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Sondaggio su Alice

Come annunciato nell’articolo sulla riapertura del blog, quest’anno non ci sarà sondaggio natalizio. Non intendo recensire boiate italiane neanche a Natale. Non parlerò neppure del Premio Urania, non comprerò proprio il volume.

Avevo invece idea di recensire intorno a Natale Alice nel Paese della Vaporità di Francesco Dimitri, ma è sorto un problema: mi viene il vomito. Oggi stavo riordinando gli appunti (circa 11.000 parole, più parole della recensione di Nihal della Terra del Vento), quando ho avuto la nausea.
Ok, sono stanca e infreddolita. Ok, sto covando l’influenza.
Ma veramente non ce la faccio più a essere presa per il culo.

Copertina di Alice
Copertina di Alice nel Paese della Vaporità Fuffosità

Perché di altri posso pensare che siano fessi, ma Dimitri non è scemo, non è inesperto e non ha tredici anni. In più il suo romanzo precedente, pur non essendo un capolavoro, era comunque un libro dignitoso, di buon livello assoluto, non solo confrontato con la situazione nostrana.

Quando Dimitri scrive nel suo blog:

Ora. Io, in fase di bozze, sono maniacale. Me ne rendo conto. Ma credo sia necessario. Siete voi a comprare il mio libro – e voglio vendervi quanto di meglio io possa dare in questo momento. Soprattutto con Alice, una storia che in otto anni è passata attraverso centinaia di riletture e decine di riscritture.

E, sapete cosa? Questo lavoro mi piace moltissimo. Calcolare l’equilibrio di una parola, di un punto, di una virgola, conciliare grammatica e ritmo narrativo, sintassi ed effetti sonori: ho il dovere di farlo, verso di voi, ed è un piacere farlo, per me. Le cose che scrivo possono non piacere (tutti i gusti sono gusti), ma nessuno deve poterle accusare di scarsa professionalità, scarsa attenzione. Questo mai.

Voi mi pagate perché pensate che io vi possa raccontare una buona storia, una che vi inchioda e appassiona, e magari che vi cambia un po’. I soldi non sono tutto – ma sono un simbolo importante. E non è il solo: c’è anche il tempo.

Mi date un valore, comprando il mio libro, dedicandoci tempo, tempo che nessuno vi restituirà mai. Leggendomi, mi date un pezzetto delle vostre vite. Ed è una responsabilità enorme.

Meritarla sta a me. E’ compito mio, e non è concessa pigrizia.

Virgole, punti, singole parole – colpi di lima. Sono un falegname e voglio fare la sedia migliore che ci sia, sempre, comunque. Comoda e bella e rifinita. Non solo per voi, non vi mentirò dicendovi questo – anche per me. Per orgoglio, per il mio ego, mettetela come vi pare.

Io sono disposta a credergli. Sono disposta a comprare il romanzo e persino a procurarmi una copia autografata (grazie Duca!). Non è assurdo dire che stimavo Dimitri, nonostante le mie idee siano lontanissime dalle sue – in Pan io tifavo per Greyface.

Autografo di Dimitri
Lo sgorbio al centro è l’autografo di Dimitri. Clicca per ingrandire

• Dopodiché mi tocca leggere:

(pag. 15) [Solomon] Vide il corpo di una ragazzina, nudo, di spalle: la combattente di poco prima. Era incatenata al muro con pesanti anelli di ferro che le stringevano polsi e gambe. Un uomo con la faccia da faina – il suo manager – la stava penetrando da dietro.

Dato che lei è una ragazzina (magrissima e di non più di otto anni) e lui è un uomo, è probabile che lui la copra con il proprio corpo, dunque le spalle della ragazzina non le vedi. Ma anche assumendo che spunti un briciolo di spalla, mi spieghi come la riconosci la faccia da faina? Il personaggio vede la ragazzina di spalle e l’uomo la penetra da dietro, dunque anche lui è di spalle. Ha la faccia sulla nuca?

• Dopodiché mi tocca leggere:

(pag. 16)[...] e comunque basta con questa noiosa storia-prima-della-storia, pensò. Tutto ha importanza, ma niente ne ha troppa. Arriviamo a tempi più recenti. All’inizio dell’ultima parte, quella cruciale. Quella che ci porta a ora e tutto il resto.

Già il narratore onnisciente non è una grande scelta, ma che almeno non prenda per i fondelli, non trovi Francesco? Se la scena precedente (la storia-prima-della-storia) è noiosa – è lo è, oltre a essere scritta con i piedi – tu la riscrivi finché non è più noiosa. Io non ti pago per leggere scene noiose che sai che sono noiose.

• Dopodiché mi tocca leggere:

(pag. 19) Nella nebbia tutti i passanti sembrano passare: la lucetta distingueva quelli in cerca di passaggio a vapore.

Ma stiamo scherzando? Otto anni e decine di riletture e mi scrivi che i fottuti passanti passano? Peggio de “i mercanti mercanteggiavano” di Licia.

• Dopodiché mi tocca leggere:

(pag. 68) «Una botola» osservò Alice, stupita.
«Molto di più» disse Marty. Diede fuoco all’estremità di una torcia di legno e la puntò verso il basso. Lo stupore di Alice s’impennò.
Sotto la botola c’era un muro di metallo, con una scaletta che andava giù.

Sotto la botola c’era un muro di metallo con una scaletta che andava giù? Ma sul serio? Ma che razza di scrittura da mentecatto è? Al massimo sotto la botola c’era un pozzo con le pareti di metallo dalle quali spuntavano i pioli di una scaletta. O no? E lo stupore che si impenna? Devo commentare?

• Dopodiché mi tocca leggere:

(pag. 103) Era vestito come un pilota di mongolfiera – o almeno, così lo vedeva Alice. Occhialoni, giacca di pelle, eccetera.

Eccetera un cazzo. Finisci la descrizione e se ti accorgi che stai scivolando nel cliché del pilota di dirigibili – dirigibili Francesco, non mongolfiere, le mongolfiere vanno dove le porta il vento, non si pilotano – steampunk, ecco fai uno sforzo di immaginazione in più e aggiungi dettagli originali.
In Pan gli eccetera erano brutti ma potevano passare, riferendosi a particolari del nostro mondo. Nella Steamland dove tutto può succedere, fai succedere qualcosa di interessante, altro che “eccetera”.

Dirigibile Giffard
Il dirigibile con motore a vapore costruito nel 1852 da Henri Giffard. È considerato il primo dirigibile funzionante della storia. Per maggiori informazioni si può consultare per esempio: Zeppelin Rigid Airships 1893-1940 di Peter W. Brooks

• Dopodiché mi tocca leggere:

(pag. 157) Zap lanciò un urlo e fu terribile.
No! No!… Sì! Alice morire…
Il ragazzo-castoro si sollevò dal suolo. Le iridi scomparvero. Negli occhi rimase solo il bianco – un bianco enorme, percorso da mille viuzze rosse.
Improvvisa, da lui partì un’esplosione. Era un muro di vento che si abbatteva sul mondo, il muro di vento di un uragano, o di un enorme vuoto che la Natura si affretta a riempire. Decine di corpi furono sollevati e spazzati via, all’improvviso leggerissimi. Vennero scagliati lontano, nella nebbia e nel fragore, e rovinarono per terra, spezzati, distrutti. I cumuli di tecnoimmondizia si scomponevano. I rifiuti vorticavano tra il sangue e i corpi.
Un immenso ground zero si allargava da Zap.

Ora, questa scena è un deus ex machina: i nostri eroi ci stanno lasciando le penne quando il ragazzo-castoro, che mai aveva manifestato poteri del genere, li salva uccidendo i nemici come descritto. Il particolare tristissimo è che la scena è quasi uguale a una scena analoga scritta da Licia:

Nihal chiuse gli occhi. Non voglio morire! Non ancora!
«No!» urlò Laio tra i singhiozzi.
Dietro le palpebre serrate, Nihal percepì un forte bagliore. L’elsa della spada divenne bollente. Aprì gli occhi. Una barriera argentata circondava lei e Laio.
[...]
La vibrazione si fece sempre più forte. Il suolo sembrò scosso da un terremoto e il rombo aumentò di volume fino a diventare intollerabile. Nihal e Laio si portarono le mani alle orecchie. Poi la barriera esplose.
L’onda d’urto si propagò verso l’esterno e investì i fammin con la violenza di un uragano. I mostri furono sbalzati all’indietro per parecchie braccia. Alcuni vennero sbattuti contro i tronchi degli alberi e crollarono a terra in modo scomposto, gli arti piegati in posizioni innaturali, i crani sfondati. Altri sparirono nel buio, travolti dallo spostamento d’aria.

Tra l’altro Licia ha scritto questa scena meglio. Ma ti sei rincitrullito o appunto stai solo prendendo per il culo chi ha speso soldi per il tuo romanzo?

E dopodiché mi fermo qui perché non ho voglia di recensire il romanzo. Non ho voglia di parlare dei buchi logici grandi come una casa, degli strafalcioni informatici, delle spade magggiche, dell’esercito dei morti, del fatto che Alice si dimentichi opportunamente che può volare nella Vaporità o che esiste la sinestesia, dei dialoghi atroci e di tanto altro.
Non ho voglia di recensire il romanzo.
Tuttavia avevo promesso di farlo.
Perciò se mi date una buona ragione perché scriva la recensione potrei mettermi lì comunque e buttarla giù. Ma se non ci sono obiezioni stenderei un velo pietoso e passerei oltre. Tanto è solo una perdita di tempo. Non sono neanche errori originali, è la solita mistura di mancanza di documentazione & sciatteria nello scrivere – anche nelle cose più terra terra: Francesco, “armi corte” è un termine tecnico che indica le armi da fuoco a canna corta, non pugnali o tirapugni e il tuo personaggio punto di vista ha la cultura per saperlo.

* * *

Nota: non apro un sondaggio formale perché tanto i troll lo manderebbero in vacca, come parzialmente successo con il sondaggio natalizio dello scorso anno.


Approfondimenti:

bandiera IT Il sito ufficiale del romanzo
bandiera IT Alice nel Paese della Vaporità Fuffosità su Amazon.it
bandiera IT Il blog di Francesco Dimitri

bandiera EN Zeppelin Rigid Airships 1893-1940 su gigapedia

 

Scritto da GamberolinkCommenti (177)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

Recensioni :: Romanzo :: His Majesty’s Dragon

Copertina di His Majesty's Dragon Titolo originale: His Majesty’s Dragon
Titolo italiano: Temeraire Il Drago di Sua Maestà
Autore: Naomi Novik

Anno: 2006
Nazione: USA
Lingua: Inglese
Editore: Del Rey

Genere: Fantasy, Zoofilia
Pagine: 384

His Majesty’s Dragon è un romanzo ambientato al tempo delle guerre napoleoniche. Con i draghi. Un’idea interessante e quasi originale (in realtà ho scoperto che l’anno prima era stato pubblicato un romanzo con tema simile, Dragon America di Mike Resnick, nel quale Giorgio Washington addomestica i draghi per combattere gli inglesi).

Copertina di Dragon America
Copertina di Dragon America

Nel romanzo non è mai citato l’anno esatto, ma dai riferimenti presenti pare che la storia copra i mesi che vanno dall’incoronazione di Napoleone (2 Dicembre 1804) a poco dopo la battaglia di Trafalgar (21 Ottobre 1805).
La vicenda inizia con la cattura della fregata francese Amitié da parte degli inglesi. Nella stiva dell’Amitié è conservato un regalo dell’Imperatore della Cina per Napoleone: un uovo di drago!
Prima che la Reliant, la nave inglese che ora trasporta l’uovo, riesca ad attraccare, l’uovo si schiude. Sebbene controvoglia il capitano della Reliant, William Laurence, si trova così a essere il “padrone” del draghetto che ne esce.

È difficile capire gli avvenimenti del romanzo senza sapere come “funzionano” i draghi nell’universo della Naomi. In verità è difficile anche dopo, perché i draghi non fanno riferimento a nessuna serie di regole più o meno razionali e coerenti, il loro essere e comportarsi è di volta in volta piegato all’esigenza di scrivere un romanzo tnt (trp?) karino!!!

Innanzi tutto i draghi sono intelligenti. Alcune razze meno ma altre più degli esseri umani. I draghi sono ovviamente più forti fisicamente, più grossi, più agili, più longevi e con migliori sensi e riflessi. Inoltre i draghi sono feroci e aggressivi, e anche le razze più mansuete aspettano quasi con ansia battaglie e spargimenti di sangue. Infine i draghi non sono stati scoperti da ieri, esistono in natura in ogni angolo del mondo e da migliaia e migliaia di anni. Ciò premesso, come mai i draghi non sono la specie dominante sul pianeta? La Naomi non si pone neppure la domanda.
Ulteriore prova dell’intelligenza sovrumana (è proprio il caso di dirlo!): appena l’uovo di schiude, il draghetto che ne esce parla un perfetto inglese! In altre parole, è bastata la settimana circa trascorsa come uovo sulla Reliant per imparare la lingua dell’equipaggio.
Per ragioni che non hanno niente a che fare con la magia o la biologia, ma sono legate al tnt karino!!!, se un essere umano riesce a dare un nome a un draghetto e il draghetto acconsente all’operazione, il draghetto in questione è addomesticato. Tra il drago addomesticato e il proprio padrone umano si crea un legame empatico fortissimo, e solo l’umano in questione potrà “pilotare” il drago in battaglia. Come detto non appare nessuna possibile ragione per la quale una creatura molto più intelligente, forte e aggressiva debba mettersi al servizio di un essere umano solo perché l’ha battezzata, ma tant’è, è così tnt karino!!! un draghetto con il suo padrone, che non pare giusto obbiettare!

Laurence battezza il drago Temeraire e i due saranno legati per sempre: il lavoro di pilota di draghi è un impiego a tempo pieno e finché morte non li separi. Il povero Laurence dovrà lasciare la Marina e rinunciare ai piani di matrimonio per Temeraire. Ma i draghi da guerra sono un bene troppo prezioso per l’Inghilterra perché il nostro eroe possa fare lo schizzinoso.
Infatti, anche qui senza nessuna buona ragione, i draghi, persino appena nati, non desiderano altro che combattere fino alla morte per i propri padroni. Contenti loro.

Téméraire
La vera nave inglese Téméraire (che partecipò alla battaglia di Trafalgar) è trainata in porto per essere smantellata. Un quadro olio su tela di J.M.W. Turner

Laurence e Temerarire sono trasferiti alla base di addestramento dei draghi in Scozia, e come in tutti i romanzi di questo genere che si rispettino, i due riescono a imparare tutto quanto c’è da sapere riguardo ai combattimenti aerei in pochi mesi, quando l’addestramento normale richiede dieci anni. A quel punto sono mandati alla base di Dover: dovranno fornire supporto aereo alla flotta inglese che pattuglia il canale della Manica, se dovessero fallire e la flotta venir affondata, Napoleone avrebbe via libera per invadere l’Inghilterra.

La Naomi appartiene alla scuola Troisi: ovvero di quegli scrittori che s’imputano a parlar di guerra senza aver la minima idea di quel che stanno parlando. La base aerea di Dover non è un’installazione militare, è una specie di villaggio turistico. Non ci sono guardie, non ci sono turni di servizio, non c’è disciplina, i piloti stanno in piedi fino a tarda ora a bere e giocare e si alzano a mezzogiorno, e ovviamente i draghi fanno la stessa vita sregolata.
Siccome l’imbracatura che permette a Laurence e al suo equipaggio di salire sul drago rischia di dar fastidio alla bestia, Laurence ordina che venga indossata solo se è in previsione una missione, altrimenti il drago dev’essere libero. Per la serie: sei in guerra, da un momento all’altro Napoleone potrebbe attaccare, e tu devi perdere mezz’ora ogni volta a vestire il drago, perché altrimenti, poverino, gli vengono i calli sulle scaglie!
Il rapporto tra Laurence e Temerarire è al limite della zoofilia. Laurence chiama il drago “mio caro”, lo coccola da mattina a sera, gli legge libri di fisica e matematica prima che si addormenti, e poi gli dorme accanto. Dopo ogni pranzo del drago gli pulisce zanne e artigli e gli fa il bagnetto. Quando il drago è triste si affretta a regalargli collane e gioielli (sì, avete letto giusto, il drago adora la bigiotteria, ed è un pure un drago maschio).

Ma questo non sarebbe abbastanza tnt karino!!! perciò la Naomi non si risparmia: ed ecco comparire la draghessa Lily, pilotata da Caterina, ragazzina adolescente con i capelli rossi. C’è qualcosa di deprimente nel mischiare le guerre napoleoniche con una draghessa di nome Lily. Ma dato il successo internazionale della Naomi, dev’essere un problema mio.

Il problema del romanzo è invece che le pagine volano una dietro l’altra piene di situazioni tnt karine!!! ma non si combatte mai. In 400 pagine c’è una sola battaglia, alla fine, e poco altro. A onore della Naomi, dopo aver letto la battaglia finale ho capito perché ha evitato con cura altri scontri: non ha la più pallida idea di quel che scrive. Non siamo a livello Troisi, con i duelli tra cavalieri di draghi che si prendono a spadate, ma non ci siamo neanche lontani. L’aggravante della Naomi è che non è un mondo di fantasia il suo, è la nostra terra nell’anno del signore 1805, la magia non esiste e le leggi fisiche sono quelle che conosciamo.

Sarebbe troppo lungo e “spoileroso” elencare tutte le idiozie della Naomi, ma qualcuna va raccontata. Esempio: secondo la nostra prode autrice, quattro draghi di media grandezza (~20 tonnellate di peso, 15 metri di lunghezza, 25 di apertura alare) sono in grado di trasportare 2000 soldati in assetto di combattimento. Perciò ogni drago, senza tener conto del trasporto stesso, porta 500 soldati. Contando 100 chili a soldato (70 per la persona, 30 per l’equipaggiamento) sono 50 tonnellate. È probabile che alla Naomi e ai lettori a cui interessa solo il tnt karino!!! questi numeri non dicano niente. Ma a me, e credo a tutti quelli che vogliono leggere un romanzo di guerra che non dico sia realistico (come potrebbe con i draghi?) ma almeno verosimile viene il mal di pancia.
Per rendere l’idea, il B-52D uno dei più mastodontici bombardieri americani, impiegato per i bombardamenti a tappeto in Vietnam, poteva trasportare solo 27 tonnellate di bombe. Qualcuno potrebbe obbiettare che i principi di funzionamento sono diversi: infatti i draghi della Naomi volano perché riempiono apposite sacche nel loro corpo con gas più leggeri dell’aria. Insomma sarebbero una sorta di dirigibile. Però:

By 1914, state-of-the-art Zeppelins had lengths of 150–160 m (490–525 feet) and volumes of 22,000–25,000 m³, enabling them to carry loads of around 9 tonnes (20,000 lb.)

Ovvero per trasportare solo 9 tonnellate era necessario un volume di gas come sopra detto e 150 metri di lunghezza, e il drago è solo 15 metri… in altre parole i draghi della Naomi sono fisicamente impossibili. Tuttavia poniamo (ma l’autrice non lo fa) che i draghi siano “magici” e perciò possano trasportare tutto quel peso senza problemi. Come possono portare soldati potrebbero anche portare bombe, come può una nave di legno ottocentesca difendersi dall’equivalente di un B-52?
Secondo la Naomi con tre armi: i “pepper gun” (che non so cosa siano, e non credo neanche lei, visto che non li descrive), i tiratori scelti (eh?) e gli arpioni. L’autrice ammette che i primi due sistemi non siamo molto efficaci, perciò rimangono gli arpioni. L’arpione è una lancia legata a una corda. Immaginate un B-52. E un arpione. E poi spero riusciate a immaginare perché mi arrabbio tanto a leggere queste scemenze!

B-52D
B-52D

Arpione
Arpione

Non contenta, la Naomi riesce a far abbattere i draghi dai cannoni sulle fiancate delle navi. Draghi che volano a cento e più metri d’altezza. Qual è il problema qui: è che i cannoni montati nei ponti inferiori delle navi non possono essere inclinati più di tanto, non possono sparare verso l’alto! Sono così poco maneggevoli, che se si decide di sparare contro l’alberatura piuttosto che contro la fiancata di una nave nemica, si deve aspettare che il rollio della nave inclini i cannoni nella giusta maniera. Non c’è alcuna possibilità di colpire un drago che voli al di sopra della nave! E i cannoni non possono essere montati in coperta, perché con il loro peso rischierebbero di far rovesciare la nave.

Che dire dei combattimenti tra draghi? Che la Naomi ci tiene a sottolineare come Temerarire sia l’unico drago esistente in grado di mantenersi fermo in volo, stile elicottero. Dunque come diavolo fanno gli altri draghi a prendersi a unghiate e morsi avvinghiati l’uno all’altro senza precipitare? Addirittura, è possibile abbordare un drago nemico e “catturarlo” tenendo sotto minaccia il pilota. Non è però chiaro come gli uomini possano saltare da un drago all’altro contando che i draghi non possono star fermi. I due draghi dovrebbero accordarsi per volare paralleli, alla stessa velocità, e rimarrebbe il problema dell’ingombro delle ali e del perché un drago dovrebbe fare questa manovra solo per consentire all’equipaggio dell’altro di abbordarlo.

E così via. Tutta la parte di tattica di combattimento è inverosimile se non proprio impossibile. Anche a livello strategico c’è da piangere, e personalmente ho trovato quasi offensivo che l’autrice faccia comportare Napoleone come lo fa comportare. Napoleone è uno dei più grandi condottieri di tutti i tempi, non si merita di essere ridotto a deficiente perché la Naomi non aveva voglia di documentarsi.

Napoleon for Dummies
“Napoleon for Dummies” di J. David Markham, per me la Naomi non ha letto neppure questo!

Ma tant’è, inutile insistere, è solo fiato sprecato. Chiudo la parte militare con una chicca, degna della Troisi.
mostra la chicca ▼

* * *

La storia è in terza persona, ma segue sempre Laurence, che è anche l’unico personaggio ben delineato. È un damerino inglese di buona famiglia con tendenze omosessuali-zoofile. È un personaggio patetico, e non è neppure gnokko come l’Edward di Twilight. Il drago, Temerarie, è un pochino meglio, ma il più delle volte sembra un grosso gatto viziato piuttosto che una feroce macchina biologica da guerra. In ogni caso è davvero tnt karino!!!
Gli altri personaggi rimangono sullo sfondo, e sono poco più che macchiette: di Caterina ragazzina con draghessa si è già detto, c’è poi Berkley pilota burbero ma buono, Rankin, educato ma freddo e crudele, Jane un’altra donna pilota, ragazza madre, Lenton l’Ammiraglio paterno, e così via.
Non sono riuscita a immedesimarmi in nessuno, né nessuno dei personaggi mi ha suscitato particolare simpatia, anzi non mi sarebbe dispiaciuto vederne diversi crepare. Non succede però, infatti questa è una di quelle guerre dove quando si lancia una bomba la gente salta in corrispondenza dell’esplosione e non si fa mai male nessuno. D’altra parte avere la Caterina ridotta a brandelli dagli shrapnel non sarebbe tnt karino!!!

Come scrittura la Naomi è senza infamia e senza lode. A parte qualche punto troppo raccontato non ci sono particolari difetti, la storia è scorrevole, le descrizione ridotte al minimo, e il linguaggio usato molto semplice (avevo un certo timore a leggere il romanzo in inglese per via dell’ambientazione marinaresca-ottocentesca, ma alla fine ho dovuto consultare il dizionario non più di un paio di volte). Tuttavia si nota una certa mancanza d’esperienza: per esempio durante la battaglia finale è evidente che la Naomi si trovi in difficoltà. Da un lato vuole descrivere l’intera situazione, dall’altro non le sembra (giustamente) opportuno cambiare punto di vista, quando per tutte le 350 pagine precedenti ha usato solo quello di Laurence. La sua soluzione e far più volte estraniare Temerarie e il suo pilota dalla lotta, in modo che possano osservare la situazione e riferirla al lettore. Peccato che dal punto di vista tattico non abbia alcun senso, come se un cavaliere si divincolasse dalla mischia, galoppasse fino alla collina più vicina, guardasse lo svolgersi degli eventi e poi tornasse indietro…
La Naomi non riesce neanche a esimersi dal più bieco Deus Ex Machina.
mostra il bieco Deus Ex Machina ▼

Anche se non è così catalogato, mi è parso un romanzo per ragazzi. Violenza, sangue, sbudellamenti, e quant’altro di brutto ci possa essere in guerra è accantonato per far posto al tnt karino!!! Il mondo della Naomi è un mondo di gentiluomini e di gentildraghi, dove nessuno pronuncia mai una parolaccia e i personaggi diventano rossi d’imbarazzo a scambiarsi un bacio. Per certi versi è un’atmosfera da cartone animato, sebbene anime simili siano molto più feroci.
Perciò a me non mi è piaciuto per niente. È una visione ovattata, stupidotta, inverosimile e sciatta del periodo napoleonico. Oltre a essere un romanzo di guerra senza guerra.
Però mi sento di consigliarlo, senza nessun doppio senso o voglia di offendere, ai fan della Troisi o anche di Eragon: c’è avventura “pulita”, c’è il drago, c’è il suo padrone che gli vuole tanto bene, e il tutto è trp karino!!! È più sensato della Troisi (anche se di poco) e l’ambientazione è almeno diversa rispetto alla solita sciocchezza a base di Elfi.

His Majesty’s Dragon è il primo capitolo di una saga che vanta già quattro volumi con un quinto in arrivo a metà 2008 (e pare un film nel 2009). Leggendo i commenti in giro per Internet più d’uno spergiura che i volumi successivi siano migliori del primo, ma non sono molto convinta. Come non mi convince un’autrice che riesce a scrivere cinque romanzi in poco più di due anni. Capirei se fosse un’esperta del periodo storico in questione, ma questo primo capitolo della saga testimonia tutto il contrario. Come si fa a documentarsi a dovere, scrivere e revisionare cinque romanzi in due anni? È un ritmo forsennato, che non lascia molto spazio alle alternative: o sei molto più brava della media o scrivi scempiaggini. Nel caso specifico è vera la seconda.

Naomi Novik
La Naomi Novik: già le voglio male!


Approfondimenti:

bandiera EN His Majesty’s Dragon (Temerarire volume 1) su Amazon.com
bandiera EN Throne of Jade (Temerarire volume 2) su Amazon.com
bandiera EN Black Powder War (Temerarire volume 3) su Amazon.com
bandiera EN Empire of Ivory (Temerarire volume 4) su Amazon.com

bandiera IT Temeraire Il Drago di Sua Maestà su iBS.it
bandiera IT Temeraire Il Trono di Giada su iBS.it

bandiera EN Naomi Novik su Wikipedia
bandiera EN Il sito ufficiale di Naomi

bandiera EN Dragon America su Amazon.com
bandiera EN Official Site of the B-52 Stratofortress Association

 

Giudizio:

L’idea di partenza poteva essere interessante: guerre napoleoniche & draghi. +1 -1 Ma non quando il drago si chiama Lily!
Il tutto è tanto, troppo carino! +1 -1 In certi punti così carino da far venir nausea.
-1 Il protagonista è un pervertito insipido e antipatico.
-1 I draghi sono micioni addomesticati.
-1 Inverosimile e campato per aria.
-1 Romanzo di guerra senza guerra e l’unica battaglia descritta è atroce.

Quattro Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti

Scritto da GamberolinkCommenti (33)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

Recensioni :: Romanzo :: Twilight

Copertina di Twilight Titolo originale: Twilight
Autore: Stephenie Meyer

Anno: 2005
Nazione: USA
Lingua: Inglese
Traduzione in lingua italiana: Luca Fusari
Editore: Fazi

Genere: Fantasy, Romantico, Ritardo mentale
Pagine: 443

È da circa un anno che sento parlare, di solito in termini entusiastici, di questo Twilight. Ho voluto aspettare che si concludesse la trilogia, con l’uscita di New Moon ed Eclipse, per iniziare a leggerlo. Nel caso si fosse rivelato un bel romanzo non avrei dovuto aspettare neanche un giorno per leggere il seguito!
Poi ho scoperto che nel frattempo la Meyer aveva messo in cantiere altri due romanzi, Breaking Dawn e Midnight Sun, ma ormai Twilight l’avevo comprato.

Al termine della lettura di Twilight avevo il cuore che mi batteva forte forte, e un turbine di sentimenti mi sconvolgeva. Sentimenti difficili da raccontare, e perciò, da brava aspirante scrittrice, cercherò di mostrarli:

Se vedessi la signora Stephenie Meyer appesa per una mano al cornicione di un palazzo di nove piani, le schiaccerei le dita.

Twilight o del Romanticume

Io sono una persona cinica, ma non per questo disdegno le storie romantiche, specie quelle di ambientazione fantastica. Ho riletto il manga di Video Girl Ai non meno di dieci volte, e non riesco mai a trattenere le lacrime quando Yota regala il vestito ad Ai o quando loro due festeggiano il primo compleanno di lei nel nostro mondo.

Video Girl Ai Capitolo Sesto
Video Girl Ai Capitolo Sesto: Il primo appuntamento con Yota indossando il vestito che mi ha regalato. Clicca per ingrandire

Perciò non mi ha mal disposta sapere che Twilight aveva a che fare con vampiri adolescenti innamorati. È vero, diversi neuroni si sono suicidati solo per l’argomento, ma in generale ero pronta a lasciarmi andare e frignare alla fine. Non è successo e anzi alla fine ero nera, perché Twilight è un pessimo romanzo.

La copertina giapponese di Twilight
La copertina dell’edizione giapponese di Twilight

La storia è la seguente: la signora Swan si è appena risposata con un giocatore di baseball professionista. Per questo dovrebbe essere sempre in viaggio al traino del nuovo marito, invece rimane a casa, ad accudire la figlia diciassettenne, Isabella (“Bella”).
Bella comprende il disagio della madre e per farla contenta decide di andare a vivere con il padre naturale, Charlie, capo della polizia di una minuscola cittadina, tale Forks.
Forks è un grumo di case in mezzo ai boschi, e uno dei luoghi più piovosi d’America. Le giornate sono sempre buie e grigie. La povera Bella, non appena si rende conto di dov’è finita, si pente subito della propria generosità, ma ormai il danno è fatto.

Uno dei principi cardine della narrativa è il conflitto. Nella buona parte dei casi tale conflitto è la lotta del protagonista, l’eroe, per vincere un problema (il cavaliere ammazza il drago che aveva rapito la principessa). Senza conflitto non c’è storia: se il drago non rapisce la principessa non c’è conflitto e non c’è niente da raccontare.
Qual è il conflitto in Twilight ? Bella è una ragazza carina ma non troppo, intelligente fino a un certo punto, goffa, insicura, timida, né ricca, né povera. È una persona qualunque. Questo è l’eroe. Il problema è: riuscirà una persona qualunque ad abituarsi alla vita in una piccola cittadina? Riuscirà a farsi nuovi amici a scuola? Si sentirà accettata?
Non è un granché, specie per una storia fantasy, ma la Meyer non è interessata a raccontare alcunché e infatti il problema è risolto per pagina 40 o giù di lì: Bella ha già un paio di amiche e ben quattro spasimanti, tra i quali il Ragazzo Più Bello della Scuola.
Infatti Twilight non è narrativa, Twilight è pornografia per ragazzine sceme.

Pornografia: niente a che vedere con il sesso, del tutto assente nel romanzo, è pornografia in quanto la storia non importa, importano solo le immagini in sé, costruite apposta per suscitare determinati sentimenti. Twilight, al pari di un film porno, è una sequenza di scene slegate, costruite apposta per appagare certe fantasie. Se si vuole un esempio meno crudo lo si può paragonare a un documentario sugli ornitorinchi: non vuol narrare niente, vuol solo mostrare un’ora d’immagini di ornitorinchi, per gli appassionati di ornitorinchi.

Ornitorinco
Ornitorinco

Ragazzine sceme: perché, Dio Santo, se una ha un minimo di fantasia è capace da sola d’immaginarsi di arrivare in una nuova scuola ed essere subito adorata da tutti, compreso il Bello di turno. Ci arrivo persino io. Quando butto dei soldi in un romanzo, voglio qualcosina in più, voglio che la mia fantasia sia aiutata da quella dello scrittore, manipolatore di fantasie per professione. Invece la Meyer non ha niente di più da offrire: lei è una qualunque, lui è il più bello di tutti. Lei ama lui e lui ama lei. Fine della (inesistente) storia.

Ma… ma lui è un vampiro!
Persino la Meyer, forse rileggendo una prima stesura, dev’essersi accorta che senza un qualche minimo elemento d’ulteriore interesse il romanzo non avrebbe venduto. Perciò, tanto per essere Originale (O maiuscola), ha deciso di rendere il Più Bello della Scuola un vampiro!

Ridi, Ridi ché la Mamma ha fatto gli Gnokki!

Vediamo cosa comporta essere vampiri nell’universo di Twilight:
I vampiri sono tutti bellissimi, per citare la protagonista: “bellezza assurda… sovrannaturale… dio greco… ecc. ecc.” Per citare una sagace commentatrice su iBS.it, Edward, il vampiro amante di Bella, è: trp gnokko.

Relativity di M.C. Escher
Esempio di bellezza assurda: forse anche M.C. Escher era uno gnokko!

Essere dei vampiri gnokki implica l’immortalità. Avere forza, agilità e resistenza molto superiori a quelle umane. Avere i sensi molto più sviluppati e quando si compie la mutazione si ottiene anche un potere bonus: c’è il gnokko che predice il futuro, il gnokko che può influenzare lo stato d’animo altrui e il gnokko Edward è un telepatico.
Una piccola nota su questi poteri bonus: sono stati inseriti senza alcuna logica, solo perché servivano alla trama, tanto che Edward può leggere nella mente di chiunque, umano o gnokko, ma non nella mente di Bella. Un classico esempio di regola creata ad hoc e irrealistica, chiaro sintomo di pigrizia o stupidità da parte della Meyer.

Gli gnokki, nell’universo di Twilight, non devono neanche temere la luce del sole, non temono croci, aglio, acqua santa, non temono niente. In più non sono neppure obbligati a bere sangue umano, possono sopravvivere nutrendosi di animali. Né pare perdano l’anima o diventino malvagi: la sete di sangue può portarli a gesti inconsulti, ma volendo sanno trattenersi.
Perciò la domanda è: perché non divengono tutti gnokki? Qual è la fregatura? La Meyer non lo dice, ma io ho capito quale sia, e tutta da sola (sono furba!) Ho ragionato su questo particolare: Edward è nato nel 1901, è diventato gnokko nel 1918, la storia è ambientata nel 2005, Edward è ancora al Liceo! In altre parole credo che gli gnokki siano ritardati mentali.
Non che Bella sia molto più sveglia. Insomma, se io scoprissi che il mio ragazzo ha cent’anni ed è uno gnokko, una delle prime domande sarebbe:
«Che cazzo ci fai ancora al Liceo?!»
Bella invece china la testa, tutta rossa di vergogna, e mormora fra sé: «km 6 bello!». Bella vive in stato d’imbarazzo perenne vicina a Edward, e la loro conversazione ne risente molto.

Bella è un’eroina d’altri tempi. Come se il femminismo, Sailormoon, Ripley e Buffy non fossero mai esistiti. Bella è fragile sia fisicamente, sia moralmente. Ogni piccolo contrattempo la riempie d’insicurezze e la porta sull’orlo di una crisi di pianto. È svenevole nel senso letterale del termine. Alla vista del sangue sviene. Dopo una corsa a perdifiato sviene. Per un bacio sulle labbra sviene.
È indifesa, e per fortuna che c’è il suo gnokko sempre pronto a proteggerla! Lo gnokko la salva da un incidente stradale e subito dopo da quattro manigoldi che volevano violentarla. La scena della tentata violenza è da manuale: Bella se ne va a zonzo, dopo il tramonto, per il quartiere più malfamato della città. Viene importunata da quattro mascalzoni ma lo gnokko accorre a salvarla! M’immagino la Meyer mentre cancella la riga dove è scritto che Bella indossa una minigonna e poi gongola: «Sì, ottimo! Adesso non è più una scena banale!»

In realtà fra Bella ed Edward non c’è nessuna complicità, nessuna passione. È la storia d’amore più deprimente che abbia mai letto. Per ritornare a Video Girl Ai, sembrano Moemi e Takashi. Lei è innamoratissima e lui è gnokko (qui nel solo senso di “molto bello”), ma non c’è nient’altro.

Video Girl Ai Moemi & Takashi
Video Girl Ai: Momento d’imbarazzo fra Moemi e Takashi. Clicca per ingrandire

Non hanno niente in comune, nessun interesse, nessun progetto, il loro amore è come i confini tracciati con la squadra di certi stati africani: amore per decreto.
Non a caso, l’unica scena che contenga un minimo di sentimento è la cena al ristorante italiano. Il sentimento è la vanità di Bella, stuzzicata dal fatto che la cameriera, molto più carina di lei, la invidi, perché accompagnata da uno gnokko
Quando Bella ed Edward escono assieme non si divertono mai. Non c’è mai neanche un pizzico di allegria o ironia. È solo un generico amore, perché sì e basta.
Fra l’altro non possono neppure andare oltre al semplice bacio, perché, come spiega lui: gli gnokki sono troppo esuberanti come fisico e troppo scalmanati quando si eccitano, Bella non uscirebbe viva da una notte d’amore con uno gnokko.

Un altro punto che rimane oscuro per parecchio è l’attrazione di Edward verso Bella: d’accordo, perché così l’autrice ha voluto, ma qual è la scusa? La scusa è che Bella puzza (visto che succede a trascurare l’igiene personale?) Bella puzza di sangue in maniera particolare, tanto da far imbizzarrire tutti gli gnokki che incontra. E da questo nasce anche il guaio che occupa le ultime 60 pagine circa del romanzo: uno gnokko barbone cattivo decide di mangiarsi Bella!
Queste ultime 60 pagine sono anche più sconclusionate e patetiche del resto. Appare subito ovvio che il thriller e l’azione non sono nelle corde della Meyer. In più, non sapendo come cavare dagli impicci la protagonista, usa il classico Deus Ex Machina: all’ultimo istante Edward arriva a salvare la sua Bella, saltando fuori da un macchina rubata. Gli gnokki buoni uccidono lo gnokko cattivo e tutti vissero felici e contenti, almeno fino al prossimo romanzo.
Non manca neanche l’imprescindibile scena con lo gnokko che accompagna Bella al ballo di fine anno. Oh, che romantici! E poi nel giardino dietro la scuola si promettono di non lasciarsi mai! Che carini!

Liceali pronti per il Prom
Liceali americani pronti per il Prom o Ballo di Fine Anno: Una tradizione demente che spero non attecchisca mai da noi!

Tecnicismi

Dal punto di vista tecnico la Meyer narra in prima persona, immedesimandosi in Bella, al passato. Il romanzo è molto raccontato, più che mostrato, ma qui non se ne può fare una colpa all’autrice: data l’insignificanza degli eventi, è meglio così. Anzi, se proprio tagliava il romanzo in blocco e non lo pubblicava era meglio!
I dialoghi sono atroci. La Meyer riporta parola per parola le minuzie che si scambiano i personaggi, senza rendersi conto di costruire spesso lunghi dialoghi di sole minuzie:

«Perciò ti piace?». Non era intenzionata a desistere.
«Sì», tagliai corto.
«Voglio dire, ti piace davvero?».
«Sì», ripetei, e stavolta arrossii, sperando che i suoi pensieri non registrassero quel dettaglio.
Ne aveva abbastanza dei monosillabi. «Quanto ti piace?».
«Troppo», bisbigliai.

Mi ami, ma quanto mi ami? E non aggiungo altro, altrimenti poi comincio ad agitarmi, mamma si preoccupa e devo prendere le pillole che mi annebbiano la vista.

C’è solo un altro particolare che vorrei far notare: lo stile della Meyer è semi-professionale, ovvero segue, per quel che la limitata sua intelligenza le consente, quelle tre-quattro regolette della narrativa, e basta questo a creare un romanzo leggibile. Rimane uno schifo, ma è uno schifo scorrevole. Cioè la Meyer scrive almeno un romanzo giudicabile. Tanti “scrittori” nostrani paiono dotati di maggior talento, ma poco importa se non si possiede un minimo di tecnica. Se il lettore crepa di noia a pagina 10 le buone idee non emergeranno mai.

Tirando le somme

Tirando le somme: Twilight è immondizia. Non comprerò gli altri romanzi della serie e credo mai più niente scritto dalla Meyer, che spero s’impicchi.

Dimmi Chi Sono i Tuoi Fan e Ti Dirò Chi Sei

Inauguro con questa recensione una nuova rubrica, che potrebbe apparire d’ora in avanti anche in altre occasioni. Avverto subito che tale rubrica è basata sul sarcasmo e sul prendere in giro il prossimo. Lo scopo è più che altro personale: farmi sentire più intelligente delle mie coetanee e in generale del pubblico. Se la cosa vi crea problemi, passate oltre.

Una torta di compleanno
Questa rubrica è autocelebrativa, come fosse il mio compleanno!

Spesso leggo i commenti su iBS.it dopo che ho comprato un romanzo. Mi divertono sempre, specie quelli entusiasti e sgrammaticati. Vediamo un po’ Twilight cosa ci riserva…

pasquale
Sara’ pure un libro per ragazzi, ma per un neo 5oenne come me e’ stato piacevolissimo leggerlo tant’e’ che sono certo che adesso acquistero’ anche gli altri due della trilogia. Voto 4,5
Voto: 5 / 5

No comment.

Antonella
Da quando ho letto twilight la mia vita è cambiata…ho perfino lasciato il mio moroso! Il seguito l’ho letto in un giorno!! Sentivo troppo la mancanza di Ed quando è andato via e le volte in cui Bella sentiva la sua voce mi sollevavano…era come riprender fiato dopo un’immersione…Mentre leggevo sospiravo, il cuore ha rischiato più volte di andare in tachicardia…soprattutto nel tredicesimo capitolo del primo! Quanto sono triste pensando che nella realtà cose del genere non possono esistere…ma non mollo! Sarò per sempre in attesa del mio Edward…
Voto: 5 / 5

Antonella, racconta la verità: è il tuo moroso a esser scappato a gambe levate!

Ely
1 sola parola: STUPENDOOOOOOOOO!!!!!! è 1 dei pochi libri che mi ha fatto sobbalzare ad ogni pagina, attirandomi peggio di una calamita… leggendo “Twilight” credo di aver sviluppato 1 vera e propria passione per i vampiri (vegetariani, s’intende!)… e dire ke prima ne aveva il terrore! Ecco: 1 esempio di come i libri riescono a farti crescere! Senza dubbio, poi, Edward è 1 personaggio fantastico… oserei dire, e credo che in molti siano d’accordo con me su questo punto, che ci vorrebbero in circolazione + ragazzi come lui!!!!!!!
Voto: 5 / 5

Ely, lo so che sarà una notizia dura da mandar giù, ma fatti forza. Guardami negli occhi, segui le mie labbra: i vampiri non esistono!

VANIA
…inconsciamente invidiabile, sorprendentemente appassionante, involontariamente coinvolgente…… praticamente BELLO!!!! [...]
Voto: 5 / 5

Wow?

MARTIN@
…Per tutti coloro che desiderano evadere dalla realtà… e immergersi in un sogno!!sognare fa bene a tutti: per questo consiglio vivamente questo libro a chiunque!!……….Soprattutto a chi è ancora alla ricerca del proprio EDWARD CULLEN!!!!!
Voto: 5 / 5

Sei sicura che i sogni ti facciano bene Martin@? Io avrei qualche dubbio…

fra
Ragazzi, non capisco ki nn legge qst libro e ki dice che è brutto…tt hanno il diritto di dire la propria ma…come si fa a dire che twilight è brutto!!!è assolutamente il libro più bello k io abbia mai letto!!! è magico, fantastico, indescrivibile…in una parola…UNICO!!!All’inizio la copertina mi ha incurosito e l’ho letto come x sfidare le mie amike ke lo giudicavano dalla copertina…e dopo il primo capitolo…non riuscivo + a separarmene!! [...]
Voto: 5 / 5

fra, dovresti seguire i consigli delle tue amike, finché ne hai ancora.

barbara
non sono una ragazzina e mi sono approcciata a questo libro unicamente perchè mi è arrivato in regalo(a Natale ma non mi decidevo a leggerlo) pensavo fosse un libro unicamente per adolescenti…….mi sbagliavo…non c’è età per i veri sentimenti……sono rimasta incantata da edward… lui che si mette sempre al secondo posto dopo la sua Bella…..chi non vorrebbe un uomo così….un amore così, finalmente un libro vero sull’amore che và oltre alla fisicità……sarà che sono un’inguaribile romantica ma io sono rimasta affascinata da questa storia.
Voto: 5 / 5

barbara non sei un’inguaribile romantica. Inguaribile sì, ma non romantica.

*Cle*
Twilight… In Assoluto Il Mio Libro Preferito..! L’Ho LeTTo In PochiSSimo Tempo E Dovevo Continuamente Impormi Di SmeTTere Perchè Non Volevo Che DuraSSE TroPPo Poco…! Appena L’Ho Finito L’Ho RileTTo Di Nuovo!Questo Libro Riesce DaVVero A Incantarti,è ImpoSSibile Non Divorarlo! è DaVVero Fantastico,La Storia Affascinante,I PersonaGGi X NuLLa PiaTTi Al Contrario Di Come Sono Stati Definiti… Ki Non Si Riconosce In BeLLa? E Ki Non VoRReBBe Un Edward TuTTo Suo? Il Libro Non è Un Semplice Armony E Ve Lo Dice Una Ke Non è Una Grande Fan Dei Libri Alla MoCCia&Co… L’Elemento Fanstasy Lo Rende Unico! L’Unica PeCCa? Il Finale Un Pò TroPPo Veloce…! AspeTTo Con Ansia Il Seguito,New Moon! Ve Lo Consiglio ;-)
Voto: 5 / 5

Anch’io ho un consiglio per te *Cle*, questo libro: Le Lettere MAIUSCOLE e le Lettere minuscole: Una Splendida Avventura!

Martina
E’ il più bel libro che abbia mai letto… è favoloso mi ha suscitato delle emozioni fortissime… Io l’ho letto perchè me l’hanno presentato quelli del libernauta… Mi hanno affascinato subito con la trama allora l’ho comprato e nn me sn pentita affatto!!!!!!! [...]
Voto: 5 / 5

Non so chi sia ‘sto “libernauta” ma sono sicura che non dovrebbe girare a piede libero!

Erika
Ok ragazzi, ve lo dice una che di libri se ne intende e come…non per vantarmi, ma non credo che ci sia qualcuno che abbia letto tanti libri quanti ne ho letti io…e devo dire che Twilight è il libro più bello, interessante, coinvolgente, emozionante che si trovi nella mia vasta biblioteca… [...]
Voto: 5 / 5

Ok, Erika, concordo con te che leggere tutti i romanzi di Geronimo Stilton sia stata un’impresa, ma, mi spiace dirtelo, c’è gente che ha letto ancora più libri! Lo so, incredibile!

green day
ho letto il libro in 6 gg sl xke ero impegnata anke con i compiti etc, altrimenti in 2gg l’avevo finito!! x vari motivi: 1.Edward (è impossibile essere cosi gnokki) 2.la storia è bellissima 3.ed è scritta molto bene 4.vi siete accorti ke a tt quelli ke hanno letto “twilight” è piaciuto da matti?? un motivo ci sarà,,, [...]
Voto: 5 / 5

Il motivo ha un nome: John Langdon Down, che nel 1862 descrisse l’omonima patologia.

twilight lover eragon.nihal @ noto-fornitore-di-email-gratuite.com
Twilight. Già sl il nome ispira e x ki nn conosce bene l’ inglese si tratta di ql momento prima ke inizi il giorno, nè notte nè giorno, ma twilight… ho letto qst libro in 1 giorno e 1a notte, ho dormito sl 4 ore! nn potevo nn finirlo e il giorno dp ho telefonato a tt qll ke conoscevo x consigliarglielo! [...]
Voto: 5 / 5

Di questa squilibrata ho lasciato quasi intatto l’indirizzo e-mail. Direi non ci sia miglior commento.

violsa
ho iniziato a leggere qst libro due giorni fa e sn quasi a fine…ogni momenti è buono x leggere dalle lezioni in classe alla sera a letto!! un libro stupendo…ai livelli di 3msc e potrebbe anke superarlo!!!!
Voto: 5 / 5

Come, come, come?! Potrebbe superare Tre Metri Sopra il Cielo ?! No, non è possibile! Perché l’amore tra Step e Babi è trp qlcs!!!!!!!!!!!

EmAnUeLa
weee…salveeeeeeee!!!!!!!!! beh, ke dire su twilight??????? e 1 dei libri + belli ke abbia mai letto… e io d libri ne ho letti tanti… qndi immaginate!!!!!!!! [...]
Voto: 5 / 5

Ci provo, Emanuela, ma davvero non riesco a immaginarmi come tu abbia letto tanti libri. Sarà un limite mio.

greta
UN CAPOLAORO DEL FANTASY DECISAMENTE UNO SPLENDORE PERDERSI FRA LE SUE RIGHE E SOGNARE DI ESSERE TRA LE BRACCIA DI EDWARD A PARTE TUTTO HO LETTO GLI ALTRI COMMENTI ED E’ STATO DETTO DAVVERO DI TUTTO SONO FELICE CHE CI SIANO PERSONE CHE ANKORA SANNO APPREZZARE LA BELLA LETTURA E RIESCONO A PROVARE ANCORA DELLE EMOZIONI COSI’ FORTI COME E’ SUCCESSO A ME HO LA RECENSIIONE DI NEW MOON IN INGLESE E MI SENTO MALE A LEGGERLA PERCHE SO CHE NON E’ TUTTO D’UN FIATO COME LEGGERE IN ITALIANO … COMUNQUE QUEL PO’ CHE HO LETTO PROMETTE BENISSIMO PER CHI LEGGERA’ LA MIA RECENSIONE TENETE D’OKKIO LA MIA MAIL PERCHE PRESTO LEGGERETE DI ME STO SCRIVENDO ANKE IO UN LIBRO MOLTO INTERESSANTE E DEL GENERE SONO UN APPASSIONATA DI VAMPIRI DESCRITTI NELLA NOSTRA GENERAZIONE SALUTI AGLI ESTIMATORI
Voto: 5 / 5

Da leggere tutto d’un fiato. È uno degli esercizi per chi vuole diventare sommozzatore.

Debby
Ho finito stamattina di leggerlo in inglese, purtroppo l’ho scoperto tardi, ma dopodomani avrò già fra le mani New Moon. Mi sono ritrovata a spegnere la tv per quindici giorni, per leggerlo con calma. Ho riletto da capo ogni capitolo tre volte, per non farlo finire troppo presto, e la mattina mi sono svegliata sempre pensando “Ma perchè non ho scritto io una cosa così bella?”. A parte la tensione sentimentale (e anche erotica) tra i protagonisti mi sono ricordata tante emozioni dell’adolescenza, quando ogni ragazzo di cui ti innamori sembra sovrumano, bellissimo, irraggiungibile. Ho letto gli ultimi due capitoli in treno e (senza dare spoilers), mi hanno passato i fazzolettini per asciugare le lacrime. Detto tutto ciò, confesso: ho quasi quaranta anni!
Voto: 5 / 5

Debby per me sei come la stella cometa, a indicarmi la direzione da non seguire.

Eleonora
In libreria era nel settore “libri per adolescenti”???????. Allora o sono matti in libreria, o io mamma di 30 anni ho crisi di identità. Adesso lo custodisco gelosamente per i miei figli, non ho dubbi che alle future generazioni piacerà come a noi. Non scrivo altro, è già stato detto tutto o quasi…
Voto: 5 / 5

Ti posso dire che non sono matti in libreria. Il resto lo lascio alla tua immaginazione!

Ary_Bimba
oddio..ho iniziata a leggere qst libro ieri e l’ho finito pk ore fa..qnd nn leggevo nn potevo fare a meno d pensare al libro..d averlo letto m sn totalmente depressa,non so perkè..ero felice ma anke triste xk anche io vorrei una storia così..nn importa se i vampiri non esistono,non imposta se una ks del genere non capiterà mai..in tt la my vita ho letto un sakko di libri..e qst è assolutamente il + bello k abbia mai letto..100 volte più bello..c’è un seguito? [...]
Voto: 5 / 5

Cara Bimba, se tu avessi seguito le lezioni di aritmetica alle elementari, sapresti che aver letto 2 libri non significa averne letti un sakko. Studia!

JUMA JUMA
SE FOSSE 1 FILM ITALIANO NN AVREI DUBBI:SCAMARCIO NEL RUOLO DI EDWAED E KATY LOUISE SAUNDERS NEL RUOLO DI BELLA!!!!IDENTICI!!!!
Voto: 5 / 5

Se Juma Juma fosse un essere umano non avrei dubbi: lobotomia.

eugenia
unicooo….durante la lettura mi ha tolto il fiato..lo consiglio a tutti. è stata una tempesta di continue emozioni!!! ora ho soltanto un grosso dubbio..non è che esistono i vampiri?!?!brr..però mi piacerebbe 1 kasino fare conoscenza di creature così delicate,armoniose..cosi facili da amare!! [...]
Voto: 5 / 5

eugenia confonde i vampiri con i maialini da latte.

GIAMAICA BRASINI
IL LIBRO MI HA AFFASCINATA!VORREI TANTO SAPERE SE NE FARANNO UN FILM E…QUANDO ESCE NEW MOON?IO E LA MIA AMICA C SIAMO LETTERALMENTE LITIGATE EDWARD…E HO VINTO IO!CMQ GRAZIE X IL BELLISSIMO LIBRO!!! W TWILIGHT!!!!!!!!!!!!!!! P.S.POTETE INVIARMI IL GIORNO IN CUI ESCE NEW MOON?è X 1 AMICA!!!
Voto: 5 / 5

Giamaica, se molli il tasto shift e scrivi l’indirizzo della tua amica, t’invieremo il giorno tutto intero!

ambra
questo libro mi fu dato in una maniera totalmente strana ero a farmi 1 giro quando 1 ragazza mi si avvicinò porgendomi la copia piccola del volume la sera iniziai a leggerlo poi scropi che mi appassionava sempre di piu a tal punto k passavo 5 ore a leggere per poi finirlo solo in 2 giorni e mezzo..che altro posso dire che se esistesse 1 personaggio come edward io pure me ne sarei innamorata perdutamente……
Voto: 5 / 5

Questo commento ha una trama più interessante del romanzo. Cioè Ambra era a spasso per i fatti suoi quando una misteriosa ragazza l’affiancò porgendole una copia in miniatura di Twilight ? Affascinante!

Ma questi erano i giudizi di ragazzine cerebrolese. Chissà cosa ne pensa una scrittrice, il cui romanzo d’esordio è stato recensito su questo blog (lascio al lettore scoprire chi sia):

Bello, bello, bello, capace di trasportare nella dimensione adolescenziale con una pacatezza incredibile. Il tempo torna indietro e si torna nuovamente ragazzi alle prese con i primi terribili approcci, il batticuore, i primi amori. Tutto si tinge di rosa, il brutto diventa bello, l’orrore diventa amore. Ed é questo a parer mio il punto di forza di questo romanzo: una ragazza innamorata di una creatura incredibile, ma a suo modo desiderosa di riscatto seppur mantenendo tratti sintomatici della sua specie.

Non posso che farti i miei più sentiti auguri, cara “scrittrice”: se hai intenzione di scrivere altri romanzi ne avrai bisogno!


Approfondimenti:

bandiera IT Twilight su iBS.it
bandiera EN Il sito ufficiale di Twilight
bandiera EN Il sito ufficiale di Stephenie Meyer
bandiera IT Uno dei (troppi) siti italiani dedicati a Twilight
bandiera IT Un altro dei (troppi) siti italiani dedicati a Twilight

bandiera IT Video Girl Ai su Wikipedia
bandiera EN M.C. Escher su Wikipedia

 

Giudizio:

Edward è uno gnokko!!! +1 -1 Gli gnokki sono ritardati mentali.
-1 La protagonista è un’idiota.
-1 Una storia d’“amore” senza passione o divertimento.
-1 Al di là dell’“amore” c’è solo noia.
-1 Dialoghi degni dell’asilo.
-1 Il finale “thriller” è ridicolo.
-1 La Meyer ha scritto altri libri.

Sei Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti1

«Chiara, Chiara, quante volte ti ho detto di non metterti al PC a scrivere recensioni senza aver prima preso le tue medicine!» «No, mamma, non le voglio le pillole! No, no, no, no!»

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Zero no Tsukaima: Futatsuki no Kishi Episodi 10, 11, 12 e Recensione

Zero no Tsukaima: Futatsuki no Kishi non era cominciato bene ed è finito peggio. Le ultime tre puntate hanno finalmente lasciato perdere personaggi secondari e vicende inutili per proseguire con la storia principale, abbandonata dalla prima puntata, ma la direzione presa da tale storia non mi è piaciuta molto.

Cameo di un Coniglietto
Un fotogramma dalla puntata 10: che sia un cameo del Coniglietto Grumo?!

Ma andiamo con ordine. Nella puntata 10 siamo nella terra della perfida Albione, presso il porto di Losailles, testa di ponte dell’invasione di Tristania. Henrietta ha deciso di attaccare la città di South Gotha, ma per evitare inutili perdite civili, affida a Louise e Saito la missione di eliminare la resistenza nemica. Come Louise usando la Magia del Vuoto possa uccidere i soldati d’Albione senza al contempo radere al suolo l’intera città non è ben chiaro. Per fortuna di tutti gli abitanti nel raggio di chissà quanti chilometri, l’incantesimo fallisce.
Saito e Louise a bordo del caccia Zero sono abbattuti e riusciranno a salvarsi solo grazie all’arrivo di Giulio Cesare con il suo drago.

Giulio Cesare alla riscossa!
Giulio Cesare si rende utile

A parte la premessa assurda, è stata forse una delle puntate meno peggio di questa seconda stagione. Come già accaduto l’anno scorso, quando la situazione si fa seria, Louise dimostra sempre un ammirevole senso del dovere. Il dialogo fra Saito e Louise riguardo il seppuku, il suicidio rituale, che non è contemplato nel mondo di Zero, ma che Louise prende seriamente in considerazione per lavare l’onta della missione fallita, è molto interessante. Louise non è stupida e non è certo il tipo di eroe che affronta qualunque rischio per puro fanatismo, il suo mettere l’Onore davanti anche alla propria vita non è frutto d’indottrinamento, è una scelta consapevole, e francamente suona molto più convincente del pacifismo un po’ ipocrita e dell’ultima ora di Saito.

Cerimonia del Seppuku
Cerimonia del Seppuku

La puntata 11 si apre con l’esercito di Tristania che occupa South Gotha: i soldati di Albione si sono ritirati senza combattere. Louise è (giustamente) un po’ schifata dall’atteggiamento della popolazione: bifolchi senza dignità, a cui non pare importare di essere sotto occupazione nemica. Saito invece continua a gongolare nel suo pacifismo ottuso e due finiscono per litigare. I venti minuti seguenti, nella migliore (o peggiore) tradizione di Zero, sono frenetici e succede di tutto.
Si svela infine il piano di Albione: Sheffield avvelena la falda acquifera che approvvigiona la città, in modo che chiunque beva diventi uno zombie ai suoi ordini. Così gli stessi soldati di Tristania si rivoltano contro Henrietta, che deve lasciare precipitosamente la città.

Siesta & Saito
Non poteva mancare un bacio! Dalla puntata 11: Siesta & Saito

All’inizio della puntata 12 l’invasione di Albione è fallita: l’esercito di Tristania si sta ritirando, incalzato dagli zombie e da un’armata di 70.000 soldati d’Albione. E dato che questa è l’ultima puntata, il resto è coperto da spoiler…
Mostra spoiler ▼


Ci sarà una terza stagione di Zero no Tsukaima ? Non si sa ancora, anche se molti punti della storia sono rimasti in sospeso (la guerra è ancora in corso, l’anello non è stato restituito all’Elementale dell’Acqua, non si capisce gli Elfi cosa c’entrino, ecc.) La speranza è che se tale terza stagione ci sarà, sia migliore di questa.

Prossimo anno
Arrivederci all’anno prossimo?

E ora la parte “recensione”.

Poster per Zero no Tsukaima: Futatsuki no Kishi Titolo originale: Zero no Tsukaima: Futatsuki no Kishi
Regia: Yoshiaki Iwasaki

Anno: 2007
Nazione: Giappone
Studio: J.C. STAFF
Genere: Fantasy, Fantascienza, Commedia
Durata: 12 episodi da 24 minuti

Lingua: Giapponese
Sottotitoli: Inglese

Non c’è molto da aggiungere rispetto alle considerazioni espresse nei vari articoli riguardanti le puntante.
Attenzione, contengono spoiler, spesso non mascherati:

È stata una stagione in cui è successo poco o niente e quel poco si è rivelato tutt’altro che interessante. Agnese e Giulio Cesare hanno rubato spazio a Tabitha e Kirche con risultati pessimi. Il rapporto tra Saito e Louise in pratica non è andato da nessuna parte, e anzi ha spesso assunto toni sgradevoli (tipo l’eccessiva violenza di Louise in alcune occasioni o il comportamento di Saito nell’ultima puntata). Gli artefatti terrestri, che avevano avuto un ruolo importante nella prima stagione sono spariti, lasciando il solo caccia Zero che però come semplice trasporto avrebbe potuto tranquillamente essere sostituito dal drago di Tabitha. E infine, per essere una stagione che avrebbe dovuto seguire la guerra tra Tristania e Albione, di battaglie non se ne sono viste, e non ci saranno più di un 5 minuti di scene di combattimento nell’arco di tutte le 12 puntate.

Louise in 3D (II)
Louise in 3D

Brutta stagione, peccato!


Approfondimenti:

bandiera EN Zero no Tsukaima su Wikipedia
bandiera JP Zero no Tsukaima Sito Ufficiale (in giapponese)
bandiera EN Zero no Tsukaima: Futatsuki no Kishi su AniDB
bandiera EN Riassunti delle puntate di Zero no Tsukaima: Futatsuki no Kishi, con molti screenshot

bandiera EN Seppuku su Wikipedia

 

Giudizio:

Qualche puntata semi-decente. +1 -1 Troppe puntate inutili.
Grumo continua ad adorare le spade parlanti! +1 -1 Agnese e Giulio Cesare hanno preso il posto di Kirche e Tabitha.
-1 Sia Louise sia Saito a tratti odiosi.
-1 Guerra fantasma.
-1 Brutto finale.

Tre Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti

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Recensioni :: Anime :: Zero no Tsukaima

Zero no Tsukaima DVD Boxset Cover Titolo originale: Zero no Tsukaima
Titolo Inglese: The Familiar of Zero
Regia: Yoshiaki Iwasaki

Anno: 2006
Nazione: Giappone
Studio: J.C. STAFF
Genere: Fantasy, Fantascienza, Commedia
Durata: 13 episodi di 24 minuti

Lingua: Giapponese
Sottotitoli: Inglese

Fra pochi giorni (8 luglio 2007) inizierà Zero no Tsukaima:
Futatsuki no Kishi
, ovvero la seconda stagione di Zero no Tsukaima. Ne approfitto per parlare della prima stagione, trasmessa l’estate scorsa in Giappone e nel frattempo uscita in DVD. chikas_pink16.gif

Protagonista di Zero no Tsukaima è Louise Françoise La Vallière, giovane maga studente dell’Accademia Magica di Tristania. Louise, per la propria inettitudine nell’arte magica, si è guadagnata il soprannome di Zero Louise a indicare il numero di incantesimi portati a buon termine nella propria vita. chikas_pink43.gif Ennesima prova di scarso talento attende Louise all’inaugurazione del secondo anno di studio, quando è chiamata, come da tradizione, a evocare un famiglio, che l’accompagnerà per il resto della vita. Gli amici e i compagni di studio di Louise riescono a convocare al proprio servizio creature quali Draghi, Salamandre o Talpe Giganti chikas_pink03.gif , mentre la povera Louise si deve accontentare di un ragazzo: un popolano, o nella terminologia di Harry Potter, un babbano, un disgraziato senza alcun potere magico.
Il tizio in questione si rivelerà essere Hiraga Saito, squattrinato studente giapponese di punto in bianco trasportato nell’immaginifico mondo di Louise. Ne seguirà una storia d’amore non del tutto convenzionale, spionaggio, avventura e un’intera guerra.

Louise
Louise

Sebbene di primo acchito Zero no Tsukaima possa sembrare una brutta copia di Harry Potter, con un’ambientazione scolastica poco originale, in realtà non lo è per niente. Anzi, l’ambientazione è forse uno degli aspetti più interessanti di Zero no Tsukaima.
Il mondo di Zero no Tsukaima ricorda l’Europa medievale (con nazioni chiamate Germania, Tristania o Albione, e senza che ci venga risparmiato neppure il Principe di Galles), tuttavia nel mondo di Zero esiste la magia: una piccola parte della popolazione è dotata di poteri magici e della capacità di utilizzare artefatti magici. Questa elite è diventata la nobiltà e la classe dominante del pianeta. Il resto della popolazione vive in stato di semi schiavitù, obbligato a obbedire ai propri padroni maghi, semplicemente perché, in assenza di tecnologia, i maghi possono imporre con la forza il proprio volere. E nessun nobile mago si sognerebbe mai l’esistenza di concetti quali democrazia o uguaglianza: i nobili ritengono loro diritto comandare per il fatto che possono farlo. Non esiste neanche la “scusa” usata dalla vera nobiltà del nostro mondo, ovvero l’investitura divina al comando, no, nel mondo di Zero vige la legge del più forte, nella sua forma più elementare: chi sa usare la magia non si fa scrupolo ad abusarne per dominare il prossimo.
Malgrado Zero no Tsukaima sia un anime dai toni leggeri e allegri, descrive un mondo crudele, dove se si ha la sfortuna di nascere senza poteri magici (come pare sia per il 99% della popolazione), l’unica speranza nella vita diventa riuscire a non farsi notare, cercare di non attirare l’attenzione della razza padrona magica, perché basta un niente per finire impiccati o trasformati in ranocchio. chikas_pink01.gif
Neppure quando Saito si dimostrerà molto più coraggioso, saggio o furbo rispetto agli altri protagonisti, dando prova di come anche senza possedere poteri magici si possa essere persone di valore, le coscienze saranno scosse. Gli altri protagonisti maghi rimarranno tranquillamente convinti che Saito è un essere inferiore.
La stessa inevitabile storia d’amore fra Louise e Saito segue questi principi. Per quanto lui si possa dannare l’anima e salvarle la vita (rischiando la propria), per lei rimarrà sempre poco più di un animale domestico. E sebbene si possa usare il termine ‘amore’ per il proprio cagnolino o gattino (o per il Coniglietto Grumo! kaos-whiteusagi03.gif ), non è lo stesso genere d’amore di Romeo e Giulietta.
Nonostante ciò, ho apprezzato. chikas_pink04.gif Ho trovato interessante questo persistere dei vari personaggi nei propri pregiudizi. È un tocco di realismo che non si vede spesso in questo genere di fantasy.

Saito
Saito

Un altro punto a favore, per quanto non originale, è l’interazione fra il nostro mondo e quello di Louise. Infatti Saito non è la prima cosa terrestre a finire dalle parti di Tristania e la caccia ai manufatti terrestri dispersi o evocati per sbaglio è uno dei temi della storia, con effetti spesso esilaranti (in una puntata, un preziosissimo libro, tesoro di famiglia, si rivela essere una rivista porno degli anni ’70!)

Louise Françoise La Vallière in tre dimensioni.
Louise in 3D

In negativo ci sono due punti in particolare. Il primo riguarda i personaggi, che con minime eccezioni sono molto cliché, riciclati da decine di anime e romanzi simili. Non che risultino antipatici e tutto sommato neppure mal sviluppati, solo basta guardarli per dieci secondi per sapere come si comporteranno dalla prima all’ultima puntata, o quasi.
Il secondo punto negativo è il ritmo. Troppo veloce. In sole 13 puntate c’è di tutto, dalla commedia adolescenziale scolastica, allo spionaggio, al recupero di misteriosi manufatti, a una mezza guerra mondiale. Molte, troppe sottotrame si concludono in maniera poco soddisfacente, lasciando l’amaro in bocca per quello che non è stato raccontato.

Nel complesso direi un anime che val la pena guardare. Le prime puntate lo possono far sembrare molto scontato, non lo è. Certo, non è la vetta dell’originalità, ma è divertente e piacevole. chikas_pink23.gif


Approfondimenti:

bandiera EN Zero no Tsukaima su Wikipedia
bandiera EN Zero no Tsukaima su AniDB
bandiera JP 
Zero no Tsukaima Sito Ufficiale (in giapponese)

 

Giudizio:

La struttura sociale nel mondo di Zero. +1 -1 Personaggi stereotipati.
I manufatti terrestri scambiati per quel che non sono. +1 -1 Saito è aiutato una volta di troppo da vari deus ex machina.
Buon ritmo, non è mai noioso. +1 -1 Ritmo troppo veloce!
C’è una spada parlante e Grumo adora le spade parlanti! +1

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Scritto da GamberolinkCommenti (7)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni