La Fogna dei Commenti
Problema: negli ultimi tempi il livello dei commenti è sceso tanto che le pubblicità del viagra bloccate dal filtro anti-spam sarebbero più interessanti. Per ogni commento semi intelligente ci sono pagine e pagine di spazzatura. Perciò ho deciso di cambiare politica riguardo ai commenti.
I commenti Off Topic (fuori argomento) non saranno più accettati.
I commenti contenenti insulti ad altri commentatori non saranno più accettati.
* * *
Partiamo dagli insulti. Da ora in avanti, le uniche persone che possono essere fatte oggetto d’insulti, allusioni, ingiurie, minacce e quant’altro di carino, sono le seguenti:
- me stessa (Gamberetta).
- Capitan Gambero.
- Bubba.
- Signor Stockfish.
- L’autore del romanzo oggetto della recensione in esame, se l’articolo è una recensione.
FINE. Se volete insultarvi tra di voi andate da un’altra parte. Grazie.
I commenti fuori argomento. Qui mi devo affidare all’intelligenza di ognuno, ma se non vi dimostrerete abbastanza furbi, ci penserò io per voi. E visto che molti dimostrano l’acume di un criceto, farò qualche esempio:
«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!!» (questo è un commento idiota, ma è in argomento, sarà accettato).
«Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.» (questo è un commento altrettanto idiota, e in più non è in argomento perché non riguarda né il romanzo né la recensione dello stesso, bensì la “filosofia” di Gamberetta, tale commento non sarà accettato).
«Gamberetta non può criticare la Troisi quando lei scrive recensioni tutte sgrammaticate!!!» (non importa se l’affermazione sia vera o no, questo commento non sarà accettato perché non riguarda la recensione, ma in generale il mio modo di scrivere).
«Gamberetta è cretina, perché ha scritto “o avuto” senz’acca nel terzo paragrafo della recensione.» (questo commento è specifico alla recensione in esame, e non solo sarà ben accetto, ma mi scuserò e correggerò subito l’errore).
I commenti non accettati non saranno cancellati. Odio la censura, non cancellerò mai niente, bensì sposterò i commenti incriminati dall’articolo originale a questo, che non a caso è chiamato Fogna dei Commenti. Lo spostamento non sarà “in tempo reale” perché né io né mio fratello siamo tutto il giorno davanti a un PC, non di meno, appena ne avrò la possibilità provvederò. Perciò se sapete che il vostro commento è fuori argomento, potete metterlo direttamente qui, tanto ci finirà comunque.
Qualche altra noticina:
Se ho scritto qualcosa che non vi piace e volete farmi cambiare idea, l’unica possibilità è attraverso un ragionamento con basi logiche e documentate. Insulti, minacce, ripetizione ad nauseam, vanto di titoli accademici e non, precetti religiosi o filosofici: niente di tutto ciò mi fa né caldo né freddo.
Se commette degli errori di ortografia nel commento, NON scrivetene un altro per correggervi. NON CE N’È BISOGNO. A meno che il commento non sia del tutto sgrammatico, tanto da risultare incomprensibile, lasciatelo così com’è. Sbagliare a digitare capita a tutti e non c’è niente di male. Ciò non toglie che spendere un paio di minuti a rileggere, o magari installare lo spellchecker per la lingua italiana dentro Firefox male non vi fa.

Non è difficile, persino per una fan della Troisi!!!
* * *
E già che ci siamo parliamo dei furboni che commentano con nick diversi, dicendo la stessa cosa. Uno degli ultimi esempi:
![]()
mitoancess & amiketti. Clicca per ingrandire
Ora, io non so se “Pamy & Moldy” e “mitoancess” siano la stessa persona, o gente diversa che usa lo stesso computer. Non lo so e non m’interessa. PIANTATELA CON QUESTI GIOCHINI. Non è la prima volta che succede, finora sono stata tollerante, ma davvero non c’è nessuna ragione per la quale uno non possa esprimere la propria opinione, per quanto rude, senza spacciarsi per tre persone diverse contemporaneamente. D’ora in poi, quando beccherò qualcun altro a fare ’ste cose, farò un’eccezione ai miei principi e cancellerò i suoi commenti.
Infine, ricordo che in fondo a ogni pagina e nella sidebar a destra c’è l’indirizzo di posta elettronica con il quale potete contattarmi in privato: usatelo pure per qualunque argomento, meglio una mail in più (anche d’insulti) che non un commento a vanvera che non c’entra un tubo.
Spero di essere stata chiara, ma se avete dubbi chiedete.
Approfondimenti:
La Cloaca Massima, una delle più antiche fogne del mondo
Scritto da Gamberetta •
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maggio 24th, 2008 at 22:27
D’accordissimo sul fatto che il blog sia diventato una fogna di commenti.
Temo però che l’elenco di chi insulta non si dovrebbe affatto fermare ai soli due commentatori da te citati. ( mi sovviene un certo Carlo ad esempio che mi sembra piuttosto incline all’uso di offese pesanti etc…per non dirne altri).
In ogni caso non sono solo gli insulti che fanno di questo blog un luogo di dibattito poco serio, ma dubito che interessi a qualcuno.
Saluti jess
maggio 25th, 2008 at 00:00
Cara Gamberetta, apprezzo la tua iniziativa, ma la trovo di difficile realizzazione. Prima di tutto, una banale domanda tecnica sulle “regole”: tu hai detto che un commento in argomento come il seguente
«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!!»
verra’ accettato, mentre un commento non in argomento come il seguente:
«Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.»
sara’ sopstato qui. Ma che succede se un messaggio contiene entrambe le cose:
«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!! Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.»
Inomma, non credo che questa regola funzionera’, perche’ praticamente ogni messaggio sara’ una mescolanza di varie cose.
Seconda questione, riguardo all’essere in argomento: mi sembra che trascuri il fenomeno del “topic drift”. Si comincia a parlare di manga, e si finisce (attraverso una certa concatenazione di idee) a parlare di Quentin Tarantino e Sergio Leone. Quando scatta l’off-topic? A mio parere non dovrebbe scattare mai, perche’ e’ proprio questo il bello delle discussioni: che si “spostano”. E’ chiaro che se, nel bel mezzo di una discussione su Tolkien, uno irrompe parlando di coltivazioni di pioppi, il “fuori tema” e’ evidente (anche se poi, chissa’, magari c’entra: vassapere). Tuttavia nella maggior parte dei casi potreste procurarvi dei bei mal di testa a dover decidere i casi dubbi – che saranno certamente la norma.
Comunque, da parte mia faro’ del mio meglio per rompere il meno possibile i coglioni. :-)
maggio 25th, 2008 at 00:40
@Carlo. Nel caso di 50/50 il commento finisce nella fogna. Potrei fare eccezioni per commenti particolarmente intelligenti, ma ho come il sospetto non si presenterà l’occasione. Per il “topic drift”, finché la discussione drifta in maniera interessante, penso possa rimanere.
In ogni caso non mi farò venire mal di testa, stai sicuro. Nel dubbio sposto. Fine.
Nei 2000+ commenti già presenti di commenti “contro le regole” ma ugualmente meritevoli non me ne viene in mente mezzo, perciò credo non ci saranno grossi problemi.
maggio 25th, 2008 at 01:28
Il coniglietto Grumo si può insultare?
(scherzo, scherzo…)
maggio 25th, 2008 at 14:49
Che dire… era ora! Brava. :D
maggio 25th, 2008 at 16:49
Ehilà! Anche io, proprio oggi, ho dovuto inserire la moderazione dei commenti, ma il motivo era la troppa SPAM. Non ci insulta nessuno! Che invidia…
;-)
maggio 25th, 2008 at 19:07
«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!! Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.»
a perchè questo non è esprimere un proprio parere Gamberetta??
miseria , Hitler e Saddam Hussain avevano una mentalità più aperta di te
maggio 25th, 2008 at 22:48
…io…: Sei ingiusta. Quella di Gamberetta deve essere stata una scelta sofferta, considerato il suo odio per la censura. Oltretutto, i messaggi non vengono nemmeno eliminati, ma spostati qui. Paragonare Gamberetta a Hitler e Saddam Hussein, questa si’ che e’ un’operazione degna di Hitler e Saddam Hussein…
maggio 25th, 2008 at 23:38
Io credo sia un idea valida. Forse non sono l’unico, e girovagando in questo blog nel tempo libero spesso mi passa la voglia di commentare un articolo, quando leggo delle discussioni prive del benchè minimo significato o scopo (tanto per citare l’agente Smith). Insomma, ragazzi, il Sol levante ci è già arrivato da un bel po’: ci sono dei siti fatti apposta per insultare gli sconosciuti. Se dovete scaricare lo stress andate lì, o trovatevi una ragazza :)
Saluto benedicendo l’iniziativa de La Fogna dei Commenti.
ciao!
maggio 25th, 2008 at 23:52
Edit di Gamberetta. Espressioni quali: “triturare le palle”, “qualcuno di più intelligente”, “sei scema [...] come una pacata considerazione oggettiva”, “pensare da deficiente”, riferite a un altro commentatore non sono più tollerate.
—
In primis un commentino all’ultimissima discussione, se ce ne sono state altre scusate ma non ho davvero il tempo con la mole di risposte che devo dare a gente a cui scrivo da un po’. Clio dice che è stata in Spagna e i libri della Troisi non li pubblicizzano. Rispondo che nemmeno in un sacco di librerie italiane li pubblicizzano ma che comunque in Italia ha venduto un sacco. Porta i dati delle vendite del mondo emerso in Spagna e non parlare a caso. E che ne dici di Turchia Portogallo Brasile? Bah, io non so nemmeno se è vero ma comunque ti invito di nuovo a rispondere a tutto, non solo a quello che ti fa comodo e con cognizione di causa oppure a non rispondere. Parlando in generale non importa nemmeno che siano state vendute in questo o quel paese. E’ già straordinario che è riuscita a varcare bene la frontiera, anche se fosse in uno stato solo non cambierebbe niente.
Ora:
Clio..
Ciccia ciccia, stai proprio continuando a triturare le palle. Visto che mi sto annoiando parecchio a risponderti chiarisco solo quello che non ho già detto in post precendenti o che ritengo ragionevole tornare a ribadire. Se qualcuno più intelligente di sta qui vorrà capire quello che dico legga prima e ci arriverà immediatamente. Ah, questa te la devo ripetere. Non ho bisogno di rilassarmi. Sono perfettamente rilassato di mio. Quando dico cose sulla falsa riga di “sei scema” lo faccio senza rabbia ma come una pacata considerazione oggettiva.
Visto che ti ostini a pensare da deficiente ti spiego perciò un po’ meglio il concetto di “la stragrande maggioranza degli italiani non ha letto il libro”. Questa frase implica due cose. 1 non c’entra una mazza se la MAGGIORANZA di LICEALI ha letto dei BRANI. Oltre al fatto che lo dici senza minimamente averne prova con l’atteggiamento di “ora sparo una boiata non verificabile, se ci credono forse è un punto a mio favore”, c’è da dire che quelli che scrivono qui non sono tenuti a aver fatto studi liceali, che chi li ha fatti non sempre ha letto un solo pezzo di quel libro e che chi ha letto solo brani a volte può non capire comunque la citazione. 2 non dico per niente che non è famoso, dico e continuo a ripetere che la maggior parte delle persone non l’ha letto e che è una balla colossale che la maggior parte delle scuole prevedano nel programma la sua lettura. Informati. Oltre tutto anche se fosse ciò non cambierebbe il fatto che la maggior parte degli italiani non l’ha mai letto. Per cui se vuoi farti capire dalla gente questo è il modo peggiore.
La faccenda dell’arco… mi fa cadere le braccia. Esempi scemi come “per il sommozzatore non è fondamentale il fiato?”…oddio.. Intanto solitamente i sommozzatori si immergono con bombole d’ossigeno etc, per cui la respirazione in effetti non è fondamentale… ma vabbè. Immagino che tu ti riferisca a chi pratica le apnee in ambito sportivo. Non c’entra niente sai? Assolutamente niente. Quello è un ambito molto specifico e non è inserito in nessun tipo di contesto, oltre al fatto che il “respirare” è molto diverso dall’usare “forza in generale”. Non so se riesci a comprendermi. Respirare, in quel contesto, è un qualcosa di assolutamente mirato e che è utilizzato in quella specifica attività. L’esempio sarebbe calzato meglio se la Troisi avesse detto “per tirare con l’arco non è necessario saper tendere la corda”. Ma la Troisi non ha scritto quello. La Troisi ha scritto mettendosi nei panni di Nihal in quel contesto. E’ come se io scrivessi di uno che si ritrova a parlare con te e scrivessi “per parlare con lei non era necessario riflettere”. Spero che tu capisca che la frase calzerebbe benissimo visto che capisci poco e perciò non serve fare dei grandi pensieri filosofici, ma spero anche che tu arrivi comunque a capire che per comunicare serve come minimo mettere in azione il cervello. Tu il cervello non ci riesci molto bene. Non riesci a capire le forme scorrevoli, colloquiali. Non ti entrano proprio in testa. Le vedi sbagliate. Se uno non ti spiega i minimi particolari non capisci quello che si vuole dire. Cosa credi che significhi? Non ci vuole un genio a capire che la Troisi non intendeva dire che anche se uno aveva le braccia atrofizzate riusciva a tirare comunque. E nemmeno che andare in guerra e tirare con l’arco era roba da mingherlini occhialuti. Certe volte non è necessario dire “Per lei..” e oltretutto farebbe anche un po’ schifo. Nel caso tu non ne fossi a conoscenza il metodo di scrittura usato in quel punto della Troisi è utilizzato da molti altri scrittori. Serve principalmente a calarsi meglio nel personaggio oltre che a non far gridare al lettore “che pallee!!” Continui a dire che l’autrice stessa dice che non si documenta. Non significa che sia un’ignorante. Mi sembra che tu abbia grossi problemi col significato delle parole. Ad ogni modo gradirei leggere la sua dichiarazione per intero. Come ben saprai prendere singoli pezzi può minare la corretta interpretazione.
Parlando dell’isola. Guarda che l’isola è fuori dalla portata dell’influenza delle altre terre emerse, è dietro la cortina. Inoltre di legno ce n’era presumibilmente un bel po’ dato che vi era una foresta. Inoltre la gente dell’isola era quella rimasta indietro perché non voleva entrare sott’acqua. Essendo della stessa stirpe e dato che non vi erano stati conflitti gravi ma che anzi il rapporto era rimasto pacifico (pur con qualche normale tensione per le opinioni contrastanti), sicuramente sono stati proprio loro a fornire le navi e marinai alla gente subacquea. Ti ricordo che erano un popolo di navigatori, per cui quanto a competenza di navigazione non dovrebbero aver avuto grossi problemi. Non hai capito nemmeno la mia allusione a altri territori da sfruttare oltre a quell’unica isola. Amen. Visto che ti serve sottolineo che non intendevo territori sottomarini.
Non ti spiego la storia della foresta pietrificata perché a quanto mi risulta ha già provveduto carlo e se non hai capito allora non capirai nemmeno adesso.
Come al solito gamberetta ha.. diciamo.. frainteso… spiegherò la situazione con qualche semplice punto.
SALITA
La compagnia non aveva tutta sta fretta, usavano il drago solo per non “passare tutta la vita a scalare quei monti poderosi” (non sono stato io a scriverlo). Nihal aveva addirittura espresso la preoccupazione che il drago non ci riuscisse perché le condizioni erano spaventose. La Troisi non dice mai che ci misero tutti quei giorni continuando a volare. Restringe il tempo narrativo perché le cose importanti da scrivere sono altre. In ogni viaggio sono quasi sempre previste lunghe soste per riposarsi, soprattutto se si è a bordo di cavalli, per evitare che stramazzino al suolo. Lo sforzo che doveva fare il drago era immenso. Ne consegue che le pause tra un volo e l’altro erano di entità notevole per permettere al drago di non morire. Aggiungici momenti in cui era impossibile effettuare il volo e che la salita del drago era estremamente lenta durante il volo stesso. Aggiungi inoltre le difficoltà di due persone come sennar e l’altro di stare in groppa, quindi le pause anche per la salute loro. Pause per rifocillarsi, dormire, espletare bisogni naturali. Aggiungi che quei monti erano altissimi, più alti di qualunque esista ad oggi sulla Terra…Et voilà! Eccoti la risposta! Ora mi dirai che doveva dirci quanto tempo impiegavano a dormire, mangiare, far riposare il drago, aspettare che il tempo fosse più favorevole.. cosa mangiavano, qual’era la forza del vento misurata secondo gli standard attuali?
DISCESA
Ehm.. gamby gamby? Lo sai che la discesa di cui parli è tutto un altro pezzo e che Sennar e Nihal non erano nemmeno sul drago? Non stavano volando.. e i quattro giorni non si contano dal punto in cui erano arrivati col drago ma da tutta un’altra parte…qualche maligno potrebbe chiederti di imparare a leggere.
Quello che hai scritto per spiegare la tre non significa proprio niente. Come al solito parli parli ma non descrivi dove prendi i pezzi. Ammetto che la mia memoria non è infallibile per cui sapere quello di cui stai parlando mi sarebbe d’aiuto.
maggio 26th, 2008 at 00:30
X Aglaring:
Continui a dimostrare cocciutamente di essere scema con tutto il post. Rispondo a ciò che mi sembra doveroso. Con tutte le volte che ho corretto i miei errori anche da solo non penso di aver dimostrato di credere di essere infallibile. Ma se dici delle cose senza senso non posso dirti “oh che bello c’hai ragione”. Per cui non puoi pretendere che prenda atto di errori che non esistono (nemmeno me li hai motivati). La 2bis ovviamente non l’hai capita nemmeno lontanamente. Non mi sorprende, non sai leggere. Nella 3 dici che “delle mie offese etc” ma sei stata proprio tu a dire che ti offendo se non sbaglio. E non ho mai detto che te ne frega se ti offendo, ho solo risposto che.. vattelo a rileggere e magari fartelo spiegare. Nella 5 dici che mi dispiace non poter ribattere etc etc e poi dici che è una idiozia l’ultima parte che ho scritto. A parte che è una contraddizione, motivami perché è un’idiozia. Non lo è affatto. Nella sei sbagli, ti ho detto che è una modalità che si usa nel gergo, non mi interessa il sesso che è scritto sulla tua carta d’identità. Poi dici che sono stato io a parlare di lei per prima. Cazzata, sei stata tu. Vatti a rileggere. Hai cominciato con la storia del “non ti prende nessuna perché sei sfigato”.
[Citazione] Difatti ne prendo atto, e aggiungo che non ho mai creduto di esserlo. Sei stato tu ad attribuirmi frasi che io non ho mai pensato, e tanto meno detto!! [Citazione]
Ripeto, non sai leggere. Ho detto che non credo che tu pensi di essere infallibile. Se non ci credi fatti analizzare la frase da qualche essere pensante.
Altro ragionamento idiota è che se uno dice “matteo è scemo” si crede infallibile. Semplicemente crede che matteo sia scemo. Di nuovo, fattelo spiegare da qualcun altro se non vuoi ascoltare me.
Ti ripeto per la “boh” volta che dici cazzate. Se penso che sei scemo non significa che non debba proporti un sondaggio per valutare la tua intelligenza. Inoltre ti faccio notare che era ironico in quanto non credo proprio che gamby possa accettare (visto che sei un suo cocco) e che pure il fatto di chiedere a gamby era solo una discussione teorica in risposta a una tua altra idiozia. Ti faccio altresì notare che era un misero tentativo per farti capire che sono convinto che la maggior parte di coloro che leggono il blog ti ritengano una cretina. Ti ripeto ancora che so che tu non puoi fare un cazzo per modificare il blog. Poi, le persone intelligenti non dicono spesso imbecillità, ne dicono alcune, se le dicessero spesso sarebbero imbecilli. Poi, “ho sentito il dovere di dirlo” è un’altra cagata. Non era nessun dovere morale. Credevo che avesse frainteso anche lei come te per come aveva scritto la frase e le ho risposto. Se leggi il suo successivo post noterai invece che sei stato l’unica ad aver frainteso. Se riconosci un errore su milioni non significa che tu sappia riconoscere i tuoi errori. Se non credi di farne milioni e te ne fanno notare milioni devi spiegare perché non credi che lo siano.
Ti prego piantala con sta storia di fumarsi la cosmologia, è una frase po’ ripetitiva. Infine, se avessi capito ciò che ho scritto sapresti che non è superfluo il mio commento a Clio, oltre che come hai ammesso non è nemmeno sbagliato (cavolo dovreste parlare anche un po’ fra voi per farvi reciprocamente capire qualcosa).
maggio 26th, 2008 at 01:29
Edit di Gamberetta. Off Topic.
—
Ciao Arya, scusa se scrivo troppo sinteticamente e se per sbaglio salto punti cruciali ma mi sto cominciando a stancare dopo i commenti sfiancanti a cui ho risposto. Alura. Il fatto che potresti sbagliare c’entra con il motivo per cui mi hai detto che Mito non doveva rispondere così. Ti pareva chiaro hai detto poi. E io allora ti ho detto perché è sbagliato anche se ti pare chiaro, tutto qua. Secondo me se fossi stata più fredda ci saresti arrivata tranquillamente. Logico che si può sbagliare, ma il fine della mia frase era spiegarti. Hai detto “è chiaro”. E allora io ti ho detto “sbagli, e se sbagli non ti può essere tanto chiaro no?”
Io non penso che se avessi dovuto commentare a una tua amica il suo libro (e se l’aspirazione di vita della tua amica fosse essere scrittrice) avresti usato i toni che hai usato per la Troisi. Dire che come scrittrice è una fallita e che diversi pezzi fanno vomitare non è propriamente essere gentili o solo onesti. Se non vuoi insultare non dici “mi fa vomitare come scrivi” o “mi rotolo dalle risate” o “non sai scrivere”, ma magari semplicemente che non ti piace e punto. Ti faccio un esempio. Se dici a un gay “gay” non è un’offesa. Se dici a un gay “spingimerda” è un’offesa. Poco dopo aver detto che non hai mai affermato che la Troisi deve darsi all’ippica hai detto che non è che vuoi che tutte le cose che ti fanno schifo scompaiano dalla terra. Ovviamente non parlavo letteralmente e il concetto che volevo esprimere l’hai confermato tu stessa. Per te la Troisi fa cagare a scrivere e non perdi certo occasione per dirlo nel peggiore dei modi. Non credo proprio che tu aspetti con impazienza suoi nuovi libri per vedere se migliorerà.
Hai detto ancora che non hai generalizzato etc. Magari non l’hai fatto avvertitamente ma ti assicuro che è così.. Rileggiti il mio scorso blog e il commento su parole tipo “proprio per questo..” o simili, che ora non ricordo. Sto aspettando da te parole che mi aprano la mente sulla questione o che le mie aprono la tua, ma per ora.. se non riesci a trovarne io mi tengo la mia idea e tu la tua purtroppo, anche se situazioni del genere non mi piacciono per niente. Ti assicuro che metto in continuazione in dubbio le mie idee e interpretazioni, ma se non trovo punti deboli continuo a tenerle.. ti ripeto che a volte quello che il soggetto dice non è rilevante perché può essere in cattiva fede o nascondersi le cose lui stesso e che non mi sono immaginato nessun significato opposto, non sono stato lì a dire “dov’è che salta fuori che non la pensa così?”. Semplicemente noto una cosa leggendo un testo e la scrivo. Non ho sondato le righe per trovare significati nascosti, mi sono balzati all’occhio mentre leggevo. Hai scritto che accetti i pareri diversi e non mi resta che scrivere di nuovo io stesso che da come ti ponevi non sembrava proprio. Ti ho fatto notare un paio di parole che hai scritto ma non mi avevi ancora risposto nello specifico. Se altra gente in altri forum non ti scassava le balle su sta storia non significa niente, possono esserci mille spiegazioni per questo: Argomenti diversi e quindi impostazione diversa del linguaggio, persone che non notano questo genere di cose, persone a cui non frega niente, implicazioni emotive etc.
Se tu dici “per me il problema è” denoti comunque un’impostazione di oggettività. Perché con quella frase non metti in dubbio che il problema esista. Dici qual è secondo te, non che secondo te c’è un problema e che magari gli altri possono dimostrarti che non è così.. Non so se mi faccio capire.. In un determinato frangente praticamente nessuno può dirsi sicuro del suo subconscio. Credi di conoscerti al 100%? Io purtroppo non ho questa illusione.
Ti ripeto ancora che io non pretendo niente. Non ho detto che ti conosco meglio per 2 post che hai mandato. Ho detto che in linea di massima so leggere quello che mi si scrive e che se scrivi, per esagerazione e per esempio “stronzo, pezzo di merda”, non mi sembreresti molto dolce anche se tu dicessi di esserlo stata. E non ci vuole un genio per capire che a volte un terzo capisce meglio di te cosa implica una tua frase, perché non ha i tuoi pregiudizi interni.
Cmq, finendola con questa tiritera, volevo dirti che non puoi prevedere come e su cosa ti triturerò i maroni no? xD Quindi se parliamo d’altro salterà fuori e vedremo. Dipenderà da altri fattori e altre motivazioni. Non tirare a indovinare. Per ora te l’ho fatto notare solo una volta e in linea generale e stiamo solo continuando quella discussione. Io non manderei affanculo uno che mi fa notare che avevo un certo atteggiamento senza rendermene conto, anzi. Questo perché, come ti ho detto, so benissimo che non sempre riesco a cogliere tutto quello che mi riguarda. Ecco perchè invito sempre a darmi motivo di credere altrimenti. Difficilmente un assassino crederà di essere una persona veramente cattiva o di aver sbagliato a uccidere, soprattutto mentre lo sta facendo o poco dopo averlo fatto. Le cose brutte molte volte ce le neghiamo a priori e ogni tanto succede anche con le cose belle.
Notte!!
maggio 26th, 2008 at 01:41
……………………………………………………………………………………… NON MI HA MANDATO I DUE COMMENTI… precedenti a quello di arya………
maggio 26th, 2008 at 01:59
jiggly:
Guarda: sei una vera palla XD
Non lo dico con l’intenzione di offenderti o di litigare. Lo dico perchè mi sembri veramente pesante. Ti sei messo a fare un sacco di casini su cose che mi pare veramente buon senso lasciar perdere. E il tuo post mi sembra sinceramente tutta una serie di seghe mentali noiose ed inutili. Potrei rispondere ad esse, ma veramente non ne ho la minima voglia e il minimo interesse a impiegare ancora il mio tempo in quel modo X_x.
Nel caso tu pensassi che in realtà non rispondo perchè non so cosa ribattere… beh, pensala come ti pare. Non mi interessa.
E pensala come ti pare pure su tutte le altre questioni di cui hai appena parlato.
Senza rancore eh, perchè in fin dei conti di antipatia verso di te non ne nutro.
Però ti ritengo davvero inutilmente palloso =P
maggio 26th, 2008 at 02:10
Ciao Gamby Gamby! Come il solito ti distingui per le tue trovate da dementi cronici. Bel posto la fogna, peccato non metterci le tue recensioni vero? Le regole le fai tu ma ciò non toglie che siano regole di merda. Non vedo perchè si può insultare l’autore di un testo o un “gambero” ma non chi fa un commento al quale si può rispondere unicamente a insulti. Sempre uno scritto è. Se qualcuno inserisce un argomento in-topic che non è presente nella tua recensione dovrebbe avere la tua stessa posizione ad esempio, cioè facilmente insultabile. Stessa cosa per chi sostiene una cagata che hai detto inserendo valutazioni sue etc. Portare le discussioni che ne nascono in altri posti crea solo un casino della madonna.
Ti faccio notare inoltre che espressioni oggettive e motivate a volte non possono essere considerati insulti. Se dici che un handicappato è handicappato è un insulto? Dovresti dire diversamente abile? E’ la stessa cosa. Ad ogni modo, come fai a dire a uno scemo che non sa di esserlo che lo è? Senza insultarlo ovvio.
Cooomunque, hai fatto bene a spostare qui quello a aglaring, ma anche quando qualcuno stupra una donna e questa si tiene il bambino contribuisce a aumentare le dimensioni di un popolo no? Comunque ti suggerisco di inserire anche all’interno di una discussione se un post è stato spostato e di chi è, giusto per salvare un po’ sto schifo.
Chiedo scusa per non aver invitato aglaring ad andarcene da un’altra parte, ma l’avrei fatto solo se fosseso stati cancellati i suoi precedenti post, per evitare che qualche lettore frettoloso la ritenga detentrice di qualche neurone
maggio 26th, 2008 at 02:17
Arya :P
Padrona, anzi padronissima di pensarlo! Io però non penso che provare a spiegarsi a chi non ti ha capito prima (per colpa tua o sua) sia roba pallosa!!!!!!!! E non penso nemmeno che lo sia cercare di evitare che qualcuno pensi che se una cosa non piace a lui è perchè è brutta e basta. Non è più un’accusa.. ormai! E’ per dirti quello che ho cercato di fare e con che intenzioni, il resto se vuoi lasciarlo perdere per me va bene. Sau
maggio 26th, 2008 at 12:21
@Gamberetta: mi pare che lo spirito con cui qualcuno ha preso La fogna dei commenti sia più o meno questo: ok, liti off topic e insulti verranno spostati nella Fogna dei commenti? Bene, allora andiamo direttamente a litigare e insultarci lì, cosa che non mi sembra nello spirito del provvedimento. A mio avviso questo topic dovrebbe essere chiuso ai commenti degli utenti e usato come cestino solo dall’amministratore, altrimenti perde la sua funzione.
maggio 26th, 2008 at 14:05
@Angra.
Il problema è che non posso impedire alla gente di litigare, a meno di mettere la moderazione, e non ho voglia. Perciò se proprio uno sente l’esigenza di dar del cretino a un altro commentatore meglio che lo faccia qui, piuttosto che inquinare i commenti di articoli a caso.
maggio 26th, 2008 at 16:56
jiggly, non per offenderti o altro, ma mi hai fatto venire il mal d testa con i tuoi post :p
Secondo me dai troppo peso alle cose… devi imparare a a trascurare le stupidaggini, altrimenti esplodi!!!
Non sto scherzando, è solo un consiglio. Lascia perdere certe cose, non dilungarti
maggio 26th, 2008 at 17:49
Alice, ti assicuro che solitamente diverse cose le trascuro!! Solo che se provi a cercare di far ragionare qualcuno e questo qualcuno non ha poi tutta sta intelligenza sei costretto a ribattere parola per parola e dettagliatamente.. cmq grazie per il consiglio :P
maggio 26th, 2008 at 20:31
Qui si scade davvero nel surreale.
jiggly, penso che tu sia arrivato a capolinea, se prima nella mia scala di considerazione eri sulla linea di galleggiamento adesso sei definitivamente affogato.
Il tuo posto è un’accozzaglia di bestialità, fanfaronate e scempiaggini puerili. Ciò detto, non perderò altro tempo a risponderti. Ah, non me ne frega assolutamente nulla se per te questo significa qualcosa, fattici i filmini che vuoi, il tuo giudizio non mi tange dato che è il giudizio di uno sprovveduto presuntuoso.
Sayonara, jiggly-chan.
maggio 26th, 2008 at 23:33
Mhm.. ottimo Clio, dimostri ancora una volta quanto sei fuori come un balcone. Sai benissimo che puoi dire “sono cagate” solo se lo giustifichi. Se non lo fai ti potevi pure risparmiare di dirlo. A quanto pare c’è un sacco di gente che non ha tempo per rispondermi xD. Comunque non mi frega assolutamente nulla della tua linea di galleggiamento (a maggior ragione se non giustifichi), solo, mi dispiace di aver perso l’occasione per far ragionare qualcuno col cervello e non col cu..ore.
P.S. Ma non era finito il tempo della moda dei saluti stranieri?
maggio 27th, 2008 at 00:06
sto notando una certo andamento costante in tutti i blog, sia belli (come questo) che brutti.
fase 1: molto entusiasmo, molti articoli. Primi responsi positivi.
fase 2: stanchezza, non c’ho tempo, mah, urge un ripensamento.
fase 3: pochi articoli ma buoni. si cercano collaboratori (che puntualmente non vengono, perchè i blog sono gratis e ognuno se ne apre uno non appena ha una mezza cosa da dire.)
fase 4: mò mi so rotto i coglioni e comincio a mettere delle regole, ad esempio si moderano i commenti oppure, come in questo caso, attenzione che vi sposto nella fogna (è però originale la vs. soluzione)
fase 5… spero non arriviate alla fase 5, però certo avete percorso fedelmente le prime 4 fasi.
Forse ci sarebbe una seria alternativa. Un blog che sia davvero di varie persone e che abbia un minimo di bussola (ad esempio: un blog sul fantasy, tanto per dirne una)
qualche tempo fa venne varato da “conosciuti anonimi” un blog che si chiama fantasymerdamagazine.
L’idea era più buona di quello che sembrava e avrebbe meritato maggior fortuna.
Ma, come dicevo, ognuno che ha una mezza cosa da dire si apre un blog, spara una decina di articoli magari interessanti e poi o si mette a parlare della propria inutile vita privata o smette.
maggio 27th, 2008 at 00:36
FantasyMerdazine
maggio 27th, 2008 at 08:19
@avvocatospadaccino: aaah, ho capito, chi sei, Metascodinzolante progenitore del miglior amico dell’uomo! Certo se uno cambia nome tutte le volte gli altri ci mettono un po’ a capire che devono smettere subito di cagarlo ;)
maggio 27th, 2008 at 14:23
Caspita, come ve la prendete a cuore. E perchè, ma soprattutto per cosa? Per incrementare la fogna dei commenti all’interno di un blog che altro non è che una discarica già di suo? Non ne vale la pena.
Manca giusto l’inserimento di uno spazio per La fogna delle recensioni, dove inserire le “critiche costruttive ma ironiche” che scrive Gamberetta, dal momento che sono proprio quelle la sorgente di dibattiti con acredine e turpiloqui vari come si può ovviamente e facilmente supporre. E non venite a dire per la centesima volta la solita idiozia che il modo in cui si dicono le cose non conta. Conta eccome. Infatti questo è il risultato.
Auf Wiedersehen!
maggio 27th, 2008 at 14:38
Ah, noi? ;)
maggio 27th, 2008 at 15:12
più che altro ti fa un pò ridere il fatto che critichino la forma in cui è stato scritto Ancess, poi nella loro testa c’è questo concetto del ” COME TE LO DICO NON CONTA. L’IMPORTANTE E’ CHE TI ARRIVI IL MESSAGGIO ” ovvero i toni usati da me per recensire e commentare NON CONTANO ..a me frega solo di smerdarti…punto.
Torto o ragione non ha importanza.
A me fa schfo questo quello e quest’altro
Ti senti preso in causa? CAZZI TUOI !
ok…a sto punto,diciamolo…come è scritto ANCESS o tutti gli altri fantasy italiani, non importa.L’importante è il contenuto.
maggio 27th, 2008 at 15:30
La quota dei non esistenti è salita a 4: P.., M…. C…. ( ovvero K.. ) e j….
