Recensioni :: Romanzo :: Twilight

Copertina di Twilight Titolo originale: Twilight
Autore: Stephenie Meyer

Anno: 2005
Nazione: USA
Lingua: Inglese
Traduzione in lingua italiana: Luca Fusari
Editore: Fazi

Genere: Fantasy, Romantico, Ritardo mentale
Pagine: 443

È da circa un anno che sento parlare, di solito in termini entusiastici, di questo Twilight. Ho voluto aspettare che si concludesse la trilogia, con l’uscita di New Moon ed Eclipse, per iniziare a leggerlo. Nel caso si fosse rivelato un bel romanzo non avrei dovuto aspettare neanche un giorno per leggere il seguito!
Poi ho scoperto che nel frattempo la Meyer aveva messo in cantiere altri due romanzi, Breaking Dawn e Midnight Sun, ma ormai Twilight l’avevo comprato.

Al termine della lettura di Twilight avevo il cuore che mi batteva forte forte, e un turbine di sentimenti mi sconvolgeva. Sentimenti difficili da raccontare, e perciò, da brava aspirante scrittrice, cercherò di mostrarli:

Se vedessi la signora Stephenie Meyer appesa per una mano al cornicione di un palazzo di nove piani, le schiaccerei le dita.

Twilight o del Romanticume

Io sono una persona cinica, ma non per questo disdegno le storie romantiche, specie quelle di ambientazione fantastica. Ho riletto il manga di Video Girl Ai non meno di dieci volte, e non riesco mai a trattenere le lacrime quando Yota regala il vestito ad Ai o quando loro due festeggiano il primo compleanno di lei nel nostro mondo.

Video Girl Ai Capitolo Sesto
Video Girl Ai Capitolo Sesto: Il primo appuntamento con Yota indossando il vestito che mi ha regalato. Clicca per ingrandire

Perciò non mi ha mal disposta sapere che Twilight aveva a che fare con vampiri adolescenti innamorati. È vero, diversi neuroni si sono suicidati solo per l’argomento, ma in generale ero pronta a lasciarmi andare e frignare alla fine. Non è successo e anzi alla fine ero nera, perché Twilight è un pessimo romanzo.

La copertina giapponese di Twilight
La copertina dell’edizione giapponese di Twilight

La storia è la seguente: la signora Swan si è appena risposata con un giocatore di baseball professionista. Per questo dovrebbe essere sempre in viaggio al traino del nuovo marito, invece rimane a casa, ad accudire la figlia diciassettenne, Isabella (“Bella”).
Bella comprende il disagio della madre e per farla contenta decide di andare a vivere con il padre naturale, Charlie, capo della polizia di una minuscola cittadina, tale Forks.
Forks è un grumo di case in mezzo ai boschi, e uno dei luoghi più piovosi d’America. Le giornate sono sempre buie e grigie. La povera Bella, non appena si rende conto di dov’è finita, si pente subito della propria generosità, ma ormai il danno è fatto.

Uno dei principi cardine della narrativa è il conflitto. Nella buona parte dei casi tale conflitto è la lotta del protagonista, l’eroe, per vincere un problema (il cavaliere ammazza il drago che aveva rapito la principessa). Senza conflitto non c’è storia: se il drago non rapisce la principessa non c’è conflitto e non c’è niente da raccontare.
Qual è il conflitto in Twilight ? Bella è una ragazza carina ma non troppo, intelligente fino a un certo punto, goffa, insicura, timida, né ricca, né povera. È una persona qualunque. Questo è l’eroe. Il problema è: riuscirà una persona qualunque ad abituarsi alla vita in una piccola cittadina? Riuscirà a farsi nuovi amici a scuola? Si sentirà accettata?
Non è un granché, specie per una storia fantasy, ma la Meyer non è interessata a raccontare alcunché e infatti il problema è risolto per pagina 40 o giù di lì: Bella ha già un paio di amiche e ben quattro spasimanti, tra i quali il Ragazzo Più Bello della Scuola.
Infatti Twilight non è narrativa, Twilight è pornografia per ragazzine sceme.

Pornografia: niente a che vedere con il sesso, del tutto assente nel romanzo, è pornografia in quanto la storia non importa, importano solo le immagini in sé, costruite apposta per suscitare determinati sentimenti. Twilight, al pari di un film porno, è una sequenza di scene slegate, costruite apposta per appagare certe fantasie. Se si vuole un esempio meno crudo lo si può paragonare a un documentario sugli ornitorinchi: non vuol narrare niente, vuol solo mostrare un’ora d’immagini di ornitorinchi, per gli appassionati di ornitorinchi.

Ornitorinco
Ornitorinco

Ragazzine sceme: perché, Dio Santo, se una ha un minimo di fantasia è capace da sola d’immaginarsi di arrivare in una nuova scuola ed essere subito adorata da tutti, compreso il Bello di turno. Ci arrivo persino io. Quando butto dei soldi in un romanzo, voglio qualcosina in più, voglio che la mia fantasia sia aiutata da quella dello scrittore, manipolatore di fantasie per professione. Invece la Meyer non ha niente di più da offrire: lei è una qualunque, lui è il più bello di tutti. Lei ama lui e lui ama lei. Fine della (inesistente) storia.

Ma… ma lui è un vampiro!
Persino la Meyer, forse rileggendo una prima stesura, dev’essersi accorta che senza un qualche minimo elemento d’ulteriore interesse il romanzo non avrebbe venduto. Perciò, tanto per essere Originale (O maiuscola), ha deciso di rendere il Più Bello della Scuola un vampiro!

Ridi, Ridi ché la Mamma ha fatto gli Gnokki!

Vediamo cosa comporta essere vampiri nell’universo di Twilight:
I vampiri sono tutti bellissimi, per citare la protagonista: “bellezza assurda… sovrannaturale… dio greco… ecc. ecc.” Per citare una sagace commentatrice su iBS.it, Edward, il vampiro amante di Bella, è: trp gnokko.

Relativity di M.C. Escher
Esempio di bellezza assurda: forse anche M.C. Escher era uno gnokko!

Essere dei vampiri gnokki implica l’immortalità. Avere forza, agilità e resistenza molto superiori a quelle umane. Avere i sensi molto più sviluppati e quando si compie la mutazione si ottiene anche un potere bonus: c’è il gnokko che predice il futuro, il gnokko che può influenzare lo stato d’animo altrui e il gnokko Edward è un telepatico.
Una piccola nota su questi poteri bonus: sono stati inseriti senza alcuna logica, solo perché servivano alla trama, tanto che Edward può leggere nella mente di chiunque, umano o gnokko, ma non nella mente di Bella. Un classico esempio di regola creata ad hoc e irrealistica, chiaro sintomo di pigrizia o stupidità da parte della Meyer.

Gli gnokki, nell’universo di Twilight, non devono neanche temere la luce del sole, non temono croci, aglio, acqua santa, non temono niente. In più non sono neppure obbligati a bere sangue umano, possono sopravvivere nutrendosi di animali. Né pare perdano l’anima o diventino malvagi: la sete di sangue può portarli a gesti inconsulti, ma volendo sanno trattenersi.
Perciò la domanda è: perché non divengono tutti gnokki? Qual è la fregatura? La Meyer non lo dice, ma io ho capito quale sia, e tutta da sola (sono furba!) Ho ragionato su questo particolare: Edward è nato nel 1901, è diventato gnokko nel 1918, la storia è ambientata nel 2005, Edward è ancora al Liceo! In altre parole credo che gli gnokki siano ritardati mentali.
Non che Bella sia molto più sveglia. Insomma, se io scoprissi che il mio ragazzo ha cent’anni ed è uno gnokko, una delle prime domande sarebbe:
«Che cazzo ci fai ancora al Liceo?!»
Bella invece china la testa, tutta rossa di vergogna, e mormora fra sé: «km 6 bello!». Bella vive in stato d’imbarazzo perenne vicina a Edward, e la loro conversazione ne risente molto.

Bella è un’eroina d’altri tempi. Come se il femminismo, Sailormoon, Ripley e Buffy non fossero mai esistiti. Bella è fragile sia fisicamente, sia moralmente. Ogni piccolo contrattempo la riempie d’insicurezze e la porta sull’orlo di una crisi di pianto. È svenevole nel senso letterale del termine. Alla vista del sangue sviene. Dopo una corsa a perdifiato sviene. Per un bacio sulle labbra sviene.
È indifesa, e per fortuna che c’è il suo gnokko sempre pronto a proteggerla! Lo gnokko la salva da un incidente stradale e subito dopo da quattro manigoldi che volevano violentarla. La scena della tentata violenza è da manuale: Bella se ne va a zonzo, dopo il tramonto, per il quartiere più malfamato della città. Viene importunata da quattro mascalzoni ma lo gnokko accorre a salvarla! M’immagino la Meyer mentre cancella la riga dove è scritto che Bella indossa una minigonna e poi gongola: «Sì, ottimo! Adesso non è più una scena banale!»

In realtà fra Bella ed Edward non c’è nessuna complicità, nessuna passione. È la storia d’amore più deprimente che abbia mai letto. Per ritornare a Video Girl Ai, sembrano Moemi e Takashi. Lei è innamoratissima e lui è gnokko (qui nel solo senso di “molto bello”), ma non c’è nient’altro.

Video Girl Ai Moemi & Takashi
Video Girl Ai: Momento d’imbarazzo fra Moemi e Takashi. Clicca per ingrandire

Non hanno niente in comune, nessun interesse, nessun progetto, il loro amore è come i confini tracciati con la squadra di certi stati africani: amore per decreto.
Non a caso, l’unica scena che contenga un minimo di sentimento è la cena al ristorante italiano. Il sentimento è la vanità di Bella, stuzzicata dal fatto che la cameriera, molto più carina di lei, la invidi, perché accompagnata da uno gnokko
Quando Bella ed Edward escono assieme non si divertono mai. Non c’è mai neanche un pizzico di allegria o ironia. È solo un generico amore, perché sì e basta.
Fra l’altro non possono neppure andare oltre al semplice bacio, perché, come spiega lui: gli gnokki sono troppo esuberanti come fisico e troppo scalmanati quando si eccitano, Bella non uscirebbe viva da una notte d’amore con uno gnokko.

Un altro punto che rimane oscuro per parecchio è l’attrazione di Edward verso Bella: d’accordo, perché così l’autrice ha voluto, ma qual è la scusa? La scusa è che Bella puzza (visto che succede a trascurare l’igiene personale?) Bella puzza di sangue in maniera particolare, tanto da far imbizzarrire tutti gli gnokki che incontra. E da questo nasce anche il guaio che occupa le ultime 60 pagine circa del romanzo: uno gnokko barbone cattivo decide di mangiarsi Bella!
Queste ultime 60 pagine sono anche più sconclusionate e patetiche del resto. Appare subito ovvio che il thriller e l’azione non sono nelle corde della Meyer. In più, non sapendo come cavare dagli impicci la protagonista, usa il classico Deus Ex Machina: all’ultimo istante Edward arriva a salvare la sua Bella, saltando fuori da un macchina rubata. Gli gnokki buoni uccidono lo gnokko cattivo e tutti vissero felici e contenti, almeno fino al prossimo romanzo.
Non manca neanche l’imprescindibile scena con lo gnokko che accompagna Bella al ballo di fine anno. Oh, che romantici! E poi nel giardino dietro la scuola si promettono di non lasciarsi mai! Che carini!

Liceali pronti per il Prom
Liceali americani pronti per il Prom o Ballo di Fine Anno: Una tradizione demente che spero non attecchisca mai da noi!

Tecnicismi

Dal punto di vista tecnico la Meyer narra in prima persona, immedesimandosi in Bella, al passato. Il romanzo è molto raccontato, più che mostrato, ma qui non se ne può fare una colpa all’autrice: data l’insignificanza degli eventi, è meglio così. Anzi, se proprio tagliava il romanzo in blocco e non lo pubblicava era meglio!
I dialoghi sono atroci. La Meyer riporta parola per parola le minuzie che si scambiano i personaggi, senza rendersi conto di costruire spesso lunghi dialoghi di sole minuzie:

«Perciò ti piace?». Non era intenzionata a desistere.
«Sì», tagliai corto.
«Voglio dire, ti piace davvero?».
«Sì», ripetei, e stavolta arrossii, sperando che i suoi pensieri non registrassero quel dettaglio.
Ne aveva abbastanza dei monosillabi. «Quanto ti piace?».
«Troppo», bisbigliai.

Mi ami, ma quanto mi ami? E non aggiungo altro, altrimenti poi comincio ad agitarmi, mamma si preoccupa e devo prendere le pillole che mi annebbiano la vista.

C’è solo un altro particolare che vorrei far notare: lo stile della Meyer è semi-professionale, ovvero segue, per quel che la limitata sua intelligenza le consente, quelle tre-quattro regolette della narrativa, e basta questo a creare un romanzo leggibile. Rimane uno schifo, ma è uno schifo scorrevole. Cioè la Meyer scrive almeno un romanzo giudicabile. Tanti “scrittori” nostrani paiono dotati di maggior talento, ma poco importa se non si possiede un minimo di tecnica. Se il lettore crepa di noia a pagina 10 le buone idee non emergeranno mai.

Tirando le somme

Tirando le somme: Twilight è immondizia. Non comprerò gli altri romanzi della serie e credo mai più niente scritto dalla Meyer, che spero s’impicchi.

Dimmi Chi Sono i Tuoi Fan e Ti Dirò Chi Sei

Inauguro con questa recensione una nuova rubrica, che potrebbe apparire d’ora in avanti anche in altre occasioni. Avverto subito che tale rubrica è basata sul sarcasmo e sul prendere in giro il prossimo. Lo scopo è più che altro personale: farmi sentire più intelligente delle mie coetanee e in generale del pubblico. Se la cosa vi crea problemi, passate oltre.

Una torta di compleanno
Questa rubrica è autocelebrativa, come fosse il mio compleanno!

Spesso leggo i commenti su iBS.it dopo che ho comprato un romanzo. Mi divertono sempre, specie quelli entusiasti e sgrammaticati. Vediamo un po’ Twilight cosa ci riserva…

pasquale
Sara’ pure un libro per ragazzi, ma per un neo 5oenne come me e’ stato piacevolissimo leggerlo tant’e’ che sono certo che adesso acquistero’ anche gli altri due della trilogia. Voto 4,5
Voto: 5 / 5

No comment.

Antonella
Da quando ho letto twilight la mia vita è cambiata…ho perfino lasciato il mio moroso! Il seguito l’ho letto in un giorno!! Sentivo troppo la mancanza di Ed quando è andato via e le volte in cui Bella sentiva la sua voce mi sollevavano…era come riprender fiato dopo un’immersione…Mentre leggevo sospiravo, il cuore ha rischiato più volte di andare in tachicardia…soprattutto nel tredicesimo capitolo del primo! Quanto sono triste pensando che nella realtà cose del genere non possono esistere…ma non mollo! Sarò per sempre in attesa del mio Edward…
Voto: 5 / 5

Antonella, racconta la verità: è il tuo moroso a esser scappato a gambe levate!

Ely
1 sola parola: STUPENDOOOOOOOOO!!!!!! è 1 dei pochi libri che mi ha fatto sobbalzare ad ogni pagina, attirandomi peggio di una calamita… leggendo “Twilight” credo di aver sviluppato 1 vera e propria passione per i vampiri (vegetariani, s’intende!)… e dire ke prima ne aveva il terrore! Ecco: 1 esempio di come i libri riescono a farti crescere! Senza dubbio, poi, Edward è 1 personaggio fantastico… oserei dire, e credo che in molti siano d’accordo con me su questo punto, che ci vorrebbero in circolazione + ragazzi come lui!!!!!!!
Voto: 5 / 5

Ely, lo so che sarà una notizia dura da mandar giù, ma fatti forza. Guardami negli occhi, segui le mie labbra: i vampiri non esistono!

VANIA
…inconsciamente invidiabile, sorprendentemente appassionante, involontariamente coinvolgente…… praticamente BELLO!!!! [...]
Voto: 5 / 5

Wow?

MARTIN@
…Per tutti coloro che desiderano evadere dalla realtà… e immergersi in un sogno!!sognare fa bene a tutti: per questo consiglio vivamente questo libro a chiunque!!……….Soprattutto a chi è ancora alla ricerca del proprio EDWARD CULLEN!!!!!
Voto: 5 / 5

Sei sicura che i sogni ti facciano bene Martin@? Io avrei qualche dubbio…

fra
Ragazzi, non capisco ki nn legge qst libro e ki dice che è brutto…tt hanno il diritto di dire la propria ma…come si fa a dire che twilight è brutto!!!è assolutamente il libro più bello k io abbia mai letto!!! è magico, fantastico, indescrivibile…in una parola…UNICO!!!All’inizio la copertina mi ha incurosito e l’ho letto come x sfidare le mie amike ke lo giudicavano dalla copertina…e dopo il primo capitolo…non riuscivo + a separarmene!! [...]
Voto: 5 / 5

fra, dovresti seguire i consigli delle tue amike, finché ne hai ancora.

barbara
non sono una ragazzina e mi sono approcciata a questo libro unicamente perchè mi è arrivato in regalo(a Natale ma non mi decidevo a leggerlo) pensavo fosse un libro unicamente per adolescenti…….mi sbagliavo…non c’è età per i veri sentimenti……sono rimasta incantata da edward… lui che si mette sempre al secondo posto dopo la sua Bella…..chi non vorrebbe un uomo così….un amore così, finalmente un libro vero sull’amore che và oltre alla fisicità……sarà che sono un’inguaribile romantica ma io sono rimasta affascinata da questa storia.
Voto: 5 / 5

barbara non sei un’inguaribile romantica. Inguaribile sì, ma non romantica.

*Cle*
Twilight… In Assoluto Il Mio Libro Preferito..! L’Ho LeTTo In PochiSSimo Tempo E Dovevo Continuamente Impormi Di SmeTTere Perchè Non Volevo Che DuraSSE TroPPo Poco…! Appena L’Ho Finito L’Ho RileTTo Di Nuovo!Questo Libro Riesce DaVVero A Incantarti,è ImpoSSibile Non Divorarlo! è DaVVero Fantastico,La Storia Affascinante,I PersonaGGi X NuLLa PiaTTi Al Contrario Di Come Sono Stati Definiti… Ki Non Si Riconosce In BeLLa? E Ki Non VoRReBBe Un Edward TuTTo Suo? Il Libro Non è Un Semplice Armony E Ve Lo Dice Una Ke Non è Una Grande Fan Dei Libri Alla MoCCia&Co… L’Elemento Fanstasy Lo Rende Unico! L’Unica PeCCa? Il Finale Un Pò TroPPo Veloce…! AspeTTo Con Ansia Il Seguito,New Moon! Ve Lo Consiglio ;-)
Voto: 5 / 5

Anch’io ho un consiglio per te *Cle*, questo libro: Le Lettere MAIUSCOLE e le Lettere minuscole: Una Splendida Avventura!

Martina
E’ il più bel libro che abbia mai letto… è favoloso mi ha suscitato delle emozioni fortissime… Io l’ho letto perchè me l’hanno presentato quelli del libernauta… Mi hanno affascinato subito con la trama allora l’ho comprato e nn me sn pentita affatto!!!!!!! [...]
Voto: 5 / 5

Non so chi sia ‘sto “libernauta” ma sono sicura che non dovrebbe girare a piede libero!

Erika
Ok ragazzi, ve lo dice una che di libri se ne intende e come…non per vantarmi, ma non credo che ci sia qualcuno che abbia letto tanti libri quanti ne ho letti io…e devo dire che Twilight è il libro più bello, interessante, coinvolgente, emozionante che si trovi nella mia vasta biblioteca… [...]
Voto: 5 / 5

Ok, Erika, concordo con te che leggere tutti i romanzi di Geronimo Stilton sia stata un’impresa, ma, mi spiace dirtelo, c’è gente che ha letto ancora più libri! Lo so, incredibile!

green day
ho letto il libro in 6 gg sl xke ero impegnata anke con i compiti etc, altrimenti in 2gg l’avevo finito!! x vari motivi: 1.Edward (è impossibile essere cosi gnokki) 2.la storia è bellissima 3.ed è scritta molto bene 4.vi siete accorti ke a tt quelli ke hanno letto “twilight” è piaciuto da matti?? un motivo ci sarà,,, [...]
Voto: 5 / 5

Il motivo ha un nome: John Langdon Down, che nel 1862 descrisse l’omonima patologia.

twilight lover eragon.nihal @ noto-fornitore-di-email-gratuite.com
Twilight. Già sl il nome ispira e x ki nn conosce bene l’ inglese si tratta di ql momento prima ke inizi il giorno, nè notte nè giorno, ma twilight… ho letto qst libro in 1 giorno e 1a notte, ho dormito sl 4 ore! nn potevo nn finirlo e il giorno dp ho telefonato a tt qll ke conoscevo x consigliarglielo! [...]
Voto: 5 / 5

Di questa squilibrata ho lasciato quasi intatto l’indirizzo e-mail. Direi non ci sia miglior commento.

violsa
ho iniziato a leggere qst libro due giorni fa e sn quasi a fine…ogni momenti è buono x leggere dalle lezioni in classe alla sera a letto!! un libro stupendo…ai livelli di 3msc e potrebbe anke superarlo!!!!
Voto: 5 / 5

Come, come, come?! Potrebbe superare Tre Metri Sopra il Cielo ?! No, non è possibile! Perché l’amore tra Step e Babi è trp qlcs!!!!!!!!!!!

EmAnUeLa
weee…salveeeeeeee!!!!!!!!! beh, ke dire su twilight??????? e 1 dei libri + belli ke abbia mai letto… e io d libri ne ho letti tanti… qndi immaginate!!!!!!!! [...]
Voto: 5 / 5

Ci provo, Emanuela, ma davvero non riesco a immaginarmi come tu abbia letto tanti libri. Sarà un limite mio.

greta
UN CAPOLAORO DEL FANTASY DECISAMENTE UNO SPLENDORE PERDERSI FRA LE SUE RIGHE E SOGNARE DI ESSERE TRA LE BRACCIA DI EDWARD A PARTE TUTTO HO LETTO GLI ALTRI COMMENTI ED E’ STATO DETTO DAVVERO DI TUTTO SONO FELICE CHE CI SIANO PERSONE CHE ANKORA SANNO APPREZZARE LA BELLA LETTURA E RIESCONO A PROVARE ANCORA DELLE EMOZIONI COSI’ FORTI COME E’ SUCCESSO A ME HO LA RECENSIIONE DI NEW MOON IN INGLESE E MI SENTO MALE A LEGGERLA PERCHE SO CHE NON E’ TUTTO D’UN FIATO COME LEGGERE IN ITALIANO … COMUNQUE QUEL PO’ CHE HO LETTO PROMETTE BENISSIMO PER CHI LEGGERA’ LA MIA RECENSIONE TENETE D’OKKIO LA MIA MAIL PERCHE PRESTO LEGGERETE DI ME STO SCRIVENDO ANKE IO UN LIBRO MOLTO INTERESSANTE E DEL GENERE SONO UN APPASSIONATA DI VAMPIRI DESCRITTI NELLA NOSTRA GENERAZIONE SALUTI AGLI ESTIMATORI
Voto: 5 / 5

Da leggere tutto d’un fiato. È uno degli esercizi per chi vuole diventare sommozzatore.

Debby
Ho finito stamattina di leggerlo in inglese, purtroppo l’ho scoperto tardi, ma dopodomani avrò già fra le mani New Moon. Mi sono ritrovata a spegnere la tv per quindici giorni, per leggerlo con calma. Ho riletto da capo ogni capitolo tre volte, per non farlo finire troppo presto, e la mattina mi sono svegliata sempre pensando “Ma perchè non ho scritto io una cosa così bella?”. A parte la tensione sentimentale (e anche erotica) tra i protagonisti mi sono ricordata tante emozioni dell’adolescenza, quando ogni ragazzo di cui ti innamori sembra sovrumano, bellissimo, irraggiungibile. Ho letto gli ultimi due capitoli in treno e (senza dare spoilers), mi hanno passato i fazzolettini per asciugare le lacrime. Detto tutto ciò, confesso: ho quasi quaranta anni!
Voto: 5 / 5

Debby per me sei come la stella cometa, a indicarmi la direzione da non seguire.

Eleonora
In libreria era nel settore “libri per adolescenti”???????. Allora o sono matti in libreria, o io mamma di 30 anni ho crisi di identità. Adesso lo custodisco gelosamente per i miei figli, non ho dubbi che alle future generazioni piacerà come a noi. Non scrivo altro, è già stato detto tutto o quasi…
Voto: 5 / 5

Ti posso dire che non sono matti in libreria. Il resto lo lascio alla tua immaginazione!

Ary_Bimba
oddio..ho iniziata a leggere qst libro ieri e l’ho finito pk ore fa..qnd nn leggevo nn potevo fare a meno d pensare al libro..d averlo letto m sn totalmente depressa,non so perkè..ero felice ma anke triste xk anche io vorrei una storia così..nn importa se i vampiri non esistono,non imposta se una ks del genere non capiterà mai..in tt la my vita ho letto un sakko di libri..e qst è assolutamente il + bello k abbia mai letto..100 volte più bello..c’è un seguito? [...]
Voto: 5 / 5

Cara Bimba, se tu avessi seguito le lezioni di aritmetica alle elementari, sapresti che aver letto 2 libri non significa averne letti un sakko. Studia!

JUMA JUMA
SE FOSSE 1 FILM ITALIANO NN AVREI DUBBI:SCAMARCIO NEL RUOLO DI EDWAED E KATY LOUISE SAUNDERS NEL RUOLO DI BELLA!!!!IDENTICI!!!!
Voto: 5 / 5

Se Juma Juma fosse un essere umano non avrei dubbi: lobotomia.

eugenia
unicooo….durante la lettura mi ha tolto il fiato..lo consiglio a tutti. è stata una tempesta di continue emozioni!!! ora ho soltanto un grosso dubbio..non è che esistono i vampiri?!?!brr..però mi piacerebbe 1 kasino fare conoscenza di creature così delicate,armoniose..cosi facili da amare!! [...]
Voto: 5 / 5

eugenia confonde i vampiri con i maialini da latte.

GIAMAICA BRASINI
IL LIBRO MI HA AFFASCINATA!VORREI TANTO SAPERE SE NE FARANNO UN FILM E…QUANDO ESCE NEW MOON?IO E LA MIA AMICA C SIAMO LETTERALMENTE LITIGATE EDWARD…E HO VINTO IO!CMQ GRAZIE X IL BELLISSIMO LIBRO!!! W TWILIGHT!!!!!!!!!!!!!!! P.S.POTETE INVIARMI IL GIORNO IN CUI ESCE NEW MOON?è X 1 AMICA!!!
Voto: 5 / 5

Giamaica, se molli il tasto shift e scrivi l’indirizzo della tua amica, t’invieremo il giorno tutto intero!

ambra
questo libro mi fu dato in una maniera totalmente strana ero a farmi 1 giro quando 1 ragazza mi si avvicinò porgendomi la copia piccola del volume la sera iniziai a leggerlo poi scropi che mi appassionava sempre di piu a tal punto k passavo 5 ore a leggere per poi finirlo solo in 2 giorni e mezzo..che altro posso dire che se esistesse 1 personaggio come edward io pure me ne sarei innamorata perdutamente……
Voto: 5 / 5

Questo commento ha una trama più interessante del romanzo. Cioè Ambra era a spasso per i fatti suoi quando una misteriosa ragazza l’affiancò porgendole una copia in miniatura di Twilight ? Affascinante!

Ma questi erano i giudizi di ragazzine cerebrolese. Chissà cosa ne pensa una scrittrice, il cui romanzo d’esordio è stato recensito su questo blog (lascio al lettore scoprire chi sia):

Bello, bello, bello, capace di trasportare nella dimensione adolescenziale con una pacatezza incredibile. Il tempo torna indietro e si torna nuovamente ragazzi alle prese con i primi terribili approcci, il batticuore, i primi amori. Tutto si tinge di rosa, il brutto diventa bello, l’orrore diventa amore. Ed é questo a parer mio il punto di forza di questo romanzo: una ragazza innamorata di una creatura incredibile, ma a suo modo desiderosa di riscatto seppur mantenendo tratti sintomatici della sua specie.

Non posso che farti i miei più sentiti auguri, cara “scrittrice”: se hai intenzione di scrivere altri romanzi ne avrai bisogno!


Approfondimenti:

bandiera IT Twilight su iBS.it
bandiera EN Il sito ufficiale di Twilight
bandiera EN Il sito ufficiale di Stephenie Meyer
bandiera IT Uno dei (troppi) siti italiani dedicati a Twilight
bandiera IT Un altro dei (troppi) siti italiani dedicati a Twilight

bandiera IT Video Girl Ai su Wikipedia
bandiera EN M.C. Escher su Wikipedia

 

Giudizio:

Edward è uno gnokko!!! +1 -1 Gli gnokki sono ritardati mentali.
-1 La protagonista è un’idiota.
-1 Una storia d’“amore” senza passione o divertimento.
-1 Al di là dell’“amore” c’è solo noia.
-1 Dialoghi degni dell’asilo.
-1 Il finale “thriller” è ridicolo.
-1 La Meyer ha scritto altri libri.

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«Chiara, Chiara, quante volte ti ho detto di non metterti al PC a scrivere recensioni senza aver prima preso le tue medicine!» «No, mamma, non le voglio le pillole! No, no, no, no!»

Scritto da GamberolinkLascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

1.485 Commenti a “Recensioni :: Romanzo :: Twilight”

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  3. 1483 Twilight e lo spleen | il ricciocorno schiattoso

    […] Twilight o del Romanticume […]

  4. 1482 Lady Lilian Flora Ninphaeus

    Bè io non io altro da dire se non che a me Twilight sembra tutta una scopiazzatura di Dragonball… parlo del periodo io cui Videl cerca di scoprire chi è Great Sayaman… solo che Videl è mille molte meglio di quell’ insulsa ameba monocellulare di Isabella Marie Swan.

  5. 1481 Serena

    La recensione più bella che abbia mai letto. Twilight è un’emerita porcata.

  6. 1480 Twilight: il leone, l’agnello e l’Essere. | Oltre la linea

    [...] e Signore, tutto è cominciato con una recensione sull’ormai celeberrimo Twilight (http://fantasy.gamberi.org/2007/12/08/recensioni-romanzo-twilight/): la povera signora Meyer viene qui massacrata dalla cattiva, spietata, sarcastica e decisamente [...]

  7. 1479 Glinda

    Vabbè, ma dai, la Meyer mica scrive così male! Io Twilight l’ho trovato molto ‘stimolante’… Soprattutto è ottimo quando si deve andare in bagno: fa veramente CAGARE XDDD

  8. 1478 Fuck twilight

    Bo… Io ho letto twilight , new moon, eclipse e breaking dawn…. Non fanno letteralmente schifo , come hai detto tu, almeno la Meyer scrive libri scorrevoli, una delle poche qualità positive di twilight e saga… Ma sono deprimenti cavolo! C’è sempre sta bella ( ” tu sei Isabella?” “no basta Bella” …. Miss. Modestia in persona) a cui capita di tutto… Viene quasi uccisa da un furgoncino e che strano arriva figoditurno e la salva , viene aggredita da un mucchio di maniaci e figoditurno la salva, su new moon salta da una scogliera e lupofigo la salva… Vampira Rossa vuole ucciderla e una decina di lupifighi e 7 vampirifighi
    Sono sempre lì a farle la guardia… Poi figoditurno uccide la Rossa… Poi ci sono gli italiani ( non dovevano essere tutti fighii i vampiri?! ) con vampirocesso a capo che vogliono uccidere tutti i vampirifighi perché hanno vampirizzato una bimbaminkia, ma , ovviamente , nessuna battaglia … Zero assoluto… Parlano parlano e ognuno torna a casa sua e … Vissero tutti felici e contenti! Nel film almeno alla fine muoiono mezzi tra lupifighi e vampirifighi ….. Ma dopo? Vampirafiga- mezzamatta stava vedendo nel futuro! Nessuna battaglia e vissero tutti felici e contenti! Vampirocesso & co. Tornano a casa , vampirifighi tornano nella mega villa in mezzo al bosco con le loro 10 volvo parcheggiate davanti e un quantità di attrezzatura ospedaliera che fa invidia all ospedale di New York
    ( breaking dawn parte 1… Una riserva di sacche di sangue apparse dal nulla… Un interno reparto di ginecologia … New moon… Sempre tutto pronto in caso qualcuno si aprisse a metà un braccio… Nonmiricordopiuinchefilm sala gessi a casa dopo che svamp ha tirato un pugno in faccia a lupofigo… ) e…… Indovinate? Vissero tutti felici e contenti… FOREVER ._. Con bimbaminkia vampirizzata innamorata di lupofigo ( o era il contrario forse…) e svamp e figoditurno felici insieme a tutti i vampirifighi, lupifighi , Papà svamp ( categoria a parte) che sa solo che la figlia è cambiata , che la nipote cresce di 200 metri al secondo , ma non può avere spiegazioni altrimenti vampirocesso si incazza e uccide tutti i vampirifighi [ ...magari...] ah, dimenticavo , sa anche che il suo vicino di casa diventa un enorme cane peloso, ma non può sapere come e perché …. Molto sensato… Nemmeno io avrei fatto domande, mi sembra ovvio!

  9. 1477 Elena

    Ho conosciuto l’orrore che sta contribuendo alla combustione dei neuroni(già molto scarsi)di alcune ragazzette vedendo il film. Sono inorridita.’ma come?’mi sono chiesta’una donna può scrivere cose così maschiliste?’ Perchè si tratta di vero maschilismo e qualsiasi persona con un minimo di sale in zucca lo può capire. Poi vi sembrano vampiri quelli di twilight?Sberluccicano al sole invece di morire?Vegetariani?Si può capire che non si voglia sottosatre alle leggende popolari ma questi non sono vampiri! Comunque ritornando al fatto maschilismo:credo che l’aumento di romanzischifezze del genere siano il segno di una congiura per far convincere le ragazze a ritornare a 2 secoli fa. A fare la maglia in casa ad aspettare il maritino

  10. 1476 Kether

    Lungi da me difendere la Mayer, mi spiego meglio, non credo che Twilight sia un capolavoro, semplicemente intendo dire che non lo è mai voluto essere e sono gli altri che lo spacciano per ciò.
    E’ una storia per adolescenti o nostalgici (presenti) che hanno voglia di un amore diabetogeno, come dici anche tu (ti do del tu) è scorrevole, personalmente è andato oltre, ti immerge, mi sono letteralmente immerso nel libro al punto di sussultare a qualsiasi richiamo alla realtà, cosa che ho apprezzato non poco.
    Per il resto ti do pienamente ragione, il libro manca spesso di coerenza, talora è perdonabile (chiudi un occhio), talora si è autocorretta (nel quarto libro finalmente si spiega perchè Bella sia immune ai poteri vampireschi. Peccato che sia una risposta del menga e che per giunta non si spieghi precisamente perchè solo alcuni poteri), talora semplicemente non è perdonabile (alla fine questo grande amore non ha capo nè coda, prima è sorretto da una sorta di ipnotismo vampiresco per cui lui la trova ottima per cena e fantastica perchè non le può leggere il pensiero, lei semplicemente è imbambolata dalla sua perfezione e poi… boh, semplicemente i vampiri si innamorano ed è per sempre. Del resto il primo cruccio di Esme era il fatto che Edward fosse single da 100 anni, il fatto che ogni tanto Emmett si sgranocchiasse qualcuno è un dettaglio…), in ogni caso la psicologia è debole, anzi assente, e spesso ti trovi a pensare “ma se facevano così se la cavavano molto meglio”, ma ovviamente niente.
    In ogni caso lasciamelo dichiarare neutro: è un libro senza pretese che può essere amabile, se letto senza pretese, e far apprezzare un qualche dì di lettura, può perfino essere un buon inizio per una adolescente che vuole approcciare la lettura.

  11. 1475 Ritam

    @Zave: ah, capito, grazie (io gli spoiler li leggo sempre, tanto non riesco a resistere..;P ), devo dire che anche io odio parecchio i finali di quel genere, capisco cosa vuoi dire..
    Mh..due su due che lo sconsigliano, insomma buco nell’acqua, lo sapevo, sono una frana a scegliere cosa leggere.

    @Clio: ti quoto appieno!

    @Roberta: spero di avere un giorno una figlia come te! ^^

    Cmq magari alla fine rinuncerò ai vampirastri e mi butterò sulla saga di Hunger Games prima che esca il film! Soprattutto perché a quanto pare la signora Meyer è già stata appropriatamente presa a calci dalle cifre spaventose degli incassi della saga della signora Collins (ohibò quanti “della” tutti di fila, chiedo scusa!) Guardi ed impari Stephanie e bimbeminkia compiacenti, alcune cose sono fatte per durare, altre semplicemente no…Twilight no! http://www.badtaste.it/articoli/hunger-games-un-weekend-desordio-da-214-milioni-nel-mondo (Gongolate un pochino pure voi leggendo la parentesi subito dopo Harry potter e i doni della morte 2?)

  12. 1474 Clio

    I commenti come quello di Roberta mi ridanno fiducia nelle giovani generazioni.

  13. 1473 Roberta

    Sono assolutamente d’accordo con te, Gamberetta.
    Ho 14 anni e purtroppo ho letto anche io Twilight -ehi ehi, calma, ho ”letto” Twilight e New Moon -. So di non aver letto molti libri, ma dai ragazzi – beh, soprattutto ragazze.. Chiamiamole pure Bimbominchia così ci intendiamo meglio- svegliatevi è un romanzo pessimo!
    Non ha coerenza, e penso che non abbia fantasia perché la maggior parte dei romanzi – intendo quelli per ragazzi -, adesso, sono tutti storie di ”vampiri buoni” e soprattutto che hanno una crisi di ormoni ogni pagina.
    Dio, ma svegliatevi cavolo! Aprite la vostra mente verso un nuovo orizzonte!

    Finalmente ho detto la mia, ciao ciao!

  14. 1472 Daniele

    @ Ritam: non hai nulla di cui scusarti ;) mi fa piacere esserti stato utile, nel mio piccolo :)

  15. 1471 Zave

    io la saga di darren shan te la sconsiglio.
    l’ho letta ma ho trovato la parte finale così odiosa da farmi rimpiangere di averla iniziata.

    già gli ultimi libri con i colpi di scena in stile beautiful non mi erano piaciuti, ma il finale è davvero qualcosa che non riesco a tollerare, lo metto in spoiler:
    Mostra spoiler ▼

    non che la saga meritasse particolermente in ogni caso.

  16. 1470 Ritam

    @Daniele: Scusa se ci ho messo un po’ a rispondere, dal pc di prima non si apriva più bene il blog..Grazie mille delle indicazioni! Purtroppo non sono ancora riuscita a trovarlo, magari cercherò su amazon. Beh, la lunghezza della saga non mi spaventa, ma certo, spero vivamente che ne valga la pena; il film mi era piaciuto abbastanza, trama intrigante, originale e ben recitato, difatti non ha avuto molto successo e non hanno fatto il seguito..tipico -_-’ Cmq mi è rimasta la curiosità, per cui se i produttori cinematografici non mi aiutano proverò da sola a soddisfarla ^^ spero di non fare un buco nell’acqua..

  17. 1469 Daniele

    @ Ritam
    Il libro di Aiuto Vampiro è uscito in Italia – autore Darren Shan, ne è uscito anche un manga con lo stesso titolo.
    L’editore non lo ricordo, ma il mattone libro è uscito assieme al film (per inciso, mattone per la stazza, non l’ho letto e non so se sia bello ma mi pare sia un po’ grosso).
    Altra cosa sul libro: dovrebbe essere una luuuunga saga…

  18. 1468 Ritam

    Che meraviglia! Il mio primo post sul blog di Gamberetta!!!! Ed è su Twilight!! Giorno glorioso! Non posso risparmiarmi, scusatemi in anticipo!
    Premetto, non ho letto i libri, non li leggerò MAI, se volete spiego anche il perchè: ho provato in libreria ad aprire a caso le pagine e spulciare qualcosa all’interno, e sono rimasta orripilata dai dei dialoghi (e monologhi) così infantili (sia a livello di scrittura sia di contenuti) patetici, improbabili, vuoti e soprattutto RIPETITIVI, che a rigor di logica dovrebbero risultare ridicoli perfino a delle ragazzine dodicenni, e se mi dicono che questo è il target, rispondo CAZZATE! Il target NON E’ MAI una scusa per la QUALITA’, e stimo Gamberetta invece che, ancora una volta ha avuto la forza di andare fino in fondo pur disprezzando il contenuto.
    Il resto della storia difatti mi sono dilettata ad apprenderla nelle recensioli tra le quali anche questa, riscontrando per altro che oltre a dialoghi vuoti ci sono anche personaggi piattissimi e senza alcuna motivazione di reggere la trama, idee balzane tipo vapiri che luccicano e un plot inesistente; non so cosa pensate voi, ma allora che romanzo è, scusate, un romanzo così? Ma E’ da considerarsi un romanzo? Non è un fantasy, non è un horror, non è un giallo, una storia d’amore? Mah, per me nemmeno quello, perchè l’amore a quanto pare viene solo dato per scontato sin dall’inizio, e si basa, sempre secondo la maggior parte delle opinioni, solo sull’aspetto fisico, anzi “fiko”; tra l’altro è anche abbastanza svilente per la figura femminile, che pare che abbia come unica aspirazione nella vita di essere ABUSATA e STUPRATA dal figo della scuola (che bel messaggio, per inciso)!! Quindi sono molto contenta di essermi risparmiata soldi e fatica!
    Non sono mai stata una fan della creatura “vampiro”, odio l’idea che qualcuno provi a succhiarmi sangue dal collo, non capisco purtroppo (è un mio limite, lo riconosco) che piacere/attrazione la cosa possa provocare, MA ho visto moltissime trasposizioni dei vampiri che ho saputo amare, ed a quella della signora Meyer mangiano realmente in testa!
    Queste sono alcune (per favore, non tenete conto che questi sono fumetti e non libri, è l’IDEA del vampiro di ognuno ad essere originale, ben gestita e vincente.
    http://geek-news.mtv.com/2011/02/24/the-10-best-vampires-in-comics/
    Da dire che non sono neanche d’accordo con la classifica perchè per me il migliore è proprio CASSIDY, che loro hanno messo decimo..
    In ultimis volevo chiedere un favore a chi è più esperto di me in letteratura, non è che qualcuno sa se in italia è mai uscito o dove posso trovare il libro da cui è stato tratto il film “AIUTO VAMPIRO”?
    http://geek-news.mtv.com/2011/02/24/the-10-best-vampires-in-comics/
    Quella era a mio parere una intrigante situazione di un adolescente che diventa vampiro, e mi piacerebbe sentire anche delle opinioni a riguardo, per sapere se il libro vale la pena! Grazie a tutti in anticipo, e grazie Gamberetta!

  19. 1467 Tristezza

    Che tristezza immensa…

  20. 1466 umi

    ..dimenticavo!
    Video girl Ai: STREPITOSO! ;)

  21. 1465 umi

    arrivo tardi ma… fantastica recensione, niente da dire ^^
    a parte che:
    i libri li ho letti in riva al mare e sotto l’ombrellone, il primo carino, gli altri meglio lasciarli stare.
    riletti? no, grazie.
    “buona” lettura da spiaggia e niente di più.

  22. 1464 Ao

    Bel sito, interessante, con delle recensioni decisamente brillanti e divertenti. Questa volta però non sono d’accordo con te, perché Twilight è un libro che mi è piaciuto molto. Ho scoperto Twilight in prima media e l’ho letto in due giorni. Mi ha fatto appassionare fin da subito, soprattutto perché è scritto in modo scorrevole (ci sono degli errori nell’edizione italiana, ma è colpa del traduttore non della scrittrice) ed appassionato. La storia è carina, semplice, niente di troppo complicato. Certo non è adatta ad una trilogia, ma per il primo libro va più che bene. Poi, ovvio, ci sono gusti e gusti, ma a me è piaciuta. Non ci ho trovato niente di male nella concezione di vampiro della scrittrice. La concezione di vampiro è cambiata nel corso dei secoli, perciò non penso che esista un “tipo di vampiro” migliore di un altro. La protagonista mi è piaciuta, al contrario di ciò che scrivi non mi è sembrata smelensa o antipatica. In conclusione, Twilight non è un’opera d’arte, ma è un libro molto carino. Ne ho visti di peggio e credo che la tua recensione sia eccessivamente negativa.

  23. 1463 Francesca

    Ops… Il mio commento è ancora più lungo di quanto immaginassi… Me l’hanno sempre detto che sono troppo prolissa u.u

  24. 1462 Francesca

    Prima di dire qualsiasi cosa, chiarisco che non ho letto tutti i commenti (comprendetemi, sono 15 pagine), ma solo i primi in ordine cronologico.
    Sarò onesta: quando ho letto Twilight, mi è piaciuto. Non mi ha entusiasmata, certo, e non mi è mai passato nemmeno per l’anticamera del cervello di definirlo “il romanzo più bello che abbia mai letto”, ma mi è piaciuto.
    Solo che – ecco – avevo 12 anni.
    Sono passati quattro anni. Non è molto, ma in questo tempo ho avuto la possibilità di approfondire le mie conoscenze sulla narrativa (intendo conoscenze a livello tecnico) e Twilight…beh, è utile quando si ha un calo di zuccheri, ma niente di più.
    Il personaggio di Bella, tanto per cominciare, è semplicemente insulso, e garantisco che questo l’ho pensato anche a 12 anni. Ho visto che secondo molti la forza di questo personaggio sta nel fatto di essere un’adolescente normale. Bene, io, fino a prova contraria, sono un’adolescente. Ho a che fare ogni giorno con un discreto numero di altri adolescenti. E NON HO MAI VISTO ADOLESCENTI COSì, SIGNORE SANTISSIMO, Né CI TENGO A VEDERLI. Bella non è un’adolescente, è un Mary Sue. Bella è bella, ovviamente (vi prego, qualcuno mi dica che si chiama così per una semplice coincidenza). Però lei non sa di essere bella, no. Appena mette piede nella nuova scuola tutti le cadono ai piedi, tutti le orbitano attorno (se fosse vissuta nel ’600, Galileo Galilei non avrebbe avuto bisogno delle lune di Giove per contestare la teoria geocentrica), ma lei in realtà sa di essere insignificante* e, poverina, proprio non sa spiegarsi il fatto che tutti le sbavino dietro e non capisce come sia possibile che un ragazzo così stupendo-fantastico-meraviglioso-il più bellissimo di tutti (Edward) possa mostrare interesse per lei. E a proposito di Edward, “era bello come un dio greco” non è una descrizione, è una affermazione totalmente priva di significato: se vedo un bel ragazzo, noto, per dire, i suoi occhi verdi, i suoi riccioli castani, le sue mani, i suoi lineamenti, ma non penso “ohmiodio, è bello come un dio greco”.
    E poi. Edward spiega a Bella che non può fare sesso con lei, perché la sua forza è tale che potrebbe ucciderla con una semplice carezza. Però il problema svanisce magicamente quando si sposano. Il messaggio è abbastanza evidente, ma lo espliciterò comunque, per sicurezza: non fare sesso prima del matrimonio. D’altra parte, anche la Meyer lo esplicita, attraverso la viva voce di Edward: è un ragazzo d’altri tempi, lui. Un paio di notti d’amore e Bella si ritrova incinta, e ovviamente rifiuta di abortire sebbene la sua gravidanza sia potenzialmente mortale. Bella ed Edward saranno gli unici vampiri con una figlia naturale (se non avete letto Breaking Dawn, mi scuso per lo spoiler). Già, il loro non era semplice sesso, c’era qualcosa di più importante, di più profondo: la nascita di una nuova vita, gnè gnè (il tutto mi è familiare, mi ricorda qualcosa…”non commettere atti impuri”, per esempio). E non dimentichiamo che in casa Cullen, in fondo al corridoio del primo piano, spicca una grande croce di legno scuro, dritta dritta dal diciassettesimo secolo, che colpisce Bella al punto che a questo antico, pregevole manufatto viene dedicata una buona paginetta.
    Ok, la finisco qui (anche se potrei continuare, eccome se potrei!). Mi sono un po’ allargata. Un po’ tanto, anche: più che un commento alla recensione, ho fatto un’appendice alla recensione.
    Rientro nel seminato e mi rivolgo direttamente a te, Gamberetta: a voler fare una critica, secondo me hai sorvolato su aspetti che, con la tua ironia, avrebbero potuto offrire molti spunti divertenti, e devo dire che in alcuni punti sei stata forse un po’ troppo offensiva. Queste, comunque, sono solo due mie piccole note, che nulla tolgono alla tua recensione: leggendola sono quasi caduta dalla sedia dal ridere, specialmente nel paragrafo sui fan ;D

    *riguardo al personaggio di Bella “sono Bella ma non sono bella”, mentre sfogliavo il libro in cerca della croce di legno mi sono imbattuta in un brano che mi è sembrato un buon esempio di quanto ho detto e proprio non posso fare a meno di trascriverlo.
    “- Be’, guardami -, dissi, ed era superfluo, perché già mi stava guardando. – Sono una ragazza assolutamente normale… Certo, a parte difetti come gli incidenti quasi mortali e una goffagine degna di una disabile. E guarda te -. Indicai lui e la sua stupefacente perfezione.”
    I disabili ti ringraziano, Bella. Quanto alla stupefacente perfezione di Edward…wow, questo sì che mi permette di visualizzare il personaggio. Ma andiamo avanti
    “Alzò un sopracciglio, irritato, ma si rilassò all’istante e nei suoi occhi apparve uno sguardo intelligente. – Credo che tu non abbia una buona percezione di te stessa.”
    Ma…Edward…cioè…ma tu sei un genio! D’altra parte, hai uno sguardo così intelligente…
    “Devo ammettere che quanto ai difetti ci hai azzeccato -, rise sarcastico, – ma tu non hai sentito cos’hanno pensato tutti gli studenti maschi di questa scuola quando ti hanno vista la prima volta. -
    Sgranai gli occhi, stupita. – Non ci credo… -, dissi, tra me e me.”
    Credici, Bella. Ti ricordo che il nostro Eddie è telepatico.
    Sorvoliamo sul fatto che tutti i ragazzi del circondario hanno iniziato a fare sogni erotici su Bella appena l’hanno vista: ma insomma, possibile che a Forks non ci sia una sola bella ragazza dico una? Sono tutte così inguardabili?
    Edward insiste:
    “- Per una volta fidati, se ti dico che sei l’esatto contrario della normalità”
    E bravo Eddie, stavolta ci hai preso.

  25. 1461 Tom

    mitico intervento di George Takei sull’argomento: click

  26. 1460 Cercavoce

    @Vale

    http://fantasy.gamberi.org/2011/09/21/due-o-tre-parole-su-harry-potter/

    Anche a me piaceva Harry Potter, prima di riflettere su alcuni buchi logici ^_^’

  27. 1459 Vale

    Ok! Da oggi sei il mio nuovo idolo! Finalmente qualcuno parla chiaro su questo obrobrio letterario! Insegna i veri sentimenti, ma doveeeeeee?! doveeeeeeeeeeeee? Se c’è un libr oche lo fa è la saga di Harry Potter. Per quanto fantasiosa sia la storia almeno segue il percorso di vita del personaggio e ti fa capire quanto al di là della storia che vivi, quanto siano importanti e fondamentali amicizia, lealtà e amore nella vita di qualcuno. Altro che vampiri/abat-jour XD

  28. 1458 Sergio

    “Scusate lo sfogo ma io non riesco ad ucciderci su mi hanno rovinato un genere e tre anni di duro lavoro”
    Intendevo a passarci su… non so come mi è venuto invece “ucciderci” O_O

  29. 1457 Sergio

    IO ODIO TWILIGHT NON HO MAI TROVATO QUALCOSA CHE MI DISTURBASSE A TAL PUNTO DA MANDARMI IN BESTIA A SOLO SENTIRNE IL NOME.
    La precog che prevede il futuro ma la gente all’ultimo “può cambiare idea”!!! Quindi mi dici che sei utile come un paio di mutande in un film porno!!!!
    Ho finito il mio romanzo horror proprio quando è esploso Twilight e la sfiga ha voluto che anche io trattassi l’argomento. Ma sapete che adesso mi vergogno a dirlo? Quando esce fuori che mi sono cimentato in un romanzo tremo al pensiero che il mio protagonista sia paragonabile a quel protozoo di Edward! Un tipo che ha 100 anni e che fa il puro e casto?!? Dobbiamo sposarci per fare sesso?!?
    Cose dell’altro mondo… Poi i buoni sono tutti belli e appariscenti i cattivi tutti brutti… e per fortuna che non hai letto dei CATTIVISSIMI VOLTURI!!!! Quelli che condannano Bella al vampirismo ma non subito con calma quando Edward vuole… (????) Della serie ti condanno all’impiccagione ma decidi tu il giorno e l’anno…
    Scusate lo sfogo ma io non riesco ad ucciderci su mi hanno rovinato un genere e tre anni di duro lavoro… un romanzo nel cesso…
    Le librerie sono piene di romanzi di vampiri dark e storie d’amore stile Twilight… non se ne può più e il peggio che vengono etichettati come romanzi Horror!!!!!!
    E questa gente del cavolo fa i soldi ed è ricordata… cinque film… gadget… e critica che al posto di spezzarle le gambe ne parla bene…
    BIMBOMINKIE di merda!

    ORA MI SENTO UN PO’ MEGLIO!!! GRAZIE A TUTTI VOI!!!

  30. 1456 Bookatini #1 | Finzioni

    [...] vampiresca più amata degli ultimi anni che vanta tra i protagonisti il vampiro più gnokko di sempre: Edward Cullen aka Robert Pattinson. Proprio quest’ultimo si prepara a interpretare [...]

  31. 1455 Mac

    Twilight è un aborto.
    Ho perso la voglia di leggere dopo aver letto quello schifo, in compenso ho imparato a vomitare a spruzzo.

  32. 1454 Vichiara

    Pornografia: niente a che vedere con il sesso, del tutto assente nel romanzo, è pornografia in quanto la storia non importa, importano solo le immagini in sé, costruite apposta per suscitare determinati sentimenti. Twilight, al pari di un film porno, è una sequenza di scene slegate, costruite apposta per appagare certe fantasie. Se si vuole un esempio meno crudo lo si può paragonare a un documentario sugli ornitorinchi: non vuol narrare niente, vuol solo mostrare un’ora d’immagini di ornitorinchi, per gli appassionati di ornitorinchi.

    Tra le cose più intelligenti che abbia mai letto. Complimenti.

  33. 1453 francesca :)

    ti dico che: SEI. UN. MITO!!! e ti spiego anche il perché di questa mia affermazione, innanzitutto mi hai fatto ridere per mezz’ora(quasi continuata se non si conta l’attacco di tosse provocato dalle troppe risate) e ho semplicemente adorato la tua di recensione, inoltre è stato molto piacevole leggerla perché priva di errori grammaticali e di ortografia(cosa molto rara tutt’oggi) così da rendere la lettura scorrevole e non dovendo fermarsi ogni cinque parole per capire il significato di ciò che ho letto, e poi perché mi piace come la pensi, come sei riuscita a riassumere in modo divertente il libro per come è e non per come la gente lo fa apparire…se devo essere sincera non ho letto tutti i libri ma solo i primi 2, proprio però non riuscivo a continuare e se c’è una cosa che non sopporto è dover leggere per forza, nonostante ciò ho potuto accertarmi della qualità del libro in sé, e mi fa schifo.
    grazie mille per le risate e per la tua bellissima recensione(che mi salverò da qualche parte perché mi fa spanciare dal ridere u.u) sono stata davvero fortunata ad averla vista :D ancora grazie

  34. 1452 Clio

    Bella è un’eroina da romanzo per signorine di fine ottocento.
    Inutile, cretina, amata dallo gnokko senza una ragione sensata, succube e assolutamente in capace di (volgarità toscana in arrivo, achtung!) cavarsi un ditino di culo da sola.

  35. 1451 Cecilia

    che mi rifiuto di credere sia mai stato così debole nemmeno nel medioevo!

    Nel Medioevo le donne crescevano i figli, mandavano avanti la casa e i terreni mentre gli uomini erano in guerra, impedendo che l’agricoltura delle nazioni andasse a puttane e, sempre in guerra, prendevano il posto degli uomini in quasi tutti i lavori, contadini o “urbani” che fossero. Le nobili rimaste vedove prendevano in pieno tutti i doveri del marito, diventando castellane a tutti gli effetti.
    E questa era la norma. Poi ci sono state le micro borghesi terziarie analfabete che hanno detto al Papa ad Avignone “fuori i coglioni e torna subito a Roma!”.

    Vediamo di non insultare queste donne paragonandole a quell’ameba di Bella, per cortesia.

    E vediamo di buttare gli stereotipi e studiare la storia, che sarebbe anche ora, grazie ^^

  36. 1450 Angie

    Lascia che ti dica che hai fatto una splendida recensione, davvero sono senza parole per l’ammirazione.
    Ho sfortunatamente letto tutta la saga della meyer e (tanto per non dire che critico senza conoscere) anche il libro sulla tanner o come si chiama, e sono rimasta talmente disgustata da vomitare (menomale che li ho presi in prestito in biblioteca). E’ la saga più assurda che abbia mai letto, Bella è un insulto al genere femminile che mi rifiuto di credere sia mai stato così debole nemmeno nel medioevo! Edward è la cosa più snervante che abbia mai sentito e tutta la sua perfezione so io dove la meyer dovrebbe mettersela………………. detto questo concordo totalmente con te e mi complimento ancora!!

  37. 1449 scrat

    mi piacerebbe stringerti la mano! è una storia atroce! e io che sono masochista li ho pure letti tutti..in una settimana ovviamente, leggendo anche altre cose nel mezzo. a veo pensato per farmi ancora più del male di leggerlo in inglese, per vedere se fa solo schifo, o anche schifo schifo, ma, che io sia maledetta, non ce l’ho fatta. e se c’è una cosa peggiore di twilight saga, non osare mai leggere the vampire diaries. brrrrr. anzi si, fallo leggi almeno il primo, si trovano on line se vuoi te lo invio io,almeno mi regali un’altra recensione come questa XD

  38. 1448 Gamberi Fantasy | Lega Nerd

    [...] Gli gnokki, nell’universo di Twilight, non devono neanche temere la luce del sole, non temono croci, aglio, acqua santa, non temono niente. In più non sono neppure obbligati a bere sangue umano, possono sopravvivere nutrendosi di animali. Né pare perdano l’anima o diventino malvagi: la sete di sangue può portarli a gesti inconsulti, ma volendo sanno trattenersi. Perciò la domanda è: perché non divengono tutti gnokki? Qual è la fregatura? La Meyer non lo dice, ma io ho capito quale sia, e tutta da sola (sono furba!) Ho ragionato su questo particolare: Edward è nato nel 1901, è diventato gnokko nel 1918, la storia è ambientata nel 2005, Edward è ancora al Liceo! In altre parole credo che gli gnokki siano ritardati mentali. Non che Bella sia molto più sveglia. Insomma, se io scoprissi che il mio ragazzo ha cent’anni ed è uno gnokko, una delle prime domande sarebbe: «Che cazzo ci fai ancora al Liceo?!» Bella invece china la testa, tutta rossa di vergogna, e mormora fra sé: «km 6 bello!». Bella vive in stato d’imbarazzo perenne vicina a Edward, e la loro conversazione ne risente molto. Tratto dalla recensione [...]

  39. 1447 Franek Miller

    ehm mi sono contraddetto. E’ un manga in 2 volumi, raccolte in quanto immagino i vari capitoli siano stati pubblicati su qualche rivista e in seguito riuniti. Ho preso il primo volume quando avevo 14 anni (infatti pensavo fosse un volume autoconclusivo) e in seguito ho trovato il secondo sul web

  40. 1446 Franek Miller

    hai mai letto la saga Laughing Vampire di Suehiro Maruo? E’ un manga autoconclusivo 2 volumi che si trovano persino su megaupload.
    Me ne intendo poco di narrativa -dal punto di vista grafico è geniale- ma i vampiri adolescenti di Maruo sono cinici, crudeli, feroci assassini (niente canini deformi, squarciano gole col taglierino e hanno orgasmi mentre si nutrono). E quanto all’eterna giovinezza beh, diciamo che in tutto il manga di Maruo è molto meno idealizzato. E ripesca molto dai temi del grottesco e del macabro. Ne hai mai sentito parlare?

  41. 1445 lilyj

    @ Raffaele: mi hai uccisa. Trenta e lode! ^_^

  42. 1444 -Holly-

    Ciao! ti ho citato in un post che ho fatto ieri sul mio blog, spero non ti dispiaccia.
    Ho comunque reso chiaro che quelle cose le avevi scritte tu.
    Lascio il link nel caso volessi controllare…

  43. 1443 Raffaele

    Non ho potuto resistere :|

  44. 1442 Cecilia

    @ilaria
    temo di doverti deludere: dal trailer si capisce chiaro e tondo che per tutto il primo Breaking Dawn Edward e Bella non faranno che scopare come conigli. D’altronde, con la trama esilissima del libro, come altrimenti avrebbero potuto caverne fuori due film? ^^

  45. 1441 ilaria

    Eddai, cerchiamo di non fare i tragici!!! Per fortuna fortunissima, Edward è un vampiro e pure all’antica: altrimenti avremmo un romanzo rosa e un film porno, no?? XD

  46. 1440 Xadren

    A tutte le sedicenti appassionate di vampiri farei leggere Dracula, ma capisco che sarebbe un colpo troppo forte…

  47. 1439 Gamberetta

    @Davide27. Grazie della segnalazione, refuso corretto.

  48. 1438 Davide27

    Ottima recensione anche se per capire il livello di Twilight basta leggere una recensione positiva e i motivi che si adducono alla presunta bellezza del libro.
    Volevo comunque segnalarti che quando scrivi di bella dici che “è svenevole nel vero SENO del termine”.

  49. 1437 Ivan

    Questa recensione è stupenda! Stima totale! :D

  50. 1436 dunseny

    la cosa più irritante di Twightlight è la palese formuletta acchiappa ragazzine. No, la cosa più irritante è che la formuletta ha funzionato alla grande.

    Vado a vedermi il documentario sui miei adorati ornitorinchi

  51. 1435 Erika PEPE

    Anche io ho letto tutti i 4 libri di Twilight, e non posso che concordare con voi.
    I miei vampiri non sono certo così!

    Bello questo blog, ci sono arrivata per caso…

    Saluti e baci!

  52. 1434 Ilune

    non ho la forza di leggere tutte le recensioni, ma…
    Ammetto che ho provato a leggere Twilight. Dopo una pagina, ho avuto un conato di vomito, ho contattato la mia amica che me l’aveva (sadicamente e sghignazzando) consigliato, e le ho detto che l’0ammiravo per essere riuscita a leggerlo tutto prima di ammettere “che ogni riga era una spina nel *beeep*”. Io non ho avuto questa forza, mi sono limitata a una pagina, alcuni stralci e il riassunto.
    Bella ha la caratterizzazione di una patata lessa, e secondo le leggi darwiniane dovrebbe soccompbere e pulire il pool genetico umano dai suoi geni indegni.
    Per quanto concenre Edward&family, pensare di andare al liceo per 90 anni di fila è un pensiero che da solo mi fa venir i capelli bianchi (fossi una 17enne eterna e immortale, col CAVOLO che frequento ogni anno il liceo!); anche se l’autrice si è trovata bene alle superiori, si sa che anche marzapane e torta al cioccolato, dopo 2000 pasti a base di essi, nauseano.
    L’unico pregio di Twilight: fa apparire gli asessuali (o omosessuali… difficile amare in base al sesso quando non puoi farlo) vampiri di Ann Rice come granguignoleschi virili esseri (persino il mite, accondiscendente Louise, che stava tirando scemo a bere sangue animale pur di non nutrirsi di sangue umano, e alla fine arriva al compromesso del sangue di chi vuole morire o di criminali. Non parliamo di quel principino viziato di Lestat, o di Claudia…).
    Ah, lo sentite questo ritmico “tonf tonf tonf”? Non preoccupatevi; è Bram Skoker che si sta rivoltando nella tomba… ^__^

  53. 1433 Agnese

    Non so come ho fatto a ritrovarmi a leggere questa recensione… ma non hai idea di quanto condivida le tue opinioni!! Io per principio Twilight non l’ho nemmeno mai preso in mano in libreria, tanto è il ribrezzo che mi provoca essendomi basata più che altro su a) follia generale delle ragazzine che lo hanno letto e lo hanno trovato FENOMENALE, b) film e mercanzia varia che sono derivate dal suc(cesso) del romanzo, c) il fatto che il 90% delle mie conoscenze “femmine” lo abbiano letto e trovato FENOMENALE (come alla voce a)). Leggendo le tue parole ASSENNATE riguardo un prodotto che non ha il minimo senso logico, scopro in te un’anima affine!

  54. 1432 hilkail

    @lilyj – ahahahah! l’importante è ammettere i propri errori. Spero che il resto del mondo faccia come me e capisca che magari il libro può essere carino, può piacere, ma non è né un capolavoro né una novità assoluta. La Meyer ha scopiazzato a destra e a manca. Ho letto il primo volume de “I diari del vampiro” (altra, ennesima, schifezza) e c’è una scena che, cavolo, ho chiuso il libro per vedere la copertina, magari avevo in mano “Twilight”! E chissà quanti altri autori ha scopiazzato (e quanti stanno scopiazzando lei, quindi doppio scopiazzamento). Senza contare cosa ha detto quando le hanno chiesto come le fosse venuta l’idea: “Ho sognato la scena della radura e quando mi sono svegliata l’ho scritta”. Anche io ogni tanto faccio sogni assurdi, ma non ci scrivo un romanzo!
    [spero di non essere andata fuori argomento]

  55. 1431 lilyj

    @hilkail: mi hai commossa. C’è ancora speranza per il mondo! Grazie, e ti assicuro, non sto scherzando. ^_^

  56. 1430 hilkail

    devo dire che, quando l’ho letto, “Twilight” mi è piaciuto. come le tizie della rubrica di autocelebrazione, mi ero innamorata di Edward.
    ora, quando guardo quei libri sulla mia libreria, penso sempre a quanto spazio occupino. tutto quello spazio sprecato per libri orrorifici che al solo pensiero di rileggerli mi viene l’orticaria. se “Twilight” poteva essere una novità (ipoteticamente parlando), e “New Moon” lo si legge in modalità turbo perché Edward non c’è e si vuol sapere se tornerà (e ovviamente, purtroppo, torna) alla fine del romanzo, non c’è spiegazione ragionevole per leggere (e scrivere) quei due obrobri che completano la saga. Bella è sempre più idiota (e già parte molto avvantaggiata sugli altri), Edward è sempre più geloso, Jacob si perde dietro la protagonista per poi innamorarsi diventare lo stalker ufficiale della figlia di lei,…!
    certe volte ho la tentazione di riaprire “New Moon” per vedere se magari questa volta Jasper è riuscito ad uccidere Bella nel giorno del suo compleanno, e scoprire che i due seguiti si sono trasformati nel tentativo di Edward di suicidarsi. di sicuro una lettura molto più interessante. e forse di qualche valenza scientifica.

  57. 1429 PlatinumV

    E pure Romeo e Giulietta! Le copertine sarebbero anche carine (sfondo nero, fiori bianchi)… se non fosse per quell’orribile riferimento che farà di sicuro rivoltare i rispettivi autori nelle tombe :-(

  58. 1428 Magdalena

    Anche Cime Tempestose noto abbia avuto stesso trattamento.
    Che mondo di cacca.

  59. 1427 PlatinumV

    @ Emilie: purtroppo no: (nota il circoletto in rosso appena a destra del fiore)

  60. 1426 Emile

    PlatinumV: Scherzavi sulla storia del libro, VERO?

  61. 1425 PlatinumV

    @Tizia-ossessionata-dalla-madre: beh, falle leggere questa recensione! E pure quelle sulle Malvestite.net (ci sono recensioni per 3 o 4 libri, se non erro). Vedrai che poi o si rende conto di come sono questi libri… o sarà troppo impegnata a inveire contro i recensori per asfissiare te ;-P
    V

  62. 1424 Tizia-ossessionata-dalla-madre

    Devo dire: ho letto il libro solo perchè consigliata da mia madre,che a sua volta era stata consigliata da un’amica,consigliata dalla sorella,consigliata da una cugina,consigliata da…Non sarà che il morbo Meyer sia contagioso?Sto cominciando a spaventarmi. E tutti i giorni sono ossessionata da mia madre che cerca di convincermi a leggeregli altri della serie a tutti i costi. SONO DISPERATA. Mi date una mano?

  63. 1423 PlatinumV

    Questa ve la devo raccontare. Nel mio ultimo ordine di libri, già che c’ero, ho aggiunto una copia di “Orgoglio e Pregiudizio”, visto che nel recente trasloco non sono più riuscita a trovarlo. Senza andare tanto per il sottile ho ordinato quello che costava meno, tanto erano tutte edizioni paperback. Apro il pacco appena consegnato dal corriere, guardo questa copertina nera con un tulipano bianco disegnato e leggo “I libri preferiti da Bella ed Edward”. Non ci potevo credere: hanno ristampato alcuni libri con una copertina in stile “Twilight” perché pare vengano citati nella serie O_O per fortuna che non ci sono commenti idioti al testo o note conclusive relative.
    V

  64. 1422 lilyj

    Dimenticavo: Lestat ci GODE ad essere vampiro. E se ne frega delle seghe mentali di Louis. Ah, quanto lo amo! XDDDD

  65. 1421 lilyj

    Da questo punto di vista i vampiri della Rice sono molto coerenti. Lestat è un perfetto vampiro: egoista, stronzo, se ne frega degli umani, non si fa scrupoli morali. Per contro, Louis, il più ‘umano’ dei vampiri, è quello che sta sempre di merda per colpa della sua condizione. Direi che come esempio calza.

  66. 1420 Lan

    Lilyj: hai ragione, ma di più, il vampiro può essere la paura dell’epidemia, la paura della morte, la paura verso l’eternità immobile, la paura del demoniaco, la paura verso lo straniero, la paura per la decadenza fisica, la paura del sangue, la paura verso il sesso e quant’altro. E’ un tipo assolutamente malleabile, forse più che non altri personaggi dell’horror, che probabilmente hanno molto meno spazio di manovra. Ragione di più per prendersela con Twilight, quindi. ;P

  67. 1419 lilyj

    Quoto in toto Lan. Il vampiro è una delle paure ataviche dell’uomo, quella di essere mangiato.
    Se tu, vampiro, mi vuoi/puoi/devi mangiare perché io, essere umano, sono l’unica portata sul tuo menù, allora quando ti devo descrivere ti descrivo come il Male: senza anima, dannato e spietato.

    Di certo non fondo un fan club per te.

  68. 1418 Emanuele

    @PlatinumV:
    Certo che ci stava, mica c’è un contratto. Anche perché decidere cosa sia il vampiro tradizionale non è mica facile. Creature il cui nome tradurrei con “vampiri”, tradizionali del Madagascar, oltre a bere il sangue mangiano anche le unghie che uno si taglia.

    Nessuno vieta che i vampiri siano brilluccicanti, quello che si vieta è che mantengano caratteristiche tipiche del Vampiro solo dal nome e non dalla sostanza. Se non hanno nulla per essere dannati, non devono esserlo. Se gli elfi sono rozzi, non devono evocare grazia.

    Non è solo una questione di “spiegarlo”. La spiegazione del brilluccichio è solo una parte del problema, può anche non esserci. Il problema è la coerenza delle parti. Sono tenebroso se vivo una vita nelle tenebre, non posso essere tenebroso perché sono immortale, vivo in una villa splendida con tutta la mia famiglia immortale, sono dotato di superpoteri e non c’è nulla che mi faccia paura nel mondo. Non c’è motivo perché questa gente sia tenebrosa.

    Sul senso di chiamare una creatura in un dato modo, la necessità di mettere almeno una carattersiticha, io la penso così:
    Tipicamente in un mondo fantasy non si parla Italiano. Se l’autore scrive Elfo invece della composizione gutturale che definisce la razza nel loro linguaggio nativo, è per aiutare la comprensione. Se non hanno niente a che vedere con gli Elfi, l’autore è pazzo.
    Aggiungo che, in un romanzo moderno, non ci sarebbe niente di male a chiamare Elfo un gigante alto tre metri, rozzo e che parla sputando. Il nome può nascere a scherno e rimanere, un acronimo, tutte le questioni strane che ti pare. A quel punto si entra nel bizzarro mondo del perché farlo, ma questo dipende dall’autore.

  69. 1417 Mr. Giobblin

    queste figure devono continuare a rappresentare ciò che crea disturbo, altrimenti non hanno senso di esistere. Non è bene quel che ha fatto la Meyer, ma non sarebbe bene nemmeno continuare a scrivere di vampiri come ha fatto Stoker.

    Esattamente! La figura del mostro succhiasangue risale praticamente alla Preistoria, e si è continuamente evoluta generando migliaia di varianti; praticamente ogni nazione ha il suo vampiro ufficiale, quasi fosse una mascotte.
    Questo perchè ogni popolazione ha il suo modo di rappresentare la paura della morte e del soprannaturale. Allora perchè limitarsi all’idea classica del vampiro?
    Ci sono talmente tante possibilità… l’idea di un vampiro che si trasforma in uno sciame di farfalle piuttosto che in lupo o pipistrello vi fa ridere, ad esempio? Beh, il folklore slavo non lo trovava poi così divertente, dato che le farfalle rappresentano le anime dei defunti. Non sarebbe interessante utilizzare questa variante in un romanzo?

    Io trovo Twilight patetico, ma non perchè si allontana dal modello “stokeriano” del vampiro (non c’è niente di male, anzi), ma perchè toglie-letteralmente- i canini ai mostri. I membri della famiglia Cullen non fanno paura, sono supereroi. Sono superveloci, superforti, leggono nel pensiero, predicono il futuro…
    Tanto valeva leggersi i fumetti degli X-Men!

  70. 1416 Lan

    In altre parole (poi torno a riposare nella bara, giuro):

    Quindi state dicendo che magari, il vampiro sbarluccicante ci stava pure, ma la Meyer avrebbe dovuto dare una spiegazione plausibile del perché?

    Secondo me no, se vuoi creare il vampiro devi (DEVI) fare sì che rappresenti qualcosa di disturbante. Se non c’è tabù infranto, se non si va a toccare il nervo scoperto della sensibilità del lettore, puoi anche avere una spiegazione plausibile, ma non hai il vampiro.

  71. 1415 Lan

    Un’ulteriore cosa che penso sia importante considerare quando si va a innovare con un piede nell’horror – o comunque quando si cercano di ricicciare elementi che fanno parte di un immaginario orrorifico – è che se li si epura da ciò che rappresentano (= un timore) non significano più niente. Esattamente come ha fatto la Meyer, il che ritengo spieghi molto bene perché Twilight tenda a piacere molto ad un pubblico che di maggioranza NON è appassionato di vampiri, mentre gli amanti del genere sono colti da orchite solo a sentirlo nominare. Anche le donne. Nel caso specifico non è solo una questione di mancato rispetto delle buone regole che sono state segnalate – senz’altro indispensabili, del resto. E’ anche che se il vampiro non incarna una qualche paura semplicemente non è nulla. E’ un’etichetta goth-chic appiccicata con lo sputo sopra un pappatacio antropomorfo brillantinato.
    Si può innovare la figura del vampiro? Assolutamente sì, anzi, si DEVE: queste figure devono continuare a rappresentare ciò che crea disturbo, altrimenti non hanno senso di esistere. Non è bene quel che ha fatto la Meyer, ma non sarebbe bene nemmeno continuare a scrivere di vampiri come ha fatto Stoker. Il rispetto per il cliché in questo caso è l’equivalente di un paletto nel cuore. Ma è un discorso che ha fatto a suo tempo anche Gamberetta a proposito del Castello di Otranto: con tutto il rispetto, chi è che ha più di due anni e se la fa sotto perché qualcuno gli racconta dei fantasmi che agitano le catene nel castello? Per creare un vampiro credibile ci si deve chiedere qual è la nuova paura che può rappresentare. E no, per quanto da un certo punto di vista Edward Cullen che sbarluccica più del vestito di Barbie Luce di Stella sia uno spettacolo decisamente orribile, non è quello che intendo.
    Se poi un discorso del genere possa valere anche per gli elfi non saprei, confesso che non ne so abbastanza perché anche a me stanno discretamente sui maroni. Posso dire maroni, vero?

  72. 1414 Tapiroulant

    @Alberello: Ok, apposto ^^

    Io personalmente non mi pongo il problema del giudizio dei fanboy, dato che disprezzo i fanboy. Quando si è attaccati a qualcosa in modo morboso non si può giudicarla lucidamente, quindi per me i fanboy sono dei deficienti. Qualunque cosa essi possano dire non è di alcuna utilità.
    I lettori normali invece apprezzano e incoraggiano i cambiamenti (questo lo dico come dato empirico).

  73. 1413 Merphit Kydillis

    Sto cominciando a leggere Twilight: beh, insomma… già al primo capitolo ti vedo una ragazza mezza albina (nei film, invece, ti mettono Kristen Stewart, cosa di cui se ne sono lamentati addirittura i fan) che va in depressione per la situazione familiare che si torva. Quello che mi ha fatto stufare è il troppo pessimismo e la goffaggine dei suoi movimenti: non so perché, mi è venuto in mente questo.

    A tratti è bello. A tratti. I primi approcci tra Edward e Bella è una mazzata sui malleoli, per quanto erano patetici i dialoghi. Sì, Bella, abbiamo capito che è bello come un dio greco, movimenti perfetti, viso angelico e compagnia. Ma basta.

    Se fossi stato io l’autore, avrei messo che la famiglia Cullen erano membri della Iris Mob (la mafia irlandese situata in America) o la Organizatsya (mafia russa): ciò spiegherebbe il comportamento strafottente ed arrogante di Edward (ad esempio, quando lui strappa Bella dalle mani di Mike dopo il prelievo del sangue, oppure quando lui costringe Bella ad accettare un suo passaggio). Il criminale figlio di papà che fa il figo davanti a tutti, ma quando ti vede una ragazzina che pare aprir bocca contro le sue azioni lui può prenderlo come una sfida o un divertimento da pregustare. Divertimento che poi si trasforma in altro…

    Se, invece, si voleva rimanere con il tema del soprannaturale: avrei tenuto o i vampiri o i licantropi, non avrei saputo gestirli entrambi. Avrei scritto Twilight usando come base I Diari della Famiglia Dracula, giusto per tenere un pò l’atmosfera horror: Bella arriva a Forks, e dopo qualche giorno comincia a notare qualcosa di strano nella città,sebbene molti pare non ci facciano caso. E quando si avvicina ad Edward, scopre che il capofamiglia che si fa passare per “nonno” Cullen è in realtà un vampiro: questi protegge i suoi discendenti facendo in modo che essi guadagnino fama e posizioni di rilievo nella società, ma in cambio questi devono servirlo e non possono opporsi alle sue macchinazioni ai danni degli umani. E parte della popolazione sa già di questa cosa, ma o sono servitori del vampiro oppure fanno di tutto per sopravvivere (potrebbe anche essere che gli abitanti si troverebbero impossibilitati lasciare Forks e che non possano contattare il mondo esterno)

  74. 1412 Alberello

    Tranquillo Tapiroulant, forse ho usato le parole sbagliate, ma non era mia intenzione darti addosso, ho solo espresso il mio pensiero in merito. ^^ Ti ringrazio per le risposte e per le spiegazioni che hai dato (ma alcuni dubbi li tengo lo stesso xD).

    V, credo sia normale rimanere scettici. Non è sempre facile capire quando conviene usare un clichè e stravorgelo e quando invece inventarsi una nuova razza di sana pianta. Io continuo a credere che sia più difficile questa operazione perchè prendi qualcosa che il lettore ama e lo manipoli, quindi appena fai un errore, anche il più piccolo, la mannaia del boia cala inesorabile sulla tua testa. Lo “zoccolo duro” degli amanti di qualcosa (elfi, vampiri, star wars, cannucce da bagno ecc.) sono sempre in agguato e non aspettano altro che l’uscita di nuove cose riguardo quell’argomento per gridare allo scandalo, all’apocrifo e al delitto contro ciò che amano.
    Mentre se inventi qualcosa di nuovo, o diventa un nuovo caposaldo nel fantasy, oppure passa in sordina e viene bollato semplicemente come brutto e resta nell’anonimato, nessun danno, nessun dolore. Almeno, se io dovessi scrivere qualcosa temerei di più l’esercito dei fanboy che l’esercito dei normali lettori.

  75. 1411 Tapiroulant

    @Platinum:

    Dunque, il problema principale dei vampiri della Meyer è che violano i punti a, c e d.
    Ossia:
    - Non sono coerenti con sé stessi e con l’ambientazione, perché non ha senso che dei vampiri diciassettenni continuino eternamente ad andare a scuola; inoltre non ha senso che vivano nei paesini, dove essere localizzati è più facile. Un vampiro meyeriano dovrebbe vivere in una grande città e condurre una vita che non lo costringa a essere ‘schedato’ (come iscriversi a una scuola).
    - Non sono storicizzati, perché se un vampiro è virtualmente privo di punti deboli, superumano e addirittura dotato di poteri mentali (come i vampiri della Meyer), allora non si capisce come sia possibile che i vampiri debbano vivere nell’ombra invece di essere la razza dominante. Creature così perfette come quelle meyeriane, avrebbero dovuto dominare ogni società umana e schiavizzare gli esseri umani già da parecchi secoli. Chi li avrebbe fermati?
    - Non hanno nulla di “alieno”. In sostanza, sono degli esseri umani con superpoteri, non sono veramente un’altra razza. Edward non è una creatura aliena che beve sangue, è il principe azzurro sensibile.

    Tecnicamente, il punto b è rispettato: i vampiri della Meyer si discostano da quello tradizionale, ma mantengono delle caratteristiche comuni, come il fatto di non invecchiare, di cibarsi di sangue, di trasmettere il vampirismo con il morso. E infatti il lettore medio è in qualche modo in grado di riconoscerli come “vampiri”.
    Tuttavia sono vampiri spogliati di qualsiasi attrattiva.

  76. 1410 PlatinumV

    Quindi state dicendo che magari, il vampiro sbarluccicante ci stava pure, ma la Meyer avrebbe dovuto dare una spiegazione plausibile del perché? Io continuo a pensare che se non ha alcuna caratteristica del vampiro, NON è un vampiro. Che si inventi una cosa nuova, che la chiami come vuole, ma vampiro non è.
    Scusate la reiterazione, ma mi sto confondendo di nuovo!
    V

  77. 1409 Tapiroulant

    @Alberello: Non capisco perché devi sempre saltare su appena qualcuno ti dice qualcosa che non ti suona bene^^’; in ogni caso non avevo alcuna intenzione di offenderti o attaccarti in qualunque maniera (e perché mai, poi?).
    Ho detto che trovavo ovvia l’antipatia tra vampiri e licantropi non per suggerire subdolamente che tu fossi scemo, né per dire che la cosa fosse ovvia in sé, ma solo per dire quello che ho detto: che io la trovo ovvia. Non avevo secondi fini o altro. E mi sembrava di farti cosa gradita spiegandoti una cosa che tu non capivi.
    Il che non significa che le ragioni dell’ostilità tra vampiri e licantropi debba essere la stessa in ogni autore: ognuno dia la spiegazione che vuole. La mia era una spiegazione di default, una spiegazione generale in mancanza di precisazioni dell’autore.
    Infine, la mia era un’analisi razionale del rapporto possibile tra le due razze in un mondo dove esse rappresentano l’apice della catena alimentare. Ovvio che non devi prenderla per oro colato, ma nemmeno come un’opinione qualsiasi; la mia non è un’opinione ma un ragionamento: quindi, ragionaci e poi vedi se ho ragione o torto, e per quali ragioni.
    Comunque, anch’io preferisco le opere dove le cose sono chiare.

    Ero parzialmente d’accordo con quanto dicevi, nel senso che in generale non è necessario che l’autore “spieghi” la sua razza: se è costruita bene, basta osservarla in azione perché i nostri dubbi si risolvano.
    Inoltre non credo che modificare una razza cliché sia più difficile che crearne un’altra da zero. La razza cliché ti dà due vantaggi: una base da cui partire per creare la tua versione modificata; una familiarità iniziale per il lettore (anche se poi questa familiarità sarà parzialmente sconvolta dalle tue modifiche).

  78. 1408 Alberello

    @Tapiroulant Non ho capito perché sei solo parzialmente d’accordo. xD Io ho detto che come lettore ci tengo che se uno prende una razza “standard” e la getta in un posto diverso mi deve poi giustificare il tutto in modo che sia coerente. Tu semplicemente hai stilato uno schema su come si deve fare che io non ho assolutamente contestato (anzi ti avevo pure fatto i complimenti O_o). Percui non capisco come puoi essere parzialmente d’accordo con chi è d’accordo al 100% con te. xD Se vuoi puoi discutere da solo, non ti trattengo. xD

    Quanto a vampiri e licantropi, a me la cosa sembra ovvia.

    The artist is the creator of beautiful things. To reveal art and conceal the artist is art’s aim. The critic is he who can translate into another manner or a new material his impression of beautiful things. The highest as the lowest form of criticism is a mode of autobiography. Those who find ugly meanings in beautiful things are corrupt without being charming. This is a fault. Those who find beautiful meanings in beautiful things are the cultivated. For these there is hope. They are the elect to whom beautiful things mean only beauty. There is no such thing as a moral or an immoral book. Books are well written, or badly written. That is all.

    Questa è la prima parte della prefazione de “Il ritratto di Dorian Gray”. In questa Oscar Wilde specifica chiaramente che secondo lui (e anche secondo me) chiunque legga e dunque sia portato alla critica compie una sorta di rielaborazione assolutamente personale e la definisce una sorta di “autobiografia”. Pertanto come per te può essere “ovvio” il motivo percui vampiri e licantropi si odiano, per me può non essere così scontato. Ho notato che spesso ciò che tu scrivi lo dai per scontato come verità pura e scientifica, ma io non sono dello stesso avviso. L’unica verità assoluta è che non esiste una verità assoluta, ci dobbiamo accontentare del paradosso come ultimo traguardo del pensiero in diversi campi. Pertanto mi scuserai se non prendo per oro colato la tua opinione, ma la considero un’esperienza personale e non una realtà oggettiva. (preciso: non lo dico per insultare, la mia è un’analisi). ;)

    Per me una cosa è ovvia solo se è colui che l’ha inventata a dirla. Sono certo che se ti chiedessi di spiegarmi il significato del film “Uccelli” di Hitchcock tu lo faresti solertemente dicendo anche che è ovvio, ma io mi terrei comunque il dubbio, niente di personale. :P Per questo mio tipo di pensiero preferisco di gran lunga le opere dove l’autore mi fa capire chiaramente cosa vuole dirmi e non lascia alla mia poca immaginazione il lavoro. Sarebbe tempo perso per entrambi. Ovviamente è gusto personale, c’è chi adora i finali aperti e altre sfumature qui e là.

  79. 1407 Tapiroulant

    @Alberello: Sono solo parzialmente d’accordo con quello che dici. Se una razza rispetta i punti a, b e c, diventa già una versione credibile della razza originale.
    Il punto b (ossia il mantenere almeno un elemento in comune con il cliché) permette di traghettare il lettore dal vecchio al nuovo concetto di razza. I punti a e c, invece, servono a rendere coerente il nuovo concetto di razza con l’ambientazione; mostrando la razza calata nell’ambientazione, già “mostrano” il rapporto tra la razza e l’ambientazione, e quindi perché la razza sia così e non altrimenti.
    Mi spiego meglio con un esempio. Swanwick offre un’ambientazione tecnomagica, in cui tutte le razze tradizionali esistono in un mondo moderno senza aver abbandonato la magia. Questa società è divisa in caste, e gli elfi sono mostrati come la casta più alta, quella dominante: gli elfi sono in genere ricchi, eleganti, dominatori e cinici. Non c’è bisogno di spiegare perché gli elfi in Swanwick siano diventati così: il lettore vede l’ambientazione, poi vede l’elfo, e capisce al volo. I punti a, b, c e d sono rispettati.
    Se viceversa la razza non convince o non si capisce, forse vuoldire che non è conseguente all’ambientazione: e allora lo scrittore dovrebbe tornarci su e modificarla.

    Quanto a vampiri e licantropi, a me la cosa sembra ovvia. Sono due razze superumane; in un’ambientazione priva di altre razze superumane – come accade spesso – il lupo mannaro è l’unica creatura che possa mettere in difficoltà un vampiro, e viceversa. In un mondo in cui gli esseri umani sono solo animali da pascolo per le altre due razze, il vampiro ha solo da temere da un lupo mannaro (o da un altro vampiro) e viceversa.
    Sicché, è il fatto che le due razze si temano a vicenda a farne due nemici naturali. Col tempo, per evitare guerre, vampiri e lupi mannari avranno regolamentato i loro rapporti definendo le loro rispettive zone di influenza, i loro territori di caccia; ad esempio, il Wyoming ai vampiri, l’Ohio ai lupi mannari.

  80. 1406 Lidia

    @Alberello, Tapiroulant, Mr Giobbin e V
    Grazie per l’interessante discussione. So che la cosa era stata affrontata, ma mi ha fatto molto piacere leggere questo vostro scambio di opionioni. Non credo di aver nulla da aggiungere a quanto detto, però concordo con quasi tutte le cose che avete scritto (a parte l’amore per l’elfo biondo superman!) :)

  81. 1405 Alberello

    Quoto Tapiroulant (a cui faccio i complimenti per la disamina, non avrei saputo dire di meglio) e Mr. Giobblin. Tenendo per buono il suo paragone con gli indiani d’America, essi passarono da uno stereotipo all’altro. Prima visti come i saggi conoscitori della natura e amanti di essa, tutti spirituali ecc. per divenire in seguito coloro i quali dirigono casinò arrichendosi con il gioco d’azzardo alle spalle di poveri gonzi che sperano nella dea fortuna. Se non è un leggero cambiamento questo. Dunque se una cosa così radicale per motivi veramente importanti avviene nella realtà, non vedo perchè nel fantasy ciò non debba accadere. Ma ovviamente ci vogliono i motivi alla base per cui uno da così diventa così.
    Se gli elfi o altri sono razze consolidate e quindi a volte stereotipate (clichè) nel fantasy, è plausibile aspettarsi una motivazione se poi esse (non il singolo, ma l’intera razza) cambiano abitudini. Nel singolo questa cosa può valere meno perchè ognuno è diverso per genetica ed ambiente.
    Per esempio nella trilogia degli elfi scuri i drow sono stereotipati, mentre Drizzt Do’Urden esula dallo stereotipo. Ma non è necessario spiegare la rava e la fava, a volte capita di nascere diversi. Se invece le motivazioni sono ambientali, mi interesserebbe saperne il perchè, non mi basta un si perchè si.

    Ma “una coincidenza è una coincidenza; due coincidenze sono un indizio; tre coincidenze rassomigliano ad una prova” (Poirot, Agata Christie). Pertanto come lettore, se il personaggio è un albino in mezzo ad una tribù di africana non richiedo particolari spiegazioni, se invece l’intera tribù africana è albina allora gradirei che mi si dicesse in seguito a quale magia o scienza o evoluzione sociale questo fenomeno sia attribuito. Niente infodump, ma che almeno mi si mostri il perchè se li si voleva bianchi non si ha scelto un’altra razza o un altro nome. Per questo come ho già affermato in passato secondo me è più difficile essere originali usando clichè che inventare di sana pianta qualcosa di nuovo. I tre gradi di difficoltà come per i videogiochi sono:

    1. Facile. Usare i clichè (copio e via, senza spiegazioni, si sa già tutto).
    2. Medio. Essere originali (invento di sana pianta tutto, devo spiegare e dare coerenza).
    3. Difficile. Uso i clichè e sono pure originale. (devo informarmi su TUTTE le possibili variabili del clichè, in questo modo posso modificarle e devo pure spiegare il perchè senza sembrare ridicolo).

    Questo grado di difficoltà non rende automaticamente migliore un romanzo. Un romanzo “difficile” non è automaticamente bello, è molto più rischioso sia per chi scrive che per chi legge. I vampiri della meyer sono un tentativo di romanzo difficile finito male, in quanto non sa nulla dei vampiri o se sa tutto su di essi non si sforza a spiegare nemmeno lontamente il perchè tutte quelle variazioni nella loro natura (è si, perchè si). Questo fa perdere di coerenza il tutto. Per esempio una cosa che mi assilla da anni è il perchè i vampiri e i licantropi si odiano (accettato come stereotipo in diverse ambientazioni a tema), ma non sono mai riuscito a risalire alla fonte originale di questa tendenza. Se qualcuno scrivesse un romanzo con entrambe le razze e decidesse di fargli fare pace o che sono alleate gradirei davvero che l’autore mi spiegasse anche il perchè a quel punto avrebbe tutta la mia gratitudine. Tutto ciò ovviamente è solo la mia opinione.

  82. 1404 Tapiroulant

    @PlatinumV: Di niente ^-^

    @Giobblin:

    Questo fatto mi ha sempre reso perplesso. Voglio dire, stiamo parlando di un genere narrativo dove la fantasia regna sovrana. Può succedere qualunque cosa, è questo il bello. Tutto è possibile e niente è come sembra.
    Eppure la maggior parte dei suoi estimatori è composta da pantofolai privi di elasticità mentale. Mistero.

    La ragione è storica: il fantasy si è cristallizzato, nella mentalità comune, nell’immaginario di tipo tolkeniano. Il fantasy diventa così un genere proiettato verso il passato, verso la fiaba, verso la mitologia, verso l’allegoria e la personificazione delle categorie morali (il Bene, il Male, la Giustizia, etc.). In poche parole: verso un passato semplificato e venato di moralismo.
    Sicché, il fantasy è diventato il rifugio di quelli che chiamo i ‘conservatori mentali’. Per molti il fantasy è come una terapia psicologica: il mondo è incomprensibile e ostile? Niente paura: rifuggi per qualche ora al giorno in quel magico mondo dove un elfo è sempre un elfo, un nano berrà sempre birra, e se le cose vanno male è solo per colpa di un Cattivo.

    Coloro che cercano il sense of wonder, le idee strabilianti, le rivoluzioni concettuali, in genere non si rivolgono al fantasy, ma alla fantascienza. Suppongo sia per questa cattiva interpretazione del fantasy, se nel corso del Novecento la fantascienza ha prodotto centinaia di bei libri e decine di capolavori, e il fantasy quasi niente di decente.
    Non deve necessariamente essere così, ma finora è stato perlopiù così.

    (Se devo dirti la verità, il mio sogno sarebbe un fantasy completamente epurato dal folclore)

  83. 1403 Mr. Giobblin

    Quoto totalmente Tapiroulant! :)

    Del resto, ho notato che diversi appassionati di fantasy hanno un terrore morboso dei cambiamenti.

    Questo fatto mi ha sempre reso perplesso. Voglio dire, stiamo parlando di un genere narrativo dove la fantasia regna sovrana. Può succedere qualunque cosa, è questo il bello. Tutto è possibile e niente è come sembra.
    Eppure la maggior parte dei suoi estimatori è composta da pantofolai privi di elasticità mentale. Mistero.

    PS: Comunque si, gli elfi di DAO un tempo erano simili a quelli Tolkieniani, o almeno così raccontano. Di certo godevano di molto più prestigio.

  84. 1402 PlatinumV

    @ Tapiroulant: oh, sì, senza dubbio il problema è mio, non lo nego. Sono molto affezionata all’idea dell’elfo come qualcosa di “più perfetto” dell’uomo. Più agilità, più grazia, più furbizia, più poteri, più tutto. Mi piace l’idea della loro “distanza”, proprio per la contrapposizione che questa produce se raffrontata con gli umani.
    In questo senso sì, sono decisamente affezionata alla figura tipica dell’elfo, non lo nego. Non ho lo stesso genere di affetto per le altre razze “tipiche”, almeno!
    Ti ringrazio comunque moltissimo per la tua risposta, mi è stata molto utile per chiarire i dubbi!
    V

  85. 1401 Tapiroulant

    @PlatinumV: Se il fatto che gli elfi possano essere rappresentati ghettizzati e “inferiori” ti suscita fastidio, perdonami, ma questo non è un problema degli elfi, è un problema tuo. Forse, sei semplicemente tu che hai bisogno di vedere gli elfi sempre uguali a sé stessi, e temi il cambiamento. (preciso: non lo dico per insultare, la mia è un’analisi).

    Detto questo, preciso la mia idea sull’argomento.
    Una razza fantasy può essere modificata dall’autore (anzi, sarebbe meglio spronare questo atteggiamento) seguendo delle linee guida:
    a. Deve essere coerente con sé stessa e con l’ambientazione. Questa è banale: non basta insistere sul fatto che gli elfi sono ritenuti eleganti, devo mostrarli comportarsi in modo elegante; e non posso dire che i vampiri sono tormentati dalla loro natura se li dipingo come specie di superuomini.
    b. Deve avere almeno un tratto in comune con la versione tradizionale della razza: questo, per giustificare il mantenimento del nome. Non ha alcun senso che io presenti un essere di dieci metri che puzza, parla a grugniti e mangia sassi e lo chiami “elfo”; ma una creatura antropomorfa dalle movenze feline, l’intelligenza e l’istinto di un felino, che vive immersa della natura e ha lunghi capelli biondi o bianchi, posso a buon titolo chiamarla “elfo” – pur distanziandosi dal modello originale (non è intelligente, non è raffinata, non è magica) ne recupera alcuni tratti (il legame con la natura, il colore della pelle e dei capelli).
    c. Deve essere storicizzata. Questa è la cosa più difficile da capire tanto per il lettore quanto per lo scrittore di fantasy, abituato a intendere il mondo fantasy come qualcosa di statico ed eterno. La razza non deve essere intesa come sempre uguale a sé stessa, ma deve cambiare nel tempo a seconda delle condizioni in cui vive. Riprendo l’esempio di Dragon Age. Magari, nel passato di Dragon Age, l’elfo era il tradizionale elfo potente, temuto, altezzoso (non lo so: non lo conosco). Ma se le nazioni umane diventano più potenti di quelle elfiche e le schiacciano, gli elfi perdono il loro prestigio e precipitano nel ghetto. Allo stesso modo, un vampiro avrà un concetto di sé, e un modo di comportarsi, molto differente in un mondo medievale e in una civiltà industriale; in un mondo dove le persone non credono nei vampiri, e in un altro dove tutti ci credono. E la differenza può diventare talmente grande da farne quasi due razze diverse. Ha perfettamente senso. I caratteri sociali e psicologici di una razza derivano dalla sua condizione nella storia della tua ambientazione: devi perciò tenerne conto.
    d. Deve avere qualche tratto che la distingua chiaramente dalle altre razze, la renda “aliena”. Non posso inventare degli esseri umani uguali agli altri esseri umani, solo che bellissimi, e chiamarli “elfi”. Non sono elfi: sono dei supermodelli umani.

    Le razze sono concetti dinamici, che l’autore può e deve piegare alle esigenze della sua ambientazione e della sua immaginazione. Questi quattro punti sono solo una guida per farlo bene.
    Se a te crea disagio che l’elfo si presenti con tratti diversi dall’elfo a cui sei abituata, beh, forse hai semplicemente un attaccamento morboso alla figura dell’elfo (e/o del vampiro, del troll, etc.). Del resto, ho notato che diversi appassionati di fantasy hanno un terrore morboso dei cambiamenti.

  86. 1400 PlatinumV

    Vi ringrazio delle vostre risposte. E’ sempre bello vedere la solerzia e la preparazione dei frequentatori di questo sito.
    Sono comunque ancora un po’ dubbiosa. Cerco di spiegare un po’ meglio la mia perplessità. Ora, premesso che secondo me, la “rivisitazione” in stile Hello Kitty dei vampiri fatta dalla Meyer (o come si scrive) sarebbe degna della gogna, molti commenti (sì, sono pazza, ci ho impiegato 15gg ma li ho letti tutti) precedenti riportano “Sì, ma la Meyer è stata originale”. Sinceramente, se posso esprimermi liberamente, non me ne frega un boia dell’originalità, se mi propinano una vaccata! (ho usato termini il più possibile soft, apprezzate lo sforzo)
    Penso che gli elfi, sia nella tradizione nordica (piccoli, spiriti del bosco, ecc), che in quella tolkeniana (alti, belli, eleganti, ecc), abbiano un loro senso. Se uno li rivisitasse in una chiave diversa, non penso riuscirei ad apprezzare la cosa. Anzi, visto che mi è già stato regalato DA:O (già installato ma devo ancora iniziarlo), dopo aver letto le parole di Mr. Giobblin, posso sinceramente dire che “mi viene male”. Elfi disadattati sociali e guardati dall’alto in basso… no, proprio non mi piace :-s
    Quindi fino a che punto è male seguire dei cliché? Stravolgendo troppo gli elfi, non sarebbero più elfi, proprio come qui è successo coi vampiri.
    V

  87. 1399 Mr. Giobblin

    Il confine tra l’uniformarsi ad un clichè e copiare è molto sottile. Un bravo autore non dovrebbe fare nessuna delle due cose. L’unica ragione per cui gli elfi (uso pure io gli elfi come esempio) vengono raccontati nello stesso identico modo da decenni è che i lettori si sono abituati; gli elfi sono belli, atletici, immortali, esperti di magia e sempre in procinto di sparire dalla faccia della terra perchè il loro tempo è ormai passato. Nei libri di Tolkien, Brooks, Paolini e co. gli elfi sono praticamente identici, cambia poco o niente. E’ obbligatorio per un autore usare questo clichè? No, ma fa vendere di più il libro, perchè rassicura il lettore.
    Faccio un esempio da nerd: gli elfi del videogame Dragon Age Origins.
    Qui gli elfi non sono immortali, possono anche essere brutti, ma soprattutto, sono ritenuti inferiori dagli esseri umani, che li hanno sconfitti dopo secoli di crociate e guerre. Gli elfi del gioco vivono in ghetti e sono costretti a rubare o a chiedere l’elemosina per sopravvivere. Alcuni sono fuggiti nei boschi e hanno creato comunità che cercano di vivere come i loro antenati.
    Insomma, una virata decisa rispetto agli elfi “tradizionali”, più vicina alla storia degli Indiani d’America che alle leggende nordiche. Questo si chiama rielaborare un clichè. Un bravo autore deve documentarsi, assorbire i clichè, e poi prendere una direzione diversa, altrimenti non farà altro che aumentare la pila di fuffa nelle librerie…

  88. 1398 Emanuele

    @PlatinumV.

    Non vi è una regola generale, dipende dal genere. In un romanzo che si rifà all’epica, al fiabesco, rimanere coerenti con la tradizione precedente è importante. Ma questo non vieta di innovare, modificare, creare un feeling diverso.

    Prendo direttamente Tolkien come esempio.

    Nella mitologia nordica, a cui si ispira, il Troll è una creatura magica, dalla forza sovrumana, un gigante. Solo successivamente diventa lenta e stupida. Anche il trasformarsi in roccia al sole, è presente solo in narrazioni dell’ultimo secolo.
    I Troll di roccia di Tolkien prendono spunto da tutte queste leggende, le mischiano, e ne vengono fuori in modo comunque assolutamente originale ma non stravolto.

    Nella mitologia germanica, a cui si ispira, l’Elfo è una creatura magica, un guerriero, poi successivamente l’elfo di piccole dimensioni, associato al faery e alle foreste. Successivamente, nell’ottocento emerge il modello dell’elfo buono, di dimensioni adolescenziali, ripreso da D&D. Anche qui, gli elfi di Tolkien fanno parte del paradigma ma lo ridefiniscono. Non è irragionevole chiamarli elfi, ma non è neanche ovvio.

    L’elfo di Paolini è semplicemente l’elfo di Tolkien. Ma questo non giustifica i Vampiri della Mayer, che non hanno motivo di chiamarsi tali. Ma soprattutto recuperano determinati tratti (la maledizione, l’oscurità, la dannazione dell’essere vampiri) senza motivarli alla luce delle modifiche fatte. Perché dovrebbe essere un problema o una maledizione essere vampiri, se si hanno solo aspetti positivi? Si trasfigura la figura oscura per farne una sagoma, che prende l’oscurità solo dal nome evocato ma non dai fatti.

    E’ come se io parlassi in un libro di una creatura, chiamata Elfo, grosso e rozzo, forte e stupido, lo mostrassi che espelle gas da diversi orifizi durante le cene, ma tutti i commensali si mostrassero sempre piacevolmente sorpresi dalla sua grazia. Può essere originale in un libro di Prachet, spiegato con una strana magia, ma se il tono del libro non fosse ironico, rimarrebbe una minchiatona :)

  89. 1397 PlatinumV

    Posto qui perché mi pare il luogo più adatto, anche se non è un commento diretto alla recensione di cui sopra, piuttosto, riprende una parte dei commenti. Leggevo qui http://aydee.wordpress.com/2006/12/17/eragon/ le “strane similitudini” fra Eragon e altre opere. Mi riferisco soprattutto alla parte sugli elfi:

    “Tolkien’s elves are beautiful, elegant creatures with pointed ears and an otherworldly air — as are Paolini’s. Tolkien’s elves live in the safety and seclusion of the forest, but become formidable warriors when the need arises — as do Paolini’s. These are not Paolini’s elves; they are Tolkien’s creations transplanted.
    Paolini was never forced to use elves. He did not brood for weeks, turning possibilities over in his mind and doing his best to conjure a new race to use in his book. He used elves because he liked them, and because he wanted to.
    To say that Paolini had no option but to use established fantasy is worse than ignorance; it actively defies originality.”

    che sostanzialmente può suonare come “visto che per Tolkien gli elfi sono belli, alti, bravi a combattere, eleganti, ecc, e visto che lo sono pure gli elfi di Paolini, allora quest’ultimo ha copiato Tolkien e non è stato originale”. Ora, non per dire che Paolini sia originale (tengo per me le mie opinioni a riguardo… ho letto i primi 2 volumi perché me li hanno regalati. Ho avuto in dono anche il terzo… che giace nella mia libreria, mai toccato, da un anno e mezzo), ma mi pare che questo sia totalmente in contrapposizione con quanto affermato finora sui vampiri, alias che creare dei “vampiri” che sono belli, buoni, bravi, sbarluccicano al sole e non sono dannati, implica non parlare di vampiri ma di altre cose. Io sono perfettamente d’accordo con questo punto di vista. Se parli di vampiri, parla di vampiri. Voglio le croci, l’aglio, l’incenerirsi al sole e soprattutto ciò che i vampiri sono: anime dannate.
    Però in quest’ottica, trovo dunque assennato seguire il cliché che gli elfi siano belli, eleganti, guerrieri sopraffini, ecc. Vorrei la vostra opinione: qual è il confine fra l’uniformarsi ad un cliché e il copiare?
    Grazie
    V

  90. 1396 Van Fanel

    p.s. Dimenticavo l’altro punto su cui non concordo… mettere quella deficiente di Sailormoon sullo stesso piano di RIpley e Buffy!
    Nel tempo che Usagi “Bunny” Tsukino impiega a dire “Cerchio d—”, il tenente Ellen Ripley l’ha già aperta in due con un colpo di bazooka! ;)

  91. 1395 Van Fanel

    Sottoscrivo la tua recensione-stroncatura di “Tuailait”, salvo che per un particolare…

    Leggevo tempo fa una delle tante, meritatissime recensioni-stroncatura di Eragon (http://aydee.wordpress.com/2006/12/17/eragon/). Un commentatore, il tipico Paolini-fan, augurava al recensore di crepare, preferibilmente bruciato. Questo è il livello di dialettica dei Paolini-fan.
    E tu, Gamberetta? Vuoi abbassarti al livello dei Paolini-fan? Perché questo è quello che fai con il tuo doppio augurio alla Meyer di crepare, che penalizza l’intera recensione, che altrimenti sarebbe ottima.
    Se auguriamo a qualcuno di crepare perché ha scritto un brutto romanzo (o, nel caso del Paolini-fan, perché ha osato dire che un romanzo è brutto) … cosa facciamo, che so, a questo tizio? (http://ngm.nationalgeographic.com/print/2010/01/asian-wildlife/christy-text)
    Lo ammazziamo, poi lo resuscitiamo come zombi, giusto per torturarlo ancora un po’ e poi ammazzarlo di nuovo? (ogni riferimento al fumetto fantasy “Order of the Stick” è puramente NON casuale…)

  92. 1394 Mr. Giobblin

    Ho provato anche io a recensire Twilight. Non ci sono riuscito.
    Sono finito a parlare di Tim Powers e di alternative intelligenti al “romanzo” della Meyer.
    Questa rimane indubbiamente una delle migliori recensioni in italiano. Ancora complimenti, Gamberetta!

  93. 1393 Silvia

    è la prima volta che leggo queste recensioni. davvero i miei complimenti!
    onestamente io non sono stata tanto coraggiosa da prendermi la briga di aprire un libro di Twilight, mi è bastato sentirne parlare per starne alla larga! :s
    ancora i miei complimenti

  94. 1392 Federico

    @ Mariposa: e tu hai letto la recensione su questo sito? direi di no

    @Linda: esponendo le proprie idee in pubblico ci si espone al rischio di vederle criticate e sbeffeggiate, e internet è un luogo pubblico

  95. 1391 Il Guardiano

    @linda:
    Perché non è giusto criticare giudizi altrui?
    comunque posso sapere il motivi per i quali hai apprezzato questa saga? (senza tono di polemica)

  96. 1390 Linda

    Cara Gamberetta, ti ringrazio x i sagaci complimenti con cui hai accompagnato la mia descrizione: Fan di Twilight.
    Non penso di essere una demente se ho apprezzato questa saga. Non mi ritengo in alcun modo stupida, tantomeno una persona con cattivo gusto. Dopo aver letto Capolavori come Cime Tempestose, Orgoglio e Pregiudizio, Bel Ami, Madame Bovary… Non penso di essermi sprecata nel leggere questa serie di romanzi. Trovo sia giusto esprimere le proprie idee e percezioni, però, non trovo corretto criticare (in modo tanto sarcastico) apertamente giudizi altrui. Un caro saluto.

  97. 1389 PlatinumV

    Sono capitata qui per caso, di link in link. Ho letto come prima cosa questa recensione. Voglio stringerti la mano!!! (comunque quando Bella dice “km 6 [il mio browser a quel punto va a capo] bello” giuro che ho letto “chilometri sei… bello? Cosa diamine c’entra?” e ci ho impiegato 2 minuti buoni a cogliere il senso. Spero che il libro non sia sul serio scritto con questa “lingua”…)
    V

  98. 1388 Emile

    Mariposa, ma che diavolo dici? Ma hai letto almeno la recensione che critichi? Sono spiegati DETTAGLIATAMENTE i motivi per cui quella roba fa schifo, e non sono “è brutto perché i fan della saga sono stupidi!1!1!”.

  99. 1387 Mariposa

    Che bella recensione! La trovo scritta solo per esser letta, solo per ottenere visualizzazioni, solo per essere criticata. Casco nella trappola, lo faccio.

    Mi chiedo se sia giusto giudicare un romanzo (o un’intera saga) dal pubblico che la legge e non dal contenuto dello stesso. Diciamola tutta, chi ha scritto questa recensione si è chiaramente fatto influenzare dal pubblico lettore. Anch’io se mi fossi fatta condizionare da ciò non l’avrei letta, o forse ecco…l’avrei fatto solo per curiosità. Ma per fortuna ho iniziato a leggerla quando non era ancora così famosa, quando ancora orde di ragazzine non sbavavano dietro Edward Cullen. La Meyer non avrà scritto chissà quale storia originale, a mio parere anche scopiazzata qua e là. Ma ha saputo raccontarla in maniera eccellente. Dunque tanto di cappello.

    Ma perchè, poi, bisogna etichettare a prescindere le cose, è troppo difficile approfondirle? C’è troppa gente superficiale in giro…

  100. 1386 Isabella

    Ho trovato casualmente questo sito, una volta letto delle recensioni sulla Troisi e questa sono divenuta tua fan!
    Brava Gamberetta!

    “Non lasciarmi Edward mi suona come “Sposerò Simon Le Bon” piccolo successo anni ’80 scritto da una fan dei Duran Duran. Praticamente, in musica, una fan di Edward MA con più senso!

Pagine: [15] 14 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 » Mostra tutto

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