Il Drago come Realtà

Disponibile su emule il saggio di Silvana De Mari (autrice de L’Ultimo Elfo, L’Ultimo Orco e Gli Ultimi Incantesimi) Il Drago come Realtà. Occorre cercare:

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Copertina de Il Drago come Realtà
Copertina de Il Drago come Realtà

Il sottotitolo del volume della De Mari è: I significati storici e metaforici della letteratura fantastica. Sembra interessante, e non ne escono molti di saggi sulla narrativa fantastica scritti da italiani. Credo lo leggerò.

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8 Commenti a “Il Drago come Realtà”

  1. 8 Zweilawyer

    Questo libro è un dramma. Silvana De Mari non ha la benchè minima cognizione dell’argomento e pretende di scriverci un libro! Un paradosso.

  2. 7 Maudh

    Mi è stato regalato qualche tempo fa’ e non l’ho letto, mi fa piacere sapere che non mi sono perso niente.

  3. 6 Stefano

    L’ho recensito negativamente su Terre di Confine: l’autrice dice cose storicamente indifendibi e anche le considerazioni legate alla mitologia o alla letteratura sono discutibili.
    La De Mari gode, però, di gran credito per via dei romanzi che ha scritto: la vice direttrice di una biblioteca per cui ho lavorato mi guardò come un alieno quando le dissi ciò che pensavo di questo saggio.

  4. 5 Mauro

    Personalmente credo che uno dei difetti del libro sia il rifarsi a delle conferenze fatte dall’autrice; ho l’impressione che, se inserite nel contesto dato da esse, diverse cose del libro, grazie alle ulteriori informazioni, acquisiscono maggiore significato (ovviamente il giudizio potrebbe rimanere negativo, ma si avrebbero maggiori informazioni sulle cose dette).
    Dico “impressione” perché ho letto il libro dopo aver assistito due volte alla conferenza, quindi non ho avuto modo di valutarlo senza quella base.

  5. 4 alicearth

    Linux mi sta facendo impazzire!!perdonate la perdita di un apostrofo, della parola “pensavano”, etc

  6. 3 alicearth

    ehmmm dalla prima pagina le informazioni sul mito….le avrà prese manco da wikipedia!!!

    Non sono un esperta, ma nel medioevo non sicuramente a re Artù come una realtà di ieri!!!Ma ad un mondo mitico, dei cui ideali pulsavano i loro cuori!!!
    Le cose che dice mi paiono…sbagliate!!!!Ie la fisiologia di cui parla…mi sembra Zichichi quando parla di matematica!!!!
    Si, il giusto commento da fare è identico a quello che Odifreddi fa nelle Zichicche!!!!

  7. 2 Gamberetta

    Letto. È molto corto, si legge senza difficoltà in un paio di sere.
    Onestamente imbarazzante. La De Mari parla di tutto (dal ’68, al divorzio, al terrorismo islamico, 11 settembre, l’Inquisizione, il rapporto con la sorella, ecc.) tranne che di narrativa fantastica.
    Gli unici romanzi fantasy scritti dopo il 1900 il cui titolo è citato sono:
    Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien.
    Harry Potter e l’Ordine della Fenice di J.K. Rowling.
    L’Ultimo Orco di Silvana De Mari.
    L’Ultimo Elfo di Silvana De Mari.
    Fine. Inoltre di queste opere è appunto citato appena il titolo: in un saggio che dovrebbe occuparsi di narrativa fantastica, non c’è neppure una riga di citazione da un’opera di narrativa fantastica.

    Perciò, se siete fan della De Mari, o comunque vi interessa sapere cosa ne pensa l’autrice delle questioni più varie, può anche essere una lettura soddisfacente, ma se cercate un saggio sulla narrativa fantastica, qui c’è poco o niente (e quello che c’è è oggettivamente sbagliato – mi spiace signora De Mari ma non è vero che Il Signore degli Anelli è la prima opera di narrativa fantastica in cui traspaia la paura per la fine del mondo, o che in tutti i fantasy ci sia per forza un Signore Oscuro o peggio che tutti i fantasy abbiano lieto fine).

  8. 1 Belinde

    L’ho letto ed è decisamente interessante, ma è scritto come fosse una dispensa di un corso universitario… Lo leggi e ti pare che ci si sarebbe potuto scrivere un libro lungo il doppio senza farlo diventare prolisso. Comunque lo consiglio.

    Ah, già che ci sono ringrazio per tutto quello che scrivi/fai! Soprattutto per i consigli tecnici… Li osserveremo scrupolosamente nella stesura del romanzo che stiamo pianifiicando io e altri due miei amici (e che, sfortuna tua, ti verrà sottoposto a tempo debito – ovvero non prima di un anno). Grazie di cuore.

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