Ossequi!!
maggio 27th, 2008 at 15:42
jiggly, lascia che l’ignorante nuoti nella sua ignoranza (solo se è ignorante, ovvio) e risparmia fatiche inutili. :)
Far capire a uno stupido che è uno stupido è un’impresa ardua, mentre far venire i dubbi a un intelligente di essere tale è facilissimo.
Non mi riferisco a nessuno in genere …
Stammi bene, jiggly
maggio 27th, 2008 at 15:45
Edit di Gamberetta. Off Topic. L’idea della parodia poteva essere buona, ma ormai non c’entra più niente con Il Talismano del Potere.
—
Le due Lytyzzyt Pahamehr e Molhandehr, continuavano a tumultuare, come un vulcano in eruzione. I coltelli e i pugnali diventavano sempre più arroventati al calor bianco, fin quasi a sciogliersi, e le ruote di seghe affilate – sempre più radioattive che mai – cominciavano a ruotare fino a superare la velocità critica, le frotte di topi incredibilmente affamati, entravano ed uscivano velocemente, mangiando il loro deretano con un’alacrità sempre più potenziata. – IL NOSTRO TONICO! PRESTO! IL NOSTRO TONICO!!! –, gridavano sempre più disperate, ma invano!! – PRESTO, IL NOSTRO TONICO, ALTRIMENTI NON ESISTEREMO NEMMENO QUI!!! –
Ma invano.
Nessuno portava loro il tonico – indispensabile per la loro esistenza nel mondo sommerso, immerso, ed emerso. Loro che non esistevano da nessuna parte, rischiavano di non esistere nemmeno qui!!!
E cominciarono a piangere irrefrenabilmente, mentre cominciavano a non esistere nemmeno là!!!!
maggio 27th, 2008 at 17:45
Buongiorno Muppettini nostri!
Come butta? Da quel che vediamo sempre peggio!
Dopo l’ultima trovata dittatoriale di Von Gamberetten non potevamo trattenerci dal rispondere.
Per cominciare è inutile che tu Gamberwoman insisti a tentare di dimostrare che solo gli alleati di Mitoancess possono essere contro la tua opinione. Bambina nostra, ci sembra più che chiaro cos’è che non va di questo sito no? Perché star lì ad arrovellarsi nell’imporre regole che avvantaggino te e i tuoi accoliti e tolgano di mezzo gli oppositori? basta fare ciò che fanno gli altri siti no? Imparzialità, ordine, rispetto e moderazione nell’esprimere le proprie opinioni, anche se le si vuol far passare come recensioni.
Dai Moldy non posso essere volgare, non suggerirmi le parole più appropriate a questo sito…..
Dicevamo: poi, vogliamo dire, dirci che abbiamo il pisellino e che in realtà ci chiamiamo Mitoancess non è carino….dai non è che ci vuole più di tanto a capire che il tuo bravo informatico ha modificato due dati, ritoccandone altri 3-4, e magari anche copiato ed incollato qualcosina giusto per rendere sicuri che noi non siamo altre persone aborriscono le peculiarità di questo sito ma inviati di Mito. A noi pare proprio di non aver avvantaggiato Mito in particolare, o altri autori o testi, bensì incoraggiato te e i tuoi amiketti (che secondo noi sono ben pochi, perché la maggior parte sono tuoi doppioni, da qui tutti i tuoi sospetti su di noi….non siamo mica sceme Gambe).
Però siamo rimaste sorprese dalla tua furbizia, ebbene sì. In passato avevi detto che avresti spammato i messaggi troppo rompipalle, o semplicemente avresti impedito l’accesso al tuo sito….poi, visto il grande successo e la pubblicità al tuo sito che stava facendo la discussione su Ancess e Troisi, hai deciso di creare uno spazio apposito in cui mettere gli animali più selvaggi (tipo zoo) attirati da te e il tuo modo di fare e avvertito che vi sarebbero stati trasferiti tutti i rompicoglioni per i tuoi affari stronzetti (detto alla spicciola). Eh sì, sei furba, e adesso capiamo perché sei tu il Capo del branco di Muppet Show….eh ehe eheh! Birbantella!
Ora con Moldy dovremo trovare un modo per continuare a sputtanare Von Gamberetten e quei 2 o tre amiketti/e (comprese doppie identità, comparse, passanti ah aha ahah chi più ne ha più ne metta!!!!!) senza rischiare di finire in quest’angolo che ci fa venire la claustrofobia.
Mah….. Comunque, cara gamberetten, per quanto ti sforzi è sempre più difficile rimediare alle sputtanate, la dittatura crescente qui dentro ne è un esempio….(il nostro racconto ti ha toccato nel vivo, perciò a gran richiesta ne metteremo un altro, a meno che non decidi di censurarci, tanto dittatura per dittatura….)
Per i pochi accoliti di Von gamb.: continuate a girare l’argano dell’idiozia ( E vedete di non usare i bracci per altri scopi, che schiffo!) magari se un giorno la quotassero in borsa diverreste miliardarie voi e tutte le vostre generazioni!
Eh restituitelo quel talismano, per certi giochi basta fare un salto a Cuba, zozzone!
Ahha aghah ahah!
Ciao bambolotti cari, un bacio tarantolato!!!
maggio 27th, 2008 at 17:59
Il mio primo commento proprio nella fogna (sigh), ma il blog l’ho conosciuto ieri…
Innanzitutto devo farti i complimenti, Gamberetta, per le recensioni, anche se ho dovuto leggermene diverse per capire i tuoi punti fermi (per capire in cosa potrei essere d’accordo con te o no, non sto qui a discuterne). Finalmente ho trovato qualcuno piu’ “pignolo” di me (a parte Yahtzee per i videogiochi nella sua rubrica zero puntaction, ma lui lo fa apposta ad essere stronzo e lo ammette).
Dopo anni di litigate nei newsgroup (io sono uno della vecchia guardia di internet che ancora fatica a sfogliare Blog e Forums, ma cerca le informazioni in Usenet, ma prima o poi imparo) trovo qualcuno che mantiene una coerenza nelle sue opinioni.
Nonostante il mio incitamento a continuare sulla tua strada, ti devo dire che sulla Novik hai sbagliato a giudicarla male e ti consiglio fortemente di leggerti i seguiti della saga di temeraire (il secondo non e’ bellissimo, ma il terzo merita sicuramente) perche’ sembra che l’autrice abbia reagito a critiche tipo le tue cercando di rattoppare i difetti del primo volume (di cui alcuni di quelli da te citati io non li reputi tali).
Ciao e ancora complimenti
maggio 27th, 2008 at 18:03
dimenticavo…non hai letto mai Pratchett? non ti ho visto mai parlare dei suoi racconti.
maggio 27th, 2008 at 19:11
@Gugand.
Sì, ho letto Pratchett e mi piace anche. Una delle cose che vorrei fare è una doppia recensione di Buona Apocalisse a Tutti! di Gaiman/Pratchett e Tutta colpa dell’Angelo di Cristopher Moore, per mostrare due modi di scrivere fantasy con ironia.
Purtroppo, occupandosi il blog per buona parte di fantasy italiano, è raro che capiti di parlare di Pratchett. Per gli scrittori nostrani il fantasy è faccenda serissima, e l’ironia è trattata con sospetto se non disprezzo.
Per la Novik, se mi dici che è migliorata potrei provare a dare un’occhiata al secondo volume. Lo metterò in coda all’infinita lista di roba da leggere. ^_^
maggio 27th, 2008 at 19:31
@Gamberetta
Gli scrittori italiani si prendono molto sul serio, ma non sono i soli: la maggioranza dei romanzieri fantasy che ho incontrato scrive con intransigente serietà anche le più mirabolanti stupidaggini. Francamente trovo che Pratchett sia uno dei migliori di questo periodo :) Mi piacerebbe leggere una tua recensione su di lui, anche se “Buona apocalisse a tutti!” mi manca.
Ad ogni modo io nutro qualche speranza per il futuro del fantasy italiano: mi è capitato di leggere già due storie in stile “semi-serio” o ironico su di un sito di scrittori amatoriali… Si tratta qui solo di passatempi, ma magari l’ironia riuscirà a far breccia nella prossima generazione di scrittori. :)
maggio 27th, 2008 at 19:37
Sinceramente le cose sulla Novik che non mi trovano d’accordo sono stati la ricerca delle descrizioni particolareggiate delle azioni di guerra(di cui non ne ho sentito la mancanza nemmeno in cronache del mondo emerso, che, purtroppo, ho letto, per fortuna a scrocco e condivido il resto delle tue lamentele), mi sei sembrata esageratamente delusa dalla mancanza di azioni di guerra (e’ vero che il libro e’ ambientato durante una guerra, ma mica tutti i soldati combattono, specialmente quelli non ancora addestrati come lo era il protagonista), inoltre la zoofilia di cui accusi il povero Laurence perche’ dava del “caro” al suo drago e’ un tantino amplificata.
Naturalmente sono stato un po’ deluso come te dal deus ex machina finale, ma il romanzo (cosa rara) manteneva una coerenza che raramente si vede in giro.
Naturalmente non ti chiederei di spostare di una virgola il tuo modo di pensare, ma mi piace essere chiaro e trasparente con chi fa altrettanto.
PS:Il tnt carino e’ fantastico :)
maggio 27th, 2008 at 20:22
Pamy & Moldy: Scusate, però non riesco minimamente a comprendere un piccolo passaggio(eh, sì, sono limitato).
Allora voi predicate imparzialità, ordine e rispetto nell’esprimere le vostre opinioni e poi, proprio alla fine, mi mettete:”Ora con Moldy dovremo trovare un modo per continuare a sputtanare Von Gamberetten e quei 2 o tre amiketti/e (comprese doppie identità, comparse, passanti ah aha ahah chi più ne ha più ne metta!!!!!) senza rischiare di finire in quest’angolo che ci fa venire la claustrofobia.”
Non voglio apparire come quello che fa caso anche ai più piccoli dettagli, ma queste contraddizioni mi fanno venire i capelli bianchi.
Asserite, inoltre, che Gamberetta abbia ritoccato i dati secondo i quali mitoancess e voi vi siate collegati dallo stesso computer.
Riflettiamo un secondo: che senso avrebbe darsi tanta pena ritoccando dei dati solo per dimostrare che mitoancess ha due o più account?
Non escludo che lo abbia fatto: non per male, ovvio, ma in questo mondo la gente è capace delle cose più assurde 0.o…
Forse ai vostri occhi questo sembrrà un commento a favore i Gamberetta, e questo vi indurrebbe a pensare che io sia un suo “Accolito”. Ma non è così: il mio vuole solo essere un commento obbiettivo, aperto a qualsiasi libertà d’opinione e a qualunbque chiarimento.
Vorrei che rispondeste a questo commento invece d’ingnorarlo: perché un sano confronto fra ideologie opposte non può far altro che bene. Basta che non sia troppo cruento e con parolacce stupide come ad esempio: “6 1 froccio!!!!”
Grazie e buona giornata.
L’umilissimo Sparviero.
maggio 28th, 2008 at 08:18
Rob:
Qualsiasi blog non moderato e’ stracolmo di flames, e lo sai bene: la tua e’ solo l’ennesima lezioncina basata su una morale da maestra d’asilo. La Gamberetta sta cercando di mettere un po’ d’ordine, e ancora senza censurare nulla (d’altra parte ho sempre provato schifo per gli schizzetti di merda, quindi per Pamy e Moldy farei una piccolissima eccezione…).
maggio 28th, 2008 at 09:57
Carlo
Infatti la mia era un’invocazione alla moderazione proprio a partire dalle ‘recensioni’ che vengono scritte, dato che son quelle a generare inutili insulti e offese e che hanno condotto a La fogna dei commenti. Forse avresti dovuto imparare di più sulla morale, persino da ciò che ti insegnava la maestra dell’asilo. Eviteresti di esprimere opinioni che ti annovererebbero ben oltre gli schizzi di merda che detesti tanto.
maggio 28th, 2008 at 10:29
cara gamberetta, pur accogliendo con piacere la tua sensata decisione di creare una fogna dei commenti, devo segnalarti che tale decisione comporta un disservizio: infatti il box degli ultimi commenti risulta infestato dai commenti infognati e risulta inutilizzabile (ed è un peccato, per ovvie ragioni).
con l’auspicio che tu sappia trovare una soluzione, cordiali saluti.
maggio 28th, 2008 at 13:12
Rob: sei de coccio… Quello che contesto e’ proprio che le flames siano state provocate dalle recensioni di Gamberetta. Ci sarebbero comunque. Non ci arrivi? Non mi sorprende. Ora torna pure dalla tua maestra d’asilo per chiederle quante strofinate sono appropriate per pulirsi il culetto.
maggio 28th, 2008 at 13:56
@mhrrr. Sì, mi sembra una buona idea tenere separati gli ultimi commenti in generale dagli ultimi commenti finiti nella fogna. Vedrò quel che si può fare.
maggio 28th, 2008 at 22:16
X Alice
Ciau! Hai ragionissima.. non ho parole ^^
Il fatto è che non mi piace nemmeno che gente che non ha qualche elemento per valutare quello che dice uno scemo finisca per crederci!
maggio 29th, 2008 at 13:46
Edit di Gamberetta. Ovviamente Off Topic con la nuova politica.
—
Non so se sono “fuori tema”, ma il post di Gamberetta al quale rispondo era in questo thread.
Gamberetta scrisse:
Carlo scrisse:
Finito. Va bene: giunto alla fine non ho potuto fare a meno di pensare: “Bel modo di sprecare il mio tempo”. Intendiamoci… il libro non e’ orrendo, anzi, in certi punti e’ davvero sorprendente e originale. Si capisce che l’autore ha lavorato duro, che si e’ documentato, eccetera… Capisco che sono queste le ragioni principali per cui e’ piaciuto alla Gamberetta.
Ma tanto per cominciare, la traduzione in italiano e’ pessima (l’ho voluto leggere in italiano, come ha fatto la Gamberetta, perche’ volevo effettivamente leggerlo esattamente come l’ha letto lei): ci sono punti in cui si capisce come doveva essere il testo originale, e come il traduttore sia riuscito a ingannarsi… Purtroppo il Fantasy (nel senso lato del termine) e’ generalmente considerato letteratura di serie B, e quindi lo fanno tradurre al primo che capita.
A parte questo, ci sono anche incongruenze molto fastidiose… forse fastidiose solo per me, che ho letto fantascienza per anni, e vado matto specialmente per i viaggi nel tempo. E quando si parla di viaggi nel tempo, ci sono due soluzioni possibili: o si parla di universi alternativi (e quindi modificare il passato significa semplicemente “creare” un universo alternativo, oppure “passare” in quello), oppure si parla di determinismo assoluto, e totale assenza di libero arbitrio: il passato e’ non-modificabile, e i viaggiatori nel tempo scoprono di essere condannati a fare cio’ che e’ gia’ scritto nella storia.
La soluzione adottata nelle Porte di Anubis e’ la seconda. E se e’ cosi’, risulta (almeno a me) estremamente irritante che i vari personaggi ci mettano un bel po’ non solo a capire che tutto il loro affannarsi a viaggiare nel tempo non serva in realta’ assolutamente a nulla… ma non si pongono nemmeno il problema, assolutamente sconvolgente, di non essere altro che degli automi condannati a vivere cio’ che e’ gia’ predeterminato. Ad esempio e’ assurdo, alla fine, che il protagonista possa serenamente illudersi di essere “libero” semplicemente perche’ quella parte della sua vita non e’ scritta nella sua biografia (proprio come nel finale di Terminator 4). Ma e’ evidente che e’ irrilevante a questo punto che una biografia esista o meno: questo tipo di universo semplicemente non contempla la libera volonta’. Mai.
Mentre all’inizio il libro prometteva molto (la “limitazione” posta ai viaggi nel tempo, possibili solo attraverso le “falle”; l’ambientazione curatissima; le documentazioni storiche reali), man mano che si procede si assiste a una banalizzazione fino a livelli di fumetto. Con supereroi degni di un film di Batman (come Horrobin e Romany). E ingenuita’ incredibili… Come puo’ il Maestro illudersi che “distruggere l’Inghilterra sin dalle sue origini” avrebbe liberato l’Egitto dal dominio inglese – quando solo poche pagine prima si afferma chiaramente che l’Egitto si e’ liberato dal dominio francese proprio grazie agli inglesi? Come fa Jackie a illudersi di poter effettivamente riuscire a uccidere (o a credere che sia stato ucciso) un tizio che e’ capace di “cambiare corpo” a volonta’, in qualsiasi istante, anche a distanza di chilometri? Come puo’ Darrow credere che Joe lo assisterebbe nel suo piano di conquista del mondo fino al 1983 e oltre, restandosene buonino, quando il suo unico problema sono solo i peli superflui? Come fa Romany a rimanere “stupito” che la sua magia non ha effetto su Doyle, e nonostante tutta la sua enorme esperienza di magia ignorare che i suoi effetti sono evitabili semplicemente con una “presa a terra”? E posso andare avanti all’infinito: la sospensione dell’incredulita’, che io sono piu’ che disposto a compiere quando leggo un libro di questo genere, qui e’ semplicemente impossibile. E come se tutto questo non bastasse, alla fine del libro ci attende il viaggio attraverso le 12 ore della notte, e la resuscitazione di Doyle… no, no, NO!!! E a te e’ piaciuto? Vabbe’, capisco che e’ questione di gusti, ma se analizzavi questo libro con lo stesso criterio applicato nel giudicare i libri della Troisi, avresti dovuto dargli non meno di un centinaio di gamberetti marci.
maggio 29th, 2008 at 14:07
@Carlo. A me sembra che sei tu in contraddizione: se parti dal presupposto che non esista libero arbitrio, i personaggi non possono scegliere. Non possono decidere se porsi o no un problema, così come non possono stabilire di non sentirsi “liberi”. Un personaggio non si illude scientemente; ricorda, non c’è libero arbitrio, la sua più o meno illusione è già stata determinata all’atto del Big Bang.
Per le altre domande, avendo letto il libro più di quattro anni fa non ti posso rispondere, non ricordo abbastanza bene i particolari. Prometto di farlo in futuro (lo rileggerò in inglese, così potrò anche giudicare del livello della traduzione).
maggio 29th, 2008 at 14:09
X aNGRA, IO NON CAMBIO MAI NICK E SE VUOI CHIEDILO A GAMBERETTA (ANZI IL MIO NICK INDIRETTAMENTE ME LO DIEDE PROPRIO LEI… O MEGLIO, ME LO SUGGERì)
NON CAPISCO PERCHè SEI PASSATO AL TURPILOQUIO, IL CHE TI SQUALIFICA GIà DI PER Sè.
A QUESTO PUNTO tre soluzioni:
1. POSSIAMO TORNARE INDIETRO SU TONI PIù CIVILI (SIAMO SEMPRE IN TEMPO) e continuare a prenderci in giro vicendevolmente.
2. TI ROMPO LA FACCIA, MAGARI SEI UN MASOCHISTA E TI PIACE.
3. SMETTIAMO DI PARLARCI (IL CHE NON SAREBBE UNA GRAN PERDITA Nè PER ME Nè PER TE.)
PREFERIRERI LA SOLUZIONE 1.
A LITIGARE C’è SEMPRE TEMPO.
SE SCEGLI LA SOLUZIONE 2 DAMMI IL TUO INDIRIZZO CHE TI ACCONTENTO.
SE SCEGLI LA SOLUZIONE 3 PUOI ANCHE EVITARE DI RISPONDERE.
MA SE MI INSULTI NUOVAMENTE (e gratuitamente, aggiungerei) MI DIVERTIRò A DARTI LA CACCIA COME JEEPER CREEPER IN UN CAMPO DI GRANO.
(eh eh, lo so, è esagerato, lo dico per i fan di film horror come me)
che faccio, metto su la musichetta di “why can’t we be friend” oppure la marcia dei nibelunghi?
maggio 29th, 2008 at 14:32
@avvocatospadaccino: sul cambio di nick non intendo su questo sito. Sbaglio o l’hai ammesso tu di essermi venuto a rompere le palle sul mio blog come utente anonimo tanto per il gusto di farlo? E sbaglio o hai anche ammesso di continuare a rompermi le palle per divertimento? Ho il forte sospetto che tu sia un vecchio utente del forum di FantasyMagazine, o sbaglio? No sai, perché lo stile è lo stesso.
PROPENDO QUINDI SENZ’ALTRO PER LA SOLUZIONE 2.
Io sono di Genova, e tu? Possiamo incontrarci a metà strada. Io vengo a mani nude, tu portati una mazza da baseball, così siamo ad armi pari ;)
P.S. Se ti ho insultato da qualche parte non era certo gratuitamente, anche se francamente non trovo insulti nei tuoi confronti nei miei post. Rimedio subito: VAI A FARE IN CULO.
Se vuoi darmi la caccia attento a non finire con la zampetta in una tagliola (capito il doppio senso?) ;)
maggio 29th, 2008 at 15:13
@Gamberetta, Carlo: un aneddoto sul libero arbitrio.
Einstein era meccanicista, convinto quindi nella predeterminazione di tutti gli eventi a partire appunto dal Big Bang. Una volta un giornalista, convinto di metterlo in difficoltà, gli chiese: “Se tutto è predeterminato, allora perché se ad esmpio le succede qualcosa di spiacevole lei si rattrista?” Einstein rispose: “Scusi, ma se sono predeterminato cos’altro potrei fare?” :)
maggio 29th, 2008 at 15:51
Non penso che la critica di Carlo sia poi così contradditoria.
E’ chiaro che, se tutto è predeterminato, un personaggio non può scegliere di rattristirsi, turbarsi ecc. Però mi sembra che lui voglia dire che si aspetta che un personaggio abbia tale reazione per logica conseguenza, al di là del fatto che lo abbia “veramente scelto lui” o meno. E’ una questione meccanica, ma ciò non toglie che normalmente ci si aspetta dal tizio tale stato d’animo. Lo scrittore dovrebbe far comportare i personaggi in un modo credibile per il lettore, determinismo o meno.
Io non ho letto quel libro e non so se riterrei il comportamento dei personaggi credibile oppure no, non posso prendere posizione in merito. Sto solo dicendo che come critica non mi sembra contradditoria, se l’ho capita bene.
maggio 29th, 2008 at 16:17
Gamberetta scrive:
No, un momento: mi pare che qui stai giocando con le parole. Innanzitutto, come dato a priori, noi siamo esseri viventi che si percepiscono come dotati di libero arbitrio. Che poi sia vero o falso e’ un’altra cosa – intanto ci percepiamo cosi’… Diciamo pure che viviamo nell’illusione di essere in grado di fare delle libere scelte. A questo punto immaginiamo che il viaggio nel tempo sia possibile, e qualcuno riesca a viaggiare nel passato. Questo qualcuno scoprira’ (come nel caso di questo romanzo) che in effetti non riesce a modificare il passato – anzi, la sua presenza e’ essenziale a far andare le cose proprio come sono gia’ andate. Tutto e’ “gia’ successo”, lo spaziotempo sarebbe un oggetto quadridimensionale e statico.
Tuttavia, questo spaziotempo possiede certamente una sua logica. E non e’ logico che personaggi intelligenti (come quelli del romanzo), di fronte alla scoperta dell’illusione della liberta’, non abbiano il benche’ minimo sussulto di fronte a questo enorme (e umiliante) mistero. Come Doyle, che tutto tranquillo fa: “Mi sposero’ il 15 con una tizia, ma non l’ho ancora incontrata”. Boh… Il romanzo non e’ credibile, in nessun punto. E la credibilita’ e’ importante, non trovi? Anche (e forse soprattutto) in fantasy.
E ottima AryaSnow, che ha capito esattamente il punto! :-)
(Ora passo a R. R. Martin – in inglese – ho gia’ incominciato!)
maggio 29th, 2008 at 16:39
@Carlo.
No. Se non esiste il libero arbitrio, non può esistere la logica. In un mondo senza libero arbitrio non esistono i concetti di vero e falso, dunque non esiste neanche uno dei metodi per studiarli (la logica).
Ovviamente è un discorso generale, come detto non posso adesso dirti se hai ragione o torto riguardo le reazioni dei personaggi nel romanzo. Però mi sembra che stai forzando delle tue convinzioni, che sono tue, non assolute. Tipo quando definisci che la mancanza di libero arbitrio sarebbe una condizione “umiliante”. Perché?
Tra l’altro pensa che pacchia: se non c’è il libero arbitrio, non c’è la responsabilità, non c’è il rimorso, non c’è la coscienza. Posso andare dalla Troisi e strozzarla senza scrupoli (sempre sia previsto).
maggio 29th, 2008 at 16:39
C’è poco da fare: il viaggio nel passato (al contrario di quello nel futuro) genera paradossi. Anche pensare lo spaziotempo come un oggetto quadrimensionale statico non funziona: se torno indietro di mille anni va bene, ma se torno indietro di un minuto dovrei incontrare me stesso, e dato che è già successo allora dovrei ricordarmelo, e via così all’infinito.
Un paradosso è anche che si discuta di argomenti come questi, che hanno la loro bella dignità, ne La fogna dei commenti! ^_^
maggio 29th, 2008 at 17:56
Guardatevi ritorno dal futuro
maggio 29th, 2008 at 21:40
Gamberetta:
Più che umiliante direi sconfortante.
Credo che per la maggior parte delle persone il libero arbitrio (illusione o no) è fondamentale. Pensa a Martin Lutero: lui criticò duramente la chiesa, convinto che la relazione Dio/uomo fosse possibile anche senza intermediari, e formulò la sua teoria secondo la quale ognuno di noi alla nascita è già predestinato al bene o al male. Il risultato? Un incremento allarmante dei suicidi!
Vale la pena vivere una vità già decisa da qualcun’altro in cui qualunque mia azione non potrà influire sul mio destino? Questo si chiedevano.
Personalmente io la vedo un po’ come Matrix (film che adoro): tutta la nostra società si basa sulla scelta, e il libero arbitrio di un individuo è importantissimo per mantenere la sua stabilità psichica. Che poi sia un illusione o meno è del tutto opinabile, e potremmo discutere per ore…
@jiggly: Ritorno al futuro casomai :)
film molto carino, l’attore che interpreta Doc è geniale.
maggio 30th, 2008 at 00:17
Gamberetta scrive:
Ho scritto una sua logica. Significa che l’universo faceva le sue cosine ben prima che qualsiasi essere vivente esistesse. I sassi cadevano, l’acqua scorreva, e le stelle brillavano. A meno che tu, Gamberetta, non voglia affermare che prima che esistesse l’uomo i fiumi scorrevano all’insu’ – e con te sono pronto a tutto, ormai non mi stupisco piu’ di nulla. :-)
A me pare di dire una cosa molto semplice: ci sono reazioni credibili, e reazioni non credibili, di un personaggio. Stiamo leggendo un romanzo, cazzo. Ci sono dei personaggi, con alcuni dei quali possiamo persino identificarci. E siamo nel mondo del “cosa succederebbe se…”. Se leggo la storia di un tizio normalissimo, sano di mente, magari persino descritto come persona particolarmente intelligente, che viaggia nel tempo per andare a vedere i dinosauri e giunto nel mesozoico si mette a cercare un internet cafe’ e s’incazza perche’ non lo trova, vabbe’, resto un po’ basito – ti pare? Lo scrittore cerchera’ di rendere consistente e credibile il suo personaggio. Non basta dire “Ma, sai, e’ che il libero arbitrio non esiste piu’, quindi posso scrivere quel cazzo che voglio”. Altrimenti non vedo davvero su quale base sprechi il tuo fiato a descrivere in dettaglio tutti i passaggi delle Cronache del Mondo Emerso dove pretendi di “dimostrare” che Nihal come personaggio fa schifo.
Umiliante, o qualsiasi altra cosa come reazione a questa scoperta. Ma una reazione ci dovra’ essere, o no? Dico, atterra un disco volante e scende Marilyn Monroe. Il personaggio sbadiglia e chiede l’ora (adesso dimmi “perche’ no?”, e siamo a cavallo…).
Ma certamente, non lo sto escludendo. Non hai capito il mio discorso. Al solito, ti perdi in dettagli irrilevanti.
Oh, Gamberetta, a proposito: non potresti rinominare “La fogna dei commenti” in qualcosa di piu’ simpatico, tipo “Parole in liberta’”? Dopotutto le discussioni piu’ divertenti le abbiamo qui…
maggio 30th, 2008 at 13:10
Edit di Gamberetta. Non la prendo come un’offesa, ma con Twilight il commento non c’entra.
—
oddio… di male in peggio
gamberetta tu sei la rovina di ogni scrittore già affermato
e di ogni scrittore emergente
potrebbero anche rovinarsi da soli eh, per carità
se scrivono cazzate , scrivono cazzate!
Ma te fai buttare nel cesso ogni libro comprato… XD
prendilo come un osservazione non un offesa personale, ti raccomando. ;)
maggio 30th, 2008 at 15:17
@Carlo.
Stai confondendo i termini. La logica è un’invenzione umana per determinare il grado di verità di un enunciato. Se l’Universo applichi dei principi logici per determinare il suo evolversi, non ne ho la più pallida idea. È una questione filosofica, della quale non conosco la risposta (sempre sia stata fornita risposta soddisfacente).
Ugualmente non ho idea se l’Universo esistesse prima dell’avvento di osservatori e/o se le leggi fisiche siano immutabili. Anche queste sono questioni aperte.
Se ho bisogno di sapere l’ora, non vedo perché dovrei evitare di chiedere, a meno che Marylin non abbia una sveglia al collo…
maggio 30th, 2008 at 16:42
Gamberetta scrive:
Qui fai la deficiente: 1) ti ho spiegato chiaramente che cosa intendo qui per “logica”, rileggi, che ti devo dire (ti consiglierei di stare attentina, perche’ in questo momento persino i tuoi lettori piu’ idioti hanno capito quello che ho scritto… ma non sono abbastanza intelligenti da capire che stai facendo apposta la pippona, cosi’ penseranno che lo sei), e 2) la logica (cioe’ quello strumento matematico di cui parli tu, oca) sara’ certamente una invenzione umana, ma non e’ una invenzione arbitraria, tirata fuori a casaccio per farsi i giochini e le titillazioni mentali. E’ il modello utile di qualcosa di reale, di essenziale, che fa parte della realta’ proprio come ne fa parte un sasso, la forza di attrazione gravitazionale, e i miei coglioni che stanno piombando a terra in questo preciso momento. E’ stata “inventata” proprio osservando il comportamento della realta’ (lo so che queste cose le sai benissimo, eh… non sei cosi’ idiota).
Va bene, Gamberetta, ora so cosa rispondere alle tue prossime “critiche” letterarie… :-)
Si’, certo, continua pure a fare l’idiota. Volevo proprio cercare di capire che cosa ci fosse dietro questa ragazzina iperattiva e furibonda, che promette cosi’ bene. Ma la strada che stai imboccando qui ti porta lontano dalle cose che, con la tua testa, potresti facilmente raggiungere. Ti porta alla follia, lo sai? Beh, io ti ho avvertita, e ho la coscienza a posto… :-)
OK, hai risposto “perche’ no”. Lo vedi che persino tu hai una tua logica? Piu’ predicibile della logica di un cavallo. Ravvediti! Ritorna all’umana ricchezza di complessita’! :-D
maggio 30th, 2008 at 16:59
@Carlo. La natura della logica e della matematica (per esempio se logica e matematica sono appunto invenzioni o non invece scoperte), la fondatezza o meno del principio antropico, se la realtà esiste anche in assenza di osservatori, sono questioni tutt’altro che stupide o banali. Io non minimamente la preparazione per affrontare tali problemi, ma almeno ho la consapevolezza che tali problemi esistono e i termini generali della loro formulazione.
Tu non dimostri neanche questa minima infarinatura, dunque mi pare inutile continuare a discutere.
maggio 30th, 2008 at 17:17
Sinceramente non so se questa piccola diatriba tra Carlo e Gamberetta sia dovuta all’insistenza di Carlo di dover dar in qualche modo torto a Gamberetta o di questa di arroccarsi sulle proprie posizioni senza cedere un millimetro.
Ai miei occhi sembra un discorso tra sordi e sembra che vi stiate _entrambi_ arrampicandovi sugli specchi.
Ricordo a gamberetta che il testo su cui state litigando lo hai letto 4 anni fa, se non ricordo male e, se i dati anagrafici che hai postato sono corretti, avevi 13 anni. Dubito che a quell’eta’ avessi un gran senso critico e, comunque, moooolto inferiore all’attuale (che reputo un buon senso critico).
maggio 30th, 2008 at 21:38
xangra… parole grosse per un ometto le tue!
maggio 30th, 2008 at 22:34
Cara Gamberetta, io ti ammiro, e tu lo sai. Volevo solo avvertirti che a furia di far finta di essere cretini, si finisce col diventarlo… e donna avvertita, mezza salvata. Bacetto della buonanotte! :-)
maggio 31st, 2008 at 14:04
No vale invece in contrario: a far finta di essere intelligenti non lo si diventa!
avvocatospadaccino, guarda che parlo con te, merdina…
Che fai, ti tiri indietro?
Via Morego 30, meno di un km dall’uscita di GE-Bolzaneto, palazzo ex ministero delle finanze, mi trovi lì dal lun al ven 10:00 – 18:00 circa. Comodo e ampio parcheggio. Chiedi di me alle guardie giù all’ingresso e in meno di un minuto sono da te.
Mi raccomando: non venire disarmato. Portati almeno una spranga o un coltello.
giugno 1st, 2008 at 14:46
Edit di Gamberetta. Tuo diritto difendere la qualità del romanzo di Rocca, ma non dicendo che gli altri commentatori sembrano scemi.
—
che scatole, siete monotoni su questo post! ( LE CHIAVI DEL CASSONETTO)
almeno questo signor Rocca ha difeso un qualcosa di suo attaccato da personcine come voi , facendo anche morphing come dite voi ma arogmentando le sue risposte
Voi girate in tondo sempre ai soliti due concetti
Rocca è di qui
Rocca è di la…
mitoancess e morphing vari non si sono nemmeno piu sentiti qui..
siete voi che continuate a ribadere le solite due idee.
Quel poveraccio di Rocca è scappato.
Sembrate due scemi che continuano a mollarsi calci nei maroni uno davanti all’altro…
giugno 4th, 2008 at 00:07
caro amico angra,
se il turpiloquio ti infonde coraggio, continua pure.
Desideri che ti faccia del male?
Ma se tu sei uno gnomo masochista, io sono un sadico guerriero. (bè, tanto per rimanere in tema fantasy… così è più facile per te capirlo)
Perciò aspetta, aspetta… chissà, un giorno magari ti darò quello che desideri, schiavetto mio. Ma dovrai meritartelo.
spranga, coltello? Sei proprio innamorato di simboli fallici!
Fai outing, angrino, è tempo!
Ne parlavo l’altro giorno consolando tua madre… che cara donna, così bisognosa d’affetto!
p.s. e poi ditemi se non ho scelto bene il pollo da prendere in giro! Angra è perfetto! Avrei preferito resistesse di più, però… va bè, dai, non bisogna essere incontentabili.
giugno 4th, 2008 at 11:17
@avvocatospadaccino: i discorsi stanno a zero, merda umana ;)
giugno 5th, 2008 at 10:39
Cieli plumbei e aria di tempesta mi sospingono ai canti, ai carmi, ai voli.
Dedico questo componimento al mio amico avvocatospadaccino.
Ah, la poesia! ^_^
giugno 5th, 2008 at 12:55
angrino adorato,
nessuno mi aveva mai dedicato una poesia.
e devo dire che non è neanche male, anche se in versi sciolti.
del resto, non è poetico che dopo tanti tentativi da te lasciati cadere, la nostra amicizia-innimicizia sia sbocciata nella fogna virtuale?
Speriamo che scoppi presto un’altra guerra o un indultino per poter aver qualcosa di nuovo su cui litigare.
a presto, riguardati.
a.s.
p.s. al di là del significato intrinseco della frase, ma perchè hai voluto specificare umana vicino a merda? Forse per Te merda umana è meno di, che so, merda animale e volevi quindi calcare sull’insulto, oppure merda umana è migliorativo di merda animale e allora la tua in fondo è stata una gentilezza nei miei confronti? Potrebbe anche essere una citazione da Fantozzi…
senti, io Fantozzi e Tu Filini, ci stai? La Mazzamauro puoi scopartela tu.
giugno 5th, 2008 at 13:51
@avvocatospadaccino: non specifica la provenienza, sta a significare “merda plasmata in forma umana”. Se vuoi si può tradurre con “statua di merda animata”.
P.S. Io all’indulto ero contrario.
giugno 5th, 2008 at 21:57
ovvio che eri contrario all’indulto, visto che io ero favorevole.
ca va sans dire.
p.s. quindi supponi che io abbia forma umana.
é già molto più gentile di come ti immagino io: tipo gabibbo (genova+rosso+incazzoso)
ah, sto partendo per Milano un paio di giorni, come farò senza di te? Aspettami.
Non ci crederai ma prossimamente devo proprio venire a genova. Il tribunale è lontano dalla stazione? e dall’areoporto? Renditi utile, magari puoi farmi da autista.
gli amici servono a questo: ad approfittarsi di loro.
giugno 6th, 2008 at 12:14
@avvocatospadaccino: più che di quanto è lontano il tribunale dovresti preoccuparti di quanto è lontano il pronto soccorso ;)
Comunque no, il tribunale non è lontano dalla stazione Brignole, saranno dieci minuti a piedi. Dall’aeroporto invece sì, ma c’è il Volabus che in una mezz’ora ti porta dritto in centro. Sul farti da autista volentieri, se non ti dispiace viaggiare nel bagagliaio con uno straccio imbevuto di gasolio in gola ^_^
giugno 11th, 2008 at 12:41
Tom: c’hai ragione.
Gamby: dopo aver letto che la logica è un’invenzione umana come potermi risparmiare un commento? Tramite tale tua osservazione si arriva sempre più vicini a capire il perchè delle boiate che scrivi in recensioni, commenti etc. La logica per te non esiste, perciò è normale che non la usi!
Cmq, sempre seguendo il tuo “ragionamento”, nemmeno tu esisti. Sei un’invenzione degli uomini. I tuoi genitori e progenitori hanno fatto in modo che tu esistessi, e chi ti vede ti da un’identità, per cui ti crea. Anche il tuo vero nome (qualunque esso sia) è stato inventato dai tuoi, per cui sei un’invenzione loro. Anzi, nemmeno, il nome l’avranno sicuramente copiato, per cui sei pure una copia, oltre che inesistente.
Cavolo, ma se non esisti che cacchio ti rispondo a fare? E’ inutile sono un maledetto malato mentale.
giugno 11th, 2008 at 14:22
xangrino mio.
prenderò il volabus.
Non è per rifiutare il passaggio, ma è alle 9.00 e quindi devo sbrigarmi.
E dopo l’udienza, Ti dimostrerò la superiorità del mio Okuto.
Guarda nel cielo, puoi già vedere la stella della morte brillare per te.
Ma visto che sono più buono del mugnaio del mulino bianco e che ti voglio bene, lasciami le chiavi della tua auto così potrò accompagnarti al prontosoccorso.
Mica ti lascio dissanguare per strada come un cane, non sarebbe giusto. Poi ovvio ti ruberò l’auto, visto che senza gambe non puoi usarla.
Solo temo che tu abbia una macchina da schifo…
Prima di scannarci però prendiamoci un caffè, non siamo mica barbari incivili noi! ha ha
ciao
giugno 13th, 2008 at 22:14
Edit di Gamberetta: Off Topic
—
Gentile Gamberetta,
leggi davvero molto. A volere prestar fede alla tua libreria Anobii, avresti finito di leggere (e rileggere) qualcosa come 234 libri, di cui alcuni testi in lingua originale (Doctorow e manuali di scrittura), e altri decisamente impegnativi benché in traduzione (come il Ciclo Barocco di Stephenson). E hai appena 18 anni! Questo non può che essere encomiabile e di sicuro risolleva massicciamente le statistiche sulla lettura tra gli adolescenti.
Mod. inforigurgito on
Personalmente, qualche anno fa nutrivo la convinzione di offrire nel mio piccolo un contributo alla causa: ero portato a ritenermi un lettore forte dall’alto dei miei 60 titoli letti all’anno (più le riviste e i racconti), ma da un eventuale confronto con te ne uscirei con le ossa rotte. E devo riconoscere di avere ridotto la quota negli ultimi tempi.
Mod. inforigurgito off
234 libri! E’ un numero impressionante per una ragazza della tua età, specie se nel frattempo bisogna prestare energie ad altre attività, come lo studio.
Non voglio soffermarmi sul tuo post, che ho letto e riletto per capire che, se volessi contestarlo, dovrei scrivere un trattato lungo almeno il doppio del tuo, senza per altro la benché minima speranza di eguagliare la tua prosa o di convincerti su una sola delle mie ragioni. C’è chiaramente un abisso di vedute tra noi, dovuto probabilmente anche alla tua preparazione e alla mia cialtronaggine. Ma sarò ben lieto di tornare prima o poi qui a prendere visione – se sarà il caso, e se sia tu che gli editori lo riterrete opportuno – di una tua nuova performance su un mio libro. Ne gioverà il mio umore e, spero, anche il tuo.
Cordialmente,
X
PS: Se dovessi ancora ritrovarti in casa la tua copia del libro (traduzione: se il libro dovesse essere scampato al caminetto lo scorso inverno), e se il volume fosse ancora in condizioni dignitose, ovvero senza sottolineature e senza pieghe, potrei offrirti di alleggerirti di quel peso, e liberare spazio per qualcosa di più meritevole nella tua libreria. E’ quello che definirei uno scambio “interessante”. Tu mi spedisci il libro, io ti rimborso il prezzo di copertina e le spese di spedizione. Così potrai riempirti la bocca di caramelle Meiji al gusto pesca. E’ un’offerta speciale. Contattami in privato.
PPS: In bocca al lupo per l’esame di maturità!
ari-PPS: Il mio diavoletto di Maxwell manda a salutare il coniglietto Grumo!
giugno 13th, 2008 at 22:49
@X. Carissimo X, i miei ritmi di lettura sono affari miei. E io non sono una a cui si dice “Gentile”, “Cordialmente” e poi si fa ironia. Inoltre sì, sei un cialtrone. A mai più risentirci.
giugno 14th, 2008 at 13:00
“234 libri! E’ un numero impressionante per una ragazza della tua età, specie se nel frattempo bisogna prestare energie ad altre attività, come lo studio.
Non voglio soffermarmi sul tuo post, che ho letto e riletto per capire che, se volessi contestarlo, dovrei scrivere un trattato lungo almeno il doppio del tuo, senza per altro la benché minima speranza di eguagliare la tua prosa o di convincerti su una sola delle mie ragioni. C’è chiaramente un abisso di vedute tra noi, dovuto probabilmente anche alla tua preparazione e alla mia cialtronaggine. Ma sarò ben lieto di tornare prima o poi qui a prendere visione – se sarà il caso, e se sia tu che gli editori lo riterrete opportuno – di una tua nuova performance su un mio libro. Ne gioverà il mio umore e, spero, anche il tuo.
Cordialmente,
X”
Peccato! invece di ironico stupore per il numero di libri che Gamberetta riesce a leggere avrei preferito da parte dell’autore una replica alle critiche fatte al suo romanzo. Ma se ci voleva un trattato… pazienza. Certo, meglio un lungo post in cui ci si rammarica di quanto legge Gamberetta. Mah
Ciao Marcy
giugno 16th, 2008 at 15:55
Ciao, come ormai tanta gente SIAMO CAPITATE QUI PER CASO!!!!!!!! MA CHE CASO!!!!!
Passavamo di qui e abbiamo notato la recensione Twilight. Cara Gamberetta, siamo d’accordo al 99 % ( piace usare le percentuali ai tuoi accoliti ).
Ma Clio è Sandy85 che in realtà è Carlo con doppia personalità di Sparviero che in veste di trasformista diventa Stefano?? Ah ah ah ah ah ah ah ah….
Ma dai, E’ IL CASO RAGAZZI…
Comun que dicevamo: concordiamo al 99% con quello che dice Gamberetta ovviamente. Quel 1% di disaccordo ci è dato quando ragioniamo da persone normali. Oh forse 94%? Nooo Nooo, almeno 96%. Chiediamo a Okamis, che magari è Kla o forse si è incarnato in Osservatore cosmico???
Di sicuro anche loro passavano qui per caso
Tra un po’ vedremo un commento del tipo: Ciao Gamby siamo i ragazzi della via Pal, concordiamo con te al 97% e siamo passati qui per caso ( non era mica voluto…)
Ecco a voi l’attesissimo seguito della fiction made in Gamberetten city!!
SECONDA PUNTATA
20.000 seghe sotto la fogna dei gamberi
La reverendissima madre superiora Von Gamberetten decise di riunire nella sua stanza dei segreti tutti gli adepti più fedeli.
La posta in gioco era alta: stavolta non si trattava più di spruzzare merda sui castelli altrui, bensì qualcosa di più subdolo, si trattava di esaminare di sondare il quoziente di coglionaggine della sua setta.
Aryasnow iniziava a sudare freddo; qualcuno aveva spifferato che il talismano del potere giaceva ancora in oscuri anfratti. Temeva in cuor suo che dei villici armati di forcipe le avrebbero strappato il prezioso oggetto gelosamente custodito tra le falde del basso ventre.
Dietro un albero osservava di nascosto il fedifrago porco Stefano che subdolamente captava le insicurezze di Aryasnow per riferirle a Von Gamberetten…… ma nella sua mente diabolica aveva un segreto ancora più morboso: aveva scoperto di potersi trasformare in una torta di letame fumante per attirare insetti immondi.
Passeggiava tra i prati erbosi Osservatore cosmico che inciampando andò a constatare di persona con la propria faccia la consistenza polposa dell’oggetto in cui si era trasformato Stefano.
A quel punto l’oracolo di Delfi (nonché la sfinge Gamberhausen) esternò il feroce indovinello:
“scrivere è come cagare: quando scappa scappa. Non ti puoi fermare se addosso non ti vuoi smerdare” Chi l’ha detto?
Subito una ressa di sudditi lerci si accalcarono sotto il palazzo di Von Gamberetten per rispondere al quesito.
La prima piattola fu Clio che diceva a gran voce: “mitomerdancess? Mitomerdancess?”
La seconda leccaculo fu Sandy85, la cortigiana delle strade più battute che urlò:
“L’ho messo anche sul mio blog contraccettivo (ops controcorrente) scusate, lapsus freudiano…Gamberetta scusa, sono stata esiziale Mirabile dictu! Per me è stata la Troisi! Ps. Ho notato che Gamberetta e Clio alla fine di un periodo mettono il punto: saranno mica la stessa persona???? Ora vado, mi prude lo sfintere”
Il terzo era Carlo, quello procreato in un cesso dai suoi genitori, ma nessuno si è mai accorto della differenza: Oh ragazzi la merda e sempre merda, peccato i suoi non abbiano tirato l’acqua. Comunque Carlo tuonò “Oh ragazzi ho un’emorroide in culo grossa come un cocomero e secondo me la frase l’ha detta Dazieri”
Gamberetta allora, coperta da velo nero per il lutto annunciò “Strazzulla, la nuova perla printing by Einaudi”
Il popolo subito inneggiò “ Strazzulla, Strazzulla, che cazzo ti frulla!”
Nell’arena del villaggio si stava disputando la lotta tra Angra e Avvocatospadaccino.
Inizialmente le mosse di avvocatospadaccino furono parecchio rallentate a causa del suddetto arnese (spada) conficcata nel di lui deretano. Infatti Angra afferrò senza indugio il mucchio di feci, alias Stefano, e glielo imbrattò veementemente sul volto. Ma sbagliò di grosso: Spadaccino sapeva il fatto suo, era talmente coprofago che inghiottì in un boccone quel grosso escremento leccandosi pure i baffi. Mentre i due duellavano a singolar tenzone, quatta quatta Aryasnow sgusciava via a coscie strette e con la coda (pardon il talismano) fra le gambe.
La scena si spostò nel bosco poco distante.
Aglaring Vanyar con in bocca un inforigurgito corse incontro a Sandy 85 (mica 84!!!!!) che, distesa in mezzo al prato, sbraitava come una giovenca gravida.
Aglaring disse: Non esistono!! Non esistono!! Scrivilo sul tuo BLOG alla voce “La grande MONTA fine a se stessa!!!!!!!!!!!!!!!!”
Von Gamberetten, soddisfatta di cotanta oscenità meditò di scriverci un altro articolo.
FINE SECONDA PUNTATA.
giugno 16th, 2008 at 17:15
ahhahahahahhahahahhaha
pamy and moldy….
oddio MUUUUUUUUOIO
AHAHHAHAHAH
giugno 16th, 2008 at 17:22
notare il feroce indovinello
ahhhHhHHaahhahahahahhahaha :D
giugno 16th, 2008 at 17:25
alice scrive:
E ti pare che non sarei d’accordo con questo? Pero’ se nella pagina dove la recensione e’ pubblicata da chi il libro l’ha letto DUE volte, e spiega gia’ che il libro fa schifo, senti il bisogno di scrivere “Che schifo questo libro, pero’ non l’ho letto” – non so, dove sarebbe l’utilita’? E che complimento ti piacerebbe che ti facessi, al riguardo? Rischi di apparire come il servo scemo che non sa far altro che ripetere l’ultima parola di ogni frase pronunciata dal Padrone. E’ una cosa che provoca pena e dispiacere in tutti noi, costretti a guardare questo miserabile spettacolo.
giugno 16th, 2008 at 21:18
@Carlo: Che sbadata, me ne sono dimenticata (bella rima). Non sono la serva scema di nessuno e mi dispiace dare avvio a miserabili spettacoli. La prossima volta che ne farò uno, ti avviserò prima… così non soffrirai le pene dell’inferno… poveretto
giugno 19th, 2008 at 12:29
A Sparviero
Scusa il ritardo …
Certo! Non è una contraddizione. Finchè non vedremo più ordine e imparzialità nei giudizi (a 360 gradi) noi continueremo ad imperversare con le nostre pungenti critiche, visto che la morale è stata ufficialmente bandita dal blog (cfr. le recensioni della Gamberhausen) Non sia mai che qualcuno, con metodi drastici, si ravveda un pochino ( anche se ne dubitiamo). Con chi sa essere educato rispondiamo educatamente ( scusa ma tu hai visto qualcuno di educato qui dentro finora? Se lo dovessi incontrare facci sapere ).
Poi non abbiamo capito una cosa: quando insulta Gamberetta tutta la schiera di lecchine e lecchini li a dire che fa ironia. Quando insultano gli altri invece partono agguerriti a criticare… Pensa te!
A, come si può ben capire non siamo qua per difendere proprio nessuno in ogni caso
E’ il nostro obiettivo. Ma lo sapevi che dire una cosa del genere in questo blog ti porterebbe al rogo? Noi ci divertiamo pesantemente, ma con chi se lo merita. Bisogna essere obiettivi nelle recensioni, e nei commenti limitarsi ad esprimere valutazioni personali. E poi umiltà zero. E’ per questo, ripetiamo, con metodi poco ortodossi, facciamo ciò.
Breve postilla a Gamberhausen
Le basi logiche e documentate sarebbero sullo stile con cui ambisci a recensire testi? A, siamo apposto allora. E noi che pensavamo fosse sufficiente un pugno di noccioline
Gamberetta, hai 18 anni ( e si vede!). E nonostante la tua età non hai ancora capito che il fantasy è in gran parte immaginazione. Azzardato per chi si ripromette di proporre recensioni su questo genere narrativo. Ecco perchè falliscono le tue misere criticucce sterili per certi versi e troppo razionali per altri. Con questo approccio non andrai molto lontana, come il cane che continua a mordersi la coda girando come uno scemo su sé stesso. Per il resto continua a vomitare che il 90% del fantasy fa schifo, visto che non sai fare altro. Vostra grazia siamo sempre in attesa del suo regale capolavoro degno di nota e di lode che potrebbe far spuntare un fiorellino nel mare di sterco di testi che si ostina quotidianamente a recensire. Vogliamo un tuo libro, piantala di cianciare tanto!!! Non fare la PARACULA, bella! Non ti nascondere ! E’ inutile che predichi dicendo che non sia una buona accusa e giustificazione. Lo è invece ! Ci faccia vedere concretamente la scrittura di un suo romanzo (da poter poi commentare con la sua tecnica e il suo metodo) invece di dettare fumose regole del cazzo agli altri su come si debba o non debba scrive. Paura eh ?? perché lei ben sa cosa significhi scrivere un libro e la fatica che ci sta dietro! Mica sono le tre cazzatine che spari nelle tue recensioncine da quattro soldi.
A Aglaring Vanyar:
Congratulazioni per il bel controsenso: dici che non esistiamo e poi ci nomini in una parodia? Tu sì che hai le idee chiare, bravo. Che bel pirla !
Ah ah ah, e non dimenticare Vanyar: SIAMO SEMPRE QUI. A volte ritornano…
A Carlo:
Ah… ma ci eravamo dimenticate di rispondere ad un vecchissimo post dell’affezionatissimo Carlo. Come abbiamo potuto. Il discorso era rimasto in sospeso sull’altro spazio ( il talismano del potere, quello che Aryasnow proprio non si decide a restituire, o insomma, non è mica tuo! E’ della Troisi.)
Scusaci per il ritardo, ma per farti capire che coglione sei, Carlo, siamo sempre in tempo.
Carletto dice:
Ah ah ah ah ah. Ma da dove sei uscito? Dal circo Togni?
Caro Carluccio,
non c’è proprio un cazzo da mettere in chiaro. Ma che fazione? Ma chi ti vuole, povero babbeo.
“Non sono dalla vostra” ma chi te l’ha proposto? Sei esaurito oltre che ottuso? Ti abbiamo solo citato in una storiella e allora? Ma lo sai leggere l’italiano? Analfabeta! Non ci sembra proprio di averti chiesto qualcosa. Da dove minchia l’hai dedotto quello che hai scritto? Per carità. L’unica cosa di cui si può vantare Aglaring Vanyar è che a dargli dello stronzo sia stato uno più coglione di lui, cioè proprio tu.
A… ma perché tu pensi allora? Sì, quelle rare volte che lo fai infatti pensi da testa di cazzo quale sei, da cui come ovvio non possono uscire che delle cazzate.
Ecco svelato il motivo per cui autori e commentatori considerano i tuoi insulti e le tue critiche da microcefalo come complimenti… Ci sarebbe più da preoccuparsi se uno come te giudicasse un’opera in maniera positiva: se così fosse, significherebbe infatti avere tra le mani un libro per deficienti, adatto a te e alla tua logica (visto che ultimamente ne parli molto) da beota.
La tua invece non è affatto lieve come forma di ritardo. E sei così scemo che neanche te ne accorgi. Continui a blaterare e invece di educare gli altri imparalo anche tu l’italiano visto che hai grossi problemi con la comprensione testuale. Povero sfigato.
L’unica cosa che veramente fa male è il fatto che esista gente del tuo livello. I tuoi tentativi di “fare del male” invece sono da idiota, e ora sappiamo perchè. Proprio tu poi parli di inadeguatezza? Ma taci che è meglio. BUUUUUU.. Ritirati. Vergogna!
Dai Carlo, tu ci “fai male”. Ah ah ah ah ah ah ah
I nostri ci avranno procreato mentre guardavano la tv, i tuoi nel cesso. Pensavano di cagare e invece sei uscito tu. Ma del resto, nessuno si è accorto della differenza proprio perchè sanno tutti cosa sei: una grossa merda
E ora, sturati la orecchie: se devi andare avanti a rugare le palle con le solite quattro boiate da cerebroleso che scrivi e che ammorbano il genere umano, grattuggiati l’uccello e stringiti i coglioni con uno schiaccianoci e vedrai che sensazione provano tutti nel sapere che una faccia da culo come te ha ricevuto immeritatamente il dono della parola.
Ciao Carletto e scusaci per la pesantezza ma sai, abbiamo mutuato da te il bon ton. Grazie per l’insegnamento. Ti adoriamo tesoro!!!!!! Non t’imbronciare troppo
A OKAMIS:
Considerati onorato: Carlo ha detto che il tuo raccontino fa schifo. Per le persone dotate di buon senso significa che è un buono scritto. Punta in alto, avrai sicuramente successo!
A CLIO PER I COMMENTI IN CODA A GAMBERETTA SU TWILIGHT
Ma smettila di far la leccaculo… Quanto ti paga la Gamberhausen, dicci! Hai talmente la testa ficcata nel suo culo che non si capisce dove inizi la tua faccia e dove finiscano le sue chiappe
Nb. Come leccaculisti accludiamo anche l’esiguo seguito della Von Gamberetten (esiguo perché si sa, in questo blog una stessa persona si firma con 300 nick name e passa di qui per caso !!!!!!!!!!!! ) compresa la nuova fantomatica Kla che quasi quasi implora la Gambera di correggerle il suo romanzetto rosa, rosso, giallo, verde e blu ( e poi afferma che il Manzoni non fosse un gran che… ah ah ah ah ah ah ah…) che sghignazzare!!!
A CHIARA STRAZZULLA
Sarebbe stato meno monotona la pubblicazione del volume: “il crepuscolo dei pensionati dell’ ospizio”. E come si conviene, da bravi animali addestrati, vista la pubblicità nelle librerie, tutti a tuffarsi sul “capolavoro” della liceale. Speriamo arrivi la navicella dei Visitors a salvarci.
DISPUTATIO AVVOCATOSPADACCINO VERSUS ANGRA
Avvertite il 118 di Genova mi raccomando !!! Ah ah ah ah ah
Ma no, ragazzi. Volemose bene. Tiratevi su leggendo un libro della Troisi. Ah ah ah ah ah
AU REVOIR STUPIDES CREVETTES !!!
giugno 20th, 2008 at 14:22
Perdona il ritardo, ormai non ci speravo più in una risposta… comunque:
PAMY&MOLDY: Care Pampine, questa:”Ora con Moldy dovremo trovare un modo per continuare a sputtanare Von Gamberetten e quei 2 o tre amiketti/e (comprese doppie identità, comparse, passanti ah aha ahah chi più ne ha più ne metta!!!!!) è una contraddizione.
Se vuoi che nel mondo si diffondano imparzialità e giustizia, dai tu, per primo, il buon esempio agli altri.
Lo Sparviero, Piccoli insegnamenti della Grande Vita.
Ah, e poi vi siete contraddette di nuovo!(!!!!!) “Finché non vedremo più ordine e imparzialità nei giudizi (a 360 gradi) noi continueremo ad imperversare con le nostre pungenti critiche[...]”
Allora, avreste dovuto scrivere “Finché non vedremo ordine ed imparzialità nei giudizi (a 360 gradi) noi continueremo ad imperversare con le nostre pungenti critiche[...]”
Altrimenti la vostra frase significa l’esatto contrario…
Inoltre non sono un trasformista, con Carlo non c’ho mai neanche parlato.
É tutto, per ora. Buona giornata.
L’umilissimo Sparviero.
giugno 20th, 2008 at 16:21
@ Pamy & Moldy. Scusate, senza perdere la testa ma mantenendo un tono civile, mi spiegate da dove arriva tanta acredine nei confronti di gamberetta? Se è per i toni da lei usati non mi sembra che voi siate nella posizione per farle una paternale, mentre se è per le idee esposte basta che le confutiate argomentando, no? Chiaro che se il problema è il non condividere i suoi criteri di giudizio allora vi consiglio di lasciar stare questo forum e di cercarvene un altro con un diverso metro di giudizio.
giugno 23rd, 2008 at 15:17
@ Gamberetta:
E allora cos’è ?
@ Federica:
Dimostri di avere buone qualità di comprensione, deduzione ed argomentazione: sappi che in questo blog queste qualità non valgono niente e soprattutto non sono apprezzate.
Le critiche fatte su questo romanzo, come scrissi un po’ di tempo fa, sono al 90 % pretestuose. Ti rimando a ciò che espressi nel commento del 3 maggio in questa sezione:
E ancora:
Ho fatto addirittura un elenco punto per punto in cui dimostravo la poca veridicità di alcune critiche; è inutile prendersela tanto.
Queste “recensioni” o come cavolo le voglia considerare l’autrice, valgono meno di una cicca.
Una che fa ironia su un prato erboso, su fori di carrozza ( come se fossero impossibili da concepire !!!), che non sa che una carrozza possa stridere etc… etc… credi sia attendibile ? Intendo andando anche oltre alla questione della creatività dell’autore…
Ti consiglio di lasciar perdere, Federica.
Se ti interessa guarda ulteriori giustificazioni che scrissi il 5 maggio. Giusto per farti un’idea. Non perdere troppo tempo ad accanirti con questa gente: è inutile! Ciao Rob
giugno 23rd, 2008 at 17:06
Ti quoto l’ultima frase:
>>Spero di essere stata chiara, ma se avete dubbi chiedete.
Di’ la verità: l’hai scritto apposta?
Dai, sì che l’hai scritto apposta!
M
giugno 23rd, 2008 at 17:38
@ Rob. Ma scusa, secondo te parlare di un libro significa automaticamente fare una recensione? Ha letto solo le prime tre pagine e ha espresso il suo parere sullo stile, chiaro che non è una recensione!
Comunque concordo che molte espressioni usate nel libro non siano realmente sbagliate, quanto piuttosto inutili e ridondanti, cosa che penso fosse anche opinione di Gamberetta: certo, è giusto dire ” prato erboso”, ” la tanto supposta reincarnazione” o “gemme cerulee come il cielo terso, striate di zaffiro”, solo che questa è literary fiction, non fantasy ( che può piacere o meno, sono generi separati ).
Sinceramente mi sembra inutile il solo star qua a parlarne: Gamberetta ha già ripetuto più volte che a lei la literary fiction non piace, se poi voi non siete d’accordo allora basta che diciate “no, a me piace vedere dieci aggettivi in fila ” e basta, amici come prima ( e lo dico senza ironia: per me una serie di aggettivi ridondanti è piacevole, non brutta ).
P.S. Rob, guarda che nel tuo commento del 3 Maggio non hai detto proprio nulla, hai solo giocato con le parole.
giugno 23rd, 2008 at 17:44
@ …io… . Infatti non è una recensione: se io dico “quel libro non mi è piaciuto” non faccio una recensione, esprimo un giudizio.
giugno 23rd, 2008 at 18:11
@ wewec:
E’ stata spacciata come tale, tesoro. Poi che la si chiami articolo, giudizio o altro sono blaterazioni inutili, anzi esiziali
Non hai capito proprio: NON sono nè sbagliate, nè inutili o ridondanti. Servono ad evidenziare, sottolineare, rimarcare certe caratteristiche. Se uno usa tre aggettivi non è necessariamente scemo lo sapevi ? Basta che leggendo un testo si capisca e se ne deduca la motivazione di tale scelta. (cosa che non si può fare o capire in 2 pagine). Se poi a qualcuno fa schifo vedere un sostantivo con più di un aggettivo accanto, affari tuoi. E finiamola con questa storia.
Appunto, allora perchè hai commentato se ti sembrava inutile? E’ una contraddizione in termini. Potevi evitare di degnarci della tua perla di opinione. Io non commento una cosa se ritengo sia inutile…
Mi sa che sei un po’ confuso.
E chi se ne frega! Se non le piace sono affari suoi. Non son qui per commentare i suoi gusti, ma perchè inserisce un articolo pattume su un blog pubblico criticando un testo senza competenza e in molti casi sbagliando alla grande
Non mi pare proprio. Ogni citazione, esempio o informazione da me riportata è stata ampiamente motivata e spiegata. Se per te questo è giocare con le parole…
Comunque, visto che per te è inutile star qui a parlarne, chiudiamo il discorso.
giugno 24th, 2008 at 18:41
Carlo:
Direi proprio che se non si sa di cosa si sta parlando, come nel tuo caso sopraccitato, forse è meglio star zitti. Qualsiasi persona con un po’ di intelligenza capirebbe che nel commento di Federica (21 Giugno) c’è cognizione di causa, nel tuo solo chiacchiericcio.
Se un’insegnante delle Medie inferiori prendesse le congetture sulla citazione “cosi’ percossa, attonita, la terra al nunzio sta”, ti sorriderebbe nel tentativo di non umiliarti con qualche spiegazione provante la tua lacunosa competenza.
Io sto leggendo il libro in questione, preso per prudenza in biblioteca. Il linguaggio di Rocca è un po’ involuto ma se ne evince un’abilita’ stlistica che, nel tempo, non puo’ che perfezionarsi diventando, credibilmente, oggetto di analisi letteraria. In che senso? Basti vedere la posizione delle componenti sintattiche, danno a seconda dei casi un’elevatezza linguistica che si bilancia con in ritmo sfrenato di un’opera eroica come la sua. Nel tempo non può che diventare un fenomeno unico della narrativa italiana, gia ora è ben superiore a talenti millantati ed effimeri come Strazzulla e Troisi.
Detto ciò, se vogliamo intavolare una conversazione con riferimenti ad altre opere, citazioni, o exempla io ci sto, ma se lo scambio è impossibile per ragioni di incapponimento, beh, non ho tanta voglia e tempo per bisticciare come all’asilo.
A risentirci.
giugno 24th, 2008 at 23:35
@raimi
Lo “stile” di rocca e’ pesante, anzi pesantissimo con l’aggiunta di cose incompresibili (che io chiamo errori, ma se tutti i letterati che girano da ’ste parti li trovano belli, ah be, a me non frega poi tanto).
Inoltre prima di rispondere a Carlo avresti dovuto leggere “riassunto delle puntate precedenti” di questo blog, li e’ spiegato cosa sia la literary fiction.
giugno 24th, 2008 at 23:43
adesso siete avvisati: a leggere Rocca ci si riduce come i capponi :-)
giugno 25th, 2008 at 00:45
@ Rob.
1- No, per l’ultima volta, accettalo, questa non è una recensione.
2- Sei tu che non hai capito ne ciò che ho detto ( a me tre aggettivi in fila piacciono, difficile che mi sia dato dello scemo da solo ), ne tanto meno il significato di ridondante: lo stile di Rocca È ridondante e negarlo significa negare uno dei suoi pochi elementi positivi, riducendolo di fatto a mera cattiva scrittura.
3- Sei tu ad essere confuso, primo perchè stai commentando in un blog di cui non condividi le linee guida, secondo perchè chiami tesoro un uomo.
4- Certo che sono affari suoi! È il suo blog! E “senza competenza” un bel par de balle: Rocca ha scritto un fantasy e chiunque legga abitualmente fantasy è più che qualificato per giudicarlo. Se voleva scrivere per un pubblico di docenti universitari allora si dava alla saggistica.
5- Si, hai ragione, chiudiamo il discorso.
@ Carlo. Che sia chiaro, io detto che scrive literary fiction, non che ne scrive di buona. tanto per non dare l’idea che mi sia piaciuto il suo libro.
giugno 25th, 2008 at 00:45
Raimi scrive:
Vuoi proprio che te lo dica, in che senso? :-)
E dire che ci ero cascato… Stavi prendendomi per il culo!!! Buahahahaha, sei un comico nato, davvero. “La posizione delle componenti sintattiche”, whahahahaha! “L’elevatezza linguistica che si bilancia con il ritmo sfrenato di un’opera eroica…” WHAAHAHAH!, che figlio di troia… :-D Ma come ti vengono? Sei un maestro. A te Groucho Marx ti fa una sega.
… no… no… basta ti prego… muoio! MUOIOOOOOoooOOOooo!!! :-D
Certo, Rocca dovrebbe prendere lezioni da loro. Concordo.
Pure i capponi! No, sei un grande. Scusa, non ti avevo capito.
giugno 25th, 2008 at 14:32
@ wewec:
Allora che scriva “parere personale e soggettivo” invece di distillare regole di scrittura e di non limitarsi a dire ciò che pensa. Con quello che è stato scritto si è andati ben oltre il parere/giudizio personale, punto e basta. Quindi piantiamola. Ti dà fastidio chiamarla recensione? Usa dei sinonimi: articolo, critica etc… Il mero parere personale a casa mia è un’altra cosa!
Il tuo uso di “ridondante”, nel contesto in cui l’hai espresso, aveva un’accezione negativa.
Sì, commento su un blog di cui non condivido le linee guida, e allora? Non si può? Chi non è d’accordo deve andarsene al confino e non può motivare il proprio dissenso a qualcosa? Commento “negativamente” le cose che non condivido e che non mi piacciono in tutti i sensi. Il tesoro era ironico punto primo (complimenti per l’acume nel non averlo capito). Punto secondo con il nickname con cui posti è un po’ difficile comprendere se tu sia un uomo, una donna, un androgino, un vegetale neutro o altro. Evita dunque di far l’idiota.
Che cazzo centra con quello di cui discutevamo? Tu mi dici che a Gamberetta non piace la literary fiction… e allora? Questo articolo è per discutere sulle varie sfaccettature di un romanzo, non per parlare di che genere aggradi o meno Gamberetta. Altrimenti il post sarebbe un altro.
giugno 25th, 2008 at 15:41
belli questi risvolti…. -.-
non gli si puo dare tutti i torti -.-
ho fato pure la rima nelle mie risposte :D
giugno 25th, 2008 at 15:43
@ Rob
1- Non è questione di sinonimi! Indipendentemente da come li vuoi chiamare un commento sullo stile non è una recensione!
2-No, non aveva un accezione negativa, sei tu che l’hai subito bollato come tale.
3- Allora è come andare sul forum dei Nirvana a dire che Kurt Cobain è una merda: un comportamento infantile. E quella sul tesoro era una battuta ( complimenti per l’acume nel non averlo capito ).
4- Hai detto che non ha la competenza per giudicare l’opera di Rocca e ti ho riposto che invece è più che qualificata. Se poi non capisci l’italiano sono cazzi tuoi.
giugno 25th, 2008 at 15:43
eeeeeeee giò è proprio destino.. ( appunto! ) ho scritto FATO al posto di fatto :P
giugno 25th, 2008 at 16:19
Edit di Gamberetta. Non puoi dare dell’idiota ad altri commentatori.
—
@ wewec
Io dico quello che voglio. A me piace il fantasy ma se qualcuno spara a zero su delle questioni che non condivido lo dico punto e stop. Che sia su un sito di fan o meno. Mi sembri più infantile tu nell’affermare che non si possa fare. Ho reso noto ciò che pensavo e che penso, come legittimo. Se una cosa non piace non è detto che uno debba sempre ignorare o andare da altre parti.
La battuta sul tesoro era sì una battuta, ma da idiota! Se avevi capito che “tesoro” era in senso ironico perchè cazzo hai detto che ero io ad essere confuso? Vedi che sei idiota! Datti un nome chiaro se ti dà così fastidio che la gente possa fraintendere il tuo sesso, ci arrivi a capirlo?
Gamberetta NON ha competenza per giudicare certe opere solo perchè è appassionata di fantasy. Infatti ho dimostrato che su diverse cose non c’ha azzeccato. Poi per il resto può essere brava quanto vuole…
Ora chiudiamola qui veramente.
giugno 26th, 2008 at 10:52
per wewec:
concordo con Rob. Esprimere un parere personale è un cosa. Quello che ha scritto Gamberetta va oltre il mero giudizio personale;
detto ciò finiscila di essere prepotente.
Se uno vuole può commentare il proprio dissenso andando sul forum dei Nirvana a dire che Kurt Cobain è una merda. Non è infantilismo, è libertà di espressione e di pensiero. Mi dispiace per te.
giugno 26th, 2008 at 12:30
@ Marcy. Questo non è un parere personale ( parere personale è dire “mi è piaciuto”, “non mi è piaciuto” ), è un commento sullo stile: sono due cose completamente differenti.
Prepotente? Dov’è che sarei stato prepotente? Comunque sappi che in virtù della libertà di espressione io potrei anche venire qua sopra a scrivere che Rocca è una merda, un coglione e un travestito, ma il farlo sarebbe indubbiamente infantile.
giugno 26th, 2008 at 13:33
Si a me sembri molto prepotente e incapponito, in altri termini duro di comprendonio e maligno. Non fai che autoscreditarti se insisti a controbattere senza alcun argomento sensato e a contraddirti di continuo. Per queste cose la moderatrice ha creato apposta uno spazio chiamato: Fogna dei commenti. Reso l’idea?
Beh innanzitutto ti chiederei di non insultarmi, se ti piace discuttere a toni alti vai anche tu nella Fogna dei commenti, è stato creato apposta.
Il tuo commento è, ad essere gentili, off topic, ovvero spari un mucchio di cretinate da delirio senza né sostanza né senso. E dire che avevo parlato di scambio, ma vedo che è come chiedere ad un mamba di non mordermi.
Che robe ragazzi, parlare a te è più inutile che farlo con un muro.
Ci rinuncio.
Saluti.
giugno 26th, 2008 at 14:09
@ Raimi. Ho detto che questa non è recensione e che dare a qualcuno della merda è infantile: per questo sarei prepotente, maligno e incapponito? E dov’è che mi sto contraddicendo? Questo senza alcuna supponenza né pretesa di aver ragione a priori: spiegami secondo te cosa ho detto di sbagliato e sarò più che lieto di discuterne seriamente da persone civili.
giugno 26th, 2008 at 14:50
@ wewec:
Quello che ha scritto Gamberetta è un commento sullo stile e sulla qualità del libro, una valutazione insomma. Altrimenti detta RECENSIONE. Mancano solo alcune spiegazioni di carattere contenutistico ma del resto avendone lette 2 pagine non poteva di certo permetterselo! Giusto per chiarire…
Vatti a vedere anche la voce “recensione” sullo Zingarelli.
@ Raimi:
Ti stupisci che SOLO alcuni interventi vengano considerati off topic e messi in fogna? Io no. Chissà perchè.
giugno 26th, 2008 at 15:26
Noto che l’incapponimento rischia di diventare una piaga millenaria. Ragazzi, mettete le palle in frigo prima che il caldo di giugno ve le squagli e ripetete con me: il sinonimo di “intestardirsi” è incaponirsi.
Incapponirsi è invece un neologismo e può solo voler dire “tagliarsi le balle da soli, come si fa con i capponi allo scopo di renderne le carni più grasse”. Vedete voi cosa preferite fare di voi stessi, ma pensateci bene, perché poi indietro non si torna.
giugno 26th, 2008 at 16:42
@ sergio.” Esame critico, in forma di articolo più o meno esteso, del contenuto stilistico e informativo di un’opera di recente pubblicazione” (Vocabolario della Lingua Italiana – Istituto della Enciclopedia Italiana).
La differenza che intercorre fra una recensione e un commento stilistico è proprio l’assenza nel secondo di contenuto informativo, cosa che non lo qualifica come recensione incompleta ma come separata forma di analisi.
giugno 26th, 2008 at 23:18
@ Loreley:
io credo che sia dovuto al fatto che molta gente non sia d’accordo con le stroncature, mentre avvalli gli articoli quasi saggistici sul genere.
Per questo penso ci sia una tendenza a tirare l’acqua al mulino e aumentare le visite.
I post che Gamberetta scrive sul genere fantasy sono lucidi e curati.
Le stroncature sono spesso il risultato di una ricerca forzata di argomenti a suporto della tesi.
giugno 26th, 2008 at 23:33
@fabrizio
Le recensioni possono essere apposta delle stroncature, vedi la ormai famosa Zero puntaction di Ben “Yahtzee” Croshaw in cui l’autore dice che un video gioco gli piace, ma poi passa il resto della recensione a cercare difetti e a sottolineare quello che non gli piace.
Se leggi le recensioni di gamberetta persino i -4 o i -5 potrebbero essere delle recensioni positive,.
E comunque i fantasy italiani, per quei pochi che ho letto o di cui ho sentito parlare, non meritano proprio. A dir poco sono elenchi di cliche’ o banalita’.
Inoltre q
giugno 26th, 2008 at 23:37
Ops, mi e’ partito il mex…
Finisco il concetto:
Basta leggere il blog per capire quali siano i punti di riferimento e il metro di giudizio del recensore, quindi il visitatore e’ libero di ignorare o sminuire le parti della recensione che non incontrano i propri metodi di valutazione (se gamberetta dice che manca di coerenza, m a tu te ne freghi della coerenza ignori il punto).
Aggiungo che ognuno ha il diritto di criticare quallo che vuole.
Specialmente in un blog che e’ l’equivalente di un diario personale.
giugno 26th, 2008 at 23:48
Ah, ma sui diritti siamo tutti d’accordo.
Il problema è che molte delle incoerenze citate da Gamberetta stanno a due passi dai vari fuorigioco dubbi del Processo di Biscardi… ;)
Insomma, cose spesso interpretative.
Fab
giugno 27th, 2008 at 01:49
gugand scrive:
Il punto e’ che se mi metto nella disposizione di fare una caccia all’errore, riesco a rovinarmi qualsiasi romanzo. “Sospensione della realta’” e’ una espressione che sta a indicare che il bisogno di farlo esiste comunque: qualche incoerenza ci sara’ sempre, perche’ gli esseri umani sono imperfetti. E lo scopo e’ quello di divertirci. Per questo si presuppone che esista una specie di “accordo” tra scrittore e lettore. Certo, se lo scrittore lascia al lettore troppe pezze da mettere, l’accordo crolla, il contratto si spezza, e il lettore smette di leggere. Ma ragionando come te, il lettore non dovrebbe fare nulla, e lo scrittore dovrebbe fare tutto per piacere a tutti (che, lo sai, e’ impossibile).
Per forza: non hanno ancora inventato il misuratore di bellezza, ne’ lo inventeranno mai. Alla fine, tutto e’ affidato al “gusto” dei lettori, qualunque esso sia.
E’ giusto cosi’: altrimenti qualsiasi stronzo si farebbe rimborsare qualsiasi libro campando scuse assurde, tipo quante volte la Troisi usa “piuttosto”, o quante volte Nihal piange: te lo immagini uno che va a chiedere un rimborso sulla base di queste argomentazioni? :-)
Su questo concordo di piu’, perche’ e’ un discorso tecnico, e non artistico. Anche se ho qualche dubbio riguardo agli errori logici: ho fatto abbastanza discussioni da rendermi conto che il concetto di cio’ che e’ “logico” varia molto da persona a persona. Quindi anche su questa base e’ sacrosanto non parlare di rimborso… :-)
Proprio perche’ sono “artistici”: fattene una ragione, l’arte non e’ una cosa che si misura a litri o a metri.
E chi decide che e’ “buono”? Quello che dici non ha il minimo senso.
giugno 27th, 2008 at 08:29
La logica varia da persona a persona, come il buon senso e cosa e’ normale e cosa no. Anche cosa e’ un buon lavoro e cosa no.
E’ su questo che giocano gli avvocati quando devono difendere i delinquenti, soprattutto i truffatori, i collusi e i corruttori (succede che tizio corrompa un giudice per far aver una sentenza favorevole a caio e paghi solo tizio e caio e’ libero. ogni riferimento a fatti reali e’ puramente voluto :) ).
Quando si discute di un opera artistica si fa un processo ed ognuno puo’ mostrare prove ed indizi per indicare un motivo di colpevolezza (o bruttezza). Poi ognuno e’ giudice che stabilisce se il racconto, l’autore, l’editor ed editore sono colpevoli o innocenti ignorando o sminuendo le prove e gli indizi che ritiene meno “schiaccianti” o addirittura superflue.
Un buon PM (in questo caso Gamberetta) deve portare alla luce tutto il possibile, poi il giudice(il lettore) sentira’ le parti in causa e decide.
PS: Se non ti piace il modo di recensire puoi anche smettere di lamentarti, che e’ una battaglia persa. Le cosiddette quisquille di cui ti sei gia’ lamentato le giudichi tali col tuo metro di giudizio. Per me non lo sono. Sono indice di poca cura ed attenzione da parte delle sopra citate parti in causa.
giugno 27th, 2008 at 08:45
Cito a tal proposito la risposta di wu ming 1 a Gamberetta presa da un altro blog:
“E la strega di “Hansel e Gretel” come cazzo avrà fatto a tenere il forno acceso dentro una casa fatta di marzapane e con vetri di zucchero alle finestre senza che l’intera casa si sciogliesse? INVEROSIMILE. Come il fatto che, pur non essendosi mai visti leoni in Argolide, Ercole ne uccida uno e ne vesta la pelle. Tze’… Storielle che non stanno in piedi. Realismo, porco zio, realismo!”
Personalmente non ho nulla da aggiungere, a già detto tutto WM1.
giugno 27th, 2008 at 09:09
Bisogna anche dire che quelle sono favole.
E sinceramente a me le favole non sono mai piaciute.
giugno 27th, 2008 at 09:18
Più che altro paragonare favole, mitologia e fantasy con pretese di coerenza interna (quello di cui perlopiù si parla qui) vuol dire mischiare le carte in tavola, visto che si tratta di tre tipi di narrativa ben diversi.
Immagino che poi sto tipo si sia girato tutto l’Argolide ai tempi di Ercole per dire che non c’erano leoni (che a quanto ne so fino a qualche millennio fa erano presenti pure in Italia).
giugno 27th, 2008 at 09:20
Tra l’altro non so nemmeno se sia appropriato definire la mitologia “narrativa”.
giugno 27th, 2008 at 09:26
In effetti ho preso la storia di Ercole per favola.
In confronto alle favole le storie tramandateci dagli antichi greci sono dei mostri di coerenza.
La favola per sua natura punta solo alla lezioncina morale saltando spesso ogni logica con l’uso di metafore alquanto discutibili.
giugno 27th, 2008 at 09:42
Ragazzi, ehm, non prendete per oro colato la frase di Wu Ming 1 sui leoni, perché ha detto una gran cazzata. Ma sarà davvero il Wu Ming 1 dei Wu Ming ad aver postato? MAH, dopo quello che ha scritto mi vengono dubbi…
Gli ho risposto in quel blog, dato che si chiamava il causa la Storia, e visto che ci sono riporto il testo qui:
=====================
I leoni erano diffusi in Grecia nell’antichità, come anche in Italia oltre alle scimmie -usate per la pena dei parricidi (poena cullei) già nella roma monarchica, come dichiara Cicerone… e non era un Fantasy!- e a varie altre specie di animali a cui non siamo più abituati.
Aristotele attesta l’esistenza del leone in Grecia, e sono presenti anche mosaici greci sulle cacce al leone come l’arcinoto -ma forse non a qualcuno- mosaico di Pella http://it.wikipedia.org/wiki/Pella_(Grecia)
In generale erano presenti nel medio oriente fino a tempi molto più recenti, quando i Crociati li incontrarono lasciandocene testimonianza.
Tral’altro a Micene, in Argolide, c’è anche la famosa “Porta dei Leoni” del 1300 a.C.
http://it.wikipedia.org/wiki/Porta_dei_Leoni
Pare che ci siano parecchie prove a supporto della presenza di leoni in Grecia nel mondo antico.
Non capisco dove sia il problema per Wu Ming 1 se Ercole uccide un leone in una regione in cui sono presenti leoni o è possibile che siano presenti (il Peloponneso).
La “sospensione dell’incredulità” non è distrutta perché il leone è credibile in quell’ambiente, quindi ci sono elementi di realtà assieme a quelli “fantastici” (Ercole!), mentre lo sarebbe stato meno nel caso di un “Ercole palombaro che uccide leoni marini in Scozia a gomitate” o un “Ercole che uccide Pinguini armati di mazze da golf in Argolide”.
Come vedi ci sono diversi livelli di stramberia e NON tutti hanno la stessa dignità quando si tratta di mantenere in piedi la sospensione dell’incredulità.
=================
E mi sa che finirò in Fogna con questo post off topic.
giugno 27th, 2008 at 09:58
@ Carlo:
grazie di esistere in questo post. Finalmente vedo uno spiraglio di luce… :D :asd:
@ Gugand:
No. Non stiamo parlando di un’opera artistica. Altrimenti entreremmo nella Literary Fiction. Piuttosto di un’opera creativa. Commerciale. Narrativa. Fosse un’opera artistica avremmo a che fare con una libera espressione dell’autore e ci sarebbero molti più cazzi da affrontare per una critica.
Credo che la distinzione sia importante.
Mi pare che Hansel e Gretel siano protagonisti di una fiaba e non di una favola. Non vorrei spacciarlo per oro colato, ma credo che la codifica sia diversa.
@ Ettore:
la mitologia è di sicuro narrativa. Finchè c’è un inizio (primo atto), uno svolgimento (secondo atto) e una conclusione (terzo atto) la narratività è presente.
Può non essere una prosa, ma resta comunque un testo narrativo…
Fab
giugno 27th, 2008 at 10:17
Sinceramente ancora devo capire perche’ c’e’ tanta gente che si ostina a dare contro questo tipo di recensioni.
Innanzi tutto fidarsi del recensore. La schiettezza di Gamberetta e’ disarmante e se giudica qualcosa orrendo spesso e volentieri lo cita.
I lettori della recensione non sono cosi’ stupidi da non giudicare da soli visto che viene mostrato loro la parte criticata.
Se non vi piace che ci sia il conteggio dei pianti per parole non lo considerate, non venite qui a rompere dicendo che non e’ un metodo valido. Se chi ha scritto la recensione lo ha mostrato e’ perche’ lo ritiene indicativo.
Visto che affermate che non si puo’ “misurare” l’arte vi contraddite criticando un metodo di valutazione che non approvate.
Tutti gli autori faranno degli errori e se si fanno notare quale crimine si commette?
giugno 27th, 2008 at 10:37
@Fabrizio:
Non torna mica tanto, invece. La torre dove vive Nihal sarebbe alta quindi 1200 metri (!!!). E in una mostruosità del genere 15.000 persone ci stanno stipate? Semmai dovrebbero soffrire di solitudine. Non è per cercare il pelo nell’uovo: se un laureato in fisica mi spara una fesseria del genere a pagina 1, mi viene il legittimo sospetto che tutto il romanzo sia scritto coi piedi, o no?
giugno 27th, 2008 at 10:44
@Angra
Ti rispondo come risponderebbe certa gente che ho visto qui:
E che problemi ci sono ad immaginarsi che solo pochi piani di questa torre siano abitate? Magari parecchi piani sono adibiti a pascolo o campi per procurare il cibo necessario. In queste condizioni e’ logico supporre che che la gente sia stipata. Mica lo scrittore di deve dire tutto.
Ora torno me stesso e ti do ragione :)
giugno 27th, 2008 at 14:31
gugand scrive:
Stai parlando con me? Io ho detto chiaro e tondo sin dall’inizio che La Setta degli Assassini non mi e’ piaciuto, e che concordo con l’opinione di Gamberetta. Sostengo pero’ che e’ abbastanza inutile mettersi a disquisire se “finestrella” sia un diminutivo o un vezzeggiativo, per “dimostrare” che non si tratta della stessa finestrella di prima; o di quante volte Dubhe ha pianto prima del suo 17esimo compleanno. Questo e’ triste, perche’ da’ una impressione di inadeguatezza, di miseria, e di ansia da performance. Oltre che di mancanza di argomenti, ovviamente: fa pensare: “Tutto qui? Allora il libro forse e’ bello…”.
Eh? Ma che dici? Io il recensore lo scelgo sulla base di recensioni precedenti di cose che ho gia’ letto, dopo avere constatato che abbiamo gusti simili. Allora mi fido. Questo con Gamberetta non e’ successo: ha consigliato Le Porte di Anubis, e l’ho trovato orribile (e pieno di tutte quelle inconsistenze che fanno diventar matta di gioia la Gamberetta… ma in quel caso le sono sfuggite, forse perche’ al tempo aveva 13 anni); In Grindhouse ha preferito quella striscia di merda demenziale di quel malato di mente di Rodriguez, e ha disprezzato l’assoluto capolavoro di Tarantino (forse non avendo i mezzi per capirlo). Capitan Gambero ha consigliato Stardust, e il film mi ha fatto piangere per la sua IMMENSA cretineria. In altri casi (come La Setta degli Assassini) concordo, ma nel complesso se mi fido di Gamberetta sbaglio almeno il 50% delle volte, quindi lei non puo’ essere il mio recensore. Leggo Gamberetta per altre ragioni – ad esempio, i suoi articoli teorici sono stupendi.
A me non disarma per niente.
Il quoting selettivo, ti viene mostrato…
Posso dire che mi fa ridere, almeno?
No, e’ perche’ quando sente la parola “Troisi” diventa cosi’ furiosa da essere presa da desideri di distruzione totale, e si aggrappa a qualsiasi cosa pur di massacrare l’autore. :-) Quanto meglio sarebbe se Gamberetta (con tutta la preparazione che ha) si limitasse a dire una cosa del tipo (invento, sia chiaro): “Questo romanzo fa schifo: l’incipit e’ molto debole, e poi non succede nulla per pagine e pagine. I personaggi sono piatti e ricalcati sui soliti standard: l’eroe, il Signore del Male, la principessa da salvare… Non esiste alcuna idea originale. Lo stile e’ ridondante e sovraccarico – a tratti quasi illeggibile. Il finale e’ scontatissimo…”. Poi naturalmente si puo’ citare un brano come esempio, per dare una idea dello stile, senza fare giochini ridicoli e lasciando giudicare ai lettori (ad esempio, con Rocca sarebbe stato sufficiente mostrare la prime tre pagine di libro: mostrarle e basta – dato che si commentano da sole).
Critico un metodo di valutazione che pretende di apparire oggettivo – cioe’, per l’appunto, capace di “mirurare” l’arte a litri o a metri. Non c’e’ alcuna contraddizione.
Nessuno: la stupidita’ non e’ mica un crimine, che io sappia.
giugno 27th, 2008 at 16:17
Specifico che “misurare” l’arte e farne una critica son due cose diverse.
Il primo è fondamentalmente poco utile.
Che ti frega di sapere quanti litri di colore hanno usato per fare la cappella Sistina? Manco foste tutti mecenate…
Il secondo metodo va fatto con perizia ed esperienza. Nonostante queste, capita spesso che i critici non capiscano una sega di quello che guardano.
TUTTO QUESTO ESULA DALLA NOSTRA DISCUSSIONE.
Perchè parliamo di prodotti creativi e commerciali. L’arte lasciatela nei musei, nelle gallerie od ovunque sia.
Mi arrendo davanti al compromesso dell’indice dei pianti. Vi piace e vi sembra uno strumento validissimo? Tenetevelo, cosa vi devo dire.
Io lo trovo terribilmente ridicolo…
Vi farei notare che la stessa Gamberetta mi ha esortato, qualche commento fa, a sottrarmi al suo gioco di alzare le visite. Palesandolo implicitamente…
Nel momento in cui Gamberetta fissa degli interessanti spunti saggistici e critici sul genere e poi non li utilizza per recensire, ditemi voi dove sta la serietà.
Si impunta sui piantini e sulle finestrelle pur di parlare male…
Sono solo alcuni esempi di una “linea editoriale” fatta per creare un po’ di scalpore online.
In modo ASSOLUTAMENTE CONSCIO e PER NULLA SINCERO se escludiamo la platealità e la sboronaggine delle affermazioni.
Gamberetta parla male dei diabolici editor di Mondadori, ma compie operazioni tipicamente commerciali ed editoriali sulle sue recensioni.
Non usa un tono oggettivo, ma risponde al target che la legge.
(principalmente ex master di D&D, abituati ad impegnarsi ossessivamente nel far quadrare le statistiche di gioco… :)
Insomma, compiace i suoi lettori, facendosi ricambiare con visite e un passaparola online.
A questo punto la schiettezza non è più disarmante, ma disarmata.
Criticate Einaudi per presunte prese in giro e scegliete di farvi beffare da una blogger di diciotto anni scarsi. Talentuosa come i suoi coetanei scrittori, per carità. Ma che crea equivoci e disinterpretazioni.
Probabilmente, se avesse pubblicato qualcosa, si guarderebbe da parlare degli incipit come strumento di valutazione per i lettori di e-book pirata.
Gamberetta dice di voler diventare scenggiatrice. Magari ce ne facesse leggere una, di sceneggiatura…
Così potremmo valutarla con la sua accuratissima e lucidissima scala.
Fab
P.S.: sì, Salazar è una città-torre alta quanto una montagna e con 15.000 abitanti. Non vedo assolutamente dove sia il problema.
La Finlandia è una nazione molto estesa, con una densità di popolazione bassissima, in proporzione.
Avete problemi a credere nell’esistenza della Finlandia?
giugno 27th, 2008 at 18:37
Tuareg:
Ma tu sei un esperto di grammatica italiana..(scusi: wikipediana).
Allora mi aiuti a capire se “giugno” si scrive così o…così: Giugno…
(“Incapponirsi” non è un neologismo ma una parola contenente un errore ortografico)
Se questo è il livello delle tue discussioni, proprio perché avevo ragione sul fatto che non avete argomenti ma solo testardaggine, presunzione, malignità, invidia ecc.
Si parlava di infantilismo…da che pulllllpppppito…
Ciao và…
giugno 27th, 2008 at 19:05
Nell’ultimo mio commento mancano i punti di sospensione dopo “ecc” ad indicare la mancanza di parole.
Carlo è un po’ distratto. Da quel che si legge qui dentro qualcuno lo sta leggendo…
Però aldilà di questi battibecchi insulsi non vedo nominate opere alternative sulla scia di quanto ha fatto Gamberetta nello spazio “Incipit…ecc”.
giugno 27th, 2008 at 19:11
@Fabrizio:
se non ricordo male, il problema “Finlandia” era il seguente:
quanto sono alti i piani della città-torre posto che è alta 1200 metri (o quel che è) e un personaggio (non Superman) ne salta due alla volta senza rompersi un osso?
Vogliamo ipotizzare che siano alti 4m? In tal caso la torre dispone di circa 300 piani. 15.000 persone suddivise su 300 piani vuol dire 50 persone per piano. Dato che una torre così alta dovrà avere una sezione di dimensioni adeguate, difficilmente 50 persone potranno starci, come dice il testo, “stipate”.
Per il resto, F. L. Wright nel 1956 aveva progettato un edificio alto 1 miglio.
http://en.wikipedia.org/wiki/The_Illinois
Per cui nel fantasy si può sicuramente fare questo ed altro.
Riguardo al gioco di alzare le visite, mi sembra che l’unica cosa che si è palesata è che non capisci quando ti prendono garbatamente in giro… ;-)
giugno 27th, 2008 at 19:26
Ma Fabrizio, non è che sei tu a prendere troppo sul serio la funzione di questo blog?
Avesse adsense almeno potremmo accusare Gamberetta di speculare sulle impressioni. Per una volta si potra’ parlar male di chi ti propina degli autori acerbi come dei geni precoci?
Non sopravvalutiamo il web: rimaniamo una casta elitaria, non credo che gamberetta smuoverà di una virgola la fama della troisi o di altri. In linea generale credo che la Mondadori all’inizio abbia commesso un grosso errore: quello di pensare che romanzi simili potessero essere accettati anche dai cultori del genere. In sostanza hanno aperto troppo le maglie del target: nell’immediato sono stati ripagati dalle vendite, ma chi è stato scottato la prima volta non ha perseverato. Questo ha fatto nascere una indissolubile catena d’odio. Focus, la Repubblica, Grazia, Marzullo, Rai sat: nessun autore ha avuto una simile esposizione mediatica
Come emblema della letteratura per ragazzi è stata addirittura chiamata a parlare in una commissione ministeriale, dicendo cose abbastanza discutibili sulla “letteratura per ragazzi”. (qui faccio pubblicità: ho riportato il link nel Forum di Terre di Confine se interessa a qualcuno)
Ma la bolla speculativa si sta sgonfiando e questo è ancora colpa di Mondadori: non credo che i nuovi romanzi siano frutto di genuina ispirazione, ma piuttosto del desiderio di cavalcare l’onda. Un autore navigato ha la possibilità e gli strumenti per farlo, non una scrittrice alla prime armi. Non è un caso che molti estimatori delle Cronache abbiano criticato non solo il secondo ciclo, ma sopratutto l’ultimo libro, che è apparso a molti troppo potteriano. Mi chiedo, questo non è un esempio di cattiva gestione di un “talento”? Ed è giusto spingere una scrittrice a cavalcare l’onda, piuttosto che cercare genuinamente la propria strada?
giugno 27th, 2008 at 19:37
@Raimi
mettile nel frigo che fa caldo, non per niente è giugno
giugno
[giù-gno]
s.m. (solo sing.)
Sesto mese dell’anno giuliano e gregoriano, di trenta giorni
giugno 27th, 2008 at 21:19
@ Tuareg:
parti dal principio che la struttura di Salazar sia architettonicamente coerente e regolare. Ma Licia su questa cosa non spiega poi più di tanto.
Quindi non sappiamo se sia un edificio più simile a qualcosa come la Sagrada Familia, con grosse differenze tra un’ala e l’altra.
In mancanza di un disegno, non si può giudicare con chiarezza. Ergo, invece di fritteggiare sul nulla, vado a farmi un viaggio in Finlandia e mi leggo la distruzione di Salazar come un quadro impressionista, piuttosto che un trattato di architettura.
Ritornando IN TOPIC,
@ Stefano:
voi credete davvero di rappresentare tutti i cultori del genere? Ne conosco a pacchi che apprezzano i romanzi di Licia. Posso citartene uno che non ha apprezzato per niente il libro della Strazzulla, trovando al contrario interessante il suo blog.
Insomma, all’interno dell’onda, che comunque esiste, mi pare che tutti abbiano un motivo per sostenere o criticare gli scritti di Licia. Ma gli indifferenti sono ben pochi. Già solo questo dà un’idea del valore del suo lavoro.
I piccoli vorrei vedere qualcosa in più per giudicarli. Ma non mi sembra così sbagliato lasciare a loro una chanche.
Sembra che là fuori sia pieno di aturi fantasy geniali che vengono presi a calci dalle case editrici perchè over 15.
In realtà i lavori di qualità sono sempre ben accetti…
giugno 27th, 2008 at 21:47
@Carlo
Gamberetta non vuole essere oggettiva in assoluto, ma semplicemente sincera. Lei guarda i libri con quegli occhi e usa i termini di paragone che piu’ gli sconfinferano (e che ha mostrato ripetutamente).Chiaro?
Se non ti stanno bene la tua e’ la lamentela del bambino che si mette a piangere quando le cose non vanno come pensa lui.
Se non ti piace e vedi un accanimento nei confronti della Troisi puoi anche limitarti a dire che pensi che ci sia troppo accanimento, ma dovresti scendere dal tuo scranno da cui dai lezioni di misura dell’importanza delle cose che e’ solo il tuo modo di vedere, che anche se ti sembrera’ giusto, rimane il tuo.
Nelle tue parole traspare la saccenza di quello che vuole apparire come l’uomo equilibrato che cerca di riportare alla ragione dei pazzi che si divertono a prendere in giro degli scrittori (anche piuttosto scarsi). Quest’aria da maestrino mi sta proprio rompendo le scatole. Un po’ come Rocca che cerca di difendere le sue arzigolate frasi, tu cerchi di dimostrare che le cose di cui si lamenta Gamberetta sono dei nonnulla. Per essere uno che considera certe cose dei nonnulla ti stai fin troppo da fare per difenderle (tra l’altro nessuno ha cambiato idea dopo aver letto le tue grandiose dimostrazioni). Dovresti prendere atto che la gente usa la propia testa e non quella “media” o, peggio, la tua.
@Fabrizio
La battuta “vorrei vedere te scrivere una storia” ti si ritorce contro.
Anche perche’ dovresti farci vedere come si recencisce un libro come dici te e vediamo cosa tiri fuori.
Idem vale per Carlo il sommo che vuol dar intendere di essere capace di fare la stessa cosa di Gamberetta meglio e sbadigliando.
giugno 27th, 2008 at 22:27
@ Fabrizio. Ma in Finlandia che io sappia la gente non sta stipata, così come in torre alta come una montagna 15.000 persone dovrebbero stare alquanto larghe.
Comunque dire “scrivilo tu un libro” è come dire che io non posso criticare un rigore o un cartellino giallo perchè non sono un giocatore di serie A o un arbitro: ma scusa, secondo te i giudici olimpionici devono essere anche atleti per poter valutare una prestazione?
giugno 27th, 2008 at 23:21
@ Gugand:
mi pare che per costruire una sceneggiatura (visto che queste sono le sue ispirazioni) serva un po’ di sforzo in più che per distruggere aleatoriamente un romanzo, soffocandolo di numeri e dettagli. Siete voi presunti “Difensori del genere”, che fate male al fantasy, non Licia. Lo rendete una materia noiosa e ossessiva, da nerd. Gli togliete la poesia semplice di raccontare una storia, divertire e affascinare.
Difficilmente ho fatto recensioni sul mio blog. Anche perchè mi è capitato spesso di conoscere gli autori delle cose che mi piacevano. Quindi evito di recensirli per non far sembrare la cosa un marchettone.
Se mi piace lo segnalo, chiarendo senza troppi problemi i miei rapporti.
Ma una recensione è cosa seria. Chi si mette in testa di farlo, lo deve fare con cognizione, sia in un verso che nell’altro.
Gamberetta si comporta come la classica professoressa stronza, che odia quei tre o quattro studenti e coglie ogni volta l’occasione per dar loro un tre. Fottendosene amabilmente di quanto gli stessi possano aver studiato
@ Wewec:
molto spesso lo sono stati. Magari non hanno vinto medaglie, ma erano comunque atleti. Per vedere che meravigliose pillole di saggezza escano fuori sui rigori, basta entrare in un qualsiasi Bar Sport.
Non sono commenti troppo diversi dai vostri…
@ Clio:
ma per quale masochistico motivo gli editor dovrebbero farsi maciullare le balle dalle vostre “chele” (!), proponendo romanzetti, quando fuori è pieno di autori validissimi che stanno sotto nascosti sotto le pietre come le scolopendre.
E’ colpa di Licia Troisi, che ha assassinato il fantasy e ha incantato tutti gli scrittori migliori di lei.
E’ una strega! BRUCIAMOLA!!!
Marò ragazzi, mi fate MO-RI-RE!!
Sembra che tutta questa new wave di autori italiani vi abbia rubato qualcosa, quando l’unica che sta rubando e ammette platealmente di farlo è la vostra beniamina chetinosa…
Attualmente rintanata.
Più che gamberi, paguri…
giugno 27th, 2008 at 23:37
Ah, non serve scrivere un libro per giudicare un libro, basta saper leggere, come non serve essere muratori per poter protestare se il muretto crolla dopo tre giorni.
giugno 28th, 2008 at 00:05
@ Fabrizio. Allora puoi discutere sulla qualità del commento, non sul diritto a farlo o sulla sua intrinseca validità ( poi lasciamo stare il ” molto spesso lo sono stati ” perchè non è assolutamente vero ).
giugno 28th, 2008 at 00:13
per FABRIZIO…
VISTO CHE NE HAI PARLATO, IO SONO COMPLETAMENTE INDIFFERENTE ALLA TROISI.
SE HO POSTATO TANTI COMMENTI è SOLO PERCHè LE RECENSIONI DI GAMBERETTA HANNO RESO INTERESSANTE LE CRONACHE (ANCHE SE, SI INTENDE, TIPO FILM “LE COMICHE”)
giugno 28th, 2008 at 01:33
Raimi scrive:
Ripreso da qualcuno per corretto, non so se hai notato… :-)
giugno 28th, 2008 at 02:17
gugand scrive:
No, perdonami, no: non mi e’ chiaro. A me pare proprio che Gamberetta pretenda (futilmente) di dimostrare la correttezza del suo gusto, e ritengo che qui sbagli. Io credo gia’ al suo “gusto”, e non c’e’ alcun bisogno che me lo dimostri.
Ti piacerebbe, ma non e’ cosi’. Non sono un bambino, non mi metto a piangere, e tuo malgrado le cose vanno proprio esattamente come penso io – quindi non ho proprio nulla di cui lamentarmi. Sono qui solo per insegnarvi qualcosa, guidato da un benevolo altruismo. :-)
No, perche’? L’accanimento c’e’ – su questo credo non possano esserci dubbi – ma io mica mi lamento di quello: sto solo indicando che si potrebbe fare meglio… cioe’ senza coprirsi completamente di ridicolo.
Perche’ mai dovrei scendere? Mi piace, quassu’.
E’ mio senz’altro, e incidentalmente capita pure che sia giusto…
Veramente sto dicendo che con questo stile di “recensione” si riuscirebbe a “prendere in giro” anche Shakespeare (e dopotutto Gamberetta l’ha gia’ detto che cosa pensa delle opere di Manzoni e di Leonardo da Vinci). Scusa, ma una macchina che trasforma tutto in merda – dalla spazzatura su su fino ai diamanti indifferentemente – che valore puo’ avere?
Ottimo! Segno che la medicina funziona.
Arzigogolate.
Ripeto per i non udenti: io rispetto le opinioni di Gamberetta. Ma non rispetto i nonnulla con cui cerca di motivarle. Insomma, il valore di un recensore sta nella sua capacita’, direi quasi istintiva, di individuare cio’ che vale la pena di leggere e cosa no. Non mi interessa che mi motivi la sua opinione. Scegliero’ poi il recensore che trovo piu’ vicino ai miei gusti – ti pare? Cosi’ mi risparmio di leggere libri che non mi piacciono, e uso meglio il tempo della mia vita. Il recensore serve a questo: a farci risparmiare tempo.
… per farne vedere l’inutilita’: tutto qui. E’ parte della lezione che ti (vi) sto dando.
Ma non cambiare mai idea e’, notoriamente, una prerogativa degli imbecilli. E io, al contrario, ho molta fiducia in voi.
La gente discute, capisce, impara. E’ una forma di utile collaborazione.
Infatti mi sarebbe facilissimo, e’ cosi’: a giocare con le parole sono bravi tutti, e io di piu’. E’ un talento che la Gamberetta e io condividiamo. :-)
giugno 28th, 2008 at 10:09
@ Clio:
:ROTFL:
Mi sembra interessante. Bisognerebbe dirlo a Sandrone. Guarda che è altamente “probabile” che là fuori ci sia un saaaaaaaacco di gente che scrive meglio di Licia, con una frequenza maggiore e addirittura una migliore puntualità.
Dove?
Non lo so… :/
giugno 28th, 2008 at 10:22
@ wewec:
mi sta venedo voglia di fare il giudice di salto in lungo. Ma non l’ho mai praticato… MAGARI MI CHIAMANO!!
No…
magari chiamano pure Gamberetta…
giugno 28th, 2008 at 13:02
Per quanto mi riguarda Gamberetta la leggo e non mi affido al suo giudizio, ma solo ai problemi che si pone e decido io se il suo giudizio mi sta bene o no. Inoltre mi fa anche ridere, il che non mi dispiace.
La leggo come “opinionista” piu’ che come recensionista (cosa che in realta’ sono editotarilisti di giornalie vari pseudo recensori che spesso si limitano a leccare il culo anche per non passare grane).
La sua opinione e’ interessante, non verita’.
Avete paura che la gente “comune” sia plagiata da questa cosa?
Vi da fastidio che il suo “affossare” dei romanzi in modo comico le dia ingiusta popolarita’?
Allora secondo me avete una bassa stima della media della gente e la ritenete incapace di capire da sola senza la vostra “dotta” presenza.
Vi credete di salvare le menti deboli che non riuscirebbero a distinguere una opinione da un dato di fatto?
Non pensate che la gente legga questo blog perche’ oltre a della vera e propria saggistica offra dei spunti sia comici che di riflessione?
Continuate a darmi la sensazione che vi sentiate superiori alla media.
Come si dice:”vi sentite ’sto cazzo”.
giugno 28th, 2008 at 14:15
Io francamente non capisco dove stia il problema, Fabrizio: a differenza di altre recensioni in quelle di gamberetta dovrebbe essere anche più facile riconoscersi o meno, visto che fa riferimento al testo. Poi, che siano divertenti da leggere a prescindere è vero, ma non è che ci si fa accecare da questo.
giugno 28th, 2008 at 14:16
@ Carlo. È vero, non mi ero accorto fosse sbagliato. Spero non me ne vorrai per questo.
giugno 28th, 2008 at 14:39
Allora non è vero che vi fidate…
A questo punto, anche la pubblicità delle case editrici non plagia poi così tanto. Significa che i lettori di Fantasy italiano, che hanno apprezzato quello che hanno letto, non sono una categoria così svagata e pecorona.
Forse hanno scelto e hanno premiato di conseguenza.
Esattamente come voi, hanno usato la loro testa
giugno 28th, 2008 at 14:39
Un’ultima cosa: visto che hai attribuito ad altri scopi reconditi… e non mi sembra poi tanto grave voler ottenere un po’ di notorietà, mi permetti due domande? Quali sono gli scopi che ti muovono nel voler intervenire in un blog pieno di “master falliti e invidiosi”?
E la tua indignazione raggiunge lo stesso livello quando frequenti forum gestiti da una casa editrice? (non ci sono solo quelli Delos, intendiamoci).
giugno 28th, 2008 at 14:42
Fabrizio il tuo ragionamento fa acqua: forse chi sta qui è ancora dotato di senso critico e non è “un invidioso fallito ecc…”
giugno 28th, 2008 at 14:46
Fabrizio, non so se l’hai capito, ma non ci affidiamo del tutto alle recensioni di Gamberetta. Infatti, ignorando del tutto il giudizio di Gamberetta (anche l’incipit e il brano tratto dal libro della Strazzulla che facevano un po’ pena), ho preso lo stesso il libro in prestito per leggerlo. Insomma, voglio vedere se mi dice qualche cosa.
Fortunatamente, i lettori del blog hanno un cervello con cui pensare da soli.
giugno 28th, 2008 at 15:01
La pubblicita’ plagia quando dice che arriva il “tanto atteso” romanzo “della nuova promessa del fantasy”.
Questo e’ plagio.
Sarebbe da mettere dentro chi dice certe fesserie.
In quanto ai plagiati spesso non si rendono conto di esserlo perche’ non hanno altri riferimenti che le parole stesse di chi vende.
Prima di difendere un romanzo con foga tipica dei fan boy dovrebbero chiedersi se chi pensa certe “cose brutte” del proprio romanzo preferito non abbia le proprie ragioni (spesso anche motivate).
Altro punto a cui mi ero scordato di rispondere e’ questo:
Non e’ vero che col metodo gamberoso (rifacendomi al termine carlesco) tutto diventa merda, ma tutto ha difetti e non potrebbe essere altrimenti.
giugno 28th, 2008 at 17:20
Gomenne, non mi pare che in questo blog le recensioni siano solo negative. Quelle negative sono forse più frequenti, ma ce ne sono numerose di positive.
In secondo luogo, le recensioni negative sono tanto divertenti da scrivere quanto da leggere (Ego, Rataiulle), dov’è il problema? Tra l’altro sono recensioni argute, non “questo libro mi fa schifo e basta.”, fanno riferimento al testo eccetera. Fotterebbe anche Shakespeare? Io adoro Shakespeare, e se Gamberetta scrivesse una stroncatura del MacBeth la leggerei e mi farei quattro risate senza per questo smettere di adorare questa tragedia. Io veramente non capisco cosa ci vediate di tanto deletereo…
giugno 28th, 2008 at 17:26
wewec: come potrei volertene per cosi’ poco? Ma questa e’ la “Caccia all’Errore”. Che cosa sciocca, vero?
giugno 28th, 2008 at 17:42
@ Carlo. Non dirlo a me: sono fra quelli che concordano sull’assurdità del parlare di minuzie e formalismi ( ” tirarsi su” e “finestrella” ) piuttosto che di questioni serie sullo stile.
giugno 28th, 2008 at 18:47
Mi spiace Fabrizio, ma i tuoi ragionamenti fanno acqua: se la pubblicità non servisse a che pro farla? Davvero credi che non ci siano categorie di persone sensibili a essa? Chi sono coloro con minor senso critico, se non i bambini ( ma guarda che caso)
In realtà cose come la pubblicità, le belle copertine, una capillare distribuzione servono assai.
Capitoletto sulla fantasy italiana: perchè incaponirsi nel promuoverla, se non ci sono buoni prodotti. Dopo la prima “scottata” non si farà altro che rafforzare i pregiudizi dei lettori.
giugno 28th, 2008 at 23:44
wewec: beh, allora mi scuso: avevo messo anche te nel mucchio di quelli che si divertono a cincischiare sui dettagli. Nota bene: nella ricerca scientifica i dettagli sono la cosa forse piu’ importante (si parte dal basso), quindi in quel caso l’approccio e’ quello giusto. Ma qui siamo nel campo dell’arte, e io sarei decisamente contrario a ogni tentativo di trasformare l’arte in una scienza. Il fatto che, incidentalmente, questa operazione venga sistematicamente compiuta da ogni governo totalitario mi insospettisce! :-)
giugno 29th, 2008 at 01:43
Carlo, sei un maestro nel cambiare le carte in tavola e girare la frittata, per questo me le stai facendo girare ben benino. Sei una di quelle persone che sanno girare le parole e gettare in cagnara ogni discussione in modo da sembrare quello equilibrato, momenti ci cascavo anche io che quasi mi era sembrato di aver esagerato, ma per fortuna ho ripensato alla discussione come era nata e e a sua evoluzione fino a questo tuo ennesimo messaggio da “superiore”.
Te la riassumo per schiaffarti in faccia la tua falsita’ e ipocrisia e per far capire ad altri come “argomenta” il tipico stronzo:
Quelle che tu consideri nullita’ (finestra-finestrella e il tirarsi su) da sole non significano niente e da come parli pare che Gamberetta (caso finestra che appare e scompare) e Okamis (caso tirarsi su) abbiano scelto quelle cose come esempio di alcuni errori della Troisi. Visto che una svista puo’ capitare a tutti potrei essere d’accordo che prendere questi esempi e’ cercare il pelo nell’uovo.
Purtroppo come si fa a far vedere che una scrittrice mette poca cura in quello che scrive e l’editor ha lasciato diversi errori persino banali?
Bisogna mostrare alcuni esempi. Quelli erano due dei tanti o preferivi riportate decine di pagine (pagine intere altrimenti qualcuno potrebbe dire che il recensore decontestualizza per darsi ragione) per far notare le contraddizione continue della cara Licia?
Ti rispiego gli errori quali erano:
Quello della finestra era la specificazione dell’assenza di finestre per poi rinominare la finestrella, che era presente (non essendoci finestre, ci potevano essere finestrelle, difesa da avvocato), finestra mostrando una contraddzione e un cambio di termine. Per quanto riguarda il tirarsi su e’ un termine talmente vago che non spiega l’azione, mentre sarebbe stato importante specificarla visto che che costringe il lettore a rifarsi l’immagine mentale della scena (descritta troppo vagamente) nel momento che scopre che l’elfo e’ ancora sulle ginocchia della ragazza.
Sempre che tu non abbia ancora qualche consiglio idiota che chiede al lettore di inventarsi tutte le frasi e le specificazioni mancanti la discussione era finita qui.
A questo punto sei passato a dire che queste cose erano quisquiglie, quindi, mentre io discutevo del del fatto che certe tipologie di errori erano da considerare in una recensione a discrezione completa del recensore (o meglio opinionista), tu continuavi a dire che quelle cose erano cose da “malati” o simili.
Purtroppo anche io stesso mi ero perso nella litigata (e qui sta la tua abilita da rigira frittata, perche’ non e’ facile seguire un ragionamento tenendo presente da dove si era partiti specialmente dopo piu’ di una settimana) e mi sono scordato che si stava parlando di due esempi visto che fino a quel punto si era discusso del fatto che fossero o no errori e mi ero attaccato solo al fatto che ognuno e’ libero di scegliere i parametri che vuole per far vedere cosa non gli e’ piaciuto e che non si sbaglia mai a riportare gli errori contenuti in un’opera.
Se si guarda la discussione messaggio per messaggio potrei sembrare io il fissato, mentre se si guarda la discussione nel suo complesso risulta chiaro il tuo stronzeggiare. Con quella lingua potresti fare il politico.
Poi una cosa sulla tua affermazione dell’impossibilita’ di mettere un metro all’arte per misurarne la qualita’ e’ una frase da stronzo per diversi motivi (non che non sia d’accordo in parte perche’ i gusti delle persone sono funzione delle esperienze personali, che sono troppe per essere razionalizzate, ma solo perche’ in bocca tua sono il peggio dell’ipocrisia):
1) Se l’arte non puo’ essere misurata mi spieghi come mai cerchi obbiettivita’ in una recensione e ti lamenti della mancanza di questa nelle recensioni di Gamberetta? A dir poco a te Gamberetta sta sulle palle come a Gamberetta puo’ star sulle palle la Troisi e il suo editor
2)Se l’arte non puo’ essere misurata mi spieghi come mai stai a rompere su quale metodo una persona usa per giudicare un’opera?
giugno 29th, 2008 at 04:50
Allora, ricordo per l’ennesima volta:
a) Il mio modo di recensire NON È IN DISCUSSIONE. Possono essere contestate le singole recensioni e i singoli punti, non il metodo generale. Se non vi sta bene, andatevene.
b) Rimanete in argomento. Se volete discutere dell’altezza di Salazar fatelo nei commenti dell’articolo relativo, e già che ci siete leggetelo l’articolo, perché avete ripetuto cose già dette.
c) Riallacciandomi a quanto sopra, non c’è nessun premio per chi commenta di più, se non avete niente di nuovo e intelligente da dire, potete anche evitare di commentare. Grazie.
d) Capisco che una fan della Meyer, letta la recensione di Twilight, senta il bisogno di darmi della scema. Siccome ritengo giusto che si possano esprimere anche sentimenti poco piacevoli, lascio liberi gli insulti alla sottoscritta. Tuttavia il fatto che potete insultarmi, non implica che dovete farlo, o che sia una cosa da prendere alla leggera. Pensateci due volte prima di dire a qualcuna che è una cretina, volgare ladra, figlia di papà con gli ormoni in subbuglio, ecc. E soprattutto prendetevene la responsabilità: io dopo che ho dato dell’idiota a qualcuno non rimango a rompere l’anima a casa sua.
giugno 29th, 2008 at 13:00
Forse il solo incipit non basta per capire se un libro fa schifo.
Ma sicuramente non serve leggerlo tutto.
Come disse il grande S. J. :”Non è necessario mangiare tutto il bue per capire che la carne è dura”. ;)
@Fab: interessante la tua teoria che con le sue recensioni Gamberetta aumenta le visite al suo blog.
Per verificarla ho deciso di fare anch’io, sul mio blog, una “rece gamberesca”.
Certo ho dovuto faticare parecchio…ci ho messo quasi mezz’ora, anche perchè non mi veniva un copiaincolla…. :D
Magari divento famoso e mi si ingrossa l’ego…anche se, dopotutto, forse aveva ragione il più grande critico di tutti i tempi quando scrisse:”Una mosca, signore, può pungere un cavallo maestoso e farlo trasalire, ma quella è soltanto un insetto, e questo, pur sempre un cavallo.” ;)
giugno 29th, 2008 at 13:59
Mi scuso per la serie di mesaggi. Probabilmente non ne parlero’ piu’ anche perche’ dopo averci dormito sopra gente come carlo e’ meglio ignorarla vista la sua capacita’ di irritare fuori del comune.
giugno 30th, 2008 at 00:31
Gugand: Bah, visto che siamo finiti nella fogna posso anche parlare chiaro: sei un imbecille, e un imbecille “facile”, perche’ non c’e’ nemmeno bisogno di dimostrarlo – basta leggerti. :-)
Gamberetta: se tu dici che il tuo modo di recensire NON E’ IN DISCUSSIONE, implichi che per partecipare a questo blog occorra abbassarsi al tuo livello – e cioe’ discutere di boiate. Inoltre, invitare ad andarsene quando non si e’ d’accordo con te (“io dopo che ho dato dell’idiota a qualcuno non rimango a rompere l’anima a casa sua“) e’ veramente l’anticamera della censura, e questo da te non me l’aspettavo: mi hai lasciato di sasso. Questa non e’ “casa tua”: o meglio, e’ quella parte di casa tua che hai deciso di dedicare a discussioni pubbliche. Se questo ti fa saltare i nervi non siamo noi che ti critichiamo a dovercene andare, ma semmai dovresti essere tu a chiudere il blog: oppure rendilo un luogo noioso e inutile – MODERALO, applica la censura, e smettila di fare l’ipocrita.
giugno 30th, 2008 at 14:42
@ Gamberetta:
Non è in questione come scrivo ma quello che scrivo?
Ah sì ? Be io posso sempre andare da un’altra parte. Tu se non vuoi che la gente giudichi anche come scrivi perché pubblichi articoli sul web allora ? Esattamente come gli scrittori che pubblicano libri sono soggetti ad entrambe le questioni, lo sei pure tu. Non mi risulta che dei libri che recensisci giudichi solo quello che scrivono. Giudichi anche COME lo scrivono. Non solo una cosa o solo l’altra. Dunque lo stesso ragionamento vale anche per te. Ciccina bella, se si gioca lo si fa ad armi pari ! Altrimenti, come spesso hai detto in merito alla scrittura di tanti autori, tienitele per te le recensioni e gli articoli, dato che risulterebbero essere tuoi pareri. Ma dal momento che li rendi pubblici sai benissimo a cosa vai incontro e lo devi accettare. Altrimenti ripeto, piantala di farlo se non ti va di essere giudicata nella forma, oltre che nel contenuto.
Non fare la furba, la gente non è stupida.
giugno 30th, 2008 at 16:59
@ Rob. Credo parli dei criteri, non dello stile.
Comunque concordo con Carlo quando dice che da te non si sarebbe mai aspettato una simile reazione: che fine ha fatto la vecchia Gamberetta, sempre pronta a smontare puntualmente qualsiasi critica ottusa potesse ricevere?
giugno 30th, 2008 at 17:03
Necessaria premessa:
lo scopo di una recensione è analizzare un’opera esprimendo il proprio parere da un punto di vista critico, l’opera analizzata è il centro della discussione, non il modo in cui la recensione è stata fatta.
A me, lettrice casuale del blog, non interessa sapere cosa pensiate voi del modo di scrivere di Gamberetta, ma cosa pensiate del libro e perchè.
@Carlo
potresti definire “boiate”? Fare anche qualche esempio costruttivo, se non ti è di troppo disturbo, su quali punti di discussione non rientrino nel termine boiate e perchè. Se il livello del blog non è di tuo gradimento perchè vi partecipi? Ci sono tanti luoghi di discussione su internet, uno di tuo gusto puoi trovarlo se cerchi e se non c’è apri un tuo blog, così il livello della discussione lo decidi tu.
Non essere d’accordo con una persona è diverso dal darle dell’idiota, si può parlare e discutere piacevolmente con chi ha un’opinione diversa ma non se la motivazione è “tu la pensi così perchè sei un idiota”; in questo modo la discussione si arena indipendentemente dall’argomento.
discussioni pubbliche sul fantasy
Continuando a concentrarti sullo stile di Gamberetta e non sull’oggetto della recensione devii la discussione off topic, disturbando tutti gli altri che invece sono interessati a parlare di uno specifico libro/film/autore. Vuoi criticare Gamberetta? Bene, inizia uno scambio di e-mail con lei!
Sono d’accordo: anch’io penso che il blog, così com’è ora, sia utile e divertente, infatti penso inizierò a frequentarlo
Non mi sembra che Gamberetta mostri doti e virtù che non possiede allo scopo di attrarre le simpatie di perfetti sconosciuti che commentano con lei prodotti del fantasy:
è schietta e diretta, dice ciò che pensa senza giri di parole, ha aperto un blog per discutere della sua passione, uno spazio suo proprio per farlo come le pare e piace. O forse dovrebbe auto-censurarsi perchè ci sono alcune persone che non gradiscono il suo modo di esprimersi e si sono fissate su questo?
@Rob
Scusami ma il tuo commento mi sembra solo uno sfogo di rabbia.
E i commenti dovrebbero avere come oggetto ciò che è stato recensito, contestando la recensione con argomentazioni che vadano oltre “non mi piace il tuo stile in generale”
Infatti, ma si gioca anche allo stesso gioco altrimenti non si va da nessuna parte: per sostenere le proprie tesi si parla del libro e dello stile dell’autore in esame, non di quello del recensore perchè altrimenti si usano “armi” non regolamentari.
Non ho altro da dire. Spero di non scatenare un inutile flame col mio lunghissimo post.
Un saluto
Blu
giugno 30th, 2008 at 18:00
Ecco.
Mi ero appena calmato.
Ero quasi diventato amichevole.
Ma poi vedo QUESTO
Adesso capite perchè sono così arrabbiato con Gamberetta? Per aver fatto DI TUTTO per trasformarsi in un personaggio della rete?
Come al solito adesso si generano i cloni.
E così si dilaga: mancanza di obiettività da tutti i pori, incitamento alla pirateria, superficialità.
Vogliamo davvero che sia questa la direzione delle recensioni in futuro?
Vogliamo davvero perdere la possibilità di avere una critica letteraria SERIA sul fantasy?
Io non lo so, sono basito.
Ed è TUTTA COLPA DI GAMBERETTA, maledizione.
Fab
giugno 30th, 2008 at 18:04
@Carlo
Insisti. Ci sei o ci fai. Ancora non ti sei reso conto che stai contestando i gusti della gente?
Ognuno prende i parametri che preferisce non quelli che piacciono a te.
Poi detto questo credo che se ancora non capisci l’imbecille dovresti dartelo da solo.
giugno 30th, 2008 at 18:22
Non e’ che il tizio riesca nell’impresa. Se non altro contiene la critica a tanti di quelli che vedo che scrivono qui a criticare il blog. E poi si e’ chiamato apposta “Sproloqui e deliri” per non essere preso sul serio.
Comunque recensioni del genere sono molto piu’ comuni di quello che pensi.
Nei giornali e nelle riviste specializzate le recensioni sono tutt’altro che affidabili tanto vale prendere per il culo le opere.
Se cerchi con google Ben “Yahtzee” Croshaw e’ diventato famoso perche’ recensisce secondo i suoi gusti e nonostante diverse volte ammetta che il videogioco gli e’ piaciuto si diverte a farne notare i difetti.
Certo che e’ tutt’altro che obiettivo e neanche si propone di fare un’analisi del gioco, ma se riesci a capire il suo modo veloce di parlare ti fai un sacco di risate.
Naturalmente la gente se ne lamenta perche’ sente l’insulto ad un gioco amato come un’insulto personale.
Idem qui dentro, anche se Gamberetta si sforza di fare un’analisi.
giugno 30th, 2008 at 18:43
@ Fabrizio. Ma scerzi?! Guarda che è una parodia delle recensioni di Gamberetta, non un’opera seria!
luglio 1st, 2008 at 00:01
Fedina:
Non è questione che piaccia o meno, qua si tratta di difendere l’umano raziocinio… O siete davvero illuse/i di aver detto cose sensate in tutti questi post?
luglio 1st, 2008 at 00:58
Blu scrive:
Finestra, finestrina, finestrella.
Sarebbe inutile discutere con gente che gia’ la pensa come me: io cerco il conflitto. Solo cosi’ posso insegnare, e imparare, qualcosa.
… si’, ma in genere queste cose correlano bene. Inoltre, io sto alle regole che Gamberetta ha dettato, e tra queste c’e’ la regola che si puo’ insultare lei, e tutta la ciurma dei gamberi (oltre all’autore che viene criticato…). Che dire? Forse, ora che ha notato che le critiche che le sono rivolte sono sacrosante, ci sta ripensando…
Oh, no, tesoro: io argomento, e poi, forse, do’ dell’idiota.
E’ inevitabile che chi censura finisca con l’auto-censurarsi. Pensaci su.
luglio 1st, 2008 at 00:59
Fabrizio, e’ solo una gustosissima parodia, te lo confermo. :-)
luglio 1st, 2008 at 11:26
Cancella, cancella, Gamberetta.
Se senti un BOOM è l’ironia ti passa di fianco a Mach 3…
:D
Fab
luglio 1st, 2008 at 13:08
MA CHE BELLO!
Ma qui si può finalmente scrivere in libertà!
E’ meraviglioso!
Per gli altri pazzi che hanno creduto al mio commento, bannato celermente da Gamberetta,
OVVIO CHE ERA UNO SCHERZO.
Valberici sta nel mio blog-roll da secoli e se guardate nei commenti al suo post, trovate anche un mio intervento… ;)
Fab
luglio 1st, 2008 at 15:55
Sì, poi per essere una fogna, c’è pure un bel freschetto.
Tanto per farmi spostare, a questo punto scrivo direttamente qui…
luglio 1st, 2008 at 19:47
Scusa Fabrizio, avrei dovuto capirlo! :-D
luglio 1st, 2008 at 21:33
@ Fabrizio. Allora ci sono cascato anch’io come un boccalone, ma mi sembravi talmente serio XD
luglio 1st, 2008 at 23:50
Okamis scrive:
… dizionario di cui tu hai fatto uso smodato, a giudicare dai tuoi pesanti polpettoni.
luglio 3rd, 2008 at 13:05
Edit di Gamberetta. Non si da dello zombie alla gente. In oltre ti prego, non continuare a farti infinocchiare, non continuare a far polemiche che attirano sempre più traffico e cullano il mio ego. Cercati un bel sito/blog/forum serio. Grazie.
—
@Leekanh:
Dai, please. E’ come sparare sulla croce rossa.
Vieni qui a fare il Dottorino Difensore della Gambera, facendo critica di narrativa di genere e te ne esci con pillole di saggezza mirabolanti, tipo
“Batman è noioso”.
Prima di deflagrare queste bombe di sterco, vai a leggerti
-”Il Ritorno del Cavaliere Oscuro”
-”Batman Anno Uno”
-”Arkham Asylum”
-”The Killing Joke”
-”La Lunga Notte di Halloween”
-”Vittoria Oscura”
giusto per citarti le basi. Non hai la minima idea di quanti personaggi siano figli degli spunti forniti in queste opere. Non consideri nemmeno che ci abbiano lavorato autori del calibro di Miller, Moore, Gaiman.
Gente che ha fissato gli standard dei personaggi di genere dalla metà degli anni ‘80 in poi.
Professionisti che si occupano dalla mattina alla sera di produrre cose che se ne stanno ad anni luce di distanza dalla noia.
Io sono un ignorante. Non ho letto un sacco di cose.
Basilari. Roba tipo Stroud. Non ne ho letta nemmeno una pagina.
Lo ammetto, colpa mia.
Ma non vado in giro per la rete dicendo che Stroud è noioso. Non lo so com’è. Evito. Altrimenti le palate di merda addosso me le merito.
Ma tra le poche cose di cui mi sento abbastanza preparato per poter parlare, ci sono i blog. So come funzionano. Conosco le meccaniche di questo tipo di comunicazione e le strategie comuni adottate dagli utenti.
E’ tutto il post che mi sgolo, dicendo che Gamberetta fa tutto questo per aumentarsi le visite e non per essere oggettiva.
Arrivi tu e mi dici
Secondo te?
Rifletti, forse perchè la faziosità le sta dando un guadagno in forma di visibilità? Forse perchè più dice cazzate e più la gente la legge?
Di fronte a questo, dove stanno schiettezza e sincerità? Nel momento in cui Gamberetta ha un vantaggio nello stroncare opere, arbitrariamente, sarà sincera o tirerà l’acqua al proprio mulino?
Tu non vedi perchè non possano andare di pari passo.
E ti fai infinocchiare come tutti questi surrogati di groupie di cui la Gamberetta si circonda.
Siete degli zombie.
Tu, Leekanh, più di altri.
luglio 3rd, 2008 at 13:51
Su Fabrizio, non te la prendere. Non lo vedi che la cara Gamberetta risponde solo a ciò che le conviene? Non l’hai ancora capito? Quando è colta in castagna si defila e propina i suoi “non sei degno di ricevere risposta” etc…etc…
Ah, Gamberetta…
“dà” si scrive con l’accento quando significa verbo dare.
luglio 3rd, 2008 at 14:02
@ wewec:
eh beh, doveva funzionare, per fare lo scherzo, no?
@ gamberetta:
\”Actioni contrariam semper et aeqalem esse reactionem\”
Sono l’inevitabile reazione del tuo stesso modo di operare…
luglio 3rd, 2008 at 14:16
Forse ho espresso male la cosa perché andavo un po’ di fretta, ma intendevo che batman per i miei gusti è noioso, come concept, intendo (i tizi in calzamaglia, anche se qui è più corretto dire lattice, non mi hanno mai attirato).
Ma non ho detto che batman è noioso in senso assoluto, lungi da me fare un affermazione del genere! Anche perché non saprei come dimostrare la tesi…
Onde evitare fraintendimenti, leggi quella frase come: “A me batman ha sempre annoiato”
Per sintetizzare il tutto: Batman è un bel fumetto, ma a me non piace.
Secondo quali basi affermi che io sono uno zombie?
Per inciso, mi sono appassionato al blog per due soli motivi: la prima volta che ho letto una recensione (quella di Nihal) ho subito detto “Wow! Ha uno stile di scrittura simile al mio!” continuando nella lettura poi ho pensato “Wow! Argomenta quel che dice con basi solide, una rarità di questi tempi!”.
Il tutto si ferma qui, poi non me ne frega nulla se Gamberetta stronca o esalta, l’importante è che continui a farlo bene. Leggendo imparo anche a correggere gli errori che rendevano i miei racconti un pastrocchio, quindi tanto meglio.
Continuo a non capire il pro della visibilità, avrei potuto capirlo se il sito pubblicizzasse qualcosa o vendesse qualcosa non so, tipo i cappellini del gambero o le T-shirt del coniglio Grumo, ma non mi pare lo faccia, se in un futuro lo farà, potrò cominciare ad avere sospetti, ma per ora…
Certo si può sempre dire che si ricerchi la valorizzazione del proprio ego, ma a questo punto qualsiasi cosa facciamo è atta a valorizzare il nostro ego, è nella natura umana, non mi sento di metterlo alla gogna. Dietro non ci vedo né un interesse filantropico né un interesse abietto ed ipocrita, il sito esiste in quanto sito, per passare il tempo, esprimere pareri, comunicare e fare le cose che si fanno nei siti in genere…
In sintesi, no, non sei ancora convincente. Se sono sincero e a causa di questo guadagno visibilità divento automaticamente un corrotto? E in base a cosa? E allora come dovrebbe essere per non essere corrotto? Sincero ma nascosto? Deve cambiare indirizzo ogni 2 settimane altrimenti la gente lo legge troppo? Deve diventare una loggia massonica?
Nah, non mi pare un ragionamento valido…
luglio 3rd, 2008 at 16:10
Va bene. Lo accetto e mi placo.
Niente di tutto questo. La cosa non è coerente da premessa a conseguenza. O cambia la premessa, oppure cambia la conseguenza.
Argomento meglio.
Gamberetta stronca appigliandosi a parametri pulciosi e molto spesso discutibili. Non ha un’alternarsi tra una visione olistica dell’opera ed una particolare, ma va a spaccare il capello. Le “falle” denunciate sono sempre più dei pretesti per screditare gli autori.
Tutto questo condito da uno stile personale, da tante frasi provocatorie e da un’apparente argomentazione giustificata da “prove” che danno l’impressione di autorevolezza.
Insomma, non fa recensioni obiettive, ma costruisce attacchi agli autori mascherati da recensioni.
Tutto questo si è aggravato sempre di più, man mano che i lettori del suo blog sono aumentati.
Gamberetta ha creato un sostanziale “brand” a livello di recensione.
I lettori inviperiti, per miliardi di motivi, con Troisi & Co. arrivano a fiotte.
Perchè sanno cosa Gamberetta darà loro. Perchè vogliono leggere QUELLO. Non gli interessa sul serio che la Troisi abbia davvero scritto 87 volte “piuttosto”. Gli interessa avere una pseudo-ragione per screditarla. Non andranno MAI a verificare.
Gamberetta sa quello che fornisce. Le piace essere letta. Ha visto che scrivendo in quel modo ha sempre più lettori e più attenzione.
Per uno che scrive, la ricompensa è essere letto. Più sei letto, più hai possibilità di una futura pubblicazione. Per una che vorrebbe fare la sceneggiatrice, questo fa suonare qualche campanello…
MA fermiamoci solo alla ricompensa di avere tanti lettori. Ad un blogger fa sempre piacere.
Il sunto è che Gamberetta getta fango sugli autori per avere più lettori.
E per questo rinuncia alla sua obiettività.
E’ un problema? No. Levi dalle premesse che lei è schietta e sincera e lasci la parte sulla soggettività delle recensioni.
FINE.
Se vuole porsi come schietta e sincera, allora faccia recensioni che possiedano queste caratteristiche.
Gamberetta può alzarsi le visite quanto vuole. Può stroncare qualsiasi opera a suo piacimento e con tutta la sua – spesso – ridicola cruenza.
ma non cerchi di farsi credere a tutti i costi.
Metta la scritta “That’s entertainment” e siamo tutti a posto.
Oppure faccia recensioni decenti ed usi la scala di valori che ha segnato come base.
luglio 3rd, 2008 at 16:14
@ Rob:
sei un grande! :D
luglio 3rd, 2008 at 16:47
Fabrizio corazzati bene: entrando in questo blog scoprirai i più scuri anfratti della mente umana, conditi da opportuna ipocrisia, paraculismo, opportunismo (materia in cui Gamberetta è molto preparata), il paradiso dove si millantano di continuo conoscenze, capacità, gusti soggettivi che poi per arcani e misteriosi motivi diventano invece oggettivi e indiscutibili ( e nota bene, come dice Gamberetta, baluardo di democrazia, se non ti sta bene gira al largo)… ma tranquillo, non ti allarmare: il tutto è celato da un serafico e placido senso di, com’è che la chiamano, ah sì…UMILTA’.
Ciao Rob
luglio 3rd, 2008 at 17:19
Carlo mi ha mandato una mail. Dice che da due giorni non riesce ad entrare nel blog con nessuno dei suoi due PC. Ne ha dedotto di essere stato bannato. Mi ha chiesto di riferire il suo ultimo messaggio. Mi sembra corretto farlo, poi vedete un po’ voi.
—-MESSAGGIO DI CARLO—-
Cara Gamberetta, e’ chiaro che mi hai sbattuto fuori dal blog. Volevo solo rendere noto a tutti che il tuo “odio” per la censura e’ solo una posa, una balla che racconti per apparire giusta, onesta, obbiettiva, imparziale – e invece ecco qua: il tuo blog si regge sulla censura di chi sa criticarti in modo efficace. Tu lo sai, io lo so, e lo sappiamo un po’ tutti. Non sei ancora realmente pronta ad affrontare il mondo: prima lo sospettavo, e ora ne sono certo.
——————————————-
luglio 3rd, 2008 at 17:23
Mi sembra che vi girate in tondo per mordervi la coda, Gamberetta farà le recensioni come cavolo le pare, poi si può essere d’accordo oppure no, ma non vedo perchè dire che come le fa lei non va bene.
Visto il leccalulismo imperante in Italia per quel che concerne il fantasy, ovvero è bello perchè lo ha scritto un italiano non perchè è bello, un bel sito di stroncature ci vuole dai, a parte gli attacchi gratuiti agli autori che non condivido, per i libri da me letti e qui recensiti mi sono sempre trovata concorde.
Che seguendo i suoi metodi si possa stroncare qualsiasi libro probabilmente è vero, ma finchè non vedo una stroncatura alla Gambery su qualche noto capolavoro non lo dò per certo, e poi io mi baso molto sulle critiche negative per decidere se comprare o no un libro, stessa cosa l’ho fatta per Martin e infatti aspetto in trepidazione che si decida ad andare avanti con la storia ^^.
luglio 3rd, 2008 at 18:14
Solo una fugace osservazione: qui temo che alcuni facciano fatica a distinguere tra l’esprimere la propria opinione anche in maniera accesa e il rompere i coglioni quasi esclusivamente per il gusto di farlo, perché non si conosce altro modo per delegittimare una persona che la pensa in maniera opposta alla propria.
Pensateci. Se non volete pensarci fatti vostri, ma poi non lamentatevi delle reazioni eccessive di Gamberetta. E basta con questo pseudo-vittimismo da “gamberetta è una dittatrice, il suo blog è anti-democratico e tutti ne siamo vittime!”. A parte che la democrazia la si dovrebbe pretendere dallo stato e non da un blog privato, dove il proprietario è libero di fare quel caspio che gli pare (concetto che non è ben chiaro ad alcuni, mi sa), ma quello di Gamberetta è uno dei portali più “liberi” che io abbia mai visto. Non ho trovato in rete molti blog (con lo stesso o quasi numero di visite e di commenti, s’intende) che concedono tutta questa libertà di insulti anche pesanti rivolti ai proprietari, e Gamberetta è passata ai fatti solo quando le si sono davvero ma davvero girate le palle. Ma la capisco. Per cui trovo questo tipo di critiche del tutto sterili e anche un po’ patetiche.
Comunque penso che Gamberetta ormai si sia accorta che un permissivismo sfrenato non può che portare caos e flame e discussioni basate su “ho ragione io e tu sei scemo!”. In parte è già passata ai fatti, con la nuova politica sui commenti. Vediamo adesso che fa, e se è vero che ha bannato Carlo (LOL).
luglio 3rd, 2008 at 19:08
Sai che fa Carlo?
Va su QUESTO BLOG dove può dire quello che gli pare!
AHAAHAHAHAAHAHAH!!!!
luglio 3rd, 2008 at 19:19
@AryaSnow. In realtà si è incazzato mio fratello. Con questo non voglio negare la mia responsabilità, se mi fossi imputata Carlo sarebbe ancora qui. Il problema è che quando uno scrive:
“Gamberetta, datti da fare, spostami nella fogna, svelta!”
Ecco questo è peggio di un semplice “cretina”, o “scema” o anche “vai a quel paese!”, qui c’è questo tono di spregio, di chi si crede superiore, tono che abbiamo trovato insopportabile. Io non sono né sua figlia, né sua serva. Certi atteggiamenti non li può tenere.
(e prima che qualcuno cominci a frignare che io tratto con lo stesso tono gli autori, vorrei ricordare che non vado nel blog della Troisi a darle della deficiente tutti i giorni, addirittura più volte al giorno, come invece qui fa qualcuno con me).
Dopo di che, l’indirizzo email del blog lo conosce, e se non lo conosce diglielo tu, se vuole parlare con Capitan Gambero, e lo convince a togliere il filtro bene, altrimenti bene uguale. Tanto Carlo lo ignoravo prima, continuerei a ignorarlo in futuro.
E in generale, come dissi a mitoancess: io non sono Maria Goretti, non mi lascio ammazzare per difendere un ideale astratto. Sono a favore di un libero scambio di idee, ma se mi fate incazzare apposta, tirate la corda apposta, offendete apposta, be’ alla fine puf! magia! al blog non accedete più!
Sono ipocrita, disonesta & kattiva? Frequentate altri blog, gestiti da gente meno spregevole.
luglio 3rd, 2008 at 19:28
Il tono di chi recensisce in questo blog! :D
luglio 3rd, 2008 at 19:31
Fantastico, Carlo bannato…
Eh si, ha ragione: sei ancora decisamente immatura.
Tu nelle tue recensioni hai usato lo stesso identico tono di spregio e di superiorità di Carlo, non puoi incazzarti se ora qualcuno usa le stesse armi contro di te.
Devi controbattere se ne sei capace, non fuggire così.
Sbagli bannando Carlo, punto.
luglio 3rd, 2008 at 19:33
Ci sguazzo da tempo…
luglio 3rd, 2008 at 19:34
Anche perchè se continui in questo modo il blog si riempirà solo di gente che dice che hai ragione, che sei tanto brava, che troisi, strazzulla, ghirardi etc etc sono brutti e cattivi e bla bla bla.
Sai che palle un blog così ?
luglio 3rd, 2008 at 19:35
Blog virale di protesta contro il ban a Carlo!
LA FOGNA DEI GAMBERI
luglio 3rd, 2008 at 20:08
Fabrizio, sbaglio o hai postato due volte la stessa cosa? Hai paura che la gente non lo veda?
E poi scusate, mettersi a protestare perchè qualcuno è stato bannato su di un blog privato? Guardate che ci sono cose più nobili per cui scalmanarsi, perchè non vi unite alla rpotesta per la liberazione del panchen lama (sempre che sia ancora vivo)? Sareste molto più utili.
Ossequi.
luglio 3rd, 2008 at 20:15
Clio: anche tu dedichi un tempo considerevole a questo blog.
Se vuoi discutere dei libri che non ti piacciono, perchè non scrivi tu delle recensioni ?
O perchè non fai un po’ di volontariato invece di stare qui a scrivere ?
Saresti molto più utile.
Saluti.
luglio 3rd, 2008 at 20:25
@Gamberetta: va bene, poi riferirò.
luglio 3rd, 2008 at 20:29
Sergio: io faccio anche la volontaria, e dedico tanto tempo a questo blog perchè, oltre che essere divertente, è interessante e pieno di spunti.
luglio 3rd, 2008 at 20:49
Bene, magari anche Fabrizio contribuisce ANCHE alla protesta per la liberazione del panchen lama.
Quindi evitiamo inviti come il tuo.
luglio 3rd, 2008 at 21:12
No. Niente panchen lama.
Scuole e progetti sociali in Tanzania van bene ugualmente?
Perchè sennò mi tocca cambiare volontariato per poter prendere in giro Gamberetta nel tempo libero…
XD
luglio 3rd, 2008 at 21:25
Mi spiace per il ban di Carlo… Non che ci fossi affezionato, ed in fondo se la è cercata, però è il primo ban, ed anche se di una persona effettivamente molesta è comunque una cosa che non era mai avvenuta! Posso solo sperare che non si ripeta, magari calmandosi tutti…
Sono del parere che comunque Carlo non abbia semplicemente offeso, perché altrimenti sarebbe accaduto ben poco, ma ha assunto un tono arrogante di sfida, che è ben diverso… Tra l’altro che aveva solo l’unico effetto di seminare zizzania fine a se stessa.
@Fabrizio
Non so, sono contento che finalmente esponi meglio il punto, perché così si può intavolare una discussione fatta bene, però siamo sempre nel campo della congettura…
Insomma, in questo tipo di discussione non puoi basare il tuo pensiero su fantasticherie sulla vita privata altrui, non conosci le motivazioni di Gamberetta, quindi puoi solamente fidarti della buona fede altrui.
Insomma, anche io credo nella tua buona fede, altrimenti potrei liquidare la questione con un “Ah! Ma so come fa la gente come te, semina flame nei forum solamente per avere visibilità” e amen, ti sembra giusto?
Sono compromessi che si devono avere, se si vuole intavolare la discussione, solamente attraverso il dialogo poi posso arrivare a dimostrare che tu sei un bugiardo o hai un doppio fine, in caso contrario siamo io e te che parliamo da soli come i matti, con buona pace di Socrate.
Insomma, un po’ come se Sherlock Holmes puntasse il dito verso il maggiordomo dicendo che l’assassino è sempre il maggiordomo, nessun altra prova, anche se il maggiordomo si difende sono tutte fandonie, bugie da assassino!
Libero di avere la tua idea di fondo, ma non puoi basare la critica su Gamberetta partendo da una base fantasiosa.
Poi, perché eccessivamente pulciose? Non penso che l’infodump selvaggio sia pulcioso, è un errore piuttosto grave. Raccontare invece di mostrare, idem! Perché pulcioso? Anche quello è una cosa grave. Punto di vista ballerino? Grave! Personaggi poco credibili? Idem, molto grave anche questo! Situazioni scritte male o peggio del tutto incoerenti? Molto grave! E non è che lo sto dicendo io perché l’ho letto su un blog, eh, basta prendere un manuale di scrittura qualsiasi e ci saranno tutte queste cose, e sono tutte considerate gravi errori. E già nella sfera degli errori gravi rientra la totalità delle stroncature di Gamberetta, che io sappia…
In più, perché quelli da soli non bastano, ci sono anche gli errori “Minori”, dico minori perché sono inferiori ai suddetti, ma vanno evitati come la peste anche quelli, e sono ad esempio termini fuori ambientazione, frasi ridondanti, termini che appesantiscono la lettura, 87 piuttosto e via dicendo…
Ed anche di questi le stroncature ne han tanti, certo Gamberetta potrebbe anche non metterceli, non perché non sono importanti, ma perché basterebbero già i primi a bollare un libro come “Da rimettere sullo scaffale”, tuttavia non nego che alla fine è divertente andarsi a cacciare cose che un editor decente avrebbe scovato ad una prima lettura e di certo non sminuisce la gravità degli errori più grandi, anzi, tanti piccoli errori ne fanno uno molto grande.
Se poi alla gente interessa più andare a caccia di blooper affari suoi, ma sinceramente a me interessa più capire se il romanzo ha situazioni e personaggi coerenti, che altro, la colpa non può essere certo di Gamberetta, gli errori sono errori come tali, ce li hanno anche i romanzi belli, ma i romanzi belli non hanno gli errori gravi!
In ultima analisi, trovo quel blog di una tristezza allucinante, perché non vengono qui a parlare? Non mi pare che si vieti di dire la propria, basta che lo si faccia con un tono disposto al colloquio, non con un tono da hooligans ubriachi di ritorno da una sconfitta…
luglio 3rd, 2008 at 22:07
“Non penso che l’infodump selvaggio sia pulcioso, è un errore piuttosto grave. Raccontare invece di mostrare, idem! ”
Vero, l’infodump selvaggio è un errore grave.
Ma diventa selvaggio quando spezza il ritmo della storia, la stessa Gamberetta riconosce che i libri della Troisi hanno un buon ritmo, e la stessa cosa l’hanno notata la maggior parte dei lettori.
Ergo evidentemente tanto selvaggio non è.
Stesso ragionamento per il “raccontare invece di mostrare”, la scrittura della Troisi viene definita da molti visiva e quasi “cinematografica”, se non sbaglio lo dice anche la stessa Gamberetta.
Ergo evidentemente qualcosa lo mostra.
“Situazioni scritte male o peggio del tutto incoerenti? Molto grave! ”
Il 90% di quste situazioni scritte male o incoerenti le hanno capite quasi tutti i lettori del libro, il più delle volta l’incoerenza non esiste come ha fatto notare Carlo, che più volte ha correttamente ribattuto a Gamberetta (finestra/finestrella ad esempio) senza offendere o aggredire.
Peccato che sia stato per lo più ignorato.
Ergo, non era la situazione incoerente, era Gamberetta che non aveva capito o aveva ingigantito il problema.
L’uso del “termine fuori ambientazione” non capisco perchè disturbi, sopratutto se lo usa il narratore e non i personaggi.
Gli 87 “piuttosto” non li avevo notati, ma ammetto che dal punto di vista stilistico possono irritare, ma da qui a condannare i libri per dei “piuttosto” ce ne vuole….
luglio 3rd, 2008 at 22:08
” gli errori sono errori come tali, ce li hanno anche i romanzi belli, ma i romanzi belli non hanno gli errori gravi!”
Ne “il nome della rosa” i protagonisti mangiano peperoni, come ha fatto notare Valberici in una ottima parodia delle recensioni “alla Gamberetta”
Gli errori gravi possono stare ovunque, anche nella Divina Commedia.
luglio 3rd, 2008 at 23:35
Quoto Sergio in toto.
Pensate alla Bibbia. E l’editor era dio in persona…
XD
luglio 4th, 2008 at 00:09
@Sergio:
Nella Divina Commedia però intorno a quei pochi errori ci stanno altri cento canti perfetti e sublimi.
Intorno agli errori della Troisi ci stanno altre duemila tonnellate di merda.
@Fabrizio:
L’editor della Bibbia erano dei pecorai ebrei.
luglio 4th, 2008 at 08:26
ZioBlood: io invece ci vedo dei messaggi bellissimi sul destino del mondo, sulla malvagità della natura umana, sul come bisogna cercare sempre un compromesso perchè un “bene” da inseguire non c’è.
Poi vedo un insegnamento sulla pericolosità dei fanatismi, sull’importanza di rialzarsi sempre anche quando la vita di legnate te ne da tante, su qanto invece possa avere ragione chi, dopo decine di anni, alla fine getta la spugna e si rassegna alla crudeltà del mondo.
E tante altre cose.
Il discorso che Aster fa a Nihal alla fine delle “Cronache del mondo emerso” lo considero alla pari con il discorso tra Ivan e Alioscia Karamazov (sai di che parlo ? )
Avessi letto un commento su questo blog su quel discorso, sui messaggi di cui i libri sono portatori.
luglio 4th, 2008 at 08:53
ZioBlood: Beh la speranza è l’ultima a morire.
Prova Tolkien se non lo hai letto, poi la Bradley (io ti consiglio “le nebbie di avalon”, o anche Stroud (trilogia di bartimeus, non è esattamente fantasy però, più fantastico).
Oppure il ciclo de “la legione perduta” di turtledove, se vuoi un consiglio fermati al primo però, se sei appassionato di storia e popolazioni antiche troverai molte cose interessanti.
Su! Non è possibile trovare solo merda in un genere (qualunque esso sia, tralascio il romanzo rosa che non ho mai letto), qualcosa che ti piace deve esistere.
luglio 4th, 2008 at 08:58
No, non so di che parli perchè purtroppo non ho ancora letto nemmeno un opera di Dostoevskij. Ma se nel libro della Troisi tu hai trovato tutti questi messaggi prodondi…beh buon per te. Io, appunto, ho trovato solo tanta merda: posso paragonarlo ad un film dei Vanzina; fatto per fare soldi ma che in bocca non lascia nulla (come d’altra parte secondo me è la maggior parte del fantasy).
luglio 4th, 2008 at 10:07
Personalmente sono contrario al ban (specialmente a quello in lettura) di Carlo, nonostante mi abbia fatto uscire dai gangheri non poco, tanto da farmi meritare la fogna.
E’ una persona viscida, ma fra quelli che vengono qui dentro a criticare le recensioni e’ forse l’unico che argomenta, almeno finche’ crede che le sue affermazioni siano la Verita’ Assoluta(TM). Passa agli insulti quando non sa piu’ a cosa attaccarsi.
L’importante e’ non rispondergli piu’ quando passa il limite(diversamente da come ho gia’ fatto io).
luglio 4th, 2008 at 10:23
Non sapendo dove scrivere scrivo qui :)
E’ solo un consiglio (tecnico?!) sulla gestione dei commenti.
Visto che controllo il blog 2-3 volte al giorno mi capita spesso di notare che la colonna de “gli ultimi commenti” non basta e mi perdo anche eventuali risposte a miei commenti (spesso non ricordo dove ho postato, problemi di memoria). Senza parlare di quando mi capita di non toccare PC per qualche giorno.
Non e’ che potreste mettere una pagina tipo “ultimi commenti”, ma molto piu’ lunga che contenga, non so, quelli dell’ultimo giorno o anche tutti, magari divisi per giorni.
In piu’ se in fondo ad ogni articolo ci fosse scritta anche la data ed ora dell’ultimo commento a fianco al n^ di commenti.
luglio 4th, 2008 at 10:28
gugand: è per questo che hanno inventato i feed.
feed://fantasy.gamberi.org/comments/feed/
luglio 4th, 2008 at 10:42
UGH >_<
Lo sapevo che mi sfuggiva qualcosa.
Non ho troppa confidenza con questi affari.
Sono talmente abituato ad una navigazione primitiva che ogni “novita” mi rimbalza.
La cosa buffa e’ che mi ero pure documentato per benino su questi cavolo di RSS per capirne l’utilita’.
Comincio a pensare di essere entrato nella mentalita’ del vecchio ad appena 32 anni, sigh :(
Comunque grazie
luglio 4th, 2008 at 11:07
figurati.
luglio 4th, 2008 at 12:21
Ci saranno anche questi messaggi, ma il fatto in sè di metterceli non significa niente. In sè non hanno nulla di innovativo, è tutta questione di come ne parli.
La Troisi (per me) non sa scrivere. Quindi, anche quando cerca di comunicare un cosidetto “messaggio profondo” (come, in generale, una qualsiasi altra cosa), non solo non mi trasmette niente, ma mi fa provare irritazione per la banalità, l’infantilismo e la piattezza con cui lo fa. Anche i temi delle superiori trattano di “tematiche profonde”, ma questo fatto mica li rende dei capolavori letterari. Viceversa, può essere molto più un capolavoro qualcosa che parla di questioni più terra-terra, ma che lo fa in maniera energica ed efficace.
Ovviamente è un discorso soggettivo. In fondo è un discorso di emozioni personali, nessuno potrà mai dimostrare niente. Quindi, se a te invece il modo di trattare certe tematiche delle Troisi ha in qualche modo coinvolto, buon per te.
Sì, so di che parli.
E sinceramente questo genere di accostamento mi lascia un po’ interdetta O_o. Vabbè, il mondo è bello perchè è vario…
luglio 4th, 2008 at 12:37
Ariasnow: sono daccordissimo, il “come” si trasmette un messaggio può essere più importante del messaggio in se.
Se non altro perchè se è trasmesso male, il messaggio non arriva.
Ma ci sono diverse testimonianze in rete di persone a cui il messaggio è arrivato (a parte me).
Questo per me è sufficiente a considerare la Troisi una ottima autrice. Poi i termini come “capolavoro” li lascio a chi capisce (o crede di capire ? ) più di me di letteratura, io non mi sento in grado di usare paroloni del genere.
P.S: Perchè l’accostamento ti lascia basita ?
IMHO il gesto (potente, bellissimo) di Ivan del “gettare il biglietto” è molto simile al ragionamento di Aster (non dicono la stessa cosa, ma partono dallo stesso presupposto: questo mondo è venuto male).
Questo mondo non merita di essere salvato, non meritava proprio di esistere, fosse anche per la sofferenza patita da un solo bambino.
Nulla merita di essere salvato, perchè di puro nel mondo non c’è nulla.
Io lo trovo bellissimo, poi vabbè, ognuno ha i suoi gusti e la sua sensibilità.
luglio 4th, 2008 at 12:56
Evvai. Così dopo la censura, ci buttiamo anche un po’ di antisemitismo.
Superato un nuovo confine di discriminazione su questo blog…
luglio 4th, 2008 at 13:46
@Fabrizio:
Ciao! Finalmente qualcuno che lotta a suon di buon senso da tempo bandito in questo blog. Grazie per aver segnalato con il link il blog antigambero. E ti dirò di più, hai fatto bene ha scriverlo due volte…
E con questo ragazzi… NO COMMENT ! Abbiamo detto tutto.
luglio 4th, 2008 at 13:48
Nb. prima che mi lapidiate invano nella fretta è partita una “a” con l’h dove non ci voleva. Chiedo venia. ” a scriverlo” …
luglio 4th, 2008 at 14:02
@Fabrizio:
Non sei solo banale, dunque, ma anche stupido.
Quei pecorai sarebbero potuti anche essere della Namibia o dell’Isola di Pasqua per quanto mi riguarda…fatto ’sta che rimangono pur sempre dei pecorai vissuti millenni fa, e che ancora oggi ci ostiniamo a voler attualizzare a tutti i costi anche le cose più stupide scritte là dentro appioppandogli la definizione di “Parola di Dio”.
E non venirmi a parlare di antisemitismo:
1 – Perché sono un Siciliano, e in Sicilia di comunità ebraiche importanti si può dire che non ce ne sono mai state, e di conseguenza nemmeno atteggiamenti antisemiti (come nel resto dell’Italia d’altronde).
2 – Perché il mio scrittore preferito è Primo Levi
3 – Perché il personaggio che apprezzo di più ne “I Soprano” è l’ebreo :-P
C’è una connessione fra bocca e cervello; chiudi ’sto benedetto circuito!
luglio 4th, 2008 at 14:03
Rinnovo il consiglio di prima.
I feed contengono solo gli ultimi 20 commenti…
Non mi sembrano molti.
Per quanto riguarda l’antisemitismo: solo chi vuol far cagnara inutilmente tira fuori certi termini.
luglio 4th, 2008 at 14:06
@Rob:
Credimi quando ti dico che i NO COMMENT siano la cosa più patetica dell’universo.
luglio 4th, 2008 at 14:09
Scusate per quel conigiutivo fuori luogo:
“che i “no comment” SONO”
Ecco, adesso mi sento meglio.
luglio 4th, 2008 at 15:20
“Nihal, no. Sono quasi solo difetti… Ma non potrebbe essere altrimenti…
Il problema non è nell’errore, ma è nel fare più errori che cose buone… O peggio ancora nel fare solo errori…”
Questo lo dici te e lo dice Gamberetta.
Io di errori ne vedo MOLTI meno di quelli citati da Gamberetta, la maggior parte non ci sono, e di pregi ne ho visti tanti e te li riassumo:
storia divertente e piena di ritmo, personaggi interessanti (Ido su tutti), capacità di coinvolgere il lettore, riflessioni e spunti non banali (come i messaggi citati prima).
“Comunque Sergio, fermo restando che quei temi potevano essere considerati freschi un 4-500 anni fa”
Allora dì pure migliaia di anni fa.
Sono temi che da sempre vengono trattati dall’uomo.
Chiunque “copia” quando si parla di tematiche e morale, perchè di sicuro qualcuno ne ha parlato prima di lui.
luglio 4th, 2008 at 15:21
Meh, antisemitismo? Non c’entra nulla, perché?
Anzi, se considerate “Pecoraio ebreo” un insulto fate antisemitismo voi, non ci vedo nulla di male nell’essere ebreo e gestire delle pecore…
Ehi, io discendo dai pecorai! Mi dovrei sentire offeso io? :p
Tra l’altro non vedo censura, in realtà, è solamente gestione di OT e flame… Siamo alla base di gestione di un sito, in fondo, anzi che non vengano cancellati ma semplicemente spostati!
Comunque Sergio, fermo restando che quei temi potevano essere considerati freschi un 4-500 anni fa, posso anche copiare i temi di Pirandello pari pari, posso anche copiare le situazioni nei suoi romanzi… Ma io non sono Pirandello, non scrivo come lui, e mi uscirebbe uno schifo. Risultato? Non sono non verrei elogiato per i temi trattati, ma verrei schifato per quelli, perché distorti e trattati in modo infantile e superficiale.
Gamberetta non stronca per un errore, non mi pare proprio, leggiti qualche recensione positiva (sono poche ma ci sono!) ad esempio quella su “Little Brother” sono elencati difetti, ma tutto sommato bilanciati dai pregi, che lo rendono una buona lettura…
Nihal, no. Sono quasi solo difetti… Ma non potrebbe essere altrimenti…
Il problema non è nell’errore, ma è nel fare più errori che cose buone… O peggio ancora nel fare solo errori…
luglio 4th, 2008 at 15:35
@gugand. Sì, il feed dei commenti è limitato agli ultimi 20. L’idea è che tu faccia andare un programma stile FeedDemon che rimane sempre lì e ogni 1 / 2 ore controlla che ci siano novità nel feed.
Comunque vedrò quello che si può fare per rendere più fruibili i commenti. Proverò anche a reintrodurre la notificazione via mail (c’era all’inizio di tutto mesi fa, è stata tolta perché per ragioni tecniche indipendenti dal blog non funziona come avrebbe dovuto).
luglio 4th, 2008 at 15:58
@ ZioBlood:
E tu credimi che asserire che gli Editor della Bibbia fossero dei pecorai ebrei (detto in questo modo poi) sia da demente.
luglio 4th, 2008 at 16:15
Se essere demente vuol dire affermare una verità sacrosanta (e sottolineo sacrosanta): Sono un demente.
E smettetela di essere i soliti ipocriti del piffero.
luglio 4th, 2008 at 16:39
Un pazzo che blatera nel nulla.
luglio 4th, 2008 at 16:39
verità sacrosanta !?!?! Sì, sì…
E’ vero e valido come le giustificazioni del tipo “non sono antisemita perchè mi piace la scrittura di Primo Levi”
Ma smettila tu di far l’ipocrita
luglio 4th, 2008 at 16:40
AHHHHHHH
ZIO BLOOD.
FINALMENTE QUALCUNO CHE CON LA SUA MARCIA IDIOZIA MI Dà SODDISFAZIONE!
@ Leekanh:
decontestualizzato, sarei d’accordo con te. In una risposta come quella avrei almeno messo un’emoticon.
Pare che se ne sia ricordato più tardi, mentre giustifica il suo non essere antisemita con il personaggio preferito dei “Sopranos”…
(e qui apro parentesi)
Ora, voi immaginatevi il siciliano Zio Blood davanti alla TV che si guarda i Sopranos…
Uno spettacolo straniante.
Stendo una VELA pietosa, ma la tentazione di rotolarmi dalle risate è forte.
Penso ad una zanzara che si guarda “Dracula” o viceversa…! XD
Ma non voglio scadere in un becero luogo comune e non mi sembra corretto continuare.
Se andate a vedere il blog di Zio Blood, intuirete una probabile scrittura in stato post-orgasmico.
Sì sa che in quei momenti l’endorfina la fa da padrona…
luglio 4th, 2008 at 17:15
@Fabrizio
I Soprano:
Blateri tanto di antisemitismo e poi cadi negli stereotipi più beceri: il siclianino mafioso che guarda “il Padrino” ridendogli appresso.
Il mio blog:
Beh nel tuo si parla di un tizio che disegna nient’altro che tette e tu per fargli un piacere gli “regali” siti porno….uau! Bonjour finesse!
Tu:
Sei solo un povero pirla. Hai trovato questo blog seguitissimo nel quale la maggior parte della gente apprezza le recensioni dell’autrice e tu adesso vuoi fare solo il “Bastian contrario”…somigli tanto a quelle piccole teste di cazzo che dicono che la “Divina Commedia” fa cagare solo per il piacere di stare controcorrente.
@Rob:
Di Primo Levi non mi piace solo il “modo di scrivere” ma condivido anche le idee dei suoi testi ovviamente…
Ma che ’sto a parlare con due come voi:
Vi siete riempiti la bocca della parola “ANTISEMITISMO” ormai; continuate pure a masticare adesso. Sappiate solo che da questo momento in poi ciancerete le vostre porcate nel nulla.
luglio 4th, 2008 at 17:17
@Fabrizio:
La faccina poteva andarci, si, sarebbe stato più comprensibile di sicuro.
Tuttavia non mi pare il caso di gridare all’antisemitismo, ora…
Tra l’altro insomma, è anche vero che la Bibbia è stata scritta (e suppongo anche editata, quindi!) da pastori ebrei.
Non tutti sanno che anche a quei tempi c’era la Mondadori, che muoveva i primi passi pubblicando fantasy di bassa lega ispirato (per non dire plagiato!) dai miti greci!
PS: in una delle due parti stavo scherzando, perché non ho nulla da fare e le abbondanti tazze di latte solleticano il mio lato cazzaro, al lettore attento discernere il lato serio dall’ironia!
luglio 4th, 2008 at 17:35
@ Leekanh:
E dire che stavo per ucciderti per la questione di Batman. Ora le mie mani sarebbero sporche di sangue innocente e argutamente ironico…
Tutto è bene quello che finisce bene ;D
@ Zio Blood:
Porno? ah sì?
Evvai un po’ più giù con ’sta rotella, che ti sei levato dal cranio per metterla nel mouse. Magari scopri che la fanzine linkata è assolutamente provocatoria, che il mio amico è un disegnatore piacevolmente provocatorio e che il mio è spesso un blog VOLUTAMENTE E DECISAMENTE provocatorio.
Il mio è un blog di grafica, disegni e cazzate. Non ho niente da cui dovermi difendere…
“Piuttosto” il materiale porno dovrebbe aiutarti nella scrittura e negli orgasmi.
Pensavo apprezzassi… >:)
luglio 4th, 2008 at 17:35
ZioBlood:”Sei solo un povero pirla. Hai trovato questo blog seguitissimo nel quale la maggior parte della gente apprezza le recensioni dell’autrice e tu adesso vuoi fare solo il “Bastian contrario”…somigli tanto a quelle piccole teste di cazzo che dicono che la “Divina Commedia” fa cagare solo per il piacere di stare controcorrente.”
Togli “Divina Commedia” e metti “Manzoni”, otterrai qualcosa di divertente.
Poi estendi il discorso da Manzoni a “Fantasy italiano”.
:-)
luglio 4th, 2008 at 17:38
Sergio, avessimo avuto te al posto di Toni agli europei…
(rubi la palla e segni, chevvoi di più?)
;D
luglio 4th, 2008 at 17:39
@ ZioBlood
Veramente non era tanto l’antisemitismo la questione, quanto la banalità delle motivazione che tu hai addotto per cercare di chiarire di non esserlo.
Non sono antisemita perchè mi piace Primo Levi. E allora? questo basta?
Non sono antisemita perchè il mio personaggio preferito di una serie tv è un ebreo. Cazzo ma ti senti? Ma almeno non dirle ste’ coglionate.
Dai motivazioni un po’ più sensate, fai almeno un piccolo sforzo! Lo so che per te è dura, ma ce la puoi fare…
Visto che credi io parli nel nulla evita dunque per coerenza di replicare al mio messaggio.
Bye Bye
luglio 4th, 2008 at 18:02
@Sergio:
Ma io mi riferivo a quella gente che attacca le opere altrui senza prima valutarne effettivamente le qualità ma solo il grado di popolarità; poi i gusti ben motivati sono un’altra cosa.
Per dirla chiaramente:
Tu argomenti.
Gamberetta argomenta.
Anche Rob argomenta.
Fabrizio invece no, si muove fra battutine, emoticon, e sciocchezze simili.
@Rob:
Allora ti do la motivazione più convincente e meno banale che posso:
Io non sono antisemita perché VERAMENTE non lo sono.
Quando parlavo di Primo Levi come mio autore preferito mi riferivo al fatto che Levi è per me una sorta di maestro di vita: è questo ciò che intendevo.
E posso anche dirti, seguendo questa logica che non odio nemmeno gli zingari perché il mio cantante preferito è De André.
Per quanto riguarda I Soprano…beh lì ero chiaramente ironico.
luglio 4th, 2008 at 18:05
@Gamberetta:
Secondo me è innamorato perso, tutto il resto è conseguenza ;)
luglio 4th, 2008 at 19:05
Questo spiega tante cose! :o
Comunque direi di accantonare accuse di antisemitismo, su davvero…
Ho ragione di credere che a nessuno qui stiano antipatici i mangia-kasher!
@ Sergio:
Mi sarei difeso bene però! Chiedo perdono nuovamente per la Bat-questione, mi sono espresso a cavolo di cane…
@ Rob:
A me non piace davvero Manzoni, e non è per fare il figo!
Sinceramente, io non sento un bisogno di criticare tutto ciò che è Fantasy-italiano a prescindere perché mi piace e fa intellettuale, e credo nemmeno altri in questo sito. Diamine, io VORREI adorare questo cavolo di fantasy italiano. Però allo stesso modo per cui non posso criticarlo perché è italiano non posso nemmeno adorarlo perché è italiano.
I libri fantasy italiano sono sottotono rispetto a quelli stranieri, io credo sia un dato di fatto. Nelle nostre vene scorre il sangue di Virgilio, Dante, Boccaccio, Verga! Da questo punto di vista non abbiamo nulla da invidiare a credo nessun altra nazione.
A questo punto è troppo chiedere un fantasy scritto con rispetto per il genere?
Non dico un capolavoro, non dico un nuovo Tolkien, ma quantomeno una nuova Rowling? Va che con un po’ di impegno pure Harry Potter lo si supera!
Abbiamo le possibilità e le capacità di fare capolavori, io non voglio accontentarmi di un libraccio scritto tanto per scriverlo e pubblicato perché è di moda… Voglio un libro che qualifichi l’Italia come paese competitivo in quanto a fantasy! (e ricordiamo che i libri fantasy italiani all’estero non vendono, mentre il contrario accade)
luglio 4th, 2008 at 19:16
leekahn:
“Voglio un libro che qualifichi l’Italia come paese competitivo in quanto a fantasy! (e ricordiamo che i libri fantasy italiani all’estero non vendono, mentre il contrario accade)”
Troisi è pubblicata in più di 10 paesi, e da quanto ne so in Germania ha venduto diverse decine di migliaia di copie.
Sono stato l’anno scorso in Germania, e i libri erano esposti in bella vista.
In Francia e in Russia pare che puntino molto su di lei, se vai su fantasy magazine e giri un po’ per la rete troverai siti russi e francesi che ne publicizzano l’uscita.
Silvana de mari anche mi sembra che stia andando bene all’estero, ma ancora non ho letto suoi libri, quindi non mi sono bene informato.
luglio 4th, 2008 at 19:19
@sergio:
No, per me non è assolutamente solo questione di far arrivare il messaggio. O meglio, bisogna distinguere fra il far capire il messaggio e il farlo sentire. Nel primo caso, non è che ci sia poi ’sto gran merito. Anche se io scrivo “la guerra è brutta, la pace è bella” faccio arrivare il messaggio: si capisce il concetto che voglio trasmettere, più comprensibile di così… Però è una frase praticamente priva di contenuto emotivo, vuota e banale, che anzi provoca fastidio. Così per me è anche quello che scrive la Troisi, non mi tocca nessun tasto. E non mi interessa se ad altri (che siano questi 1 o 1000) invece ha emozionato. A me non suscita che fastidio, dunque a me l’opera fa schifo. A te invece piace, benissimo.
Per capolavoro io intendo semplicemente “un’opera che si considera molto molto bella”. Chiunque può usare questo “parolone” in tal senso.
Diciamo che come argomento si possono anche fare degli accostamenti. Ma io parlavo del livello di qualità. Non accosterei le due cose fra loro nel senso che il pezzo di Dostoevskij è proprio anni luce superiore. Magari invece a te sono piaciuti molto entrambi e quindi ti viene da accostarli. A me viene da rimanerci un po’ “O_o”, ma va bene, de gustibus.
Su questo non posso che darti ragione. E’ più una questione di modo in cui il tema viene espresso, appunto.
luglio 4th, 2008 at 19:36
@ Zio Blood:
Vedi lunghe ed estenuanti argomentazioni, precedenti ai tuoi messaggi, commentati negli ultimi 3 post e spostati in parte in questa gradevole fogna.
Riassunto delle puntate precedenti a tua discrezione…
Per il resto, mi muovo come mi pare.
@ Sergio:
Praticamente la lucida dialettica dei Gamberetti ‘n’ Friends vuole farci apparire come una massa di minchioni, anche nell Europa Unita.
E poi si parlava della “spocchia” di Carlo…
@ Leekanh:
Soprattutto l’intervento del fratello CELOOOOOOOSO! =:D
luglio 4th, 2008 at 19:38
POST SCRIPTUM
@ Leekanh:
sei Bat-perdonato.
Leggi i titoli che ti ho elencato, vedrai che cambierai idea e li troverai molto gustosi… ^___^
luglio 4th, 2008 at 19:55
@ Fabrizio:
Provvederò a cercare! Del resto se ho cambiato il giudizio su The Punisher (quando non ha la calzamaglia però!) posso cambiarlo pure su Batman… (nonostante la calzamaglia!)
@ Sergio:
Io sapevo da ricerche in giro che non è che avessero avuto sto grandioso successo… Vendite si, ok, ma niente di paragonabile agli altri libri, e comunque come hai detto tu circoscrivibili alla sola germania, che insomma…
Dovremmo conquistare i mercati ben più competitivi dell’Inghilterra e dell’America! (un attacco alle fondamenta del fantasy, insomma… Vabbè ok, anche noi siamo una delle fondamenta del fantasy, ma ce ne siamo dimenticati a metà strada purtroppo).
Dati alla mano? (in ogni caso, non voglio essere rappresentato dalla Troisi all’estero! Possiamo far di meglio!)
luglio 4th, 2008 at 20:26
“Io sapevo da ricerche in giro che non è che avessero avuto sto grandioso successo… Vendite si, ok, ma niente di paragonabile agli altri libri, e comunque come hai detto tu circoscrivibili alla sola germania, che insomma…”
Quali “altri libri” ?
Vuoi dire niente di paragonabile alle vendite italiane ?
Questo probabilmente è vero, ma comunque vendere decine di migliaia di copie in Germania non mi sembra tanto banale.
Quanti altri autori di genere italiani hanno venduto tanto fuori dall’Italia ?
Pochi, davvero pochi.
“Dovremmo conquistare i mercati ben più competitivi dell’Inghilterra e dell’America! (un attacco alle fondamenta del fantasy, insomma… Vabbè ok, anche noi siamo una delle fondamenta del fantasy, ma ce ne siamo dimenticati a metà strada purtroppo).”
Sull’america e inghilterra non so nulla, ma immagino che sia un mercato molto più chiuso, sopratutto per il fantasy.
“Dati alla mano? (in ogni caso, non voglio essere rappresentato dalla Troisi all’estero! Possiamo far di meglio!)”
Dati non ne ho, le vendite in Germania le ho sentite ad un incontro con la Troisi (o una intervista online da qualche parte, boh !? se vuoi provo a ricordarmi) e ne ho avuto conferma vedendolo ben esposto in librerie tedesche un anno fa.
Il bannato Carlo, che vive in Germania, ha confermato la cosa, e stai sicuro che le librerie non tengono un libro ben esposto a lungo se quello non vende.
Dici che possiamo far di meglio ?
Io non ho trovato nulla di italiano di meglio al momento, se lo trovi segnalamelo.
luglio 4th, 2008 at 20:29
Confermo. A detta dello stesso Dazieri.
C’è una sorta di “protezionismo” nei paesi anglosassoni, da questo punto di vista.
La tendenza è in totale inversione nei fumetti. Attualmente sia Marvel che DC hanno numerosi disegnatori italiani sotto contratto.
Ma quella è un’altra storia…
luglio 4th, 2008 at 20:38
Fabrizio: autori sotto contratto è una cosa, fumetto italiano (nel senso di ideato e realizzato in italia da italiani) è un’altra.
Passa il nostro fumetto a loro ?
luglio 4th, 2008 at 21:36
Nel senso, vendono molto più loro da noi che noi da loro.
Comunque non conta, certo che qualche decina di migliaia a tedescopoli si, non è male di per se, ma neanche questo fenomeno totale, insomma (calcolando che con il giusto hype si possono anche vendere decine di migliaia di copie a “Curiosi”) però di certo non è un fenomeno alla Rowlings.
Oddio, magari con lei punto pure in alto, quello è quasi più un fenomeno di costume… Allora diciamo un Martin? Insomma, un romanzo che faccia davvero parlare di se!
Ed in ogni caso, come ho detto, preferirei fosse un romanzo con meno imprecisioni e pastrocchi, la sola buona volontà ahimè non serve a molto da sola…
luglio 4th, 2008 at 22:07
Credo che tu non abbia idea di quanto venda “un Martin”.
Auguro alla Troisi di raggiungerlo e anche superarlo, ma ce n’è di strada da fare, PARECCHIA.
luglio 4th, 2008 at 22:14
Ragazzi, passerò le prossime settimane a brindare con tutti i commenda milanesi, tra cui Berlusca, perchè Carlo è stato finalmente BANNATO!!!!!!!!!
Eppoi, ragazzi, c’è chi osa dire che Gamberetta non è un’accolita della provvidenza: che cavolo, prima Carlo appoggia lei e chi la sostiene (es. Sei grande Tuareg, su riportato), poi la sfotte perchè si è accorta che l’ha sempre presa per il cul.. è chiaro che poi la corda si spezza!
Allora la questione è semplice anche in questo caso: il problema è che se ad una persona le parli sia davanti che dietro lei è libera di sia di fotter.. sia davanti che dietro. Ti ha fatto la bua Carlo? Beh vai in un internet point e fammi sapere…
luglio 4th, 2008 at 22:22
Qualcosa sì.
A Londra ho visto graziosi volumetti di Manara e so che Skydoll sta per essere pubblicato negli States, proprio da Marvel.
Dylan Dog, Tex e Nathan Never hanno anche avuto edizioni americane.
Restano comunque di nicchia.
luglio 4th, 2008 at 22:48
@Fabrizio:
Sapevo che Manara è abbastanza famoso in Francia. O mi sbaglio?
PS: E beh…le tette piacciono anche a me, e Manara è un grande. A proposito hai mai visto ’sto video sul tubo?
http://it.youtube.com/watch?v=7TPA0r94PTk
Fantastico!
luglio 4th, 2008 at 23:07
@Jess: praticamente hai postato uno dei commenti più sensati che Carlo abbia fatto durante la sua carriera qui O_O
In My Honest Opinion ovviamente.
luglio 4th, 2008 at 23:19
jess: io vedo solo una persona che si diverte a offendere e insultare (Gamberetta) ma che non ci sta a essere offesa e insultata, ne a discutere fino in fondo le sue “recensioni”.
C’è un nome per questo: immaturità.
luglio 5th, 2008 at 01:37
Carlo mi ha chiesto di nuovo di scrivere un messaggio da parte sua:
——————————————————–
Mi sono divertito a leggere tutti i commenti che sono venuti dopo che sono stato bannato dalla crostacea.
Come ha detto gugand, io non mi limitavo a insultare (come vedo che continuano allegramente a fare in parecchi): il vero problema e’ che in piu’ io argomentavo.
Questa e’ l’unica vera ragione per cui sono stato bannato. La Gamberetta gli insulti li regge benissimo: tanto e’ vero che e’ nelle sue “regole” che la si puo’ insultare liberamente. E’ nelle sue regole, perche’ si vuole mostrare “aperta” e “tollerante”. Tanto e’ vero che quando si banna qualcuno, da’ la colpa al fratellino. Ma allora qual e’ il problema, veramente? Non certo l’insulto: e’ la critica argomentata la cosa che non riesce veramente a sopportare.
Dice di avermi “ignorato”: niente affatto, mi ha avuto in cosi’ tanta considerazione, da trovare necessario buttarmi fuori! E questa la considero, oltre a una vittoria, una dimostrazione… matematica. :-)
————————————————
luglio 5th, 2008 at 12:04
@ Zio Blood:
sì, effettivamente sintetizzare la storia in un mix di iconografia, scopate e uccisioni è abbastanza da Manara… :)
Sono le tre cose che lo rendono “speciale” ancor più del suo tratto. E vengono fuori particolarmente bene in opere come “Coniglia Bianca”, “Salomè”, “El Gaucho”, “I Borgia”…
Manara ormai è famoso in tutto il mondo. Jim Lee, quando è venuto in Italia in viaggio di nozze, 13 anni fa, si era comprato un volume di Manara.
Lui stesso dice chè è stato influenzato dal tratto dell’autore veronese.
Le tette sul mio blog di solito sono un mezzo, non un fine… :D
@ Sergio:
Allora sono meno miope di quanto pensassi, perchè la stessa persona la vedo pure io…
@ Carlo:
oppure la evita accuratamente. Tanto che, in risposta alle mie ripetute esortazioni alla coerenza, c’è stato solamente l’invito a levarmi dalle palle.
Ma pare che ci saranno recensioni positive, in futuro. Forse le gocce hanno scavato la pietra.
E noterei anche il fatto che La Fogna sta pareggiando con i commenti del resto del blog.
E’ nata come discarica dei commenti non voluti e si è trasformata definitivamente in una sezione viva e palpitante.
Se la Fogna è l’unico angolo del blog in cui la censura è limitata e, di conseguenza, è quasi più attiva delle altre sezioni, qualcosa vorrà dire.
Ai blogger non piace essere imbavagliati.
Gamberetta deve decidere se giocare nel mondo di chi fa sul serio o restare nella nursery…
luglio 5th, 2008 at 12:11
@ Clio:
antisemita tu e la tua ditta…! :P
@ Zio Blood:
per l’uguaglianza sì, per il cattolicesimo no…
2008/02/non-sono-per-nulla-tranquillo
e poi… volevo darti un po’ addosso… :P
luglio 5th, 2008 at 15:05
Aspetta aspetta aspetta, questa mi giunge nuova: chi è che è antisemita?
luglio 5th, 2008 at 15:31
Forse è meglio che cambi fornitore di stupefacenti, Loreley, perché sarebbe più sensato un ubriaco indiavolato col mondo intero…
Riguardo il discorso del “bannaggio” dico semplicemente che mi fa sorridere il fatto che delle persone siano compiacenti di una mentalità o pensiero idiota fino a quando questo non gli si rivolta contro…Come un parlamentare che prima approva le leggi, poi piange e le maledice se la loro applicazione va a suo discapito.
Detto ciò concludo col dire che Carlo ha dimostrato di essere ciò che molti altri sono qui dentro: un perfetto imbecille.
Scusate ma sono sul serio stupefatto da così poca intelligenza…non ho altre parole per il momento.
Detto cio’ concludo col dire che Carlo ha dimostrato di essere ciò che molti altri sono quì dentro: un perfetto imbecille.
Scusate ma sono sul serio stupefatto da così poca intelligenza…non ho altre parole per il momento.
luglio 5th, 2008 at 15:46
Rimando alla fogna per rispondere a Carlo ed è stato anche troppo sprecare quel paio di righe…
Tuareg:
A me sembra che feticcio sia solo la tua indefinibile mente.
Sullo sparare sulla Croce Rocca sono d’accordo con te, infatti non inveiro contro la tua persona.
Dovevo esprimermi meglio ma il concetto è lo stesso, basta aggiungere “…capacità prospettica dell’autore di far visualizzare ciò che si legge”.
Volete il disegnino per capire e farvelo entrare in zucca o siete senza speranza di uscire dal tunnel nel quale vi siete sfortunatamente persi?
Ciao
luglio 5th, 2008 at 15:51
A wewec: io e la ditta. Tradotto per i gentili vuol dire che io e tutti gli altri ebrei siamo antisemiti XD
Va bene, con questo finiamo nella Fogna…
luglio 5th, 2008 at 16:12
Direi di chiudere la questione sull’antisemitismo.
Era una cosa tra me e Zio Blood, ma niente di serio. Evitiamo di ingigantirla…
luglio 5th, 2008 at 16:22
@ Raimi:
E’ un mantra?
:asd:
luglio 5th, 2008 at 17:08
Fab: Già di per sé l’antisemitismo è una cosa seria. Chiudete la discussione qui, non credo proprio che questo sito sia a favore del razzismo :(.
Gamberetta: Vedo che hai seguito il mio “Questo è solo un suggerimento: può essere anche deliberatamente ignorato” alla lettera! ;).
luglio 5th, 2008 at 18:18
@Raimi:
Uhm… non credo proprio :D
luglio 6th, 2008 at 22:01
@Fabrizio:
Se è per questo neanch’io sono cattolico. Sono un credente con molti dubbi; con dei dubbi enormi direi.
Per quanto riguarda l’aborto: parto dal presupposto che ognuno è libero.
E’ libera la madre di abortire un figlio; ma è altrettanto libero un figlio di poter vivere, e poichè penso che la libertà alla vita sia molto più importante della libertà di abortire…beh trai le tue conseguenze.
@Lo Sparviero:
Non c’è motivo di farla così tragica: il fatto che l’antisemitismo sia una cosa seria non vuol dire che non vi si può scherzare sopra.
D’altronde lo stesso Primo Levi affermava che in qusiasi modo si parli di antisemitismo non importa: l’importante è parlarne.
Insomma, anche su questo blog abbiamo fatto una buona azione.
luglio 6th, 2008 at 22:41
Zio: Tu puoi fare tutte le buone azioni che vuoi, ma a me l’antisemitismo non va giù, nè oso scherzarci troppo sopra.
Hai idea di cosa significa per un ragazzino ebreo essere allontanato da coloro che un tempo erano suoi amici solo perché è un diverso? Poi anche “diverso” mi sembra esagerato: gli ebrei sono tali e quali a noi.
Se tu ci vuoi scherzare sopra, fai pure, fa come il caro Primo Levi. A me l’antisemitismo fa schifo e basta.
luglio 6th, 2008 at 22:43
@ Zio Blood:
aggiungerei che l’umorismo ebraico è anche particolarmente ricco e famoso.
VEDO che gli Italiani del Fantasy hanno ancora la buona abitudine di uscire, durante il weekend.
Damose una mossa, chè la fogna langue e le zanzare si accumulano…
luglio 6th, 2008 at 22:48
@Lo Sparviero:
Vedo che continui a farla tragica. Mah, fai un po’ tu…
luglio 6th, 2008 at 22:53
A Lo Sparviero
L’antisemitismo è una cosa orrenda come tutte le altre forme di razzismo, però io penso che non per forza “scherzare” voglia dire non prendere sul serio. Tra l’altro, quasi tutte le barzellette ebraiche sono sugli ebrei (e sono piuttosto maligne), l’ironia è il nostro distintivo. Poi, se uno da’ dell’antisemita a me e a tutti gli altri ebrei, a me viene da ridere.
E forse ha ragione il regista di “Train de vies”: con tutto il macchinario che hanno smosso non ci hanno distrutti, noi siamo qui, vivi e vegeti! Non bisogna dimenticare il passato nè sottovalutare l’antisemitismo odierno (esiste sempre, già…), ma credo che l’ironia sia una delle “armi” per “neutralizzare” quest’ultimo.
luglio 6th, 2008 at 23:05
P.S. :
@ Clio & Gamberetta: ‘mazza quanto siete acide. Valberici ha scritto un commento con un tono cordiale e amichevole, voi gli avete risposto con un’elegante tono da saccenti signorine so tutto io.
Trovatevi un fidanzato…
luglio 7th, 2008 at 08:21
Zio: Non sto continuando a farla tragica; ho detto solo che a me l’antisemitismo fa schifo, ma se tu ci vuoi scherzare sopra io non te lo impedirò :P.
Clio: Ma anche io la penso come te, solo che l’antisemitsmo mi fa schifo e quindi non ci scherzo troppo sopra, ma non voglio impedire a nessuno di farlo: ho solo ricordato loro su che cosa stavano scherzando ;).
Fabrizio: Mah, guarda… se tutto va bene Gamberetta si fidanza con me, se poi Clio vuole… un findanzato glielo si può trovare senza problemi :).
luglio 7th, 2008 at 12:33
Bravo Sparviero, mettile un po’ di endorfine nel motore…
luglio 7th, 2008 at 12:39
Fab: Mici fidanzerei solo per la sua enorme intelligenza. È raro trovare ragazze così brillanti ed intelligenti come lei :D.
luglio 7th, 2008 at 12:53
aggiungo un brano tratto dal blog di Ausonia, che ha da poco riaperto.
Scoprire di chi si tratta e cosa abbia pubblicato, al vostro comodo ingegno.
Tanto siete abituati a documentarvi, no?
’nuff said
luglio 7th, 2008 at 13:00
Divido i commenti, così la nostra cara Gamby può decidere cosa sbattere in fogna.
Non sono adorabile?
Che bello.
Me la immagino la Gamby, che, dopo aver fatto la cacchina, si volta a controllare il libbraggio del prodotto. Colore e aroma.
Perchè la precisione conta, è importante fornire un prodotto fatto come dio comanda…
Speriamo che la Gamby, dopo aver abbassato le mutande del boyfriend, non controlli il libbraggio anche lì. Magari anche spessore, densità, lunghezza, velocità media, pressione.
Se ama i ragazzi come il fantasy…
Sparviero, stai all’occhio…! ;D
luglio 14th, 2008 at 15:39
Edit di Gamberetta. In fogna perché commento doppio. Non è cambiato niente riguardo ai commenti, ma a quanto pare il link a steamfantasy.it ha fatto scattare il filtro anti-spam.
—
Ce ne vuole di fantasia per fare un paragone tra scacchi e scrittura. E dire che già il paragone tra scrittura e Body Building mi sembrava strano!
Concordo con te, comunque. :)
P.S. Vedo che hai pubblicato il post alle 23.22 di domenica. Esci, di tanto in tanto, tesoro… XD
P.P.S. Sumbitto per la seconda volta perché, a quanto pare, la prima volta non l’ha pubblicato – o è forse attivo il controllo dei commenti?
luglio 15th, 2008 at 14:00
Volevo segnalare i seguenti link.
Commenti di Licia Troisi sugli scrittori minorenni:
http://www.liciatroisi.it/blog/2008_06_26/i-miei-due-cents-sul-boom-degli-scrittori-minorenni
Il sito ufficiale di Francesco Ghirardi e il canale YouTube:
http://www.federicoghirardi.com
http://it.youtube.com/user/federicoghirardi
luglio 17th, 2008 at 12:09
Piccolo OT (non mi offendo se finisco nella fogna ;-): dove si può leggere la storia di Laura e i Gargoyle? Comincio a diventare curioso ^_^
luglio 17th, 2008 at 12:37
@Okamis. È qui sul blog, categoria racconti. Ma se aspetti qualche giorno ne metto una versione aggiornata, perché ho corretto diverse cose che mi sono state segnalate. Oppure se vuoi te lo mando via mail.
luglio 17th, 2008 at 14:59
Ops, non mi ero nemmeno accorto della sezione racconti :) Se non è un disturbo, la mia mail è okamis@hotmail.it (che originale che sono, eh? XD). Altrimenti aspetterò, non è assolutamente un problema. Grazie.
luglio 29th, 2008 at 03:56
Visto che si è parlato di “Ancess le Chiavi del Fato” vorrei dare una mia opinione a riguardo.
Basta cercare su Google per rendersi conto che il signor Rocca gira i siti internet e, con quella che qui chiamate “tecnica di morphing” (io lo chiamo inventarsi fake http://it.wikipedia.org/wiki/Fake ), crea delle opinioni positive nei confronti della sua opera; ha così attirato una quantità enorme di persone che lo screditano praticamente dovunque.
Tutto quello che doveva fare era accettare la recensione e pubblicare un topic ufficiale di risposta qui sul blog di Gamberetta o sul suo (ne ha due: uno su Blogspot e uno su Splinder), come hanno fatto altri autori, invece ha insistito col flooding http://it.wikipedia.org/wiki/Flood_(informatica) e lo spamming.
A volte è stato smascherato grazie a qualcuno che ha notato la sua mail, a volte si è tradito col suo modo di fare (non credo sia possibile che una persona con lo stesso nickname vada a cercare su Google tutte le discussioni su un libro per proteggere l’autore a meno che non sia un fan accanito, un familiare, un amico o lui stesso).
Rocca però non è affezionato a un nome in particolare: cambiano i siti e cambiano i nickname, ma l’atteggiamento rimane sempre lo stesso: arriva un nuovo iscritto che, a spada tratta, protegge il romanzo con lo stesso tono, la stessa punteggiatura e lo stesso modo di esprimersi di Rocca (ogni tanto gli accenti cambiano, poi tornano i soliti).
Forse dottorando non è Rocca, per carità, forse è un suo amico dottorando che gli ha permesso di presentare il libro in una facoltà (fra le tante).
Si è creato un vero e proprio “caso” che ha come protagonista Rocca, il Rocca che trolleggia http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet) , il Rocca che critica la Strazzulla e la Troisi parlando di rovina dell’Italia (ma non è troppo tardi per lui… meno male!), il Rocca che argomenta e si confronta con gli altri sempre con quel malcelato “disprezzo” verso chi non è come lui (cioè un genio evidentemente, non so come si giudichi ma si evince chiaramente).
A Rocca riconosco la pazienza di aver scritto un libro infiorettato in quel modo e i suoi studi, tuttavia vorrei sottolineare il mio disgusto per come ha gestito le provocazioni sparse per il web.
E’ tutto documentato su Google: le discussioni sul libro sono piene di offese e molte sono state chiuse e poi tutte quelle risate “isteriche”, quel fare provocatorio… se si voleva dare a Gamberetta pan per focaccia, Rocca ha dimostrato di essere allo stesso livello di chi critica quando pontifica sui mali dell’Italia in altri blog.
A questo punto vorrei fare una domanda: ma ne valeva veramente la pena? Valeva la pena passare come “fenomeno internet” in senso negativo solo per “essersela presa”?
Io dico di no.
luglio 30th, 2008 at 12:07
@ Clio:
Il discorso sull’anitsemitismo era tutt’altro. Non l’hai nemmeno compreso. Vieni qui a far la buona samaritana?
Ma va? Ma dai?
@ Fabrizio:
Effettivamente potrebbe essere una forma mentis di indagine puntigliosa quella della Gamby. Ma purtroppo per lei non ha ancora capito che non basta leggere ed essere appassionati di fantasy per ergersi a sparare minchiate come fa lei. La conoscenza dev’essere più vasta e ampia ( ma soprattutto solida!); non compensare i vuoti culturali con 4 rimandi a wikipedia e far credere di essere una critica ad hoc
@ Priffry54:
Credi che qui nessuno usi la tecnica del morphing? Guardati un po’ in giro. Sono mesi che predichiamo di gente che arriva qui per caso, molla due commenti del cavolo e se ne va.
E’ stato sottolineato già 200 mila volte. Oppure tu fai parte dello stesso giro? Sei venuto qui e hai lasciato solo due commentini pressochè inutili.
Ma dì qualcosa di un filino più interessante piuttosto! Ci sono un sacco di articoli su cui commentare.
Se invece vuoi continuare la tua caccia ai morphing puoi anche togliere il disturbo. Ti diamo un’unica raccomandazione: se questa tecnica la disprezzi tanto non usarla anche tu. O forse credi che la gente sia stupida e non ti abbia sgamato?
@ Sparviero:
What please? Oh my god!
Sparviero, la droga fa male. Non abusare.
luglio 30th, 2008 at 13:24
Scusate l’intrusione, qualcuno sa se è reperibile l’ebook o qualcosa di altrettanto gratuito di Cuore d’Acciaio di Swanwick? Ho notato che qui è parecchio apprezzato, magari qualcuno mi può aiutare.
Lo cerco da un po’ ma è esaurito quasi ovunque, e io non ho molta voglia di scucire 5 euro di spese di sedizione sulle librerie online o (peggio) su ebay…
luglio 30th, 2008 at 14:44
@Priffry54
Un po’ per noia un po’ per curiosità ho provato a fare la ricerca su Google… tutti i forum che parlano di fantasy sono stati “colpiti”… e guardando le varie date si vede che va avanti così da mesi!!! E’ imbarazzante…
luglio 30th, 2008 at 15:20
Il riassunto è che se fossi stato più calmo, forse adesso la situazione non sarebbe diventata un “fenomeno internet” che è andato oltre Gamberilandia (sei dappertutto su Google ma grazie a flame abbastanza astiosi da ambo le parti).
Ti critico solo per questo, non entro in merito al libro, anzi, per quello ti faccio i complimenti.
Scrivere un libro e vederselo sputtanare in internet non dev’essere facile, però potevi rispondere più pacatamente e non “flammare”.
Non voglio sembrare troppo di parte quindi preferisco non aggiungere altro sull’argomento.
Non sono il fake di nessuno: sono qui da poco ed è per questo che ho scritto solo due post.
Se vuoi rispondere ti leggo volentieri.
luglio 30th, 2008 at 20:03
@Lu
Ebook non so, io l’ho preso in biblioteca… prova a guardare anche tu lì, mi sa che è l’unica possibilità :(
luglio 30th, 2008 at 21:38
Per Priffry54:
Rocca pensa che siamo la stessa persona… non è così Sergio.
luglio 30th, 2008 at 21:42
In effetti è l’unica alternativa, scema io che non ci avevo pensato! Speriamo ce l’abbiano e grazie del consiglio ;)
agosto 1st, 2008 at 11:41
Ho sentito anche io parlare di questo libro, “Un-cess, le chiaviche del defecato”. Com’è? :-)
agosto 1st, 2008 at 12:35
@Stefano
Quello pensa sempre e solo quello di cui si autoconvince.
Per esempio di aver scritto un capolavoro.
agosto 2nd, 2008 at 16:11
Commento in Fogna per capire se riesco a far funzionare Gravatar come si deve…
agosto 10th, 2008 at 22:29
@ Gambera:
Ma possibile che nn hai nulla di meglio da fare che insultare Troisi, Strazzulla, Mozart e compagnia bella???
Modera i commenti, ragazzina.
Non c’hai manco l’età per fare certe affermazioni, e io ci credo benissimo che c’hai 17 anni, perchè si vede.
E ne dimostri pure meno. Ti nascondi dietro frasi pungenti e attacchi gli altri non per schiettezza.
Per STUPIDITà.
TI SFIDO A DUELLO!
agosto 10th, 2008 at 22:34
@Gambera:
E ti ofro un café.
E te lo meto dentro un sacheto.
E vieni a farti un giro a Pontremoli.
Cosji vedi com’è la vita reale.
Senza atacarti ale cose fantasjy e cazate varie.
So’ Flavio.
agosto 10th, 2008 at 22:45
@Gamberetta:
Thou art such harlock,
Thou shamest,
Thou dost only shananigans!!!
“ARR”ivaffanculo!
NON INSULTARE LA STRAZZULLA CHE ATSI NA VARGUGNA MARZA!!!
So’Flavio.
agosto 11th, 2008 at 14:57
@Gamberetta (che d’ora in poi chiamerò cocktail)
Non è giusto…che lei butti tutte le nostre gentili favelle nella Cloaca Maxima.
Sjmettila Sjmicheal!!!!
So’ Flavio
agosto 17th, 2008 at 23:51
Gamberetta, qui parlano di te in positivo… allora fai anche del bene lol
Ma che hai combinato?
link
agosto 30th, 2008 at 17:24
U R a stupid person.
U must f**k!
settembre 8th, 2008 at 18:56
Salve a Tutti!
Beh! QUASI Tutti!!!
Sicuramente a Gamberetta, Clio, e qualche altra ( scusate, ma non rammento tutti i nomi! ).
Trascorso Bone Vacanze?
Dunque, al punto:
Cosa ne pensate del fantasy: ” Le Cronache di Narnia II° ” ?
Ci sono anche attori italiani, pensate un poco!!!
Bye! Bye!
settembre 9th, 2008 at 14:15
Io devo ancora vederlo, e ho tempo per andarci. Vivo in uno di quei paesi bugicattoli dove i film arrivano con un mese di ritardo!
Posso segnalarvi il mio forum fantasy? Si chiama fantasy books.
http://freeforumzone.leonardo.it/scheda.aspx?f=156724&c=156724&idu=1750036
settembre 9th, 2008 at 19:31
Se devo essere onesta a me Narnia II è piaciuto più del primo. Più spade e meno convenevoli, questa volta è ambientato il 99% a Narnia, e il film ci guadagna. I due attori italiani sono bravissimi , tra i miei commenti a caldo posso dire: 1) mai viste così tante balestre in un solo film 2) il castello è una figata 3) I trucchi digitali sono davvero belli. Io lo consiglio.
settembre 10th, 2008 at 16:26
Scusate, ho appena scritto qualche riga del prologo del racconto breve che sto scrivendo per la mia migliore amica, Daimon. Vi va di dare un’occhiata?
L’Ombra
Pioveva violentemente quel giorno di fine Settembre dell‘anno 3000, e l’isola di Avalon era avvolta nel silenzio. La nebbia si diradava a mano a mano che la pioggia aumentava di intensità, scrosciando vigorosa sui cadaveri insanguinati. L’Ombra oscurava il cielo della Sacra Isola con la sua coltre nera di nubi temporalesche, le saette fendevano l’aria squarciando larici e pini, e l’Esercito Nero bruciava il verde tappeto di erba e di muschio che ricopriva le rocce del promontorio. Il mare si levava furioso spruzzando acqua mista a sangue nell’aria, infrangendo i corpi morti degli elfi sulle rocce affilate, mentre le viverne volteggiavano in cielo in una macabra danza in attesa che qualche cadavere fosse sbattuto a riva per essere dilaniato dalle loro fauci.Nascosto in una grotta poco lontana dalla spiaggia, inginocchiato vicino ad una bionda donna elfica, stava un bambino tutto sporco e inzaccherato di fango. Aveva le mani piccole e delicate aggrappate alla vita sottile dell’elfa, e la guardava con i grandi occhi di ghiaccio senza dire una parola. Le lacrime gli bruciavano il volto graffiato e sporco, un tempo rubicondo e gioioso, cadendo una ad una sul corpo inerte della madre. Era spaventato, aveva paura. Non capiva perché il corpo morbido e soffice di sua madre, sempre caldo e confortante, fosse freddo e rigido. Non capiva perché la pelle di lei, solitamente dorata dal sole della spiaggia e liscia come la seta, ora fosse ricoperta da quello strano liquido rosso scarlatto e da tutte quelle macchie violacee. Ma soprattutto si chiedeva perché, lei che aveva sempre un tiepido e dolce sorriso sulle labbra sottili, ora lo fissava con la bocca aperta e gli occhi azzurro cielo sbarrati. E perché, perché non lo abbracciava stretto al suo petto come faceva sempre la sera? Perché non gli cantava più le antiche ballate elfiche con la sua voce melodiosa e gentile per farlo addormentare?. La scosse prendendola per le braccia, ancora avvolte nelle maniche della veste strappata, e con grande fatica cerco di attrarne a se il busto. Era così greve, così pesante, sembrava un macigno alle sue deboli mani. Con un grande sforzo la strinse a sè, lottando con tutte le sue forze per trattenere il suo corpo esile che scivolava verso il basso lentamente. Il bambino posò la testolina incorniciata da lisci capelli d’argento sul seno acerbo della madre, chiuse gli occhi e cerco il battito del cuore. Lo faceva sempre quando, la notte, aveva paura dei mostri delle favole che lei gli raccontava. Sentire quel soffice e ritmico tum-tum battere nel suo petto lo tranquillizzava, era come la dolce melodia di una ninna nanna. Ma il cuore di sua madre non faceva più tum-tum, e lui la lasciò andare a terra sconvolto. Non capiva cosa significasse l’assenza di quel rumore per lui confortante, ma seppe per istinto che sua madre non c’era più. Era andata via da lui, senza un motivo, all’improvviso. Avrebbe voluto definire quell’ assenza, quel vuoto che ora lo stava inghiottendo e trascinando in basso, ma non trovava la parola giusta. Non la conosceva, né in elfico né in greco. Sapeva solo che quella sensazione gli faceva tanto male, gli mozzava il fiato in gola. Non era come quando si sbucciava il ginocchio cadendo sui sassi mentre giocava, o come quando aveva il fiatone alla fine di una corsa lungo la spiaggia, né assomigliava alla spiacevole sensazione che provava quando il fratello lo sgridava per qualche marachella commessa. No, era del tutto diverso. Si portò una mano tremante in petto, la strinse forte sul cuore. Faceva tum-tum, ma era come se si fosse spezzato in due parti. Urlò forte, quasi credendo di potersi liberare in quel modo del cappio stretto attorno al suo cuore. La sua voce stridula si perse nel buio della caverna, sovrastata dal rumore dei tuoni e della pioggia. Qualcuno, nascosto nell’oscurità di quello stesso luogo, lo sentì. I suoi occhi scuri si accesero di cattiveria, la gola riarse per la sete di sangue. La vampira mosse alcuni passi verso il piccolo, sollevando a fatica il corpo forte e tozzo. Lo agguantò per la vita, sollevandolo in aria. Lui si dimenò e scalciò, ma fu tutto inutile. Non disse nulla quando la donna affondò i canini nel suo tenero collo, sopraffatto dalla violenza di quel gesto. Allora provò un altro sentimento sconosciuto, più forte e accecante di quello provato di fronte al corpo senza vita di sua madre. Desiderò con tutto il suo cuore ancora pulsante di stringere il cuore di quella donna e schiacciarlo, pressarlo, fino a farle provare quello che lui stava provando in quel momento. Fino a ridurre il suo corpo freddo e pesante come quello di sua madre.
ps:premetto che non è tutto, e che il massacro degli elfi è raccontato dopo tramite flashback.
settembre 10th, 2008 at 22:58
Certo che è dura, mentre piove violentemente e la pioggia scroscia con vigore…
forse “Era spaventato” bastava, probabilmente “Era spaventato” era sufficente.
settembre 11th, 2008 at 10:33
La tecnica usata per appiccare il fuoco è particolare…olio infiammabile e combustibili vari. Il fuoco di questo tipo è molto difficile da estinguere, anzi spesso il vento del temporale e le saette lo alimentano. Ma per vederlo estinto si deve aspettare il seguito, che non ho ancora scritto. Ma ho già qualcosa in mente. Il bambino si risveglia nel covo dell’Esercito Nero. Ovviamente, prima c’è una piccola parte narrata dal punto di vista della vampira, così posso mostrare meglio i vampiri e i loro pensieri. Appena elaboro dell’altro lo posto.
settembre 11th, 2008 at 11:51
Però, Mariateresa,
questo in teoria non era un forum per inserire brani delle proprie opere, ma commenti ad opere recensite.
Potresti aprire un tuo blog, così caricheresti interamente lì le tue opere, o almeno in parte, se temi possano essere riprodotte altrove, e gli altri potrebbero leggerle e commentare, come desideri.
E’ chiaro che hai tanta voglia di essere letta, ma è un po’ fastidioso leggere brani inseriti a singhiozzo fra discorsi che non sempre sono attinenti. In uno spazio nato apposta invece potresti fornire comodamente dettagli dei tuoi mondi, fonti e pensieri.
E’ solo un’idea, magari preferisci così.
settembre 11th, 2008 at 11:52
@mariateresa
Al solito: non offenderti per favore. Vuoi un’opinione ed io te la dò. Questo brano non mi piace. Per niente. Credo e spero che tu possa fare meglio, se vuoi continuare a scrivere e magari campare di quello.
Lo stile è un po’ troppo aulico, ma soprattutto è finto. Nessuno parla così, nessuno ha mai parlato così. Perchè non si può scrivere tum-tum come onomatopea (non tra le più belle imho) e poi scrivere anche “le viverne volteggiavano in cielo in una macabra danza in attesa che qualche cadavere fosse sbattuto a riva per essere dilaniato dalle loro fauci” invece che un più solido e terra terra “le viverne fameliche sorvolavano la spiaggia in cerca di cadaveri” che è esattamente quello che succede nella storia.
Inoltre la costruzione elaborata delle frasi obbliga a fare uno sforzo eccessivo per stare dietro alle parole, che invece che scorrere fluide creano un insieme pesante.
A parte che “suo” e sua” ricorrono 8 volte ciascuna. Ma com’è possibile che sia necessario, ed utile, usare sempre almeno due aggettivi per descrivere qualunque cosa? Ed è obbligatorio descrivere così tanto? Me lo chiedo, in tutta onestà.
Per esempio: un bambino inzaccherato di fango è sporco, non c’è bisogno che tu me lo scriva che è sporco, lo so da sola.
Secondo me la metà di quelle descrizioni, che piacciono tanto a chi scrive ma forse non sempre a chi legge, sono superflue. E tu scrivi per farti leggere, non *solo*perchè ti piace scrivere, o no?
Il fatto è che il lettore ha tutto il diritto di dipingersi la scena come gli piace. Lo scrittore ti dovrebbe dare solo gli strumenti di massima per ricrearti in testa ambienti e volti.
Un esempio stupido: se io voglio immaginarmi l’elfa castana credo sia nel mio diritto farlo, mi piacerebbe moltissimo magari, e invece no. Tutti a calcare la mano col biondo, sempre. Che noia. E a me i capelli biondi magari mi fanno pure schifo. Capisci? Spero di sì.
Se è vitale che gli elfi siano ossigenati, allora va bene, se serve a dare colore locale può starci, ma se è solo estetica lasciamo stare e passiamo oltre.
Infine ci sono delle inverosimiglianze tremende, per esempio:
1) I seni di una madre non possono fisicamente essere acerbi, nemmeno tra le elfe, fidati che lo so.
2) Un bambino troppo piccolo per capire la differenza tra vita e morte non desidera ancora uccidere nessuno, anche se capisce già che un omicidio o qualcuno che gli fa del male sono cose molto brutte. Di nuovo, fidati che è così.
3) Un tum-tum non è soffice. Il pane è soffice, il tum-tum al limite è sommesso.
4) Io attraggo a me un busto (carcassa) di una pecora morta, non di mia madre morta. Se è mia madre che mi stringo tra le braccia dico che la stringo a me, non che tiro a me il suo busto (busto di che? Di gesso? Stiamo in classe di figura in un liceo artistico? Non mi pareva)
5) La parte sul bambino che non sa la parola. Non sta in piedi, è finta.
Se è in grado di dirsi come fai già notare tu che “la mamma non è più qui” è sufficiente, lui non sa ancora dire “morte” ma l’è li stess, come si direbbe qui da noi, il concetto base gli è perfettamente chiaro. Se vuoi dire al lettore che il bimbo aveva un fratello, correva sulla battigia, si sbucciava le piccole ginocchia elfiche ecc. ci sono altri modi per farlo senza attaccarsi alle ricerche semantiche di un poveretto che dovrebbe essere troppo spaventato anche solo per ricordarsi come si chiama, altro che cercare una parola che non gli viene.
E tutti quei punti interrogativi. E perchè è fredda? E perchè non si muove? E perchè non canterella? Perchè è crepata, tesoro, lasciami in pace e fammi vedere cosa succede dopo, tò prendi una caramella e zitto.
6) La parte dove urla e quindi sveglia il vampiro. Ci credo poco che si sia messo a urlare solo a quel punto. Mi pare ben più verosimile che non abbia fatto altro che urlare. E di nuovo: se ne sta zitto zitto quando la vampira se lo succhia come un calippo. Ci devo proprio credere? Mmm.
Spero di esserti stata utile in qualche modo. Forza e coraggio che a furia di provare provare provare qualcosa di buono lo metti insieme.
settembre 11th, 2008 at 12:10
Sto ancora ridendo… :D :D :D
p.s.
Concordo in pieno con Morgante. Lo spazio offerto ai visitatori per commentare gli articoli non mi sembra il posto adatto dove postare i propri brani.
settembre 11th, 2008 at 12:51
Va bene, non posterò mai più nulla di mio, giuro!
Ma le spiegazioni devo darle. Il linguaggio aulico mi piace, lo alterno con quello normale, e non vedo come questo stile possa risultare difficile da capire. Il seno di una madre è sicuramente più “cascante” rispetto ad un seno giovane che non ha mai allattato, ma in questo caso acerbo l’ho messo apposta, perchè si scoprirà che la donna in questione non è mai stata madre nè tantomeno sposata. Il bambino e suo fratello sono orfani, e lei li ha allevati. Ma questo lo sa solo il fratello del bambino in questione. Il bambino in questione si chiama Boreas, ha 5 anni, ed è cresciuto con gli elfi. Non tutti gli elfi sono biondi, e chi lo è raramente presenta capelli argentei come il bambino. Ma questo è superfluo. Importante da dire invece è che gli elfi sono immortali, sono spiriti angelici. L’isola sulla quale vivono è una sorta di paradiso terrestre. Non hanno mai conosciuto il dolore, nè tanto meno la morte. A quest’ultima in particolare non hanno mai dato un nome nella loro lingua(anglosassone, ma parlano anche greco). Io ricordo che da bambina non smettevo mai di chiedermi il perchè delle cose, di porre domande. Ho trasmesso questa mia curiosità al bambino. Boreas può al massimo conoscere un lieve dispiacere per le sue marachelle, o la paura degli incubi, ma di certo non il dolore e il terrore. Lo spavento che prova lo conosce, ma il terrore che lo prende quando capisce istintivamente che sua madre non gli parla più è una sensazione nuova e talmente violenta da sconvolgerlo del tutto. Accoglie ogni novità con silenzio, finchè non si rende veramente conto cosa rappresenta questa novità. Finchè insomma l’istinto umano non cede lo spazio alla ragione. Così,quando il vampiro lo afferra, il bambino si dimena perchè il terrore lo ha già conosciuto ed individuato prima, accanto al corpo materno privo di vita. Ma quando lo morde, lui prova qualcosa di mai provato prima. Un istinto più puro di ogni altro, che gli mozza le parole in gola. Il dolore è certamente potente, tanto da zittirlo, ma l’odio lo è di più. Nemmeno quello aveva conosciuto. Lo conosce in quel preciso momento, in seguito a quel carico di dolore. Sinceramente non so come si odia, io non riesco ad odiare per natura. Ma la persona che mi ha ispirato Boreas mi ha più volte spiegato quando ha iniziato ad odiare e perchè. Coincide tutto con le sensazioni provate dal bambino.
Questa è solo una spiegazione di cortesia, non posterò più nulla dei miei scritti. Non posso aprire un blog mio, non ho il tempo di gestirlo. Ma non è un problema, ci sono le case editrici per valutare il mio lavoro, e ne ho trovata una molto buona disposta a pubblicarmi la trilogia. Forse sarà disposta a pubblicarmi anche Daimon, dopo la serie di cinque libri che lo precede.
settembre 11th, 2008 at 13:36
@mariateresa
spero che sia la volta buona, visto che, causa commenti chilometrici tuoi, non si riesce a seguire cosa dicono gli altri.
mi pare francamente che tu stia abusando di uno spazio che non è tuo.
Peraltro non capisco perchè tu posti regolarmente pezzi dei tuoi racconti ciedendo pareri se, di solito, la tua risposta è: grazie ma non cambierò nulla oppure un’altra lunghissima spiegazione delle motivazioni dei personaggi che dovrebbero trasparire dal testo.
Un ultima cosa: ma in quello che scrivi c’è qualcosa di anche vagamente simile ad un intreccio?
Senza rancore, Frau Blucher.
settembre 11th, 2008 at 13:49
@mariateresa
Fai come credi, ma tenere un blog è facilissimo: ci riesco anche io.
Comunque le spiegazioni che dai sul bambino continuano a “non tenere” e sono comunque inutili. Ti spiego.
Non tengono perchè:
1) A cinque anni i bambini si arrabbiano, e anche parecchio. Hanno le loro antipatie. Ma credimi, non odiano veramente ancora nessuno. A meno che non siano stati spesso maltrattati. La dolce mammina adottiva morta era anche sadica oltre che una biondona platinata? Se lo era ci siamo, altrimenti no.
2) In quanto al paradiso terrestre che avrebbe tenuto al sicuro dal dolore il bambino, anche questo è un luogo comune.
Tutti noi, sin da quando usciamo dalla pancia di mamma, capiamo molto in fretta cos’è il dolore. Fisico e non.
Successivamente, anche solo imparare a parlare e farsi capire genera frustrazioni immani, figurati imparare a camminare. Bambagia o no, chiunque a questo mondo conosce presto il dolore, la rabbia, i sentimenti negativi, il che è normale. Si chiama vita.
Inoltre i bambini si spaventano a livelli altissimi (inconcepibili per un adulto) per delle microscopiche cazzatelle. Quindi i piccoli sanno benissimo anche cos’è il terrore.
Poi scusa: ha gli incubi ma non conosce il terrore? Come sarebbe?
3) I perchè. Ok, tutti ce l’abbiamo avuta la fase dei perchè (papà, tu le tette non ce le hai? Perchè?). Ma questo è un libro, non real life.
Nella vita reale i dialoghi sono sempre smozzicati, ci si interrompe, non si capisce una mazza, si sbagliano le parole. Nei libri no, perchè devono risultare leggibili. Stessa cosa per i perchè.
Boreas è un bambino, è vivace, ok. Ma quei punti interrogativi sono una rottura. Troviamo un modo alternativo per dire quel che si vuole conservando scorrevolezza, grazie.
4) Ah, tua madre muore e tu “accogli” la novità? Che aplomb. Che palle di granito. Beh, guarda, io invece dico che urli come un’aquila. Mi permetto di insistere.
Ora invece ti dico perchè secondo me tutte quelle che tu hai gentilmente fornito sono spiegazioni inutili.
Se ho bisogno di leggermi circa 500 parole di retroscena per dare senso al 90% di quel che hai scritto, quel che hai scritto fa acqua. Tutto qui.
Forse è il caso di cambiare, aggiungere, rimaneggiare, potrebbe persino piacerti, riscrivere è divertentissimo.
In quanto allo stile, fai come preferisci. Io dico che potresti fare di meglio, ma è solo un’opinione.
Ora, Mariateresa, le cose girano in questo modo: se posti qualcosa di tuo (ma forse hanno ragione, è meglio che tu lo faccia altrove) devi tenerti aperta a critiche e commenti, ed avere l’umiltà (e la furberia, perchè ti fanno anche comodo e sono gratis) di riconoscerli come validi se lo sono. Che non significa che i miei lo siano, anche se ho letto abbastanza fantasy in vita mia.
Ok?
In bocca al lupo.
settembre 11th, 2008 at 14:03
Tutti i commenti precedenti non c’entravano davvero niente né con Il Talismano del Potere, né con La Setta degli Assassini.
settembre 11th, 2008 at 14:12
Credo proprio che lo aprirò un blog, dove accettare CRITICHE E NON POLEMICHE(c’è molta differenza, ma non sto qui a spiegarla). Solo non so come fare. Sono andata su free blog ma non ci sono riuscita. Sono una frana in queste cose. Posso chiedere a qualcuno di spiegarmi come si fa oppure è vietato?
settembre 11th, 2008 at 14:22
@mariateresa. Dato che non sei esperta, ti conviene usare un servizio già pronto. I due più diffusi sono WordPress e Blogger/BlogSpot (Google).
WordPress mi sembra permetta maggior flessibilità, però forse è un filo più complesso da gestire.
Provali magari tutti e due e tieni quello che ti piace di più.
Per iniziare basta seguire le istruzioni:
BlogSpot
WordPress
Se hai problemi chiedi pure.
settembre 11th, 2008 at 15:07
Mariateresa:
Cioè, riempi un blog non tuo di estratti lunghissimi (e non richiesti) di tuoi racconti, liquidi ogni commento negativo con “L’ho fatto apposta”/”E’ lo stile”/”Grazie ma non cambio nulla”, poi (dopo qualcosa come 5 estratti postati) qualcuno ti fa notare che forse forse non è adatto postare qui i tuoi scritti… e ti incazzi pure! Certo che cominci bene la carriera di scrittrice!
settembre 11th, 2008 at 15:15
Visto che non so dove chiederlo, e un’email mi sembra un po’ eccessiva, posto qui. Gamberetta, su anobii ho notato che hai letto “L’arte della guerra” di Sun Tzu. Mi potresti dire anche brevemente che ne pensi? :)
settembre 11th, 2008 at 15:47
@Loreley. È un libricino che lascia un po’ il tempo che trova. Ci sono alcuni interessanti consigli tattici su come muovere l’esercito su vari tipi di terreno, usare le spie o appiccare incendi, ma il meglio sono i passaggi “filosofici”, ottimi per citazioni estemporanee, tipo:
Sun Tzu disse:
«Chi è abile nel sortire bizzarri stratagemmi è inesauribile come il Cielo, la Terra e i grandi fiumi.»
oppure
Sun Tzu disse:
«Per attaccare con la certezza del successo si attacchi ciò che non è difeso; per difendere con una certezza di stabilità si difenda ciò che non viene attaccato.» (ma davvero?!)
o anche
Sun Tzu disse:
«Un esercito accerchiato deve avere una via di scampo; se è ridotto alla disperazione non va schiacciato.» (questa non è banale)
Comunque si fa prima a leggerlo che a recensirlo!
settembre 11th, 2008 at 15:51
Non mi incavolata per quello che mi è stato detto, ma per il modo di POLEMIZZARE in questo blog. Ma non sono qui per criticare i metodi di valutazione di gamberetta. Non mi va bene come recensisce questo blog? Poco importa, me ne sono appena fatto uno tutto mio? Chi fa da se fa per tre! Ora però gamberetta spero mi spiegherà come caricare uno sfondo. Ho provato ma mi dice che ciò che cerco non è rintracciabile in quella pagina. Se non mi vuole aiutare, di certo non la biasimo.
settembre 11th, 2008 at 16:27
@Mariateresa, non mi sembra che nessuno abbia polemizzato, anche io mi trovo concorde con i consigli che ti sono stati dati sull’estratto, anzi ti dirò che non mi è piaciuto proprio per niente. Secondo me fai gli stessi errori che Gamberetta ha evidenziato nella recensione della Strazzulla. Troppe descrizioni che appesantiscono inutilmente la trama, scene non molto coerenti, stile finto aulico che sembra quello di Rocca nelle chiavi del fato, se non sai chi è leggi la pseudorecensione che si trova in questo sito.
Anche tu sembri uno di quegli aspiranti scrittori che vuole solo essere lodato, che pensa di scrivere benissimo e che si inalbera non appena riceve una critica, quindi mi sembra inutile che posti i tuoi estratti da qualsiasi parte se poi non vuoi stare a sentire gli altri.
settembre 11th, 2008 at 16:41
Mariateresa,
io non volevo polemizzare con te, davvero. Non mi interessa litigare.
Ma hai visto, insieme al mio e ad altri, anche il tuo brano inserito in quell’ articolo è stato spostato, era proprio fuori tema rispetto all’argomento che si trattava, come ti dicevo.
Ho letto le tue risposte, dopo, molto più nervose di qualche giorno fa. E’ comprensibile, posso solo dirti di cercare di capire che le critiche vere, e approfondite, di solito non arrivano mai insieme alle carezze.
Se le liquidi come “polemiche”, quindi robetta inutile, eviterai puntualmente i consigli più importanti, che arrivano di solito proprio con le freddure.
Ho letto anche gli appunti che ti sono stati fatti; dall’esterno, quindi senza il rammarico che puoi provare tu, io li ho visti piuttosto precisi, diretti.
Sì, molto decisi, ma ad esempio, Diarista Incostante ha motivato ogni suo appunto, non ti ha detto: “fai schifo!” Ha cercato di spiegarti cosa, per lei, non andava nel tuo brano. Non stare a preoccuparti del tono, drizza piuttosto le antenne su quello che la gente sottolinea.
Pensa che la prima volta che ho fatto leggere qualcosa a mia madre (e dico, mia madre) mi ha a dir poco raggelata con la sua critica. Non mi ha detto: “No, Chiara, così non va.” Mi ha detto…hm, meglio se non lo scrivo! : )
Se ti aspetti che la gente che legge quel che scrivi sia sempre gentile e premurosa, solo per lo sforzo e la cura che ci metti, considererai ogni cosa come una polemica contro di te.
Prova invece a pensare che le opinioni dure, senza concessioni, sono quelle che ti serviranno di più. Non cadere nella tentazione facile di liquidarle come “polemica”. O avrai sonni amari, senza mai approdare a nulla o avere un confronto onesto fino in fondo, anche a costo di uscirne un po’ ammaccata.
Buona fortuna col tuo blog.
settembre 11th, 2008 at 16:42
@mariateresa. Non mi è chiaro il problema: chi, come, dove non vuole caricare lo sfondo? Con quale servizio? Se fornisci qualche particolare in più forse io e qualcun altro possiamo aiutarti.
settembre 11th, 2008 at 16:49
Ripeto che non mi sono arrabbiata per la critica ricevuta, ma per il modo in cui si critica qui. Ma lo sbaglio è stato mio. Non sapevo fosse vietato postare propri scritti per un eventuale parere. Ho letto le regole sugli Off topic solo all’inizio, dove parla degli insulti. Non credo di scrivere benissimo, non mi permetterei mai di dire una cosa del genere. Lo stile è finto aulico, si. Volutamente. Non ci vedo nulla di male anzi, adoro l’aulico misto al linguaggio più “comico”. Le descrizioni in un racconto mi sono sempre piaciute. Secondo me sono essenziali per delineare bene le immagini del paesaggio o del personaggio. Le mie sono utili ai fini della storia. Anche se non sembra, ha molta importanza che la madre adottiva di Boreas sia bionda e che lui abbia i capelli d’argento. Ma visto che non interessa a nessuno, mi fermo qui. E dico di più. Lascio questo blog. Non per le critiche che mi sono state mosse, ma perchè qui nessuno sa CRITICARE, ma solo POLEMIZZARE. La Strazzulla è stata criticata per non essersi documentata. Sarebbe ora che molti degli utenti di questo blog si documentassero su come CRITICARE. Concludo dicendo solo a chi è interessato, ma dubito fortemente che qualcuno lo sia, che ho creato un mio blog su blogspot. Basta digitare la parola Lufhesir e si trova subito. Sono tutti benvenuti. Detto questo, arrivederci, è stato un vero piacere conoscere questo blog. Io scrivo per la gente che POLEMIZZA QUI. Più polemizzano, più io trovo la grinta di andare avanti. Grazie e ciao.
settembre 11th, 2008 at 17:24
Come pensavo,
se l’è presa…E non ha capito il vero errore. Non accettare critiche.
Speriamo che le vada bene.
settembre 11th, 2008 at 17:29
@Gamberetta
Grazie ;) E’ che l’ho acquistato un po’ di tempo fa ma per un motivo o per l’altro non sono riuscita a leggerlo, così volevo avere qualche anticipazione. ^^
settembre 11th, 2008 at 18:33
@Mariateresa
Non so se leggerai mai questo commento, spero di sì, ma pazienza se non sarà così.
Non volevo nel modo più assoluto far sì che tu smettessi di postare, nè tantomeno essere polemica. Io ho solo preso nota che i tuoi brani hanno dei difetti, e pensavo che potesse esserti utile un commento argomentato. Ho volutamente moderato i toni, perchè quando comincio a sentimi di casa in qualche nicchia in rete tendo a mettermi “in ciabatte” (leggi: comincio a scrivere tale e quale come parlo, il che dà spesso adito a fraintendimenti sul tono che uso nei miei interventi. Cioè: sì, posso essere anche peggio di così se mi ci metto. Ma dovrei avercela con la persona con cui discuto, non è assolutamente il tuo caso), ma rileggendomi mi accorgo che l’ultima serie di cose che ti ho scritto potevano suonare… ehm… acidine. Acide. Ok, molto acide. Ero al lavoro e ho scritto in fretta. Ti chiedo scusa, perchè non volevo darti l’impressione che tu fossi il mio piattello per il tiro al bersaglio. Volevo davvero farti un favore.
Io vedo in te la voglia di fare. Vedo che finisci quello che inizi a scrivere il che mi riempie di stupore (e anche invidia… ma come fate?). E i tuoi brani mi ricordano certe schifezze che mettevo insieme io, probabilmente quando avevo la tua età. Schifezze è riferito a me, sottolineo. E sì, dopo tutto questo tempo continuo a mettere insieme discrete schifezze, nel caso tu te lo chieda. Come vedi non è che io ti possa servire da esempio o sia scevra da errori. Però qualcosina la so, e questo poco io ti comunico, tutto qui.
Insomma, non ho nulla contro di te, solo penso che quel che scrivi sia ampiamente migliorabile, e tra l’altro con poca fatica. La fantasia ce l’hai, l’originalità ti arriverà man mano che il tempo passa, ti manca giusto un po’ di tecnica, ma questa volendo si rimedia.
Non diventarmi un’altra Strazzulla, fammi questo favore. “Perdi” un po’ di tempo per mettere assieme una prosa efficace e scorrevole, le tue storie ne trarranno giovamento.
In quanto all’insistenza sulla verosimiglianza del bambino: ho una figlia di 14 mesi e 3 fratelli minori, oltre alla frequentazione assidua con una quindicina di figli di amici sotto i 10 anni. So quindi molto bene come sono i bambini, e mi innervosisce vederli stereotipati, storpiati e menomati nella narrativa a destra e a manca. L’infanzia merita di essere espressa per quello che è: l’età del tormento e dell’estasi, dell’innocenza che piano piano si perde, del cuore indifeso, dell’incredibile forza che trascende la statura. Eravamo tutti così, molti di noi sotto sotto lo sono ancora. Quell’età merita una descrizione migliore e verosimiglianza. Secondo me. Quindi Boreas merita una tua revisione.
Di nuovo in bocca al lupo, e mi auguro di averti rasserenata sulle mie intenzioni e sulla serietà con cui tengo conto della tua voglia di fare per diventare una -wow!- scrittrice.
Forza!
settembre 11th, 2008 at 21:00
Ti voglio rispondere prima di rendere la mia decisione definitiva, Diarista. Non ce l’ho assolutamente con te e con le critiche che mi hai mosso, nè posso darti torto. La mia storia non è conclusa, non si è sviluppata fino infondo. Non dovevo postare quella bozza. ma l’ho fatto perchè mi servivano delle impressioni. Ma tu hai ragione. Come puoi darmi delle impressioni su personaggi che non conosci bene? Sono io a scusarmi. Ma me ne vado per un altro motivo. Ho spiegato tutto a gamberetta tramite mail. Non mi piace per niente la piega che sta prendendo la critica qui. Pochi, troppo pochi, sanno veramente come si scrive una critica. Non è un ammasso di insulti acidi o lodi eccelse! Ripeto:criticare significa illustrare i lati positivi e negativi delle cose, e non lo dico solo io, ma anche i critici venuti prima di me! Anche nel testo più orrido, anche nella narrazione più emozionante, ci saranno pregi e difetti. la stessa gamberetta ha ammesso che un punto buono gli Eroi del crepuscolo ce l’ha, così come i romanzi di Licia non saranno buoni riguardo lo sviluppo della trama e dei personaggi ma presentano un linguaggio scorrevole.
Era questo che volevo sentirmi dire, dove le idee erano buone e potevano essere migliorate, e dove invece non centravano per nulla. Poi che decida di cambiare o no sono fatti miei, ti pare? Infondo il racconto, lo scrivo io, decido io se seguire i consigli oppure no. E fin ora ne ho seguiti molti, soprattutto quelli di gamberetta. Ma rispeto che la colpa è mia, sono io ad essere sbagliata qui, non il blog in sè. Diciamo che qui fra tanti gamberi mi sento come un “pesce fuor d’acqua”se questo può rendere l’idea. Se tu volessi conoscere lo sviluppo della storia, non ha che da dirmi la tua mail. Ti conforterebbe sapere che Boreas bambino non è capace solo di provare sentimenti negativi, il che sarebbe proprio anormale, ma è un bambino come tutti gli altri, in balia di emozioni nuove e potenti. Diventa dedito alla vendetta e all’odio dopo tutti i maltrattamenti che subisce. E fidati tu di me se ti dico che conosco molto bene il Boreas adulto e so quello che ha passato(eccetto la violenza sessuale, quella è una mia aggiunta venutami da un incubo). Sto ricostruendo l’infanzia di questo bambino partendo dai ricordi e dalle spiegazioni dell’adulto che è diventato. Se ti va di sapere come finisce e non vuoi darmi la mail, io ho un blog, il link esatto è questo:http://lufeshir.blogspot.com/. Vienimi a trovare lì, se ti va.
Non preoccuparti riguardo alle tue parole “acide”, ho sorbito di peggio…tipo gente che mi ha detto, senza aver mai letto una sola riga di ciò che avevo scritto, che i miei scritti fanno venire l’orchite. Perciò tu mi hai fatto dei complimenti!
settembre 18th, 2008 at 16:20
Ciao a tutti, Gamberetta, Capitan Gambero e compagnia…Leggendo le vostre recensioni (che mi hanno fatto troppo ridere, specie quelle di Twilight e dei libri di Troisi e Strazzulla) ho notato che siete molto attenti e puntigliosi;non vi fate problemi a muovere critiche o essere sarcastici e pungenti. Volevo chiedervi se posso inviare per e-mail un capitolo del mio racconto (solo una decina di pagine, non ho la minima intenzione di tediarvi con una saga chilometrica); avrei bisogno di un parere che fosse il più “crudo” possibile. (passatemi il termine XD). Penso che le critiche non possono che far bene, e io mi sento ben disposta ad accettarle; mi piacerebbe sapere cosa ne pensate, e non me la prenderò se dovessi ricevere una cassa di gamberi putrefatti :-) Grazie.
settembre 18th, 2008 at 21:55
@Arya. Ti ho mandato una mail.
settembre 19th, 2008 at 19:53
Scusami tanto se mi ripresento Gamberetta, ma non so a chi rivolgermi…il blog è fatto, ma vorrei mettergli uno sfondo più carino…come posso fare? Ti va di darmi delle dritte? Scusami ancora se ti disturbo sempre.
settembre 21st, 2008 at 20:02
Ciao Gamberetta! è da un po’ che seguo il blog, e trovo che tu (ma anche tutta la Barca) sia una persona assolutamente ed indiscutibilmente GENIALE. Hai un tipo di lettura “attiva” e scrupolosa che quasi mi fa rizzare i capelli.A parte la sviolinata assurda XD volevo farti i complimenti per il blog, e per come lo gestisci. Piacerebbe anche a me fare qualcosa del genere.Baibai, scusa per la sviolinata XD
settembre 22nd, 2008 at 18:34
mi chiamo lucia e amo tanto matteo marsili
settembre 22nd, 2008 at 18:39
non è vero, era solo una mia amica stupida!! Soliti scherzi!!
settembre 23rd, 2008 at 13:00
Scusate se ripesco un discorso di oltre dieci giorni fa, ma questo argomento mi interessa molto. :)
Non sono d’accordo. Io sono sempre stata una grande sostenitrice delle descrizioni, che siano vitali per la storia o che abbiano il solo scopo di dipingermi la scena in testa nel modo più dettagliato possibile. Trovo giusto (e sì, anche bello, mi dà un autentico piacere mentale) che lo scrittore esprima la capacità di prendere il personaggio esattamente come vive nella sua testa e trasmetterlo nella mia, caratterialmente, psicologicamente e fisicamente. Se un personaggio è biondo, è biondo, e biondo me lo devo tenere, poco importa che io, singolo lettore, possa detestare i capelli biondi. Di certo non sarà la capigliatura a farmi piacere di più o di meno il personaggio in sé.
Non che non capisca chi preferisce un linguaggio più svelto ed immediato, ma devo dissentire sul fatto che sia una regola assoluta. Se io mi trovo davanti uno scrittore che mi delinea solo l’essenziale e lascia il resto all’insegna di “immaginati un po’ quello che pare a te”, io lo considero uno scrittore mediocre. Per i miei parametri di “scritto valido”, un testo deve contenere molto di più del semplice essenziale: non deve mancare di nessun elemento strettamente vitale per la trama, ovviamente, ma deve anche essere esteticamente ricco e bello. Gli elementi estetici quasi mai sono vitali per la trama, e infatti il loro scopo è un altro: soddisfare il puro piacere del lettore nel vedere una scena o un personaggio dipinti con maestria. Un libro che abbia solo l’essenziale, per me è un libro mediocre, tutt’al più posso arrivare a considerarlo buono se ha una storia molto interessante. Ma non lo considererò mai ottimo, né mai lo consiglierò a nessuno (a meno che si tratti di qualcuno con gusti simili ai tuoi, Diarista. ;) ).
Il lettore ha il “diritto” di preferire diversamente, certo, ma non ha il diritto di pretenderlo sostenendo che sia la sola maniera valida di scrivere e che qualsiasi lettore si aspetti questo; ci sono prove viventi del fatto che non sia così, come vedi, ed io non sono l’unica esponente di questo pensiero. :)
Perciò, su questo terreno, ritengo che lo scrittore abbia il diritto di scegliere la strada che preferisce. In entrambi i casi, qualcuno lo apprezzerà e qualcun altro no.
settembre 23rd, 2008 at 13:49
@Grace. Tu puoi apprezzare in particolare le descrizioni, ma, parlando in generale, le descrizioni, come tutto il resto, devono essere funzionali alla storia.
Prendiamo una descrizione particolareggiata, fino all’ultima circonvoluzione, di una dentatura. Se è un giallo e quella descrizione farà scoprire chi è l’assassino, sarà emozionante, e il lettore non vedrà l’ora di scoprire com’è fatto il prossimo molare. Se è un romanzo d’avventura, il lettore capirà presto che sono particolari inutili e sprofonderà nella noia.
E ancora: le descrizioni dipendono dal punto di vista adottato. Se in un western prendo il punto di vista del colono razzista, gli indiani saranno tutti uguali, con tratti indistinti, come fossero bestie. Se mi metto a descrive con dovizia di particolari, non sono fedele al personaggio. In un romanzo rosa la descrizione che può fare una ragazza innamorata non è la stessa della madre della ragazza o del gatto della ragazza. I particolari cambiano, aumentano o diminuiscono.
Perciò non c’è un giusto e uno sbagliato per le descrizioni. Si deve descrivere in funzione della storia. Indulgere nel gusto di descrivere per il puro gusto di descrivere, porta alla noia il lettore.
Inoltre, a meno di tratti particolari, le descrizioni fisiche dei personaggi sbiadiscono molto in fretta. La descrizione al capitolo 1 è dimenticata al capitolo 5. Rimangono molto più impresse le azioni e i dialoghi/pensieri, perciò se si vuole caratterizzare bene un personaggio, è molto meglio concentrarsi su questi aspetti (a meno appunto che il fisco non abbia un ruolo vitale: il personaggio cieco, storpio, bassissimo, altissimo, bellissimo, ecc.)
settembre 23rd, 2008 at 15:01
Allora diciamo che avrei dovuto essere più specifica: io apprezzo le buone descrizioni.
Il discorso di Diarista, e su cui io dissento, è il concetto secondo cui “Se il fatto che Tizio abbia i capelli neri o gli occhi blu non è vitale per la storia, allora va omesso perché il lettore deve poterselo immaginare come vuole”. No, non è vero, non è così. Potrà essere lei a preferire questa scelta stilistica da parte dello scrittore, ma è un suo personale gusto, non una regola. Se io presento un personaggio, lo presento sotto ogni aspetto, incluso quello fisico.
Certo, c’è descrizione e descrizione. Prendiamo una cosa di questo tipo:
“Tizio era altro 1.80, aveva gli occhi blu, i capelli neri e lunghi fino a tre quarti della schiena, ma scalati sulle spalle, e a destra c’era una cioccia con un ricciolo ribelle, e aveva la frangia lunga ma un po’ asimmettrica sul lato sinistro, e bla bla bla”
Questa è una descrizione pesante, piatta, brutta, e diciamocelo, è davvero pallosa. Ma se uno scrittore è un grado di dipingere i tratti fisici di un personaggio in un modo diverso dalla lista della spesa, se lo sa fare inserendo le sue caratteristiche nella narrazione senza dar loro pesantezza ma rendendole parte fluida del tutto, io arrivo a considerarlo un bravo scrittore o quanto meno un bravo narratore. Ed avrò apprezzato la sua capacità di delinearmi in testa il personaggio, sebbene il fatto che Tizio abbia i capelli neri e gli occhi blu continuerà ad avere la stessa funzionalità di prima all’interno della storia, ovvero nessuna. Poi magari il libro racconterà una storia banale e allora non varrà granché nella mia personale considerazione, ma lui resterà comunque un bravo narratore.
Non ho detto che ogni descrizione va bene a prescindere, io per prima mi sono ritrovata con due zebedei grossi così grazie alle pagine e pagine (e pagine e pagine e pagine…) di descrizioni minuziose di pesci in “Ventimila leghe sotto i mari”. E’ una cosa totalmente inutile ma soprattutto è lunga e monotona, piatta, noiosa, che dopo un po’ non può che far venire voglia di saltarla a piè pari, perché tanto si sa già che è fine a se stessa e che non leggerla non comporterà problemi per la comprensione della storia. E’ un elenco di caratteristiche di pesci, nient’altro. Ma è questo il motivo per cui non è una buona descrizione, è la pesantezza e monotonia con cui è scritta, non il fatto che non serva a niente nella storia. Se fosse scritta in modo fluido e catturante, io l’apprezzerei nonostante il fatto che non serva a niente. Servirebbe a godersi una bella narrazione, e per me questo è uno degli scopi per cui leggo.
In ogni caso, i pesci che si vedono dagli oblò del Nautilus possono effettivamente esserci o non esserci e non me ne preoccuperei più di tanto, ma la descrizione fisica dei personaggi ci dev’essere, per i miei parametri. Fluida, inserita con maestria nel testo (il che vuol dire che non deve per forza trovarsi nel capitolo 1 e sparata lì tutta insieme), ma per me è giusto che ci sia.
E in generale, dire che il lettore sprofonderà nella noia di fronte ad una descrizione dettagliata, anche scritta divinamente e rispettosa del punto di vista da cui parte ed inserita in modo fluido nel testo, ma non vitale per la storia, è falso. E’ un’estensione di un’opinione personale all’intera massa dei lettori.
In ultimo, a me sembra un po’ difficile che la descrizione fisica di un personaggio scompaia del tutto. Se nel capitolo 10 è arrivato in scena un nuovo personaggio che io ti descrivo come biondo, tu inizierai ad avere nella testa l’immagine di un biondo ogni volta che lui agisce. Ovvio poi che per essere un buon personaggio dovrà avere una caratterizzazione molto più approfondita sul piano di azioni e parole/pensieri, e questo anche nel caso in cui l’aspetto fisico abbia un ruolo particolare. Per esempio, la bellezza di Edward Cullen ha un ruolo nel tentativo della protagonista di capire il suo segreto, ma il modo in cui l’autrice si concentra su questo aspetto e lo rimarca ogni tre righe, è da esaurimento nervoso; senza contare che vi si concentra così tanto da farlo diventare l’unico elemento approfondito di caratterizzazione del personaggio.
Insomma, le descrizioni bisogna saperle fare, senza dubbio. Ma il discorso di base, è che non sono d’accordo nel considerare opinione