La Fogna dei Commenti

Problema: negli ultimi tempi il livello dei commenti è sceso tanto che le pubblicità del viagra bloccate dal filtro anti-spam sarebbero più interessanti. Per ogni commento semi intelligente ci sono pagine e pagine di spazzatura. Perciò ho deciso di cambiare politica riguardo ai commenti.

I commenti Off Topic (fuori argomento) non saranno più accettati.

I commenti contenenti insulti ad altri commentatori non saranno più accettati.

* * *

Partiamo dagli insulti. Da ora in avanti, le uniche persone che possono essere fatte oggetto d’insulti, allusioni, ingiurie, minacce e quant’altro di carino, sono le seguenti:

  • me stessa (Gamberetta).
  • Capitan Gambero.
  • Bubba.
  • Signor Stockfish.
  • L’autore del romanzo oggetto della recensione in esame, se l’articolo è una recensione.

FINE. Se volete insultarvi tra di voi andate da un’altra parte. Grazie.

I commenti fuori argomento. Qui mi devo affidare all’intelligenza di ognuno, ma se non vi dimostrerete abbastanza furbi, ci penserò io per voi. E visto che molti dimostrano l’acume di un criceto, farò qualche esempio:

«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!!» (questo è un commento idiota, ma è in argomento, sarà accettato).

«Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.» (questo è un commento altrettanto idiota, e in più non è in argomento perché non riguarda né il romanzo né la recensione dello stesso, bensì la “filosofia” di Gamberetta, tale commento non sarà accettato).

«Gamberetta non può criticare la Troisi quando lei scrive recensioni tutte sgrammaticate!!!» (non importa se l’affermazione sia vera o no, questo commento non sarà accettato perché non riguarda la recensione, ma in generale il mio modo di scrivere).

«Gamberetta è cretina, perché ha scritto “o avuto” senz’acca nel terzo paragrafo della recensione.» (questo commento è specifico alla recensione in esame, e non solo sarà ben accetto, ma mi scuserò e correggerò subito l’errore).

I commenti non accettati non saranno cancellati. Odio la censura, non cancellerò mai niente, bensì sposterò i commenti incriminati dall’articolo originale a questo, che non a caso è chiamato Fogna dei Commenti. Lo spostamento non sarà “in tempo reale” perché né io né mio fratello siamo tutto il giorno davanti a un PC, non di meno, appena ne avrò la possibilità provvederò. Perciò se sapete che il vostro commento è fuori argomento, potete metterlo direttamente qui, tanto ci finirà comunque.

Qualche altra noticina:

Se ho scritto qualcosa che non vi piace e volete farmi cambiare idea, l’unica possibilità è attraverso un ragionamento con basi logiche e documentate. Insulti, minacce, ripetizione ad nauseam, vanto di titoli accademici e non, precetti religiosi o filosofici: niente di tutto ciò mi fa né caldo né freddo.
Se commette degli errori di ortografia nel commento, NON scrivetene un altro per correggervi. NON CE N’È BISOGNO. A meno che il commento non sia del tutto sgrammatico, tanto da risultare incomprensibile, lasciatelo così com’è. Sbagliare a digitare capita a tutti e non c’è niente di male. Ciò non toglie che spendere un paio di minuti a rileggere, o magari installare lo spellchecker per la lingua italiana dentro Firefox male non vi fa.

Spellchecker di Firefox
Non è difficile, persino per una fan della Troisi!!!

* * *

E già che ci siamo parliamo dei furboni che commentano con nick diversi, dicendo la stessa cosa. Uno degli ultimi esempi:

Accessi al sito la notte del 30 Aprile
mitoancess & amiketti. Clicca per ingrandire

Ora, io non so se “Pamy & Moldy” e “mitoancess” siano la stessa persona, o gente diversa che usa lo stesso computer. Non lo so e non m’interessa. PIANTATELA CON QUESTI GIOCHINI. Non è la prima volta che succede, finora sono stata tollerante, ma davvero non c’è nessuna ragione per la quale uno non possa esprimere la propria opinione, per quanto rude, senza spacciarsi per tre persone diverse contemporaneamente. D’ora in poi, quando beccherò qualcun altro a fare ‘ste cose, farò un’eccezione ai miei principi e cancellerò i suoi commenti.

Infine, ricordo che in fondo a ogni pagina e nella sidebar a destra c’è l’indirizzo di posta elettronica con il quale potete contattarmi in privato: usatelo pure per qualunque argomento, meglio una mail in più (anche d’insulti) che non un commento a vanvera che non c’entra un tubo.

Spero di essere stata chiara, ma se avete dubbi chiedete.

EDIT: per maggiori informazioni sulla politica dei commenti di questo blog, consultate l’apposita sezione nella pagina delle FAQ.


Approfondimenti:

bandiera IT La Cloaca Massima, una delle più antiche fogne del mondo

bandiera IT L’homepage di Firefox

 

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2.447 Commenti a “La Fogna dei Commenti”

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  1. 1747 Alberello

    Zave, hai perfettamente ragione. Il fatto che io non sia perfetto non è mai stato messo in dubbio. Il problema è che non riesco a cambiare modo di essere e scrivere commenti. Ho pro e contro come qualsiasi cosa, probabilmente i contro sono di più dei pro, ma non riesco a smussarmi più di un tot.

    Il contro peggiore di tutti è che per me ogni discussione è fonte di divertimento, è un gioco a tutti gli effetti. Sono nato retorico eristico e non l’ho scelto apposta. Quando ero piccolo mio padre mi portava a casa dei pezzi dalla discarica o dalla fabbrica dove lavorava e io mi divertivo a smontarli per capire come funzionavano. Una volta capito, li pulivo e li rimontavo cercando di farli andare.

    Questo schema mentale mi è rimasto impiantato nel cervello e adesso quando leggo qualcosa che mi attira, mi diverto a prenderla, smontarla e rimontarla a piacimento. Mi viene automatico, non mi sforzo neppure.

    A volte mi capita di sentirmi come il protagonista de “La carriola” di Pirandello. Chiedo scusa se questo mio modo di fare ha infastidito oltre ogni misura, la follia è l’unica cosa che mi conforta di tanto in tanto.

  2. 1746 Emile

    Zave: Alberello è solo qualcuno che pensa di FARE l’idiota senza rendersi minimamente conto di ESSERE un idiota, un fesso che straparla riguardo l’ “arte della retorica” e poi non va oltre patetici flame da asilo nido (vedi le sue ultime risposte).
    Se vuoi un consiglio ignoralo anche tu, o finirai per affogare in una serie di WoT uno più stupido dell’altro; questo OT è durato anche troppo ed è degradante anche per la Fogna.

  3. 1745 Zave

    @Alberello:
    senza voler entrare nel merito, se cercassi di limitare la fuffa nei tuoi interventi e concentrarti sui contenuti sarebbe meglio.

    non sono la persona adatta a salire sul pulpito per farti questa predica perché anche io mi lascio trascinare e prendo parte a off topic come l’ultimo sulle dimensioni dell’elefante, che giustamente si è concluso in fogna.
    se cerchi i miei interventi qui in fogna troverai anche un off topic riguardante le dimensione del pene di un personaggio di un romanzo.

    in entrambi i casi comunque l’off topic è partito da interventi seri che poi sono andati alla deriva (in quello dell’elefante avevo espresso i miei dubbi sul cianuro per tener buono l’uomo elefante e nell’altro caso avevo contestato una traduzione dall’inglese di gamberetta).

    per il resto ho sempre limitato i miei interventi quando non ritenevo di aver nulla da aggiungere che fosse utile alla discussione (molte volte) e sono parecchie le volte che con commenti già scritti ho chiuso la scheda invece di cliccare su “invia il commento”. non sempre ci sono riuscito.

    tu però diverse volte mi hai dato l’impressione di prendere frasi altrui o altri spunti e scrivere un post per cazzeggiarci sopra. e in modo inutilmente prolisso (hai scritto in passato che ti diverti in questi “esercizi di retorica” o qualcosa del genere).
    a piccole dosi potresti risultare simpatico, ma quando questa tua attività giullaresca (per tua stessa ammissione) è presente in buona parte dei commenti uno giustamente si stufa e tira dritto.
    raramente ho avuto la costanza di leggere i tuoi papiri fino in fondo e diverse volte sono addirittura passato ai commenti successivi pensando “il solito post di alberello”. e se anche ci fossero stati dei solidi contenuti in mezzo alla fuffa me li sono persi.

    Senza esprimere un parere su cosa penso di quello che ha scritto Emile, posso comprendere la sua irritazione per il tuo introdurti nella discussione rispondendo in modo “cazzone” ad un suo post serio. fogna o non fogna.

  4. 1744 Alberello

    PS: Tra l’altro, sempre secondo me e non in maniera oggettiva, trovo molto più patetico passare il tempo ad analizzare i commenti degli altri giudicando le persone solo in base ad essi.

    Commenti come:

    i tuoi interventi mediamente li trovo anzi interessanti

    O ancora:

    ma davvero qui c’è troppa gente che mangerebbe merda se Gamberetta dicesse che è buona

    Per concludere con uno stupendo:

    come patetici sono il 95% dei tuoi interventi

    Non so, mi ricordano comportamenti adolescenziali del tipo:

    Hai visto che brutta quella?

    Ma non si vergogna quello ad uscire con l’apparecchio per i denti?

    Secondo lei potrebbe avere di meglio e ha scelto uno sfigato.

    Ti inviterei a riflettere allo specchio per un attimo e a renderti conto che le feci escono dal culo a tutti allo stesso modo.*

    *A meno che non si abbia subito un intervento e si sia provvisti di colostomia.

  5. 1743 Alberello

    ti trovo patetico, come patetici sono il 95% dei tuoi interventi

    Ma dimmi, è un parere soggettivo od oggettivo? Comunque sono d’accordo con te. ^^

    (esattamente come il tuo ultimo, merda pura)

    Beh, siamo in fogna, sono coerente con l’ambientazione. :)

    Ergo se vuoi continua pure a sprecare inchiostro

    Inchiostro? Non mi pare che nel virtuale si usi inchiostro.

    nel (vano) tentativo di sembrare arguto,

    Ma chi ha mai voluto sembrare arguto, è palese che io scrivo solo cavolate. Non ho mai negato di essere stupido, nè millantato di essere intelligente. Hai fatto tutto tu.

    questo è il primo e ultimo reply che spreco per te.

    Ammazza che acredine, manco ti avessi insultato la madre. Hai esposto un tuo pensiero ed io ho ribattuto. Se non riesci a convincere una pecora stupida come me del tuo pensiero, mi spieghi come potrai convincere qualcuno di intelligente? ^_^ Buona fortuna per la tua crociata contro i fanboy. ^_^

  6. 1742 Emile

    Alberello, sarò schietto e conciso: non mi frega un cazzo di mettermi a discutere con te, ti trovo patetico, come patetici sono il 95% dei tuoi interventi (esattamente come il tuo ultimo, merda pura).
    Ergo se vuoi continua pure a sprecare inchiostro nel (vano) tentativo di sembrare arguto, questo è il primo e ultimo reply che spreco per te.

  7. 1741 Alberello

    Infatti lo è.

    Hahahahahahahahahahahahahaha, questa risposta ha vinto tutto!

    “Sei uno sporco razzista!”

    “Si, e allora?”

    “…”

    Fine del contradditorio. xD Per me Dago ha fatto scacco matto con una mossa. Tanta stima.

    ma spesso non riesco a sopportare i suoi “supporter” , troppe volte niente più che fanboy con la personalità di una pecora.

    Beeeee, secondo me stai esagerando. Al massimo capri espiatori per chiudere blog. Beeeee. E poi ci sono fanboy di qualsiasi cosa, è fisiologico. Tu pensa alla cosa più strana che ti venga in mente. Mettiamo Johann Sebastian Bach suonato mischiando il beatbox. A dirla così pare na merda e probabilmente tutti gli studendi di musica classica ci riderebbero sopra.

    Ebbene, io sono un fanboy di musica classica mista.

    Prova a sentire questo. La Suite Orchestrale numero 2 in si minore, settimo movimento. Per me è Dio che suona il flauto, per altri è merda.

    O ancora, Per Elisa di Ludwig van Beethoven rap.
    Non posso farci niente, l’adoro.

    O la Sinfonia 40 di Mozart mischiata con il tema di James Bond. Semplicemente geniale.

    I fanboy sono come quelli che fanno il tifo per una squadra di calcio o credono in una particolare religione o idea politica. La tua ricerca di neutralità per qualsiasi concetto o ideologia è utopia pura. Prima te ne renderai conto e prima smetterai di soffrire leggendo i fanboy.

    (Ripeto: non è qualcosa di personale, ho preso solo spunto da un commento a mio parere oggettivamente molto infelice a livello di “mentalità”)

    “a mio parere” ed “oggettivamente” sono una contradizione in termini. O è un tuo parere (soggettivo) o è oggettivo.

    Inoltre l’oggettività è un’invezione della sinistra (battuta). Se io ti mostro un foglio di carta bianco e ti chiedessi di che colore è, tu probabilmente mi risponderesti bianco. Possiamo allora affermare che il foglio di carta è “oggettivamente” bianco? No, perchè in realtà il foglio di carta è del colore che risulta dalla luce che lo colpisce. Se tu mostri lo stesso foglio di carta sotto una luce violetta la risposta sarà violetto. Senza contare che io potrei averlo intriso di inchiostro simpatico e quindi se esposto al calore non sarebbe più bianco, ma quanto meno macchiato.

    Se non mi credi, vai in giro a chiedere alla gente di che colore è un foglio di carta e se troverai qualcuno che risponde come me non sarà comunque oggettivo, sarà semplicemente scappato dal manicomio navale di Pisa.

  8. 1740 Emile

    E non ti sembra stupido classificare qualcosa in base ad un pregiudizio? Io dico che se Gamberetta avesse mostrato qui un simile incipit dicendo che riguardava una sua futura opera sarebbe arrivata una marea di gente a farle i complimenti per l’idea, e probabilmente anche tu la penseresti in maniera molto diversa da ora.
    Reputo Gamberetta una persona molto intelligente e preparata, leggo i suoi pezzi con grande attenzione e curiosità; ma spesso non riesco a sopportare i suoi “supporter” , troppe volte niente più che fanboy con la personalità di una pecora.
    Non ce l’ho in particolare con te (i tuoi interventi mediamente li trovo anzi interessanti), ma davvero qui c’è troppa gente che mangerebbe merda se Gamberetta dicesse che è buona, per poi magari arrivare ad eccessi come il tuo, dicendo che una cosa che potrebbe avere qualche vaga somiglianza con quel che G. potrebbe pensare di produrre “probabilmente è una schifezza, una squallida imitazione del suo stile”.
    Poi, oh: se si deve seguire acriticamente quel che qualcuno dice meglio che quel qualcuno sia una persona come Gamberetta; ma se si riuscisse ad usare il proprio cervello e guardare sempre e solo il “cosa” e non il “chi” sarebbe ancora meglio.

    (Ripeto: non è qualcosa di personale, ho preso solo spunto da un commento a mio parere oggettivamente molto infelice a livello di “mentalità”)

  9. 1739 DagoRed

    Infatti lo è.

  10. 1738 Emile

    OK, ma in base a cosa ti è sembrato tale? Se solo da quelle 4 righe che hai postato permettimi di dirti che è un parere che puzza parecchio di pregiudizio…

  11. 1737 DagoRed

    http://img98.imageshack.us/img98/3788/112hhh.jpg

    Nella Londra di fine Ottocento, uomini, vampiri e lupi mannari hanno imparato a convivere, ma questo non vuol dire che l’esistenza della giovane Alexia Tarabotti non sia piena di problemi. In­nanzitutto non ha un’anima, un bello svantaggio se si vuole trovare marito. Suo padre è morto e, per aggiungere sfortuna alla sfortuna, era pure di origine italiana! Quando un vampiro l’aggredi­sce – uno sgarbo imperdonabile all’etichetta – e lei lo uccide con il suo inseparabile ombrellino parasole, le cose sembrano davvero precipitare: la regina Vittoria in persona manda l’inquietante Lord Maccon (un lupo mannaro volgare e trasandato) a svolgere le indagini. Ma non è finita: la popolazione di vampiri di Londra inizia a essere misteriosamente decimata, e tutti sembrano ri­tenere Alexia colpevole. Chi vuole incastrarla? Riuscirà la ragazza a sfruttare a proprio vantaggio l’impermeabilità ai poteri soprannaturali di cui gode essendo senza anima? O i suoi guai non sono ancora finiti? Senz’anima incrocia paranormal romance e romanzo vittoriano, steampunk e storie di vampiri. Londra non è mai stata così divertente.

    Visto ieri in libreria. Non so perchè, ma a occhio mi è parsa la brutta copia retard del romanzo di gamberetta. Sia chiaro, non ne ho letto manco una riga

  12. 1736 Zave

    @Mauro:
    l’ho scritto male, ma volevo proprio implicare che l’elefante sia stato misurato più volte, ogni volta con risultati differenti a causa di errori di metodo nell’eseguirle, almeno per alcune di esse.
    la mia ipotesi è che a misurarla non furono degli esperti o almeno non solo e che almeno parte delle misurazioni che vennero effettuate invece di misurare la distanza in “linea d’aria” tra punta della proboscide e punta della coda, non essendo il corpo di topsy incorporeo (per l’appunto), siano state viziate dal fatto che abbiano girato attorno al corpo dell’elefante con la bindella (una volta passando dal lato, una volta da sopra…) aumentando la misura.

    naturalmente è anche possibile che sia stata effettuata una sola misurazione e che le diverse misure dipendano da errori a valle.

  13. 1735 Alberello

    @Mauro
    Questa si che si chiama deformazione professionale dell’editor. Hai mai pensato di farlo come mestiere o almeno per raggranellare qualcosa al di fuori dello stipendio regolare? Ti ci vedo portato ed efficiente. Hai l’occhio clinico per i refusi ormai. :D

  14. 1734 Mauro

    Zave:

    per quanto riguarda gli altri articoli dell’epoca che riportano addirittura misurazioni diverse

    Piccola nota scollegata:

    • misurazione: l’atto di (e l’insieme delle operazioni necessarie a) misurare.
    • misura: l’intervallo numerico derivante da una misurazione (e, più “popolarmente”, il numero: in teoria la misura è qualcosa del tipo 3 ± 0,01 m, normalmente la si vede come 3 m).

  15. 1733 Alberello

    Hahahahaha. Se fosse stato così non ti avrei fornito io stesso il filmato dove si vede meglio e si può fare tale stima. :) L’avevo capito anche io da quello che non era alto 3 metri. Se avessi voluto avere semplicemente ragione avrei fatto come fan tutti e avrei nascosto le fonti che mi smentiscono.

    Se noti, ti ho favorito più io con le mie fonti che tu con le tue. Se mi fossi fermato qualche commento fa sarebbe parso che tu scrivi cose a caso non documentate, mentre io si.

    Mi son divertito a giocare un pò con i dati e la retorica. Prima ho cercato di convincere che l’elefante pesasse in effetti 6 tonnellate e alla fine ho dimostrato che non è così. Sostenere tutto e il contrario di tutto, puppa questo, Socrate. LOL

    Comunque se ci tieni, si, hai fatto il level up nella campagna di DND. xD

  16. 1732 Zave

    dì la verità, che la stai mandando in vacca perché la mia stima ad occhio dell’altezza di topsy è solida e capisci che se è alta solo 2 metri e mezzo non può pesare 6 tons.

    ma non te lo permetterò, l’incremento di e-penis è mio:

    8===LEVEL=UP===D

    :D

  17. 1731 Alberello

    ma questa diatriba da molto tempo non è più sul peso o sulla lunghezza dell’elefantessa topsy, ma su quella dei nostri rispettivi e-peni. ed entrambi vogliamo dimostrare di avercelo più lungo. :D

    Hahahahahaha xD Lo ammetto, io mi son divertito. Scavare nel passato, trovare fonti su fonti che riportano cose diverse:

    1. In un giornale le carote erano due, in un altro tre.
    2. La quantità di veleno varia dai 200, 260 e 460 grani.
    3. In un giornale dicono che l’elefante ha 28 anni, in un altro 35.
    4. Le misure cambiano di volta in volta.
    5. ecc.

    Te pensa che l’unica wikipedia che ha azzeccato i grani e non grammi è stata quella francese:

    http://fr.wikipedia.org/wiki/Topsy

    Solo che i francesi stanno sulle palle a tutti e tutte le altre wikipedia l’hanno ignorata. Ma la cosa più divertente del tutto è che i francesi mettono una fonte all’articolo in cui viene scritto grams!

    http://www.railwaybridge.co.uk/topsy.html

    Quindi la cosa assurda è che loro hanno la fonte sbagliata, ma l’unità di misura giusta. Mi chiedo come diavolo ci sono riusciti.

    Ed è giunto il momento della morale di papà castoro.

    Di chi possiamo fidarci?
    Wikipedia era sbagliata.
    Io ero sbagliato (sulle tons).
    Zave era sbagliato (sempre sulle tons).
    Gli articoli di giornale e tutte le altre fonti sono sbagliate.

    Per questo è sempre un casino studiare il contesto di qualcosa e se già si fa fatica per una cosa successa nel 1903, voi pensate a quanta falsità può esserci sulla vita di un autore del 1300 come Dante. Pensate per esempio se tra due secoli si mettessero a studiare la nostra storia attuale. Con tutte le testate giornalistiche completamente di parte. Altro che 3 metri sopra l’elefante, non si capirebbe nemmeno chi ha dichiarato guerra a chi e se è colpa di Pisapia o no.

    Questo è il quarto (4°) potere, quello di disinformare. Internet è riuscito a mitigarlo un pò. Non abbiate mai paura di discutere, anche con toni aspri, di informarvi e soprattutto di mettere in discussione l’autorità di qualcuno/qualcosa. Nessuno è perfetto.

  18. 1730 Zave

    mai detto che fosse assolutamente impossibile una cosa del genere.
    anche per gli esseri umani è molto raro che si superino i 2 metri di altezza, ma “esemplari” alti anche 2.30 ne esistono e robert wadlow arrivò a 2.72 metri di altezza.

    per topsy avevo semplicemente scartato la possibilità che si trattasse di un esemplare da record e lo penso tuttora.

    guardando il filmato che hai linkato, che è di qualità immensamente superiore a quello su wikipedia (che è comunque sufficiente per notare che le orecchie sono da elefante indiano) e facendo una stima ad occhio basandomi in particolare sull’altezza dell’uomo che la conduce all’esecuzione direi che l’altezza di topsy si aggira sui 2 metri e mezzo, decisamente non 3.
    l’uomo che la conduce sembra essere medio-alto quindi gli attribuisco un’altezza di 1.80m, facciamo 1.90 col cappello per stare proprio sicuri.

    a circa 12 secondi di filmato prima l’uomo e poi topsy vengono inquadrati di lato mentre passano davanti ad un uomo che sta fermo in piedi in secondo piano. usandolo come punto di riferimento ho valutato che l’uomo che conduce topsy, con cappello e tutto arriva in altezza agli occhi dell’elefante.

    si nota una cosa del genere anche più avanti, ma in quel caso l’inquadratura potrebbe trarre in inganno quindi mi sembra più visibile in quel punto.

    e se gli occhi di topsy si trovano ad un’altezza attorno al metro e novanta, guardando una qualsiasi inquadratura dell’elefante intero si vede che la distanza tra occhi e spalla non possa essere un metro.

    di conseguenza la mia stima “ad occhio” dell’altezza di topsy si aggira attorno ai 2 metri e mezzo.
    (se vuoi verificare anche tu quanto ho scritto ti conviene scaricare il filmato e osservarlo un fotogramma alla volta, con media player classic basta mettere in pausa e premere la freccia -> il numero di volte necessario)

    per quanto riguarda gli altri articoli dell’epoca che riportano addirittura misurazioni diverse, la cosa non fa altro che gettare dubbi anche sulle poche misure che sembravano essere affidabili visto che fa pensare che siano state eseguite grossolanamente di volta in volta (la lunghezza va misurata in linea “d’aria” tra punta della coda e punta della proboscide ma è possibile che abbiano girato attorno al corpo dell’elefante con la bindella facendo lievitare la misura) o che siano addirittura inventate (mi pare più plausibile la prima perché in genere non si inventa al centimetro o in questo caso al pollice).

    ma questa diatriba da molto tempo non è più sul peso o sulla lunghezza dell’elefantessa topsy, ma su quella dei nostri rispettivi e-peni. ed entrambi vogliamo dimostrare di avercelo più lungo. :D

  19. 1729 Alberello

    che una femmina di elefante indiano possa arrivare a pesare 5.5 tonnellate non lo metto in dubbio, gli esemplari da record capitano.
    quello che contestavo è che mi pare improbabile che topsy fosse uno di questi esemplari.

    Veramente qui stai mentendo. :) Ti ricordo la tua sequenza logica:

    1 – secondo tutte le fonti che ho trovato topsy è un elefante indiano.
    2 – da nessuna parte ho trovato che un elefante indiano possa raggiungere le 6 tonnellate. anzi ho trovato che raggiungono circa le 3.5 tonnellate i maschi (le femmine un po’ meno) e da altre parti che topsy pesasse attorno alle 3 tonnellate.

    Che significa: Topsy è un elefante indiano. Gli elefanti indiani non pesano più di un tot. Topsy non pesa più di un tot. A questa logica mi sono opposto, se ora hai cambiato idea in base ai ragionamenti svolti ne sono felice. Aspetto ancora la fonte dove si dice che Topsy pesasse intorno alle 3 tonnellate. :)

    Qui il filmato è un pelino meglio di quello di wiki. :) E si riescono anche a vedere persone vicine a lei.

    Risulta comunque difficile, ma tu che ne pensi? L’altezza può essere circa 3 metri come riportato (il resto credo poi vada in proporzione)?

    Tieni presente comunque che sulle misure, il “The Sun” riportò come lunghezza 19 feet 11 inches (6,07 m). Quindi o ha cambiato sesso o si sono inventati tutto. lol

  20. 1728 Zave

    @Albarello:
    scoprire la dose letale di cianuro per un elefante non è che mi interessi particolarmente una volta spiegato l’equivoco che aveva trasformato 30 grammi di cianuro in mezzo chilo a causa delle unità di misura idiote che usano gli americani, dose a cui nessun elefante avrebbe potuto sopravvivere anche se fosse stato un mammut da 10 tonnellate.

    che una femmina di elefante indiano possa arrivare a pesare 5.5 tonnellate non lo metto in dubbio, gli esemplari da record capitano.
    quello che contestavo è che mi pare improbabile che topsy fosse uno di questi esemplari.

    leggendo la parte finale dell’articolo del new york times che riporta le misure dell’elefantessa si nota che di queste misure solo 2 su 5 sono state prese in maniera precisa.
    queste sono la lunghezza dalla proboscide alla punta della coda e la circonferenza e sono precise al pollice.
    l’altezza invece è riportata genericamente come 10 piedi e il peso ancor più genericamente come 6 tons. il valore dell’elefante al ton di quando era ancora nel fiore degli anni è precisamente di 1000$, ma qui possiamo tranquillamente soprassedere perché è chiaramente una stima fatta a grandi linee.

    ora di queste misure io mi fido solo di quelle due che sono precise al pollice, perché danno l’impressione di essere state prese sul serio dopo la morte dell’elefante e non di essere una stima ad occhio.
    perché se il giornalista riporta i 2 pollici sia nella lunghezza che nella circonferenza penso che avrebbe riportato anche le libbre nel caso l’elefante fosse stato effettivamente pesato e non un generico “six tons”.
    nemmeno dell’altezza mi fido, anche se potrebbe essere che 10 piedi sia la misura precisa, mi pare difficile misurare l’altezza del cadavere accasciato a terra quindi sospetto che sia anche quella una stima ad occhio o un dato recuperato chissà dove.
    e in questi casi le stime ad occhio possono anche risentire dell’hype che può generarsi attorno alla figura di un elefante assassino e quindi essere gonfiate un po’.

    quindi cerchiamo di fare qualche paragone con dati presi da altre parti, basandoci sull’unico dato affidabile e confrontabile che abbiamo: la lunghezza (la circonferenza pur essendo precisa non è un dato che ho trovato in nessun articolo sugli elefanti quindi non è possibile confrontarla).
    topsy era lunga 19 piedi e 2 pollici (5.84 metri) dalla proboscide alla punta della coda (e anche questa misura potrebbe essere esagerata se chi l’ha eseguita non ha usato bene la bindella).

    uno degli articoli linkati da Mauro tra i vari dati sulle dimensioni parla anche della lunghezza:

    The Indian Elephant has very distinctive physical features. An average Indian male elephant weigh up to 6 tons (5,400 kg) and females about 4 tons (3,600 kg). They are up to 6.4 m (21 feet) long.

    in questo altro articolo che ho trovato dice che i maschi più grossi si aggirano attorno a 6 tons di peso e 10 piedi di altezza.

    che topsy sia una femmina di elefante indiano è fuori dubbio (oltre agli articoli basta guardare il filmato per accorgersene, le orecchie sono il particolare più evidente che si nota nonostante la pessima qualità).

    secondo quanto riportato sull’articolo topsy risulterebbe essere alta e pesante come un grosso esemplare maschio, se non per il fatto che risulta essere ben 2 piedi più corta (o di più se la misurazione non è stata eseguita correttamente) di uno di quei grossi maschi che arriva a pesare 6 tons.

    questo mi fa pensare che la mia teoria su cosa sia stato effettivamente misurato e cosa sia stato stimato o recuperato su un’enciclopedia sia di fatto giusta e che quindi 6 tons siano un’esagerazione.

  21. 1727 dr Jack

    @ Uriele
    Grazie gli lo proverò appena finisco The Witcher 2 (per la seconda volta!)

    @ Rotolina

    Chi fa la trama mi sa che non sono tanti.

    Chi fa la trama non è neanche chiarissimo. Solo ultimamente sono nati game writers specializzati.
    Il numero si avvicina al numero di sceneggiatori di una serie TV. Non sono tantissimi, ma non sono neanche pochi.
    E per la trama devono coordinarsi in particolare con i level designer e con quelli delle cinematiche, che sono già più numerosi.

    Poi credo ci siano anche delle specializzazioni, ad esempio ho letto un annuncio della Bethesda che cercava quest writer.

    A mio parere c’è un certo non volersi sbilanciare, per paura di non avere acquirenti nel grande pubblico.

    Direi che comunque anche questa è una delle principali.

  22. 1726 Alberello

    Che caldo fa oggi, perfino le zanzare in casa mia sudano.

    Zave, sono andato dal mio veterinario (quello che mi ha in cura quando prendo la rabbia, lol) e gli ho spiegato il problema dell’elefante ecc.
    Ha chiamato un suo amico/collega dei tempi universitari che si è specializzato su animali esotici e mi ha confermato che può esistere un elefante indiano femmina di quelle dimensioni e di quel peso. Certo non è la norma o la media, ma non è nemmeno impossibile.

    Inoltre gli ho chiesto se gentilmente poteva dirmi qual’è la dose letale del cianuro di potassio, ma ha detto che siccome non si usa più nel loro mestiere, deve fare una ricerca. Mi ha spiegato che da poco è stata creata una wikipedia per veterinari (accessibile solo ai membri del loro ordine professionale) e che prova a vedere se si trovano informazioni utili. Si è intrippato anche lui con questa vicenda. xD

    Comunque penso di aver capito qual’è il problema di fondo. Il tuo metodo di ragionamento è induttivo:
    “Diversi esempi dicono che non può esistere un elefante indiano di 5443 kg, dunque esso non esiste.” Teoria > Pratica.

    Il mio modo di ragionare è deduttivo:
    “Esiste un caso di elefante indiano di 5443 kg, dunque possono esistere.” Pratica > Teoria.

    Ora prova a ragionare su questa storiella.

    Non so, è come affermare che non esistono peni di determinate dimensioni perchè non se ne ha mai visto uno. Fai una bella ricerca e vedrai che ne trovi a mazzi da sei. xD

    Anche perchè mi è venuta in mente una scenetta tipo:

    Elefante di sei ton che ti corre incontro.
    Tu che pensi: “Ah no, ma è indiano, quindi non può esistere.”
    Splat.

    Essere schiacciati da qualcosa di inesistente credo sia la fine più comica di tutte. xD

  23. 1725 Rotolina

    @dr jack

    Il weird purtroppo è un genere che non riesco ancora bene definire, quindi esprimo delle opinioni personalissime.
    Qualche elemento weird secondo me ce l’ha anche Planescape: Torment.
    Se si vuole un titolo più recente un po’ di weird potrebbe averlo anche Bioshock (più il 2 che l’uno).

    Vero, provati entrambi.
    Planescape molto bello, amo il genere.
    Bioshock, mhe… Sarà che alla fine la trama è “orpello”, e lo scopo del gioco è altro. Puoi andare avanti anche senza trovare nastri o saltando i dialoghi.

    Comunque non saprei, è una buona teoria anche la tua, ma non penso sia tutto lì.
    Dopotutto il team di sviluppo è più ampio, ma perché c’è chi si occupa della grafica, chi dei comandi, chi della simulazione, chi della AI, ecc…
    Chi fa la trama mi sa che non sono tanti.

    A mio parere c’è un certo non volersi sbilanciare, per paura di non avere acquirenti nel grande pubblico.

    @Uriele

    Questo invece mi manca! Lo proverò, grazie!

  24. 1724 uriele

    @Dr Jack e Rotolina: provate Time Gentleman, Please! (il seguito di Ben There, Dan That!): avventura grafica con un’avventura testuale al suo interno, dinosauri nazisti, megamech, la rivincita dei geek dell’eta’ della pietra, zombi, altre dimensioni, viaggi nel tempo, paradossi, e un umorismo simile ai vecchi prodotti Lucas Art.

  25. 1723 Zave

    la sapevo già la storia della coprofagia grazie a questo video.

    per li fatto che gli elefanti indiani possano superare le 5 tonnellate penso che si riferisca agli esemplari maschi. :P

  26. 1722 Alberello

    in tutti gli articoli che ho letto era segnalato come elefante indiano oppure il dettaglio non era presente.

    Ho capito, ma se non metti uno straccio di link o il nome della fonte, mi dici come faccio ad immaginare cosa hai letto nello specifico? Io ti posso anche credere, chiedevo solo una prova. Non mi pare sta tragedia. xD Show, don’t tell. xD

    mi scuso per aver alzato ulteriormente i toni

    Ma va, ma che scusa, ma chi se ne frega! Non hai idea di che fatica faccio a moderarmi ogni volta e non scrivere come vorrei realmente. Mi pare di stare alla prima comunione dove ti obbligano a indossare quel ridicolo completino quando in realtà vorresti gettarti nel campo a giocare a calcetto e sporcarti senza pensieri. Puoi dirmi un po’ quello che ti pare, mica mi offendo. Anzi fintanto che lo fai pubblicamente ti rispetto pure per l’onestà. Hai il permesso di mandarmi al diavolo quando e come vuoi. lol

    per gli americani “ton” si riferisce a “short ton” che equivale a 2000 pounds quindi 6 tons sarebbero 5443kg.

    ._.

    Non ci posso credere, questa storia sta diventando veramente assurda. xD Io vorrei capire chi è il tizio che si è divertito ad inventare unità di misura simili tra loro per creare confusione random alla gente che cerca info sull’elefante! Il giallo dell’elefante giallo.

    Confermato dunque che non sono 6 tonnellate, ma 5443 kg ammetto che il mio valore non era preciso, ho fatto un errore di lettura dei dati. Però dissento sul fatto che il peso sia stato preso a caso e la valutazione pure, perché son pur sempre migliaia di dollari, non noccioline. lol Già che erano dietro a prendere misure perché non pesarlo?

    il fatto di aver dubitato dei tuoi 6000kg (e dalle mie considerazioni sulle misurazioni alla fine dell’articolo si deduce che ne dubito tuttora) comunque lo consideravo un dettaglio di minore importanza

    Ma su questo sono assolutamente d’accordo, anche perché in diversi articoli di giornale dell’epoca si dice come l’autopsia successiva abbia dimostrato che il veleno non ha nemmeno fatto in tempo a produrre gli effetti sperati. Quindi in realtà anche la dose del veleno è ininfluente sul risultato, che fosse letale o meno. Quello che mi ha infastidito è che mi hai accusato di non essere stato preciso senza controbattere con altre fonti e senza aver letto la mia (falsa o meno che fosse). Bastava che mi dicevi: “Ok, problema risolto” e la cosa finiva lì. Invece ti sei incaponito sul peso e non potevo certo tirarmi indietro. xD Se era un dettaglio di poco conto perchè hai continuato? xD

    Comunque non escluderei l’elefante indiano grosso a priori, prova a leggere qui. “Anche se più piccolo del suo “cugino” africano, l’elefante asiatico può superare i 3 metri di altezza e pesare oltre 5 tonnellate.

    Quindi basta con sta fissa che gli elefanti indiani sono tutti lillipuziani. xD

    Va a finire che scopriamo che in realtà non hanno nemmeno ammazzato un elefante se andiamo avanti così. xD

    PS: Lo sapevi che gli elefanti praticano coprofagia?
    Leggi anche i commenti così alla fine potrai definirti un esperto del mondo pachidermico! Garantito. xD

  27. 1721 Mauro

    Zave:

    il fatto di aver dubitato dei tuoi 6000kg (e dalle mie considerazioni sulle misurazioni alla fine dell’articolo si deduce che ne dubito tuttora)

    Tieni presente comunque che 5443 kg sono il 90,7% di 6000 kg, quindi il peso di circa sei tonnellate è sensato, anche considerando che le fonti da me riportate parlano di elefante medio, non di pesi massimi (immagino che la differenza tra gli estremi – 3600 kg e oltre 5000 – derivi dal mediare insieme maschi e femmine).

  28. 1720 Zave

    @Alberello:
    il “capitan stronzo” era un ringraziamento per il “capitan ovvio” di scherno che mi ero preso, in maniera a mio parere completamente gratuita, per il semplice fatto di aver riscritto la parte della conversione tra grains e grammi.
    mi scuso per aver alzato ulteriormente i toni ma in quel momento non ero preso benissimo e il tuo xD non aveva attenuato l’effetto irritante del tuo commento.

    per il fatto che topsy fosse un elefante indiano, in tutti gli articoli che ho letto era segnalato come elefante indiano oppure il dettaglio non era presente. in nessuno ho trovato che fosse un elefante africano.

    @Mauro:
    per le fonti sul peso avevo consultato i diversi articoli sulla wikipedia italiana e inglese, e il peso di 3.5 tonnellate deriva proprio dall’articolo in italiano che ammetto essere meno approfondito di quelli in inglese.
    nelle tue citazioni si nota però che l’unico brano che fa distinzione tra maschi e femmine e che tra l’altro attribuisce il peso più elevato tra tutti agli esemplari maschi (5400kg contro 5000kg degli altri) mette come peso massimo delle femmine 3600kg che non è molto distante dal dato della wikipedia italiana.

    @Alberello di nuovo:
    leggendo il post di Mauro mi sono reso conto che siamo incappati entrambi in un altro errore causato dalle unità di misura:

    a quanto pare “six tons” non sono 6000kg.
    per gli americani “ton” si riferisce a “short ton” che equivale a 2000 pounds quindi 6 tons sarebbero 5443kg.

    leggendo le misurazioni dell’elefante alla fine dell’articolo si nota poi come alcune siano precise al pollice come la lunghezza e la circonferenza (19 piedi e 2 pollici e 14 piedi e 2 pollici) mentre per il peso viene scritto un generico “six tons” e anche sulla valutazione del valore dell’elefante nel fiore degli anni il dato è un generico 1000 dollari per “ton”.
    questo fa presupporre che le misure di lunghezza e circonferenza siano state effettivamente prese dopo la morte dell’elefantessa, mentre peso e valutazione siano state ipotizzate ad minchiam o frutto di approssimazioni grossolane.

    il fatto di aver dubitato dei tuoi 6000kg (e dalle mie considerazioni sulle misurazioni alla fine dell’articolo si deduce che ne dubito tuttora) comunque lo consideravo un dettaglio di minore importanza dopo che il nodo gordiano della questione si era risolto, ovvero l’equivoco (in cui sono cascati anche nell’articolo di wikipedia) tra grams e grains per cui 30 grammi di cianuro erano diventati quasi mezzo chilo.

  29. 1719 Alberello

    Se un anno fa mi avessero detto che avrei passato il 4 (Quattro) luglio a cercare informazioni su come è stato ucciso un elefante il 4 (Quattro) gennaio del 1903 non gli avrei mai creduto! Sembra la trama di un romanzo giallo. Però non mi divertivo così da quando ho scoperto la masturbazione assistita! xD

    Qui Zave trovi una marea di giornali dell’epoca con la notizia correlata. Inizia a leggerli dal: “The St. Louis Republic. (St. Louis, Mo.), January 05, 1903, Page 5, Image 5.” Quelli prima non contengono la notizia.

    Come noterai in nessuno di essi si fa accenno al fatto che l’elefante fosse indiano.

    Però ad un certo punto mi sono chiesto come tu abbia scoperto che questo elefante fosse indiano. Allora ho cercato su google: Topsy Indian Elephant ed ho scoperto la risposta.

    Non solo le fonti di questa cosa sono tutte moderne, ma in tutte è specificato: Topsy, a six-ton, 10-foot-high female Indian elephant. È un elefante indiano, altro 10 piedi e pesante sei tonnellate.
    Qui ci vorrebbe l’aiuto di Sandokan che non è indiano. Tenendo per buono che non si siano inventati di sana pianta all’epoca l’altezza e il peso della bestiola e che oggi si siano accorti che fosse indiano dal filmato, credo che Mauro abbia vinto il Karma d’oro. xD

    capitan stronzo

    Oh finalmente! Basta con sto buonismo! Non ti senti meglio ora che me l’hai detto? Mi mancano gli anni in cui la gente si mandava a cagare senza paranoie. xD Sei tu che ti sei lamentato di pressapochismo, ti ho accontentato addirittura smentendo wikipedia inglese. Che volevi di più? Un Lucano?

    Devi stare attento a ciò che desideri, potresti ottenerlo” (Brandon Lee, Il corvo).

  30. 1718 dr Jack

    @ Rotolina

    Niente umorismo? C’era Sanitarium. Una perla incompresa. Stranezze senza limiti, deformità, inquietanti creature…

    Urca. Una bibliografia videoludica non male.
    Anche a me era piaciuto Sanitarium.

    Il weird purtroppo è un genere che non riesco ancora bene definire, quindi esprimo delle opinioni personalissime.
    Qualche elemento weird secondo me ce l’ha anche Planescape: Torment.
    Se si vuole un titolo più recente un po’ di weird potrebbe averlo anche Bioshock (più il 2 che l’uno).

    Come mai il weird va di meno?
    Il problema del genere weird potrebbe essere che ha il vizio di confondere l’usufruitore (lettore, giocatore, o che altro), ed è più difficile riuscire a ottenere una storia congruente.
    Ai tempi di Day of The Tentacle la squadra di sviluppo era composta da meno persone, e in qualche modo potevano riuscire a mantenere saldo il filone della storia anche se weird.

    Oggigiorno i team di sviluppo sono più numerosi e complessi, e coordinarli per avere una storia weird diventa più difficile.

    O è questo, o è il genere che non è richiesto abbastanza dal pubblico (e in ogni caso le avventure grafiche vanno meno di moda).

    Bisognerebbe controllare tra gli indie developers, magari c’è in giro qualcosa d’interessante, ma io non ne so niente.

  31. 1717 Mauro

    Zave:

    secondo tutte le fonti che ho trovato topsy è un elefante indiano

    Quali fonti?

    da nessuna parte ho trovato che un elefante indiano possa raggiungere le 6 tonnellate. anzi ho trovato che raggiungono circa le 3.5 tonnellate i maschi (le femmine un po’ meno)

    Indian elephants reach a shoulder height of between 2 and 3.5 m (6.6 and 11.5 ft), weigh between 2,000 and 5,000 kg (Wikipedia).

    An average Indian male elephant weigh up to 6 tons (5,400 kg) and females about 4 tons (3,600 kg) (http://www.indiajungletours.com/indian-elephant.html).

    The height of an average male elephant is around 240-300cm while they may weigh anywhere between 3600 to 5000 kg (http://www.india-wildlife-tour.com/indian-elephant/index.html).

    An average Indian elephant is anything between 2.4 m to 3 m tall, and weighs anything between 3,600 kg to 5000 kg (http://www.wild-india.com/IndianAnimals/indian-elephant.html).

    In general the Indian elephant weigh between 3-5 tons (ENVIS Centre of Faunal Diversity).

    È vero che un giornale può sbagliare, ma almeno Alberello ha dato le sue fonti, permettendo cosí di valutarle; e le fonti che attribuiscono all’elefante indiano 5/6 tonnellate si sprecano.
    Tu che fonti hai consultato?

  32. 1716 Zave

    @Alberello:
    come se un articolo di giornale non possa sbagliare.

    1 – secondo tutte le fonti che ho trovato topsy è un elefante indiano.
    2 – da nessuna parte ho trovato che un elefante indiano possa raggiungere le 6 tonnellate. anzi ho trovato che raggiungono circa le 3.5 tonnellate i maschi (le femmine un po’ meno) e da altre parti che topsy pesasse attorno alle 3 tonnellate.
    quindi ripeto che secondo me i tuoi dati sono sbagliati. un articolo di giornale non è la bibbia (è un modo di dire visto che la bibbia è piena di errori).
    3 – ho semplicemente ripetuto la parte sulla conversione grani-grammi e non ci vedo nulla di male, capitan stronzo.

  33. 1715 Rotolina

    Mi metto in fogna anche io, perché questo commento non è in relazione con nessun topic ^_^

    Leggendo sopratutto “Il mondo lasciato a metà” riflettevo. E mi sono resa conto che proprio la mancanza dii Weird è quello di cui mi lamentavo in tutt’altro ambito.
    I videogiochi.

    Più precisamente le buone vecchie avventure punta-e-clicca.

    Non so se ne sei pratica o conosci il genere, ma c’è stato un periodo in cui questo genere abbondava, e sopratutto sguazzava proprio nel weird.
    Non so gli altri, ma io perle come “The Day of Tentacle” non le ho mai più ritrovate.
    O la serie di Monkey Island, gli inizi. Anche se meno.
    Per risalire la china ci sono anche Sam e Max o Simon the Sorcerer.

    In tutti questi giochi non c’era limite alle stranezze, e i creatori cosa hanno fatto?
    Non si sono dati limiti. Ci sono davvero cose assurde ai limiti della fantasia, gli enigmi sono da risolvere pensando come si pensa in quel mondo, e se ci si immedesima sono anche Logici!

    Niente umorismo? C’era Sanitarium. Una perla incompresa. Stranezze senza limiti, deformità, inquietanti creature…

    Ecco, io tutto questo non l’ho più ritrovato.
    I nuovi giochi paiono sempre correre su dei binari prestabiliti, ogni tanto qualcuno mette mezzo piede fuori dal seminato, ma poi torna subito sulla retta via.

    Sembra esserci una certa riluttanza a provare cose diverse dal solito.
    Anzi.
    Cose troppo lontane dallo standard.

    Bho. Io attendo stranezze, prima o poi arriveranno!

  34. 1714 Alberello

    460 grani sono poco meno di 30 grammi, quindi una dose non letale.

    Ma dai? Non l’avevo capito! Grazie Capitan Ovvio! xD

    anche i tuoi dati però non sono completamente precisi perché non ho letto da nessuna parte che un elefante indiano possa raggiungere le 6 tonnellate, hai confuso con un elefante africano.

    Sai, questo significa che mi prendi per il culo e nemmeno hai letto l’articolo di giornale da cui ho tratto le fonti. E ti giuro che considero molto più trollante e fastidioso questo dei commenti di dunseny:

    Peso Topsy.

    “[…]She weigher six tons[…]”

    Non l’hai letto da nessuna parte perché a te non interessava saperlo. Avevi semplicemente voglia di scrivere qualcosa. ^^ La matematica non è un’opinione, alla matematica non interessa se l’elefante è indiano, africano o che so io (anche perché non ho capito dove hai letto tu che Topsy era indiana). Alla matematica interessa il fatto che esso pesa 6 tonnellate.

    ma non cambia la sostanza che dipende dall’equivoco sull’unità di misura.

    Per scoprire questo, bastava leggere su wikipedia:

    “Given the potential error in mistaking the abbreviations for “grains” and “grams” (gr and g, respectively), and for consistency with other medical orders, metric units are preferred to avoirdupois or apothecary units; hence, the use of grains in the medical profession is rapidly becoming outmoded.”

  35. 1713 Il Guardiano

    Dunsy, sei uno sporco troll! ^_^

  36. 1712 Alberello

    Mi metto direttamente in fogna perchè vado OT. ^^

    Un male che non si può immaginare tecnicamente è indice di dolore estremamente acuto, si usa anche a livello ospedaliero, nel caso tu non lo sappia… e sono un infermiere, quindi LO SO.

    Dove lavoro io il medico esperto in terapia del dolore, che da noi è l’anestesista, richiede che sia compilata dai pazienti la scala analogica visiva (VAS) e la scala numerica verbale (VNS).
    Per quanto riguarda la VAS, l’ampiezza è rappresentata da una linea, solitamente lunga 10 cm, con o senza tacche in corrispondenza di ciascun centimetro. La lunghezza ottimale per misurare il dolore sembra essere 10 cm. Un’estremità indica I’assenza di dolore, mentre l’altra rappresenta il peggiore dolore immaginabile.

    Mentre la VNS è una semplice scala di valutazione del dolore, molto simile alla VAS. È anch’essa lineare e viene facilmente compresa dal paziente che sceglie semplicemente un numero fra 0 (nessun dolore) e 10 (il peggiore dolore immaginabile) per rappresentare il livello di dolore. La VNS elimina la necessità della coordinazione visiva e motoria richiesta per eseguire la VAS e offre quindi maggiori possibilità di completamento.

    C’è poi il tipo di dolore: pulsante, bruciante, lancinante, fastidioso, ecc.

    In base a questi dati e tenendo conto della “sindrome mediterranea” (viene chiamata così, anche se non è un nome ufficiale, è tra gli addetti ai lavori, la propensione per le persone del meridione a lamentarsi del dolore più del dovuto. E non è razzismo, questa cosa me l’ha insegnata la mia caposala che viene dalla Campania ^^), l’anestesista sceglie la cura più adatta a lenire questo disturbo.

    Una volta per esempio una paziente si lamentava di sentire un dolore allo stomaco. Voleva a tutti i costi parlare con il dottore. Il dottore arriva e le chiede che tipo di dolore è. E lei risponde: Fa malissimo. Lui allora le chiede di essere più specifico e la paziente dice di credere che la puntura che le hanno fatto poco prima sulla pancia le abbia bucato quell’organo. Il dottore la rassicura sul fatto che è impossibile che un aghetto riesca a fare ciò per lo spessore della parete e la paziente improvvisamente si sente meglio.

    Essere vaghi è sempre indice di errore, soprattutto in campo sanitario. ^^ Così come la paziente ha dovuto descrivere meglio e mostrare il suo dolore affinchè il dottore potesse capire come intervenire, così lo scrittore deve essere specifico affinchè il lettore possa immaginare.
    Altrimenti si rischia di dare una cura troppo forte a chi non ne ha bisogno o viceversa. :)

  37. 1711 Solomon

    Visto che è Ot scrivo in fogna
    questa notizia non mi lascia indifferente XD
    Adoro Hbo.
    Neil Gaiman tra gli sceneggiatori.

    http://www.badtv.it/2011/06/american-gods-playtone-e-hbo-annunciano-una-serie-in-sei-stagioni/

  38. 1710 Alberello

    Mi avete incuriosito ed ho provato ad approfondire:

    “Nella terminologia militare moderna un incrociatore è una grande nave da guerra in grado di ingaggiare bersagli multipli simultaneamente. Storicamente era considerata la più piccola nave capace di azioni indipendenti — a differenza del cacciatorpediniere che di solito richiede l’assistenza esterna di navi appoggio — ma nell’accezione moderna questa differenza è scomparsa.”

    “Un cacciatorpediniere (In inglese destroyer, talvolta italianizzato in distruttore), solitamente abbreviato CT, è una nave da guerra veloce e manovrabile, dotata comunque di grande autonomia, progettata per scortare vascelli di dimensioni maggiori in una flotta o gruppo di battaglia e difenderli contro attaccanti più piccoli ed a corto raggio d’azione (originariamente le torpediniere, successivamente sottomarini e aerei).”

    Quindi nella mia ignoranza, da quanto ho capito il nome che classifica tali mezzi va in base alla loro funzione/armamento.

    Ora veniamo al mezzo qui proposto:
    http://airminded.org/wp-content/img/magazines/electricalexperimenter191602.jpg

    “Or this electro-gyro-cruiser.”

    http://airminded.org/wp-content/img/magazines/electricalexperimenter191802.jpg

    “Not to be confused with the gyro-electric destroyer, of course.”

    Qui ci tiene a distinguerli, ma se tengo per buono il ragionamento preposto, non noto in essi differenze di funzione (entrambi si schierano a viso aperto contro la fanteria trincerata senza bisogno di supporto, come l’autonomo incrociatore in mare) o di armamento (per quanto posso capire dall’immagine ovviamente, non ho l’occhio clinico per queste cose come il Duca. ^^).

    Qualcuno sarebbe così gentile da spiegarmi perchè dunque vengono chiamati in maniera diversa specificando tra l’altro di non confonderli? Ripeto, sono ignorante su queste cose e a me sembrano simili.

  39. 1709 Gamberetta

    @Uriel Fanelli. Quello nel disegno è un Giro-incrociatore. Io me ne intendo di macchine da guerra elettriche e te lo posso assicurare. Se poi chi ha messo la scritta è un ignorante non è colpa mia.

    Ciò premesso, forse non l’hai notato, ma questo articolo parla di fantasy, argomento che tu mi hai spiegato io non posso affrontare, in quanto non ho mai letto l’opera omnia di Propp. Che senso ha discutere con una così priva delle basi minime?
    A differenza di quello che fai tu, a me non piace censurare le persone, ma sono anche stufa di essere presa in giro. Perciò gradirei che non ti facessi più vedere. Grazie.

  40. 1708 Uriel Fanelli

    Uhm…. quello che in marina e’ il Destroyer non si traduce come incrociatore, ma come cacciatorpediniere. Le scritte che vedi sulla fiancata sono

    C=Cruiser – Incrociatore (portaerei comprese)
    D=Destroyer – Cacciatorpediniere (compresi lanciamissili, DDGH)
    F= Frigate – Fregata
    P= Patrol – Corvetta (comprese le unita’ aliscafo Sparviero)
    L= Logistic – Nave da sbarco (S. Giorgio, San Marco, e navi supporto logistico come Stromboli)

    Quindi, un Gyro-Electric Destroyer in italiano non e’ un “incrociatore giro-elettrico”, ma un “cacciatorpediniere giro-elettrico”.

    Uriel

  41. 1707 Sophitia

    Ti stimo ancora di più, anche perchè adori Pratchett come me :-)

  42. 1706 Alberello

    Alberello, non so siete un pazzo o un genio, ma voi stimo! :-)

    Non è necessario che mi dai del voi e nemmeno del lei. xD Ho iniziato con te così perchè hai detto di cercare qualcosa di più maturo. Allora ho giocato a fare il sostenuto. xD

    Non sono un genio, forse ti ha confuso il fatto che io abbia esaudito il tuo desiderio di leggere Videssos. Ma non è una costante. Stai facendo i complimenti alla persona sbagliata, davvero, risparmiali per qualcuno a cui valga la pena farli. ^^

    Tipo lui.

  43. 1705 Sophitia

    lilyj grazie del consiglio! Vado alla ricerca anche di questi libri! Tra l’altro li avevo adocchiati in biblioteca, ma mai iniziati. Provo e se mi piacciono li compo. Grazie!
    Alberello, non so siete un pazzo o un genio, ma voi stimo! :-)

  44. 1704 Alberello

    Titolo:

    Il mestiere più antico del mondo.

    Introduzione:

    Prostitute.
    In molti casi del genere l’autonomia della donna è superiore e la distribuzione dei proventi effettiva: ucraine, moldave, polacche possono ottenere fino al 50% dei propri guadagni o comunque cifre forfetarie annuali di gran lunga superiori a quelle delle albanesi, che non riescono a inviare più di 5.000 euro alla famiglia.

    Scrittori.
    I diritti d’autore percepiti da un esordiente vanno dal 8 al 10% sul prezzo di copertina, meno se si tratta di un’edizione tascabile (6-8%). Fanno eccezione le pubblicazioni a pagamento, dove di norma un autore arriva a guadagnare anche il 15-20% sul totale. Ovviamente, gli scrittori “famosi” prendono un po’ di più (12-15%) rispetto ad un autore sconosciuto, e non di rado l’editore offre loro un anticipo sui diritti.

    Svolgimento:

    Magnaccia.
    Uomo che costringe le donne (raramente anche uomini) alla prostituzione o che procaccia loro i clienti vivendo di una percentuale ottenuta in cambio, spesso la parte maggiore del guadagno, che giustificano definendosi i protettori delle donne. In realtà le donne spesso temono i magnaccia e consegnano i loro guadagni soltanto perché potrebbero diventare violenti.

    Editore.
    Uomo che concede alle scrittrici (raramente anche scrittori) la pubblicazione o che procaccia loro i lettori vivendo di una percentuale ottenuta in cambio, sempre la parte maggiore del guadagno, che giustificano definendosi i garanti delle opere. In realtà le scrittrici spesso temono gli editori e consegnano i loro guadagni soltanto perché potrebbero diventare querelanti.

    Conclusione:

    Un tempo vi erano gli artisti di strada, oggi ci sono solo artisti da marciapiede.

    PS: Si, lo so, le prostitute non hanno bisogno di essere stampate, la pubblicità se la fanno da sole e non hanno bisogno di editor (ebook). Questo post è puramente a scopo satirico, relax and take it easy man, we all live in a yellow sewer. ^^

  45. 1703 lilyj

    @D-Lord: intendevo dire che le storie d’amore sono secondarie in quanto si tratta comunque in primo luogo di fantasy, non di romanzo d’amore, ma restano importanti (ok, ok, centrali) per la storia per via della profezia e discendenti vari. In ogni caso risultano delle relazioni abbastanza realistiche rispetto le dinamiche fra i personaggi delle varie coppie, che ritengo tutte credibili. Spero di essermi spiegata meglio ^_^

  46. 1702 D-Lord

    io non li ho trovati così secondari, occupano grande spazio verso la fine e spezzano troppo la narrazione, 50-70 pagine a cui darei fuoco volentieri, per il resto sono d’accordissimo.

  47. 1701 lilyj

    @ Sophitia: anche nel ciclo dei Belgariad di David Eddings ci sono storie d’amore, ma sono secondarie alla storia -seppur importanti-. È fantasy “classico” (maghi e guerrieri), ma senza elfi (XD) e l’autore è portato per il sarcasmo. Spero che il consiglio ti sia utile.

  48. 1700 Sophitia

    Alberello la ringrazio davvero tanto per la sua gentilezza!

  49. 1699 Il Guardiano

    Messer little tree, le farà piacere sapere che ha reso un serviggio pure a me. :)

  50. 1698 Alberello

    Madame Sophitia, rammaricato di averle suggerito un’opera di cui poi non ha trovato disponibilità, mi sono permesso di procurargli la versione ebook della stessa. Le ho archiviato tutti e gli 11 romanzi in 3 archivi divisi per i rispettivi cicli, a loro volta archiviati in un unico file.

    La storia d’amore di cui si parlava rientra nel Ciclo della Legione. I tre cicli sono comunque slegati tra loro, dunque se trova di suo gusto i 4 romantici (numeri 08, 09, 10 e 11), potrà poi leggere il resto senza aver perso o essersi rovinata nulla.

    Le auguro buona lettura.

  51. 1697 Sophitia

    EDIT: sia su IBS che Amazacon danno i 4 libri di Videossos “Attualmente non disponibile.”
    Ma che sfiga!!!

    La mia punizione per aver parlato male di Twilight?

  52. 1696 Sophitia

    Grazie dei consigli! Proverò senz’altro Videossos. Ho guardato in giro qualche anteprima e mi ispira!
    Magdalena, grazie anche a te del consiglio, a dir la verità della Bradley avevo letto “Le Nebbie di Avalon” anni fa e non mi era piaciuto molto, non l’avevo trovato nè molto fantasy nè molto epico, avevo letto in giro che era molto “femminista” ma non mi è sembrato nemmeno quello; però dato che nella biblioteca della mia città c’è tutta la saga di Avalon e di Darkover, potrei dargli una seconda possibilità, magari dopo tanti anni è cambiata anche la mia sensibilità.
    Il fantasy è il mio genere preferito, e ne ho letto parecchio, ma mi piacciono anche le atmosfere romantiche ed ho notato che non ce ne sono molte trattate bene, si finisce sempre o sulla scena di sesso tanto per arrapare (!) e far discutere, o proprio ci si sorvola sola, o sono sielamenti da adolescente con amori impossibili che alla mia veneranda (ehm) età fanno rabbrividire! Cercavo proprio qualcosa di più maturo.

  53. 1695 Alberello

    Santa Magdalena, si vede che hai il cuore di pietra nerissima. xD
    Hai scelto un paio di romanzi di un tragico estremo. Se Sophitia gradisce melassa, condivido Videssos. C’è avventura, c’è tragedia, non è banalissimo ed è romantico.

    Personalmente ho sempre considerato i romanzi della Bradley tipo fantasy harmony, non mi ha fatto impazzire il suo stile di scrittura, però fai come preferisci. ^^

  54. 1694 Magdalena

    Io invece consiglio “Le luci di Atlantide” e “Le querce di Albion” di Marion Zimmer Bradley, che, a onor del vero, sono gli unici due suoi libri fantasy che mi siano piaciuti.
    Ma non hanno elfi e altri caratteri ritenuti fondamentali dai lettori di fantasy di ultimo minuto, quindi se non conosci l’autrice anche qui googla prima.

    A me son piaciuti, e io sono una che di solito ha un cuore di pietra nerissima.

  55. 1693 polveredighiaccio

    Sophitia, dipende se ti piacciono le saghe e che tipo di fantasy ami. Io ti direi la Saga di Videssos, in 4 volumi di Harry Turtledove. C’è una bellissima storia d’amore tra il protagonista Marcus Emilius Scaurus e… meglio non ti dica il nome di lei. ;)
    Io l’ho amata moltissimo. Non è immediata ed esplode col tempo.
    C’è una cornice storico politica un po’ pasticciata, ma se sorvoli alla fine potrebbe lasciarti una bella sensazione. :D
    Vedi tu, è un fantasy fuori dagli schemi classici. Cerca in rete qualche notizia prima, per sicurezza. Così non ti ritrovi una boiata che non è di tuo gusto.

  56. 1692 Sophitia

    Ok, adesso forse sarò sotterrata da tiri di gamberi XD ma chi sa consigliarmi un fantasy che abbia una storia d’amore? Sì, voglio essere sepolta dalla melassa (ehm quasi!) ma niente bimbominkiate, ma qualcosa di bello e che valga la pena di leggere, niente Twilight e simili. Grazie in anticipo!

  57. 1691 Merphit Kydillis

    Segnalo che su Rai4, ogni giovedì sera, fa Toradora! alle 23.20

  58. 1690 Alberello

    Il mio segno è il leone

    Come sospettavo, non sei tu la mia anima gemella. xD

    LOL. Come si fa a non voler bene ad Alberello? :)

    Maria, ho scelto, mi porto dunseny in esterna.

  59. 1689 tasso barbasso

    Cominciamo bene, non sono dell’ariete, sono del capricorno. xD Vabbè dai, sono cornuto uguale. :P Tu di che segno sei? :)

    Ah, capricorno, scusa. Andavo a memoria e l’ariete mi sembrava un animale più avvezzo all’impuntatura. Il mio segno è il leone (ma gente che crede nell’astrologia mi dice che ci deve’essere un errore nella data di nascita).

    io non sono intelligente

    E questa è l’altra fondamentale caratteristica di noi esseri umani: intellettuali e non intelligenti. Non c’è niente da fare, dobbiamo accettare questo fatto e conviverci. :)

    Alla prossima.

  60. 1688 dunseny

    Forse mi hai sopravvalutato, io non sono intelligente, devi cercare di aprire un pò di più l’origami in modo che io capisca quali mosse hai usato per realizzarlo partendo dal foglio.

    LOL. Come si fa a non voler bene ad Alberello? :)

  61. 1687 Alberello

    Visto che sei dell’ariete dovrò essere quanto più preciso possibile, quindi cercherò di evitare qualsiasi ambiguità. Se non ci dovessi riuscire, fammelo sapere.

    Cominciamo bene, non sono dell’ariete, sono del capricorno. xD Vabbè dai, sono cornuto uguale. :P Tu di che segno sei? :)

    Sul resto non rispondo punto per punto altrimenti qui sforiamo i millemila caratteri. :) Mi arrendo in partenza. xD

    Comunque credo di aver frainteso parte del tuo precedente discorso e viceversa. I nostri due metodi di comunicazione sono quasi opposti. Ed entrambi credo che non lo facciamo apposta. Io tendo a semplificare ai minimi termini, tu invece ad espandere ogni dettaglio. Il tutto amplificato dal mezzo internet che facilita l’incomprensione.

    Davvero, non lo dico per offenderti e ti chiedo scusa se ti è parso così in passato, ma faccio fatica a capirti. Forse mi hai sopravvalutato, io non sono intelligente, devi cercare di aprire un pò di più l’origami in modo che io capisca quali mosse hai usato per realizzarlo partendo dal foglio. :)

    Rispondo solo qui in fogna perchè almeno non mi sento in colpa, ho il terrore di andare OT come sempre. xD Le mie capacità di concentrazione su un argomento sono pari a 2 post, dopo vacillo verso il resto.

    Ti ringrazio per la pazienza mostrata nel rispondermi e per i graziosi aneddoti.

    Comunque questo week end sono via, quindi fino a lunedì non leggerò la tua risposta, buon fine settimana!

  62. 1686 tasso barbasso

    @ Alberello

    Visto che sei dell’ariete dovrò essere quanto più preciso possibile, quindi cercherò di evitare qualsiasi ambiguità. Se non ci dovessi riuscire, fammelo sapere.

    Grazie per i due “link collegati al discorso”: la cultura non fa mai male.

    Diritti di autore.
    Come ho già scritto e riscrivo qui, intendevo dire che “il diritto di essere considerato e indicato come autore non è cedibile”. Questo è il punto fondamentale che mi interessava offrire alla discussione. Questo concetto, tra l’altro, non mi sembra in contrasto con nessuna delle tue osservazioni tranne una. Infatti ricordo di aver concepito la frase suddetta soprattutto come reazione (non in senso conflittuale/antagonistico ma dialettico) ad una singola frase da te scritta nel post precedente: “Il diritto d’autore ti vieta di vendere il tuo corpo autonomamente, devi sempre affidarti al pappone della situazione” (ma non è certo la metafora della prostituzione che mi interessava, come spiego nel paragrafo “altre considerazioni”). Può essere che io mi sia sbagliato nell’interpretare il senso della tua frase, ma quello che volevo dire io è questo: il diritto di autore secondo me – può essere che mi sbagli, ma siamo qui proprio per mettere insieme le varie opinioni – non ti vieta di “vendere autonomamente il tuo corpo”; semmai te lo vieterebbe, per un periodo determinato, un eventuale contratto editoriale (che di per sé non è indispensabile). Anzi, il diritto in sé, ossia la proprietà concettuale dell’opera, appare addirittura come non scindibile dalla figura dell’autore. Ma perché ho voluto precisare questo? Per pura pignoleria? No, l’ho voluto dire perché, secondo me, la consapevolezza del fatto che la proprietà concettuale dell’opera è inalienabile, aiuta ad osservare con più lucidità le questioni (del tutto differenti) della diffusione dell’opera e del suo eventuale sfruttamento economico. Tutto qui. Niente di drammatico e, se mi consenti, nemmeno pura “aria fritta”.

    Tecnica letteraria.
    Si, lo so che “qui su Gamberi Fantasy ci sono state eterne discussioni sul fatto che per scrivere ci volesse o meno una tecnica”, e ciò nonostante la cosa mi sembra singolare (sulla parola “singolare” vedi “altre considerazioni”). Che c’è di strano? Hai forse pensato a un sottinteso sarcastico o a qualche tipo di attacco trasversale verso qualcuno o qualcosa? No, non è così.
    Su questo tema mi sembra anche utile osservare che a volte (ripeto: a volte) la posizione di gente che obiettivamente cerca solo di porre l’accento anche (ripeto: anche) sugli aspetti espressivi del fare letteratura, viene impropriamente enfatizzata (da alcuni interlocutori) fino al punto di renderla ridicola e insostenibile. Come sai si tratta di una manovra retorica. In realtà in alcune di quelle posizioni l’importanza della tecnica viene semplicemente data per scontata, anche perché magari l’intento è parlare di altro.
    Per quanto mi riguarda e al di là di tutte le discussioni passate, presenti e future, mi sembra più che ovvio che per fare letteratura ci voglia la tecnica letteraria. Ma quello che mi interessava aggiungere (proprio per evitare di diffondere aria fritta) era un brevissimo cenno alla specifica complessità del codice linguistico (orale e scritto), soprattutto per invogliare eventuali utenti ben ferrati su questo argomento a regalare a noi tutti qualche considerazione più approfondita. Oltretutto quelle considerazioni aiuterebbero a capire ancora meglio perché, fino a che punto ed esattamente in che senso la letteratura non potrebbe esistere senza le sue tecniche. Anche perché la letteratura può essere vista, da un particolare punto di vista, come una mera riduzione della realtà (concreta o mentale che sia) a modelli codificati.

    Illuminazione ad immenso.
    L’immenso non è alla mia portata, ma perfino quella povera chiacchiera di cui mi chiedi conto potrei non riuscire a spiegarla nel dettaglio. In effetti, non avendo la voglia (e molto probabilmente nemmeno la capacità) di rendere completamente esplicito il concetto, avevo preferito limitarmi ad una rapida “suggestione”. Visto che la situazione non è molto cambiata, sia dal punto di vista della voglia che (e soprattutto) della capacità, provo semplicemente a eliminare un parte delle ambiguità (involontarie) facendo una brevissima analisi del mio stesso testo.
    Inizio ringraziandoti per il link al video e faccio una considerazione sull’affinità che esiste tra la letteratura (le parole) e la musica (ritmo, melodia, ecc.). Poi ti invito a non smettere di ardere e di scherzare: il verbo “ardere” è ripreso dalla citazione di Asimov; per “ardere” intendo assecondare e alimentare le passioni, proprie e altrui, per le cose, le persone, la conoscenza in sé, usando la propria energia per superare eventuali barriere. All’ardere affianco lo scherzare (per dire lo spirito ludico, la comicità), che tu stesso hai voluto esplicitamente presentare come una caratteristica importante del tuo carattere (oltre che del tuo lavoro). Poi ti ricordo che lo scherzare, al contrario dell’ardere, è un po’ come la musica: questo è un modo per specificare che, al di là delle affinità e dei nessi, lo scherzare non è pura passione (e qui rispunta il concetto di tecnica): l’ardere lo vedo come una specie di essenziale forza primigenia (chiamiamolo Eros), insomma il prodotto di una fonte d’energia, la consumazione di un prezioso combustibile, mentre lo “scherzare” mi appare come un codice, un prodotto culturale, una struttura. Questa struttura, che in quanto tale tende a crescere, arricchirsi e precisarsi, ha bisogno di regole interne: nessi, ritmi, cadenze, variazioni, melodie, eccetera. Ecco la musica (con il suo carico di linguaggio, tecnica, esercizio, memoria storica). Ed ecco anche la letteratura. Ed ecco anche il “naturale atteggiamento intellettuale” (significativo ossimoro) degli esseri umani. Anche quando hanno il mal di testa.

    Altre considerazioni.

    Ho la sensazione che tu abbia avuto l’impressione di una mia avversione preconcetta nei confronti di un linguaggio (o atteggiamento) non corrispondente ai canoni del perfetto bacchettone (uso la prima parola che mi viene in mente tanto per sintetizzare). Dico questo anche perché ora mi rendo conto che la mia considerazione sui diritti d’autore potrebbe esserti sembrata una reazione, magari infastidita, al tuo chiamare in causa le zoccole o al discorso sull’uso del corpo (discorso che infatti, successivamente, hai pensato bene di estremizzare). Inoltre potresti aver interpretato più o meno nello stesso modo anche il mio scherzoso riferimento al concetto di politically correct/Incorrect. No, nulla di tutto questo. Qualunque sia stata la tua interpretazione, sappi che quel tipo di linguaggio (o atteggiamento), di per sé, non mi fa né caldo né freddo (riporto qui un breve ed incompleto elenco di amenità, come prova della mia buona fede: cacca, puzza, piscia, fica, tetta, culo, frocio, fottuto negro, sporco ebreo, preti incula-bambini, eccetera). Aggiungo che solitamente non incorro in variazioni della temperatura corporea, di per sé, neanche quando mi avvedo della presenza di espressioni del suddetto tipo in opere letterarie più o meno immortali. Il linguaggio mi interessa tutto, per le sue potenzialità comunicative, così come le opere (che le si voglia definire artistiche o artigianali, il concetto non cambia) mi interessano potenzialmente tutte a prescindere dalla loro classificazione accademica. Non che i miei interessi abbiano una qualche rilevanza ma, vista anche la situazione che si è creata, mi pareva necessario darti qualche elemento utile per inquadrare meglio tutto il discorso.

    Frasi come “Ti è più chiara ora la mia battuta (…)? Se vuoi ti faccio un disegnino”, oppure “Macché singolare e plurale, maschile e pure femminile”, soprattutto se inseriti in un testo dai toni apparentemente seri e concitati (nonostante l’aggiunta di “lol” ed emoticon vari), non aiutano la comunicazione. Dal mio personale punto di vista di lettore, io non percepisco quelle parole come semplici (pur utili o divertenti) intermezzi sarcastici ma come una nota di antipatia, acidità e astio infantile. Bada che lo dico da tuo “amico del mondo virtuale”, ovvero lo intendo soprattutto come informazione (potremmo dire di feedback) utile per te.

    Anche a me è sempre piaciuta quella frase di Asimov che hai riportato. Tra l’altro mi sembra evidente la sua affinità con il precedente punto “illuminazione ad immenso”. Tra l’altro la tua citazione mi ha fatto venire in mente una cosa (in cui mi sono imbattuto di recente) detta da Giorgio Manganelli (uno scrittore, ahimè, apparentemente non “di genere”… ma nessuno è perfetto). La cosa è stata detta in occasione di un’intervista che poi è finita in un libro. Riporto il brano qui sotto.

    Quando hai scoperto di avere questo tipo di rapporto con le parole? Di essere usato da loro in questo modo, di poterle usare in questo modo?
    «Me ne sono accorto chiaramente quando mi è capitato di parlare con qualcuno e, ad un certo punto di dirmi: “Toh, ma io penso queste cose?!”. Mi sono trovato di fronte a delle parole ben dette ed era chiaro che le parole mi avevano preso in giro ed era molto divertente scoprire che ero stato usato dalle parole per dirsi e che, ad un certo punto, ero del tutto impropriamente titolare di un agglomerato di parole per cui ho detto: “Mamma mia, che cose penso!”. Alla fine, l’ho enunciato chiaramente: “Io, per sapere cosa penso, devo parlare”».

    Ecco, mi sembrava pertinente e interessante, oltre che divertente. Una specie di variazione, in chiave umanistica (ma parlavano di cose veramente diverse?), del bel concetto di Asimov.

    Un caro saluto e a presto.

  63. 1685 Alberello

    Ragazzo mio, sono del capricorno ascendente gemelli. Se tu inizi a fare il pignolo con me, il lato capricorno si impunta (beeee) e inizia a pignolare a sua volta in un vortice di pignoleria infinita. La cosa peggiore poi è che viene coadiuvato dal lato pazzo del gemelli che butta dentro cose a caso pescate da chissà qualche cassetto della memoria.

    Quindi non so nemmeno io se ci siamo fraintesi e se ci sono stati equivoci. LOL So solo che mi sono divertito come un matto a risponderti. xD

    Per sicurezza rileggi tutto, cerca di capire cosa è successo e fammi sapere cosa ne pensi. Male non fa! Mi raccomando però, fallo in fogna che qui siamo nell’epic OT.

    Ti lascio due link che sono legati al discorso e aiutano nella cultura generale. xD

    1.
    2.

    Comunque tranquillo, non sono arrabbiato. ^^ Siamo nel mondo virtuale, arrabbiarsi qui è come prendere a pugni l’aria. Buona serata pure a te! :P

  64. 1684 tasso barbasso

    @ Alberello

    Oddio che ho combinato?! La prima volta che ho letto i tuoi due ultimi messaggi ho pensato a uno scherzo. Adesso che rileggo, con un po’ più di tempo a disposizione, mi pare proprio che si tratti di una cosa seria. A questo punto mi devo rileggere con attenzione tutto quello che abbiamo scritto in precedenza, in modo da capire dove e come possono essersi creati eventuali equivoci o se, al contrario, non c’è nessun equivoco. Però questa sera non posso. Se ci riesco ti rispondo domani. Ciao e buona serata.

  65. 1683 Alberello

    Scrivo in fogna perché vado OT:

    Grazie per l’ulteriore bel video/promemoria di Frankie. Anche quella è letteratura (narrativa, cinema, poesia, teatro, grafica, architettura, eccetera). D’altra parte anche la letteratura è un po’ musica.
    Mi raccomando, Marco, non smettere mai di ardere e scherzare! Però ricordati (perché lo sai già) che lo scherzare, al contrario dell’ardere, è un po’ come la musica.

    Scusami tasso, ma sono totalmente retard, non ho capito questo pezzo. xD Se scherzare è come la musica, ardere che è il suo contrario è come il silenzio? Davvero, non voglio prenderti in giro, non ho capito e non ci dormo la notte per la curiosità! Illuminami d’immenso. ^^

    “S’i’ fosse foco, ardere’ il mondo;”

    Comunque devo fare outing. La storia del cavallo (Gondrano) e degli animali non è originale, ho tratto ispirazione dalla “Fattoria degli animali” di George Orwell. Lui ha usato questa allegoria per criticare la dittatura sovietica, io mi sono divertito a fare lo stesso con quella capitalista. Quando ho letto il tuo nick “Tasso” il mio cervello non ha resistito alla tentazione di inserire della satira animalesca occultata. Così come il fatto del nome che viene rimosso e toglie umanità non è originale, ho preso spunto da “La città incantata” di Hayao Miyazaki. Uno spirito del fiume di nome Kohaku viene tenuto come lavoratore/schiavo al servizio della maga Yubaba e per controllare coloro che lavorano sotto di lei, essa prende loro il nome e gliene assegna uno nuovo (pseudonimo).

    Ho il cervello bacato, ci ho provato spesso a cercare di scrivere qualcosa senza collegare le informazioni pregresse del mio sistema mnemonico, ma il mio sistema operativo non funziona come dovrebbe. Mi serve una vacanza in un tempio tibetano per svuotare la mente, c’è troppa confusione qui dentro tra le scimmie urlatrici. xD

    Uno è lieto di poter servire.

  66. 1682 Alberello

    Fratello dunseny, anche io dissi in passato che secondo me la qualità di ciò che viene prodotto non dipende solo dagli editori, ma anche da ciò che viene offerto loro. Impopolare come uscita perchè responsabilizza una fetta maggiore di popolazione, trasformando l’immaginario mondo di sole vittime e niente carnefici, in un conglomerato di responsabilità. Si rischia di divenire untori agli occhi del pubblico.

    Poniamo che ci siano dei coltivatori di pomodori (gli autori), ci siano i supermercati (gli editori) ed infine ci siano coloro che mangiano i pomodori (i lettori).

    Se l’unico tipo di pomodori che vengono coltivati sono marcescenti, per quanto i supermercati si impegnino per avere il meglio, il prodotto standard sarà di livello basso. E se comunque questo sono l’unico tipo di pomodori disponibile, i clienti li mangeranno abituandosi geneticamente con le successive generazioni ad apprezzarli.

    Dato però che il pool genetico è sconfinato, nella massa di mangia-marcio, ci sarà sempre un gruppo che si rende conto che si può coltivare meglio (pur non essendo membri della Coldiretti), ecco che allora una “sacca di resistenza” è inevitabile. E quando alla sacca di resistenza vengono forniti strumenti di condivisione come internet essa può allargarsi a macchia d’olio. Navigare e piratare non è mai stato così facile, resistere e scegliere non è più un dramma.

    Possibile cambiare le cose? Si, ma difficile per il livello di coordinamento richiesto. I lettori dovrebbero effettuare uno sciopero dell’acquisto lettura, gli autori dovrebbero studiare ed informarsi prima di scrivere migliorando la qualità finale. A quel punto gli autori dovrebbero rinunciare per sempre agli editori per vendere e fidelizzare i lettori. Autori e lettori dovrebbero allearsi in questa guerra, i primi per avere maggiori incassi e non essere presi per il culo, i secondi per avere miglior prodotto. Una manovra di aggiramento sull’esercito editoriale nemico.

    Attualmente però le cose vanno diversamente. Gli autori sono attaccati dai lettori. Essi vengono rassicurati dai loro editori: “Massì tranquillo, è solo invidia“. E il sistema regge anche se barcolla. Ognuno si trincera nella sua posizione e il mercato stalla. Con l’ebook però c’è una nuova arma entrata sul campo di battaglia.

    Sono curioso di vedere come finisce questa lotta dell’insalata.

  67. 1681 dunseny

    editori trashoni e senza scrupoli? probabilmente, ma io continuo a pensare che la colpa principale delle cagate editoriali come i classici geneticamente modificati sia dei lettori. E’ una teoria impopolare ma così è.
    happy sat fever

  68. 1680 Andrea

    @DagoRed: No, l’ho solo visto in libreria. Credo sia come per Orgoglio e pregiudizio e zombie (di cui ho letto solo recensioni qua e là), con passi identici all’originale e altre cose modificate o aggiunte.
    L’idea di rimodernare certi classici non mi sembra malvagia, ma fatto così non ne vedo l’utilità.

  69. 1679 DagoRed

    LOL. Non l’avrei mai immaginato. L’hai letto?

  70. 1678 Andrea

    @DagoRed: Con Manzoni è stato già fatto, ci sono I promessi morsi.

  71. 1677 DagoRed

    Ho appena letto questo vecchio articolo del Messaggero:

    E’ l’ultima frontiera del trash in letteratura: prendere un classico della narrativa del XIX secolo, modificarne la trama e mettere sul mercato il libro nella nuova versione. In Usa, patria di questa tendenza, li chiamano “capolavori geneticamente modificati” in grado di offrire ottimi guadagni a editori senza scrupoli. Tra questi si segnala Quirk Books, che ha scelto di dedicare un’intera collana agli ibridi, privilegiando le storie di Jane Austen. E così dopo Orgoglio e pregiudizio e gli zombie, firmato la scorsa primavera da Seth Grahame Smith (seicentomila copie in America, cinquantamila nel Regno Unito), a settembre è in arrivo Ragione e sentimento e i mostri marini di Ben Winters che vedrà le sorelle Dashwood rapite dalla loro casa immersa nella campagna inglese e condotte a forza su un’isola dove si troveranno ad affrontare spaventose creature uscite dalle onde. Secondo il New York Times, Willoughby, il villain del romanzo apparso nel 1811, sarà un gigantesca piovra.
    Il successo commerciale di queste operazioni che il quotidiano londinese “Guardian” ha di recente definito senza troppe perifrasi “follie statunitensi” sta scatenando la fantasia di molti editor di piccole case editrici. Dopo Jane Austen sarà il turno di Charles Dickens, le cui trame offriranno lo spunto per vicende horror ispirate al Canto di Natale (il racconto che ha per protagonista l’avaro Scrooge) e a Tempi difficili, e di Robert Luis Stevenson. Il suo L’isola del tesoro verrà “geneticamente modificato” per narrare ancora una volta storie di zombie per la gioia di chi ama l’horror. Le proteste scandalizzate di molti studiosi non hanno prodotto alcun effetto. «Business is business», ha replicato il proprietario di Quirk Books. Insomma, sino a quando questi volumi trash scaleranno le classifiche lui andrà avanti. Per quanto riguarda l’Italia non resta che incrociare le dita, sperando che nessuno tenti di imitarlo “rivisitando” Manzoni o Verga.

    E se facessimo lo stesso in Italia?
    Immaginate:

    Renzo e Lucia assediati in quel braccio del lago di Como da un’orda di milanesi trasformati dalla pestilenza in zombie assassini (naturalmente Lucia è nuda).

    Sherlock e Watson che danno la caccia a uno strano e sociopatico scrittore mutante austriaco che un dì si è risvegliato con i poteri di una mosca.

    Il vittoriale del vate invaso di notte dai seguaci di Chutlu.

    Recanati sconvota dagli orrendi delitti di un perverso maniaco stupratore con la gobba, che rivendica i suoi turpi atti in endecassillabi.

    Jacopo Ortis che si risvegli dalla morte tramutato in vampiro.

    I ragazzi del libro Cuore dediti a un orrendo culto satanico a base di droga, sesso, e sangue, con Franti che cerca di fermarli.

    La contessa Pallavicini stuprata dal cavallo.

    Ecc ecc. Secondo voi potrebbe essere una ventata di aria fresca anche nello stantio panorama narrativo nostrano? Oppure è un’idea del cactus?

  72. 1676 Daniele

    @ Tapiroulant
    A costo di rischiare l’off topic, di Poul Anderson ti consiglio Operazione caos. Ricorda un po’ Anonima Stregoni di Heinlein: magia quotidiana praticata come scienza, anche a livello consumistico (il protagonista è un lupo mannaro attore – Rin Tin Tin etc.) ed è molto divertente e scorrevole. I più maliziosi possono apprezzare le battute sui requisiti femminili per cavalcare un unicorno, ritornano un paio di volte…
    Ma lo ammetto, magia a parte è decisamente “Earthlike”, con l’eccezione della parte finale su un altro piano – anche questo richiama molto il romanzo di Heinlein

  73. 1675 Tapiroulant

    Me li segno tutti e tre, grazie^^

  74. 1674 Gamberetta

    @Tapiroulant. Di Poul Anderson ho letto alcuni romanzi, i miei preferiti sono Tau Zero e Crociata Spaziale che però non rientrano nel criterio “space opera su pianeta fisicamente bizzarro”. Inoltre non saprei dire se sono scritti bene, li ho letti troppo tempo fa.

    Comunque un classico di space opera con pianeta alieno fisicamente bizzarro è Dragon’s Egg di Robert Forward.

  75. 1673 Tapiroulant

    @Gamberetta:

    Volevo chiederti una cosa: sei ferrata su Poul Anderson?
    Avevo voglia di leggere della sana space-opera ambientata su pianeti fisicamente bizzarri (non-Earthlike planets), e avevo letto in giro che Anderson sarebbe uno dei migliori autori di sf specializzati in questo tipo di ambientazione. Il problema è che ha prodotto una bibliografia sconfinata, e non so da cosa cominciare!
    Quindi la domanda è: sapresti consigliarmi qualche suo romanzo di questo tipo?

    Oh beh, in realtà mi vanno bene anche titoli di altri autori, purché di questo tipo e scritti decentemente^^’ Non sopporto più quel modo di scrivere alla Clarke, che più che un romanzo sembra il riassunto di un romanzo ._.

  76. 1672 Mauro

    Gamberetta:

    non era questo il problema. D’altra parte perché dovresti leggere i commenti precedenti prima di aggiungere il tuo?

    Li ho letti, semplicemente ricordavo male. Errore mio.

  77. 1671 Alberello

    E non posso che dire ad Alberello: Vai, bravo così.

    Ho vinto!!!!

    Basta cazzeggio, devo diventare un bambino vero. Scherzi a parte, ho imparato molto dagli articoli di questo blog e dai manuali segnalati, li sto divorando uno dietro l’altro. Ringrazio chiunque abbia contribuito a questo insieme di conoscenze preziose.

    Solo che a volte compaiono questi personaggi da cartone animato e non resisto! Mi viene voglia di giocarci! Mi ricordano la mia infanzia, sono come Ercolino sempre in piedi! Tu gli tiravi un pugno e questo non si abbatteva mai, tornava su a sfidarti! I troll sono uguali, tu li colpisci e loro niente, tornano più convinti di prima.

    Devo solo resistere dal dargli corda… per impiccarsi da soli. Ce la farò promesso, inizierò a frequentare un gruppo di auto-aiuto per uscirne.

  78. 1670 Gamberetta

    @Monica Montanari. Ha insultato qui e altrove me e gli altri commentatori, perché non la pianti di intervenire? Hai fatto pubblicità alle schifezze che pubblichi a sufficienza, adesso puoi anche tornare da dove sei venuta. Non c’è nient’altro di cui parlare, devi solo prendere e andare a rompere le scatole da un’altra parte. Sei sotto il livello minimo di competenza richiesto per qualunque tipo di discussione.

    @Albarello.

    [...] qui si cazzeggia in allegria, gente che viene, gente che va [...]

    No, qui non si cazzeggia, se la pensi così ti invito a entrare a far parte del gruppo della gente che va.

    @Mauro.

    Non ricordo chi fosse, ma la spiegazione richiesta è come si possono coniugare un editing di sei mesi/libro con la pubblicazione di svariati testi all’anno [...]

    No, non era questo il problema. D’altra parte perché dovresti leggere i commenti precedenti prima di aggiungere il tuo?

    @tutti. Non mi sento “sola”. Commentate solo se vi rendete conto di fornire un contributo intelligente e/o interessante. E poi appunto non state dietro a tutti i troll che passano, così danneggiate chi legge gli articoli e cerca materiale utile anche nei commenti.
    Se una viene qui spacciandosi per editor, posta un incipit di merda dichiarandolo “grandissimo fantasy”, fa pubblicità ad altre schifezze, non c’è molto di cui discutere. Perché la tizia in questione o è clueless o è in malafede, in entrambi i casi una manciata di commenti non le faranno cambiare atteggiamento.
    E se proprio non resistete, andate a fare casino al forum della tizia. E che diavolo.

  79. 1669 Il Guardiano

    @Montanari.
    Vabbe…con quell’intervento ti sei giocata tutto il rispetto che hai, ipoteticamente, guadagnato.
    E non posso che dire ad Alberello: Vai, bravo così.

  80. 1668 DagoRed

    Hai ragione, Duca, scusa. E’ che non ho considerato il fattore N: la nabbanza.

  81. 1667 Il Duca Carraronan

    @DagoRed
    Sei proprio insensibile!
    Se nessuno nutrisse i troll, come potrebbero sopravvivere? Nutrirli è necessario per garantire un web inquinato e inutile, in cui chi vuole discutere nell’unico modo possibile (ovvero dopo aver studiato ed essersi informato, che non vuole dire leggere un libro, non capirne il contenuto e poi citare a pappagallo) verrà invogliato a non farlo.
    Una Idiocracy nella sua migliore espressione, un obiettivo di web-spazzatura che bisogna perseguire con un piatto di minestra offerta ai troll dopo l’altro.

  82. 1666 DagoRed

    Cioè, ma se anche Gamberetta ha smesso di darle corda tipo 5 giorni fa, voi perchè continuate a discuterci?

  83. 1665 Mauro

    Monica Montanari:

    Non so chi diceva che non posso impiegare mesi per un editing. Raggiunge un’autrice fantasy di Mamma editori e chiedete conferma

    Non ricordo chi fosse, ma la spiegazione richiesta è come si possono coniugare un editing di sei mesi/libro con la pubblicazione di svariati testi all’anno: significa che ne rivedi due all’anno e avete altri N editor? o che il numero di ore/giorno dedicate al singolo libro in quei sei mesi è in realtà basso?

    Le risposte che ho ricevuto da Wikipedia dimostrano solamente quanto siano arroganti e maleducate

    Ti hanno indicato le motivazioni per cui la pagina non era adatta a Wikipedia; dove sono stati arroganti e maleducati?

    Alberello:

    E per quanto riguarda qui, l’unico stronzo sono io. Gli altri sono buoni

    Potrei quasi sentirmi offeso.

  84. 1664 A Game Of You

    Oppure guardate il lavoro che viene fatto sul nostro forum, scoprirete che ogni lavoro viene esaminato e revisionato non solo da me ma da tutte le autrici che fanno parte del nostro gruppo di scrittura. È un modo nuovo di pubblicare, molto democratico, aperto, trasparente dove tutto è on line.

    Oddio. Rabbrividisco. o_o Da quando l’editing è democratico? Cristo, è il tuo fottuto lavoro, si presuppone che tu sia in grado di farlo da sola. E’ come se io che non capisco un acca di medicina mi metto a commentare dicendo “eh secondo me questa è..”. Finirei di certo per dare consigli erronei. Lo stesso per gli autori, sono autori, non editori. Che senso ha tutto ciò?

    Quando avrete scritto qualcosa di buono troverete chi ve lo pubblica. Magari anche io, che mi batto quotidianamente con le strettoie di una distribuzione oligopolista con le librerie che chiudono, con i lettori che hanno sempre meno soldi da spendere.

    Tranquilla, se mai scriverò qualcosa penso proprio che non verrò a pubblicare da te =)

  85. 1663 Alberello

    Ragazzi parlate come gli invasati di una setta.

    La differenza è che le sette cercano nuovi adepti, qui si cazzeggia in allegria, gente che viene, gente che va, nessuno è obbligato a credere a nulla. ^_^

    La vostra tesi è che tutta l’editoria fa schifo

    Magari non è così, ma dovrebbero mandare persone più credibili per le public relations. ^_^

    pertanto se non pubblicano libri che vi auguraste venissero pubblicati, è perfino meglio così.

    Io non mi sono mai augurato in vita mia che pubblicassero: “Porcaccia, un vampiro!” Giuro. La potrei quasi considerare diffamazione, lol.

    E rischiando pubblicano anche testi bellissimi come Porcaccia un vampiro ma che per la loro atipicità rappresentano un rischio economico.

    Ma non è bellissimo! Magari c’è anche a chi piace, per carità, d’altronde c’è anche chi pratica coprofagia!

    Non comincerò certo a fare il controllo ortografico ai miei post.

    Questo è il problema che non vuoi vedere. Tu sei in questo momento rappresentante che vende un prodotto, nonché editor. Nel momento in cui i tuoi commenti scritti contengono errori, i possibili clienti sono scettici sulla qualità. Tu pensa un attimo di essere in ospedale e trovi me che ti devo assistere e mi vedi arrivare con la divisa sporca di macchie di sugo oppure quando parlo scambio la tibia con l’omero e tu lo sai e te ne accorgi.

    Inoltre una persona che svolge con vera passione il suo lavoro sviluppa l’inevitabile deformazione professionale. Quando io vedo una medicazione penso: “Chissà che tipo di ferita c’è sotto” anche se non sono sul lavoro. Un editor professionale che mi dice: “Ao, io so n’editor co li controcojoni, nun sto mica qui a perde tempo con 4 burini per coregere la mia ortografia, burp!”
    Ai miei occhi può andare a vendere frutta al mercato. Titoli o non titoli.

    se non risulta adeguato ho qualche dubbio su chi lo valuta.

    Sei liberissima di avere tutti i dubbi che vuoi su chi lo valuta, io ho semplicemente applicato le regole della grammatica. Se non ti fidi di me, chiedi agli accademici della Crusca. ^_^

    Le risposte che ho ricevuto da Wikipedia dimostrano solamente quanto siano arroganti e maleducate, così si può dire di molti interventi qui.

    Lol. Su wikipedia ti hanno fornito link, ti hanno salutato, ti hanno augurato buon lavoro e hanno pure messo faccine. Se quelle sono risposte maleducate, vivi in Bambagialand. E per quanto riguarda qui, l’unico stronzo sono io. Gli altri sono buoni.

    Diciamocela tutta allora, qui c’è gente che vorrebbe essere pubblicata e non ci riesce, io e il mio intervento giungiamo a rompere l’idillio in cui ci si conforta nella malasorte, che il destino sia cinico e baro. In breve siamo alla pia illusione del genio incompreso. Avete la bava alla bocca, asciugatevela e chinate il gobbone sulla tastiera. Quando avrete scritto qualcosa di buono troverete chi ve lo pubblica. Magari anche io, che mi batto quotidianamente con le strettoie di una distribuzione oligopolista con le librerie che chiudono, con i lettori che hanno sempre meno soldi da spendere.

    Rage time! Veramente molta gente è qui perché ha letto della merda in giro e si è chiesta: “Ma sono l’unico a pensare che sia merda? Sono davvero io quello sbagliato?” E poi ha scoperto questo rifugio per lettori smarriti nell’isola che non c’è. Altri sono giunti qui perché amano il cinismo gamberettiano. C’è chi è qui per la compagnia e le donne. C’è chi è qui perché non ha vita sociale. C’è chi è qui per indagini di mercato. C’è chi è qui per imparare qualcosa al di fuori dei “Buoni Studi” che gli hanno rovinato il cervello. Ed infine si, c’è anche qualche invidiosone che non viene pubblicato e sfoga il suo rage spalando sterco sul lavoro altrui. Ma nello schema a torta generale, è una minima parte.

    Ossequi, Contessa.

  86. 1662 Angra

    La vostra tesi è che tutta l’editoria fa schifo e pertanto se non pubblicano libri che vi auguraste venissero pubblicati, è perfino meglio così.

    Il mio modo di esprimermi è sotto gli occhi di tutti, se non risulta adeguato ho qualche dubbio su chi lo valuta.

    Brava, gliele hai proprio cantate a ‘sti quattro ‘gnorantoni.

  87. 1661 Monica Montanari

    Ragazzi parlate come gli invasati di una setta.
    La vostra tesi è che tutta l’editoria fa schifo e pertanto se non pubblicano libri che vi auguraste venissero pubblicati, è perfino meglio così. Mi sembrava utile informarvi che esistono case editrici che pubblicano con serietà: royalties, distribuzione, prezzi contenuti, editing accurato. E rischiando pubblicano anche testi bellissimi come Porcaccia un vampiro ma che per la loro atipicità rappresentano un rischio economico. Ho dato delle informazioni perché e lo ripeto dite una montagna di sciocchezze parlando di cose che non conoscete. A partire da Gamberetta che per amore di invettiva giunge a fare affermazioni indiscriminate e perciò non vere.
    A cosa devo rispondere? Sugli svarioni? Sull’aspetto del mio sito e sulle copertine? Sul tacco e o stivale con cui prenderei a calci metaforicamente Gamberetta? Non comincerò certo a fare il controllo ortografico ai miei post. Ogni tanto ci scappa l’errore e MACCHIAVELLICA con due “c”, o né con l’accento dove non ci va, non sono i primi e non saranno certo gli ultimi. Il mio modo di esprimermi è sotto gli occhi di tutti, se non risulta adeguato ho qualche dubbio su chi lo valuta. Parimenti gli aspetti grafici sono a disposizione e chiunque può vedere e giudicare. Non saranno certo le mie parole a fargli cambiare idea,
    Quanto alla fedina su internet ?. Tirando le somme troverete che sono un kamikaze. Mi contrappongo a viso aperto anche dove so di essere in posizione di debolezza o minoranza come in questo caso. Le risposte che ho ricevuto da Wikipedia dimostrano solamente quanto siano arroganti e maleducate, così si può dire di molti interventi qui.
    Altre questioni su cui non ho risposto?
    Ah! Non so chi diceva che non posso impiegare mesi per un editing. Raggiunge un’autrice fantasy di Mamma editori e chiedete conferma. Oppure guardate il lavoro che viene fatto sul nostro forum, scoprirete che ogni lavoro viene esaminato e revisionato non solo da me ma da tutte le autrici che fanno parte del nostro gruppo di scrittura. È un modo nuovo di pubblicare, molto democratico, aperto, trasparente dove tutto è on line. A cominciare dai limiti delle vendite, per continuare sulla scarso introito delle royalties. A proposito ha ragione chi diceva che il 10% gli sembra un po’ altina, l’amministratore mi conferma che sul fantasy paghiamo l’8%.
    Diciamocela tutta allora, qui c’è gente che vorrebbe essere pubblicata e non ci riesce, io e il mio intervento giungiamo a rompere l’idillio in cui ci si conforta nella malasorte, che il destino sia cinico e baro. In breve siamo alla pia illusione del genio incompreso. Avete la bava alla bocca, asciugatevela e chinate il gobbone sulla tastiera. Quando avrete scritto qualcosa di buono troverete chi ve lo pubblica. Magari anche io, che mi batto quotidianamente con le strettoie di una distribuzione oligopolista con le librerie che chiudono, con i lettori che hanno sempre meno soldi da spendere.

  88. 1660 Zave

    bello come ignori quello a cui non vuole rispondere…

  89. 1659 Alberello

    Wikipedia ha una voce “editori italiani”, se non cita una casa editrice attiva da oltre 10 anni dà un’informazione incompleta.

    Anche io sono attivo da 26 anni come essere umano, eppure non sono su wikipedia. La mia vita è irrilevante per il prossimo, pertanto non è un’informazione “enciclopedica”.

    Wikipedia nel momento in cui dà riscontro a case editrici non più blasonate della mia e omette la mia, fa qualcosa che mi danneggia.

    Wikipedia è un servizio gratuito e privo di fini speculativi. Se tu pensi che essa privilegi altre case editrici e non è oggettiva rispetto alla tua, devi rivolgerti ad un avvocato e presentare un esposto in tribunale, non rompere il cazzo alla gente che si sbatte gratuitamente per tenerla aggiornata.

    Conoscendo però le case editrici che la hanno una voce dedicata, mi è venuto qualche legittimo sospetto.

    Qui hai ragione, tutti gli editori sono senza scrupoli e venderebbero la propria Mamma per avere una pagina su wiki… ops scusa! Mi ero dimenticato che sei un editore, Boccaccia mia. ‘^^

    Questo non c’entra nulla con lo spam.

    No certo, ma si aggiunge alla tua fedina penale via web. Ogni cosa che fai in rete rimane registrata. E quando tenti di pubblicizzare spammando un romanzo di sterco di capra, ecco che magicamente gli utenti si chiedono: “Ma questa tizia che va cianciando di lauree in scienze politiche e lavori giornalistici, merita davvero la mia attenzione? Vediamo qual’è il suo passato.” E se il tuo passato non piace all’utenza, la tua credibilità finisce nello scarico del cesso insieme a tutta la pubblicità indiretta. Lo so, è una realtà crudele. Era più bello di persona quando potevi vantarti al bar con gli amici di esserti fatto 100 donne di etnie diverse e la gente ti credeva. Questa è libertà d’informazione, quella vera.

    Al che tu potresti dire: “Ah, allora giudichi una persona solo in base al suo passato! Ignorante!” No, già il passato non era roseo, poi ti sei PRESENTata con spocchia semi-insultando e hai pestato una merda grossa come una casa sbagliando un termine di lingua italiana. E già questo sarebbe terribile per un editor normale. Ma tu hai sbagliato proprio su Machiavelli.

    “Machiavelli è inoltre considerato il fondatore della scienza politica moderna.” (la prezzolata wikipedia) Sbagliare per un editor laureata in scienze politiche un termine sul fondatore della scienza politica moderna, è stato come vincere la lotteria senza aver giocato il biglietto. Non era facile, hai tutta la mia stima.

    Me lo ricordavo diverso questo blog. Vi avevo difeso appassionatamente Twilight o meglio le ragazzine bollate come “bimbeminchia”. Mi era sembrato popolato da gente poco generosa ma di buoni studi. Mi ero sbagliata.

    Povera cucciola. *__* E dire che mi avevi quasi convinto quando dicesti:

    “Non gioco più, allora non siamo più amiche” ? :
    Come fai a ritrarti davanti a un’esplosione di rabbia quando sei la prima a sparare a zero contro tutto e tutti con questo blog?

    Tu sei arrivata a spada tratta convinta delle tue posizioni e hai inferto affondi e stoccate scoprendoti in difesa nella retorica. E adesso solo perché la situazione si mette male, accusi i tuoi interlocutori di cattivi studi? Quando tu scrivi:

    La mia intervista è on line né La stamberga dei lettori.

    Si scrive senza accento: La mia intervista è on line ne: “La stamberga dei lettori”. I miei genitori erano entrambi operai e di realtà contadina. Per me le lauree contano come la carta bianca per Totò.

  90. 1658 Monica Montanari

    Wikipedia ha una voce “editori italiani”, se non cita una casa editrice attiva da oltre 10 anni dà un’informazione incompleta.
    Wikipedia nel momento in cui dà riscontro a case editrici non più blasonate della mia e omette la mia, fa qualcosa che mi danneggia.
    Detto questo Wikipedia fa un ottimo servizio a tutti di cui beneficio come ogni utente.
    Conoscendo però le case editrici che la hanno una voce dedicata, mi è venuto qualche legittimo sospetto.
    Mi assumo completamente la responsabilità di aver provato a inserire la voce e di aver chiesto spiegazioni.
    Questo non c’entra nulla con lo spam.

    La mia intervista è on line né La stamberga dei lettori. Potrete avvedervi che non ho mai affermato di pubblicare storie di vampiri per recuperare la fascinazione popolare per le culture amerinde!.

    Me lo ricordavo diverso questo blog. Vi avevo difeso appassionatamente Twilight o meglio le ragazzine bollate come “bimbeminchia”. Mi era sembrato popolato da gente poco generosa ma di buoni studi. Mi ero sbagliata.

  91. 1657 Tapiroulant

    I giapponesi sono proprio delle bestie retrograde. Noi qui, giustamente, ci lamentiamo della violazione della dignità della donna, mentre lì le donne ci tengono a farsi fotografare davanti a simboli fallici. Noi ci lamentiamo che nessuno pensa ai bambini, costretti a vedere pornografia ed altre oscenità mentre cerchiamo stoicamente di convincerli che si nasce sotto il cavolo o dalle api, mentre loro li costringono (guardate quel bambino come è chiaramente schiavizzato e triste) a partecipare a manifestazioni di stampo orgiastico.

    Ferma restando la gioia che i totem fallici giappi sempre mi regalano, bisogna dire che anche i giapponesi hanno i loro problemi.
    Tipo quella ridicola censura che c’è nella metà degli hentai (sì, mi sto riferendo a quella sottile sbarretta orizzontale), mi spiegate a che serve? O il pixellaggio nei porno.

    E poi c’è questa brutta cosa del terrore nel contatto umano, e adesso i giovani giapponesi non vogliono più fare sesso.
    Sono un grande popolo, però diamine, sono anche un popolo di nevrotici… :(

  92. 1656 Alberello

    Mi veniva in mente la moglie del reverendo Lovejoy linkata da Alberello sul blog del Duca.

    A grande richiesta lo metto anche qui. Purtroppo non ho potuto mettere quello in italiano perchè sono andato a ricercarlo dal link del blog del Duca, ma “misteriosamente” è stato rimosso da youtube. Qualcuno deve aver pensato troppo ai bambini!

    Comunque sono tutti comunisti con i soldi degli altri, così come sono tutti ricchioni con il culo degli altri, così come pensano tutti ai bambini, ma non ho mai visto questo tizio di nome Gramellini in un reparto di oncologia infantile.
    Magari se ci pensassero un pò di meno e si adoperassero un pò di più eviteremmo un sacco di seghe mentali a beneficio di quelle fisiche.

    La cosa ironicamente amara è che negli States questi sono personaggi dei cartoni animati, qui invece vanno in TV da Fazio in prima serata, yo.

    E per concludere vi offro un ciliegina sulla torta impagabile, la festa del pene in Giappone. Notate nel video come essi abbiano la statua peniforme da portare in giro così come noi portiamo la Madonna in alcune feste popolari. E notate il bambino a 0.47.

    I giapponesi sono proprio delle bestie retrograde. Noi qui, giustamente, ci lamentiamo della violazione della dignità della donna, mentre lì le donne ci tengono a farsi fotografare davanti a simboli fallici. Noi ci lamentiamo che nessuno pensa ai bambini, costretti a vedere pornografia ed altre oscenità mentre cerchiamo stoicamente di convincerli che si nasce sotto il cavolo o dalle api, mentre loro li costringono (guardate quel bambino come è chiaramente schiavizzato e triste) a partecipare a manifestazioni di stampo orgiastico.

    Terribile, terribile, la mia coscienza non dorme più serena la notte. Come è possibile che questi musi gialli riescano a contrastare l’immaginario religioso di area occidentale.

    PENE GIGANTE 1.
    GESù CRISTO 0.

    Palle al centro.

    @Angra: :** ^_-

  93. 1655 Angra

    @Zave:

    Discutere con un editore, specialmente quando si tratta di trovare coerenza fra sue dichiarazioni, dati e cifre nel crudele Mondo della Realtà, è come cercare di agguantare un’anguilla insaponata.

    Esempio (vero):

    - Questi imbecilli di aspiranti autori ci mandano montagne di spazzatura!
    - Cazzo ti lamenti? Hai pubblicato una merda come Bryan di Boscoquieto, ora è legittimo che chiunque si senta più meritevole di pubblicazione del Ghirardi.
    - Aaaaah, bravo! Si fa presto a parlare quando non si rischia niente! Io ho i conti da far quadrare, le bollette da pagare!

    L’argomento del discorso salta come i delfini all’acquario di Riccione, impossibile stargli dietro.

    @Alberello: ^____^

  94. 1654 Zave

    @Alberello:
    non credo che siano i soldi a far pubblicare con un piccolo editore invece che gratis su internet, ma solo il senso di riconoscimento che si prova ad essere pubblicati.
    secondo i numeri forniti da monica montanari i suoi autori si prendono il 10% del prezzo di copertina (percentuale altina direi ma fidiamoci) e i libri vengono venduti a 9.80€.
    questo significa 98 centesimi a copia venduta, diciamo un euro per comodità.
    prendendo in considerazione un caso di successo che riesca a vendere 700 copie in un anno, sono 700€. nemmeno 60€ in al mese…
    e questo per i casi migliori, visto che da quanto detto dalla stessa monica montanari anche vendere 300 copie è un buon risultato.
    per gli anni successivi, prendendo per buona la stima di 30 copie all’anno, sono 30€. 2.5€ al mese.
    c’è poco da diventare ricchi, considerando il tempo che uno deve impiegare per scrivere un romanzo.

    @Monica Montanari:

    toni a parte, io non capisco una cosa:
    dici che salvo casi eccezionali per l’editing di un romanzo impieghi attorno ai 6 mesi.
    mi sembra davvero poco credibile.
    se di un fantasy di successo ne vendete 700 copie in un anno e diciamo 1000 in tutto sono 9800€ lordi di incasso.
    di questi 980 vanno all’autore quindi ne rimangono 8820.
    da questi vanno levati tutti i costi e tasse varie, non faccio stime ma penso sia una bella fetta.
    e sottolineo di nuovo che questo è l’incasso per uno dei maggiori successi, per un romanzo che arriva a vendere solo 300 copie non si incassano nemmeno 3000€ lordi, da cui va ancora scalcolata anche la percentuale dell’autore.
    se le cifre sono queste non vedo proprio come vi possiate permettere di tenere una persona per 6 mesi a fare l’editing di un romanzo.
    certo, a meno che con 6 mesi non si intenda impiegarci 6 mesi perché ci si dedica un’ora alla settimana…

  95. 1653 Alberello

    Ok che spammare non è bello, ma è un “peccato” minore.

    Spammare pubblicità è come la pirateria. Si inizia con quello e poi si passa direttamente al furto d’auto. Certe cose bisogna stroncarle sul nascere ed instillare il senso di colpa. C’è un girone infernale apposta.

    Alla luce di cosa? Manco fosse una sostenitrice della Troisi :P

    Lol, è vero che non siamo a quei livelli, ma sta tizia prima vendeva scritture religiose, poi si è accorta che tirava di più il fantasy e si è messa a vendere quello adducendo come scusa che serve per “recuperare l’immaginario religioso di area occidentale in un momento di fascinazione popolare per le visioni orientali e amerinde.”

    Come se fosse solo oggi che gli orientali o i nativi americani affascinano, massù, ma per piacere. Anche io vendo droga nelle scuole per recuperare l’immaginario religioso di area occidentale in un momento di fascinazione popolare per i prodotti colombiani e giamaicani.

    Il secondo peccato è stato quello di insozzare wikipedia con pubblicità non voluta spacciandola per una pagina enciclopedica. Sarebbe come leggere la Bibbia e trovare un versetto che recita: “lo diede ai suoi discepoli e disse: prendete, e bevetene tutti: questo è il calice della Coca-Cola”

    E terzo, non meno grave di tutto il resto, ha usato un aggettivo come un nome travisandone completamente il senso, dopo aver fatto la sviolinata sul lavoro di Editing fatto da lei. La figura di merda più grande dopo il tenore di Torino.

    Senza contare la spocchia dicendo: “Io adesso ti prenderei a calci nel sedere e ti spedirei a vendere ai tuoi cazzo di condomini 700 volumi di stramaledettissime fotocopie.” Vorrei capire se intende usare uno stivale del fascio o il tacco 12.

    E poi la chicca finale: “Senti ragazza, sono stracontenta che tu sia tornata così posso tornare a dirti, che seppur in modo brillante, scrivi una marea di sciocchezze sull’editoria. In particolare l’editoria piccola ma seria.”

    Se questa è l’editoria piccola, MA SERIA, mi immagino che risate si faranno nelle altre. LOL Rido per non piangere.

  96. 1652 Il Guardiano

    Dimmi, è valsa la pena vendere l’anima e perdere la faccia per un po’ di pubblicità?

    Vabbe, non c’è bisogno di usare toni da Baionette.
    Ok che spammare non è bello, ma è un “peccato” minore.

    Alla Luce di tutto questo, dinosauro è l’epiteto meno offensivo che mi sia venuto in mente da rivolgerti. Cerca epiteto sul dizionario, dove si trova anche machiavellico.
    Usiamolo per esempio in una frase: “Monica Montanari è una persona machiavellica.”

    Alla luce di cosa? Manco fosse una sostenitrice della Troisi :P

  97. 1651 Alberello

    Ringrazio Pen² per il suo commento. Ed io che avevo dato massima fiducia senza controllare. Sono stato ingenuo e lo ammetto. È per colpa di persone come Monica che odio un po’ di più gli esseri umani oggi.

    - la vostra casa editrice prima si occupava solo di testi religiosi, e siete passati ad altro per “recuperare l’immaginario religioso di area occidentale in un momento di fascinazione popolare per le visioni orientali e amerinde.”.

    Dimmi, è valsa la pena vendere l’anima e perdere la faccia per un po’ di pubblicità?

    - consideri il vampiro edward di twilight più eccitante del vampiro di coppola.

    Queste rivelazioni rispondono a diversi dubbi:

    Nella collana di narrativa fantasy, pubblichiamo solo sotto pseudonimo,

    Perché gli autori si vergognano di ciò che scrivono.

    Chissà perchè non mettono on line il loro bell’e-book gratuito, masochismo?

    No, bisogno di soldi. Non che ci sia niente di male, ma è giusto chiamare le cose con il proprio nome.

    Qua non ci sono dinosauri, in compenso gli insulti gratuiti abbondano.

    Alla Luce di tutto questo, dinosauro è l’epiteto meno offensivo che mi sia venuto in mente da rivolgerti. Cerca epiteto sul dizionario, dove si trova anche machiavellico.
    Usiamolo per esempio in una frase: “Monica Montanari è una persona machiavellica.”

    Io non so chi tu sia, io mi sono firmata con nome e cognome a testimonianza della mia buona fede.

    La TUA fede non ha niente di buono. Amen.

    Tra l’altro oggi è la festa della Mamma degli Editori (che è sempre in cinta). Un caso? No, è Dio che ha un infinito senso dell’umorismo ed io gli voglio bene quando mi fornisce questi agganci per le battute.

  98. 1650 dr Jack

    Qua non ci sono dinosauri, in compenso gli insulti gratuiti abbondano.

    Se intendi “insulti nei tuoi confronti” sei un po’ esagerata.

    In ogni caso la questione dello pseudonimo a me è sempre sembrata uno spaurcchio (anche prima di internet).

    Per il resto apprezzo di più i soggetti che vendono libri a prezzi attorno agli euro 2,50 o meno.
    Non sto dicendo di vendere solo l’ebook, sia chiaro. Ma nel 2011 sarebbe giusto e corretto, se non addirittura doveroso, offrire questa opzione.

    Infine ritengo la auto-pubblicità l’equivalente dello spam e quindi un errore di marketing (tranne quando richiesta specificamente). Ma è un male minore.

  99. 1649 Pen²

    @Monica Montanari

    in una sola intervista hai dichiarato che:

    - la vostra casa editrice prima si occupava solo di testi religiosi, e siete passati ad altro per “recuperare l’immaginario religioso di area occidentale in un momento di fascinazione popolare per le visioni orientali e amerinde.”. E perché era più remunerativo.

    - consideri il vampiro edward di twilight più eccitante del vampiro di coppola.

    - “Ben venga l’accesso alla scrittura. Che ci siano tanti libri in giro è segno di buona salute.”

    oltretutto ti hanno bannato da wikipedia perché mandavi spam ad altri utenti con pubblicità alla tua casa editrice, e ti hanno cancellato più volte la pagina dedicata ad essa: “La pagina che hai inserito verrà rimossa perché considerata promozionale. Wikipedia è un’enciclopedia.”

    considerando l’insieme, probabilmente sei qui per promuore la parola di cristo o la tua casa editrice, quindi per me ciò che scrivi vale meno di un rutto

  100. 1648 Monica Montanari

    I miei fantasy sono fuori a euro 9,80 e ordinando tramite carta faccio pagare 1 solo euro di spese di spedizione. Sopra i 15 euro di ordine spedisco gratis. La gran parte dei romanzi sta tra le 350 e le 400 pagine da 2000 battute. Le copertine sono a colori e plastificate. La grande attenzione all’editing non è accompagnata da altrettanta cura nella correzione di bozze. Nei nostri libri ci sono refusi. Sono abbastanza onesta?

    Ripeto i miei autori firmano con pseudonimo proprio per scremare l’autore in cerca di gloria e puntare sugli scrittori che vogliono seriamente cimentarsi con la capacità di raccontare e avvincere il lettore.

    Qua non ci sono dinosauri, in compenso gli insulti gratuiti abbondano.

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