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Space Battleship Yamato

È uscito da pochi giorni in Giappone il DVD/Blu-ray di Space Battleship Yamato, trasposizione live action dell’anime omonimo di Leiji Matsumoto. L’anime è stato trasmesso anni fa anche in Italia con il titolo Star Blazers; non l’ho visto e dunque non posso fare un confronto, il film si è rivelato deludente. A essere (molto) buoni.
In ogni caso sia il DVD/Blu-ray originale sia varie “rip” sono disponibili in Rete. Sottotitoli in inglese si possono recuperare presso i consueti siti che se ne occupano, per esempio qui.

Locandina di Space Battleship Yamato
Locandina di Space Battleship Yamato

Space Battleship Yamato (2010)
Space.Battleship.Yamato.2010.720p.BluRay.x264.DTS-HDChina (~6.02GB, x264, 1280×536, audio DTS 5.1)
Space.Battleship.Yamato.2010.1080p.BluRay.x264.DTS-HDChina (~11.06GB, x264, 1920×800, audio DTS 5.1)
(giapponese senza sottotitoli)

Trailer di Space Battleship Yamato

I perfidi Gamilani, dopo aver sconfitto la flotta terrestre in orbita intorno a Marte, hanno cominciato a bombardare la Terra con meteoriti radioattivi. Passati cinque anni la superficie del pianeta è un deserto e i pochi sopravvissuti si sono rifugiati sottoterra. Ma l’intensità delle radiazioni continua ad aumentare e nel giro di pochi mesi la razza umana sarà estinta.
L’unica speranza è chiedere aiuto ai misteriosi abitanti del pianeta Iskandar. Questi alieni pare possiedano un marchingegno per eliminare le radiazioni e sembrano ben disposti a dare una mano (o zampa o tentacolo). Così l’ultima nave da guerra rimasta alle forze terrestri, la corazzata Yamato, viene inviata in un viaggio di 148.000 anni luce alla volta di Iskandar.

Il film è una schifezza. La trama è sconclusionata e piena di buchi logici. Non siamo ai livelli dell’ultimo Star Trek (un film che se lo avesse sceneggiato Licia Troisi sarebbe sembrato più intelligente), ma poco ci manca. Alcune sequenze sono semplicemente dementi, per esempio:
Mostra scena demente ▼


La recitazione è penosa. Una cosa imbarazzante. Per la serie: ops! abbiamo speso tutto il budget in effetti speciali e ci siamo dimenticati di scritturare gli attori! andiamo a raccattare qualcuno per strada, mettiamogli un costume e via!
Gli effetti speciali sono l’unico aspetto piacevole. Le scene di battaglia sono buone e una volta tanto non al rallentatore. Io odio le scene d’azione al rallentatore. Non sono una ritardata: capisco quello che succede e mi godo ogni dettaglio anche se il film si muove a velocità normale, non ho bisogno della moviola.
Purtroppo però le scene di battaglia sono poche e brevissime, diluite in due ore e venti minuti di noia. Dunque non solo sconsiglio di comprare il DVD/Blu-ray e di andare al cinema se mai il film dovesse essere distribuito in Italia, ma sconsiglio anche di guardarlo. È tempo buttato. Lo segnalo solo per mettere in guardia, visto che diverse persone lo aspettavano da quando sono usciti i primi trailer il dicembre scorso.
Siamo proprio al livello delle produzioni fantascientifiche hollywoodiane più scandenti, dal già citato Star Trek giù fino a porcherie ributtanti come Battle Los Angeles o Skyline.

Invece mi sento di raccomandare un altro film giapponese con protagonista la corazzata Yamato, questa volta la vera nave che ha combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale:

Otoko-tachi no Yamato (Yamato, 2005)
(varie release disponibili)

Trailer di Yamato

È un buon film di guerra, divertente e non meno spettacolare della versione nello spazio.

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Alice: Madness Returns

Sì, sì, recensirò l’Alice di Dimitri; il blog riprenderà presto la sua regolare attività, la Pausa è quasi finita. Nel frattempo, se volete calarvi nell’atmosfera del Paese delle Meraviglie, consiglio di dare un’occhiata a questo Alice: Madness Returns, videogioco uscito settimana scorsa – sia nei negozi, sia sulle reti P2P – per console e PC.

Uno screenshot da Alice: Madness Returns
Uno screenshot da Alice: Madness Returns

Alice: Madness Returns è il seguito di American McGee’s Alice un platform con combattimenti in terza persona che vede Alice avventurarsi in un Paese delle Meraviglie oscuro e demente, frutto della propria stessa pazzia. Infatti Alice si trova rinchiusa in manicomio: dopo essere tornata dal viaggio attraverso lo specchio ha dato fuoco alla casa e i genitori ci sono rimasti secchi.
Ricordo con piacere American McGee’s Alice, è stato forse uno dei primi videogiochi che ho finito. In più si poteva levitare grazie alla va-po-ri-tà ben prima di Dimitri.

Copertine di American McGee’s Alice / Alice: Madness Returns
Copertine di American McGee’s Alice / Alice: Madness Returns

Alice: Madness Returns riprende i meccanismi di American McGee’s Alice con una grafica aggiornata e moderni effetti fisici – il gioco supporta PhysX a patto di avere un processore abbastanza veloce o una moderna scheda grafica nVidia.
Per motivi di tempo ho potuto provare il gioco solo per pochi minuti, dunque non esprimo un giudizio, tuttavia posso dire che l’impressione iniziale è ottima. E i pareri che ho letto in Rete riguardo la versione per PC sono spesso entusiastici.

Trailer di Alice: Madness Returns

Sulle reti P2P il gioco si può trovare cercando:

Alice.Madness.Returns.Proper-RELOADED (~7.59GB, 82 file .rar da 100.000.000 bytes + .nfo e .sfv – nome del primo file: rld-amre.rar).

Ricordo infine che sul DVD è presente anche il primo gioco – American McGee’s Alice – “rimasterizzato” con nuove texture e supporto per gamepad.

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The Warrior’s Way

Negli ultimi giorni la discussione sul blog è diventata fin troppo seria, e si è perso di vista qual è il vero scopo della vita: guardare film con i cowboy contro i ninja!!!! Rimedio subito segnalando questo The Warrior’s Way, uscito da poco in DVD/Blu-ray e disponibile in Rete via P2P.

Locandina di The Warrior’s Way
Locandina di The Warrior’s Way

The Warrior’s Way (2010)
The.Warriors.Way.2010.BDRip.XviD-7o9
(~700MB, XviD 624×256, audio stereo MP3)
The.Warriors.Way.2010.720p.BluRay.X264-AMIABLE
(~4,37GB, x264 1280×536, audio DTS 5.1)
The.Warriors.Way.2010.1080p.BluRay.X264-AMIABLE
(~7,65GB, x264 1920×800, audio DTS 5.1)
(inglese con sottotitoli in inglese)

Trailer di The Warrior’s Way

La trama è quanto di più scontato si possa immaginare: Yang, il più temibile assassino tra i Flauti Tristi(sic), è incaricato di sterminare un clan rivale; però non ha il coraggio di uccidere la principessa dei nemici perché la piccina è una neonata. Fugge con lei in America, inseguito dagli altri Flauti Tristi, imbizzarriti dal tradimento. In America si rifugia in una cittadina del West abitata dal cast di un circo itinerante. Ma i suoi problemi non sono che all’inizio: infatti la cittadina vive sotto la minaccia del “Colonnello”, un criminale mascherato che terrorizza i dintorni con la sua banda di disperati.
In parole povere: è tutta una scusa per preparare il massacro finale tra ninja, circensi e banditi!

E sotto questo punto di vista il film funziona abbastanza: i combattimenti pur non avendo niente di realistico sono coreografati in maniera decente, la CG non infastidisce come in altri film e rimangono solo le scene al rallentatore a rovinare un po’ il divertimento.
Lo scenario è surreale al limite del fantasy (ricorda molto Sukiyaki Western Django di Miike, che avevo già segnalato), i tocchi ironici sono azzeccati. Vale la pena andare al cinema – se mai verrà distribuito in Italia? No. Vale la pena comprare il DVD? No. Vale la pena guardarlo gratis? Non me ne sono pentita.

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The Troll Hunter

Troll: brutti, cattivi, stupidi. Infestano i siti web e mangiano chiunque capiti loro a tiro. Per fortuna il governo norvegese non è rimasto con le mani in mano e già da anni si prodiga per tenere sotto controllo il fenomeno. Come dimostra questo The Troll Hunter un film inchiesta sui troll e su chi dà loro la caccia.

Locandina di The Troll Hunter
Locandina di The Troll Hunter

Trolljegeren (The Troll Hunter, 2010)
The.Troll.Hunter.2010.720p.BRRip.XviD.AC3-ViSiON
(BDRip, ~2,18GB, 1280×720, audio 5.1)
(norvegese con sottotitoli in inglese)

Trailer di The Troll Hunter

Alcuni studenti dell’Università di Volda indagano su un bracconiere a quanto pare responsabili per l’uccisione di diversi orsi. Sennonché scoprono che il cacciatore non dava la caccia agli orsi, ma ai troll. Il suo compito è tenere a bada i troll che fuggono dalle riserve. Un lavoro duro, male pagato e avaro di soddisfazioni. Per questo il cacciatore acconsente che gli studenti lo seguano: testimonieranno della vita di un cacciatore di troll e del complotto del governo norvegese per tenere segreta l’esistenza di questi mostri.

Il film è una sorta di documentario semi serio, più sul divertente che non sul pauroso. Non mancano scene di tensione, ma non lo definirei un horror. Per un film con budget relativamente basso (secondo IMDb stimabile in due milioni e cinquecentomila euro) gli effetti speciali non sono niente male. I troll compaiono bene in vista in molte scene e fanno la loro bella figura.
Un film diverso dal solito che si guarda volentieri. Lo consiglio.

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The Disappearance of Haruhi Suzumiya

Settimana scorsa è uscito in Giappone il Blu-ray e il DVD di The Disappearance of Haruhi Suzumiya, il film tratto dalla quarta light novel delle avventure di Haruhi. Il film è stato prontamente “fansubbato” in inglese e si può scaricare attraverso i consueti canali P2P.

Locandina di The Disappearance of Haruhi Suzumiya
Locandina di The Disappearance of Haruhi Suzumiya

Suzumiya Haruhi no shoshitsu (The Disappearance of Haruhi Suzumiya, 2010)
[Mazui]_Suzumiya_Haruhi_no_Shoushitsu_[1080p][3E0D82AE].mkv
(BDRip, ~3,6GB, 1080p, audio 5.1)
(giapponese con sottotitoli in inglese)

 

Trailer di The Disappearance of Haruhi Suzumiya

Per un’introduzione ad Haruhi, rimando alla recensione delle prime quattro light novel, qui.
Il film segue fedelmente la quarta light novel, e non ci saranno sorprese se si ha già letto il romanzo. Rimane un buon film, forse un po’ troppo lungo a 2 ore e 40 minuti. All’inizio e alla fine qualche scena dove non succede niente la si poteva tagliare senza danno.
Lo consiglio ai fan di Haruhi, mentre non so quanto possa essere comprensibile per chi non ha seguito la serie televisiva e/o letto le light novel. Il film è fondamentalmente una storia di viaggi nel tempo. Una storia di viaggi nel tempo incasinata, piena di riferimenti a fatti accaduti in precedenza. Situazioni e personaggi sono introdotti senza spiegazioni, contando sul fatto che chi guarda sappia già di cosa si sta parlando.
Dunque un bel film natalizio (la storia copre i giorni dal 16 al 24 dicembre) per gli appassionati di Haruhi, gli altri sarebbe meglio cominciassero con le light novel. A tal proposito, già da alcuni mesi gira voce che Mondadori avrebbe intenzione di tradurre la prima light novel, su amazon.it c’è addirittura la scheda, ma finora non si è visto niente. Peccato.

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