Warning: Creating default object from empty value in /storage/content/82/1008682/fantasy.gamberi.org/public_html/wp-content/plugins/paginated-comments/paginated-comments.php on line 37 Gamberi Fantasy » Blog Archive » Recensioni :: Romanzo :: Il Talismano del Potere » Comment Page 4

Recensioni :: Romanzo :: Il Talismano del Potere

Copertina de Il Talismano del Potere Titolo originale: Il Talismano del Potere
Autore: Licia Troisi

Anno: 2005
Nazione: Italia
Lingua: Italiano
Editore: Mondadori

Genere: “Fantasy”
Pagine: 520

Nelle prime due puntate, Licia Troisi ci ha dapprima deliziato con le avventure tragicomiche di una frignona, poi con la villeggiatura di un mago, e ora il gran finale! Mezzelfo facile al pianto e maghetto vacanziero uniscono le forze per fermare i folli piani del Tiranno!

Ma prima qualche altra domanda e risposta con l’autrice, questa volta per merito di un’intervista apparsa su Vanity Fair.
Che luogo è il mondo emerso?
Un pezzo di terra grande come l’Europa, parte di un universo parallelo, su cui si muovono uomini e donne, folletti, mezzi elfi e le mie donne guerriere.

Da tener a mente che il Mondo Emerso è grande quanto l’Europa. Sarà interessante verificare come questo coincida con distanze e tempi di percorrenza inventati dalla Troisi.

C’è anche un mondo sommerso?
Sì, quello subatomico: nessuno sa come funziona.

Come?! Cioè Sennar sarebbe andato in vacanza nel mondo subatomico? Comunque la Troisi ha ragione: nessuno ha capito come funzioni il Mondo Sommerso, ma per la verità neanche quello Emerso!

Un atomo
Il Mondo Sommerso si nasconde dentro l’atomo?!

Ce n’è una [critica negativa] che l’ha messa ko?
Qualcuno ha detto una cosa tipo: come mai questa giovinetta esordiente ha pubblicato addirittura con Mondadori? Ho pianto molto.

Mai abbastanza, Licia! Mai abbastanza! Inoltre non è quello che ha detto “qualcuno”, i qualcuno si sono chiesti, non perché una giovinetta esordiente pubblicasse con Mondadori, ma perché una scrittrice incapace pubblicasse con Mondadori…

Fantasy per ragazzi

I primi tre romanzi della Troisi, le Cronache, sono stati pubblicati da Mondadori nella collana “I Massimi della Fantascienza”, un gesto di spregio nei confronti dei lettori e di un intero genere letterario che credo abbia pochi precedenti. Poi sono passati nella categoria dei romanzi “per ragazzi”, come del resto tutto il fantasy pubblicato da Mondadori.

Non voglio addentrarmi nella polemica se il fantasy sia per sua natura “infantile” e dunque sempre e comunque “per ragazzi”, perché io sostengo la tesi che la letteratura “per ragazzi” non esista.
Tanto per cominciare nel linguaggio corrente il termine “ragazzo” viene usato per chiunque dagli otto ai quarant’anni, e perciò sarebbe più corretto parlare di letteratura (fantasy) “per bambini”. Ma quando un bambino impara a leggere è già in grado di seguire qualunque tipo di trama e di storia, a patto che la storia medesima sia scritta in maniera semplice e chiara. Semplicità e chiarezza non sono però caratteristiche dei romanzi “per bambini”, sono caratteristiche dei buoni romanzi.
Un bambino può leggere un buon romanzo senza problemi, non ha bisogno di stupidate su misura.

Il boom della letteratura “per bambini” credo sia una manovra commerciale: genitori ignoranti o pigri non sono in grado di scegliere letture che possano piacere o interessare ai propri figli e dunque si rivolgono come pecoroni agli scaffali dove abbondano i romanzi “per bambini”, credendo così di andare sul sicuro.
Editori senza scrupoli riciclano o piazzano in questa maniera alcune delle più oscene scemenze immaginabili (Troisi) con l’idea che tanto i bambini siano una massa d’idioti. E la triste verità è che se un poveraccio cresce con la Troisi ho paura che davvero corra il rischio di bersi il cervello.

Non sostengo che da bambini occorra dedicarsi a letture educative. Manco per idea! La lettura dev’essere soprattutto un divertimento. Ma ho il sospetto che romanzi come quelli della Troisi, così incoerenti e privi della ben che minima logica, non solo non siano educativi, ma rovinino le persone. Spero di sbagliarmi.

Copertina di Abarat
Un ottimo fantasy spesso relegato al reparto “per ragazzi”: Abarat di Clive Barker

È assurdo che chi crede all’esistenza della categoria letteraria dei romanzi “per ragazzi” usi tale designazione per difendere ogni genere di sciocchezza presente in certi romanzi fantasy. Come se essere “per ragazzi” dovesse implicare minor qualità e cura del prodotto. Al massimo sarà il contrario!
Non ho mai sentito nessuno dire che si possono riempire a piacimento le merendine di conservanti, coloranti e ogni sorta di additivo solo perché sono “per bambini”!

I romanzi della Troisi non sono “per ragazzi”, non sono per nessuno. Perché nessuno, e ancor meno i ragazzi, si merita di essere esposto a un tal cumulo di marciume.

Il Talismano della Banalità

Nella recensione de La Missione di Sennar, accennavo che le truppe del Mondo Sommerso, che avrebbero dovuto sovvertire le sorti della guerra contro il Tiranno, non si erano più fatte vive. Non ricordavo con esattezza, in effetti tali truppe compaiono, sebbene per pochi paragrafi e senza muovere un dito. Era meglio per la Troisi se non fossero mai apparse…

Erano arrivate le truppe, le truppe tanto attese. [...]
Vide subito le navi. Erano una cinquantina, lunghe e maestose, dell’eleganza limpida e trasparente che era il segno distintivo di Zalenia.

Zalenia è il nome che gli abitanti del Mondo Sommerso danno al loro regno. Dunque: nel romanzo precedente il Mondo Sommerso non aveva navi, ora ne ha 50, e pure lunghe e maestose. Ci vogliono anni per costruire navi lunghe e maestose…
50 navi lunghe e maestose quanti soldati possono portare? Contando che il viaggio fino al Mondo Emerso richiede settimane, perciò le navi oltre all’equipaggio devono imbarcare anche adeguate razioni di viveri. Esagero, 2.000 soldati l’una? Ma il Tiranno ha più di un esercito, e i suoi eserciti sono di centinaia di migliaia di uomini e mostri! Che differenza fa la presenza delle truppe del Mondo Sommerso? Perché dedicare quasi un intero romanzo a costoro? Per me non lo sa neanche la Troisi.

Chiarito questo punto rimasto in sospeso, si può buttare dalla finestra La Missione di Sennar e passare da Nihal a Il Talismano del Potere senza perdere molto.

Il Talismano del Potere inizia con una situazione drammatica per le Terre libere: il Tiranno ha appena rivelato la sua arma segreta, l’armata delle tenebre! Non credo la Troisi abbia mai visto il film di Raimi, la sua di armata delle tenebre è un copiaincolla da Il Ritorno del Re.

Locandina di Army of Darkness
Locandina di Army of Darkness di Sam Raimi

Sono i morti della Troisi fantasmi, inarrestabili, a meno che non si usino armi magiche. Quando ciò avviene i fantasmi si dissolvono:

Non lo fece volontariamente: fu come se la sua mano si fosse mossa da sola, o forse le piacque pensare così. La spada di cristallo nero si frappose tra lei e Fen e la punta si conficcò nel ventre del cavaliere, passandolo da parte a parte. Per un istante gli occhi di Nihal incrociarono quelli del fantasma. Non vi videro nulla. Fen svanì a poco a poco e diventò fumo, come la sera in cui il fuoco della pira funebre aveva consumato il suo corpo.

Qui Nihal ha appena “ucciso” con un colpo al ventre il fantasma del suo primo amore, Fen. Ma questo perché lei è Nihal, ed è fortunata, le altre truppe devono prima ridurre a zero i punti ferita dei fantasmi:

Era stufo di passare la metà del tempo sul campo a trafiggere ombre. Anche con l’incantesimo che i maghi evocavano sulle armi prima della battaglia, erano necessari almeno sei o sette colpi per aver ragione di uno solo dei morti resuscitati dal Tiranno.

Comodo essere un’eroina, vero? Gli altri sei o sette colpi, lei uno solo!

Questi tali fantasmi sono evocati dal Tiranno in numero adeguato per far procedere la trama, né troppi, né troppo pochi. Se almeno la Troisi avesse parlato di zombie la faccenda avrebbe avuto più senso, con i soli corpi più freschi utilizzabili di nuovo in combattimento. Ma la Troisi parla di “fantasmi” e a quanto pare il Tiranno può richiamare in vita chiunque sia morto, dovunque e in qualunque epoca, animali compresi. Basterebbe al Tiranno sommergere il mondo di cadaveri, senza neanche pretendere che combattano, per averla vinta!

Mentre il Tiranno non pensa a questa semplice soluzione, Nihal & soci tramano su come batterlo, e c’è un solo modo, usando il Talismano del Potere!!! Come nei più beceri Giochi di Ruolo, la quest per liberare il potere del Talismano richiede vari passaggi: procurarsi il Talismano medesimo, potenziarlo con Otto Pietre Magiche, sparse agli otto angoli del Mondo, e infine pregare gli Dei nella Grande Terra.
Qual è il potere del Talismano? Il Talismano è in grado per un giorno (le ore dall’alba al tramonto) di eliminare la magia dal Mondo Emerso. Senza magia il Tiranno non può controllare né i fantasmi, né i suoi mostriciattoli preferiti gli orchetti i fammin.
Ma il Talismano può essere utilizzato solo una volta, dopo di che va distrutto o chi lo indossa muore! E solo una persona in tutto il Mondo Emerso può utilizzarlo: Nihal! Infatti il Talismano può essere manipolato solo da chi abbia nelle vene sangue elfico, e Nihal è l’ultima rimasta.
Come abitudine con la Troisi tutto ciò lascia più di una perplessità, del tipo: il Tiranno potrebbe semplicemente chiudersi in bagno il giorno scelto da Nihal per usare il Talismano, uscirne la sera e riprendere la guerra senza più preoccupazioni. Non lo farà: al momento opportuno, quando già il sole è basso sull’orizzonte e la speranza sta abbandonando l’esercito delle Terre libere, si farà trovare e si farà uccidere. Senza nessuna buona ragione. A parte le due solite: “perché sì!!!”, “è fantasy!!!”. O forse il Tiranno è scemo. Capita.

Il Talismano del Potere è soporifero. Otto Pietre Magiche sono otto viaggi uguali. Per otto volte si ripete la stessa solfa con Nihal e Sennar che vagano svogliati da un luogo all’altro. Cinque giorni di marcia e sono lì, nove giorni e sono là, un po’ volano, un po’ cavalcano, un po’ camminano, ma le distanze che percorrono non hanno alcuna coerenza. Così come attraversano deserti e foreste spesso scordandosi di bere e mangiare.
Per dare l’idea:

I monti si alzavano pigri dalla pianura, in dolci pendii erbosi, ma poi la salita si faceva ripida e infine vertiginosa. Le vette erano invisibili, avvolte nelle nubi. Persino Laio, che non era portato al pessimismo, assunse un’espressione scoraggiata di fronte a quella vista.
«A giudicare dalle nuvole sulla cima» commentò Sennar «lassù non dev’esserci bel tempo.»
Nihal guardò preoccupata la parete di roccia. «Oarf non ce la farà. Le sue ali si stancano quando il volo è verticale, e il maltempo non migliora le cose…»
«Non abbiamo scelta» tagliò corto il mago. «O andiamo con Oarf, o passeremo la vita su quei monti.»
[...]
Per tre giorni non fecero che salire.
[...]
Il giorno successivo si addentrarono nelle nuvole, e le cose si misero ancor peggio.
[...]
I due giorni seguenti volarono fra le nuvole e quando ne riemersero e alzarono gli occhi quello che videro parve loro uno spettacolo straordinario.

A parte che non si capisce per quale ragione il Drago Oarf dovrebbe volare in verticale, rimane il fatto che impiegano sei giorni per salire una montagna. E durante questi giorni volano. Per ridiscenderla, sempre in volo, impiegheranno quattro giorni. Quante decine di migliaia di chilometri dev’essere alta una montagna perche siano richiesti quattro giorni di volo per scenderla?!

A interrompere la monotonia dell’assurdo viaggio sono le consuete incoerenze, che risvegliano il lettore dal letargo, costringendolo a tornare sulle pagine già scorse. Ma com’è possibile, prima c’era scritto che… è invece è possibile! Stiamo parlando della Troisi, non di uno scrittore!

Sennar sperava che Aymar lo conducesse su una delle Arshet, ma il Cavaliere gli disse che non era possibile. Il drago lì non avrebbe potuto atterrare: non c’era uno spiazzo dove posarsi e gli scogli erano affilati e taglienti. Avrebbe dovuto accontentarsi di arrivare con il drago fino a Lamar; da lì avrebbe preso una barca.

Per raggiungere le Arshet occorre una barca.
O no?

Nihal fece fare a Oarf un giro attorno alle Arshet. Nessuno. Solo il baluginio bianco di ossa e teschi sul nero della roccia e l’urlo del mare agitato.
Cercarono un luogo dove Oarf potesse fermarsi, ma non lo trovarono. A quel punto, Nihal prese una decisione. «Laio, torna a riva con Oarf.»
Lo scudiero la guardò, stupito. «Ma…»
«Niente ma, qui non c’è un posto dove Oarf possa appoggiarsi. Andate a riva e aspettatemi là.»
Nihal non aggiunse altro e sguainò la spada. Fece planare Oarf e con un balzo atterrò davanti a una fenditura che doveva essere l’ingresso. Col cuore in gola, entrò nell’oscurità.

Ma forse Sennar non ha la prestanza fisica per balzare? Strano perché:

Il mago alzò gli occhi e la vide sporgersi e tirare un sospiro di sollievo. Quindi riprese a planare in aria.
La levitazione a volte era proprio utile.

La levitazione è proprio utile. Specie se l’autore si ricorda che esiste…

Levitazione
La levitazione è facile e divertente!

Ogni tanto con le contraddizioni la Troisi supera se stessa, riuscendo a incasinarsi in poche righe!

Partirono il mattino seguente e Aires mise subito in chiaro che il percorso non sarebbe stato facile e che la strada era lunga. Il viaggio iniziò nel modo peggiore, perché si dovettero infilare in un tunnel lungo e stretto, dove furono costretti ad avanzare carponi.
«Alcuni condotti sono a rischio, sono conosciuti dal Tiranno e dai suoi. Questi più scomodi sono molto più sicuri» spiegò Aires.
Camminavano spediti, Aires era una guida abilissima e si muoveva con agilità fra tunnel e gallerie.

Perché in un corridoio lungo e stretto ti devi muovere a carponi? Un corridoio basso ti costringe a carponi, non certo uno stretto! E se avanzi a carponi, come fai a camminare spedito? Una svista? No, credo che la Troisi non conosca il significato della parola “carponi”. In un altro punto:

Si trovò in un luogo stretto e umido, una lunga galleria buia che digradava verso il basso. [...] Doveva trovarsi in una specie di miniera; il tetto era puntellato da travi in legno ammuffito e le pareti della galleria mostravano i segni di colpi di piccozza e di vanga. Si mise carponi e iniziò a scendere.

Perché Diavolo ti metti carponi in una lunga galleria stretta e umida?!

Ci sono poi incoerenze che, per usare un’espressione educata, la più educata che mi viene in mente, mandano a puttane l’intera trama, stile:

Dapprima incontrarono solo ceppi di alberi pietrificati. Anche parte della foresta era stata distrutta, per il cristallo nero di cui erano fatti alcuni dei tronchi. Poi la vegetazione si infittì e iniziarono a vedere i primi alberi. Presentavano tutte le fogge e varietà degli alberi di legno, ma erano interamente di pietra: tronco, rami e foglie. Ciononostante, sembravano vivi. Era una foresta immobile, come congelata in un istante della sua esistenza. Non c’era stormire di fronde, non c’erano animali; nemmeno l’acqua.

Chiaro, no? È una foresta pietrificata, la vegetazione è di pietra, non c’è acqua, non ci sono animali. Eppure:

La mezzelfo si avventurò fuori dal santuario per cercare qualche pianta medicinale. Ricordava l’aspetto di alcune di quelle che Laio aveva usato per lei, quando era stata ferita alla spalla, e le cercò ovunque. Si mosse furtiva e ne trovò un paio; erano un po’ avvizzite, ma meglio che niente. Incontrò persino un rivoletto d’acqua. Era fangosa, ma Nihal non ci fece caso e riempì la fiasca che aveva con sé.

Ma se non c’è acqua?! E le piante medicinali funzionano lo stesso anche se sono di pietra?! Non è finita:

Nihal batté la foresta per l’intera mattinata e radunò più provviste possibile. Le stipò nella grotta e fece anche riserva d’acqua. Calcolò quanti vettovagliamenti servissero per un mese di permanenza e abbondò.

Non c’è acqua! Ma Nihal riesce a farne scorta per un mese, e le provviste? Tutta la vegetazione è di pietra, non ci sono animali, quali provviste?! Ma perché un lettore, peggio ancora se un ragazzo o un bambino, dovrebbe essere preso per i fondelli in questa maniera?

Un difetto di molti scrittori, specie alle prime armi, è quello dell’inforigurgito, o infodump per dirla con il termine inglese più conosciuto. L’ansia dello scrittore di spiegare la situazione e l’ambientazione al lettore lo porta a rigurgitare sul medesimo quintali di nozioni che spezzano il ritmo della storia. Spesso poi tali nozioni non erano neanche di vitale importanza, se non del tutto superflue; un piccolo esempio:

Celebre era l’acquedotto di Assa, un’enorme costruzione che circondava la capitale e portava l’acqua ai suoi abitanti.

Che Assa avesse un acquedotto ha scarsa importanza, e Licia, credo che persino i tuoi lettori abituali immaginino da soli che un acquedotto serve per portare l’acqua…

Acquedotto
Leggendo i buoni romanzi s’impara sempre qualcosa, per esempio che gli acquedotti servono per portare l’acqua. Non l’avrei mai immaginato

Tuttavia questo non è un difetto tipico della Troisi. La Troisi se ne frega se il lettore ha sufficienti particolari per capire una data scena, perciò non si pone mai il problema dell’infodump. Quando però ci casca, ci finisce dentro in maniera che definire spettacolare è poco, con dialoghi come il seguente, che sembrano presi da una parodia:

D’improvviso, mentre camminavano affaticati sotto la coltre di nubi, sentirono delle voci. [...]
Si nascosero dietro uno strano spuntone di roccia e rimasero in attesa, col cuore in gola. Dopo interminabili minuti, videro avanzare due gnomi vestiti da guerrieri e con insegne che non lasciavano dubbi sull’esercito al quale appartenevano. Nihal e Sennar si appiattirono quanto più poterono contro la roccia e trattennero quasi il respiro per non farsi sentire. Che cosa ci facevano dei nemici in quel posto dimenticato dagli dèi?
«Secondo me sono morti.»
«Lo credo anch’io.»
«E allora che senso ha questa ricerca?»
«Senti, non conviene farsi troppe domande. Sai bene che gli ordini sono ordini e questo in particolare, a quanto pare, viene da molto in alto.»
«Lui…?»
«Credo di sì.»
«Questi intrusi devono essere davvero micidiali se persino Lui si è scomodato…»
Sennar sentì il cuore sobbalzargli nel petto e pregò che smettesse di battere con tanta violenza, perché gli pareva che i palpiti fossero così forti che gli gnomi avrebbero potuto udirli.
«Le nostre spie ci hanno riferito che è scomparso un consigliere da Makrat. È successo parecchio tempo fa, tre mesi prima che trovassero quel ragazzo nella Terra dei Giorni. Sembra che sia quello di cui si è parlato parecchio, quello che andò nel mondo sotto il mare.»
«Mi hanno detto che il Tiranno non si aspettava una mossa simile da quel ragazzino.»
«È quello che ho sentito anch’io. Comunque, si sospetta che uno dei fuggitivi sia proprio lui.»
Era braccato. Sennar cercò di ripetersi che andava tutto bene, che l’importante era che non sapessero di Nihal. Cercò la mano della mezzelfo e la trovò stretta sulla spada. La strinse.
«I morti trovati nella foresta erano stati inceneriti da una magia. Chi pensi che possa fare fuori sette fammin e un uomo se non un consigliere?»
«Sarà, ma perché in un mese non siamo riusciti a trovarli?»
«Gli uomini della squadra che li cercava hanno detto di averli visti scomparire sotto i loro occhi nel bel mezzo della foresta. Dev’essere un tipo in gamba, quel mago.»
Si fermarono poco distanti da loro.
«Chi c’era con lui?»
Sennar pregò che non avessero visto Nihal.
«Un tipo strano, un guerriero. Ha fatto fuori quattro fammin.»
«Hanno idea di chi sia?»
«No, nessuna. Non credi che sia ora di rientrare? Il sole sta calando e la base è lontana.»
«Ma sì, in fin dei conti il nostro dovere l’abbiamo fatto.»

«Aspetta, aspetta!»
«Che c’è?»
«Non è che Nihal, o Sennar o il lettore hanno bisogno di qualche altra informazione?»
«Uhm, un attimo che guardo… no… abbiamo detto tutto.»
«Ottimo!»
Il dialogo tra i due gnomi è una tipica forma di inforigurgito: due persone che parlano in maniera irrealistica e conversano non per scambiarsi informazioni fra loro ma per fornirle al lettore. Notare anche che uno dei due sostiene che: “Il sole sta calando e la base è lontana”, da notare perché, un paio di paragrafi dopo:

Per quel giorno [Nihal e Sennar] non si fermarono e proseguirono la loro marcia per tutta la notte. La base nemica non era molto distante.

Perciò è lontana o non molto distante? Possibile che la Troisi non riesca a essere coerente neanche per una pagina?!

Come nei precedenti romanzi, anche nel Talismano abbondano espressioni, similitudini e metafore che hanno ben poco a che spartire con un fantasy medievaleggiante.

Ido aveva scelto un allievo piuttosto esperto. Era un ragazzo grandicello, bruno e scuro di carnagione, che gli era sembrato promettente. Si era detto che fosse il caso di cominciare con uno bravo, per rompere il ghiaccio. [...] Lo gnomo iniziò ad attaccare e l’allievo sembrò essere finito nel pallone.

Mah! In particolare nel Talismano affiora la passione della Troisi per gli animali, animali che esistono solo come figure retoriche. Una carrellata:

«Fagli credere di volerlo aiutare. È un allocco, ci cascherà. Non ucciderlo prima che ti abbia portato dai suoi amici. Allora li potrai massacrare come vorrai.»
Lo gnomo uscì camminando indietro come un gambero, gli occhi puntati su Ido, poi chiuse piano la porta.
In realtà Deinoforo giocava con la sua spada, lo trattava come fa il gatto col topo.
«Conosco i miei polli» ribatté Aires.
Sennar sembrava contento di aver ritrovato quella donna e la guardava con affetto, mentre Aires muoveva rapida i suoi occhi da gatto su di lui, come a cercare di penetrare nelle zone più recondite del suo animo.
Quando l’urlo si fu estinto e la battaglia ebbe inizio, molti di quegli uomini furono martiri; riuscirono a suscitare un fuoco di paglia, violento ma breve, e vennero massacrati come agnelli.
Da quando quella farsa era iniziata, non aveva usato la spada neppure una volta. Dohor tentò ancora, e ancora, ma Ido era sfuggente come un furetto.
Quando la vide salire veloce come un furetto, Sennar sorrise.
La loro guida era taciturna e agile come un furetto;
«Be’, ognuno ha i suoi scheletri nell’armadio» [per me sono scheletri di furetto...] concluse il vecchio con filosofia, e Sennar benedisse fra sé la riservatezza della sua gente.

Non si può attraversare una strada del Mondo Emerso senza incrociare uno sfuggente, agile e veloce furetto…

Furetto
Agile, sfuggente, veloce: il Furetto!!!

Tra i difetti già ricordati nella altre recensioni, come lo sbrodolarsi di domande retoriche…

Ma allora, dov’era il bene e dove il male? Erano gli uomini i veri mostri? Non era peggiore chi, come lei, uccideva per scelta, piuttosto che quelli che lo facevano perché vi erano costretti?

…spunta un nuovo orrore, la Troisi poetessa!

Luce, mia luce,
Dov’è la mia luce?
L’ombra l’ha avvolta
Nel suo tenebroso seno l’ha accolta.
Sole, mio sole,
Dov’è andato il mio sole?
La notte l’ha rubato
Nel buio profondo l’ha agguantato.
Vita, mia vita,
Dov’è la mia vita?
Dalle mia dita è fuggita
Come un fiore tra i rovi è appassita.

Martello, mio martello,
Dove si è nascosto il mio martello?
La mamma l’ha rimosso,
perché alla Troisi avrei dato addosso.

C’è poi la consueta piaga del raccontare invece di mostrare. Ne Il Talismano il raccontare può andare avanti per pagine, e pagine, e pagine… e pagine! Le pochissime difficoltà sul percorso dei protagonisti sono accantonate con passaggi tanto bruschi quanto deludenti:

A Nihal non restò altro da fare che fermarsi a sua volta e predisporsi alla battaglia. Affrontò lo gnomo, mentre Sennar se la vedeva con i fammin. Di nuovo, com’era accaduto nella radura, fu una strage.

Capisco se fosse il centomillesimo combattimento che Nihal e Sennar affrontano nella loro quest, ma è il secondo! Ho letto riassunti che erano più dettagliati.
Consoliamoci con una scena di passione!

Sotto il tocco delle mani di Sennar la sua pelle rinasceva, il suo fisico si rimodellava. Sennar la stava richiamando alla vita; più le sue mani indugiavano su di lei, più Nihal sentiva che il ponte gettato con il suo intimo diveniva solido. E quando infine si vide nuda, capì che quella nudità era un dono, e che aveva valore perché a farglielo era lui.

…più Nihal sentiva che il ponte gettato con il suo intimo diveniva solido. Senza ironia, che diamine vuol dire?!

Per concludere in tristezza, apriamo uno spiraglio sui meccanismi mentali della Troisi. Per esempio, capita per caso sul sito dedicato a M.C. Escher e decide d’infilare due suoi quadri nella narrazione, anche se non c’entrano un bel niente.

La costruzione aveva una struttura cubica, sulla quale si innestava una serie di parallelepipedi, piramidi e poliedri che lo rendevano una sorta di guazzabuglio. La cosa più insolita era una grande ruota di mulino, in legno, che troneggiava in un angolo. Un rivolo d’acqua scorreva in una condotta che seguiva il perimetro esterno del muro, poi colava sulla ruota e la metteva in movimento. Invece di formare un fiumiciattolo, però, proseguiva il suo corso sfidando la legge di gravità e scorreva nella direzione opposta, in un’altra condotta che costeggiava il basamento del palazzo, sollevato di qualche spanna da terra. Saliva infine per il muro e di nuovo si incanalava nella prima condotta. Era un ciclo infinito e inspiegabile.

Waterfall
M.C. Escher, “Waterfall”, litografia del 1961

L’interno era a dir poco sconcertante, non si riusciva a decidere da che parte guardare quella costruzione. Era tutto un intrico di scale che salivano, scendevano, svoltavano a destra, a sinistra, ovunque. Non si capiva da dove provenissero e dove conducessero, basso e alto non sembravano avere alcun senso. C’erano porte su quello che avrebbe dovuto essere il soffitto e lampade che pendevano dal pavimento. Un labirinto.

Relativity
M.C. Escher, “Relativity”, litografia del 1953

Non ho niente contro le citazioni, anche se qui più che una citazione è una copia bella e buona, ma che significato ha questa citazione? Cosa lega Escher al Mondo Emerso? Mi vien quasi il sospetto che la Troisi pensasse di essere originale, tirando in ballo un artista che forse lei crede semisconosciuto…

L’ultima battaglia del Tiranno

Per i primi due romanzi e i quattro quinti di questo Talismano, il Tiranno rimane celato nell’ombra. Le sue intenzione sono misteriose, così come il suo aspetto. Fosse rimasto così fino alla fine, sarebbe stato meglio!
La storia del Tiranno è questa: è un giovane mago un po’ sfigato, s’innamora di una gnometta bellissima, ma il padre di lei è contrario alla relazione e convince la figlia ad abbandonarlo. Il Tiranno s’imbizzarrisce e si mette in mente di uccidere tutti quanti al Mondo, perché così possa rinascere un nuovo Mondo, nel quale ci sia spazio per l’Amore!
Sarò onesta, ho letto di peggio, c’è però un particolare che non quadra:

«Quando avrò unificato tutte le Terre sotto il mio dominio, evocherò un incantesimo sul quale lavoro da quando fui scacciato dal Consiglio. Esso mi permetterà di distruggere tutte le creature che popolano questo mondo, nessuna esclusa. In questo incantesimo consumerò il mio spirito, che scomparirà per sempre dalla faccia della terra senza lasciare traccia di sé, così tutti i conti saranno pareggiati.»

Il particolare è, perché mai deve unificare tutte le Terre se lo scopo ultimo è far schiattare tutti quanti?! Non viene mai spiegato. A meno che il Tiranno non sia scemo, come già accennato.
La Troisi si era avvicinata a fornire una giustificazione, raffigurando il Tiranno come un bambino. Purtroppo però il Tiranno non è un bambino, ne ha solo l’aspetto. Perciò il suo scarso acume non lo si può attribuire alla giovane età.

La battaglia che porta alla disfatta del Tiranno è la battaglia più inverosimile e sconclusionata che abbia mai letto. Fin dall’avvio:

Giunse infine la vigilia dell’ultima battaglia. Nel giro di una settimana le truppe si erano lentamente spostate verso i confini e quella sera, la sera prima del 21 dicembre, la frontiera delle Terre soggette al Tiranno era un’unica linea ininterrotta di accampamenti. Il mattino, l’intero esercito si sarebbe schierato e allora non un solo braccio del confine sarebbe stato sguarnito, ovunque ci sarebbero stati soldati scalpitanti e pronti alla battaglia.

A parte la sciatteria di utilizzare le nostre stesse date e scorrere del tempo, questo paragrafo non vuol dir niente! Se le truppe si spostano lentamente non vanno da nessuna parte in una sola settimana, lo scopo della battaglia è abbattere la Rocca del Tiranno medesimo, dunque non ha alcun senso schierarsi lungo tutte le frontiere, ancor meno addirittura non lasciare neanche un braccio di confine sguarnito, senza contare che fino al capitolo prima le truppe delle Terre libere non avevano uomini a sufficienza neanche per difendere una frazione minima del fronte!
Quando poi l’esercito delle Terre libere attacca, in poche ore riesce a percorrere decine e decine di chilometri! Combattendo! Infatti nell’esiguo tempo che trascorre dall’alba al primo pomeriggio riescono ad arrivare dal confine della Grande Terra alle porte della Rocca. Assurdo è dir poco, non è neanche Ai Confini della Realtà, è Oltre! Neppure un esercito moderno ci riuscirebbe! La Rocca, che è tanto imponente da essere visibile in quasi tutto il Mondo Emerso (che ricordo è grande quanto l’Europa), viene occupata nel giro di minuti!
Sfido io che la Troisi non possa mostrare: non si può mostrare l’impossibile!

Oltre a questa battaglia surreale, scoppiano rivolte nelle Terre occupate dal Tiranno. Nella Terra del Fuoco la sobillatrice numero uno è la sensuale piratessa, Aires. Come sia passata da essere seconda in comando su una nave pirata a rivoluzionaria la Troisi lo spiega, ma la spiegazione “perché sì!!!” ha molto più senso.

[Aires] Voleva che il giorno della battaglia decisiva in tutte le Terre schiave vi fossero uomini pronti a sollevarsi al grido che avrebbe risuonato da un confine all’altro. Uomini disarmati, ma decisi a tutto per la libertà e dunque inarrestabili.
Aires era riuscita a mettere insieme una sorta di esercito, composto per la maggior parte di disperati. I ribelli avevano costruito e rubato armi, e avevano ideato insolite macchine da guerra volanti.

Stendiamo un velo pietoso sugli uomini disarmati ma inarrestabili perché combattono per la libertà, ma le insolite macchine da guerra volanti?! Nel Mondo Emerso non ci sono macchine volanti, e di punto in bianco gente disarmata inventa e costruisce macchine da guerra volanti?! E pure insolite! Sembra quasi Little Bighorn, quando Toro Seduto e Cavallo Pazzo sconfissero il Generale Custer sfruttando i loro insoliti robot assassini

Little Bighorn
Battaglia di Little Bighorn: i robot assassini si confondo fra gli indiani…

Per tutta la mattina la Terra del Fuoco fu un unico, enorme, campo di battaglia. I soldati cercarono di tener testa ai ribelli come meglio poterono, ma la situazione era di stallo. Da ambo le parti i morti erano numerosi e non c’era modo di sedare la ribellione.
Poi giunse l’ordine, perentorio e inaspettato: «Andate e ponete fine a questa follia. Lasciate le pendici del mio palazzo e dirigetevi verso i ribelli. Annientateli. È il vostro signore che ve lo ordina».
Fu così che Semeion e Dameion, Cavalieri di Drago Nero, abbandonarono il fronte e, cosa inaudita, accorsero nella Terra del Fuoco per sedare la ribellione di quattro schiavi. Aires e i suoi videro le due figure nere avanzare quando il sole aveva da poco superato lo zenit. I due Cavalieri emersero dal fumo nero del Thal; procedevano lenti e i loro movimenti nel cielo erano perfettamente sincronizzati.
[...]
Aires guardava attonita, circondata dalle fiamme. Vedeva uomini che ardevano come torce aggirarsi nel fumo, il sangue che bagnava la terra. Possibile che dovesse finire tutto così? Possibile che il loro sogno si dovesse infrangere sulle lame di quei due Cavalieri?

Un paio di considerazioni, le ultime, perché mi vien vomito; ‘sti tizi Semeion e Dameion non sono stai mai nominati prima in nessuno dei tre romanzi! E malgrado l’intera Terra del Fuoco sia percorsa dai combattimenti – Terra del Fuoco che stando alle dimensioni fornite dalla Troisi è un territorio grande quanto la Francia o la Germania – due soli Cavalieri, in groppa a Draghi che hanno le dimensioni di cavalli, due soli sono in grado di sedare la rivolta! Ma basta! Se mai c’è stato un caso per usare l’espressione “insulto all’intelligenza”, è questo!

Ringraziamenti

Al termine de Il Talismano del Potere, Licia Troisi ringrazia in particolare tre persone: Sandrone Dazieri e le sue due editor, Francesca Mazzantini e Roberta Marasco. Francesca Mazzantini ha curato l’editing dei primi due romanzi della trilogia mentre Roberta Marasco si è occupata proprio de Il Talismano.
Il ruolo di Dazieri non è del tutto chiaro, ma sia che abbia partecipato in prima persona all’editing, sia che non abbia mosso un dito, è lui quello che ha “scoperto” la Troisi e l’ha scelta per la pubblicazione: mi pare una colpa sufficiente!
Sandrone Dazieri, i romanzi di Licia non hanno molto bisogno di editing… no comment!

Chi sono le altre due editor?
Di Francesca Mazzantini non ho scoperto molto, tranne che è traduttrice e ha scritto i testi de L’Isola dei Famosi 5. Complimenti!
Qualche informazione in più riguardo Roberta Marasco la si trova. Oltre che anche lei traduttrice è autrice, ha scritto: Dalla A alla Z come lo stato civile ti cambia la vita, pubblicato nella collana RedDressInk di Harmony! Ecco forse da dove vengono certe trovate!

Copertina di Dalla A alla Z come lo stato civile ti cambia la vita
Dalla A alla Z come lo stato civile ti cambia la vita…

Dal sito eHarmony.it:

Dalla A alla Z, tutte le ragioni per cui le altre NON stanno meglio di te
Siete Single e andare da sola all’Ikea è un’esperienza deprimente? Siete Fidanzate e avete scoperto che Tesoro non è capace di avvitare neanche una caffettiera, figuriamoci montare uno scaffale? Siete Sposate e avete capito che l’unico modo per cambiare i mobili di casa è farlo da sola e mentire sul prezzo? Dalla Dieta all’Erotismo, dalle Bugie al Supermercato: sogni, gioie, manie e difficoltà quotidiane delle donne, perché non importa se siete Single, Fidanzate o Sposate, l’importante è avere “single attitude” e saperci ridere sopra.

Roberta Marasco. Ha 35 anni e vive e lavora come editor e traduttrice fra Milano e Barcellona. Neanche sotto tortura è possibile strapparle se sia Single, Fidanzata o Sposata.

David Gerrold ricorda come il sottoporre un suo racconto all’editing spietato di Harlan Ellison gli abbia insegnato a scrivere. Vero che in Italia non c’è nessun Ellison, e perciò nessuno avrebbe potuto avere lo stesso effetto benefico sulla Troisi, ma siamo proprio sicuri; sicuri, sicuri, sicuri, che una tizia che scrive per l’Isola dei Famosi e un’altra che si diletta in pseudo manuali per donne rincitrullite abbiano la competenza e le conoscenze necessarie per fare l’editing di un romanzo fantasy? È possibile che Mondadori non sia riuscita a pescare qualcuno più preparato?
Ma non penso si sia neanche posta il problema, perché avrebbe dovuto? Tanto è solo fantasy: una bella copertina e un po’ di pubblicità è quanto serve per ficcarlo a forza in gola a un esercito di ragazzini cretini.
Ciò non toglie che questo disprezzo per il lettore, questo produrre spazzatura sapendo che è spazzatura non è una bella cosa. Ribadisco: ogni volta che comprate un romanzo Mondadori finanziate gente come quella di cui sopra, al minimo incompetente e forse anche disonesta, pensateci.

Conclusioni

Il Talismano del Potere è il peggior romanzo della trilogia. Si arrampica sulle spalle di quel monumento all’orrido che è Nihal della Terra del Vento, vi aggiunge la noia che già era comparsa ne La Missione di Sennar e di suo porta la trama più scontata che si possa immaginare. Per la terza volta è facile dare un giudizio sintetico: è un romanzo che fa schifo.

Copertina de La Setta degli Assassini
La Setta degli Assassini, il successivo romanzo di Licia Troisi! Che paura!

E per la terza volta, fan entusiasti!

Per la terza volta, vediamo cosa ne pensano del romanzo gli acuti commentatori di iBS.it. Questa volta proporrò i commenti senza ricamare. Credo abbiate capito come funziona il giochino, lascio il sarcasmo alla fantasia del lettore!

Ondine
Era da tempo che non riuscivo a trovare un libro così . Non riuscivo più a sopportare l incompetenza di alcuni scrittori . Poi ho trovato questo libro e sono rinata : il Mondo di questa Donna mi ha aperti il cuore e ho desiderato sprifondare nelle sua magia . é un libro daltro Mondo
Voto: 5 / 5
Elen@
Mi è piaciuto moltissimo! sono i libri più belli che io abbia letto (o quasi, c’è sempre Harry Potter!)! alcuni penseranno (quelli che che hanno dato o daranno un voto basso) che non ho letto molti libri se dico che questi sono belli, ma io credo che usando la fantasia dei ragazzi, più che quella degli adulti,questo libro può essare anzi è meraviglioso!!! se Licia legge la mia recensione voglio spronarla ad andare avanti e scrivere libri che mi facciano sognare di nuovo! W LICIA!
Voto: 5 / 5
Giuseppe
Sono riuscito a leggere il terzo volume, i miei figli e mia moglie, come al solito, mi hanno lascito per ultimo. La soddisfazione loro e mia è massima. Bellissima la chiusura della storia con un’analisi dei personaggi che caratterizza lo spirito critico che può avere solo una ragazza moderna. Mi aspetto altri capolavori.
Voto: 5 / 5
Giuliano
di sicuro questo è uno di quei libri destinato a diventare un capolavoro cinematografico, nn riesco a farmi capace di come questo libro nn sia riuscito ad appassionare quelli che hanno dato il loro voto più basso,è la prima volta che ho letto un libro della troisi e posso esprimere con piacere il mio giudizio più positivo, questo racconto fantastico è riuscito ad aprire in me il desiderio della lettura ormai spento dagl’ultimi racconti fantastici da me letti che mi hanno profondamente deluso x la loro trama e storia banale e povera colpi di scena, inutile dire che secondo me la saga è al livello dei romanzi delle prime posizioni. posso dire che l’unica delusione che ho trovato è stata quella di finire di leggere il libro, avrei voluto che continuasse. complimenti alla troisi, davvero una grande opera, ottima la descrizione degli ambienti e dei personaggi
Voto: 5 / 5
lilly
ritengo questo libro molto bello,nè pauroso,nè violento ma tutto il contrario,molto bello, una semplice mezz’elfo che può cambiare il destino della sua terra e quello delle altre terre, ci sono battaglie e una grande guerra,ci sono speranza e un’amore che possiamo ettribbuire tra la pratagonista e Sennar(che io adoro, mi piacerebbe avere un’amico come lui).In ogni parte del libro non ho trovato niente che mi fatto annoiare.Ritengo questo libro adatto a tutti i ragazzi piccoli e grandi.E se a quelli che non piace questo libro be…. posso solo dire rileggetelo di nuovo
Voto: 5 / 5
Lonerin
Io non capisco proprio perchè chi non ama questo libro si sente in diritto di poter dire che chi invece lo ama, come me, probabilmente ha letto pochi libri e male; bè io ho letto tanti libri sia fantasy ma anche classici e altri, e comunque penso che questa trilogia è un’ottima opera per una scrittrice alle prime armi…comunque ognuno ha i suoi gusti, e visto che io non vengo a criticare e a dire che chi non ama questo libro è perchè non ha letto molto o ha letto male, vorrei che la cosa fosse reciproca.
Voto: 5 / 5
appassionatafantasy
E’ un libro strepitoso, fantastico, unico, è uno dei + bei libri ke io abbia mai letto. Certo un pò triste alla fine ma questo è un fantasy degno di essere kiamato fantasy.E’ appassionante, intrigante, romantico e ha tutti i requisiti che deve avere un buon libro. E’ il migliore della trilogia e faccio i miei complimenti all’autrice. Brava Licia!!!
Voto: 5 / 5
elena
ho appena finito di leggere qst libro, e l’ho trovato semplicemente fantastico. è vero, le descrizioni nn saranno accuratissime, ma da una parte è 1 bene, secondo me, xkè altrimenti il racconto perderebbe la scorrevolezza. sinceramente nn capisco xkè certe persone siano così critike nei confronti del libro e dell’autrice, e soprattt nn vedo ke bisogno c’era di dire ke “Nihal doveva morire”. cmq concordo cn ki ha fatto notare ke coloro a cui piace il romanzo della Troisi nn devono x forza aver letto pokissimi libri, xkè x esempio io leggo da qnd avevo 5 anni e di libri ne ho visti di ttt i tipi, dai gialli di Agatha Christie ai classici cm Il nome della rosa e Il gattopardo, passando per Orgoglio e pregiudizio e Il ritratto di Dorian Gray ecc. x arrivare a Tolkien. insomma, riprendendo il discorso, il libro secondo me è magnifico, cm l’intera trilogia, e se a qualcuno nn piace, liberissimo di pensarla cm vuole, i gusti sn gusti, ma nn insulti gli altri! ora vado a leggere il primo delle Guerre del mondo emerso, vediamo cm è…
Voto: 5 / 5
most_wanted92supersciuscia
( )questa è stata l’espressione della mia bocca riga dopo riga fine all’entusiasmante fine che forse può avere qualcosa da ridire. Tutta la saga si avvicina moltissimo a quella di Eragon, come i Cavalieri di Drago, Draghi, Eroi in terre fantasy con nomi originali, Protagonisti la cui storia inizia da una dura vicenda, ma la trilogia delle Cronache è un Valido libro per cui spenderei anche 50euro
Voto: 5 / 5
jessica
questo libro mi è piaciuto tantissimo! però mi ha fatto piangere troppe volte nelle morti della gente! ma anche gioire quando nihal e sennar si mettono insieme! che carini! licia sei fantastica le cronache del mondo emerso 4 ever!
Voto: 5 / 5

E per non far sembrare che iBS.it attiri in particolare i più facilmente impressionabili, un ultimo commento preso da un’altra libreria online, BOL.it:

Parklo
Meraviglioso
Non mi ero mai espresso per gli altri due libri, pur avendoli apprezzati parecchio, per il semplice motivo che non avevo ancora capito dove volesse arrivare… Adesso che so non posso tacere… Invito tutti coloro a cui non è piaciuto a non parlare e a non rovinare le recensioni di questo capolavoro… sì avete capito bene… CAPOLAVORO!!!!… So che la mia prossima frase potrà sembrare eccessiva, ma io parlo in virtù delle sensazioni che mi ha trasmesso questa meravigliosa saga… BATTE TUTTI… ANCHE TOLKIEN!!!! Ha spunti eccezionali, trovate meravigliose mai viste da nessun’altra parte… Ladies and gentlemen abbiamo finalmente trovato il Paladino, anzi la Paladina del fantasy… e cosa ancora più bella è italiana!!!

Un piccolo coniglietto
Ogni volta che qualcuno compra un romanzo della Troisi, un Coniglietto schiatta di crepacuore!


Approfondimenti:

bandiera IT La mia recensione di Nihal della Terra del Vento
bandiera IT La mia recensione de La Missione di Sennar

bandiera IT Il Talismano del Potere su iBS.it
bandiera IT Il Talismano del Potere su iBS.it (edizione economica)

bandiera EN Quarked! Adventures in the Subatomic Universe
bandiera EN Army of Darkness su IMDb
bandiera EN La Battaglia di Little Bighorn su Wikipedia

 

Giudizio:

Quel vigliacco di Laio ci lascia le penne, era ora! +1 -19 Tutti i difetti già visti in Nihal e ne La Missione di Sennar.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra del Sole.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra del Vento.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra del Mare.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra del Fuoco.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra dei Giorni.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra della Notte.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra dell’Acqua.
-1 Il viaggio per recuperare la pietra della Terra delle Rocce.
-1 La battaglia finale.
-1 Il Tiranno.

Ventotto Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti23

Scritto da GamberolinkLascia un Commento » feed bianco Feed dei commenti a questo articolo Questo articolo in versione stampabile Questo articolo in versione stampabile • Donazioni

506 Commenti a “Recensioni :: Romanzo :: Il Talismano del Potere”

Pagine: « 6 5 [4] 3 2 1 » Mostra tutto

  1. 306 jiggly

    Arya:
    Ma come mai mi sei così ostile? Ti pare chiaro ma potresti sbagliare comunque… Mito poteva riferirsi solo a quello che ho detto io e non alla tua risposta. Sul suo basso livello abbiamo ancora una volta pareri contrastanti. Qui se c’è un livello che tocca davvero profondità abissali è quello di gente tipo Clio e Agla.
    Cmq dire che un pezzo ti fa vomitare è un insulto al lavoro di una persona. E’ praticamente disprezzo puro ed è espresso, ciò fa di esso un insulto. Se qualcuno insulta qualcosa che ti piace non sempre insulta te, dipende da cosa dice. Ma non c’è dubbio che l’insulto l’hai espresso alla Troisi. L’offesa al lavoro è un’offesa anche alla persona che l’ha fatto. Se ti fa VOMITARE (non che non ti piace, non che sarebbe meglio un’altra cosa) è consequenziale che pensi che l’autore è stato una merda a scriverlo così. C’è una certa vena qui dentro portata all’invenzione di significati diversi per le parole. Probabilmente prima o poi qualcuno sosterrà che tirare testate a un’altra persona non significa picchiarla.
    Scommetto che se tu facessi qualcosa di importante a cui tieni (magari ciò che hai sempre voluto fare nella vita) e qualcuno dicesse “mi fa vomitare, hai fatto una schifezza e non sai fare quelle cose, dovresti darti all’ippica” un pochino ti offenderesti. Checchè tu ne dica.
    C’è da chiarire un concetto poi, che è quello di opinione e di opinione generalizzata. E’ logico che se dici qualcosa è la tua opinione. Fatto sta che esistono cose che una persona ritiene comunque vere punto e basta. Non ritiene soggettive ma oggettive e comprensibili almeno a chiunque abbia un’intelligenza pari/superiore alla sua. Dici che ti sembra un’idiozia dire sempre “secondo me”, ma vedi, non è quello il punto. Il punto è che certe parole e la tua impostazione generale del discorso dicono chiaramente che tu pensi che sia oggettivamente così. Per cui capisci bene che se leggo un sottointeso di assolutismo è perché lo leggo in certe parole e in certi toni. Non lo invento. Non faccio a testa o croce. Quindi anche se mi chiarisci che non è così continuo a vederlo perché ci sono indizi che me lo fanno pensare. Mi chiedi se per me non è strano che passi da “per me” a frasi assolute. No, per me non è strano. Perché è comunissimo l’atteggiamento per cui si dice “per me” anche se si è convinti che sia così e basta, senza compromessi. Invece se hai un parere soggettivo sei pronto a accogliere anche un parere diverso dal tuo e a tenerlo per buono. Oltretutto ovviamente nessuno uscirebbe mai con frasi come “io sono depositario della conoscenza assoluta su questo argomento” a parte qualche megalomane incredibile, ma ciò non impedisce di pensarlo. Per cui il fatto che tu non scrivi di avere la verità assoluta non è rilevante e il fatto che a volte hai detto a mio parere idem. Ciò che conta è che percezione ha chi legge di quello che scrivi. E la percezione è data da parole come “il problema è” etc.
    Tu pensi di conoscerti meglio di come ti conosco io? Ti pare che io lo abbia messo in dubbio? Qui si parla di una cosa, di un frangente. E’ normalissimo “nascondersi” le cose, succede a gente che conosco ed è successo anche a me. E’ nella natura umana. Non c’entra niente se ti conosco meglio io in generale. C’entra chi interpreta meglio questo caso. La tua frase sullo psicologo personale è un tantino assurda.. non serve conoscere a fondo la tua indole e le tue esperienze ok? Basta avere la capacità di leggere e capire. Perché non ti dovrebbe predisporre al confronto una considerazione così naturale?
    Aglaring:
    Un errore di tasti.. sarà.. visto la mole di citazioni avresti dovuto sbagliarti moooooooooooooooooltee volte… mi sembra impossibile anche per te… A commenti tipo “sua infallibilità” ho risposto prima. Dire che queste cose sono le uniche a cui mi posso appigliare mi sembra ridicolo dopo le continue risposte motivate a tutto ciò che di più stupido mi è stato sottoposto da te. Lo so che ti offendo, non ho mai detto il contrario. Solo che io ti offendo con motivazione e inseguito all’atteggiamento tuo.
    Rispondo al terzo commento (il secondo è della solita stupidità superflua). C’entra perché tu avevi scritto che per te il discorso era chiuso, cosa che poteva essere detta solo da chi pensa che un altro non abbia il diritto di ribattere alle sue esternazioni precedenti. Quello che hai fatto tu è questo: “il discorso è chiuso, comunque avevi detto delle cazzate perché”. Capirai bene che dicendo ciò ti auto conferisci l’ultima possibilità di parola.
    Quarto: ti ho già spiegato perché mi rivolgo a te come a una lei, non vuoi comprendere
    Sesto: dire “le cretinate che dici si commentano da se” significa essere deficienti. Solo in ciechi metodi dispotici si arriva ad affermare “sei un cretino perché si”. Se non lo dimostri è perché non sai che ribadire e provi a uscirne con un “ah che cazzata, si commenta da se”…mpfffhahahahaha
    Ennesimo: Io ti ho spiegato passo a passo perché sei petulante e imbecille. Tu continui a dire “lo sei e basta”. Vedi sopra.
    Altro: se non te ne frega non lo tiri in ballo, il nostro rapporto
    Altro: come altro ti devo spiegare che non c’entrava un cazzo che lei è una ragazza col fatto che è meglio di te?
    Altro: Non credo ne faccio di tutto per dimostrare di essere infallibile e mi sembra di averlo già dimostrato ad esempio nel confronto con mito. Solo, ammetto i miei errori se li faccio. Ancora una volta ti invito a non mettermi parole in bocca. Non ho detto che tu ti credi infallibile, ho detto semplicemente che sei deficiente.
    Altro: Lo so che devo chiedere a gamberetta caro il mio senza cervello. Cosa ti ha fatto credere che non lo sapessi? Ma sai che prima si propone tra gli stanti e poi si chiede al superiore? Se è una cosa che ti riguarda in primis chiedo a te, poi si vedrà.
    Altro: dire molte “imbecillità” implica l’essere imbecilli.
    Altro: non ho mai preso in giro federica. Non sai nemmeno riconoscere una presa in giro da un ammiccamento.
    Infine: Ovviamente ho saltato i soliti commenti inutili che non si basano nemmeno su una parvenza di tentativo di risposta sensata.
    Clio:
    1- quella era solo una delle motivazioni. Che credo sia andata a cadere dopo il dialogo con mito. Ripeto per l’ennesima volta che la classificazione dei generi non si fa con opinioni personali. Ripeto che certe definizioni non possono essere accostate in quanto contrastanti.
    2- Non è un monologo se rispondi, per cui non posso continuare qualcosa che prima non è mai esistito. Penso comunque che invece di dire semplicemente “io penso così” dovresti dimostrarmi dove ho dato una sentenza non argomentata. Finchè non me la porterai, sarai in torto.
    3- non hai ancora recepito il mio messaggio, nonostante continue ripetizioni. La frase era sballata nel suo insieme perché nel suo insieme risultava ai più incomprensibile, in quanto era una citazione che doveva essere conosciuta nel suo contesto. Ripeto che io ho cercato sul dizionario.. non so in che altra salsa esprimerlo, tant’è che subito dopo il mio primo commento ho scritto che in effetti è una parola italiana. Ripeto che comunque hai fatto un errore subito dopo, il che ha contribuito a far recepire.. “straniero” il tutto.
    4- ho detto che volevi essere incomprensibile? No, ho detto che lo sei risultata e che se ci avessi pensato un attimo saresti arrivata a capirlo.
    5- Errore, non mi ha minimamente dato fastidio il fatto che tu mi abbia “fatto notare” che non ho letto il libro. Infatti ti ho precedentemente spiegato (a quanto pare a vuoto) che la maggioranza della popolazione italiana non ha letto il libro e che quindi se vuoi comunicare qualcosa citandolo non riesci, per cui risulti inutilmente incomprensibile. Aggiungo che non hai detto “che dici? Etc, bensì: “Sola una piccola nota:
    “anatrare”.
    Vatti a leggere 1984, poi forse imparerai a distinguere una citazione da un errore.”
    Dal che si capisce che la mia capacità di distinguere un errore da una citazione (generico) sia da attribuire alla mia mancata lettura di un libro. Se evince anche che non è colpa tua che dici qualcosa di comprensibile solo a chi ha letto un libro, bensì è colpa di chi non ha letto quel libro, che ha osato non leggerlo. Ripetendoti per l’ennesima volta che la mia era un’accusa di incomunicabilità per oggetto, mentre immagino che il tuo scopo fosse comunicare.
    6- non ti è venuto il dubbio che gli arcieri erano ritratti con ..“più spalle” per mantenere una linea di eleganza che controbilanciasse la grandezza dell’arco? Bisogna guardarsi intorno e avere cervello.
    7- mai sentito parlare di prospettiva? Era chiaramente quella di Nihal. Era lei che diceva “la forza non è fondamentale”. Come un Guinness world recordman di sollevamento pesi potrebbe dire della disciplina del bodybuilding.. Tirare fuori menate come “la forza è fondamentale” perché serve usare forza anche lì, come in qualsiasi umana attività fisica, è fuorviante e stupido. Richiede molta meno forza fare l’arciere che combattere cavalieri di drago quanto ondate di poderosi guerrieri, questo è il punto. Tanto da sembrare di importanza secondaria per qualcuno abituato a tali sforzi.
    8- l’esempio è tuo. Sfido chiunque altro non sia tu o Gamberetta o Aglaring a dire che non hanno mai fatto paragoni simili e che farli è sbagliato. Questo, a differenza di altri, è un caso in cui parlare in senso assoluto comporta naturalmente un senso di soggettività implicita. Qui non si parla di dove qualcuno sbaglia vero? Sono gusti. Come possono essere gusti quelli letterari. Se tu ti senti libera di dire che Tolkien è meglio della Troisi non puoi negare a nessuno la possibilità di dire che la Troisi è meglio di Tolkien. Comunque non hai corretto la virata. Ora ricordo meglio. Se non sbaglio ancor prima hai affermato che Tolkien è “tutta un’altra categoria”.
    9- Sono ridicolo quando ti supplico di non dire cazzate? Mah. Per me è una dire una cosa nel bene della comunità mondiale… Sull’epica non ti sei affatto spiegata. Ti sei limitata a dire cose tipo “atmosfera” “linguaggio” etc, che non giustificano affatto una definizione di genere. Rispondi sul blog, alla luce, niente mail personali.
    10- ?? Invelenito come se l’avessi fatto apposta… per me ti fumi delle canne. Ma in notevoli quantità pure.. Non mi sono invelenito per niente. E nemmeno ho mai pensato che lo facessi per mettermi in ridicolo, tant’è vero che non c’è niente per cui mettere in ridicolo.. boh, per me continui a non capire niente.. E per te dovevo dire scusa? Per una cosa che non ho sbagliato? Il messaggio era chiaro, ma continuarlo a ripetere mi stanca un po’.. non.. hai.. scritto…in.. modo.. comprensibile! Temo che sarò costretto a ripeterlo anche al prossimo commento. Cmq se non ricordo male non è solo un caso, è il tuo atteggiamento generale. Insulti e porti a insultare, poi, caso mai ti rendessi conto di sbagliare, vai sul “oh, non fare il paranoico”.
    11- Ok, spiego io. 1 citami il pezzo dei 4 giorni di discesa in volo così ne parliamo. 2 Caso mai esiste anche qualche isola, che dici? No.. no.. è assolutamente impossibile e impensabile che usino materiali di terre vicine al loro mondo vero? E l’isola con la i maiuscola, che è avamposto della gente del mondo sommerso? Se ben ricordi è proprio quello il punto di partenza-arrivo di chiunque voglia raggiungere il mondo sommerso tramite navigazione. Ricordi delle vicende di Sennar magari? O ti è sfuggito il pezzo? Ma anche se fosse, come puoi credere che che se della gente decide di vivere sott’acqua può cmq uscirne e può anche sfruttare le risorse di territori sconosciuti da chiunque sia “dell’altra parte”? 3 spiega. Detta così non significa niente. Voglio esempi e passi.
    Halsningar, mentecatta.
    Federica:
    Ohi, ma che c’è? Stavo solo scherzando cavolo. E poi ho solo aggiunto che qualcuno a cui non piace Tolkien c’è e io ne conosco un bel po’. Ho offeso la tua intelligenza? A me non sembra. Ma forse ti sei lasciata influenzare dalle frasi di un “neo-riappacificato” aglaring.. davvero, non volevo minimamente insultarti. Quindi espressioni come “oooh grazie” mi sembrano un po’ ingiustificate…

  2. 305 Claudio Chianese

    Mi perdoni. Ma qui offende un’intera categoria! Se loro fossero annoverati al Circolo degli Scacchi lei invecedi che gruppo sarebbe? Del circolo Gioca e Impara dell’asilo Mariuccia?

    Il Circolo degli Scacchi è un circolo aristocratico romano. Un esempio di ambiente elevato, dunque. Grida all’offesa senza capire quello che dico?

    Il personaggio in questione ha motivato il fatto che quella non fosse neppure degna di essere definita recensione, sia essa satirica o meno.
    Risulta essere piu’ una ricerca di errori nel testo che delle vere recensioni e si ricordi che, chiunque puo’ mettere qualunque cosa sul web (quindi aiuta qualunque cosa di qualunque qualita’) senza alcun filtraggio.
    Mi rincresce che i ricercatori universitari non producano nulla che possa essere all’altezza dei suoi raffinati gusti di lettore… ma del resto ora comprendo ancor meglio che persona lei sia!

    Chiariamo una cosa. è lapalissiano (al punto che è ridicolo farlo notare) che gli strumenti usati dall’autrice in questo blog non sono canonici, ed è altrettanto evidente che il suo metodo critico non possa trovare alcuna cittadinanza accademica. Se applicasse le sue metodologie ad un qualsiasi classico della letteratura, sarei il primo a ridere. Se venisse a dirci che Gadda è pomposo e Calvino è incoerente, avremmo tutto il diritto di ignorarla – e non di usare il maglio di una presunta accademicità per schiacciarla, il che sarebbe patetico e fuori luogo. Il punto è che la fanciulla si occupa in larga parte di testi che sono letterariamente inesistenti. Non sono cattiva letteratura, semplicemente non sono letteratura. Sono scrittura e basta. E si tratta di testi che la critica ufficiale ignora, giustamente. Voglio dire, si immagina Citati o Luperini a parlare di Rocca e del suo Ancess? Su, cerchiamo di essere seri: la ragazza attacca dei testi orrendi nell’unico modo possibile, cioè trattandoli come se fossero temi di scuola. L’alternativa sarebbe il velo pietoso. E forse sarebbe anche preferibile in alcuni casi, ma nondimeno questo blog mi diverte molto, e credo valga anche per altri.

  3. 304 jess

    @ Claudio Chianese:

    Non so che idea lei abbia dei ricercatori universitari ma, avendone conosciuto più d’uno nel corso della mia attività, posso assicurarle che non costituiscono “ambienti un po’ più elevati”.

    Be, detto da lei penso sia un onore per loro.
    Anch’io ne ho conosciuti parecchi e non sono certo come li descrive lei.

    Forse li confonde con il Circolo degli Scacchi.

    Mi perdoni. Ma qui offende un’intera categoria! Se loro fossero annoverati al Circolo degli Scacchi lei invecedi che gruppo sarebbe? Del circolo Gioca e Impara dell’asilo Mariuccia?

    il personaggio in questione ha sostenuto ovvietà senza rendersi conto che la recensione dell’autrice non si pone come obiettivo quello di essere criticamente ortodossa, ma satirica.

    Il personaggio in questione ha motivato il fatto che quella non fosse neppure degna di essere definita recensione, sia essa satirica o meno.
    Risulta essere piu’ una ricerca di errori nel testo che delle vere recensioni e si ricordi che, chiunque puo’ mettere qualunque cosa sul web (quindi aiuta qualunque cosa di qualunque qualita’) senza alcun filtraggio.
    Mi rincresce che i ricercatori universitari non producano nulla che possa essere all’altezza dei suoi raffinati gusti di lettore… ma del resto ora comprendo ancor meglio che persona lei sia!

  4. 303 Clio

    Ciao Lilith, non ti sei ancora iscritta a filosofia calmucca e filologia ugrofinnica? Sbrigati, che chiudono gli uffici!
    Ah, scusami…

    Persino la Grecia è avanti rispetto a noi

    Mbè, che hanno i greci che dovrebbero starci dietro? la mamma maiala?
    Ah, ciccia, ti asscuro che in paesi come: Francia, Spagna, Germania e Grecia NESSUNO HA MAI SENTITO NOMINARE LA TROISI, grazie a Dio. Forse i suoi libri li hanno tradotti in 124 lingue, ma sono assolutamente sconosciuti.
    In secondo luogo, Lilith, seriamente ti chiedo ancora: fammi un elenco dei lati positivi della Troisi.
    Non ti sto pigliando per il culo, m’interessa sinceramente! Gamberetta ha fatto un elenco di strafalcioni da far accendere le lampadine… Non sono strafalcioni? Quali non sono strafalcioni? E se i punti positivi sono più rispetto a quelli negativi, quali sono? Me ne puoi citare una decina?
    Aspetto fiduciosa una risposta articolata.
    Ciaociao

  5. 302 Gwin

    “Wow”… mi son letta le recensioni di tutti e tre i libri, prima di dire la mia, e sono senza parole.
    Beh, a dire il vero, non avevo niente di particolare da dire fino a poco oltre la metà di questa recensione. (Non ho letto i libri, sebbene ne abbia sentito molto parlare, e -sarò masochista- ma son tentata di leggerli lo stesso… magari presi in prestito dalla biblioteca, o da e-mule)

    Ma ordunque, torniamo a noi:

    E durante questi giorni volano. Per ridiscenderla, sempre in volo, impiegheranno quattro giorni. Quante decine di migliaia di chilometri dev’essere alta una montagna perche siano richiesti quattro giorni di volo per scenderla?!

    Io, più che altro, mi chiedo: Ma se ‘sta montagna è così alta, non facevano prima a girarle intorno, visto che il loro unico scopo è arrivare dall’altro lato? (e risparmiavano pure ‘sta faticata, a quel povero drago ù.ù)

    Poi, oltre a Escher, credo si sia ispirata anche a “Magic Knight Rayearth 2″ delle Clamp, non palesemente come le opere dell’artista, ma me l’ha ricordato abbastanza.

    In questa parte:

    «Quando avrò unificato tutte le Terre sotto il mio dominio, evocherò un incantesimo sul quale lavoro da quando fui scacciato dal Consiglio. Esso mi permetterà di distruggere tutte le creature che popolano questo mondo, nessuna esclusa. In questo incantesimo consumerò il mio spirito, che scomparirà per sempre dalla faccia della terra senza lasciare traccia di sé, così tutti i conti saranno pareggiati.»

    Semplificando, qui il Tiranno vuole uccidere tutti “per vendetta d’amore”; nell’opera delle Clamp uno degli antagonisti vuole ottenere il trono di Sephiro (basato su un sistema che obbliga la “Colonna” del regno a doversi occupare del bene di tutti i cittadini, senza poter pensare a sé e innamorarsi) per far sì che tutti si addormentino con lui (è malato) in modo da fermare il sistema “ingiusto” su cui è basato Sephiro.
    Sarà la mia adorazione per le artiste nipponiche a suggerirmi il collegamento?
    Bah… se non ricordo male ha detto che si era “ispirata” anche a dei manga, quindi potrebbe essere…

    Ciao ciao.

  6. 301 lilith

    Ah ma Chianesi!

    Ma sei dappertutto! Sei come un vermiciattolo che si insinua ovenque!
    Porcellino! Eh piantala di farti ciò che non sei dai! Sbagli tutto e ne azzecchi 1 su 10.000 ! Tu non sei neanche l’unghia di un ricercatore perchè dubito che i Prof si prendano a fianco millantatori che sparano minchiate e….non ripeto tutto ciò che ho già scritto perchè le sapete già.

    Vero tesorini?!
    Ciao ciao

  7. 300 Claudio Chianese

    Mi sa che sbagli tu. Ho riletto il messaggio di dottorando. Ha espresso le sue idee e il suo punto di vista. In un italiano impeccabile. Una volta tanto che uno scrive abitualmente in italiano corretto e con un livello un po’ più sostenuto perchè proviene da ambiti un po’ più elevati non significa che sia un pomposo che faccia sfoggio della propria “fantomatica erudizione”. Se malsopporti ciò mi dispiace molto. (Dovresti malsopportare anche il contenuto, il tono, e il modo con cui certa gente gli ha risposto allora!) Da persona corretta, avrà capito che tentare di “lottare contro i mulini a vento” come faceva Don Chisciotte, ovvero tentare di dare opinioni e valutazioni diverse dalla maggioranza dei ‘ben pensanti’ di questo sito , era inutile. Peggio. Dispendioso. E il tempo per un ricercatore è oro. Spero che ogni tanto, anche se non l’ho più visto lasciare post, legga tutto e si faccia quattro risate.

    Non so che idea lei abbia dei ricercatori universitari ma, avendone conosciuto più d’uno nel corso della mia attività, posso assicurarle che non costituiscono “ambienti un po’ più elevati”. Forse li confonde con il Circolo degli Scacchi. Detto questo, il personaggio in questione ha sostenuto ovvietà senza rendersi conto che la recensione dell’autrice non si pone come obiettivo quello di essere criticamente ortodossa, ma satirica. Mi perdoni, ma trovo patetico un tizio che si presenta sciorinando le proprie credenziali accademiche, si lascia ownare miseramente da una 17enne e poi starnazza come una papera.

  8. 299 lilith

    Per Jess:

    Si sì e devi vedere che opinioni hanno su di noi per il fatto che non siamo neanche capaci di tenere con orgoglio e attenzione il nostro patrimonio culturale e artistico!

    Persino la Grecia è avanti rispetto a noi, e questi che fanno? sparano stronzate su Troisi che è attualmente la più grande scrittrice della narrativa italiana! Sarà che deve migliorare, non lo metto in dubbio, ma se gente come questa sa solo buttar giù un autore come Rocca solo per invidia perchè ha delle doti di scrittura al loro contrario, è chiaro che non se ne uscirà mai. Pretendono di fare gli intenditori dove non lo sono, di avere capacità che non hanno, di non capire qual’è la loro reale abilità (che non ha certo a che fare con la letteratura), eh che diamine! Meglio per l’italia perderli che trovarli !

    Scrivete una recensione decente di Troisi e avvaloratela che un giorno vedrete cosa significa fare ciò che è giusto fare!

    ahahahhaha Chianese: buuuuuuuuhhh Persino il più tonto di questo mondo capirebbe che sei un fanfarone !

    ahahahha
    ciao ciao

  9. 298 jess

    @ Claudio Chianese:

    Sbaglia ancora. Non è una persona più istruita, è una persona che vuol farsi credere tale per usare la propria fantomatica erudizione a mo’ di ascia bipenne (o bilama, direbbe d’angelo). Mi creda, ne ho viste tante. è una categoria che, purtroppo, malsopporto.

    Mi sa che sbagli tu. Ho riletto il messaggio di dottorando. Ha espresso le sue idee e il suo punto di vista. In un italiano impeccabile. Una volta tanto che uno scrive abitualmente in italiano corretto e con un livello un po’ più sostenuto perchè proviene da ambiti un po’ più elevati non significa che sia un pomposo che faccia sfoggio della propria “fantomatica erudizione”. Se malsopporti ciò mi dispiace molto. (Dovresti malsopportare anche il contenuto, il tono, e il modo con cui certa gente gli ha risposto allora!) Da persona corretta, avrà capito che tentare di “lottare contro i mulini a vento” come faceva Don Chisciotte, ovvero tentare di dare opinioni e valutazioni diverse dalla maggioranza dei ‘ben pensanti’ di questo sito , era inutile. Peggio. Dispendioso. E il tempo per un ricercatore è oro. Spero che ogni tanto, anche se non l’ho più visto lasciare post, legga tutto e si faccia quattro risate.

    @ A Lilith:

    Per capire l’opinione che hanno all’estero su di noi basta vedere che esempio danno gente come te… che vergogna!!!!!

    Hai detto bene. Mi rincresce molto dirlo. Sono italiano. Ma l’amara realtà è questa…

  10. 297 lilith

    ahahahahahh

    Chianese :

    La tua ignoranza batte persino quella delle amebe:

    tout court, bildungsroman, informazioni basilari…Ma ti è andata di traverso il sale che cola dal cranio in mancanza di materia grigia?

    “A meno che non abbia inteso male (e temo di no), il buon Rocca voleva intendere che il romanzo NEL SUO INSIEME viene definito “di formazione”. Il che è palesemente falso, visto che il bildungsroman non è il romanzo tout court. Suppongo abbiate travisato.
    Con epico, presumo vogliate riferirvi all’epico-cavalleresco, ma siamo comunque ben lontani dalla novel di cui – almeno stando a quanto ho inteso tra i farfugli – avrebbe voluto parlare Rocca.”

    Stronzate. Rocca sarà BUON ma tu sei proprio BLAH ! Guarda persino una non addetta alla materia come me è riuscita a fare mente locale tra gli studi passati nel sentire informazioni precise e appropriate che ha dato Rocca. Purtroppo non posso dire altrettanto delle tue: Si vede lontano un miglio che non sai neanche dove sei piantato e pretendi di parlare di astrofisica dal basso della tua ignoranza! Guarda, mi auguro che prima o poi il tuo misero istinto ti porti a ricercare l’intelletto (come dice la Moldy e la Pam) che da piccolo si sono dimenticati di darti…

    Poi non parlare di basilari se tu devi raggiungere ancora il livello dei sotterranei dallo sottozero in cui ti ritrovi.
    Leggi un pò di Troisi e inizia a capire il vero senso dello scritto e la profondità della tecnica di una vera scrittrice, non di fanfaroni che a seconda di come gli gira si mettono a far andare la penna come idioti.

    Per capire l’opinione che hanno all’estero su di noi basta vedere che esempio danno gente come te… che vergogna!!!!!

    ahahahah ciao cucciolone stupidone!!!

  11. 296 Claudio Chianese

    Dici “Il bildungsroman è una tipologia di romanzo ben definita” Ma dai??? Davvero??? Caspita che ingegno che sei… Per fortuna che ci sei tu ad insegnarci tutto altrimenti come avremmo fatto? Occhio perchè se capitano qui dei luminari di Oxford ti reclutano… Ma tu vai oltre, sei recidivo nella tua imbecillità “dire che il romanzo viene definito ‘di formazione’ è come dire che il romanzo viene definito, chessò, “verista”o ‘picaresco’… Infatti un romanzo può essere definito secondo diversi modi, criteri e parametri ‘di formazione’, ‘verista’, e anche EPICO…

    A meno che non abbia inteso male (e temo di no), il buon Rocca voleva intendere che il romanzo NEL SUO INSIEME viene definito “di formazione”. Il che è palesemente falso, visto che il bildungsroman non è il romanzo tout court. Suppongo abbiate travisato.
    Con epico, presumo vogliate riferirvi all’epico-cavalleresco, ma siamo comunque ben lontani dalla novel di cui – almeno stando a quanto ho inteso tra i farfugli – avrebbe voluto parlare Rocca.

    che siccome trova le informazioni che cita su sussidiari delle elementari

    Perdonatemi, dove altro avrei dovuto cercare informazioni tanto basilari?

    Il resto, come al solito, uno spasso. Quanto all’ornitologico, è un termine molto carino.

  12. 295 Pamy & Moldy

    Salve gente!!

    Cominciamo subito con un messaggio di Aglaring Vanyar:
    “Carissime, chiedo anche a voi lo stesso consiglio di cui sopra:
    Cosa mi consigliate: glissare e non considerarle, ( appunto si commentano da sole ), o rispondere loro per le rime?”

    Oh, poverino! Qualcuno ti ha fatto la bua e sei corso dalla mammina a chiedere cosa fare e di difenderti ?? Brutto cattivone. Adesso ti sculacciamo…

    1. “A proposito!!
    @ Fede, @Clio
    Ringrazio entrambe, e quoto, nonché applico immediatamente il vostro saggio consiglio.
    In effetti, non vale la pena considerare minimamente chi non esiste.”

    Eh si, proprio saggio il consiglio della cara Clio. Saggezza è la parola giusta per lei, la cara musa della storia. Oddio nel suo caso signorina Clio andremmo in giro con un cartello con scritto “Affittasi” al posto del cervello.

    Anche l’avvocato spadaccino meriterebbe un po’ di sano sarcasmo dal momento che lui si diverte tanto, ma visti i suoi commenti io e la Moldy ci chiediamo se la sua scemenza precoce sia dovuta ad un attacco di meningite fulminante. No dai, forse l’hanno semplicemente pescato fra gli “imprevisti” del monopoli!

    Ma passiamo al nostro beniamino… Aglaring Vanyar. Aglaring Vanyar caro, ESISTIAMO eccome. Perchè dici che non esistiamo ? Ci aspettavi vero? Scandagliando più attentamente i tuoi commenti abbiamo visto la tua arte retorica; ma andare oltre no… guai. In base a ciò che scrivi se la merda fosse oro, i poveri nascerebbero senza culo! Ti prego, dicci che fai cabaret! Sei bravo a svicolare dalle spiegazioni quando ti conviene… Quando non sai cosa dire perchè qualcuno ti ha mosso critiche che fanno ‘saltare’ i tuoi già scadenti ragionamentini ecco che parte il tuo “non mi sembra il caso di rispondere” oppure “si commenta da solo” o ancora “meglio ignorare, che dite Gamberetta e Clio?” Bel paraculo!
    Hai scritto anche “Sono felicemente fidanzato”. No, Moldy su, non fare così; non dire che a nessuno fregava un cazzo del fidanzamento o meno del barone Aglaring Vanyar… Lo so che sotto sotto già avevi ordinato confetti e bomboniere ma fattene una ragione!

    Ah, ma poi c’è Carlo. Una new entry nel Muppet Show. Guarda Carlo che l’altra sera cercavano il tuo cervello a “Chi l’ha visto?”. Forse quando produrrai messaggi più sensati la tua materia grigia potrebbe decidere di tornare dal padrone… Tutti hanno diritto di dire qualche coglionata, ma nel tuo caso forse ci dispiace che il metodo contraccettivo che abbiano usato per tentare di non procrearti non abbia funzionato. L’unica cosa saggia che ti resta da fare è cagarti in mano e poi prenderti a schiaffi.

    Claudio Chianese… tra un piglio ornitologico e l’altro gli studi sugli uccelli non ti hanno giovato. Eri impegnato a sfoderare la tua onniscienza (falsa peraltro) che, da come hai spiegato, manco hai compreso cosa significhi realmente in tedesco Bildungsroman, quale sia la sua origine e in che contesti venne usato. Dici “Il bildungsroman è una tipologia di romanzo ben definita” Ma dai??? Davvero??? Caspita che ingegno che sei… Per fortuna che ci sei tu ad insegnarci tutto altrimenti come avremmo fatto? Occhio perchè se capitano qui dei luminari di Oxford ti reclutano… Ma tu vai oltre, sei recidivo nella tua imbecillità “dire che il romanzo viene definito ‘di formazione’ è come dire che il romanzo viene definito, chessò, “verista”o ‘picaresco’… Infatti un romanzo può essere definito secondo diversi modi, criteri e parametri ‘di formazione’, ‘verista’, e anche EPICO… Toc Toc?? Chi è?? Sono il tuo intelletto Claudio… apri!! Fammi entrare…ti prego?! Non mi usi da parecchio tempo… Forse sei così stordito che per capire dove sia finita la tua intelligenza dovrebbero fare una puntata di X-files…
    No, ma davvero, rileggi quello che scrivi; nemmeno con il verecolene l’effetto sarebbe così drastico.
    Moldy l’opera “I Malavoglia” è un romanzo verista?
    Sì…
    Moldy, adesso basta però; non sei stata attenta. L’esimio prof. Claudio Chianese ha appena sentenziato che non si può dire così. Basta! Bocciata. Ripresentati al prossimo appello d’esame. E impara a pensare come i gamberettiani o guai a te!!!

    Quando poi scrivi “Su, non si rattristi, nella vita ci sono altre cose. L’amore, il bowling, gli stupefacenti” mi fai pensare a tutto quel traffico di marijuana che personaggi come Ezra Pound si sono sparati per poi prendere per il culo un becero come te che siccome trova le informazioni che cita su sussidiari delle elementari ( o sulla guida culinaria di Gualtiero Marchesi) pensa di diventare il tuttologo dell’anitra WC. A proposito di bowling, non hai bisogno di consigliare questo sport: sei già bravo tu a tirare le palle! Mirabile dictu!

    Voi, cari, siete ben più offensivi di chiunque altro nei vostri commenti e neppure ve ne accorgete, è questa la tragedia !!!
    Ciao topolini… rosicate

  13. 294 Claudio Chianese

    I post che stai commentando sono stati scritti un mese fa… aggiornati.

    e dunque? io un mese fa non sono passato, ci tenevo a sottolinearli. Se nel corso di questo mese i due autori sono andati in pellegrinaggio a Benares e hanno ottenuto l’illuminazione, mi scuso.

    incredibile dictu = si dice “mirabile dictu” … se lo studi il latino, figlio mio.

    Si sbaglia, esistono entrambe le forme. Cito da Erasmo, il primo che ho trovato: “Incredibile dictu quam gestierit homo prae gaudio”. Se non si fida, le basta cercare la cosa in rete.

    Forse adotta la tecnica di una persona un po’ più istruita che tenta di far ragionare ricevendo pesci in faccia come risposte.

    Sbaglia ancora. Non è una persona più istruita, è una persona che vuol farsi credere tale per usare la propria fantomatica erudizione a mo’ di ascia bipenne (o bilama, direbbe d’angelo). Mi creda, ne ho viste tante. è una categoria che, purtroppo, malsopporto.

  14. 293 jess

    @ Claudio Chianese:

    I post che stai commentando sono stati scritti un mese fa… aggiornati.

    E per fortuna che è l’autore e la sua “combricola” a non essere umile!!
    Da che pulpito vien la predica. Non mi risulta che da parte tua e di altri ci sia tutta questa modestia sai?

    L’ultimo messaggio che ha scritto, mi perdoni, ma lascia il tempo che trova…

    “oh, e al tizio che si chiama dottorando (e a questo punto aspettiamo con ansia il cugino “metalmeccanico” e il prozio “impiegato del catasto”) vorrei porgere una domanda: lei vien qui, rigurgita con piglio ornitologico qualche mangiucchiata dispensa di Benjamin, prova a far terrorismo intellettuale spicciolo buttando lì un “ekfrasis” – e sortisce al più l’effetto di un mortaretto bagnato – poi cade precipitosamente in fondo all’aula di terza elementare con un allcaps isterico. E tutto questo per sottolineare che grazie a lunghi e massacranti studi eruditi ora possiede la sapienza necessaria per recensire narrativa di genere meglio di una diciassettenne volutamente polemica trovata per caso in rete – il che è pure, incredibile dictu, falso. Alla luce di ciò, mi dica, ma che tecnica zen adopera per riuscire a non farsi pena da solo?”

    incredibile dictu = si dice “mirabile dictu” … se lo studi il latino, figlio mio. E’ la sua lingua e le sue citazioni che sortiscono l’effetto di un mortaretto bagnato.
    Ma è possibile che uno non possa esprimere commenti oppure opinioni senza incorrere in ingiurie ed offese?

    “Alla luce di ciò, mi dica, ma che tecnica zen adopera per riuscire a non farsi pena da solo?”

    Forse adotta la tecnica di una persona un po’ più istruita che tenta di far ragionare ricevendo pesci in faccia come risposte. E’ stato ancora buono, al suo posto come tecnica zen avrai adottato quella di mandarla a quel paese… e glielo dico senza alcun “piglio ornitologico”.
    Detto fatto, l’utente con quel nome mi sembra non abbia più scritto nulla. Da persona saggia avrà capito che aria tirava e si sarà dedicato a passatempi più proficui. Buon per lui.

  15. 292 Aglaring Vanyar

    Lilith!!!!

    Già il tuo nome è tutto un programma.
    Il nome di uno dei diavoli più falliti che ci siano.
    Proprio come te!!
    E PRETENDI DI FARE LEZIONI DI LETTERATURA, SPUTARE SENTENZE, E PONTIFICARE!!!
    MA RITORNATENE DALL’ABISSO DA CUI SEI STATA FATTA USCIRE!!!!!

  16. 291 Claudio Chianese

    oh, e al tizio che si chiama dottorando (e a questo punto aspettiamo con ansia il cugino “metalmeccanico” e il prozio “impiegato del catasto”) vorrei porgere una domanda: lei vien qui, rigurgita con piglio ornitologico qualche mangiucchiata dispensa di Benjamin, prova a far terrorismo intellettuale spicciolo buttando lì un “ekfrasis” – e sortisce al più l’effetto di un mortaretto bagnato – poi cade precipitosamente in fondo all’aula di terza elementare con un allcaps isterico. E tutto questo per sottolineare che grazie a lunghi e massacranti studi eruditi ora possiede la sapienza necessaria per recensire narrativa di genere meglio di una diciassettenne volutamente polemica trovata per caso in rete – il che è pure, incredibile dictu, falso. Alla luce di ciò, mi dica, ma che tecnica zen adopera per riuscire a non farsi pena da solo?

  17. 290 Claudio Chianese

    …] se mai in vita tua parlassi di questo con un docente di letteratura estera(*) o classica, capiresti il grande senso di potente resa letteraria dell’aggettivo ERBOSI a fianco della parola PRATO.

    Perdonatemi, signori, ma questa è da antologia. Ora, non so se tali fantomatici docenti, siano essi di letteratura classica, estera o filologia voodoo, possano aspirare a saperla più lunga di Ezra Pound, ma così scriveva il poetucolo: Il solo aggettivo che valga la pena di usare è l’aggettivo essenziale al senso del passaggio. Mai l’aggettivo decorativo.

    Arguto ometto, mi dica, è così doloroso ammettere di aver scritto una frase che è una porcata immane? C’è bisogno di improvvisare equilibrismi maldestri sulla “potente resa letteraria” dei prati erbosi? – e non sa quanto rende la maremma bucaiola!
    Su, non si rattristi, nella vita ci sono altre cose. L’amore, il bowling, gli stupefacenti.

  18. 289 Clio

    Lillina, ma non l’hai letta la recensione? Basta che qualcuno la chiami “giovinetta esordiente” per prostrare la nostra piccola Licia! Se venisse qui e si trovasse sbattute in faccia tutte le proprie baggianate, schiatterebbe!


    Che aspetta Licia a leggere?

    Ah, a proposito, Lilith, adesso siamo seri due secondi. Tu trovi la Troisi una grande scrittrice, ho capito bene? Oc, puoi spiegare a me cosa c’è di eccezionale? Non ti sto prendendo per i fondelli, sono sinceramente curiosa! Un elenco delle ottime cose che ci sono nei romanzi della Troisi, kudasai.

  19. 288 Lilith

    CLIO:

    (Piuttosto, perchè non la smetti di scaldarti e non scrivi un post con un qualche contenuto?)

    Eh sì perchè tu e gli altri del muppet show ne avete riportato molti di contenuti ahahahahahh che spiritosi! ne aveste messo almeno uno dico…………!

    Aglaring Vanyar :

    Hai dimenticato quest’altro pezzo tesoro, e visto che Mito non lo fa perchè forse è stanco di tentare di far ragionare i muli lo faccio io:

    (Nella storia dei grandi ed eruditi letterati, tutti per una buona percentuale filosofi ma anche insegnanti ed educatori del popolo, hanno sempre consegnato agli ascoltatori, o lettori, i loro prodotti di intelletto dopo aver fagocitato tanta di quella conoscenza avidamente ricercata. Così come fece a suo temo Umberto Eco, con “Il nome della rosa”, il quale è un esempio su come dovrebbero comportarsi dei veri professionisti di qualunque mestiere.
    Tolkien era sempre impegnato in quello che lui stesso chiamava “Vizio segreto” e nella ricerca, indagine, approfondimento, scoperta dei costumi e della cultura umana. Lui non inventava dopo essere stato semplicemente ispirato da letture di altri prodotti letterari, come fanno molti scrittori d’oggi, ma faceva lievitare le sue idee fino a che non diventavano delle gemme inscalfibili. Dietro la sua opera più nota c’è anche uno studio filologico del Gallese e di altre lingue indoeuropee tale che è una vera fortuna abbia fatto in tempo a pubblicarla.)

    Capisci o te lo si deve sillabare?

    (l’enorme mole )

    Daje con st’enorme mole, Mito t’ha dimostrato che non è enorme…ma sì continua ciucchetto testardino, l’ignoranza è così bella…….O.O

    ( Che poi ci siano quelli a cui non piace il SdA, o nessuna altra delle opere di Tolkien, ciò è normale. Come suol dirsi: De gustibus…..
    Permettimi di indicarti – se già non lo conosci – il titolo di un ottimo libro che molto parla di Tolkien, fin da giovane, e per tutto l’arco della Sua vita: La Realtà in Trasparenza. In esso, si parla sia del Tolkien sconosciuto, che del Tolkien per così dire uomo dalla vita giornaliera, e del gruppo degli Inklings di cui Tolkien faceva parte. Te ne consiglio davvero la lettura)

    Ti giuro che se non ci fosse qualcuno che ne sa davvero saresti veramente in gamba a darmela a bere, si vede che ti piace stare nel tuo nido da claustrofobia dove non si nota il tuo fumoso sapere. Anche perchè quando compare qualcuno che ti sputana dici: NON NE VAL LA PENA………… Seeeeeeeeeh come no!

    ( Non ci trovo niente di sconveniente a chiedere un’opinione a coloro che stimo.
    Se sono Persone che stimo, è anche ovvio, no? Lo fanno in molti ( in generale ).
    Ciao.)

    Beh, ammetto che è veramente conveniente stimare solo chi ti da ragione! Povero piccolo, vuoi le carezze? Valà valà e scendi dalla pianta!

    Troisi, perdona loro perchè non sanno quello che fanno!

    MIRO:

    Spero che dopo aver letto a sufficienza i commenti in questo sito capisca che non tira aria di saggezza!
    Rob:

    Ho compassione di te, anche tu ti arrenderai come i contadini quando capirai che non si riesce a convincere un mulo a camminare se non vuole.

    Per tutti:

    Amorini io sono calmissima, solo un pò in ansia perchè voglio quell’editore che difendeva la Troisi o lei in persona! :(
    Ciauuuuuuuuuuu!!!!

  20. 287 Aglaring Vanyar

    @jack
    Non ci trovo niente di sconveniente a chiedere un’opinione a coloro che stimo.
    Se sono Persone che stimo, è anche ovvio, no? Lo fanno in molti ( in generale ).
    Ciao.

  21. 286 Aglaring Vanyar

    Ciao Fede.

    Spero non ti spiaccia se ti chiamo confidenzialmente con il diminuitivo. Se ci sono problemi, dimmelo, e non mi permetterò più.
    Non fartene un problema su R. Jordan. Giustamente come tu dici, non si deve dar retta sempre alle supposizioni.
    Su Tolkien in effetti gli eredi hanno sapientemente saputo dosare l’enorme mole di scritti che Lui ha realizzato con il trascorrere del tempo, e che testimoniano come le idee sul mondo da Lui creato fossero sempre in continuo fermento. Del resto, non è oggettivamente facile gestire frammenti e scritti di opere anche in precedenti versioni di un libro, sia pure dato in configurazione definitiva.
    Sono rimasto profondamente colpito ed ammirato da ciò che Tu dici, a proposito dell’Opera di Tolkien: .. come un bellissimo regalo, la prendo cosi’ com’e’ e la apprezzo cosi’ com’e’…
    Davvero, poche volte mi è accaduto di vedere Persone capaci di apprezzare una grandiosa Opera come dimostri Tu!
    Apprezzare, anzi: saper apprezzare un’Opera ( Vera! ) nella sua incompleta singolarità, non è da tutti!
    Non posso quindi che congratularmi con Te, ed esprimerti la mia più profonda ammirazione!
    Che poi ci siano quelli a cui non piace il SdA, o nessuna altra delle opere di Tolkien, ciò è normale. Come suol dirsi: De gustibus…..
    Permettimi di indicarti – se già non lo conosci – il titolo di un ottimo libro che molto parla di Tolkien, fin da giovane, e per tutto l’arco della Sua vita: La Realtà in Trasparenza. In esso, si parla sia del Tolkien sconosciuto, che del Tolkien per così dire uomo dalla vita giornaliera, e del gruppo degli Inklings di cui Tolkien faceva parte. Te ne consiglio davvero la lettura, è molto interessante!!
    Ci sentiamo ancora, OK?
    Ciao!

    A proposito!!
    @ Fede, @Clio
    Ringrazio entrambe, e quoto, nonché applico immediatamente il vostro saggio consiglio.
    In effetti, non vale la pena considerare minimamente chi non esiste.

  22. 285 jack

    @Aglaring Vanyar

    “Carissime, (riferito a Gamberetta e Clio) chiedo anche a voi lo stesso consiglio di cui sopra: cosa mi consigliate: glissare e non considerarle, ( appunto si commentano da sole ), o rispondere loro per le rime?”

    Un po’ di tempo prima avevi scritto loro un post simile. Semplice curiosità: ma perchè hai sempre bisogno di ricorrere al sostegno e aiuto degli altri ?? Non riesci a farcela da solo ??

  23. 284 Federica

    @D.

    Grazie delle informazioni!!
    In effetti suppongo che gli eredi di Tolkien se la passino molto meglio di me…

    Ciao.

  24. 283 D.

    @Federica: Su Tolkien, personalmente ho rinunciato a fare grandi ricerche. Mi spego: da una parte sono estremamente incuriosita e vorrei sapere tutto su come ha vissuto, su come ha partorito tutto cio’ che ha scritto, a che livello di completezza pensava di essere arrivato per ogni singolo pezzetto della sua opera eccetera. Dall’altra, mi rendo conto che ci possa essere un’enorme speculazione da parte degli eredi, magari il mantenere nascosto qualcosa di incompiuto per poi centellinarlo al pubblico in tempi di magra e cose cosi’.

