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	<title>Gamberi Fantasy &#187; Segnalazioni</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>I Regni di Nashira – Il Sogno di Talitha</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 10:59:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Su library.nu, qui, potete trovare l’ultimo romanzo di Licia Troisi, il primo volume di una nuova saga ambientata non più nel Mondo Emerso, ma nei Regni di Nashira. Il titolo è: Il sogno di Talitha. Copertina de Il Sogno di Talitha Trama: Nashira è un mondo in cui l’aria è il bene più raro: solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su library.nu, <a href="http://library.nu/docs/PLKVHGM709/Il%20sogno%20di%20Talitha%20-%20I%20regni%20di%20Nashira%201">qui</a>, potete trovare l’ultimo romanzo di Licia Troisi, il primo volume di una nuova saga ambientata non più nel Mondo Emerso, ma nei Regni di Nashira. Il titolo è: <em><strong>Il sogno di Talitha</strong></em>.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_talitha.jpg" alt="Copertina de Il Sogno di Talitha" /><br />
<em>Copertina de Il Sogno di Talitha</em></p>
<p>Trama:</p>
<blockquote><p>Nashira è un mondo in cui l’aria è il bene più raro: solo gli immensi alberi che ricoprono l’impero di Talaria possono produrla e un’arcana pietra è in grado di trattenerla. Tutte le città vivono alla loro ombra, e un antico dogma impedisce agli abitanti di osservare direttamente il cielo e i suoi due soli. È così che Talitha, figlia del conte del Regno dell’Estate, è sempre vissuta, finché la morte improvvisa dell’amata sorella non la costringe a prendere il suo posto in monastero. Ma Talitha è una combattente e quella vita, con i suoi intrighi e le sue proibizioni, le va stretta: il suo destino è la spada, e con il fedele schiavo Saiph progetta di fuggire. Non sa ancora che le sacerdotesse proteggono un segreto: il mondo sta per essere distrutto, minacciato da un male che presto trasformerà ogni cosa in un incubo di fuoco, e solo un essere di razza sconosciuta, imprigionato e nascosto come eretico, sa come salvarlo. In un universo rigidamente diviso tra schiavi e uomini liberi, fede e dubbio, verità e oscurantismo, Talitha dovrà affrontare un viaggio fino alle terre più fredde di Talaria e trovare l’unica risposta in grado di salvare Nashira.</p></blockquote>
<p>Detto senza mezzi termini: di quello che scrive Licia non me ne frega più niente. Perciò se vi interessa scaricate il romanzo e discutetene, io non intendo perderci più tempo dei dieci minuti di questa segnalazione.</p>
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		<title>The King. Il Re Nero</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 20:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Disponibile su emule il romanzo di Mark Menozzi <em><strong>The King. Il Re Nero</strong></em>. Occorre cercare:<br />
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<img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>[XeLu_ebook&nbsp;0025&nbsp;-&nbsp;Ita]Mark&nbsp;Menozzi&nbsp;-&nbsp;The&nbsp;King.<br />Il&nbsp;Re&nbsp;Nero&nbsp;(2010).pdf</strong> (2.376.566 bytes)</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/efi_renero.jpg" alt="Copertina di The King. Il Re Nero" /><br />
<em>Copertina di The King. Il Re Nero</em></p>
<p>Trama:<br />
<blockquote>Valdar è un mondo sterminato e antico, un universo abitato da popoli profondamente diversi tra di loro che, nel corso dei secoli, lo hanno segnato con la bellezza delle loro civiltà e con la violenza ancestrale e terribile delle loro guerre. Nell’impetuoso crogiuolo di destini di Valdar, la vita di Manatasi, un giovane sovrano Warantu, sembra scorrere lontana dai grandi eventi che forgiano la storia. Ma tutto è sul punto di cambiare. Si è ormai conclusa la fondazione di Kemiss, babelica città della speranza, attorno alle cui mura si stanno radunando genti e carovane dell’intero continente. Anche il Principe desidera raggiungere le maestose mura della città ed è così che inizierà il suo grande viaggio di scoperta. Manatasi lascerà la giungla insieme a Sirasa, fidato sciamano dall’animo inquieto, e dovrà difendere una madre e la sua bambina da quella che sembra una semplice aggressione di briganti; si alleerà a un tormentato incantatore che vuole riscattare i crimini del suo popolo indossando il Bracciale della Colpa: conoscerà gli algidi Sacerdoti che leggono la Ruota del Fato e combatterà Sanguescuro, il sicario che non ha mai provato sentimenti, nel suo tentativo di destare il Re Nero, un Dio Addormentato, il cui sonno inquieto fa vibrare le montagne.</p></blockquote>
<p>Avevo letto le prime pagine di questo romanzo l’anno scorso, dell’incipit avevo anche parlato brevemente nell’articolo sul <a href="/2010/10/28/editoria-fantasy-in-italia/">fantasy italiano</a>. È immondizia. Ma come al solito non chiedo a nessuno di fidarsi: scaricate, leggete e rendetevi conto di persona del livello.<br />
Speriamo che il boom del fantasy in Italia finisca presto. La tesi di quelli che pensavano che il successo commerciale della Troisi o della Strazzu avrebbe aperto le porte anche a titoli meritevoli direi che è stata smentita: le boiate hanno spianato la strada a romanzi sempre più schifosi.</p>
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		<title>Goliath</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 17:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Settimana scorsa è uscito nelle librerie (statunitensi) Goliath di Scott Westerfeld, terzo e conclusivo volume della trilogia steampunk vaporteppa inaugurata con Leviathan. È disponibile gratis presso library.nu, qui in versione Mobipocket e qui in versione ePub. Copertina di Goliath Trama: Alek and Deryn are on the last leg of their round-the-world quest to end World [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Settimana scorsa è uscito nelle librerie (statunitensi) <em><strong>Goliath</strong></em> di Scott Westerfeld, terzo e conclusivo volume della trilogia <strike>steampunk</strike> vaporteppa inaugurata con <em>Leviathan</em>. È disponibile gratis presso library.nu, <a href="http://library.nu/docs/G6Q0TJWMCX/Goliath%20(Leviathan)">qui</a> in versione Mobipocket e <a href="http://library.nu/docs/SV8F6JYNQH/Goliath%20(Leviathan)">qui</a> in versione ePub.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_goliath.jpg" alt="Copertina di Goliath" /><br />
<em>Copertina di Goliath</em></p>
<p>Trama:<br />
<blockquote>Alek and Deryn are on the last leg of their round-the-world quest to end World War I, reclaim Alek’s throne as prince of Austria, and finally fall in love. The first two objectives are complicated by the fact that their ship, the <em>Leviathan</em>, continues to detour farther away from the heart of the war (and crown). And the love thing would be a lot easier if Alek knew Deryn was a girl. (She has to pose as a boy in order to serve in the British Air Service.) And if they weren’t technically enemies.<br />
The tension thickens as the Leviathan steams toward New York City with a homicidal lunatic on board: secrets suddenly unravel, characters reappear, and nothing is at it seems in this thunderous conclusion to Scott Westerfeld’s brilliant trilogy.</p></blockquote>
<p><em>Leviathan</em>, pur con i suoi difetti, non mi era dispiaciuto (<a href="/2009/11/25/recensioni-romanzo-leviathan/">qui</a> la recensione), tuttavia il secondo romanzo della trilogia, <em>Behemoth</em>, si è rivelato così brutto che non ho neanche avuto voglia di recensirlo. Perciò dubito che leggerò <em><strong>Goliath</strong></em>, ma non si sa mai, magari gli concederò un cinquanta pagine di prova.</p>
<p>Tornando a <em>Behemoth</em>, quello che mi ha irritata più di tutto è stata la dose nauseabonda di politicamente corretto. Era già presente in <em>Leviathan</em>, ma nel secondo volume si supera la soglia della decenza e viene il vomito.<br />
Tanto per dirne una, siccome Westerfeld scrive per un pubblico di Young Adults (cerebrolesi nella visione delle case editrici), fa i salti mortali per evitare la violenza – in un romanzo che dovrebbe essere di guerra! E così i nostri eroi combattono lanciando bombe al peperoncino, in modo che non si faccia male nessuno. Diosanto.<br />
E sto zitta sulla sotto trama <strong>cretina</strong> di voler “esportare la democrazia” all’Impero Ottomano, mettendo a rischio l’incolumità della <em>Leviathan</em> e del suo equipaggio.<br />
Ciliegina sulla torta, neanche nel secondo volume abbiamo una battaglia tra <em>mech</em> dei clanker e mostri darwinisti. L’unica situazione che si avvicina è quando il kraken affonda un paio di navi tedesche, ma è questione di mezza pagina.<br />
Come se non bastasse, Westerfeld si lascia andare a scrivere in maniera sciatta e poco precisa, quasi si fosse già stufato anche lui di personaggi e ambientazione.<br />
Di buono rimangono solo le illustrazioni di Keith Thompson.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_goliath1.jpg" alt="Illustrazione di Keith Thompson per Goliath" /><br />
<em>Illustrazione di Keith Thompson per Goliath</em></p>
<p>Anche all’estero l’idea che il fantastico sia solo per bambini/ragazzi/giovani adulti/idioti è molto radicata. Con il risultato che opere potenzialmente interessanti vengono annacquate e ridotte a liquami puzzolenti.</p>
<p>I bigotti che starnazzano: “Pensiamo ai bambini! Certi romanzi li possono leggere anche i bambini!” partono dall’ipotesi che se un fanciullino legge di comportamenti violenti, razzisti, sessisti, ecc. sarà spinto a imitarli, o comunque sarà meno sensibile a certi temi, sarà più propenso ad accettare come normali situazioni immorali o ingiuste. Notare che non esiste alcuna prova scientifica che dimostri questo tipo di legame tra letture e comportamenti. Ma mettiamo sia vero. Mettiamo sul serio che un lettore, specie se giovane, sia direttamente influenzato da quello che legge.<br />
Bene, io dico che prima di censurare la violenza, o il sesso, o altri comportamenti considerati antisociali bisognerebbe censurare la <strong>stupidità</strong>. Questi fantasy YA grondano di situazioni incoerenti e di personaggi che si comportano da scemi. Non è forse un’influenza negativa? Se a seguire un protagonista violento si diventa violenti, a seguirne uno stupido si diventa stupidi, il che è <em>ben peggio</em>.</p>
<p>Nel divertente saggio di Carlo M. Cipolla su “Le leggi fondamentali della stupidità umana” (<a href="http://www.italianisticabl.eu/cipolla.pdf">qui</a> potete leggerlo online in PDF) si evidenzia come la categoria degli Stupidi sia quella più dannosa, perché uno stupido danneggia gli altri e se stesso. Speriamo che i bigotti prendano atto e comincino a rivolgere i loro schiamazzi contro i romanzi che davvero danneggiano la società. O ancora meglio la piantino di rompere le scatole fino a quando non avremo un modello accurato del funzionamento del cervello umano e si potrà determinare il vero legame tra letture e comportamenti.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_mutoscopi.jpg" alt="Mutoscopi" /><br />
<em>Una coppia di mutoscopi, apparecchi per la riproduzione di filmati brevettati nel 1894. Secondo i benpensanti dell’epoca, strumenti del genere avrebbero portato alla corruzione della gioventù</em></p>
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		<title>La Ragazza Drago IV</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 08:40:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Disponibile su emule il quarto volume nella saga de La Ragazza Drago, la saga urban fantasy di Licia Troisi dedicata al pubblico più giovane e ingenuo. Su emule occorre cercare: &#160;PiBi-Books&#160;0043&#160;-&#160;La&#160;ragazza&#160;drago&#160;-04&#160;I&#160;gemelli&#160;di&#160;Kuma-Licia&#160;Troisi&#160;(by&#160;Zoe).zip (7.891.477 bytes) Copertina de La Ragazza Drago IV – I Gemelli di Kuma Trama: Accompagnata dal bizzarro professor Schlafen e dai suoi compagni, Sofia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Disponibile su emule il quarto volume nella saga de La Ragazza Drago, la saga urban fantasy di Licia Troisi dedicata al pubblico più giovane e ingenuo. Su emule occorre cercare:</p>
<p><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>PiBi-Books&nbsp;0043&nbsp;-&nbsp;La&nbsp;ragazza&nbsp;drago&nbsp;-<br />04&nbsp;I&nbsp;gemelli&nbsp;di&nbsp;Kuma-Licia&nbsp;Troisi&nbsp;(by&nbsp;Zoe).zip</strong> (7.891.477 bytes)</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_drago4.jpg" alt="Copertina de La Ragazza Drago IV – I Gemelli di Kuma" /><br />
<em>Copertina de La Ragazza Drago IV – I Gemelli di Kuma</em></p>
<p>Trama:<br />
<blockquote>Accompagnata dal bizzarro professor Schlafen e dai suoi compagni, Sofia parte alla volta di Edimburgo. Ha infatti percepito nella capitale scozzese la nascita di uno dei Frutti dell&#8217;Albero del Mondo, e deve riuscire a trovarlo prima che le malvagie viverne riescano a impossessarsene. A Edimburgo Sofia dovrà anche salvare una Dormiente che ha in sé lo spirito di Kuma, un valoroso guerriero Drago, e ne condivide i poteri con il fratello gemello. Quello che Sofia non sa è che sul campo di battaglia di Edimburgo è presente anche il mostruoso Nidhoggr, che per la prima volta è riuscito a rompere il Sigillo che lo imprigiona ed è riuscito a impossessarsi del corpo di un essere umano. Se la ragazza Drago non riuscirà a fermarlo, sarà la fine del nostro mondo!</p></blockquote>
<p>Anche i precedenti volumi si possono recuperare su emule, si veda <a href="/2008/06/21/una-ragazza-drago-non-la-si-nega-a-nessuno/">questa</a> Segnalazione, <a href="/2009/07/31/la-ragazza-drago-ii/">quest’altra</a> e <a href="/2010/10/10/romanzi-italiani-dei-mesi-perduti/">quest’ultima</a>.</p>
<p>Certi giorni mi domando se ce lo meritiamo. Se ci meritiamo una scrittrice con il talento di Licia, se ci meritiamo di leggere i suoi romanzi gratis. E la risposta è <strong>no</strong>. Ma tant’è, qualche volta si ottengono premi dalla vita anche senza meriti.</p>
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		<title>La fine del mondo storto</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 19:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Disponibile su emule il romanzo di Mauro Corona La fine del mondo storto. Occorre cercare: &#160;iPBook&#160;ITA&#160;0367&#160;Corona&#160;Mauro&#160;-&#160;La&#160;fine&#160;del&#160;mondo&#160;storto[by&#160;mirna55].rar (2.720.664 bytes) Copertina de La fine del mondo storto Il romanzo appartiene al genere post apocalittico, e il tipo di disastro è spiegato dallo stesso autore nelle prime righe: Mettiamo che un giorno il mondo si sveglia e scopre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Disponibile su emule il romanzo di Mauro Corona <em><strong>La fine del mondo storto</strong></em>. Occorre cercare:</p>
<p><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>iPBook&nbsp;ITA&nbsp;0367&nbsp;Corona&nbsp;Mauro&nbsp;-&nbsp;La&nbsp;fine&nbsp;del&nbsp;mondo&nbsp;storto<br />[by&nbsp;mirna55].rar</strong> (2.720.664 bytes)</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_storto.jpg" alt="Copertina de La fine del mondo storto" /><br />
<em>Copertina de La fine del mondo storto</em></p>
<p>Il romanzo appartiene al genere post apocalittico, e il tipo di disastro è spiegato dallo stesso autore nelle prime righe:</p>
<blockquote><p>Mettiamo che un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti petrolio, carbone ed energia elettrica. Non occorre usare fantasia per immaginarselo, prima o dopo capiterà, e non ci vorrà nemmeno troppo tempo. Ma mentre quel giorno prepara il terreno, facciamo finta che sia già qui. Ha un brutto muso, è un tempo duro, infame, scortica il mondo a coltellate e lo spoglia di tutto. Di quel che serve e di quel che non serve. La gente all’improvviso non sa più che fare per acciuffare il necessario. Prova a inventarsi qualcosa e intanto arranca, senza sapere che una salvezza esiste. Il necessario sta dentro la natura. Ma, per averlo, occorre cavarlo fuori, prenderlo con le mani, e la gente le mani non le sa più usare.<br />
«Sacramento che disgrazia!» dicono. «Non sappiamo usar le mani.»<br />
Ma partiamo dall&#8217;inizio.</p></blockquote>
<p>E una – ingenua! – pensa che poi segua una <em>storia</em>, vi siano dei personaggi, una trama, suspense e tensione. In fondo sulla copertina c’è scritto “Romanzo”. Invece:</p>
<blockquote><p>Una mattina d’inverno, le disgrazie d’altronde capitano spesso d’inverno, il mondo si sveglia e scopre che non ci sono più petrolio, né gas né carbone né corrente elettrica. A dir la verità, un po’ di corrente esiste ancora. Laddove l’acqua fa girare le turbine c’è forza elettrica, ma è poca cosa. Il problema sono gasolio, benzina, gas, insomma tutto ciò che tiene in vita i motori, e di conseguenza anche la gente, visto che la gente dipende dai motori.<br />
L’umanità, comunque, non scopre quella mattina di essere a secco, quella mattina si dà da fare per non morire, ma la disgrazia è arrivata un po’ alla volta.<br />
Da tempo era possibile accorgersene stando dietro a certi segnali, per esempio andando a fare il pieno di benzina. Il pieno ora non si fa, e neanche il mezzo pieno. Si può fare solo il vuoto, le pompe sono a secco. Quelli che vogliono riempire il serbatoio corrono al paese vicino, ma neanche lì ce n’è. Allora vanno nelle città limitrofe, ma niente. Finita. Così tanti rimangono a piedi. Cercano di tornare a casa in taxi, però anche quelli sono a secco. In qualche modo rientrano, ma è dura! Nel giro di poco tempo sono tutti a piedi. Spaventati ma non vinti, si preparano al peggio.<br />
Il peggio deve ancora venire. La gente lo intuisce e cerca ripari. Impaurita, fa mosse incaute, maldestre, sbagliate. La paura fa correre, correre fa sbagliare. Ma è difficile non correre con la morte alle costole e, sentendola appresso, si corre storti. E si sbaglia. Fame e freddo agitano, confondono. E la gente, rimasta a secco, dopo aver stretto il culo, cerca di salvarlo. Non si chiede perché sono finiti combustibili e carburanti. Fame e freddo non fanno domande. Le domande fioriscono a stomaco pieno, vicino alla stufa o in osteria.<br />
Quell’inverno senza gas, gasolio e carbone, prima occorre scaldarsi, dopo ci si preoccupa di mangiare.</p></blockquote>
<p>E cosi via per 160 pagine! Tutto raccontato in questa maniera. Allucinante. Roba che preferisci leggere <em>Arsalon</em>. Tra l’altro non è neanche buon raccontato, vista l’abbondanza di termini generici e la sciatteria stilistica; per esempio: “Impaurita, fa mosse incaute, maldestre, sbagliate.” Sfilza di aggettivi vuoti e ridondanti.</p>
<p>Mi dicono che Corona sia un bravo scrittore. Sarà. Io non ho mai letto niente di lui e né comincerò, ma poniamo sia vero: perché un bravo scrittore prende per i fondelli i lettori? Questa boiata, se non la scaricate via P2P, in libreria costa <strong>diciotto euro</strong>. Centossessanta pagine buttate giù come capita a diciotto euro. Oh, no, orrore, in Italia non si legge! E meno male: vuol dire che in fondo la gente non è così scema.</p>
<p>Adesso prendiamo invece <em>Morte dell’erba</em> di John Christopher, un romanzo del 1956 divenuto un classico della fantascienza post apocalittica. Nello scenario di Christopher un virus uccide ogni forma di erba con conseguenti terribili carestie fino al crollo della civiltà.<br />
Trovate anche questo su emule, cercando:</p>
<p><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>ITABOOK_0068_-_Christopher,_John_-_Morte_dell&#8217;erba.rar</strong> (828.076 bytes)<br />
oppure potete scaricare la versione inglese da library.nu, <a href="http://library.nu/docs/BFEO48A0YV/The%20Death%20of%20Grass%20(also%20known%20as%3A%20No%20Blade%20of%20Grass)">qui</a>.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_erba.jpg" alt="Copertina dell'edizione Urania di Morte dell'erba" /><br />
<em>Copertina dell&#8217;edizione Urania di Morte dell&#8217;erba</em></p>
<p>Bene, leggete Corona e leggete Christopher. Poi voglio vedere chi ha il coraggio di dire che lo “Show don’t Tell” è questione di gusti, che in Italia il fantastico è di “altissima qualità”, e che se uno scrittore è pubblicato da Mondadori o da qualche altro grosso editore allora deve essere per forza bravo. Bah!</p>
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		<title>L’Amore di Gomitolo per i Libri</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 22:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[bisogna obbedire alla mamma]]></category>
		<category><![CDATA[coniglietti]]></category>
		<category><![CDATA[cultura che cola]]></category>
		<category><![CDATA[favola]]></category>
		<category><![CDATA[Gomitolo]]></category>
		<category><![CDATA[Grupolo]]></category>
		<category><![CDATA[Il Duca]]></category>
		<category><![CDATA[New Italian Epic]]></category>
		<category><![CDATA[sono riflessiva]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri il Duca ha pubblicato sul suo blog una splendida favola: “Il Desiderio di Batuffolo”. Favola densa di significata metaforici, simbolici e allegorici. E c’è anche una fatina! In appendice alla favola, il Duca invitava i suoi lettori a fare altrettanto. Rispondo all’appello e pubblico anch’io una favola. L’ho scritta in un momento travagliato della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri il Duca ha <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/09/07/favola-il-desiderio-di-batuffolo/">pubblicato</a> sul suo blog una splendida favola: “Il Desiderio di Batuffolo”. Favola densa di significata metaforici, simbolici e allegorici. E c’è anche una fatina!<br />
In appendice alla favola, il Duca invitava i suoi lettori a fare altrettanto. Rispondo all’appello e pubblico anch’io una favola. L’ho scritta in un momento travagliato della mia esistenza, un momento che mi ha ricordato gli anni bui dell’adolescenza, spesi a leggere Stephen King in casolari abbandonati, sbeffeggiata dalle amiche per il colore dei miei capelli – rosa naturale.<br />
È una favola per bambini coraggiosi e adulti che amano riflettere.</p>
<table style="width: 100%" cellspacing="0" border="0" cellpadding="12" style="border-collapse: collapse;">
<tr>
<td bgColor="#fff4f4" style="border: 1px solid #F9DDDD;">
<p align="center" style="font-size:medium"><strong>L’Amore di Gomitolo per i Libri</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;">C’era una volta un coniglietto di nome Gomitolo.</p>
<p style="text-align: justify; text-indent:16.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;">Gomitolo viveva insieme alla mamma e al fratello Grupolo in una grande villa. Grupolo era un coniglietto vivace e spigliato, sempre in giro a tampinare le conigliette. Gomitolo invece si ritirava ogni pomeriggio a leggere i libroni accatastati nell’enorme biblioteca del maniero.</p>
<p style="text-align: justify; text-indent:16.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;">«Non passare tutto il giorno a leggere!» gridava sempre la mamma a Gomitolo, preoccupata di vederlo trasformato in un topo di biblioteca.</p>
<p style="text-align: justify; text-indent:16.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;">Un giorno Gomitolo vide un volume che lo attirava più degli altri, perché era un libro spesso quanto un vocabolario e molto antico. Ma era anche un volume in bilico sull’ultimo ripiano della libreria. Gomitolo saltò per prendere il librone e il librone gli cadde su una zampetta, rompendogliela.</p>
<p style="text-align: justify; text-indent:16.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;">Il coniglietto rimase immobilizzato a letto per molte settimane.</p>
<p align="center" style="font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;"><strong>* * *</strong></p>
<p style="text-align: justify; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;">Una sera d’estate, Grupolo aveva un appuntamento e la mamma sarebbe andata al cinema con le amiche.</p>
<p style="text-align: justify; text-indent:16.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;">«Gomitolo, stai ancora poco bene, mi raccomando rimani a letto» disse la mamma, prima di uscire.</p>
<p style="text-align: justify; text-indent:16.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;">Ma Gomitolo voleva tanto leggere e così si trascinò fino alla biblioteca. Il volume che gli interessava non era tanto in alto, ma lui era ancora poco saldo sulle zampette. Non riuscì ad afferrare il libro, che gli cadde addosso. Quando Gomitolo rinvenne si accorse di non potersi più muovere: il libro gli aveva spezzato la spina dorsale.</p>
<p style="text-align: justify; text-indent:16.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;">Gomitolo iniziò a piangere e a lamentarsi, ma era rimasto solo nella grande villa. Però scoprì che tra le ombre occhietti rossi lo spiavano. Fu circondato dai topi.</p>
<p style="text-align: justify; text-indent:16.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;">«Cosa volete da me?» gemette Gomitolo.</p>
<p style="text-align: justify; text-indent:16.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;">«Vogliamo divorarti!» rispose il più grasso e brutto dei topi.</p>
<p style="text-align: justify; text-indent:16.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;">«Se mi fate del male, la mia mamma metterà il veleno e morirete tutti!»</p>
<p style="text-align: justify; text-indent:16.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;">«Non credo proprio.»</p>
<p style="text-align: justify; text-indent:16.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;">I topi si avventarono su Gomitolo. Gli strapparono gli occhi, gli aprirono la pancia e gli cavarono fuori gli intestini. Se lo mangiarono vivo.</p>
<p style="text-align: justify; text-indent:16.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;">Tornata la mamma, trovò la biblioteca ripulita e un topino grigio fermo accanto a un libro aperto.</p>
<p style="text-align: justify; text-indent:16.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;">«Oh, Grande Coniglio!» esclamò la mamma. «Gomitolo è diventato un topo di biblioteca.»</p>
<p style="text-align: justify; text-indent:16.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;">«Sì!» squittì il topino.</p>
<p style="text-align: justify; text-indent:16.0pt; font-family: Times New Roman, Times, serif; font-size: 14.0pt;">Da quel giorno la mamma cominciò a dare formaggio al topino e a trattarlo come un figlio. Il topino condivideva il formaggio con i suoi fratelli ratti. E vissero tutti felici e contenti.</p>
<p align="center" style="font-size:medium"><strong>Fine</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_gomitolo.jpg" alt="Coniglietto che somiglia a Gomitolo" /><br />
<em>Coniglietto che somiglia a Gomitolo</em></p>
</td>
</tr>
</table>
<p>A parte la doppia morale – non bisogna disobbedire alla mamma e non bisogna essere pigri, se un libro è lì sulla mensola in alto conviene prendere la scala – c’è molto su cui riflette: il ruolo della Cultura e il peso schiacciante della Conoscenza; le dinamiche famigliari all’alba del ventunesimo secolo; il rapporto con l’Altro e la sua integrazione; la fitta trama di rimandi letterari, da Beatrix Potter (la famosa scrittrice cugina di Harry) a Jorge Luis Borges. E mi fermo qui perché mi sono appena passata la mano sulla fronte e mi sono ritrovata con tutte le dita impiastricciate di intellettualità.<br />
Però, volendo, rimarrebbe una domanda: “L’Amore di Gomitolo per i Libri” rientra nei canoni del New Italian Epic? Lascio la risposta ai lettori.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Valle dello Zodiaco</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/07/21/la-valle-dello-zodiaco/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 18:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Asciuti]]></category>
		<category><![CDATA[emule]]></category>
		<category><![CDATA[Errico Passaro]]></category>
		<category><![CDATA[incipit]]></category>
		<category><![CDATA[iPBook]]></category>
		<category><![CDATA[La Valle dello Zodiaco]]></category>
		<category><![CDATA[La valle dell’eclissi]]></category>
		<category><![CDATA[Urania]]></category>
		<category><![CDATA[Zodiac]]></category>

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		<description><![CDATA[Disponibile un volume di Urania uscito l’anno scorso che contiene ben due romanzi italiani di fantascienza – che colpo di fortuna! Il volume si intitola La Valle dello Zodiaco e i due romanzi in questione sono: La valle dell’eclissi di Claudio Asciuti e Zodiac di Errico Passaro. Su emule occorre cercare: &#160;iPBook&#160;ITA&#160;0555&#160;Asciuti&#160;C.&#160;Passaro&#160;E.&#160;-La&#160;valle&#160;dello&#160;zodiaco&#160;[by&#160;valex4].rar (2.135.577 bytes) Copertina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Disponibile un volume di Urania uscito l’anno scorso che contiene ben due romanzi italiani di fantascienza – che colpo di fortuna! Il volume si intitola <strong><em>La Valle dello Zodiaco</em></strong> e i due romanzi in questione sono: <em>La valle dell’eclissi</em> di Claudio Asciuti e <em>Zodiac</em> di Errico Passaro. Su emule occorre cercare:</p>
<p><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>iPBook&nbsp;ITA&nbsp;0555&nbsp;Asciuti&nbsp;C.&nbsp;Passaro&nbsp;E.&nbsp;-<br />La&nbsp;valle&nbsp;dello&nbsp;zodiaco&nbsp;[by&nbsp;valex4].rar</strong> (2.135.577 bytes)</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_zodiaco.jpg" alt="Copertina de La Valle dello Zodiaco" /><br />
<em>Copertina de La Valle dello Zodiaco</em></p>
<p>La trama de <em>La valle dell’eclissi</em>:</p>
<blockquote><p>Siamo in Val Chiusa per assistere a un’eclissi spettacolare: nulla di strano che ci sia anche un vecchio astronauta, arrivato al seguito di una misteriosa ragazza. Ma la valle, i due protagonisti e il sole stesso nascondono misteri.</p></blockquote>
<p>Claudio Asciuti ha vinto il Premio Urania 1999 con <em>La notte dei pitagorici</em>. Spero fosse scritto meglio di questo suo ultimo romanzo, che pare proprio terribile. L’incipit:</p>
<blockquote><p><em>7 agosto</em><br />
Il muro scorreva affianco a noi incatenato alla velocità, come un nastro senza fine. La Città aveva lasciato spazio alla campagna  –  il cemento al verde, la cultura alla natura, l’artificiale al reale, il contingente al necessario, l’<em>esecratus</em> al <em>sacer</em>. Se anche fossi proceduto lungo quella strada al contrario, l’incanto maligno si era spezzato. La Città fu dispersa dietro di noi.<br />
<em>Dietro di noi: la Città un terrore incalzante, fiotti di fumo, piombo e benzene che smerigliano i polmoni, il cielo grigio la notte e senza stelle, il giorno grigio e senza sole, i locali con gli innominabili panini americani, clacson, gli allarmi e stridio dei freni e lo sciocco schioccare dei telefoni, il deragliarsi dei treni, la notte in discoteca, il fuori orario “siamo tornati all’alba ”, le pillole per esser felici, televisioni a ciclo continuo, veglie dei teocrati fuori dagli ospedali contro l’interruzione di gravidanza e il papa mediatico, la sua corte laica di baciapile, i cartelloni pubblicitari che coprono le finestre delle abitazioni, il giorno artificiale che si estende in tutti i centri abitati rendendo impossibile la visione del cielo.</em><br />
Come un diapason, il rintocco che dentro la mia mente annuncia il risveglio, ogni mattina, fra l’eterno ciondolare da un sonno all’altro, per un po’ ad altri e altrove avrebbe tratto le sue dissonanti armonie: stavo fuggendo.<br />
<em>Dentro di me: il vuoto.</em><br />
Il muro scorreva alla nostra destra…</p></blockquote>
<p align="center"><strong>* * *</strong></p>
<p>La trama di <em>Zodiac</em>:</p>
<blockquote><p>Il ritratto della più sconcertante società futura immaginata dalla science fiction recente: un mondo in cui l’astrologia è diventata legge e i cittadini devono vivere seguendo gli oroscopi dettati da un computer preveggente. Florian, però, non accetta il gioco e progetta di dare un diverso tipo di “assalto al cielo”.</p></blockquote>
<p>Di Errico Passaro avevo anni fa recensito l’inqualificabile fantasy <em>Le Maschere del Potere</em>, vedi <a href="http://fantasy.gamberi.org/2007/12/11/recensioni-romanzo-le-maschere-del-potere/">qui</a>. Perciò non ho la minima intenzione di leggere <em>Zodiac</em>, in ogni caso l’incipit è questo:</p>
<blockquote><p>Florian correva, volo scriteriato fra angoli retti e traverse prive di radianti. Gli inseguitori si appressavano con calma, con la sicurezza di averlo già preso, con la sadica voluttà di chi uccide per divertimento. Il Consiglio dello Zodiaco non scherzava, si era stancato di quel traditore che voleva intralciare i piani. Un proiettile ben piazzato sarebbe bastato a finirlo.<br />
<em>Questi occhi hanno visto l’inferno.</em><br />
Quel pensiero, ripetuto ossessivamente con il ritmo di un cuore in gola, bastava a farlo danzare fra i proiettili, a guidarlo in un labirinto di vie sconosciute, a distanziare la muta di assassini. L’inferno in terra lo voleva.<br />
— È andato di là! Accerchiatelo! Non lasciatevelo sfuggire!<br />
Le urla avevano un’eco irreale. Forse quelle grida avrebbero potuto incuriosire  qualcuno, spingerlo alle finestre dei palazzi per sincerarsi dell’accaduto. Qualche temerario avrebbe potuto sfidare il coprifuoco, ma ne dubitava, senza contare che qualcuno di quei morti viventi difficilmente si sarebbe spinto fino ad aiutarlo. Lo Zodiaco pretendeva le sue vittime sacrificali: non era più un esperimento sociale, era un bersaglio.<br />
“Muoviti, bersaglio!” urlò dentro se stesso.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Angel</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/07/18/angel/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 17:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Angel]]></category>
		<category><![CDATA[Bluebook]]></category>
		<category><![CDATA[Dorotea De Spirito]]></category>
		<category><![CDATA[emule]]></category>
		<category><![CDATA[paranormal romance]]></category>

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		<description><![CDATA[Disponibile già da qualche tempo sulle reti P2P il paranormal romance di Dorotea De Spirito, Angel. Su emule occorre cercare: &#160;Bluebook.1219.ITA.De.Spirito.Dorotea.Angel.rar (1.494.731 bytes) Copertina di Angel Trama: Le antiche mura di Viterbo custodiscono un segreto: una comunità di angeli che da secoli convive pacificamente con gli abitanti della città. Vittoria ha sedici anni, è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Disponibile già da qualche tempo sulle reti P2P il <em>paranormal romance</em> di Dorotea De Spirito, <em><strong>Angel</strong></em>. Su emule occorre cercare:</p>
<p><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>Bluebook.1219.ITA.De.Spirito.Dorotea.Angel.rar</strong> (1.494.731 bytes)</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_angel.jpg" alt="Copertina di Angel" /><br />
<em>Copertina di Angel</em></p>
<p>Trama:</p>
<blockquote><p>Le antiche mura di Viterbo custodiscono un segreto: una comunità di angeli che da secoli convive pacificamente con gli abitanti della città. Vittoria ha sedici anni, è un angelo, ma è diversa da tutti i suoi simili: è senza ali e per tutta la vita si è sentita un’esclusa, un’estranea persino nella propria famiglia. Questa consapevolezza l’accompagna sempre, mentre la sua esistenza scorre tranquilla giorno dopo giorno tra scuola, amici e litigi con la sorella maggiore. Ma quando arriva in città Guglielmo, un ragazzo misterioso dagli occhi magnetici, il mondo di Vittoria viene sconvolto, e lei scopre che l&#8217;amore può rivelarsi il peggiore dei demoni.</p></blockquote>
<p>Se c’è un campo nel quale gli autori italiani possono competere con quelli anglosassoni è proprio il <em>paranormal romance</em>: la qualità media internazionale è vicina al putridume vomitevole; persino gli scrittori nostrani ci possono arrivare!<br />
Ma forse nel caso specifico sono troppo severa, infatti come ci informa la sempre obiettiva FantasyMagazine, <a href="http://www.fantasymagazine.it/notizie/14681/dream-il-sogno-di-dorotea-de-spirito/">annunciando</a> l’ultimo romanzo di Dorotea, tale <em>Dream</em>:</p>
<blockquote><p>Terzo romanzo della giovane scrittrice Dorotea De Spirito che ha l’ottimo record di aver pubblicato ben tre romanzi nei suoi primi vent’anni e in questi ha dimostrato di avere padronanza nello scrivere e buonissime idee.</p></blockquote>
<p>Io ho letto qualche pagina e posso confermare che la “padronanza dello scrivere” e le “buonissime idee” colano come marmellata dallo schermo dell’e-reader. Bastano pochi minuti e non vedi più niente, in più hai le dita tutte appiccicaticce. Non sono riuscita ad andare avanti. Proprio un peccato. Proprio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Space Battleship Yamato</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/07/03/space-battleship-yamato/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 16:53:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cinema giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[corazzata Yamato]]></category>
		<category><![CDATA[HDChina]]></category>
		<category><![CDATA[Junya Satô]]></category>
		<category><![CDATA[Leiji Matsumoto]]></category>
		<category><![CDATA[Otoko-tachi no Yamato]]></category>
		<category><![CDATA[release]]></category>
		<category><![CDATA[Space Battleship Yamato]]></category>
		<category><![CDATA[space opera]]></category>
		<category><![CDATA[Takashi Yamazaki]]></category>
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		<category><![CDATA[Yamato]]></category>

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		<description><![CDATA[È uscito da pochi giorni in Giappone il DVD/Blu-ray di Space Battleship Yamato, trasposizione live action dell’anime omonimo di Leiji Matsumoto. L’anime è stato trasmesso anni fa anche in Italia con il titolo Star Blazers; non l’ho visto e dunque non posso fare un confronto, il film si è rivelato deludente. A essere (molto) buoni. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È uscito da pochi giorni in Giappone il DVD/Blu-ray di <em><strong>Space Battleship Yamato</strong></em>, trasposizione <em>live action</em> dell’anime omonimo di Leiji Matsumoto. L’anime è stato trasmesso anni fa anche in Italia con il titolo <em>Star Blazers</em>; non l’ho visto e dunque non posso fare un confronto, il film si è rivelato deludente. A essere (molto) buoni.<br />
In ogni caso sia il DVD/Blu-ray originale sia varie “rip” sono disponibili in Rete. Sottotitoli in inglese si possono recuperare presso i consueti siti che se ne occupano, per esempio <a href="http://www.opensubtitles.org/en/search/sublanguageid-eng/idmovie-68926">qui</a>.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_space_yamato.jpg" alt="Locandina di Space Battleship Yamato" /><br />
<em>Locandina di Space Battleship Yamato</em></p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt1477109/">Space Battleship Yamato</a> (2010)<br />
<strong>Space.Battleship.Yamato.2010.720p.BluRay.x264.DTS-HDChina</strong> (~6.02GB, x264, 1280&#215;536, audio DTS 5.1)<br />
<strong>Space.Battleship.Yamato.2010.1080p.BluRay.x264.DTS-HDChina</strong> (~11.06GB, x264, 1920&#215;800, audio DTS 5.1)<br />
(giapponese senza sottotitoli)</p>
<div id="gamberoflv" style="text-align: center;"><a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/07/03/space-battleship-yamato/" title="Watch Flash video!"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/film/space_battleship_yamato_trailer.jpg" alt="preview image"/></a><em>Trailer di Space Battleship Yamato</em></div>
<p>I perfidi Gamilani, dopo aver sconfitto la flotta terrestre in orbita intorno a Marte, hanno cominciato a bombardare la Terra con meteoriti radioattivi. Passati cinque anni la superficie del pianeta è un deserto e i pochi sopravvissuti si sono rifugiati sottoterra. Ma l’intensità delle radiazioni continua ad aumentare e nel giro di pochi mesi la razza umana sarà estinta.<br />
L’unica speranza è chiedere aiuto ai misteriosi abitanti del pianeta Iskandar. Questi alieni pare possiedano un marchingegno per eliminare le radiazioni e sembrano ben disposti a dare una mano (o zampa o tentacolo). Così l’ultima nave da guerra rimasta alle forze terrestri, la corazzata <em>Yamato</em>, viene inviata in un viaggio di 148.000 anni luce alla volta di Iskandar.</p>
<p>Il film è una schifezza. La trama è sconclusionata e piena di buchi logici. Non siamo ai livelli dell’ultimo <em>Star Trek</em> (un film che se lo avesse sceneggiato Licia Troisi sarebbe sembrato più intelligente), ma poco ci manca. Alcune sequenze sono semplicemente <em>dementi</em>, per esempio:<br />
<a href="javascript:void(null);" onclick="s_toggleDisplay(document.getElementById('SID1389635368'), this, 'Mostra scena demente &#9660;', 'Nascondi scena demente &#9650;');">Mostra scena demente &#9660;</a></p>
<div id='SID1389635368' style='display:none;'>
I nostri eroi sono sulla superficie di Iskandar, il loro trasporto truppe è attaccato da centinaia di alieni. Il mezzo si ribalta. I personaggi si allontanano a piedi, <em>camminando senza alcuna fretta</em>, e non solo gli alieni non li inseguono, ma proprio <em>spariscono</em>. Così, puf, centinaia di alieni svaniscono dalla scena, solo per ricomparire altrettanto per magia dieci minuti dopo.
</div>
<p><br />
La recitazione è penosa. Una cosa imbarazzante. Per la serie: ops! abbiamo speso tutto il budget in effetti speciali e ci siamo dimenticati di scritturare gli attori! andiamo a raccattare qualcuno per strada, mettiamogli un costume e via!<br />
Gli effetti speciali sono l’unico aspetto piacevole. Le scene di battaglia sono buone e una volta tanto <strong>non</strong> al rallentatore. Io <em>odio</em> le scene d’azione al rallentatore. Non sono una ritardata: capisco quello che succede e mi godo ogni dettaglio anche se il film si muove a velocità normale, non ho bisogno della moviola.<br />
Purtroppo però le scene di battaglia sono <em>poche</em> e <em>brevissime</em>, diluite in due ore e venti minuti di noia. Dunque non solo sconsiglio di comprare il DVD/Blu-ray e di andare al cinema se mai il film dovesse essere distribuito in Italia, ma sconsiglio anche di guardarlo. È tempo buttato. Lo segnalo solo per mettere in guardia, visto che diverse persone lo aspettavano da quando sono usciti i primi trailer il dicembre scorso.<br />
Siamo proprio al livello delle produzioni fantascientifiche hollywoodiane più scandenti, dal già citato <em>Star Trek</em> giù fino a porcherie ributtanti come <em>Battle Los Angeles</em> o <em>Skyline</em>.</p>
<p>Invece mi sento di raccomandare un altro film giapponese con protagonista la corazzata Yamato, questa volta la vera nave che ha combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale:</p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt0451845/">Otoko-tachi no Yamato</a> (<em>Yamato</em>, 2005)<br />
(varie <em>release</em> disponibili)</p>
<div id="gamberoflv" style="text-align: center;"><a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/07/03/space-battleship-yamato/" title="Watch Flash video!"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/film/battleship_yamato_trailer.jpg" alt="preview image"/></a><em>Trailer di Yamato</em></div>
<p>È un buon film di guerra, divertente e non meno spettacolare della versione nello spazio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alice: Madness Returns</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 15:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alice]]></category>
		<category><![CDATA[Alice: Madness Returns]]></category>
		<category><![CDATA[American McGee’s Alice]]></category>
		<category><![CDATA[platform]]></category>
		<category><![CDATA[release]]></category>
		<category><![CDATA[RELOADED]]></category>
		<category><![CDATA[trailer]]></category>

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		<description><![CDATA[Sì, sì, recensirò l’Alice di Dimitri; il blog riprenderà presto la sua regolare attività, la Pausa è quasi finita. Nel frattempo, se volete calarvi nell’atmosfera del Paese delle Meraviglie, consiglio di dare un’occhiata a questo Alice: Madness Returns, videogioco uscito settimana scorsa – sia nei negozi, sia sulle reti P2P – per console e PC. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, sì, recensirò l’<em>Alice</em> di Dimitri; il blog riprenderà presto la sua regolare attività, la Pausa è quasi finita. Nel frattempo, se volete calarvi nell’atmosfera del Paese delle Meraviglie, consiglio di dare un’occhiata a questo <em><strong>Alice: Madness Returns</strong></em>, videogioco uscito settimana scorsa – sia nei negozi, sia sulle reti P2P – per console e PC.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_alice1.jpg" alt="Uno screenshot da Alice: Madness Returns" /><br />
<em>Uno screenshot da Alice: Madness Returns</em></p>
<p><em><strong>Alice: Madness Returns</strong></em> è il seguito di <em>American McGee’s Alice</em> un platform con combattimenti in terza persona che vede Alice avventurarsi in un Paese delle Meraviglie oscuro e demente, frutto della propria stessa pazzia. Infatti Alice si trova rinchiusa in manicomio: dopo essere tornata dal viaggio attraverso lo specchio ha dato fuoco alla casa e i genitori ci sono rimasti secchi.<br />
Ricordo con piacere <em>American McGee’s Alice</em>, è stato forse uno dei primi videogiochi che ho finito. In più si poteva levitare grazie alla va-po-ri-tà ben prima di Dimitri.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_alice2.jpg" alt="Copertine di American McGee’s Alice / Alice: Madness Returns" /><br />
<em>Copertine di American McGee’s Alice / Alice: Madness Returns</em></p>
<p><em><strong>Alice: Madness Returns</strong></em> riprende i meccanismi di <em>American McGee’s Alice</em> con una grafica aggiornata e moderni effetti fisici – il gioco supporta PhysX a patto di avere un processore abbastanza veloce o una moderna scheda grafica nVidia.<br />
Per motivi di tempo ho potuto provare il gioco solo per pochi minuti, dunque non esprimo un giudizio, tuttavia posso dire che l’impressione iniziale è ottima. E i pareri che ho letto in Rete riguardo la versione per PC sono spesso entusiastici.</p>
<div id="gamberoflv" style="text-align: center;"><a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/06/21/alice-madness-returns/" title="Watch Flash video!"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/film/alice_trailer.jpg" alt="preview image"/></a><em>Trailer di Alice: Madness Returns</em></div>
<p>Sulle reti P2P il gioco si può trovare cercando:</p>
<p><strong>Alice.Madness.Returns.Proper-RELOADED</strong> (~7.59GB, 82 file .rar da 100.000.000 bytes + .nfo e .sfv – nome del primo file: <strong>rld-amre.rar</strong>).</p>
<p>Ricordo infine che sul DVD è presente anche il primo gioco – <em>American McGee’s Alice</em> – “rimasterizzato” con nuove texture e supporto per gamepad.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tutti i denti del mostro sono perfetti</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 14:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[antologia]]></category>
		<category><![CDATA[emule]]></category>
		<category><![CDATA[modesta proposta]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti i denti del mostro sono perfetti]]></category>
		<category><![CDATA[Ubooks]]></category>
		<category><![CDATA[Urania]]></category>
		<category><![CDATA[Valerio Evangelisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1997, con il numero 1322 Urania festeggiava i 45 anni di vita. Per l’occasione quel numero fu dedicato alla fantascienza italiana, con un’antologia intitolata: Tutti i denti del mostro sono perfetti. La si può trovare su emule cercando: &#160;Ubooks&#160;0014_Urania&#160;1322&#160;Aa&#160;Vv&#160;-Tutti&#160;i&#160;denti&#160;del&#160;mostro&#160;sono&#160;perfetti(odf,pdf,epub)&#160;(by&#160;Ultro17).rar (1.475.529 bytes) &#160; Copertina di Tutti i denti del mostro sono perfetti &#160; I racconti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1997, con il numero 1322 Urania festeggiava i 45 anni di vita. Per l’occasione quel numero fu dedicato alla fantascienza italiana, con un’antologia intitolata: <em>Tutti i denti del mostro sono perfetti</em>. La si può trovare su emule cercando:</p>
<p><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>Ubooks&nbsp;0014_Urania&nbsp;1322&nbsp;Aa&nbsp;Vv&nbsp;-<br />Tutti&nbsp;i&nbsp;denti&nbsp;del&nbsp;mostro&nbsp;sono&nbsp;perfetti<br />(odf,pdf,epub)&nbsp;(by&nbsp;Ultro17).rar</strong> (1.475.529 bytes)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_denti.jpg" alt="Copertina di Tutti i denti del mostro sono perfetti" /><br />
<em>Copertina di Tutti i denti del mostro sono perfetti</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I racconti presenti sono:</p>
<p>“Alba Tragica” di Niccolò Ammaniti.<br />
“L’immortalità” di Daniele Brolli.<br />
“Il Buio” di Enzo Fileno Carabba.<br />
“La Brigata Superciuk” di Sandrone Dazieri.<br />
“Il Nodo Kappa” di Valerio Evangelisti.<br />
“Sole Giaguaro” di Franco Forte.<br />
“Prima della Svolta” di Barbara Garlaschelli.<br />
“Alle Spalle” di Mario Giorgi.<br />
“Le Copertine di Urania” di Michele Mari.<br />
“La Balena del Cielo” di Luca Masali.<br />
“Fabulaliena” di Silverio Novelli.<br />
“Acqua” di Tiziano Scarpa.<br />
“Snuff Movie” di Nicoletta Vallorani.<br />
“Luci” di Dario Voltolini.</p>
<p>Non li ho letti tutti, ma da quel che ho letto il livello è molto scarso. Meglio però del livello medio del fantastico in Italia quindici anni dopo, che è tra l’atroce e il mi-sono-cavata-gli-occhi-e-ora-sono-felice.</p>
<p>L’introduzione del curatore, Valerio Evangelisti, è bizzarra: da un lato rimarca come la fantascienza non sia narrativa di serie B, ma letteratura e cultura; dall’altro quando si è trattato di scegliere gli autori per questa antologia, Evangelisti è subito corso a mendicare un racconto ad autori <em>mainstream</em> che non avevano mai scritto fantascienza in vita loro. È un genere così dignitoso la fantascienza che qualunque scrittore che passa per strada può scriverne senza alcuna preparazione.<br />
D’altra parte sottolinea Evangelisti che si tratta di “carissimi amici”. E un racconto dei “carissimi amici” non lo si rifiuta mai. È anche presente un racconto dello stesso Evangelisti, che sarebbe pure giustificabile, sennonché è davvero poco elegante per il curatore di un’antologia inserire se stesso.</p>
<p>La mia modesta proposta (a parte quella di scuoiare gli autori italiani e fare con la pelle strofinacci): invitare nelle antologie di fantascienza scrittori che sappiano scrivere fantascienza, anche se non sono amici del curatore. Lo so, è una proposta assurda. La butto lì lo stesso. Non si sa mai.</p>
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		<title>Hyperversum</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/05/30/hyperversum/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 18:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cecilia Randall]]></category>
		<category><![CDATA[emule]]></category>
		<category><![CDATA[Hyperversum]]></category>
		<category><![CDATA[Hyperversum. Il Cavaliere del Tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Hyperversum. Il Falco e il Leone]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore con pseudonimo straniero]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche se non sono catalogati in alcuna “biblioteca”, sono disponibili su emule PDF di buona qualità della trilogia di Hyperversum. L’autrice è Cecilia Randall, ovvero l’italiana Cecilia Randazzo. Occorre cercare: &#160;Cecilia&#160;Randall&#160;-&#160;Hyperversum&#160;1.pdf (2.561.549 bytes) &#160;Cecilia&#160;Randall&#160;-&#160;Hyperversum&#160;2&#160;-&#160;Il&#160;Falco&#160;e&#160;il&#160;Leone.pdf (2.118.218 bytes) &#160;Cecilia&#160;Randall&#160;-&#160;Hyperversum&#160;3&#160;-&#160;Il&#160;Cavaliere&#160;del&#160;Tempo.pdf (2.000.304 bytes) &#160; Copertina di Hyperversum La trama di Hyperversum: Daniel ha una passione bruciante per un videogioco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se non sono catalogati in alcuna “biblioteca”, sono disponibili su emule PDF di buona qualità della trilogia di Hyperversum. L’autrice è Cecilia Randall, ovvero l’italiana Cecilia Randazzo.</p>
<p>Occorre cercare:<br />
<img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>Cecilia&nbsp;Randall&nbsp;-&nbsp;Hyperversum&nbsp;1.pdf</strong> (2.561.549 bytes)<br />
<img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>Cecilia&nbsp;Randall&nbsp;-&nbsp;Hyperversum&nbsp;2&nbsp;-&nbsp;Il&nbsp;Falco&nbsp;e&nbsp;il&nbsp;Leone.pdf</strong> (2.118.218 bytes)<br />
<img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>Cecilia&nbsp;Randall&nbsp;-&nbsp;Hyperversum&nbsp;3&nbsp;-&nbsp;Il&nbsp;Cavaliere&nbsp;del&nbsp;Tempo.pdf</strong> (2.000.304 bytes)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_hyper1.jpg" alt="Copertina di Hyperversum 1" /><br />
<em>Copertina di Hyperversum</em></p>
<p>La trama di <em>Hyperversum</em>:</p>
<blockquote><p>Daniel ha una passione bruciante per un videogioco online, <em>Hyperversum</em>, che trasporta la sua fantasia nella storia. Dentro la realtà virtuale ha imparato a essere un perfetto uomo del Medioevo e conosce tutte le astuzie per superare ogni livello di gioco.<br />
Ian ha una laurea e un dottorato in storia medievale. Dalla morte dei genitori è diventato parte della famiglia di Daniel. Al rientro da un soggiorno di studi in Francia, Ian raggiunge la sua “famiglia acquisita” per una cena e, naturalmente, per tornare a giocare col suo amico Daniel al loro videogame preferito.<br />
Davanti allo schermo non sono soli: ci sono il piccolo Martin, Jodie, la ragazza di Daniel, e, collegati da un altro computer, Carl e Donna.<br />
Mentre vivono la loro avventura virtuale nel Medioevo, i ragazzi vengono sorpresi da una tempesta che li tramortisce: Daniel, Jodie, Ian e Martin si ritrovano in Fiandra, nel bel mezzo della guerra che vede contrapposti Francia e Inghilterra, Impero e Papato.<br />
Si apre per loro una nuova vita. Nuove strade, un nuovo amore&#8230;</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_hyper2.jpg" alt="Copertina di Hyperversum 2" /><br />
<em>Copertina di Hyperversum &#8211; Il Falco e il Leone</em></p>
<p>La trama di <em>Hyperversum 2</em>:</p>
<blockquote><p>A due anni di distanza dal primo viaggio e dopo molti vani tentativi, <em>Hyperversum</em> trasporta nuovamente Ian e Daniel nel XIII secolo.<br />
Per riabbracciare l’amata Isabeau e vedere la nascita del suo primogenito, Ian si trova coinvolto nella ribellione dei baroni inglesi contro Giovanni Senza Terra.<br />
Daniel cerca di tornare nel suo tempo, ma rimane imprigionato suo malgrado nel 1215, tra le grinfie del nemico giurato di Ian: Geoffrey Martewall, barone di Dunchester.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_hyper3.jpg" alt="Copertina di Hyperversum 3" /><br />
<em>Copertina di Hyperversum &#8211; Il Cavaliere del Tempo</em></p>
<p>La trama di <em>Hyperversum 3</em>:</p>
<blockquote><p>Sono passati tre anni dal momento in cui Ian e Daniel si sono salutati prendendo strade (e secoli) molto diversi tra loro.<br />
Di tanto in tanto, Daniel non può fare a meno di ritentare una partita con <em>Hyperversum</em>, nella speranza di incontrare nuovamente l’amico.<br />
Inaspettatamente, un giorno, riceve una misteriosa mail firmata Falco d’argento, il soprannome con cui Ian è conosciuto nella sua vita medievale.<br />
Daniel è sconvolto: come è possibile? È ancora una volta il gioco che si intromette nelle loro vite? È realmente Ian, che ha trovato un nuovo varco nel tempo? O qualcuno si cela dietro le ali del Falco? E perché?</p></blockquote>
<p>Di Cecilia Randall ho letto solo il suo racconto presente nell’antologia <em><a href="/2009/06/12/gli-indiscussi-maestri-di-sanctuary/">Sanctuary</a></em>. Un racconto decente ma non abbastanza interessante né scritto bene da farmi venire voglia di affrontare le 2.000 e passa pagine della trilogia di <em>Hyperversum</em>.<br />
Senza contare che ho la sensazione che la faccenda sia più simile a <em>Timeline</em> di Michael Crichton (uno dei suoi romanzo peggiori) che non a <em>Un Americano del Connecticut alla Corte di Re Artù</em> di Mark Twain (uno dei miei romanzi preferiti).</p>
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		<title>Il Duca a Ebook Lab: Libroshima</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/04/22/il-duca-a-ebook-lab-libroshima/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 20:11:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Donati]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[Ebook Lab Italia 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Il Duca]]></category>
		<category><![CDATA[Libroshima]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mese scorso, Il Duca, ovvero Marco Carrara, presidente e fondatore del mio Fan Club, ha tenuto un discorso a tema ebook nell’ambito del convegno Ebook Lab Italia 2011. È da poco disponibile il filmato e ve lo propongo: Il Duca è un esperto in materia e il suo intervento merita di essere ascoltato. Se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mese scorso, Il Duca, ovvero Marco Carrara, presidente e fondatore del mio <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2010/11/16/twitter-e-nuovi-banner/">Fan Club</a>, ha tenuto un discorso a tema ebook nell’ambito del convegno <a href="http://www.ebooklabitalia.com">Ebook Lab</a> Italia 2011. È da poco disponibile il filmato e ve lo propongo: Il Duca è un esperto in materia e il suo intervento merita di essere ascoltato. Se poi volete approfondire, <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/03/20/ebook-lab-italia-2011-articolo-guida-per-libroshima/">qui</a> trovate l’articolo-guida.</p>
<div id="gamberoflv" style="text-align: center;"><a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/04/22/il-duca-a-ebook-lab-libroshima/" title="Watch Flash video!"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/film/libroshima.jpg" alt="preview image"/></a><em>Marco Carrara (Baionette Librarie) &#8211; Libroshima: cronache del dopo eBook. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=SoprVeaUnKo">Qui</a> il video su YouTube, dove potrete ammirare il Duca anche in HD</em></div>
<p>Voglio aggiungere che a differenza di quanto sostiene una certa vipera ignorante, Il Duca sa esprimersi benissimo e non si “nasconde dietro la sua ciccia”(sic). Magari qualcun’altra dovrebbe preoccuparsi delle proprie capacità di espressione, come <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2010/10/29/disinformati-e-contenti-fm-sullo-steampunk/">sappiamo benissimo</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’ultima profezia del mondo degli uomini</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/04/21/ultima-profezia-del-mondo-degli-uomini/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 18:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[emule]]></category>
		<category><![CDATA[incipit]]></category>
		<category><![CDATA[L’ultima profezia del mondo degli uomini]]></category>
		<category><![CDATA[Silvana De Mari]]></category>
		<category><![CDATA[XeLu Books]]></category>

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		<description><![CDATA[Disponibile su emule l’ultimo romanzo di Silvana De Mari: L’ultima profezia del mondo degli uomini. Occorre cercare: &#160; [XeLu_ebook&#160;0023&#160;-&#160;Ita]&#160;Silvana&#160;De&#160;Mari&#160;- &#160;L&#8217;ULTIMO&#160;ELFO&#160;4&#160;-L&#8217;ultima&#160;profezia&#160;del&#160;mondo&#160;degli&#160;uomini&#160; (2010).doc (3.846.656 bytes) Copertina de L’ultima profezia del mondo degli uomini Trama: C’era una volta il mondo degli Uomini e quello degli Orchi. Erano uniti da un lembo di terra ma li dividevano anni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Disponibile su emule l’ultimo romanzo di Silvana De Mari: <strong><em>L’ultima profezia del mondo degli uomini</em></strong>.<br />
Occorre cercare:</p>
<p><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong> [XeLu_ebook&nbsp;0023&nbsp;-&nbsp;Ita]&nbsp;Silvana&nbsp;De&nbsp;Mari&nbsp;- &nbsp;L&#8217;ULTIMO&nbsp;ELFO&nbsp;4&nbsp;-<br />L&#8217;ultima&nbsp;profezia&nbsp;del&nbsp;mondo&nbsp;degli&nbsp;uomini&nbsp; (2010).doc</strong> (3.846.656 bytes)</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_profezia.jpg" alt="Copertina de L’ultima profezia del mondo degli uomini" /><br />
<em>Copertina de L’ultima profezia del mondo degli uomini</em></p>
<p>Trama:</p>
<blockquote><p>C’era una volta il mondo degli Uomini e quello degli Orchi. Erano uniti da un lembo di terra ma li dividevano anni di guerre, odio e desiderio di vendetta. C’era il Capitano, dal nome potente e magico, Rankstrail, che aveva battuto gli Orchi ma che da tempo sembrava disperso. C’era poi sua figlia Chiara, abbandonata da lui in tenera età e cresciuta dagli zii come una loro figlia: aveva il potere di leggere nel fuoco e sentiva anche il più piccolo sussurro. C’era anche un principe di nome Arduin, figlio del leggendario Yorsh, che amava costruire macchine volanti e che presto si accorse dell’amore per Chiara. E c’era il soldato semplice Skardrail che si era messo in testa di ritrovare il Capitano. Partì da solo e attraversò le terre degli Orchi pur di raggiungere la sua missione, perché era una missione da cui dipendeva il destino del mondo degli Uomini e solo lui lo sapeva. E su tutti c’era Rosalba, regina dai mille volti, dotata di coraggio e intelligenza, e di una spada che al solo guardarla incuteva timore e rispetto. Ma nessuno di loro aveva fatto i conti con un’ultima profezia&#8230;</p></blockquote>
<p>Non ho mai letto niente della De Mari tranne il saggio <em><a href="/2009/10/05/il-drago-come-realta/">Il Drago come Realtà</a></em> che non mi ha precisamente ben disposta nei confronti della sua narrativa. Non credo di leggere neanche questo romanzo.<br />
Aggiungo che incipit di questo genere:</p>
<blockquote><p>Ancora più importante delle cose è il senso che noi diamo al loro accadere.<br />
Fu quando suo padre scomparve che Chiara finalmente smise di esserne orfana.<br />
La storia di Chiara cominciava con il suo concepimento, il primo giorno dell’inverno del trecentesimo anno dalla liberazione di Daligar. Quella era stata l’ultima volta che Rankstrail suo padre, re di Varil, aveva visto la sua sposa Aurora viva, l’ultima volta che l’aveva sentita respirare, ne aveva sentito l’odore. L’ultima volta che i loro corpi si erano uniti.<br />
Chiara era nata da quell&#8217;unione: così erano nati il suo corpo e la sua anima, e dentro di lei, nel suo corpo e nella sua anima, c’era qualcosa di suo padre e di sua madre e di tutta l’apocalittica genealogia di cui lei era la discendenza. Un branco di Orchi in una notte di vento e di fuoco, una principessa del popolo degli Elfi, un tiranno folle, crudele e criminale, una povera lavandaia che non si era arresa mai, si erano incontrati e scontrati sotto le stelle, sopra la terra, perché lei, la piccola e brutta principessa di Varil, potesse nascere e respirare.</p></blockquote>
<p>Non è che proprio mi entusiasmino, per usare un eufemismo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fine del mondo a Roncosambaccio</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/04/02/fine-del-mondo-a-roncosambaccio/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Apr 2011 20:38:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[DRM]]></category>
		<category><![CDATA[Fine del mondo a Roncosambaccio]]></category>
		<category><![CDATA[IoScrittore]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Zaffini]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalazione insolita per un romanzo che non si trova su emule e che non è di genere fantastico. Lo segnalo lo stesso perché l’ho letto con piacere. Il romanzo in questione è Fine del mondo a Roncosambaccio di Luca Zaffini. Copertina di Fine del mondo a Roncosambaccio Trama: Pesaro, estate, giorni nostri. Cico e Scania, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalazione insolita per un romanzo che non si trova su emule e che non è di genere fantastico. Lo segnalo lo stesso perché l’ho letto con piacere. Il romanzo in questione è <strong><em>Fine del mondo a Roncosambaccio</em></strong> di Luca Zaffini.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_ronco.jpg" alt="Copertina di Fine del mondo a Roncosambaccio" /><br />
<em>Copertina di Fine del mondo a Roncosambaccio</em></p>
<p>Trama:<br />
<blockquote>Pesaro, estate, giorni nostri. Cico e Scania, amici fraterni, si allenano a Baia Flaminia, una spiaggia all’estremo nord della città. Trentenni avanzati senza arte né parte, vivacchiano di espedienti aspettando la grande occasione. L’incontro di arti marziali di Scania, a settembre, potrebbe proiettarli nel circuito dei match professionistici, dare finalmente una svolta alla loro vita. Mentre uno sbraita giocando a fare il preparatore atletico e l’altro corre e suda, scoprono il cadavere di una ragazza, privato degli occhi. Per i due spiantati imbattersi nel corpo di una giovane ricca ereditiera scomparsa può essere un’occasione o un pericolo. Se non si sceglie bene tra le due opzioni può diventare un incubo.<br />
Nella speranza di poter ricavare qualche soldo dalla soluzione del misterioso omicidio, si trovano a ripercorrere la cronaca degli ultimi anni di una placida cittadina di provincia alla ricerca di indizi, partendo dal più misterioso: un tatuaggio sul corpo della vittima.<br />
Impegnati in un’indagine al di sopra delle loro possibilità precipitano in segreti sepolti da molto tempo e si accorgono ben presto del rischio più grande: la loro sopravvivenza.</p></blockquote>
<p>Ho letto tempo fa una prima stesura di questo romanzo e mi sono divertita. È ben scritto, i personaggi sono simpatici, i dialoghi spiritosi, la trama non è così scontata come potrebbe apparire e la classica <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chekov's_gun">pistola di Chekhov</a> qui è un obice da 105mm!<br />
Ammetto però di non essere una lettrice abituale di gialli e thriller, dunque forse non sono la persona più adatta a dare un giudizio.</p>
<p><strong><em>Fine del mondo a Roncosambaccio</em></strong> è arrivato tra i finalisti della prima edizione del concorso <a href="http://www.illibraio.it/ioscrittore/home.htm">IoScrittore</a> organizzato dal <a href="http://www.maurispagnol.it/">GeMS</a>, ed è stato pubblicato in ebook. Lo si può acquistare dai consueti rivenditori: <a href="http://www.bookrepublic.it/book/9788897148203-fine-del-mondo-a-roncosambaccio/">book republic</a>, <a href="http://www.ibs.it/ebook/Zaffini-Luca/Fine-del-mondo/9788897148210.html">iBS.it</a>, <a href="http://www.illibraio.it/servizi/ecommerce/edigita/dettaglioBook.aspx?code=EDGT6656">Il Libraio</a>, <a href="http://store.simplicissimus.it/catalog/product/view/id/10907/s/fine-del-mondo-a-roncosambaccio/">Simplicissimus</a>, ecc.</p>
<p><strong>Nota.</strong> Purtroppo l’ebook è infestato con il DRM di Adobe, ovvero soffre di una serie di fastidiose limitazioni: non può essere letto con qualunque apparecchio, non può essere copiato, non può essere convertito in altri formati. Per fortuna non è difficile ripulire il file usando gli <em>script</em> presenti in <a href="http://i-u2665-cabbages.blogspot.com/2009/02/circumventing-adobe-adept-drm-for-epub.html">questa pagina</a>. So che il Duca sta preparando un tutorial dettagliato per spiegare anche ai più imbranati come liberare gli ebook dai DRM, appena sarà pronto metterò il link. <strong>EDIT:</strong> Il Duca ha scritto il tutorial, lo trovate <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/04/20/togliere-i-drm-dagli-ebook-guida-per-principianti/">qui</a>.<br />
Devo aggiungere che da parte dell’editore è una politica <em>assurda</em>. Posso capire (insomma&#8230;) prezzi alti e DRM per un ebook quando si vuole vendere il cartaceo, ma qui c’è solo l’ebook, che senso ha rendere difficile la vita agli acquirenti?</p>
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		<title>The Warrior’s Way</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 17:51:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cinema neozelandese]]></category>
		<category><![CDATA[cowboy vs. ninja]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi giorni la discussione sul blog è diventata fin troppo seria, e si è perso di vista qual è il vero scopo della vita: guardare film con i cowboy contro i ninja!!!! Rimedio subito segnalando questo The Warrior’s Way, uscito da poco in DVD/Blu-ray e disponibile in Rete via P2P. Locandina di The Warrior’s [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni la discussione sul blog è diventata fin troppo seria, e si è perso di vista qual è il vero scopo della vita: guardare film con i cowboy contro i ninja!!!! Rimedio subito segnalando questo <strong><em>The Warrior’s Way</em></strong>, uscito da poco in DVD/Blu-ray e disponibile in Rete via P2P.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_warrior.jpg" alt="Locandina di The Warrior’s Way" /><br />
<em>Locandina di The Warrior’s Way</em></p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt1032751/">The Warrior’s Way</a> (2010)<br />
<strong>The.Warriors.Way.2010.BDRip.XviD-7o9</strong><br />
(~700MB, XviD 624&#215;256, audio stereo MP3)<br />
<strong>The.Warriors.Way.2010.720p.BluRay.X264-AMIABLE</strong><br />
(~4,37GB, x264 1280&#215;536, audio DTS 5.1)<br />
<strong>The.Warriors.Way.2010.1080p.BluRay.X264-AMIABLE</strong><br />
(~7,65GB, x264 1920&#215;800, audio DTS 5.1)<br />
(inglese con sottotitoli in inglese)</p>
<div id="gamberoflv" style="text-align: center;"><a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/03/30/the-warriors-way/" title="Watch Flash video!"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/film/warriors_way_trailer.jpg" alt="preview image"/></a><em>Trailer di The Warrior’s Way</em></div>
<p>La trama è quanto di più scontato si possa immaginare: Yang, il più temibile assassino tra i Flauti Tristi(sic), è incaricato di sterminare un clan rivale; però non ha il coraggio di uccidere la principessa dei nemici perché la piccina è una neonata. Fugge con lei in America, inseguito dagli altri Flauti Tristi, imbizzarriti dal tradimento. In America si rifugia in una cittadina del West abitata dal cast di un circo itinerante. Ma i suoi problemi non sono che all’inizio: infatti la cittadina vive sotto la minaccia del “Colonnello”, un criminale mascherato che terrorizza i dintorni con la sua banda di disperati.<br />
In parole povere: è tutta una scusa per preparare il massacro finale tra ninja, circensi e banditi!</p>
<p>E sotto questo punto di vista il film funziona abbastanza: i combattimenti pur non avendo niente di realistico sono coreografati in maniera decente, la CG non infastidisce come in altri film e rimangono solo le scene al rallentatore a rovinare un po’ il divertimento.<br />
Lo scenario è surreale al limite del fantasy (ricorda molto <em>Sukiyaki Western Django</em> di Miike, che avevo <a href="/2008/12/19/the-good-the-bad-and-the-weird/#miike">già segnalato</a>), i tocchi ironici sono azzeccati. Vale la pena andare al cinema – se mai verrà distribuito in Italia? <strong>No.</strong> Vale la pena comprare il DVD? <strong>No.</strong> Vale la pena guardarlo gratis? Non me ne sono pentita.</p>
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		<title>Estasia 3</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/03/06/estasia-3/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 15:34:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Segnalazione in grosso ritardo dedicata ai masochisti. Estasia 3: Nemesi di Francesco Falconi è disponibile su emule. Occorre cercare: &#160;Ebook.ITA.3629.Falconi.Francesco.Estasia3.Nemesi.(prc,doc,pdf)[Bouncer].zip (13.481.876 bytes) Copertina di Estasia 3: Nemesi Trama: È trascorso un anno dalla morte del Bianco Prescelto e la situazione alla Torre Bianca è sempre più critica, la Regina Darmha non si dà pace per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalazione in grosso ritardo dedicata ai masochisti. <strong><em>Estasia 3: Nemesi</em></strong> di Francesco Falconi è disponibile su emule. Occorre cercare:</p>
<p><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>Ebook.ITA.3629.Falconi.Francesco.Estasia3.Nemesi.<br />(prc,doc,pdf)[Bouncer].zip</strong> (13.481.876 bytes)</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_estasia3.jpg" alt="Copertina di Estasia 3: Nemesi" /><br />
<em>Copertina di Estasia 3: Nemesi</em></p>
<p>Trama:<br />
<blockquote>È trascorso un anno dalla morte del Bianco Prescelto e la situazione alla Torre Bianca è sempre più critica, la Regina Darmha non si dà pace per la fuga della figlia Slicha e il rapporto con Eufònio si sta incrinando. Cathbad e i Sette Canuti, con l&#8217;aiuto dei Paladini Coran e Bolak, tentano invano di ottenere l&#8217;appoggio dei popoli del Regno per contrastare Disperio che sta progettando un piano diabolico: con l&#8217;aiuto di Domitilla e delle Streghe Trigelle, è intenzionato a impossessarsi del Caleidoscopio, un oggetto tramandato dagli Avi e capace di aprire il Varco tra i Due Mondi&#8230; Il destino è appeso a un filo, l&#8217;ultima guerra di Estasia è alle porte!</p></blockquote>
<p>Per ulteriore sofferenza, <a href="/2008/06/21/una-ragazza-drago-non-la-si-nega-a-nessuno/">qui</a> ho segnalato il primo volume di <em>Estasia</em> e <a href="/2008/09/20/estasia-2/">qui</a> il secondo.</p>
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		<title>Gli Ultimi Eroi</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/28/gli-ultimi-eroi/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 22:03:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Apparso su emule l’ultimo romanzo della Nostra Amata Licia, Gli Ultimi Eroi. È Il nono romanzo ambientato nel Mondo Emerso. Occorre cercare: &#160;iPBook&#160;ITA&#160;0372&#160;ITA&#160;Licia&#160;Troisi-Gli&#160;ultimi&#160;Eroi[by&#160;Diablo69].rar (2.612.829 bytes) Copertina de Gli Ultimi Eroi Trama: Il Mondo Emerso sembra giunto definitivamente al tramonto. Il morbo che il re degli elfi ha insinuato nella popolazione sta contaminando ogni villaggio, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Apparso su emule l’ultimo romanzo della Nostra Amata Licia, <strong><em>Gli Ultimi Eroi</em></strong>. È Il <strong>nono</strong> romanzo ambientato nel Mondo Emerso. Occorre cercare:</p>
<p><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>iPBook&nbsp;ITA&nbsp;0372&nbsp;ITA&nbsp;Licia&nbsp;Troisi-Gli&nbsp;ultimi&nbsp;Eroi<br />[by&nbsp;Diablo69].rar</strong> (2.612.829 bytes)</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_ultimi_eroi.jpg" alt="Copertina de Gli Ultimi Eroi" /><br />
<em>Copertina de Gli Ultimi Eroi</em></p>
<p>Trama:</p>
<blockquote><p>Il Mondo Emerso sembra giunto definitivamente al tramonto. Il morbo che il re degli elfi ha insinuato nella popolazione sta contaminando ogni villaggio, e l’unico antidoto, una pozione distillata dal sangue di ninfa, non basta a curare tutti i malati. Mentre ogni speranza sembra perduta, Adhara decide di non opporsi più al proprio destino e di essere fino in fondo Sheireen, la creatura nata per combattere il Marvash, il male assoluto. Grazie al suo coraggio e all’aiuto di una guerriera ribelle, l’origine del morbo viene infine svelata, e un’innocente sottratta a un immane supplizio. Ma le voci di un’inattesa minaccia iniziano a serpeggiare tra i sopravvissuti, e un attacco di inaudita potenza sembra covare nelle riunioni segrete del re degli elfi e i suoi seguaci. L’arma che annienterà per sempre il Mondo Emerso sta per abbattersi sulla Terra del Vento, e Adhara dovrà compiere una scelta dolorosa e definitiva, sacrificando alla missione molto più di se stessa.</p></blockquote>
<p align="center"><strong>* * *</strong></p>
<p>Uno dei miti della narrativa è che si impara scrivendo. Non è sempre così. Si impara scrivendo, <strong>se</strong> si sa quello che si sta facendo. Se si scrive da cani, insistere non porta altro che allo scrivere da cani <em>più velocemente</em>. Allenarsi senza consapevolezza è inutile. Ne aveva <a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2010/07/10/se-ci-si-allena-a-fare-le-cose-nel-modo-sbagliato/">già parlato</a> anche il Duca.</p>
<p>Così, dopo una dozzina di romanzi, Licia scrive ancora descrizioni di questo genere:</p>
<blockquote><p>[prima pagina del primo capitolo] Ovunque guardasse, tutto le sembrava ignoto e ostile. Sul terreno crescevano strane piante dalle foglie larghe e carnose, tra i rami contorti degli alberi pendevano lunghissime liane dall’aspetto tetro. E quei fiori, fiori immensi e osceni, sembravano quasi in attesa di un suo passo falso, spalancati su di lei come bocche fameliche.</p></blockquote>
<p>Notare la schiera di aggettivi astratti e generici (ignoto, ostile, strane, larghe, lunghissime, tetro, immensi, osceni, fameliche), i due “sembravano” in tre frasi (non bisogna scrivere cosa sembra, bisogna scrivere quel che è!), e la similitudine cliché (le bocche fameliche).</p>
<p>Licia scrive male come scriveva ai tempi di <em><a href="/2008/01/16/recensioni-romanzo-nihal-della-terra-del-vento/">Nihal della Terra del Vento</a></em>. E tra altri dieci romanzi scriverà nella stessa maniera. Scrivere senza avere alcuna idea di come funzioni la narrativa è come dare spallate a una porta chiusa quando il cartello appeso alla maniglia dice: “Tirare”. Inutile se non dannoso.</p>
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		<title>Rex tremendae maiestatis</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/27/rex-tremendae-maiestatis/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 16:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Disponibile su emule l’ultimo romanzo di Valerio Evangelisti, Rex tremendae maiestatis. Occorre cercare: &#160;MB169.&#160;Evangelisti,&#160;V.&#160;[IT]&#160;-&#160;Rex&#160;tremendae&#160;maiestatis.rar (4.183.573 bytes) Copertina di Rex tremendae maiestatis Trama: Nel 1372 il nemico mortale di Nicolas Eymerich, Ramon de Tàrrega, viene trovato impiccato nel convento di Barcellona in cui era stato detenuto per anni. Ma il suo cadavere scompare e Ramon viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Disponibile su emule l’ultimo romanzo di Valerio Evangelisti, <strong><em>Rex tremendae maiestatis</em></strong>. Occorre cercare:</p>
<p><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>MB169.&nbsp;Evangelisti,&nbsp;V.&nbsp;[IT]&nbsp;-&nbsp;Rex&nbsp;tremendae&nbsp;maiestatis.rar</strong> (4.183.573 bytes)</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_rex.jpg" alt="Copertina di Rex tremendae maiestatis" /><br />
<em>Copertina di Rex tremendae maiestatis</em></p>
<p>Trama:</p>
<blockquote><p>Nel 1372 il nemico mortale di Nicolas Eymerich, Ramon de Tàrrega, viene trovato impiccato nel convento di Barcellona in cui era stato detenuto per anni. Ma il suo cadavere scompare e Ramon viene poco dopo avvistato in Sicilia. Isola in cui si succedono fenomeni misteriosi. Da strani dischi luminosi apparsi in cielo scendono creature gigantesche, ferocissime, che si nutrono di carne umana, forse al servizio di una delle due fazioni baronali che da trent&#8217;anni si contendono la Trinacria. L&#8217;intero equilibrio di poteri nel Mediterraneo rischia di essere compromesso. Eymerich deve ricorrere a ogni risorsa della sua intelligenza, e della sua lucida crudeltà, per sventare la minaccia e annientare il nemico.</p></blockquote>
<p>Questo romanzo chiude le avventure dell’inquisitore Eymerich. Io ho letto solo il primo romanzo del ciclo, ormai tempo fa, e non ho più proseguito, dunque dubito che leggerò mai <em><strong>Rex tremendae maiestatis</strong></em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>The Troll Hunter</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/12/the-troll-hunter/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 14:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[André Ovredal]]></category>
		<category><![CDATA[cinema europeo]]></category>
		<category><![CDATA[release]]></category>
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		<category><![CDATA[trailer]]></category>
		<category><![CDATA[troll]]></category>
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		<description><![CDATA[Troll: brutti, cattivi, stupidi. Infestano i siti web e mangiano chiunque capiti loro a tiro. Per fortuna il governo norvegese non è rimasto con le mani in mano e già da anni si prodiga per tenere sotto controllo il fenomeno. Come dimostra questo The Troll Hunter un film inchiesta sui troll e su chi dà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Troll: brutti, cattivi, stupidi. Infestano i siti web e mangiano chiunque capiti loro a tiro. Per fortuna il governo norvegese non è rimasto con le mani in mano e già da anni si prodiga per tenere sotto controllo il fenomeno. Come dimostra questo <strong><em>The Troll Hunter</em></strong> un film inchiesta sui troll e su chi dà loro la caccia.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_troll.jpg" alt="Locandina di The Troll Hunter" /><br />
<em>Locandina di The Troll Hunter</em></p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt1740707/">Trolljegeren</a> (<em>The Troll Hunter</em>, 2010)<br />
<strong>The.Troll.Hunter.2010.720p.BRRip.XviD.AC3-ViSiON</strong><br />
(BDRip, ~2,18GB, 1280&#215;720, audio 5.1)<br />
(norvegese con sottotitoli in inglese)</p>
<div id="gamberoflv" style="text-align: center;"><a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/02/12/the-troll-hunter/" title="Watch Flash video!"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/film/troll_hunter_trailer.jpg" alt="preview image"/></a><em>Trailer di The Troll Hunter</em></div>
<p>Alcuni studenti dell’Università di Volda indagano su un bracconiere a quanto pare responsabili per l’uccisione di diversi orsi. Sennonché scoprono che il cacciatore non dava la caccia agli orsi, ma ai troll. Il suo compito è tenere a bada i troll che fuggono dalle riserve. Un lavoro duro, male pagato e avaro di soddisfazioni. Per questo il cacciatore acconsente che gli studenti lo seguano: testimonieranno della vita di un cacciatore di troll e del complotto del governo norvegese per tenere segreta l’esistenza di questi mostri.</p>
<p>Il film è una sorta di documentario semi serio, più sul divertente che non sul pauroso. Non mancano scene di tensione, ma non lo definirei un horror. Per un film con budget relativamente basso (secondo IMDb stimabile in due milioni e cinquecentomila euro) gli effetti speciali non sono niente male. I troll compaiono bene in vista in molte scene e fanno la loro bella figura.<br />
Un film diverso dal solito che si guarda volentieri. Lo consiglio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I draghi del ferro e del fuoco</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2011/02/05/i-draghi-del-ferro-e-del-fuoco/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 17:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È uscito in edicola Urania Millemondi di febbraio. Il volume è intitolato I draghi del ferro e del fuoco e contiene due romanzi di Michael Swanwick: La figlia del drago di ferro e I draghi di Babele. Copertina de I draghi del ferro e del fuoco La figlia del drago di ferro (The Iron Dragon’s [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È uscito in edicola Urania Millemondi di febbraio. Il volume è intitolato <em>I draghi del ferro e del fuoco</em> e contiene due romanzi di Michael Swanwick: <em>La figlia del drago di ferro</em> e <em>I draghi di Babele</em>.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_draghi.jpg" alt="Copertina de I draghi del ferro e del fuoco" /><br />
<em>Copertina de I draghi del ferro e del fuoco</em></p>
<p><em>La figlia del drago di ferro</em> (<em>The Iron Dragon’s Daughter</em>) è il nuovo titolo di <em>Cuore d’Acciaio</em>, romanzo pubblicato anni fa da Fanucci e ormai introvabile in cartaceo. Oltre al titolo anche la traduzione è nuova, anche se non ho notato sostanziali differenze. L’unico particolare che salta all’occhio è il fatto che i nomi dei personaggi sono stati lasciati in inglese (così “Galletto” dell’edizione Fanucci adesso è “Rooster”, “Scimmia” è “Monkey”, “Cardo” è “Thistle”, ecc.)<br />
<em>La figlia del drago di ferro</em> è uno dei mei romanzi fantasy preferiti. Ne ho parlato un po’ più diffusamente <a href="/2009/05/05/cuore-acciaio/">qui</a>.</p>
<p><em>I draghi di Babele</em> (<em>The Dragons of Babel</em>) è il secondo romanzo ambientato nel mondo di <em>The Iron Dragon’s Daughter</em>. Tuttavia i personaggi sono diversi e la storia ha pochissimi punti di contatto con la precedente. Ho <a href="/2008/12/18/recensioni-romanzo-the-dragons-of-babel/">recensito il romanzo</a> quando è uscito in inglese. Questa è la prima edizione italiana.</p>
<p>C’è una seconda buona notizia: per quello che ho potuto verificare, i due romanzi <strong>non</strong> sono tagliati. Ho controllato inizio, fine e a metà di ogni capitolo di entrambi i testi e non ho rilevato discordanze rispetto alle versioni in lingua originale. Ci dovrebbe essere il testo completo.<br />
Purtroppo non è un’osservazione scontata: di recente si è scoperto che la pratica di tagliare gli Urania è ancora viva e vegeta; si veda per esempio <a href="http://www.fantascienza.com/forum/viewtopic.php?t=16052">questa discussione</a>.</p>
<p><a href="javascript:void(null);" onclick="s_toggleDisplay(document.getElementById('SID293114165'), this, 'Mostra sfogo degno del Marciume &#9660;', 'Nascondi sfogo degno del Marciume &#9650;');">Mostra sfogo degno del Marciume &#9660;</a></p>
<div id='SID293114165' style='display:none;'>
<br />
Non ci sono parole per il disgusto che ho provato leggendo di tutta la faccenda. La redazione di Urania ha dimostrato un disprezzo nei confronti dei lettori, degli autori e del genere stesso che ha pochi paragoni. Ti trattano come una pezzente ignorante e si infastidiscono se protesti. Che feccia. Se non conoscessi l’inglese l’avrei imparato solo per <em>ripicca</em>. Per il gusto di ridere in faccia a questi mentecatti che ti vendono cacca e se ne vantano, consapevoli che in Italia non hai alternative.</p>
<p>Squallido e triste è stato anche constatare come la polemica sia rimasta ristretta a Urania e a un piccolo gruppo di appassionati delusi e (giustamente) indignati. Dov’era <strike>quello scrittore</strike> quel mongoloide che ha strillato come un bambino a cui hanno rubato il leccalecca quando una rivista online ha osato sbagliare l’impaginazione di un brano tratto da un suo romanzo? Una rivista online (per altro nota per la mancanza di professionalità) sbaglia gli spazi ed è la Morte dell’Arte, un attentato all’Integrità dello Scrittore, la prova dell’Odio nei confronti del Fantastico! Mondadori fa a pezzettini il romanzo vincitore del Premio Hugo, lo <strong>vende</strong> in quello stato pietoso, non avverte nessuno, risponde in malo modo alle critiche e&#8230; tutti zitti.<br />
Il mongoloide e la sua cricca di lecchini – molti dei quali altri pseudo scrittori – fanno finta di niente. Perché va bene difendere l’Arte, ma guai a parlar male di Lord Mondador! Ipocriti. Vermi che non sono altro.<br />
Come la recente baruffa sulle biblioteche&#8230; La verità è che non dovrebbero bruciare i libri di certa gente, dovrebbero proprio bruciare gli autori – puoi pure citarmi, parlo all’autore della fanfiction con “Luana”.<br />
Ma in fondo meglio di no, ché poi l’aria inquinata provoca il cancro; meglio lasciare che questi personaggi marciscano e imputridiscano e si dissolvano da soli nella palude di merda che è l’editoria in Italia.</p>
<hr />

</div>
<p></p>
<p>I romanzo sono ottimi romanzi, e il prezzo, 7 euro e 50, è onesto. Consiglio l’acquisto, anche se spero che qualche buon’anima digitalizzi il volume. So che molti degli “scannerizzatori” italiani sono appassionati di fantascienza e fantasy: questo libro vale la fatica.</p>
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		<title>Gli Eroi del Crepuscolo</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 20:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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		<description><![CDATA[Disponibile su emule il romanzo fantasy di Chiara Strazzulla Gli Eroi del Crepuscolo. Occorre cercare: &#160;iPBook&#160;ITA&#160;0346&#160;Strazzulla&#160;Chiara&#160;-Gli&#160;Eroi&#160;del&#160;Crepuscolo&#160;[by&#160;Diablo69].rar (3.108.912 bytes) Copertina de Gli Eroi del Crepuscolo Ho recensito il romanzo a suo tempo. L’ho definito il peggio del peggio della produzione fantasy italiana. Era vero allora, non è più vero adesso: sono usciti romanzi persino più schifosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Disponibile su emule il romanzo fantasy di Chiara Strazzulla <strong><em>Gli Eroi del Crepuscolo</em></strong>. Occorre cercare:</p>
<p><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>iPBook&nbsp;ITA&nbsp;0346&nbsp;Strazzulla&nbsp;Chiara&nbsp;-<br />Gli&nbsp;Eroi&nbsp;del&nbsp;Crepuscolo&nbsp;[by&nbsp;Diablo69].rar</strong> (3.108.912 bytes)</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/ial_eroi.jpg" alt="Copertina de Gli Eroi del Crepuscolo" /><br />
<em>Copertina de Gli Eroi del Crepuscolo</em></p>
<p>Ho recensito il romanzo <a href="/2008/07/03/il-crepuscolo-del-fantasy/">a suo tempo</a>. L’ho definito il peggio del peggio della produzione fantasy italiana. Era vero allora, non è più vero adesso: sono usciti romanzi persino più schifosi di quello della Strazzu. Nondimeno <strong><em>Gli Eroi del Crepuscolo</em></strong> rimane un bell’esempio di romanzo scritto con i piedi e senza un briciolo di fantasia.<br />
Non è solo colpa dell’autrice, basta ascoltare la seguente intervista:</p>
<div id="gamberoflv" style="text-align: center;"><a href="http://fantasy.gamberi.org/2011/01/25/gli-eroi-del-crepuscolo/" title="Watch Flash video!"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/film/strazzu_intervista.jpg" alt="preview image"/></a><em>Intervista alla Strazzu</em></div>
<p>L’editing essenzialmente è consistito <strong>nell’aggiungere</strong>. Aggiungere a un libro da 700 pagine pieno di scene e descrizioni inutili. Altra noia da sommare alla noia. Che banda di <em>gegni</em>.</p>
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		<title>The Disappearance of Haruhi Suzumiya</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 20:24:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cinema giapponese]]></category>
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		<category><![CDATA[Tatsuya Ishihara]]></category>
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		<description><![CDATA[Settimana scorsa è uscito in Giappone il Blu-ray e il DVD di The Disappearance of Haruhi Suzumiya, il film tratto dalla quarta light novel delle avventure di Haruhi. Il film è stato prontamente “fansubbato” in inglese e si può scaricare attraverso i consueti canali P2P. Locandina di The Disappearance of Haruhi Suzumiya Suzumiya Haruhi no [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Settimana scorsa è uscito in Giappone il Blu-ray e il DVD di <strong><em>The Disappearance of Haruhi Suzumiya</em></strong>, il film tratto dalla quarta light novel delle avventure di Haruhi. Il film è stato prontamente “fansubbato” in inglese e si può scaricare attraverso i consueti canali P2P.</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_haruhi.jpg" alt="Locandina di The Disappearance of Haruhi Suzumiya" /><br />
<em>Locandina di The Disappearance of Haruhi Suzumiya</em></p>
<p><a href="http://www.imdb.com/title/tt1572781/">Suzumiya Haruhi no shoshitsu</a> (<em>The Disappearance of Haruhi Suzumiya</em>, 2010)<br />
<strong>[Mazui]_Suzumiya_Haruhi_no_Shoushitsu_[1080p][3E0D82AE].mkv</strong><br />
(BDRip, ~3,6GB, 1080p, audio 5.1)<br />
(giapponese con sottotitoli in inglese)</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="gamberoflv" style="text-align: center;"><a href="http://fantasy.gamberi.org/2010/12/23/the-disappearance-of-haruhi-suzumiya/" title="Watch Flash video!"><img src="http://fantasy.gamberi.org/gamberi/film/disappearance_trailer.jpg" alt="preview image"/></a><em>Trailer di The Disappearance of Haruhi Suzumiya</em></div>
<p>Per un’introduzione ad Haruhi, rimando alla recensione delle prime quattro light novel, <a href="/2009/07/25/haruhi-suzumiya-in-libreria/">qui</a>.<br />
Il film segue fedelmente la quarta light novel, e non ci saranno sorprese se si ha già letto il romanzo. Rimane un buon film, forse un po’ troppo lungo a 2 ore e 40 minuti. All’inizio e alla fine qualche scena dove non succede niente la si poteva tagliare senza danno.<br />
Lo consiglio ai fan di Haruhi, mentre non so quanto possa essere comprensibile per chi non ha seguito la serie televisiva e/o letto le light novel. Il film è fondamentalmente una storia di viaggi nel tempo. Una storia di viaggi nel tempo <em>incasinata</em>, piena di riferimenti a fatti accaduti in precedenza. Situazioni e personaggi sono introdotti senza spiegazioni, contando sul fatto che chi guarda sappia già di cosa si sta parlando.<br />
Dunque un bel film natalizio (la storia copre i giorni dal 16 al 24 dicembre) per gli appassionati di Haruhi, gli altri sarebbe meglio cominciassero con le light novel. A tal proposito, già da alcuni mesi gira voce che Mondadori avrebbe intenzione di tradurre la prima light novel, su amazon.it c’è addirittura la <a href="http://www.amazon.it/malinconia-Haruhi-Shout-Nagaru-Tanigawa/dp/8804602716/">scheda</a>, ma finora non si è visto niente. Peccato.</p>
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		<title>A volte la magia funziona</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 16:02:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[saggio]]></category>
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		<description><![CDATA[Disponibile su emule il saggio di Terry Brooks A volte la magia funziona. Occorre cercare: &#160;[XeLu_ebook&#160;0016&#160;-&#160;Ita]&#160;Terry&#160;Brooks&#160;-&#160;A&#160;VOLTE&#160;LA&#160;MAGIAFUNZIONA,&#160;lezioni&#160;da&#160;una&#160;vita&#160;di&#160;scrittura&#160;(Sometimes&#160;the&#160;MagicWorks&#160;-&#160;Lessons&#160;from&#160;a&#160;Writing&#160;Life,&#160;2003).doc (817.152 bytes) Copertina di A volte la magia funziona Nel volume sono raccolte una serie di considerazione di Brooks sulla scrittura, il fantasy, la propria carriera, e argomenti simili. È un libro sullo stile di On Writing di Stephen [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Disponibile su emule il saggio di Terry Brooks <strong><em>A volte la magia funziona</em></strong>. Occorre cercare:</p>
<p><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>[XeLu_ebook&nbsp;0016&nbsp;-&nbsp;Ita]&nbsp;Terry&nbsp;Brooks&nbsp;-&nbsp;A&nbsp;VOLTE&nbsp;LA&nbsp;MAGIA<br />FUNZIONA,&nbsp;lezioni&nbsp;da&nbsp;una&nbsp;vita&nbsp;di&nbsp;scrittura&nbsp;(Sometimes&nbsp;the&nbsp;Magic<br />Works&nbsp;-&nbsp;Lessons&nbsp;from&nbsp;a&nbsp;Writing&nbsp;Life,&nbsp;2003).doc</strong> (817.152 bytes)</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/sss_magia_funziona.jpg" alt="Copertina di A volte la magia funziona" /><br />
<em>Copertina di A volte la magia funziona</em></p>
<p>Nel volume sono raccolte una serie di considerazione di Brooks sulla scrittura, il fantasy, la propria carriera, e argomenti simili. È un libro sullo stile di <em>On Writing</em> di Stephen King.<br />
I consigli tecnici riguardo la narrativa non sono molti, ma sono meglio di <em>gnente</em>.</p>
<p>Nota di biasimo per il traduttore, che rende “Show, don’t tell” con “Mostra, non descrivere”. Ma se non descrivi come fai a mostrare? Meglio che mi astenga dal commentare.</p>
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		<title>X</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 20:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cory Doctorow]]></category>
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		<category><![CDATA[Little Brother]]></category>
		<category><![CDATA[X]]></category>
		<category><![CDATA[Young Adult]]></category>

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		<description><![CDATA[È apparsa su emule l’edizione italiana del romanzo Little Brother di Cory Doctorow. Per imperscrutabili ragioni, l’edizione nostrana è diventata X. Occorre cercare: &#160;FsBook.136.Doctorow.Cory.X.rar (3.537.141 bytes) Copertina di X Trama: Nella severissima Chavez High School, a San Francisco, il preside ha Installato un sistema ultramoderno per monitorare le attività degli studenti minuto per minuto. Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È apparsa su emule l’edizione italiana del romanzo <em>Little Brother</em> di Cory Doctorow. Per imperscrutabili ragioni, l’edizione nostrana è diventata <em><strong>X</strong></em>. Occorre cercare:</p>
<p><img src="/wp-content/mulo.png" alt="Icona di un mulo" align="bottom"/>&nbsp;<strong>FsBook.136.Doctorow.Cory.X.rar</strong> (3.537.141 bytes)</p>
<p align="center"><img src="/wp-content/vdn_x.jpg" alt="Copertina di X" /><br />
<em>Copertina di X</em></p>
<p>Trama:<br />
<blockquote>Nella severissima Chavez High School, a San Francisco, il preside ha Installato un sistema ultramoderno per monitorare le attività degli studenti minuto per minuto. Ma uscire dalla scuola senza permesso non è mai stato un problema per Marcus, noto sul web come &#8220;w1n5tOn&#8221;: lui conosce tutti i segreti della rete ed è in grado di neutralizzare qualsiasi dispositivo di sorveglianza. E mentre i compagni rimangono a scuola, Marcus e i suoi amici Darryl, Vanessa e Jolu si divertono per le strade della città, All&#8217;improvviso una terribile esplosione: il più efferato attacco terroristico della storia distrugge il centro dì San Francisco, e i quattro, al posto sbagliato nel momento sbagliato, vengono arrestati perché ritenuti coinvolti nella strage. Chiusi in carcere senza alcun processo e torturati perché confessino, i ragazzi sperimentano sulla loro pelle la violenza e la crudeltà della polizia.</p></blockquote>
<p>Ho recensito l’edizione inglese quando è uscita, <a href="/2008/05/20/recensioni-romanzo-little-brother/">qui</a>. Rimando a quell’articolo per un giudizio approfondito, ma in sintesi: pur essendo un romanzo per young adult è un buon romanzo, apprezzabile da chiunque. Il difetto peggiore è forse una certa tendenza all’inforigurgito didattico, ma non si rivela un difetto capitale. Senza contare che se devo sorbirmi una pagina di inforigurgito è meglio una pagina dedicata alla crittografia a chiave pubblica che alle leggende elfiche. E questo non perché la crittografia a chiave pubblica sia “vera” o “utile” (per altro è così) ma perché è in sé più affasciante di tanto fantasy privo di fantasia.</p>
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