Articoli con tag 'lista della spesa'

Nascondi elenco articoli ▲

Recensione :: Romanzo :: L’ultima profezia

Ultima Profezia copertina Titolo originale: L’ultima profezia
Autore: Chiara Guidarini
Anno: 2007 (?)
Nazione: Italia
Lingua: Italiano
Casa Editrice: Traccediverse
Collana: D’Istanti (?)
Genere: Fantasy

Pagine: 112
Prezzo: 11 euro (brossura)

I due “(?)” derivano dal fatto che alcune fonti lo danno nella collana “Tralci di vite” per l’anno 2006 (IBS stesso ha commenti che arrivano a dicembre 2006), mentre il sito dell’editore segna “D’Istanti”… la copia che mi è arrivata è stata stampata nel 2007 e non riporta la collana. Vabbé, avranno fatto un cambio di collana tra la prima ristampa e la seconda forse…

La quarta di copertina:

Sono trascorsi venti anni da quando Nime, il Mago Oscuro, con un colpo di stato ha rovesciato la reggenza dell’arcimaga Amelia, proclamandosi sovrano assoluto di tutto il continente di Ancyria. Da quella tragica notte che vede la caduta degli Arcimaghi, viene tratta in salvo Elaine, figlia legittima di Amelia e sua erede, che si troverà ben presto coinvolta nei grandi eventi del suo tempo.

In un mondo leggendario e arcano, dominato dall’epica lotta tra il bene e il male, tra oscuri manieri, templi in rovina e divinità dimenticate, Elaine dovrà fare i conti con una dote affascinante e al contempo terribile insita in lei: la magia.

Quando il Capitano legge un libro, in particolare se pensa di recensirlo, cerca una di queste due cose: una piacevole lettura oppure una brutta lettura, ma con divertenti spunti da commentare.
Il primo libro di Anharra fornì una lettura piuttosto piacevole, con vari spunti negativi da commentare con mio personale sollazzo. I libri di Licia Troisi forniscono anch’essi una lettura “non proprio piacevole” (talvolta decisamente spiacevole), ma sono ricchi di spunti per costruire una divertente critica, arr. I racconti di George Martin uniscono alla piacevole lettura una discreta quantità di ottimo materiale da recensire con abbondante dose di elogi: un vero Maestro della fantascienza.
Questo libro invece, arr, mi spiace dirlo, ma non mi ha dato nessuna delle cose che cerco. Ha insita in sé una bruttezza banale dovuto non al pessimo stile né alla stupidità (vedesi “l’assedio” commentato in Krune da Gamberetta o i casi perfino più eclatanti della Troisi a cui dedicherò spazio in futuro), quanto piuttosto alla mancanza di anima, alla sinteticità, alla sensazione che siano “parole stampate”e nulla di più.
Una sensazione simile a quella che si ha leggendo tanti racconti o incipit di romanzi Fantasy amatoriali: magari la grammatica è corretta, ma non c’è un contenuto né un “mondo in cui entrare grazie alla storia” e l’unica cosa che rimane è la piatta banalità di parole che si inseguono senza dire nulla.
Arr, di fronte a un tal genere di brutto perfino il Capitano ha difficoltà a trovare le parole. E’ un libro che lascia per tutta la lettura la sensazione che sia stato accorciato, tagliato e sintetizzato selvaggiamente.
Una sensazione terribile, che distrugge ogni desiderio di leggere, e che mi ha portato a cercare riscontri all’idea che l’opera fosse stata mutilata.

In rete (ma non da pesca, arr) si trova un intervento del 18 giugno targato Chiara Guidarini che parla proprio dei problemi del libro (UP, Ultima Profezia).

UP è incompleto, spezzato, diviso in due e nuovamente tagliato.
Oggi mi chiedo come posso essere arrivata a questo. Mi si dice che i personaggi sono troppi per stare in cento pagine. Vero. Mi si dice che gli eventi sono troppi e troppo rapidi. Vero anche questo. Chino il capo, con triste rassegnazione, e la domanda torna, più insidiosa e violenta, ed esplode con forza nella mia testa: “come hai potuto permetterlo?”

“Il canto proibito” era un malloppo di 360 pagine, poi 320, poi 200 e poi 100.
Accettai di dividerlo in due per non doverlo tagliare ancora, per tenere più basso possibile il prezzo di copertina, e per tutta una serie di ragioni che mi sembravano sensate.

Centosessanta pagine di tagli! Strappare via il 45% del romanzo: questa è follia pura, mi si passi il termine un po’ forte, arr. Come si può mutilare un’opera, la propria opera, in questo modo? A quale scopo? Solo per poterla pubblicare con una casa editrice di basso livello come “Traccediverse”? Nessun autore degno di questo nome al giorno d’oggi si abbasserebbe a pagare per essere pubblicato, ma neppure accetterebbe di compiere un simile scempio della propria creatura come se non contasse nulla, come se non fosse qualcosa su cui si è messa tutta la propria capacità e le proprie speranze. Nessuno dovrebbe umiliarsi tanto per una pubblicazione, seppur non a pagamento.
Come si può dire di amare la propria opera e poi farle questo?
E’ come amputare la gamba del proprio figlio per apparire in prima pagina su un quotidiano, né più né meno!

Avrebbe potuto pubblicare la propria opera in internet, con licenza Creative Commons come già fece (e ha tutto il mio rispetto per questo) Fabrizio Valenza con il suo Geshwa Olers. Oppure usare Lulu.com (con tanto di numero ISBN e pagina su IBS.it!) se proprio si vogliono avere delle copie cartacee da donare ad amici e famigliari.
C’erano possibilità ottime senza scendere a osceni compromessi e senza distruggere il proprio parto creativo.
Invece no, ha dovuto proprio cercare la casa editrice tradizionale (…almeno fosse stata una casa editrice più decente…) inseguendo il Dio Vanità della pubblicazione. Non dico “Dio Denaro” perchè nessuno, superati i 15 anni, si può illudere di fare soldi con un libro in Italia senza avere un’immensa botta di culo. Il “Dio Vanità” di chi vuole proprio essere stampato da un vero Editore e per questo commetterebbe qualunque atrocità, anche la più efferata come… come tradire la propria opera facendola a pezzi!

Sarò un vecchio marinaio, ma trovo questo atteggiamento IN-CON-CE-PI-BI-LE, arr.
Solo a pensare che uno scrittore possa distruggere la propria creatura per darla in pasto a un editore di bassa lega mi risalgono i gamberi dallo stomaco per lo sdegno.

Ho ripreso in mano “il canto proibito”, ne ho riletto una parte e l’ho confrontato con UP. È un altro scritto, non c’è altro da dire. Non è lo stesso malloppo. È il riassunto della stessa storia, forse.
Ma è un libro che amo, nel quale ho messo me stessa, e nel quale ho cercato di imbrigliare l’essenza di quello che volevo scrivere.

Se ama davvero il suo libro, la sua creatura, torni sui suoi passi signora Guidarini! Lo pubblichi in versione integrale, gratuitamente con licenza CC oppure a pagamento tramite lulu che le farà avere lo stesso il suo bel numeretto ISBN e lo spazio su ibs.
Se ama la sua opera forse è ancora in tempo per porre fine a questa atrocità (contratto permettendo): ci pensi!

Difendere la propria opera letteraria
Autore nell’atto di difendere con ogni mezzo la propria opera!

Giudicare un’opera così violentata dalla sua stessa madre ha poco senso, mi piacerebbe invece poter leggere un giorno l’opera integrale e poter valutare quella, ma in vendita al momento c’è questo libretto e quindi il mio giudizio si può limitare solo al disponibile.

La Storia in sintesi (sperando di ricordarla correttamente… tale era la sensazione di schifo nel leggere che temo di aver già cominciato a scordarla.)
Mostra spoiler ▼

I personaggi sono mal caratterizzati, privi di spessore psicologico, poco più che nomi volteggianti sulle pagine. La storia è banale, come troppo spesso succede col Fantasy, piena di stereotipi come il mago cattivo, il re coraggioso, il mago vecchio e saggio, la giovane segnata dal destino ecc… e non si riscatta con una rielaborazione di alto livello dato che lo stile narrativo risulta piatto, sintetico, tanto da non permettere di immergersi affatto nel mondo.

Un’appassionante lettura!

In parole povere è emozionante come leggere lo scontrino della spesa, arr!


Approfondimenti:
bandiera IT Blog dell’Autrice
bandiera IT Sito del libro
bandiera IT Opera su IBS

Giudizio:

Tristemente vuota… -1 Storia banale
  -1 Personaggi stereotipati…
  -1 …e in più approfondimento psicologico nullo!
  -1 Stile piatto, senza anima
  -1 Non fa immergere MAI il lettore nella storia
  -1 Opera mutilata indegnamente
  -1 Faticosissimo da leggere per la sua bruttezza banale
  -1 Discorsi irreali, forzati

3

Scritto da GamberolinkCommenti (22)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni