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Recensioni :: Anime :: Zero no Tsukaima

Zero no Tsukaima DVD Boxset Cover Titolo originale: Zero no Tsukaima
Titolo Inglese: The Familiar of Zero
Regia: Yoshiaki Iwasaki

Anno: 2006
Nazione: Giappone
Studio: J.C. STAFF
Genere: Fantasy, Fantascienza, Commedia
Durata: 13 episodi di 24 minuti

Lingua: Giapponese
Sottotitoli: Inglese

Fra pochi giorni (8 luglio 2007) inizierà Zero no Tsukaima:
Futatsuki no Kishi
, ovvero la seconda stagione di Zero no Tsukaima. Ne approfitto per parlare della prima stagione, trasmessa l’estate scorsa in Giappone e nel frattempo uscita in DVD. chikas_pink16.gif

Protagonista di Zero no Tsukaima è Louise Françoise La Vallière, giovane maga studente dell’Accademia Magica di Tristania. Louise, per la propria inettitudine nell’arte magica, si è guadagnata il soprannome di Zero Louise a indicare il numero di incantesimi portati a buon termine nella propria vita. chikas_pink43.gif Ennesima prova di scarso talento attende Louise all’inaugurazione del secondo anno di studio, quando è chiamata, come da tradizione, a evocare un famiglio, che l’accompagnerà per il resto della vita. Gli amici e i compagni di studio di Louise riescono a convocare al proprio servizio creature quali Draghi, Salamandre o Talpe Giganti chikas_pink03.gif , mentre la povera Louise si deve accontentare di un ragazzo: un popolano, o nella terminologia di Harry Potter, un babbano, un disgraziato senza alcun potere magico.
Il tizio in questione si rivelerà essere Hiraga Saito, squattrinato studente giapponese di punto in bianco trasportato nell’immaginifico mondo di Louise. Ne seguirà una storia d’amore non del tutto convenzionale, spionaggio, avventura e un’intera guerra.

Louise
Louise

Sebbene di primo acchito Zero no Tsukaima possa sembrare una brutta copia di Harry Potter, con un’ambientazione scolastica poco originale, in realtà non lo è per niente. Anzi, l’ambientazione è forse uno degli aspetti più interessanti di Zero no Tsukaima.
Il mondo di Zero no Tsukaima ricorda l’Europa medievale (con nazioni chiamate Germania, Tristania o Albione, e senza che ci venga risparmiato neppure il Principe di Galles), tuttavia nel mondo di Zero esiste la magia: una piccola parte della popolazione è dotata di poteri magici e della capacità di utilizzare artefatti magici. Questa elite è diventata la nobiltà e la classe dominante del pianeta. Il resto della popolazione vive in stato di semi schiavitù, obbligato a obbedire ai propri padroni maghi, semplicemente perché, in assenza di tecnologia, i maghi possono imporre con la forza il proprio volere. E nessun nobile mago si sognerebbe mai l’esistenza di concetti quali democrazia o uguaglianza: i nobili ritengono loro diritto comandare per il fatto che possono farlo. Non esiste neanche la “scusa” usata dalla vera nobiltà del nostro mondo, ovvero l’investitura divina al comando, no, nel mondo di Zero vige la legge del più forte, nella sua forma più elementare: chi sa usare la magia non si fa scrupolo ad abusarne per dominare il prossimo.
Malgrado Zero no Tsukaima sia un anime dai toni leggeri e allegri, descrive un mondo crudele, dove se si ha la sfortuna di nascere senza poteri magici (come pare sia per il 99% della popolazione), l’unica speranza nella vita diventa riuscire a non farsi notare, cercare di non attirare l’attenzione della razza padrona magica, perché basta un niente per finire impiccati o trasformati in ranocchio. chikas_pink01.gif
Neppure quando Saito si dimostrerà molto più coraggioso, saggio o furbo rispetto agli altri protagonisti, dando prova di come anche senza possedere poteri magici si possa essere persone di valore, le coscienze saranno scosse. Gli altri protagonisti maghi rimarranno tranquillamente convinti che Saito è un essere inferiore.
La stessa inevitabile storia d’amore fra Louise e Saito segue questi principi. Per quanto lui si possa dannare l’anima e salvarle la vita (rischiando la propria), per lei rimarrà sempre poco più di un animale domestico. E sebbene si possa usare il termine ‘amore’ per il proprio cagnolino o gattino (o per il Coniglietto Grumo! kaos-whiteusagi03.gif ), non è lo stesso genere d’amore di Romeo e Giulietta.
Nonostante ciò, ho apprezzato. chikas_pink04.gif Ho trovato interessante questo persistere dei vari personaggi nei propri pregiudizi. È un tocco di realismo che non si vede spesso in questo genere di fantasy.

Saito
Saito

Un altro punto a favore, per quanto non originale, è l’interazione fra il nostro mondo e quello di Louise. Infatti Saito non è la prima cosa terrestre a finire dalle parti di Tristania e la caccia ai manufatti terrestri dispersi o evocati per sbaglio è uno dei temi della storia, con effetti spesso esilaranti (in una puntata, un preziosissimo libro, tesoro di famiglia, si rivela essere una rivista porno degli anni ’70!)

Louise Françoise La Vallière in tre dimensioni.
Louise in 3D

In negativo ci sono due punti in particolare. Il primo riguarda i personaggi, che con minime eccezioni sono molto cliché, riciclati da decine di anime e romanzi simili. Non che risultino antipatici e tutto sommato neppure mal sviluppati, solo basta guardarli per dieci secondi per sapere come si comporteranno dalla prima all’ultima puntata, o quasi.
Il secondo punto negativo è il ritmo. Troppo veloce. In sole 13 puntate c’è di tutto, dalla commedia adolescenziale scolastica, allo spionaggio, al recupero di misteriosi manufatti, a una mezza guerra mondiale. Molte, troppe sottotrame si concludono in maniera poco soddisfacente, lasciando l’amaro in bocca per quello che non è stato raccontato.

Nel complesso direi un anime che val la pena guardare. Le prime puntate lo possono far sembrare molto scontato, non lo è. Certo, non è la vetta dell’originalità, ma è divertente e piacevole. chikas_pink23.gif


Approfondimenti:

bandiera EN Zero no Tsukaima su Wikipedia
bandiera EN Zero no Tsukaima su AniDB
bandiera JP 
Zero no Tsukaima Sito Ufficiale (in giapponese)

 

Giudizio:

La struttura sociale nel mondo di Zero. +1 -1 Personaggi stereotipati.
I manufatti terrestri scambiati per quel che non sono. +1 -1 Saito è aiutato una volta di troppo da vari deus ex machina.
Buon ritmo, non è mai noioso. +1 -1 Ritmo troppo veloce!
C’è una spada parlante e Grumo adora le spade parlanti! +1

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7 Commenti a “Recensioni :: Anime :: Zero no Tsukaima”

  1. 7 Alexander Shadow

    Personalmente io sono rimasto piacevolmente colpito da Zero No Tsukaima proprio per quegli elementi che tu stessa hai nominato. Ho trovato anche interessante il rapporto d’amore che piano piano si evolve (specie nel dipanarsi delle varie serie) e come il protagonista riesca a farsi “accettare” ottenendo anche uno status nobiliare. Però a mio avviso, pur essendo una serie che io ho praticamente adorato, la qualità tende decisamente a calare con il proseguire della vicenda. Mi è anche giunta voce (a breve verificherò personalmente) che alla fine della terza serie, quando Louise si convince che Saito sia morto, la puntata è stata notevolmente cambiata rispetto alla novel originale, dove Louise praticamente tentava il suicidio. Se così fosse abbiamo un anime che ha stravolto scene piuttosto importanti. Mi sento inoltre di consigliarti un manga (trovi le scan tranquillamente su facebook o su un qualsiasi sito) che secondo me è il top, specie per chi, come me e te, cerca un fantasy innovativo. Il titolo in questione si chiama Berserk; è molto violento, ma è un capolavoro senza pari. Io personalmente ho visionato più di 200 serie animate (passando anche per mostri sacri come Code Geass, Death Note, Neon Genesis Evangelion, Elfen Lied, Durarara ecc ecc) e non ho mai trovato niente di paragonabile a Berserk (a parte forse Gantz, che però è tutto un altro genere). Ci tengo anche a precisare che io nella mia libreria ho Altieri, Steven Erikson, Anne Rice, Tolkien, Eoin Colfer, insomma, ritengo di avere una discreta conoscenza del fantasy. Ma a livello di storyline e di caratterizzazione di personaggi non ho MAI trovato qualcosa di meglio di Berserk (anche se forse è un paragone tirato fra manga e libri, non so). Insomma, spero un giorno di vedere una tua recensione in merito a questo fumetto, se non lo conosci già! Un saluto e complimenti per l’ottimo lavoro che fai ogni volta!

  2. 6 Gamberetta

    @CUV4X. Ok, Zero non è al livello di Haruhi o Evangelion, però è divertente, il “world-building” è più sofisticato di quanto sembri, e mi piace molto l’inserimento di elementi terrestri travisati nel mondo alieno.

  3. 5 CUV4X

    @Gamberetta. Concordo con il commento sotto di me. Dopo averlo finito di vedere sono rimasto un pò interdetto. Mi è parso strano trovare un anime come questo tra i sueggerimenti della stessa persona che mi aveva consigliato mezzi capolavori come Evangelion e Haruhi Suzumiya (ne approfitto per ringraziarti). sincieramente non capisco come possa esserti piaciuto.

  4. 4 wewec

    Non so, io ne ho guardato la prima serie ma ad essere sinceri mi è parsa una gran boiata: l\’idea di fondo è carina ma è stata sfruttata veramente malissimo! Il mondo dei cittadini comuni è del tutto ignorato ( persino le rivolte sono solo tra nobili ), la società dei maghi viene presentata in modo ridicolo, i personaggi sono piatti e non viene mai data ragione del perchè fanno quel che fanno; aggiungiamo poi una fantomatica organizzazione stile Spectre e una politica infantile e il risultato sembra essere un romanzo della Troisi. Ma magari nella seconda serie migliora.

  5. 3 Bubba

    Sembra carino, davvero! Il fatto che gli umani siano inferiori a chi usa la magia mi ricorda un pò il regno di Zeal in Chrono Trigger, dove quei poveracci straccioni venivano considerati meno di zero… -__-

  6. 2 Capitan Gambero

    Visti i 13 episodi della prima stagione.
    E’ bello, veramente. Poi Kirche von Zerbst ha le tette grosse, quindi è un personaggio di alto spessore psicologico secondo la Regola delle Tette applicata alla Caratterizzazione dei Personaggi.

  7. 1 Nixen

    e tra l’altro è uscito pure il gioco per pc yeah, spero di trovara su p2p questa serie, sembra figa

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