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Fantasy demenziale: La Magica Terra di Slupp e Blart

Avevo da pochi giorni finito di leggere Blart, quando mi sono accorta che era stato pubblicato anche La Magica Terra di Slupp, di un’autrice italiana, perciò, data anche una certa vicinanza di temi, doppia recensione!

Blart
La Magica Terra di Slupp


Blart

Copertina di Blart Titolo originale: Blart: The Boy Who Didn’t Want to Save the World
Titolo italiano: Blart
Autore: Dominic Barker

Anno: 2006
Nazione: Inghilterra
Lingua: Inglese
Traduzione in lingua italiana: Elisa Puricelli Guerra
Editore: Fabbri

Genere: Fantasy
Pagine: 362

Blart è un ragazzo ignorante, vigliacco, egoista e un po’ stupido. Vive in una fattoria insieme al nonno e si occupa di accudire i maiali, le uniche creature sulla faccia della Terra che gli interessino (a parte sé stesso). Un bel giorno si presenta il mago Capablanca per comunicare a Blart che il destino del mondo è nelle sue sudice mani: gli adoratori di Zoltab stanno per liberare il Signore del Male dalla sua prigione e a quel punto solo Blart potrà sconfiggerlo. Blart ascolta disinteressato e non ha alcuna intenzione di lasciare i suoi adorati maiali per salvare il mondo, così Capablanca è costretto a rapirlo…
Nel corso della storia Blart e Capablanca saranno affiancati da altri improbabili “eroi”: Beowulf, guerriero cacciato dalla scuola di cavalleria e che campa come riscossore di crediti, la principessa Lois, cinica e maleducata, e il nano Tungsteno, la cui unica preoccupazione è la posizione sociale del proprio clan rispetto agli altri nani. A scorazzarli per il mondo ci penserà un cavallo alato, di nome “Maiale”…

Il principale pregio di Blart sono proprio i personaggi. Data per scontata la “malvagità” dei sacerdoti e sgherri di Zoltab, è divertente scoprire come i “buoni” siano spesso anche peggio! Uno dei cliché più usati nel fantasy è quello della compagnia di eroi, che spesso paiono litigiosi e scontrosi, ma alla fine si dimostrano pronti a sacrificarsi per aiutarsi l’un l’altro; in Blart invece gli “eroi” della compagnia non ci penserebbero due volte a sacrificare tutti gli altri per salvarsi loro!

Apprezzabile anche un certo humor nero che traspare via via che la storia procede. La nonchalance con la quale Blart & compagni mentono, ingannano, e anche uccidono, con la scusa di salvare il mondo, ma più spesso solo per i propri interessi o per semplice sbadataggine, riesce più di una volta a strappare un sorriso.

Dove invece Blart non brilla è nella storia in sé. La vicenda è una parodia del classico fantasy, ugualmente una certa originalità non sarebbe stata sgradita (ad esempio, uno Shrek o un Terry Pratchett sono molto più brillanti). In particolare gli ultimi capitoli procedono in maniera abbastanza forzata e in certi momenti non si capisce se l’autore abbia voluto cercare una svolta “seria”, oppure semplicemente gli scherzi non facciano ridere.
Un’altra nota negativa, che però mi sentirei più di attribuire alla traduzione, è l’italiano usato: pessimo. D’accordo che il congiuntivo sta passando di moda, ma non sono abituata a leggere che Tizio pensò che era giusto, infatti Tizio pensò che fosse giusto. Ce ne sono centinaia di questi errori.

Nel complesso un romanzo leggibile ma nulla più. Sono indecisa se prendere il seguito, Blart II. Il ragazzo che era ricercato vivo o morto o tutte e due le cose, che dovrebbe uscire entro pochi giorni.

Copertina di Blart 2
Copertina di Blart II, edizione inglese

Nota curiosa. I nomi di molti personaggi, in particolare i maghi, sono presi da Gran Maestri di scacchi: oltre a Capablanca (leggendario giocatore cubano, campione del mondo dal 1921 al 1927), sono citati Nimzowitsch (inventore fra le altre cose dell’omonima Difesa), Reti, Tal e altri.

Posizione finale di Capablanca contro Nimzowitsch
Posizione finale di Capablanca contro Nimzowitsch, New York, 1927. Patta in 23 mosse.

Giudizio:

Ottimi personaggi. +1 -1 Storia poco originale.
Humor nero. +1 -1 Non sempre l’umorismo è azzeccato.
-1 Pessimo italiano.

Un Gambero Marcio: clicca per maggiori informazioni sui voti


La Magica Terra di Slupp

Copertina de La Magica Terra di Slupp Titolo originale: La Magica Terra di Slupp
Autore: Antonia Romagnoli

Anno: 2007
Nazione: Italia
Lingua: Italiano
Editore: Lulu.com

Genere: Fantasy
Pagine: 164

Mentre Blart era una parodia, ma con una propria struttura, La Magica Terra di Slupp è invece un’opera più nonsense, nello stile di un Excel Saga. Non sono particolarmente appassionata di questo tipo di narrazione. Se è vero che offre all’autore le più ampie possibilità per divertire, non ponendo nessuna “regola”, è altresì vero che questa mancanza di regole annulla ogni possibile tensione o suspance. Usando le parole di H.G. Wells: «Se tutto è possibile, niente è interessante.»

Copertina del primo DVD di Excel Saga
Copertina del primo DVD di Excel Saga

La Magica Terra di Slupp narra le avventure di un gruppo di apprendisti maghi, impegnati a salvare il mondo. Il loro scopo è impadronirsi o distruggere la spada magica Albin Taran Bilah Comah Geran Katalbabes prima che possa cadere nelle mani del Signore delle tenebre l’oscuro Signore. La storia si dipana attraverso una serie di scene e “sketch” che più o meno spingono la trama verso la propria conclusione.

Non c’è alcuna particolare logica o coerenza nelle azioni dei nostri eroi, e il tutto è giocato più per far (sor)ridere che per altro. Purtroppo non mi è capitato di sorridere neanche una volta. Le battute sono spesso delle freddure e le buone idee sono mal sfruttate (per esempio, l’idea che la missione dei nostri eroi venga sponsorizzata da una ditta che produce dolcetti al cioccolato è una buona idea, ma di per sé, senza elaborazione e senza effetto sulla narrazione, di per sé non fa ridere). Davvero infantili certe “trovate” come il protagonista che negli ultimi capitoli deve far pipì ogni cinque minuti o il Guttalax rifilato alla creatura simil draconica, il cavalgarione.

Guttalax
Guttalax (…)

Un’altra nota dolente sono i personaggi. L’autrice, per sua stessa ammissione, ha voluto tirar dentro tutti i suoi amici conosciuti via Internet, ovvero un sacco di gente, per una storia tanto esile. Non a caso nei primi capitoli viene ripetuto un paio di volte l’elenco completo dei personaggi, ben sapendo che il lettore perderà traccia di molti di loro. Queste ripetizioni sarebbero potute diventare un tormentone magari divertente, ma non si “ripetono”: persino l’autrice si dev’essere stufata… A Ghidia, Edluc, Morlok, e forse Kya sono concesse pagine a sufficienza per rimanere impressi, quasi tutti gli altri personaggi sfumano in una massa informe.
Ci sono poi una serie di situazioni che credo abbiano “senso” solo conoscendo gli alterego dei personaggi. Per esempio, le pagine dedicate all’incapacità di Morlok a scrivere scene d’amore: sono sicura che se conoscessi il vero “Morlok” mi sganascerei dalle risate, ma non lo conosco e tutta la vicenda mi ha fatto solo pensare, “E allora?” Forse sarebbe stato più efficace parodiare autori un pochino più famosi. Scherzare sul fatto che un Tom Clancy non sappia scrivere scene d’amore può essere divertente e capibile da chiunque, lo stesso scherzo applicato a mio cugino che conoscono in quattro gatti, farà ridere solo i quattro gatti. Lo stesso dicasi per le scene con il marito di Ghidia, la sfortuna sentimentale di Edluc e altre. Il pubblico non conosce ‘sta gente, io neppure, e le situazioni in sé non fanno ridere.

In positivo c’è lo stile di scrittura: molto scorrevole, piacevole da seguire, non s’incaglia quasi mai in descrizioni inutili, anche se talvolta è troppo sbrigativo. I dialoghi sono buoni e suonano abbastanza naturali (nell’ottica di Slupp), benché abbia trovato fastidiosi i tizi che parlano in finto spagnolo e francese.

Come si sarà capito, La Magica Terra di Slupp non mi è piaciuto. Un po’ credo che il romanzo sia brutto in sé, un po’ non è il tipo di narrativa che preferisco. Non lo consiglierei, a meno che invece non si abbia una passione per questo genere di opere (tipo si considerano FLCL o Excel Saga i migliori anime di tutti i tempi).

Una nota sul prodotto “fisico”: ho acquistato il PDF di Slupp direttamente da Lulu.com. L’operazione si è svolta senza alcun problema e il prezzo di 3,73 dollari (circa 3 euro) è sicuramente onesto. Il PDF medesimo è ben impaginato e ben leggibile. L’unico particolare che mi ha lasciata perplessa è la mancanza della copertina: all’inizio ci sono solo due pagine completamente bianche.
All’acquisto ho poi ricevuto una mail, credo spedita in maniera automatica, da parte dell’autrice. Tale mail mi ha fatto storcere il naso, e si è meritata di divenire il punto di partenza di un articolo che per altro meditavo da tempo.

Giudizio:

Stile di scrittura scorrevole e piacevole… +1 -1 …ma alle volte frettoloso.
-1 Storia impalpabile, troppo esile anche per un fantasy demenziale.
-1 Non riesce a far ridere neppure per sbaglio.
-1 Troppi personaggi inutili.

Tre Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti


Approfondimenti:

bandiera IT Blart su Ibs.it
bandiera EN Blart II su Amazon.co.uk

bandiera IT Capablanca su Wikipedia

bandiera IT La Magica Terra di Slupp su Lulu.com
bandiera IT Il Blog dell’Autrice di Slupp

bandiera EN Excel Saga su AniDB

Scritto da GamberolinkCommenti (3)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni