Dalle Cronache alle Guerre del Mondo Emerso

Il Talismano del Potere era il romanzo conclusivo delle Cronache del Mondo Emerso. Non è stato però il romanzo conclusivo della carriera di Licia Troisi che ha continuato imperterrita a scrivere. Altri tre romanzi, un’altra trilogia: Le Guerre del Mondo Emerso.
Intendo occuparmi anche di questi tre romanzi, ma non subito: ho bisogno di almeno un paio di mesi per “disintossicarmi”, non ne posso più di leggere le scemenze della signora Troisi!
Nei prossimi mesi voglio dedicarmi ad autori di cui ho sentito parlare bene ma che non ho ancora avuto modo di leggere, in particolare Philip Pullman, China Miéville e Tim Pratt.

Copertina di Perdido Street Station
Perdido Street Station di China Miéville

Tuttavia, prima di lasciare la Troisi, mi sento in obbligo di sfatare una delle leggende metropolitane che la circondano. Leggenda vuole che la Troisi sia migliorata passando dalla prima alla seconda trilogia. Non ho idea da dove nasca questa leggenda, forse è solo colpa di un mal formulato ragionamento logico: se sono dispersa nel gelo interstellare, con temperatura prossima allo zero assoluto, mi è facile immaginare che qualunque altro luogo sia più caldo, così pare naturale a chiunque abbia letto Nihal che qualunque altro romanzo debba essere almeno un poco meglio. Purtroppo non è così. È vero che lo stile della Troisi è in minima parte cambiato, ma non è migliorato. Così come non è migliorata la capacità di creare scene originali e coerenti. La Troisi si dibatte sempre in mezzo a stupidate senza capo né coda.

Un esempio – un secondo esempio, dopo l’«uno a zero!» – tratto da Un Nuovo Regno, l’ultimo romanzo della Troisi, romanzo che disgraziatamente ancora ricordo bene (l’ho letto prima di Natale).

Copertina di Un Nuovo Regno
Un Nuovo Regno di Licia Troisi

Dubhe e Theana sono prese prigioniere.

Dubhe sentì il rumore acuto di armi che cozzavano, voci che ridevano e urlavano.

Ora non si può sapere, ma nel proseguo non ci sono armi che cozzano.

La testa le doleva, ma non era solo effetto della botta che aveva preso. Era ancora confusa, e ci mise un po’ a capire dove si trovava e cosa era successo.
La sua guancia era premuta su paglia umidiccia, e davanti a sé vedeva un paio di piedi stretti da una corda.

Con la guancia premuta sulla paglia m’immagino Dubhe stesa su un fianco. I piedi stretti da una corda di chi saranno? Sono suoi, e dunque è piegata in due, o sono di Theana?

[...] «Stai bene?»
La voce, stridula e preoccupata, fu seguita quasi subito dall’apparizione di un volto nel suo campo visivo. Ci mise un po’ a riconoscerla. Era Theana, camuffata con quel travestimento che avevano messo in atto qualche sera prima. Quel ricordo se ne tirò dietro altri, lentamente, come grani di una collana.
Dubhe annuì stancamente. «Aiutami a tirarmi su.»
Theana strisciò verso di lei e le afferrò un braccio con entrambe le mani. Fu allora che Dubhe si accorse che tutte e due avevano le mani legate dietro la schiena.

Come accidenti fa Theana ad afferrare un braccio di Dubhe con le mani legate dietro la schiena?! E soprattutto, come potrebbe “tirarla su”?! Provateci voi: rovesciate una credenza, o un altro mobile bello pesante, poi stendetevi a terra, le mani dietro la schiena, i piedi uniti, vediamo come riuscite a rimettere a posto il mobile…

Riuscì a mettersi seduta a fatica. Theana, davanti a lei, era pallida e scarmigliata. La fissava in attesa di qualcosa. Dubhe si guardò attorno. Erano su un carro col pavimento coperto di paglia e le pareti composte da gabbie.

Le pareti composte da gabbie?

[...] Erano nel bel mezzo di un accampamento. C’erano una decina di tende bianche piuttosto malmesse e un padiglione più grande poco distante dal carro in cui erano tenute prigioniere. Alcuni soldati circolavano per il campo, mentre altri se ne stavano seduti a far nulla all’ingresso della propria tenda.
[...]
Dubhe guardò il cielo. Pomeriggio. Doveva aver preso una bella botta. Provò a muovere le braccia alla ricerca del pugnale, ma si accorse che così legata non le era possibile. Si tastò i muscoli.

Quali muscoli ti tasti con le mani legate dietro la schiena? I muscoli del culo? E anche per far ciò occorre che i palmi delle mani siano rivolti verso il proprio corpo, una posizione del tutto innaturale e che renderebbe i gesti precedenti di Theana ancora più inverosimili.

Ancora non aveva recuperato appieno le forze, ma poteva bastare l’agilità. Fece un unico movimento fluido con le spalle, portando contemporaneamente le ginocchia al petto, e riuscì a far scivolare le mani sotto le gambe. Si trovò le braccia davanti..
[...]
In quel momento la porta del carro si aprì. «Giù, voi, svelte!»
Erano due soldati: uno più giovane e magro, l’altro più anziano e muscoloso. Bastò il suono della voce di quello anziano e Theana prese a tremare come una foglia.

I carri hanno le porte? E complimenti per il giovane/magro anziano/muscoloso, io mi sarei aspettata basso/grasso alto/magro!

[...] Poi i due uomini si lanciarono un’occhiata e le condussero per un cammino accidentato che tagliava in mezzo una macchia bassa e piuttosto fitta.

Come fanno a condurle se almeno una delle due, e molto probabilmente entrambe, ha i piedi legati?

[...] Il loro breve percorso finì vicino a un ruscello. Dubhe ebbe un tuffo al cuore. Lo conosceva, e non riuscì a nascondere il suo turbamento.
I due uomini le costrinsero in ginocchio sulla riva. Dubhe sentiva i denti di Theana che battevano. La guardò: piangeva. Non poteva biasimarla.
Le mani ancora le formicolavano, ma ugualmente ne spostò una nelle vicinanze del pugnale, pronta a ogni evenienza.
«Lavatevi la faccia e bevete. In queste condizioni nessuno vi comprerebbe.»
[...]
[Dubhe] Bevve quanta più acqua poté. Aveva la gola riarsa. Ne approfittò anche per detergersi dietro la nuca, là dove sentiva un taglio che le bruciava.

Dubhe, ciccina, hai le mani legate, come Diavolo te la detergi la nuca?

[...] «Forza» disse il soldato anziano al compagno, mentre tirava su Dubhe. «Porta via anche la tua. Queste sono due lagne, e non ho voglia di sentirle starnazzare per tutto il tragitto.»
L’altro sbuffò e con malagrazia spintonò in avanti Theana. Dubhe si sforzò di mettere un piede davanti all’altro, senza lesinare singhiozzi e lamenti.

Ma se hanno i piedi legati?! Stretti!

Come si vede la solita solfa. E non stiamo parlando di complicatissime manovre militari, stiamo parlando di due tizie con mani e piedi legati: già questa è una complessità superiore alle capacità di scrittrice della Troisi.

* * *

Qualche segnalazione di ebook presenti su eMule. Fornirò il nome del file originario e la grandezza, dovrebbe essere sufficiente per evitare di scaricare porno non voluto.

Per i pervertiti, i sei romanzi di Licia Troisi:

Icona di un libro Nihal della Terra del Vento (2004):
Icona di un mulo eBook.ITA.2107.Licia.Troisi.Nihal.Della.Terra.Del.Vento.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (3,58MB)

Icona di un libro La Missione di Sennar (2004):
Icona di un mulo eBook.ITA.2125.Licia.Troisi.La.Missione.Di.Sennar.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (2,10MB)

Icona di un libro Il Talismano del Potere (2005):
Icona di un mulo eBook.ITA.2145.Licia.Troisi.Il.Talismano.Del.Potere.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (2,40MB)

Icona di un libro La Setta degli Assassini (2006):
Icona di un mulo eBook.ITA.2165.Licia.Troisi.La.Setta.Degli.Assassini.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (4,04MB)

Icona di un libro Le Due Guerriere (2007):
Icona di un mulo eBook.ITA.2186.Licia.Troisi.Le.Due.Guerriere.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (4,46MB)

Icona di un libro Un Nuovo Regno (2007):
Icona di un mulo eBook.ITA.2792.Licia.Troisi.Un.Nuovo.Regno.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (3,03MB)

Copertina de Le Due Guerriere
Le Due Guerriere di Licia Troisi

La trilogia di Pullman Queste Oscure Materie:

Icona di un libro La Bussola d’Oro (Northern Lights, 1995):
Icona di un mulo Bluebook.0316.ITA.Pullman.Philip.01.La.Bussola.D’Oro.rar (1,52MB)

Icona di un libro La Lama Sottile (The Subtle Knife, 1997):
Icona di un mulo Bluebook.0317.ITA.Pullman.Philip.02.La.Lama.Sottile.rar (1,12MB)

Icona di un libro Il Cannocchiale d’Ambra (The Amber Spyglass, 2000):
Icona di un mulo Bluebook.0318.ITA.Pullman.Philip.03.Il.Cannocchiale.
D’Ambra.rar
(1,56MB)

Copertina di The Amber Spyglass
The Amber Spyglass di Philip Pullman

Ash di Mary Gentle:

Icona di un libro Ash. Una Storia Segreta (Ash: A Secret History, 2000):
Icona di un mulo eBook.ITA.2441.Mary.Gentle.Ash.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (8,21MB) – comprende tutti e quattro i volumi nei quali è stato diviso il romanzo in Italia.

Copertina di Ash: A Secret History
Ash: A Secret History di Mary Gentle

Le avventure di Fafhrd e del Gray Mouser di Fritz Leiber (elencate nell’ordine di lettura indicato dall’autore):

Icona di un libro Spade e Diavolerie (Swords and Deviltry, 1970):
Icona di un mulo eBook.ITA.2881.Fritz.Leiber.Spade.E.Diavolerie.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (1,89MB)

Icona di un libro Spade contro la Morte (Swords against Death, 1970):
Icona di un mulo eBook.ITA.2882.Fritz.Leiber.Spade.Contro.La.Morte.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (2,11MB)

Icona di un libro Spade nella Nebbia (Swords in the Mist, 1968):
Icona di un mulo eBook.ITA.2883.Fritz.Leiber.Spade.Nella.Nebbia.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (1,92MB)

Icona di un libro Spade contro la Magia (Swords against Wizardry, 1968):
Icona di un mulo eBook.ITA.2884.Fritz.Leiber.Spade.Contro.La.Magia.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (1,96MB)

Icona di un libro Le Spade di Lankhmar (The Swords of Lankhmar, 1968):
Icona di un mulo eBook.ITA.2885.Fritz.Leiber.Le.Spade.Di.Lankhmar.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (2,28MB)

Icona di un libro Spade tra i Ghiacci (Swords and Ice Magic, 1977):
Icona di un mulo eBook.ITA.2886.Fritz.Leiber.Spade.Tra.I.Ghiacci.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (1,94MB)

Icona di un libro Il Cavaliere e il Fante di Spade (The Knight and Knave of Swords, 1988):
Icona di un mulo eBook.ITA.2887.Fritz.Leiber.Il.Cavaliere.E.Il.Fante.Di.Spade.(doc.lit.pdf.rtf).[Hyps].rar (2,53MB)

Copertina di The Swords of Lankhmar
The Swords of Lankhmar di Fritz Leiber

Altre segnalazioni interessanti quando capiterà nei prossimi articoli!

Rimane solo una questione aperta, segnalata da un commentatore della recensione de Il Talismano del Potere, ovverosia: è davvero la Troisi a scrivere i romanzi che portano in copertina il suo nome?
Non lo so. Certo se non è lei dovrebbe provarci, peggio di così non può fare! Mio fratello invece mi ha suggerito una soluzione più fantasiosa, che qui riporto in forma di racconto:

Chi scrive i romanzi di Licia Troisi

I passi di Lord Mondador rimbombavano lungo il corridoio, a sovrastare il ticchettio che invadeva i sotterranei. La luce delle torce infisse ai muri poco poteva per dissipare l’oscurità che avvolgeva il tenebroso Lord.
A metà del corridoio, una figura bassa e gobba raggiunse zoppicando Lord Mondador.
«Padrone, quale immenso piacere! Io e miei assisten-»
«Poche chiacchiere, Sandrone! Come procede l’Esperimento?»
Il gobbo chinò il capo, poi con mano tremante consegnò a Lord Mondador una manciata di fogli stropicciati, un manoscritto, neanche rilegato.
Lord Mondador lesse la prima pagina. «Non è Shakespeare!» tuonò.
Il gobbo si nascose il viso dietro le braccia, non riuscendo a reggere lo sguardo di rimprovero del Padrone.
Frattanto erano giunti al termine del corridoio. Una massiccia porta di ferro sbarrava la strada. Tra la ruggine che copriva la porta spiccava una targhetta, con la scritta: “NARRATIVA ITALIANA”. Ma un artiglio aveva deturpato la parola “ITALIANA” e sotto un pennarello aveva aggiunto: “per ragazzi”.
«Apri!» ordinò Lord Mondador.
«Subito, Padrone, subito!»
Il gobbo si affrettò a recuperare un tintinnante mazzo di chiavi e si diede da fare con le molte serrature. Tirando con entrambe le mani, ansimando e sudando aprì la porta.
Il ticchettio sfumò nel silenzio.
Lord Mondador e il gobbo entrarono nella sala. Era immensa, tanto che non se ne scorgevano le pareti. La sala era occupata da file e file di tavolini, ognuno dei quali sosteneva una macchina da scrivere e una pigna di carta. Una scimmia era seduta a ogni tavolino. C’erano babbuini, scimpanzé, gibboni e altri primati.
Quando le scimmie si accorsero degli intrusi cominciarono a urlare. Alcune balzarono sulle tastiere delle macchine da scrivere, saltellando su e giù. Altre indicavano Lord Mondador con una zampa tesa, prima di scappare a rifugiarsi sotto i tavolini.
Un babbuino si avvicinò al gobbo, spiandolo di sottecchi. Sandrone prese dal camice una banana e la diede alla scimmia. La scimmia tornò al suo posto soddisfatta.
Lord Mondador sospirò. «Questo Esperimento costa! Pretendo risultati!»
«Sì, Padrone, sì…»
L’agitazione tra le scimmie si stava spegnendo. Pian piano tornavano davanti alle tastiere, si assicuravano che la carta fosse in posizione e riprendevano a digitare. Il ticchettio delle macchine da scrivere invase di nuovo il sotterraneo.
«Intanto almeno finite questa…» Lord Mondador buttò a terra le pagine del manoscritto «…questa cosa
«Sì, Padrone, sarà fatto Padrone.»
Uscito Lord Mondador, il gobbo si chiuse la porta alle spalle. Un foglio del manoscritto era rimasto in corridoio, nella pozza di luce di una delle torce. In capo vi si poteva leggere: Cronache del Mondo Emerso.

FINE

BIBLIOGRAFIA:
Infinite Monkey Theorem

Una scimmia alla tastiera

 


Approfondimenti:

bandiera IT La recensione de Nihal della Terra del Vento
bandiera IT La recensione de La Missione di Sennar
bandiera IT La recensione de Il Talismano del Potere

bandiera EN Il sito ufficiale di Philip Pullman
bandiera EN Il sito di His Dark Materials
bandiera EN Philip Pullman su Wikipedia
bandiera EN China Miéville su Wikipedia
bandiera EN Il blog di Tim Pratt
bandiera EN Tim Pratt su Wikipedia
bandiera EN Fafhrd and the Gray Mouser su Wikipedia

bandiera EN Chimpanzees Beat College Students at Computerized Brain Test
bandiera EN Nodi sul web

Scritto da GamberolinkLascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

160 Commenti a “Dalle Cronache alle Guerre del Mondo Emerso”

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  1. 160 beast boy

    Lord mondador?pfff

  2. 159 Prilli

    Ciao e complimenti per il blog.
    Ma hai poi letto Pullmann? Io sono curiosissimo di sapere le tue opinioni!

  3. 158 Merphit Kydillis

    Anche se non sei familiare con i romanzi storici, hai comunque saputo mostrare che, quando si fanno fantasy ambientato nel mondo reale (come Wunderkind) bisogna essere il più realistici possibile. Ho dato una scorza al romanzo: come diceva Angra la Parigi di Gielle ricorda un paesino del Pirenei e sono poche le volte in cui si capisce se l’epoca è ottocentesca oppure il giorno d’oggi. E poi (credo) non fanno mai frasi o esclamazioni in francese, ma sicuramente non avrà citato Sarkozy, Jean-Paul Belmondo, Emmanuel Adely e comapgnia… mi viene voglia di andare in Francia per popolizzarla…

    Comunque, con Magdeburg: ho compiuto una ricerca su internet per vedere quanto è stato attinente riguardo la Guerra dei Trent’Anni, la diffusione della peste, l’Inquisizione, i conflitti tra cattolici e protestanti, le trame politiche da Richelieu a Gustavo II Adolfo di Svezia, il Matrimonio di Magdeburg, Wallenstein. Direi che ha fatto un buon lavoro.
    Non solo: ti ha saputo descrivere (mostrando, ovviamente) le armi usate in quel periodo, dalla Pappenheim alle novelle armi da fuoco: poi descrive anche le “scuole di combattimento”, posizioni e tecniche da eseguire in un combattimento corpo a corpo.
    Riguardo a quest’ultimo, io volevo sapere la veridicità di tali combattimenti: per quanto possa essere coinvolgente ed emozionante, non credo che esistano katane grosse come una claymore. Da considerare anche il fatto che si utilizzano archi fatto di ferro. Hai letto bene, di ferro: mi sa che gli elfi rimarrebbero allibiti riguardo una cosa del genere. Come ha scritto l’Altieri, tale arco (di origine mongola) sarebbe molto difficile anche soltanto a tenderlo, ma grazie alla lunga gittata, la rapidità della freccia e la capacità di penetrazione dovrebbero garantire una morte rapida (o dopo una atroce agonia, se sei sfortunato).
    Spero di aver stuzzicato la tua curiosità.

  4. 157 Gamberetta

    @Merphit Kydillis.

    Un’altra cosa: tu e Capitan Gambero (forse anche con l’aiuto del Duca Carraronan poiché credo sia esperto riguardo armi e tattiche militari nella Guerra dei Trent’anni) recensirete La Trilogia di Magdeburg di Alan D. Altieri?

    Non lo so. Il problema è che è appunto fondamentalmente un romanzo storico, non un fantasy, dunque un po’ fuori argomento.

  5. 156 Merphit Kydillis

    Thank’s very much, Gamberetta-kun. Appena finito il filmato, te lo faccio avere come anteprima.
    Il primo “episodio” sarà su Gli Eroi del Crepuscolo, e a seguire i romanzi della Troisi e della Meyer. Anche se questo potrebbe comportare diventare single a vita e finire su TG5 per possibile diffamazione ai danni delle case editrici…

    Un’altra cosa: tu e Capitan Gambero (forse anche con l’aiuto del Duca Carraronan poiché credo sia esperto riguardo armi e tattiche militari nella Guerra dei Trent’anni) recensirete La Trilogia di Magdeburg di Alan D. Altieri? Si tratta di un romanzo storico, a mio parere uno dei più realistici e coinvolgenti.

  6. 155 Gamberetta

    @Merphit Kydillis.

    È da un pò che me lo chiedo… a quando la recensione de Le due guerriere e Un nuovo regno? Scusa se ti domando simili oscenità, ma io e il resto del gruppo siamo ansiosi di vedere completata la smontatura della seconda trilogia della Troisi ^_^

    Credo mai. Mi sono stufata della Troisi. Non c’è niente di particolarmente interessante negli ultimi due volumi delle Guerre. Nessuna tipologia di errore che non sia già stata fatta notare più volte negli altri romanzi.

    Un’altra cosa: io è un mio amico stiamo pensando di mettere sul YouTube una serie di video-recensioni sui romanzi da me letti, Gli Eroi del Crepuscolo e i romanzi della Troisi per primis. Quello che volevo chiederti è utilizzare parte delle tue espressioni e discorsi nelle recensioni di tali libri in queste video-recensioni, se la cosa non ti crea fastidio.

    I testi del blog (ma non le immagini e i filmati) sono da intendersi con licenza CC Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo stesso modo, dunque puoi riutilizzarli senza problemi.

  7. 154 Merphit Kydillis

    @ Gamberetta:
    È da un pò che me lo chiedo… a quando la recensione de Le due guerriere e Un nuovo regno? Scusa se ti domando simili oscenità, ma io e il resto del gruppo siamo ansiosi di vedere completata la smontatura della seconda trilogia della Troisi ^_^

    Ha proposito, alcune che sembrerà off topic: già prima di scoprire il tuo blog, rileggendo i romanzi di Licia cominciai a notare strane cose (Il Talismano del Potere “Ma perché Licia, quando Nihal ha affrontato il golem, ha scopiazzato papale papale il golem ebraico?”), ma non tutto (Nihal dalla Terra del Vento “Ma LOL, persino Ken Follett aveva scritto ne I Pilastri della Terra, che un assalto frontale in un castello corrisponde ad un suicidio!). Quando ebbi modo di leggere le tue recensioni, capii pienamente di trovarmi tra le mani delle storie degne di essere pubblicate dal Battello al Vapore. Ma per quanto mi facessero schifo non mi si creava di buttare sette libri (le prime due trilogie e i Dannati di Malva), e cosa feci?
    Li regalai alla biblioteca della mia città. So a cosa stai pensando, che tal gesto equivale a mandare un pacco-bomba, ma le mie motivazioni sono state anzitutto perché non mi si creava di buttare i libri; e poi chi se li legge almeno evita di spendere soldi. Comunque ho provato un certo disagio quando li hanno messo nel reparto Letteratura per Ragazzi…

    Un’altra cosa: io è un mio amico stiamo pensando di mettere sul YouTube una serie di video-recensioni sui romanzi da me letti, Gli Eroi del Crepuscolo e i romanzi della Troisi per primis. Quello che volevo chiederti è utilizzare parte delle tue espressioni e discorsi nelle recensioni di tali libri in queste video-recensioni, se la cosa non ti crea fastidio. Ovviamente, se vuoi, potresti darmi qualche consiglio in merito e, come ringraziamento, metterò sul finale di ogni video un ringraziamento speciale dedicato a te. Comunque sia, quando avremmo fatto il video, prima di postarlo sul tubo te lo mando tramite il mio indirizzo e-mail, ci dai un’occhiata e vedi se va bene: consideralo come un’anteprima ^_^

  8. 153 Gianluigi

    Ciao… Sono capitato per caso su queso sito, e mi hanno incuriosito le puntuali, precise, taglientissime ed (a volte) acide recensioni…
    Per non uscire dal tema (e vedere il mio commento ad intasare ulteriormente le acque malsane della fogna) vorrei solo dire:
    “ma se i romanzi della Troisi non ti piacciono, perché ti ostini a continuare a leggerli, dopo aver completato la prima “trilogia”?”
    Per il resto, complimenti per la prosa sciolta con cui liquefi… ehm liquidi le pagine della Troisi. Le critiche sono puntuali, precise, anche se a volte peccano di strabordanza ed eccessiva puntigliosità (leggo in altri commenti “spaccare il capello in quattro”, io direi piuttosto “atteggiarsi a mastrino”, ma chi, fra noi lettori fantasy, non lo ha mai fatto?), restano comunque una piacevole lettura, e mettono alla berlina senza ipocrisie i difetti ed i punti deboli, risultando efficaci e sempre a fuoco.
    Complimenti

  9. 152 Irene

    Ciao Gamberetta! Ho appena finito di leggere le tue critiche sui libri della Troisi!
    Davvero divertenti anche se nonostante tutto continuo a leggere i suoi libri perchè mi piacciono molto! Mi rivolgo inoltre a tutti quelli che si sono incavolati leggendo le tue critiche: ognuno è libero di esprimere la propria opinione, ricordatevelo!! se non siete d’accordo ditelo senza scazzi!!

  10. 151 mariateresa

    In onor del vero avvolte su questo blog si è un po’ troppo perfettini, però sta volta Gamberetta ha pienamente ragione. Immaginati se Tolkien, nel passaggio della Compagnia a Lothlorien, dopo aver raccontato che gli elfi avevano bendato i compagni dicesse una cosa del tipo”e mentre andavano arrancando per il sentiero ammiravano il bellissimo bosco”. Ti sembra una cosa verosimile? A me per niente. Sembrano piccole cose insignificanti, ma possono rovinare la credibilità della storia.

  11. 150 Diego

    Incredibile: la Troisi non mi piace per niente, eppure leggendo queste vagonate d’acidità riesco ad apprezzarla!
    Ragazzi, molte delle critiche da voi mosse sono ampiamente condivisibili (ripeto, trovo i libri della Troisi fin troppo infantili e spesso incoerenti), ma spaccare il capello in quattro ad ogni piè sospinto mi sa tanto di psicosi.
    Perdonate il termine vivace, ma non ne trovo di migliori.

    Get a life.

  12. 149 Mila

    devo veramente ringraziarti, dato che per merito della tua recensione mi hai appena impedito di prendere il romanzo della Troisi che era stato definito da più voci di corridoio “stupendo”. E io che avevo chiesto un consiglio per qualcosa di veramente magico e coinvolgente!

  13. 148 gugand

    Aggiungo a quello che ha detto Okamis:
    ci dovrebbe essere stato anche un lavoro dell’editor che sembra assente.

  14. 147 Okamis

    Il tuo discorso, Alberto, sarebbe corretto qualora la Troisi avesse pubblicato un solo romanzo. Ma lei ne ha pubblicati la bellezza di 8! E sono uno peggio dell’altro (non mi esprimo solo sulla ragazza drago perchè mi sono rifiutato di leggerlo). Quello che dici tu è corretto parlando, non so, della Strazzulla (tanto che i miei commenti sul suo libro e la mia recensione si muovono proprio in quella direzione), ma sulla Troisi, scusa, non lo accetto.

  15. 146 alberto

    Sono daccordissimo con voi, gugand e okamis, la coerenza è la base nei libri di tutti i generi e in qualunque altra cosa.
    ma come ho detto prima, credo che una tale non curanza possa essere perdonata a una scrittrice nuova del mestiere.
    è ovvio che sono daccordo nel dubitare che la troisi abbia avuto delle raccomandazioni e sull’argomento è meglio stendere un velo pietoso.
    Ma penso anche che sia corretto dare la possibilita alla troisi soprattutto, come ho detto e torno a dire, perche è una principiante e non mi sembra corretto rifiutare categoricamente qualunque sua altra creazione.
    un cordiale saluto da alberto

  16. 145 Fulvio

    Sono d’accordo con Okamis. Sto lavorando al secondo volume di una saga fantasy/fantascienza che sto cercando di pubblicare sia in America che in Italia… e vi assicuro che la coerenza è uno degli amici più stretti con cui parlo e mi confronto giornalmente: coerenza sia negli elementi fantascientifici che in quelli fantastici. Credo che la superiorità del fantasy anglosassone sia molto legata a questo. Comunque vi saluto tutti. Stavo facendo surf in cerca di siti legati al fantasy e ho trovato anche questo blog. Se volete farvi un’idea della mia saga di AQUILA NERA, cliccate sul sito di presentazione che ho appena pubblicato (www.blackeagleadventures.com). Mancano ancora alcuni dettagli nella versione inglese ma li finirò entro oggi. Se vi intriga, o se avete qualche consiglio, lasciatemi pure un messaggio nel blog.

    Mitoancess, più sopra, chiedeva del Silmarillon. Te lo consiglio certamente, però devi sapere come prenderlo. Tolkien è il mio autore preferito. Il Silmarillon è una raccolta di scritti postuma, in parte non compiuta, che ha messo insieme e pubblicato il figlio di Tolkien. Si tratta di una sorta di cosmogonia che spiega il mondo in cui si inserisce il Signore degli Anelli. Nel Silmarillon si trovano sviluppate e spiegate cose che nel Signore degli Anelli sono citate come leggende e cose dei tempi remoti… Per uno a cui piace Tolkien è un libro che vale oro. Però… ripeto… è una raccolta di scritti postumi, in parte incompiuta. Questo significa che si può riscontrare una grossa differenza di qualità tra i singoli scritti. Alcuni dei primi possono risultare noiosi. Alcuni passaggi sono epica pura! Uno, quello su Beren e Luthien è in assoluto il mio scritto preferito di Tolkien: è una delle leggende più belle del Signore degli Anelli, in cui una elfa sacrifica la sua immortalità per amore di un uomo. Tolkien lo aveva scritto per sua moglie, e ne ha riportato una frase sulla sua tomba (della moglie). Potrei continuare tutta la giornata… ma spero di averti invogliato a sufficienza a leggerlo!!!

    Un saluto,

    Fulvio

  17. 144 Okamis

    Scusa, Alberto, ma dove sta scritto che nel Fantasy tutto è possibile? E’ proprio a causa di questo luogo comune che la narrativa italiana non è ancora riuscita a decollare a livello internazionale. Nel Fantasy tutto è passibile SOLO a patto che sia anche coerente. E nei libri della Troisi, così come di altri autori/rici di coerenza ce n’è ben poca (basta vedere la sin troppo alta presenza di decine di deus ex machina presenti in questi libri).

  18. 143 gugand

    alberto scrive:

    diohades ha ragione nn mi sembra corretto criticare una scrittrice di libri fantasy per ragazzi ma soprattutto alle prime armi, facendo caso all’altezza di salazar, hai piani, alla questione dell’arco etc…
    e poi e un fantasy tutto e possibile nn è certo il libro della teoria della gravità di Einstein.
    ciao da alberto

    Visto che era alle prime armi non era neanche il caso di fare tutto questo baccano per pubblicizzarla.
    A parte questo, le critiche dure ci possono star tutte, sta allo scrittore evitare certi errori, all’editor correggerli e al recensore farli notare.
    E poi il fatto che sia fantasy non significa nulla, tutto cio’ che non funziona come nel nostro mondo va spiegato, anche con motivazioni brevi e fantasiose. Il lettore non deve essere costretto a pensare giustificazioni per quello che legge perche’ nella logica piu’ o meno comune non quadra.

  19. 142 alberto

    diohades ha ragione nn mi sembra corretto criticare una scrittrice di libri fantasy per ragazzi ma soprattutto alle prime armi, facendo caso all’altezza di salazar, hai piani, alla questione dell’arco etc…
    e poi e un fantasy tutto e possibile nn è certo il libro della teoria della gravità di Einstein.
    ciao da alberto

  20. 141 diohades

    dalle tue critiche miss gamberetta sembrerebbe di discutere con una lettrice di posie un genio al livello di ludovico ariosto che ne vuoi sapere tu della troisi dell’umiltà dei poeti ti hanno mai detto che j.k.rowling era disoccupata e che si e fatta sbattere in faccia numerose porte di case editrici ma ora avresti il coraggio di criticarla?umiltà e non perfidia.Ha proposito mi farebbe piacere discutere con carlo

  21. 140 alberto

    ciao gamberetta ho letto le tue critiche su licia troisi e i suoi romanzi io ho cominciato da poco a leggere la missiaone di sennar e fino a questo punto nn mi è sembrato cosi disgustoso da fare un tale putiferio!!!
    certo nn è il miglior libro fantasy ke io abbia letto soprattutto dopo aver letto eragon e eldest, ma a me sembra accettabile e poi ognuno a i suoi gusti e la pensa come vuole.
    ciao da alberto

  22. 139 mitoancess

    p.s. Non ho ancora letto il Simallirion perché non ho molto tempo di recente…

    Se qualcuno volesse darmi un parere (intelligente) inizio a farmene un’idea…

  23. 138 mitoancess

    Ciao Jiggly:

    Bentornato!

    Ho letto i tuoi commenti e ti giuro che sono meravigliato dalla tua resistenza nell’insegnare il buon senso a questa gente. Io non rispondo più ai loro commenti perché ho il sospetto che una strega crudele abbia fatto loro un incantesimo, ovvero l’eterna condanna a dover girare sui loro pensieri assurdi senza tregua.

    Sono divertenti fino ad un certo punto, ma poi..Che noia!
    Sembra gli si sia incantato il disco, e che cavolo!

    comunque vedo che gli oppositori stanno aumentando. Pensa rode talmente il fatto che l’autore di un romanzo infangato sia approdato quì per rispondergli per le rime, che sono ancora lì fermi a discutere su “Ancess- Le chiavi del Cassonetto”.

    Ne approfitto per chiedere, se posso, i primi tre libri fantasy preferiti tuoi e di chi volesse dirlo! Fin’ora i miei sono (esclusa la mia saga per cui non sono oggettivo): Il Signore degli anelli, La trilogia degli EROI (affiliata alla collana Drangonlance), Trilogia Dragonlance.
    Saluti a tutti

  24. 137 jiggly

    -8 se tu avessi letto sapresti che non erano più dietro la schiena, ormai se l’era portate davanti e strofinarsi la nuca così è roba da poppanti

    -9 niente è ovvio? Te l’ho detto, allora dovrebbe spiegare come camminava, come respirava, etc etc etc. Se tu fossi una lettrice o quantomeno una lettrice attenta sapresti che gli scrittori ricorrono spesso e volentieri a espedienti come tralasciare particolari, per creare mistero o per velocizzare la lettura. Vorrei vedere con quanto gusto leggeresti il libro di un tipo che che ti spiega tutto per filo e per segno, mettendoci 10 pagine per descrivere l’azione di un paio d’ore. Non devi stare ore e ore a leggere per capire che se prima aveva i piedi legati e poi cammina vuol dire che i piedi non ce li ha più legati. Serve un briciolo di cervello, niente di più.
    Non è questo il caso ma, ad ogni modo, gli scrittori possono addirittura creare situazione ambigue e non subito comprensibili appositamente per sollecitare una sensazione di straniamento per il lettore, o attesa, o mille altre cose. Qui hanno sostenuto che la Troisi non vale niente come scrittrice perché scrive cavolate, cosa che ho smentito, e non che non vale niente perché scrive cose complicate (tra l’altro per niente vero). Scrivere cose non facilmente comprensibili può essere una scelta (tra l’altro moooooolto usata, e che non condivido) e molti scrittori che scrivevano in modo praticamente incomprensibile sono stati osannati dalla critica di tutte le epoche.

    Piccolo appunto, un po’ di coerenza: scrivi “Alcune cose non sono ovvie, bisogna dirle” e subito dopo “Non lo è, niente lo è”. Allora, o alcune cose non sono ovvie o non lo è niente, deciditi. A mio parere molte cose dovrebbero essere ovvie per persone di intelligenza/cultura medie. Se non lo sono, tanto vale non darsi la pena di leggere o accostarsi a letture meno impegnative, come quei libri per bambini in cui al centro di ogni pagina c’è una oca o una mucca che quando la schiacci ti gratifica con un bel muuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!

  25. 136 alice

    -8 \”Dubhe, ciccina, hai le mani legate, come Diavolo te la detergi la nuca?\” Allora, o hai le mani attaccate alle spalle o hai altri handicap. prova a legarti le manine e mettere la testa sott\’acqua e strofinarti la nuca. Nun riesci? Mi spiace…

    Ma scusa, come fa a detergersi la nuca con le mani legate dietro la schiena? Io non ci riuscirei

    -7 \”Come fanno a condurle se almeno una delle due, e molto probabilmente entrambe, ha i piedi legati?\” E che ti deve dire, spiegare che le corde dei piedi i guardiani le hanno tagliate? e poi che deve fare, spiegare che per camminare mettevano avanti prima il piede sinistro e poi il destro, poi il sinistro poi il destro? Si presume che i lettori abbiano una certa eta’ e intelligenza per capire lo svolgersi dei fatti anche senza la spiegazione di ogni singola mossa! Presente i salti di scena e le omissioni per fluidita’ ? Ma andiamo…

    Alcune cose non sono ovvie, bisogna dirle. Mica devo stare ore ed ore a leggere pe capire che la Troisi pensasse che era ovvio. Non lo è, niente lo è

  26. 135 jiggly

    o per lo meno spedirci i promotori ((?????))
    o perlomeno dovrebbero sparire i promotori

  27. 134 jiggly

    Ecco.. ora ho appena letto tutti gli errori che ho fatto io xD.

    CORREZZZZZIONI:
    (io sono contro io Contro e abbastanza pro i Pro)
    (io sono contro i Contro e abbastanza pro i Pro)

    a un altro ancora dagli insegnamenti che ne ha tratto
    un altro ancora dagli insegnamenti che ne ha tratto

    Ma chi sa di chi erano i piedi!
    Ma chissa’ di chi erano i piedi! ((xD sono un cretino!!))

    anche da soli con mani e piedi uniti una persona perfettamente normale puo’ mettersi a sedere da sola
    anche con mani e piedi uniti una persona perfettamente normale puo’ mettersi a sedere da sola ((Impiccatemiiii!))

    -9 \”Ma se hanno i piedi legati?! Stretti! \”

    -10 vedi numero 7
    -9 ”Ma se hanno i piedi legati?! Stretti! ” Vedi numero 7 ((rinnovo il mio invito ad impiccarmi..))

    -11 \”gia’ questa e’ una complessita’(…) (vedi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10).
    -10 \”gia’ questa e’ una complessita’(…) (vedi 1,2,3,4,5,6,7,8,9).

    o per lo meno spedirci i promotori ((?????))
    o per lo meno dovrebbero sparire almeno i promotori

    RICIAO!

  28. 133 jiggly

    Hehehe, ma e’ bellissimo sto posto, pieno di gente che si scanna per sostenere che l’autrice del libro fa schifo o che e’ brava bravissima!! Pro contro Contro! Contro contro Pro! XD (io sono contro io Contro e abbastanza pro i Pro).
    Bellissima pure la recensione della gambera, presumibilmente frutto di demenza senile precoce, con tanto di pezzetti di testo e commenti creati allo scopo di spiegare perche’ sono cretinate (tra l’altro commenti oltremodo cretini!). OK, ora la pianto con la rindondanza lessicale, giuro. Ma dai ragazzi, vi piace cosi’ tanto star li’ a spiegare a uno a cui il libro piace perche’ dovrebbe trovarlo un escremento stantio? Un libro puo’ piacere per mille motivi diversi e puo’ far schifo per altrettanti. Magari uno puo’ essere interessato alla plausibilita’ di ogni singola descrizione all’interno di un libro fantasy (cosa che mi pare ridicola ma cmq…), un altro alle sensazioni che gli fa provare, a un altro ancora dagli insegnamenti che ne ha tratto etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc…….
    Che senso ha dire “ci sono alcuni errori di coerenza, quindi e’ una scrittrice di merda”? Presente Italo Svevo? Quel personaggino la’? Praticamente non sapeva scrivere in italiano ed e’ considerato uno dei “Biggest”. Qui c’e’ gente che vuole fare troppo la secchiona. Detto in altri termini, forse a voi piu’ consoni, in molti interventi sembra trasparire un’eccessiva attenzione a particolari di poco conto, perlopiu’ espressione di interesse squisitamente scolastico.
    Cmq, scendendo di qualche piano, mi accingo a rispondere anche a vari punti dell’accusa, visto che (oltre alla loro limitatezza che ho sottolineato poco sopra) si tratta per la maggior parte di ca.. scempiaggini.

    1- \”non ci sono armi che cozzano\”? Ma cosa stai a di’? che ne sai se c\’erano? Per me e’ abbastanza chiaro che all\’interno di un esercito in stasi gente che si allena potrebbe esserci.

    2- \”I piedi stretti da una corda di chi saranno? Sono suoi, e dunque e’ piegata in due, o sono di Theana?\” Ancora una volta mi chiedo cosa tu stia blaterando. A parte che l\’intenzione di non far sapere di chi sono potrebbe essere una scelta stilistica che a te non dovrebbe riguardare.. ma poi e’ fatta apposta cavolo! All\’inizio per creare un attimo di suspance tace del \”proprietario dei piedi\” e poi subito dopo salta fuori theana! Ma chi sa di chi erano i piedi! E secondo te l\’attenzione di Dubhe verrebbe catturata da \”un paio di piedi\” se fossero suoi? Non e’ colpa di della Troisi se c’e’ gente che purtroppo non ci arriva.

    3- \”vediamo come riuscite a rimettere a posto il mobile” Altra sesquipedale cacchiata. Primo: Dubhe non e’ un mobile. Secondo: nessuno dice che Theana ce la faccia, ovviamente uno che si e’ appena ripreso da stato di incoscienza puo’ fare richieste poco sensate. Terzo: in effetti poi la Troisi scrive \”RIUSCI’ a METTERSI SEDUTA a fatica\”. Quarto: Ricordando che Dubhe non è un mobile e che quindi puo’ collaborare (oltre a pesare meno), ricordando che Dubhe ha acquisito la capacita’ di movimenti quasi sovrumani, ricordando che anche da soli con mani e piedi uniti una persona perfettamente normale puo’ mettersi a sedere da sola con un appoggio, ricordando che l\’appoggio in questo caso e’ una persona che dava addirittura una mano.. ehm.. mi sa che ho detto tutto.

    4- \”Le pareti composte da gabbie?\” Difficolta’ di comprensione? Presente cosa sono le gabbie?

    5- \”Quali muscoli ti tasti con le mani legate dietro la schiena? I muscoli del culo?\” Chissa’ com’e’ ho sempre l’impressione che ti sfugga qualcosa.. con le mani legate puoi arrivare a tastarti i muscoli degli avambracci (ricordo a tutti i lettori che i polsi sono semovibili) nonche’ quelli delle gambe, guardacaso gli arti usati per la successiva.. azione

    6- \”carri hanno le porte? E complimenti per il giovane/magro anziano/muscoloso, io mi sarei aspettata basso/grasso alto/magro!\” Ehm ehm, sfugge un particolare anche qui magari.. il carro era chiuso (per maggior comprensione, sotto, sopra, ai lati) e ogni carro di tal genere ha una porta. Ne ho visti/letti di diversi in diversi fumetti, rappresentazioni, testi etc. Se non esistessero da altre parti potrebbero essere comunque creati, non ci vuole un designer del 21esimo secolo. Cmq ricordo anche che e’ un mondo fantastico, possono esistere veicoli di ogni sorta. Cit. da dizionario della lingua italiana garzanti: CARRO= veicolo su due o quattro ruote trainato da uno o piu’ animali da tiro. I complimenti nemmeno li commento.

    -7 \”Come fanno a condurle se almeno una delle due, e molto probabilmente entrambe, ha i piedi legati?\” E che ti deve dire, spiegare che le corde dei piedi i guardiani le hanno tagliate? e poi che deve fare, spiegare che per camminare mettevano avanti prima il piede sinistro e poi il destro, poi il sinistro poi il destro? Si presume che i lettori abbiano una certa eta’ e intelligenza per capire lo svolgersi dei fatti anche senza la spiegazione di ogni singola mossa! Presente i salti di scena e le omissioni per fluidita’ ? Ma andiamo…

    -8 \”Dubhe, ciccina, hai le mani legate, come Diavolo te la detergi la nuca?\” Allora, o hai le mani attaccate alle spalle o hai altri handicap. prova a legarti le manine e mettere la testa sott\’acqua e strofinarti la nuca. Nun riesci? Mi spiace…

    -9 \”Ma se hanno i piedi legati?! Stretti! \”

    -10 vedi numero 7

    -11 \”gia’ questa e’ una complessita’ superiore alle capacita’ di scrittrice della Troisi.\” A ognuno la propria sentenza. La mia e’ che c\’e’ chi capisce e chi no (vedi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10).

    Ora, chiuderei dicendo che questo blog sta promuovendo un’attivita’ illegale e che quindi a rigor di logica dovrebbe sparire dalla faccia della terra o per lo meno spedirci i promotori di tale attivita’ (P2P riguardo a materiale coperto da diritti d\’autore e solita solfa). BACI A TUTTI!! ..coloro che sanno almeno tirare lo sciacquone del cesso.. o strofinarsi la testa con le mani legate…

  29. 132 jiggly

    eeee

  30. 131 Carlo

    Ho fatto un giretto per il blog, leggendo qui e la’. Devo dire che sono rimasto abbastanza sconvolto. Ho visto cose che voi umani… Ad esempio, quel thread sulla Gioconda che e’ una crosta, e i Promessi Sposi che sono noiosi… Sono andato a leggere la data, pensando, sara’ un thread vecchissimo, quando la Gamberetta era molto, molto giovane… No, era un messaggio di tre mesi fa.

    Improvvisamente ho capito.

    AryaSnow, se vuoi continuiamo pure la nostra discussione in privato: e’ chiaro che continuare a scrivere qui e’ una perdita di tempo, e non c’e’ alcun bisogno di controbattere a “critiche” fatte dalla Gamberetta.

    Addio a tutti (anche a te D., lo so che mi leggi… ;-)))

    Carlo

  31. 130 D.

    @Carlo: No, le gambe sono molto piu’ indietro delle ali (Dio, e’ ripugnante discutere in questo modo, ma che devo fare? Mi adatto allo schifo).

    Hai ragione! Dannazzione! Purtroppo ho prestato il libro e non posso controllare ma sono certo che hai ragione. Mi fustigherò per il mio errore e avvertirò anche i disegnatori delle copertine e tutti i fan che hanno fatti i disegni che si sono sbagliati.
    E per non farti perdere fiato pomeriggio andrò all’università di fisica a farmi spiegare il resto, cosi puoi goderti l’idea che io venga deriso da quei saputoni.
    Non sprecarti a rispondermi, tanto non lo leggerò, non hai mai risposto in modo convincente e quindi non ho interesse a proseguire.
    Scrivi pure tutti gli insulti che vuoi e accusami pure di scappare con la coda tra le gambe, ciò che pensi adesso non mi interessa più.
    Se volevi dimostrare qualcosa per me non ci sei riuscito, ma sono certo che ne avresti avuto la possibilità.

    Questa è una tua frase: Stai leggendo un romanzo fantasy! Sarebbe come se, in un romanzo realista, quando uno si fa un caffe’ tu pretenda che ti venga descritta la caffettiera!!!

    Se in un libro realista devono esserci cose che esistono realmente e se non li conosci puoi trovarli su un vocabolario o simili, in un fantasy, capisci benissimo, ci sono cose che non esistono e il lettore probabilmente non conosce.
    Non servirebbe nemmeno descrivere un drago allora, sanno tutti come è fatto no? è un elemento della fantasy classica noto a tutti no? Perchè allora alcuni autori distinguono draghi da viverne e altri no?
    La mia idea è che in un fantasy le cose inventate dall’autore “a maggior ragione debbano essere descritte” e che se sono realistiche e dettagliate il racconto ne guadagna. Oppure metti a fondo pagina una nota: “Non sai come si combatte tra cavallieri di draghi? Chiudi il libro e vatte a vede Eragon GNURANT! E ripassa il manuale “Volare con un drago: per negati” e torna quando sarai preparato!!!
    Dato che ormai è chiaro che la pensiamo in modo completamente diverso e che nessuno di noi cambierà idea mi ritiro dalla contesa.
    Impiegerò meglio il mio tempo a curare il mio racconto e non a guardare cosa sbagliano gli altri per imparare.
    Ti saluto, è stato un piacere parlare con te, peccato che non siamo riusciti a capirci, lo dico sinceramente :S

  32. 129 Capitan Gambero

    Il commento è finito in coda di moderazione automatica a causa del numero di link presenti. WordPress interpreta l’alto numero di links come commenti a rischio di spam o come commenti generati in automatico dai bot. Vi erano sei links, esattamente uno più del limite. Ho approvato manualmente il commento.
    Scusaci per il contrattempo.

  33. 128 Carlo

    Si’, penso anch’io…

  34. 127 AryaSnow

    Infatti non lo vedo :O
    Probabilmente per articoli così vecchi è rimasta la restrizione di dover aspettare che il blogger approvi il commento. Penso che gamberetta te lo pubblicherà quando lo vedrà…

  35. 126 Carlo

    Sia chiaro, non ci ho scritto alcuna parolaccia. L’aggettivo piu’ offensivo che ho usato e’ stato “gamberoso”.

  36. 125 Carlo

    Boh, ho mandato, ma forse non lo puoi vedere: appare la scritta “Your comment is awaiting moderation“.

  37. 124 AryaSnow

    Direi che è più appropriato farlo lì.

  38. 123 Carlo

    Sono andato a vedere http://fantasy.gamberi.org/2007/09/07/nihal-chariza-contro-ash/ . Mi ha messo molta tristezza vedere quella… quella roba (preferisco non usare i termini che mi si affollano in capo in questo momento, per evitare di essere volgare). Ammetto di cominciare a essere stanco di “rispondere” a recensioni fatte da una che non sa nemmeno distinguere “narratore onnisciente” da “terza persona limitata”. Ma faro’ uno sforzo, perche’ e’ giusto che una simile concezione del “giusto” e dello “sbagliato” nell’arte debba essere combattuta, per limitare al massimo i danni che puo’ produrre.

    Dove rispondo, qui o li’?

  39. 122 AryaSnow

    Adesso voglio proporre un nuovo stimolo alla discussione.
    http://fantasy.gamberi.org/2007/09/07/nihal-chariza-contro-ash/
    Anche qui Gamberetta critica la Troisi, però in modo diverso.
    Vorrei sapere cosa pensi di quello che dice.

  40. 121 Carlo

    AryaSnow scrive:

    Oddio, che scatole, adesso però mi pare che TU stia un po’ premendo tu per rendere la discussione ridicola.

    Mmh… OK. Forse hai ragione, ho trasceso inutillmente. Mi scuso.

  41. 120 AryaSnow

    Mh…
    Chiedo scusa per tutti gli errori di battitura/distrazione che ho fatto =P.

  42. 119 AryaSnow

    Dai però, adesso mi pare che la degenerazione della discussione tu la stia cercando ulteriormente ^-^

    E allora non prestarti a questi giochini…

    Ohhh, non ho mica scelto proprio quel libro allo scopo di fare “giochini” XD

    Ti correggo: le due saghe sono chiaramente connesse. C’e’ un problema. DEVI sapere quello che e’ successo prima. Devi sapere dove ti trovi. Il disinteresse di Dubhe per quanto e’ successo prima e’ cruciale, e non deve essere il tuo disinteresse. Ti manca la tensione per quello che c’e’ in gioco.

    Che vuoi che ti dica? Prendo atto…
    Rimane il fatto che io prima di prenderlo non lo avevo capito ed è specialmente per questo che ho scelto quel libro. Non certo perchè mi diverto a iniziare le saghe da metà, o per averne una cattiva impressione apposta XD. Pensavo fossero due saghe ambientate nello stesso mondo, ma staccate e autosufficienti, quindi ai miei occhi “La Setta…” era una scelta valida quanto “Nihal…”, una valeva l’altra. Claro?

    … e potevi provare il primo, no? Ti pare? Eccheccazzo…

    Vabbe’, e io ho iniziato “Eragon” da meta’ film per motivi che sarebbe noioso spiegare… che cazzo di film…

    Oddio, che scatole, adesso però mi pare che TU stia un po’ premendo tu per rendere la discussione ridicola. Cioè: ti devo veramente spiegare tutti i motivi per cui ho scelto la seconda trilogia invece della prima (considerandole staccate e autonome)? Ti pare davvero una cosa così interessante? Cioè, dobbiamo mandare intraprendere una discussione su di me? Ti lamenti dello squallore delle disquisizioni di questo blog, ma così la discussione prende una piega ancora peggiore ;-)

    Questo e’ qualcosa. Pero’ mi suona un po’ buffo uno che compra il quarto libro di una sestilogia fantasy con il proposito di giudicare “l’aspetto stilistico-linguistico”… cioe’, mi pare una cazzata, scusa eh…

    Mamma mia, adesso non distorcere tutto il senso.
    E’ ovvioche non guardo solo per l’aspetto stilistico-linguistico. Però nelle letteratura è anche questo un fattore che conta enormemente. Può avere un peso determinante, infatti in questo caso è proprio una cosa che mi dato particolarmente fastidio che mi dissuade dal leggere altro. No, non ritengo una cazzata far pesare molto tale fattore, è proprio attraverso il modo di disporre le parole che si creano le immagini e spesso anche i sentimenti, ci vuole grande professionalità e maestria. Libero di pensarla diversamente. A me ha infastidito leggere il libro della Troisi già per questo. L’ho trovato scritto male, nel senso formale del termine, anche al di là dei contenuti (che non mi hanno comunque detto granchè).
    E ripeto: ho preso il quarto libro di una sestilogia perchè non l’ho vista come una sestilogia, mica per sport.

    E allora leggi dall’inizio, magari aiuta.

    Bah, non sono mica tanto fiduciosa. Ne ho abbastanza di roba da leggere in lista. Mai dire mai, ovviamente…

    Uhm, però quasi quasi un giorno almeno “Nihal…” me lo leggo. In questo modo almeno sono sicura di leggere in modo “giusto”. Se non mi piacerà nemmeno quello, non leggerò più nulla.

    Non riesci a raffigurartelo? Pigra. Tonta. Pignola. :-)

    Che vuoi che ti dica… Sarei ben felice di esserne convinta, infatti ti ho chiesto insistentemente un esempio apposta.

    E allora non usatela per demolire la Troisi… Usate altre cose, ma non questa – ti pare?

    Che io abbia voluto “usarla per demolire la Troisi” è stata una tua personale impressione. Io ho detto di avere dubbi riguardo a tale concetto in generale. E, ripeto, io non sono “voi”, io e gemberetta non siamo “una sola cosa” XD.

    Ma Eragon l’hai visto, vero? Cos’e’ a quel punto il tuo senso critico era svanito nel nulla?

    Wahahahah! No, non l’ho visto XD
    Scusa, perchè eri così convinto che lo avessi visto? E’ così ovvio che uno corra a vedere tutti i film “commerciali” che escono al cinema (no, non ho nemmeno la fissa di vedermi tutti i film fantasy, e leggere un blog sul fantasy non implica assolutamente tale concetto)? Addirittura comprarmi il DVD poi… Mi pare a sto punto che tu voglia a tutti i costi vedere più marcio possibile. Fatti un bagno caldo e purificati la mente dai cattivi pensieri. Il mondo più essere più bello e puffoso di quello che sembra ^-^
    Comunque, cercherò su YouTube (non riesco a scaricare interi film). Il resto delle disquisizioni a sto punto è del tutto irrilevante.

    Sì, hai ragione, la discussione fa cadere le palle. Se avessi saputo che si sarebbe prolungata così, non avrei nemmeno detto la mia. Ma, che ci vuoi fare… essendo questo il mio carattere, sono spinta a rispondere in continuazione, una volta avviata la disputa. Anche tu stai contribuendo alla pallosità comunque.
    Basta, mi cerco il video e non aggiungo altro.
    Se ci tieni tanto ad una discussione più interessante e costruttiva, dovresti pure tu darti una bella calmatina.

  43. 118 Carlo

    AryaSnow scrive:

    Allora, prima di tutto io non sono un “voi”, non faccio parte di nessuna squadra uniforme. Mi diverto a leggere gli articoli di gamberetta, mi intrattiane parecchio il suo modo di scrivere.

    Non e’ male, lo ammetto: mi spiace molto che si faccia sviare cosi’ dalle proprie frustrazioni: sarebbe una grande persona, se sapesse mettere da parte i suoi problemi, e iniziarsi una vita.

    Poi pure a me la Troisi non è piaciuta per nulla. E con questo? Mica significa che io, gamberetta e altri frequentatori del blog siamo per forza uniformabili.

    Va bene.

    Comunque leggere un’opera in modo sparso non è assolutamente mia abitudine, al contrario tendenzialmente lo odio.

    E allora non prestarti a questi giochini…

    MA… Prima di tutto, in realtà si tratta di due storie distinte con diverse protagoniste, non di un’unica saga (infatti hanno titoli diversi). Cioè, presumo che non sia come ad esempio partire da “La missione di Sennar”. Correggimi se sbaglio…

    Ti correggo: le due saghe sono chiaramente connesse. C’e’ un problema. DEVI sapere quello che e’ successo prima. Devi sapere dove ti trovi. Il disinteresse di Dubhe per quanto e’ successo prima e’ cruciale, e non deve essere il tuo disinteresse. Ti manca la tensione per quello che c’e’ in gioco.

    In ogni caso la mia idea prima di comprare il libro era questa, non l’ho certo fatto per divertirmi a uno pescare fra i 6 libri a casaccio. Non avevo programmato di leggere tutti i libri, mi è venuto da “provarne” uno,

    … e potevi provare il primo, no? Ti pare? Eccheccazzo…

    ho dato la mia preferenza alla seconda “trilogia” per vari motivi che sarebbe noioso spiegare.

    Vabbe’, e io ho iniziato “Eragon” da meta’ film per motivi che sarebbe noioso spiegare… che cazzo di film…

    In ogni caso, nel complesso non ho avuto problemi, visto che tutto era molto concentrato sulla figura di Dubhe (comparsa lì per la prima volta… no?)

    Non significa nulla.

    e su altri personaggi “nuovi” (o no?).

    Non significa nulla nemmeno questo…

    Sì, poi ceto che ci sono legami col passato, ma non mi sembra proprio che siano le eventuali incomprensioni a riguardo i motivi del giudizio negativo. Non mi è piaciuto per niente l’aspetto stilistico-linguistico,

    Questo e’ qualcosa. Pero’ mi suona un po’ buffo uno che compra il quarto libro di una sestilogia fantasy con il proposito di giudicare “l’aspetto stilistico-linguistico”… cioe’, mi pare una cazzata, scusa eh…

    il modo in cui spesso questioni particolari e immediate (non tanto quelle politiche a livello macroscopico) vengono affrontate non mi ha soddisfatto, la caratterizzazione dei personaggi non mi ha detto nulla.

    E allora leggi dall’inizio, magari aiuta.

    Mi pare che (corregimi se sbaglio) tali impressioni non centrino molto con il fatto che non ho letto la trilogia precedente.

    Hai sbagliato. Ti ho corretto.

    La lentezza per me non è un difetto,

    Per me si’.

    dipende, in questo caso sinceramente questa “lentezza e monotonia” non l’ho nemmeno notata. Nella tetraggine e la sanguinosità non ci vedo assolutamente niente di male, anzi, leggo molto di “peggio” e mi va benissimo. Insomma, pare che abbiamo avuto motivazioni diverse =P.

    Neppure a me da’ fastidio (minimamente, devo dire) la sanguinosita’. Adoro Quentin Tarantino, quindi immagina un po’… Non e’ questo il punto: il punto e’ il la lentezza, e questo non mi e’ piaciuto.

    Per la questione delle “precisazioni”, è ovvio che pure secondo me non bisogna precisare e spiegare bene sempre. Dipende appunto. Ci sono naturalmente casi e casi. Adesso ti mando un estratto, con dei commenti a riguardo, così forse rendo meglio l’idea.

    Ricevuto.

    Comunque, se i punti della discussione “si raffredderanno” un po’, sarei interessata a sentire poi un tuo commento su qualche altra parte delle recensioni (se la cosa non ti dispiace troppo).

    D’accordo.

    Boh, per me immaginarlo e’ semplicissimo. I draghi si affiancano in planata (ali pressoche’ ferme), uno un po’ sotto e di fianco rispetto all’altro. Un cavaliere mena fendenti all’altro cavaliere dall’alto in basso. Ad alta velocita’ le ali possono persino essere estese in modo minimo (proprio come nei caccia moderni a geometria variabile), o addirittura del tutto chiuse, con entrambi i draghi in traiettoria balistica ravvicinata (di nuovo, a velocita’ relativa nulla) nel corso della quale i cavalieri sono liberi di prendersi a spadate a proprio piacimento.

    Hmm, se si chiudono le ali può già suonarmi meglio. Ma preferisco che allora la cosa venga precisata. Ripeto: nell’immediato mi è difficoltoso immaginare lo scenario, un dubbio mi viene. Poi magari si riesce a descrivermi la scena in modo credibile. Mah…

    Capisco. Beh, io sono un adoratore di Heinlein (non so se lo conosci), e lui in effetti amava molto spiegare nel senso che dici tu. Ammetto che era molto… piacevole. Lo stesso, accetto che un autore possa giudicare inutile scendere in dettagli: c’e’ un duello a dorso di drago, basta, se ne sono visti tanti, inutile sprecare parole inutili, accetto. Vediamo come va. OK?

    No, non e’ diverso per niente! Spiegami perche’ sarebbe diverso, che sono davvero curioso della tua risposta.

    E’ diverso perchè in questo caso lo scontro è solo tra i due animali, cosa immediatissima da immaginare. Se invece si parla di duelli con la spada tra guerrieri che si trovano sopra gli animali (qundi bisogna tener conto della dimensione dei draghi, della raggiungibilità dell’avversario con la spada in volo) la cosa mi pare meno ovvia. Comunque, al di là della facilità con cui uno si immagina la scena, rimangono due tipi di combattimento oggettivamente diversi, qundi il tuo paragone per me non è stato convincente.

    Qui sei semplicemente testarda, a mio parere. Nel libro della Troisi (e in molti altri) il cavaliere diventa tutt’uno col drago. Immagina un falco con una “gamba” sulla schiena: il cavaliere. I duellanti si passano accanto, e via a sciabolare.

    Cioe’, uno va sulla groppa di un drago ed esibisce la spada cosi’, perche’ e’ figa? Non per attaccare? Rimango convinto che la Troisi non e’ l’inventrice dei duelli a dorso di drago. Accusarla di questo mi sembra come accusarla di avere inventato il fantasy.

    Sì, in quell’immagine lì potrebbe semplicemente esibirla “perchè fa figo”. Perchè no?

    Perche’ le spade si usano effettivamente nel combattimento a dorso di drago. Toh.

    Ce ne sono a vagonate di scene in cui si tende in alto la spada per esultare o per tirarsela. Di fatto non è un’immagine che mi mostra quello di cui stiamo parlando =P.

    Che palle…

    Ah, non ho mai detto che la Troisi ha inventato i duelli sul dorso del drago. Dove? Uffa! Non lo so quanti abbiano presentato tale scena e chi lo abbia fatto per prima. Ho detto che fatico a raffigurarmelo,

    Non riesci a raffigurartelo? Pigra. Tonta. Pignola. :-)

    indipendentemente da chi ha avuto l’idea per primo. Personalmente adesso non mi vengono in mente scene letterarie o cinematografiche di questo tipo (questo non vuol dire che stia affermando che esse siano un’invenzione o un’esclusiva della Troisi!!! =P), quindi non ho davanti un’immagine di tal tipo. Se mi fai un esempio in cui tale duello viene descritto in modo soddisfacente/mostrato su un video, sarò ben lieta di togliermi ogni minima perplessità. Ah, non è una provocazione, sul serio mi incuriosirebbe.

    Combattimento finale del film Eragon. Il cavaliere combatte con la spada – dato che e’ cosi’ che combatte un cavaliere di drago. Sicuramente hai il DVD, vai, controlla, goditela.

    … certo, e questa “grande” scoperta fu realizzata nello studio approfondito dei romanzi della Troisi!!! :-D

    Hmm? Quale scoperta? Non ho mai detto che il duello sui draghi sia stata una scoperta della Troisi.

    E allora non usatela per demolire la Troisi… Usate altre cose, ma non questa – ti pare?

    Oppure intendi dire la “scoperta di non immaginarmi bene questo duello”? Primo: anche in questo caso non ho affermato ciò. Secondo: io non ricordo bene tutto quello che ho letto/visto in vita mia riguardo ai draghi, dunque non ricordo se ho letto/visto una scena così e non ricordo cosa ho pensato davanti ad una sua eventuale visione.

    Ma Eragon l’hai visto, vero? Cos’e’ a quel punto il tuo senso critico era svanito nel nulla?

    Sinceramente, quando penso a un drago da usare in battaglia, mi viene più che altro in mente il cavaliere che lo usa per sputare fiamme sui nemici, per afferrarli con gli artigli o semplicemente per andar loro addosso. Poi ovviamente si porta dietro una spada lo stesso, potrebbe capitargli di scendere/cadere dal drago e averne bisogno.

    Riguarda Eragon: la spada viene usata in combattimento, e’ li’ per quello. A dorso di drago, si’. Ma, sinceramente, dobbiamo continuare a lungo a discutere di queste scemenze? O voi, sensibili Letterati?

    Il duello con le spade con un altro cavaliere in aria non è certo tra le prima cosa che mi vengono in mente e la cosa, almeno se letta senza adeguata descrizione, mi suona malino.

    Oh, ti suona malino? Stai leggendo un romanzo fantasy! Sarebbe come se, in un romanzo realista, quando uno si fa un caffe’ tu pretenda che ti venga descritta la caffettiera!!!

    Qualcuno qui per favore mi dia un esempio, almeno mi metto l’anima in pace e siamo tutti contenti XD.

    Eragon, battaglia finale. Vai, vai, …

  44. 117 Carlo

    Carlo: Boh, per me immaginarlo e’ semplicissimo. I draghi si affiancano in planata (ali pressoche’ ferme), uno un po’ sotto e di fianco rispetto all’altro.

    Allora il drago sopra potrebbe lacerare le ali a quello sotto con un unghiata ^^ o sono animali idioti?

    No, le gambe sono molto piu’ indietro delle ali (Dio, e’ ripugnante discutere in questo modo, ma che devo fare? Mi adatto allo schifo).

    Carlo: Ad alta velocita’ le ali possono persino essere estese in modo minimo (proprio come nei caccia moderni a geometria variabile)

    In picchiata semmai!

    Assolutamente no: dovresti studiare un po’ di fisica elementare. Non e’ colpa tua… magari sei un “artista”, chesso’, e queste cose non le sai…

    Gli aerei volano con ali minime perché sono spinti da un secondo mezzo di propulsione, le eliche o motori jet (prova a buttartida una rupe con un deltaplano e a chiudere le ali) . A meno che non mi dici che i draghi, oltre a sputare fuoco dalla bocca ….

    Divertente, ma non va: come la Troisi sono anch’io un fisico: ti posso assicurare che stai dicendo cazzate. Mi spiace.

  45. 116 Carlo

    Va bene, Loreley: accetto le tue spiegazioni. La cosa che mi ha “sviato” e’ la tua prontezza ad accettare una critica basata su pochi spezzoni citati male e tendenziosamente.

  46. 115 D.

    Carlo: Boh, per me immaginarlo e’ semplicissimo. I draghi si affiancano in planata (ali pressoche’ ferme), uno un po’ sotto e di fianco rispetto all’altro.

    Allora il drago sopra potrebbe lacerare le ali a quello sotto con un unghiata ^^ o sono animali idioti?

    Carlo: Ad alta velocita’ le ali possono persino essere estese in modo minimo (proprio come nei caccia moderni a geometria variabile)

    In picchiata semmai! Gli aerei volano con ali minime perché sono spinti da un secondo mezzo di propulsione, le eliche o motori jet (prova a buttartida una rupe con un deltaplano e a chiudere le ali) . A meno che non mi dici che i draghi, oltre a sputare fuoco dalla bocca ….

  47. 114 AryaSnow

    Per Carlo: Dunque…

    Non e’ piaciuto neppure a me (rispetto agli altri): l’ho trovato per lo piu’ tetro, lento, e monotono. Troppo lungo rispetto a quanto deve comunicare, e con un compiacimento esagerato nel descrivere la sanguinosita’ dei rituali della Gilda. Va bene, hai letto proprio l’unico romanzo della trilogia che non e’ piaciuto neppure a me, e per giunta hai deciso di iniziare a leggere la Troisi partendo dal quarto libro della saga: sarebbe come se decidessi di leggere Frank Herbert incominciando da God Emperor of Dune… Il lettore che pretende dall’autore di un libro un’alta dose di rigore, dovrebbe sapere anche rispettare la propria parte del contratto: leggere la sua opera non a pezzettini sparsi, ma dall’inizio alla fine. Ho gia’ notato in questo blog questo atteggiamento da Reader’s Digest (tipo la Gamberetta che copia e incolla pezzi senza nemmeno dire da dove vengono, o Loreley, che critica un libro che non ha neppure letto…), e questo e’ davvero poco serio. Vi svaluta parecchio.

    Allora, prima di tutto io non sono un “voi”, non faccio parte di nessuna squadra uniforme. Mi diverto a leggere gli articoli di gamberetta, mi intrattiane parecchio il suo modo di scrivere. Poi pure a me la Troisi non è piaciuta per nulla. E con questo? Mica significa che io, gamberetta e altri frequentatori del blog siamo per forza uniformabili.
    Comunque leggere un’opera in modo sparso non è assolutamente mia abitudine, al contrario tendenzialmente lo odio. MA… Prima di tutto, in realtà si tratta di due storie distinte con diverse protagoniste, non di un’unica saga (infatti hanno titoli diversi). Cioè, presumo che non sia come ad esempio partire da “La missione di Sennar”. Correggimi se sbaglio… In ogni caso la mia idea prima di comprare il libro era questa, non l’ho certo fatto per divertirmi a uno pescare fra i 6 libri a casaccio. Non avevo programmato di leggere tutti i libri, mi è venuto da “provarne” uno, ho dato la mia preferenza alla seconda “trilogia” per vari motivi che sarebbe noioso spiegare.
    In ogni caso, nel complesso non ho avuto problemi, visto che tutto era molto concentrato sulla figura di Dubhe (comparsa lì per la prima volta… no?) e su altri personaggi “nuovi” (o no?). Sì, poi ceto che ci sono legami col passato, ma non mi sembra proprio che siano le eventuali incomprensioni a riguardo i motivi del giudizio negativo. Non mi è piaciuto per niente l’aspetto stilistico-linguistico, il modo in cui spesso questioni particolari e immediate (non tanto quelle politiche a livello macroscopico) vengono affrontate non mi ha soddisfatto, la caratterizzazione dei personaggi non mi ha detto nulla. Mi pare che (corregimi se sbaglio) tali impressioni non centrino molto con il fatto che non ho letto la trilogia precedente.
    La lentezza per me non è un difetto, dipende, in questo caso sinceramente questa “lentezza e monotonia” non l’ho nemmeno notata. Nella tetraggine e la sanguinosità non ci vedo assolutamente niente di male, anzi, leggo molto di “peggio” e mi va benissimo. Insomma, pare che abbiamo avuto motivazioni diverse =P.

    Per la questione delle “precisazioni”, è ovvio che pure secondo me non bisogna precisare e spiegare bene sempre. Dipende appunto. Ci sono naturalmente casi e casi. Adesso ti mando un estratto, con dei commenti a riguardo, così forse rendo meglio l’idea.

    Comunque, se i punti della discussione “si raffredderanno” un po’, sarei interessata a sentire poi un tuo commento su qualche altra parte delle recensioni (se la cosa non ti dispiace troppo).

    Boh, per me immaginarlo e’ semplicissimo. I draghi si affiancano in planata (ali pressoche’ ferme), uno un po’ sotto e di fianco rispetto all’altro. Un cavaliere mena fendenti all’altro cavaliere dall’alto in basso. Ad alta velocita’ le ali possono persino essere estese in modo minimo (proprio come nei caccia moderni a geometria variabile), o addirittura del tutto chiuse, con entrambi i draghi in traiettoria balistica ravvicinata (di nuovo, a velocita’ relativa nulla) nel corso della quale i cavalieri sono liberi di prendersi a spadate a proprio piacimento.

    Hmm, se si chiudono le ali può già suonarmi meglio. Ma preferisco che allora la cosa venga precisata. Ripeto: nell’immediato mi è difficoltoso immaginare lo scenario, un dubbio mi viene. Poi magari si riesce a descrivermi la scena in modo credibile. Mah…

    No, non e’ diverso per niente! Spiegami perche’ sarebbe diverso, che sono davvero curioso della tua risposta.

    E’ diverso perchè in questo caso lo scontro è solo tra i due animali, cosa immediatissima da immaginare. Se invece si parla di duelli con la spada tra guerrieri che si trovano sopra gli animali (qundi bisogna tener conto della dimensione dei draghi, della raggiungibilità dell’avversario con la spada in volo) la cosa mi pare meno ovvia. Comunque, al di là della facilità con cui uno si immagina la scena, rimangono due tipi di combattimento oggettivamente diversi, qundi il tuo paragone per me non è stato convincente.

    Cioe’, uno va sulla groppa di un drago ed esibisce la spada cosi’, perche’ e’ figa? Non per attaccare? Rimango convinto che la Troisi non e’ l’inventrice dei duelli a dorso di drago. Accusarla di questo mi sembra come accusarla di avere inventato il fantasy.

    Sì, in quell’immagine lì potrebbe semplicemente esibirla “perchè fa figo”. Perchè no? Ce ne sono a vagonate di scene in cui si tende in alto la spada per esultare o per tirarsela. Di fatto non è un’immagine che mi mostra quello di cui stiamo parlando =P.
    Ah, non mai detto che la Troisi ha inventato i duelli sul dorso del drago. Dove? Uffa! Non lo so quanti abbiano presentato tale scena e chi lo abbia fatto per prima. Ho detto che fatico a raffigurarmelo, indipendentemente da chi ha avuto l’idea per primo. Personalmente adesso non mi vengono in mente scene letterarie o cinematografiche di questo tipo (questo non vuol dire che stia affermando che esse siano un’invenzione o un’esclusiva della Troisi!!! =P), quindi non ho davanti un’immagine di tal tipo. Se mi fai un esempio in cui tale duello viene descritto in modo soddisfacente/mostrato su un video, sarò ben lieta di togliermi ogni minima perplessità. Ah, non è una provocazione, sul serio mi incuriosirebbe.

    … certo, e questa “grande” scoperta fu realizzata nello studio approfondito dei romanzi della Troisi!!! :-D

    Hmm? Quale scoperta? Non ho mai detto che il duello sui draghi sia stata una scoperta della Troisi.
    Oppure intendi dire la “scoperta di non immaginarmi bene questo duello”? Primo: anche in questo caso non ho affermato ciò. Secondo: io non ricordo bene tutto quello che ho letto/visto in vita mia riguardo ai draghi, dunque non ricordo se ho letto/visto una scena così e non ricordo cosa ho pensato davanti ad una sua eventuale visione.
    Sinceramente, quando penso a un drago da usare in battaglia, mi viene più che altro in mente il cavaliere che lo usa per sputare fiamme sui nemici, per afferrarli con gli artigli o semplicemente per andar loro addosso. Poi ovviamente si porta dietro una spada lo stesso, potrebbe capitargli di scendere/cadere dal drago e averne bisogno. Il duello con le spade con un altro cavaliere in aria non è certo tra le prima cosa che mi vengono in mente e la cosa, almeno se letta senza adeguata descrizione, mi suona malino. Qualcuno qui per favore mi dia un esempio, almeno mi metto l’anima in pace e siamo tutti contenti XD.

  48. 113 Loreley

    @Carlo. Ti ho infervorato per benino, eh? ;)

    NO, NON E’ ACCETTABILE CRITICARE UN AUTORE SU UNA BASE DI BRANI ESTRATTI AD ARTE DA UN LIBRO, E INTERCALATI DAL COMMENTO DI UNA PERSONA ACCECATA DA UN ODIO DICHIARATO PER L’AUTRICE

    Naturalmente, come già spiegato, le mie critiche rivolte all’autrice nascono dalla lettura degli altri suoi libri. Il pezzettino che Gamberetta ha postato mostra alcune imprecisioni stilistiche – che ovviamente vediamo soltanto noi, certo – ma da sole non bastano per stroncare l’intero libro. Magari, quando e se lo leggerò, scoprirò che il libro in questione è un piccolo capolavoro e risolleverà la mia opinione su “Le guerre del mondo emerso” e della Troisi come scrittrice. Fino ad allora, sospendo il giudizio globale su “Un nuovo regno”.
    Io lincio la Troisi? Non mi pare proprio. Mi limito a dare una mia opinione su ciò che scrive. Sei tu a dare per scontato che, postando qui ed essere a grandi linee d’accordo con alcune critiche della gambera, ne consegue che ci adattiamo acriticamente su ciò che dice, “insulti” alla Troisi compresi. Per altro non sono nemmeno d’accordo su molte cose che Gamberetta scrive, compresi i suoi attacchi diretti alla scrittrice. Ovviamente non ti sei posto nemmeno il dubbio che potesse essere così, semplicemente perché ancora non hai visto mie critiche nei confronti di Gamberetta (che per altro sarebbero simili a molte altre critiche che le son state rivolte, e non amo ripetere ciò è già stato detto, specie se l’autrice del blog si è espressa in maniera chiara in proposito).
    Ma che te lo spiego a fare.
    Buona giornata!

  49. 112 Carlo

    Loreley scrive:

    Le cose son due: o hai dei problemi di comprensione, e quindi fossi in te ci penserei due volte di tacciare questo o quello di carenza intellettiva o di scarsa prontezza di pensiero e offrire loro un caffè (per carità, se lo offri a me il caffè lo accetto volentieri :D), oppure sei in malafede e attribuisci a ciò che ti viene scritto il senso che reputi più opportuno per portare avanti le tue “argomentazioni” (esattamente come fai con i libri della Troisi, a ben vedere).

    (E ancora…). Ma come sei acuta, Loreley… Ma come sei perspicace, Loreley… Per l’ultima volta: NON SONO IO QUELLO CHE HA ADOTTATO QUESTO GIOCHINO DI ATTRIBUIRE IL SENSO CHE REPUTO PIU’ OPPORTUNO PER PORTARE AVANTI LE MIE ARGOMENTAZIONI: e’ la Gamberetta che lo fa. Ma tu diventi “perspicace” solo quando arriva qualcuno come me, a rovinare il gran divertimento del linciaggio collettivo. Quando invece e’ la Gamberetta a mettersi a sparare cazzate, la tua “perspicacia” se ne va in vacanza, giusto? DUNQUE SEI TU A ESSERE IN MALAFEDE, NON IO! Oltretutto, difendere la Troisi mi e’ facilissimo: mi basta rileggere quello che ha scritto effettivamente – non devo inventarmi o interpretare proprio nulla. Smascherare le vostre critiche pretestuose e’ di una tale facilita’ da mettermi a disagio: mi sembra di picchiare un bambino mentre caga.

    Non vedo altre alternative. Io non ho mai criticato il libro nella sua interezza, ma soltanto quel frammento di libro.

    E QUESTO TI SEMBRA GIUSTO? Ma non capisci che e’ proprio questo il punto? NO, NON E’ ACCETTABILE CRITICARE UN AUTORE SU UNA BASE DI BRANI ESTRATTI AD ARTE DA UN LIBRO, E INTERCALATI DAL COMMENTO DI UNA PERSONA ACCECATA DA UN ODIO DICHIARATO PER L’AUTRICE, hai capito? Non e’ serio, Loreley. Salvati finche’ sei in tempo, questa e’ una brutta strada.

    Se per te è la stessa cosa, allora hai problemi di comprensione, perché è evidente che non lo è. Se per te è disdicevole e dovrei vergognarmene, perché è una cosa brutta e cattiva e stupida e non è da fare, è un problema tuo, perché io la vedo diversamente.

    Beh, chi altri parlerebbe cosi’: Al Capone? :-)

    Ma per piacere, se devi citare ciò che ho scritto fallo con un minimo di cognizione di causa oppure non tirarmi in ballo del tutto, ci stai? ;-)
    Ciao!

    Ciao…

  50. 111 Carlo

    La Gamberetta colpisce ancora:

    Stavo giusto leggendo che esiste una scuola di matematici che contesta le dimostrazioni derivate dal reductio ad absurdum, perciò puoi metterti il cuore in pace: se sono con fondamento contestabili le basi della logica, in alcun modo potrò dimostrare la falsità dell’affermazione: “Tutto quello che scrive la Troisi è coerente”.

    Affermazione che non ho mai fatto, nota bene… Ma tu nell’arte di distorcere le cose per quel pochettino che ti basta per giungere trionfalmente al risultato che pare a te sei imbattibile. Lascia perdere la “logica”, che tu non sai neppure dove sia di casa e che ti sarebbe solo d’intralcio se la usassi.

    Riuscirai sempre a trovare interpretazione per le singole parole che costruisca una visione coerente.

    Allo stesso modo in cui tu riuscirai sempre a trovare una interpretazione per le singole parole che conduca a una visione incoerente… Mi rifiuto di credere che tu possa davvero essere cosi’ ottusa da non avere ancora capito che cosa sto dimostrando qui. In questo caso specifico, poi, ho anche messo ben chiaro il disclaimer:

    Mi permetto di essere puntiglioso almeno quanto la Gamberetta, riaffermando che, a mio modesto parere, non e’ questo il modo di recensire un libro, e che provo profonda ripugnanza a dovermi abbassare a questo livello.

    E comunque a leggere quello che ha scritto esattamente la Troisi non e’ possibile giungere ad altre interpretazioni che la mia. Rassegnati.

    Per esempio, la vegetazione sarà tutta la vegetazione tranne gli alberi e le fronde immobili saranno solo le fronde degli alberi

    E’ quello che c’e’ scritto: rassegnati, e’ cosi’. E non mi sembra nemmeno il caso di farne una malattia, dai…

    (perché se non lo sapessi: gli alberi sono vegetazione, e non solo gli alberi hanno le fronde).

    (E insiste, la cionfa…). Gia’, ma va in un bosco, e prova a sentire da dove viene il rumore di fronde: dalle cime degli alberi, esposte al vento. Nel sottobosco invece non si muove un alito di vento, e le fronde non fanno alcun rumore.

    Che diamine, in fondo la Troisi mica ha scritto che ogni singola pianta è di pietra! Ha fatto una generalizzazione, come quando si dice che i Giapponesi sono bassi: certo non si vuole dire che sono tutti bassi! Le piante sono di pietra tranne quelle piante necessarie a curare Sennar e a dargli da mangiare per un mese. Dov’è la contraddizione?!

    Stai tentando di fare dell’umorismo, qui, vero?

    Pensa poi che stupida io quando ho accusato la Troisi di non documentarsi perché aveva scritto che non è fondamentale la forza per usare un arco: non è fondamentale la forza per Nihal, perché come in moltissimi altri punti dimostrato, Nihal ha forza disumana, dunque per lei non è fondamentale metterci particolare forza. Chiaro no? La Troisi è solo fedele al proprio personaggio. Figuriamoci se una scrittrice preparata e competente quanto lei può cadere in un simile banale errore!
    O la lunghezza del braccio? Be’, è ovvio che i piani nella Torre di Salazar non sono tutti alti uguali: i piani dai quali i personaggi saltano sono alti un metro o giù di lì, poi ci sono piani alti venti metri per compensare, ma tanto lì non ci vive nessuno!

    Senti, datti una calmata: sei evidentemente agitata per tutta questa faccenda, e stai vomitando qui tutto quello che ti passa per la testa. Riesci a darmi solo l’impressione di essere sul punto di scoppiare in lacrime, e questo mi sembra davvero sproporzionato alla questione che sembra starti tanto a cuore (che sarebbe fare a pezzi Licia Troisi). Le cose che scrivi qui sopra non mi hanno mai coinvolto, non sono mie quelle spiegazioni, e fatico a seguire cio’ che stai dicendo. Se hai altri problemi da porci, o da sottoporci, ti prego fallo, e io faro’ di tutto per abbassarmi al tuo infimo livello e risponderti punto per punto usando tutti i tuoi trucchetti bastardi per farti assaggiare quanto funzionano bene.

    E così via. Ma in realtà questo rientra nel “immaginarsi qualcos’altro” che dicevo prima: non è una gran argomentazione.

    E saranno “grandi argomentazioni” le tue, povera cocca.

    Voglio però aggiungere qualcosa riguardo al “persino”, perché al di là del caso singolo, è un tipico errore da scrittore inesperto (se vogliamo essere buoni, ma più spesso trattasi di scrittore pigro o sciatto).

    Ma falla finita… Cos’e’ che hai scritto finora? Fammelo leggere, che te lo commento io come si deve. O mi devo accontentare del pezzo delle scimmie e Lord Mondador?

    Tutto nasce dal voler usare un narratore onnisciente. È la scelta che offre più libertà, ma non ci si rende conto che questo tipo di libertà è spesso non solo inutile ma dannosa. Se il punto di vista fosse stato quello di Nihal, avremmo una visione limitata della foresta, sembrerebbe immobile, sembrerebbe priva di vita, sembrerebbe che manchi l’acqua. Ma potrebbe non essere così, in fondo sono pochi metri di visione contro un’intera foresta.

    Contesto nel modo piu’ assoluto che si tratti di “narratore onniscente”. Ti sembra cosi’, ma non e’ cosi’.

    Tuttavia la Troisi decide di narrare con il suo punto di vista onnisciente e stabilisce che mancano gli animali, non c’è acqua, ecc.

    Mentre lo leggevo, vedevo la scena descritta come vista attraverso gli occhi dei protagonisti. Mi e’ stato naturale: tutta la descrizione e’ cosi’ (controlla, controlla, va pure a rileggere): prima la foresta appare come una linea marrone all’orizzonte, poi Nihal e Sennar si addentrano nella vegetazione, la vedono infittirsi (e NON vedono che e’ di pietra perche’ non lo e’, se no sarebbe stato scritto), POI vedono i primi alberi (e scoprono che sono di pietra), NON vedono acqua, eccetera. Qui non c’e’ un autore che ci descrive la foresta nella sua interezza, come e’ fatta, eccetera: QUESTO TE LO SEI INVENTATO TU. Hai deciso che si trattava di “narratore onnisciente” (e almeno adesso si capisce come riesci a non capire mai un beato cazzo di quello che leggi).

    Più avanti si trova nella necessità di un po’ d’acqua. Che fa? Torna indietro a correggere? No! Troppa fatica!

    Si’, figuriamoci… Non torna indietro a “correggere” semplicemente perche’ non c’e’ proprio nulla da correggere… Cionfa!!!

    Aggiunge un “persino” a dire al lettore: “Pensa un po’, l’acqua in effetti c’era!”. Quasi che il fatto che il narratore si renda conto della contraddizione cancelli la contraddizione stessa.

    Ma non e’ narratore onnisciente! Nihal scopre dell’acqua che non si aspettava, e pensa “Miiiiinchia, persino l’acqua ho trovato, che culazzo!!!“. E’ il punto di vista di Nihal, non del narratore. Se ne accorgerebbe anche un decerebrato.

    Altro esempio simile, che in una forma o nell’altra si trova spessissimo: il cattivo spara al buono a distanza ravvicinata e incredibile a dirsi lo manca. Quell’“incredibile a dirsi” non è prova di acume da parte dello scrittore,

    … e cosa avrebbe dovuto dire: “E lo manca, punto”? Oppure vuoi dire che avrebbe dovuto scrivere: “E ovviamente lo becca in pieno”. Ma no (dirai) a che serve l’ovviamente, se e’ gia’ ovvio che a distanza ravvicinata si becca sempre il bersaglio? Allora la Gamberetta scrivera’ la seguente, eccitantissima frase: “Il cattivo spara al buono a distanza ravvicinata, e lo becca in pieno”. Yawn.

    è bensì aggravante: ma come, tu stesso ti rendi conto che è incredibile, allora perché me lo vieni a raccontare?

    OK, qui ormai sei partita per la tangente…

    Lo stesso quel “persino”: tu stessa Troisi

    … Nihal, non Troisi…

    ti rendi conto che trovare acqua sarebbe “persino” trovare acqua, tanto l’evento è inverosimile (non c’è acqua!), dunque perché cerchi di rifilarmi una tale incredibile patacca?

    Si’, calmati ora… respira profondo… calma…

    Riguardo gli insulti, non è che qui s’incoraggi o si auspichi il dileggiare il prossimo, solo la sincerità viene tenuta in maggior conto dell’educazione.

    E tu saresti il prototipo della persona sincera, qui dentro?

    Se nell’esprimere un’opinione è necessario per maggior chiarezza della stessa anche insultare, non ho problemi. Ma offendere per il gusto di farlo puoi evitarlo, sebbene in ossequio alla mia politica di libertà di espressione non verrai censurato.

    Questo va a tuo favore. In effetti ero convinto che sarei stato censurato, sai? Ma non e’ successo. Grazie.

    E con questo ho terminato il tempo da dedicarti. Se in futuro riuscirai a commentare in maniera almeno semi intelligente magari ne troverò altro. Ciao.

    Ciao.

  51. 110 Loreley

    @D. Sei sicuro di averla mandata all’indirizzo giusto? –> darkkitty@alice.it Se è così strano. Non trovo la tua email nemmeno nella cartella dello spam. Prova a rimandare sia lì che a eiko85@hotmail.com (che è pure il mio contatto messenger).

  52. 109 D.

    @Carlo: E’ di nuovo mattina: al solito, D fatica a svegliarsi… :-D

    NO, sono le 3 del mattino -_- con il cambio dell’ora il tempo vola!

    E’ vero o no che chi salva una vita salva il mondo intero?

    Se era una domanda rivolta a me:

    Non e’ rivolta a te: fa parte dell’aneddoto che ti ho portato, ed e’ rivolta al neonazista; inoltre e’ una domanda retorica, quindi non c’e’ bisogno di rispondere…

    L’aneddoto però era rivolto a me, visto che hai paragonato quella conversazione alla nostra. Ho risposto tanto per fare.

    Comincio a capire in quale modo leggi/leggete in questo blog.

    Sei venuto tu qui a fare il paladino della giustizia! E non mi pare di averti mai insultato per questo, ti ho sempre esposto tranquillamente i miei dubbi e le mie perplessità.
    Vuoi sembrare intelligente, ma continui a sbefeggiare anche chi prova ad avere un dialogo costruttivo con te -_-.
    Ritieni che i membri del blog siano capre ignoranti che applaudono quando sentono parlar male della Troisi. In realtà questo è un ottimo posto per conversare e scambiarsi opinioni sui libri fantasy, il fatto che il sito sia di Gamberetta non significa che siamo d’accordo con tutto quel che dice.
    Quando esponiamo dei dubbi non significa che vogliamo aver ragione, ma ci interessa conoscere le opinioni altrui.

    Dipende dal fine. Ma con tutti i morti che ha fatto l’umanità, ogni vita salvata è un fardello in meno sulla nostra coscenza collettiva. Io l’ho interpretata cosi.

    Atroce. Va bene: caffe’ per il signore – urgente!!

    Atroce? Ok, forse si, ma vuoi dire che non è vero? Ma forse ho sbagliato ad interpretarla, non ha importanza.

    Vado a farmi un caffè cosi sei contento ok?

    Ma non ti sei accorto che hai dimostrato che nela foresta ci sono piante, c’è talmente tanto cibo che puoi raccogliere provviste per mesi … ma animali? Boh?

    @Loreley: TI ho inviato un e-mail ma non ho avuto risposta :(

  53. 108 Carlo

    Il mio messaggio precedente e’ incompleto, l’ho mandato per sbaglio: ora lo concludo…

  54. 107 Carlo

    La Gamberetta colpisce ancora:

    Stavo giusto leggendo che esiste una scuola di matematici che contesta le dimostrazioni derivate dal reductio ad absurdum, perciò puoi metterti il cuore in pace: se sono con fondamento contestabili le basi della logica, in alcun modo potrò dimostrare la falsità dell’affermazione: “Tutto quello che scrive la Troisi è coerente”.

    Affermazione che non ho mai fatto, nota bene… Ma tu nell’arte di distorcere le cose per quel pochettino che ti basta per giungere tronfalmente al risultato che pare a te sei imbattibile. Lascia perdere la “logica”, che to non sai neppure dove sia di casa e che ti e’ solo d’intralcio.

    Riuscirai sempre a trovare interpretazione per le singole parole che costruisca una visione coerente.

    Allo stesso modo in cui tu riuscirai sempre a trovare una iinterpretazione per le singole parole che conduca a una visione incoerente… Mi rifiuto completamente di credere che tu possa davvero essere cosi’ ottusa da non avere ancora capito che cosa sto dimostrando qui. In questo caso specifico, poi, ho anche messo un chiaro il disclaimer:

    Mi permetto di essere puntiglioso almeno quanto la Gamberetta, riaffermando che, a mio modesto parere, non e’ questo il modo di recensire un libro, e che provo profonda ripugnanza a dovermi abbassare a questo livello.

    E comunque a leggere quello che ha scritto esattamente la Troisi non e’ possibile giungere ad altre interpretazioni che la mia. Rassegnati.

    Per esempio, la vegetazione sarà tutta la vegetazione tranne gli alberi e le fronde immobili saranno solo le fronde degli alberi (perché se non lo sapessi: gli alberi sono vegetazione, e non solo gli alberi hanno le fronde). Che diamine, in fondo la Troisi mica ha scritto che ogni singola pianta è di pietra! Ha fatto una generalizzazione, come quando si dice che i Giapponesi sono bassi: certo non si vuole dire che sono tutti bassi! Le piante sono di pietra tranne quelle piante necessarie a curare Sennar e a dargli da mangiare per un mese. Dov’è la contraddizione?!

    Pensa poi che stupida io quando ho accusato la Troisi di non documentarsi perché aveva scritto che non è fondamentale la forza per usare un arco: non è fondamentale la forza per Nihal, perché come in moltissimi altri punti dimostrato, Nihal ha forza disumana, dunque per lei non è fondamentale metterci particolare forza. Chiaro no? La Troisi è solo fedele al proprio personaggio. Figuriamoci se una scrittrice preparata e competente quanto lei può cadere in un simile banale errore!
    O la lunghezza del braccio? Be’, è ovvio che i piani nella Torre di Salazar non sono tutti alti uguali: i piani dai quali i personaggi saltano sono alti un metro o giù di lì, poi ci sono piani alti venti metri per compensare, ma tanto lì non ci vive nessuno!
    E così via. Ma in realtà questo rientra nel “immaginarsi qualcos’altro” che dicevo prima: non è una gran argomentazione.

    Voglio però aggiungere qualcosa riguardo al “persino”, perché al di là del caso singolo, è un tipico errore da scrittore inesperto (se vogliamo essere buoni, ma più spesso trattasi di scrittore pigro o sciatto).
    Tutto nasce dal voler usare un narratore onnisciente. È la scelta che offre più libertà, ma non ci si rende conto che questo tipo di libertà è spesso non solo inutile ma dannosa. Se il punto di vista fosse stato quello di Nihal, avremmo una visione limitata della foresta, sembrerebbe immobile, sembrerebbe priva di vita, sembrerebbe che manchi l’acqua. Ma potrebbe non essere così, in fondo sono pochi metri di visione contro un’intera foresta.
    Tuttavia la Troisi decide di narrare con il suo punto di vista onnisciente e stabilisce che mancano gli animali, non c’è acqua, ecc.
    Più avanti si trova nella necessità di un po’ d’acqua. Che fa? Torna indietro a correggere? No! Troppa fatica! Aggiunge un “persino” a dire al lettore: “Pensa un po’, l’acqua in effetti c’era!”. Quasi che il fatto che il narratore si renda conto della contraddizione cancelli la contraddizione stessa.
    Altro esempio simile, che in una forma o nell’altra si trova spessissimo: il cattivo spara al buono a distanza ravvicinata e incredibile a dirsi lo manca. Quell’“incredibile a dirsi” non è prova di acume da parte dello scrittore, è bensì aggravante: ma come, tu stesso ti rendi conto che è incredibile, allora perché me lo vieni a raccontare?
    Lo stesso quel “persino”: tu stessa Troisi ti rendi conto che trovare acqua sarebbe “persino” trovare acqua, tanto l’evento è inverosimile (non c’è acqua!), dunque perché cerchi di rifilarmi una tale incredibile patacca?

    Riguardo gli insulti, non è che qui s’incoraggi o si auspichi il dileggiare il prossimo, solo la sincerità viene tenuta in maggior conto dell’educazione. Se nell’esprimere un’opinione è necessario per maggior chiarezza della stessa anche insultare, non ho problemi. Ma offendere per il gusto di farlo puoi evitarlo, sebbene in ossequio alla mia politica di libertà di espressione non verrai censurato.
    E con questo ho terminato il tempo da dedicarti. Se in futuro riuscirai a commentare in maniera almeno semi intelligente magari ne troverò altro. Ciao.

  55. 106 Loreley

    Giusto un ultimo appunto, perché poi sono veramente tediata.

    o Loreley, che critica un libro che non ha neppure letto…

    Le cose son due: o hai dei problemi di comprensione, e quindi fossi in te ci penserei due volte di tacciare questo o quello di carenza intellettiva o di scarsa prontezza di pensiero e offrire loro un caffè (per carità, se lo offri a me il caffè lo accetto volentieri :D), oppure sei in malafede e attribuisci a ciò che ti viene scritto il senso che reputi più opportuno per portare avanti le tue “argomentazioni” (esattamente come fai con i libri della Troisi, a ben vedere). Non vedo altre alternative. Io non ho mai criticato il libro nella sua interezza, ma soltanto quel frammento di libro. Se per te è la stessa cosa, allora hai problemi di comprensione, perché è evidente che non lo è. Se per te è disdicevole e dovrei vergognarmene, perché è una cosa brutta e cattiva e stupida e non è da fare, è un problema tuo, perché io la vedo diversamente. Ma per piacere, se devi citare ciò che ho scritto fallo con un minimo di cognizione di causa oppure non tirarmi in ballo del tutto, ci stai? ;-)
    Ciao!

  56. 105 Gamberetta

    @Carlo. Stavo giusto leggendo che esiste una scuola di matematici che contesta le dimostrazioni derivate dal reductio ad absurdum, perciò puoi metterti il cuore in pace: se sono con fondamento contestabili le basi della logica, in alcun modo potrò dimostrare la falsità dell’affermazione: “Tutto quello che scrive la Troisi è coerente”.
    Riuscirai sempre a trovare interpretazione per le singole parole che costruisca una visione coerente. Per esempio, la vegetazione sarà tutta la vegetazione tranne gli alberi e le fronde immobili saranno solo le fronde degli alberi (perché se non lo sapessi: gli alberi sono vegetazione, e non solo gli alberi hanno le fronde). Che diamine, in fondo la Troisi mica ha scritto che ogni singola pianta è di pietra! Ha fatto una generalizzazione, come quando si dice che i Giapponesi sono bassi: certo non si vuole dire che sono tutti bassi! Le piante sono di pietra tranne quelle piante necessarie a curare Sennar e a dargli da mangiare per un mese. Dov’è la contraddizione?!

    Pensa poi che stupida io quando ho accusato la Troisi di non documentarsi perché aveva scritto che non è fondamentale la forza per usare un arco: non è fondamentale la forza per Nihal, perché come in moltissimi altri punti dimostrato, Nihal ha forza disumana, dunque per lei non è fondamentale metterci particolare forza. Chiaro no? La Troisi è solo fedele al proprio personaggio. Figuriamoci se una scrittrice preparata e competente quanto lei può cadere in un simile banale errore!
    O la lunghezza del braccio? Be’, è ovvio che i piani nella Torre di Salazar non sono tutti alti uguali: i piani dai quali i personaggi saltano sono alti un metro o giù di lì, poi ci sono piani alti venti metri per compensare, ma tanto lì non ci vive nessuno!
    E così via. Ma in realtà questo rientra nel “immaginarsi qualcos’altro” che dicevo prima: non è una gran argomentazione.

    Voglio però aggiungere qualcosa riguardo al “persino”, perché al di là del caso singolo, è un tipico errore da scrittore inesperto (se vogliamo essere buoni, ma più spesso trattasi di scrittore pigro o sciatto).
    Tutto nasce dal voler usare un narratore onnisciente. È la scelta che offre più libertà, ma non ci si rende conto che questo tipo di libertà è spesso non solo inutile ma dannosa. Se il punto di vista fosse stato quello di Nihal, avremmo una visione limitata della foresta, sembrerebbe immobile, sembrerebbe priva di vita, sembrerebbe che manchi l’acqua. Ma potrebbe non essere così, in fondo sono pochi metri di visione contro un’intera foresta.
    Tuttavia la Troisi decide di narrare con il suo punto di vista onnisciente e stabilisce che mancano gli animali, non c’è acqua, ecc.
    Più avanti si trova nella necessità di un po’ d’acqua. Che fa? Torna indietro a correggere? No! Troppa fatica! Aggiunge un “persino” a dire al lettore: “Pensa un po’, l’acqua in effetti c’era!”. Quasi che il fatto che il narratore si renda conto della contraddizione cancelli la contraddizione stessa.
    Altro esempio simile, che in una forma o nell’altra si trova spessissimo: il cattivo spara al buono a distanza ravvicinata e incredibile a dirsi lo manca. Quell’“incredibile a dirsi” non è prova di acume da parte dello scrittore, è bensì aggravante: ma come, tu stesso ti rendi conto che è incredibile, allora perché me lo vieni a raccontare?
    Lo stesso quel “persino”: tu stessa Troisi ti rendi conto che trovare acqua sarebbe “persino” trovare acqua, tanto l’evento è inverosimile (non c’è acqua!), dunque perché cerchi di rifilarmi una tale incredibile patacca?

    Riguardo gli insulti, non è che qui s’incoraggi o si auspichi il dileggiare il prossimo, solo la sincerità viene tenuta in maggior conto dell’educazione. Se nell’esprimere un’opinione è necessario per maggior chiarezza della stessa anche insultare, non ho problemi. Ma offendere per il gusto di farlo puoi evitarlo, sebbene in ossequio alla mia politica di libertà di espressione non verrai censurato.
    E con questo ho terminato il tempo da dedicarti. Se in futuro riuscirai a commentare in maniera almeno semi intelligente magari ne troverò altro. Ciao.

  57. 104 Carlo

    AryaSnow scrive:

    Preciso che non ho quel romanzo (ho letto solo un libro della Troisi, “La setta degli Assassini”, e non mi è piaciuto),

    Non e’ piaciuto neppure a me (rispetto agli altri): l’ho trovato per lo piu’ tetro, lento, e monotono. Troppo lungo rispetto a quanto deve comunicare, e con un compiacimento esagerato nel descrivere la sanguinosita’ dei rituali della Gilda. Va bene, hai letto proprio l’unico romanzo della trilogia che non e’ piaciuto neppure a me, e per giunta hai deciso di iniziare a leggere la Troisi partendo dal quarto libro della saga: sarebbe come se decidessi di leggere Frank Herbert incominciando da God Emperor of Dune… Il lettore che pretende dall’autore di un libro un’alta dose di rigore, dovrebbe sapere anche rispettare la propria parte del contratto: leggere la sua opera non a pezzettini sparsi, ma dall’inizio alla fine. Ho gia’ notato in questo blog questo atteggiamento da Reader’s Digest (tipo la Gamberetta che copia e incolla pezzi senza nemmeno dire da dove vengono, o Loreley, che critica un libro che non ha neppure letto…), e questo e’ davvero poco serio. Vi svaluta parecchio.

    quindi ovviamente mi affido a quello che citate tutti voi. Sì, in effetti la questione potrebbe essere interpretata in modo da avere un senso compiuto. Ciò non toglie che di certe cose si poteva parlare in un altro modo. Non perchè altrimenti il lettore non ci arriva, ma semplicemente perchè comunque, proprio da un punto di vista letterario (non strettamente logico), ciò sarebbe stato preferibile. Ad esempio poteva spendere una riga in più riguardo al fatto insolito di fare provviste per un mese in un luogo in cui mancano sia la cacciagione, sia gli alberi da frutto (oltre ovviamente a non essere disponibili nemmeno prodotti come pane e formaggio).

    Puo’ darsi, non dico di no: posso solo dirti che mentre lo leggevo non ne ho sentito la mancanza. Quando leggo un libro, “sospendo la realta’” (cioe’ accetto l’esistenza di maghi, elfi, e dei), e concedo spazio all’autore: fino a quando questo non dice una cosa talmente illogica da rompere l’incantesimo, inducendomi ad abbandonare la sospensione della realta’ (e a scagliare via il libro). Non mi sembra che sia il caso dei libri della Troisi – a meno che non ci si metta a leggere con lo spirito da “Caccia all’Errore” dei “recensori” di questo blog. Ma come ho detto, in questo modo posso distruggerti qualsiasi testo. Farei come la Gamberetta: “me le faccio e me le dico”.

    Insomma… è insolita l’idea di dover vivere per un mese solo con… bacche/noci. Non dico che sia impossibile, però rimane comunque un “problema pratico”, qualcosa di insolito a cui adattarsi. In una storia avventurosa le questioni pratiche hanno un’importanza piuttosto grande. Sarebbe stato preferibile (non dico obbligatorio per la logica comprensione, bada bene) parlare almeno di quali tipi di provviste ha fatto, soffermarsi sul fatto che appunto quelle di solito più comuni mancano. Per me era una cosa da dire.

    Puo’ darsi. Questa e’ un po’ una questione di opinioni… magari hai ragione, era una cosa da dire. Io continuo a pensare che, ad andare sistematicamente in simili dettagli, si rischia di appesantire troppo il libro. Ma non posso nemmeno dire di essere in disaccordo con quello che scrivi tu. Alla fine, e’ l’autore che deve fare una scelta, e facendola magari accontentera’ un tipo di lettore, e ne scontentera’ un altro.

    Sto solo facendo un’osservazione riguardo a questo pezzettino, è un esempio, mica è solo in esso che sta il problema ovviamente =P. Tu potresti dirmi che è una stupida inerzia, beh… dipende se è l’unico “difetto di questo tipo” nel romanzo, oppure se la cosa si ripete abitualmente. Ho ho usato l’esempio per far capire una delle cose che mi aspetto come lettrice.

    D’accordo.

    Infatti, riguardo al tuo ultimo post, ti dico: concordo sul fatto che conta molto il messaggio e l’aspetto diciamo “filosofico/psicologico”. Però (specialmente in generi come questo) attribuisco grande importanza anche alle questioni pratiche dell’avventura che i protagonisti vivono. Non voglio semplicemente che il romanzo mi trasmetta un “messaggio”, ma voglio anche leggere di come effettivamente si vivono concretamente determinate situazioni.

    Si’, concordo pure qui. Il tuo desiderio e’ legittimo. Ma per quanto posso vedere le “descrizioni” e le “ambientazioni” ricche e complete non mancano nei libri della Troisi. Solo, non lo fa sempre. E mi sembra giusto cosi’: a un certo punto si deve tagliare.

    Chiedo sicuramente più “attenzione alla realtà” di quella presente nella Troisi (mi baso sul solo libro che ho letto e sulle citazioni presenti). Boh, spero di essermi fatta capire,

    Ti sei fatta capire benissimo, e ho apprezzato il tuo intervento.

    se vuoi ti mando un esempio di testo che da questo punto di vista è decisamente più curato.

    Certo, manda, manda.

    Per quanto riguarda invece il “messaggio profondo”, non posso esprimermi più di tanto, in quanto non ho letto la prima trilogia.

    Questa e’ la grave scorrettezza che accompagna il tuo intervento: che resta pero’ valido e apprezzabile, dato che tu stessa ne hai indicato i limiti.

    Possiedo solo “La Setta degli Assassini” e sinceramente tutta questa profondità non ce la vedo proprio.

    Vedi sopra, concordo. Quel libro non pare riuscito neppure a me.

    Non ho ricevuto emozioni particolari, non c’è stato nulla di speciale che mi ha fatto riflettere, il modo in cui le tematiche sono state trattate non mi ha soddisfatto. Quindi, per quanto mi riguarda, non c’è affatto stato questo pregio che dici tu (a controbilanciare altri difetti).

    Non parlavo del “messaggio” del libro nel senso di un controbilanciamento di altri difetti: difetti nei libri della Troisi ne vedo davvero pochissimi.

    Il duello in volo sui draghi tra due spadaccini sinceramente faccio piuttosto fatica a raffigurarmelo per svariate ragioni (ad esempio, mi viene subito in mente la grande apertura delle ali,

    Boh, per me immaginarlo e’ semplicissimo. I draghi si affiancano in planata (ali pressoche’ ferme), uno un po’ sotto e di fianco rispetto all’altro. Un cavaliere mena fendenti all’altro cavaliere dall’alto in basso. Ad alta velocita’ le ali possono persino essere estese in modo minimo (proprio come nei caccia moderni a geometria variabile), o addirittura del tutto chiuse, con entrambi i draghi in traiettoria balistica ravvicinata (di nuovo, a velocita’ relativa nulla) nel corso della quale i cavalieri sono liberi di prendersi a spadate a proprio piacimento.

    non so quanto contatto fisico ci possa essere in volo fra le due persone in groppa…). Infatti l’immagine che hai presentato raffigura semplicemente un guerriero su un drago con una spada in mano, è ben altro discorso.

    Cioe’, uno va sulla groppa di un drago ed esibisce la spada cosi’, perche’ e’ figa? Non per attaccare? Rimango convinto che la Troisi non e’ l’inventrice dei duelli a dorso di drago. Accusarla di questo mi sembra come accusarla di avere inventato il fantasy.

    I falchi e le aquile fanno uno scontro animale/animale, è diverso.

    No, non e’ diverso per niente! Spiegami perche’ sarebbe diverso, che sono davvero curioso della tua risposta.

    Se tale duello è presente anche in altri romanzi, vuol dire che il discorso vale pure per essi.

    … certo, e questa “grande” scoperta fu realizzata nello studio approfondito dei romanzi della Troisi!!! :-D

    Lascio il beneficio del dubbio, magari si tratta una mia carenza di immaginazione, ma in questo caso vorrei una descrizione tale che mi renda la cosa visibile e credibile (non so se l’ha fatta la Troisi), visto che come scena non è nemmeno tanto ordinaria…

    Mah, io me la visualizzo benissimo…

  58. 103 Carlo

    E’ di nuovo mattina: al solito, D fatica a svegliarsi… :-D

    E’ vero o no che chi salva una vita salva il mondo intero?

    Se era una domanda rivolta a me:

    Non e’ rivolta a te: fa parte dell’aneddoto che ti ho portato, ed e’ rivolta al neonazista; inoltre e’ una domanda retorica, quindi non c’e’ bisogno di rispondere… Comincio a capire in quale modo leggi/leggete in questo blog.

    Dipende dal fine. Ma con tutti i morti che ha fatto l’umanità, ogni vita salvata è un fardello in meno sulla nostra coscenza collettiva. Io l’ho interpretata cosi.

    Atroce. Va bene: caffe’ per il signore – urgente!!

  59. 102 AryaSnow

    Preciso che non ho quel romanzo (ho letto solo un libro della Troisi, “La setta degli Assassini”, e non mi è piaciuto), quindi ovviamente mi affido a quello che citate tutti voi. Sì, in effetti la questione potrebbe essere interpretata in modo da avere un senso compiuto. Ciò non toglie che di certe cose si poteva parlare in un altro modo. Non perchè altrimenti il lettore non ci arriva, ma semplicemente perchè comunque, proprio da un punto di vista letterario (non strettamente logico), ciò sarebbe stato preferibile. Ad esempio poteva spendere una riga in più riguardo al fatto insolito di fare provviste per un mese in un luogo in cui mancano sia la cacciagione, sia gli alberi da frutto (oltre ovviamente a non essere disponibili nemmeno prodotti come pane e formaggio). Insomma… è insolita l’idea di dover vivere per un mese solo con… bacche/noci. Non dico che sia impossibile, però rimane comunque un “problema pratico”, qualcosa di insolito a cui adattarsi. In una storia avventurosa le questioni pratiche hanno un’importanza piuttosto grande. Sarebbe stato preferibile (non dico obbligatorio per la logica comprensione, bada bene) parlare almeno di quali tipi di provviste ha fatto, soffermarsi sul fatto che appunto quelle di solito più comuni mancano. Per me era una cosa da dire. Sto solo facendo un’osservazione riguardo a questo pezzettino, è un esempio, mica è solo in esso che sta il problema ovviamente =P. Tu potresti dirmi che è una stupida inerzia, beh… dipende se è l’unico “difetto di questo tipo” nel romanzo, oppure se la cosa si ripete abitualmente. Ho ho usato l’esempio per far capire una delle cose che mi aspetto come lettrice.
    Infatti, riguardo al tuo ultimo post, ti dico: concordo sul fatto che conta molto il messaggio e l’aspetto diciamo “filosofico/psicologico”. Però (specialmente in generi come questo) attribuisco grande importanza anche alle questioni pratiche dell’avventura che i protagonisti vivono. Non voglio semplicemente che il romanzo mi trasmetta un “messaggio”, ma voglio anche leggere di come effettivamente si vivono concretamente determinate situazioni. Chiedo sicuramente più “attenzione alla realtà” di quella presente nella Troisi (mi baso sul solo libro che ho letto e sulle citazioni presenti). Boh, spero di essermi fatta capire, se vuoi ti mando un esempio di testo che da questo punto di vista è decisamente più curato.
    Per quanto riguarda invece il “messaggio profondo”, non posso esprimermi più di tanto, in quanto non ho letto la prima trilogia. Possiedo solo “La Setta degli Assassini” e sinceramente tutta questa profondità non ce la vedo proprio. Non ho ricevuto emozioni particolari, non c’è stato nulla di speciale che mi ha fatto riflettere, il modo in cui le tematiche sono state trattate non mi ha soddisfatto. Quindi, per quanto mi riguarda, non c’è affatto stato questo pregio che dici tu (a controbilanciare altri difetti).
    Il duello in volo sui draghi tra due spadaccini sinceramente faccio piuttosto fatica a raffigurarmelo per svariate ragioni (ad esempio, mi viene subito in mente la grande apertura delle ali, non so quanto contatto fisico ci possa essere in volo fra le due persone in groppa…). Infatti l’immagine che hai presentato raffigura semplicemente un guerriero su un drago con una spada in mano, è ben altro discorso. I falchi e le aquile fanno uno scontro animale/animale, è diverso. Se tale duello è presente anche in altri romanzi, vuol dire che il discorso vale pure per essi. Lascio il beneficio del dubbio, magari si tratta una mia carenza di immaginazione, ma in questo caso vorrei una descrizione tale che mi renda la cosa visibile e credibile (non so se l’ha fatta la Troisi), visto che come scena non è nemmeno tanto ordinaria…

  60. 101 D.

    @Carlo: ma in definitiva che importanza ha?
    Veramente c’era un motivo … lasciamo perdere :(

    E’ vero o no che chi salva una vita salva il mondo intero?

    Se era una domanda rivolta a me: Dipende dal fine. Ma con tutti i morti che ha fatto l’umanità, ogni vita salvata è un fardello in meno sulla nostra coscenza collettiva. Io l’ho interpretata cosi.

  61. 100 Carlo

    D scrive:

    Ok, gli alberi e la vegetazione sono due cose distine, mi va bene. Però è specificato che acqua non ce n’è:
    Non c’era stormire di fronde, non c’erano animali; nemmeno l’acqua.
    E le piante ne hanno bisogno. Questa frase è da interpretare come: Non ci sono ne laghi ne fiumi, ma il terreno è abbastanza umido da far crescere piante e muffa? Il che è anche fattibile. C’è solo qualche rivoletto qua e la.
    Avevo il dubbio su quali proviste si conservino per un mese, ma se ci sono arbusti sarà pieno di piante con piccole nocciole o cose simili che si mantengono bene.

    Che dici? Visto cosi è più coerente?

    Magari si’, caro D., ma in definitiva che importanza ha? Vogliamo discutere, una buona volta, del vero contenuto di questa storia? Del messaggio che porta? Di questa straordinaria descrizione di quanto il Male possa essere seducente, e di quale motivazione logica convincente questo possa avere? Del perche’ e’ realmente difficile uccidere il Tiranno, anche quando e’ reso ormai inerme dal Talismano e si trova di fronte a Nihal? Il discorso finale del Tiranno a Nihal e’ semplicemente un capolavoro. Guarda la luna, non il dito. Apri le tue porte, e ascolta quello che un autore cerca di comunicarti. Ha lavorato duro proprio a questo scopo.

    … Mi viene in mente una discussione avuta con un cretino, tempo fa… uno che non si curava di nascondere troppo le sue simpatie neonaziste. E questo imbecille criticava il film “The Schindler’s List” enumerandone caparbiamente e minuziosamente tutte le inaccuratezze storiche… Finche’ un altro mio amico (una grande persona) ha sbottato: “Ma piantala! E’ vero o no che chi salva una vita salva il mondo intero?“. L’ha definitivamente zittito. Grazie a Dio.

  62. 99 Carlo

    fabbiuzz scrive:

    No guarda, non ci siamo proprio.
    E’ chiaro che leggendo troppi libri della Troisi tu abbia sviluppato la sua forma mentis, se così si può dire, ma qui dobbiamo chiamare le cose con il loro nome ed evitare, per quanto possibile, di essere imprecisi.
    La mafia non esiste da secoli: deriva dal brigantaggio della seconda metà del secolo XIX (quindi al massimo ha 150 anni o giù di lì).

    Bah, ci ho messo un secondo… Cito dalla Wikipedia:

    La sua origine è tradizionalmente messa in relazione all’antico fenomeno del brigantaggio, tuttavia è doveroso precisare che tale asserzione è poco condivisa; buona parte degli studiosi ritiene di retrodatare il fenomeno al XVI secolo.

    A me tornano cinque secoli. In ogni caso – e questo riesci sicuramente a capirlo bene, tu che hai la forma mentis di un titano – questo e’ irrilevante rispetto al vero punto di questa discussione: l’intoccabilita’ dei membri di una setta e’ facilmente spiegabile e osservabile storicamente. Inoltre, e questo sei stato costretto a evitare di affrontarlo, gli assassini della Gilda della Troisi (te lo metto in boldface cosi’ forse passa la tua scatola cranica) sono esponenti di una religione che funziona perche’ Thenaar e’ di fatto la sorgente della magia. Quindi diventano piu’ intoccabili che mai. Fanno paura. Uccidere un assassino significa che si sara’ individuati, e quindi uccisi. E’ evidente che sei un lettore distratto e svogliato, perche’ queste cose sono messe bene in chiaro numerose volte nel libro.

    Se poi vogliamo assimilare il brigantaggio a fenomeno mafioso tout court, allora anche la cavvaleria medievale era una forma di mafia che agiva in modo non dissimile a quella attuale (angariare i più deboli, sostituirsi allo stato centrale, pretendere di essere pagati per la “protezione”, norme di affiliazione basate sul rispetto delle gerarchie interne ecc. ecc. ecc. erano tutti modi di agire dei cavalieri medievali). Ragionando in questo modo anche i cavalieri templari erano dei mafiosi.

    Si’, pero’, chissenefrega, scusa.

    Cercherò di spiegartelo col cucchiaino come si fa con i bambini, così ci arivi anche tu (spero).
    La Troisi non si è documentata perché nel suo romanzo non offre una valida alternativa a ciò che la storia ha già prodotto: oddio, se avesse creato una setta di assassini che agisse in modo credibile, tanto di cappello. Il fatto è che storicamente la setta è esistita e agiva in modo del tutto dissimile alle marionette troisiane, che di assassinoso hanno solo il pomposo nome (che fa figo).

    Come ti ho detto, non e’ tutto qui: fa anche molto “figo” avere un mago potentissimo come loro capo, e un dio reale (non una invenzione, come nel nostro mondo…), che fa sul serio dei “miracoli”. Rifiutarsi di considerare questo significa… criticare un romanzo fantasy come se fosse un romanzo storico. Significa, cioe’, essere particolarmente ottusi. Va bene?

    L’avesse chiamata Setta degli Sventratori di Papere non sarebbe cambiato molto: poco realistici erano e poco realistici sarebbero rimasti (ma almeno avrebbe evitato un confronto imbarazzante).

    Divertente, gli “Sventratori di Papere”. :-)

    Non basta chiamarsi setta degli Assassini e ammazzare qualcuno per essere tali, bisogna anche comportarsi in modo consono (o almeno pensare a un modo elegante per farli agire in modo diverso, un modo che non contraddica le regole da lei stessa stabilite).

    Gia’, e tra queste regole da lei stessa stabilite c’e’ che sono affiliati di una religione che funziona. Ma magari a questo punto ti metterai a criticare i romanzi fantasy perche’ esiste la magia, e questo e’ “assurdo”, perche’ la magia mica esiste, eccheccavolo…

    Un assassino immerso in un mondo in cui l’omicidio è considerato un reato NON PUO’ andare in giro a dichiarare ai quattro venti di essere un reo, a meno che non sia folle o demente.

    Puo’, perche’ e’ protetto da un dio potente. Hello? Hello? Terra chiama Saturno, Terra chiama Saturno! Rispondi, Fabbiuzzu!

    Se fa in modo diverso non è originalità e nemmeno licenza poetica, ma è una STRONZATA.

    Stronzate saranno quelle che scrivi tu…

    E’ la stessa contraddizione logica che abbiamo quando fa combattere i suoi fantaccini a dorso di drago usando delle spade (un’altra delle STRONZATE della Troisi che ti sei ben visto dal commentare, visto che è difficile difendere l’indifendibile): o i draghi sono piccoli come cavalli o le spade sono lunghe come lance. Non c’è verso di uscirne, ahimé (anzi ahivoi).

    Ma non dire cagate… Sta a vedere che adesso la Troisi e’ l’inventrice dei duelli di spada a dorso di drago. Oltre a essere un’icona della fantasy (non so, piglia questo: https://www.spielaktuell.de/images/Herrscher%20und%20Drachen.jpg ), non vedo dove sia il problema: i draghi possono planare vicinissimi l’uno all’altro, con velocita’ relativa prossima a zero, o passarsi vicino velocissimi per permettere attacchi fulminei – proprio come fanno falchi e aquile.

    ps: io mi berrò il mio caffé, ma tu hai bisogno di iniezioni di fosforo e in gran quantità :D

    Si’, bravo: adesso va in giro a raccontare come ti e’ andata: “Ho dato una nasata sul suo pugno, e una mentata sul suo ginocchio!”. :-D

  63. 98 D.

    @Carlo: Ciao ^^

    Ok, gli alberi e la vegetazione sono due cose distine, mi va bene. Però è specificato che acqua non ce n’è:
    Non c’era stormire di fronde, non c’erano animali; nemmeno l’acqua.
    E le piante ne hanno bisogno. Questa frase è da interpretare come: Non ci sono ne laghi ne fiumi, ma il terreno è abbastanza umido da far crescere piante e muffa? Il che è anche fattibile. C’è solo qualche rivoletto qua e la.
    Avevo il dubbio su quali proviste si conservino per un mese, ma se ci sono arbusti sarà pieno di piante con piccole nocciole o cose simili che si mantengono bene.

    Che dici? Visto cosi è più coerente?

  64. 97 Carlo

    AryaSnow scrive:

    Ecco, ad esempio ci sono alcuni punti riguardo a cui io sarei curiosa di sentire qualche replica. Ti quoto un pezzo della terza recensione. In corsivo c\’è lo scritto della Troisi, sotto le critiche di Gamberetta.
    Apprezzo comunque il fatto che tu stia criticando la sostanza delle recensioni e non ti stia semplicemente scandalizzando per i toni usati, come invece hanno fatto altri.

    Grazie AryaSnow, questo e’ lo spirito giusto. Procedo senz’altro…

    Uno dei peggiori aspetti delle “recensioni” della Gamberetta e’ che non cita le pagine dalle quali ha tratto i pezzi che commenta: cosi’ puo’ permettersi tranquillamente di citare in modo selettivo. Ci ho messo un po’ a rimettere in contesto i pezzi che la Gamberetta ha citato tutti di seguito (saltando opportunamente alcune parti, che riportero’ a momenti). Il primo pezzo da lei citato e’ a pagina 379, e l’ultimo a pagina 403 (del Talismano del Potere). Mi permetto di essere puntiglioso almeno quanto lei (riaffermando che, a mio modesto parere, non e’ questo il modo di recensire un libro, e che provo profonda ripugnanza a dovermi abbassare a questo livello: Gamberetta e’ una di quelle persone che, se le indichi la luna, ti informa che hai il dito sporco).

    La Troisi ci informa in modo dettagliato che “la vegetazione si infittì e iniziarono a vedere i primi alberi. E prosegue a questo punto dicendo che gli alberi sono pietrificati. Non la vegetazione. Altrimenti l’avrebbe detto prima: la vegetazione era tutta pietrificata, e POI apparvero i primi alberi, che erano anch’essi pietrificati, ad esempio. L’essere di pietra e’ una cosa che viene detta appena appare – proprio perche’ si tratta di qualcosa di eclatante, e non viene nel modo piu’ assoluto affermata nella descrizione della vegetazione – che mica si dirada, no: si infittisce mentre si entra nella foresta. Rileggi quanto vuoi: la descrizione si riferisce esplicitamente e unicamente agli alberi. Quindi, che la vegetazione sia di pietra se l’e’ inventato la Gamberetta tutta da sola. Ma c’e’ di piu’: quando Nihal giunge al Santuario, la Troisi ce lo descrive come un luogo umido: lo fa perche’ e’ una precisazione necessaria. Ma questa citazione e’ stata opportunamente tagliata dalla Gamberetta. Cito:

    Si trovo’ in un luogo stretto e umido, una lunga galleria buia che digradava verso il basso [...] il tetto era puntellato da travi di legno ammuffito.

    Piu’ oltre la grotta del Santuario diventa il rifugio di Nihal e di Sennar (che e’ ferito). Nihal ne maschera l’entrata usando delle frasche, a riprova del fatto che la vegetazione non e’ di pietra. Quando poi Nihal trova il rivolo di acqua fangosa viene usata la parola “persino”, a indicare l’eccezionalita’ della scoperta. Quindi, non mi pare proprio che manchi nulla: la scrittrice e’ attenta a quello che dice – non e’ affatto “distratta” quanto piacerebbe alla Gamberetta.

    Ti ringrazio per l’attenzione… mi spiace di essere stato cosi’ puntiglioso.

  65. 96 fabbiuzz

    Scusa, ma mi sembri decisamente fuori strada… E dire che il mio messaggio era chiaro: infatti iniziavo con la cristallina domanda: “Da quanti secoli esiste la mafia?“. Ho anche usato la parola secoli per agevolare la risposta… ma niente, tutto inutile. Insomma, la mafia esiste da secoli, secoli nei quali tutti sapevano chi erano i mafiosi – e i mafiosi erano intoccabili anche se noti, punto e a capo. E’ chiaro, o serve un disegnino? I romanzi della Troisi oltretutto non mi sembrano ambientati nel ventesimo/ventunesimo secolo – ma lo stesso: la mafia continua a esistere. E quando spunta fuori un Falcone, viene ammazzato nonostante tutto il “sostegno” che riceve dai governanti di turno (che sono papppa e ciccia con la mafia – ecco, abbiamo anche Dohor, non manca nulla…).

    No guarda, non ci siamo proprio.
    E’ chiaro che leggendo troppi libri della Troisi tu abbia sviluppato la sua forma mentis, se così si può dire, ma qui dobbiamo chiamare le cose con il loro nome ed evitare, per quanto possibile, di essere imprecisi.
    La mafia non esiste da secoli: deriva dal brigantaggio della seconda metà del secolo XIX (quindi al massimo ha 150 anni o giù di lì). Se poi vogliamo assimilare il brigantaggio a fenomeno mafioso tout court, allora anche la cavvaleria medievale era una forma di mafia che agiva in modo non dissimile a quella attuale (angariare i più deboli, sostituirsi allo stato centrale, pretendere di essere pagati per la “protezione”, norme di affiliazione basate sul rispetto delle gerarchie interne ecc. ecc. ecc. erano tutti modi di agire dei cavalieri medievali). Ragionando in questo modo anche i cavalieri templari erano dei mafiosi.

    E allora? Non riesco davvero a capire come sei magicamente giunto alla conclusione che la Troisi non si sia documentata su una cosa stranota come i fumatori di hashish. Avrebbe dovuto copiarli, per convincerti?

    Ma se la Troisi avesse fatto una cosa del genere, a questo momento la accusereste di avere copiato gli assassini musulmani, no?

    Ma chi ti ha detto che non l’abbia fatto, scusa? Guarda che non ci arrivo. Hai talenti paranormali?

    A me gli assassini della Gilda sono sembrati personaggi che si integravano perfettamente nel mondo fantastico creato dalla Troisi. Dopotutto, se fai fatica ad accettare l’intoccabilita’ di questi esponenti di una organizzazione religiosa (e di una religione per giunta che funziona perche’ Thenaar e’ di fatto la sorgente della magia), non capisco come tu riesca poi ad accettare elfi, ninfe fatte d’acqua, gnomi, draghi, orchi e fantasmi. Non ti muovere, ordino un buon caffe’ anche a te…

    Cercherò di spiegartelo col cucchiaino come si fa con i bambini, così ci arivi anche tu (spero).
    La Troisi non si è documentata perché nel suo romanzo non offre una valida alternativa a ciò che la storia ha già prodotto: oddio, se avesse creato una setta di assassini che agisse in modo credibile, tanto di cappello. Il fatto è che storicamente la setta è esistita e agiva in modo del tutto dissimile alle marionette troisiane, che di assassinoso hanno solo il pomposo nome (che fa figo). L’avesse chiamata Setta degli Sventratori di Papere non sarebbe cambiato molto: poco realistici erano e poco realistici sarebbero rimasti (ma almeno avrebbe evitato un confronto imbarazzante).
    Non basta chiamarsi setta degli Assassini e ammazzare qualcuno per essere tali, bisogna anche comportarsi in modo consono (o almeno pensare a un modo elegante per farli agire in modo diverso, un modo che non contraddica le regole da lei stessa stabilite). Un assassino immerso in un mondo in cui l’omicidio è considerato un reato NON PUO’ andare in giro a dichiarare ai quattro venti di essere un reo, a meno che non sia folle o demente.
    Se fa in modo diverso non è originalità e nemmeno licenza poetica, ma è una STRONZATA.
    E’ la stessa contraddizione logica che abbiamo quando fa combattere i suoi fantaccini a dorso di drago usando delle spade (un’altra delle STRONZATE della Troisi che ti sei ben visto dal commentare, visto che è difficile difendere l’indifendibile): o i draghi sono piccoli come cavalli o le spade sono lunghe come lance. Non c’è verso di uscirne, ahimé (anzi ahivoi).

    ps: io mi berrò il mio caffé, ma tu hai bisogno di iniezioni di fosforo e in gran quantità :D

  66. 95 AryaSnow

    Se trovi qualche cosa dalla “recensione” alla quale ti piacerebbe vedermi rispondere, citamela qui.

    Ecco, ad esempio ci sono alcuni punti riguardo a cui io sarei curiosa di sentire qualche replica. Ti quoto un pezzo della terza recensione. In corsivo c\’è lo scritto della Troisi, sotto le critiche di Gamberetta.

    Dapprima incontrarono solo ceppi di alberi pietrificati. Anche parte della foresta era stata distrutta, per il cristallo nero di cui erano fatti alcuni dei tronchi. Poi la vegetazione si infittì e iniziarono a vedere i primi alberi. Presentavano tutte le fogge e varietà degli alberi di legno, ma erano interamente di pietra: tronco, rami e foglie. Ciononostante, sembravano vivi. Era una foresta immobile, come congelata in un istante della sua esistenza. Non c’era stormire di fronde, non c’erano animali; nemmeno l’acqua.

    Chiaro, no? È una foresta pietrificata, la vegetazione è di pietra, non c’è acqua, non ci sono animali. Eppure:

    La mezzelfo si avventurò fuori dal santuario per cercare qualche pianta medicinale. Ricordava l’aspetto di alcune di quelle che Laio aveva usato per lei, quando era stata ferita alla spalla, e le cercò ovunque. Si mosse furtiva e ne trovò un paio; erano un po’ avvizzite, ma meglio che niente. Incontrò persino un rivoletto d’acqua. Era fangosa, ma Nihal non ci fece caso e riempì la fiasca che aveva con sé.

    Ma se non c’è acqua?! E le piante medicinali funzionano lo stesso anche se sono di pietra?! Non è finita:

    Nihal batté la foresta per l’intera mattinata e radunò più provviste possibile. Le stipò nella grotta e fece anche riserva d’acqua. Calcolò quanti vettovagliamenti servissero per un mese di permanenza e abbondò.

    Non c’è acqua! Ma Nihal riesce a farne scorta per un mese, e le provviste? Tutta la vegetazione è di pietra, non ci sono animali, quali provviste?! Ma perché un lettore, peggio ancora se un ragazzo o un bambino, dovrebbe essere preso per i fondelli in questa maniera?

    Apprezzo comunque il fatto che tu stia criticando la sostanza delle recensioni e non ti stia semplicemente scandalizzando per i toni usati, come invece hanno fatto altri.

  67. 94 Carlo

    Sei decisamente piu’ sveglio della media di questo blog

    Dopo questa tua affermazione, mi domando perché tu sia ancora qui

    Ma per alzare la media del blog.

    Comunque, come fai a dire che lui sia il più sveglio del blog? Conosci tutti personalmente? Sai vita-morte-miracoli di tutti noi?

    Era una battuta, amore…

    Complimenti ancora per la tua “intelligenza” (visto che tu offendi noi, permetterai che ti dia dell’intelligente tra virgolette, vero?) e per la tua maleducazione.

    Io offendo voi?! In questo blog ho letto gli insulti piu’ violenti e immotivati – non tanto nei confronti della Troisi, quanto nei confronti di chi legge i suoi romanzi (cani, incapaci, affetti da “pochezza mentale”, in crisi ormonale, ecc.) – e voi tutti giu’ ad applaudire, e tu vieni a dire a me che INSULTO?!. Ma vergognati!!!

  68. 93 Loreley

    Ragazzi, tutti a casa mia! Il caffè lo offro io ;)

  69. 92 Sandy85

    Sei decisamente piu’ sveglio della media di questo blog

    Dopo questa tua affermazione, mi domando perché tu sia ancora qui a scrivere ed a commentare cose che per te vanno benissimo, ma che, per la maggior parte degli utenti, non vanno bene. (certo sono opinioni personali, ma c’è sempre qualcuno che te le confuta e ti fa vedere il rovescio della medaglia)
    Comunque, come fai a dire che lui sia il più sveglio del blog? Conosci tutti personalmente? Sai vita-morte-miracoli di tutti noi? Complimenti ancora per la tua “intelligenza” (visto che tu offendi noi, permetterai che ti dia dell’intelligente tra virgolette, vero?) e per la tua maleducazione.

  70. 91 Carlo

    Carlo: Ti piacerebbe veder affogare la mia qualita’ nella vostra quantita’?

    No, sono certo che sai nuotare. Era per avere il maggior numero di opinioni possibile, che c’è di male in questo?

    Sei un grande! :-)

  71. 90 Carlo

    Senza offesa,

    Ottimo inizio, per uno che poi conclude con “la Troisi è la regina del pressapochismo e la cosa deve essere contagiosa, visto che anche i suoi lettori più accaniti (nel senso che sono dei cani? :D) fanno di tutto per abbassarsi al suo livello“, comunque accetto: ho capito che questo e’ un blog dove l’invettiva e’ la regola, e io mi adatto volentieri (ammetto che e’ divertente).

    ma questa è una scemenza bella e buona.
    I mafiosi di cui è CERTA l’affiliazione a una cosca o sono reclusi o vivono in latitanza, con un mandato di cattura sulla loro testa.

    Scusa, ma mi sembri decisamente fuori strada… E dire che il mio messaggio era chiaro: infatti iniziavo con la cristallina domanda: “Da quanti secoli esiste la mafia?“. Ho anche usato la parola secoli per agevolare la risposta… ma niente, tutto inutile. Insomma, la mafia esiste da secoli, secoli nei quali tutti sapevano chi erano i mafiosi – e i mafiosi erano intoccabili anche se noti, punto e a capo. E’ chiaro, o serve un disegnino? I romanzi della Troisi oltretutto non mi sembrano ambientati nel ventesimo/ventunesimo secolo – ma lo stesso: la mafia continua a esistere. E quando spunta fuori un Falcone, viene ammazzato nonostante tutto il “sostegno” che riceve dai governanti di turno (che sono papppa e ciccia con la mafia – ecco, abbiamo anche Dohor, non manca nulla…).

    Poi, se vanno in giro per la loro roccaforti – di solito qualche paesino sperduto – e godano della complicità (o rassegnazione) della popolazione locale, è un altro discorso, ma un Riina che camminasse per le strade di Palermo con la divisa da mafioso addosso (asd) non durerebbe mezzo secondo: non perché le autorità potrebbero arrestarlo, ma per via delle cosche rivali alle quali non parrebbe vero di poterlo assassinare così comodamente.
    Ovviamente, nel mondo della Torisi non esiste che una gilda rivale (o una fazione interna) possa concepire di levare di mezzo i propri capi facendoli fuori uno a uno o denunciandoli alle autorità.

    Bravo! L’hai detto tu. Se no l’avrei detto io… Sei decisamente piu’ sveglio della media di questo blog (lo so, lo so, non e’ un grandissimo risultato, ma e’ il migliore complimento che ti posso fare al momento).

    Sono assassini ma, per Dio!, hanno un’etica pure loro! E poi è fantasy, non dimentichiamolo.

    Duh?

    Eppure sarebbe bastato poco per documentarsi: la setta degli assassini è storicamente esistita nel nostro mondo. Era formata da musulmani addestrati per avvicinare uomini politici o altri potenti e assassinarli.

    E allora? Non riesco davvero a capire come sei magicamente giunto alla conclusione che la Troisi non si sia documentata su una cosa stranota come i fumatori di hashish. Avrebbe dovuto copiarli, per convincerti?

    Poiché di solito queste autorità viaggiavano scortate (mica erano scemi!) la sorte dell’assassino era segnata in anticipo e dopo aver compiuto l’omicidio, veniva massacrato insieme alla sua vittima. Gli assassini erano i kamikaze di allora: per vincere la paura della morte (di solito una morte orribile, è meglio sottolinearlo) si imbottivano di droga (assassino viene da hashish). Era gente che veniva “motivata” con la promessa di essere accolta in paradiso con tutti gli onori e sulla quale gli addestratori usavano mezzi molto simili al “lavaggio del cervello” di cui a volte si servono i servizi segreti odierni.

    Ma se la Troisi avesse fatto una cosa del genere, a questo momento la accusereste di avere copiato gli assassini musulmani, no?

    Non dico che avrebbe dovuto riproporre paro paro la struttura di questa organizzazione, ma almeno documentarsi su di essa, suvvia!

    Ma chi ti ha detto che non l’abbia fatto, scusa? Guarda che non ci arrivo. Hai talenti paranormali?

    Insomma, come al solito la Troisi è la regina del pressapochismo e la cosa deve essere contagiosa, visto che anche i suoi lettori più accaniti (nel senso che sono dei cani? :D) fanno di tutto per abbassarsi al suo livello.

    A me gli assassini della Gilda sono sembrati personaggi che si integravano perfettamente nel mondo fantastico creato dalla Troisi. Dopotutto, se fai fatica ad accettare l’intoccabilita’ di questi esponenti di una organizzazione religiosa (e di una religione per giunta che funziona perche’ Thenaar e’ di fatto la sorgente della magia), non capisco come tu riesca poi ad accettare elfi, ninfe fatte d’acqua, gnomi, draghi, orchi e fantasmi. Non ti muovere, ordino un buon caffe’ anche a te…

  72. 89 D.

    Carlo: Ti piacerebbe veder affogare la mia qualita’ nella vostra quantita’?

    No, sono certo che sai nuotare. Era per avere il maggior numero di opinioni possibile, che c’è di male in questo?

  73. 88 fabbiuzz

    Stamattina ti devi essere svegliato un po’ rintontito: ieri eri molto piu’ vivace (mentalmente parlando, intendo). Oggi sembri proprio come… spento. Vabbe’. La tua domanda e’ cosi’ idiota che non so neppure da quale parte cominciare… Ecco: un bell’esempio reale. Da quanti secoli esiste la mafia (o la camorra, la ‘ndrangheta, fa un po’ tu)? Eppure, tutti sanno chi sono i mafiosi. Tu diresti che basta informare la polizia della loro identita’. Oppure basterebbe abbatterli a colpi di balestra (o fucile) quando girano per strada. Che ci vuole? Potrei concludere qui, ma continuo, perche’ capisco che non ti sei ancora interamente svegliato, cosi’ ti aiuto. Il problema e’ che la mafia tende a essere un po’ vendicativa, come dire. Cosi’ nessuno osa fare il primo passo, nessuno osa abbattere il primo “a colpi di balestra” per la strada. Occorrono eroi – e in genere questi finiscono ammazzati comunque, perche’ sono soli. La Gilda e’ uguale. Tutti ne sono terrorizzati, i suoi membri girano in divisa proprio perche’ sono intoccabili, solo il vederli terrorizza. La loro vendetta inevitabile.

    Senza offesa, ma questa è una scemenza bella e buona.
    I mafiosi di cui è CERTA l’affiliazione a una cosca o sono reclusi o vivono in latitanza, con un mandato di cattura sulla loro testa. Poi, se vanno in giro per la loro roccaforti – di solito qualche paesino sperduto – e godano della complicità (o rassegnazione) della popolazione locale, è un altro discorso, ma un Riina che camminasse per le strade di Palermo con la divisa da mafioso addosso (asd) non durerebbe mezzo secondo: non perché le autorità potrebbero arrestarlo, ma per via delle cosche rivali alle quali non parrebbe vero di poterlo assassinare così comodamente.
    Ovviamente, nel mondo della Torisi non esiste che una gilda rivale (o una fazione interna) possa concepire di levare di mezzo i propri capi facendoli fuori uno a uno o denunciandoli alle autorità. Sono assassini ma, per Dio!, hanno un’etica pure loro! E poi è fantasy, non dimentichiamolo.
    Eppure sarebbe bastato poco per documentarsi: la setta degli assassini è storicamente esistita nel nostro mondo. Era formata da musulmani addestrati per avvicinare uomini politici o altri potenti e assassinarli. Poiché di solito queste autorità viaggiavano scortate (mica erano scemi!) la sorte dell’assassino era segnata in anticipo e dopo aver compiuto l’omicidio, veniva massacrato insieme alla sua vittima. Gli assassini erano i kamikaze di allora: per vincere la paura della morte (di solito una morte orribile, è meglio sottolinearlo) si imbottivano di droga (assassino viene da hashish). Era gente che veniva “motivata” con la promessa di essere accolta in paradiso con tutti gli onori e sulla quale gli addestratori usavano mezzi molto simili al “lavaggio del cervello” di cui a volte si servono i servizi segreti odierni.
    Non dico che avrebbe dovuto riproporre paro paro la struttura di questa organizzazione, ma almeno documentarsi su di essa, suvvia!
    Insomma, come al solito la Troisi è la regina del pressapochismo e la cosa deve essere contagiosa, visto che anche i suoi lettori più accaniti (nel senso che sono dei cani? :D) fanno di tutto per abbassarsi al suo livello.

  74. 87 Carlo

    Carlo: avete tutti preferito glissare ….
    HEI! Adesso vai in ferramenta e comprati i pezzi per fare un carro di gabbie :D … rendi onore al motto delle LEGO “Se puoi immaginarlo, puoi costruirlo”

    Si’, fai, fai il quoting selettivo… :-) Mica ho detto che non avete risposto a nulla, ho detto che non avete risposto nemmeno al 10% di quello che ho scritto. E quando non l’avete fatto e’ stato perche’ non avevate una beatissima fava da dire, dopo aver fatto una memorabile figura di cacca.

    Questa storia delle mani legete -non legate – rilegate -rislegate sta diventando infinita.

    Come quella delle gabbie… E mi chiedo davvero che senso abbia discutere di un romanzo a questo livello. Un livello che avete scelto voi, bada bene.

    Se davvero te la godi un mondo, come mai non hai ancora aperto bocca sulle altre tre recensioni? Preferisci glissare anche tu? O_o

    Ti piacerebbe veder affogare la mia qualita’ nella vostra quantita’? Dovrei davvero abbassarmi a commentare punto per punto quel ridicolo giochino di “Caccia all’Errore”? Io sto qua: mi sono scelto questo bellissimo e comodissimo thread, e vi rispondo in tempo reale, mostrando con chiarezza che il vostro modo di “criticare” un romanzo e’ un giochetto buono solo per bimbi ritardati. Se trovi qualche cosa dalla “recensione” alla quale ti piacerebbe vedermi rispondere, citamela qui.

    Ma gia che ci sei, mi spiegi tre cose del libro peche mi sono sfuggite:

    … eccolo che riattacca: convinto, proprio…

    A Dubhe viene dato dalla setta degli assassini un libro con indicati tutti i membri, compresi i preti corrotti. Nella prima missione doveva uscire da sola, se l’avesse consegnato alle autorità li avrebbe informati dell’identità di tutta la gilda.
    Gli assassini girano in divisa, basterebbe abbatterli a colpi di balestra quando li vedi per strada. Non corrono nemmeno tanto in fretta poi, la gilda non ha cavalli, dopo aver commesso un omicidio dove devi correre?

    Non so, a me pareva un po strano, ma vediamo che dicono gli altri :/

    Stamattina ti devi essere svegliato un po’ rintontito: ieri eri molto piu’ vivace (mentalmente parlando, intendo). Oggi sembri proprio come… spento. Vabbe’. La tua domanda e’ cosi’ idiota che non so neppure da quale parte cominciare… Ecco: un bell’esempio reale. Da quanti secoli esiste la mafia (o la camorra, la ‘ndrangheta, fa un po’ tu)? Eppure, tutti sanno chi sono i mafiosi. Tu diresti che basta informare la polizia della loro identita’. Oppure basterebbe abbatterli a colpi di balestra (o fucile) quando girano per strada. Che ci vuole? Potrei concludere qui, ma continuo, perche’ capisco che non ti sei ancora interamente svegliato, cosi’ ti aiuto. Il problema e’ che la mafia tende a essere un po’ vendicativa, come dire. Cosi’ nessuno osa fare il primo passo, nessuno osa abbattere il primo “a colpi di balestra” per la strada. Occorrono eroi – e in genere questi finiscono ammazzati comunque, perche’ sono soli. La Gilda e’ uguale. Tutti ne sono terrorizzati, i suoi membri girano in divisa proprio perche’ sono intoccabili, solo il vederli terrorizza. La loro vendetta inevitabile.

    Fatti un caffe’, e buona giornata.

  75. 86 Carlo

    Carlo: avete tutti preferito glissare ….
    HEI! Adesso vai in ferramenta e comprati i pezzi per fare un carro di gabbie :D … rendi onore al motto delle LEGO “Se puoi immaginarlo, puoi costruirlo”

    Si’, fai, fai il quoting selettivo… :-) Mica ho detto che non avete risposto a nulla, ho detto che non avete risposto nemmeno al 10% di quello che ho scritto. E quando non l’avete fatto e’ stato perche’ non avevate una beatissima fava da dire, dopo aver fatto una memorabile figura di cacca.

    Questa storia delle mani legete -non legate – rilegate -rislegate sta diventando infinita.

    Come quella delle gabbie… E mi chiedo davvero che senso abbia discutere di un romanzo a questo livello. Un livello che avete scelto voi, bada bene.

    Se davvero te la godi un mondo, come mai non hai ancora aperto bocca sulle altre tre recensioni? Preferisci glissare anche tu? O_o

    Ti piacerebbe veder affogare la mia qualita’ nella vostra quantita’? Dovrei davvero abbassarmi a commentare punto per punto quel ridicolo giochino di “Caccia all’Errore”? Io sto qua: mi sono scelto questo bellissimo e comodissimo thread, e vi rispondo in tempo reale, mostrando con chiarezza che il vostro modo di “criticare” un romanzo e’ un giochetto buono solo per bimbi ritardati. Se trovi qualche cosa dalla “recensione” alla quale ti piacerebbe vedermi rispondere, citamela qui.

    Ma gia che ci sei, mi spiegi tre cose del libro peche mi sono sfuggite:

    … eccolo che riattacca: convinto, proprio…

    A Dubhe viene dato dalla setta degli assassini un libro con indicati tutti i membri, compresi i preti corrotti. Nella prima missione doveva uscire da sola, se l’avesse consegnato alle autorità li avrebbe informati dell’identità di tutta la gilda.
    Gli assassini girano in divisa, basterebbe abbatterli a colpi di balestra quando li vedi per strada. Non corrono nemmeno tanto in fretta poi, la gilda non ha cavalli, dopo aver commesso un omicidio dove devi correre?

    Non so, a me pareva un po strano, ma vediamo che dicono gli altri :/

    Stamattina ti devi essere svegliato un po’ rintontito: ieri eri molto piu’ vivace (mentalmente parlando, intendo). Oggi sembri proprio come… spento. Vabbe’. La tua domanda e’ cosi’ idiota che non so neppure da quale parte cominciare… Ecco: un bell’esempio reale. Da quanti secoli esiste la mafia (o la camorra, la ‘ndrangheta, fa un po’ tu)? Eppure, tutti sanno chi sono i mafiosi. Tu diresti che basta informare la polizia della loro identita’. Oppure basterebbe abbatterli a colpi di balestra (o fucile) quando girano per strada. Che ci vuole? Potrei concludere qui, ma continuo, perche’ capisco che non ti sei ancora interamente svegliato, cosi’ ti aiuto. Il problema e’ che la mafia tende a essere un po’ vendicativa, come dire. Cosi’ nessuno osa fare il primo passo, nessuno osa abbattere il primo “a colpi di balestra” per la strada. Occorrono eroi – e in genere questi finiscono ammazzati comunque, perche’ sono soli. La Gilda e’ uguale. Tutti ne sono terrorizzati, i suoi membri girano in divisa proprio perche’ sono intoccabili, solo il vederli terrorizza. La loro vendetta inevitabile.

    Fatti un caffe’, e buona giornata.

  76. 85 D.

    @Carlo: avete tutti preferito glissare …. HEI! Adesso vai in ferramenta e comprati i pezzi per fare un carro di gabbie :D … rendi onore al motto delle LEGO “Se puoi immaginarlo, puoi costruirlo”

    Questa storia delle mani legete -non legate – rilegate -rislegate sta diventando infinita.
    Se riuscissi a scrivere il mio racconto alla velocita con cui tu fai i commenti, avrei scritto mattoni che al confronto “Il signore degli anelli” sebrerebbe un tascabile :D

    Se davvero te la godi un mondo, come mai non hai ancora aperto bocca sulle altre tre recensioni? Preferisci glissare anche tu? O_o

    Ma gia che ci sei, mi spiegi tre cose del libro peche mi sono sfuggite:
    A Dubhe viene dato dalla setta degli assassini un libro con indicati tutti i membri, compresi i preti corrotti. Nella prima missione doveva uscire da sola, se l’avesse consegnato alle autorità li avrebbe informati dell’identità di tutta la gilda.
    Gli assassini girano in divisa, basterebbe abbatterli a colpi di balestra quando li vedi per strada. Non corrono nemmeno tanto in fretta poi, la gilda non ha cavalli, dopo aver commesso un omicidio dove devi correre?

    Non so, a me pareva un po strano, ma vediamo che dicono gli altri :/

  77. 84 Carlo

    La Gamberetta, ormai alla disperazione, ci riprova:

    Ma tu il romanzo l’hai letto? Perché Dubhe pensa che il pugnale sia irraggiungibile quando ha ancora le mani libere…

    Mamma mia, qui devi avere avuto un orgasmo, povera ciccia… Non avevi nulla cui appigliarti, e poi – miracolo – questo!!! :-)
    Vero, sono andato a controllare: e’ alla prima pagina del romanzo. Mica lo so a memoria, credevo la frase si riferisse a quando si trovavano ancora legate sul carro (dopotutto si parlava di quello). Comunque, all’inizio del romanzo Dubhe non si trova in una situazione di pericolo: porta istintivamente la mano al fianco, dove normalmente si trova il pugnale, mentre questo si trova invece cucito nella tasca, irraggiungibile alle sue dita a meno che non intenda strappare il vestito, cosa che in quel momento non c’e’ alcun bisogno di fare. La descrizione e’ del tutto appropriata. Nella scena del lavaggio al fiume, invece, l’idea esiste: Dubhe medita di estrarre effettivamente il pugnale dal vestito. Di nuovo, perfettamente appropriato.
    Pare che io sia condannato a sillabarti le spiegazioni come si e’ costretti a fare con gli ottusi: perche’? Una persona della tua intelligenza… andiamo.

    Detto questo, in tutta sincerità non hai espresso nessun concetto che vada oltre il “perché sì!!!”

    Non scherziamo: il “perche’ si’” e’ un tuo monopolio, che io non mi sogno di rompere. Nessuno (tantomeno tu) ha risposto neppure a un decimo delle mie argomentazioni: avete tutti preferito glissare, va la’… E’ inutile che fai finta di niente. Vabbe’, in qualche modo devi salvare la faccia – guarda che ti capisco, eh… dev’essere dura, per una che non ha “tempo e soldi da dedicare alla Troisi”, buahahaha! :D

    o “tanto basta immaginarsi qualcos’altro

    … ma cosa “qualcos’altro”?! Siete voi che faticate tutto il tempo a immaginare qualcos’altro, va…

    e ogni contraddizione scompare”, perciò non ho alcun interesse a uscire dalla mia “pigrizia” (che è studiare, scrivere almeno 2 ore ogni giorno, leggere il doppio)

    … si’, e “imparare la Treccani a memoria”, certo.

    per discutere con te.
    Se ti sta bene, ottimo, se non ti va bene, problemi tuoi.

    Io non ho problemi: per dirti la verita’, me la sto godendo un mondo con te.

  78. 83 Loreley

    …Non ci avevo pensato! :D
    No be’, a parte tutto, naturalmente mi basta dare un occhio anche al primo capitolo, giusto così, se ti va. Se poi è così bello aspetterò la pubblicazione per finirlo tutto ;)

  79. 82 D.

    @Loreley: E se poi me lo copi? :DDDDD
    Appena sarà presentabile te lo mando ;)

  80. 81 Loreley

    @D. 325 pagine! Più che un racconto è un romanzo, direi :D
    Se ti va passa pure a me –>darkkitty@alice.it Mi hai fatto venire la curiosità ;)

  81. 80 Gamberetta

    @Carlo. Ma tu il romanzo l’hai letto? Perché Dubhe pensa che il pugnale sia irraggiungibile quando ha ancora le mani libere…

    Detto questo, in tutta sincerità non hai espresso nessun concetto che vada oltre il “perché sì!!!” o “tanto basta immaginarsi qualcos’altro e ogni contraddizione scompare”, perciò non ho alcun interesse a uscire dalla mia “pigrizia” (che è studiare, scrivere almeno 2 ore ogni giorno, leggere il doppio) per discutere con te.
    Se ti sta bene, ottimo, se non ti va bene, problemi tuoi.

  82. 79 Carlo

    Se il pugnale è cucito all’interno della gonna, e quindi è irraggiungibile per le sue dita, come caspita farebbe a essere pronta a estrarlo per ogni evenienza? Perché è per quella ragione che avvicina la mano al pugnale, o no?
    Che mi son persa? O_o

    Ti sei persa che il pugnale e’ irraggiungibile per le sue dita quando e’ ancora legata. Quando invece e’ libera, e’ facile strappare il vestito e impugnare l’arma.

  83. 78 D.

    @Gamberetta: Ho poco tempo in questo periodo, però se hai messo in rete qualche racconto lo leggo volentieri, e lo massacrerò con gusto. ^_^

    Sto scrivendo un racconto, ora sono a 325 pagine :S, ma nello stato in cui è adesso basta solo l’impaginazione a renderlo orribile anche senza leggerlo.
    Se poi aggiungi che il mio computer, con 2GB di ram, non ha abbastanza memoria per sottolineare in rosso tutti gli errori che trova, capisci che basta mettere un dito a caso sulla pagina per tovare un errore.
    Quando avrò finito di revisionarlo te lo manderò volentieri ^^ grazie per l’offerta.

  84. 77 Carlo

    La Gamberetta scrive:

    Le “regolette” non sono incise nella pietra.

    Concordo, ma tu accusi la Troisi di non seguirle (e secondo me comunque le segue). Dunque?

    Possono essere violate a patto di saper quello che si sta facendo (e comunque nella narrativa di genere non c’è particolare bisogno di essere originali dal punto di vista stilistico),

    Concordo pure qui (anche se cercare di non annoiare il lettore mi pare decisamente fondamentale, come regola).

    la Troisi non sa quello che sta facendo.

    Boh… secondo me si’. Per quanto posso vedere, la sua analisi del Male, nella prima e nella seconda trilogia, e’ assolutamente geniale. E straordinariamente nuova.

    Ciò detto, credo per te andrebbe bene anche se ci fosse a pagina 1: “Nacque Nihal” e a pagina 300: “Il Mondo Emerso era salvo” con le pagine in mezzo bianche: immaginazione!

    Evidentemente hai gia’ terminato le “munizioni”, se sei costretta a mettere mano a queste iperboli assurde. Ho detto cose ben diverse da questa: tu lo sai bene, e lo sanno molto bene anche gli altri, c’e’ ben poco altro da aggiungere.

    In realtà è proprio per quello che uno scrittore è pagato e letto: per supplire quella dose d’immaginazione che il lettore non ha.

    Questa e’ una stupidaggine cosi’ grande, da farmi sentire il bisogno di comprarmi uno schermo piu’ ampio. Ma gia’: l’opinione che i lettori siano degli imbecilli, degli incapaci di intendere e di volere che si lasciano sedurre da una bella copertina, e’ decisamente diffusa fra te e i tuoi seguaci… Io la trovo una cosa orribile e offensiva. Denota incredibile arroganza. La gente non e’ cosi’ stupida come credi. O come speri, Gamberetta.

    Se la storia me la devo inventare da sola non dedico tempo e soldi alla Troisi.

    Trova qualcosa di meglio: sono convinto che hai tutte le carte in regola per riuscire a intavolare una discussione degna di essere chiamata tale. Lascia perdere queste frasette ad effetto, ed esci dalla pigrizia: fai un piccolo sforzo, coraggio.

  85. 76 Gamberetta

    @D.

    Purtroppo la cosa più difficile è trovare qualcuno che legga quel che scrivo, le persone leggono pochissimo e il fantasy men che meno.

    Ho poco tempo in questo periodo, però se hai messo in rete qualche racconto lo leggo volentieri, e lo massacrerò con gusto. ^_^

    @Loreley. Non ho niente contro i corsi di scrittura. Il problema è che ho qualche dubbio sugli insegnanti, almeno in Italia: chi ti può insegnare in Italia a scrivere fantasy/fantascienza?

    @Carlo. Le “regolette” non sono incise nella pietra. Possono essere violate a patto di saper quello che si sta facendo (e comunque nella narrativa di genere non c’è particolare bisogno di essere originali dal punto di vista stilistico), la Troisi non sa quello che sta facendo.
    Ciò detto, credo per te andrebbe bene anche se ci fosse a pagina 1: “Nacque Nihal” e a pagina 300: “Il Mondo Emerso era salvo” con le pagine in mezzo bianche: immaginazione! In realtà è proprio per quello che uno scrittore è pagato e letto: per supplire quella dose d’immaginazione che il lettore non ha. Se la storia me la devo inventare da sola non dedico tempo e soldi alla Troisi.

  86. 75 Carlo

    Ma LOL! A questo punto mi pare che tu veda “recensioni” ovunque :D

    Ho gia’ risposto a questo…

    Per quanto mi riguarda, io ho solo commentato la parte che ha postato Gamberetta; mi sono fatta venire dei dubbi proprio per il fatto che, ebbene sì Carlo, io quel libro NON l’ho letto, e sono stata infatti corretta da chi invece l’ha fatto.

    E non ti vergogni neanche un pochettino?

    Recensione? Appena avrò letto il libro forse potrò pensare di farla. Ma questo non significa che io non sia libera di commentare una stracciatissima pagina di un libro. Oppure non posso?

    Partecipare a un linciaggio solo per sfogare i propri istinti sadici mi pare disdicevole.

    Ah, una cosa. Io i restanti libri della Troisi li ho letti, tutti, quindi una mezza idea di come scrive me la sono fatta, tranquillo ;)

    Coooosa?! Hai letto tutti i libri della Troisi? E come ci sei riuscita? E’ il sadismo che, al solito, si accompagna al masochismo? :-)))

  87. 74 Carlo

    Scusami, ma io ti avevo scritto prima:
    Porco!!! è un libro per ragazzi non un porno! (anche se le copertine della prima trilogia potevano trarre in inganno)

    Abbiamo la stessa opinione al riguardo :)

    Certo, e mi hai fatto ridere di gusto. Della qual cosa ti ringrazio. :-)

  88. 73 D.

    @Carlo: Comunque, la ragione per cui non sono state stuprate e’ semplice: e’ un libro per ragazzi. Puo’ parere giusto non esagerare, ti pare?

    Scusami, ma io ti avevo scritto prima:

    D. scrive:
    @Carlo: come mai le due contadinelle non sono state stuprate?

    Porco!!! è un libro per ragazzi non un porno! (anche se le copertine della prima trilogia potevano trarre in inganno)

    Abbiamo la stessa opinione al riguardo :)

    Negli accampamenti militari non era raro trovare delle sgualdrine :D forse era più difficile non trovarle.

    Carlo: Beh, a tuo onore devo ammettere che, in questo blog, tu sembri l’unico a essere dotato di un decente senso dell’umorismo. :-)

    Decisamente pessimo invece, visto che era l’unica frase che ho detto seriamente :S Anche i crociati avevano al seguito delle sgualdrine ^^ Fedeli si ma stupidi no :D

  89. 72 Carlo

    Comunque ormai è chiaro (qui e là tra un flame e l’altro) che, oltre ad aver capito si e no uno scarso 40% di ciò che ho scritto, tu rimarrai comunque nella tua idea, e non ho assolutamente voglia di fartela cambiare.

    Cos’e’, un ennesimo caso di bue che da’ del cornuto alll’asino? :-)))
    A quanto mi risulta siete voi quelli che passano il tempo a “odiare” qualsiasi cosa uscita dalla penna della Troisi, aggrappandosi a inezie tirate per i capelli, fingendo di “non capire” cio’ che e’ evidentissimo.

  90. 71 Carlo

    Okay. George R. R. Martin, “Il trono di spade”. Prologo del libro, il primo della saga. Se non ce l’hai, te lo mando via email.

    Mandamelo via email. Bada bene: probabilmente mi piacera’ moltissimo. Il mio “farlo a pezzi” sara’ esclusivamente un esercizio dimostrativo: e’ molto piu’ facile distruggere che costruire.

    Scrivi a shadowmat@t-online.de

  91. 70 Carlo

    In realtà non è così semplice, perché io non credo nell’efficacia dei “manuali per lo scrittore”, che sì possono darti qualche dritta, per carità, ma sostanzialmente non penso che siano loro a insegnarti come scrivere.

    Loro no, e la Gamberetta si’? Che non fa altro che citare “regole di scrittura” che la Troisi violerebbe costantemente?

    [...] Io attualmente sto frequentando una scuola di scrittura che non ha come scopo quello di darti una tecnica che ti permetta di scrivere universalmente bene, ma è semmai un luogo di incontro dove si discute di lettura e di scrittura. Negli “esercizi” ci danno alcune regolette da seguire (che per altro sono le stesse che cita Gamberetta di solito e che ritroverai sicuramente nei manuali)

    Ecco, infatti: e quelle sarebbero proprio le regole che la Gamberetta cita nel tentativo di “criticare” la Troisi. Com’e’ ‘sta storia: le regolette valgono solo quando fanno comodo a voi? Mica giusto…

  92. 69 Simòn R.

    @Sandy85: bé, allora diciamo “la maggior parte delle persone”…

    @D:

    [...]Dov’è che ti dovumenti sulla scrittura creativa? So che ci sono dei manuali, ma non ne ho mai trovato finora.
    Sai consigliarmi qualcosa?

    In questo stesso blog ci sono numerosi articoli e segnalazioni in merito! Guarda, nella colonna in alto a destra, alla voce “scrittura”.

    @Carlo:

    [...]Qualsiasi testo puo’ essere fatto a pezzi, se “analizzato” a questo modo. Posso dimostrartelo quando e come vuoi: indirizzami a un libro fantasy che tu consideri un capolavoro, e io te lo distruggo adottando la stessa tecnica.

    Okay. George R. R. Martin, “Il trono di spade”. Prologo del libro, il primo della saga. Se non ce l’hai, te lo mando via email.

  93. 68 Carlo

    …mmm un aspetto cosi innocuo che le hanno legate come salami e chiuse in una gabbia (di gabbie)? Va bene, la sicurezza non è mai troppa.

    Le hanno legate perche’ non scappassero mentre loro andavano a bersi una birrazza, mi pare ovvio.

    Una critica seria al perché non sono state stuprate? Mmm, visto che hanno la pelle rugosa, frignano e con le membra rovinate e le mani callose dal lavoro nei campi … ma chi le vuole?

    Ma no, sono soldatacci: si accontentano, basta che respirino… :-)

    Comunque, la ragione per cui non sono state stuprate e’ semplice: e’ un libro per ragazzi. Puo’ parere giusto non esagerare, ti pare? Nemmeno Tolkien l’ha fatto, dopotutto.

    Negli accampamenti militari non era raro trovare delle sgualdrine :D forse era più difficile non trovarle.

    Beh, a tuo onore devo ammettere che, in questo blog, tu sembri l’unico a essere dotato di un decente senso dell’umorismo. :-)

  94. 67 Sandy85

    Non dico che non sia vero, ma intendevo più nello specifico… del blog (almeno in quelli che commentano)^^

  95. 66 D.

    @Sandy85: Era un commento in generale, dalle mie parti è cosi almeno :S

    ;-)

  96. 65 Sandy85

    le persone leggono pochissimo e il fantasy men che meno

    Dipende dalle persone ;-)

  97. 64 D.

    @Loreley Ah, e ovviamente scrivi, quando e se ne hai voglia, e sii pronto al confronto, ai commenti negativi, alle stroncature.

    Purtroppo la cosa più difficile è trovare qualcuno che legga quel che scrivo, le persone leggono pochissimo e il fantasy men che meno.
    Purtroppo di pareri negativi ne ho ricevuti pochi, speravo che un manuale potesse aiutarmi di più :S

    Grazie per i consigli ^^

  98. 63 D.

    Carlo: Le due non sono state perquisite perche’ hanno un aspetto assolutamente innocuo: due contadinelle spaurite e piangenti, con la pelle rugosa, le membra rovinate dal lavoro nei campi. Una critica piu’ seria (ma non l’avete fatta) sarebbe: come mai le due contadinelle non sono state stuprate?

    …mmm un aspetto cosi innocuo che le hanno legate come salami e chiuse in una gabbia (di gabbie)? Va bene, la sicurezza non è mai troppa.

    Una critica seria al perché non sono state stuprate? Mmm, visto che hanno la pelle rugosa, frignano e con le membra rovinate e le mani callose dal lavoro nei campi … ma chi le vuole? Negli accampamenti militari non era raro trovare delle sgualdrine :D forse era più difficile non trovarle.

  99. 62 Loreley

    @D. In realtà non è così semplice, perché io non credo nell’efficacia dei “manuali per lo scrittore”, che sì possono darti qualche dritta, per carità, ma sostanzialmente non penso che siano loro a insegnarti come scrivere. Per documentarmi io intendo in senso mooolto lato, e il consiglio che ti posso dare è: leggi, leggi più che puoi, ma se sei interessato a scrivere fallo in maniera critica e magari, perché no, prendi pure qualche appunto se c’è qualche frase o un qualche tipo di tecnica utilizzata che ti piace. Se ti interessa un genere particolare (ad esempio il Fantasy), leggi molto di quel genere, ma senza tralasciare gli altri. Trovati autori preferiti, appassionati alle storie, ai personaggi, guarda come si muovono e come lo scrittore li fa vivere. Impara a distinguere cosa è scritto bene e cosa non lo è, e quindi cosa ti piace e cosa no. Io attualmente sto frequentando una scuola di scrittura che non ha come scopo quello di darti una tecnica che ti permetta di scrivere universalmente bene, ma è semmai un luogo di incontro dove si discute di lettura e di scrittura. Negli “esercizi” ci danno alcune regolette da seguire (che per altro sono le stesse che cita Gamberetta di solito e che ritroverai sicuramente nei manuali) ma non sono universali, servono da “palestra”. Ecco, se trovi qualche buona scuola di scrittura creativa dalle tue parti dacci un’occhiata. Magari ha ragione gamberetta nel dire che sono inutili (io non lo credo; non TUTTE, almeno) ma è pur sempre un’occasione di confronto. Ne vale la pena.
    Per me poi è utilissimo leggere discussioni che hanno a che fare con la scrittura e le recensioni, sia che tu sia d’accordo con queste oppure no (specie, forse, se non sei d’accordo). Internet rappresenta una grande risorsa in questo senso.
    Ah, e ovviamente scrivi, quando e se ne hai voglia, e sii pronto al confronto, ai commenti negativi, alle stroncature: sono batoste, ma ci permettono innanzitutto di non innamorarci indiscriminatamente di ciò che scriviamo (la qual cosa non porterà mai un miglioramento) ma di rifletterci sopra, di raffinare la nostra tecnica, anche qualora non ti trovassi d’accordo con un commento. Sii umile, per quanto possibile.
    Sono sicura che Carlo o Gamberetta ti sapranno dare qualche nome di manuali “per lo scrittore”: ma anche lì, non prendere ciò che dicono come oro colato e non ti fare illusioni sul fatto che, al termine del loro studio, avrai imparato TUTTO della scrittura. Cioè, oddio, io mi auguro che con te sia così :D In tal caso dovrai passarmi assolutamente i tuoi scritti! ^^
    Avrò scritto cose dette e ridette, banali pure, ma spero nel mio piccolo di esserti stata utile :)

  100. 61 Sandy85

    Onde evitare malintesi, il mio ultimo commento era per Simona.

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