    Se ti interessa puoi trovare la biografia ufficiale di Tolkien scritta da Carpenter Humphrey. Personalmente non l’ho letta ma molti me ne hanno parlato bene. Contiene molte informazioni e, a garanzia che non sia una speculazione, va il fatto che l’autore conoscesse personalmente Tolkien e aveva iniziato a scriverla con lui (mi pare, non garantisco).
    Mi spiace, non so dirti molto altro, ma spero possa esserti d’aiuto :S

    P.S: Non so quanto gli eredi di Tolkien stiano patendo la fame eh ;D

  25. 282 Federica

    @ Aglaring

    Ciao,

    oddio, io pensavo che R. Jordan fosse un classico ultraclassico adorato da parecchi appassionati di fantasy… mea culpa, vedi a dar retta alle supposizioni?
    Su Tolkien, personalmente ho rinunciato a fare grandi ricerche. Mi spego: da una parte sono estremamente incuriosita e vorrei sapere tutto su come ha vissuto, su come ha partorito tutto cio’ che ha scritto, a che livello di completezza pensava di essere arrivato per ogni singolo pezzetto della sua opera eccetera. Dall’altra, mi rendo conto che ci possa essere un’enorme speculazione da parte degli eredi, magari il mantenere nascosto qualcosa di incompiuto per poi centellinarlo al pubblico in tempi di magra e cose cosi’. In fondo e’ un autore recente (vedi quello che sta succedendo con gli autori viventi di grande successo, per esempio la Rowlings e proprio la Troisi: il rapporto diretto col pubblico sta influenzando e dirottando le loro intenzioni iniziali. Non sono sicura di apprezzare il fatto che il mercato governi la narrativa fino a questo punto)…
    Insomma, io ho deciso di considerare tutta l’opera di Tolkien come un bellissimo regalo, la prendo cosi’ com’e’ e la apprezzo cosi’ com’e’. Sapendo bene che alcune cose sono incompiute e non perfettamente sistemate, ma in fondo ogni racconto e’ bellissimo anche solo nella sua singolarita’, non solo inserito nella totalita’ dell’opera. Certo, completa sarebbe stata piu’ bella, ma mi sembr chiaro che non ci sia nessuno in giro in grado di “mettere tutto a posto”. E meno male…

    Riguardo al consiglio che mi chiedi, posso solo consigliarti di fare come ho fatto io: basta polemiche (come vedi ormai rispondo solo a post non polemici). Mi pare ce ne siano anche troppe su questo sito, e non c’e’ quasi piu’ spazio per confrontarsi in modo intelligente e costruttivo sugli interessi che in fondo tutti noi abbiamo in comune. Per carita’, questa e’ solo la mia opinione, se gli altri vogliono continuare a scannarsi sugli errori di ortografia o sugli errori di battitura o sui reciproci insulti facciano pure. Non sto chiedendo loro di smettere, rispondo solo a te che mi hai fatto una domanda diretta.

    @jiggly:
    Ooooh, grazie!! Vedi quanto e’ vario il mondo? Bene, adesso conosco anche qualcuno che non ha apprezzato il Signore degli Anelli… in effetti e’ la prima volta.

    Ciao!!

  26. 281 Clio

    Aglaring, io lascerei stare. Oddio, se hai voglia di fare un po’ d’ironia, ma non mi sembra proprio che valga la pena perderci altro tempo ed impestare il blog.

  27. 280 Aglaring Vanyar

    @Gamberetta @ Clio

    Carissime, chiedo anche a voi lo stesso consiglio di cui sopra:
    Cosa mi consigliate: glissare e non considerarle, ( appunto si commentano da sole ), o rispondere loro per le rime?

    Grazie e Ciao!

  28. 279 Aglaring Vanyar

    @ Federica.
    Ciao Federica.
    Sono perfettamente d’accordo con Te, circa il defilarsi con la polemica epica – non epica. Non vale la pena spenderci sopra un soldo di più.
    Sul fatto che lo stile narrativo del Silmarillion, è – come giustamente lo definisci Tu – anticheggiante, credo sia insito nella struttura dell’Opera stessa.in definitiva, è come la narrazione vista – se così si può dire – da fuori, e senza alcuna finalità di narrazione romanzata. Difatti, essa raccoglie gli eventi onnicomprensivi della storia, accaduti nel Beleriand più che nella TdM, e sono narrati dall’esterno come Tu sai meglio di me, da Rumil di Tirion.
    Diverso è il discorso per lo Hobbit, e poi successivamente per il SdA. Non per niente, la sequenza temporale delle Opere, è Lo Hobbit, Il SdA, Il Silmarillion.
    Inoltre, si aggiungono l’enorme mole di racconti incompiuti di Numenor e della TdM, che sono riportati in un volume a parte, e che – per ammissione dello stesso Cristopher Tolkien, nella prefazione dei medesimi – sono appunto detti incompiuti, e questo vale per spiegazione a chi si chiedeva “ dove hai letto che Tolkien ha lasciato incompiuti dei suoi scritti perché non era mai contento e voleva coerenza “.
    E ci sono poi le stesure originali dei racconti perduti e racconti ritrovati, oltre ad Albero e Foglia, nonché il Cacciatore di Draghi, molto favoleggiante.
    Gli stili narrativi, come vedi possono variare a seconda dello scritto, divenendo via via sempre più “ maturo “ – se così si potrebbe dire, ma non credo sia proprio il termine appropriato – fino a giungere alla Sua Opera Omnia: appunto Il Silmarillion.
    Di Robert Jordan, non ho letto niente, non posso quindi esprimermi in merito, ma se credo – come tu mi dici – si aggrega alla fantasy, allora potrebbe essere paragonabile al tipo di narrazione di Margaret Weis e Tracy Hickman, o più propriamente, in tal caso, sul genere di Michael Williams, che debbo ammettere, è un modo di narrare ( quello di Michael Williams ) davvero molto noioso e deprimente, e sono riuscito a stento a terminare il volume della “ Leggenda di Brithelm”, ma è stato davvero sufficiente a dire “ non ne leggerò mai più nemmeno uno! “, tanto è noioso e deprimente!
    Ho quindi motivo di credere che Tu abbia ragione a proposito di R. Jordan.
    Dici giustissimo quando sostieni che Tolkien riuscirebbe a scrivere in modo avvincente anche le liste della spesa!
    Ma come Tu sai, di Tolkien ne nascono solo uno per secolo, se non proprio uno per millennio.
    Che poi si trovino anche chi lo legge e non lo ama, o che non riesce nemmeno a leggere le prime 2 pagine e poi lo chiude, è possibilissimo. L’hai già visto – ad es. – anche qui da parte di Suprema Intelligenza.
    Ma è un loro problema!
    A margine:
    Se hai letto i commenti di quelle due “ persone “ che mi gratificano in quel modo, mi daresti, per favore un consiglio? Cosa credi che convenga: glissare e non considerarle, tanto si commentano da sé, o rispondere loro per le rime?
    Ti ringrazio tantissimo.

    Un Carissimo Abbraccio!
    Ciao.

    Aglaring Vanyar.

  29. 278 Clio

    Ehi, Lilith, eccoti qua!
    Oh, sapessi come mi ha affondata la citazione delle nostre due comari, sono ancora qua che raccatto i cocci…
    Piuttosto, perchè non la smetti di scaldarti e non scrivi un post con un qualche contenuto? No, perchè i tuoi interventi sono invettive fine a se stesse, in cui dai ragione a questo o a quello o te la prendi con chi non è d’accordo. Se la Troisi ti piace tanto allora illuminami: dimmi cos’hanno di bello i suoi libri.
    Sul serio, eh, sono seria!
    Inoltre ciccia, se sei ossessionata dall’idea che lei fa tanti soldi, il problema è tuo. a me non me ne cale di quello che lei fa o non fa, se vive o muore.
    E, Lillina, non ci rappresenta nel mondo.
    In Francia nessuno ne parla ed i suoi libri forse li vendono, ma te li devi ordinare; in Germania idem; in Spagna, pure. Ho chiesto ad amici giapponesi “dai, quella famossissima scrittrice italiana…” e mi hanno risposto: oO”
    Amici coreani… anche.
    La Troisi fa successo solo in Italia.

  30. 277 Miro

    Sono senza parole, Lilith hai una bella faccia a dire agli altri di essere più educati. Nonche gli altri lo siano, ma non c’è un moderatore quì ? Si parla di romanzi o ci si sputa in faccia? fatemi capire perche non pensavo di trovarmi questo bailame nel voler leggere semplicemente qualche recensione.
    Noto che si buttano parecchie accuse su questo libro e sull’altro tedesco, ma posso avere qualcosa sulla storia giusto per evitare di leggere l’ennesimo libro e prendere atto che è il solito copia e cambia qualcosa sul genere fantasy…….sto iniziando a stancarmi sul serio del monotono prodotto fantasy, King non scrive più horror, devo andare sull’harmony?
    Ditemi voi.
    Ciao

  31. 276 Lilith

    Bruce Willis nel suo film dove interpretava John McLane diceva ad un ispettore ottuso: “Mi tolga una curiosità, cosa fa suonare prima il metal detector? Il piombo che ha nel culo o la merda che ha nel cervello?
    Moly e Co. adoro queste frasi, è come dire COLPITI E AFFONDATI. Fa prorpio al loro caso, vedo che la pensate come me. Vedessi come bruciano al rogo lo scritto di chi ormai ci rappresenta nel Mondo! (parlo della Troisi ovviamente).

    Poi:
    noi siamo in astinenza da valium, voi a giudicare dall’ultimo post siete in astinenza di benaltro. Mi spiace, capisco che possa mettere di cattivo umore, ma tutto passa, dai!

    Mah per me siete in astinenza di un cervello, o invidiose di avere quello degli altri, scegli tu.
    Ah puoi contarci che tutto passa, nel momento in cui oltre ad aver gettato cattiverie su Troisi vi rendete conto che lei vi ignora mentre conta i soldi che fa col suo talento, lo credo bene che vi passa, in alternativa c’è lo scoppiare del fegato! ahahahahah

    Si vede che siete pistolini di 16 anni,

    Cicce belle, prima di sparare cazzate pensate tre volte, collegate il cervello alle mani e poi scrivete il post XD Suvvia, questa l’avete canata in botto, vediamo cosa ci riserva la vostra arte divinatoria…

    Ma non vi dovrebbe meravigliare se da come parlate uno vi scambia per poppanti, senza offesa per loro, è già tanto che non vi scambi per casi da psichiatria.

    E ancora:

    E pensare che gli americani per farsi capire hanno persino sganciato una bomba atomica.

    Dunque, un luogo comune, continuiamo l’inventario… vediamo, vediamo…

    Almeno quello che dite voi fosse luogo comune! Il punto è che invece si tratta di osceno sputare a destra e a manca.

    Noi saremo sballate, ma voi ci siete ?? Siete connessi ?? A..b..c.. Pronto ??

    Care, è una brutta cosa l’astinenza, ma ci sono sportelli adibiti proprio per questo, non serve che vi esibiate qui, sapete?

    Ah ecco dove ti rifornisci tu, eh ma missà che sbagliano le dosi! Da quel che leggo sembra veramnete l’estro di un gruppo di fumati, Moldy a paragone lecca il ciuppa ciuppa!

    Vagate nel nulla cosmico tra le meteore ma centrare l’obbiettivo zero al quoto

    Ah, ecco, una sentenza. Bè, meglio del luogo comune o del delirium tremens… vediamo un po’…

    Sapessi quanti giudizi ingiusti avete dato voi! Eh? nenache un bricciolo di coscienza, che schifo!
    Anzi questo commento sembra una sorta di specchio riflesso, ma il fumo forse vi impedisce di spaventarvi a specchiarvi dentro.

    Avvocatospadacicin, non mi ricordo dove ho letto le tue scemenze, nè voglio cercarle, ma non è che se alle superiori ti hanno messo la testa nel water e tirato lo sciaquone, non è che puoi andare in giro a riversare sugli altri la tua frustrazione!

    Mi meraviglio che Gamberetta non abbia detto niente a questi educati oratori, già forse perchè le danno ragione e si può non buttarli fuori.

    Io cerco di non essere più offensiva ma quando vedo cattiveria e pura strozagine da imbeccilli passo a rassegna per lavare la bocca. Capito Avvocatino dei miei stivali?

    Ciao amorini !

  32. 275 Clio

    Ohi, Pamy & Moldy, prego se volete ridere, ridere fa bene! Peccato che siate scadute così nello squallido, facevate quasi tenerezza XD

    Vedo che sei caldi, tranqui dai; tutto passa e va. Dosi cavalline di valium e vedrete come vi calmate

    noi siamo in astinenza da valium, voi a giudicare dall’ultimo post siete in astinenza di benaltro. Mi spiace, capisco che possa mettere di cattivo umore, ma tutto passa, dai!

    Aglaring Vanyar, Clio, avvocatospadaccino e l’allegra brigata del Muppet Show:

    Oh, non siamo così bravi noi XD

    Si vede che siete pistolini di 16 anni,

    Cicce belle, prima di sparare cazzate pensate tre volte, collegate il cervello alle mani e poi scrivete il post XD Suvvia, questa l’avete canata in botto, vediamo cosa ci riserva la vostra arte divinatoria…

    E pensare che gli americani per farsi capire hanno persino sganciato una bomba atomica.

    Dunque, un luogo comune, continuiamo l’inventario… vediamo, vediamo…

    Noi saremo sballate, ma voi ci siete ?? Siete connessi ?? A..b..c.. Pronto ??

    Care, è una brutta cosa l’astinenza, ma ci sono sportelli adibiti proprio per questo, non serve che vi esibiate qui, sapete?

    Vagate nel nulla cosmico tra le meteore ma centrare l’obbiettivo zero al quoto

    Ah, ecco, una sentenza. Bè, meglio del luogo comune o del delirium tremens… vediamo un po’…

    ( ah raga, obbiettivo si può scrivere sia con una b che con 2 b, mica che dal vostro alto talento critico ci denunciate all’accademia Dante Alighieri).

    Hum, sarà mica paranoia?

    Un abbraccione forte forte, alla boa constrictor

    Anche a voi, da parte della mia amica anaconda! Vi auguro di divertirvi tanto, allevierà le vostre pene. Ciaociao!

  33. 274 Pamy & Moldy

    Per Aglaring Vanyar:

    “Congratulazioni!!!!
    Avete vinto il Primo Premio delle freddure ( in assoluto ), più imbecilli dell’Universo, in cui ci troviamo, e perfino di tutte i possibili Universi!!!!!! Quanto a spiritosaggini, fate ridere assai meno di un barile pieno di scimmie che balla il rock’n’roll.”

    Tesoruccio, detto da te sono COMPLIMENTI !
    Ma da dove ti han prelevato, dallo zoo safari?? O ad essere generosi dalla Corrida! Meno seghe mentali, caro Aglaring Vanyar, e fattene di più con ciò che hai tra le gambe (se ti funziona); vedi che poi sarai più consapevole.

    “Quanto a spiritosaggini, fate ridere assai meno di un barile pieno di scimmie che balla il rock’n’roll.”

    Carissimo, ci dispiace se non ti abbiamo fatto ridere,non era questo infatti il nostro intento. Non volevamo ridere CON te, ma SU di te e gente simile ! Forse sei la tipica persona che gira in bici felice solo quando ha dimenticato il sellino ! Più vediamo come ragioni più pensiamo “quanto siamo fortunate!”.
    I tuoi silenzi sono più intelligenti delle tue parole e come se non bastasse sei simpatico come un grappolo di emorroidi…

    Bruce Willis nel suo film dove interpretava John McLane diceva ad un ispettore ottuso: “Mi tolga una curiosità, cosa fa suonare prima il metal detector? Il piombo che ha nel culo o la merda che ha nel cervello? Mi sa che nel vostro caso la risposta esatta è la seconda…
    E’ la mia risposta definitiva, l’accendo e senza usare l’aiuto del pubblico !!!

    Ciao puffolini, saluti puffosi e un abbraccio al grande puffo !!

    E che il Muppet Show continui…non risparmiatevi mai!

  34. 273 Clio

    A jiggly
    Ohi, caro, come ti va? mi mancava la tua villania XD

    Ho dato delle spiegazioni, se non le recepisci, se non ci arrivi, se non le vuoi sentire cavoli tuoi.

    Scusa chico, la spiegazione era “LOTR non è epica perchè l’epica è in versi”? Allora permetti, è come dire che Kurosawa non ha nulla a che vedere col teatro perchè girava film su pellicola. Non è un’argomentazione, è un’opinione, rispettabile finchè chi la sostiene la esprime in modo civile.

    Ragionamenti spiegazioni.. è esattamente quello che ho portato. Lo sostiene anche una “avversaria” come Arya.

    Ah, perdonami o novello Demostene, ma per me le tue non sono che sentenze buttate una di fila a quell’altra. Detto e ridetto: per me non spieghi un accidenti, arruffi le penne e basta. Ti piace, non ti piace, vuoi rispondere che sono un’artereosclerotica rimbambita o che non leggo i tuoi post, insomma, fai come ti pare, a questo punto mi sono davvero stufata di battibeccaare a vuoto. Se vuoi continuare il monologo, divertiti.

    Stai distorcendo la realtà, come tuo solito.

    Oh, sì! E’ il mio passatempo XD

    Non c’è da pensare “ma questa è entrata” o “questa è abbastanza rara”. C’è da parlare in modo da farsi capire il più possibile.

    Ciccio, io parlo come parlo, e generalmente mi capiscono. Inoltre se uso una parola balzana come “anatrare”, una persona meno permalosa se la sarebbe cercata sul vocabolario (capita anche a me di doverlo fare, non ci crederai!), invece di far figure tapine.

    Se una citazione è incomprensibile ai più e vuoi comunicare qualcosa (non fare la secchiona) non la fai e basta.

    Ciccio, se volevo essere incomprensibile la citazione la facevo in greco, non in italiano.

    Così ti esortavo a parlare decentemente.

    Meno male che ci sei tu che mi spingi sulla retta via :)

    Sei stata poi tu a sollevare il polverone del “ma era una citazione, se sei un coglione che non hai letto il libro che ho letto io sono cazzi tuoi”.

    Ciccio, io ti ho solo detto “che dici? E’ una citazione da un libro estremamente importante della letteratura europea (nonchè molto famoso)”, sei tu che ribatti “ecchccazzo, se non l’ho letto, eh?! Chi sei te per farmelo notare, eh?!”.

    che le state.. ehm scusa statue (questo è di scrittura, te lo concedo) ovviamente erano muscolose (la stragrande maggioranza delle statue greche erano fatte per esaltare la perfezione del fisico umano,

    E io ripeto: riguardatele. Ti accorgerai che gli opliti e gli arcieri non hanno lo stesso fisico, pur essendo “perfetti”. Inoltre, come ho già detto mi pare, io avevo fatto l’osserazioneper commentare il fatto che non c’è bisogno di leggersi 127 saggi sull’arte bellica per non tirare sfondoni, basta accendere il cervello e guardarsi intorno.

    ovviamente i guerrieri in generale di preferenza non erano rachitici. E ripeto, c’è da guardare cosa può essere considerato pesante fisicamente da un guerriero semielfo addestrato all’uso della spada.

    La Troisi non dice “non aveva bisogno di forza per usarlo” o “la sua forza era più che sufficiente per usarlo”, la Troisi dice “la forza non era fondamentale”. prego, dì quel che ti pare, ma la forza è fondamentale, forse più della mira. Qui non si tratta di interpretazioni, nella letteratura balorda e nei fumetti l’arco è un’”arma gentile”, che non richiede matasse di muscoli. La Troisi non si documenta, come lei stessa ammette, e perciò incappa in tutte le possibili bestialità che normalmente fungono da spia al lettore difficile per segnalare le bufale. Evidentemente la nostra scrittrice è “di bocca buona”.

    Prima sostenevi che non si potevano paragonare il SDA e la Troisi perché diversi. Successivamente hai stabilito che non si devono usare espressioni assolute.

    Oh, intendevi questo? Va bene, mi spiego meglio:
    -LOTR e made in Troisi sono differenti e non si possono paragonare nel sensp che non si può affermare “questo è meglio di quello”, punto. Sarebbe come dire “gli spiedini sono meglio della torta di mele”. A me possono piacere di più, ma è un paragone farlocco se portato in termini assoluti.

    Ti scongiuro di smetterla di parlare a caso. Te lo chiedo in ginocchio. Ti supplico di cominciare a usare il tuo cervello arrugginito. Inoltre, non dire “Tolkien è epica” se non controbatti a quello che ho detto secoli fa ma lo dici e basta.

    Oh, che caro, quanto tempo perdi per una povera fessa XD E’ che vedi, sei semplicemente ridicolo quando fai così.
    Ah, sul fatto che sia epica mi sembrava di essermi spiegata, ad ogni modo se ti interessa una trattazione approfondita posso mandarti una mail, giusto per non appesantire questo blog con discorsi fuori luogo.

    “oh, scusa, errore mio, take it easy man”

    Tu non ti sei abbassato a tanto per “anatrare”, ti sei invelenito come se l’avessi fatto apposta per metterti alla berlina. Sarai mica paranoico? Ad ogni modo mi sono sbagliata una volta, vero, e l’ho riconosciuto. Era con Lilith, se non ricordo male… Sai, capita anche a noi secchione di sbagliare, sorprendente vero?
    E se alla persona le scuse non bastano, bè, gomenne, non so davvero che fargli. Certamente non commetterò seppuku per ottenere il suo perdono XD

    sei tu a non aver capito (come avviene anche per i testi della Troisi NDA).

    Ah, sono io che non ho capito, quindi… Well, è vero, sai? Non ho ancora capito che razza di montagna sia una che richiede quattro giorni di volo in discesa (e di montagne me ne sono scarpinate un po’), nè come una città sottomarina partorisca decine di grandi e maestose navi, nè perchè i buoni manovrano gli eserciti come perfetti mentecatti… Me lo spieghi tu?
    Matane, ciccio

  35. 272 Aglaring Vanyar

    Aglaring :’(
    Sei una disperazione. Ah, bello il macello che hai fatto scrivendo in grassetto qualunque cosa.. molto pratico per la lettura.. Comunque ti avviso che non è necessario che commenti tutti i pezzi con frasi del tutto inutili. Così, giusto per farti guadagnare tempo. Ovviamente salterò le xxxxxxx che usi unicamente per offendere (d’altronde la tua unica arma, non essendo provvista di cervello normalmente funzionante).

    Il solo errore che ho fatto prima, è stato quello di confondere i tasti. Può succedere a chiunque, è accaduto a me, e allora? Ma certamente ciò non deve sorprendere sua infallibilità! Non sei un gran ché, se fai di queste esternazioni. È la sola cosa cui ti puoi appigliare. Quanto ad offendere ( e non è vero! ), se dovessi citarti tutte le volte che tu hai offeso me, non basterebbero tre primavere!
    Circa il cervello….

    1) per te non avevamo lasciato in sospeso niente, perché essendo scema non potevi trovare di meglio per uscirne che chiudere la conversazione e sparare qualche boiata delle tue.

    Ti sei già commentato da te! A parte l’ inesistente intelligenza, hai la prerogativa della infinita ignoranza, prerogativa che nessuno ti può rubare. Stai tranquillo!

    Da parte mia penso che tu non sia l’unica ad avere il diritto di parola.

    Tutti lo sanno benissimo, ma che c’entra? Non sto mica io l’unica persona che posta qui, sai? Altri stanno postando al pari di noi, e con pieno ed innegabile diritto!
    Perfino tu!

    Per cui, logicamente, se dici cazzate su di me, rispondo. Ripeto che sei tu a non capire niente tra i due.

    Bene, Sua Infallibilità! Sentiamo le sue, di caxxxxe!

    2) Scrivi che è inutile sia spiegare che provare a capire. Lieto di apprendere che non sei interessata a capire qualcosa.

    Lieto di apprendere che sei una “ donna “ che si ostina a non capire un fatto fondamentale, che TUTTI hanno già capito da un pezzo!
    Oh! Pardon! Dimenticavo!!! …Sua Infallibilità!!!

    3) Ti spiego i passaggi.

    E da quando è che sei capace di spiegare: da ieri sera prima di andare a dormire?

    Prima non capisci o ignori un commento perché non sai cosa ribattere.

    Cosa si deve ribattere a idiozie e cretinate come quelle che dici tu, e che si commentano da sé? Mah!

    Per questo scrivi cose che non c’entrano (te le ho citate una ad una, cosa che tu non hai fatto in seguito alla mia presunta incapacità di comprensione),

    Nessuno te ne fa una colpa, se non capisci niente, tranquillo!

    poi io ti dico che non c’entrano (di nuovo spiegandoti il perché), infine dici “inutile parlare con te, sei un coglione”.

    E io sarei quello che insulta? Hai tutta la comprensione possibile! ( valutazione Oggettiva, NON soggettiva! )

    Maturità a mille. Bella prova

    Intelligenza tua: meno di niente. Bel risultato.

    ) ?? Prima cosa tu non hai il diritto di parlarmi al femminile in quanto non ho il misto di petulanza e imbecillità che hai tu.

    Bene: se tu mi parli al femminile, ne ho pari diritto anche io, va bene?
    E vediamo se ora qualcuno ti spiega cosa significa questa frase che ti ho scritto? Sai dedurre qualcosa? Eh! Eh! Quanto a petulanza ed imbecillità, sembra che tu sei uno dei baluardi di essa, e non solo qui!!

    In secondo luogo continui a dire cagate, non sai niente sul nostro rapporto.

    In tutta franchezza del vostro rapporto, me ne strainfischio assai meno di una cicca marcia.

    Terzo non ho mai detto che il confronto con te è perché lei è una donna,

    Ora sia tu, che non ti sei spiegato affatto. E credi di parlare chiaro!!!!!

    come tuo solito ti fumi il cervello.

    Tu invece te lo sei bevuto.

    5) Oddio non resisto.. questa è una delle cazzate senza senso, ma mi pare che tu ci creda troppo per lasciarla andare. Ti ho dato motivo di credere che io non sappia che cos’è un condizionale? Non hai ancora capito.. povera.. ripeto che dopo il tuo condizionale hai parlato in senso assoluto cosa che fa trasparire la tua ostentata sicurezza nei riguardi di una cosa senza senso.

    Oh Signore non ce la faccio più! E sia! Diamogli un aiuto:
    povera, eh?
    Ma lo sai che il genere femminile, si usa SOLO con chi è donna?
    E adesso, vediamo se hai capito cosa comporta ciò…… altro che condizionale!!!!

    6) Ho detto che sono infallibile? Non mi pare. Ho detto invece che tu sei la personificazione dell’erroneità

    Diversamente da te ( e da qualche altro, si intende ), io non mi sono mai creduto infallibile, e l’ho dimostrato e ammesso più di una volta, mentre tu, lo credi e fai di tutto per dimostrarlo inutilmente. Quindi tu sei la personificazione della presunzione per antonomasia.

    7) Che metodo userei? Non faccio altro che parlare con logica

    Spock: Analisi!

    e ribattere alle scemate usando il cervello.

    Si deve ammettere – e senza alcuna ombra di dubbio! – che sei proprio estremamente spiritoso!!!

    Sei tu che non comprendi.

    Si Vostra Suprema Intelligenza!!

    Lo dimostra il fatto che rispondi a sproposito o non rispondi affatto.

    Ma è esattamente quello che ci vuole per voi, O Vostra Suprema Intelligenza!!

    Non sono l’unico ad essersene reso conto sai? E’ tanto palese.. chiediamo di mettere un sondaggio sul blog?

    Dovreste chiederlo a Gamberetta, o questo è un particolare che forse le é sfuggito, O Vostra Suprema Intelligenza!!

    8) Il fatto che credi che pensare linearmente significa dire “scervellataggini” la dice lunga sul tuo grado di comprensione.

    E questa frase scritta da te, la dice lunga sulla tua capacità di pontificare distribuendo pseudo – dogmi lineari in ogni direzione.

    Ho sempre detto cose piuttosto elementari,

    Dopo l’asilo?

    solo, l’ho fatto sapendo quello che stavo dicendo.

    Anche qui, si deve ammettere – e anche qui senza alcuna ombra di dubbio! – che sei proprio estremamente spiritoso!!!

    9) Dici che sono imbecille?

    Alt!
    Diversamente da te, io non ti ho mai detto simili frasi.
    Io ho detto ( e lo puoi andare a rileggere, se ne sei capace ), che tu dici IMBECILLITÀ.
    Il che è totalmente diverso.

    Fino ad ora non l’hai dimostrato, come invece io ho fatto con te.

    Ehm! Vostra Suprema Intelligenza: aggiunga in calce alla dimostrazione Q.E.D. ( Quod Erat Demostrandum ).

    Quando mi porterai prove concrete e sensate ne riparleremo.

    Quando comincerai a fare un discorso sensato tra lo zero e l’ 1% , ne riparleremo.

    Fino ad ora hai sempre scritto come per sostenere (per fare un esempio) che il sole è giallo perché quando piove l’aria non è secca (magari dicendo che io credo che invece quando piove non scendono liquidi).

    Tutto è relativo, Vostra Suprema Intelligenza! Tutto è relativo!…se poi lo dice lei…..!!!!

    10) Sei tu che mi rispondi parola per parola senza motivo, spesso dicendo vaccate senza senso e senza sapere niente di quello di cui parli.

    Cosa vuoi farci? Evidentemente te lo meriti! Anche perché per uno come te, è più del massimo che potrebbe sperare di ricevere.

    Prova a chiedere a qualcuno che non sia un cerebroleso e te lo confermerà.

    Ma lo chiedo a lei, Vostra Suprema Intelligenza!!

    Sogni d’oro.

    Lungo sonno senza sogni a lei, Vostra Suprema Intelligenza!

    P.S.
    Mi permetta Vostra Suprema Intelligenza: per cortesia non prenda in giro Federica, dal momento che ( diversamente da lei, Vostra Suprema Intelligenza ) Federica fa osservazioni intelligenti e concrete. Eviti quindi di intromettersi in discussioni che non la riguardano.
    Grazie.

  36. 271 AryaSnow

    Credo che mito si riferisca al resto del pezzo, non a quello in particolare.. Non giungere a conclusioni affrettate. Anche se in effetti posso darti atto che il tono che ha usato può far venire il sangue alla testa e quindi può portare a non badare tanto al significato di quello che dice quanto al modo per smentirlo.. Mi spiace per il tono che ha usato con te (visto che mi sembri una dei due che pur stando “dall’altro lato” ha almeno una parvenza di cervello all’interno del cranio), ma tieni presente che se se uno viene attaccato è portato ad attaccare. Tu stessa a volte sei stata molto insultante “in partenza”, senza che nessuno abbia insultato te. Dire che un pezzo della Troisi stava per farti vomitare ad esempio è un po’ in insulto al suo lavoro no? Ok, che non ti piace, ma addirittura vomitare o prenderla per il culo mettendoti a ridere come una pazza… E visto il livello degli altri che sono qui dentro non biasimo più di tanto mitoancess.

    Non sono giunta ad alcuna conclusione affrettata e non c’è stato nessun “sangue alla testa”. Nel mio post precedente ti ho fatto la domanda solo in relazione alla questione dell’assolutismo, quindi mi pare chiaro che la sua accusa era riferita solo a quella domanda, visto che non ne ho fatte altre. La mia conclusione non è stata per nulla affrettata, bensì logica e lucida al massimo. Comunque non hai nulla di cui dispiacerti, visto che nemmeno a me frega qualcosa. E, riguardo al “basso livello”, mi sembra che questa qualità vada attribuita per prima proprio a lui. Non lo dico mica solo perchè mi ha risposto così, è da tanto che ho questa impressione, ma non avevo voglia di entrare in tutti quei litigi che si sono scatenati, li trovo davvero noiosi. Infatti, anche se in proposito alla fine sono stata spinta a pronunciarmi pure io (essendo stata chiamata in causa), non ho la minima intenzione di dilungarmi ulteriormente in questo battibecco su di lui o con lui.
    E no, non ci vedo proprio nulla di male nel dire che un pezzo della Troisi mi fa vomitare. Non ritiro affatto ciò che ho detto e sono pronta a ripeterlo. Questo non certo per far rimanere male i suoi fan, ma semplicemnete perchè è la verità. A me non solo la Troisi “non piace”, ma in certi momenti mi fa addirittura venire da vomitare. L’effetto che mi sucita è esattamente questo, non vedo perchè devo esprimerlo in forma attenuata. E sì, in certi momenti mi è venuto da ridere, la mia reazione è stata proprio questa. Embè? Se uno si sente offeso per questo motivo ritengo che ciò sia un suo problema. Io non mi offendo se qualcuno mi dice che gli fa vomitare qualcosa che mi piace. Sono capace di distinguere tra l’offesa ad un lavoro e l’offesa alla persona. Magari qualche volta potrebbe capitarmi di rimanerci un minimo male un momento, ma anche in questo casi cerco di lavorare su me stessa e di tenere a mente che l’altro ha tutto il sacrosanto diritto di esprimere i suoi gusti con massima sencerità, senza infiocchettamenti, e senza che ciò implichi necessariamente un insulto verso di me. Anzi, addirittura nutro ammirazione verso chi sa essere schietto. Per me non c’è nulla di male nell’esprimere la propria opinione in questo modo. Io la vedo così. Non sei d’accordo? Amen, vuol dire che concepiamo le cose diversamente.

    Vedi? Prima non dici “non mi piace il modo di scrivere”, dici “ il problema è..”. E’ una frase assoluta. Non dici “secondo me sarebbe stato meglio precisare”, dici “sarebbe stato meglio” e basta. Si vede che lo dici come se fosse oggettivo Arya, forse perché tu credi che sia proprio così. Non negarlo a te stessa XD. Anche il “messa così superficialmente” è una frase assoluta. Dici che “ti suona male” la parte, ma dici anche che è superficiale come se fosse una realtà rivelata, no?

    In quel post ho usato tantissime volte espliciti riferimenti al soggettivo. Hai proprio scovato quelle poche frasi in cui non l’ho fatto esplicitamente. Scusa, dovrei precisare “secondo me” o “per me” ad ogni singola frase, altrimenti vuol dire per forza che sto assolutizzando? Maddai, andiamo… Mi sembrerebbe abbastanza un’idiozia, già mi sembra di aver precisato la soggettività dell’opinione fin troppe volte in quel post. Già il solo fatto che sia io a scrivere la cosa implica che questa sia la mia opinione. Se non scrivo davvero “questa mia opinione è assoluta, chi non è d’accordo è un cretino”, non vedo perchè tu lo debba sottintendere, con tale convinzione tra l’altro O_o. Perchè devi interpretare la mia frase come se ci fosse sottinteso un assolutismo e non come se ci fosse sottinteso un “per me”? Non capisco il motivo. Ma mettiamo anche che tu abbia frainteso e ci abbia visto sottinteso un assolutismo. Però, dal momento in cui io stessa ti chiarisco poi che non è così, perchè devi continuare a vedercelo? Che poi, visto che in molte altre frasi ho precisato per bene “per me”, non ti è parso un po’ strano che il mio post passi di punto in bianco da assolutismi a soggettivismi? Non è forse più logico concludere che tutto sia soggettivo (visto che di fatto non ho mai scritto di avere la verità assoluta, mentre in molte parti ho proprio messo esplicitamente in evidenza la soggettività)?
    Vabbè dai, fa niente. Ti ripeto: non intendevo affatto assolutizzare. Chiaro?
    No, non nego proprio un tubo a me stessa. Se permetti, penso di conoscermi un po’ meglio rispetto a quanto mi conosci tu. Ma pensa un po’ O_o. Poi libero di continuarla a pensare come ti pare. Non mi credi? Pensi che ti racconti balle o che non sia consapevole di me stessa? Amen, ognuno ha il diritto di vedere le cose come gli pare. Non so che altro dirti. Dormirò tranquilla lo stesso.

    Dimmi se sono stata chiara oppure no, così almeno poi posso risponderti nello specifico sulla Troisi. Basta che non continui a tirarmi fuori affermazioni come “tu dici questo, ma in realtà pensi questo, lo neghi a te stessa”. Cioè… libero di farlo, io sono per la massima libertà di espressione, ma tale atteggiamento non mi predispone tanto al confronto. Inoltre personalmente lo trovo piuttosto assurdo nei confronti di una persona che manco si conosce. Potrei capire se fossi il mio psicologo personale…

  37. 270 jiggly

    Scusate, volevo dire una cosa a federica :P
    Io ho letto il signore degli anelli e non l’ho amato XD. Così ora non puoi più dire di non aver mai conosciuto nessuno che l’ha detto!!
    Anche se non dico che è brutto! Però conosco diversi che pensano che lo sia ^^

  38. 269 jiggly

    Per AryaSnow :)
    Credo che mito si riferisca al resto del pezzo, non a quello in particolare.. Non giungere a conclusioni affrettate. Anche se in effetti posso darti atto che il tono che ha usato può far venire il sangue alla testa e quindi può portare a non badare tanto al significato di quello che dice quanto al modo per smentirlo.. Mi spiace per il tono che ha usato con te (visto che mi sembri una dei due che pur stando “dall’altro lato” ha almeno una parvenza di cervello all’interno del cranio), ma tieni presente che se se uno viene attaccato è portato ad attaccare. Tu stessa a volte sei stata molto insultante “in partenza”, senza che nessuno abbia insultato te. Dire che un pezzo della Troisi stava per farti vomitare ad esempio è un po’ in insulto al suo lavoro no? Ok, che non ti piace, ma addirittura vomitare o prenderla per il culo mettendoti a ridere come una pazza… E visto il livello degli altri che sono qui dentro non biasimo più di tanto mitoancess.
    Ora ti quoto

    Il problema è, come nella stragrande maggioranza del libro, nel suo modo di scrivere.
    Piuttosto che semplicemente buttare giù così la frase “la forza non era fondamentale”, sarebbe stato meglio precisare in qualche modo

    Messa così superficialmente invece quella parte mi suona maluccio (non tanto per una questione logica, ma proprio per la “forma”)

    Vedi? Prima non dici “non mi piace il modo di scrivere”, dici “ il problema è..”. E’ una frase assoluta. Non dici “secondo me sarebbe stato meglio precisare”, dici “sarebbe stato meglio” e basta. Si vede che lo dici come se fosse oggettivo Arya, forse perché tu credi che sia proprio così. Non negarlo a te stessa XD. Anche il “messa così superficialmente” è una frase assoluta. Dici che “ti suona male” la parte, ma dici anche che è superficiale come se fosse una realtà rivelata, no?
    Aglaring :’(
    Sei una disperazione. Ah, bello il macello che hai fatto scrivendo in grassetto qualunque cosa.. molto pratico per la lettura.. Comunque ti avviso che non è necessario che commenti tutti i pezzi con frasi del tutto inutili. Così, giusto per farti guadagnare tempo. Ovviamente salterò le stronzate che usi unicamente per offendere (d’altronde la tua unica arma, non essendo provvista di cervello normalmente funzionante).
    1) per te non avevamo lasciato in sospeso niente, perché essendo scema non potevi trovare di meglio per uscirne che chiudere la conversazione e sparare qualche boiata delle tue. Da parte mia penso che tu non sia l’unica ad avere il diritto di parola. Per cui, logicamente, se dici cazzate su di me, rispondo. Ripeto che sei tu a non capire niente tra i due.
    2) Scrivi che è inutile sia spiegare che provare a capire. Lieto di apprendere che non sei interessata a capire qualcosa.
    3) Ti spiego i passaggi. Prima non capisci o ignori un commento perché non sai cosa ribattere. Per questo scrivi cose che non c’entrano (te le ho citate una ad una, cosa che tu non hai fatto in seguito alla mia presunta incapacità di comprensione), poi io ti dico che non c’entrano (di nuovo spiegandoti il perché), infine dici “inutile parlare con te, sei un coglione”. Maturità a mille. Bella prova
    4) ?? Prima cosa tu non hai il diritto di parlarmi al femminile in quanto non ho il misto di petulanza e imbecillità che hai tu. In secondo luogo continui a dire cagate, non sai niente sul nostro rapporto. Terzo non ho mai detto che il confronto con te è perché lei è una donna, come tuo solito ti fumi il cervello.
    5) Oddio non resisto.. questa è una delle cazzate senza senso, ma mi pare che tu ci creda troppo per lasciarla andare. Ti ho dato motivo di credere che io non sappia che cos’è un condizionale? Non hai ancora capito.. povera.. ripeto che dopo il tuo condizionale hai parlato in senso assoluto cosa che fa trasparire la tua ostentata sicurezza nei riguardi di una cosa senza senso.
    6) Ho detto che sono infallibile? Non mi pare. Ho detto invece che tu sei la personificazione dell’erroneità
    7) Che metodo userei? Non faccio altro che parlare con logica e ribattere alle scemate usando il cervello. Sei tu che non comprendi. Lo dimostra il fatto che rispondi a sproposito o non rispondi affatto. Non sono l’unico ad essersene reso conto sai? E’ tanto palese.. chiediamo di mettere un sondaggio sul blog?
    8) Il fatto che credi che pensare linearmente significa dire “scervellataggini” la dice lunga sul tuo grado di comprensione. Ho sempre detto cose piuttosto elementari, solo, l’ho fatto sapendo quello che stavo dicendo.
    9) Dici che sono imbecille? Fino ad ora non l’hai dimostrato, come invece io ho fatto con te. Quando mi porterai prove concrete e sensate ne riparleremo. Fino ad ora hai sempre scritto come per sostenere (per fare un esempio) che il sole è giallo perché quando piove l’aria non è secca (magari dicendo che io credo che invece quando piove non scendono liquidi).
    10) Sei tu che mi rispondi parola per parola senza motivo, spesso dicendo vaccate senza senso e senza sapere niente di quello di cui parli. Prova a chiedere a qualcuno che non sia un cerebroleso e te lo confermerà. Sogni d’oro.

  39. 268 Aglaring Vanyar

    jiggly scrive:

    c’è da chiedersi come ci riesca!
    Scusate l’assenza.
    Ma prego! Non ce ne eravamo nemmeno accorti!
    Rispondo solo alle discussioni lasciate in sospeso
    Ad essere precisi, noi non avevamo lasciato in sospeso un bel niente. Ma questo, fa anche parte di ciò che non capisci ( cioè, non capisci niente! )
    che mi è capitato di leggere,
    Incidente di percorso dopo l’apprendimento della capacità ( ?!? ) di lettura?
    un paio delle quali semplicemente ridicole.
    Al confronto con quello che dici di scrivere ( ?!? ), le nostre sono estremamente serie!

    Aglaring:
    Si?
    Non rinunci a spiegare, rinunci a capire.
    Con te, è perfettamente inutile l’una e l’altra cosa.
    Non ci arrivi proprio e butti tutto quello che ti capita con lo scopo di smontare qualunque cosa io dica,
    Di quello che dici, non esiste niente che valga la pena di essere considerato. Pertanto, puoi stare tranquillo. Delle tue imbecillità, non esiste quindi niente che valga la pena che sia smontato.
    spesso non capendone il senso o per mancanza di capacità o perché ignorarne il senso è l’unico modo per ribattere qualcosa.
    Questa poi! Come se tu avessi capito qualcosa sia pure per incidente di percorso! Quanto a ribattere contro di te, è come sparare sulla Croce Rossa, se non peggio!!!
    Non usi la testa, dovresti imparare.
    Sei proprio messo peggio di me. Tu la tua testa hai rinunziato ad usarla, dopo che hai visto che funzionava.
    Lo dimostra anche il fatto che parli senza sapere niente, supponendo cose che non esistono.
    Se lo dici tu………!
    Sono felicemente fidanzato, con una ragazza che, a differenza di te, è molto in gamba e da diverso tempo.
    Non è la prima volta che una donna si fidanza con un’altra donna. Che poi il legame duri ancora, è un’altra faccenda, non certo legata a te. Il confronto comparativo con u uomo ( dici che è più i gamba di me! ), lo si dovrebbe fare su altri parametri che involgono le capacità personali, e non quindi solo perché lei è una donna.
    Inutile aggiungere “nel caso tu avessi”, se poi parli per assoluto prima e ribadisci il concetto dopo.
    Il verbo era al condizionale, nel caso non lo sapessi ( condizionale anche questo ). Oh! Acciderba!!! Adesso, anche quell’altro – il sedicente accademico – se ne uscirà con una delle sue strampalate teorie grammaticali campate all’aria!
    La mia “sequela di parole” non è nient’altro se non il necessario per provare a farmi capire da una bambina.
    Sei sicuro di non pensare anche in questo momento alla tua fidanzata? Si sa, l’amore……
    Ci sono troppe cose che sbagli
    Ha parlato sua infallibilità!!!
    per cui troppe cose che devo chiarire
    Con questo metodo di chiarimento che usi, a niente ti varrà parlare. Sei più duro del materiale che compone i Buchi Neri.
    senza lasciare una mole eccessiva di sottintesi per facilitare il compito di elaborazione al tuo cervello.
    Ho cose molto più importanti cui pensare, che stare a perdere tempo con le tue cialtronesche scervellataggini ( e non solo con le tue: anche quelle del sedicente accademico )!
    Non vuoi “perdere tempo con me”?
    Come ho già detto prima, e forse non hai capito – repetita iuvant – ho cose molto più importanti a cui pensare.
    Affari tuoi
    Ovvio! Ci mancherebbe altro!
    rimani imbecille.
    Prerogativa che spetta esclusivamente a te. L’imbecillità, è un TUO problema.
    Se vorrai esimerti dal rivolgermi la parola, mi risparmi la seccatura di rispondere parola per parola.
    Grazie.

  40. 267 Aglaring Vanyar

    @AryaSnow

    Lascialo blaterare le sue imbecillità. non gli rimane altro ormai. Ti ha detto che dovresti fare domanda all’ASL per un ‘insegnante di sostegno?
    Lui invece, dovrebbe fare domanda all’AIDS di sbrigarsi ad agire per evitare di fargli dire altre scemenze.

  41. 266 AryaSnow

    mitoancess:
    Non ricambio il consiglio dell’insegnante di sostegno. Non perchè non ne avresti bisogno, ma perchè non meriti nemmeno tale piccolo gesto di altruismo da parte mia.

    Allora, analizziamo per bene quello che ho detto (e già qui rischio di farti un favore eccessivo):

    No scusa, dov’è che avrei assolutizzato?

    Una domanda che inizia con “dove” indica una rischiesta di indicazione.
    Ad esempio: chiedo a Caio: “Dov’è il libro di matematica?” Lui mi risponde “Nel cassetto della scrivania”, oppure magari mi indica il cassetto con un dito. Insomma, specifica con sufficiente precisione il luogo in cui tale libro si trova.
    Altro esempio: “Dove si trova il cervello di Sergio Rocca?”. Ehm ops…. mi sa che questa non è una cosa che si può indicare, visto che non esiste^^” Chiedo scusa se ti ho confuso le idee con un esempio inadeguato.
    Vabbè, salta l’ultimo esempio e fai finta di aver letto solo il primo. Ci sei fin qui?
    Ecco, anch’io in questo specifico caso ho chiesto a jiggly di indicarmi dove nel mio discorso avrei assolutizzato (=posto la mia opinione come una verità assoluta). In particolare in internet in questo caso si risponde quotando (=citando, il metodo più comodo è usare il tasto Ctrl+v) la parte del discorso attinente alla domanda. In pratica gli ho chiesto di quotare dove nel mio discorso avrei presentato la mia opinione come verità assoluta. Al fine di essere compresa più facilmente, ho pure detto in seguito:

    Quotami il pezzo…

    Claro?

    E adesso veniamo all’ultimo fatidico punto: ti pare che nel suo discorso jiggly abbia adempiuto a questa mai ultima rischiesta? Mah, forse a te sembra di sì. A questo punto io ti dico… arrangiati!. Già, niente consigli su come risolvere i tuoi problemi, perchè non te li meriti.

    Ma di che mi meraviglio?

    Già già…

  42. 265 mitoancess

    Aglaring Vanyar :

    Dove hai letto che Tolkien ha lasciato incompiuti dei suoi scritti perché non era mai contento e voleva coerenza?

    Nella storia dei grandi ed eruditi letterati, tutti per una buona percentuale filosofi ma anche insegnanti ed educatori del popolo, hanno sempre consegnato agli ascoltatori, o lettori, i loro prodotti di intelletto dopo aver fagocitato tanta di quella conoscenza avidamente ricercata. Così come fece a suo temo Umberto Eco, con “Il nome della rosa”, il quale è un esempio su come dovrebbero comportarsi dei veri professionisti di qualunque mestiere.
    Tolkien era sempre impegnato in quello che lui stesso chiamava “Vizio segreto” e nella ricerca, indagine, approfondimento, scoperta dei costumi e della cultura umana. Lui non inventava dopo essere stato semplicemente ispirato da letture di altri prodotti letterari, come fanno molti scrittori d’oggi, ma faceva lievitare le sue idee fino a che non diventavano delle gemme inscalfibili. Dietro la sua opera più nota c’è anche uno studio filologico del Gallese e di altre lingue indoeuropee tale che è una vera fortuna abbia fatto in tempo a pubblicarla.

    Per il resto ti ringrazio per aver riportato chicche di cui non ero a conoscenza. Con un po’ di ragionevolezza gli interscambi avvengono.

    AryaSnow :

    Secondo me dovresti fare domanda all’ASL per avere una “insegnante
    di sostegno”, Jiggly è stato lì a spiegare cose che persino io, che non ho seguito tutto il vostro discorso, ho capito pur non avendo neanche letto il libro o tutta la recensione di Gamby.
    Ma di che mi meraviglio?
    Saluti

  43. 264 Federica

    @Aglaring

    Ciao,
    si si, sono d’accordo con quello che dici su Tolkien. Anzi, devo dire che quando ho letto il Silmarillion sono stata talmente presa dai vari racconti che non mi sono neanche accorta che ci potessero essere delle incongruenze. E la non sequenzialita’ non mi ha disturbata affatto: la prosa di Tolkien e’ talmente mozzafiato, la capacita’ di descrivere i personaggi e’ talmente sublime che la lettura risulta leggerissima e incredibilmente coinvolgente. Tutto questo nonostante sia, come dire, “poco moderna”: non voglio entrare nella polemica fra altri “postatori” di questo sito sulla diatriba epica-non epica eccetera, ma bisogna dire che la scelta narrativa e’ piuttosto… anticheggiante, ecco. Ma e’ talmente bella che mi va benissimo cosi’ (e non solo a me…. non ho ancora trovato nessuno che mi abbia detto di non aver amato il Signore degli Anelli, al massimo mi dicono “non l’ho letto, il genere non mi interessa”).
    Nei romanzi di stampo piu’ moderno, invece, o si cerca di dare proprio un taglio piu’ moderno con grosse ricerche psicologicche e introspettive dei personaggi (come fa notare jiggly qui sopra per la Troisi – anche se non sono sicura di essere completamente d’accordo) oppure si sceglie una strada piu’ “alla Tolkien” (penso per esempio a Robert Jordan), con narrazione piu’ “epica” ma linguaggio meno aulico rispetto a Tolkien.
    Personalmente penso che mentre il primo tipo possa portare a qualcosa di molto buono, come rivisitazione stilistica del genere (anche se i protagonisti sono quasi sempre adolescenti, e a trattare la psicologia degli adolescenti… auguri…), per il secondo ci sia davvero poca speranza. Dubito fortemente che chiunque possa raggiungere i livelli di Tolkien, quindi e’ inutile cercare di imitarlo. La mia esperienza con Jordan e’ stata tragica: ho finito il primo libro con fatica e del secondo ho letto le prime forse 50 pagine e poi ho lasciato perdere. L’impressione che mi ha dato (ma se qualcuno riesce a redimermi, vi prego fatevi avanti: non vedo l’ora di capire dove ho sbagliato) e’ che sia una saga scritta per gente che ha un estremo bisogno di leggere fantasy. E’ gratuitamente cruento, non si capisce dove porta (ma forse questo e’ dovuto al fatto che ne ho letto una piccola parte), alterna momenti di grande azione a lunghi tempi in cui non succede nulla e ha una lunghezza infinita. Inoltre, mi dispiace ma non scrive come Tolkien. Tolkien scriverebbe in modo meraviglioso anche la lista della spesa.
    Ok, sono pronta a beccarmi un sacco di critiche! A parte scherzi, se qualcuno mi convince che Jordan vale la pena di essere letto gliene saro’ grata: ho tutta la saga abbandonata sullo scaffale piu’ irraggiungibile della mia libreria…

  44. 263 AryaSnow

    Oddio, che papiro =P

    Per il momento ti chiedo solo questo:

    Guarda che tu avevi assolutizzato.. dico sul serio, vai a rileggere.. se uno legge da fuori capisce: “Troisi, fa schifo, punto”. Sembra una cosa oggettiva ed è come dire che tutti se fossero intelligenti la penserebbero così.

    No scusa, dov’è che avrei assolutizzato?
    Quotami il pezzo…

    Quando avrò un po’ di tempo risponderò anche ad altre cose…

  45. 262 jiggly

    Scusate l’assenza. Rispondo solo alle discussioni lasciate in sospeso che mi è capitato di leggere, un paio delle quali semplicemente ridicole.
    Aglaring:
    Non rinunci a spiegare, rinunci a capire. Non ci arrivi proprio e butti tutto quello che ti capita con lo scopo di smontare qualunque cosa io dica, spesso non capendone il senso o per mancanza di capacità o perché ignorarne il senso è l’unico modo per ribattere qualcosa. Non usi la testa, dovresti imparare. Lo dimostra anche il fatto che parli senza sapere niente, supponendo cose che non esistono. Sono felicemente fidanzato, con una ragazza che, a differenza di te, è molto in gamba e da diverso tempo. Inutile aggiungere “nel caso tu avessi”, se poi parli per assoluto prima e ribadisci il concetto dopo. La mia “sequela di parole” non è nient’altro se non il necessario per provare a farmi capire da una bambina. Ci sono troppe cose che sbagli, per cui troppe cose che devo chiarire, senza lasciare una mole eccessiva di sottintesi per facilitare il compito di elaborazione al tuo cervello. Non vuoi “perdere tempo con me”? Affari tuoi, rimani imbecille.
    Clio:
    - La pianti di dire cazzate? Scusa eh? Sai che argomentare è il contrario di dire “non è così”? Ho dato delle spiegazioni, se non le recepisci, se non ci arrivi, se non le vuoi sentire cavoli tuoi. Ancora la meni con cose senza senso. Continua a dire che non do’ spiegazioni, continua a non portare prove e continua a non leggere quello che dico. Ragionamenti spiegazioni.. è esattamente quello che ho portato. Lo sostiene anche una “avversaria” come Arya. Se non li capisci non significa che io non li abbia scritti. Non “tornerò in tema” fino a quando non ci tornerai tu e magari capirai qualcosa. Cmq il fatto del tema è relativo. Ultimamente nessuno è in tema per quasi niente ed è giusto così visto quanto si è dilungata la discussione.
    - Non hai la..pretenzione.. di conoscere ogni piega della lingua parlata. Chi te l’ha chiesto? Stai distorcendo la realtà, come tuo solito. Non c’è da pensare “ma questa è entrata” o “questa è abbastanza rara”. C’è da parlare in modo da farsi capire il più possibile. Se una citazione è incomprensibile ai più e vuoi comunicare qualcosa (non fare la secchiona) non la fai e basta. Credo che a questo tu ci possa arrivare no? E’ così difficile? Mi dici di rilassarmi ma guarda che quella “infumanata” sei tu. Ho buttato giù un “sei italiana?” unicamente perché era una frase che, oltre a essere incomprensibile, mi suonava come un insulto ingiustificato. Così ti esortavo a parlare decentemente. Sei stata poi tu a sollevare il polverone del “ma era una citazione, se sei un coglione che non hai letto il libro che ho letto io sono cazzi tuoi”.
    - Semmai arciere.. (scusa, visto che siete stati tanto gentili da rompermi con palesi errori di digitazione mi prendo la libertà di correggerne un paio tuoi un po’ meno di… natura tecnica). Cmq visto che non hai capito, come d’altronde prevedibile, non faccio altro che ripeterti che le state.. ehm scusa statue (questo è di scrittura, te lo concedo) ovviamente erano muscolose (la stragrande maggioranza delle statue greche erano fatte per esaltare la perfezione del fisico umano, quindi con un fisico asciutto e muscoloso, per cui è sbagliatissimo usarlo come “prova” del fatto che gli arcieri dovevano essere forzuti) anche perché ritraevano dei guerrieri. E ripeto, ovviamente i guerrieri in generale di preferenza non erano rachitici. E ripeto, c’è da guardare cosa può essere considerato pesante fisicamente da un guerriero semielfo addestrato all’uso della spada.
    - Ripeto, hai cambiato discorso. Non parlare a caso se non sai e se non ti ricordi. Prima sostenevi che non si potevano paragonare il SDA e la Troisi perché diversi. Successivamente hai stabilito che non si devono usare espressioni assolute. Era quella la virata. Ricordi? Rinnovo il mio invito a non parlare a caso. Se non sai collegare amen. Ennesima dimostrazione. Cronologicamente: prima mia frase sulla virata; poi tua frase sui giochini verbali; mia risposta per provare a farti capire che non era questione di giochini; poi tua in cui mi dici “non mi sono contraddetta, LOTR è epica”. Ti scongiuro di smetterla di parlare a caso. Te lo chiedo in ginocchio. Ti supplico di cominciare a usare il tuo cervello arrugginito. Inoltre, non dire “Tolkien è epica” se non controbatti a quello che ho detto secoli fa ma lo dici e basta. Ti faccio notare che in questo caso, come in molti altri, sei tu che non argomenti una mazza. Ti faccio notare che continui a accusare altri di cose che non fanno e che quando te lo fanno notare rispondere “oh, scusa, errore mio, take it easy man” non è molto appropriato. Specie dopo aver dato dei cretini agli altri perché sei tu a non aver capito (come avviene anche per i testi della Troisi NDA). Se non capisci niente, non commentare quello che non capisci e basta.
    Arya:
    - Guarda che tu avevi assolutizzato.. dico sul serio, vai a rileggere.. se uno legge da fuori capisce: “Troisi, fa schifo, punto”. Sembra una cosa oggettiva ed è come dire che tutti se fossero intelligenti la penserebbero così.
    - Il fatto che suscita curiosità a te non significa che debba suscitarlo a tutti. Se uno è interessato in mineralogia è incuriosito anche dal sasso che Nihal ha pestato. Nemmeno la muscovite è roba della vita di tutti i giorni. Scusami, mi rendo conto che scritto come avevo fatto in precedenza poteva suonare male a chi effettivamente è interessato a conoscere particolari della vita militare. Il fatto che per usare l’arco poi serva un qualche tipo di forza però è scontatissimo. Quindi risulta altrettanto scontato che se dice che non serviva forza intende dire che per Nihal lo sforzo è praticamente irrisorio in confronto a quello dei combattimenti a cui è abituata. E’ Nihal che parla. Quindi inserirlo sarebbe servito unicamente a appesantire il testo e non avrebbe dato informazioni rilevanti. Sono d’accordo sul fatto che serve inserire cose che impreziosiscano il contenuto del testo. Ma ho come l’impressione che tu non riceva quelli che scrive lei, perché basati su qualcosa a cui forse non riservi un’eccessiva attenzione. Parlo dei risvolti psicologici (la parte più importante), dei dialoghi, dell’attenzione a una sorta di insegnamenti e regole di vita. C’è lo scrittore più interessato alle descrizioni del contesto e quello più interessato all’interno delle sue creature. Le riflessioni all’interno di quelli della Troisi mi sembrano superiori a quelli di Tolkien ad esempio, che a mio parere è uno di quelli che è più concentrato sull’ambientazione. Anche se ovviamente una linea guida che porta a una certa filosofia c’è, ma i concetti sono meno e mi sembrano molto più elementari e.. boh.. artificiosi. Se un lettore è interessato da questo genere di cose (comunque parlo soprattutto della psicologia) la sua attenzione verrà più che sollecitata proprio dai libri della Troisi e meno da quelli di Tolkien. E viceversa. Capisco quando tu dici che aspetti pratici e emozioni non sono disgiunte. Però sarai d’accordo con me che sono comunque singole entità e che quindi c’è chi può concentrarsi più sulle une e chi sulle altre. Non è che non esistono aspetti pratici nei libri del mondo emerso. Ci sono eccome, ma hanno un’importanza di secondo piano, quindi se uno è attratto in special modo dall’altro aspetto sarà molto più coinvolto.
    Io ho paura che tu non abbia colto alcuni aspetti proprio della psicologia, per cui ti senti presa in giro perché ti sembra che le sue parole non nascondano altro. Non sono solo banalità (anche se ammetto di averne letta qualcuna XD), ci sono certe cose che ti fanno davvero dire “no asp, qui c’è da pensarci un attimo”. C’è qualcosa che a volte ti spiazza, concetti che letti e collegati a altri e a altri ancora ti fanno arrivare a conclusioni che prima non avevi considerato. Non sottovalutare il fatto che ci sono tante cose.. ovviamente se le prendi una per una a volte non ti danno niente, ma cavolo, c’è da tenere i fili e sommare le cose. Pensaci di più a quelle parti che ti fanno cadere le palle, legale al resto, mettici anche del tuo e poi vedi cosa salta fuori. A volte il risultato potrebbe anche stupirti. Lo sai che la lettura di un testo è infestata dai pregiudizi no? Di qualsiasi lettura. A volte sono utilissimi, a volte non ti permettono di capire un libro. Tieni comunque presente che la Troisi ha avuto un successo enorme. In fondo deve essere riuscita a non annoiare molte persone no? Un po’ si saranno pure emozionate e si saranno lasciate trasportare ^^
    - Infatti. Credo che qui non abbia capito tu qui. Intendevo che secondo me il fatto che lo senti strano a pelle è dato dal fatto che non sei abituata a legare quella parola a quel concetto. Se ti da’ l’aria di, probabilmente è proprio perché non conosci quella parola con quel significato, anche se ci arrivi a logica. Ma il fatto di non conoscerlo prima ti strania.
    - Ecco, vedi? Qui si dimostra quello di cui parlavo poco prima. Mmm, vediamo. Allora, in primo luogo, quando si è rubata la corazza (non in quella battaglia ma in una delle successive) l’ha fatto in seguito a una discussione pesantissima proprio con Ido! Le aveva un po’ aperto gli occhi, le aveva fatto riflettere sul valore della vita e soprattutto (cosa che più interessava a Nihal in quei momenti) insinuato che un vero Cavaliere non si batteva a quel modo. (egoismo, mancanza di razionalità, puro istinto assassino). E quindi lei si è adeguata, credendo di cominciare a migliorare (ma sbagliandosi). Ido le rompe le palle per come si comporta in generale, anche per la corazza, perché la corazza fa parte dell’atteggiamento. Nel dialogo si sente benissimo la tensione di Ido quando le dice “Fa’ come credi”. Se fosse insignificante non ci sarebbero i puntini di sospensione ad esempio. Sembra di vederlo, inquieto e preoccupato che cerca di fare l’indifferente. E’ del tutto verosimile e completamente coerente con il carattere del personaggio. Non è uno che parla molto, è un guerriero, è uno che ne ha viste tante, è un esiliato, è un bistrattato, è un chiuso, che cerca di prendere a pugni il mondo piuttosto che scoprirsi. Per questo gli chiede dell’armatura solo all’ultimo, in modo che non ci sia da affrontare la cosa a causa dell’incombenza della battaglia. L’unica cosa che può fare è sorvegliarla, ma sa anche che è una combattente formidabile e che quindi probabilmente ce la farà anche da sola. Lo sa perché anche lui è stato così. E ha fiducia nell’unione delle proprie capacità alle sue per proteggerla. Infatti la sorveglia tutto il tempo, si capisce anche nel dialogo successivo. E se non sbaglio una o due volte le salverà la vita in altri frangenti. Inoltre non è come se fosse un padre. Non lo è mai stato. Si è sempre affidato solo a se stesso. Sente che un sentimento paterno gli sta crescendo dentro ma lo disconosce, non lo accetta, e non vuole nemmeno dimostrarlo a lei, non vuole che lo veda. Sarebbe come scoprirsi e rendersi vulnerabile. E’ molto comprensibile e tutto combacia. Ido non avrebbe mai detto in quel momento “ma sei pazza? Non voglio che ti fai ammazzare!”. Qualcun altro magari lo avrebbe fatto, ma non lui. Poi dici che l’allieva lo dice superficialmente. Non è così. Simula indifferenza. Cerca di fare apparire una cosa normale quello che non lo è. Nemmeno lei vuole che si sappia quella sua pulsione suicida-omicida. E’ normale, perché è una cosa sporca, sbagliata e insana. Tu che avresti fatto? Avresti solo potuto banalizzare, dire “ma a me va così e basta” o “sono più libera nei movimenti”. Sono cazzate, lui lo sa e lei sente che qualcosa non va, ma la parte di lei che lo sa spera ancora che il maestro non se ne accorga e creda che sia solo una sorta di stile e incoscienza. Infine neppure lei vuole che si dia un nome a quel suo modo di fare, non vuole sentirsi un mostro. Cerca di banalizzare il tutto. Ingenuamente ma realisticamente. Gli uomini fanno così quando non vogliono riconoscere un loro difetto. Lo sfuocano, non lo guardano, e agiscono di conseguenza. Tutto questo è perfettamente logico se si afferrano le psicologie dei personaggi, se si collegano fatti e parole degli stessi sia prima che dopo. Non credo che la Troisi l’abbia fatto con cognizione. Mi sembra qualcosa nato spontaneamente, come quando lo scrittore scrive i tratti di un personaggio e lascia agire lui, senza fargli fare qualcosa che non sarebbe nelle sue corde, senza forzarlo a dire quello che vuole chi l’ha creato. Proprio per questo a volte mi sono sentito urtato. Ho sentito un moto di ribellione a quello che leggevo. Perché Nihal non mi piace e molte volte ciò che fa o dice mi ha fatto rivoltare le viscere. Stessa cosa per Dubhe.
    Ultima cosa.
    Ho visto un mezzo commento della solita aglaring. Dice che la sua amica esperta afferma che tirare con l’arco è difficile…. Ma dai? Ma che cazzo c’entra? In primis chiunque direbbe “lo sport che faccio non è facile come si crede”. In secondo luogo non è una questione di difficoltà ma di forza. In terzo luogo quella situazione non ha relazione con la situazione di Nihal. In particolare : Quel momento; quell’ambiente; quell’arco; quella guerriera (Nihal). E quel libro.

  46. 261 Aglaring Vanyar

    Ciao Federica.

    Sono contento che tutto si sia chiarito, e che almeno tu tra quelli che non sono completamente d’accordo con me, dimostri saggezza e maturità che mi permettono di affermare che le tue valutazioni – sia pur non condivisibili al 100% – sono da rispettare.

    In effetti, se vai a vedere ciò che dice Tolkien, ti accorgi che molto del suo lavoro, è per così dire rimasto per buona parte incompiuto, o sarebbe stato foriero di successivi sviluppi, purtroppo ormai non più ottenibili.
    Il Suo lavoro, in realtà è sempre stato un Work in Progress ( del quale non era mai contento: voleva la coerenza! ), per tutta la vita. R. Unwin, lo pressava per l’ottenimento del manoscritto finale ai fini della pubblicazione, e il SdA, ne risultò quindi tronco.
    A riprova di ciò, si è visto un finale del SdA, che sarebbe stato aggiunto successivamente ( frammenti di capitoli abbozzati e altro ), ma che non è stato possibile per il motivo detto sopra. Ho ragione di credere, che ci sarebbero stati almeno altri 4 capitoli del SdA, prima della vera parola: FINE.
    E il Silmarillion, non è stato da meno.
    Mancano ( malgrado quanto possieda Cristopher Tolkien ) altri argomenti che Tolkien – si evince – avrebbe voluto / dovuto sviluppare, e che non ha potuto farlo perché non era mai contento dei suoi lavori.
    E tutto ovviamente coronato dalla coerenza narrativa. Il lavoro, come vedi, non era cosa di poco conto. È quindi comprensibile che la scelta di Tolkien non lascia contenti coloro i quali la leggono. In termini costruttivi, sono quindi d’accordo anche io, pur rimanendo Tolkien ( almeno per me ) unico nel suo genere.
    Naturalmente non è legge che tutto ciò che piace a noi, possa piacere ad altri, e viceversa. In definitiva, è una questione di scelta. Come dicevo prima: De Gustibus…

    Bene! Sono davvero compiaciuto di vedere che verso di Te, mi ero sbagliato. E che in fondo in fondo, la pensiamo allo stesso modo ( arco a parte! Scherzavo: odio le armi da guerra ).
    Mi spiace per il malinteso di prima, ma si dice che le migliori amicizie sono proprio quelle che nascono a seguito di un malinteso e / o litigio. Voglio credere che sia vero anche in tal caso!
    Spero quindi non te la sia avuta troppo a male, e che tutto sia ormai chiarito, e se ci sono eventuali precisazioni, conta pure sulla mia considerazione e stima verso di Te!

    Un Caro Saluto!!

    Aglaring Vanyar

    P.S. Sei davvero una Persona molto più corretta di quanto dimostri.

  47. 260 Aglaring Vanyar

    @Pamy & Moldy

    Congratulazioni!!!!
    Avete vinto il Primo Premio delle freddure ( in assoluto ), più imbecilli dell’Universo, in cui ci troviamo, e perfino di tutte i possibili Universi!!!!!!

    Quanto a spiritosaggini, fate ridere assai meno di un barile pieno di scimmie che balla il rock’n’roll.

  48. 259 Pamy & Moldy

    Ue raga, come butta ? Io e la Moldy stavamo facendo un giro sui vari forum e siamo incappate in questo. Vedo che sei caldi, tranqui dai; tutto passa e va. Dosi cavalline di valium e vedrete come vi calmate

    Aglaring Vanyar, Clio, avvocatospadaccino e l’allegra brigata del Muppet Show:

    Si vede che siete pistolini di 16 anni, ma nel cervello avete le scimmie urlatrici ? E pensare che gli americani per farsi capire hanno persino sganciato una bomba atomica. Noi saremo sballate, ma voi ci siete ?? Siete connessi ?? A..b..c.. Pronto ?? Vagate nel nulla cosmico tra le meteore ma centrare l’obbiettivo zero al quoto ( ah raga, obbiettivo si può scrivere sia con una b che con 2 b, mica che dal vostro alto talento critico ci denunciate all’accademia Dante Alighieri).

    Un abbraccione forte forte, alla boa constrictor

  49. 258 Lilith

    Sorciniiiiiiiiiii
    Sono una fan anche di Renato Zero!

    Mito mi spiace ma mi faccio educare solo dalla mia Troisiiiiiii.
    Clio, Fede e tutti:

    fatevi trasportare dalla magia di Troisi, è come una bella inalata di oppio!

    Ho saputo che recentemente è stata in nord italia, non c’ero….=(

    Dai dai qualche recensione su un altro libro sulla Troisi!
    Bacionissimi !!!!!

  50. 257 Federica

    Ciao Aglaring,

    oh, che bel messaggio rilassante da leggere, grazie! E fa molto piacere anche a me che adesso possiamo discutere con calma.

    Sono d’accordo su quasi tutto quello che scrivi. La coerenza e’ assolutamente fondamentale, su questo non ci piove. Il popolo dei lettori di fantasy e’ una bruttissima bestia, va a cercarsi il pelo nell’uovo ovunque (infatti eccoci qui…) e di solito lo scova anche se e’ microscopico. Quindi incoerenze macroscopiche devono essere assolutamente evitate dagli autori, per quelle microscopiche possiamo forse chiudere un occhio anche se ci restiamo malissimo… io per esempio ho una prima edizione (americana, purtroppo, non inglese) del quarto libro di Harry Potter (che io invece adoro, ma non considero fantasy), dove c’e’ un errore proprio di coerenza. Beh, mi e’ costato varie notti insonni (avrebbe implicato un macello nella storia, e io gia’ immaginavo i genitori di Harry ancora vivi) finche’ un’amica mi ha detto che era un errore riconosciuto dalla Rowlings e corretto nelle edizioni successive. Ho la soddisfazione di possedere un libro che fra qualche decennio varra’ oro, ma li’ per li’ ci sono rimasta davvero male… Comunque per il resto devo dire che la Rowlings in quanto a coerenza non ne ha da invidiare a nessuno…
    Per quanto riguarda gli elfi, lo so, lo so, ho studiato a dovere. La spiegazione c’e’ e mi va benissimo, ma per il tipo di immaginazione che ho io mi e’ difficile accettare la scelta di Tolkien. Non c’e’ dubbio, sono io che mi devo adattare! Pero’ vedi, questo e’ proprio un esempio di quello che cercavo di spiegare: e’ un mondo fantastico, dobbiamo accettarlo come ce lo offre l’autore. Se ci piace bene, se non ci piace cambiamo autore: l’offerta e’ talmente vasta….
    Naturalmente sono d’accordo quando dici di non accettare TUTTO e PASSIVAMENTE: ci sono cose orrende in giro. Poi e’ chiaro, alcuni hanno la capacita’ di scrivere talmente bene che gli perdoniamo qualche errore o qualcosa che non ci va giu’ (vedi me e Tolkien…), altri scrivono in un modo che non ci piace ma la trama e’ talmente avvincente che ci va bene lo stesso. Insomma e’ un mercato, e oltretutto quello che piace a noi non e’ detto che piaccia a tutti e vice versa. Magari un paio di volte buttiamo un po’ di soldi e tempo per un nuovo autore, ok, ma non credo sia una enorme tragedia.

    Per quanto riguarda la storia dell’arco: la mia era solo una battuta. Ho tirato una decina di volte, non sono un’esperta. E non sono un’esperta di armi da guerra (non credo lo saro’ mai, non mi appassionano piu’ di tanto).

    Ciao!!

  51. 256 Clio

    Ohi, mito-man!
    Educare? Cosacosacosa??
    Vedi dove sta il problema? Tu non puoi educare nessuno, perchè tu non sei un sapiente. Un vero sapiente non vuole educare nessuno, un vero sapiente fa la sua vota in santa pace, e se qualcuno vuole imparare da lui, tanto meglio.
    Ad ogni modo, se vuoi educare me chico, lascia perdere in partenza. Ho la pretenzione di credere che la mia cultura, considerata la mia giovine età, sia abbastanza fondata perchè io possa cercare da sola le mie fonti. Quelli selvatici come me non imparano da chi gentilmente mette a disposizione il suo profondo sapere, sai, siamo fatti così XD
    Sii meno pieno di te, farai meno botto quando ti sgonfi e la gente sarà più disponibile ad ascoltare il tuo parere. Se ti presenti come una sorta di travisato Shigata Kambei, non raccatterai solo che bon da niente.

  52. 255 Aglaring Vanyar

    @mitoancess
    Vale quanto ho detto prima.
    A un arrogante e presuntuoso come te, non vale nemmeno la pena chiedere l’ora ( non necessariamente esatta ), e tanto meno parlarci.
    E ti credi pure spiritoso!
    Deprimente. E niente altro.
    Evita di rispondere.
    Da questo momento in poi, di quello che tu dici me ne strainfischio assai meno di una cicca marcia.
    Per l’ultima volta ti dico solo questo: Aggiungi tutto ciò che hai detto finora alla tua cosmologia, e fumatelo.
    Per conto mio, tu non esisti.
    Amen!

  53. 254 mitoancess

    Ops..
    Scusate la doppia G di “sbugiardare” e la “E” dopo il punto…
    Solo con queste fesserie potete avere qualche attimo di gloria…

  54. 253 mitoancess

    per Aglaring Vanyar

    -Ciò – che Tu non ammetti – è spiegato nella cosmogonia Tolkieniana, ed ha una sua coerenza. Se non riesci a capire questa coerenza a motivo della cosmogonia creata da Tolkien, cerca di farte la spiegare o di capirla sulla base di quanto si trova nei database su Tolkien qui sul web ( non in qualche conferenza! Ci mancherebbe altro!! ).

    Sei duro di comprendonio eh? Perché non “glissi” un pacifico ma rivelatorio confronto su Tolkien? Voi siete solo chiacchiera…tutto quì..

    per Clio:

    Io non combatto le persone, le educo e le istruisco se devo farlo. E un elemento che contraddistingue il mio romanzo, così come me, è proprio il fatto che al momento in cui si deve dire la verità non c’è n’è per nessuno, ovvero chi dice menzogne infondate come molti di voi viene sbuggiardato appena viene messo spalle al muro.
    Questa frase vale anche per te denque:

    -Perché non “glissi” un pacifico ma rivelatorio confronto su Tolkien? Voi siete solo chiacchiera…tutto quì..-

    Ravvedersi ravvedersi ravvedersi…

  55. 252 Clio

    @mito
    Tesoro, non per farmi pregare, non cerco di sottrarmi al duello, ma al momento sono a Barcellona, quindi volerò per Parigi fino a conclusione esami.
    Mi sarebbe davvero piaciuto vederti di persona, ma come vedi non è possibile. Appena sarò libera ti manderò i miei secondi. Personalmente preferisco l’arma bianca, ho una minima pratica di spada bastarda, o preferisci il pugnale? XD

  56. 251 Aglaring Vanyar

    @Federica

    No, dai! Va bene anche Federica, OK? Quanto agli accidenti, non se ne parla nemmeno.
    Non sono assolutamente di quelli che manda candelotti a qualcuno che non mi va giù. In questi casi, mi defilo, e basta. Non è un rifiutare il dialogo, ma semplicemente evitare di perdere inutilmente lo spazio – tempo, vedi il caso – ad es. – di mitoancess: non vale assolutamente la pena perdere altro tempo a parlare con lui, o altri simili a lui, che con spocchia pseudo – accademica, vogliono imporre la loro “ visione “ pseudo – culturale.
    Ma poi perché credevi che io ti mandassi candelotti? Sarebbe stato sufficiente spiegarsi con chiarezza estrema fin da prima, e probabilmente avremmo scoperto di essere d’accordo su molte cose, pur non sembrando.
    Ad ogni modo, mi spiace se ti ho offeso in qualche modo. Credimi, non l’ho fatto apposta. Da come mi stai parlando, ho ragione di credere che Tu non sia una persona cattiva, magari non si può essere d’accordo in tutto e su tutto, ma senz’altro, sei una persona corretta ed educata. Mi spiace di non averlo subito capito. Spero Tu non me ne voglia, se ho sbagliato a considerarti così.
    Ora che lo so, è totalmente diversa la stima verso di Te.
    Sulla faccenda del discorso fantasy, la coerenza è fondamentale, senza di quella, la narrazione diventa inverosimile e caoticamente fine a se stessa. Se è pur vero ( ma permettimi di dubitarne ) che un ragazzino di 8 anni può usare un arco del supermegagenerale, allora è da fare un ‘aggiunta doverosa da qualche parte: lui, è L’Eletto! Non chiedermi di cosa, o su cosa, o per qualcosa, magari potrebbe esistere un background, ma anche esso deve essere coerente.
    Un esempio?
    Harry Potter ( non è che mi piaccia, ma lo cito solo come esempio ).
    Il maghetto, a 11 anni ha già qualche potere ( parla il serpentese, ad es. ), ma non è che immediatamente lotta con Lord Voldemort ( o Tom Malavon Riddle ).
    Arriva a metterlo in scacco solo alla fine del I° libro, quando ha già qualche potere che lui ha compreso di usare.
    E malgrado ciò, la narrazione non è finita, altrimenti la Rowlings, non guadagnerebbe sugli altri libri della “ saga “.
    Quindi, la coerenza, è fondamentale!
    Gli Elfi che non muoiono per malattie o dispiaceri, ma possono essere uccisi da armi o in battaglia, e la morte, è solo apparente. Vanno in Valinor, e quello è il reame beato, ove sono di casa.
    Ciò – che Tu non ammetti – è spiegato nella cosmogonia Tolkieniana, ed ha una sua coerenza. Se non riesci a capire questa coerenza a motivo della cosmogonia creata da Tolkien, cerca di farte la spiegare o di capirla sulla base di quanto si trova nei database su Tolkien qui sul web ( non in qualche conferenza! Ci mancherebbe altro!! ).
    Va bene accogliere quindi il romanzo fantasy come lo ha scritto l’autore, ma attenta a non confondere fischi per fiaschi. Le bufale sono sempre in agguato, e non si può pensare di possedere le piramidi d’Egitto, solo perché si sono acquistate con regolare atto dinanzi ad un notaio con tanto di carta bollata!
    Anche la fantasy, ha le sue regole! L’immaginazione, vuole coerenza, e non stravolgimento delle regole, solo perché: “ tanto è un romanzo per i gonzi che non se ne infischiano “.
    Se poi parliamo ( SOLO io e Te, non CON altri, si intende! ) di Opere d’Arte, allora le regole sono molto più restrittive. E queste ultime, SOLO il VERO Artista, le può fare. Tolkien, appunto.
    Citavi il caso di Guerre Stellari con l’Iperspazio. Quest’ultima, non è detto che sia solo un’invenzione, e ancora ne sappiamo troppo poco delle leggi della fisica, per poter dire: “ sono tutte sciocchezze “. Idem per il warp drive o il teletrasporto di Star Trek ( una serie che ormai ha fatto il suo tempo, e vorrebbero riproporla in un’altra veste rinnovata! Staremo a vedere ). Mentre sul teletrasporto non ci sono molte speranze, ed era solo un espediente dovuto al basso budget, nel caso del warp drive, sembrerebbero esserci speranze concrete, ma alla lunga, non immediate.
    Sono d’accordo che se si vuol discutere del linguaggio, della ambientazione / descrizione, e simili, lo si può fare, ma è anche un’arma a doppio taglio, perché può – tramite questi argomenti – colpire la fantasy in generale, in quanto Tolkien, ha avuto la capacità di creare i linguaggi con coerenza linguistica derivante degli antichi linguaggi Alto Nordico – Celtici, un lavoro superbo che nessun altro è riuscito ad eguagliare finora.
    Al pari di Te, anche questa è la mia opinione che non voglio imporre a nessuno, ma che sono pronto a confrontare con la gente che correttamente e con civiltà vuole discutere ( come Tu mi hai dimostrato, e io non avevo capito, e mi spiace di non averlo capito subito ).
    Spero di aver chiarito tutto, specie in termini dell’equivoco comportamentale.
    OK allora. Ci sentiamo alla prossima!

    Un’ultima cosa ( non sei tenuta a rispondere ): perché hai detto: ….. per quanto riguarda la questione dell’arco, ripeto che in se’ e per se’ non mi interessa granche’. Ma chi ti ha detto che non sono un’esperta? :….
    Non capisco…. Ma ci siamo già conosciuti da qualche altra parte………

    Ciao e un Caro Saluto

  57. 250 Federica

    Scusa, Agla, chiamami come ti pare.
    Facciamo il nome di mia sorella, Anna? Cosi’ magari si becca qualche accidenti al posto mio…. :P

  58. 249 Federica

    @Aglaring
    Ho risposto in modo distaccato perche’ non ero sicura ti riferissi a me. Infatti, come ho scritto, non ero mai entrata nella questione dell’arco ne’ delle altre armi (i motivi dovrei averli spiegati sufficientemente nel post precedente: non mi interessa granche’) quindi non capivo perche’ avessi chiesto a me. A questo punto te lo chiedo direttamente: perche’ lo hai chiesto a me? Forse un errore di confusione fra i nomi degli scriventi?
    Comunque.
    Riguardo al tono, mi sembra di essere sempre stata educata. Forse ancora non hai ancora recepito che tutto quello che ho scritto era aperto al dialogo, ad una sincera volonta’ di confronto (inteso come aperto confronto di opionioni, non come scontro). Ti ho fatto delle domande che, ripeto, non erano sarcastiche ne’ provocatorie ne’ polemiche ma erano veramente una volonta’ di capire. Se i toni sono apparsi troppo duri rispetto alle mie intenzioni probabilmente e’ stato perche’ abbiamo visioni talmente diverse su alcune questioni che ci immaginiamo armate/i finoa i denti per voler far prevalere la rispettiva opinione.
    Non e’ il mio caso, e spero non sia neanche il tuo.
    Se ti va di discutere, di confrontarti (nel senso illustrato qui sopra), perfetto! Io sono qui per questo e leggo cio’ che di interessante ed educato avrai da dire.
    In particolare, mi interessa molto la tua opinione (e quella di chiunque altro, naturalmente) sulla questione della verosimiglianza del testo. Credo anche che sarebbe un buon argomento per un sito come questo. Io l’ho lanciata un po’ come una provocazione, mi aspetto che la discussione vertera’ immediatamente su quanto alcune cose siano verosimili rispetto ad altre, che poi e’ l’aspetto piu’ soggettivo della questione.
    Infine, per quanto riguarda la questione dell’arco, ripeto che in se’ e per se’ non mi interessa granche’. Ma chi ti ha detto che non sono un’esperta? :)
    A parte scherzi, direi che rientra nella tematica della verosimiglianza. Queste sono le cose che mi disturbano di meno in un testo fantasy. Se ci sono errori di consequenzialita’ o di descrizione mi danno piu’ fastidio (ma li prendo sempre come errori), ma se un ragazzino di 8 anni (magari con poteri o forza particolari perche’ si tratta del protagonista – che ha sempre qualche potere particolare) prende l’arco del supermegagenerale dell’esercito nemico che e’ un orco alto tre metri e con le spalle larghe quanto la mia macchina e riesce a tenderlo ed usarlo… beh, in fondo Semola ha tirato fuori la spada dalla roccia! Ed e’ stato li’ che e’ venuta fuori la sua particolarita’. Quindi una cosa del genere la accetto piu’ volentieri.
    Ma questa ovviamente e’ solo la mia opinione personale.
    Il punto e’ che il fantasy e’ un campo molto rischioso, perche’ l’autore ti presenta un mondo come se lo immagina lui (o lei), in cui per lui certe cose sono normalissime e altre impensabili (un esempio? Gli elfi sono immortali ma possono venire uccisi in battaglia… a me per esempio questa e’ una cosa che non va giu’, anche se ne comprendo la necessita’ narrativa). A te il mondo viene presentato, e tu lettore lo recepisci in base a quella che invece e’ la TUA immaginazione. Quindi certe cose le accetti senza battere ciglio, altre ti disturbano. Perche’ sei disposto ad accettare alcune deviazioni (o negazioni) della realta’, ma non altre. Come le regole di un gioco. Il senso della coerenza, specialmente per quanto riguarda le capacita’ umane o sovrumane dei personaggi, in un mondo fantastico e’ estremamente labile, e molto molto personale.
    Io credo che per leggere con piacere un romanzo fantasy dovremmo sforzarci di accettare il mondo di ciascun autore cosi’ come lui se l’e’ immaginato. Altrimenti non stiamo al gioco. Tanto per capirci, senza il salto nell’iperspazio la saga di Guerre Stellari sarebbe stata impossibile da raccontare e seguire, ma se la fisica e’ davvero come l’abbiamo capita finora, viaggiare nell’iperspazio e’ una delle poche cose davvero impossibili. In tutto l’Universo, non solo nella nostra galassia. Ma in fondo Guerre Stellari ci piace cosi’ com’e’ (a me almeno… spero di non aver appena scatenato un altro putiferio…).
    Possiamo invece tranquillamente discutere (se vogliamo parlare di qualita’ o di livello artistico) del linguaggio, del tipo di prosa, delle ambientazioni, del livello di novita’ rispetto ai 10 miliardi di cose che abbiamo gia’ letto, del messaggio generale e di come viene espresso, della capacita’ di descriverlo, questo mondo fantastico, non solo raccontare le gesta piu’ o meno eroiche dei personaggi.
    Questa e’ solo la mia opinione, e come tale rimane semplicemente un’opinione personale. Non voglio imporla a nessuno e non voglio convincere nessuno, mi interessa sopratutto parlarne con chi la pensa diversamente e potra’ insegnarmi qualcosa o farmi riflettere su qualcosa che magari mi e’ sfuggito o che non ho ancora imparato.

  59. 248 Aglaring Vanyar

    @ risposta al post del Lunedì, 28 Aprile 08 alle h 9:21

    Mi spiace, ma non sto scrivendo il tuo nome, perché una mia carissima amica Tolkiniana anche Lei, si chiama come te e mi sembrerebbe offensivo verso di Lei, dal momento che purtroppo, sembra non esistere buon sangue tra me e te ( ma voglio dirti che non nutro alcun rancore verso di te, malgrado la diversità di vedute ), e con Lei discuto spesso in altri forum sempre di Tolkien.
    Lei – tra l’altro – sa tirare d’arco e lo fa usualmente con molta perizia e capacità, e mi ha assicurato che non è facile come usualmente si crede. Quindi a fronte dell’opinione di un’esperta qualificata in materia come la mia Amica – tua omonima – debbo dare credito a Lei, e prendere atto della tua personale esperienza, ma ( senza offesa alcuna ) non di persona qualificata in materia..
    Se per favore mi dici come posso rivolgermi a te – senza tirare in questione il tuo nome – mi farò un dovere di usare questa tua indicazione. Ho notato che stavolta hai usato un tono diverso nelle risposte. Una notevole diversità, se confrontata con le altre volte. Ti offendi se ti chiedo come mai hai agito in questo modo? È solo una curiosità, e niente altro, e ovviamente non sei tenuta a rispondermi.
    Sul discorso fantasy, forse si potrebbe discutere, se il comportamento che hai dato nell’ultimo post, lo conservi anche in seguito. Se prima ho risposto in quel modo a te, non era per insultarti, ma perché con quell’altro il dialogare è perfettamente inutile.
    Perdita di tempo, e niente altro.
    Come ho già detto, non ho assolutamente alcun rancore verso di te, pur avendo indubbiamente vedute diverse.
    Ti saluto.

  60. 247 Federica

    @Aglaring:

    Scusa, forse rispondo a sproposito. Non mettendo i nomi o indicando le persone con “quella che non nomino” porti a fare confusione… solo che mi pare che fino ad ora ti riferissi a me con quell’epiteto. Chiedi se ho mai tirato con un arco, ma io nella questione dell’arco non sono mai entrata…
    In ogni caso rispondo (e chiedo di nuovo scusa se la domanda non era rivolta a me) e ne approfitto per un commento generale. Si, ho tirato con un arco e non mi pare ci voglia una forza particolare. O meglio, ci sono archi per tutte le possibilita’, e penso che anche in tempi meno moderni ci potessero essere archi piu’ o meno per tutti (anche per bambini).
    Ma il mio commento generale e’ questo: che differenza fa?
    Da una parte capisco l’esigenza dei lettori di avere fra le mani un testo plausibile e poter seguire la storia in modo verosimile, ma d’altra parte questo e’ fantasy, no? Se fosse tutto sufficientemente realistico non ci piacerebbe nello stesso modo e leggeremmo saggistica letteraria o al piu’ romanzi storici… insomma anche se a volte si esagera (e nelle varie cose fantasy che ho letto – sicuramente meno di voi – di esagerazioni ce ne sono quante ne volete) e’ proprio questo il bello della storia, no? Sono perfettamente d’accordo che il troppo stroppia (anche se il troppo e’ incredibilmente e magnificamente soggettivo), ma se non ci fossero elementi fantastici non sarebbe fantasy…
    Personalmente leggo un po’ di tutto, e quando prendo in mano un fantasy mi aspetto proprio di trovarci cose non realistiche: maghi, maya, creature fantastiche, gente con poteri impossibili eccetera.
    Non credete?

  61. 246 AryaSnow

    Ah, il mio post era una risposta a jiggly.
    E il paragrafo in corsivo in mezzo è quotato ^^”

  62. 245 AryaSnow

    Il fatto che a te suoni maluccio sono gusti personali e non li discuto. Non generalizzare però dicendo che il modo è sbagliato.

    E’ sottinteso che quello che dico non è una verità assoluta. Io trovo che la Troisi scriva male.

    non dando importanza a che tipo di arco fosse (come non dando importanza a che minerale stia pestando Nihal con la scarpa mentre corre), non annoia il lettore e non appesantisce. L’obiettivo della scrittrice non era descrivere minuziosamente la vita di un soldato e la tipologia di armi utilizzate, ma far rivivere le esperienze e le sensazioni della protagonista. Se un lettore è più interessato a un certo tipo di informazioni è bene che legga un documentario. Qui si parla di esperienze, emozioni, significati di vita. Meno di nomi e risvolti tecnici.

    Non sono d’accordo. Io da un romanzo che ha come protagonista una guerriera e tratta anche di battaglie e di vita militare vorrei più attenzione. Non sto parlando di chissà quale mattone di minuziosi tecnicismi, nè sto dicendo che bisogna arrivare ai livelli di chissà quale documentario. Però sicuramente vorrei leggerne più di quello che dice la Troisi. E non è certo come nominare i minerali che calpesta Nihal mentre corre. Nonestremizzare =P. Non è che vorrei leggerne di più a scopo “puramente informativo” (visto che a questo punto farei prima effettivamente a prendermi un libro dedicato solo a quello), ma anche per calarmi meglio nella situazione.
    Faccio un esempio diverso: un conto è si scrive “Tizia uccide il nemico”, un altro è se descrive il modo in cui lo fa. Magari non lo uccide in chissà quale modo inimmaginabile, che non avrei potuto intuire da me, però scriverlo dà meglio l’”immagine della scena” e quindi fa vivere il fatto con più coinvolgimento, immerge il lettore di più nella situazione, la fa percepire con più “concretezza”. Certo che poi bisogna scegliere cosa dire e cosa non dire. Ci sono particolari che assolutamente non svolgono questa funzione, appesantiscono e anzi distolgono l’attenzione dalla vicenda. Ad esempio farebbe schifo elencare le proprietà fisiche del minerale che Tizia ha calpestato mentre uccideva il nemico. Mi pare ovvio =P. Invece parlare meglio degli aspetti militari penso che serva eccome (senza ovviamente estremizzare e scriverci a riguardo poemi di 1000 pagine). E’ una cosa che noi lettori nella nostra vita non vivamo, che suscita curiosità, che è importante nella storia e sopratutto che dovrebbe essere importante per il protagonista stesso. Poi ovviamente è bene anche essere un po’ originali e “brillanti” nel modo in cui si racconta una situazione, non sparare ad esempio le solite quattro banalità in croce. E tutto ciò non significa assolutamente essere noiosi, nè arrivare a chissà quali livelli di tecnicismo. Lo si può benissimo fare in un romanzo, tenendo alta l’attenzione del lettore.
    In generale hanno importanza anche gli aspetti pratici delle vicende, non solo “sentimenti, emozioni, riflessioni” ecc. Fanno calare meglio nella situazione (e le emozioni percepite dal lettore sono legate anche agli aspetti pratici, la pratica e il sentimento non sono mica due sfere del tutto disgiunte) e, presentati nel modo adeguato, possono essere molto coinvolgenti.
    Fatto così, è un discorso molto generale. Spero che tu abbia… un po’ capito cosa intendo dire.
    Tra l’altro le emozioni si possono trasmettere anche senza mettersi a descrivere esplicitamente la psicologia e i sentimenti del personaggio. Si possono intuire dal modo in cui il personaggio stesso affronta la situazione e da poche/parole scritte in maniera non-banale e messe nei punti giusti. La Troisi invece, al di là del non coinvolgermi abbastanza nelle situazioni “concrete”, non mi coinvolge nemmeno nelle emozioni dei personaggi. Trovo che sia tutta una sfilza di frasi banalissime e psicanalisi da quattro soldi, scritta in maniera piattissima. Le seghe mentali di Nihal le trovo una palla. Non certo per la lunghezza (figuriamoci, leggo cose 100 volte più lunghe ed elaborate in proposito), ma proprio per il modo in cui sono scritte. Anche i dialoghi li trovo assolutamente banali, insapori e spesso a livelli ridicoli. E mi sembra che i cosidetti “significati della vita” siano esposti in una maniera così piatta e “da tema delle superiori” che…. sinceramente io è proprio lì che mi sento “presa per scema”. Non c’è nulla che mi emoziona, al massimo ci sono parti che mi fanno cadere le palle.
    Questa ovviamente è la mia opinione del romanzo. Se a te ha emozionato buon per te, è soggettivo.

    A me non la da proprio per niente. XD Sarà che è un concetto che ho letto un milione di volte, ma non mi sembra per niente strano. In effetti insolita significa proprio “non usuale” e in un contesto di “non abitudine di utilizzo” calza perfettamente. Non è una critica cattiva, non so se si riesce a capire il mio tono, però secondo me per te è come quando ti trovi di fronte una parola di cui conosci e sei abituata a concepire con un certo significato, in un contesto in cui la si intende con un altro dei suoi significati che non conosci o che non hai assimilato.. e che capisci solo a intuito. Non so se sono riuscito a farmi capire io…
    Ma logicamente l’avevo capito cosa intendesse dire, che mancherebbe altro. E’ “a pelle” che la sensazione è sgradevole. Nel senso che suona male anche se si capisce cosa significa. “Insolito” mi da l’aria di una cosa “insolita in generale”, cioè una cosa che in generale è stata vista raramente/mai, non solo che non si è mai usata personalmente.

    Hai fatto l’esempio della corazza… guarda che quello scambio racchiude un sacco di cose.. C’è tutta questa vena di tendenza al suicidio che percorre il libro.. questa voglia di abbandonarsi e smettere di vivere.. di gettarsi nella mischia sfogando la tua rabbia, sperando che prima o poi qualcuno ti infilzi.. la lotta delle due pulsioni di vita e morte.. istinto contro ragione.. Se ti fosse entrata dentro come è entrata a molti sapresti che in quel momento viene tutt’altro che da sganasciarsi. E per di più è assolutamente realistico. Toni secchi da una parte. Rassegnazione risentita dall’altra, ma con fede. E’ tutto esattamente accordato con la personalità dei personaggi. Cavolo, non ho mai detto che le cronache sia uno dei miei libri preferiti, ma hai preso esattamente un pezzo che ha una delicatezza infinita e una intensità enorme…

    O__o.
    Beh, che dire, è proprio vero che il mondo è bello perché è vario =P.
    A me la Troisi non ha emozionato proprio da nessuna parte, al massimo a volte mi ha fatto venire l’orticaria. E quel pezzo lì mi ha proprio fatto sganasciare XD.
    Comunque, riguardo alla frase detta da Nihal… bah… posso anche mettiamo anche che ci sia dietro quel senso lì (però, quando poi combatte in seguito di nascosto, una corazza se la cerca da sola e se la mette di spontanea volontà…).
    La risposta di Ido non mi pare in alcun modo credibile invece. Mi pare assai strano che risponda in quel modo tranquillo, quando la sua preziosa, personale e specializzata allieva dice (così superficialmente poi) di non voler indossare la corazza (cioè… mica è una questione da quattro soldi…). Sembra che sua figlia gli stia dicendo che vuole mettersi la maglietta bianca e non rossa. Poi le rompe tanto le palle perché di butta nella mischia troppo audacemente ed è così indifferente alla questione della corazza… E poi non ha nemmeno tanto senso che non le abbia chiesto della corazza fin dall’inizio, appena si sono messi in viaggio e l’ha vista senza.

  63. 244 Aglarung Vanyar

    @mitoancess

    Se tu possedessi una capacità di ragionamento pari all’infinitesima parte della tua sottospecie di accademica che spacci per pseudo – cultura, forse varrebbe la pena cominciare a chiederti qualcosa di concretamente banale, solo per saggiare la tua capacità di ragionare.
    Ma no!
    Non ne varrebbe la pena nemmeno per incidente di percorso. Tempo perso, e fatica sprecata!
    Aggiungi anche tu le tue sconclusionate valutazioni pseudo cultural accademiche alla tua cosmologia, e fumatele!
    Ho argomenti davvero molto più importanti su cui impegnarmi!

    @quella che non nomino:
    Ma hai mai tirato con un arco? Bah!!!

  64. 243 mitoancess

    per Angra:

    -@mitoancess: scusa, ho qualche problema riguardo all’articolo determinativo.

    […] se mai in vita tua parlassi di questo con un docente di letteratura estera(*) o classica, capiresti il grande senso di potente resa letteraria dell’aggettivo ERBOSI a fianco della parola PRATO.

    Il dubbio è: si dice GLI ERBOSI PRATO oppure L’ERBOSI PRATO?

    ^_^-

    Quella nota sull’articolo determinativo non l’ho capita…era una battuta? boh, neanche gli inglesi sono così sottili.

    -(*) se dici “docente di letteratura estera” fai venire proprio il dubbio che tu all’Università non sei mai entrato nemmeno per chiedere gli opuscoletti informativi sui corsi di laurea. Quella che dici tu si chiama letteratura straniera ;)-

    Adesso capisco perché non riuscite a digerire il mio romanzo, siete come i piccoli androidi si muovono meccanicamente in base al codice binario. Quindi se vi imputo un comando che funge da sinonimo non lo riconoscete.

    per Clio:

    Mi piacerebbe incontrarti alla mia presentazione per un interscambio in tempo reale…dai non farti pregare!

    Comunque anche se un pò in ritardo seguirò il consiglio di Federica, ovvero non risponderò più alle stronzate e mi limiterò a seguire solo “correnti” intelligenti. Sarà come cercare l’ago in un pagliaio ma meglio che niente.
    Ciao Ciao

  65. 242 mitoancess

    per Aglaring Vanyar :

    Per fortuna gli ignoranti testardi nel volerlo rimanere sono tenuti fuori dagli scambi internazionali tra le università. Quindi puoi continuare a sparare tante di quelle fesserie che solo gli ingenui e quelli della tua categoria possono credrci. E’ inutile che parli di mole se non sai di cosa stai parlando. Poi la tua frase :

    -Ma sostenere che negli atti delle conferenze universitarie, Tolkien abbia detto più dei documenti ( mole davvero enorme! ) che ha fatto nel suo studio, e che sono sempre in possesso di suo figlio Cristopher Tolkien, questa è una bufala colossale più dell’intero Universo!-

    è veramente degna di un attentato alla grammatica italiana.
    Chi te l’ha detto che la mole è enorme, una delle tue fantasmagoriche fonti del sapere? O la grande rete, contro la quale cosa più inattendibile non c’è.
    Piccolo mio, bevi un bell’altro pò di latte prima di dare aria ai denti nel tentare di esprimere opinioni stolte su argomenti che non conosci. Piuttosto vedi di contraddirmi con precisi riferimenti, poi ne riparliamo.
    Oh scusa, dimentico che tu sei una di quelle creature che continuano a girare in tondo e unilateralmente…..misericordia.
    Comunque aspetto risposte con cognizioni di causa, perchè per esperienza mi accorgo se una persona si legge due cose e tennta di fare il “saputello”, e non le solite stronzateche leggo in tutta risposta.
    Buona ricerca!

  66. 241 Clio

    Ah, allora non eri ironica! Well, allora nessun problema…

    Ma il tuo cervello ha fatto cortocircuito?

    Succede abbastanza spesso, tesoro XD Errore mio, ho letto “trovate” invece di “trovare”. Non c’è bisogno di scaldarsi tanto, ti pare?

    Io vi ho detto che è bene farla finita col criticarla, siete solo dei criticoni con argomenti di fumo non di arrosto.

    Gli argomenti ci sono eccome, sono citati, riportati, esaminati e commentati. Se uno scrive che non è fondamentale la forza per l’arco, scrive stronzate. Se uno scrive che la città è alta centinaiua e centinaia di metri senza spiegare il miracolo, scrive stronzate. Se uno scrive di misure senza tenerne conto, scrive stronzate. Se uno scrive di date intortandosi da solo, scrive stronzate.
    Ora, io non penso che la Troisi sia il peggio del peggio (ha buona concorrenza!), magari a ben vedere lo scheletro della storia potrebbe esere passabile, banale ma passabile.ù, mica tutti possiamo scrivere un capolavoro eccezionale, no?! Ma detto scheletro è talmente tornito di stupidità e ignoranza che ci vuole della buona volontà per andarselo a cercare.
    Ergo, se la Troisi fosse una scrittrice, avrebbe cari Gamberetta e quelli come lei, terrebbe conto delle critiche negaticùve per scrivere qualcosa di qualità.

    Mamma mia che qua qua ra qua!

    E io che pensavo si scrivesse tutto attaccato XD

    Guarda a me come scrive Mito nun me piace… appunto: NUN ME PIACE ! Ma non è che con questo mi permetto di fare la professoressina su cose che non so. Infatti quando parlo di un libro mi riferisco sempre alle mie sensazioni e piccola esperienza di lettrice, NON A CONOSCENZE FASULLE !

    Non so te, per esempio le mie di conoscenza non saranno vastissime ma sono tutt’altro che fasulle, ed altre persone che si sono espresse sapevano perfettamente di cosa parlavano, mentre l’autore non ha fatto che reagire come una zitella isterica (dimostrazione che non è un vero scrittore).

    (C’è da dire che si vede che Mito dev’essere un Professore perchè parla come la mia ex Profe di Italiano).

    Può parlare come Dante per quanto mi riguarda, resta uno scrittore fasullo. Esprimersi in corretto italiano non vuol dire sapere di cosa si parla, e non vuol dire nemmneno dire cose intelligenti. Se ti leggessi l’Aretino, troveresti che la lingua è perfettamente calzante al contesto e priva di errori, anche se racconta di puttanate in senzo proprio.

    Senti bella, ho studiato anch’io lo “stil novo” ecc ecc,

    Ma dai?

    e (anche se non mi piace… sottolineo a ME) e ho ricordi molto vividi della scuola, quindi se ho fatto quel paragone è perchè riconosco la cultura di quell’uomo e vedo che, a differenza di voi, si vede che è motlo tosto.

    Be’, che ti scaldi? Io ti ho detto “non sono d’accordo”, tradotto “la mia opinione personale non combacia alla tua opinione personale”, ed io invece riconosco nell’ostentazione una palese mancanza di sostanza. Poi magari mi sbaglio ed il tipo è un genio, ma non sa scrivere, punto.

    ma cosa lo dico a voi, esperte dei miei stivali, se un esperto ve dicesse che questo o quello è oro voi direste che è dalla merda colorata di giallo aha aha

    Infatti abbiamo un approccio critico. Vogliamo vedere e toccar con mano, tanto per parafrasare. Un esperto mi dice: quel libro è bellissimo, io vado a vedere. Inoltre, io personalmente ho la pretenzione di giudicare le mie basi culturali sufficienti per distinguere l’oro dalla merda.
    Non nego che sia frequente il contrario, ovvero che un talento non sia compreso, ma mi sembra che la nostra Gamberetta sappia perfettamente di che pani si riveste.

    INVIDIOSI/E!!!!!!! tANTO LA tROISI FA I SOLDI ALLA FACCIA VOSTRA aaaah ahaahh viva la TROISIIIIIIIII !!!

    E da quando “far soldi” è un pregio? C’è chi fa soldi conùl commercio degli organi, è un ganzo per questo? Se la Troisi fa soldi, se tanti la leggono (almeno in Italia), il fenomeno è molto interessante dal punto di vista socio-culturale: come mai fa successo un’opera che oggettivamente è di qualità scadente?
    Non dico che è scadente “perchè a me non piace”. Ci sono un sacco di film e libri che mi piacciono, e sono scadenti. Che male c’è? Ma IO riconosco che sono patacche.
    Ah, per quanto riguarda il signor Rocca e compagnia danzante, potremmo spostarci nella pagina a lui dedicata…

  67. 240 Aglaring Vanyar

    Anche io ho studiato Il Dolce Sitl Novo, e la Scuola di Transizione, e ricordo abbastanza di ciò. Che poi piacesse o meno, è un altro discorso.
    Ma quello che non riconosco A NESSUNO, è il sostenere che le biblioteche universitarie sono le depositarie dei documenti culturali del sapere in assoluto.
    Con la globalizzazione in internet, il sapere si è reso alla portata di tutti. È anche vero che molte sciocchezze girano in rete, ed è sufficiente leggere in alcuni siti culturali, dove le bufale non si lesinano.
    Ma sostenere che negli atti delle conferenze universitarie, Tolkien abbia detto più dei documenti ( mole davvero enorme! ) che ha fatto nel suo studio, e che sono sempre in possesso di suo figlio Cristopher Tolkien, questa è una bufala colossale più dell’intero Universo!
    Al massimo possono precisare qualcosa inerente un argomento specifico, ma anche questi Tolkien li ha evidenziati in numerose occasioni nei suoi libri, e / o scritti.

  68. 239 Lilith

    per CLIO:

    -Ma prima non ci hai sfidati a trovare errori?-

    Ma il tuo cervello ha fatto cortocircuito? Riportami la frase dove vi ho sfidati ! Vedi che siete gallinacce che ripetono il verso perchè limitate cerebralmente? Io vi ho detto che è bene farla finita col criticarla, siete solo dei criticoni con argomenti di fumo non di arrosto.
    Mamma mia che qua qua ra qua!

    Guarda a me come scrive Mito nun me piace… appunto: NUN ME PIACE ! Ma non è che con questo mi permetto di fare la professoressina su cose che non so. Infatti quando parlo di un libro mi riferisco sempre alle mie sensazioni e piccola esperienza di lettrice, NON A CONOSCENZE FASULLE !
    E dire che ve l’hanno detto in 2 o 3 con proprietà di causa che non ne capite niente ed è meglio che vi parliate dicendo “secondo ME” piuttosto che insistere a “starnazzare impropriamente” (C’è da dire che si vede che Mito dev’essere un Professore perchè parla come la mia ex Profe di Italiano).
    Senti bella, ho studiato anch’io lo “stil novo” ecc ecc, e (anche se non mi piace… sottolineo a ME) e ho ricordi molto vividi della scuola, quindi se ho fatto quel paragone è perchè riconosco la cultura di quell’uomo e vedo che, a differenza di voi, si vede che è motlo tosto.
    Solo che dovrebbe essere come la Troisi…ma cosa lo dico a voi, esperte dei miei stivali, se un esperto ve dicesse che questo o quello è oro voi direste che è dalla merda colorata di giallo aha aha INVIDIOSI/E!!!!!!! tANTO LA tROISI FA I SOLDI ALLA FACCIA VOSTRA aaaah ahaahh viva la TROISIIIIIIIII !!!

  69. 238 Aglaring Vanyar

    Beh, Clio! La proposta per il ” fantasy ingegneristico “, è sempre attuale, no?
    Magari sarebbe più coerente con la narrazione, e sicuramente più affascinante!!

  70. 237 Clio

    A Lilith

    Basta star lì a puntigliare sulle quisquiglie, trovare contraddizioni ed errori!

    Non ci sono errori, è vero: Nihal cura Sennar a botte di piante medicinali di pietra digerendo un sasso, la città di Nihal è alta come il più alto grattacielo del mondo, i sottomarini tirano fuori una flotta dal cilindro…
    Le citazioni riportano errori assoluamente fuori del mondo: i movimenti degli eserciti sono a dir poco caricaturali, i combattimenti assurdi, i personaggi parodici. Va bene, forse non è vero che OGNI pagina gronda idiozie, ci saranno dei brani coerenti, no? Ma il numero esorbitante di esempi portati basta a bollare il libro.

    Voi non siete lettori siete povere anime frustrate che state a sputare su colei che ci rappresenta ormai all’estero!

    Oddio, non mi ci far pensare, che figura XD

    Era ora che qualcuna in gamba portasse alta la bandiera italiana oltre i suoi confini…non ci posso credere! Credevo davvero di trovare qualcosa di curioso in questo sito ma…che schifo! Arpie che si scannano e applaudono a chi prende a calci un’autrice che ci STA FACENDO DI NUOVO NOTARE nel resto del mondo, ma che cavolo vi prende ?!

    Scusami, sei ironica? Io non lo capisco quando una è ironica, scusami nel caso…
    Ah, in Francia della Troisi nessuno parla, mi dice un’amica ora, nemmeno in Spagna, l’amica giapponese dorme e non può aggiungere la testimonianza… E’ stata tradotta in 124 lingue? Bè, non la legge nessuno, fuori dell’Italia, o quasi nessuno.

    Io ho letto tantissimo della Troisi anche più di una volta ed è bellissimo come scrive: Lei ti fa vivere i sentimenti, ti fa vivere il mondo del fantastico come fosse vero, è FANTASTICA!

    Hum, forse eri ironica e non l’ho capito… XD

    Chi se ne frega se c’è qualche errore o contraddizione, migliorerà no?

    Ma prima non ci hai sfidati a trovare errori? E poi non sta migliorando, io ho letto “La setta degli assassini” (sì, ho un coniglietto sulla coscienza…), e mi ha rivoltata. Non aspetto altro che la recensione di Gamberetta, unico aspetto positivo della vicenda.
    Ad ogni modo, una critica simile dovrebbe essere per l’autrice la cosa più preziosa. Medico pietoso fa la piaga puzzolente, si dice: una recensione così crudele è un toccasana per la scrittura. Fossi la Troisi, me la stamperei bene in mente e riscriverei la storia, forse ne verrebbe fuori qualcosa di leggibile…

    Non è più tempo per il dolce stil nuovo, il linguaggio dev’essere diretto e penetrante! Leggi la Troisi un pò meglio e impara…

    Non sono d’accordo: lo stil novo è ottimo e gradevole, ma stil novo non è pomposaggine pretenziosa. Una cosa è cercare, come ha sggiamente detto qualcuno (mi sfugge il nome) di “stupire la portinaia”, un’altra è usare un registro adeguato alla situazione ed alla storia (quindi, eventualemente, anche molto ricercato).

  71. 236 Clio

    Ho argomentato il fatto che LOTR non è epica in tutti i modi possibili, se non ti arriva il messaggio cambia frequenza, sposta l’antenna. O rileggiti i commenti dal primo all’ultimo.. fatteli spiegare.. che ne so. L’epica non dipende dalla “statura” dei personaggi o dallo “spirito”.

    Tesoro mio, non è che se tu mi dici “non è così” io m’illumino, una povera secchiona come me ha bisogno di esempi, ragionamenti, dimostrazioni, tutte cose fuori luogo su questo blog dato che l’articolo non parla di Tokien. Tu dici di aver spiegato? Hai detto che l’epica è poesia, che non c’è voluzione nel personaggio, sbaglio? Non farmi rileggere tutti i tuoi post, li trovo alquanto noiosi ed inconcludenti.
    Ad ogni modo, ad ognuno le sue idee, niente di più genuino. Fino ad ora io ho proposto di lasciar cadere l’argomento, dato che la cosa era un dialogo fra sordomuti, e non mi metterò quindi a rimbeccare o argomentare.
    Questo discorso è una divagazione, tienti le tue idee sulle aberrazioni e torna in tema.

    B) Per quanto riguarda la citazione… Non ti senti ridicola? Non vedi che la mia “citazione” è stata spontanea? Non vedi che è comprensibilissima anche se non sai non sai da dove salta fuori?

    Perdinci, ma se soffri di alta pressione curati! Non so te, ma io non ho la pretenzione di conoscere ogni piega della lingua parlata, io scrivo come parlo e se mi viene una citazione la faccio, non mi metto a pensare “ma questo è entrato nell’uso”, “questa è abbastanza rara” eccetera. Forse anche tu dovresti prenderla con cuore più leggero e rilassarti, senza stare ad arruffare il pelo ogni volta, fa bene alla salute.

    Chiarito ciò, sei libera di sentirti lusingata.

    Oh, davvero? Grazie per avermi avvertita, provvedo!

    Ma che cavolo c’entra che avevano gran belle spalle? E’ ovvio che preferibilmente in battaglia non mandavano vecchi rachitici! Devi guardare cosa può essere considerato fisicamente più impegnativo da gente addestrata per andare in guerra!!

    Le belle spalle c’entrano, tesoro bello. Per tendere un arco, qualsiasi arco, ci vuole una forza non indifferente: la forza è fondamentale! Nei umetti e nei libri non lo è? Bè, quei fumetti e quei libri raccontano stronzate, punto. La Troisi non aveva bisogno di leggersi un saggio sul tiro con l’arco, bastava che digitasse “arcere” su google e si desse una guardata alle state greche e romane per notare quali muscoli sono più sviluppati di altri. In parole povere: chiunque non scriva con i piedi ad occhi chiusi di baggianate senza nè capo e nè coda (sempre restando in argomento) sa che la forza è fondamentale.
    Ma la Troisi non pensa a ciò che scrivi, la Troisi butta giù luoghi comuni triti e ritriti, buffonate da fumetto di infima categoria, e basta.

    E) Il mio passare da “moderno” a “abbastanza moderno” è unicamente per facilitare la comprensione di chi potrebbe impuntarsi sulla relatività del tempo, vedendolo più stretto di quanto lo possa vedere io. Non è un cambiare dinamicamente discorso come avevi fatto tu.

    Uh, perdona, il tempo è relativo, è vero. D’altro canto tutto è relativo, no? E, caro, non cambio discorso: Tolkien è Epica, ça te va? Non ti va? Problema tuo e della tua crociata contro l’aberrazione, non certo mio. Inoltre è fuori luogo, come già detto.

    F) Non te ne consiglio nessuna. Sarebbero infruttuose.

    Ah, terrò conto del consiglio

  72. 235 Aglaring Vanyar

    @ jiggly

    Ci rinuncio a tentare di spiegarti qualcosa. Dialogare con te, è solo perdita di tempo.
    Semplicemente, non ne vale la pena.
    Se vorrai trovarti un fidanzato con questa sequela di parole che usi in conversazioni normali, allora credo proprio che rimarrai una zitella acida e presuntuosa.
    Nel caso tu avessi un fidanzato, allora credo sia questione di tempo, prima o poi ti lascerà, a meno che tu non cambi carattere e modo di parlare.
    Aggiungi pure tutte le tue valutazioni da zitella acida e presuntuosa alla tua cosmologia, e fumatele!
    Per parafrasare Galadriel – come ho già fatto prima:
    Ho cose molto più importanti da fare che perdere tempo con te!

    @ mitoancess

    Si può essere in parte d’accordo con la tue affermazioni. Per esperienza, so che le biblioteche universitarie non sempre sono affidabili al 100%.

    Ti ringrazio, e mi riservo di chiederti prossimamente i riferimenti su Tolkien.
    Ciao e grazie.

  73. 234 Lilith

    Guardate, sinceramente se c’è un acosa che non sopporto di questo sito è che si butti sterco sulla Troisi.
    Basta star lì a puntigliare sulle quisquiglie, trovare contraddizioni ed errori! Voi non siete lettori siete povere anime frustrate che state a sputare su colei che ci rappresenta ormai all’estero! Era ora che qualcuna in gamba portasse alta la bandiera italiana oltre i suoi confini…non ci posso credere! Credevo davvero di trovare qualcosa di curioso in questo sito ma…che schifo! Arpie che si scannano e applaudono a chi prende a calci un’autrice che ci STA FACENDO DI NUOVO NOTARE nel resto del mondo, ma che cavolo vi prende ?!
    Io ho letto tantissimo della Troisi anche più di una volta ed è bellissimo come scrive: Lei ti fa vivere i sentimenti, ti fa vivere il mondo del fantastico come fosse vero, è FANTASTICA! Chi se ne frega se c’è qualche errore o contraddizione, migliorerà no? Ma guardate dove sta arrivando piuttosto!

    A’ Mito..:

    Non è più tempo per il dolce stil nuovo, il linguaggio dev’essere diretto e penetrante! Leggi la Troisi un pò meglio e impara…

  74. 233 mitoancess

    per Aglaring Vanyar :

    -Dove si possono reperire ( siti internet, o simili ) le relazioni sugli atti del convegno di Oxford, ove Tolkien ha esposto i Suoi studi letterari?
    Grazie.-

    Non mi muovo mai per siti quando devo reperire documenti culturali, sono inaffidabili e incompleti. Mi affido alle biblioteche del sistema universitario e a chi so può darmi indicazioni precise.
    Detto ciò, se mi dici su quale argomento vuoi imparare qualcosa di più di Tolkien, forse potrò darti delle indicazioni precise.
    Saluti

  75. 232 jiggly

    Dio che casino, non ci si può assentare un attimo! XD Allora, premetto che rispondo fino a quando certa gente ha risposto ai miei messaggi, perché non ce la faccio proprio a leggere tutta la mole dei restanti commenti. Ah, magari una cosa che mi è capitata di leggere (me tapino). Il fatto che non ho credibilità perché pretendo di “far raghionare”. Chi l’ha scritto dimostra di essere una testa di cazzo. Intanto perché non c’è alcun legame tra la capacità di ragionamento e il fatto di fare errori di battitura. In secondo luogo proprio perché è un errore su milioni di parole che ho scritto e se dovessi farvi notare i vostri ci passerei delle settimane. Detto ciò:

    Clio.
    Cercherò di esprimermi il più elementarmente possibile…
    A) Non bisogna essere sofisti per essere coerenti. Non è questione di stile. Non è questione di cavillare o essere intelligenti. Il mio messaggio mi pareva chiaro. Quello che hai fatto tu si chiama “cambiare discorso”. A differenza di ciò che dici poi, io rispondo argomentando a tutte le accuse che mi si rivolgono e a quelle che io stesso faccio. Alla faccia dei tuoi “discorsi fine a se stessi”. Se la tua accusa è “Insulti senza motivo” e non mi porti esempi, io l’unica cosa che posso fare è scrivere “non è vero”. Per ora sei tu quella che parla a caso tra i due. Ho argomentato il fatto che LOTR non è epica in tutti i modi possibili, se non ti arriva il messaggio cambia frequenza, sposta l’antenna. O rileggiti i commenti dal primo all’ultimo.. fatteli spiegare.. che ne so. L’epica non dipende dalla “statura” dei personaggi o dallo “spirito”. Non puoi giudicare se un saggio sia coerente perché non sai praticamente nulla della storia della letteratura. Con mitoancess al contrario, c’è stato uno scambio di vedute interessante. Lui stesso ammette che parlare di epica pura è impossibile. Comunque rimango della mia idea per un paio di motivi che conto di esporgli al più presto. Diversi del mio ambiente universitario sostengono che l’aggettivo “epico” non possa essere accostato al termine romanzo, anche se sembra diventata una sorta di prassi, come è abitudine parlare di un’altra(?) aberrazione come la divisione tra etero e omosessuali. Parlando di DeSantillana, può dire quello che gli pare, e argomentarlo come più gli piace. Ciò non toglie che anche lui potrebbe farlo perché gli sfuggono alcuni particolari riguardanti i nomi che accosta. Prendere alcuni pezzi di una cosa e di un’altra e scoprire che esistono in una terza non sempre permette di definire quest’ultima con un termine che ingloba le prime due. Esempio scemo. Se in un Giallo trovi una certa musicalità, o l’uso di una gran quantità di figure retoriche, ciò non ti permette di definirlo un Giallo Poesia e definirlo come genere per altri gialli simili. Oddio.. non va troppo bene, ma tant’è, spero che almeno aiuti la comprensione del concetto.
    B) Per quanto riguarda la citazione… Non ti senti ridicola? Non vedi che la mia “citazione” è stata spontanea? Non vedi che è comprensibilissima anche se non sai non sai da dove salta fuori? La tua non lo era. Non vedi che questa è talmente entrata nel linguaggio comune da essere una frase fatta? Se non avessi fatto studi adeguati non saprei nemmeno che viene dal 5 maggio ma la userei lo stesso!! Oltre questo, io (come la quasi totalità della popolazione italiana), intendo il termine “secchiona” con accezione negativa, che sta per “persona dedita allo studio nozionistico delle informazioni con lo scopo di apparire erudita non entrando però nel merito delle cose in modo da comprenderle”. In più ti ho detto “fai”, non “sei”. Chiarito ciò, sei libera di sentirti lusingata.
    C) Perché c’era qualcosa di fondamentale nella recensione? Comodo dire, quando una cosa è sbagliata “mah.. tanto non era fondamentale sai…”. Nel Kalevala non mi ricordo di nessun arco maligno.. ma vabbé sono piccolezze, non ho mai negato che non esistessero leggende sugli archi. Ma che cavolo c’entra che avevano gran belle spalle? E’ ovvio che preferibilmente in battaglia non mandavano vecchi rachitici! Devi guardare cosa può essere considerato fisicamente più impegnativo da gente addestrata per andare in guerra!!
    D) Vedi A
    E) Il mio passare da “moderno” a “abbastanza moderno” è unicamente per facilitare la comprensione di chi potrebbe impuntarsi sulla relatività del tempo, vedendolo più stretto di quanto lo possa vedere io. Non è un cambiare dinamicamente discorso come avevi fatto tu.
    F) Non te ne consiglio nessuna. Sarebbero infruttuose.

    Ad Aryasnow dico:
    Il fatto che a te suoni maluccio sono gusti personali e non li discuto. Non generalizzare però dicendo che il modo è sbagliato. E’ scorrevole, non ingrossa un testo inserendo particolari di importanza piuttosto relativa (solitamente il lettore medio capisce al volo quello che intende dire in questo passo, senza doverci star lì a pensare) e soprattutto non prende per scemo il lettore. Fiduciosa di una buona capacità di comprensione del genere umano non si sente in dovere di spiegare che per fare qualunque attività fisica serve un tot di forza. Inoltre, non dando importanza a che tipo di arco fosse (come non dando importanza a che minerale stia pestando Nihal con la scarpa mentre corre), non annoia il lettore e non appesantisce. L’obiettivo della scrittrice non era descrivere minuziosamente la vita di un soldato e la tipologia di armi utilizzate, ma far rivivere le esperienze e le sensazioni della protagonista. Se un lettore è più interessato a un certo tipo di informazioni è bene che legga un documentario. Qui si parla di esperienze, emozioni, significati di vita. Meno di nomi e risvolti tecnici.

    Mi da l’idea di Nihal che vede un arco e dice “uh, wow, cos’è? Ma che arma strana! O_o”

    :P A me non la da proprio per niente. XD Sarà che è un concetto che ho letto un milione di volte, ma non mi sembra per niente strano. In effetti insolita significa proprio “non usuale” e in un contesto di “non abitudine di utilizzo” calza perfettamente. Non è una critica cattiva, non so se si riesce a capire il mio tono, però secondo me per te è come quando ti trovi di fronte una parola di cui conosci e sei abituata a concepire con un certo significato, in un contesto in cui la si intende con un altro dei suoi significati che non conosci o che non hai assimilato.. e che capisci solo a intuito. Non so se sono riuscito a farmi capire io…
    Hai fatto l’esempio della corazza… guarda che quello scambio racchiude un sacco di cose.. C’è tutta questa vena di tendenza al suicidio che percorre il libro.. questa voglia di abbandonarsi e smettere di vivere.. di gettarsi nella mischia sfogando la tua rabbia, sperando che prima o poi qualcuno ti infilzi.. la lotta delle due pulsioni di vita e morte.. istinto contro ragione.. Se ti fosse entrata dentro come è entrata a molti sapresti che in quel momento viene tutt’altro che da sganasciarsi. E per di più è assolutamente realistico. Toni secchi da una parte. Rassegnazione risentita dall’altra, ma con fede. E’ tutto esattamente accordato con la personalità dei personaggi. Cavolo, non ho mai detto che le cronache sia uno dei miei libri preferiti, ma hai preso esattamente un pezzo che ha una delicatezza infinita e una intensità enorme..
    Accolgo il tuo consiglio con piacere comunque =) è da un po’ che avevo la curiosità di leggerlo, e spero di trovare il tempo prima o poi, tra un libro e l’altro xD

    Aglaring
    Salto come al solito i commenti stupidi e vado al (più o meno) sodo.
    Prima cosa: perché un’affermazione sia vera non deve necessariamente essere una legge scritta precedentemente. Io non ho inventato leggi, ho espresso una convinzione e l’ho motivata. Tu non hai contestato la motivazione, hai solo risposto con un sarcasmo imbecille. Se fai del sarcasmo prova almeno a farlo sembrare accettabile e sensato.
    Seconda: “problemi di identità”? Spiegami il senso di questa frase. Ehm.. spiegami il senso di tutto ciò che scrivi magari.. chissà com’è ho come l’impressione che tu sia stupida. Nemmeno capisci perché parlo di te come di una lei. Eh, hai molto da imparare anche su roba come il linguaggio moderno..… Nessuno ti ha mai dato della “lei”? Mi pare strano visto come sei… Non devi spiegare niente, magari prova a chiedere in giro… Comunque premettendo ciò, non rispondo alle vaccate tipo “agorafobico..non sai perché devi dire accademico e non accademica.. etc”.
    Terza: Come dimostrato, la nostra amica non è proprio una cima.. Se dico il giudice è il singolo dico che il giudice non è la pluralità. Le cose si escludono. Se avessi voluto dire “alla comunità” l’avrei detto. Non capisci nemmeno il fatto che la spiritualità una singola persona la può trovare dove non la trova la “maggioranza che la fa valere nel tempo”. Esiste chi non la pensa come gli altri (magari questa frase la capisci meglio) e che comunque ha il diritto di sostenere che un’opera non riconosciuta dagli altri sia un’opera d’arte se dentro di se riesce a trovarne il perchè. La mia menzione alle “menti elevate” è data dal fatto che sono esperti, singoli uomini potenti, magnati, critici, che di solito dicono “qst è bello” e allora la gente dice “si si è proprio bello”. Si informa poi sulle interpretazioni che questi danno, si costruisce altre interpretazioni etc. Poche volte gente non del mestiere ha portato alla ribalta determinati tipi di opera”. Ti ricordo di nuovo che la spiritualità è estremamente variabile e cose che a altri colpiscono spiritualmente a te potrebbero non fare né caldo né freddo. Parlando come parli dimostri di sapere poco o niente della storia dell’arte e ancora meno di saper leggere argomentazioni che vanno contro la tua idea di base. Meglio di così non so come farti capire.
    Quarta:

    Potrebbe essere che non ci siamo capiti.

    infatti non hai capito. Ovviamente con “quello” intendo dire “il fatto che alla fine l’opera è prevalsa”.
    Quinta: no, sei come al solito tu a non capire. Se c’è qualcuno che dice “per me non è un’Opera d’Arte” per lui non lo è, quindi non puoi considerarla universalmente tale, ma solo soggettivamente. O solo “per maggioranza”. Mi pare che tu non abbia le idee chiare. L’eventualità che tu credessi che chiunque intenda qualcosa un’Opera d’Arte la renda tale per chi lo pensa sarebbe stata in contraddizione con tutte le tue precedenti affermazioni. Una su tutte:

    I Signore degli Anelli, È un Opera d’Arte, fazioso o no che io sia, lo è e basta! Ti piaccia o no!!

    Se lo ritenessi soggettivo non lo assolutizzeresti.
    Sesta: sarebbe come dare valore commerciale a un’opera d’arte? Ma cosa fumi? Qui si parla di paragonare cosa a cosa a livello di preferenze. Il valore commerciale è dato dal mercato, ovviamente certe cose che dalla maggior parte dei critici e della popolazione sono ritenute patrimonio dell’umanità sono escluse dal mercato stesso, perché invendibili. Ma io potrei dare un valore illimitato al mio diario delle elementari. L’unica cosa che cambia è che se muoio io non lo caga più nessuno. La faccenda del valore commerciale è insensata. Se la mia famiglia si passasse quel diario per generazioni, e mai nessuno lo volesse vendere per nulla al mondo potrebbe essere considerato un’opera d’arte? Cmq se così fosse il tuo SDA non sarebbe un’opera d’arte. Ha un prezzo. Prendendo in considerazione il fatto che più una cosa costa più vale.. e più costa, meno è paragonabile a quello che costa meno.. oddio, sto per vomitare.. di nuovo.. Algoritmi? Affidabilità matematica? Ti ho detto che è personalee!!! Niente da fare oh…
    Settima: in quello che hai detto ieri c’erano contraddizioni. Come se io ti dicessi: il fuoco brucia ed è freddo. Tu mi chiedi “ma brucia o è freddo?” e io “ma se te l’ho appena detto!!”. In particolare

    I Signore degli Anelli, È un Opera d’Arte, fazioso o no che io sia, lo è e basta! Ti piaccia o no!!

    se per te LOTR non è un Opera d’Arte, per me, le opere di Modigliani, non sono arte. Opinione personale!

    Ottava: Delirio puro. Ho citato Lady Chattarley appunto per dire che se per te il fatto di resistere nel tempo è sintomo di opera d’arte caschi male.. Ma stai facendo un casino assurdo.. dici le cose, ti contraddici, te le rimangi, le ritiri fuori se ti servono.. dai una ripulitina là dentro va.
    Nona: l’imbecillità non ha limiti né pudori.. Se leggi, dal contesto capisci che mi riferivo al fatto che Cristoforo Colombo è stato bistrattato in vita e poi invece lo si è riscattato dopo come personaggio di grandissima importanza… Niente.. è inutile.. posso comprendere come tu non capisca niente delle cronache… I Vichinghi!! Che cazzo c’entrano i vichinghi con quello che dicevamo prima? E Van Gogh.. cos’ha riscoperto lui.. madò.. sono frustrato…
    Decima: ti stavo rispondendo no? In ordine no? Vai a vedere che cosa avevi detto nell’ordine. Non mi sembrava ci volesse un genio per arrivarci.. vabbè ti risparmio la fatica.. “riconosciuti da tutti gli studiosi di fama internazionale!!”
    Undicesima: Mi chiedi ti fai influenzare da chi. Dici che non parli di esperti ma di maggioranza. Chissà chi è che ha parlato di esperti di fama internazionale.
    Dodicesima: infatti ha fatto epoca, ma l’ho detto perché prima li chiami in causa e poi li disprezzi.. quindi per spiegarti che ti contraddici… uff..
    Tredicesima: Ok, per la epica che si applica alla prosa (anche se non credo si possa dire la stessa cosa per il fatto di applicarsi al romanzo).. e ripeto che se possono essere considerati epica sporca ho i miei dubbi sul fatto che possano essere considerati romanzi epici.
    Quattordicesima: Non hai capito di nuovo. Non slegare le frasi, tu forse le recepisci così, ma in realtà sono legate…era per spiegarti il concetto.. ok, operazione fallita. Non sono gusti i generi!! Ma che mente hai? Pensi di essere un oggetto o un animale?
    Quindicesima: Il romanzo cavalleresco è un altro genere cazzo!!!
    Sedicesima: Sempre più malato. Dico che è di origine inglese perché i suoi erano inglesi. Non ho detto “è inglese” perché pur essendolo era nato in africa e non volevo che mi rompessi le palle. Evidentemente non ci sono riuscito
    Diciassettesima: Ho sempre più la convinzione che tu sia un idiota.. non lo dico per offendere e anzi me ne dispiaccio, mi fa solo incavolare che ti credi addirittura in grado di controbattere a quello che dicono altri.. Si parlava di definizioni e del loro significato in generale. Si parlava del fatto che possono essere lecite definizioni a posteriori e che anzi solitamente sono le uniche.. che il medioevo viene dopo non c’entra una benemerita mazza. Come la storia del non confondere le opere d’arte con gli scarabocchi.. come se quando categorizzi devi ficcarci solo opere d’arte.. o che l’opera prima del nome della categoria debba per forza essere bella… ma diavolo, qualcuno mi aiuti a farla ragionare!! Anche quelli che di solito sono “schierati contro di me” insomma, non è possibile che esista gente così!
    Diciottesima: … ho detto che non devono essere definiti esseri umani? C’entra qualcosa con quello di cui stavamo parlando? La questione di LOTR era di priorità per definizioni successive? Non hai afferrato che l’ho detto solo per dimostrare che la definizione di categoria viene dopo la constatazione della realtà? Oppure l’hai afferrato ma non sai che gli uomini esistavano prima di essere chiamati uomini?
    Diciannovesima: Il Braille e la “dizione scienziato” . Di nuovo arteriosclerosi e discorsi a caso. Non so cosa rispondere, per cui evito.
    Ventesima: Non si può negare sia un’opera letteraria. E chi l’ha negato? .. basta, lascio giudicare a chi è sano di mente.
    Ventiduesima: No no, a ce n’è voluto per spiegarti non riesco a trattenermi? Ma che cazzo credi di avermi spiegato? Ma se prima avevi scritto che se dico che ho detto che l’Eneide è un romanzo di azione! E hai ritenuto necessario informarmi che non lo è!!!!!! E questo per ribattere al fatto che ho scritto che non è un romanzo in quanto non è incentrato sull’evoluzione del personaggio ma più sull’azione (e quindi sullo svolgimento di fatti)!!
    Ventitre:

    Definire l’Opera d’Arte, significherebbe riportare TUTTE le definizioni che possono darsi su di essa.

    Convinta è?
    Ventiquattro: Leonardo non era solo pittore.. si lo so… non è una cosa tanto sconosciuta… e comunque se ci badi ultimamente è uscita la notizia che per capire se sono originali di Leonardo si guardano se le impronte digitali sono le sue. Questo dovrebbe farti capire che gente che lo imita praticamente alla perfezione c’è? Non ci riesce? Allora sei una partita persa. Non c’entra se Heinstein non si trova all’altro lato della strada. Non c’entra niente. Assolutamente niente. Si parlava dell’inimitabilità delle opere d’arte… Per il tuo commento successivo… altro esempio di idiozia e discorsi vuoti.. avevi appena finito di dire che praticamente “Modigliani era una pippa perché è stato imitato e i critici ci hanno creduto” mentre prima avevi detto che serve il parere degli esperti… Oddio.. emicrania potentissima.. sei una contraddizione vivente.
    I ragazzi non l’avevano copiato benissimo, l’avevano fatto un po’ a caso, tant’è che ti ho detto che in molti hanno “cautamente” affermato che era impossibile che.. blablablabla… inutile, non comprendi. Se poi dici di essere d’accordo non puoi credere che i ragazzi l’avevano imitato benissimo.

    Gamberetta
    Si si… e intanto non rispondi… Prova tu a tirare con un arco di quelli vecchi o combattere tutta bardata con un guerriero fortissimo.. E’ inutile che fai del sarcasmo e basta. Portami il pezzo di uno che dice “gli arcieri dovevano essere più forti dei fanti” oppure “dovevano avere la stessa forza”. D&D lo conosco vagamente di fama. Non ci ho mai né giocato né letto qualcuno dei libri ad esso ispirati. Cmq 2 a 0 per me se in effetti ritengono che gli arcieri non dovevano avere la stessa prestanza fisica degli altri. Credo che qui chi è di un livello inferiore sia tu. Non rispondi con cose concrete ma con delle cavolate. Continua così. (NB ci credo che sei così se il tuo ambiente culturale è fatto di gente che crede che il moschetto sia una spada). Libri di storia militare ne ho letti. Nessuno diceva che gli arcieri dovessero avere una forza inaudita.

    Aglaring
    Sempre peggio. Dovevo dire tutte le forze di cui poteva disporre un esercito? Non era quello l’argomento, o citato altre 2 oltre gli arcieri per essere più comprensibile nella spiegazione e per fare un paragone di qualche tipo.

    D.
    Idem, non parlavamo di quello. E comunque non ho detto “esclusivamente se fossero stati abbastanza ricchi in tutte le epoche”. Era un commento marginale, tra parentesi e giusto accennato, per dare un tocco di brio capitalista. Se avessimo dovuto trattare della cavalleria nello specifico sarei stato più preciso e non certo tanto sintetico. In linea di massima i cavalieri erano nobili e ricchi, ma ovviamente ci sono le dovute eccezioni date da contingenze specifiche.

    Aglaring
    ……………. NON HO DETTO CHE ESISTEVA SOLO L’ARCO!!!!!!!!

    X tutti
    Bella l’idea sulla sezione per le armi antiche. Bravo D!

  76. 231 Aglaring Vanyar

    Dove si possono reperire ( siti internet, o simili ) le relazioni sugli atti del convegno di Oxford, ove Tolkien ha esposto i Suoi studi letterari?
    Grazie.

  77. 230 mitoancess

    per Gamberetta:

    -Partirono il mattino seguente e Aires mise subito in chiaro che il percorso non sarebbe stato facile e che la strada era lunga. Il viaggio iniziò nel modo peggiore, perché si dovettero infilare in un tunnel lungo e stretto, dove furono costretti ad avanzare carponi.
    «Alcuni condotti sono a rischio, sono conosciuti dal Tiranno e dai suoi. Questi più scomodi sono molto più sicuri» spiegò Aires.
    Camminavano spediti, Aires era una guida abilissima e si muoveva con agilità fra tunnel e gallerie.-

    -Perché in un corridoio lungo e stretto ti devi muovere a carponi? Un corridoio basso ti costringe a carponi, non certo uno stretto! E se avanzi a carponi, come fai a camminare spedito? Una svista? No, credo che la Troisi non conosca il significato della parola “carponi”. In un altro punto: -

    Ineffetti il linguaggio ha un registro che semra destinato ad un pubblico adolescenziale o facente parte dell’infanzia. Ma senza sapere cosa l’ha indotta a fare una scelta del genere non posso che rilevare il dato. La cosa però diventa preoccupante se tra i suoi fans rientrano anche soggetti dal titolo di diploma liceale in su.
    Il discorso degli infanti e adolescenti non reggerebbe a lungo però, perché è vero che non si dovrebbe scrivere a loro con un linguaggio manzoniano, ma Tolkien lo disse espressamente in un convegno ad Oxford che bambini e minori non devono essere trattati come deficienti o deboli di mente per cui li si deve imboccare con edulcorate forme lessicali. Lui diceva che l’intera storia ne avrebbe risentito di simili scelte e così anche la loro educazione a spaziare oltre i confini con la mente.

    Io ho letto solo il primo volume della saga e ho avuto la conferma che altri fattori hanno portato la Mondadori non solo a pubblicarlo, ma ad investirci (in Italia!!! un mercato librario povero) addirittura tanti soldi in pubblicità che ricordo mi fece pensare ad una scrittrice affermatasi prima all’estero e poi in Italia. Perché sia di consolazione per tutti che se la Mondadori è così potente nel mercato editoriale è dovuto a due fattori principali: il ricco impero azionario alle spalle che le tiene una mano protettrice sulla spalla e, grazie a questo, la loro furba acquisizione di testi esteri, o anche italiani, con sicuro introito economico (per es. i libri tratti dai film, fantasy esteri, Mike Bongiorno ecc.).

    Almeno mi pare che il libro di Mike sia stato pubblicato da Mond. Ma anche se non fosse il concetto è chiaro.

  78. 229 Aglaring Vanyar

    Ovviamente, anche Rob.
    Normalmente, uno come lui, è trascurabile, ma per completezza, lo comprendiamo. Mai sia che si discrimina qualcuno!!!

  79. 228 Aglaring Vanyar

    @Gamberetta, @Clio
    Ciao Carissime! Tutto OK?

    Cosa ne pensate delle idiozie di quei tre ( Angra, mitoancess, innominanda – ammesso valga la pena pensarci sopra! – )? Forse un biberon, ogni ora per loro, sarebbe l’ideale, non credete?
    Ad ogni modo, confermo quanto detto prima: SI SONO COMMENTATI DA SOLI.
    O è meglio lasciarli perdere? Forse, è la scelta più adeguata!

  80. 227 Rob

    No, non mi sono commentato da solo, argomenta tu invece, una volta tanto. Stupisci !! Ciao..

  81. 226 Aglaring Vanyar

    @Rob @quella

    ….Ma davvero!!!!!!!

    @Signor Stockfish

    Lasciali perdere, non ne vale la pena.
    Si sono già commentati da loro.

  82. 225 Federica

    @Signor Stockfish:

    in linea di massima hai ragione, anche se non vedo motivo di dubitare della buona fede di mitoancess. In ogni caso gli ho semplicemente fatto un in bocca al lupo, non mi pare che cio’ possa provocare danni…
    E poi mi pare che avesse dato delle indicazioni piu’ precise… sbaglio? Scusa, non era lui, era dottorando che ha detto di averlo utilizzato:

    “Concludo con un esempio esplicativo e concreto. Gamberetta, Ancess – Le chiavi del fato è stato letto e valutato da alcuni ricercatori universitari e da me personalmente utilizzato in ambito didattico…”

    Forse piu’ avanti spiegava anche meglio, ma direi che mitoancess non ha millantato usi non veri del suo romanzo (che, ripeto, non ho letto quindi non ho un’opinione specifica su quanto sia bello/valido/piacevole etc).

    @Rob:

    Arigrazie. vedrai che adesso Agla fa una bella belata da pecorone anche a te. Gli riesce talmente bene che non ne puo’ proprio fare a meno….

  83. 224 Rob

    Per Federica:

    Sottoscrivo in pieno ! Una che finalmente ragiona !!

    Per Aglaring Vanyar:

    Invece di rispondere Bla Bla Bla, perchè non dai una risposta concreta a ciò che Federica ti ha chiesto ? Se, come hai scritto tu il 21 aprile “Potrei controbattere ( eccome se lo potrei!! ), ma ne vale la pena?” Lascia perdere se ne vale la pena o meno, inizia a farlo, se sei in grado… anche solo per dimostrare le tue tesi. Non ti pare ? Io almeno la vedo così… mi sembra più corretto. Ciao

  84. 223 Signor Stockfish

    @FEDERICA: sento il dovere civico di intervenire, perché se continui a credere a tutto quello che senti quando sarai anziana finirai per farti fregare la pensione dalle false assistenti sociali.

    Se uno dice che il suo romanzo è oggetto di studio in ambito universitario, deve specificare quale facoltà, quale dipartimento, i nomi dei docenti e fornire riferimenti a pubblicazioni accademiche che citano la sua opera. Altrimenti, son solo sbruffonate da mitomane.

  85. 222 Aglaring Vanyar

    Angra scrive:
    ………..Però!!!

  86. 221 Aglaring Vanyar

    Almeno uno che non vedremo più.
    È già qualcosa.

  87. 220 mitoancess

    Che altro dire FEDERICA? Dopo aver letto il tuo messaggio c’è solo da rifletterci su. Hai ragione anche sul fatto della pubblicità involontaria da parte loro, infatti è per questo che me la ridevo della grossa leggendo i loro schiamazzi.
    Grazie per gli auguri, ne ho molto bisogno perché il lavoro da fare per guadagnare terreno è veramente tanto.
    Detto ciò continuo il mio viaggio nei siti sul fantasy.
    Auroni e tanta fortuna anche a te, il talento va poremiato (mi riferisco all’eloquenza, la prima dote che ho notato nei tuoi scritti !)
    Ciao

  88. 219 Angra

    @Federica: guarda che gli fai del male a dargli corda. Dico sul serio.

  89. 218 Aglarin Vanyar

    Ah dimenticavo.

    BBBBBBBLLLLLLLLLAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!

  90. 217 Aglarin Vanyar

    @ mitoancess

    Bla, bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
    BLAH!!! BLAH!!!!! BLAH!!!!!!

  91. 216 Federica

    @mitoancess:

    Posso darti un consiglio? Lascia perdere, non ne vale davvero la pena. Evidentemente sono persone con cui non e’ possibile portare avanti una discussione degna di questo nome. Non hanno nessun interesse ad ascoltare ne’ a confrontarsi, vogliono solo strillare e arrabbiarsi e attaccare e arrampicarsi sugli specchi (vedi il continuo svicolare di Agla – va bene, Agla, hai ragione tu. Sei contento/a? Poi magari un giorno mi spieghi su cosa, visto che nel nostro “confronto” non siamo neanche riusciti a stabilire un soggetto).
    Sono molto giovani e hanno tante energie da buttare via. Da una parte beati loro. Non sanno rapportarsi a gente che avrebbe tanto da insegnare loro, non accettano che la loro millantata supremazia culturale, letteraria e logica (!) possa venir messa in discussione.
    Chiaramente questo non e’ un forum, e’ un posto dove sfogare la propria frustrazione giovanile contro tutto quello che non piace, senza bisogno di argomentare. In fondo a 16 anni ero anch’io cosi’.
    Che dire, speriamo che crescano in fretta. Qualche batosta dalla vita prima o poi arriva e ti fa cadere queste bellissime certezze. Certo, di una cosa mi farebbe piacere si rendessero conto: e’ fantastico essere cosi’ oltranzisti e difendere i propri ideali (oddio, se fossero un po’ piu’ alti di “questo libro fa schifo” non guasterebbe, ma che ci vuoi fare…) a spada tratta, ma le azioni e le parole hanno conseguenze. Un conto e’ esprimerle in un ambito ristretto e personale, un altro conto e’ scriverle su una pagina web e spiattellarle in faccia a tutti come se fossero dogmi (ricordi, Gamberetta, quando ti dicevo che la forma che usi e’ offensiva? ecco, mi riferivo a questo: un conto e’ se dici le stesse cose a tuo fratello nel salotto di casa, un altro e’ se le pubblichi, per quanto su uno spazio che tu consideri privato ma che tanto privato poi non e’…).
    Mitoancess, consolati con questo: piu’ urlano piu’ ti fanno pubblicita’. Fa proprio parte dell’adolescenza non capire che spesso piu’ si fa oltranzismo piu’ si ottiene l’effetto contrario…
    In bocca al lupo per la tua attivita’, non ho letto il tuo libro ma mi fa piacere comunque che autori “nuovi” vengano studiati approfonditamente in ambito accademico e abbiano la possibilita’ di confrontarsi in tempo reale con un pubblico opportuno per eventualmente migliorare le loro capacita’ e interpretare al meglio la societa’, la natura umana e quant’altro.
    Ciao ciao

  92. 215 Angra

    @mitoancess: scusa, ho qualche problema riguardo all’articolo determinativo.

    […] se mai in vita tua parlassi di questo con un docente di letteratura estera(*) o classica, capiresti il grande senso di potente resa letteraria dell’aggettivo ERBOSI a fianco della parola PRATO.

    Il dubbio è: si dice GLI ERBOSI PRATO oppure L’ERBOSI PRATO?

    ^_^

    (*) se dici “docente di letteratura estera” fai venire proprio il dubbio che tu all’Università non sei mai entrato nemmeno per chiedere gli opuscoletti informativi sui corsi di laurea. Quella che dici tu si chiama letteratura straniera ;)

  93. 214 mitoancess

    Ah dimenticavo:
    Aglaring Vanyar, ti ho già detto che se sai qualcosa che posso imparare sono ben disposto a leggere, quindi potresti anche parlarmi dell’altra lingua che conosci. Che problema c’è? Ti sto antipatico perché non la penso come te e puntualizzo su alcuni concetti?

  94. 213 mitoancess

    per Aglaring Vanyar:

    Prima di leggere le sue lettere devi studiarti BENE tutta la sua visione accademica attraverso i suoi comizi e la saggistica scritta, non certo per follia estemporanea, da edotti sulla materia.
    Poi ho già spiegato che si deve avere una preparazione molto esercitata per capire attraverso lo scritto. Inutile che tu prenda, ad esempio, la definizione di “heroic couplet” da wikipedia e spacciarti come intenditore dello stile di Douglas.
    Mi pare di averti già detto di non avventurarti laddove non sei competente: nel regolare il mio registro scritturale non mi metto certo a scrivervi come farei verso un’autorità, quindi è italianissimo dire “a tua differenza”. Chiedilo domani alla tua maestra. Anzi è foneticamente ben migliore la mia espressione. A parte il fatto che non userei né l’una né l’altra forma per un più elevata forma comunicativa.
    Se ti basta è quanto, altrimenti se sei masochista e stolto si posso continuare, finchè non mi stanco, a darti lezioni di buon italiano e…tolkieniano.

  95. 212 Aglaring Vanyar

    @ mitoancess

    Per chi vuol sapere su cosa, come Tolkien scrive, oltre a leggersi le Sue Opere, potrebbe leggersi anche le sue varie monografie, oltre alle lettere ( numerose ) che Lui ha scritto a familiari, colleghi, e persone varie.
    Specie se tu “ a mia differenza “, non ti avventuri in campi in cui non sei preparato
    SI DICE: A DIFFERENZA DI TE!
    E NON: A TUA DIFFERENZA!
    CHIARO?
    La frase non è affatto chiara come la scrivi tu!!
    E mi fai anche appunti grammaticali!!!
    Nelle sue lettere, Tolkien parla anche di molti suoi lavori che involgono il carattere narrativo delle Opere in generale.
    Ho già citato altrove che conosco un linguaggio che pochi parlano. Non è quello, stai tranquillo!!
    Non te ne parlerò, ci mancherebbe altro!
    Ma se ti sono cadute le braccia, allora evidentemente, te lo meritavi!
    @ innominanda:
    Bla, bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla!!!
    BLAH!!!
    No comment.

  96. 211 mitoancess

    Ah scusate ho dimenticato di dire i due pasticci di Aglaring Vanyar :

    1-la grammatica, appunto. Ma cos’è? Naffarin?

    2-non sono lettere quelle che ho consigliato in alto, ma discorsi per convegni universitari. Da come hai risposto deduco che ne vuoi parlare senza neanche conoscerli…mi sono cadute le braccia.
    ancora saluti..

  97. 210 Federica

    @Aglaring Vanyar:

    ma sai leggere? io non ho assolutamente scritto nulla “contro di te e tutti”… ti ho chiesto delle spiegazioni, ed ero (e sono) serissima nel chiedertele, non c’e’ sarcasmo in quello che scrivo. Sono sinceramente interessata a capire come la pensi e le ragioni del tuo pensiero.
    Se ti interessa spiegarmele e confrontarti con me, ripeto, eccomi qua: non chiedo altro. Se non ti interessa, beh… o non sai che dire o come minimo non hai interesse (o hai paura) di confrontarti con qualcuno che non la pensa come te.

  98. 209 mitoancess

    per GAMBY:

    E’ inutile che insistiate sulla mia età, sul mio titolo o sulle elementari che ho fatto, ma se vi aggiornaste un pò sulla riorganizzazione scolastica vi rendereste conto che esistono corsi universitari a pagamento IN PIù rispetto alla laurea. Allora io, che non sono come qualche persona che si piange addosso se gli editori non gli pubblicano il libro, o che hanno la presunzione di scrivere senza farsi prima tanto studio come Eco e Manfredi hanno sempre insegnato, vado sempre alla ricerca di maggiori informazioni perchè non sono poi così erudito in sanscrito ad esempio.
    Gamby, molte informazioni riportate sul fairy tales sono giustissime, ma impara ad essere corretta nel riportare le informazioni di esperti in un settore, perché se scrivi che Tolkien dice che il mondo fatato dev’essere lontano E NON è ASSOLUTAMENTE CIò CHE INTENDEVA, è chiaro che il già basso credito continua a scendere. Ti prego risali prima di raschiare il fondo.

    per Aglaring Vanyar :

    -Quella ruota, non è del criceto! Anzitutto, non è una ruota, ma una gabbietta rotante attorno ad un alberino, e dentro, non c’è un criceto.
    C’è uno scoiattolo!!! (da questa, è derivata la dizione relativa ad una classe di motori elettrici asincroni trifase, detta appunto: “ A gabbia di scoiattolo “! ).-

    Ti ringrazio per le informazioni. Sono disposto ad ammettere non solo di non essere competente in materia ma ad imparare da chi è preciso e veritiero (presumo sia così perlomeno).
    Però vedi…hai commesso già due errori dopo averne detta una giusta.
    Vorrei chiedere a chi parlasse la tua lingua a quale grammatica appartiene la tua ultima frase:

    -Consiglierei anche di leggersi le sue ( di Tolkien ) lettere, e i suoi ( sempre di Tolkien ) scritti.
    Sono molto istruttivi su tutto ciò che sa di Tolkien.-

    Io a tua differenza non mi avventuro sfrontatamente oltre quando so di non essere preparato in un ambito.

    Federica ti auguro di fare un lavoro dove possa sfruttare l’eloquenza che ti ritrovi. Adoro questa qualità e ne sono onestamente geloso.

    ROB:
    Ma vi mandano i caschi blu dell’associazione “Salviamo il buon senso” ?? Credevo di dover scrivere un libro con protagonista “Buon Senso”, appunto, e intitolato : “Io sono leggenda”.

    Gamby concedimi le almeno le battute altrimenti quà si muore asfissiati!

    Ciao!

  99. 208 Aglaring Vanyar

    @Gamberetta, @Clio

    YAWN! Non esiste niente di più noioso e deprimente che fare discussioni con quella persona ( V. post sopra contro me e tutti. Come vedete, mi faccio un dovere di non nominarla. Non ne vale nemmeno la pena!! )!!!
    Potrei controbattere ( eccome se lo potrei!! ), ma ne vale la pena?
    Energia sprecata inutilmente.
    Parafrasando Galadriel potremmo dire che abbiamo fatti davvero più importanti da considerare, che non rispondere a costoro!

    Siete d’accordo anche voi ( in conformità a quanto detto prima? ) A Buon Intenditor…..

    @D
    Sicuro! No problem!!

    Anti-spam word: wwwwwaaaaaaarrrrrrrrrrrrrrmmmmmmmmm!!!!!!!!!!! ^_^

  100. 207 Rob

    Ah sì, l’avevo visto anch’io…
    da che pulpito !!

Pagine: « 6 5 [4] 3 2 1 » Mostra tutto

Lascia un Commento.
Per piacere, rimanete in argomento. Per maggiori informazioni riguardo la politica dei commenti su questo blog, consultate la pagina delle FAQ.

  

Current day month ye@r *