Recensioni :: Romanzo :: Geshwa Olers e il Viaggio nel Masso Verde

EDIT del 6 dicembre 2008. Questa recensione si riferisce alla versione di Geshwa Olers che era disponibile gratuitamente al sito dell’autore e presso Lulu.com. Adesso il romanzo è stato pubblicato dalla casa editrice L’Età dell’Acquario e lo si può trovare solo in libreria.
Non ho idea quale editing sia stato svolto o quali altri cambiamenti abbia subito il romanzo; in altre parole questa recensione è da prendere con le molle, perché non potrebbe più rispecchiare il contenuto del romanzo medesimo (in meglio o in peggio, di sicuro il fatto che il libro non sia più disponibile per il download è un punto in negativo).


Copertina di Geshwa Olers Volume I Titolo originale: Geshwa Olers e il Viaggio nel Masso Verde – Storia di Geshwa Olers Volume I
Autore: Fabrizio Valenza

Anno: 2007
Nazione: Italia
Lingua: Italiano

Genere: Fantasy
Pagine: 191

Geshwa, d’ora in poi Ges, è un sedicenne nullafacente. Non frequenta una scuola, non lavora e non riceve alcun tipo d’addestramento. Passa le giornate a bighellonare, in attesa che venga la notte. Di notte riprendere a bighellonare, tra una bettola e l’altra, chikas_pink51.gif in compagnia del degno compare Nargolìan (d’ora in poi Nar).
Un giorno però misteriose luci si accendono presso la palude di Sobis, a poca distanza dalla cittadina teatro delle oziose attività dei due amici, Senfe. La strana luminescenza è considerata un tale funesto presagio da convincere il padre di Ges, Sitòr, a imbarcarsi con il figlio in un viaggio attraverso il Masso Verde, per recarsi alla fattoria della sorella Alsi, alla quale chiederà ospitalità per la famiglia sua e di Nar.
Il romanzo è la cronaca di questo viaggio e dei fatti immediatamente successivi.

Carta del Masso Verde
Carta del Masso Verde

Purtroppo, non posso dire che questo romanzo mi sia piaciuto. Il principale difetto è che si muove molto piano, sfociando spesso nella noia. chikas_pink20.gif L’autore indugia troppo in descrizioni naturalistiche per lo più superflue e nello scavare nell’animo di Ges, per altro sempre in preda agli stessi sentimenti (per esempio, Ges ha una gran paura fin quasi dall’inizio del viaggio e continuerà ad averne per il tutto il proseguo, tuttavia l’autore non mancherà mai di sottolinearlo ogni volta).
Ciò premesso e malgrado il ritmo lento, una certa aspettativa viene creata, si genera un minimo di voglia di sapere come andrà a finire la storia. Peccato che non ci voglia molto a capire che Ges alla fine non schiatterà!
Infatti il secondo problema di Geshwa Olers, è Ges medesimo, il protagonista. Ragazzino odioso, chikas_pink06.gif ignorante, pusillanime e non troppo furbo, vive e sopravvive solo perché… solo perché ! Ges appartiene a quella schiera di “eroi” che non si debbono neanche sforzare: eviteranno i pericoli e vinceranno i nemici solo in virtù che così è scritto e così dev’essere.

Parlando dei personaggi, solo Ges è delineato. Il padre Sitòr pare avere una propria anche interessante personalità, ma le sue motivazioni rimangono nell’ombra; l’amico di Ges, Nar, invece pare una versione al maschile della Damigella in Pericolo, messo lì solo per far sembrare Ges eroico, saggio e moralmente superiore.
Personaggi femminili di un certo calibro non ne compaiono. La mamma, la nonna e la zia di Ges sono macchiette: donne brave, buone, belle, e piene d’affetto per il nostro eroe; lì comincia e termina il significato della loro esistenza. È inquietante come né Ges, né Nar, benché adolescenti e con un sacco di tempo libero, non abbiano mai il minimo pensiero riguardo alle ragazze. Forse se l’intendono tra loro due, anche se una tale relazione non viene neanche accennata. Vengono ritratti come persone asessuate, quasi fossero bambini di sei anni invece che giovani uomini di sedici. Non che io sia una di quelle che vuole per forza una storia d’amore in ogni romanzo, ma questo mondo così privo di tensione sessuale e romanticismo è deprimente. chikas_pink01.gif

Dato che Geshwa Olers si presenta come un fantasy, uno dei metri di giudizio dovrebbe riguardare gli elementi fantastici presenti. E devo dire che benché non siano poi molti, almeno hanno il pregio di non essere del tutto scontanti. L’orco è un buon orco, l’anguana fa la sua figura e gli Uomini di Fango sono un curioso miscuglio fra i tradizionali golem e i terroristi suicidi. chikas_pink03.gif Di altre creature “tradizionali”, quali Elfi e Gnomi, se ne accenna solamente. La Magia rimane faccenda misteriosa, con regole oscure e poteri che variano con le necessità della trama.

Deludente il finale, inverosimile a voler essere buoni e che lascia aperto più di un dubbio sugli eventi accaduti. Gli stessi personaggi (e perciò l’autore) ammettono che alcuni dei fatti non pare abbiano senso, ma questa consapevolezza semmai aggrava la situazione: non sono solo io lettrice a non aver capito, proprio non c’è un senso, l’ammettono persino gli interessati! chikas_pink27.gif
D’altra parte questo è un Volume I; in futuro ogni tassello andrà al giusto posto? Forse, però se subito, domani, dovesse uscire un Volume II, dubito lo leggerei.

Il Trailer per Geshwa Olers Volume I

Tirando le somme: l’autore non scrive male, e prova ne sia che in fondo il romanzo l’ho letto tutto; è inoltre dotato di una buona fantasia. Purtroppo, almeno in questo Geshwa Olers, tali abilità non si traducono in una storia avvincente.
Il livello globale è forse inferiore alla media dei romanzi fantasy pubblicati “regolarmente” (su carta, da casa editrice degna di questo nome), ma mi è capitato di leggere di peggio, sia sul web, sia in libreria.


Approfondimenti:

bandiera IT Blog di Geshwa Olers, da cui è possibile scaricare il romanzo completo
bandiera IT Realtà di Stedon, sito dedicato al mondo di Geshwa Olers
bandiera IT Il blog di Fabrizio Valenza

bandiera IT La licenza Creative Commons

 

Giudizio:

Download gratuito, con licenza Creative Commons. Il Coniglietto Grumo apprezza. +1 -1 Spesso noioso.
In fondo, l’ho letto fino alla fine. +1 -1 Ges è odioso.
Qualche interessante elemento fantastico. +1 -1 E Ges è l’unico personaggio ben delineato.
-1 Brutto finale.

Un Gambero Marcio: clicca per maggiori informazioni sui voti

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Un Grazie al Coniglietto Grumo!

Per chi non lo sapesse, il Coniglietto Grumo è intelligentissimo, kaos-whiteusagi16.gif con molta probabilità la creatura più intelligente sulla Barca dei Gamberi. E oltre a essere così tanto intelligente, il Coniglietto Grumo conosce anche un sacco di cose! kaos-whiteusagi01.gif
Di recente mi lamentavo con lui riguardo al prezzo dei libri e lui mi ha spiegato che non è appunto giusto e che le opere d’Arte dovrebbero essere libere e disponibili a tutti (il Coniglietto Grumo ha spesso queste derive anarchiche kaos-whiteusagi09.gif ). Mi ha fatto l’esempio di scrittori quali Cory Doctorow (scrittore di fantascienza, è di recente uscito di suo Anime nel Futuro per i tipi di Fanucci), Sergej Lukjanenko (autore de I Guardiani della Notte / del Giorno / del Crepuscolo), e in Italia Wu Ming: tutti costoro permettono il download gratuito dei propri libri.

Cory Doctorow
Cory Doctorow

Allora io ho pensato: magari anche altri, meno famosi, adottano lo stesso sistema e io potrei trovare dei romanzi fantasy in italiano da scaricare senza spendere! Ho cercato e ne ho trovati, e presto verranno recensiti! chikas_pink16.gif

Perciò, Grazie Coniglietto Grumo! kaos-whiteusagi03.gif

Un Coniglietto
Un Coniglietto Carino, ma non è Grumo!


Approfondimenti:

bandiera EN I Libri di Doctorow
bandiera EN I Libri di Lukjanenko
bandiera IT I Libri di Wu Ming

 

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Recensioni :: Anime :: Zero no Tsukaima

Zero no Tsukaima DVD Boxset Cover Titolo originale: Zero no Tsukaima
Titolo Inglese: The Familiar of Zero
Regia: Yoshiaki Iwasaki

Anno: 2006
Nazione: Giappone
Studio: J.C. STAFF
Genere: Fantasy, Fantascienza, Commedia
Durata: 13 episodi di 24 minuti

Lingua: Giapponese
Sottotitoli: Inglese

Fra pochi giorni (8 luglio 2007) inizierà Zero no Tsukaima:
Futatsuki no Kishi
, ovvero la seconda stagione di Zero no Tsukaima. Ne approfitto per parlare della prima stagione, trasmessa l’estate scorsa in Giappone e nel frattempo uscita in DVD. chikas_pink16.gif

Protagonista di Zero no Tsukaima è Louise Françoise La Vallière, giovane maga studente dell’Accademia Magica di Tristania. Louise, per la propria inettitudine nell’arte magica, si è guadagnata il soprannome di Zero Louise a indicare il numero di incantesimi portati a buon termine nella propria vita. chikas_pink43.gif Ennesima prova di scarso talento attende Louise all’inaugurazione del secondo anno di studio, quando è chiamata, come da tradizione, a evocare un famiglio, che l’accompagnerà per il resto della vita. Gli amici e i compagni di studio di Louise riescono a convocare al proprio servizio creature quali Draghi, Salamandre o Talpe Giganti chikas_pink03.gif , mentre la povera Louise si deve accontentare di un ragazzo: un popolano, o nella terminologia di Harry Potter, un babbano, un disgraziato senza alcun potere magico.
Il tizio in questione si rivelerà essere Hiraga Saito, squattrinato studente giapponese di punto in bianco trasportato nell’immaginifico mondo di Louise. Ne seguirà una storia d’amore non del tutto convenzionale, spionaggio, avventura e un’intera guerra.

Louise
Louise

Sebbene di primo acchito Zero no Tsukaima possa sembrare una brutta copia di Harry Potter, con un’ambientazione scolastica poco originale, in realtà non lo è per niente. Anzi, l’ambientazione è forse uno degli aspetti più interessanti di Zero no Tsukaima.
Il mondo di Zero no Tsukaima ricorda l’Europa medievale (con nazioni chiamate Germania, Tristania o Albione, e senza che ci venga risparmiato neppure il Principe di Galles), tuttavia nel mondo di Zero esiste la magia: una piccola parte della popolazione è dotata di poteri magici e della capacità di utilizzare artefatti magici. Questa elite è diventata la nobiltà e la classe dominante del pianeta. Il resto della popolazione vive in stato di semi schiavitù, obbligato a obbedire ai propri padroni maghi, semplicemente perché, in assenza di tecnologia, i maghi possono imporre con la forza il proprio volere. E nessun nobile mago si sognerebbe mai l’esistenza di concetti quali democrazia o uguaglianza: i nobili ritengono loro diritto comandare per il fatto che possono farlo. Non esiste neanche la “scusa” usata dalla vera nobiltà del nostro mondo, ovvero l’investitura divina al comando, no, nel mondo di Zero vige la legge del più forte, nella sua forma più elementare: chi sa usare la magia non si fa scrupolo ad abusarne per dominare il prossimo.
Malgrado Zero no Tsukaima sia un anime dai toni leggeri e allegri, descrive un mondo crudele, dove se si ha la sfortuna di nascere senza poteri magici (come pare sia per il 99% della popolazione), l’unica speranza nella vita diventa riuscire a non farsi notare, cercare di non attirare l’attenzione della razza padrona magica, perché basta un niente per finire impiccati o trasformati in ranocchio. chikas_pink01.gif
Neppure quando Saito si dimostrerà molto più coraggioso, saggio o furbo rispetto agli altri protagonisti, dando prova di come anche senza possedere poteri magici si possa essere persone di valore, le coscienze saranno scosse. Gli altri protagonisti maghi rimarranno tranquillamente convinti che Saito è un essere inferiore.
La stessa inevitabile storia d’amore fra Louise e Saito segue questi principi. Per quanto lui si possa dannare l’anima e salvarle la vita (rischiando la propria), per lei rimarrà sempre poco più di un animale domestico. E sebbene si possa usare il termine ‘amore’ per il proprio cagnolino o gattino (o per il Coniglietto Grumo! kaos-whiteusagi03.gif ), non è lo stesso genere d’amore di Romeo e Giulietta.
Nonostante ciò, ho apprezzato. chikas_pink04.gif Ho trovato interessante questo persistere dei vari personaggi nei propri pregiudizi. È un tocco di realismo che non si vede spesso in questo genere di fantasy.

Saito
Saito

Un altro punto a favore, per quanto non originale, è l’interazione fra il nostro mondo e quello di Louise. Infatti Saito non è la prima cosa terrestre a finire dalle parti di Tristania e la caccia ai manufatti terrestri dispersi o evocati per sbaglio è uno dei temi della storia, con effetti spesso esilaranti (in una puntata, un preziosissimo libro, tesoro di famiglia, si rivela essere una rivista porno degli anni ’70!)

Louise Françoise La Vallière in tre dimensioni.
Louise in 3D

In negativo ci sono due punti in particolare. Il primo riguarda i personaggi, che con minime eccezioni sono molto cliché, riciclati da decine di anime e romanzi simili. Non che risultino antipatici e tutto sommato neppure mal sviluppati, solo basta guardarli per dieci secondi per sapere come si comporteranno dalla prima all’ultima puntata, o quasi.
Il secondo punto negativo è il ritmo. Troppo veloce. In sole 13 puntate c’è di tutto, dalla commedia adolescenziale scolastica, allo spionaggio, al recupero di misteriosi manufatti, a una mezza guerra mondiale. Molte, troppe sottotrame si concludono in maniera poco soddisfacente, lasciando l’amaro in bocca per quello che non è stato raccontato.

Nel complesso direi un anime che val la pena guardare. Le prime puntate lo possono far sembrare molto scontato, non lo è. Certo, non è la vetta dell’originalità, ma è divertente e piacevole. chikas_pink23.gif


Approfondimenti:

bandiera EN Zero no Tsukaima su Wikipedia
bandiera EN Zero no Tsukaima su AniDB
bandiera JP 
Zero no Tsukaima Sito Ufficiale (in giapponese)

 

Giudizio:

La struttura sociale nel mondo di Zero. +1 -1 Personaggi stereotipati.
I manufatti terrestri scambiati per quel che non sono. +1 -1 Saito è aiutato una volta di troppo da vari deus ex machina.
Buon ritmo, non è mai noioso. +1 -1 Ritmo troppo veloce!
C’è una spada parlante e Grumo adora le spade parlanti! +1

Un Gambero Fresco: clicca per maggiori informazioni sui voti

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Eccomi, signor capitano!

Sono Bubba,

sono uno di poche parole, ma so tutto di tutto sul commercio dei gamberi!

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Arr, Capitan Gambero è qui!

Capitan Findus quando era ancora un vecchio depravatoArr, gamberetti, sono Capitan Gambero, il capitano di questa Barca per Gamberi.
Con il mio coraggioso equipaggio affronterò i burrascosi mari del Fantasy e dell’Editoria, pescando reti su reti di Gamberi: romanzi, videogiochi, anime, manga e chissà quali altri crostacei! emoticons_piattig015.gif

Capitan Gambero è appassionato di Fantasy, armi da fuoco, armature e storia moderna, per cui valuterà positivamente aspetti quale la coerenza storica (nei rari casi possibili), il realismo dei combattimenti e delle armi impiegate e un approccio “sostenibile” al Fantasy: ovvero la coerenza interna in mondi inventati e in situazioni impossibili. Arr, aggiungo.

Per fare un esempio,una ragazzina che perfora una corazza in ferro grezzo con un pugnale non sarà una cosa vista positivamente dal Capitano, né lo sarà un arco che perfora corazze come niente fosse. goccia.gif
Stessa cosa per la magia: se qualche capitolo prima l’autore ci fa vedere maghi che svolazzano in giro senza problemi, mezzo libro dopo non deve farli rimuginare troppo su come raggiungere una finestra una dozzina di metri più in alto senza un più che valido motivo: sanno volare! roll

Ma sopra ogni cosa valuterà il carisma dell’ambientazione e dell’opera: la capacità di affascinare il lettore/utente sarà ancora più del “realismo” la caratteristica che farà dire al Capitano: “Arr, che bella roba che abbiamo qua!

Tutti a bordo: si parte verso nuovi banchi di gamberi!
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