>
<p><img src="/wp-content/gamberi_en.png" alt="bandiera EN" align="bottom" />&nbsp;<a href="http://www.foxitsoftware.com/pdf/rd_intro.php">Foxit Reader, un’ottima alternativa all’Adobe Reader per leggere i PDF</a></p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
	</channel>
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