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  1. Il Futuro del Blog di Gamberetta

Il Futuro del Blog

Negli ultimi dieci giorni sono incappata in tutta una serie di problemi sia tecnici sia personali, che mi hanno fatto meditare sul futuro del blog.
Purtroppo comincio ad avere poco tempo, specie se intendo scrivere seriamente. Ho un sacco di idee (alcune delle quali penso persino siano buone e originali), ma non ho ancora la scioltezza per scriverle in maniera passabile in un arco di tempo ragionevole. È come quando ho cominciato a usare una tastiera e digitavo con due sole dita, fra l’altro commettendo una marea d’errori. C’è voluto un bel po’ di esercizio e Mavis Beacon Teaches Typing per raggiungere un livello decente, che non mi costringesse a dover continuamente fermarmi per inseguire sulla tastiera le frasi che mi venivano in mente.

La confezione di Mavis Beacon Teaches Typing
La confezione di Mavis Beacon Teaches Typing versione 17

Lo stesso, su un diverso piano, riguardo la scrittura. Non sono ancora abbastanza agile, e la cosa m’infastidisce non poco! Ho nella testa trame a sufficienza per almeno un romanzo ogni anno da qui al 2100, e vorrei avere l’abilità per scriverli. Per usare un paragone cinematografico, mi sento molto più vicina a John Ford o Takashi Miike piuttosto che a Stanley Kubrick. Miike sono quindici anni che gira una media di più di quattro film l’anno. Non sempre sono capolavori, ma tranne rare occasioni, sono ottimi film. Miike ha un’idea, gira il film, passa all’idea successiva.

Takashi Miike
Takashi Miike: se non fosse giapponese, ormai sulla cinquantina e a giudicare da diversi suoi film un pervertito, lo sposerei!

Vorrei riuscire a fare lo stesso. E se quattro romanzi all’anno è probabilmente un’esagerazione, un romanzo all’anno vorrei essere in grado di metterlo assieme.
Dato che è da quasi un anno che ho cominciato a scrivere con una certa attenzione, seguendo dei progetti più o meno delineati, piuttosto che buttar giù tutto quello che mi passava per la testa, è ora che mi dia una mossa! E poi sono stufa di essere chiamata invidiosa e frustrata perché gli editori avrebbero rifiutato i miei romanzi, quando non ho ancora spedito niente! Voglio quanto prima togliermi la soddisfazione di essere invidiosa e frustrata a ragion veduta!

J.K. Rowling
J.K. Rowling: ha ricevuto dodici rifiuti prima che Harry Potter venisse pubblicato. Ah, non sposerei neanche lei!

Però tutto ciò richiede tempo, tempo che non potrò più dedicare al blog. Articoli come le recensioni della Troisi richiedono una marea di ore, sia mie sia di mio fratello (che nel caso specifico ha ricontrollato ogni singola citazione, per assicurarsi che in nessun punto il mio estrapolare il testo modificasse il significato originario), e non so quando potrò di nuovo permettermi un impegno simile – ben inteso, oltre la seconda trilogia della Troisi, le Guerre subiranno lo stesso trattamento delle Cronache, quella è una promessa!
Dunque gli aggiornamenti diverranno più radi. Posso anticipare che oltre alla Troisi è probabile terminerò le recensioni già in cantiere (in alcuni casi da mesi!) ovvero Estasia, Ethlin, Il Risveglio dell’Ombra, La Bussola d’Oro, Sky Girls, Claymore, Abarat, e qualche altra. Seguirò la terza stagione di Zero no Tsukaima, e tra i fantasy italiani aspetto sempre la possibilità di leggere Zeferina. Quasi sicuramente parlerò del signor Paolini all’uscita del suo terzo romanzo.
Ci sono poi una serie di articoli per i quali ho già raccolto parecchio materiale ed è possibile che anche questi vengano alla luce un giorno o l’altro. In particolare avevo voglia di parlare di registi giapponesi contemporanei (da Tsukamoto in poi), delle parodie fantasy (Shrek, ma anche film meno conosciuti, non per questo meno belli, tipo Ella Enchanted) e di fanfiction (che non molti sanno esistono fin da inizio secolo, no, non il 2000, il 1900! e anche prima!)

La locandina di Ella Enchanted
La locandina di Ella Enchanted

Ciò detto, se qualcun altro vuole scrivere per i Gamberi, da ora in poi sarà il benvenuto. EDIT: non più, vedi qui.
Sarò sincera: credo che per una persona “esterna” scrivere un articolo per i Gamberi non porti nessun particolare beneficio, e non vedo perché tale persona dovrebbe impegnarsi in tal senso. Ma provando a bilanciare, i vantaggi sono questi:

  • potete scrivere quanto volete, come volete, nello stile che volete, e occupare quanto spazio volete con ogni genere di allegato audio/video o altro materiale rilevante.
  • se scrivete la recensione di un fantasy italiano potrete contare che l’autore la leggerà. Quasi tutti gli autori recensiti sono intervenuti a commentare le loro recensioni in pubblico o in privato. E quei pochi che non si sono fatti vivi (ciao Licia!) so che comunque hanno letto.
  • io e mio fratello siamo disposti a un limitato lavoro di editing e a gestire l’impaginazione. Il che vuol dire che se sapete usare Word o quant’altro ma non avete mai visto l’HTML in vita vostra, posso sistemare io l’articolo perché risulti decente.

Gli svantaggi:

  • gli articoli devono essere non banali, approfonditi, documentati e scritti in maniera piacevole. So che alcuni dei primi articoli del blog non rispondono a questi requisiti, ma questo vuol solo dire che tali articoli saranno revisionati in futuro non che siano accettabili articoli sciatti!
  • se sosterrete tesi poco popolari è probabile ci siano commenti velenosi se non apertamente offensivi: rimarranno, non importa quanto “maleducati”.

Oltre a ciò:

  • sono in particolare graditi articoli che parlino di fantasy italiano, recensioni di romanzi, film e quant’altro. Non è “linea editoriale” dei Gamberi sostenere a priori che il fantasy italiano faccia schifo, constatiamo solo l’evidenza. Se la vostra “evidenza” è altra, potete sostenere le vostre tesi. Mi sta benissimo che scriviate una recensione di un romanzo della Troisi sostenendo che è un capolavoro, ma dev’essere dimostrato con la stessa accuratezza con la quale io invece ho cercato di mostrare il contrario.
  • oltre al fantasy italiano, recensioni di film d’animazione (e non) nipponici o coreani mi faranno sicuramente piacere! Ma qualunque altro argomento va bene, in fondo basta che sia interessante.
  • uno stile ironico/sarcastico è apprezzato, ma non necessario. Potete anche essere mortalmente seri, però non potete essere noiosi!
  • in ogni caso a decidere cosa, come e quando pubblicare, siamo io e mio fratello, a nostro insindacabile giudizio. E l’ultima parola spetta sempre e solo al Coniglietto Grumo!

Gnocchi con ragù di coniglio
Gnocchi con ragù di coniglio: ecco, questa è una buona foto da mettere per farsi rifiutare un articolo da Grumo! Fortuna che ora sta dormendo…

Un piccolo consiglio che ho scoperto utile in questi mesi. Serve a capire se state scrivendo una recensione decente (o a capire se è decente una recensione che state leggendo altrove): meno affermazioni generiche ci sono meglio è. Quando scrivete una frase riguardo a un’opera, pensate a quante altre opere può essere applicata, se può essere applicata a un sacco di altre opere, è una frase che non comunica niente, è solo rumore.
“Questo romanzo è bello”, “Questo romanzo è brutto”, non importa quale sia il caso specifico, sono entrambe affermazioni applicabili a milioni di romanzi, per tale ragione non valgono nulla. “Nihal piange 22 volte”, questa affermazione è applicabile solo a Nihal della Terra del Vento, dunque trasmette almeno un granello d’informazione.
Ovviamente “Questo romanzo è bello/brutto perché ecc. ecc.” non è più così generico e può essere accettabile, ma prendiamo: “Questo romanzo è bello perché può essere letto su più piani, che vanno dal più semplice, quello di ordinaria avventura, sullo sfondo dell’eterna lotta tra bene e male, a quello più complesso, legato alla crescita interiore dei protagonisti”, qui non si è fatto altro che concatenare affermazioni generiche, e il risultato è che l’intera frase è aria fritta. Non ha importanza se la frase è vera per il romanzo in questione, perché sarebbe come affermare: “Questo romanzo è formato da tante parole”. Vero, ma il lettore della recensione ne sa quanto prima!
Inutile sottolineare che eventuali articoli basati sull’aria fritta non verranno neanche presi in considerazione.

Se ancora volete collaborare, potete scrivere al solito indirizzo: gamberifantasy@gmail.com.

Inoltre, da settimana prossima il blog darà molto più spazio a quella che viene definita “pirateria”. Perché parlare di Miike è interessante, leggere un libro su Miike e il suo cinema lo è ancora di più, ma guardare i film di Miike è quello che davvero importa! Così come parlare di Pullman è interessante, consultare un saggio su di lui anche, ma ciò che davvero conta alla fine di tutto è leggere i romanzi che ha scritto.
Per questa ragione via via segnalerò le varie release riguardanti il fantastico (libri, film, videogiochi, ecc.) che spuntano in rete. Per ragioni tecniche e legali è probabile che il blog non potrà mai ospitare direttamente materiale “pirata”, cercherò il più possibile di addentrarmi nei meandri di eMule, BitTorrent, FTP e Newsgroup in modo che ognuno riesca a far da sé.

È capitato a tutti, capita a tutti di discutere di musica, libri, o film. Da un po’ di tempo tra me e i miei amici abbiamo inserito una clausola: non si parla senza DVDR! È cominciato come un gioco, ma secondo me è un concetto rivoluzionario. In pratica non si possono fare affermazioni sullo stile di “hai visto il nuovo film di Tizio & Caio?” o “ma com’è bello il nuovo album dei Tal dei Tali!” senza avere in mano un supporto ottico dov’è registrato tale film o album!
La rivoluzione consiste nel fatto che sparisce il passaparola, nel suo senso più degenere di mera pubblicità o parlare a vanvera. Sparisce il fumo e rimane l’arrosto. Sparisce la pubblicità, l’hype, il parlare di o su qualcosa, perché rimanga il solo nucleo vitale, il qualcosa.
“There ain’t No Such Thing as a Free Lunch” diceva fra gli altri Heinlein nel suo celebre romanzo La Luna è una Severa Maestra, e questa frase in una forma o nell’altra ci viene continuamente picchiata in testa. Ma è falsa.

Copertina di The Moon is a Harsh Mistress
Copertina di The Moon is a Harsh Mistress

La tecnologia attuale permette di produrre e distribuire opere (d’arte) a un costo prossimo a zero. Non succede per pura avidità. E per piacere la si smetta di dire che se la gente non paga gli artisti muoiono di fame, gli editori chiudono e chissà che altro! L’umanità ha prodotto arte dalla notte dei tempi, con qualunque tipo di governo, organizzazione sociale e qualunque fosse la religione. Questo ultimo secolo di crescente e feroce difesa del copyright e di concetti marci alla radice, quale quello di “proprietà intellettuale”, si può sapere quale incalcolabile beneficio abbia portato all’Arte? Mentre lo svantaggio mi pare evidente: l’Arte non è più pensata per essere al servizio della società, per essere fonte di progresso, benessere o divertimento, ma per essere fonte di guadagno per pochi profittatori.
Ne riparlerò al primo articolo della nuova rubrica.

Ultimo cambiamento del blog sarà che spero molto più spesso apparirà la narrativa da me medesima scritta. Ve ne dovrete fare una ragione! Penso la distribuzione avverrà con licenza Creative Commons, e nel creare fisicamente i testi cercherò di attenermi ai miei stessi buoni consigli riguardo la creazione di ebook.

Entusiasmo
Entusiasmo suscitato dalle novità del blog


Approfondimenti:

bandiera EN Mavis Beacon Teaches Typing su Wikipedia
bandiera EN Takashi Miike su IMDb
bandiera EN Un estratto da Brisingr (sic) terzo romanzo di Paolini
bandiera EN Ella Enchanted su IMDb
bandiera IT Ci sono anche le chioccioline al ragù di coniglio…

Scritto da GamberolinkCommenti (80)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni