Archivio per la Categoria 'Racconti'

Nascondi elenco articoli ▲

Dalle Cronache alle Guerre del Mondo Emerso

Il Talismano del Potere era il romanzo conclusivo delle Cronache del Mondo Emerso. Non è stato però il romanzo conclusivo della carriera di Licia Troisi che ha continuato imperterrita a scrivere. Altri tre romanzi, un’altra trilogia: Le Guerre del Mondo Emerso.
Intendo occuparmi anche di questi tre romanzi, ma non subito: ho bisogno di almeno un paio di mesi per “disintossicarmi”, non ne posso più di leggere le scemenze della signora Troisi!
Nei prossimi mesi voglio dedicarmi ad autori di cui ho sentito parlare bene ma che non ho ancora avuto modo di leggere, in particolare Philip Pullman, China Miéville e Tim Pratt.

Copertina di Perdido Street Station
Perdido Street Station di China Miéville

Tuttavia, prima di lasciare la Troisi, mi sento in obbligo di sfatare una delle leggende metropolitane che la circondano. Leggenda vuole che la Troisi sia migliorata passando dalla prima alla seconda trilogia. Non ho idea da dove nasca questa leggenda, forse è solo colpa di un mal formulato ragionamento logico: se sono dispersa nel gelo interstellare, con temperatura prossima allo zero assoluto, mi è facile immaginare che qualunque altro luogo sia più caldo, così pare naturale a chiunque abbia letto Nihal che qualunque altro romanzo debba essere almeno un poco meglio. Purtroppo non è così. È vero che lo stile della Troisi è in minima parte cambiato, ma non è migliorato. Così come non è migliorata la capacità di creare scene originali e coerenti. La Troisi si dibatte sempre in mezzo a stupidate senza capo né coda.

Un esempio – un secondo esempio, dopo l’«uno a zero!» – tratto da Un Nuovo Regno, l’ultimo romanzo della Troisi, romanzo che disgraziatamente ancora ricordo bene (l’ho letto prima di Natale).

Copertina di Un Nuovo Regno
Un Nuovo Regno di Licia Troisi

Dubhe e Theana sono prese prigioniere.

Dubhe sentì il rumore acuto di armi che cozzavano, voci che ridevano e urlavano.

Ora non si può sapere, ma nel proseguo non ci sono armi che cozzano.

La testa le doleva, ma non era solo effetto della botta che aveva preso. Era ancora confusa, e ci mise un po’ a capire dove si trovava e cosa era successo.
La sua guancia era premuta su paglia umidiccia, e davanti a sé vedeva un paio di piedi stretti da una corda.

Con la guancia premuta sulla paglia m’immagino Dubhe stesa su un fianco. I piedi stretti da una corda di chi saranno? Sono suoi, e dunque è piegata in due, o sono di Theana?

[...] «Stai bene?»
La voce, stridula e preoccupata, fu seguita quasi subito dall’apparizione di un volto nel suo campo visivo. Ci mise un po’ a riconoscerla. Era Theana, camuffata con quel travestimento che avevano messo in atto qualche sera prima. Quel ricordo se ne tirò dietro altri, lentamente, come grani di una collana.
Dubhe annuì stancamente. «Aiutami a tirarmi su.»
Theana strisciò verso di lei e le afferrò un braccio con entrambe le mani. Fu allora che Dubhe si accorse che tutte e due avevano le mani legate dietro la schiena.

Come accidenti fa Theana ad afferrare un braccio di Dubhe con le mani legate dietro la schiena?! E soprattutto, come potrebbe “tirarla su”?! Provateci voi: rovesciate una credenza, o un altro mobile bello pesante, poi stendetevi a terra, le mani dietro la schiena, i piedi uniti, vediamo come riuscite a rimettere a posto il mobile…

Riuscì a mettersi seduta a fatica. Theana, davanti a lei, era pallida e scarmigliata. La fissava in attesa di qualcosa. Dubhe si guardò attorno. Erano su un carro col pavimento coperto di paglia e le pareti composte da gabbie.

Le pareti composte da gabbie?

[...] Erano nel bel mezzo di un accampamento. C’erano una decina di tende bianche piuttosto malmesse e un padiglione più grande poco distante dal carro in cui erano tenute prigioniere. Alcuni soldati circolavano per il campo, mentre altri se ne stavano seduti a far nulla all’ingresso della propria tenda.
[...]
Dubhe guardò il cielo. Pomeriggio. Doveva aver preso una bella botta. Provò a muovere le braccia alla ricerca del pugnale, ma si accorse che così legata non le era possibile. Si tastò i muscoli.

Quali muscoli ti tasti con le mani legate dietro la schiena? I muscoli del culo? E anche per far ciò occorre che i palmi delle mani siano rivolti verso il proprio corpo, una posizione del tutto innaturale e che renderebbe i gesti precedenti di Theana ancora più inverosimili.

Ancora non aveva recuperato appieno le forze, ma poteva bastare l’agilità. Fece un unico movimento fluido con le spalle, portando contemporaneamente le ginocchia al petto, e riuscì a far scivolare le mani sotto le gambe. Si trovò le braccia davanti..
[...]
In quel momento la porta del carro si aprì. «Giù, voi, svelte!»
Erano due soldati: uno più giovane e magro, l’altro più anziano e muscoloso. Bastò il suono della voce di quello anziano e Theana prese a tremare come una foglia.

I carri hanno le porte? E complimenti per il giovane/magro anziano/muscoloso, io mi sarei aspettata basso/grasso alto/magro!

[...] Poi i due uomini si lanciarono un’occhiata e le condussero per un cammino accidentato che tagliava in mezzo una macchia bassa e piuttosto fitta.

Come fanno a condurle se almeno una delle due, e molto probabilmente entrambe, ha i piedi legati?

[...] Il loro breve percorso finì vicino a un ruscello. Dubhe ebbe un tuffo al cuore. Lo conosceva, e non riuscì a nascondere il suo turbamento.
I due uomini le costrinsero in ginocchio sulla riva. Dubhe sentiva i denti di Theana che battevano. La guardò: piangeva. Non poteva biasimarla.
Le mani ancora le formicolavano, ma ugualmente ne spostò una nelle vicinanze del pugnale, pronta a ogni evenienza.
«Lavatevi la faccia e bevete. In queste condizioni nessuno vi comprerebbe.»
[...]
[Dubhe] Bevve quanta più acqua poté. Aveva la gola riarsa. Ne approfittò anche per detergersi dietro la nuca, là dove sentiva un taglio che le bruciava.

Dubhe, ciccina, hai le mani legate, come Diavolo te la detergi la nuca?

[...] «Forza» disse il soldato anziano al compagno, mentre tirava su Dubhe. «Porta via anche la tua. Queste sono due lagne, e non ho voglia di sentirle starnazzare per tutto il tragitto.»
L’altro sbuffò e con malagrazia spintonò in avanti Theana. Dubhe si sforzò di mettere un piede davanti all’altro, senza lesinare singhiozzi e lamenti.

Ma se hanno i piedi legati?! Stretti!

Come si vede la solita solfa. E non stiamo parlando di complicatissime manovre militari, stiamo parlando di due tizie con mani e piedi legati: già questa è una complessità superiore alle capacità di scrittrice della Troisi.

* * *

Qualche segnalazione di ebook presenti su eMule. Fornirò il nome del file originario e la grandezza, dovrebbe essere sufficiente per evitare di scaricare porno non voluto.

Per i pervertiti, i sei romanzi di Licia Troisi:

Icona di un libro Nihal della Terra del Vento (2004):
Icona di un mulo eBook.ITA.2107.Licia.Troisi.Nihal.Della.Terra.Del.Vento.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (3,58MB)

Icona di un libro La Missione di Sennar (2004):
Icona di un mulo eBook.ITA.2125.Licia.Troisi.La.Missione.Di.Sennar.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (2,10MB)

Icona di un libro Il Talismano del Potere (2005):
Icona di un mulo eBook.ITA.2145.Licia.Troisi.Il.Talismano.Del.Potere.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (2,40MB)

Icona di un libro La Setta degli Assassini (2006):
Icona di un mulo eBook.ITA.2165.Licia.Troisi.La.Setta.Degli.Assassini.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (4,04MB)

Icona di un libro Le Due Guerriere (2007):
Icona di un mulo eBook.ITA.2186.Licia.Troisi.Le.Due.Guerriere.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (4,46MB)

Icona di un libro Un Nuovo Regno (2007):
Icona di un mulo eBook.ITA.2792.Licia.Troisi.Un.Nuovo.Regno.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (3,03MB)

Copertina de Le Due Guerriere
Le Due Guerriere di Licia Troisi

La trilogia di Pullman Queste Oscure Materie:

Icona di un libro La Bussola d’Oro (Northern Lights, 1995):
Icona di un mulo Bluebook.0316.ITA.Pullman.Philip.01.La.Bussola.D’Oro.rar (1,52MB)

Icona di un libro La Lama Sottile (The Subtle Knife, 1997):
Icona di un mulo Bluebook.0317.ITA.Pullman.Philip.02.La.Lama.Sottile.rar (1,12MB)

Icona di un libro Il Cannocchiale d’Ambra (The Amber Spyglass, 2000):
Icona di un mulo Bluebook.0318.ITA.Pullman.Philip.03.Il.Cannocchiale.
D’Ambra.rar
(1,56MB)

Copertina di The Amber Spyglass
The Amber Spyglass di Philip Pullman

Ash di Mary Gentle:

Icona di un libro Ash. Una Storia Segreta (Ash: A Secret History, 2000):
Icona di un mulo eBook.ITA.2441.Mary.Gentle.Ash.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (8,21MB) – comprende tutti e quattro i volumi nei quali è stato diviso il romanzo in Italia.

Copertina di Ash: A Secret History
Ash: A Secret History di Mary Gentle

Le avventure di Fafhrd e del Gray Mouser di Fritz Leiber (elencate nell’ordine di lettura indicato dall’autore):

Icona di un libro Spade e Diavolerie (Swords and Deviltry, 1970):
Icona di un mulo eBook.ITA.2881.Fritz.Leiber.Spade.E.Diavolerie.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (1,89MB)

Icona di un libro Spade contro la Morte (Swords against Death, 1970):
Icona di un mulo eBook.ITA.2882.Fritz.Leiber.Spade.Contro.La.Morte.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (2,11MB)

Icona di un libro Spade nella Nebbia (Swords in the Mist, 1968):
Icona di un mulo eBook.ITA.2883.Fritz.Leiber.Spade.Nella.Nebbia.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (1,92MB)

Icona di un libro Spade contro la Magia (Swords against Wizardry, 1968):
Icona di un mulo eBook.ITA.2884.Fritz.Leiber.Spade.Contro.La.Magia.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (1,96MB)

Icona di un libro Le Spade di Lankhmar (The Swords of Lankhmar, 1968):
Icona di un mulo eBook.ITA.2885.Fritz.Leiber.Le.Spade.Di.Lankhmar.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (2,28MB)

Icona di un libro Spade tra i Ghiacci (Swords and Ice Magic, 1977):
Icona di un mulo eBook.ITA.2886.Fritz.Leiber.Spade.Tra.I.Ghiacci.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (1,94MB)

Icona di un libro Il Cavaliere e il Fante di Spade (The Knight and Knave of Swords, 1988):
Icona di un mulo eBook.ITA.2887.Fritz.Leiber.Il.Cavaliere.E.Il.Fante.Di.Spade.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (2,53MB)

Copertina di The Swords of Lankhmar
The Swords of Lankhmar di Fritz Leiber

Altre segnalazioni interessanti quando capiterà nei prossimi articoli!

Rimane solo una questione aperta, segnalata da un commentatore della recensione de Il Talismano del Potere, ovverosia: è davvero la Troisi a scrivere i romanzi che portano in copertina il suo nome?
Non lo so. Certo se non è lei dovrebbe provarci, peggio di così non può fare! Mio fratello invece mi ha suggerito una soluzione più fantasiosa, che qui riporto in forma di racconto:

Chi scrive i romanzi di Licia Troisi

I passi di Lord Mondador rimbombavano lungo il corridoio, a sovrastare il ticchettio che invadeva i sotterranei. La luce delle torce infisse ai muri poco poteva per dissipare l’oscurità che avvolgeva il tenebroso Lord.
A metà del corridoio, una figura bassa e gobba raggiunse zoppicando Lord Mondador.
«Padrone, quale immenso piacere! Io e miei assisten-»
«Poche chiacchiere, Sandrone! Come procede l’Esperimento?»
Il gobbo chinò il capo, poi con mano tremante consegnò a Lord Mondador una manciata di fogli stropicciati, un manoscritto, neanche rilegato.
Lord Mondador lesse la prima pagina. «Non è Shakespeare!» tuonò.
Il gobbo si nascose il viso dietro le braccia, non riuscendo a reggere lo sguardo di rimprovero del Padrone.
Frattanto erano giunti al termine del corridoio. Una massiccia porta di ferro sbarrava la strada. Tra la ruggine che copriva la porta spiccava una targhetta, con la scritta: “NARRATIVA ITALIANA”. Ma un artiglio aveva deturpato la parola “ITALIANA” e sotto un pennarello aveva aggiunto: “per ragazzi”.
«Apri!» ordinò Lord Mondador.
«Subito, Padrone, subito!»
Il gobbo si affrettò a recuperare un tintinnante mazzo di chiavi e si diede da fare con le molte serrature. Tirando con entrambe le mani, ansimando e sudando aprì la porta.
Il ticchettio sfumò nel silenzio.
Lord Mondador e il gobbo entrarono nella sala. Era immensa, tanto che non se ne scorgevano le pareti. La sala era occupata da file e file di tavolini, ognuno dei quali sosteneva una macchina da scrivere e una pigna di carta. Una scimmia era seduta a ogni tavolino. C’erano babbuini, scimpanzé, gibboni e altri primati.
Quando le scimmie si accorsero degli intrusi cominciarono a urlare. Alcune balzarono sulle tastiere delle macchine da scrivere, saltellando su e giù. Altre indicavano Lord Mondador con una zampa tesa, prima di scappare a rifugiarsi sotto i tavolini.
Un babbuino si avvicinò al gobbo, spiandolo di sottecchi. Sandrone prese dal camice una banana e la diede alla scimmia. La scimmia tornò al suo posto soddisfatta.
Lord Mondador sospirò. «Questo Esperimento costa! Pretendo risultati!»
«Sì, Padrone, sì…»
L’agitazione tra le scimmie si stava spegnendo. Pian piano tornavano davanti alle tastiere, si assicuravano che la carta fosse in posizione e riprendevano a digitare. Il ticchettio delle macchine da scrivere invase di nuovo il sotterraneo.
«Intanto almeno finite questa…» Lord Mondador buttò a terra le pagine del manoscritto «…questa cosa
«Sì, Padrone, sarà fatto Padrone.»
Uscito Lord Mondador, il gobbo si chiuse la porta alle spalle. Un foglio del manoscritto era rimasto in corridoio, nella pozza di luce di una delle torce. In capo vi si poteva leggere: Cronache del Mondo Emerso.

FINE

BIBLIOGRAFIA:
Infinite Monkey Theorem

Una scimmia alla tastiera

 


Approfondimenti:

bandiera IT La recensione de Nihal della Terra del Vento
bandiera IT La recensione de La Missione di Sennar
bandiera IT La recensione de Il Talismano del Potere

bandiera EN Il sito ufficiale di Philip Pullman
bandiera EN Il sito di His Dark Materials
bandiera EN Philip Pullman su Wikipedia
bandiera EN China Miéville su Wikipedia
bandiera EN Il blog di Tim Pratt
bandiera EN Tim Pratt su Wikipedia
bandiera EN Fafhrd and the Gray Mouser su Wikipedia

bandiera EN Chimpanzees Beat College Students at Computerized Brain Test
bandiera EN Nodi sul web

Scritto da GamberolinkCommenti (160)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

Laura & I Demoni dell’Editoria

Uno dei problemi legati al discutere di narrativa è il peso che hanno le opinioni rispetto ai fatti. Ogni tanto capita che si riesca a fare appello ai fatti, ma è raro, la maggior parte delle volte ci si dibatte nella palude delle opinioni.
Come giudicare le opinioni? Io ho un occhio di riguardo per le opinioni motivate, frutto di ragionamento, e tuttavia, se le basi del ragionamento non sono fatti, il ragionamento stesso, di per sé, ha limitato valore. Perciò, più spesso di quanto non vorrei, sono costretta a fare affidamento sull’autorità di chi ha espresso un’opinione.

In campo narrativa, chi ha autorità? Senza troppi giri di parole, solo colui che sa scrivere. Alla fine non contano i titoli, non contano le lauree, non conta l’esperienza, conta quello che sai fare. Si possono avere idee magnifiche riguardo la narrativa, ma per comprovare che siano tali, si deve mostrare che partendo da quelle idee si è scritto qualcosa di notevole. Io posso anche pensare che l’elettricità o la microbiologia siano scemenze, ma lampadine e farmaci mi dimostrano che partendo da quelle scemenze si ottengono meraviglie.

Una lampadina
L’elettricità è una gran trovata!

Perciò, quando devo “pesare” le opinioni di qualcuno in campo letterario, vado a vedere se e cosa ha scritto questo qualcuno. Magari le sue opinioni mi fanno storcere il naso, ma se constato che basandosi su quelle opinioni ha scritto qualcosa di bello, ho molte più difficoltà ad accantonarle. Anzi, può essere anche che mi renda conto che il tizio in questione aveva ragione.

Questa lunga premessa per dire che non mi stupirei se chi mi legge giudicasse le mie opinioni con lo stesso metro. Fra l’altro le mie opinioni sono spesso categoriche (“sputo sentenze”) e lasciano ben poco margine all’interpretazione. Dunque mi sembra giusto che possiate leggere come io scrivo, quando scrivo narrativa. Ero già stata invitata a farlo, e ancora ho colto un’allusione in tal senso nell’ambito di un’altra discussione su altro blog: non mi voglio tirare indietro.
Così potrete giudicare: quelli che mi seguono sanno bene quali sono le mie idee nell’ambito della narrativa, costruendo su quelle idee ho scritto quel che spero leggerete, ognuno valuterà se le idee erano buone ma la realizzazione carente o se appunto la realizzazione carente è colpa di idee malsane o se infine buone idee hanno portato a una buona storia.

La Storia di Laura

Al momento sto portando avanti diversi progetti. Il vantaggio di questo tipo d’impostazione è che se mi stufo di un’ambientazione e dei suoi personaggi, posso lo stesso continuare a scrivere passando all’ambientazione successiva.
Uno dei progetti è La Storia di Laura (titolo provvisorio).
Laura è un personaggio per metà ispirato alle vicende di una mia amica, e per metà una sorta di mio alterego letterario. La Storia di Laura vuole essere una sorta di anime. Tredici puntate, come una stagione di un cartone animato, puntate che volendo si possono leggere in autonomia ma che tutte assieme formano una storia coerente.

Quella che leggerete è la puntata numero 3. Ho scelto questa per un paio di motivi:

  • È la puntata finora più corta tra quelle che ho terminato.
  • È ambientata nel mondo dell’editoria, mondo che credo interessi a una bella fetta dei visitatori di questo blog.

La Storia di Laura è un fantasy, nel senso più ampio del termine. Le mie principali fonti d’ispirazioni sono Terry Pratchett, Tim Powers e gli anime. Perciò non aspettatevi nessuna copia più o meno brutta di Tolkien o roba in stile Dungeons & Dragons. Il mio scopo è divertirmi e far divertire. Nient’altro. Non si parlerà in forma allegorica di chissà quali Grandi Temi o Problemi Profondi. Troverete però azione, mostri e humor nero.

Sailor Mars
C’è chi trova ispirazione in Tolkien e chi in Sailor Mars

Dato che presento la terza puntata, è d’obbligo un riassunto delle puntate precedenti:

Laura è una ragazza come tante altre, al primo anno di Università. Divide un appartamento con l’amica Isa e passa le giornate tra scarso studio, lavoretti saltuari e ore di TV. Laura è una fanatica di telefilm e cartoni animati, e si sorbisce di tutto, da Buffy a Sailor Moon, da Stargate a Star Trek, da Hercules a Xena
Un bel giorno, complici imprevedibili circostanze, si ritrova nell’Unico Mondo, un pianeta lontano che sembra uscito dalla penna di uno scrittore fantasy. Laura, più per sbaglio che per scelta, contribuisce al trionfo delle forze del Male, e il locale Oscuro Signore, impressionato, decide di prenderla in moglie.
Passano i mesi e Laura inizia a sentir nostalgia di casa. Essere Imperatrice è gratificante, ma l’Unico Mondo è uno di quei mondi fantasy sempre ancorati a un perenne medioevo: niente TV, niente Internet, niente cellulari, nessuna amica e una marea di Elfi!
L’Oscuro Signore, sinceramente innamorato di Laura, si convince allora che sia necessario riportarla sulla Terra, e dato che senza di lei non può vivere, anche lui abbandona l’Unico Mondo. I due si sposano una seconda volta. L’Oscuro Signora trova impiego presso una ditta di import-export con l’Oriente, e Laura, stimolata dall’avventura appena vissuta, lascia l’Università per dedicarsi a una sua vecchia passione: scrivere fantasy!
Laura non può neanche immaginare quanto rimpiangerà tale decisione…

Un’ultima nota. Se volete, commentate pure. Ogni commento sarà il benvenuto, e sottolineo l’ogni. I commenti argomentati, positivi o negativi, saranno i più apprezzati, ma se volete dirmi in faccia che quel che scrivo fa schifo, liberissimi! Anzi, l’unico appello che faccio è alla sincerità e alla schiettezza: non dovete incoraggiarmi, non dovete preoccuparvi che mi possa offendere o no, dovete solo dirmi come la pensate (se vorrete farlo).

Ho inoltre aperto un indirizzo e-mail apposito: lastoriadilaura@gmail.com così se gli insulti che avete immaginato sono irripetibili in pubblico, potrete vomitarmeli addosso lo stesso (se decidete di usare l’e-mail, non cambiate il soggetto predefinito, “commento al racconto”, altrimenti la vostra opinione sarà in automatico catalogata come spam e cancellata).

SPAM
Le origini dello spam…

Ah, non è uno scherzo! Il racconto l’ho scritto davvero io, non è un estratto dal Secondo Più Brutto Romanzo del Mondo, perciò non apparirete furbi scrivendo apposta che è una schifezza!

Leggi La Storia di Laura Episodio 3: Laura & I Demoni dell’Editoria, in formato PDF, qui.
Leggi La Storia di Laura Episodio 3: Laura & I Demoni dell’Editoria, online, qui.
(Momentaneamente offline per revisione e nuova impaginazione.)

Il racconto è un ventina di pagine, perciò consiglio il PDF.

Ringrazio il Coniglietto Grumo kaos-whiteusagi16.gif e mio fratello per l’aiuto con l’editing e l’impaginazione, gli altri membri dell’equipaggio per il costante incoraggiamento e i preziosi suggerimenti e infine la vera Laura: senza di lei questa Storia non sarebbe mai neanche cominciata.


Approfondimenti:

bandiera EN Il sito ufficiale di Terry Pratchett
bandiera EN Uno dei migliori siti dedicati a Tim Powers
bandiera EN Sailor Moon su Wikipedia

bandiera EN Foxit Reader, un’ottima alternativa all’Adobe Reader per leggere i PDF
bandiera EN Sumatra PDF Viewer, un’altra ottima alternativa

Scritto da GamberolinkCommenti (34)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

Andrea Vincenzi

Andrea Vincenzi è il nome del protagonista di un romanzo che una mia amica sta scrivendo. Anzi, ormai l’ha terminato, sebbene sia ancora incerta riguardo al finale. È un giallo, con sfumature soprannaturali.

Copertina di un Giallo Mondadori
Il termine “giallo” deriva dal colore della copertina dei Gialli Mondadori

Io ho letto ampi stralci del romanzo, e dato che sono davvero sua amica, le ho detto chiaro e tondo che non mi piaceva, in base a quelle “regolette” che da queste parti sono così poco popolari.
Viste le polemiche degli ultimi tempi, vorrei che ne leggeste un paio di pagine e ne deste un giudizio. Voglio capire se davvero sono cosi “sfasata” rispetto alla sensibilità generale come qualche volta mi pare.

Da queste due pagine, sono l’inizio del capitolo terzo, capisco non si possa dir niente riguardo alla storia. Però, almeno per me, si può già dir molto sullo stile e sulla “presa” che hanno sull’attenzione del lettore. Dunque votate, e se vorrete aggiungere un commento nel quale spiegate il perché avete votato come avete votato, io e l’autrice ve ne saremo grate.

Io mi asterrò dal votare e dal commentare, per non influenzare nessuno. Cercherò invece di far intervenire l’autrice, che è poco presente perché da mesi lotta con Telecom per ottenere l’ADSL. Ma ci arrangeremo.

Leggi l’inizio del capitolo terzo online, qui.

Leggi l’inizio del capitolo terzo, in formato PDF, qui.

Per votare scegliete una delle opzioni in alto a destra nella sidebar.

Aggiornamento del 1 Dicembre 2007: Le votazioni sono chiuse. Potete ugualmente lasciare un commento. Poi proseguite qui.


Approfondimenti:

bandiera it Il Giallo Mondadori su Wikipedia

bandiera EN Foxit Reader, un’ottima alternativa all’Adobe Reader per leggere i PDF

Scritto da GamberolinkCommenti (9)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

Pagina 2 di 2

« prima 1 2