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  1. Writer’s Café di Gamberetta

Writer’s Café

Negli ultimi anni sono apparsi centinaia di software per aiutare chiunque lavori nell’industria cinematografica. I più diffusi sono i programmi di montaggio video, che però hanno tutti un grosso difetto: richiedono che uno abbia un qualche video da montare! Senza video, i programmi di montaggio video servono a poco o niente… chikas_pink27.gif

Un’altra categoria è quella dei programmi pensati per facilitare il lavoro degli sceneggiatori. In quest’ambito pare che lo strumento più diffuso sia Final Draft, che purtroppo anche lui ha un grosso difetto: costa 229 dollari. In cerca di un’alternativa meno costosa o persino gratuita, mi sono imbattuta in Writer’s Café un programma shareware con diverse caratteristiche interessanti. L’ho provato e l’ho trovato degno d’attenzione.

Writer’s Café
Writer’s Café

Writer’s Café è un programma pensato per tutte quelle persone che hanno la necessità di scrivere storie. Lo scopo che si propone è di facilitare l’organizzazione delle idee, dei personaggi, delle ambientazioni, degli eventi e dell’ordine con cui si svolgono. È importante notare come non sia un word processor, l’enfasi è sull’organizzazione, sull’outline (o scaletta) della storia, non sulla sua scrittura vera e propria. Infatti gli strumenti offerti in campo scrittura vera e propria sono minimali e non prevedono nessun particolare aiuto nell’impaginazione, editing, correzione automatica, ecc. Perciò Writer’s Café va necessariamente abbinato a un word processor, chikas_pink17.gif che sia OpenOffice.org Writer o Word o quel che si preferisce.

Writer’s Café è diviso in moduli. Il principale e cuore di tutto il programma è il modulo chiamato StoryLines.

StoryLines permette di creare un piccolo database dei personaggi e dei luoghi dove si svolgerà la storia. Luoghi e personaggi possono poi diventare protagonisti delle varie scene, organizzate in schede (card) liberamente sistemabili lungo le varie linee narrative (le story lines vere e proprie). La bellezza del modulo sta proprio nell’approccio visuale: senza alcuna difficoltà si può spostare una scena da un punto all’altro, cancellarla, modificarla, disporla su una nuova story line, o creare una story line ad hoc per quella scena. Le card rappresentanti le scene possono poi essere personalizzate in più modi, in maniera tale da essere subito identificabili (per esempio si può aggiungere a ogni card un’immagine, magari del o dei personaggi protagonisti della tal scena).
Delle varie scene si può specificare i personaggi coinvolti, i luoghi, gli orari, darne una breve descrizione e volendo scrivere il testo completo di quel che succede.

Immagine d'Insieme Scheda Personaggio Scheda Luogo
Linee Narrative Personalizzazione di una Card Anteprima del Report della Storia

Screenshot di StoryLines. Clicca per ingrandire.

Usare StoryLines è divertente. chikas_pink38.gif Forse troppo. Infatti, provandolo a fondo è capitata una situazione curiosa:
Ho cominciato a mettere in StoryLines le idee che avevo per un racconto con protagonista il Coniglietto Grumo, kaos-whiteusagi16.gif ho creato personaggi e ambientazioni, e giocato un po’ con le varie opzioni. Poi ho preso a delineare le varie scene e disporle nel giusto ordine. Mi sono ritrovata con una sequenza di card una dietro l’altra, perché in effetti era quello che avevo in mente: una storia lineare con il punto di vista “ancorato” alla protagonista. Tuttavia una sola linea narrativa? Quando con pochi clic ne posso creare e gestire a mucchi?! È così mi è venuta in mente una nuova storia “parallela” per “arricchire” la principale. E una terza, e visto che ci stava sul monitor pure una quarta! Insomma, invece di aiutarmi, in qualche maniera il programma mi stava influenzando! chikas_pink32.gif

Però, a parte questo episodio, devo ammettere che StoryLines può essere oltre che divertente anche utile. L’utilità sarà minima nel caso di storie corte e/o lineari, ma secondo me può essere ben più rilevante quando si vogliano narrare storie con tanti personaggi e piene di vicende intrecciate fra loro. La possibilità di poter osservare la propria storia dall’”alto”, abbracciando decine di scene in un solo colpo d’occhio, credo sia un validissimo aiuto. In fondo, quando ho aggiunto la quarta linea narrativa, in un attimo mi sono resa conto che la storia era diventata troppo complessa.

Il secondo modulo di Writer’s Café è il Desk, che è anche il modulo che fa da congiunzione a tutti gli altri. Con il Desk, oltre a poter avviare gli altri moduli, è possibile prendere appunti. Si possono prendere appunti sia in forma libera, sia già organizzati per data in una sorta di diario. Inoltre si possono importare “appunti” da altra fonte (file di testo, link a siti internet, immagini, ecc.) Il tutto poi è gestibile come si preferisce e i contenuti facilmente ricercabili.

Questo modulo può venir buono, e rispetto a programmi analoghi di gestione/catalogazione/indicizzazione di documenti, ha il vantaggio di essere molto leggero in termini di risorse consumate (memoria e spazio su disco), tuttavia è anche molto limitato come feature. Nel complesso non mi ha impressionata, e per esempio l’estensione per Firefox ScrapBook è molto più versatile (però richiede appunto Firefox per essere usata).

Gli altri moduli sono tutti piccole cose, e vanno da un manuale di scrittura creativa a un paio di giochini con i quali trastullarsi chikas_pink42.gif quando non si ha voglia di scrivere, a link vari verso siti specializzati. Questi moduli li ho presi più come bonus che non parte integrante del software.

Menu Principale Gestione degli Appunti Diario
Il Libro in Omaggio Primo Giochino: Crea una Storia Secondo Giochino: Solitario

Screenshot di Writer’s Café Desk e altri moduli. Clicca per ingrandire.

Writer’s Café costa 45 dollari (~38 euro al cambio attuale) ed è disponibile per Windows, Linux e Mac OS X (da notare che la versione per Mac OS X è totalmente gratuita, il perché di questa curiosa scelta è spiegato al sito del programma). Si può scaricare una versione dimostrativa, nel complesso usabile, tranne alcune limitazioni.

Il mio consiglio è che valga la pena provarlo. chikas_pink07.gif Ognuno potrà poi giudicare se il prezzo di 45 dollari (o 0 dollari per Mac OS X) sia giusto.


Approfondimenti:

bandiera EN Il sito di Writer’s Café
bandiera EN Il sito di Final Draft

bandiera EN L’estensione ScrapBook per Firefox
bandiera EN Il sito di OpenOffice.org

 

Scritto da GamberolinkCommenti (7)Lascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni