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Le Avventure della Giovane Laura

C’è voluto molto più di quanto avessi preventivato, ma, dopo aver passato ogni minuto libero delle ultime settimane a fare l’editing del mio primo romanzo, posso dirlo concluso. Come promesso a suo tempo, è ora disponibile qui sul blog.

* * *

La Giovane Laura è una ragazza come tante: è stupida, ignorante come una capra, ingenua, impacciata, e non è neanche tanto bella. In compenso… niente! Non ha superpoteri, non legge nel futuro, non parla con i morti, non possiede alcuna conoscenza arcana.
Ciò non le impedirà di essere coinvolta in una serie di avventure fantastiche intrecciate fra loro. Laura dovrà affrontare felini diabolici giunti da un’altra dimensione, vedersela con uno psicologo che ha la brutta abitudine di assentarsi in un mondo bislacco abitato da fate assassine, e alla fine scoprirà che tutte le sue disgrazie sono legate a una misteriosa cospirazione d’insospettabili.
Le Avventure della Giovane Laura è un romanzo urban fantasy con una forte componente di bizzarro, anche se forse non tale da farlo scivolare nel new weird. Il tono è spesso umoristico o parodistico, ma non del tutto comico come accade in alcuni romanzi di Douglas Adams o Terry Pratchett. Ho cercato più d’imitare lo stile semiserio di certi anime e light novel giapponesi, o di film come Shaun of the Dead e Hot Fuzz. Un altro esempio abbastanza vicino, in termini di stile, potrebbe essere Blart di Dominic Barker.
Nonostante questo non è un romanzo pensato per un pubblico di ragazzini o bambini. O meglio, credo – spero – che la storia possa essere apprezzata sia da chi ha undici anni sia da chi ne ha il doppio o più. La scrittura semplice non dovrebbe creare ostacolo a nessuno e la vicenda mi auguro possa appassionare chiunque.

Un'illustrazione di Ryohei Hase
Un’illustrazione di Ryohei Hase per creare la giusta atmosfera

Una precisazione per i pochi che avevano seguito il progetto di Laura fin dall’inizio: sì, non è questo il piano originario. Mi sono resa conto che mischiare in un unico romanzo le avventure di Laura adolescente e Laura adulta avrebbe complicato oltremodo la storia senza portare alcun particolare beneficio. Perciò saranno due libri separati e autoconclusivi.

* * *

Ogni commento sarà il benvenuto. Saranno particolarmente apprezzati quei commenti che segnaleranno eventuali errori, incongruenze o semplici refusi. Infatti ho intenzione di proporre il romanzo alle case editrici e vorrei fosse il più curato possibile.
In quest’ottica saranno gradite risposte, anche nette, alla seguente domanda:
“Avresti pagato volentieri 15 euro o quanti potrebbero essere per leggerlo?”

Comunque, al di là di un futuro che spero sia nelle librerie, il romanzo rimarrà disponibile con licenza Creative Commons. In parole povere significa che è possibile copiarlo e ridistribuirlo senza limitazioni. Non solo, la licenza autorizza le opere derivate, perciò se volete tradurre Laura in polacco potete farlo, se volete utilizzare personaggi e ambientazione per delle vostre opere potete farlo, se volete trarne un film o un videogioco potete farlo.

In conclusione voglio ringraziare tutti quanti hanno letto le varie parti in anteprima e mi hanno dato pareri e suggerimenti. E un ringraziamento particolare al Capitano e al Coniglietto Grumo.

Buon divertimento.


EDIT del 16 Marzo 2009
Aggiunto il PDF pensato per lo schermo dell’iLiad. Si ringrazia Anacarnil per la conversione.


EDIT del 14 Marzo 2009
In attesa di valutare modifiche più sostanziali, ho cominciato a correggere i refusi e le imprecisioni che mi sono stati segnalati. Un ringraziamento a tutti quelli che hanno commentato qui o via mail.


