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La Bizzarra Starfish Girl

Copertina di Starfish Girl Titolo originale: Starfish Girl
Autore: Athena Villaverde

Anno: 2010
Nazione: Canada
Lingua: Inglese
Editore: Eraserhead Press

Genere: Bizarro Fiction, Fantasy Ittico
Pagine: 160

Starfish Girl, romanzo di esordio della giovane autrice canadese Athena Villaverde (non so se sia uno pseudonimo), rientra in quel sottogenere della narrativa fantastica che è la Bizarro Fiction. Per chi fosse a digiuno di questo sottogenere, segue una breve introduzione, gli altri possono saltare oltre.

1. Breve introduzione alla narrativa bizzarra.
2. Recensione di Starfish Girl.

Breve introduzione alla narrativa bizzarra

La Bizarro Fiction esiste da circa dieci anni, con la pubblicazione da parte della Eraserhead Press – casa editrice fondata nel 1999 da Carlton Mellick III – della prima serie di antologie e romanzi “bizzarri”: Some Things are Better Left Unplugged di Vincent W. Sakowski, SZMONHFU di Hertzan Chimera, The Kafka Effect di D. Harlan Wilson, Satan Burger di Carlton Mellick III, Shall We Gather at the Garden? di Kevin L. Donihe, e Skimming the Gumbo Nuclear by M. F. Korn.

Copertina di Satan Burger
Satan Burger di Carlton Mellick III, uno dei romanzi di Bizarro Fiction di maggior successo

Tuttavia la scelta del termine “Bizarro” per definire questo tipo di opere risale solo al 2005. Quell’anno le tre principali case editrici specializzate nel genere (Eraserhead Press, Raw Dog Screaming Press e Afterbirth Books) decisero che “Bizarro” era appunto un buon termine per indicare il genere di libri che pubblicavano.

Il sito di riferimento per la Bizarro Fiction, ovvero Bizarro Central, così definisce il Bizarro:

bandiera EN 1. Bizarro, simply put, is the genre of the weird.
2. Bizarro is literature’s equivalent to the cult section at the video store.
3. Like cult movies, Bizarro is sometimes surreal, sometimes avant-garde, sometimes goofy, sometimes bloody, sometimes borderline pornographic, and almost always completely out there.
4. Bizarro strives not only to be strange, but fascinating, thought-provoking, and, above all, fun to read.
5. Bizarro often contains a certain cartoon logic that, when applied to the real world, creates an unstable universe where the bizarre becomes the norm and absurdities are made flesh.
6. Bizarro was created by a group of small press publishers in response to the increasing demand for (good) weird fiction and the increasing number of authors who specialize in it.
7. Bizarro is like:

  • Franz Kafka meets John Waters
  • Dr. Suess of the post-apocalypse
  • Takashi Miike meets William S. Burroughs
  • Alice in Wonderland for adults
  • Japanese animation directed by David Lynch

bandiera IT 1. Il Bizarro, detto semplicemente, è il genere dell’assurdo.
2. Il Bizarro è l’equivalente letterario della sezione film cult del videonoleggio.
3. Come per i film cult, il Bizarro è qualche volta surreale, qualche volta avant-garde, qualche volta sciocco, qualche volta sanguinario, qualche volta al limite della pornografia e sempre fuori di testa.
4. Il Bizarro non punta a essere solo il genere dello “strano”, ma punta anche a essere un genere affascinante, intellettualmente stimolante e, soprattutto, divertente da leggere.
5. Il Bizarro spesso si basa su una certa logica da cartone animato che, quando applicata al mondo reale, crea un universo instabile dove il bizzarro diventa la norma e le assurdità acquistano concretezza.
6. Il Bizarro è stato creato da un gruppo di piccoli editori in risposta all’aumentare della domanda per la (buona) narrativa weird e al crescere degli scrittori specializzati in questo ambito.
7. Il Bizarro è come:

  • Franz Kafka incontra John Waters
  • Un Dr. Suess post-apocalittico
  • Takashi Miike incontra William S. Burroughs
  • Alice nel Paese delle Meraviglie per adulti
  • Animazione giapponese diretta da David Lynch.

* * *

Un’intervista alla direttrice della Eraserhead Press, Rose O’Keefe, chiarisce meglio i concetti. Riporto le domande e risposte più interessanti:

bandiera EN Q: Can you give me some short examples of typical Bizarro stories and what makes them Bizarro?
A: “Washer Mouth” by Kevin L. Donihe is about a washing machine who becomes human in order to follow his dream of becoming a soap opera star. “Sex and Death in Television Town” by Carlton Mellick III – a weird western where a band of hermaphrodite gunslingers have their last stand in a town where its citizens have televisions for heads. “Shatnerquake” by Jeff Burk is about every character that William Shatner has ever played enter our reality with one mission: hunt down and destroy the real William Shatner. Mykle Hansen’s “Help! A Bear is Eating Me!” is about a man trapped under his SUV in the middle of the wilderness, while he is slowly being eaten by a bear. “The Emerald Burrito of Oz” by John Skipp and Marc Levinthal. Not only is the world of Oz a real place, but it’s also a hot new tourist attraction! “The Haunted Vagina” by Carlton Mellick III is about the relationship problems that occur once a man discovers that his girlfriend’s vagina is a gateway to the world of the dead. “Ass Goblins of Auschwitz” by Cameron Pierce… On second thought, you probably don’t want to know what this one is about… But the true weirdness of these books is in all the odd little details.

bandiera IT D: Potresti indicare alcuni brevi esempi di una tipica storia di Bizarro Fiction e perché sarebbero Bizarro?
R: “Washer Mouth” di Kevin L. Donihe parla di una lavatrice che diventa umana per seguire il suo sogno di diventare una star delle soap opera. “Sex and Death in Television Town” di Carlton Mellick III – un weird western nel quale una banda di pistoleri ermafroditi affronta un ultimo combattimento in una città i cui abitanti hanno televisori al posto della testa. “Shatnerquake” di Jeff Burk parla di come ognuno dei personaggi interpretati da William Shatner penetri nella nostra realtà con una missione: cercare e distruggere il vero William Shatner. “Help! A Bear is Eating Me!” di Mykle Hansen parla di un uomo intrappolato sotto il suo SUV in mezzo a un bosco mentre è lentamente mangiato da un orso. “The Emerald Burrito of Oz” di John Skipp e Marc Levinthal. Non solo il mondo di Oz è un posto reale, ma è anche una nuova ed eccitante attrazione turistica! “The Haunted Vagina” di Carlton Mellick III parla dei problemi di coppia che nascono quando un uomo scopre che la vagina della sua ragazza è un portale per il regno dei morti. “Ass Goblins of Auschwitz” di Cameron Pierce… Ripensadoci, probabilmente non hai voglia di sapere di cosa parla… Ma la vera stranezza di questi libri è tutta nei piccoli dettagli.

Rose O’Keefe e Carlton Mellick III
Rose O’Keefe e Carlton Mellick III

Sulla differenza tra il Bizarro e la tradizionale narrativa fantastica:

bandiera EN Q: Pick your favorite non-Bizarro fantasy or science fiction story and give me an example of how it might have been different if written as a Bizarro story.
A: Many people say that science-fiction is weird fiction. But the thing is, most science-fiction has only a single weird element to the story. With bizarro, there are three or more. So to make a science-fiction story bizarro, two or more weird elements should be added.
Since my favorite science-fiction and fantasy stories already lean toward the bizarro side, I’ll just choose one that everyone’s familiar with:
Jurassic Park – the weird element for this that makes it science-fiction is that it is about a zoo for dinosaurs. So to add another weird element, I’d change the characters from a nice family of scientists to a group of pornographers who have broken into the park in order to film bestiality fetish porn with the dinosaurs. For a third weird element, I’d make it so that the act of having sex with these dinosaurs somehow gave the porn actors super powers. Right there, the story would be weird enough to be labeled bizarro. I’m not sure if it would be any good, but it would be bizarro.

bandiera IT D: Scegli la tua storia preferita fantasy o fantascienza non-Bizarro e fai un esempio di come sarebbe differente se scritta nell’ottica del Bizarro.
R: Molta gente pensa che la fantascienza sia narrativa weird. Ma il punto è che la gran parta delle storie di fantascienza hanno un solo elemento weird. Con il Bizarro, ce ne sono tre o di più. Perciò per rendere una storia di fantascienza Bizarro, bisogna aggiungere due o più elementi.
Dato che le storie di fantascienza e fantasy che preferisco tendono già molto al Bizarro, semplicemente sceglierò una storia che è familiare a tutti:
Jurassic Park – l’elemento weird, che rende la storia fantascienza, riguarda uno zoo per i dinosauri. Aggiungiamo un altro elemento di weird, cambierò i personaggi da un’allegra famigliola di scienziati a un gruppo di pornografi che hanno fatto irruzione nel parco per filmare video porno di zoofilia con i dinosauri. Per il terzo elemento weird, farò in modo che l’avere rapporti sessuali con i dinosauri in qualche maniera doni superpoteri agli attori porno. Ecco qui, la storia sarebbe weird a sufficienza per essere catalogata Bizarro. Non sono sicura sarebbe una buona storia, ma sarebbe Bizarro.

Naturalmente il fatto che le tradizionali storie di fantasy o fantascienza abbiano spesso un solo elemento “weird” (o semplicemente fantastico) è voluto: l’intera storia è costruita attorno a quell’elemento, e il realismo degli elementi di contorno serve per donare credibilità a quell’unico elemento fuori dal comune. Un meccanismo che già spiegava Lovecraft nelle Notes on Writing Weird Fiction.
Tuttavia non mancano tra i classici del fantastico opere con più di un elemento weird al fulcro della vicenda. Per esempio ne Il Giorno dei Triffidi (The Day of the Triffids, 1951) di John Wyndham gli elementi weird/fantastici cruciali sono due: lo strano fenomeno che rende l’intera popolazione cieca & la riottosità delle piante senzienti.

Copertina dell’edizione originale de Il Giorno dei Triffidi
Copertina dell’edizione originale de Il Giorno dei Triffidi

È interessante anche notare che nei romanzi meglio riusciti di Carlton Mellick III – di gran lunga il più bravo autore di Bizarro Fiction e in assoluto uno scrittore geniale – nonostante la sovrabbondanza di elementi weird non solo venga mantenuta la coerenza interna, ma le storie abbiano una loro verosimiglianza che rivaleggia con quella della narrativa fantastica più “tranquilla”.

Sul rapporto tra New Weird e Bizarro Fiction:

bandiera EN Q: Jeff and Ann VanderMeer are compiling an anthology of “The Weird,” and I’ve heard terms like The New Weird used to describe “weird” fiction for a while. How is Bizarro Fiction different from Weird Fiction, or is it?
A: New Weird and Bizarro might seem like similar genres, but they are actually quite different. A big thing that separates them is the audience. Not many readers of New Weird like bizarro and not many readers of Bizarro like New Weird. There is a little crossover, but not much. Bizarro is a genre of weirdness. People who buy bizarro are buying it for the sole reason that they want to read something weird. The kind of fiction that is too weird to be categorized anywhere else. These aren’t the same people who are buying New Weird. People buy New Weird because they want cutting edge speculative fiction with a literary slant. It’s kind of like slipstream with a side of weirdness. But bizarro readers want weirdness with a side of more weirdness.
Another thing that separates Bizarro and New Weird is that Bizarro leans toward the humorous low brow side. New Weird leans toward the literary high brow side. There is Bizarro that is smart and there is New Weird that is fun, but for the most part they are separated because bizarro is mostly for entertainment and New Weird shoots to be high art. At least higher art than bizarro.

bandiera IT D: Jeff e Ann VanderMeer stanno preparando un’antologia dedicata al “The Weird”, e da un po’ di tempo sento usare locuzioni come The New Weird per descrivere la narrativa “weird”. In che misura la Bizarro Fiction è differente dal New Weird, se c’è differenza?
R: New Weird e Bizarro possono sembrare generi simili, ma sono in effetti abbastanza differenti. Una grossa differenza sta nel pubblico. A non molti lettori di New Weird piace il Bizarro e a non molti lettori di Bizarro piace il New Weird. C’è una certa sovrapposizione, ma è limitata. Il Bizarro è il genere dell’assurdo. Le persone che comprano Bizarro lo comprano per la sola ragione che vogliono leggere qualcosa di assurdo. Un tipo di narrativa troppo weird per essere catalogata altrove. Non sono le stesse persone che comprano New Weird. Le persone comprano New Weird perché vogliono narrativa fantastica allo stato dell’arte con influssi letterari. Una sorta di slipstream con contorno di stranezza. Ma i lettori di Bizarro vogliono stranezza con un contorno di ancor più stranezza.
Un’altra cosa che separa Bizarro e New Weird è che il Bizarro tende verso il divertimento. Il New Weird tende verso l’alta letteratura. Esiste Bizarro colto e New Weird divertente, ma per la maggior parte i generi sono separati perché lo scopo del Bizarro è perlopiù l’intrattenimento, mentre il New Weird punta all’arte. O almeno a un’arte più elevata del Bizarro.

Non sono del tutto d’accordo. È vero che sotto la spinta di VanderMeer con le sue aspirazioni da scrittore “serio” di literary fiction il New Weird ha assunto un tono di pretenziosità, ma spesso è solo facciata.
Per accorgersene basta confrontare opere New Weird con opere di Bizarro Fiction. Per esempio se si accosta The Baby Jesus Butt Plug di Carlton Mellick III con The Situation di Jeff VanderMeer ci si può accorgere che l’atmosfera è simile e spesso persino i dettagli sono vicini.

Copertine della vecchia e della nuova edizione di The Baby Jesus Butt Plug
Copertine della vecchia e della nuova edizione di The Baby Jesus Butt Plug

Il protagonista di Mellick al lavoro:

bandiera EN After lunch, I find my cubicle has been overrun with thousands of green lemon bugs, crawling over each other and biting each other’s limbs off. I try sitting down and wiping them away, but there are too many of them. I stand up and tell them to go away, but green lemon bugs are the most disobedient of pests.
My manager pats me on the back, admiring the insects devouring my work station.
“Excellent, Joe,” he tells me. “Excellent, excellent work.”

bandiera IT Dopo pranzo, trovo il mio cubicolo invaso da migliaia di insetti verde limone, zampettano uno sopra l’altro e si staccano gli arti a morsi. Provo a sedermi e a spazzarli via, ma ce ne sono troppi. Mi alzo e dico loro di andarsene, ma gli insetti verde limone sono il genere più disobbediente di insetti.
Il mio manager mi dà una pacca sulla schiena, mentre ammira gli insetti che divorano la mia postazione di lavoro.
“Eccellente, Joe,” mi dice. “Lavoro eccellente, eccellente.”

Il protagonista di VanderMeer al lavoro:

bandiera EN I remember coming into one meeting with the Manager, holding the beetle I had just created in my office. It was emerald, long as hand, but narrow, flexible. It had slender antennae that curled into azure blue sensors on the ends, its shining carapace subdivided in twelve exact places. The beetle would fit perfectly in a school child’s ear and clicked and hummed its knowledge into them.

bandiera IT Mi ricordo di essere arrivato a una riunione con il mio Manager reggendo lo scarabeo che avevo appena costruito nel mio ufficio. Era smeraldo, lungo come una mano, ma affusolato, flessibile. Aveva antenne sottili che si incurvavano alle estremità in sensori azzurri, il carapace scintillante era diviso in dodici sezioni uguali. Lo scarabeo si sarebbe infilato perfettamente nell’orecchio di uno scolaro, e schioccando e ronzando gli avrebbe trasmesso la conoscenza.

E allo stesso modo un romanzo come War Slut, sempre di Mellick, potrebbe rientrare nel New Weird senza difficoltà. È vero che agli estremi del Bizarro ci sono opere così surreali e assurde da non somigliare a nessun romanzo considerato New Weird, ed è vero che tali opere non accontenterebbero la definizione di New Weird proposta da Jeff VanderMeer[1], tuttavia sono appunto gli estremi, non la maggioranza. La sovrapposizione tra New Weird e Bizarro è molto più ampia di quanto non sembri. E, parlando personalmente, mi piace leggere sia New Weird sia Bizarro; passo dall’uno all’altro e viceversa senza difficoltà.

Copertina provvisoria di The Weird
Copertina provvisoria per l’antologia The Weird curata dai coniugi VanderMeer. Di prossima pubblicazione

Un ultimo punto importante nell’intervista alla O’Keefe è il rapporto tra Bizarro e letteratura sperimentale:

bandiera EN Experimental fiction is weirdness of style. Bizarro fiction is weirdness of plot. Bizarro is not typically described as “high art,” whereas experimental fiction usually is or at least tries to be.

bandiera IT La letteratura sperimentale è stranezza nello stile. La Bizarro Fiction è stranezza negli avvenimenti. Il Bizarro non è tipicamente descritto come “arte alta”, mentre la letteratura sperimentale spesso lo è, o almeno prova a esserlo.

Che è la stessa posizione illustrata da Carlton Mellick III in questo articolo. Inoltre Mellick aggiunge (enfasi mia):

bandiera EN It is possible to write experimental fiction that is also bizarro fiction. That is when a book has a weird style as well as a weird plot. Some bizarro writers who can pull this off are Jeremy C. Shipp, Eckhard Gerdes, Steve Beard, and pretty much all of the bizarros published through Raw Dog Screaming Press. Some of these authors still have one foot (or a big toe) in the experimental scene, even though they are labeled bizarro. A couple of my books are on the experimental side as well (like Razor Wire Pubic Hair). However, in my opinion, bizarro works best when the unusual writing style doesn’t overwhelm the plot. Weird plots are why people read bizarro, so plot can’t take a backseat to the style.

bandiera IT È possibile scrivere narrativa sperimentale che sia anche Bizarro Fiction. Succede quando un libro ha uno stile strano oltre che una trama strana. Alcuni autori di Bizarro che ci riescono sono Jeremy C. Shipp, Eckhard Gerdes, Steve Beard, e più o meno tutti quelli pubblicati attraverso la Raw Dog Screaming Press. Alcuni di questi autori hanno un piede (o un alluce) nella scena della narrativa sperimentale, sebbene siano considerati autori di Bizarro. Anche un paio di miei libri tendono allo sperimentale (per esempio Razor Wire Pubic Hair). Tuttavia, secondo me, le opere di Bizarro funzionano meglio quando uno stile di scrittura inusuale non predomina sulla trama. Le persone leggono Bizarro per gli avvenimenti assurdi, la trama non deve passare in secondo piano rispetto allo stile.

Infatti lo stile di Mellick è molto “trasparente”, diretto e senza fronzoli. È importante sottolinearlo perché, specie in Italia, gli scrittori si nascondono dietro il paravento dello “sperimentale” per mascherare la loro ignoranza delle tecniche narrative. Sì, parlo con te, razza di pseudo scrittore che non sapevi neppure di aver scritto racconti di Bizarro Fiction finché io non te l’ho spiegato.

A proposito di Bizarro in Italia: a parte l’autore di cui sopra, che però scrive così male che è inutile perderci tempo, non c’è molto. L’unica opera tradotta è Help! A Bear is Eating Me! di Mykle Hansen. L’edizione italiana si intitola Missione in Alaska ed è stata pubblicata quest’anno da Meridiano Zero.
D’altra parte in Italia non si sente certo la mancanza di opere fantasiose e originali. Come spiega Luigi Briasco (ex editor per Fanucci e ora in Einaudi) in un’intervista a Il Giornale di qualche mese fa:

Ma il fantasy italiano, al di là del fatto che segua i modelli di una letteratura a formula, è di altissima qualità, richiede talento notevole ed è, senz’altro, meno seriale rispetto a quello anglosassone. Chi scrive, in Italia, è lettore di fantasy, ma poi sviluppa un suo percorso rispetto ai modelli internazionali.

Capito? Siamo noi gli originali. Proprio. La solita modesta proposta: se si cominciasse ad assumere gente che conosce il proprio mestiere? Sarebbe così brutto?

Copertina di Missione in Alaska
Copertina di Missione in Alaska

La trama di Help! A Bear is Eating Me! ruota intorno a un dirigente d’azienda intrappolato sotto il suo SUV in mezzo ai boschi dell’Alaska. Mentre un orso gli divora i piedi, il nostro eroe ricorda episodi della sua vita, ricostruisce i fatti che lo hanno condotto a quella triste situazione, si lancia in sconclusionati monologhi sui plantigradi.
Il romanzo è in prima persona e la voce narrante è quella di un personaggio che fa di tutto per suonare antipatico: è una persona che tiene solo al denaro e ai beni materiali; uno scansafatiche che rifila tutto il lavoro ai sottoposti e trova sempre qualche scusa per redarguirli; ha sposato una donna ricca e malata di cuore solo nella speranza che crepasse in fretta, in più la tradisce; è assuefatto a ogni genere di psicofarmaco. Lo stesso, via via che passano i giorni e diminuiscono le scorte di antidolorifici, si cominciano a prendere a cuore le sorti di questo tizio. In più la sua crescente ossessione per gli orsi dona alla narrazione una vena ironica che spesso sfocia nell’aperta risata. È ottimo humor nero.
Purtroppo, o per fortuna, a seconda dei gusti, Help! A Bear is Eating Me! è anche un romanzo molto poco Bizarro – per gli standard del Bizarro. Se si escludono gli ultimi capitoli, che vedono il protagonista ormai in preda alle allucinazioni, parliamo più di una commedia surreale che di Bizarro Fiction. Rimane una lettura divertente, non particolarmente rappresentativa del genere.

Se non si hanno difficoltà a leggere in inglese, consiglio i libri di Mellick: sono sempre opere di buon livello, anche quelle meno riuscite – c’è da aggiungere che Mellick scrive a un ritmo furibondo, ha pubblicato circa trenta volumi in dieci anni, e non sempre l’ispirazione è al massimo.
Per un approccio dolce al Bizarro propongo di Mellick il già citato War Slut e The Haunted Vagina. Opere di Bizarro ma non eccessivamente tali. Il primo in particolare potrebbe piacere a chi si avvicina al Bizarro partendo dalla fantascienza.

Copertine delle nuove edizioni di War Slut e The Haunted Vagina
Copertine delle nuove edizioni di War Slut e The Haunted Vagina

Un’altra buona scelta potrebbe essere quella del romanzo di cui parlerò adesso.

Recensione di Starfish Girl

In un futuro imprecisato, l’inquinamento ha reso la superficie terrestre inabitabile, costringendo gli ultimi sopravvissuti a rifugiarsi sotto una gigantesca cupola sottomarina. Solo che gli ultimi sopravvissuti non sono uomini, ma uomini-pesce: la storia è popolata da uomini-granchio, uomini-sogliola, uomini-piranha, donne-barracuda, e ogni altro genere di incroci. La protagonista, Ohime, è una ragazza quindicenne metà umana e metà stella marina. La sua compagna di avventure, la spietata assassina Timbre, è una donna-anemone.
Come se non bastasse, quasi tutti gli uomini-pesce sono dotati di impianti biomeccanici, perché sostituire parti del proprio corpo con corrispettivi meccanici è l’unica soluzione per arginare l’infezione da alga gialla, una misteriosa malattia che rende pazzi. Così l’uomo-squalo è anche dotato di sega circolare al posto della pinna dorsale, e l’uomo-granchio ha chele robotiche.
L’autrice dipinge uno scenario molto colorato, in stile anime. Pensate a Finding Nemo o ancora meglio al recente Ponyo di Miyazaki, anche se l’atmosfera è più oscura e adulta. È uno scenario molto diverso da quello tradizionalmente associato agli uomini-pesce: non ci sono quasi tracce di Lovecraft e del suo classico racconto “La maschera di Innsmouth” (“The shadow over Innsmouth”, 1936).

La cupola sottomarina dell’acquario di Seattle
La cupola sottomarina dell’acquario di Seattle

La storia inizia con Ohime che vestita nel suo abitino in stile gothic lolita, pieno di fiocchi e nastrini, si avvia saltellando a cercare “brave persone” (“nice people”) come le hanno raccomandato i genitori prima di morire. Purtroppo di brave persone non ne incontrerà tante, farà invece la conoscenza con ogni genere di feccia. Ma Ohime, armata di inguaribile ottimismo, non si darà per vinta e proseguirà nella sua missione.
Prima di trovare abbastanza brave persone, e prima che si sappia perché deve trovarle, Ohime dovrà anche affrontare il malvagio Dr. Ichii che ha elaborato un piano diabolico per divenire il padrone dell’intera cupola. Meno male che ad aiutare Ohime giungerà Timbre, assassina di professione ma con il classico cuore d’oro – o quasi.
In effetti i protagonisti sono stereotipati (anche se Ohime rivelerà delle sorprese), ma non l’ho trovato un grosso difetto, contando che la storia è una classica storia di viaggio e avventura, e il divertimento nasce più dalle scene d’azione e di pericolo che non dall’interazione tra i personaggi.
Più fastidioso è che la vicenda si dipani in maniera un tantino troppo lineare e prevedibile. La storia si segue piacevolmente, ma un colpo di scena o due non avrebbero guastato. Inoltre ci sono almeno due buchi nella narrazione che si potevano evitare con poco sforzo.
Mostra i buchi nella trama ▼

La narrazione si svolge in terza persona alternando i punti di vista di Ohime e di Timbre. Purtroppo non sempre l’autrice gestisce il punto di vista in maniera salda, e qualche volta si scivola nella testa di altri personaggi senza preavviso, con il risultato di rendere difficoltosa la lettura. Altre volte fa capolino un altrettanto fastidioso narratore onnisciente. Per esempio, verso la fine:

bandiera EN Just before he can shove the sword through Timbre’s back, one of the giant snail tentacles reaches down from the ceiling and grabs him. It coils him up, suctioning his body, and then pulls him out the building. His screams fade away into the distance. Timbre doesn’t even realize he is there.

bandiera IT Appena prima che lui [uomo-pescespada] possa trapassare la schiena di Timbre con la spada, uno dei tentacoli della lumaca gigante scende dal soffitto e lo afferra. Il tentacolo si attorciglia intorno a lui, aderisce al suo corpo, e lo strappa fuori dall’edificio. L’urlo dell’uomo sfuma in lontananza. Timbre non si accorge neanche che era lì.

Ma se Timbre, punto di vista, non si accorge di niente, è ovvio che questo passaggio è inutile, e allontana il lettore dall’immedesimazione con il personaggio nel pieno di una sequenza d’azione.
Per fortuna di errori così evidenti non ce ne sono molti, e in generale lo stile è tra il decente e il buono. La storia è quasi sempre mostrata e abbondano i dettagli concreti, spesso deliziosamente ittico-bizzarri.
Un’ulteriore revisione sarebbe stata gradita ma già così il livello della scrittura è sufficiente. La Villaverde non brilla per stile, ma si lascia leggere senza difficoltà.

Data la lunghezza e la chiara ispirazione “animosa” si potrebbe accostare Starfish Girl alle light novel giapponesi; ma, nonostante le somiglianze, secondo me il romanzo della Villaverde rimane un’opera fondamentalmente occidentale. Utilizza diversi elementi degli anime, ma in una struttura occidentale. Un po’ quello che succede con il romanzo (in verità più racconto lungo) di Mellick The Morbidly Obese Ninja: ci sono tutti gli elementi di un anime con i ninja, lo stesso si capisce subito che non è stato scritto da un giapponese. In ogni caso consiglio la lettura anche del ninja morbosamente obeso; non è una delle opere migliori di Mellick, ma lo stesso ha un suo perché.

Copertina di The Morbidly Obese Ninja
Copertina di The Morbidly Obese Ninja

Naturalmente se si fa parte di quella frangia per cui ogni cosa che puzza di manga, anime o Giappone fa schifo a prescindere, sia Starfish Girl sia The Morbidly Obese Ninja risulteranno rivoltanti. Se la pensate così c’è sempre il Sincero Consiglio, la soluzione a ogni vostro problema.

Starfish Girl è un buon romanzo; non credo valga i 10 dollari circa del cartaceo, ma può valere la pena leggerlo, specie se l’ambientazione incuriosisce o se si vuole iniziare a esplorare la Bizarro Fiction. Se fosse venduto in eBook a 1-2 dollari sarebbe stato il prezzo ideale. Non è così, ma c’è sempre il PDF pirata, e se poi vi piace tanto da pagare il prezzo pieno, buon per la Villaverde.
L’inglese è semplice, tranne i nomi di alcuni pesci esotici. C’è una buona dose di violenza, ma a differenza di altre opere di Bizarro non si scade mai nel gore o nel grottesco. Tuttavia un paio di scene di sesso & cannibalismo potrebbero turbare i più sensibili – la prima delle due ha anche l’aggravante di essere una scena gratuita e senza rilevanza per la trama.

Segnalo infine che l’autrice ha scritto anche un racconto intitolato “Clockwork Girl” e lo di può trovare nell’antologia The Bizarro Starter Kit (purple).

Copertina del The Bizarro Starter Kit (purple)
Copertina del The Bizarro Starter Kit (purple)

* * *

note:
 [1] ^ La definizione di New Weird proposta da Jeff VanderMeer nel saggio The New Weird: “It’s Alive?” che apre l’antologia The New Weird è la seguente:

bandiera EN New Weird is a type of urban, secondary-world fiction that subverts the romanticized ideas about place found in traditional fantasy, largely by choosing realistic, complex real-world models as the jumping off point for creation of settings that may combine elements of both science fiction and fantasy. New Weird has a visceral, in-the-moment quality that often uses elements of surreal or transgressive horror for its tone, style, and effects — in combination with the stimulus of influence from New Wave writers or their proxies (including also such forebears as Mervyn Peake and the French/English Decadents). New Weird fictions are acutely aware of the modern world, even if in disguise, but not always overtly political. As part of this awareness of the modern world, New Weird relies for its visionary power on a “surrender to the weird” that isn’t, for example, hermetically sealed in a haunted house on the moors or in a cave in Antarctica. The “surrender” (or “belief”) of the writer can take many forms, some of them even involving the use of postmodern techniques that do not undermine the surface reality of the text.

Non sto a tradurla e ad analizzarla perché ne riparlerò in futuro, magari in un articolo dedicato.


Approfondimenti:

bandiera EN Bizarro Central
bandiera EN Bizarro Fiction su Wikipedia
bandiera EN Il sito della Eraserhead Press
bandiera EN Il sito di Carlton Mellick III

bandiera EN Starfish Girl su library.nu
bandiera IT Starfish Girl su Amazon.it
bandiera EN Satan Burger su library.nu
bandiera IT Satan Burger su Amazon.it
bandiera EN The Bizarro Starter Kit (Orange) su library.nu (include The Baby Jesus Butt Plug)
bandiera IT The Baby Jesus Butt Plug su Amazon.it
bandiera EN Help! A Bear is Eating Me! su library.nu
bandiera IT Missione in Alaska su Amazon.it
bandiera EN War Slut su library.nu
bandiera IT War Slut su Amazon.it
bandiera EN The Haunted Vagina su library.nu
bandiera IT The Haunted Vagina su Amazon.it
bandiera EN The Morbidly Obese Ninja su library.nu
bandiera EN The Morbidly Obese Ninja su Amazon.com
bandiera EN The Bizarro Starter Kit (purple) su library.nu (include “Clockwork Girl”)
bandiera IT The Bizarro Starter Kit (purple) su Amazon.it (include “Clockwork Girl”)

 

Giudizio:

Stile decente e scorrevole. +1 -1 Ma non privo di alcuni fastidiosi errori.
Trama e personaggi sono adeguati per il tipo di storia. +1 -1 Ma si poteva fare meglio.
Ottima ambientazione bizzarro-ittica. +1 -1 Un paio di buchi logici nella narrazione.
Ho apprezzato l’aspetto “animoso” della vicenda. +1

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Scritto da GamberolinkCommenti (79)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

Nuovi argomenti

Quali argomenti preferireste per riempire lo spazio lasciato libero dal fantasy italiano?

Premetto che continuerò a scrivere articoli nella serie dei Manuali e sulle tecniche di scrittura. Continuerò anche a occuparmi di ebook e dei progressi tecnologici e sociali in quell’ambito. Invece dubito che ci saranno nuove recensioni di film: mi sono accorta che la mia conoscenza dell’argomento è superficiale. Dunque meglio che non ne parli. Per quanto riguarda film e fumetti ci saranno al massimo segnalazioni e brevi pareri. Invece potrei occuparmi di videogiochi, sono più ferrata.

Nell’ambito della narrativa, i quattro argomenti che mi ispirano maggiormente sono:

New Weird

Il new weird è quel sottogenere della narrativa fantastica ambientato in un mondo secondario dove si mescolano fantasy, horror e fantascienza. Soprattutto il new weird è – o almeno dovrebbe essere – caratterizzato dal “surrender to the weird”, l’abbandonarsi allo strano, al bizzarro.

Per approfondimenti:
bandiera EN New Weird su Wikipedia

Si è già parlato di new weird sul blog:
Icona di un gamberetto Recensione di The Year of Our War di Steph Swainston.
Icona di un gamberetto Recensione di The Dragons of Babel di Michael Swanwick.
Icona di un gamberetto Recensione di The Situation di Jeff Vandermeer.
Icona di un gamberetto Recensione di Finch di Jeff Vandermeer.
Icona di un gamberetto Recensione di The Half-Made World di Felix Gilman.
Icona di un gamberetto Segnalazione de I Draghi del Ferro e del Fuoco di Michael Swanwick.
Icona di un gamberetto Segnalazione dell’antologia The New Weird, a cura di Ann & Jeff Vandermeer.
Icona di un gamberetto Segnalazione di City of Saints and Madmen di Jeff Vandermeer.
Icona di un gamberetto Segnalazione di Cuore d’Acciaio di Michael Swanwick.

Copertina di City of Saints and Madmen
Copertina del romanzo City of Saints and Madmen di Jeff Vandermeer

Bizarro Fiction

Bizarro fiction è un sottogenere della narrativa fantastica incentrato sul bizzarro. Si parte da fantasy, horror o fantascienza per arrivare al surrealismo e all’assurdo per il gusto dell’assurdo. Quando lo strano è troppo strano persino per il new weird si entra nel territorio del bizarro.

Per approfondimenti:
bandiera EN Bizarro Fiction su Wikipedia
bandiera EN Bizarro Central

Si è già parlato di bizarro fiction sul blog:
Icona di un gamberetto Recensione di Starfish Girl di Athena Villaverde.

Copertina di The Bizarro Starter Kit (Blue)
Copertina dell’antologia The Bizarro Starter Kit (Blue)

Light Novel

Le light novel sono romanzi relativamente brevi, pubblicati in Giappone, illustrati, spesso di argomento fantastico. Non è raro che le light novel siano il punto di partenza per successivi manga, anime e videogiochi. Da alcuni anni si cominciano a vedere le prime traduzioni – almeno in inglese.

Per approfondimenti:
bandiera EN Light Novel su Wikipedia
bandiera EN Baka-Tsuki Translation Community Wiki
bandiera IT Haruhi Suzumiya Light Novels ~ Versione Italiana

Si è già parlato di light novel sul blog:
Icona di un gamberetto Recensione delle prime quattro light novel di Haruhi Suzumiya di Nagaru Tanigawa.
Icona di un gamberetto Recensione di Zero no Tsukaima Volume 1 di Noboru Yamaguchi.

Copertina di Toradora! Vol.1
Copertina della prima light novel di Toradora!

Steampunk

Lo steampunk è un sottogenere della narrativa fantastica a metà strada tra fantascienza e fantasy. Nello steampunk l’ambientazione spesso ricorda l’Inghilterra vittoriana; nello steampunk il vapore è la principale fonte di energia. Computer a vapore, aerei a vapore, automi a vapore e il mondo che tali invenzioni delineano: questo è il fulcro dello steampunk, almeno nella sua corrente tecnologia. Vengono tuttavia considerate opere steampunk anche quelle di storia alternativa vagamente fine ottocentesche con maggiore enfasi sugli aspetti magici e fantastici piuttosto che su quelli tecnologici.

Per approfondimenti:
bandiera EN Steampunk su Wikipedia
bandiera EN The Steampunk Forum
bandiera EN The Gatehouse
bandiera IT Baionette Librarie
bandiera IT SteamPunk Italian Society Community and Forum

Si è già parlato di steampunk sul blog:
Icona di un gamberetto Recensione di Leviathan di Scott Westerfeld.
Icona di un gamberetto Recensione di Fuoco nella Polvere di Joe Lansdale.
Icona di un gamberetto Segnalazione di Boneshaker di Cherie Priest.
Icona di un gamberetto Segnalazione di Leviathan di Scott Westerfeld.
Icona di un gamberetto Segnalazione di Goliath di Scott Westerfeld.

Copertina di Morlock Night
Copertina del romanzo Morlock Night di K.W. Jeter

Cosa preferite? Se avete altro da proporre fatelo pure nei commenti a questo articolo.

Scritto da GamberolinkCommenti (94)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni