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Recensioni :: Romanzo :: Il Talismano del Potere

Copertina de Il Talismano del Potere Titolo originale: Il Talismano del Potere
Autore: Licia Troisi

Anno: 2005
Nazione: Italia
Lingua: Italiano
Editore: Mondadori

Genere: “Fantasy”
Pagine: 520

Nelle prime due puntate, Licia Troisi ci ha dapprima deliziato con le avventure tragicomiche di una frignona, poi con la villeggiatura di un mago, e ora il gran finale! Mezzelfo facile al pianto e maghetto vacanziero uniscono le forze per fermare i folli piani del Tiranno!

Ma prima qualche altra domanda e risposta con l’autrice, questa volta per merito di un’intervista apparsa su Vanity Fair.
Che luogo è il mondo emerso?
Un pezzo di terra grande come l’Europa, parte di un universo parallelo, su cui si muovono uomini e donne, folletti, mezzi elfi e le mie donne guerriere.

Da tener a mente che il Mondo Emerso è grande quanto l’Europa. Sarà interessante verificare come questo coincida con distanze e tempi di percorrenza inventati dalla Troisi.

C’è anche un mondo sommerso?
Sì, quello subatomico: nessuno sa come funziona.

Come?! Cioè Sennar sarebbe andato in vacanza nel mondo subatomico? Comunque la Troisi ha ragione: nessuno ha capito come funzioni il Mondo Sommerso, ma per la verità neanche quello Emerso!

Un atomo
Il Mondo Sommerso si nasconde dentro l’atomo?!

Ce n’è una [critica negativa] che l’ha messa ko?
Qualcuno ha detto una cosa tipo: come mai questa giovinetta esordiente ha pubblicato addirittura con Mondadori? Ho pianto molto.

Mai abbastanza, Licia! Mai abbastanza! Inoltre non è quello che ha detto “qualcuno”, i qualcuno si sono chiesti, non perché una giovinetta esordiente pubblicasse con Mondadori, ma perché una scrittrice incapace pubblicasse con Mondadori…

Fantasy per ragazzi

I primi tre romanzi della Troisi, le Cronache, sono stati pubblicati da Mondadori nella collana “I Massimi della Fantascienza”, un gesto di spregio nei confronti dei lettori e di un intero genere letterario che credo abbia pochi precedenti. Poi sono passati nella categoria dei romanzi “per ragazzi”, come del resto tutto il fantasy pubblicato da Mondadori.

Non voglio addentrarmi nella polemica se il fantasy sia per sua natura “infantile” e dunque sempre e comunque “per ragazzi”, perché io sostengo la tesi che la letteratura “per ragazzi” non esista.
Tanto per cominciare nel linguaggio corrente il termine “ragazzo” viene usato per chiunque dagli otto ai quarant’anni, e perciò sarebbe più corretto parlare di letteratura (fantasy) “per bambini”. Ma quando un bambino impara a leggere è già in grado di seguire qualunque tipo di trama e di storia, a patto che la storia medesima sia scritta in maniera semplice e chiara. Semplicità e chiarezza non sono però caratteristiche dei romanzi “per bambini”, sono caratteristiche dei buoni romanzi.
Un bambino può leggere un buon romanzo senza problemi, non ha bisogno di stupidate su misura.

Il boom della letteratura “per bambini” credo sia una manovra commerciale: genitori ignoranti o pigri non sono in grado di scegliere letture che possano piacere o interessare ai propri figli e dunque si rivolgono come pecoroni agli scaffali dove abbondano i romanzi “per bambini”, credendo così di andare sul sicuro.
Editori senza scrupoli riciclano o piazzano in questa maniera alcune delle più oscene scemenze immaginabili (Troisi) con l’idea che tanto i bambini siano una massa d’idioti. E la triste verità è che se un poveraccio cresce con la Troisi ho paura che davvero corra il rischio di bersi il cervello.

Non sostengo che da bambini occorra dedicarsi a letture educative. Manco per idea! La lettura dev’essere soprattutto un divertimento. Ma ho il sospetto che romanzi come quelli della Troisi, così incoerenti e privi della ben che minima logica, non solo non siano educativi, ma rovinino le persone. Spero di sbagliarmi.

Copertina di Abarat
Un ottimo fantasy spesso relegato al reparto “per ragazzi”: Abarat di Clive Barker

È assurdo che chi crede all’esistenza della categoria letteraria dei romanzi “per ragazzi” usi tale designazione per difendere ogni genere di sciocchezza presente in certi romanzi fantasy. Come se essere “per ragazzi” dovesse implicare minor qualità e cura del prodotto. Al massimo sarà il contrario!
Non ho mai sentito nessuno dire che si possono riempire a piacimento le merendine di conservanti, coloranti e ogni sorta di additivo solo perché sono “per bambini”!

I romanzi della Troisi non sono “per ragazzi”, non sono per nessuno. Perché nessuno, e ancor meno i ragazzi, si merita di essere esposto a un tal cumulo di marciume.

Il Talismano della Banalità

Nella recensione de La Missione di Sennar, accennavo che le truppe del Mondo Sommerso, che avrebbero dovuto sovvertire le sorti della guerra contro il Tiranno, non si erano più fatte vive. Non ricordavo con esattezza, in effetti tali truppe compaiono, sebbene per pochi paragrafi e senza muovere un dito. Era meglio per la Troisi se non fossero mai apparse…

Erano arrivate le truppe, le truppe tanto attese. [...]
Vide subito le navi. Erano una cinquantina, lunghe e maestose, dell’eleganza limpida e trasparente che era il segno distintivo di Zalenia.

Zalenia è il nome che gli abitanti del Mondo Sommerso danno al loro regno. Dunque: nel romanzo precedente il Mondo Sommerso non aveva navi, ora ne ha 50, e pure lunghe e maestose. Ci vogliono anni per costruire navi lunghe e maestose…
50 navi lunghe e maestose quanti soldati possono portare? Contando che il viaggio fino al Mondo Emerso richiede settimane, perciò le navi oltre all’equipaggio devono imbarcare anche adeguate razioni di viveri. Esagero, 2.000 soldati l’una? Ma il Tiranno ha più di un esercito, e i suoi eserciti sono di centinaia di migliaia di uomini e mostri! Che differenza fa la presenza delle truppe del Mondo Sommerso? Perché dedicare quasi un intero romanzo a costoro? Per me non lo sa neanche la Troisi.

Chiarito questo punto rimasto in sospeso, si può buttare dalla finestra La Missione di Sennar e passare da Nihal a Il Talismano del Potere senza perdere molto.

Il Talismano del Potere inizia con una situazione drammatica per le Terre libere: il Tiranno ha appena rivelato la sua arma segreta, l’armata delle tenebre! Non credo la Troisi abbia mai visto il film di Raimi, la sua di armata delle tenebre è un copiaincolla da Il Ritorno del Re.

Locandina di Army of Darkness
Locandina di Army of Darkness di Sam Raimi

Sono i morti della Troisi fantasmi, inarrestabili, a meno che non si usino armi magiche. Quando ciò avviene i fantasmi si dissolvono:

Non lo fece volontariamente: fu come se la sua mano si fosse mossa da sola, o forse le piacque pensare così. La spada di cristallo nero si frappose tra lei e Fen e la punta si conficcò nel ventre del cavaliere, passandolo da parte a parte. Per un istante gli occhi di Nihal incrociarono quelli del fantasma. Non vi videro nulla. Fen svanì a poco a poco e diventò fumo, come la sera in cui il fuoco della pira funebre aveva consumato il suo corpo.

Qui Nihal ha appena “ucciso” con un colpo al ventre il fantasma del suo primo amore, Fen. Ma questo perché lei è Nihal, ed è fortunata, le altre truppe devono prima ridurre a zero i punti ferita dei fantasmi:

Era stufo di passare la metà del tempo sul campo a trafiggere ombre. Anche con l’incantesimo che i maghi evocavano sulle armi prima della battaglia, erano necessari almeno sei o sette colpi per aver ragione di uno solo dei morti resuscitati dal Tiranno.

Comodo essere un’eroina, vero? Gli altri sei o sette colpi, lei uno solo!

Questi tali fantasmi sono evocati dal Tiranno in numero adeguato per far procedere la trama, né troppi, né troppo pochi. Se almeno la Troisi avesse parlato di zombie la faccenda avrebbe avuto più senso, con i soli corpi più freschi utilizzabili di nuovo in combattimento. Ma la Troisi parla di “fantasmi” e a quanto pare il Tiranno può richiamare in vita chiunque sia morto, dovunque e in qualunque epoca, animali compresi. Basterebbe al Tiranno sommergere il mondo di cadaveri, senza neanche pretendere che combattano, per averla vinta!

Mentre il Tiranno non pensa a questa semplice soluzione, Nihal & soci tramano su come batterlo, e c’è un solo modo, usando il Talismano del Potere!!! Come nei più beceri Giochi di Ruolo, la quest per liberare il potere del Talismano richiede vari passaggi: procurarsi il Talismano medesimo, potenziarlo con Otto Pietre Magiche, sparse agli otto angoli del Mondo, e infine pregare gli Dei nella Grande Terra.
Qual è il potere del Talismano? Il Talismano è in grado per un giorno (le ore dall’alba al tramonto) di eliminare la magia dal Mondo Emerso. Senza magia il Tiranno non può controllare né i fantasmi, né i suoi mostriciattoli preferiti gli orchetti i fammin.
Ma il Talismano può essere utilizzato solo una volta, dopo di che va distrutto o chi lo indossa muore! E solo una persona in tutto il Mondo Emerso può utilizzarlo: Nihal! Infatti il Talismano può essere manipolato solo da chi abbia nelle vene sangue elfico, e Nihal è l’ultima rimasta.
Come abitudine con la Troisi tutto ciò lascia più di una perplessità, del tipo: il Tiranno potrebbe semplicemente chiudersi in bagno il giorno scelto da Nihal per usare il Talismano, uscirne la sera e riprendere la guerra senza più preoccupazioni. Non lo farà: al momento opportuno, quando già il sole è basso sull’orizzonte e la speranza sta abbandonando l’esercito delle Terre libere, si farà trovare e si farà uccidere. Senza nessuna buona ragione. A parte le due solite: “perché sì!!!”, “è fantasy!!!”. O forse il Tiranno è scemo. Capita.

Il Talismano del Potere è soporifero. Otto Pietre Magiche sono otto viaggi uguali. Per otto volte si ripete la stessa solfa con Nihal e Sennar che vagano svogliati da un luogo all’altro. Cinque giorni di marcia e sono lì, nove giorni e sono là, un po’ volano, un po’ cavalcano, un po’ camminano, ma le distanze che percorrono non hanno alcuna coerenza. Così come attraversano deserti e foreste spesso scordandosi di bere e mangiare.
Per dare l’idea:

I monti si alzavano pigri dalla pianura, in dolci pendii erbosi, ma poi la salita si faceva ripida e infine vertiginosa. Le vette erano invisibili, avvolte nelle nubi. Persino Laio, che non era portato al pessimismo, assunse un’espressione scoraggiata di fronte a quella vista.
«A giudicare dalle nuvole sulla cima» commentò Sennar «lassù non dev’esserci bel tempo.»
Nihal guardò preoccupata la parete di roccia. «Oarf non ce la farà. Le sue ali si stancano quando il volo è verticale, e il maltempo non migliora le cose…»
«Non abbiamo scelta» tagliò corto il mago. «O andiamo con Oarf, o passeremo la vita su quei monti.»
[...]
Per tre giorni non fecero che salire.
[...]
Il giorno successivo si addentrarono nelle nuvole, e le cose si misero ancor peggio.
[...]
I due giorni seguenti volarono fra le nuvole e quando ne riemersero e alzarono gli occhi quello che videro parve loro uno spettacolo straordinario.

A parte che non si capisce per quale ragione il Drago Oarf dovrebbe volare in verticale, rimane il fatto che impiegano sei giorni per salire una montagna. E durante questi giorni volano. Per ridiscenderla, sempre in volo, impiegheranno quattro giorni. Quante decine di migliaia di chilometri dev’essere alta una montagna perche siano richiesti quattro giorni di volo per scenderla?!

A interrompere la monotonia dell’assurdo viaggio sono le consuete incoerenze, che risvegliano il lettore dal letargo, costringendolo a tornare sulle pagine già scorse. Ma com’è possibile, prima c’era scritto che… è invece è possibile! Stiamo parlando della Troisi, non di uno scrittore!

Sennar sperava che Aymar lo conducesse su una delle Arshet, ma il Cavaliere gli disse che non era possibile. Il drago lì non avrebbe potuto atterrare: non c’era uno spiazzo dove posarsi e gli scogli erano affilati e taglienti. Avrebbe dovuto accontentarsi di arrivare con il drago fino a Lamar; da lì avrebbe preso una barca.

Per raggiungere le Arshet occorre una barca.
O no?

Nihal fece fare a Oarf un giro attorno alle Arshet. Nessuno. Solo il baluginio bianco di ossa e teschi sul nero della roccia e l’urlo del mare agitato.
Cercarono un luogo dove Oarf potesse fermarsi, ma non lo trovarono. A quel punto, Nihal prese una decisione. «Laio, torna a riva con Oarf.»
Lo scudiero la guardò, stupito. «Ma…»
«Niente ma, qui non c’è un posto dove Oarf possa appoggiarsi. Andate a riva e aspettatemi là.»
Nihal non aggiunse altro e sguainò la spada. Fece planare Oarf e con un balzo atterrò davanti a una fenditura che doveva essere l’ingresso. Col cuore in gola, entrò nell’oscurità.

Ma forse Sennar non ha la prestanza fisica per balzare? Strano perché:

Il mago alzò gli occhi e la vide sporgersi e tirare un sospiro di sollievo. Quindi riprese a planare in aria.
La levitazione a volte era proprio utile.

La levitazione è proprio utile. Specie se l’autore si ricorda che esiste…

Levitazione
La levitazione è facile e divertente!

Ogni tanto con le contraddizioni la Troisi supera se stessa, riuscendo a incasinarsi in poche righe!

Partirono il mattino seguente e Aires mise subito in chiaro che il percorso non sarebbe stato facile e che la strada era lunga. Il viaggio iniziò nel modo peggiore, perché si dovettero infilare in un tunnel lungo e stretto, dove furono costretti ad avanzare carponi.
«Alcuni condotti sono a rischio, sono conosciuti dal Tiranno e dai suoi. Questi più scomodi sono molto più sicuri» spiegò Aires.
Camminavano spediti, Aires era una guida abilissima e si muoveva con agilità fra tunnel e gallerie.

Perché in un corridoio lungo e stretto ti devi muovere a carponi? Un corridoio basso ti costringe a carponi, non certo uno stretto! E se avanzi a carponi, come fai a camminare spedito? Una svista? No, credo che la Troisi non conosca il significato della parola “carponi”. In un altro punto:

Si trovò in un luogo stretto e umido, una lunga galleria buia che digradava verso il basso. [...] Doveva trovarsi in una specie di miniera; il tetto era puntellato da travi in legno ammuffito e le pareti della galleria mostravano i segni di colpi di piccozza e di vanga. Si mise carponi e iniziò a scendere.

Perché Diavolo ti metti carponi in una lunga galleria stretta e umida?!

Ci sono poi incoerenze che, per usare un’espressione educata, la più educata che mi viene in mente, mandano a puttane l’intera trama, stile:

Dapprima incontrarono solo ceppi di alberi pietrificati. Anche parte della foresta era stata distrutta, per il cristallo nero di cui erano fatti alcuni dei tronchi. Poi la vegetazione si infittì e iniziarono a vedere i primi alberi. Presentavano tutte le fogge e varietà degli alberi di legno, ma erano interamente di pietra: tronco, rami e foglie. Ciononostante, sembravano vivi. Era una foresta immobile, come congelata in un istante della sua esistenza. Non c’era stormire di fronde, non c’erano animali; nemmeno l’acqua.

Chiaro, no? È una foresta pietrificata, la vegetazione è di pietra, non c’è acqua, non ci sono animali. Eppure:

La mezzelfo si avventurò fuori dal santuario per cercare qualche pianta medicinale. Ricordava l’aspetto di alcune di quelle che Laio aveva usato per lei, quando era stata ferita alla spalla, e le cercò ovunque. Si mosse furtiva e ne trovò un paio; erano un po’ avvizzite, ma meglio che niente. Incontrò persino un rivoletto d’acqua. Era fangosa, ma Nihal non ci fece caso e riempì la fiasca che aveva con sé.

Ma se non c’è acqua?! E le piante medicinali funzionano lo stesso anche se sono di pietra?! Non è finita:

Nihal batté la foresta per l’intera mattinata e radunò più provviste possibile. Le stipò nella grotta e fece anche riserva d’acqua. Calcolò quanti vettovagliamenti servissero per un mese di permanenza e abbondò.

Non c’è acqua! Ma Nihal riesce a farne scorta per un mese, e le provviste? Tutta la vegetazione è di pietra, non ci sono animali, quali provviste?! Ma perché un lettore, peggio ancora se un ragazzo o un bambino, dovrebbe essere preso per i fondelli in questa maniera?

Un difetto di molti scrittori, specie alle prime armi, è quello dell’inforigurgito, o infodump per dirla con il termine inglese più conosciuto. L’ansia dello scrittore di spiegare la situazione e l’ambientazione al lettore lo porta a rigurgitare sul medesimo quintali di nozioni che spezzano il ritmo della storia. Spesso poi tali nozioni non erano neanche di vitale importanza, se non del tutto superflue; un piccolo esempio:

Celebre era l’acquedotto di Assa, un’enorme costruzione che circondava la capitale e portava l’acqua ai suoi abitanti.

Che Assa avesse un acquedotto ha scarsa importanza, e Licia, credo che persino i tuoi lettori abituali immaginino da soli che un acquedotto serve per portare l’acqua…

Acquedotto
Leggendo i buoni romanzi s’impara sempre qualcosa, per esempio che gli acquedotti servono per portare l’acqua. Non l’avrei mai immaginato

Tuttavia questo non è un difetto tipico della Troisi. La Troisi se ne frega se il lettore ha sufficienti particolari per capire una data scena, perciò non si pone mai il problema dell’infodump. Quando però ci casca, ci finisce dentro in maniera che definire spettacolare è poco, con dialoghi come il seguente, che sembrano presi da una parodia:

D’improvviso, mentre camminavano affaticati sotto la coltre di nubi, sentirono delle voci. [...]
Si nascosero dietro uno strano spuntone di roccia e rimasero in attesa, col cuore in gola. Dopo interminabili minuti, videro avanzare due gnomi vestiti da guerrieri e con insegne che non lasciavano dubbi sull’esercito al quale appartenevano. Nihal e Sennar si appiattirono quanto più poterono contro la roccia e trattennero quasi il respiro per non farsi sentire. Che cosa ci facevano dei nemici in quel posto dimenticato dagli dèi?
«Secondo me sono morti.»
«Lo credo anch’io.»
«E allora che senso ha questa ricerca?»
«Senti, non conviene farsi troppe domande. Sai bene che gli ordini sono ordini e questo in particolare, a quanto pare, viene da molto in alto.»
«Lui…?»
«Credo di sì.»
«Questi intrusi devono essere davvero micidiali se persino Lui si è scomodato…»
Sennar sentì il cuore sobbalzargli nel petto e pregò che smettesse di battere con tanta violenza, perché gli pareva che i palpiti fossero così forti che gli gnomi avrebbero potuto udirli.
«Le nostre spie ci hanno riferito che è scomparso un consigliere da Makrat. È successo parecchio tempo fa, tre mesi prima che trovassero quel ragazzo nella Terra dei Giorni. Sembra che sia quello di cui si è parlato parecchio, quello che andò nel mondo sotto il mare.»
«Mi hanno detto che il Tiranno non si aspettava una mossa simile da quel ragazzino.»
«È quello che ho sentito anch’io. Comunque, si sospetta che uno dei fuggitivi sia proprio lui.»
Era braccato. Sennar cercò di ripetersi che andava tutto bene, che l’importante era che non sapessero di Nihal. Cercò la mano della mezzelfo e la trovò stretta sulla spada. La strinse.
«I morti trovati nella foresta erano stati inceneriti da una magia. Chi pensi che possa fare fuori sette fammin e un uomo se non un consigliere?»
«Sarà, ma perché in un mese non siamo riusciti a trovarli?»
«Gli uomini della squadra che li cercava hanno detto di averli visti scomparire sotto i loro occhi nel bel mezzo della foresta. Dev’essere un tipo in gamba, quel mago.»
Si fermarono poco distanti da loro.
«Chi c’era con lui?»
Sennar pregò che non avessero visto Nihal.
«Un tipo strano, un guerriero. Ha fatto fuori quattro fammin.»
«Hanno idea di chi sia?»
«No, nessuna. Non credi che sia ora di rientrare? Il sole sta calando e la base è lontana.»
«Ma sì, in fin dei conti il nostro dovere l’abbiamo fatto.»

«Aspetta, aspetta!»
«Che c’è?»
«Non è che Nihal, o Sennar o il lettore hanno bisogno di qualche altra informazione?»
«Uhm, un attimo che guardo… no… abbiamo detto tutto.»
«Ottimo!»
Il dialogo tra i due gnomi è una tipica forma di inforigurgito: due persone che parlano in maniera irrealistica e conversano non per scambiarsi informazioni fra loro ma per fornirle al lettore. Notare anche che uno dei due sostiene che: “Il sole sta calando e la base è lontana”, da notare perché, un paio di paragrafi dopo:

Per quel giorno [Nihal e Sennar] non si fermarono e proseguirono la loro marcia per tutta la notte. La base nemica non era molto distante.

Perciò è lontana o non molto distante? Possibile che la Troisi non riesca a essere coerente neanche per una pagina?!

Come nei precedenti romanzi, anche nel Talismano abbondano espressioni, similitudini e metafore che hanno ben poco a che spartire con un fantasy medievaleggiante.

Ido aveva scelto un allievo piuttosto esperto. Era un ragazzo grandicello, bruno e scuro di carnagione, che gli era sembrato promettente. Si era detto che fosse il caso di cominciare con uno bravo, per rompere il ghiaccio. [...] Lo gnomo iniziò ad attaccare e l’allievo sembrò essere finito nel pallone.

Mah! In particolare nel Talismano affiora la passione della Troisi per gli animali, animali che esistono solo come figure retoriche. Una carrellata:

«Fagli credere di volerlo aiutare. È un allocco, ci cascherà. Non ucciderlo prima che ti abbia portato dai suoi amici. Allora li potrai massacrare come vorrai.»
Lo gnomo uscì camminando indietro come un gambero, gli occhi puntati su Ido, poi chiuse piano la porta.
In realtà Deinoforo giocava con la sua spada, lo trattava come fa il gatto col topo.
«Conosco i miei polli» ribatté Aires.
Sennar sembrava contento di aver ritrovato quella donna e la guardava con affetto, mentre Aires muoveva rapida i suoi occhi da gatto su di lui, come a cercare di penetrare nelle zone più recondite del suo animo.
Quando l’urlo si fu estinto e la battaglia ebbe inizio, molti di quegli uomini furono martiri; riuscirono a suscitare un fuoco di paglia, violento ma breve, e vennero massacrati come agnelli.
Da quando quella farsa era iniziata, non aveva usato la spada neppure una volta. Dohor tentò ancora, e ancora, ma Ido era sfuggente come un furetto.
Quando la vide salire veloce come un furetto, Sennar sorrise.
La loro guida era taciturna e agile come un furetto;
«Be’, ognuno ha i suoi scheletri nell’armadio» [per me sono scheletri di furetto...] concluse il vecchio con filosofia, e Sennar benedisse fra sé la riservatezza della sua gente.

Non si può attraversare una strada del Mondo Emerso senza incrociare uno sfuggente, agile e veloce furetto…

Furetto
Agile, sfuggente, veloce: il Furetto!!!

Tra i difetti già ricordati nella altre recensioni, come lo sbrodolarsi di domande retoriche…

Ma allora, dov’era il bene e dove il male? Erano gli uomini i veri mostri? Non era peggiore chi, come lei, uccideva per scelta, piuttosto che quelli che lo facevano perché vi erano costretti?

…spunta un nuovo orrore, la Troisi poetessa!

Luce, mia luce,
Dov’è la mia luce?
L’ombra l’ha avvolta
Nel suo tenebroso seno l’ha accolta.
Sole, mio sole,
Dov’è andato il mio sole?
La notte l’ha rubato
Nel buio profondo l’ha agguantato.
Vita, mia vita,
Dov’è la mia vita?
Dalle mia dita è fuggita
Come un fiore tra i rovi è appassita.

Martello, mio martello,
Dove si è nascosto il mio martello?
La mamma l’ha rimosso,
perché alla Troisi avrei dato addosso.

C’è poi la consueta piaga del raccontare invece di mostrare. Ne Il Talismano il raccontare può andare avanti per pagine, e pagine, e pagine… e pagine! Le pochissime difficoltà sul percorso dei protagonisti sono accantonate con passaggi tanto bruschi quanto deludenti:

A Nihal non restò altro da fare che fermarsi a sua volta e predisporsi alla battaglia. Affrontò lo gnomo, mentre Sennar se la vedeva con i fammin. Di nuovo, com’era accaduto nella radura, fu una strage.

Capisco se fosse il centomillesimo combattimento che Nihal e Sennar affrontano nella loro quest, ma è il secondo! Ho letto riassunti che erano più dettagliati.
Consoliamoci con una scena di passione!

Sotto il tocco delle mani di Sennar la sua pelle rinasceva, il suo fisico si rimodellava. Sennar la stava richiamando alla vita; più le sue mani indugiavano su di lei, più Nihal sentiva che il ponte gettato con il suo intimo diveniva solido. E quando infine si vide nuda, capì che quella nudità era un dono, e che aveva valore perché a farglielo era lui.

…più Nihal sentiva che il ponte gettato con il suo intimo diveniva solido. Senza ironia, che diamine vuol dire?!

Per concludere in tristezza, apriamo uno spiraglio sui meccanismi mentali della Troisi. Per esempio, capita per caso sul sito dedicato a M.C. Escher e decide d’infilare due suoi quadri nella narrazione, anche se non c’entrano un bel niente.

La costruzione aveva una struttura cubica, sulla quale si innestava una serie di parallelepipedi, piramidi e poliedri che lo rendevano una sorta di guazzabuglio. La cosa più insolita era una grande ruota di mulino, in legno, che troneggiava in un angolo. Un rivolo d’acqua scorreva in una condotta che seguiva il perimetro esterno del muro, poi colava sulla ruota e la metteva in movimento. Invece di formare un fiumiciattolo, però, proseguiva il suo corso sfidando la legge di gravità e scorreva nella direzione opposta, in un’altra condotta che costeggiava il basamento del palazzo, sollevato di qualche spanna da terra. Saliva infine per il muro e di nuovo si incanalava nella prima condotta. Era un ciclo infinito e inspiegabile.

Waterfall
M.C. Escher, “Waterfall”, litografia del 1961

L’interno era a dir poco sconcertante, non si riusciva a decidere da che parte guardare quella costruzione. Era tutto un intrico di scale che salivano, scendevano, svoltavano a destra, a sinistra, ovunque. Non si capiva da dove provenissero e dove conducessero, basso e alto non sembravano avere alcun senso. C’erano porte su quello che avrebbe dovuto essere il soffitto e lampade che pendevano dal pavimento. Un labirinto.

Relativity
M.C. Escher, “Relativity”, litografia del 1953

Non ho niente contro le citazioni, anche se qui più che una citazione è una copia bella e buona, ma che significato ha questa citazione? Cosa lega Escher al Mondo Emerso? Mi vien quasi il sospetto che la Troisi pensasse di essere originale, tirando in ballo un artista che forse lei crede semisconosciuto…

L’ultima battaglia del Tiranno

Per i primi due romanzi e i quattro quinti di questo Talismano, il Tiranno rimane celato nell’ombra. Le sue intenzione sono misteriose, così come il suo aspetto. Fosse rimasto così fino alla fine, sarebbe stato meglio!
La storia del Tiranno è questa: è un giovane mago un po’ sfigato, s’innamora di una gnometta bellissima, ma il padre di lei è contrario alla relazione e convince la figlia ad abbandonarlo. Il Tiranno s’imbizzarrisce e si mette in mente di uccidere tutti quanti al Mondo, perché così possa rinascere un nuovo Mondo, nel quale ci sia spazio per l’Amore!
Sarò onesta, ho letto di peggio, c’è però un particolare che non quadra:

«Quando avrò unificato tutte le Terre sotto il mio dominio, evocherò un incantesimo sul quale lavoro da quando fui scacciato dal Consiglio. Esso mi permetterà di distruggere tutte le creature che popolano questo mondo, nessuna esclusa. In questo incantesimo consumerò il mio spirito, che scomparirà per sempre dalla faccia della terra senza lasciare traccia di sé, così tutti i conti saranno pareggiati.»

Il particolare è, perché mai deve unificare tutte le Terre se lo scopo ultimo è far schiattare tutti quanti?! Non viene mai spiegato. A meno che il Tiranno non sia scemo, come già accennato.
La Troisi si era avvicinata a fornire una giustificazione, raffigurando il Tiranno come un bambino. Purtroppo però il Tiranno non è un bambino, ne ha solo l’aspetto. Perciò il suo scarso acume non lo si può attribuire alla giovane età.

La battaglia che porta alla disfatta del Tiranno è la battaglia più inverosimile e sconclusionata che abbia mai letto. Fin dall’avvio:

Giunse infine la vigilia dell’ultima battaglia. Nel giro di una settimana le truppe si erano lentamente spostate verso i confini e quella sera, la sera prima del 21 dicembre, la frontiera delle Terre soggette al Tiranno era un’unica linea ininterrotta di accampamenti. Il mattino, l’intero esercito si sarebbe schierato e allora non un solo braccio del confine sarebbe stato sguarnito, ovunque ci sarebbero stati soldati scalpitanti e pronti alla battaglia.

A parte la sciatteria di utilizzare le nostre stesse date e scorrere del tempo, questo paragrafo non vuol dir niente! Se le truppe si spostano lentamente non vanno da nessuna parte in una sola settimana, lo scopo della battaglia è abbattere la Rocca del Tiranno medesimo, dunque non ha alcun senso schierarsi lungo tutte le frontiere, ancor meno addirittura non lasciare neanche un braccio di confine sguarnito, senza contare che fino al capitolo prima le truppe delle Terre libere non avevano uomini a sufficienza neanche per difendere una frazione minima del fronte!
Quando poi l’esercito delle Terre libere attacca, in poche ore riesce a percorrere decine e decine di chilometri! Combattendo! Infatti nell’esiguo tempo che trascorre dall’alba al primo pomeriggio riescono ad arrivare dal confine della Grande Terra alle porte della Rocca. Assurdo è dir poco, non è neanche Ai Confini della Realtà, è Oltre! Neppure un esercito moderno ci riuscirebbe! La Rocca, che è tanto imponente da essere visibile in quasi tutto il Mondo Emerso (che ricordo è grande quanto l’Europa), viene occupata nel giro di minuti!
Sfido io che la Troisi non possa mostrare: non si può mostrare l’impossibile!

Oltre a questa battaglia surreale, scoppiano rivolte nelle Terre occupate dal Tiranno. Nella Terra del Fuoco la sobillatrice numero uno è la sensuale piratessa, Aires. Come sia passata da essere seconda in comando su una nave pirata a rivoluzionaria la Troisi lo spiega, ma la spiegazione “perché sì!!!” ha molto più senso.

[Aires] Voleva che il giorno della battaglia decisiva in tutte le Terre schiave vi fossero uomini pronti a sollevarsi al grido che avrebbe risuonato da un confine all’altro. Uomini disarmati, ma decisi a tutto per la libertà e dunque inarrestabili.
Aires era riuscita a mettere insieme una sorta di esercito, composto per la maggior parte di disperati. I ribelli avevano costruito e rubato armi, e avevano ideato insolite macchine da guerra volanti.

Stendiamo un velo pietoso sugli uomini disarmati ma inarrestabili perché combattono per la libertà, ma le insolite macchine da guerra volanti?! Nel Mondo Emerso non ci sono macchine volanti, e di punto in bianco gente disarmata inventa e costruisce macchine da guerra volanti?! E pure insolite! Sembra quasi Little Bighorn, quando Toro Seduto e Cavallo Pazzo sconfissero il Generale Custer sfruttando i loro insoliti robot assassini

Little Bighorn
Battaglia di Little Bighorn: i robot assassini si confondo fra gli indiani…

Per tutta la mattina la Terra del Fuoco fu un unico, enorme, campo di battaglia. I soldati cercarono di tener testa ai ribelli come meglio poterono, ma la situazione era di stallo. Da ambo le parti i morti erano numerosi e non c’era modo di sedare la ribellione.
Poi giunse l’ordine, perentorio e inaspettato: «Andate e ponete fine a questa follia. Lasciate le pendici del mio palazzo e dirigetevi verso i ribelli. Annientateli. È il vostro signore che ve lo ordina».
Fu così che Semeion e Dameion, Cavalieri di Drago Nero, abbandonarono il fronte e, cosa inaudita, accorsero nella Terra del Fuoco per sedare la ribellione di quattro schiavi. Aires e i suoi videro le due figure nere avanzare quando il sole aveva da poco superato lo zenit. I due Cavalieri emersero dal fumo nero del Thal; procedevano lenti e i loro movimenti nel cielo erano perfettamente sincronizzati.
[...]
Aires guardava attonita, circondata dalle fiamme. Vedeva uomini che ardevano come torce aggirarsi nel fumo, il sangue che bagnava la terra. Possibile che dovesse finire tutto così? Possibile che il loro sogno si dovesse infrangere sulle lame di quei due Cavalieri?

Un paio di considerazioni, le ultime, perché mi vien vomito; ‘sti tizi Semeion e Dameion non sono stai mai nominati prima in nessuno dei tre romanzi! E malgrado l’intera Terra del Fuoco sia percorsa dai combattimenti – Terra del Fuoco che stando alle dimensioni fornite dalla Troisi è un territorio grande quanto la Francia o la Germania – due soli Cavalieri, in groppa a Draghi che hanno le dimensioni di cavalli, due soli sono in grado di sedare la rivolta! Ma basta! Se mai c’è stato un caso per usare l’espressione “insulto all’intelligenza”, è questo!

Ringraziamenti

Al termine de Il Talismano del Potere, Licia Troisi ringrazia in particolare tre persone: Sandrone Dazieri e le sue due editor, Francesca Mazzantini e Roberta Marasco. Francesca Mazzantini ha curato l’editing dei primi due romanzi della trilogia mentre Roberta Marasco si è occupata proprio de Il Talismano.
Il ruolo di Dazieri non è del tutto chiaro, ma sia che abbia partecipato in prima persona all’editing, sia che non abbia mosso un dito, è lui quello che ha “scoperto” la Troisi e l’ha scelta per la pubblicazione: mi pare una colpa sufficiente!
Sandrone Dazieri, i romanzi di Licia non hanno molto bisogno di editing… no comment!

Chi sono le altre due editor?
Di Francesca Mazzantini non ho scoperto molto, tranne che è traduttrice e ha scritto i testi de L’Isola dei Famosi 5. Complimenti!
Qualche informazione in più riguardo Roberta Marasco la si trova. Oltre che anche lei traduttrice è autrice, ha scritto: Dalla A alla Z come lo stato civile ti cambia la vita, pubblicato nella collana RedDressInk di Harmony! Ecco forse da dove vengono certe trovate!

Copertina di Dalla A alla Z come lo stato civile ti cambia la vita
Dalla A alla Z come lo stato civile ti cambia la vita…

Dal sito eHarmony.it:

Dalla A alla Z, tutte le ragioni per cui le altre NON stanno meglio di te
Siete Single e andare da sola all’Ikea è un’esperienza deprimente? Siete Fidanzate e avete scoperto che Tesoro non è capace di avvitare neanche una caffettiera, figuriamoci montare uno scaffale? Siete Sposate e avete capito che l’unico modo per cambiare i mobili di casa è farlo da sola e mentire sul prezzo? Dalla Dieta all’Erotismo, dalle Bugie al Supermercato: sogni, gioie, manie e difficoltà quotidiane delle donne, perché non importa se siete Single, Fidanzate o Sposate, l’importante è avere “single attitude” e saperci ridere sopra.

Roberta Marasco. Ha 35 anni e vive e lavora come editor e traduttrice fra Milano e Barcellona. Neanche sotto tortura è possibile strapparle se sia Single, Fidanzata o Sposata.

David Gerrold ricorda come il sottoporre un suo racconto all’editing spietato di Harlan Ellison gli abbia insegnato a scrivere. Vero che in Italia non c’è nessun Ellison, e perciò nessuno avrebbe potuto avere lo stesso effetto benefico sulla Troisi, ma siamo proprio sicuri; sicuri, sicuri, sicuri, che una tizia che scrive per l’Isola dei Famosi e un’altra che si diletta in pseudo manuali per donne rincitrullite abbiano la competenza e le conoscenze necessarie per fare l’editing di un romanzo fantasy? È possibile che Mondadori non sia riuscita a pescare qualcuno più preparato?
Ma non penso si sia neanche posta il problema, perché avrebbe dovuto? Tanto è solo fantasy: una bella copertina e un po’ di pubblicità è quanto serve per ficcarlo a forza in gola a un esercito di ragazzini cretini.
Ciò non toglie che questo disprezzo per il lettore, questo produrre spazzatura sapendo che è spazzatura non è una bella cosa. Ribadisco: ogni volta che comprate un romanzo Mondadori finanziate gente come quella di cui sopra, al minimo incompetente e forse anche disonesta, pensateci.

Conclusioni

Il Talismano del Potere è il peggior romanzo della trilogia. Si arrampica sulle spalle di quel monumento all’orrido che è Nihal della Terra del Vento, vi aggiunge la noia che già era comparsa ne La Missione di Sennar e di suo porta la trama più scontata che si possa immaginare. Per la terza volta è facile dare un giudizio sintetico: è un romanzo che fa schifo.

Copertina de La Setta degli Assassini
La Setta degli Assassini, il successivo romanzo di Licia Troisi! Che paura!

E per la terza volta, fan entusiasti!

Per la terza volta, vediamo cosa ne pensano del romanzo gli acuti commentatori di iBS.it. Questa volta proporrò i commenti senza ricamare. Credo abbiate capito come funziona il giochino, lascio il sarcasmo alla fantasia del lettore!

Ondine
Era da tempo che non riuscivo a trovare un libro così . Non riuscivo più a sopportare l incompetenza di alcuni scrittori . Poi ho trovato questo libro e sono rinata : il Mondo di questa Donna mi ha aperti il cuore e ho desiderato sprifondare nelle sua magia . é un libro daltro Mondo
Voto: 5 / 5
Elen@
Mi è piaciuto moltissimo! sono i libri più belli che io abbia letto (o quasi, c’è sempre Harry Potter!)! alcuni penseranno (quelli che che hanno dato o daranno un voto basso) che non ho letto molti libri se dico che questi sono belli, ma io credo che usando la fantasia dei ragazzi, più che quella degli adulti,questo libro può essare anzi è meraviglioso!!! se Licia legge la mia recensione voglio spronarla ad andare avanti e scrivere libri che mi facciano sognare di nuovo! W LICIA!
Voto: 5 / 5
Giuseppe
Sono riuscito a leggere il terzo volume, i miei figli e mia moglie, come al solito, mi hanno lascito per ultimo. La soddisfazione loro e mia è massima. Bellissima la chiusura della storia con un’analisi dei personaggi che caratterizza lo spirito critico che può avere solo una ragazza moderna. Mi aspetto altri capolavori.
Voto: 5 / 5
Giuliano
di sicuro questo è uno di quei libri destinato a diventare un capolavoro cinematografico, nn riesco a farmi capace di come questo libro nn sia riuscito ad appassionare quelli che hanno dato il loro voto più basso,è la prima volta che ho letto un libro della troisi e posso esprimere con piacere il mio giudizio più positivo, questo racconto fantastico è riuscito ad aprire in me il desiderio della lettura ormai spento dagl’ultimi racconti fantastici da me letti che mi hanno profondamente deluso x la loro trama e storia banale e povera colpi di scena, inutile dire che secondo me la saga è al livello dei romanzi delle prime posizioni. posso dire che l’unica delusione che ho trovato è stata quella di finire di leggere il libro, avrei voluto che continuasse. complimenti alla troisi, davvero una grande opera, ottima la descrizione degli ambienti e dei personaggi
Voto: 5 / 5
lilly
ritengo questo libro molto bello,nè pauroso,nè violento ma tutto il contrario,molto bello, una semplice mezz’elfo che può cambiare il destino della sua terra e quello delle altre terre, ci sono battaglie e una grande guerra,ci sono speranza e un’amore che possiamo ettribbuire tra la pratagonista e Sennar(che io adoro, mi piacerebbe avere un’amico come lui).In ogni parte del libro non ho trovato niente che mi fatto annoiare.Ritengo questo libro adatto a tutti i ragazzi piccoli e grandi.E se a quelli che non piace questo libro be…. posso solo dire rileggetelo di nuovo
Voto: 5 / 5
Lonerin
Io non capisco proprio perchè chi non ama questo libro si sente in diritto di poter dire che chi invece lo ama, come me, probabilmente ha letto pochi libri e male; bè io ho letto tanti libri sia fantasy ma anche classici e altri, e comunque penso che questa trilogia è un’ottima opera per una scrittrice alle prime armi…comunque ognuno ha i suoi gusti, e visto che io non vengo a criticare e a dire che chi non ama questo libro è perchè non ha letto molto o ha letto male, vorrei che la cosa fosse reciproca.
Voto: 5 / 5
appassionatafantasy
E’ un libro strepitoso, fantastico, unico, è uno dei + bei libri ke io abbia mai letto. Certo un pò triste alla fine ma questo è un fantasy degno di essere kiamato fantasy.E’ appassionante, intrigante, romantico e ha tutti i requisiti che deve avere un buon libro. E’ il migliore della trilogia e faccio i miei complimenti all’autrice. Brava Licia!!!
Voto: 5 / 5
elena
ho appena finito di leggere qst libro, e l’ho trovato semplicemente fantastico. è vero, le descrizioni nn saranno accuratissime, ma da una parte è 1 bene, secondo me, xkè altrimenti il racconto perderebbe la scorrevolezza. sinceramente nn capisco xkè certe persone siano così critike nei confronti del libro e dell’autrice, e soprattt nn vedo ke bisogno c’era di dire ke “Nihal doveva morire”. cmq concordo cn ki ha fatto notare ke coloro a cui piace il romanzo della Troisi nn devono x forza aver letto pokissimi libri, xkè x esempio io leggo da qnd avevo 5 anni e di libri ne ho visti di ttt i tipi, dai gialli di Agatha Christie ai classici cm Il nome della rosa e Il gattopardo, passando per Orgoglio e pregiudizio e Il ritratto di Dorian Gray ecc. x arrivare a Tolkien. insomma, riprendendo il discorso, il libro secondo me è magnifico, cm l’intera trilogia, e se a qualcuno nn piace, liberissimo di pensarla cm vuole, i gusti sn gusti, ma nn insulti gli altri! ora vado a leggere il primo delle Guerre del mondo emerso, vediamo cm è…
Voto: 5 / 5
most_wanted92supersciuscia
( )questa è stata l’espressione della mia bocca riga dopo riga fine all’entusiasmante fine che forse può avere qualcosa da ridire. Tutta la saga si avvicina moltissimo a quella di Eragon, come i Cavalieri di Drago, Draghi, Eroi in terre fantasy con nomi originali, Protagonisti la cui storia inizia da una dura vicenda, ma la trilogia delle Cronache è un Valido libro per cui spenderei anche 50euro
Voto: 5 / 5
jessica
questo libro mi è piaciuto tantissimo! però mi ha fatto piangere troppe volte nelle morti della gente! ma anche gioire quando nihal e sennar si mettono insieme! che carini! licia sei fantastica le cronache del mondo emerso 4 ever!
Voto: 5 / 5

E per non far sembrare che iBS.it attiri in particolare i più facilmente impressionabili, un ultimo commento preso da un’altra libreria online, BOL.it:

Parklo
Meraviglioso
Non mi ero mai espresso per gli altri due libri, pur avendoli apprezzati parecchio, per il semplice motivo che non avevo ancora capito dove volesse arrivare… Adesso che so non posso tacere… Invito tutti coloro a cui non è piaciuto a non parlare e a non rovinare le recensioni di questo capolavoro… sì avete capito bene… CAPOLAVORO!!!!… So che la mia prossima frase potrà sembrare eccessiva, ma io parlo in virtù delle sensazioni che mi ha trasmesso questa meravigliosa saga… BATTE TUTTI… ANCHE TOLKIEN!!!! Ha spunti eccezionali, trovate meravigliose mai viste da nessun’altra parte… Ladies and gentlemen abbiamo finalmente trovato il Paladino, anzi la Paladina del fantasy… e cosa ancora più bella è italiana!!!

Un piccolo coniglietto
Ogni volta che qualcuno compra un romanzo della Troisi, un Coniglietto schiatta di crepacuore!


Approfondimenti:

bandiera IT La mia recensione di Nihal della Terra del Vento
bandiera IT La mia recensione de La Missione di Sennar

bandiera IT Il Talismano del Potere su iBS.it
bandiera IT Il Talismano del Potere su iBS.it (edizione economica)

bandiera EN Quarked! Adventures in the Subatomic Universe
bandiera EN Army of Darkness su IMDb
bandiera EN La Battaglia di Little Bighorn su Wikipedia

 

Giudizio:

Quel vigliacco di Laio ci lascia le penne, era ora! +1 -19 Tutti i difetti già visti in Nihal e ne La Missione di Sennar.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra del Sole.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra del Vento.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra del Mare.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra del Fuoco.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra dei Giorni.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra della Notte.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra dell’Acqua.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra delle Rocce.
-1 La battaglia finale.
-1 Il Tiranno.

Ventotto Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti23

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506 Commenti a “Recensioni :: Romanzo :: Il Talismano del Potere”

Pagine: « 6 5 4 [3] 2 1 » Mostra tutto

  1. 206 Federica

    Grazie, Rob.

    Devo dire che e’ gia’ difficile seguire uno di questi forum, ma ragazzi quando incrociate i commenti su piu’ cose e’ un dramma… mi e’ toccato leggere una breve parte della recensione di Gamberetta (non piu’ di qualche riga, mi e’ bastato) e poi sono saltata subito ai commenti. E che cosa ho trovato? Gamberetta scrive:

    “Inoltre occorre essere umili.”

    Scusate, non ho potuto continuare. Sto ancora ridendo.

  2. 205 Rob

    No, Federica… non essere cattiva! Non è affatto vero che Gamberetta sia antidemocratica… ad esempio dopo aver scritto a diverse persone in soli 3 giorni (dal 16 al 18 aprile) ciò…

    -) non solo ti vieto di commentare ancora, ma proprio t’impedisco di collegarti al sito.

    -) questa è anche l’ultima risposta che avrai da me.

    -) il prossimo lo considererò spam.

    -) cancello i tuoi interventi e t’impedisco di commentare ancora.

    -) ti invito per la seconda volta a levarti dalle scatole

    … il 17 aprile ha scritto : “Per me è importante la libertà di espressione”

    Ah ah ah ah ah ah ah… complimenti per la coerenza !!

    Continuate a scannarvi gente… io vado su “orizzonti” più tranquilli dove sia possibile discutere pacificamente… Ciao !

  3. 204 D.

    @Aglaring Vanyar: Non conosco bene le propietà della seta, ma è uno dei tessuti più resistenti al mondo quindi è possibile :D
    Mi viene in mente che alcuni cannonieri e arcieri indossavano indumenti di feltro, che è inifugo, questo riduceva il pericolo di ustioni.
    Sospetto che qui stia per scatenarsi un altro putiferio, potremmo sentirci in privato? Magari potremmo fare insieme una bozza per un articolo sulle armi e proporlo a Gamby.

    Anti-spam word: FIREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!! ^_^

  4. 203 Gamberetta

    @mitoancess.

    [...] se mai in vita tua parlassi di questo con un docente di letteratura estera o classica, capiresti il grande senso di potente resa letteraria dell’aggettivo ERBOSI a fianco della parola PRATO.

    Questa me la segno, è bellissima! È ancora meglio di quando Marina diceva che per documentarsi su questioni belliche basta guardare Xena in TV.

    A proposito, signor Rocca, qui qualche mal fidente – bifolchi! – ha insinuato che lei a 28 anni non sia ancora laureato. Mi pare impossibile! Smentisce, vero? Minimo due lauree, per un intellettuale – aspirante luminare – quale lei è!
    Perciò se vuol essere così gentile da elencare i suoi titoli accademici, credo sarebbe buona cosa, per chiudere la bocca a certi villani!

    @Clio.

    Ah, Gamberetta! Stasera parlavo della tua recensione a mio fratello giurato, e gli ho raccontato quando Nihal in una mattinata trova provviste per un mese nella foresta di pietra! E protestavo che nemmeno in una foresta normale trovi viveri per un mese in una mattinata. Diavolo, siamo noi che non abbiamo capitpo niente, lui ha commentato:
    -Che c’è di strano? Hai idea di quanto ci vuole a digerire un sasso?

    Il ragionamento non fa una grinza! ^_^

  5. 202 Federica

    @Aglaring Vanyar:
    Hahahahahahahahaha!! Ma come, ci caschi? Ti senti accusato di intransigenza (quando oltretutto il commento non era rivolto a te) e rispondi in modo intransigente? Non e’ furbo… cosi’ non fai altro che avallare il mio pensiero e quello di mitoancess in un colpo solo…
    Vedi, io sono apertissima al dialogo, non credo di aver mai scritto nulla di intransigente e che non ammettesse risposta. Se vuoi, discutiamo tranquillamente. Invece tu dici che e’ inutile confrontarsi con me. Il che significa che hai un’opinione e non hai la minima intenzione di metterla in discussione, non hai intenzione di confrontarti con chi la pensa diversamente.
    Te lo chiedo per favore, dai, “fammi ragionare”: spiegami in che modo sia giusto insultare pubblicamente un autore (oltretutto di grande successo – mi dispiace, ma e’ cosi’) anche nel suo privato e rinchiudersi in una cerchia di gente che la pensa solo e totalmente come te, con la quale non fate altro che gettare benzina sul fuoco della cattiveria gli uni degli altri. Ti assicuro che non lo dico in modo sarcastico, sono serissima e sinceramente aperta ad ascoltare le tue ragioni.
    Spiegami come possa essere presa per seria una che non avendo serie credenziali come critico letterario si permette di sputare addosso ad una persona certamente piu’ esperta ed acculturata di lei dandole dell’incompetente (ed altro) solo perche’ la pensa diversamente. E che ha provato ad illustrare le basi del suo pensiero, in maniera obiettiva e costruttiva, e invece di ricevere commenti su cose oggettive e’ stata immediatamente zittita e invitata a lasciare il forum. Per favore, spiegamelo. Non vedo l’ora di capire.
    Dire “non e’ possibile farli ragionare” in questo contesto non e’ altro che evitare il confronto. Troppo comodo, troppo facile, decisamente infantile, oltre che stupido. E dimostra che hai la coda di paglia.

  6. 201 Aglaring Vanyar

    @D. A proposito di corazze, mi risulterebbe che i mongoli, avessero – sotto la corazza di metallo, usualmente indossata – una specie di incamiciatura di seta bollita, che conferivano ulteriore resistenza alle frecce.
    Credo che effettivamente, sia vero quello che dici tu, a proposito dei cannoni di legno. Evidentemente lanciavano con quelli, dei razzi tipo fuochi ‘artificio. Personalmente credo però che fossero pericolosi più per quelli che li usavano, che non per quelli verso cui li dirigevano. Non è che poi gli siano serviti molto contro i Curdi e gli Afghani, che combatterono contro i Mongoli, a livello di guerriglia

    @Clio. Hai ragione, è vero!! È inutile spiegare qualcosa a chi pretende di “far raghionare la gente”. Non c’è davvero alcuna possibilità di discussione! È soltanto perdita di tempo!!
    E credo che si possa tranquillamente applicare lo stesso, anche a quella che ha postato (Oooooohhhhhh ), prima di mitoancess, sputando veleno contro Gamberetta.
    Si commenta da sé.
    Non credo che sia il caso di “far raghionare la gente” come loro!
    È davvero solo perdita di tempo!!

    Ciao, e buon Inizio di settimana a Tutti!!

    P.S. X mitoancess

    Quella ruota, non è del criceto! Anzitutto, non è una ruota, ma una gabbietta rotante attorno ad un alberino, e dentro, non c’è un criceto.
    C’è uno scoiattolo!!! (da questa, è derivata la dizione relativa ad una classe di motori elettrici asincroni trifase, detta appunto: “ A gabbia di scoiattolo “! ).
    Consiglierei anche di leggersi le sue ( di Tolkien ) lettere, e i suoi ( sempre di Tolkien ) scritti.
    Sono molto istruttivi su tutto ciò che sa di Tolkien.

  7. 200 mitoancess

    FEDERICA:

    Ma allora la provvidenza esiste! Noto un numero crescente di coscienziosi che si accorgono di quell’aroma staliniano aleggiante in questo sito, nonchè delle falle malcelate di squilibrio nel grande transatlantico del Gambero.
    Sì beh, ti comunico Federica che laddove non c’è libertà di espressione, ma pretesa di imposizione, si può anche intervenire per una regolamentazione. Infatti credo che se la sig.na Troisi non fosse troppo presa a gestire le manovre del suo successo, avrebbe tutto il materiale per far chiudere questo sito (sottolineo che sono tutt’altro che sostenitore degli scritti di Licia).
    Comunque a me piace una cosa dello spazio “Gambero”: la possibilità di inserire notizie molto interessanti, come qualcuno ha fatto. Ovviamente finchè non si è troppo in disaccordo con chi lo gestisce.
    Per il resto la stretta cerchia di sostenitori della Gamby mi ricorda la ruota del criceto che ruota sempre su se stessa, continuamente, e ancora, finchè non la fermi con commenti che la mette spalle al muro (come infatti dici tu)…ma poi riprende come se avessi parlato al vento, qualsiasi cosa tu abbia detto. Giungi ad un punto in cui ti chiedi se stai sognando o è realtà…poi ti rendi conto che è terribilmente realtà.
    Brevissima chiosa per quella commentatrice che dice di essere laureata in lettere moderne e di essere nel ramo della filologia:
    Se riesci vieni ad una mia presentazione e confrontiamoci da pari intellettuali, così come faccio con molti dei miei conoscenti…Per mia delusione però ho già notato che, purtroppo, i tanti esami che hai sotenuto negli anni non hanno sviluppato in te quella peculiare capacità dei letterandi di intelleggere lo scritto e la parola. E’ una capacità che nessun’altra facoltà può dare e se mai in vita tua parlassi di questo con un docente di letteratura estera o classica, capiresti il grande senso di potente resa letteraria dell’aggettivo ERBOSI a fianco della parola PRATO. Per maggiori informazioni leggersi un pò di conferenze di Tolkien nelle più grandi università inglesi come quella di Oxford.
    Saluti a tutti, me ne torno alle mie ricerche sul Medioevo Superstizioso di Schimitt: Consigliato!

  8. 199 Federica

    Oooooohhhhh,
    lo sapevo!!! Questo spiega tutto!!
    Ora so perche’ Gamberetta trova qualcuno che le fa mettere in rete tutte le cretinate e le cattiverie che dice!!! E’ il fratello!!!!!!!!!!!! E’ una raccomandata!!!!

    Sono mancata per un bel po’ dal forum, poi oggi ho avuto modo di dare un’occhiata e ho trovato due chicche: una e’ la ragione per cui Gamberetta riesce ancora a scrivere e farsi leggere, e l’altra e’ la prova che mi serviva per dimostrare definitivamente che Gamberetta e’ un’incompetente presuntuosa e testarda che vuole solo urlare cattiverie, e non fare qualcosa di concreto per migliorare se’ stessa e gli altri.

    L’ultima volta che ci siamo “confrontate”, cara Gamberetta, mi hai poco gentilmente invitato a smettere di scrivere, perche’ disturbavo il tuo forbito forum. Ho smesso, piu’ per motivi miei (infatti ho anche smesso di leggere) che per dare retta a te, ma ho pensato “eccola qua, messa con le spalle al muro, quando non sa cosa controbattere, tira fuori le unghie e taglia corto per evitare un confronto che evidentemente sa di non poter reggere”. Poi mi sono sentita troppo cattiva e ti ho accordato il beneficio del dubbio.
    E invece eccoti qua! Fai la stessa cosa col dottorando appena il terreno sotto i piedini santi si mette a tremare….
    Direi che hai parecchio da crescere e tanto, tanto da imparare. Guarda, te lo dico con affetto sincero e ti ripeto cose positive che ti ho gia’ scritto (ma ti prego di prestare altrettanta attenzione alla parte meno “piacevole” del mio consiglio – proprio perche’ ti riconosco delle qualita’ sii di mente aperta e cerca di accettare anche le parti dove ti consiglio miglioramento): secondo me sei una persona con un grosso potenziale, hai delle indubbie qualita’ di perseveranza e dedizione a quello che fai, ma ti mancano l’umilta’, la capacita’ di dialogare educatamente con chi la pensa diversamente da te (qualita’ che, se un po’ piu’ diffusa, renderebbe il mondo infinitamente migliore) e la voglia di metterti in discussione. Sono cose sulle quali dovresti lavorare, anche perche’ non hai ancora acquisito delle credenziali tali da poter sputare addosso a chi non ti sta bene. Forse, quando sarai un genio universalmente riconosciuto… ma per ora ci fai solo la figura dell’adolescente intransigente, invidiosa e incattivita che si diverte a gettare merda sugli altri per far ridere un ristretto pubblico che, tra l’altro, in questo modo si autoqualifica.
    Se questa ti e’ sembrata una critica costruttiva sei gia’ un passo avanti, altrimenti dimostrerai che cio’ che penso di te e’ vero.
    Ciao.

  9. 198 Clio

    Aglaring, da’ retta a Gamberetta, che qui dentro è quella con più sale in zucca! Con uno che ti dice che in letteratura gli arceri non sono forzuti quindi è legittimo scrivere baggianate e che pretende di “far raghionare la gente” non c’è discussione.
    Insomma, se ha voglia di continuare a scrivere che siamo dei pazzoidi o che l’epica è in esametri e che Cu Chullain non si evolve, faccia pure. Ci penserà Gamberetta a frenare se diventerà troppo invadente, è assolutamente inutile accanirsi, so desu ne?
    Ad ogni modo si sta divagando dal punto: il commento di Gamberetta.
    Rileggendolo ho trovato il punto che mi “arrotava”, l’inforigurgito. Sarà che io sono una masochista incurabile (eh, è vero, provato!), ma se esistesse un libro “guida ai ristoranti economici di Brea” sarebbe uno dei miei preferiti XD
    No, esagero, non sono un caso così perso! Però è uno dei punti di divergenza… Uno dei pochi devo dire…
    Ah, Gamberetta! Stasera parlavo della tua recensione a mio fratello giurato, e gli ho raccontato quando Nihal in una mattinata trova provviste per un mese nella foresta di pietra! E protestavo che nemmeno in una foresta normale trovi viveri per un mese in una mattinata. Diavolo, siamo noi che non abbiamo capitpo niente, lui ha commentato:
    -Che c’è di strano? Hai idea di quanto ci vuole a digerire un sasso?

  10. 197 D.

    @Aglaring Vanyar: ^_^ Non sono mica un esperto di armi :D non li avevo mai sentiti. Ma ricordo qualcosa su delle armature di carte cinesi, tanti fogli incollati insieme in modo da fare uno stato spesso e resistente, sarà lo stesso principio.
    Attualmente i petardi, fuochi d’artificio e razzetti sono in cartone, ideati dai cinesi (?). Forse non erano cannoni come li immaginiamo noi ma tubi di legno da cui lanciavano razzi come i fuochi d’artificio. Possibile? Potevano servire a creare scompiglio tra le file nemiche.
    Ma, ripeto, non li avevo mai sentiti. Magari passa Carlo, lui è un fisico e potrebbe dirci se si può costruire un arma simile ^^

    @Gamberetta: Fare un articolo sarebbe lunghissimo, ma pensavo a una discussione dove la gente non posta commenti, ma scrive qualcosa sulle armi o curiosita che vuole dire agli altri. Pian piano si creerebbe una lunga lista di informazioni disponibile a tutti :D

  11. 196 Aglaring Vanyar

    @D Una partizione del blog che sia incentrata sulle armi antiche: non sarebbe un’idea cattiva! Si potrebbero reperire molte informazioni utili sulle tipologie di armi, e considerarle nelle eventuali discussioni cui potrebbero riferirsi! Si, credo si potrebbe fare!
    A proposito di armi antiche: mi risulterebbe ( ma chiedo conferma / smentita a Te ), che i mongoli di Gengis Khan, usavano dei cannoni di cartone e legno, durante le loro guerre ( anche se la tecnica di combattimento dell’Orda d’Oro, faceva più riferimento all’astuzia, che non a tali mezzi ), ma credo fossero – non ostante il loro effetto sonoro – più pericolosi per quelli che li usavano, che non per quelli contro cui erano usati. Ti risulta anche a Te?

  12. 195 Gamberetta

    @Loreley. Quella del forum è un’idea che mi è venuta in mente un paio di volte. Però mio fratello mi dice che ci sono diversi problemi tecnici a mettere in comunicazione blog e forum, perciò credo che se ne riparlerà quest’estate, quando sia io sia lui avremo tutto il giorno libero.

    @D. / Aglaring Vanyar. Un articolo sulle armi antiche, specie le più bizzarre o in anticipo sui tempi, credo sarebbe interessantissimo. È però un campo enorme, solo sul fuoco greco è probabile si possa scrivere un saggio da decine di pagine. Perciò per ora non saprei come cominciare, però se voi o altri volete scriverlo, sarò felicissima di postarlo sul blog! ^_^

  13. 194 Loreley

    OT Gamberetta, non ha mai pensato di aggiungere un forum sul fantasy al tuo blog? Qui c’è un sacco di gente che ne sa su fantasy & co., ma lo spazio commenti permette una discussione limitata, e spesso commenti interessanti passano in sordina. Magari ci potremmo fare delle belle chiaccherate in un forum ^^ Per altro, una volta che hai scelto i moderatori, non dovresti nemmeno gestirtelo tutto tu.

  14. 193 D.

    @Aglaring Vanyar: :D non ricordo il periodo esatto perché l’avevo visto di sfuggita in un dovumentario, ma parlavo di siluri veri, cilindri spinti sul pello dell’acqua dalla. Ma erano progetti, chissa se li hanno fatti davvero.

    Del fuoco greco sapevo che si incendiava a contatto con l’acqua O_o sarà una variante (petrolio, calce viva, pece, zolfo, salintro e fosforo)

    Ah! Il BRULOTTO!!! Mi tornano in mente i libri di Salgari :D Da quanto che non lo sentivo nominare, che nostalgia T_T

    Potremmo chiedere alla Gamby di fare uno spazio dove ognuno può inserire informazioni sulle armi antiche :D potrebbe diventare interessante. Chissà quante cose strane salterebbero fuori. Che ne pensi?

  15. 192 Aglaring Vanyar

    @D Credo che – come giustamente dici – si trattasse effettivamente di un deterrente poco pratico, per cui non si è sviluppato come uso.
    Sui siluri, mi risulta che ci fossero ( ma si deve attendere secoli dopo, per l’uso della polvere da sparo ) i “ brulotti “, antenati dei siluri, erano imbarcazioni cariche di esplosivo e materiale incendiario, dotate di micce a tempo, che si inviavano verso i bersagli ( altre navi ).
    L’inventore sarebbe un italiano, tal Federico Giambelli, che ad Anversa aveva fatto saltare un ponte presidiato dagli spagnoli, usandone appunto uno. Ma sembrerebbe che già nell’assedio di Costantinopoli, intorno a 598 d.C., sembrerebbe che un profugo egiziano: Callincus, abbia inventato il cosiddetto “ Fuoco Greco “, consistente nella miscela di catrame e petrolio, cui si aggiungeva salnitro, e ossido di calcio, che era compressa e incendiata, e che successivamente era lanciata con una specie di cannone bronzeo con una pompa d’aria.
    In effetti agli antichi, oltre che all’inventiva, non mancavano certo la conoscenza!

    Ciao D e grazie!

  16. 191 D.

    @Aglaring Vanyar: Mi spiace questo non lo so XD se vuoi posso fare una ricerca al riguardo. Persumo però che si sia trattato di un arma poco pratica da usare.
    Ma non si sà mai, esistono siluri marini inventati dall’impero islamico nel XII secolo ^^
    Si pensa sempre alle civilta del passato come arretrate, ma a volte ne sapevano più di noi.

  17. 190 Aglaring Vanyar

    OK D, Grazie per la precisazione.
    Ricordo che qualche tempo fa, ho letto su una rivista di storia, che addirittura all’epoca dell’Impero Romano, era stata inventata una specie di “ fucile ad aria compressa “, che lanciava frecce, come in sostanza, una cerbottana. Si basava su studi derivati – sembrerebbe – da scritti della biblioteca di Alessandria d’Egitto. Quindi come si vede, non esisteva SOLO l’arco di cui parla jiggly.
    Ti ringrazio ancora per la precisazione, e speriamo che jiggly abbia imparato qualcosa
    ( anche se c’è da dubitarne! ).

    Ciao D, e Ottimo Week End!

  18. 189 D.

    @Aglaring Vanyar: Ho cercato informazioni sulle balestre, pare che siano state inventate dai Greci ne 400 a.C.
    La massima diffusione però è tra XI e XVI sec, perché penetrava le armature e richiedeva un addestramento più breve per essere usata.

    Per quanto riguarda la cavalleria non è vero che solo i più ricchi ne facevano parte. Si tratta di un corpo militare che ha avuto molti cambiamenti, in alcuni periodi storici i cavalieri erano di umili origini.

    Attorno al mille si erano diffuse le signorie e il fenomeno dell’incastellamento, questo fece crescere il bisogno di specialisti della guerra per proteggere i signori, spesso reclutati dai servi ed era il signore a provvedere alle armi.
    La parola KNIGHT deriva dal vocabolo CNITH che inizialmente indicava i servitori.
    Quindi dipende un pò dal periodo storico e dalla regione.

  19. 188 Aglaring Vanyar

    Hai ragione, Gamberetta, Non c’avevo pensato!
    Quando lui dice: “Nella narrativa è universalmente riconosciuto che solitamente i combattenti meno forti usavano l’arco mentre i più forti erano dediti alla fanteria se non alla cavalleria (se fossero stati abbastanza ricchi).”, dimentica tra l’altro l’esistenza dei balestrieri, anche se compaiono dopo – mi sembra – ( ma non ne sono sicuro ) nel basso medioevo.
    Acciderba! Il moschetto una spada! Questa è proprio da incorniciare!!
    Credo d’ora in poi, che l’unico commento per jiggly, sia dargli sempre ragione.
    Risparmiamoci ulteriori risposte.

    Grazie ancora, Gamberetta!

    Ciao Carissima, e Ottimo Week End!

    Ciao e e Ottimo Week End, ovviamente anche a Clio!

  20. 187 Ettore

    Scusate, sono stato impreciso. Non era l`inforigurgito presente in questo articolo quello a cui mi riferivo, ma bensi` quello che si presenta quando Sennar e Nihal assistono nascosti al dialogo di 2 nemici (presente in un altro articolo).

    Giusto per precisare.

  21. 186 Gamberetta

    @Aglaring Vanyar.

    Scusatemi, ma potreste darmi una mano d\’aiuto a spiegare a jiggly, il perché dovrebbe parlare al maschile, e non al femminile, rivolgendosi a me? Sembra che sia proprio inutile qualsiasi tentativo di spiegazione!!

    E tu rivolgiti a lui al femminile! ^_^

    Per il resto a me basta che jiggly non dia fastidio apposta, rispondergli è solo una perdita di tempo. Quando uno ti dice idiozie stile “Nella narrativa è universalmente riconosciuto che solitamente i combattenti meno forti usavano l’arco mentre i più forti erano dediti alla fanteria se non alla cavalleria (se fossero stati abbastanza ricchi).” Che vuoi rispondergli? E probabilmente dal suo punto di vista ha anche ragione, se l’unica narrativa che conosci sono i romanzi ispirati a D&D può anche essere sia vero. Più di una volta ho conosciuto gente convinta che il moschetto fosse una spada, perché al cinema i tre moschettieri sono sempre armati di spade: il livello di jiggly è quello, è sotto il livello minimo per una discussione.
    Se gli interessa davvero l’argomento si leggerà qualche libro di storia militare e imparerà come stanno le cose, altrimenti chi se ne importa, non sono né sua sorella, né la sua insegnante, si arrangi.

  22. 185 Aglaring Vanyar

    Ciao Gamberetta, Ciao Clio.
    Scusatemi, ma potreste darmi una mano d\’aiuto a spiegare a jiggly, il perché dovrebbe parlare al maschile, e non al femminile, rivolgendosi a me? Sembra che sia proprio inutile qualsiasi tentativo di spiegazione!!

    Vi ringrazio tanto ( anche se credo che jiggly non capirà proprio! ).

  23. 184 Aglaring Vanyar

    Aglaring! Madò, mi sa che non sono l’unico a essere veemente!

    Perché?

    Non ho voglia di perdere troppo tempo a ripetere tutto per cui mi fermerò sui punti salienti che non ho già spiegato.

    Meno male!! Oooppppssss! Forse ho parlato troppo presto!!!

    ci vuole una legge di qualcuno famoso perché un’affermazione sia valida?

    Dipende da te! La legge, la stai inventando tu di sana pianta.

    Sei troppo accademica, ma nel senso.. chiuso del termine.

    A parte che non mi spiego perché devi sempre usare il femminile ( per caso hai problemi di identità? Mah! ), sappi che detesto l’accademica. Se poi vuoi riferirti al mio stile, allora dovresti semmai dire: accademico ( maschile, chiaro? Vediamo se capisci perché ho scritto accademico, e non accademica! Se debbo proprio spiegartelo. Allora mi sa tanto che non vuoi capire!!! )., ovvero – come tu dici – chiuso.
    Ma credo di doverci proprio rinunciare a tentare di spiegare!

    Claustrofobico direi..

    A me sembra invece che tu sia troppo Agorafobico, direi, per non aver capito alcune cose che mi stai facendo ripetere!!

    non ho detto che l’unico vero giudice dell’opera è il tem.. ma che lo dico a fare.

    Allora è meglio che non dici più niente.

    Se non sai leggere affari tuoi.

    Senti chi parla! Proprio tu che non ti sai spiegare, e non capire perché devi dire accademico, e non accademica!!!

    Appunto che si avvicina allo spirituale! (anche se non sempre) Ma a maggior ragione dicendo questo dovresti capire che non tutte le spiritualità sono uguali e quindi per qlkn un’opera che accende “spiritualità” (e quindi un’opera d’arte) non deve necessariamente essere ritenuta tale dal solito gruppo di “menti elevate”

    Infatti tu sostenevi che il vero giudice è il singolo. Ma se molti singoli la pensano con concordanza su un’Opera che vale nel tempo, allora la vera arte si estrinseca in questo! Il mistero della Gioconda con il suo misterioso ed indefinibile sorriso, Il Cenacolo di Leonardo con tutto quello che rappresenta, La Pietà di Michelangelo con il suo profondo significato, sono esempi di Arte che vale nel tempo, e accede alla spiritualità elevata, e non al materiale incatenante sulla terra. E qui, caro jiggly, non si parla di “ menti elevate! “, ma di situazioni alla portata di tutti!!

    certo che so che ci sono stati dei detrattori ma alla fine l’idea che è prevalsa è stata una, per cui credevo che tu dicessi che la possibilità di considerare uno scritto un’opera d’arte dipendesse soprattutto da quello. Vabbè amen.

    Cosa? Ho detto forse che un Opera d’Arte è tale se la si critica in senso negativo? Ehi! Non sto parlando in linguaggio esotico ( e ne conosco uno che non voglio qui nominare )! Sto parlando in italiano. Potrebbe essere che non ci siamo capiti.

    Allora mi stai dicendo che un’opera d’arte è tale solo se accende una spiritualità di livello superiore in te? O alla maggioranza? Perchè se intendi che è un discorso che vale persona per persona è quello che sto sostendendo da sempre…e mi pare in constrasto con certe tue precedenti affermazioni.

    Tranquillo! Non ho mai creduto, non credo e non crederò mai, di essere il centro dell’Universo! Parlo di Spiritualità in generale. Niente maggioranza, e / o singolo. Di massima, so che esiste una buona concordanza di fase tra coloro che apprezzano un’Opera. Contrasto? E quale! Probabilmente, non ti eri spiegato bene, o non hai letto bene. Non per niente ho citato la sindrome di Sthendhal,

    non fare discorsi inutili.

    Non ne faccio, infatti……..IO!!

    Il punto è che tu dici che un’Opera d’Arte non può essere messa in discussione o paragonata a altro.

    È così.
    Altrimenti, sarebbe come attribuire un valore commerciale ad un Opera d’Arte.
    La Gioconda, Il Cenacolo, La Pietà, NON SONO QUOTABILI COMMERCIALMENTE!!!
    Altre opere d’arte ( o ritenute tali ), molto spesso sono quotate, tanto è che spesso le assicurano.
    Se poi vuoi ricamarci sopra dicendo TUTTO QUELLO CHE VUOLE ( ed ognuno è liberissimo di farlo, ci mancherebbe altro!! ), fai pure. Ma questo non toglie Il ( bada bene: ho scritto: Il ) valore all’ Opera d’Arte.

    Ho già detto di come si può paragonare qualsiasi cosa

    E facendo uso di quale algoritmo, o criterio oggettivo di comprovata affidabilità matematica? Nomina ed elenca!

    ma il punto fondamentale è cosa a tuo parere da’ il titolo di Opera d’Arte. Il resistere nel tempo?

    Ma perché ora tu vuoi farmi ripetere quello che ho già detto ieri!!! Ora dovrei essere io che debbo dirti che non sai leggere? O forse, come dicevo ieri ( e qui ripeto ):
    c’è chi non sa leggere, e chi non sa spiegare ( oltre che non vuole capire )!!!

    L’amante di lady chatterley ha resistito parecchio… Ma se vuoi ti faccio il nome di altre “Opere d’Arte”…

    L’amante di lady Chatterley, non è neppure remotamente paragonabile alla più insignificante Opera di Tolkien, o ad altre non necessariamente incentrate sull’argomento Epico. Poi che ancora lo si legga, è un altro discorso. Se vuoi fare il nome di altre “ Opere d’Arte “ come tu le indichi ( e sia ben chiaro: non escludo che possono esserlo! ), fai pure. Aggiungo anche che se vuoi, te ne faccio pure io qualcuna – a proposito dei paragoni – che tu dici non si possono fare, e sono perfettamente calzanti!!! Non ne uscirebbe un bel quadretto, sai?

    Dio.. è chilometrico..

    Signore! È capace di scrivere per di anni luce di distanza! Meno male che secondo le ultime osservazioni, l’universo visibile, non supererebbe i 15 Mld di anni luce. Forse c’è speranza che lui smetta di scrivere!!!

    Uff.. un esempio su una riscoperta.. sai cosa vuol dire riscoperta vero?

    Si. La so.

    Non una cosa nuova, ma una vecchia che prima non si considerava degna di nota.. Boh, presente Cristoforo Colombo?

    Ah si! Questa la conosco! I Vichinghi che hanno scoperto l’America prima di Cristoforo Colombo!
    Vero?
    Peccato che chi vuol sostenere che Cristoforo Colombo ha “ riscoperto “ l’America, dovrebbe leggere il significato della parola: scoperta di una terra = trovare qualche nuovo territorio, e ritornando indietro, portarne in patria la conoscenza del ritrovamento.
    Lui ( cioè Cristoforo Colombo ) lo ha fatto, riportando la conoscenza della scoperta.
    I Vichinghi, NO! ( Mi dispiace, Vichinghi! ).

    Per quanto riguarda le opere d’Arte ti va bene Van Gogh? .. potrei farti mille esempi, ma a che servirebbero? Se uno non capisce…

    Van Gogh? Benissimo! Comincia pure a citare, parla della “ riscoperta “ di Van Gogh! Illustra cosa ha riscoperto lui. Ti ascolto. Vedremo chi è che non vuol capire…..

    Riconosciuti da tutti? Dalla mia prof no, dai russi no…

    ALT! A cosa ti riferisci parlando di “ Riconosciuti da tutti “? E poi, cosa c’entrano la tua professoressa, nonché i russi?
    A questi livelli, aggiungiamoci anche i Cinesi, gli Indiani, i Mongoli, ecc. ecc. e anche il corpo accademico delle università italiane, ed il gioco è fatto!!!
    Dimenticavo!!! Aggiungiamoci anche I Vulcaniti di star Trek, ed il quadro è completo!!!

    E poi sempre la solita menata dei massimi esperti mondiali… a parte che mi dovresti provare che non esiste un “esperto mondiale” che non la pensi come te

    Esperti mondiali? Chi ne parla! Io parlavo di critici d’arte, non necessariamente esperti mondiali! E poi, anche agli occhi di un profano, quei falsi risultavano quanto meno discutibili. È un fatto che ha sancito la differenza tra arte moderna, e Arte del passato. Ogni esperto mondiale la può pensare benissimo come vuole. Può anche essere che ci siano esperti mondiali che la pensino come me, come te, come chiunque, o al contrario di tutto e di tutti.
    Si chiama varietà di opinioni. Non è proibita, fino a prova contraria.

    ma poi, vedi che ti fai influenzare?

    Da chi? Fammi un nome. A me LOTR piace perché piace a prescindere dalle opinioni degli esperti presunti o tali.

    Metti tutto nelle mani degli esperti che poi tu stessa disprezzi per roba come il caso Modigliani?

    Innegabilmente – ti piaccia o no – il caso ha fatto epoca ( non epica! ).

    Coerenza. Epica= poesia in esametri. (non è un dogma, le origini sono quelle, se le negate non siete coerenti, stessa cosa se negate che nei romanzi c’è spazio per la crescita dei personaggi e nell’epica non è nemmeno concepita.

    Congratulazioni per saper consultare il vocabolario enciclopedico!
    Peccato però che il termine “ Epica “ da Chateaubriand in poi, si applica pure alla prosa! E in ogni caso, se vai a vedere bene, prima, era altresì conosciuto da lungo tempo come “ Romanzo Cavalleresco ” !
    Tu dici che nell’Epica non è nemmeno concepita la crescita dei personaggi? Leggiti il Kullervo, Beowulf, La Saga Irlandese di Cu Chulainn, e altri simili che potrei aggiungere. Poi ne riparliamo, a proposito di “ crescita dei personaggi “!

    Sei contro i “dogmi?”

    Dipende. Se sono dogmi umani, li ritengo opinabili. Se sono dogmi di Fede, no.

    E se io dicessi: “I pilastri della terra sono poesia”?

    Ti direi: congratulazioni per il tuo sommo animo poetico!! ( non sto scherzando, sia chiaro! )

    Oppure “Caparezza fa musica House?”

    De Gustibus…..!!!!

    Aggiunta:
    i miei gusti Musicali, sono altri. Io non amo la musica.
    Amo la “ Musica “. Prima che instauri una discussione sui due termini: sappi che per la Musica, si applica parimenti ciò che vale per le Opere d’Arte, e non per le opere d’arte.
    Fine della discussione in ambito musicale.

    Romanzo= narrativa di carattere eroico-mitico tendente all’allegoria e in cui si presentano elementi di fantastico

    In passato, si chiamava “ Romanzo Cavalleresco ”.
    Da Chateaubriand in poi, si è parlato di romanzo epico.

    (definiz. Inglese, visto che Tolkien è di origine inglese, di lingua inglese etc).

    Che Tolkien fosse inglese, è vero!
    MA NON ERA DI ORIGINE INGLESE: I SUOI ANTENATI ERANO TEDESCHI ( TOLKUHEN! ), E NE ANDAVA ORGOGLIOSO!!!

    Non è mica roba che mi sono inventato io.

    Lo credo bene!!!

    Anyway, se ragioni così per quanto riguarda il fantasy, per te il medioevo non è medioevo, in quanto la definizione è post-medievale.

    Infartti, io parlavo di mitologia che si ricollega alle leggende Norrenico Alto Nordico – Celtiche.
    Molto prima del periodo Alto Medioevale ( o della caduta dell’Impero Romano d’Occidente, se preferisci )
    Ora te ne uscirai con qualche strampalata teoria sul fatto che: “ la definizione.. bla bla bla bla… è del 17000… “ o simili!
    Quello che è il Medioevo, lo so benissimo. La dizione di fantasy, non soppianta quella di moltissimo antecedente del già citato “ Romanzo Cavalleresco “ ( visto che ci tieni tanto a precisare! )

    Le categorie possono anche essere create in tempi successivi e comprendere elementi che prima non avevano tale nome.

    Su questo, si potrebbe quindi essere d’accordo. Ma attenzione: a condizione che non si confondano anche qui le Opere d’Arte, con gli scarabocchi di un bambino dell’asilo! ( tanto per fare un esempio figurato ).

    Altro esempio: noi siamo mammiferi, anche se siamo nati prima del termine.

    Prima dell’introduzione del termine mammifero, gli uomini e le donne, erano detti : esseri umani, come tuttora lo sono.
    Solo perché a livello scientifico si sono classificati tra i mammiferi, questo non toglie che il diritto a definirsi esseri umani, sia decaduto. È chiaro?

    Parliamo solo di letteratura?

    Se vuoi!

    Non c’è un genere uno che sia stato definito precedentemente al primo libro del genere stesso.

    Hai ragione sui generi. Nel campo scientifico, la dizione “ Scienziato “, risale al 1700. prima erano detti: “ Filosofi della Scienza “. Nessuno si sognerebbe oggi di definire tali gli scienziati moderni, ma nel passato, la dizione era questa, e non ci puoi fare niente.
    È un poco come il politically correct: il cieco, non è più tale, ma “ non vedente “! Il sordo, non è più tale, ma “ non udente “, e via discorrendo….
    Annotazione: Il mio professore di elettronica applicata, vedendo una volta le 500£ con il Braille per i ciechi, disse: “ Cari ragazzi, il problema dei ciechi, non si risolve cambiando un termine, o mettendo il Braille sulle monete! “.
    È vero. Piaccia o no!

    Eneide. Si, ho parlato d’azione.

    Mi riferisco all’azione in senso molto lato del termine. Non nel senso stretto.

    ma non ho mai detto che fosse un romanzo

    É scritto in versi, infatti. Ma non si può negare sia un’Opera d’Arte Letteraria.

    E ho parlato di testo incentrato sull’azione ma non ho attribuito il termine “d’azione”.

    Vedi quanto detto sopra a proposito di azione.

    Ci vuole la voglia di non travisare le cose e penso che ti manchi.

    Mi manca la voglia di non travisare? Mi sembra ci stia riuscendo benissimo tu a travisare!

    Le idee ce le ho chiare, se non sei in grado di capirle amen.

    Il problema, è quello di farti capire…. O, ma insomma!
    Ho già detto sopra che: c’è chi non sa leggere, e chi non sa spiegare ( oltre che non vuole capire )!!!
    Ma perché debbo sempre ricordarti questo?

    Termine di paragone=mi sa che si spieghi da solo. In qualità di opposto= ohi, in pratica il contrario ok?

    Cosa c’è: Ti sei dato agli studi filosofici? Ma andiamo!!

    Quando dico azioni non intendo combattimenti.

    Lo si capisce benissimo. La narrazione dell’Eneide, NON è SOLO combattimenti. Altrimenti, si ridurrebbe soltanto ad una sterile cronaca di eventi leggendari – mitologici –storici.

    Se è quello che intendi tu non so che farci.

    No tranquillizzati. Almeno su questo, siamo d’accordo ( ma ce ne è voluto per spiegarti!! ).

    Vai a leggere la definizione di azione.

    Ce ne sono tantissime. Ma – come ti ho già detto – ho capito cosa vorresti dire, e credo di essere stato molto chiaro a proposito.

    Tutto il discorso che fai non serve a nulla.

    Tecnicamente parlando, NESSUN discorso serve a qualcosa. Anche quelli che fai tu.

    Caso Modigliani.

    Di nuovo? Non potremmo fare una pausa?

    Torniamo indietro,

    Nel tempo? Lo dicevo io: i viaggi nel Tempo di adesso, non sono più come quelli di una volta!!!

    dimmi cosa intendi tu per Opera d’Arte purché non sia “tutto ciò che Aglaring intende tale”.

    Se per questo, non sono nemmeno “tutto ciò che jiggly intende tale”. Definire l’Opera d’Arte, significherebbe riportare TUTTE le definizioni che possono darsi su di essa. Lo puoi capire anche da te, senza che te lo indichi io, e poi mi sembra di avertene parlato in precedenza.

    Perché non ci potrebbe essere qualcuno in grado di imitare lo stile di Leonardo?

    Se è così bravo, se lo conosci, se me lo indichi: ci provi! Non lo si può escludere in linea di massima, ovvio. Che poi possa essere considerato un novello Leonardo, è un altro discorso. Credo di averti detto prima, che gli Einstein, i Fermi, gli Heisenberg, non si trovano all’angolo della strada. È chiaro? Leonardo, tra l’altro, era molto di più che un artista. Ha fatto moltissimi studi di altro tipo, e realizzazioni di vario genere. Lo sai questo, vero?

    Poi ci sono da tenere in conto fatti come incompetenza dei critici, volontà di credere reale la scoperta, influenza dell’opinione pubblica e delle testate sugli esperti stessi. Il fatto dimostra come gli “esperti” odierni siano incompetenti e influenzabili,

    Si e no. Alcuni esperti, non fanno altro che tessere le lodi di Modigliani. Altri dicono il contrario. Il discorso, è tuttavia generale, e applicabile non solo a chi è un “ esperto d’Arte “. Che poi gli esperti non ne indovinino spesso nemmeno una, è possibile e comprovato, e anche molto frequente. Ma non è una regola generale.

    non come i modigliani siano copiabili…

    Infatti, un gruppo di ragazzi lo hanno copiato, e benissimo, anche!
    della volontà dei critici moderni di imporre i loro giudizi, qualunque essi siano, sul grande pubblico.

    È davvero difficile non essere perfettamente d’accordo con te, qui.

    Diverse persone avevano insinuato (solo insinuato per evitare ritorsioni), che era impossibile che le teste fossero davvero stata fatte da Modigliani.

    Idem, come sopra.

    Cmq non vorrei sbagliarmi ma LOTR è successivo a Modigliani.

    È stato iniziato di seguito a lo Hobbit ( lo Hobbit, risale agli anni 20 / 30 ), ma è stato concluso nel 1955 ( l’ho scritto prima, nel precedente post )

    Se parliamo di modernità…

    Bah! Se ne vale la pena….

    Scusate la lunghezza, per rispondere a tutti ci vuole spazio.. e non cercatemi per il weekend perché sarò a casa di qlkn altro :P Notte notte

    OK. Allora Buon Week End. Alla prossima ( se ne varrà la pena ). Notte!

  24. 183 AryaSnow

    Ah, un consiglio: leggetevi tutti 1984!
    Non perchè ciò sia un dogma assoluto, ma perchè è veramente un peccato perderselo ;-)

  25. 182 AryaSnow

    Inforigurgito. Stupidata. Il fatto di scrivere della presenza di un acquedotto non è affatto di scarsa importanza. Contribuisce a far visualizzare la scena al lettore e creare atmosfera. Non solo. Un lettore attento sa che l’acquedotto è fondamentale per le avventure seguenti e questa è un’anticipazione. Spero che tanti sappiano che l’anticipazione è un modo molto utile per impreziosire un testo. Il fatto del “portava l’acqua ai suoi abitanti”. E’ una scelta stilistica. Forse voleva allungare la frase per essere più musicale. Da’ tanto fastidio? Sono si e no due righe, altroché quintalate di informazioni. Una volta vi lamentate che dice troppo poco, un’altra volta troppo. Se non foste fissati a cercare il capello magari riuscireste a apprezzare l’armonia del complesso. Provate a dirlo a d’Annunzio che aveva un inforigurgito…o a Manzoni…

    Su questo sono anche d’accordo.

    Forza e arco. Altra stupidata. Nella narrativa è universalmente riconosciuto che solitamente i combattenti meno forti usavano l’arco mentre i più forti erano dediti alla fanteria se non alla cavalleria (se fossero stati abbastanza ricchi). La gambera dice che in molte leggende… bla bla. Ne ha citata solo una: Ulisse. Ricordo che l’arco di Ulisse era un arco speciale, non un comune arco. Oltre al fatto che il testo lo dice, anche a logica si può arrivare a capire che tendere l’arco non sarebbe stato altrimenti una sfida per i proci. La gambera cita il Longbow. La Troisi non dice che fosse un Longbow. Poteva benissimo essere un arco piccolo ben più maneggevole. Esistono vari tipi di arco, vari tipi di difficoltà d’uso. Usando il cervello si può capire che quando è scritto “la forza non era fondamentale” intende proprio fondamentale, non utile, ed è in relazione di altri tipi di approcci al combattimento. Non ci vuole un genio per capire che per combattere conto guerrieri potenti serve una grande potenza e velocità, tirando con l’arco un po’ meno. Mi sembra palese che lo scontro con un altri uomini richieda in generale più forza che starsene dietro le righe a tirare.

    Ecco, qui dico:
    Sì, è vero che a livello logico si può pensare che la Troisi abbia voluto dire tutto quello che hai spiegato tu. Il problema è, come nella stragrande maggioranza del libro, nel suo modo di scrivere.
    Piuttosto che semplicemente buttare giù così la frase “la forza non era fondamentale”, sarebbe stato meglio precisare in qualche modo che appunto non lo era in relazione ad altre armi e che quello era un arco di un certo tipo. Messa così superficialmente invece quella parte mi suona maluccio (non tanto per una questione logica, ma proprio per la “forma”). Visto che si parla di come si addestra la protagonista-guerriera in un’accademia prestigiosissima, mi pare a maggor ragione preferibile in questo caso spiegare un po’ meglio. Questa almeno è la mia opinione. A me non suona tanto bene.
    Non mi piace come scrive la Troisi proprio perchè la sua scrittura mi trasmette un senso di banalità, ingenuità e superificialità che mi infastidisce. Non solo per questa frase ovviamente, per carità, è solo un piccolo esempio (da solo insignificante, ma se a lungo andare l’aria che si respira nel libro è questa…).

    Gambera dice “quello che la Troisi definisce “arma insolita” sono arco e frecce”. Mi darà atto che detta così può essere fuorviante. Nel romanzo si capisce perfettamente che è “un’arma insolita” per Nihal, in quanto non abituata a usarla.

    Ok, va bene, si capisce cosa intendeva dire. Però a me “insolita” suona male. Mi da l’idea di Nihal che vede un arco e dice “uh, wow, cos’è? Ma che arma strana! O_o” XD. Logicamente capisco cosa si intende dire, ma per me è un brutto modo di scrivere!

    Ecco un esempio, che non è presente nel blog:

    «Combatti senza corazza?»
    «Preferisco così.»
    «Fa’ come credi…»

    Cioè… dai… messa così sembra che stiano parlando del rossetto da usare per uscire il sabato sera. Questa è una delle parti in cui veramente non sapevo se vomitare o rotolarmi a terra dalle risate XD.

    Per gamberetta: secondo me però dovresti lasciar parlare jiggly. Non è vero che sta spammando a caso per il mero intento di infastidire, ha anche fatto diversi discorsi argomentati (condivisibili o meno). Secondo me faresti bene a lasciargli la libertà, sarebbe più corretto e coerente. Poi certo, il blog è tuo e lo gestisci come vuoi, il mio era un consiglio ;-).

  26. 181 D.

    @jiggly: Prendo atto della tua risposta, non abbiamo altro da dirci. Ciao ^^

  27. 180 Clio

    Ehilà, jiggly, ci si ritrova?
    Rileggendo i vecchi post vedo che fai notare le mie “virate” dialettiche. Grazie per acvermelo fatto notare, perchè sai, non essendo sofista, io mi esprimo “di getto”, senza stare a pensare a giochini verbali. E’ vero, non sono un’esperta in dialettica, e non mi frega esserlo, perché se chi mi legge è una persona intelligente capisce il messaggio, se si mette a dissezionare il discorso e cavillare sulla forma, bé, il problema e suo, del suo psichiatra tuttalpiù! XD

    Ma da dove l’hai preso “sei un demente fanatico che non capisce un cazzo”?

    E’ il messaggio che è arrivato a me, o miserrima. Sai se qualcuno dice: Il SdA è epica perché presenta personaggi di una certa statura e tipo, ha una data struttura, possiede un certo spirito (se vuoi una trattazione nel dettaglio, non hai che da chiederla, ma te la manderò per mail, altrimenti usciamo troppo dal seminato, non trovi?)
    E qualcuno risponde: è una sciocchezza perché l’epica è il contrario del romanzo,
    permetti che a me arriva il messaggio “è così perché lo dico io”. Ad ogni modo il romanzo epico non è un’aberrazione, ma un genere, deSantillana non so se sia sempre vivo, ma il suo saggio “Il mulino di Amleto” è molto esaustivo e coerente. Ah, Tolkien è citato molto brevemente, ti avverto…

    Non mi pare nemmeno di aver detto che tu fossi pretenziosa…

    Scusa, errore mio, era “presuntuosa”.

    boh.. magari era implicito, o ci sei arrivata da sola XD. In effetti a mio modesto parere fai un po’ troppo la secchiona. Ai posteri l’ardua sentenza.

    Wahau, questa sì che è una citazione! Eh sai, io non sono mai stata secchiona, ma tu mi lusinghi X)

    Dalla vetta iperuriana etc etc dovresti riuscire a vedere comunque che i suoi esempi non sono inconfutabili. A parte il fatto che tutto è confutabile fino a prova contraria, ho dimostrato che alcune di queste inconfutabilità erano frutto di allucinazioni temporanee.. Alcune.. diciamo tutte quelle in cui mi è capitato di imbattermi…

    Hum, sull’acquedotto potrei quasi essere d’accordo, tutto sommato non è importante… e non è fondamentale nemmeno nella recensione. Quanto all’arco, non so se hai mai provato a tendere un arco che non fosse un arco sportivo: non è affatto semplice. Ad esser pignoli la figura dell’arco compare anche del Kalevala, ed è un arco “maligno” se non ricordo male, ma sorvoliamo. Fatto sta che, se l’arco inglese è particolarmente pesante, altri tipi di arco non sono maneggiabili senza opportuna forza. E’ vero, nella narrativa l’arcere è sempre quello un po’ più debole e leggero, e non nego: ci vuole meno forza per un arco che per un oplon, tuttavia se tu osservi le statue greche e romane rappresentanti tiratori d’arco potrai constatare che hanno delle gran belle spalle.
    Hai confutato altri punti che mi sono sfuggiti?

    Tu scrivi “risponderai con la solita sfilza d’insulti fine a se stessi.” e io ti invito di nuovo a non inventarti le cose. Leggi i miei commenti e vedrai che i miei pochi insulti non erano esattamente fini a se stessi.

    Sì invece, perchè dai a me dell’ottusa, ma non mi spieghi per quale ragione le mie opinioni sarebbero sbagliate, dici solo “sono sbagliate”, e basta. Questo io lo chiamo discorso fine a se stesso. Ah, ma torniamo un momento a deSantillana…

    E’ specializzato nelle differenze tra romanzo e epica? E’ già morto da parecchio parecchio? (nel caso non l’avessi capito, ti ripeto che il fatto del “romanzo epico” è un’aberrazione abbastanza moderna, disprezzata da alcuni esperti, condivisa da certi altri, per motivi di non approfondimento della storia della letteratura o altri motivi che non conosco. Penso e spero che questi ultimi siano di numero minore…).

    Piuttosto vedo che sei tu ad essere passato da “moderno” ad “abbastanza moderno”. Adesso che controllo deSantillana è morto nel 1974, e non si occupava di romanzi, ma di mitologia comparata ed astronomia.

    Benedetto Croce. Credo che avesse qualche lacuna di fondo.

    Hum, ha una produzione piuttosto vasta, quale opera in particolare mi consigli?

  28. 179 jiggly

    Uff, uff.. Possibile che non c’è nessuno che parli con ragioni di causa? Mi mettete in bocca parole che non ho detto e fraintendete i miei propositi. Io rispondo sempre cosa a cosa, non vado per conto mio come fanno certi, che dirò dopo. Vabbè, andiamo per ordine.
    Ettore. Dicendo “con questa frase perdi credibilità” perdi un sacco di credibilità. Fino ad ora di critiche sensate non ne ho lette… per cui per me il fatto che dica cose sacrosante è ancora da dimostrare. Ripeto, per me. Ripeto ancora, per me. Non ho mai detto che tutto quello che dice sono cazzate, ripeto che io rispondo di volta in volta e non generalizzo perché mi va di farlo… Io non voglio smontare le cose unicamente per il divertimento di farlo, se vedo cazzate commento, e commento in modo specifico senza parlare di altro. Ora mi tocca andare a leggere i punti che hai citato. Anche se, come ho detto sin dall’inizio, non avrei tutta questa volontà di ribattere pezzo per pezzo, perché le recensioni sono oggettivamente lunghe e le stupidate oggettivamente tante. La mia intenzione era rispondere a cose che nel caso mi fossero proposte. Cmq vado.

    Inforigurgito. Stupidata. Il fatto di scrivere della presenza di un acquedotto non è affatto di scarsa importanza. Contribuisce a far visualizzare la scena al lettore e creare atmosfera. Non solo. Un lettore attento sa che l’acquedotto è fondamentale per le avventure seguenti e questa è un’anticipazione. Spero che tanti sappiano che l’anticipazione è un modo molto utile per impreziosire un testo. Il fatto del “portava l’acqua ai suoi abitanti”. E’ una scelta stilistica. Forse voleva allungare la frase per essere più musicale. Da’ tanto fastidio? Sono si e no due righe, altroché quintalate di informazioni. Una volta vi lamentate che dice troppo poco, un’altra volta troppo. Se non foste fissati a cercare il capello magari riuscireste a apprezzare l’armonia del complesso. Provate a dirlo a d’Annunzio che aveva un inforigurgito…o a Manzoni…

    Forza e arco. Altra stupidata. Nella narrativa è universalmente riconosciuto che solitamente i combattenti meno forti usavano l’arco mentre i più forti erano dediti alla fanteria se non alla cavalleria (se fossero stati abbastanza ricchi). La gambera dice che in molte leggende… bla bla. Ne ha citata solo una: Ulisse. Ricordo che l’arco di Ulisse era un arco speciale, non un comune arco. Oltre al fatto che il testo lo dice, anche a logica si può arrivare a capire che tendere l’arco non sarebbe stato altrimenti una sfida per i proci. La gambera cita il Longbow. La Troisi non dice che fosse un Longbow. Poteva benissimo essere un arco piccolo ben più maneggevole. Esistono vari tipi di arco, vari tipi di difficoltà d’uso. Usando il cervello si può capire che quando è scritto “la forza non era fondamentale” intende proprio fondamentale, non utile, ed è in relazione di altri tipi di approcci al combattimento. Non ci vuole un genio per capire che per combattere conto guerrieri potenti serve una grande potenza e velocità, tirando con l’arco un po’ meno. Mi sembra palese che lo scontro con un altri uomini richieda in generale più forza che starsene dietro le righe a tirare. Soprattutto per un Cavaliere. Una postilla. Gambera dice “quello che la Troisi definisce “arma insolita” sono arco e frecce”. Mi darà atto che detta così può essere fuorviante. Nel romanzo si capisce perfettamente che è “un’arma insolita” per Nihal, in quanto non abituata a usarla.

    EBook. Non ne ho idea del motivo per il quale non abbiano fatto un EBook. Preferenza per la vecchia strada? Motivi economici? Possibilità di pirateria e quindi paura per minor copie vendute? (basta leggere il blog…). Non lo so. Chiedete a loro, non accusate senza sapere e vedendo solo nonsensi.

    Marcy. Non attacco i gudizi di Gamberetta. Attacco i giudizi idioti che fa gamberetta per ragioni idiote. (NB non ho detto che gamby è un’idiota, ma che i suoi giudizi a volte lo sono.. magari è solo un po’ chiusa) Se qualcuno dice delle scemate trasudanti disprezzo, rispondo dicendo che sono scemate e motivando perché lo sono (trasudando disprezzo xDxD) Ripeto che non ho mai attaccato Gamberetta su cose specifiche senza motivare.

    D.

    Continui a criticare Gamberetta, a dire che le sue recensioni sono idiote e che non è credibile, ecc…
    Giustamente vuoi difendere i libri di lica, ma per me non lo fai nel modo giusto. Lo ridico a te come l’ho detto a Carlo che ti ha preceduto, ci sono tre recensioni intere sui libri di licia, ma nessuno si è mai messo a ribattere punto per punto.
    Vuoi dimostrare che Gamberetta sbaglia completamente, smantella le recensioni no?

    Beh per me il tuo precedente “punto” era quello che avevi scritto qui. Ovvero, che insulto troppo invece di smantellare le sue recensioni. E io ti ho detto che non insulto per insultare e che a volte non ho voglia di buttare il mio tempo a leggere intere recensioni (anche se ammetto che solo ora capisco che per te l’articolo non ha la stessa rilevanza della recensione). NB non voglio dimostrare che gamberetta sbaglia completamente. Qualche cosa giusta deve pure averla detta cavolo! Non è che abbia scritto poca roba… Ti ripeto che non ho lo scopo di smontare nessuno, solo di mettere in discussione certe stupidate che mi capita di leggere. Non le vado mica a cercare. Cmq magari qualche volta la voglia mi potrebbe anche venire, visto che me lo chiedete così insistentemente, non ho mai detto il contrario. E infatti qui mi rimetti parole in bocca che non ho detto. “Ho chiesto a te, ma dici che non è il tuo scopo” Ti ricordi questo?

    Ehm.. non so che commenti hai letto ma è esattamente quello che sto facendo. Non la critico mai in generale e diverse volte ho ribattuto ad uno a uno tutti i suoi punti. Altre volte, per non buttare completamente nel cesso il mio tempo…

    Ora hai spiegato meglio quello che intendevi, però non mi pare aver accennato al fatto che non “sia il mio scopo”. Anche se ancora ripeto: io non ho un vero e proprio scopo, non c’è una battaglia sistematica da parte mia. Rispondo a quello che mi capita di leggere.

    La sola risposta per me valida sono i fatti, ogni altra risposta, ogni altro discorso, per quanto giusto, per quanto logico, forbito, intelligente, ecc quel che ti pare.

    1. Non ho scritto niente di particolarmente forbito, non sono il tipo, solo secondo logica. Che non è una dote elevata ma semplicemente la capacità di capire e rispondere correttamente. Non scrivo nemmeno cose così intelligenti, visto che non creo niente di nuovo o sorprendente, faccio solo discorsi che hanno un senso.
    2. Proprio in virtù di questa logica ho chiuso con quella frase, che stava a significare che i fatti li avevo già compiuti e per me non c’era niente da “dimostrare” facendo quello che tu mi proponevi. Perchè a me la differenza tra articolo e recensione ai fini pratici sembra nulla e a te no. Cmq ti ringrazio per avermelo spiegato ^^

    GAMBERETTA!!!
    E l’astuzia di uno storione cobice imbecille no? xD Cmq si, sapevo che sei l’admin, anche se non conosco tuo fratello per cui non posso sapere che è admin anche lui (o somma intelligenzia). Rispetto molto il fatto che tu mi lasci scrivere… grazie mille eh? Mi appello alla tua enorme capacità di comprensione per approssimare una difesa a mio favore. Se chi legge sa leggere, capisce che la mia “volontà di infastidire” e di vomitare idiozie (alle quale tu eviti accuratamente di rispondere per spiegare come stanno in vero le cose, facendomi sospettare che tu non abbia argomentazioni valide da proporre) è parallela e complementare alla tua. Inoltre dipende dal fatto che alcuni indizi mi fanno sospettare che taluni meritino di essere indispettiti per risvegliare il loro senso autocritico (per cui come vedi con scopo di commentare, di far ragionare). Tra l’altro io pensavo che lo spazio per i commenti fosse relativo alle recensioni stesse e non al romanzo e basta. Di solito si fa così. Se tuo e tuo fratello avete cambiato le regole della consuetudine ditelo nella home page: “qui nessuno commenti gli articoli, ma solo gli oggetti delle recensioni, alla faccia della libertà di espressione”. Oppure non dire frasi come

    lo scopo dello spazio dove scrivi è commentare il romanzo di Licia Troisi Il Talismano del Potere non dar fastidio.
    Spero che tu abbia capito.

    Ah, questo tuo post è fuori argomento………

    Clio. Ma da dove l’hai preso “sei un demente fanatico che non capisce un cazzo”? Per favore, evita di inventarti le cose e commenta su ciò che esiste. Non mi pare nemmeno di aver detto che tu fossi pretenziosa… boh.. magari era implicito, o ci sei arrivata da sola XD. In effetti a mio modesto parere fai un po’ troppo la secchiona. Ai posteri l’ardua sentenza. Dalla vetta iperuriana etc etc dovresti riuscire a vedere comunque che i suoi esempi non sono inconfutabili. A parte il fatto che tutto è confutabile fino a prova contraria, ho dimostrato che alcune di queste inconfutabilità erano frutto di allucinazioni temporanee.. Alcune.. diciamo tutte quelle in cui mi è capitato di imbattermi… per cui geniale geniale forse non è. Tu scrivi “risponderai con la solita sfilza d’insulti fine a se stessi.” e io ti invito di nuovo a non inventarti le cose. Leggi i miei commenti e vedrai che i miei pochi insulti non erano esattamente fini a se stessi. E ancora, scrivi di DeSantillana… è infallibile? (lo conosci personalmente e a fondo magari..) E’ specializzato nelle differenze tra romanzo e epica? E’ già morto da parecchio parecchio? (nel caso non l’avessi capito, ti ripeto che il fatto del “romanzo epico” è un’aberrazione abbastanza moderna, disprezzata da alcuni esperti, condivisa da certi altri, per motivi di non approfondimento della storia della letteratura o altri motivi che non conosco. Penso e spero che questi ultimi siano di numero minore…). Vorrei infine dire che per essere sicuro che non sia stata tu ad aver frainteso, dovrei leggere il suddetto saggio. Cmq non star li a cercare altri nomi, te ne posso dire uno io su tutti. Benedetto Croce. Credo che avesse qualche lacuna di fondo.

    Aglaring! Madò, mi sa che non sono l’unico a essere veemente! Non ho voglia di perdere troppo tempo a ripetere tutto per cui mi fermerò sui punti salienti che non ho già spiegato.
    1. ci vuole una legge di qualcuno famoso perché un’affermazione sia valida? Sei troppo accademica, ma nel senso.. chiuso del termine. Claustrofobico direi..
    2. non ho detto che l’unico vero giudice dell’opera è il tem.. ma che lo dico a fare. Se non sai leggere affari tuoi. Appunto che si avvicina allo spirituale! (anche se non sempre) Ma a maggior ragione dicendo questo dovresti capire che non tutte le spiritualità sono uguali e quindi per qlkn un’opera che accende “spiritualità” (e quindi un’opera d’arte) non deve necessariamente essere ritenuta tale dal solito gruppo di “menti elevate”
    3. certo che so che ci sono stati dei detrattori ma alla fine l’idea che è prevalsa è stata una, per cui credevo che tu dicessi che la possibilità di considerare uno scritto un’opera d’arte dipendesse soprattutto da quello. Vabbè amen. Allora mi stai dicendo che un’opera d’arte è tale solo se accende una spiritualità di livello superiore in te? O alla maggioranza? Perchè se intendi che è un discorso che vale persona per persona è quello che sto sostendendo da sempre…e mi pare in constrasto con certe tue precedenti affermazioni.
    4. non fare discorsi inutili. Il punto è che tu dici che un’Opera d’Arte non può essere messa in discussione o paragonata a altro. Ho già detto di come si può paragonare qualsiasi cosa, ma il punto fondamentale è cosa a tuo parere da’ il titolo di Opera d’Arte. Il resistere nel tempo? L’amante di lady chatterley ha resistito parecchio… Ma se vuoi ti faccio il nome di altre “Opere d’Arte”…
    5. Dio.. è chilometrico.. Uff.. un esempio su una riscoperta.. sai cosa vuol dire riscoperta vero? Non una cosa nuova, ma una vecchia che prima non si considerava degna di nota.. Boh, presente Cristoforo Colombo? Per quanto riguarda le opere d’Arte ti va bene Van Gogh? .. potrei farti mille esempi, ma a che servirebbero? Se uno non capisce…
    6. Riconosciuti da tutti? Dalla mia prof no, dai russi no… E poi sempre la solita menata dei massimi esperti mondiali… a parte che mi dovresti provare che non esiste un “esperto mondiale” che non la pensi come te, ma poi, vedi che ti fai influenzare? Metti tutto nelle mani degli esperti che poi tu stessa disprezzi per roba come il caso Modigliani? Coerenza. Epica= poesia in esametri. (non è un dogma, le origini sono quelle, se le negate non siete coerenti, stessa cosa se negate che nei romanzi c’è spazio per la crescita dei personaggi e nell’epica non è nemmeno concepita. Sei contro i “dogmi?” E se io dicessi: “I pilastri della terra sono poesia”? Oppure “Caparezza fa musica House?”) Romanzo= narrativa di carattere eroico-mitico tendente all’allegoria e in cui si presentano elementi di fantastico (definiz. Inglese, visto che Tolkien è di origine inglese, di lingua inglese etc). Non è mica roba che mi sono inventato io. Anyway, se ragioni così per quanto riguarda il fantasy, per te il medioevo non è medioevo, in quanto la definizione è post-medievale. Le categorie possono anche essere create in tempi successivi e comprendere elementi che prima non avevano tale nome. Altro esempio: noi siamo mammiferi, anche se siamo nati prima del termine. Parliamo solo di letteratura? Non c’è un genere uno che sia stato definito precedentemente al primo libro del genere stesso.
    7. Eneide. Si, ho parlato d’azione ma non ho mai detto che fosse un romanzo. E ho parlato di testo incentrato sull’azione ma non ho attribuito il termine “d’azione”. Ci vuole la voglia di non travisare le cose e penso che ti manchi. Le idee ce le ho chiare, se non sei in grado di capirle amen. Termine di paragone=mi sa che si spieghi da solo. In qualità di opposto= ohi, in pratica il contrario ok?
    8. Quando dico azioni non intendo combattimenti. Se è quello che intendi tu non so che farci. Vai a leggere la definizione di azione. Tutto il discorso che fai non serve a nulla.
    9. Caso Modigliani. Torniamo indietro, dimmi cosa intendi tu per Opera d’Arte purché non sia “tutto ciò che Aglaring intende tale”. Perché non ci potrebbe essere qualcuno in grado di imitare lo stile di Leonardo? Poi ci sono da tenere in conto fatti come incompetenza dei critici, volontà di credere reale la scoperta, influenza dell’opinione pubblica e delle testate sugli esperti stessi. Il fatto dimostra come gli “esperti” odierni siano incompetenti e influenzabili, non come i modigliani siano copiabili… della volontà dei critici moderni di imporre i loro giudizi, qualunque essi siano, sul grande pubblico. Diverse persone avevano insinuato (solo insinuato per evitare ritorsioni), che era impossibile che le teste fossero davvero stata fatte da Modigliani. Cmq non vorrei sbagliarmi ma LOTR è successivo a Modigliani.. Se parliamo di modernità…

    Scusate la lunghezza, per rispondere a tutti ci vuole spazio.. e non cercatemi per il weekend perché sarò a casa di qlkn altro :P Notte notte

  29. 178 Aglaring Vanyar

    OK Clio! Sei una Persona Molto Simpatica, come pure Gamberetta ( non voglio provarci, tranquilla!!…..provocazione!!! Eh! Eh! Dai!! mi piace scherzare ogni tanto! ).
    Concordo con Te, per il fatto che il 90% di ciò che fa successo, è inadeguato.
    Non concordo con Te sulla trasmissione a lunga distanza dell’energia elettrica ( provocazione: ma stavolta non sto scherzando!!! ).
    Sono d’accordo che la fantasy sia un bel genere, ma come giustamente tu dici, deve ricadere nel 10% buono.
    Fermo restando che LOTR, NON è fantasy, ma Opera d’Arte! ( ci sto provando………………… Naaaaaaa!!!!…… Hai davvero creduto che ci provassi!!! )

  30. 177 Clio

    Aglaring, per quanto riguarda l’epica ed il SdA, sono d’accordo con te e l’ho ribattuto nel mio ultimo commento, ma forse non avrei dovuto. Ad ogni modo, se ad un’argomentazione il tuo interlocutore ribatte: “sono stronzate” o risponde fischi per fiaschi come “é un romanzo” (meno male che c’é chi ci riscatta dalla tenebra del dogma, ed io che leggevo il SdA in esametri!), é perfettamente inutile accanirsi. La confutazione fa crescere lo spirito, ma che confutazione hai con qualcuno che non da’ ragione delle proprie opinioni?
    [mode provocazione on]
    E poi stiamo andando fuori tema, dai, qui non si tratta di romanzetti fantasy come LOTR, ma dell’Opera della Troisi!
    [mode provocazione off]
    Il fantasy é un genere che a me piace moltissimo, ma di cio’ che fa successo il 90% é pattume. Se piu’ gente si peritasse di leggere recensioni come quella di Gamberetta, avremmo forse meno porcherie e più storie degne di esser lette.

  31. 176 Aglaring Vanyar

    Per Aglaring. Se non capisci quello che dico è affar tuo. Il motivo sarà lo stesso per il quale non riesci a capire quello che dice la Troisi.. boh.

    Hai appena dato prova di non capire niente. Mi spiace per te. Ci rinuncio a tentare di spiegarti cosa significa la parola: Capire.

    Un’opera D’Arte, come dici tu, ammette tutti i paragoni che qualsiasi persona abbia la volontà di fare. Non sempre la maggioranza di tutte le epoche è nel giusto. Quasi tutto può essere considerato un’opera d’arte.

    Cosa è: la II° Legge di Murphy? La III°? La IV°? La n-esima? Ma andiamo!!!
    Ancora un altro poco, e si vedranno i cactus che camminano fischiettando, e qualcuno che vedendoli, dirà qualcosa come:… Quel tipo ha una faccia alquanto strana… !!!

    Cosa fa valere nel tempo un’opera?

    Bella domanda!! Già il fatto stesso che ne parli, le darebbe Valore. Il Valore ( maiuscolo! ) di un’opera d’arte, è collegato a ciò che provoca a livello spirituale. E non al fatto che piace soltanto! Da una sensazione che non si descrive a parole, e che si può solo provare. È un qualcosa che avvicina al divino spirituale. E non al banale materiale. E se tu dici che: l’unico vero giudice del valore in un’opera è il tempo ( giustissimo!! ), allora questo comporta che nel tempo, questa sensazione è confermata da tutti ( non è solo la sindrome di Sthendhal ) la stazionarietà del valore!!!.

    Il suo successo generalizzato che ha tra i critici di varie epoche.

    No! Niente affatto!!
    Molto spesso i critici non indovinano un bel niente!! Le Opere di Tolkien, hanno avuto parecchi estimatori, ma anche parecchi detrattori, che tuttora le vorrebbero svalutare e banalizzare invano ( uno fra questi ultimi, era Isaac Asimov ).
    Tolkien stesso detestava un Cervantes che dileggiava il mondo Medioevale. E altri, viceversa, considerano Cervantes, un artista. Lo sai, questo, no?

    Consideriamo anche che molti critici sono un po’ “aristotelici”, nel senso che si basano molto sulle critiche che sono state fatte prima di loro.

    Aristotelici, Platonici, Pitagorici, Archimedei, o altro che siano, questo non toglie niente al fatto che ognuno la pensa come vuole in merito ad un Opera d’Arte. Che gli piaccia o no, è un problema personale, arte o no. Molto spesso, i critici emettono valutazioni che nessuno considera per buone, o nemmeno li considera. In definitiva, come ho detto prima, se un qualcosa ( Opera o meno ) ti piace, allora la apprezzi, se non ti piace, allora no. Sembra banale, ma è così! C’è libertà che una cosa ti piaccia insomma. OK?

    Ogni tanto si fanno delle “riscoperte” ma non troppo spesso.

    Riscoperte? E di che cosa? Dell’acqua nemmeno calda? Della memoria ( inesistente ) dell’acqua?
    Credi che i Tolkien si trovino all’angolo della strada, o al dettaglio? Questa poi!! È come dire che ogni laureato in Fisica, sia un Albert Einstein!
    E Albert Einstein sta ad un laureato in Fisica, come Tolkien può stare ad un qualunque scrittore di fantasy ( spero la similitudine sia capita ).

    Per me LOTR non è un’opera d’arte.

    Fatti tuoi, caro jiggly! Fatti tuoi!!

    Ammazzami.

    Ti piacerebbe!!!

    E poi è un romanzo,

    Ah si? Non lo sapevo!!! Ma guarda cosa si “ riscopre ”:…………… LA MERAVIGLIA!!!

    informati.

    E perché mai? Hai già provveduto tu!

    Ed è fantasy

    Si, proprio!!! E gli Elfi di Tolkien, sono Vulcaniti di Star Trek in vacanza su Arda!!!
    I racconti Gallesi del Mabinogion ( che contiene per altro, il corpus di leggende da cui prese spunto l’Epopea di Re Artù ), La Saga Irlandese di Cu Chulainn, l’Edda di Snorri, il Kalevala, e via discorrendo, NON SONO FANTASY! Sono EPICA ( riconosciuti da tutti gli studiosi di fama internazionale!! ). È chiaro?
    La fantasy, è una parola inventata negli ultimi anni.
    LOTR ( cominciato ad elaborare verso la fine degli anni 40, e terminato nel 1955 ), si rifà alle opere citate, e ben prima che la parola fantasy fosse coniata.
    È come parlare di fissione nucleare nell’ottocento. Non esisteva!
    N.B. Vedasi quanto detto sopra a proposito dello spiegare cosa significhi la parola: Capire.

    Non richiamo il dottorando perchè sono arrivato ora, mica posso stare tutto il giorno qui. E da quanto ho visto l’ha già fatto qualcuno di voi e dottorando ha risposto

    D’accordo, ma solo perché uno scrive alcune parole in maiuscolo ( come ho fatto io, e non tutte come ha fatto il dottorando ), questo non significa che ci si debba ogni volta beccare una ramanzina soltanto per alcune parole in maiuscolo!!

    … Ah la successione temporale….

    …….Ah! Quei viaggi nel Tempo!! Non sono più come quelli di una volta!!!……..

    Ho detto che l’eneide è un romanzo d’azione????

    V. Post del Martedì, 15 Aprile 2008 @ 9:32pm: l’eneide è concentrata soprattutto sull’azione.
    È chiaro che qui tu parli di azione ( a parte la e minuscola di Eneide ).

    Ma cosa ti sei bevuta???

    Bevuto, semmai. Bevuto!!

    Ehm.. scusa, troppa veemenza.

    Ma figurati! E di che? Non esiste niente di cui doversi scusare, ci mancherebbe altro!

    Non ho mai detto che sia un romanzo, anzi è stato proprio il termine di paragone in qualità di opposto a tale tipo di libro.

    Absit iniuria verbis: frase un poco contorta ( e non: con torta! ). Non mi sembra tu abbia le idee molto chiare.

    Non è colpa mia se non sai leggere.

    Ti dirò un segreto: c’è chi non sa leggere, e chi non sa spiegare ( oltre che non vuole capire )!!!

    …. poi mi dirai cosa c’entra il fatto che parla di un viaggio col fatto che è incentrato sulle Azioni del personaggio e non sulla sua crescita. –

    NON parla SOLO di un viaggio, ma anche di combattimenti = azioni ( che tu citi tanto spesso ), finalizzate a stabilire il dominio delle genti di Enea, e dei natali di Roma. Enea, diventa il capostipite dei Romani. È chiaro? Inoltre se hai letto, ho scritto che l’Eneide è in due parti : la prima è l’omologa dell’Odissea ( viaggio verso l’Antiqua Mater ), la seconda, è l’omologa dell’Iliade ( affermare il proprio diritto ad esistere nella terra dell’Antiqua Mater – oltre ai combattimenti = azioni che tu citi, ma non solo quelle azioni – ),.

    Cmq si, lo so.

    Benissimo!! Dom Perignon per tutti!!!

    Stessa cosa per il fatto del caso Modigliani.. che cavolo c’entra?

    Se ti riferisci al caso della beffa goliardica, significa che se anche un gruppo di ragazzi ha potuto prendere in giro e farsi beffe di molti critici, allora vuol dire che l’arte moderna, non è Arte ( maiuscola ), ma arte ( minuscola ) alla portata di TUTTI!! A chi piace Modigliani: affar suo. A me ( e a tanti altri ) no! Opinione personale! Del resto, se per te LOTR non è un Opera d’Arte, per me, le opere di Modigliani, non sono arte. Opinione personale!
    Siamo liberi di dire se una cosa ci piace, o no! E questo vale anche per te e per tutti, è ovvio!
    A tantissimi, la Gioconda e la Pietà di Michelangelo, non piacciono. È una questione anche e soprattutto di sensibilità personale. Ciò non toglie che la differenza fondamentale tra le Opere di Leonardo e / o Michelangelo, e le opere di Modigliani, è a tutti i livelli: intrinseci, ed estrinseci.
    Credi forse che un gruppo di ragazzi sarebbe riuscito a farsi beffe di chiunque ( non necessariamente critici, bada bene! ), se avessero fatto una copia della Gioconda, o della Pietà di Michelangelo? Ma per favore, siamo seri!!!

    E’ ritenuto un grandissimo artista da una moltitudine di critici è ovvio che suscita interesse collettivo.

    Tutto è relativo caro jiggly!! Tutto è relativo!!

  32. 175 Clio

    Oggi sono qui di passaggio, ma non potevo rinunciare a leggere gli interventi illuminanti di jiggly… No, davvero, ma pensi che ribattere ad un’opinione con “sei un demente fanatico che non capisce un cazzo” sia utile a qualcuno? Evidentemente si’ se c’é qualcuno che ti apprezza, a me sembrano buffonate da bambini, ma dimenticavo che sono pretenziosa a ottusa XD
    Ah, dalla vetta iperurania della mia stupidità penso che dovresti avere piu’ autostima ed astenerti.La recensione di Gamberetta é caustica, senza dubbio, e cattiva, certamente! Io la trovo geniale, ma é un parere, sta di fatto che é supportata da numerosi esempi inconfutabili. Quindi o tu trovi altrettanti esempi inconfutabili, o pigli e porti a casa, d’altro canto anche un libro scadente puo’ piacere.
    Adesso sarei davvero curiosa di vedere un commento degno di tal nome, ma suppongo che risponderai con la solita sfilza d’insulti fine a se stessi.
    Ah, per LOTR, la tua sublime opinione édavvero illuminante, dovresti esporla al signor DeSantillana (te lo dico, ha scritto un saggio di mitologia comparata interpretata in chiave astronomica, cosi’ va bene?) che cita Tolkien appunto parlando della struttura dell’epica e via discorrendo.

  33. 174 Gamberetta

    @jiggly. Forse ti sfugge, il che può anche essere, visto che dimostri l’acume di un pesce palla stupido, ma io e mio fratello siamo gli amministratori di questo blog.
    Io ritengo inviolabile la libertà di espressione, e per questo ti permetto di continuare a vomitare idiozie, ma attenzione: lo spazio per i commenti è appunto per i commenti, se il tuo scopo è “essere fastidioso”, cancello i tuoi interventi e t’impedisco di commentare ancora.
    Non è una minaccia, è solo un chiarire come stanno le cose: sei libero di esprimere come meglio credi la tua opinione, compreso esprimerti in maniera che io o altri possiamo ritenere sgradevole, ma non sei libero di essere fastidioso apposta. Perciò ti invito per la seconda volta a levarti dalle scatole. Se invece intendi rimanere, cerca di evitare di essere fastidioso: lo scopo dello spazio dove scrivi è commentare il romanzo di Licia Troisi Il Talismano del Potere non dar fastidio. Spero che tu abbia capito. Questo ovviamente vale anche per gli altri: rimanete in argomento, grazie.

  34. 173 D.

    @jiggly: Credo che non ci siamo capiti, provo a rispiegarmi perche probabilmente mi sono espresso male.
    Ho fatto esempi di insulti a Gamberetta tra quelli che ricordavo, non che hai fatto tu, non era quello il nocciolo del mio discorso.

    Quello che forse non hai notato è che il blog è diviso in 3 elementi: Recensioni, Articoli e Commenti.

    Finora ti sei scagliato contro un articolo e contro molti commenti, ma le tre recensioni sui libri di Licia ancora non sono stati esaminati in modo accurato da nessuno.
    Ritenevo che analizzare quelle recensioni, e non i commenti, fosse più utile. Il mio messaggio era indirizzato a te, ma l’appello voleva essere più generale.
    Se ritieni che ribattere sui commenti serva al tuo scopo per me va bene, volevo solo far notare che i tre pilastri portanti dell’accusa di Gamberetta sono ancora in piedi.
    Vorrei che qualcuno tentasse di risolvere il problema alla radice, continuare questa schermaglia di accuse porterà solo la gente a stancarsi, non a cambiare opinione.

    Mi hai risposto con la logica, va bene, ma non è questo che voglio. Io ho chiesto un analisi dettagliata di tutte le recensioni dei primi tre libri, un dialogo serio su ogni punto. La sola risposta per me valida sono i fatti, ogni altra risposta, ogni altro discorso, per quanto giusto, per quanto logico, forbito, intelligente, ecc quel che ti pare, lo vedrò come un altro tentativo di saltare a pié pari le tre recensioni.
    Avevo sperato lo facesse Carlo, ma si è rifiutato purtroppo :( Ho chiesto a te, ma dici che non è il tuo scopo :S Spero che il mio appello venga raccolto dal prossimo.

    L’unico che sembra pensarla come me è Ettore, mi appello a lui per avere un pò di sostegno.

  35. 172 marcy

    “jiggly scrive:
    a marcy Che poi l’unico vero giudice del valore in un’opera è il tempo.
    ciao

    Vedi dov’è la differenza tra noi? Per me l’unico vero giudice è il singolo.”

    Se l’unico vero giudice è il singolo perché attacchi con tanta veemenza i giudizi di un singolo, in questo caso Gamberetta? che peraltro argomenta i propri giudizi.

  36. 171 Ettore

    Non ho voglia di proseguire a contare le parole in una polemica che mi sembra non porti da nessuna parte, semplicemente perché più che dei giudizi su quanto scritto da Gamberetta si sta arrivando alla formazione di due schieramenti. A una cosa però risponderò:

    Molte delle sue osservazioni sono intelligenti e argute

    Questo è ancora da dimostrare….

    Ecco, con questa frase perdi credibilità: chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale deve convenire che alcune critiche di gamberetta sono sacrosante, vedi la questione dell’inforigurgito (che tra l’altro è un ottimo esempio di critica divertente e ironica) oppure il fatto che per usare un arco non ci voglia forza o ancora che per “I dannati di Malva” la casa editrice, se ha tanto a cuore il problema ambientale, avrebbe potuto anche (non solo, anche) mettere a disposizione il romanzo sotto forma di file (magari a prezzo ridotto, visti i costi minori). Con questa frase invece mi dimostri che il tuo scopo non è provare o meno a verificare le critiche di Gamberetta, ma semplicemente smontarle, a prescindere dal loro contenuto.

  37. 170 jiggly

    Ehi, ehi mito! Sono qui! :P Senti, visto che dici che cono condividi tutto quello che dico, e visto che mi sembra che con te si possa discutere molto meglio che con .. altri.. non è che mi dici su cosa non sei d’accordo? Non posso mica cercare di migliorare gli altri e basta!! ^^ Magari da te posso aspettarmi qualche osservazione intelligente. Manda manda!

    Per Lorely
    La questione del tempo è insensata no? Se uno ha libera solo la sera può usarla come meglio crede e se vuole intervenire qui per qualche motivo non mi sembra che debba necessariamente essere tempo buttato. Anche in virtù del fatto che non tutti quelli che leggono queste pagine hanno tutti gli elementi per valutare chi dice scemate ed è giusto che se gli uni perseverano perseverino anche gli altri, altrimenti spariscono e bom. Tra l’altro la speranza che continuando a rispondere le stesse cose in modo diverso sia utile per far capire anche alla Gambera o agli altri frequentatori non deve mica essere buttata via. La questione non è di quanta importanza Gamberetta abbia. Sono tutti importanti e se si riesce a far ragionare meglio anche una sola persona è tutto di guadagnato. La petulanza a volte è l’unica via :P
    Per il fatto di perdere di fare ribattute su ribattute e a volte perdere di vista l’argomento.. è un qualcosa che succede nella maggior parte di blog mediamente frequentati e anche qui non credo sia totalmente una perdita di tempo. Tutti gli argomenti sono importanti. Bacio

  38. 169 Nemesi

    MmM…sostengo in pieno Jiggly e il dottorando…ed è bellissimo vedere come riescono a distruggere tutte le vostre certezze XD mi stupisce, però, come qualcuno sia talmente ostinato e pieno di sè da contraddire addirittura uno studente universitario, nonchè insegnante. L’umiltà forse è qualcosa di sconosciuto per qualcuno…
    Piccolo consiglio…prima di dire che quello che scrive Jiggly non ha senso, provate a soffermarvi un pò di più sulle parole e a leggerle bene, ad una ad una e a capirne il sinificato..un pò come i bimbi delle elementari, visto il livello di comprensione che qualcuno di voi ha….e vedrete che non è poi così difficile ^^ E’ stato uno dei pochi, insieme a Carlo e al dottorando, che è riuscito a lacerare questo penoso velo di Maya e a far finalmente emergere la verità e la realtà dei fatti.

    Come si suol dire…”la verità fa male”….

  39. 168 mitoancess

    Confesso ragazzi che le torture in Cambogia in confronto erano passeggiate sul lungomare … credevo che il cannibalismo fosse d’altri tempi ! Ammazza oh… si butta una scintilla e scoppia il delirio…

    PER JIGGLY:
    Hai un’assicurazione sulla vita voglio sperare! Altro che totalitarismo e deportazioni se non la pensi come loro… Comunque alla faccia delle accuse di comunella ti faccio i complimenti per la tenacia con cui resisti alla dittatura del pensiero legnoso…non che condivida tutto ciò che dici ma… 1984 ANDAVA LETTO !! Eh !!! E’ LA BIBBIA DEL FANTASY… non lo sapevi ?? parola di Gamberetta!

    PER DOTTORANDO:
    E’ vero che ho sottoposto il mio testo a docenti in ambito filosofico-letterario per proporlo nel contesto scolastico, ma non ero a conoscenza che ne fossero state prese in esame delle sue componenti.
    Così come mi sorprende che ti metta a trattare certe tematiche in un sito come questo, dove la venerabile matrona dell’Accademia della Crusca, nonchè Gamberina, pretende di “grugnire” sentenze come farebbero i porci con le perle.

    Ma sì, tanto ho capito che qui gli insulti e le offese sono di casa, purchè siano espresse in chiave ironica come fa Gamberetta…
    Mi sto spanciando dalle risate !! Perchè in fondo è simpatica.

    PER DANIELE: (che mi ha scritto nella sezione ” I dannati di Malva”)

    Non tocco il codice civile da anni, ma visto che in questo sito la dimensione onirica regna sovrana, prova a tirar la catena del tuo cesso e vedrai che risposte escono alle tue domande demenziali …..

    E ora scusate, con quello che ho letto posso andare in bagno senza il falqui: anche nel vostro caso “basta la parola” !

  40. 167 Loreley

    Scusate se mi intrometto, ma ho l’impressione che si abbia scambiato lo spazio commenti per un forum di discussione :D Lo dico perché magari uno qui spera di trovare commenti direttamente collegati all’articolo e invece trova la risposta a un commento, la risposta alla risposta, la risposta alla risposta della risposta e così via… A volte perdendo quasi totalmente di vista l’argomento principale.
    Per altro non capisco tutto questo “sdegno” e accanimento nei confronti di gamberetta, la quale non fa altro che esprimere il suo modo di vedere le cose in un blog privato. Per carità, nemmeno a me piacciono spesso i suoi toni e certe volte sono totalmente in disaccordo con quanto dice, ma se ho un obiezione la faccio una volta e basta ^^ Altrimenti divento petulante.
    Per altro, se davvero si ritiene che scriva scemate, non c’è modo migliore di legittimare quanto dice ribadendo ogni volta il proprio punto di vista a riguardo. Non state dando a Gamberetta più importanza di quanto non abbia? Se davvero sono cretinate ciò che dice, non c’è motivo di accanirsi così. Basta spiegarlo una volta. A meno che non si abbia molto molto tempo libero e voglia di rompere le scatole solo per il gusto di farlo (oh, liberissimi per carità, il blog mica è mio!).

  41. 166 jiggly

    Per Clio, rileggiti “dalle cronache del mondo emerso”. Allora non avevo ancora rinunciato a commentare una intera, interminabile recensione…

  42. 165 jiggly

    @D

    Be, ovvio che Gamberetta creda di essere nel giusto, se nemmeno lei credesse nelle sue parole chi dovrebbe crederci?
    Ho letto la tua risposta, ma posso assicurarti che molte persone prendono le recensioni di gamberetta con le pinze ^^ e gia molti l’hanno criticata per gli insuti non temere.

    Appunto, ma lei ci crede. Per cui se la critico tutto a posto no?
    Molti, non tutti. Il che sta a dimostrare che come ti ho detto ci sono certi che non lo fanno. Per tuttu questi mi sembra il minimo mostrare falle che non riescono a vedere di primo acchito o che non vogliono vedere… e via dicendo.

    Continui a criticare Gamberetta, a dire che le sue recensioni sono idiote e che non è credibile, ecc…
    Giustamente vuoi difendere i libri di lica, ma per me non lo fai nel modo giusto. Lo ridico a te come l’ho detto a Carlo che ti ha preceduto, ci sono tre recensioni intere sui libri di licia, ma nessuno si è mai messo a ribattere punto per punto.
    Vuoi dimostrare che Gamberetta sbaglia completamente, smantella le recensioni no?

    Ehm.. non so che commenti hai letto ma è esattamente quello che sto facendo. Non la critico mai in generale e diverse volte ho ribattuto ad uno a uno tutti i suoi punti. Altre volte, per non buttare completamente nel cesso il mio tempo, ho semplicemente sorvolato sulla recensione e ho risposto solo ai commenti di altri, senza nominare la recensione stessa se non nei punti che sono stati sollevati. N.B non ho alcuna intenzione di difendere i libri di Licia Troisi. Non ho mai espresso un giudizio in generale, ho solo e sempre semplicemente ribattuto alle varie assurdità che ho sentito.
    E Rinota bene… se non leggo non dico che è infantile etc.. faccio commenti su cioò che scrive. Sempre. Non so cosa tu abbia letto.

    Si si, l’ho letta la tua critica sull’altro articolo, ma Carlo aveva detto cose simili, ma ha saltato a pie pari tre recensioni) Se non si può giudicare un libro da tre pagine allora nemmeno un blog da un articolo.

    Niente da fare… ti ripeto, se non leggo gli articoli non commento in linea generale. Per quanto riguarda il fatto di Carlo.. quello era un caso invece in cui ho letto la recensione e non ho cagato i commenti. E ho parlato della recensione. Insomma, mica posso leggere tutti i quintali di roba che ci sono. Ho giudicato il Blog in generale una volta sola. E non solo per gli articoli (non ne ho letto solo uno, a volte ho letto ma non ho ritenuto che valesse la pena commentare) ma anche per i commenti.

    Non ti rispondo con i fatti, ti rispondo con la logica

  43. 164 jiggly

    Per Aglaring. Se non capisci quello che dico è affar tuo. Il motivo sarà lo stesso per il quale non riesci a capire quello che dice la Troisi.. boh.
    Un’opera D’Arte, come dici tu, ammette tutti i paragoni che qualsiasi persona abbia la volontà di fare. Non sempre la maggioranza di tutte le epoche è nel giusto. Quasi tutto può essere considerato un’opera d’arte. Cosa fa valere nel tempo un’opera? Il suo successo generalizzato che ha tra i critici di varie epoche. Consideriamo anche che molti critici sono un po’ “aristotelici”, nel senso che si basano molto sulle critiche che sono state fatte prima di loro. Ogni tanto si fanno delle “riscoperte” ma non troppo spesso. Per me LOTR non è un’opera d’arte. Ammazzami. E poi è un romanzo, informati. Ed è fantasy.
    Non richiamo il dottorando perchè sono arrivato ora, mica posso stare tutto il giorno qui. E da quanto ho visto l’ha già fatto qualcuno di voi e dottorando ha risposto… Ah la successione temporale….
    Ho detto che l’eneide è un romanzo d’azione???? Ma cosa ti sei bevuta??? Ehm.. scusa, troppa veemenza. Non ho mai detto che sia un romanzo, anzi è stato proprio il termine di paragone in qualità di opposto a tale tipo di libro. Non è colpa mia se non sai leggere.
    …. poi mi dirai cosa c’entra il fatto che parla di un viaggio col fatto che è incentrato sulle Azioni del personaggio e non sulla sua crescita. Cmq si, lo so.
    Stessa cosa per il fatto del caso Modigliani.. che cavolo c’entra? E’ ritenuto un grandissimo artista da una moltitudine di critici è ovvio che suscita interesse collettivo.

  44. 163 jiggly

    a marcy Che poi l’unico vero giudice del valore in un’opera è il tempo.
    ciao

    Vedi dov’è la differenza tra noi? Per me l’unico vero giudice è il singolo.

  45. 162 jiggly

    Per Ettore. Non vado mai a insultare se prima non sono stato insultato o qualcun altro è stato insultato. Chi da un pugno se ne deve aspettare uno indietro no? Non sono mai stato un pacifista troppo convinto..

    Molte delle sue osservazioni sono intelligenti e argute

    Questo è ancora da dimostrare…. Cmq il mio scopo è proprio essere fastidioso per coloro che sparano scemata a destra e a manca, per cui sono ben felice di aver centrato l’obiettivo. Non è mai stata mia intenzione far sorridere chi attacca senza motivo.
    A proposito, il mio non è Spamming, in quanto scrivo “in argomento” per cui non parlare a caso. Ah, a proposito di parlare a caso… Ho detto a Dottorando “sei un mito” proprio perchè è riuscito a rispondere pacatamente a una frase volutamente provocante al quale io non sarei riuscito a reagire in modo altrettanto carino.. quindi.. non ho fatto nessuna comunella. “Le spacchiamo il culo”? Se non capisci non scrivere no? Oppure riflettici di più, non so che dire. Che guerra è poi scusa, cerco solo di far pensare un po’ la gambera, che per ora mi sembra lo faccia pochino.. tutto qui.

  46. 161 jiggly

    Wait wait wait wait, vedo che qui i commenti si sprecano, devo riprendere un attimo il ritmo. Allora. Il mio primo è per Gambe Retta.
    Prima cosa: mole di commenti. Ragazzuola, se hai notato la maggior parte dei commenti che faccio è per autocorreggermi XD e spesso mando due o tre minicommenti per la stessa cosa. Il tempo libero che ho sono più che felice di impegnarlo per una buona causa come cercare di fare ragionare la gente. Non sono io a fare “recensioni” chilometriche e commenti altrettanto verbosi. Io rispondo. Dove vedo cose sbagliate provo a sistemarle.
    Per guardare il vocabolario.. senti chi parla xD. Ma poi forse non ti sei resa conto che subito dopo il mio primo commento ho dato atto che la parola esiste, anche se è talmente poco usata da risultare ridicola.
    Mi sono vantato di non aver letto 1984? Quasi? Ma che stai dicendo? Ho solo detto che la maggiorparte della popolazione italiana non l’ha letto, per cui se dici due parole per spiegare che è una citazione e cosa significa non è cosa sgradita. No? E dovrei scusarmi per non aver letto un libro? Ma stai scherzando? Datti all’ippica va… vai a trottare da qualche parte. Di certo non sarà l’indispensabile lettura di un singolo libro a rendermi meno acculturato di te. Oddio, scusa.. ho un conato di vomito..

  47. 160 Clio

    Sarei curiosa di leggere un commento che controbatta punto per punto la recensione di Gamberetta. Finora “Sono cazzate” è effettivamente il massimo risultato messo insieme dai difensori della Troisi, ma non si sa mai, no?

  48. 159 D.

    @jiggly: Be, ovvio che Gamberetta creda di essere nel giusto, se nemmeno lei credesse nelle sue parole chi dovrebbe crederci?
    Ho letto la tua risposta, ma posso assicurarti che molte persone prendono le recensioni di gamberetta con le pinze ^^ e gia molti l’hanno criticata per gli insuti non temere.

    Continui a criticare Gamberetta, a dire che le sue recensioni sono idiote e che non è credibile, ecc…
    Giustamente vuoi difendere i libri di lica, ma per me non lo fai nel modo giusto. Lo ridico a te come l’ho detto a Carlo che ti ha preceduto, ci sono tre recensioni intere sui libri di licia, ma nessuno si è mai messo a ribattere punto per punto.
    Vuoi dimostrare che Gamberetta sbaglia completamente, smantella le recensioni no?

    Non sto scrivendo questo per sfottere e nemmeno per difendere Gamberetta o darle contro.
    Sinceramente, da un puto di vista neutrale, come fa uno a decidere chi ha ragione basandosi solo sulle accuse a Gamberetta di essere infantile, maleducata ecc… ? Mettete qualcosa di più concreto che la gente possa valutare. (Si si, l’ho letta la tua critica sull’altro articolo, ma Carlo aveva detto cose simili, ma ha saltato a pie pari tre recensioni) Se non si può giudicare un libro da tre pagine allora nemmeno un blog da un articolo.

    Se non lo farai tu, spero che qualche altro difensore della Troisi accolga il mio invito a dire qualcosa di più oltre alla frase “Sono cazzate!”

    Confido che capirai come il mio sia un commento benevolo e non mi risponderai con insulti ma con i fatti, buona giornata ^^

  49. 158 Aglaring Vanyar

    ” modiglioni ” ritrovati a Livorno: Modigliani ritrovati a Livorno. Correggo.

  50. 157 Aglaring Vanyar

    Per Clio:

    Premetto che quanto scrivo di seguito, non lo scrivo per criticare Te, ma per precisare come la penso.

    <>
    Ovvio che Tolkien, non si è messo ascrivere a scappatempo, È un’Opera, che costituisce un Fatto Altamente Culturale. Non si era certo posto dei problemi adolescenziali irrisolti, circa i Personaggi, ci mancherebbe altro!!! E sull’età, dovresti ricordare che gli Elfi di Tolkien, non hanno il problema dell’età. Possono essere uccisi da armi, o dal dolore, è vero, ma entrambe le morti, sono apparenti. Se stanchi, possono navigare oltre il mondo verso Valinor.

    <>
    Vero, appunto! C’è che non si può paragonare un’Opera d’Arte – che è destinata a valere nel tempo, come l’Iliade, l’Odissea, L’Eneide – con una narrazione che tra non molto tempo, perfino i fans più sfegatati avranno dimenticato. Altrimenti, sarebbe davvero come definire la Gioconda di Leonardo: un pezzo di tela con qualche colore. O il Cenacolo di Leonardo, come: un muro dipinto a mano. O la Pietà di Michelangelo: solo circa 40 tonnellate di marmo di Carrara. Quando si potrai dire ciò, allora si potranno considerare opere d’arte anche gli scarabocchi su carta dei bambini dell’asilo. Che poi ad uno piacciano gli scarabocchi dell’asilo fatti da un bimbo, e non la Gioconda….beh: è questione di gusti! Condivisibili o no.

    <>
    Prima di farlo….Si!! ti confermo che gli impianti eolici si possono fare ( nella Terra del Vento! ), e che l’energia prodotta si può portare anche lontanissimo!!!! Mai sentito parlare di Elettrodotti? Mai sentito parlare di trasformatori statici lineari da 500 KVA? Mai sentito parlare di INVERTER? E mi fermo, altrimenti, dovrò scrivere un trattato relativo….

    <>
    Se vogliamo essere SERI come dici tu, allora non dovremmo mai aver cominciato neppure a discutere circa un confronto comparativo con L’Opera di Tolkien. Se si fa un fantasy ingegneristico, allora non esiste il problema dell’età. E stai tranquilla che le ragazzine, si identificheranno a vista con lei! Penseranno che le mezze elfe, non invecchiano rapidamente. Sai che gioia per loro, il non dover pensare a usare lifting ed altro? Per la laurea: magari lei ha conseguito la laurea breve…..OK? Circa il fatto di convincere un ‘intera equipe a lavorare per lei: Ma se lei, diventa l’Ingegnere Capo, ed ha stroncato il cattivane di turno con tutto quel popò di azioni narrate ( d’accordo: con un poco di aiuto del maghetto vacanziero, diamoglielo per giusto! ), ed era la figlia del progettista morto fulminato, allora come non ha l’autorità per farsi rispettare ed eseguire gli ordini? In tutta franchezza, questi sono davvero dettagli insignificanti!
    Per jiggly:

    Mi spiace jiggly, ma temo che tu non sia riuscito ad imboccarne una sola. Te ne esci con singolari valutazioni che non stanno né in cielo né in terra, e non si riesce a capire il significato di tutto ciò che dici. Sei liberissimo di apprezzare ogni libro che vuoi, è una tua scelta, ma resta sempre il fatto che un‘Opera D’Arte, non ammette paragoni, o quotazioni in borsa.
    L’Opera d’Arte vale nel tempo, e basta ( vedi esempio tra la Gioconda, il Cenacolo, ecc. ecc., e gli scarabocchi di un bimbo dell’asilo ).
    I Signore degli Anelli, È un Opera d’Arte, fazioso o no che io sia, lo è e basta! Ti piaccia o no!!
    Non è fantasy, e nemmeno un romanzo!! È vera Epica!! Chiaro? A proposito: perché non richiami Dottorando per il fatto che grida?
    L’Eneide, NON è romanzo di azione. È stato scritto da Virgilio sulla falsariga dell’Iliade ( a cui si rifà la seconda parte dell’Opera Virgiliana ), e dell’Odissea (a cui si rifà la prima parte dell’opera Virgiliana ), con l’obiettivo di dare natali nobili alla città di Roma, lo sai, vero?
    P.S.: Per il paragone Modigliani è meglio di Botticelli, non scordare la faccenda famosa di alcuni anni fa: lo scherzo goliardico dei modiglioni ritrovati a Livorno. Ci si arrovellarono sopra un intera serie di esperti, e si vide che era uno scherzo goliardico ben architettato!!
    Per Dottorando:
    Ma davvero, “Ancess – Le chiavi del fato” é stato considerato in ambito universitario, o stai davvero scherzando?

  51. 156 AryaSnow

    Leggo spesso gamberetta, a volte sono d’accordo a volte no, la trovo spesso offensiva, supponente e troppo puntigliosa certo… ma sempre con una patina di ironia che mi ha strappato più di una risata. Molte delle sue osservazioni sono intelligenti e argute, il suo modo di esprimerle invita alla lettura, sia che diverta, sia che scandalizzi. Del resto se fosse stata politically correct nessuno si sarebbe lanciato in una controffensiva di questa portata.

    Quello che ho notato è che coloro i quali si accalorano di più nella critica ai suoi giudizi, definendoli offensivi e senza senso, finiscono con l’essere ancora più offensivi e fastidiosi di lei e senza nemmeno la suddetta ironia a rendere più gradevole il tutto – qualche giorno fa un certo carlo, poi jiggly che si è messo a spammare, dottorando che ci spara un bel post tutto in maiuscolo -. Pur potendone condividere dei punti di vista, finiscono con il diventare quasi insopportabili… Gente che fa comunella, pacche sulle spalle, sei grande, no sei grande tu, adesso le spacchiamo il culo… boh cos’è una guerra?

    Sottoscrivo alla grande :-)

  52. 155 marcy

    “sempre per Marcy:
    Comunque grazie per l’augurio di una promettente carriera, auspico tu non l’abbia detto in tono ironico”

    Gli auguri sono sinceri

    “Sono laureato in Lettere comunque, e sto seguendo un dottorato in analisi testuale”

    Si va bene, ma si può fare anche l’analisi testuale del libretto di istruzioni della lavatrice che non per questo diventa un canto della Divina Commedia…

    Forse sono solo un po’ stanca dell’azzeramento di qualsiasi criterio di valore nella letteratura per cui l’autore di un mediocre fantasy sta alla pari con Ariosto.
    Che poi l’unico vero giudice del valore in un’opera è il tempo.
    ciao

  53. 154 dottorando

    Ciao Ettore… in parte sono d’accordo con te. Io solitamente uso toni ben più pacati, credimi, ma ho poco rispetto per chi dimostra di non averne per gli altri. Inoltre, alcune frasi che leggo, tra le offese generali ti assicuro che l’ironia che scatenano è davvero poca. Poi, ognuno valuta secondo i propri canoni. Il messaggio di prima era in maiuscolo perchè avevo il blocco nella tastiera, nulla più. L’ ???????? (ekfrasis) deriva dal greco antico e significa letteralmente esposizione. E’ un genere in cui la forza descrittiva doveva essere in grado di evocare e coinvolgere un mondo di sensazioni su diversi livelli (olfattivi, visivi, tattili, gustativi, uditivi) trasmessi attraverso la parola e in grado di creare autentiche scene plurisensoriali.
    Ancess è stato considerato all’interno di un progetto. Ovviamente non è un testo che i docenti utilizzano nelle bibliografie dei loro insegnamenti. Mi ha solo dato fastidio osservare con quanta facilità, snobbismo e superficialità alcuni ci “sputassero” sopra. Tutto qui.
    Sono laureato in Lettere comunque, e sto seguendo un dottorato in analisi testuale. Insegno italiano e storia in una scuola serale con studenti che con umiltà dopo 8 ore di lavoro hanno ancora voglia di imparare tanto. C’è anche l’onere di far vedere che non tutto ciò che ci circonda faccia schifo. Ti assicuro che sono ben lungi dal voler scatenare “una guerra”, per così poco ci mancherebbe altro. Ciao e buon lavoro.

  54. 153 Ettore

    Leggo spesso gamberetta, a volte sono d’accordo a volte no, la trovo spesso offensiva, supponente e troppo puntigliosa certo… ma sempre con una patina di ironia che mi ha strappato più di una risata. Molte delle sue osservazioni sono intelligenti e argute, il suo modo di esprimerle invita alla lettura, sia che diverta, sia che scandalizzi. Del resto se fosse stata politically correct nessuno si sarebbe lanciato in una controffensiva di questa portata.

    Quello che ho notato è che coloro i quali si accalorano di più nella critica ai suoi giudizi, definendoli offensivi e senza senso, finiscono con l’essere ancora più offensivi e fastidiosi di lei e senza nemmeno la suddetta ironia a rendere più gradevole il tutto – qualche giorno fa un certo carlo, poi jiggly che si è messo a spammare, dottorando che ci spara un bel post tutto in maiuscolo -. Pur potendone condividere dei punti di vista, finiscono con il diventare quasi insopportabili… Gente che fa comunella, pacche sulle spalle, sei grande, no sei grande tu, adesso le spacchiamo il culo… boh cos’è una guerra?

    Dottorando te lo chiedo io: quale è il titolo della tua tesi? Qual è il tuo corso di dottorato?
    Inoltre dal basso della mia ignoranza: che cos’è un ekfrasis? Come mai avete esaminato proprio quel romanzo? Io non l’ho letto, ma ammetterai che stupisce il fatto che sia stato trattato un libro così poco conosciuto al pubblico. Conosci personalmente l’autore?

  55. 152 dottorando

    OOOOHHH !!! COSA VEDONO I MIEI BULBI OCULARI !! L’ECCELSA GAMBERETTA MI HA DI NUOVO ALLIETATO CON LA SUA INSIGNE PRESENZA E CON UN NUOVO SCRITTO !! QUALE ONORE E GLORIA… SIA GIUBILO IN TUTTO IL REGNO…
    E’ CURIOSO COME TU ESCLUDA DAI TUOI DIBATTITI TELEMATICI CHIUNQUE SOLLEVI OBIEZIONI CHE ANDREBBERO MAGGIORMENTE A MINARE LA TUA GIA’ SCARSA CREDIBILITA’ E CIO’ CHE AFFERMI…
    MA CHE SCELTA RESPONSABILE E MATURA !!! DEL RESTO NON AVEVO DUBBI CIRCA LA TUA RISPOSTA DELL’ALTRO GIORNO…SEI UNA LAGNA SCONTATA E MONOTONA NEI TUOI COMMENTI.
    HAI RAGIONE A NON AVERE TEMPO “PER QUELLI COME ME” CHE METTONO DAVVERO IN LUCE QUANTO TU SIA MEDIOCRE; DIMENTICAVO CHE TU IL TEMPO LO SPRECHI PROFUSAMENTE SOLO PER STILARE PREGEVOLI SCEMENZE O PER ASSASSINARE LA LINGUA ITALIANA.
    COME PUOI BEN CONSTATARE NON E’ PIU’ NECESSARIO CHE TU RISPONDA (ANCHE PER VIA INDIRETTA NEI MESSAGGI RIVOLTI AD ALTRI) ALLE MIE OSSERVAZIONI , TE LA CAVI MOLTO BENE DA SOLA NEL DIMOSTRARE LA TUA OTTUSITA’ SENZA CONFINI, NON FACENDO ALTRO CHE AVVALORARE DI CONTINUO CIO’ CHE SOSTENGO NEI TUOI CONFRONTI….

    NB. SE VUOI CONOSCERE TITOLO E DISCIPLINA DELLA MIA TESI DI LAUREA CHIEDI PURE… SE NON CI TIENI A SAPERLO INVECE, EVITA RIFERIMENTI DA IMBECILLE QUALE SEI.

  56. 151 Gamberetta

    @marcy. A quanto pare ci si può laureare in Letteratura Italiana con una tesi su Licia Troisi, perciò non mi stupisco di niente.

    @jiggly. Congratulazioni! Mi hai ufficialmente dato fastidio. Quello che mi fa rabbia è che a quanto pare hai un sacco di tempo libero, visto che hai lasciato decine di commenti in pochi giorni, eppure non hai neanche tempo di verificare una parola sul vocabolario. E quasi ti vanti di non aver letto 1984. Non stiamo parlando di uno sconosciuto poema coreano o qualcosa del genere, stiamo parlando di un capolavoro della letteratura, e di quello che è diventato un pilastro dell’immaginario fantastico dell’intera specie umana. In altre parole la tua risposta a Clio sarebbe dovuta essere: “mi scuso per la mia ignoranza, leggerò subito 1984”.
    Perciò, se te ne vai a imparare qualcosa e la pianti di rompere le scatole te ne sarei grata. Grazie.

  57. 150 dottorando

    Grazie jiggly ! Anche tu a quanto ho avuto modo di leggere… te la cavi egregiamente ! Continua, mi raccomando… ciao!

  58. 149 jiggly

    Doc, sei un mito!

  59. 148 dottorando

    sempre per Marcy:

    Comunque grazie per l’augurio di una promettente carriera, auspico tu non l’abbia detto in tono ironico. Ciao e in bocca al lupo anche a te!

  60. 147 jiggly

    Oddio Marcy, ma elasticità mentale 0 eh? E spirito tronfio a pallaaaaa

  61. 146 jiggly

    Vedi che parli a caso? A parte che omuncola esiste, il fatto è che è molto più usato che anatrare e assolutamente più comprensibile. Dici che di solito si studia in terza media. Beh, non mi pare proprio che sia nei programmi scolastici, se un professore ogni morte di papa lo propone non significa che debba essere cultura comune. Ma a parte questo, come al solito divaghi. Sfido chiunque a non inorridire trovandosi davanti la frase che hai scritto.

  62. 145 dottorando

    per Marcy:

    Si, il romanzo “Ancess – Le chiavi del fato” é stato preso in considerazione in ambito universitario. Ovviamente andando oltre l’aspetto del mero fantasy e valutando altre caratteristiche del testo che se vuoi ti posso elencare ( ad esempio la paideia, lo studio del romanzo formativo in ambito greco e facendone collegamenti con alcuni aspetti della filosofia e dell’etica ellenica ). Sarebbero ben altre le cose che non dovresti prendere sul serio. Ciao

  63. 144 Clio

    jiggly, ma sei un fenomeno XD
    No, davvero… A parte il fatto che anatrare esiste ed omuncola no, io uso le parole perchè calzanti, e dall’alto della mia ottusità non sono andata a sfogliare “Parole desuete, come mettere in difficoltà il prossimo!”, ma ho semplicemente citato un classico che di solito si studia in terza media (ispiratomi dall’analogia della situazione, il giorno in cui lo leggerai vedrai).
    Te lo consiglio 1984, un libro interessante e molto bello.

  64. 143 marcy

    “Le chiavi del fato è stato letto e valutato da alcuni ricercatori universitari e da me personalmente utilizzato in ambito didattico… ciò per farti capire che molto probabilmente avresti dovuto andare ben oltre “il prato erboso” e giudicare il testo nelle sue 260 pagine, non nelle prime tre che hai letto tu, analizzandolo, estrapolandone ricerche sottese, invenzioni narrative, gli obiettivi culturali e pedagogici che il libro ad esempio vuol veicolare, le sue tecniche descrittive, il principio greco dell’ekfrasis molto usato dall’autore, il fine idealista dell’opera e potrei continuare per molto ancora”

    Ho capito male o ci sono dei dottorandi che all’università studiano e analizzano “Le chiavi del fato”?
    Per carità, liberi di analizzare ciò che gli pare…
    poi però se non vi prendiamo sul serio non lamentatevi eh.
    Detto questo, auguri per una gloriosa carriera accademica.
    Ciao Marcy

  65. 142 jiggly

    Ah, oltretutto, patetica omuncola, mi sembri piuttosto presuntuosa. Se intendevi fare una citazione potevi almeno essere chiara. Preso atto che “anatrare” è italiano, anche se praticamente inusato (cosa della quale tu non sembri essere al corrente), dovresti capire anche dall’alto della tua ottusità che a una persona media una frase del genere possa sembrare sgrammaticata. In parole spicciole: la frase fa schifo.

  66. 141 jiggly

    Ma sei scema? credi che tutti debbano aver letto i libri che hai letto tu? Anatrare non è italiano! Brisingr cara mia!!!!! e tra l’altro “Non conto proseguire il battibecco” è un errore. Non si capisce una mazza. Non sai che lo scopo della scrittura è appunto comunicare??

  67. 140 Clio

    Sola una piccola nota:
    “anatrare”.
    Vatti a leggere 1984, poi forse imparerai a distinguere una citazione da un errore.
    Ho già perso abbastanza tempo a leggere questo post di bischerate, non mi vale niente battibeccare con interlocutori patetici che si scalmanano senza costrutto.
    Buona navigazione.

  68. 139 jiggly

    Alcuni errori di battitura:
    elegiaco e non eligiaco
    già e non giù
    implicita e non implicità
    vari perché e non perchè
    Grassetto diffuso XDXDXDXD
    Saluti!!

  69. 138 jiggly

    Ed ecco un’altra valanga di scempiaggini dall’amica Clio. Appena finito di mangiare mi accingo a ribattere.
    Rispondo punto per punto va.
    1. Non mi infervoro su cavilli, non ti rendi conto che stai diventando ridicola? E’ più che chiaro che il fatto che tu di primo acchito nemmeno considerassi LOTR un romanzo la dice lunga su ciò che scrivi qui… tra l’altro per l’ennesima volta non hai capito una mazza. “dovevo dire é un semplice romanzo, l’altro invece é epica in prosa” è esattamente il contrario di quello che intendevo dire e ho detto. Aggiungere “semplice” non cambia il concetto espresso. Ripeto che epica in prosa non esiste, è un travisamento moderno. LOTR è un romanzo.

    Quest’ultima frase non ha senso, io la, rileggerei fossi in te…

    L’ho riletta e mi spiace per te, ha senso. Se non comprendi non è colpa mia. Avevi detto “grazie a Dio” riferito al fatto che la Troisi non si è data “all’epica”. Dovresti tacere. Non sei assolutamente certa di quello che riuscirebbe a fare in un campo “similtolkienesco”. Questo tuo commento rivela chiaramente che a parere tuo la Troisi non è degna di scrivere.

    non avrai la coda di paglia?
    Avrei detto il contrario.

    No, avresti detto quello. Sai cosa significa avere la coda di paglia? Se non lo sai informati.

    Tu dimostri di essere un lettore superficiale invece. I personaggi della Troisi hanno statura umana, cerca (secondo me senza riuscirci per nulla, ma é un parere mio) di sviscerarne la psicologia, di ritrarre quanto la situazione possa surclassare il singolo, eccetera eccetera. Cercare di dare a cio’ una dimensione epica sarebbe ridicolo, mentre il genere non avrebbe niente di ridicolo in sé. Qui sorvolando sulla mia opinione di detta scrittrice.

    Sempre stessa cosa. Non capisci è inutile… Non ho mai detto che la Troisi prova a dare una dimensione “epica” ai romanzi. Ho detto che scrivendo che grazie a dio non ci prova dimostri di avere lo stesso buon senso di Aglaring. Evidentemente non c’è limite al peggio. Ricordami di usare un linguaggio da scuola materna la prossima volta, così magari riuscirai a comprendere.

    Udite udite. Eppure se non sbaglio dalle Lettere emerge chiaramente che il Professore considerava il SdA come qualcosa di epico.

    Che c’entra? Io posso considerare il mio diario di scuola un poema eligiaco se mi va, ma ciò non significa che sia vero. Evidentemente il Professore ha sbagliato. Non sei un po’ fanatica?

    Ma che sciocchezza! Vatti a rileggere l’Eneide e poi me lo racconti quanto la narrazione é concentrata specificatamente sulle gesta dei personaggi. Evita di parlare di cose che non conosci.

    Sei tu che parli di cose che non conosci. Io ho trattato delle differenze tra romanzo e poema all’università per cui un minimo ne so. Non pretendo di essere onniscente ma l’eneide è concentrata soprattutto sull’azione.Enea non ha una vera e propria crescita, si può dire che è giù un eroe formato sin dai primi versi a differenza di ciò che si verifica solitamente nei romanzi.

    Altra baggianata. Il romanzo “di formazione” é un tipo di romanzo, sullo stile di Oliver Twist, non é il romanzo in genere che é “di formazione”. Quanto all’ultima affermazione, ho detto “una specie di poema epico in prosa”, non ho detto “un poema epico”, leggi prima di insultare la gente.

    Qui mi sono espresso male io, niente da dire. Non potevi sapere la storia che c’è dietro. So benissimo che ora come ora il romanzo di formazione è un sottogenere, ma in origine “di formazione” era l’attributo naturale che si affiancava a romanzo. Semplicemente perchè una delle grandi svolte iniziali era appunto il fatto che diversamente dall’epica il personaggio non era già dall’inizio “formato”. Tu citi Oliver Twist proprio perché non consideri gli altri come tali anche se, in linea di principio, la maggioranza dei romanzi ha questa caratteristica.
    Cmq tu cerchi rogne… ti ho insultata? A me non pare. Non in quel caso cmq. Per me è un’ennesima prova di quanto tu ti senta una debole su un terreno accidentato. Dove sta la differenza comunque? Che hai detto “specie di” e “in prosa”? Ti pare davvero rilevante? Non cambia il fatto che l’epica è da considerarsi di segno opposto al romanzo.

    Oh, non pensavo di crivere in modo tanto complicato. Ritento:
    1)Paragonare per apprezzare le differenze é certamente legittimo, ma non é il genere di paragone a cui mi riferisco. Il paragone a cui mi riferisco é “meglio” o “peggio”.
    2)Uno puo’ giudicare Modigliani migiore di Botticelli, puo’ preferire l’uno o l’altro, ma epressioni assolute come “Botticelli é meglio di Modigliani” denotano solo ignoranza e superficialità.
    Per quanto riguarda l’ultima osservazione, non calza affatto col mio discorso, ma visto il resto del post é il meno…

    Proprio non ti entra in testa… Le espressioni assolute implicano per loro stessa natura una soggettività implicità. Quando uno dice “A è meglio di B” esprime un parere, sempre. Che dica “forse mi sbaglio” o meno. Se questa persona è assolutamente convinta che qlks sia meglio di qlks altro ha il diritto di esprimerlo. Non denota ne’ ignoranza ne’ superficialità. Poi sta a lui dare spiegazioni e rispondere a chi crede il contrario. Vedo che hai accuratamente evitato di riproporre la storia del “tutta un’altra categoria” perchè indifendibile. Non sei abbastanza esperta per giochini del genere, si notano troppo. La virata da “due cose diverse” a “non si usano espressione assolute” è stata vistosissima.
    Ah, l’ultima affermazione calza perfettamente.

    Intendo qualcuno anatrare.
    Buona serata.
    Non conto proseguire il battibecco

    Ehm… sei italiana?

  70. 137 jiggly

    *imparare

  71. 136 jiggly

    Non si finisce mai di imparere.. due parole per D. Non c’entra una mazza se alcuni editori cestinano al volo per ragioni di tempo, dato che gli arriveranno migliaia di manoscritti. Non devono fare recensioni, devono solo cercare di ottimizzare il lavoro. Non esprimono giudizi completi, vanno a naso per capire quello che può interessare di più alla gente. Per Gamberetta è tutta un’altra questione. Non è lei che deve decidere al volo se pubblicare o meno un libro tra migliaia di altri. La Gambera si propone di recensire e esprimere giudizi, e per fare ciò serve leggere tutto attentamente e essere molto cauti. Se anche l’atteggiamento degli editori fosse sbagliato non significa che debba essere imitato. Idiozie non giustificano altre idiozie.
    Il popolo non “capisce” che deve prenderlo con le pinze, come dici tu, in diversi casi e per diversi motivi. Se la gambera è la prima a non prendere con le pinze i propri giudizi (difendendoli anzi a spada tratta e esprimendoli con molta… veemenza) non vedo perchè gli altri debbano farlo. Il tuo discorso significa: “io sostengo fino alla morte la mia opinione, anche se so che probabilmente è una grande cazzata, tanto poi sta agli altri prenderla con le pinze”. Sbagliato. Il concetto è che non bisogna mostrare una sicurezza assoluta su ciò che potrebbe essere sbagliato, insultando tra l’altro chi dice che sta facendo un errore.

  72. 135 Clio²

    Per Jiggly: ragazzo caro, dai della politicante a me quando tu ti infervori su cavilli. Oh, chiedo perdono se dovevo scrivere “é un semplice romanzo, l’altro invece é epica in prosa”! La Crusca non me ne voglia!
    Quanto al commento sul paragone Tolkien/Troisi, posso aver frainteso, dato che avevo appena espresso il parere secondo cui paragonare due cose tanto differenti era una sciocchezza e nel tuo commento ribattevi che no, é legittimo. Come vedi, il fraintendimento era possibile, quindi puoi evitare cose del tipo:

    “Che storie mentali ti fai? (tra l’altro sei una bugiarda, perchè vedendo cosa ti permetti di dire qui “grazie a Dio!” è palese notare che è esattamente quello che intendi dire, implicitamente o meno)”

    Quest’ultima frase non ha senso, io la, rileggerei fossi in te…

    non avrai la coda di paglia?

    Avrei detto il contrario.

    “la Troisi no, non ci prova nemmeno (grazie a Dio!)
    Con questa frase mostri di avere lo stesso buon senso della sopracitata.

    Tu dimostri di essere un lettore superficiale invece. I personaggi della Troisi hanno statura umana, cerca (secondo me senza riuscirci per nulla, ma é un parere mio) di sviscerarne la psicologia, di ritrarre quanto la situazione possa surclassare il singolo, eccetera eccetera. Cercare di dare a cio’ una dimensione epica sarebbe ridicolo, mentre il genere non avrebbe niente di ridicolo in sé. Qui sorvolando sulla mia opinione di detta scrittrice.

    La storia dei “romanzi epici” è un’aberrazione recente e priva di senso.

    Udite udite. Eppure se non sbaglio dalle Lettere emerge chiaramente che il Professore considerava il SdA come qualcosa di epico.

    Qualcosa è epico proprio perché in quanto tale non tratta l’evoluzione dei personaggi e si concentra specificatamente sulle gesta dei protagonisti.

    Ma che sciocchezza! Vatti a rileggere l’Eneide e poi me lo racconti quanto la narrazione é concentrata specificatamente sulle gesta dei personaggi. Evita di parlare di cose che non conosci.

    L’epica è praticamente il contrario del romanzo (che non per niente viene detto “di formazione”) e tra l’altro l’epica per sua definizione è trattata in versi.

    Altra baggianata. Il romanzo “di formazione” é un tipo di romanzo, sullo stile di Oliver Twist, non é il romanzo in genere che é “di formazione”. Quanto all’ultima affermazione, ho detto “una specie di poema epico in prosa”, non ho detto “un poema epico”, leggi prima di insultare la gente.

    Non vedo perchè non si possa paragonare un Modigliani a un Botticelli. Complessivamente chiunque può avere le sue preferenze di merito, anche oggettive. Si può parlare della fluidità del tratto etc etc etc. Se uno pensa che Botticelli sia peggio di Modigliani, perchè ritiene sbagliato quello che vuole esprimere o mal fatto o boh, ha tutto il diritto di farlo. Chi sostiene il contrario è un bigotto che per difendere le proprie idee e preferenze mette la regola del “troppo diverso per parlarne, troppo alto per essere messo in discussione”.

    Oh, non pensavo di crivere in modo tanto complicato. Ritento:
    1)Paragonare per apprezzare le differenze é certamente legittimo, ma non é il genere di paragone a cui mi riferisco. Il paragone a cui mi riferisco é “meglio” o “peggio”.
    2)Uno puo’ giudicare Modigliani migiore di Botticelli, puo’ preferire l’uno o l’altro, ma epressioni assolute come “Botticelli é meglio di Modigliani” denotano solo ignoranza e superficialità.
    Per quanto riguarda l’ultima osservazione, non calza affatto col mio discorso, ma visto il resto del post é il meno…

    Hai scritto “A parer mio chi considera Il Signore degli Anelli nella stessa categoria”: ripeto, per chi non volesse ascoltare, che nessuno vieta di confrontare cose di categorie diverse.

    Non ripeto per chi non volesse leggere, mi sono già espressa

    Oltre questo la “categoria” è un’entità astratta non considerabile in frangenti come questo. Le categorie possono essere infinite, avere sottocategorie etc. Se non l’avessi capito, volendo potrei obiettare che sia “le cronache” che LOTR sono entrambi appartenenti alla categoria libro. Sia “le cronache” che LOTR sono appartenenti alla categoria “fantasy”. Sia “le cronache” che LOTR sono appartenenti alla categoria romanzo.

    Intendo qualcuno anatrare.
    Buona serata.
    Non conto proseguire il battibecco;

  73. 134 dottorando

    O mamma mia, udite udite… l’onnisciente Gamberetta si é offesa e non mi degnerà più della sua inestimabile e validissima attenzione e competenza… come farò a sopravvivere ??? Grazie per avermi illuminato con il tuo messaggio!! La tua biasimevole reazione, al contrario di quello che hai scritto, é la palese dimostrazione che io SO QUELLO CHE DICO. Dopo il tuo “responso” non c’è molto da aggiungere, perchè si sa, signori e signore, se non la si pensa come Gamberetta equivale ad essere sprovveduti, ignoranti e non si è meritevoli di ulteriori risposte… che acume! che giustificazione esplicativa e concreta!
    Dai Gamberetta, non te la prendere, fai ridere come le idiozie che scrivi e che reputi tanto di spiegare… come se ricopiare 2 frasi da alcuni libri evidenziandone qualche errore fosse esaustivo per affermare che un intero testo faccia schifo e sia privo di qualunque possibilità di considerazione… Se e quando scriverai un libro tu ne riparleremo…
    Per farti contenta organizzerò con i miei colleghi un nuovo rito totemico in tuo onore: un bel rogo nel centro del chiostro universitario bruciando i libri che il tuo supremo e prestigioso intelletto ritiene sconvenienti, inneggiando il tuo nome si intende.
    Dovresti venire anche tu dai miei “cari professori”, non potresti che giovartene, almeno impareresti qualcosa che sicuramente ti permetterebbe di avanzare dal tuo livello generale alquanto penoso. Non c’é bisogno che tu faccia pubblicare il tuo quaderno delle elementari, basta leggere ciò che azzardi insistentemente a definire “recensioni”.
    Non covare troppo acredine però, perché poi l’acido dallo stomaco sale e fa male… l’invidia é una brutta bestia !
    Ora tornerò nella valle di lacrime in cui mi hai lasciato, dopo il triste annuncio che non mi ritieni all’altezza della tua sorprendente vivacità mentale.

  74. 133 D.

    @jiggly: Veramente molti editori cestinano i manoscritti che arrivano nelle loro case editrici dopo aver letto poche pagine. Oppure chiedono solo 1 o 2 capitoli e giudicano suelli per valutare il lavoro di mesi o anni di un uomo.
    Il sogno di una vita, un incredibile capolavoro, potrebbe essere eliminato per un misero errore sfuggito nel primo capitolo :S
    Qindi non vedo perche Gamberetta non possa dare un giudizio allo steso modo, gli utenti del blog non sono mica cretini (la magior parte no almeno) , se sanno che è un giudizio dato su poche pagine lo prendono con le pinze lo valutano come tale.

  75. 132 jiggly

    @gamberé
    Ma dai Gambi Gambi, il doc ha ragione su.. in fondo è vero che potresti andare oltre le 3 pagine. A parte che potrebbero far schifo o meno, il romanzo potrebbe riprendersi successivamente oppure potresti essere tu a vedere troppi anacoluti, come spesso è capitato, per errori che fai tu stessa. Oltretutto Il lessico e come dice il doc “il possente e forbito registro stilistico” non è tutto in un libro. Davvero gamberetta, è assurdo che tu cerchi la bellezza tra le pagine quasi unicamente in quello. Ci sono un sacco di varianti da considerare, la quasi totalità delle quali non si possono di certo notare in 3 pagine di lettura. Personalmente non trovo che tu abbia una scrittura da quinta elementare, ma comunque potresti essere più aperta, che dici?

    Ah, altra nota.. e prendila anche ad esempio di certe tue sviste. il Dottorando non ha mai portato il fatto della pubblicazione del libro come prova per una qualche sua “qualità in partenza”. Sei tu che l’hai travisata proprio perchè (forse sbaglio, sono disposto ad ammetterlo, è solo una mia opinione) hai una qualche tensione/invidia per chi si vede pubblicare dei libri, o fa in modo che essi vengano pubblicati. Per inciso, pubblicare non significa altro che rendere pubblico, in questo caso tramite stampa. In vista di ciò, non è affatto una esagerazione dire che “le chiavi del fato” è un romanzo pubblicato. E’ semplicemente la verità, espressa con chiarezza e proprietà di lunguaggio. Che sia autofinanziato o meno è irrilevante.

  76. 131 jiggly

    A Clio: Cosa stai dicendo? Stai facendo un macello assurdo!

    io non ho detto che uno non può preferire la Troisi a Tolkien perchè Tolkien è oggettivamente meglio

    E quando mai ti ho accusato di ciò? Te lo sei sognato? L’unica cosa che ho detto a te è che non puoi dire che il signore degli anelli non è un romanzo. Fine. Che storie mentali ti fai? (tra l’altro sei una bugiarda, perchè vedendo cosa ti permetti di dire qui “grazie a Dio!” è palese notare che è esattamente quello che intendi dire, implicitamente o meno)

    Se a me uno viene a dire anche a me Nihal piace più di Tolkien, mi possono sembrare dei gusti bizzarri, posso decidere di sorvolare dato che abbiamo posizioni tanto differenti, non lo ammazzo mica!

    Ripeto, ma che cavolo stai dicendo!? Io ho risposto al commento di Aglaring… non avrai la coda di paglia?

    la Troisi no, non ci prova nemmeno (grazie a Dio!)

    Con questa frase mostri di avere lo stesso buon senso della sopracitata.

    (chi ha mai negato che fosse un romanzo? Questo me lo devi dire!!)

    … Ti contraddici di continuo.. vuoi che te lo dica? Te lo dico. Anzi, cito:” Uno è un romanzo, l’altro è una specie di poema epico in prosa”. Rifletti. “uno romanzo, l’altro invece..”. Implica che tu non consideri LOTR un romanzo. Fine. Non ti contraddire come un politicante.
    Tra l’altro, non mi sembra che tu abbia le idee molto chiare in merito. La storia dei “romanzi epici” è un’aberrazione recente e priva di senso. Qualcosa è epico proprio perché in quanto tale non tratta l’evoluzione dei personaggi e si concentra specificatamente sulle gesta dei protagonisti. L’epica è praticamente il contrario del romanzo (che non per niente viene detto “di formazione”) e tra l’altro l’epica per sua definizione è trattata in versi.
    Infine, ribadisco quanto detto prima, anche se mi sembra tu non sia riuscita a capire il concetto.
    “..paragonare è sempre possibile e mai sconsigliabile”
    \”..tutto si possa paragonare fintanto che esistono dei metri di giudizio, oggettivi o soggettivi che siano”
    Non vedo perchè non si possa paragonare un Modigliani a un Botticelli. Complessivamente chiunque può avere le sue preferenze di merito, anche oggettive. Si può parlare della fluidità del tratto etc etc etc. Se uno pensa che Botticelli sia peggio di Modigliani, perchè ritiene sbagliato quello che vuole esprimere o mal fatto o boh, ha tutto il diritto di farlo. Chi sostiene il contrario è un bigotto che per difendere le proprie idee e preferenze mette la regola del “troppo diverso per parlarne, troppo alto per essere messo in discussione”.
    Hai scritto “A parer mio chi considera Il Signore degli Anelli nella stessa categoria”: ripeto, per chi non volesse ascoltare, che nessuno vieta di confrontare cose di categorie diverse. Il dire “A è meglio di B” non sottointende “A e B sono della stessa categoria”. Oltre questo la “categoria” è un’entità astratta non considerabile in frangenti come questo. Le categorie possono essere infinite, avere sottocategorie etc. Se non l’avessi capito, volendo potrei obiettare che sia “le cronache” che LOTR sono entrambi appartenenti alla categoria libro. Sia “le cronache” che LOTR sono appartenenti alla categoria “fantasy”. Sia “le cronache” che LOTR sono appartenenti alla categoria romanzo. Chi vuole intendere intenda.
    Sogni d’oro a te.

  77. 130 Gamberetta

    @dottorando. Bastano e avanzano tre pagine per giudicare un romanzo, quando le tre pagine sono scritte in maniera tanto inetta come accade con Le Chiavi del Fato. Tra l’altro dire che è un romanzo pubblicato è un’esagerazione: è un romanzo stampato a pagamento, come io potrei fare con il mio quaderno delle elementari.
    Dopo di che, il tuo messaggio dimostra una tale ignoranza dell’argomento (narrativa di genere) che il tuo parere ai miei occhi è meno di zero.
    Se ti sta bene, bene. Se non ti sta bene, torna dai tuoi cari professori a cianciare di giudizi critico-estetici, senza avere la più pallida idea di quel che stai dicendo.
    Addio. D’ora in poi non risponderò più a eventuali tuoi messaggi. Non ho proprio tempo per occuparmi di completi sprovveduti come tu sei.

  78. 129 dottorando

    Cari recensori e critici (o presunti tali), scorrendo alcuni siti che attribuiscono valutazioni su libri di recente pubblicazione, ma non solo, mi sono imbattuto in questo.
    Sono un dottorando universitario in analisi testuale a dir poco sconcertato e indignato nell’osservare come certe persone si permettano, con smodata e sovrabbondante presunzione, di elargire “verdetti”.
    Ben inteso che sia lecito esprimere proprie opinioni e pareri, ritengo che essi debbano essere decisamente esposti e motivati con avvedutezza e soprattutto con BUON SENSO.
    Le critiche devono essere valide, fondate e quindi giustificate, non nocive, offensive, gratuite e arbitrarie.
    Del resto si sa, giudicare uno scritto altrui è assai più semplice e agevole che cimentarsi e dare dimostrazioni concrete delle proprie doti di scrittura.
    Leggendo alcuni messaggi inviati (che in parecchi osano spacciare indegnamente con il vocabolo di “recensioni”) c’è da restare senza fiato.
    L’affezionatissima Gamberetta, per citare quella forse più in evidenza, dovrebbe prendere coscienza che neppure docenti universitari spesso azzardano tanta supponenza… anche se effettivamente al giorno d’oggi tutti si improvvisano “maestri” in ogni campo.
    Esporre commenti e valutazioni su intere opere ammettendo di averne lette non più di qualche pagina è veramente comico-surreale, per usare un eufemismo…
    I testi si leggono integralmente (non ci dovrebbe neppure essere la necessità di doverlo rammentare, è il minimo !! che piacciano oppure no), si tenta di comprenderne almeno in linea approssimativa tematiche, riflessioni, argomentazioni e solo dopo si può tentare di esprimere un primo e sommario giudizio; ciò ovviamente se si vuol proporre e produrre considerazioni degne di nota e soprattutto ATTENDIBILI !!!
    Prima di avventurarsi a vagliare in questi modi opere di diversi autori (alcune delle quali appunto lette solo in esigui estratti) giudicandole in maniera superficiale, sfrontata e persino ingiuriosa, imploro in primis Gamberetta, ovvero la più avvezza a non saper comprendere in maniera congeniale come vada letto un testo, come lo si analizzi e come lo si possa eventualmente criticare, a riversare le proprie “doti di arte prosaica” in altri contesti, ricordando che la recensione (o la critica) non è una caccia agli errori e non prevede di essere resa più divertente, accattivante e discorsiva attraverso l’ausilio di insulti.
    Comunque Gamberetta, verificata la tua “ambizione” nella scrittura, attendo con ansia una futura pubblicazione, fiducioso che tu possa deliziarmi con il tuo “possente e forbito” registro stilistico, pregando che non sia del medesimo livello da quinta elementare con cui reputi di “recensire” alcuni libri…(e guarda che dire quinta elementare è di un ottimismo spropositato !!)… e magari chissà, come affermi spesso tu, in un momento di disperazione e se la tortura non sarà eccessiva, altra gente prenderà tra le mani il tuo libro e ne farà una recensione.
    Concludo con un esempio esplicativo e concreto. Gamberetta, Ancess – Le chiavi del fato è stato letto e valutato da alcuni ricercatori universitari e da me personalmente utilizzato in ambito didattico… ciò per farti capire che molto probabilmente avresti dovuto andare ben oltre “il prato erboso” e giudicare il testo nelle sue 260 pagine, non nelle prime tre che hai letto tu, analizzandolo, estrapolandone ricerche sottese, invenzioni narrative, gli obiettivi culturali e pedagogici che il libro ad esempio vuol veicolare, le sue tecniche descrittive, il principio greco dell’ekfrasis molto usato dall’autore, il fine idealista dell’opera e potrei continuare per molto ancora. Non metto in discussione che un libro possa piacere o meno, ma se non si è in grado di andare oltre è meglio non aggiungere nulla, perchè il giudizio critico-estetico su un’opera è tutt’altra faccenda. Se non sai ciò che leggi, Gamberetta, e ti fermi ad una valutazione ridicola (enfatizzando qualche svista o qualche errore) direi che di credibilità non ne potrai mai avere parecchia.
    Abbiate tutti ragione e pazienza di ritenere che le critiche letterarie siano ben altro, che debbano essere lasciate scrivere a chi le sa fare e credetemi, sono meno di quanto immaginiate quelli che se lo possono permettere (siano esse prodotte su siti web, riviste, forum, libri etc…); noi limitiamoci a qualche giudizio, positivo o negativo, ma possibilmente ben ponderato, obiettivo e utile…

    Una postilla per Jiggly: Un doveroso riconoscimento positivo a chi, come te, sa distinguere in questo sito critiche sensate da quelle demenziali.

  79. 128 Clio

    Per jiggly, io non ho detto che uno non può preferire la Troisi a Tolkien perchè Tolkien è oggettivamente meglio! Tolkien è oggettivamente più complesso, più greve, ma questo può entusiasmare o disgustare, non discuto il metro di giudizio personale. Se a me uno viene a dire “a me Nihal piace più di Tolkien”, mi possono sembrare dei gusti bizzarri, posso decidere di sorvolare dato che abbiamo posizioni tanto differenti, non lo ammazzo mica!
    Quello che intendevo è che dare per assoluto “La Troisi è meglio di Tolkien” o anche “Tolkien è meglio della Troisi” è come dire che Modigliani è meglio di Botticelli. Ti piace di più? Va bene, ma non puoi dire “è meglio” “è peggio” perchè sono troppo differenti tra loro. Per chiunque abbia letto Il Signore degli Anelli senza accontentarsi di una lettura superficiale e “a salta macchione”, è chiaro che Tolkien scrive in un’ottica epica (chi ha mai negato che fosse un romanzo? Questo me lo devi dire…), la Troisi no, non ci prova nemmeno (grazie a Dio!). E non sto dicendo che l’epica è meglio di altro, ma solo che è differente.
    Poi, se volete farci sopra arzigogolati discorsi fate pure. A parer mio chi considera Il Signore degli Anelli nella stessa categoria (non livello) di Nihal è un ignorante che non sa di che panni si riveste. Poi, se non vi piace la mia opinione, non tenetene conto, perchè non ha alcun peso nè valore.

  80. 127 jiggly

    Oh, mi sono dimenticato di Gamberetta!!! Ma come ho osato?
    Rimedio subito.

    @mitoancess. Deduco dal tuo indirizzo di posta elettronica che tu sia l’autore de Le Chiavi del Fato.
    Ho qualche difficoltà a dare peso alle tue critiche, contando che vengono da uno che inizia un romanzo con un tizio che guarda da un foro (?) di una carrozza un prato erboso. Intanto pioveva acqua bagnata ?
    Mio consiglio: invece di preoccuparti delle sorti dell’Italia, impara a scrivere, ché sei a livello di scuola media, a essere buoni.

    Mia impressione: mente ottenebrata. Se uno ha fatto un errore di scrittura non significa che sia un deficente o che non sia in grado di esprimere giudizi critici. Lettura e scrittura sono spesso due campi diversi. Non è detto che un buon lettore e critico sia un buono scrittore, come non è detto che un bravissimo critico gastronomico sia un ottimo cuoco.
    N.B. non vedo che difficoltà ci trovi nell’immaginare un buco su una parete di una carrozza…..

  81. 126 jiggly

    Il mio commento sul parlamento riguarda proprio il fatto che qui spesso e volentieri due parti fanno discussioni a senso unico, senza tener presenti le altre ragioni.. in pratica senza ragionare, cercando solo di dimostrare una tesi e non di capire un concetto. La questione sulle cose da “giustificare” è faziosa e quindi non rilevante. Per molti non c’è assolutamente niente da giustificare in ciò che scrive la Troisi. Quindi scrivere “Se ti piacciono i libri della Troisi, beh!
    Leggiteli!! Ti piace trovare giustificazioni su come sono scritti? Beh!
    ” è improprio e offensivo. Capisco benissimo che tu non abbia afferrato il concetto visto che commenti: “Ci mancherebbe altro!!!
    Ognuno è libero di scrivere come vuole quello che vuole”, per carità, ci può stare. Questa cmq è una coglionata, perché dimostri di pensarla esattamente come i nostri parlamentari che si scannano in continuazione senza ragionare su quello che dicono. Non si dovrebbe scrivere “quello che si vuole, quando si vuole”, si dovrebbero scrivere cose sulle quali perlomeno si abbia riflettuto.
    “non credo si debba spiegare altro!!” Come vedi altro da spiegare c’è, per cui non sopravvalutare la tua intelligenza e sottovalutare quella degli altri, c’è sempre qualcosa che ci sfugge, negarlo è da ipocriti e gonfiati.

    -Cap. 2-

    Tu non devi spiegare niente, in quanto non sei nella condizione di farlo. Non sei depositaria universale della conoscenza nemmeno per quanto riguarda le possibilità di paragone. Personalmente credo che tutto si possa paragonare fintanto che esistono dei metri di giudizio, oggettivi o soggettivi che siano. Non è vietato fare paragoni da alcuna etica riconosciuta seria. Motivo? Probabilmente perchè paragonare è sempre possibile e mai sconsigliabile. Posso benissimo confrontare la Bibbia con un fumetto se mi va. I termini di confronto possono variare dalla preferenza delle intenzioni al metodo di scrittura. Tenendo comunque presente che la situazione fumetto/Bibbia è ben diversa da quella Tolkien/Troisi. Proprio per questo mi sento autorizzato a correggere, anche se forse non ne vale lo scotto, Clio. Il signore degli anelli è un romanzo.
    Fintanto che qualcuno, nel presente, passato o futuro, potrà dire “A mi piace più di B” potranno essere fatti paragoni. Chi non vuole paragoni con classi inferiori si sente invulnerabile verso le stesse. Ma il portare qualcosa a “livelli più alti” per evitare confronti in qualsiasi senso (e quindi forse contestazioni?) è proprio tipico della mentalità cattolica e politica, un atteggiamento nato per mettersi al riparo da contestazioni e appunti, per cui con movente schifosamente basso.
    A proposito di appunti. Aglaring, fossi in te eviterei di urlare.

  82. 125 Clio

    Concordo sul fatto che Tokien è enormemente più complesso e “denso”, non proprio una favola che si è messo a scrivere a scappatempo calandosi nei problemi adolescenziali irrisolti dei personaggi (provate voi ad avere 2000 anni e dimostrarne 20!).
    Dire che la Troisi è meglio di Tolkien è ad ogni modo come dire che una poltrona è migliore di un giaco di fitta maglia, insomma, scrivono di cose differenti! Uno è un romanzo, l’altro è una specie di poema epico in prosa (riuscito, non riuscito, bello, brutto, ecc, opinioni, non influenti in argomento). Sarebbe come dire che Giotto è meglio di James Clavell, che rapporto c’è?!
    Ad ogni modo per gli impianti eolici non si può fare, per due ragioni:
    -L’energia prodotta non la puoi portare troppo lontano… Oh, ma che mi prende?! Scusate, passiamo alla ragiune SERIA!
    -Se lei fosse già laureata avrebbe più di 20 anni! Oh no, e come fanno le ragazzine a identificarsi?! No, lei ne ha 17 ma è dotata di intuito, sapere innato, o abbastanza lacrime da commuovere e convincere un’intera equipe a lavorare per lei!

  83. 124 Aglaring Vanyar

    PARLAMENTO?
    Non da parte mia! Non da parte mia!!
    Ci mancherebbe altro!!!
    Ognuno è libero di scrivere come vuole quello che vuole, come lo vuole, quando lo vuole, e quanto lo vuole!
    L’ho scritto a chiare lettere, e non credo si debba spiegare altro!!
    Quello che trovo inadeguato, è il fare confronti indebiti ed inadeguati con l’Opera ( O maiuscola ) di Tolkien.

    Insomma:

    NON SI PARAGONA UN FUMETTO, CON LA BIBBIA!

    È CHIARA LA SPIEGAZIONE?

  84. 123 jiggly

    ?? Paragoni indebiti?? Giustificazioni su come è scritto? Ma dove siamo, in parlamento?

  85. 122 Aglaring Vanyar

    per mitoancess:

    Si. Ma attento:
    Dipende chi è che scrive commenti, e in che direzione ( a favore o contro ).
    Ognuno, è libero di scrivere ciò che meglio pensa su ciò che vuole: pro o contro.
    Se ti piacciono i libri della Troisi, beh!
    Leggiteli!!
    Ti piace trovare giustificazioni su come sono scritti? Beh!
    Fai pure!!
    De gustibus……..no?

    Ma ALMENO ( PER FAVORE!!!: ).
    NON facciamo PARAGONI INDEBITI con Tolkien!!
    E che NON SI SENTA mai più dire:
    È MIGLIORE DI TOLKIEN!!!

  86. 121 Gamberetta

    @mitoancess. Deduco dal tuo indirizzo di posta elettronica che tu sia l’autore de Le Chiavi del Fato.
    Ho qualche difficoltà a dare peso alle tue critiche, contando che vengono da uno che inizia un romanzo con un tizio che guarda da un foro (?) di una carrozza un prato erboso. Intanto pioveva acqua bagnata ?
    Mio consiglio: invece di preoccuparti delle sorti dell’Italia, impara a scrivere, ché sei a livello di scuola media, a essere buoni.

  87. 120 jiggly

    Lol. L’inventiva per dire cagate qui non manca mito! :P

  88. 119 mitoancess

    solo in italia trovano posto e chi li ascolta incompetenti come chi scrive commenti e fesserie su questo sito, ecco perchè avanti vanni solo gli idioti senza neanche l’ombra di un talento.

  89. 118 Aglaring Vanyar

    Ottimo!!
    Gli si potrebbe anche aggiungere l’idea già abbozzata prima:
    La morte del padre, si verifica nel momento in cui lei – già laureata, e collaboratrice del padre al progetto su menzionato – finisce di fare la spesa ( Vedasi: ” Le Cronache delle Liste della Spesa ” ), e quindi, giustamente lei decide di portare a termine il progetto, in base a quanto il padre ha progettato!
    Il Fantasy Ingegneristico…………………..!!
    Davvero incredibile l’inventiva umana!!
    Il bello ( si fa per dire!! ) è che lo pubblicherebbero!!
    E temo proprio che avrebbe successo come le cronache del mondo sommerso!!!

  90. 117 Gamberetta

    @Aglaring Vanyar. Non è una cattiva idea. La protagonista potrebbe essere la figlia dell’ingegnere capo progetto. Il padre muore fulminato durante i lavori e lei, seppur poco più che adolescente, decide di portare a termine il ciclopico progetto. Potrebbe essere la nascita di un nuovo sotto genere, il fantasy ingegneristico! ^_^

  91. 116 Aglaring Vanyar

    Terra del Vento………….Terra della Notte……..
    Aspettate!!!!!………………..
    Un seguito non potrebbe essere questo?:
    Eliminato il cattivane di turno, i nostri eroi, si premurano di portare il benessere nel mondo in cui vivono, e conquistarsi la benevolenza degli abitanti, pensano di illuminare la Terra della Notte, sistemando impianti eolici il TUTTA la Terra del vento, in modo da produrre energia elettrica, e tramite un elettrodotto, portarla nella Terra della Notte per illuminarla!
    Pensate cosa ne ricaverebbero!!
    1) risparmio energetico assicurato
    2) miglioramento dell’immagine dei vincitori
    3) facilità di risoluzione dei problemi energetici
    4) impatto ambientale inesistente
    5) assenza di rifiuti inquinanti
    6) infrastrutture ridotte al minimo

    E vi sembra cosa da poco?
    Non sarebbe un ottimo motivo per un seguito della trilogia?

  92. 115 jiggly

    …mmmpppffffffhhahahahahahahahahahaha

  93. 114 Aglaring Vanyar

    Benissimo!

    Quindi:

    A quando potremo vedere finalmente in libreria:
    ” Cosa Compro Oggi al Supermarket Malgrado i Prezzi “ – I° Volume.
    Siamo TUTTI ansiosi di leggere il primo ( e speriamo unico! ) volume della Trilogia della Saga:

    ” Le Cronache delle Liste della Spesa ”

    Sarà mooooooolto interessante ed avvincente, non credete?

  94. 113 Clio

    Però ripensandoci, definisci la Troisi “lo zero assoluto” (in questo articolo od in un altro, non mi sovviene?). Secondo me c’è di peggio: la Guerra dei Gemelli delle Dragonlance è per certi versi ancora più cretino. Anche se devo ammettere che Donna Licia è un eccezionale esempio di pattume. Solo il semplice fatto di cucire addosso a della gente nata e cresciuta in uno pseudo-medioevo in mezzo a guerre, catastrofi, magie surreali ed altra roba simile, le menate e le sciocchezze che affliggono i nostri viziatissimi adolescenti, è una boiata! Come se a 14 anni tutti ragionino (ragionino?) necessariamente allo stesso modo.

  95. 112 Luca Zaffini

    @ Carraronan: grazie per l’esaustivo trattato! Quindi gradirei anche sapere come interpreti l’utilizzo Drow = elfo scuro sotterraneo nel romanzo “I dannati di Malva” di Licia Troisi.

  96. 111 Tolman

    Lo confesso: ad una prima (e finora unica) lettura del libro (non mio) la mole enorme di incongruenze prese in esame da Gamberetta mi era sfuggita. Del resto io sono un lettore iperveloce, passo di paragrafo in paragrafo a razzo e molte cose mi sfuggono. Mi era effettivamente balzato all’occhio il linguaggio a volte non proprio consono e soprattutto i nomi un po’ improbabili (cosa che a suo tempo feci notare anche alla sora Licia). Devo comunque ammettere che in larga parte ha ragione Gamberetta, pur col suo tono caustico (in ogni caso utile allo scopo, visto che alla fin fine la gente ha letto quanto ha scritto, infuriandosi o ridendo a crepapelle). Ricordo che una volta lessi, su una rivista specializzata, una recensione decisamente negativa su un libro che, per nostra fortuna, non è mai stato pubblicato in Italia. Il preambolo, riassunto, diceva così: “in genere non trovo il tempo di recensire cose che non mi piacciono, ma almeno in questo caso devo farlo, o sul mio capo si riverserà tutto il karma negativo delle persone che potevo avvertire del pericolo”. Quindi, se una cosa non va, chi se ne frega del garbo, meglio essere diretti. E quando se la prende con le editor, sarà perfida, ma onestamente qui c’è gente che ha lavorato coi piedi, è inutile far finta di niente. Spettava a loro far notare alla sig.ra Troisi gli errori o le incongruenze, ed eventualmente sfrondare i libri dalle parti inutili o ridondanti; il fatto che siano rimaste nell’edizione pubblicata mostra che non l’hanno fatto , oppure che qualcuno abbia cancellato tutto il lavoro di editing. Mistero.

  97. 110 Carraronan

    Drow come parola non è un marchio registrato dalla WotC (ho chiesto via mail al loro supporto), ma i Drow come cultura tipicamente matriarcale, sotterranea, malvagia di elfi dalla pelle nera ecc… sono un’idea originale abbinata ai Forgotten Realms.
    Ad esempio in Mystara (una delle più famose ambientazioni del vecchio D&D) non vi erano Drow, ma Shadow Elf a vivere nel sottosuolo.
    In Dragonlance gli elfi oscuri sono elfi “normali” scacciati dalle loro comunità perchè dediti al male.
    In Warhammer pure gli elfi oscuri non centrano un tubo con i Drow dei Forgotten Realms (di cui non condividono neppure il nome: per sicurezza la ditta affibbiò loro il nome di Druchii evitando così del tutto Drow).
    Stessa cosa per l’ambientazione Banestorm di GURPS: gli elfi neri sono una setta xenofoba e nazionalista di elfi, dedita alla magia, non una razza a parte (il che li rende simili agli elfi neri del videogioco Arcanum).

    Per quanto riguarda i Drow delle nostre mitologie nordiche, essi non hanno niente a che vedere con gli elfi tolkeniani o con gli elfi alla D&D, ma sono anzi sinonimo di nani.
    Drow è una parola presa dalla mitologia scozzese che indica “esseri che vivono nelle cave e lavorano il metallo facendo oggetti magici”. Drow è una parola nata dalla modifica di Trow, derivata a sua volta dallo scandinavo Troll.
    I Drow scozzesi sembrano però essere pesantemente basati sui Doggalfar scandinavi (a loro volta solitamente denominati Svartalfar, ovvero “elfi neri”). Gli Svartalfar non sono altro che i Duergar, ovvero i nani. I Duergar poi sono diventati pure loro una specifica razza di nani cattivi di D&D… sigh. Usano delle parole che indica la stessa cosa per creare cento razze e specie distinte!
    Nella mitologia scozzese i Drow/Trow vivono nelle miniere e lavorano metalli per farne oggeti magici e possono sia aiutare che danneggiare le persone. Non sono solo esseri crudeli e gli scozzesi paiono concordi sul fatto che siano brutti, timidi, bassi e che amino la musica. Sulla questione della passione per la musica in troll/orchi ricordo che Tolkien stesso ebbe delle disquisizioni con i suoi compagni di merende già al tempo in cui scrisse Lo Hobbit.
    Questi Drow “originali” assomigliano molto ai nani e non hanno praticamente niente da spartire con gli elfi oscuri dei Forgotten Realms, la cui fama moderna deriva dall’abilità di dar loro un “certo fascino” di R.A. Salvatore.
    Sempre lì si torna: sottoterra i nordici non ci vedevano “elfi con la pelle nera”, ma “nani”. Gli elfi neri sono nani.

    I nani nordici a loro volta non sono sempre stati descritti come bassi, ma man mano sono passati da creature simili a pallidi vampiri fino a bassi mostriciattoli che si ritagliano ruoli umoristici nelle storie.
    Il nano/elfo nero ha una fortissima correlazione con il regno dei morti, come anche suggerisce il suo vivere nel sottosuolo.

    In sintesi, come già dissi criticando la mania di dare etichette a tutto nell’articolo sui GdR presente nel mio blog, il bello della mitologia vera è che è tutto molto più confuso e fantasioso di quanto uno sterile catalogo alla D&D può far pensare.

    Per quanto riguarda i Drow di D&D cito quanto disse lo stesso Gary Gygax in “Books Are Books, Games Are Games” (Dragon Magazine, Nov. 1979):

    “Drow are mentioned in Keightley’s The Fairy Mythology, as I recall (it might have been The Secret Commonwealth—neither book is before me, and it is not all that important anyway), and as Dark Elves of evil nature, they served as an ideal basis for the creation of a unique new mythos designed especially for the AD&D game.”

    Mi sembra piuttosto chiara la questione! Certi “Drow” non sono sempre esistiti e non si trovano ovunque nemmeno tra le ambientazioni più conosciute! L’abbinamento Elfo Scuro = Pelle Nera è una precisa scelta non derivata da nessuna mitologia terrestre, ma solo da certe specifiche ambientazioni del gioco D&D. :-)

    Un po’ di info non cartacee:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Norse_dwarves
    http://en.wikipedia.org/wiki/Svart%C3%A1lfar
    http://en.wikipedia.org/wiki/Trow_%28folklore%29
    http://en.wikipedia.org/wiki/Dark_Elves_in_fiction

  98. 109 Luca Zaffini

    @ Gamberetta e D: ok, era solo una curiosità… non avevo trovato in rete riferimenti ai Drow pre-D&D (né mai ne avevo sentito parlare extra contesto Forgotten Realms). Grazie per le info!

  99. 108 D.

    @Luca Zaffini: Nel manuale di D&D c’è scritto che nomi e caratteristiche dei personaggi sono registrati e di proprietà della Wizzards of the Coast, Inc. E non utilizzabili senza il loro permesso.
    Non so se il termine Drow esista da prima o sia di loro proprietà, ma come facciamo a sapere che non sono autorizzati a usarlo?
    E poi se il romanzo di Licia è bello e vende è tutta pubblicità gratuita ai libri di R.A.Salvatore.

  100. 107 Gamberetta

    @Luca Zaffini. Non è che sia particolarmente elegante, però la parola Drow per indicare creature fantastiche del sottosuolo esiste da prima di D&D, perciò penso si possa usare. Poi si presume che certe creature ormai facciano parte dell’immaginario collettivo: per esempio i mostri lovecraftiani sono usati da decine di altri autori.

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