La Fogna dei Commenti

Problema: negli ultimi tempi il livello dei commenti è sceso tanto che le pubblicità del viagra bloccate dal filtro anti-spam sarebbero più interessanti. Per ogni commento semi intelligente ci sono pagine e pagine di spazzatura. Perciò ho deciso di cambiare politica riguardo ai commenti.

I commenti Off Topic (fuori argomento) non saranno più accettati.

I commenti contenenti insulti ad altri commentatori non saranno più accettati.

* * *

Partiamo dagli insulti. Da ora in avanti, le uniche persone che possono essere fatte oggetto d’insulti, allusioni, ingiurie, minacce e quant’altro di carino, sono le seguenti:

  • me stessa (Gamberetta).
  • Capitan Gambero.
  • Bubba.
  • Signor Stockfish.
  • L’autore del romanzo oggetto della recensione in esame, se l’articolo è una recensione.

FINE. Se volete insultarvi tra di voi andate da un’altra parte. Grazie.

I commenti fuori argomento. Qui mi devo affidare all’intelligenza di ognuno, ma se non vi dimostrerete abbastanza furbi, ci penserò io per voi. E visto che molti dimostrano l’acume di un criceto, farò qualche esempio:

«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!!» (questo è un commento idiota, ma è in argomento, sarà accettato).

«Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.» (questo è un commento altrettanto idiota, e in più non è in argomento perché non riguarda né il romanzo né la recensione dello stesso, bensì la “filosofia” di Gamberetta, tale commento non sarà accettato).

«Gamberetta non può criticare la Troisi quando lei scrive recensioni tutte sgrammaticate!!!» (non importa se l’affermazione sia vera o no, questo commento non sarà accettato perché non riguarda la recensione, ma in generale il mio modo di scrivere).

«Gamberetta è cretina, perché ha scritto “o avuto” senz’acca nel terzo paragrafo della recensione.» (questo commento è specifico alla recensione in esame, e non solo sarà ben accetto, ma mi scuserò e correggerò subito l’errore).

I commenti non accettati non saranno cancellati. Odio la censura, non cancellerò mai niente, bensì sposterò i commenti incriminati dall’articolo originale a questo, che non a caso è chiamato Fogna dei Commenti. Lo spostamento non sarà “in tempo reale” perché né io né mio fratello siamo tutto il giorno davanti a un PC, non di meno, appena ne avrò la possibilità provvederò. Perciò se sapete che il vostro commento è fuori argomento, potete metterlo direttamente qui, tanto ci finirà comunque.

Qualche altra noticina:

Se ho scritto qualcosa che non vi piace e volete farmi cambiare idea, l’unica possibilità è attraverso un ragionamento con basi logiche e documentate. Insulti, minacce, ripetizione ad nauseam, vanto di titoli accademici e non, precetti religiosi o filosofici: niente di tutto ciò mi fa né caldo né freddo.
Se commette degli errori di ortografia nel commento, NON scrivetene un altro per correggervi. NON CE N’È BISOGNO. A meno che il commento non sia del tutto sgrammatico, tanto da risultare incomprensibile, lasciatelo così com’è. Sbagliare a digitare capita a tutti e non c’è niente di male. Ciò non toglie che spendere un paio di minuti a rileggere, o magari installare lo spellchecker per la lingua italiana dentro Firefox male non vi fa.

Spellchecker di Firefox
Non è difficile, persino per una fan della Troisi!!!

* * *

E già che ci siamo parliamo dei furboni che commentano con nick diversi, dicendo la stessa cosa. Uno degli ultimi esempi:

Accessi al sito la notte del 30 Aprile
mitoancess & amiketti. Clicca per ingrandire

Ora, io non so se “Pamy & Moldy” e “mitoancess” siano la stessa persona, o gente diversa che usa lo stesso computer. Non lo so e non m’interessa. PIANTATELA CON QUESTI GIOCHINI. Non è la prima volta che succede, finora sono stata tollerante, ma davvero non c’è nessuna ragione per la quale uno non possa esprimere la propria opinione, per quanto rude, senza spacciarsi per tre persone diverse contemporaneamente. D’ora in poi, quando beccherò qualcun altro a fare ‘ste cose, farò un’eccezione ai miei principi e cancellerò i suoi commenti.

Infine, ricordo che in fondo a ogni pagina e nella sidebar a destra c’è l’indirizzo di posta elettronica con il quale potete contattarmi in privato: usatelo pure per qualunque argomento, meglio una mail in più (anche d’insulti) che non un commento a vanvera che non c’entra un tubo.

Spero di essere stata chiara, ma se avete dubbi chiedete.

EDIT: per maggiori informazioni sulla politica dei commenti di questo blog, consultate l’apposita sezione nella pagina delle FAQ.


Approfondimenti:

bandiera IT La Cloaca Massima, una delle più antiche fogne del mondo

bandiera IT L’homepage di Firefox

 

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2.447 Commenti a “La Fogna dei Commenti”

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  1. 1647 dr Jack

    Chissà perchè non mettono on line il loro bell’e-book gratuito, masochismo?

    Spesso l’autore medio spera in soldi facili o crede che essere pubblicato sia sinonimo di “onore e gloria”!
    Sono cazzate rimaste in vigore dal pleiozoio e portate avanti dai dinosauri case editrici.

    Ma vendere in sè non è un reato.

    L’importante è non fregare il lettore e offrire i prezzi onesti, come quelli che stanno proponendo persone come Konrath (o come anche Alex Mcnab).

    Poi, come dice Angra, dipende a cosa punti.

  2. 1646 Angra

    Chissà perchè non mettono on line il loro bell’e-book gratuito, masochismo?

    Non so, ma puoi chiederlo a loro. Posso girarti la domanda su tutti quelli che mettono on-line il loro bell’ebook gratuito: perché non si rivolgono a un piccolo editore?

    Una precisazione: non c’era snobismo in quello che ho detto. Volersi fregiare del titolo di autore pubblicato è un fatto di vanità perfettamente lecito che non fa male a nessuno. Agli antipodi, anche il voler raggiungere il massimo numero di lettori possibile a costo di non gradagnarci niente è un fatto di vanità. Personalmente preferisco avere dei lettori, ma ciascuno fa un po’ come gli pare.

  3. 1645 GiD

    @Monica

    A rischio di finire in Fogna, visto che ti vedo ben disposta al dialogo voglio chiederti una cosa che avrei voluto chiedere a decine di piccoli editori…

    Non credi che bisognerebbe spendere un minimo di attenzione (e di soldi) anche nella presentazione dei romanzi pubblicati e della stessa casa editrice?
    Ho visto il sito della tua casa editrice e le copertine dei vostri romanzi. Senza voler offendere nessuno, si vede che dietro c’è un lavoro grafico di livello amatoriale. Parlando in particolare del sito, ho visto semplici blog dieci volte più professionali.
    Davvero, senza cattiveria, credo che questa superficialità riguardo la presentazione finisca per mortificare l’immenso lavoro che c’è dietro un romanzo, nonché la professionalità della casa editrice…

  4. 1644 Monica Montanari

    Senti Agra, un’ultima cosa poi davvero la pianto lì: questi autori tanto snobisticamente definiti in cerca di gloria presso amici e parenti, presso di noi non ci sono. Nella collana di narrativa fantasy, pubblichiamo solo sotto pseudonimo, con l’eccezione di Giusy De Nicolo proprio per gli aspetti Maistream del suo lavoro. Pensa: vendono poco e neppure col proprio nome. Chissà perchè non mettono on line il loro bell’e-book gratuito, masochismo?

  5. 1643 Monica Montanari

    Correggo, dicevi 3000 copie all’anno distribuite gratuitamente in E-book. Bè di per sé questo è un buon risultato e magari foriero di maggiori fortune. Il tempo lo dirà.

  6. 1642 Monica Montanari

    Il Miroir de simples ames è un manoscritto del quattrocento conservato alla Riccardiana di Firenze, rieditato in anastatica con trasposizione a fronte che riproduce gli stilemi di una begarda arsa nel quattordicesimo secolo ma sfronda le ripetizioni tipiche del testo destinato alla lettura orale. Venderne 30 copie l’anno DOPO 10 ANNI dalla pubblicazione e averne vendute 700 copie totali, è un ottimo risultato.
    Ho precedentemente già affermato che i numeri della narrativa popolare sono ben altri. Vai a rileggere i post precendeti e affianca gamberetta su per il condominio; ti consiglio di portare il kalasnikov perchè i vicini potrebbero non essere entusiasti di acquistare un’opera che regalata è stata distribuita in 300 copie in un anno.

    PS. Non credo che Keller giri più in furgone dopo che la Muller ha vitto il Nobel.

  7. 1641 Alberello

    @tasso
    Pardon, hai perfettamente ragione, ho scambiato il termine occulta con indiretta. ‘^^
    La vecchiaia avanza, il cervello si fonde con il tempo. xD Questo capita a non rileggere il commento. -.-

  8. 1640 Angra

    Onore a Keller che pubblicava una scrittrice da premio Nobel mentre Newton & Compton preferisce pubblicare merda come La Profezia di Arsalon, ma resta il fatto che Keller vende poco, altrimenti non dovrebbe girare il Trentino in furgone ma se la spasserebbe con le puttane in qualche posto esotico.

    Non si sta parlando di qualità, ma del fatto (mi scuso ancora con tutti gli altri per l’ovvietà) che gli editori piccoli vendono meno, molto molto meno di quelli grossi. Se non siamo d’accordo su questo, pazienza.

  9. 1639 Angra

    @Monica Montanari:

    Se la prospettiva è quella di vendere 30 copie all’anno (e mi stai portanto l’esempio di un successo, se non sbaglio), con la distribuzione gratuita in formato ebook si può avere facilmente un numero di lettori 100 volte superiore se si è disposti a rinunciare al lauto guadagno di euro 2,50 lordi al mese.

    Mi spiace dover dire delle ovvietà: un piccolo editore non è piccolo per scelta romantica: è piccolo perché non riesce a diventare grosso, e non riesce a diventare grosso perché vende poco.

    Non c’è niente di male nel vendere poco, basta avere chiari i propri obiettivi. Ci sono scrittori a cui tutto ciò che importa è poter dire ai parenti, agli amici e ai colleghi che il loro romanzo è stato pubblicato. Per questi un piccolo editore va benissimo.

    @tasso barbasso:

    Avevo capito, dicevo invece che non era corretto parlare di pubblicità negativa e positiva mettendole sullo stesso piano.

  10. 1638 Monica Montanari

    Ben detto Barbasso.
    A proposito del senso di pubblicare con case editrici piccole, riflettiamo sul fatto che il Nobel Herta Muller era pubblicata dal mio amico Keller che fino a poco tempo fa girava per il trentino con un furgone per vendere libri, o che Amelie Nothomb è stata portata in Italia da Voland.

  11. 1637 tasso barbasso

    @Angra

    No, Angra, non è questo il senso della mia osservazione. Prima di tutto facevo un’ipotesi sull’atteggiamento di Monica e non su quello dei suoi interlocutori, ovvero non ipotizzavo affatto che i suoi interlocutori avessero un obiettivo di tipo economico (il ché, tra l’altro, sarebbe pure legittimo).
    In altri termini dicevo: 1) la pubblicità di Monica, perché (anche) di questo si tratta, non mi sembra per niente occulta; 2) mi pare evidente che Monica abbia agito nella convinzione (perlomeno è questo il concetto che comunica) di aver subito una pubblicità negativa.
    In secondo luogo, ma qui siamo su un altro piano, mi domando se possa esistere una forma di pubblicità che non comunichi informazioni (vere o false che siano) o se, invertendo i termini, possa esistere una forma di comunicazione certamente e totalmente priva di ricadute in termini pubblicitari.

  12. 1636 Monica Montanari

    È incredibile la sicurezza con cui si fanno affermazioni su cose che non si conoscono. Una casa editrice come la mia è distribuita dal Nord fino al Lazio, in trecento librerie complessive circa. Ma la maggior parte delle vendite avvengono tramite i booksellers on line. Il Miroir des simplex ames, uscito nel 1999, continua a vendere una trentina di copie l’anno. È pur vero che l’emivita di un romanzo di narrativa di consumo è molto più breve, ma questo non accade per esempio per libri come quelli di Georgette Hayer che continuano ad essere ristampati, per restare nell’ambito del pop. Ora Porcaccia un vampiro in particolare ha elementi di mainstreem e questo ne fa un libro che per esempio venderà più piano ma ben più a lungo di altri titoli della collana mirati esclusivamente sul pubblico del gothic romance.
    Quanto alle osservazioni sul mio lavoro di editor ribadisco che Porcaccia un vampiro di Giusy de Nicolo è un libro bellissimo e quando suonerà il campanello per avvertirvi, i giudizi espressi sull’incipit non vi faranno onore. Per il resto, non comincerò ora a replicare agli argomenti altrui ricercando doppie, virgole e incertezze lessicali quando pure ce ne sarebbe ben d’onde.

  13. 1635 Angra

    Nel campo della narrativa di consumo com’è il fantasy, si scrive per divertire. L’essenziale è riuscirci e se il romanzo ha una sua forza, anche se è pubblicato da un piccolo editore, prima o poi, possono volerci anni, si impone.

    Questi sono luoghi comuni che possono sopravvivere solo grazie alla totale ignoranza di come funziona la catena di distribuzione dell’editoria libraria. Anche ammettendo che un piccolo editore riesca a piazzare un titolo presso un discreto numero di librerie, quel titolo dovrà cominciare a vendere subito, e bene, o sparirà dagli scaffali in poche settimane. Non esiste al mondo che possa starsene lì in bella vista su banconi e scaffali per anni fino a che non scatterà la magia del passaparola. Se il libro non vende fin da subito, se ne andrà di corsa al macero o torneà nel magazzino dell’editore a farsi rosicchiare dai topi. Per inciso, questo è il destino del 75% dei titoli pubblicati ogni anno in Italia.

  14. 1634 Angra

    @tasso barbasso:

    Mi sa che confondi pubblicità e informazione. Il mondo dell’editoria in Italia è una merda non è pubblicità negativa, è informazione. Poi sei libero di decidere che sia un’informazione falsa, ma il suo scopo è quello di informare, non quello di far vendere o non far vendere. Credo che l’equivoco nasca dal fatto che i giornali e la rete sono pieni di pubblicità travestita da informazione, per cui sembra che non abbia nemmeno più senso distinguerle.

  15. 1633 tasso barbasso

    @ Alberello

    Non sono d’accordo con te, Marco. Secondo me la pubblicità contenuta (tra le altre cose) in quei messaggi non è affatto occulta. Il concetto è chiaro: alla pubblicità negativa, sia generalizzata che specifica, Monica risponde con una pubblicità positiva, sia generalizzata che specifica. Chiaramente la sua operazione è molto rischiosa, (e qui sono d’accordo con te), in quanto realizzata in una cornice fortemente asimmetrica.

  16. 1632 Angra

    In ogni caso, ripeto: a chi serve concludere che “o si hanno raccomandazioni o non c’è chance”?

    Serve a quegli autori disposti (o molto ben disposti) a leccare culi pur di pubblicare. Agli altri serve per evitare di buttare tempo, soldi e speranze.

  17. 1631 Zave

    @monica montanauri:
    incominciamo dicendo che non è “macchiavellica” ma semmai “machiavellica”, senza la doppia. parola che è usata tra l’altro in maniera impropria visto che si tratta di un aggettivo e non si un sostantivo.
    sinceramente non so che cosa dovrebbe significare “la ricerca della macchiavellica di un buon romanzo di narrativa” ma il fatto che un’editor competente (per autoproclamazione) si esprima in questo modo alcuni dubbi me li fa venire (sulla competenza).

    arrivando all’incipit in questione: mi devo uniformare col pensiero dominante visto che anche io l’ho trovato noioso e piuttosto scadente come incipit per ragioni già espresse da altri e che quindi non mi dilungo a ripetere.

  18. 1630 Mauro

    Ricevere critiche positive non significa automaticamente che il lavoro sia valido; vedi qui, cercando Sono Solo Mostri.

  19. 1629 Alberello

    Ottima manovra di pubblicità occulta. :D

    Hai postato l’incipit del romanzo (di cui pochi conoscevano l’esistenza).
    Hai parlato della sua autrice (facendo il nome e lodandone le doti) nonchè del lavoro di editing.
    E hai concluso dicendo che le recensioni sono state positive.

    Respect Monica, sono contento di vedere anche le piccole case editrici mordono la torta del mercato con inventiva. :)
    Ti prometto che leggerò questo “capolavoro”, ammiro il tuo coraggio per esserti esposta nella fossa dei leoni.

  20. 1628 Monica Montanari

    Oltre a tantissimi altri recensori, da ultimo, proprio in questi giorni, la rivista “Altrisogni” ha recensito Porcaccia un libro cult e la sua autrice è stata affiancata ad Ammaniti.
    E con ciò chiudo

  21. 1627 Siobhán

    Chi mi conosce sa quanto la ricerca della macchiavellica di un buon romanzo di narrativa di consumo di stile anglosassone sia al centro dei miei sforzi, e lo sa anche chi non mi conosce se consulta il materiale sulla teoria del romanzo accessibile a tutti (sempre nel forum da te citato).

    Sì, ma basta leggere l’incipit che hai postato per capire che è noioso. E dal momento che l’hai postato per dimostrare di essere una brava editor, hai fallito. Questo è internet, non conta chi sei o cosa hai fatto, conta quello che dici e le prove che porti.

    Hai provato di essere un’editor incompetente, giudicando positivo un incipit noioso. Quindi verrai giudicata un’editor incompetente, a meno che non porti un’altra prova che ti riscatti. Fine del discorso, delle persone che ti conoscono non ce ne frega niente.

  22. 1626 Alberello

    ma quanti anni hai ??? LOL

    Sono un alberello secolare.

    complimenti bro

    yo, ding dong,? man, ding dong. ding dong, yo.

    Io vivo rubando motorini agli zingari, mi faccio schifo.

    “Spacco botilia ammazzo familia rubo tua fillia scappo in Sicillia rompo manilia schiaccio spumilia lancio una billia prendo pastilia frantumo conchila pippo vanillia tu me non consilia io capofamilia!”

    Occhio agli zingari, non hanno il senso dell’umorismo.

    Andando avanti così, da pompini a coppie, sta diventando un’orgia.
    Pensiamo alle cose serie.

    Un italiano si sveglia ogni mattina e sa che in edicola troverà il solito articolo di giornale in cui si parla di Berlusconi.
    Un giapponese si sveglia ogni mattina e sa che in edicola troverà un paio di mutandine aromatizzate.



    “Pronto, qui è la Japan Airlines Corporation, desidera?”

  23. 1625 Monica Montanari

    Camilleri ha cominciato con Sellerio, poi è passato a Mondadori, altri autori hanno cominciato con Minum Fax, con Iperborea etc…
    Il fantasy italiano è un fenomeno troppo piccolo in termini quantitativi per estrapolare la conclusione che “o cominci con una grande editore oppure non serve a nulla”. Il caso che citi di un autore tornato a pubblicare “in piccolo” dopo averlo fatto “in grande” ti dimostra che puoi anche pubblicare, come dice G., “a piletta” ma se il libro non è buono non serve. Piuttosto alcune pubblicazioni testimoniano che ci sono grandi editori che pubblicano a pagamento, 5000 euro secondo alcune voci.

    In ogni caso, ripeto: a chi serve concludere che “o si hanno raccomandazioni o non c’è chance”? Bisogna battersi e provare: io a imporre sul mercato un fantasy scritto da un esordiente di valore, l’esordiente di valore a suo volta deve battersi per farsi leggere e per regalare un bel romanzo al suo pubblico.

    Perchè alla fine siamo arrivati al nocciolo della questione: perchè si scrive? Nel campo della narrativa di consumo com’è il fantasy, si scrive per divertire. L’essenziale è riuscirci e se il romanzo ha una sua forza, anche se è pubblicato da un piccolo editore, prima o poi, possono volerci anni, si impone.

    Oggi nel Web prima o poi la voce ti arriva e quanto detto è più che mai vero.

  24. 1624 dunseny

    Alberello”“sono un umile OSS”

    wow, pensavo non ci fossero più dopo la seconda guerra mondiale, ma quanti anni hai ??? LOL

    a parte gli scherzi, complimenti bro. Tu fai un lavoro veramente utile e lodevole. Io vivo rubando motorini agli zingari, mi faccio schifo.

  25. 1623 Monica Montanari

    “Non gioco più, allora non siamo più amiche” ? :
    Come fai a ritrarti davanti a un’esplosione di rabbia quando sei la prima a sparare a zero contro tutto e tutti con questo blog?

    Chi mi conosce sa quanto la ricerca della macchiavellica di un buon romanzo di narrativa di consumo di stile anglosassone sia al centro dei miei sforzi, e lo sa anche chi non mi conosce se consulta il materiale sulla teoria del romanzo accessibile a tutti (sempre nel forum da te citato).

    Il tuo sforzo di capire che cos’abbiano i buoni romanzi stranieri di fantasy che gli italiani faticano a eguagliare non soltanto è lodevole ma credo di condividerlo e capirlo più e meglio di altri. La ricerca della “regola” non può condurti tuttavia a non vedere, a non capire quando ti trovi davanti a una cosa di valore come “il Porkio” (appellativo affettuoso adottato tra gli intimi ?), anche in quell’incipit.

    Il fatto è che nel tuo sforzo di evangelizzazione, lo stile dell’invettiva ti fa inevitabilmente cadere nell’imprecisione, in giudizi tanto indiscriminati da risultare qualunquisti. Dai sfogo a uno scoraggiamento al fondo del quale sopravvive un alibi che non serve a nessuno: “Ha senso pubblicare solo con grandi case editrici e, per accedere alle grandi case editrici, occorre essere qualcuno o essere raccomandati”.

    Io non so chi tu sia, io mi sono firmata con nome e cognome a testimonianza della mia buona fede.

  26. 1622 Gamberetta

    @Monica Montanari.

    Quanto sia madornale l’errore nel tuo giudizio di questo libro

    Non ho dato alcun giudizio sul libro, ho solo detto che l’incipit non invoglia alla lettura essendo un incipit da dilettante (un “vero” autore entra nella storia il prima possibile, non ci gira intorno) che non è stato corretto in fase di editing. Dato che il tempo è poco e i libri da leggere tantissimi, non posso permettermi di rischiare con quelle premesse. Poi invece il romanzo è un capolavoro? Tanto meglio per chi lo ha letto/comprato.

    Quanto alla pubblicità, non avevo citato nè la casa editrice, nè l’autore, ho risposto in modo fattuale e non pretestuoso di fronte a un attacco al mio lavoro, a l’intera mia ragione di vita.

    ???
    Quale attacco?
    Nell’articolo non mi pare di aver citato né “Monica Montanari”, né “Porcaccia, un vampiro!”, né “Giusy De Nicolo”. L’unico piccolo editore citato è Della Vigna e non in termini spregiativi, anzi, per sottolinearne l’onestà intellettuale di ammettere di non poter raggiungere più di tanti lettori.

    Detto questo che senso ha per te discutere con una “testa di cazzo” (come mi hai definita nel forum linkato da Il Guardiano qualche commento più in basso)?
    Lasciami in pace, è ovvio che essendo una “testa di cazzo” non ho l’intelligenza per parlare con te. Perciò puoi anche evitare di lasciare nuovi commenti, in ogni caso io non ti risponderò più.

  27. 1621 Il Guardiano

    Giusy De Nicolo è una scrittrice. Vera. Il naso arricciato per un linguaggio creativamente attinto dal quotidiano nasce nel critico da un’ingessatura interiore nel rapporto con la scrittura e la cultura, ingessatura tipica di chi non si confronta mai individualmente con il fenonomeno artistico ma “a tentoni” cerca di allinearsi su opinioni altrui. In una parola “mancanza di sicurezza”.

    Vedi che io non sono un critico…e tu non distingui il “linguaggio creativamente attinto dal quotidiano” dalle cretinate.
    Un discorso da liceale mi piace in bocca a un liceale.
    Un discorso da camionista mi piace in bocca a un camionista.
    Un discorso da pescatore mi piace in bocca a un pescatore.
    Non mi piace il “trexdue” che al massimo, per essere più creativamente attinto dal quotidiano potrebbe essere 3×2. Se proprio si vuole scrivere 3×2 e in lettere, allora scrivi “tre per due”. Non “trexdue”.

    Inoltre far parlare un universitario come un universitario non vuol dire metterlo in scenette cretine e senza senso. In un paragrafo non ho letto niente di interessante, solo un blablabla sconclusionato sulla biblioteca, le fotocopie, un amico fascista che piscia, un altro che mangia tutto. E in tutto questo, non c’è niente di organico.
    Non so come chiamarlo, hum, filo conduttore? Si salta bellamente da una scena all’altra come, appunto, una pagina di diario.
    Peccato che un romanzo non è una pagina di diario. Io quando leggo pretendo che tutte le scene, i discorsi, i personaggi e i fatti siano funzionali alla storia (ma allo stesso tempo non devono sembrare artificiosi).
    Li invece sono una pagina di diario dove viene preso nota di tutto quello che succede durante la giornata perché a chi scrive il diario (e all’eventuale coinquilino spione) interessa, ma a un lettore che non conosce personalmente l’autore non interessa.
    Io non conosco personalmente il personaggio di questo “romanzo”.
    Quindi non mi interessano i gossip. Non mi interessano le scemenze. Non mi interessano le scenette messe lì solo per fare un po’ di humor.

  28. 1620 Alberello

    Lecita un antico provelbio giapponese:

    Finchè è con-sensuale, non esselci niente di male.

    E poi ho fatto un sacco di pratica con il Duca, ormai sono un esperto. I miei servigi sono richiesti in tutte le maggiori corti dove serve usare bene la lingua.

  29. 1619 Angra

    No scusa mi son sbagliato.

  30. 1618 Angra

    Il verbo partecipare è intransitivo.

  31. 1617 Monica Montanari

    @ Gamberetta

    Quanto sia madornale l’errore nel tuo giudizio di questo libro, te lo parteciperà spero una frequentatrice storica e apprezzata del tuo dibattito.
    Sei affrettata e superficiale nel giudizio.
    Quanto alla pubblicità, non avevo citato nè la casa editrice, nè l’autore, ho risposto in modo fattuale e non pretestuoso di fronte a un attacco al mio lavoro, a l’intera mia ragione di vita.
    Fammi capire: tu demolisci il lavoro di chiunque impunemente e non consenti che ci si possa difendere, nel tentativo di reintegrare ciò che tu hai danneggiato?
    Per finire, dati alla mano, con il 10% di royalties su romanzi da 10 euro, un autore che abbia pubblicato una decina di romanzi si trova con una piccola rendita e un’alta probabilità di passare a una editoria da pile di volumi in libreria.

    Del resto chi ha mai detto che fare lo scrittore sia facile? È vero ci vogliono in media 10 anni di allenamento. E sopratutto chi ha mai detto che sia remunerativo? Infine, le cifre dichiarate di vendita dei grandi editori spesso sono finte. Ti basta parametrare in Anobii il numero di volumi a scaffale di molti titoli che hai visto comparire a pilette nei negozi.

  32. 1616 Monica Montanari

    Giusy De Nicolo è una scrittrice. Vera. Il naso arricciato per un linguaggio creativamente attinto dal quotidiano nasce nel critico da un’ingessatura interiore nel rapporto con la scrittura e la cultura, ingessatura tipica di chi non si confronta mai individualmente con il fenonomeno artistico ma “a tentoni” cerca di allinearsi su opinioni altrui. In una parola “mancanza di sicurezza”.

  33. 1615 DagoRed

    Avete finito di farvi pompini a vicenda? [cit.]

  34. 1614 Cecilia

    La stima è aumentata esponenzialmente. Non sapevo nemmeno esistessero figure così… *me contenta*

  35. 1613 Alberello

    Puoi anche smettere di stimarmi allora, non sono infermiere. xD
    Sono un umile OSS, con specializzazione in Clownterapia.

    Non scherzavo quando dicevo di essere un giullare, lo sono per lavoro a volte. ^^

    In pratica una volta c’erano solo medici ed infermieri. Poi si sono accorti che i medici non vedevano praticamente mai i pazienti e non era necessario avere tutti infermieri per delle semplici operazioni di routine (padelle, rilevazione parametri vitali, cambio catetere ecc.) e inoltre serviva qualcuno che con le persone ci passasse del tempo e non le trattasse semplicemente come cartelle cliniche ambulanti.

    “Non vorrei chiedere troppo tempo al mio medico. Vorrei soltanto che riflettesse per cinque minuti sulla mia situazione [...] che penetrasse la mia anima e osservasse la mia carne per giungere a capire la mia malattia [...] Quando prescrive analisi del sangue e radiografie ossee, vorrei invece che analizzasse attentamente me, oltre la mia prostata, cercando a tentoni il mio spirito. Senza questo percorso, non sono nient’altro che la mia malattia.”
    (A. Broyard)

    Dunque, nell’era in cui tutti amano specializzarsi in qualcosa si è sentita la necessità di una figura professionale che invece sapesse un pò di tutto, ma tutto di niente. xD
    E siccome di mio sono sempre stato curioso di tutto, ho unito l’utile al dilettevole. L’oss è questo, nè più nè meno. Cerca di guardare alla persona come un quadro generale e non la malattia come singolo dettaglio. Il nostro compito è solo raccogliere indizi (sintomi) sulle malattie (colpevoli). All’arresto poi ci pensano i medici, aiutati dagli infermieri (agenti di custodia).

    Ho iniziato a leggere fantasy e a seguire questo blog, consigliatomi da un’amica, apposta per migliorare la mia capacità di immaginazione da applicare poi con i pazienti. Però poi nel tempo ho scoperto lo stato del fantasy italiano ed ho capito che sta peggio lui di quelli che vorrei aiutare. xD
    Pertanto se riesco (dopo essermi documentato abbastanza) vorrei scrivere un libro per bambini costretti in tale contesto, per cercare il più possibile di non far pe(n)sare loro la situazione in cui vivono.

    Ma adesso basta discorsi seri, che mi viene tristezza! Via col video stupido.

  36. 1612 Cecilia

    Devi togliermi questo dubbio che mi assilla da un po’ e che i tuoi post mi fanno subodorare: sei un infermiere?
    Nel caso, hai tutta la mia stima, per quel poco che può valere.

  37. 1611 Alberello

    Dio, hai la capacità di farmi sempre ridere tu, Alberello.

    Era l’ultimo potere rimasto. C’è chi ha preso la supervista, altri l’udito fino, qualcuno la forza dei giganti.
    A me non restava che far ridere.

    Sono abituato a far ridere persone che vivono nel dolore tutti i giorni per farle stare meglio, percui agire sulla valvola umoristica delle persone in condizione di salute “normali”, affinchè rilascino una vaporosa risata, al confronto è uno scherzo. Quando la risata viene rilasciata, la pressione scende e l’umore ritorna su parametri ottimali.

    Provare per credere.

  38. 1610 Cecilia

    E questo, amici telespettatori, era un classico esempio di come non sia solo il fatto di poter avere qualcosa gratis che sprona alla pirateria, ma anche che spesso alla domanda non corrisponde un’offerta adeguata alle aspettative del cliente. Vi ringraziamo per aver seguito l’episodio: “L’ABC del marketing”.

    Dio, hai la capacità di farmi sempre ridere tu, Alberello. Parole sante, comunque. Cazzoni dell’Urania… poi non si lamentino

  39. 1609 Alberello

    Grazie mille! L’ho ordinato da ormai più di un mese e ancora non si vede in edicola… intanto me lo prendo così.

    E questo, amici telespettatori, era un classico esempio di come non sia solo il fatto di poter avere qualcosa gratis che sprona alla pirateria, ma anche che spesso alla domanda non corrisponde un’offerta adeguata alle aspettative del cliente. Vi ringraziamo per aver seguito l’episodio: “L’ABC del marketing”.

    Passiamo ora ad un istruttivo documentario sulla zooerastia: “Viva la foca”.

  40. 1608 dunseny

    Guadiano: “mi rifiuto di credere che milioni (e milioni) di italiani (parlando soltanto dell’Italia) si immedesimano in quello squallore.”

    scusa la schiettezza ma in che italia vivi???

    mi rifiuto di credere che milioni e milioni di italiani non si immedesimino in quello squallore.

    e poi la critica ai reality è ormai banale io mi scandalizzo per altre cose che vedo in tv o leggo sui giornali. Roba tristemente seria e che pare avanspettacolo.

    sul commento al testo anglico concordo con Siobhan

  41. 1607 Siobhán

    @Il Guardiano
    Non è che sia molto esperta di reality, o di persone che seguono i reality, un mio ragionamento sull’argomento va preso con le pinze. Solo che effettivamente il meccanismo dell’immedesimazione funziona con “personaggi” simili al lettore, o simili a quello che il lettore vorrebbe essere. Un po’ come le protagoniste bellissime alla Nihal, che sono come la ragazzina che legge vorrebbe essere. Oltre alla cultura e ai valori, i concorrenti e i partecipanti del Grande Fratello hanno, soprattutto una cosa in comune: il Grande Fratello. Tutti quelli che guardano il Grande Fratello vorrebbero andare al Grande Fratello. E i concorrenti della nuova edizione sono gli ex spettatori delle vecchie edizioni.

    Un meccanismo del genere funziona soprattutto con un pubblico più ingenuo, per cui è ovvio che a te sembra strano, ma spiega il successo di molte opere non troppo meritorie, Twilight compreso.

  42. 1606 Il Guardiano

    Hummm… non posso darti torto in quanto fidanzata del mio mito Tapiroulant… Ma allo stesso tempo non posso pensare che sia come dici tu. Sarebbe troppo triste; mi rifiuto di credere che milioni (e milioni) di italiani (parlando soltanto dell’Italia) si immedesimano in quello squallore.

    Meglio pensare che gli italiani sono un popolo di voyeur…

  43. 1605 Siobhán

    @ Il Guardiano
    La traduzione è giusta, ma mi sa che c’è un problema di interpretazione. Quello che credo voglia dire è che, se non ci si immedesima nei personaggi, quello che fanno non ci riguarda e ci annoia.

    Invece il Grande Fratello ha così tanto successo proprio per l’immedesimazione: i partecipanti sono così simili al pubblico che il pubblico ci si immedesima, e quindi qualunque cosa facciano lo emoziona. Credo sia anche il motivo per cui non piace a chi ha un minimo di cultura: i partecipanti sono diversi (culturalmente, come aspirazioni, come interessi) da me, non mi ci immedesimo per niente. Credo che se facessero un programma con un gruppo di nerd chiusi in una stanza mi ci divertirei. D’altronde The Big Bang Theory mi piace un sacco. U.U

    La somiglianza al lettore è solo uno delle tecniche per provocare immedesimazione, ma è una delle più potenti.

  44. 1604 Il Guardiano

    Why the experience is critical: Your readers don’t want to read about somebody else having powerful emotions. That’s actually rather dull.
    Imagine spending hours of your life watching somebody you don’t know crying or shivering in terror or kissing somebody you’ve never heard of.
    That’s boring.

    I tuoi lettori non vogliono leggere che qualcuno che ha potenti emozioni. In realtà, questo è abbastanza noioso.
    Immagina di spendere ore della tua vita guardando qualcuno che non conosci piangere o tremare di terrore o baciare qualcuno di cui non hai mai sentito. Questo è noioso.

    Ho tradotto bene? No, perché se ho tradotto bene vuol dire che questi due signori sono completamente fuori dal mondo. :)
    Ormai la mania dei reality è così dilagante che la gente trova interessante guardare per ore della loro vita persone che non conoscono baciare qualcuno di cui non hanno mai sentito parlare.
    E lo trovano divertente :)

    Scusate l’inutilità di questo post, ma mi hanno svegliato presto stamattina e mi sto annoiando :)

  45. 1603 Arha

    Ciao a tutti! Qualcuno qui ha visto il primo episodio de “le cronache del ghiaccio e del fuoco” di hbo? a me è piaciuto tantissimo ;)

  46. 1602 dunseny

    Alberello se progetti la conquista del mondo mettiti in fila, i miei uomini atomici sono quasi pronti :)

    Cav. Gran. Croc. Ord. Templ. Porn. Gran. Figl. Putt. & Puttanier.
    Lord Dunseny I°

  47. 1601 Enrico

    http://www.youtube.com/watch?v=6G5pyFhmAqE

    Direi che una segnalazione questa la meriti!

  48. 1600 Cecilia

    Esatto, come gli infidi comunisti!!!

    Oddio, sono tornati… Vade retro!

  49. 1599 Alberello

    Facciamo 50% e 50%? ^^

    Sarò io a ridere quando il mio esercito di robot avrà distrutto il mondo!!!
    Ma non prima di aver preso le mie medicine per evitare di sentire le voci.

    Che il modo di fare da broccolo sia un travestimento per colpirci alle spalle con un colpo di stato quando meno che lo aspettiamo? :)

    Esatto, come gli infidi comunisti!!!
    Super Mario per esempio era in realtà una loro propaganda (cliccate su play quando la percentuale raggiunge il 100 xD)!
    Se non credete a me, credete a internet, egli non mente mai.

  50. 1598 Il Guardiano

    Io ho conosciuto qualche cavaliere di gran croce o come si chiamano. Ma più che ex cavalieri templari-massoni sembravano dei broccoloni.
    Che il modo di fare da broccolo sia un travestimento per colpirci alle spalle con un colpo di stato quando meno che lo aspettiamo? :)

  51. 1597 Cecilia

    Era la mia ultima speranza di abbandonare con Malavoglia il mio ceto medio e assurgere al gradino più alto della scala sociale, naufragato tutto.

    La mia reazione a codeste tue parole è questa

    Io lo faccio per gioco, loro ci credono sul serio. o.O Non capisco se sono io che vivo fuori dal mondo o viceversa. xD

    Facciamo 50% e 50%? ^^

  52. 1596 Alberello

    D’accordo allora. Mi spiace che tu non possa fregiarti di un assai nobile titolo…

    Eh, non ci dormirò la notte. xD Era la mia ultima speranza di abbandonare con Malavoglia il mio ceto medio e assurgere al gradino più alto della scala sociale, naufragato tutto.

    Ma. Ma quelli del “Santo Sepolcro” sono redivivi Templari? o.O

    Ci sono rimasto anche io di sasso! Credevo di essere strano e invece ho scoperto che c’è gente ancora più strana di me. O.o Ci sono cavalieri, templari, commendatori, altre sigle mai sentite, ecc. Io lo faccio per gioco, loro ci credono sul serio. o.O Non capisco se sono io che vivo fuori dal mondo o viceversa. xD

    Per farmi perdonare la gaffe sul video in latino, prova con questo. È di stampo monastico, ma in inglese. Il metal gregoriano mi mancava proprio. xD

  53. 1595 Cecilia

    @Alberello

    D’accordo allora. Mi spiace che tu non possa fregiarti di un assai nobile titolo…

    Ma. Ma quelli del “Santo Sepolcro” sono redivivi Templari? o.O

  54. 1594 Alberello

    @Cecilia
    Lascia stare, dopo due settimane di ricerche sui vari forum di appassionati, finalmente sono giunto all’amara verità:

    Passo numero uno.
    Dove ho scoperto il nome dell’ordine e che esiste un tizio che ha fatto il militare assieme al Duca:

    Ma certo, la curiosità è ciò che ci spinge ad interessarci delle cose, dalle ragazze ai pickelhauben!

    LOL

    Passo numero due. Ho cercato il nome dell’ordine su google e ho scoperto che è un ordine di pataccari. xD Ecco perchè hanno buttato via tutto, lol.

    Passo numero tre. Perfino la Santa Sede ne prende le distanze. xD

    Una volta era una cosa seria, poi è finito in vacca. Peccato, ed io che già volevo dichiarare guerra a San Marino. xD Userò il tutto per il prossimo carnevale. Scusa per il disturbo, stavo perdendo le speranze sul ritrovare la fonte dell’ordine, ho scoperto che ce ne sono milioni e di tutti i tipi per tutti i santi. O.o

  55. 1593 Cecilia

    @sempre Alberello
    Devi almeno farmi una scrematura: ordini militari, religiosi, monastici o che altro?

  56. 1592 Cecilia

    @Alberello

    Dato che tu sei infrattata con quelli del vaticano

    Mai abbastanza, caro Alberello, mai abbastanza! Non farei la fatica che faccio per documentarmi.
    Ammetto la mia abissale ignoranza su ciò che mi chiedi, ma se proprio ci tieni mi documenterò.

    A presto le informazioni

    Post Scriptum: io ODIO imparare il latino. Rammentalo.

  57. 1591 Alberello

    Tu frughi nei rifiuti? ora si spiegano molte cose :)

    Per esempio perchè i miei amici immaginari mi chiamano Netturbinolo.

    In realtà non hai idea di quante cose interessanti la gente butta via solo perchè “è vecchio e sporco” quando con una semplice lucidatina scopri che è d’argento o d’oro. xD
    La mia cantina è piena di cianfrusaglie oggetti antichi. Senza contare l’opera di riciclo.

    Guarda qui per esempio.
    L’alluminio era di un vecchio cartellone pubblicitario autostradale, le stringhe di cuoio le ho ricavate da delle cinture, idem per le fibbie. Il bordino è fatto di ecopelle (anche quella fornita gentilmente dalla discarica), il corno è di un toro credo o altro animale da macello al cui ho applicato l’attacco di una vuvuzela per garantirgli il suono. La corda che lo tiene è una vecchia stringa di scarpe, la cintura l’ho ricavata da del cuoio di scarto della lavorazione di un conciatore e l’attacco, se noti, è quello delle cinture degli aereoplani.
    Lo scopettino sull’elmo è un ex pulisci bottiglie, il buckler rosso è gommapiuma di materasso ricoperto di stoffa e gli stivali sono sempre recuperati.

    In pratica ho comprato solo lo spray per il colore e le borchie di ferro, spesa totale: 10 euro (e tante ore di divertimento nell’assemblaggio :)).
    Se l’avessi voluta comprare, puoi controllare tu stesso i prezzi:

    Qui.
    O qui.

    Certo l’effetto finale è decisamente kitsch, sembro un crociato punk. Se fosse stata una ricostruzione storica non mi sarei mai permesso di creare una schifezza del genere, ma per quello che dobbiamo fare noi (perchè si, perchè è fantasy!!!) va benissimo. Ma ‘ndo vai se l’armatura non ce l’hai?

    Inoltre un detto delle mie zone dice: “Na lavada, na sugada, la par nanca duperada” (e poi dicono che è difficile il giapponese, LOL).

  58. 1590 polveredighiaccio

    Voglio frugare nella stessa discarica di Alberello! Se la gente lì butta queste cose chissà cosa si può trovare ancora!
    Forse qualche sfaccendata Perpetua si era rotta le scatole di lucidare spilloni? :D

  59. 1589 Il Guardiano

    Tu frughi nei rifiuti? ora si spiegano molte cose :)

  60. 1588 Alberello

    Cecilia, ho bisogno del tuo teologico aiuto.
    Qualche tempo fa sono andato in discarica a recuperare materiale per costruire un’armatura in piastre di alluminio ed ho trovato questo tra i rifiuti:

    Croce trifogliata con fascia.
    Dettaglio.

    C’era anche la spilla assieme e l’ho usata sul corpetto dell’armatura stessa:

    Spillone.

    Tutto ciò che sono riuscito a scoprire è che è d’argento placcata oro, dato che c’era il segno della punzonatura sul retro con cifra 800 e un marchio dell’artigiano che l’ha prodotta. Inoltre se tutti gli ordini seguono lo stesso schema decorativo, il tutto dovrebbe rappresentare il Cavaliere di Gran Croce.

    Il problema è che… non sono riuscito a scoprire a quale ordine appartiene! Ce ne sono millemila e non me l’aspettavo. O.o Dato che tu sei infrattata con quelli del vaticano, non è che riesci a scoprire di che titolo posso fregiarmi? LOL

    Come ringraziamento anticipato, ti lascio un video in latino che so che ti piace. xD

  61. 1587 Il Guardiano

    Donney sei un troll :)

  62. 1586 Cecilia

    Lungi da me ciò, dunseny. Intendevo due cose: non giudico un romanzo del passato merda in base ai criteri di oggi (e questo GL o non l’ha capito o fa finta) ma uno di oggi con i criteri odierni e che GL giudica “senz’anima” i romanzi scritti con un minimo di tecnica.
    Poi, la chicca finale: “il fantasy non mi piace”. MCC, come insegna Zwei.

    Inoltre, la Fogna è il regno dell’OT per quel che ho visto finora, non devi preoccuparti.

  63. 1585 dunseny

    Cecilia : “Buttiamo via Melville? Facciamolo, ma resterà solo fuffa, la roba di plastica, senz’anima e senza sangue nelle vene.

    Ciò si commenta da solo…”

    io invece non ho capito. Dici che tutto quello che è scritto su un manuale di scrittura è oro colato?

    non dormo più la notte con l’incubo dell’OT, ci sono ricascato?

  64. 1584 Tapiroulant

    Grazie tapiro… non capivo quel himself come renderlo.
    Che palle sto inglese…

    Beh, come per quasi tutte le cose, più lo pratichi, più diventa automatico. Tra qualche tempo sarai felice di aver cominciato^^

  65. 1583 Il Guardiano

    Grazie tapiro… non capivo quel himself come renderlo.
    Che palle sto inglese…

  66. 1582 Tapiroulant

    @Guardiano: “Nel personaggio stesso”, cioè un ostacolo interiore (un’emozione o un’istanza morale).

  67. 1581 Il Guardiano

    @Gamberetta:
    Posso chiedere una mano in alcune traduzioni? Magari non a te specificatamente, visto che non hai tempo, ma usando il tuo spazio?
    Se ti dà fastidio dimmelo che, se dovesse servirmi altro aiuto, cerco da qualche altra parte.

    When a character’s will collides with an obstacle that occurs within the character himself, as when duty collides with fear, love with guilt, ambition with conscience, and so on, you have
    inner conflict.

    “Quando la volontà di un personaggio si scontra con un ostacolo che si presenta [...] , come quando il dovere si scontra con la paura, l’amore con la colpa, l’ambizione con la coscienza eccetera, tu hai un conflitto interiore.”

    Come si traduce quel “within the character himself”?

  68. 1580 Merphit Kydillis

    Per il mio compleanno (4 aprile), mi hanno regalato Scrivere un romanzo, scritto da Donna Levin (insegnante universitaria della California) e pubblicato da Dino Audino editore. Ho cominciato a consultarlo adesso che ho un momento libero: a quanto ho letto, Gamberetta, tu e e la signora avete un sacco di cose in cui andrete d’accordo :D

  69. 1579 Tapiroulant

    Comunque tutto sto polveronedighiaccio io lo riassumo con: Un tizio litiga con il padre e va a chiedere aiuto riuffianandosi la madre, la quale fa capire che in realtà il padre non ha torto.

    Con la differenza che il figlio viene disconosciuto e che a nessuno frega nulla della sua salute psichica.

    No, dai: a me sì. Io sono buono.

    TA DA DAN.

    Tutti questi problemi non esisterebbero se la coppia aperta diventasse una consuetudine sociale.

    Comunque, un capolavoro.

  70. 1578 Alberello

    Cosa cambia? A livello pratico, niente. Solo una consapevolezza maggiore di quello che ho tra le mani.

    Stessa cosa che è successa a me quando ho iniziato a masturbarmi dopo aver studiato l’apparato genitale maschile.

    Sto via due giorni dal mondo virtuale e va che casino. Proprio vero che quando l’alberello non c’è, i simbionti ballano!

    Comunque tutto sto polveronedighiaccio io lo riassumo con: Un tizio litiga con il padre e va a chiedere aiuto riuffianandosi la madre, la quale fa capire che in realtà il padre non ha torto.
    Questo è un rapporto familiare sano, infatti se i genitori sono discordi sulle scelte educative nei confronti dei loro figli, la possibilità che in essi si sviluppi la schizofrenia aumenta pericolosamente. Sapevatelo, su rieducational channel.

    Una volta esisteva la gogna mediatica, ora esiste la fogna mediatica, cose da pazzi!

    Tapiroulant, io sono tuo padre. TA DA DAN.

  71. 1577 polveredighiaccio

    @Il Guardiano: quello che voglio darti è un incoraggiamento e lo faccio con simpatia, quindi non prenderla male! :)
    Non so se studi, se frequenti l’Università, ma se così fosse e dovessi in seguito scrivere una tesi di laurea è molto probabile che ti capiti di dover leggere testi in altre lingue, non solo in italiano. A me è capitato. La mia tesi era sull’iconografia di Scilla nell’arte antica e ho dovuto leggere libri e articoli in inglese, francese, spagnolo e tedesco. Ho studiacchiato un po’ d’inglese a scuola ma non sono riuscita a impararlo al punto da reggere una conversazione, però me la cavo con un testo scritto, o meglio ho imparato a cavarmela vocabolario alla mano! Mentre il francese e lo spagnolo non li ho mai studiati e mi sono impegnata a leggere testi in queste lingue per necessità. Col tedesco ho chiesto aiuto.
    Il punto è che se metti barriere a ciò che ti piace o che vuoi/devi fare, non riuscirai mai ad andare oltre. Tapiroulant ha ragione, trattandosi di sola lettura, con un vocabolario accanto e un po’ di pazienza si può comprendere ciò che interessa, non parola per parola ma almeno a livello di contenuti. All’inizio sarà durissima, poi le cose andranno meglio. Non solo con l’inglese ma in generale. :)
    Probabilmente in questo momento sei un po’ incavolato, ma fai un respiro profondo e manda giù il rospo, se non ti sblocchi a perderci sarai solo tu. Metti da parte il “fastidio” personale e concentrati sull’aspetto pratico e utile di questo blog e di quello del Duca.
    Fanno un lavoro massacrante che richiede una grande concentrazione, quella che molti di noi non hanno voglia di usare. A nessuno piace sentirsi dire che ha sbagliato (vale anche per me), ma essere strapazzati per le cose giuste è stimolante. L’orgoglio e la voglia di migliorare ti fanno andare oltre la sensazione di sentirsi offesi. O sarebbe meglio fosse così.
    In bocca al lupo per l’inglese! ;)

  72. 1576 Gamberetta

    @Il Guardiano. Prima premessa: mi sfugge di cosa ti lamenti nei confronti del Duca. All’inizio del tuo commento tu stesso hai intuito che “mi prenderò diversi insulti”, li hai ottenuti, qual è il problema? Se una persona ti dice che non intende discutere di certi argomenti, non intende farlo, perché dovrebbe fare un’eccezione per te? E tra l’altro la prima risposta del Duca è stata cortese e dritta al punto.

    Seconda premessa: nel mio commento non mi stavo riferendo in particolare a te, parlavo in generale. Facevo esempi di (aspiranti) scrittori e, come tu stesso sottolinei, non appartieni a quella categoria.

    Comunque, sai cosa dà fastidio? Non dà fastidio che mi chiami “estremista”, dà fastidio che scrivi:
    “Io sono un ignorante. Non conoscevo nessuno dei manuali di scrittura che consigli.” Abbinato a: “E’ semplicemente che per te, ad esempio, tutto deve essere mostrato. Per me, invece, un po’ di raccontato non stona.”
    E magari dovrei anche spiegarti perché hai la sensazione che il raccontato non stoni. Non funziona così: un’opinione ha senso solo quando è informata, quando sai di cosa stai parlando. Se non lo sai, e non lo sai – lo ammetti tu stesso –, le opinioni servono solo a irritare chi invece ha un minimo di conoscenze.
    Prima smetti di essere ignorante, poi esprimi la tua opinione.
    Io sono buona e di solito lascio correre, anzi, spesso – stupidamente – rispondo, ma è un mio problema di carattere, non una cosa giusta. La cosa giusta è che ti leggi i manuali segnalati, impari e poi discutiamo seriamente di un argomento che appassiona entrambi. Se non conosci l’inglese, lo studi. Se non sei così appassionato, allora eviti di far perdere tempo a chi invece ci tiene.
    Che poi sono cose talmente ovvie che appunto mi sento cretina a ripeterle: hai imparato a giocare a scacchi il mese scorso e intervieni per dire che secondo te la tal variante della Difesa Nimzo-Indiana non funziona? Ah, no, un manuale di tattica delle aperture non l’ho mai letto. Ah, no, non gioco mai, guardo solo. Ah, no, una simulazione al computer non mi è neanche passato per l’anticamera del cervello di farla.
    Studia, impara, sperimenta, e solo alla fine dai la tua opinione. Che a quel punto probabilmente non sarà più un’opinione, ma un progresso nell’analisi della Difesa Nimzo-Indiana. O forse scoprirai che la tua opinione coincide con la mia e dunque è inutile ripeterla.

    Naturalmente questo discorso non vale solo per te. Ci sono articoli dove le opinioni in quanto opinioni sono ben accette – per esempio riguardo alla mia narrativa, o nelle segnalazioni –, ma se la discussione si orienta su argomenti più tecnici sarebbe bello non dover ripartire sempre da zero. Pia illusione. Pazienza.

    E per quanto mi riguarda la polemica finisce qui. Anche perché ho la mia dose di rogne extra blog e non ho tempo da buttare.

    @Magdalena. Gli editori sono in malafede come dimostra il fatto che spesso la spazzatura non vende neanche. Notare anche come nell’articolo che hai linkato Mughini ammetta di essere disonesto e non gli pare strano:

    Dopo un paio di anni Rossella mi avvertì che Michelle stava per pubblicare un libro da Mondadori e mi chiese di farci un pezzo. Io lessi da cima a fondo il libro, una porcata inaudita [...] Scrissi un pezzo equilibratissimo, con mano maestra, con la giusta dose di ironia, ma assolutamente corretto e non offensivo nei confronti della ragazza.

    Perché se un romanzo è “una porcata inaudita” non devi avvertire i tuoi lettori di stargli lontano, no, devi scrivere un pezzo “equilibratissimo”, “assolutamente corretto” e mi raccomando “non offensivo nei confronti della ragazza.” Anzi, ringraziamola pure di aver scritto una porcata inaudita.

  73. 1575 Magdalena

    http://www.ilpost.it/2010/11/30/bondi-michelle-bonev-venezia

    Guarda caso il nome editoriale coinvolto è uno dei soliti.
    Si fa sempre più fatica a giustificarli con la spiegazione “pubblicare 10 libri spazzatura che vendono per 1 buono” con queste evidenti opere di malafede.

  74. 1574 Tapiroulant

    Io sono un ignorante. Non conoscevo nessuno dei manuali di scrittura che consigli. E anche ora, non potrei nemmeno leggerli non conoscendo l’inglese.

    Beh? L’ignoranza dell’inglese non è una condizione irreversibile. Non è una malattia genetica. Nessuno di noi è nato sapendo l’inglese. Io non sapevo l’inglese, Gamberetta non sapeva l’inglese, e il Duca non sapeva l’inglese. E poi lo abbiamo imparato.
    Io ti consiglio davvero di studiarlo. E’ una delle lingue più semplici da imparare, e dovendo solamente imparare a leggerlo (non a parlarlo o ad ascoltarlo) ti risparmi anche la parte più faticosa dell’apprendimento.
    Tutti i manuali di scrittura che ho letto, li ho letti in inglese. E quasi tutti erano di buona fattura. Eccone di seguito alcuni:

    How to Write a Damn Good Novel (James Frey)
    Plot (Ansel Dibell)
    Word Painting (Rebecca McClanahan)
    Characters and Viewpoint (Orson Scott Card)

    Per inciso, sono tutti manuali segnalati su questo blog.
    Certo, adesso non puoi leggerli perché non sai l’inglese. Ma l’inglese si può imparare in poche settimane. Fallo.

    E poi, se vuoi fare lo scrittore (mettiamo caso), lo studio dell’inglese ti insegnerà come studiare quando dovrai documentarti per scrivere i tuoi libri.

  75. 1573 Il Guardiano

    Visto che da Censure Baionette Librarie vige il regime (e così tutti possono leggere la risposta del Duce Duca ma non la mia) e visto che Gamberetta è intervenuta, vorrei continuare la polemica discussione (anzi, vorrei solo dire la mia e poi posso anche stare zitto per sempre, se sono così insopportabile e così troll).

    Comunque, per tornare ai commentatori sgradevoli, quello che a me dà fastidio in tante persone è la mancanza di passione.

    Sai, prima di trovare il tuo blog leggevo un libro e il massimo che potevo dire era: questo mi piace. Questo no. Questo mi ha annoiato. Questo mi è piaciuto.
    Ora posso dire: “Cazzo, ma guarda un po’ sto scemo. Qui, qui e qui ha toppato. Ecco perché non mi sta prendendo la lettura!”. Cosa cambia? A livello pratico, niente. Solo una consapevolezza maggiore di quello che ho tra le mani.
    E’ un po’ come amare guidare una macchina e non sapere un tubo di motori.
    Quando poi impari un a smontare un carburatore (si smonta il carburatore?) ti senti solo più soddisfatto.
    Per me contava (e conta) solo leggere. Pensa che la prima volta che ho provato a “scrivere” è stato per il tuo esercizio.

    Eppure per tutto Gennaio andavo ad aprire i feed sperando di trovare il tuo post sul POV.
    Tutte le regole e i meccanismi che stanno dietro la scrittura sono affascinanti.
    Sono i blog come i tuoi e le persone come te che fanno nascere l’entusiasmo verso qualcosa che prima nemmeno conoscevo.
    Prima ero uno di quelli che pensavano che l’arte è arte e la scrittura non può avere regole. Se uno ci nasce bravo, scrive; sennò deve darsi all’ippica.
    Qualche volta mi è capitato di spulciare qualche “manuale” di qualche autore incontrato per caso. Qualcuno è stato citato sempre qui, da qualche parte. Ma era fuffa. Erano noiosi e la menavano troppo sul filosofico, su come superare il blocco dello scrittore, sulle carte da scegliere per farlo, sui personaggi che devono essere vissuti.

    Bleah.

    Col tuo blog è stato diverso. Si vede la passione trasudare da ogni riga.
    Ok, forse puoi sembrare presuntuosa ogni tanto (almeno le prime volte che leggevo) ma l’impegno e l’amore con cui “butti via” il tuo tempo col blog è ammirevole.

    Ti ho chiamata estremista, da qualche parte. E probabilmente ti sei risentita, vista la tua risposta. Ho poi evitato di continuare a postare per non esacerbare ancora di più i toni.
    Me ne scuso. Forse la parola “estremista” è troppo estremista, in questo caso. :)
    E’ semplicemente che per te, ad esempio, tutto deve essere mostrato. Per me, invece, un po’ di racconato non stona.

    E ti devo ringraziare. Io sono un ignorante. Non conoscevo nessuno dei manuali di scrittura che consigli. E anche ora, non potrei nemmeno leggerli non conoscendo l’inglese.
    Beh, grazie perché fai da filtro a chi, come me, non potrebbe altrimenti accedere a queste informazioni o addirittura non verrebbe mai a sapere della loro esistenza.

    Per quanto riguarda il Duca. Beh, è un fesso. Odio la sua politica di censura. Dice di aver censurato solo 35 messaggi in quanti anni?
    Beh…il bello della censura è quello di poter dire quel che ti pare perché tanto non ci potrà mai essere nessuno a contraddirti.
    Vai Duca, crea la tua corte che sarà sempre pronta ad annuire con la testa. E se qualcuno chiede informazioni sul POV (?) del Narratore (cosa che a me piace), beh…trattalo come un coglione. Ciao a tutti.

  76. 1572 Cecilia

    @Cosimo

    Figurati, è un piacere. Bello l’animaletto del video, molto espressivo.
    Chissà se andrà avanti la cosa…

  77. 1571 Cosimo

    @Cecilia: grazie. Mi hai risollevato la giornata! :D

    Questa è stata la mia reazione alle parole dell’autrice: http://www.youtube.com/watch?v=a1Y73sPHKxw

  78. 1570 Cecilia

    Segnalazione divertente/tragicomica:

    http://www.liciatroisi.it/2011/04/08/insegnanti-e-studenti/

    La “Cecilia” sono io (un po’ di pubblicità occulta). Se ci fate una capatina, ditemi che ne pensate. Io all’inizio ero scettica, ma se me le servono su un tale piatto d’argento… mi sto pure divertendo.

  79. 1569 Cecilia

    Egli non è cattivo, solo non sa distinguere tra bene e male.

    Un ignavo dantesco dunque. Il Sommo non aveva molta stima di questa gente né carne né pesce, tutt’altro. Mi guarderò bene dai suoi “scritti”.

  80. 1568 Alberello

    Voglio spezzare una lancia (nel suo costato) in favore di GL (Gesù Lassù). Egli non è cattivo, solo non sa distinguere tra bene e male. Qualsiasi cosa faccia deve essere giudicata nell’ottica dell’infermità mentale. Sostituite l’odio con compassione e l’astio con pietà ed infine troverete pace nel vostro cuore. Prendersela con lui è come sparare sulla Croce rossa.

    Secondo Freud, questo è il modello che segue il suo cervello quando viene stimolato ad una riflessione.

    “Most people call these “Leave me alone box”?. Amen.

  81. 1567 Cecilia

    Mio dio. Correggerò.

  82. 1566 Gamberetta

    @Cecilia. È sbagliato l’indirizzo. Quello giusto è:

    gamberifantasy@gmail.com

    gamberi con la i, non con la y.

  83. 1565 Cecilia

    @Gamberetta

    Ecco l’errore che mi da:

    Mail Delivery Subsystem
    a me

    mostra dettagli 11:26 (2 ore fa)

    Delivery to the following recipient failed permanently:

    gamberyfantasy@gmail.com

    Technical details of permanent failure:
    The email account that you tried to reach does not exist. Please try double-checking the recipient’s email address for typos or unnecessary spaces. Learn more at http://mail.google.com/support/bin/answer.py?answer=6596

    E questo è quanto

    Lo riscriverò di sicuro prima o poi, magari aggiungendo qualche altra avventura.

    *me si frega le mani…*

    Se mai dovesse essere pubblicato “regolarmente” sarebbe presentato come light novel e già questo implica molti degli avvisi.

    Se viene presentata come light novel non ho più problemi. Sorgerebbero quelli di far capire al 90% della genta cosa significhi, ma è altro problema.
    (mini cattiveria contro Mondadori: gli stronzi avevano promesso le light di Haruhi almeno un anno fa e non se ne sa più nulla, il vuoto assoluto).

    Riguardo a G.L.: inutile perdere tempo con quel tizio, non sa quello che dice, non è colpa sua, quando hanno distribuito l’intelligenza aveva da fare.

    Qua ho riso di gusto. E quoto. E mi spiego perché tanti scrivono male: sa che esistono delle regole e imperterrito se ne sbatte! Diamine, almeno la Troisi (e io, prima di capitare qui) non sapeva nemmeno che esistessero.
    Bah.

  84. 1564 Gamberetta

    @Cecilia.

    Siamo alle solite. Mi rispedisce indietro la mail che provavo a mandarti.

    Per piacere, mi dici qual è l’esatto messaggio di errore che ricevi? Perché a me sembra che la mail dei Gamberi funzioni regolarmente, ho ricevuto posta senza problemi negli ultimi due giorni e anche adesso ho fatto una prova usando un altro indirizzo ed è andato tutto liscio.

    Comunque grazie per il commento, mi fa piacere che ti sia divertita. In realtà dal punto di vista stilistico “Laura” va riscritto da zero: non è scritto male, certe pagine mi piacciono anche adesso, ma altri passaggi sono molto meno efficaci. Lo riscriverò di sicuro prima o poi, magari aggiungendo qualche altra avventura.

    Ho solo una perplessità di fondo. Gli “avvisi ai naviganti” (tipo: influenze manga/anime, osservazioni su nodachi vs katana, Laura volutamente stupida etc) uno li può inserire in un sito ma in un eventuale libro come fai? In una pagina introduttiva?

    Se mai dovesse essere pubblicato “regolarmente” sarebbe presentato come light novel e già questo implica molti degli avvisi. La storia della spada l’ho messa solo per evitare inutili polemiche: dato il tono sopra le righe/parodistico non credo che nessuno abbia sul serio problemi per un particolare del genere.

    Riguardo a G.L.: inutile perdere tempo con quel tizio, non sa quello che dice, non è colpa sua, quando hanno distribuito l’intelligenza aveva da fare.

  85. 1563 Cecilia

    @Gamberetta
    Siamo alle solite. Mi rispedisce indietro la mail che provavo a mandarti.
    Per cui, posto qui, come l’altra volta.

    Il commento in tre parole: mi è piaciuto.

    E ora un commento più degno di questo nome.
    Intanto, l’ho letto in un’oretta (o meno? non ricordo) da mezzanotte
    all’una, per cui sei riuscita a tenermi attaccata allo schermo anche se cascavo dal sonno: + 1
    Non ho trovato pesante tutti i collegamenti con gli anime, tutt’altro. E
    trovare una pistola di Samuel Colt mi ha ricordato i fratelli Winchester,
    ottimo: + 4
    Mi sono divertita a vedere Laura, la presa per il culo di tante eroine, che
    si comporta “bene” pensando a Sailor Moon anziché, chessò, per educazione ricevuta: +5
    Piaciuti anche i Nekomata e “il Tordi Carlo” (qua ho riso):
    Sullo stile, non ho competenze per opinioni serie, ma metti in pratica tutto quello che scrivi sul sito e si vedono i risultati, scorre benissimo.

    Ho solo una perplessità di fondo. Gli “avvisi ai naviganti” (tipo: influenze manga/anime, osservazioni su nodachi vs katana, Laura volutamente stupida etc) uno li può inserire in un sito ma in un eventuale libro come fai? In una pagina introduttiva?
    Questo è quanto, mi scuso se sono stata stringata.
    Comunque, comprerei l’ebook e/o il cartaceo, merita in toto.
    Mi farò risentire per gli altri due romanzi, che sto leggendo adesso

    OT: C’entra nulla, ma sono capitata sul sito di G.L D’Andrea. E in un’intervista costui ha dichiarato, papale papale:

    1. il grosso problema delle “tecniche di scrittura” è che si trasformano, in gabbie e Vangelo. Non lo sono. Soprattutto perché sono mutuate dai manuali di sceneggiatura cinematografica che, però, sono altra cosa. [da qui si evince che il tizio è ignorante] Vuoi un esempio? Moby Dick. è pieno di “teste parlanti” e “infodumping”. E allora? Buttiamo via Melville? Facciamolo, ma resterà solo fuffa, la roba di plastica, senz’anima e senza sangue nelle vene.

    Ciò si commenta da solo…

    2. Partiamo da questo: il fantasy non mi piace. Perchè non mi piacciono le etichette e gli stereotipi.

    Arrivata qui io sono rimasta basita. Che cazzo scrivi un genere che non ti piace? Non sarà di quelli che credono che “fantasy” sia solo il mondo medievaleggiante con elfi e maghi e cattivi Signori Oscuri?
    Bene, D’Andrea: non hai capito una beata!

  86. 1562 lilyj

    @Cosimo: il bello degli Eddings è che essendo appunto sarcastico, non è (tanto) pesante anche quando scrive un mattone di appunti! (che non era nemmeno pensato per la pubblicazione) Comunque ho apprezzato anche la sua saga di Sparhawk (e anche lì le donne ci sono eccome -una è una dea! =D-), storia decisamente più matura dato che il protagonista è un quarantenne, se non sbaglio. Riguardo King… non ho letto nulla di suo perché l’horror mi orrorizza (e la cosa non mi va) e negli ultimi anni il tempo per leggere è crollato a picco, e preferisco leggermi del fantasy di Eddings piuttosto che rischiare col suo… non vorrei mai avere degli incubi perché mi ritrovo dell’horror a tradimento! XD

    PS: dalla Furey mi terrò alla larga, dato che il buonismo mi fa venire un’orticaria rabbiosa che manco l’acqua santa, e solo la mole di Jordan mi fa passare la voglia, lo ammetto. (E non ho nemmeno il tempo di PENSARE di leggerlo =_=). In ogni caso, grazie delle info ^_^

  87. 1561 Cosimo

    @lilyj: grazie del commento! Be’ sì, oserei dire che I PIU’ tosti sono donne. :D Comunque concordo, l’ambientazione è assolutamente verosimile e ben progettata; soprattutto nella saga dei Mallorean, grazie a Silk ;), mi ha dato il senso di un mondo vivo al di là delle immediate vicinanze dei personaggi.
    Per quanto riguarda l’aspetto tecnico non mi esprimo perchè non ho, ancora ^_^, le capacità per farlo.
    In ogni caso è uno dei miei autori preferiti. E il mio metro di giudizio è l’immersione, la capacità di un narratore di prenderti e farti vivere il suo “film”.
    Anche se probabilmente il top lo raggiunge King, del quale non riesco a leggere alcuni romanzi perchè sono così sensoriali da mettermi angoscia. Esempio: The Dome, l’ho aspettato per un anno, l’ho comprato e mi sono fermato dopo trenta pagine scarse perchè stavo male. XD Il che è meraviglioso, è così bravo a mosrtarel’orrore da renderlo reale! Prima o poi lo finirò, spero… ;_;

    La Le Guin ha scritto, ad esempio, il Ciclo di Terramare e La mano sinistra delle tenebre.

    La Furey ha scritto una tetralogia su Aurian, una maga guerriera. A me è piaciuto, ma credo sia molto ingenuo a livello strutturale. Ci sono alcune idee interesanti, peròa volte l’ho trovato troppo Buoni Sentimenti TM. Mi piacerebbe vedere una recensione o un commento di Gamberetta su questo romanzi.

    Robert Jordan ha scritto il ciclo di 12 volumi (+ 3 spin off) de La Ruota del Tempo. Sì, un’opera lunghissima, se poi consideri che ogni libro è intorno alle 1000 pagine… XD Pensa che qui il mondo è caratterizzato molto, molto di più rispetto a Eddings, ma rimane un’opera di circa 14000 pagine. O_O Io sono al terzo libro e continua a piacermi, ma ho un po’ paura che a lungo andare possa stancarmi, staremo a vedere.

    A presto! o/

  88. 1560 lilyj

    Dimenticavo: gli altri autori non li conosco ^_^

  89. 1559 lilyj

    @Cosimo: Eddings è il mio autore preferito. Dal punto di vista strettamente tecnico non l’ho ancora valutato (l’ultima rilettura risale a 4/5 anni fa), ma per quanto resti nel genere fantastico classico -non fentasy, eh! non ci sono elfi! XD fa un gran lavoro in termini di coerenza interna, dalla trama ai personaggi. Tra l’altro, uno dei suoi libri che mi ha affascinata di più è stato -per assurdo- “The Rivan Codex”, che è semplicemente il malloppo degli appunti che si era preparato prima di stendere la saga dei Belgariad; il bello è che sono tutti appunti su cartine, spostamenti, usi e costumi dei vari popoli, etc. Insomma, il genere di dettagli che gli scrittori nostrani schifano. Ma la cosa che preferisco di lui (e della moglie, perché alla fine l’ha ammesso anche lui che scrive a quattro mani!) è che è terribilmente sarcastico. E non è maschilista coi suoi pg: alcuni dei più tosti sono donne =D (e non frignano -o se lo fanno è per raggirare qualcuno-). Lo adoro. Fa il suo lavoro seriamente ma non si prende sul serio. Ah! *_*
    Della LeGuin so di aver letto qualcosa eoni fa, ma a parte che mi era piaciuto non ricordo nulla, manco il titolo! XD
    Sono senza speranza!

  90. 1558 Gamberetta

    @Cecilia. Decidi tu, per la mail usa quella generale dei Gamberi: gamberifantasy@gmail.com

  91. 1557 Cecilia

    @Gamberetta
    Ho letto il racconto di Laura. L’indirizzo mail per i commenti è ancora valido anche se hai scritto il romanzo completo? O preferisci le osservazioni sull’opera finita?

  92. 1556 Cosimo

    Ciao a tutti! o/

    Vi chiedo un favore: mi indichereste siti con manuali di scrittura on line? O blog interessanti di autori e critici?
    E, soprattutto, siti sulla narrazione di qualità argomentativa paragonabile a questo?

    Qualcuno riesce a mandarmi i link aggiornati dei manuali citati da Gamberetta su library.nu?

    New topic: cosa ne pensate di Eddings, Jordan, Furey e Le Guin?

    Grazie e buona giornata! : )

  93. 1555 Mauro

    Guardiano:

    non è che “narratore onniscente” sia sinonimo di cagata

    Non ho detto che lo sia, ero semplicemente curioso di avere un parere.

  94. 1554 Il Guardiano

    non è che “narratore onniscente” sia sinonimo di cagata…

  95. 1553 Gamberetta

    @Mauro. Grisham lo conosco solo di nome, non mi pare di aver mai letto niente di suo.

  96. 1552 Mauro

    Conosci Grisham? Sto leggendo ora un suo libro e ho l’impressione che usi l’accoppiata narratore onnisciente + inforigurgito (+, almeno a volte, raccontare); in passato i suoi libri mi sono piaciuti, ma non avevo ancora iniziato minimamente ad approfondre quei temi. Vedremo come andrà a fine lettura.

  97. 1551 DagoRed

    Ma c’è anche:

    http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-mongai_massimo/sku-12049660/il_fascio_sulle_stelle_di_benito_mussolini_.htm

    :rotfl:

    Peccato che sul mulo non si trovi. Avete info?

    Certo, di sto passo mi aspetterei anche un “La barzelletta spaziale”, del notissimo scrittore di fantascienza italoamericano, Silvio B.

  98. 1550 DagoRed

    Grazie Gamberetta. Sembra interessante. Ci dò sicuramente un’occhiata.

  99. 1549 Gamberetta

    @DagoRed. Il Signore della Svastica è famosissimo. In pratica è una sorta di self-insertion fanfic nella quale Hitler risolleva il mondo dopo l’olocausto nucleare, sventa i piani dei malvagi Dominatori (gli ebrei) e alla fine parte alla conquista di un impero interstellare. È abbastanza divertente, anche se scritto non benissimo (Hitler però se la cava meglio di tanti altri, eh).
    Si trova su emule senza problemi.

  100. 1548 DagoRed

    Io immagino qualcosa pieno di guerrieri biondi e impavidi ed elfi leggiadri e nobili contro spregievoli troll dal naso adunco e butterati orchi dai modi barbari e subdoli.

    .
    .
    .

    Nsomma Licia Troisi, ma con uno stile più raffinato v.v

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