 Le Avventure della Giovane Laura in formato PDF A4 (leggibile a video e ideale per la stampa)
 Le Avventure della Giovane Laura In formato PDF per iLiad (ottimizzato per lo schermo del lettore di ebook iRex iLiad)
 Le Avventure della Giovane Laura in formato Mobipocket (per i lettori di ebook e altri dispositivi portatili)
 Le Avventure della Giovane Laura in formato RTF (formato leggibile da Microsoft Word e da praticamente tutti i programmi di elaborazione testi)
 Le Avventure della Giovane Laura in formato OpenDocument (il formato di OpenOffice, la suite per ufficio gratuita e open source. Per chi trova insopportabile Word e ogni formato proprietario)
 Un archivio .zip contenente tutti i file di cui sopra.


Approfondimenti:

bandiera EN Foxit Reader per Windows/Linux, un’ottima alternativa all’Adobe Acrobat Reader
bandiera EN Il sito Mobipocket dal quale scaricare il Reader/Creator
bandiera IT Il sito italiano di OpenOffice.org

bandiera IT Douglas Adams su Wikipedia
bandiera IT Terry Pratchett su Wikipedia
bandiera EN Shaun of the Dead su IMDb
bandiera EN Hot Fuzz su IMDb
bandiera IT La mia vecchia recensione di Blart
bandiera EN light novel su Wikipedia

bandiera EN Il sito di Ryohei Hase

bandiera IT Creative Commons Italia

 

Scritto da GamberolinkCommenti (269)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

Laura e gli Anime

Secondo Wikipedia, i primi anime trasmessi in Italia, a parte qualche film sparso, sono stati Vickie il Vichingo, Heidi e Atlas UFO Robot tra il 1977 e il 1978. Più o meno negli stessi anni è iniziata la diffusione degli anime anche negli altri paesi occidentali. Perciò sono circa trent’anni che il pubblico occidentale si nutre di anime, e una buona fetta di questi anime sono di genere fantastico.

Vickie il Vichingo
Vickie il Vichingo

A fronte di questo fatto, mi ha sempre stupito una considerazione: quanto poco gli anime abbiano influito sulla narrativa fantasy. In Giappone ci sono le cosiddette Light Novel, che sono legate agli anime per temi e stile, ma di questi romanzi ne sono stati tradotti in Occidente solo una minuscola parte. Abbiamo poi le fanfiction, che più spesso che non sfruttano ambientazioni e personaggi degli anime, ma le fanfiction non approdano in libreria, rimangono confinate al circuito dei fan. E poi?

Il nulla. Forse mi sbaglio, ma l’unico romanzo tradotto in Italia direttamente ispirato all’immaginario giapponese è Cielo di Fuoco di Chris Wooding.
Mi vergogno un po’ a parlare di questo romanzo, perché è la dimostrazione che c’è stata un’epoca durante la quale ero ingenua quasi a livello fan della Troisi. Quasi.
Cielo di Fuoco si presentava in libreria con un bel disegno in copertina in stile anime e queste parole: Oltre Tekken e Final Fantasy, più coinvolgente di Dragonball ed Evangelion, in anteprima assoluta, l’unico romanzo ispirato al mondo dei manga, degli anime, dei videogame. Se leggessi adesso una quarta di copertina del genere alzerei solo gli occhi al cielo, cinque anni fa la mia reazione è stata: “Lo voglio! Lo voglio! Lo voglio!”
A mia parziale discolpa c’è da dire che una volta letto tale romanzo non sono corsa a imbrattare Internet con messaggi del tipo “Chris Wooding è + bravissimo di Tolkien!!!” e anzi mi è venuto il dubbio che se si evita di andare oltre Tekken e Final Fantasy forse è meglio.

Copertina di Cielo di Fuoco (Broken Sky)
Copertina di Cielo di Fuoco (Broken Sky) edizione inglese

Ne sto rileggendo adesso qualche pagina, e in fondo non è neanche tanto brutto. Non è peggio della media del fantasy che circola. Un altro problema di questo Cielo di Fuoco (titolo originale: Broken Sky) è che l’edizione italiana non accenna da nessuna parte al fatto che questo è il primo volume di nove(!). Per forza rimangono in sospeso un sacco di questioni!
Magari qualche editore andrà a ripescarli gli altri otto volumi, magari no. Io non li comprerei, perché nel complesso non vale la pena, però non c’è dubbio che Wooding mantiene quello che promette: il romanzo è di chiara ispirazione “animosa” e se questo si sta cercando, si rimarrà soddisfatti.

Già che sono in tema di trascorsi letterari imbarazzanti, aggiungo che nello stesso periodo leggevo avidamente fanfiction legate a Sailor Moon, Card Captor Sakura e Buffy the Vampire Slayer (che non è anime, ma l’influenza di Sailor Moon è evidente). Per fortuna non sono mai caduta nella tentazione di scriverne!

Sailor Moon: una volta era il mio idolo… uhm, anche adesso!

Non che ci sia niente di male a scrivere fanfiction, è solo che il livello è davvero basso. Se secondo Dazieri uno solo su cento esordienti fantasy è degno di pubblicazione (e l’eccezione risponde al nome Troisi), per me solo una fanfiction su 1.000 (sono buona oggi!) raggiunge una minima dignità letteraria. Però una buona fetta del piacere di una fanfiction deriva dal ritrovare personaggi e ambientazioni che già si amano, e tale piacere è scalfito solo in parte da una realizzazione approssimativa. Ne riparlerò.

Questa lunga premessa per dire che anche a me piacerebbe scrivere in stile “animoso” (possibilmente meglio di Wooding). Trovo in particolare che l’uso dell’(auto)ironia, del kawaii, da parte degli autori giapponesi sia il perfetto antidoto per quello che è uno dei problemi del fantasy, non di tutto, ma di una consistente porzione: il prendersi mortalmente sul serio.
Persino Leonida e i suoi Spartani facevano dell’ironia alla vigilia della Battaglia delle Termopili (ché spacconate quali “gli arcieri Persiani scagliano talmente tante frecce da oscurare il Sole, bene combatteremo all’ombra!” non se le sono inventate gli sceneggiatori di 300, sono prese da Erodoto), e bisognerebbe prendere mortalmente sul serio battaglie assurde con elfi, nanetti dai piedi pelosi, maghi e draghi? Eppure per moltissimi scrittori e loro fan tutto ciò è davvero da prendere mortalmente sul serio! Per la serie essere più realisti del Re.

Leonida I
Leonida I, Re di Sparta: persino lui aveva il senso dell’umorismo!

Ciò non vuol dire che un romanzo fantasy non possa essere serio, è solo che più spesso che non la ricerca forzata della serietà rende tali romanzi ridicoli.

Ma veniamo a noi. Di seguito potrete leggere una nuova avventura della mia “eroina”, Laura. Laura sarà protagonista di un romanzo a puntante (la struttura vuole imitare gli episodi della stagione di un anime) incentrato sulle nefande conseguenze della sua decisione di diventare scrittrice. Per saperne di più sul personaggio e sul romanzo ho preparato una pagina apposita, qui.
Avevo già messo online una puntata qualche mese fa, e ringrazio chi l’ha letta, ora è momentaneamente offline perché voglio modificare delle cose e reimpaginarla meglio.

Questo episodio è il seguito di quello, ma si può leggere senza grossi problemi anche non conoscendo gli antefatti.
Come detto ho cercato uno stile “animoso”, e per esempio apposta i personaggi parlano come fossero in un cartone animato, voglio che nella mente di chi legge appaiano i colori uniformi e brillanti degli anime. Per la storia in sé, lascio direttamente la parola a Laura:

Laura chiuse il Diario, tirò a sé una sedia e si rivolse ai mostriciattoli.
— Volete ascoltare una storia? Una storia vera ?
I gargoyle fecero cenno di sì con il capo.
— Allora vi racconterò di come la più soave tra le fanciulle conobbe il più coraggioso dei Principi Azzurri, e di come il Destino provò a negar loro la Felicità e infine di come l’Amore abbia trionfato.
I gargoyle avevano assunto un’espressione annoiata.
— È una storia piena di violenza, mostri, sangue e ci sono mutilazioni e una scena di sesso! — aggiunse, e subito tornò il sorriso sui musi delle creature.

Spero vi divertiate. Ogni commento sarà il benvenuto.


Aggiornamento del 9 Marzo 2009.

Questo racconto della Giovane Laura è adesso parte di un romanzo a lei dedicato. Per saperne di più e scaricarlo, consultate il relativo articolo.
Il racconto non sarà più aggiornato e rimarrà online solo come curiosità.


Aggiornamento del 24 Agosto 2008.

Racconto in versione 1.1. La principale differenza è che ho eliminato la maniera burocratica con la quale Laura si rivolgeva ai compagni di classe. Ho ricevuto diverse mail e non piaceva a nessuno. Tolti anche alcuni refusi rimasti malgrado le decine di riletture.


Download:
PDF da leggere a video o stampare
HTML online
Mobipocket per palmari, cellulari, lettori ebook e altri apparecchi portatili


Mostra una piccola nota tecnica (attenzione: contiene spoiler) ▼


Approfondimenti:

bandiera IT Vickie il Vichingo su Wikipedia

bandiera EN Il sito ufficiale di Chris Wooding
bandiera EN Broken Sky su Wikipedia

bandiera EN Kawaii su Wikipedia

bandiera EN Un sito dedicato alla Battaglia delle Termopili

Scritto da GamberolinkCommenti (16)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

Laura & I Demoni dell’Editoria

Uno dei problemi legati al discutere di narrativa è il peso che hanno le opinioni rispetto ai fatti. Ogni tanto capita che si riesca a fare appello ai fatti, ma è raro, la maggior parte delle volte ci si dibatte nella palude delle opinioni.
Come giudicare le opinioni? Io ho un occhio di riguardo per le opinioni motivate, frutto di ragionamento, e tuttavia, se le basi del ragionamento non sono fatti, il ragionamento stesso, di per sé, ha limitato valore. Perciò, più spesso di quanto non vorrei, sono costretta a fare affidamento sull’autorità di chi ha espresso un’opinione.

In campo narrativa, chi ha autorità? Senza troppi giri di parole, solo colui che sa scrivere. Alla fine non contano i titoli, non contano le lauree, non conta l’esperienza, conta quello che sai fare. Si possono avere idee magnifiche riguardo la narrativa, ma per comprovare che siano tali, si deve mostrare che partendo da quelle idee si è scritto qualcosa di notevole. Io posso anche pensare che l’elettricità o la microbiologia siano scemenze, ma lampadine e farmaci mi dimostrano che partendo da quelle scemenze si ottengono meraviglie.

Una lampadina
L’elettricità è una gran trovata!

Perciò, quando devo “pesare” le opinioni di qualcuno in campo letterario, vado a vedere se e cosa ha scritto questo qualcuno. Magari le sue opinioni mi fanno storcere il naso, ma se constato che basandosi su quelle opinioni ha scritto qualcosa di bello, ho molte più difficoltà ad accantonarle. Anzi, può essere anche che mi renda conto che il tizio in questione aveva ragione.

Questa lunga premessa per dire che non mi stupirei se chi mi legge giudicasse le mie opinioni con lo stesso metro. Fra l’altro le mie opinioni sono spesso categoriche (“sputo sentenze”) e lasciano ben poco margine all’interpretazione. Dunque mi sembra giusto che possiate leggere come io scrivo, quando scrivo narrativa. Ero già stata invitata a farlo, e ancora ho colto un’allusione in tal senso nell’ambito di un’altra discussione su altro blog: non mi voglio tirare indietro.
Così potrete giudicare: quelli che mi seguono sanno bene quali sono le mie idee nell’ambito della narrativa, costruendo su quelle idee ho scritto quel che spero leggerete, ognuno valuterà se le idee erano buone ma la realizzazione carente o se appunto la realizzazione carente è colpa di idee malsane o se infine buone idee hanno portato a una buona storia.

La Storia di Laura

Al momento sto portando avanti diversi progetti. Il vantaggio di questo tipo d’impostazione è che se mi stufo di un’ambientazione e dei suoi personaggi, posso lo stesso continuare a scrivere passando all’ambientazione successiva.
Uno dei progetti è La Storia di Laura (titolo provvisorio).
Laura è un personaggio per metà ispirato alle vicende di una mia amica, e per metà una sorta di mio alterego letterario. La Storia di Laura vuole essere una sorta di anime. Tredici puntate, come una stagione di un cartone animato, puntate che volendo si possono leggere in autonomia ma che tutte assieme formano una storia coerente.

Quella che leggerete è la puntata numero 3. Ho scelto questa per un paio di motivi:

  • È la puntata finora più corta tra quelle che ho terminato.
  • È ambientata nel mondo dell’editoria, mondo che credo interessi a una bella fetta dei visitatori di questo blog.

La Storia di Laura è un fantasy, nel senso più ampio del termine. Le mie principali fonti d’ispirazioni sono Terry Pratchett, Tim Powers e gli anime. Perciò non aspettatevi nessuna copia più o meno brutta di Tolkien o roba in stile Dungeons & Dragons. Il mio scopo è divertirmi e far divertire. Nient’altro. Non si parlerà in forma allegorica di chissà quali Grandi Temi o Problemi Profondi. Troverete però azione, mostri e humor nero.

Sailor Mars
C’è chi trova ispirazione in Tolkien e chi in Sailor Mars

Dato che presento la terza puntata, è d’obbligo un riassunto delle puntate precedenti:

Laura è una ragazza come tante altre, al primo anno di Università. Divide un appartamento con l’amica Isa e passa le giornate tra scarso studio, lavoretti saltuari e ore di TV. Laura è una fanatica di telefilm e cartoni animati, e si sorbisce di tutto, da Buffy a Sailor Moon, da Stargate a Star Trek, da Hercules a Xena
Un bel giorno, complici imprevedibili circostanze, si ritrova nell’Unico Mondo, un pianeta lontano che sembra uscito dalla penna di uno scrittore fantasy. Laura, più per sbaglio che per scelta, contribuisce al trionfo delle forze del Male, e il locale Oscuro Signore, impressionato, decide di prenderla in moglie.
Passano i mesi e Laura inizia a sentir nostalgia di casa. Essere Imperatrice è gratificante, ma l’Unico Mondo è uno di quei mondi fantasy sempre ancorati a un perenne medioevo: niente TV, niente Internet, niente cellulari, nessuna amica e una marea di Elfi!
L’Oscuro Signore, sinceramente innamorato di Laura, si convince allora che sia necessario riportarla sulla Terra, e dato che senza di lei non può vivere, anche lui abbandona l’Unico Mondo. I due si sposano una seconda volta. L’Oscuro Signora trova impiego presso una ditta di import-export con l’Oriente, e Laura, stimolata dall’avventura appena vissuta, lascia l’Università per dedicarsi a una sua vecchia passione: scrivere fantasy!
Laura non può neanche immaginare quanto rimpiangerà tale decisione…

Un’ultima nota. Se volete, commentate pure. Ogni commento sarà il benvenuto, e sottolineo l’ogni. I commenti argomentati, positivi o negativi, saranno i più apprezzati, ma se volete dirmi in faccia che quel che scrivo fa schifo, liberissimi! Anzi, l’unico appello che faccio è alla sincerità e alla schiettezza: non dovete incoraggiarmi, non dovete preoccuparvi che mi possa offendere o no, dovete solo dirmi come la pensate (se vorrete farlo).

Ho inoltre aperto un indirizzo e-mail apposito: lastoriadilaura@gmail.com così se gli insulti che avete immaginato sono irripetibili in pubblico, potrete vomitarmeli addosso lo stesso (se decidete di usare l’e-mail, non cambiate il soggetto predefinito, “commento al racconto”, altrimenti la vostra opinione sarà in automatico catalogata come spam e cancellata).

SPAM
Le origini dello spam…

Ah, non è uno scherzo! Il racconto l’ho scritto davvero io, non è un estratto dal Secondo Più Brutto Romanzo del Mondo, perciò non apparirete furbi scrivendo apposta che è una schifezza!

Leggi La Storia di Laura Episodio 3: Laura & I Demoni dell’Editoria, in formato PDF, qui.
Leggi La Storia di Laura Episodio 3: Laura & I Demoni dell’Editoria, online, qui.
(Momentaneamente offline per revisione e nuova impaginazione.)

Il racconto è un ventina di pagine, perciò consiglio il PDF.

Ringrazio il Coniglietto Grumo kaos-whiteusagi16.gif e mio fratello per l’aiuto con l’editing e l’impaginazione, gli altri membri dell’equipaggio per il costante incoraggiamento e i preziosi suggerimenti e infine la vera Laura: senza di lei questa Storia non sarebbe mai neanche cominciata.


Approfondimenti:

bandiera EN Il sito ufficiale di Terry Pratchett
bandiera EN Uno dei migliori siti dedicati a Tim Powers
bandiera EN Sailor Moon su Wikipedia

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Scritto da GamberolinkCommenti (34)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni