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«Uno a zero» urlò il re

Due lacrime maleodoranti di gazzosa le sgocciolarono ai lati del naso. Ma tutto era a posto adesso, tutto era a posto, la lotta era finita. Era riuscita a trionfare su se stessa. Ora amava Licia Troisi.

No, scherzo! chikas_pink28.gif Io non sono mica come quel rammollito di Winston Smith!
In verità c’è una notizia buona e una notizia cattiva.
La notizia cattiva è che la prevista recensione dell’opera omnia della Troisi, i suoi sei romanzi, slitterà a dopo le feste. C’è moltissimo da dire, e mi sono accorta di non aver tempo a sufficienza questa settimana, senza contare che dover scavare nel putrido è divertente solo fino a un certo punto. Infine ho appena terminato di leggere Un Nuovo Regno e tale romanzo mi ha riempita di dubbi.

Fan Art
Fan “Art” I

La buona notizia: non ci sono buone notizie!

Ciò premesso, vorrei lo stesso far gustare almeno un bocconcino, anzi due, dell’idiozia che traspare dai romanzi della Troisi. Specie pensando ai fortunati che non hanno mai letto niente di tale “scrittrice”.

Cominciamo con un classico. Non sono io la prima a farlo notare, ma merita:

Il generale era un uomo ruvido. Cominciò subito con l’impaurirli. «Questo non è un gioco. Quello che vi insegnano in Accademia sono scemenze da damerini. La guerra è un’altra cosa: non c’è posto per i convenevoli, né per i manuali di spada. Quando siete nella mischia valgono solo l’ordine del vostro superiore e quanti nemici fate fuori. Quindi non pensiate che siamo qui a farvi da balia. Il vostro primo dovere è obbedire. Se non rispettate gli ordini e finite nei guai, sta a voi tirarvi fuori. Ed evitate di contare troppo sul vostro supervisore: in combattimento la sopravvivenza è affar vostro. Per quel che riguarda la battaglia di domani, si tratta di un assalto a una fortezza che teniamo sotto assedio da tempo: le loro scorte di cibo e acqua sono quasi terminate, dunque è il momento giusto per attaccare. Inizieremo un’ora prima dell’alba. Gli arcieri creeranno un po’ di scompiglio all’interno, poi i Cavalieri di Drago attaccheranno dal cielo, mentre la prima linea di fanti darà l’assalto alle mura e al portone. [...] »

Questo passaggio è più o meno a metà di Nihal della Terra del Vento. Se a leggerlo è un fan della Troisi non si accorge di niente, se a leggerlo è un rappresentante della specie umana, è già stato così assuefatto al dolore dalle pagine precedenti che rischia anche lui di non accorgersi di niente. Io quando l’ho letto la prima volta ho avuto la sensazione ci fosse qualcosa di sbagliato, ma essendo tutto così strano (eufemismo) in Nihal non avevo colto. Poi ho riletto, e purtroppo ho capito.

Il generale che parla è a capo di un contingente che sta assediando una fortezza nemica. Già il fatto che si stia rivolgendo a Nihal e ai suoi amici non ha senso, dato che a questo punto della storia Nihal è solo una recluta, ma il tocco geniale è un altro, è questo: si tratta di un assalto a una fortezza che teniamo sotto assedio da tempo: le loro scorte di cibo e acqua sono quasi terminate, dunque è il momento giusto per attaccare.
Dunque, dato che il nemico sta finendo l’acqua è il momento di tentare un assalto frontale! Aspettare il giorno successivo che muoia di sete? Ma no, troppo sofisticato! L’idea dell’assedio in realtà sarebbe proprio quella… al massimo è il difensore che è costretto a dar battaglia prima di morir di sete, dovendo però affrontare lo scontro da una posizione di netto svantaggio.
Invece no, nel mondo di Nihal i generali ordinano attacchi sanguinosi per pura stupidità. O meglio, per pura stupidità secondo i parametri terrestri, perché né Nihal, né nessun altro personaggio anche solo allude al fatto che il generale stia compiendo una stupidata. A tutti pare un piano a prova di bomba!

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Fan “Art” II

Deduzione: i “buoni” del Mondo Emerso sono un branco di cerebrolesi. Seconda deduzione: dato che i “cattivi” non hanno ancora vinto contro tali mentecatti anche loro devono avere dei grossi problemi. Deduzione finale: il Mondo Emerso è abitato da idioti (forse è per questo che gli abitanti del Mondo Sommerso se ne stanno per i fatti loro…)
Perché qualcuno voglia seguire le avventure di una banda di minorati mentali mi sfugge. A pensarci è anche un po’ di cattivo gusto: sarebbe come seguire un reality show ambientato in un manicomio. Magari è per questo che la Troisi piace! In quanto a me la triste risposta è: Collezionismo Morboso, una bruttissima malattia dalla quale spero di guarire crescendo.

Secondo assaggino, perché è Natale!
Anche qui un pezzo abbastanza noto, l’avevo già citato anche in un articolo di tempo fa:

Nihal allungò un primo colpo di spada sulla creatura che la stava attaccando, ma forse non fu abbastanza forte o fu male assestato, perché non ebbe alcun effetto.
«Uno a zero per me!» urlò il guardiano. Fece un cenno all’altro gigante, che subentrò al primo.

Questo brano è tratto da Il Talismano del Potere, terzo volume delle Cronache del Mondo Emerso. Nihal sta girando il Mondo Emerso per procurarsi bigiotteria magica, ma i vari custodi delle relative botteghe non gradiscono i suoi modi sgarbati.
«Uno a zero per me!» urlò il guardiano sob. Per chi avesse qualche dubbio: mai, in nessun punto è accennato che esista nel Mondo Emerso qualche gioco o sport o passatempo tale che la frase “uno a zero per me” abbia senso. Senza contare che non basterebbe un accenno: perché due creature (Nihal e il guardiano) addirittura di due specie diverse possano intendere una simile frase il gioco in questione dovrebbe essere diffusissimo. Quasi quanto il calcio in Italia…
Rimane da capire come mai l’editor che ha letto ‘sta roba ha pensato che fosse una buona idea, ma lasciamo perdere.

Ora, a differenza di quasi tutti gli scrittori di fantasy italiani, Licia Troisi è stata criticata. Anche duramente. Sono sempre stati più i complimenti, ma durante gli anni di pubblicazione delle Cronache ci sono anche state stroncature e commenti velenosi. Difetti come quelli appena visti e centinaia d’altri sono stati sottolineati e fatti notare all’autrice.
Passano un tre anni, e siamo alla conclusione della seconda trilogia, Le Guerre del Mondo Emerso. In tre anni qualche progresso sarebbe stato lecito aspettarselo, in fondo alcuni difetti, come i precedenti, sono davvero banali. Ebbene, finale de Un Nuovo Regno, Dohor e Ido combattono tra loro in groppa ai draghi (combattono con le spade, in groppa ai draghi, come sia possibile in sei volumi la Troisi non si è mai degnata di spiegarlo, sarebbe come se due si affrontassero a colpi di stuzzicadenti in groppa a degli elefanti) e:

Dohor non perse tempo: continuò l’offensiva e gli lacerò i legacci della corazza, cercando spasmodicamente la sua carne. Ido fece allontanare Oarf, mentre la risata dell’avversario riempì la piana.
«Uno a zero» urlò il re mostrando al cielo le due spade.

Che dire? La Troisi è migliorata! Infatti ha tolto il “per me”, che in effetti era superfluo. Wow! Magari però a togliere il “per me” è stato l’editor. Di chiunque sia il merito: complimenti! Fra 300 anni forse ne verrà fuori un romanzo che non sia spazzatura.

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Fan “Art” III

All’inizio dicevo dei dubbi. Meditando sulla massa di appunti che mi sono segnata riguardo la prima e la seconda trilogia, mi sono resa conto che con ogni probabilità il mio lavoro non servirà a niente. Non che io speri che la Troisi mi legga e smetta di scrivere, non ho mai osato sperare tanto, ma ero convinta che anche la mia voce potesse servire a qualcosa. La Troisi avrebbe potuto ignorare una recensione, una critica un commento cattivo, ma dieci, o cento forse no. Ed essere parte di quei dieci o cento avrebbe pur significato aver compiuto un gesto meritevole. Ma appunto la Troisi e i suoi fan se ne sono infischiati della recensione, delle dieci recensioni e anche delle cento: sono andati avanti come un treno, lei a scrivere porcherie, e gli altri a comprare.
L’unico progresso che c’è stato da Le Cronache a Le Guerre è che Le Guerre s’intitola così ma, dimostrando almeno pietà, la Troisi ha evitato di parlare di battaglie. Per il resto la bruttura rimane uguale, anzi forse Le Guerre sono peggio: Le Cronache hanno dei punti trash che hanno un loro fascino cretino (tipo le catapulte che beccano al volo i draghi), mentre Le Guerre è brutto e basta.

Mi aspettava con la Troisi un lavoro molto lungo e quasi sicuramente inutile. Rimando a dopo le feste, questa settimana voglio cominciare a far conoscenza con personaggi più appetibili, tipo il signor Pandoro, il signor Panettone e il signor Panforte.

Per concludere, mi sembra giusto anche far sentire l’altra campana:

Kia
Oddio santo qnt uomini di cultura si abbassano ai livelli di una scadente esordiente!Ma intelligentoni ke siete xkè non andate a fare qlcs altro d più produttivo x la comunità invece d criticara Licia,visto ke vi credete così suxiori! A mio parere lei è un mito!e Nihal mi ha appassionato tantissimo,la storia nn è x niente banale, anzi!trasmette tante emozioni..sopratt 1 rabbia assurda (a volte licia mi hai fatto diventare isterica!)cmq grazie xkè qst trilogia è stupenda,continua a scrivere!fallo x qll ke credono in te e x quelli ke hanno niente d meglio da fare ke sputare sentenze inutili!T ammiro tantissimo!

Grazie, “Kia”! Parole sante!

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Fan “Art” IV

Buon Natale a quelli che mi stanno simpatici. Agli altri, niente! chikas_pink53.gif

(A impreziosire quest’articolo, fan “art” prodotta dai fan di Licia Troisi. Per chi desiderasse ulteriore Arte, basta rivolgere la navigazione verso il di lei sito)


Approfondimenti:

bandiera IT Il sito di Licia Troisi

bandiera IT 1984 su Wikipedia

bandiera IT Il sedicente sito ufficiale di Babbo Natale

Scritto da GamberolinkCommenti (29)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni