La Fogna dei Commenti

Problema: negli ultimi tempi il livello dei commenti è sceso tanto che le pubblicità del viagra bloccate dal filtro anti-spam sarebbero più interessanti. Per ogni commento semi intelligente ci sono pagine e pagine di spazzatura. Perciò ho deciso di cambiare politica riguardo ai commenti.

I commenti Off Topic (fuori argomento) non saranno più accettati.

I commenti contenenti insulti ad altri commentatori non saranno più accettati.

* * *

Partiamo dagli insulti. Da ora in avanti, le uniche persone che possono essere fatte oggetto d’insulti, allusioni, ingiurie, minacce e quant’altro di carino, sono le seguenti:

  • me stessa (Gamberetta).
  • Capitan Gambero.
  • Bubba.
  • Signor Stockfish.
  • L’autore del romanzo oggetto della recensione in esame, se l’articolo è una recensione.

FINE. Se volete insultarvi tra di voi andate da un’altra parte. Grazie.

I commenti fuori argomento. Qui mi devo affidare all’intelligenza di ognuno, ma se non vi dimostrerete abbastanza furbi, ci penserò io per voi. E visto che molti dimostrano l’acume di un criceto, farò qualche esempio:

«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!!» (questo è un commento idiota, ma è in argomento, sarà accettato).

«Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.» (questo è un commento altrettanto idiota, e in più non è in argomento perché non riguarda né il romanzo né la recensione dello stesso, bensì la “filosofia” di Gamberetta, tale commento non sarà accettato).

«Gamberetta non può criticare la Troisi quando lei scrive recensioni tutte sgrammaticate!!!» (non importa se l’affermazione sia vera o no, questo commento non sarà accettato perché non riguarda la recensione, ma in generale il mio modo di scrivere).

«Gamberetta è cretina, perché ha scritto “o avuto” senz’acca nel terzo paragrafo della recensione.» (questo commento è specifico alla recensione in esame, e non solo sarà ben accetto, ma mi scuserò e correggerò subito l’errore).

I commenti non accettati non saranno cancellati. Odio la censura, non cancellerò mai niente, bensì sposterò i commenti incriminati dall’articolo originale a questo, che non a caso è chiamato Fogna dei Commenti. Lo spostamento non sarà “in tempo reale” perché né io né mio fratello siamo tutto il giorno davanti a un PC, non di meno, appena ne avrò la possibilità provvederò. Perciò se sapete che il vostro commento è fuori argomento, potete metterlo direttamente qui, tanto ci finirà comunque.

Qualche altra noticina:

Se ho scritto qualcosa che non vi piace e volete farmi cambiare idea, l’unica possibilità è attraverso un ragionamento con basi logiche e documentate. Insulti, minacce, ripetizione ad nauseam, vanto di titoli accademici e non, precetti religiosi o filosofici: niente di tutto ciò mi fa né caldo né freddo.
Se commette degli errori di ortografia nel commento, NON scrivetene un altro per correggervi. NON CE N’È BISOGNO. A meno che il commento non sia del tutto sgrammatico, tanto da risultare incomprensibile, lasciatelo così com’è. Sbagliare a digitare capita a tutti e non c’è niente di male. Ciò non toglie che spendere un paio di minuti a rileggere, o magari installare lo spellchecker per la lingua italiana dentro Firefox male non vi fa.

Spellchecker di Firefox
Non è difficile, persino per una fan della Troisi!!!

* * *

E già che ci siamo parliamo dei furboni che commentano con nick diversi, dicendo la stessa cosa. Uno degli ultimi esempi:

Accessi al sito la notte del 30 Aprile
mitoancess & amiketti. Clicca per ingrandire

Ora, io non so se “Pamy & Moldy” e “mitoancess” siano la stessa persona, o gente diversa che usa lo stesso computer. Non lo so e non m’interessa. PIANTATELA CON QUESTI GIOCHINI. Non è la prima volta che succede, finora sono stata tollerante, ma davvero non c’è nessuna ragione per la quale uno non possa esprimere la propria opinione, per quanto rude, senza spacciarsi per tre persone diverse contemporaneamente. D’ora in poi, quando beccherò qualcun altro a fare ‘ste cose, farò un’eccezione ai miei principi e cancellerò i suoi commenti.

Infine, ricordo che in fondo a ogni pagina e nella sidebar a destra c’è l’indirizzo di posta elettronica con il quale potete contattarmi in privato: usatelo pure per qualunque argomento, meglio una mail in più (anche d’insulti) che non un commento a vanvera che non c’entra un tubo.

Spero di essere stata chiara, ma se avete dubbi chiedete.

EDIT: per maggiori informazioni sulla politica dei commenti di questo blog, consultate l’apposita sezione nella pagina delle FAQ.


Approfondimenti:

bandiera IT La Cloaca Massima, una delle più antiche fogne del mondo

bandiera IT L’homepage di Firefox

 

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2.447 Commenti a “La Fogna dei Commenti”

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  1. 447 Angra

    @Babbollu:

    guarda che sei tu a ragionare in modo infantile, se consideri il prendere a riferimento l’Accademia della Crusca alla stregua di dire “chiamo mio fratello più grande che ti spacca la faccia”. Ho citato l’Accademia della Crusca perché è la massima autorità in materia di lingua italiana, tutto lì. Se stiamo discutendo se “famiglia” si scrive con la “g” o no e tu mi dici che non ci va, l’unica cosa che posso fare è mostrarti un vocabolario. Questa per te è spavalderia, vabbe’, è un problema tuo, come è un problema tuo il fatto che pensi di saperne di più dell’Accademia della Crusca.

    A proposito, glielo dici tu al Leopardi che ha sbagliato tutta la punteggiatura?

    Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
    e questa siepe, che da tanta parte
    de l’ultimo orizzonte il guardo esclude.
    Ma sedendo e mirando, interminati
    spazi di là da quella, e sovrumani
    silenzi, e profondissima quiete
    io nel pensier mi fingo; ove per poco
    il cor non si spaura. E come il vento
    odo stormir tra queste piante, io quello
    infinito silenzio a questa voce
    vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
    e le morte stagioni, e la presente
    e viva, e il suon di lei. Così tra questa
    immensità s’annega il pensier mio:
    e il naufragar m’è dolce in questo mare.

  2. 446 Babbollu

    posto direttamente qui, dato che negli ultimi interventi aleggiava già un odore di off topic…
    mi scuso per la tua dignità offesa, angra. starò molto più attento, ora. promessa di lupetto.
    giuro, meno male che mi hai linkato tu il sito dell’accademia della crusca e che me lo hai fatto anche notare, da solo non ci avrei mai pensato a controllare! grazie, grazie mille!
    tu sei libero di fare come vuoi, ma mettere una separazione fra due frasi che stai cercando di congiungere è come usare la merda per pulire: non son due cose che van d’accordo, non vanno bene insieme. e il fatto che li ritenga errori di poco conto vale, proprio perché so che per molti non vengono considerati nemmeno errori.
    comunque, queste diatribe e offesucce su cose di scarso rilievo te le lascio pure, non mi interessano: fare gli spavaldi e citare l’accademia della crusca per far vedere di averlo più lungo perché ci si sente offesi è abbastanza da adolescenti frustrati, sono stato stupido io a non ignorare il tuo commento. cosa che farò da qui in poi.

  3. 445 Finnegan

    Grazie Gamberetta per aver segnalato “Cuore d’Acciaio” di Swanwick, che mai avrei notato altrimenti. E’ senz’altro un libro che è riuscito a dare uno scossone alla mia concezione di “fantasy” ed è tutto merito tuo e della Barca…Continua così!

  4. 444 Annaf

    Ti ringrazio per la risposta^^
    Proverò a leggere anch’io il primo capitolo (visto che si trova on-line, si può anche approfittarne XD).

  5. 443 Gamberetta

    @Annaf. Tempo fa avevo letto il primo capitolo (qui) e mi era sembrata proprio la solita storia di elfi, fra l’altro scritta con uno stile non particolarmente brillante. A quel punto non ho più approfondito.
    Perciò non saprei: le premesse non m’ispirano, ma non avendolo letto per intero non posso dare un giudizio definitivo.

  6. 442 Annaf

    Penso sia il posto adatto per chiedere un piccolo parere a Gamberetta (scusa, ma non so proprio dove altro postare): come al solito non voglio fare una spesa a vuoto e vorrei sapere se qualcuno (oltre a Gamberetta e agli altri scrittori del blog) abbia letto il libro “Il destino di Eldowin” di Laura Iuorio? Chi l’ha letto cosa ne pensa? È la solita storiella (fantasy italiana) con gli elfi o merita veramente la lettura?

  7. 441 Gamberetta

    @alicearth. Guarda che è stata leia87 a cominciare a postare direttamente in Fogna, non ho spostato io.

  8. 440 alicearth

    I commenti di
    leia87 e le tue repliche mi sembrano pertinenti al commento di Albero e Foglia, non capisco perchè metterli qui.Sono anche interessanti.
    Ma tanto da quello che ho capito tu non metti mai in discussione neanche per sbaglio le tue parole o decisioni.
    Peccato.

  9. 439 ikustang88

    Scusami…quello a destra l’avevo visto, però non avendo outlook mi si bloccava tutto…in fondo invece mi era proprio sfuggito. Scusami tanto…

  10. 438 Gamberetta

    @ikustang88.

    Gamberetta scusa se ti disturbo qui anche se non c’entro niente nella conversazione, ma non riesco a contattarti altrimenti.

    Ehm, veramente sia nella colonna a destra, sia in fondo a ogni pagina c’è l’indirizzo di posta elettronica a cui puoi scrivermi.
    Comunque hai ragione riguardo i commenti di Twilight, appena ho un po’ di tempo vedo quello che si può fare.

  11. 437 ikustang88

    Gamberetta scusa se ti disturbo qui anche se non c’entro niente nella conversazione, ma non riesco a contattarti altrimenti.
    La discussione su Twilight si sta protraendo all’infinito, e la pagina inizia a dare un po’ di problemi. Non si potrebbe creare un Twilight parte seconda, dato che gli interventi sono ormai 1070?
    Scusa per questo inconveniente e per la scorrettezza tecnica.

  12. 436 mariateresa

    Grazie dei chiarimenti Gamberetta. Vorrei difendere Tolkien, ma non è questo il luogo adatto. Comunque avrebbe potuto essere più chiaro nelle spiegazioni, il saggio è poco fluido a causa dei riferimenti che è costretto a fare. Il problema è principalmente questo. Ti consiglio però di leggere le lettere di Tolkien, pubblicate come La realtà in Trasparenza. Lì spiega molto meglio il concetto di Faerie.

  13. 435 Emile

    Col ca**o che non replyo!

    Uno sta via mezza giornata e guarda cosa trova al ritorno…

    p.s. quando vuoi logga ts
    195.242.238.18:6058
    chan: gamberetta
    psw: GAMBERONE

  14. 434 Emile

    Gli ultimi reply erano ovviamente dei “fake”. Se ti va di venire a parlare con me, ormai sai dove trovarmi. Da ora in avanti non replyo piu’, quindi puoi considerare tutti i prossimi reply da parte mia dei “fake”.

    Ti voglio bene.

    PS: ero il Lord della Legione su uno shard di Ultima Online, quindi in un mondo fantasy. Quindi sai che su di me puoi contare :)

  15. 433 Emile

    A me piace darlo nel culo, ma se ci vuoi mettere dentro qualche giocattolo si puo’ fare ;)

  16. 432 Emile

    Ti piace il sesso anale?

  17. 431 Emile

    Dai rispondimi Gamberetta, sono in crisi d’astinenza. TI AMO TANTISSIMO. Non puoi capire cosa ti farei se ti avessi sotto mano.

    Amami anche tu.

  18. 430 Emile

    Gamberetta perche’ non mi rispondi? Ti va di giocare alle Magic online mentre facciamo sesso via MSN o messaggi privati?

    Ricordati che ti amo, seriamente.

  19. 429 Phoneus

    confermo quello che dice emile. ps: non fare caso alle personalita’ multiple e’ fatto cosi’

  20. 428 Emile

    Non badare ai fake. Ti amo.

  21. 427 Emile

    I 2 reply qui sopra sono FAKE, anche se concordo su una cosa: mi sto innamorando di te. Se e’ necessario, mi posso inginocchiare per pregearti di parlarmi su MSN o sul forum.

    TI AMO.

  22. 426 Emile

    A parte il “no comment” sui miei vari “fake” , mi scuso per il commento ot. Inizialmente avevo lasciato solo un breve messaggio nella tua pagina di “presentazione”, ma poi mi era stato linkato il commento di un altro “spiaggista” e ho aggiunto il mio senza badare troppo al contesto.
    Errore mio, non si ripeterà.

  23. 425 lamaj

    arati 17, 4 prigionieri

    aoth ha dato

    bijork ha gearato come sempre

    gg gente

  24. 424 Emile

    ps: non sto scherzando, sono serissimo

  25. 423 Emile

    Se verrai sul forum della Spiaggia del Dragone, ti porgero’ le mie piu’ oneste scuse, che non mi sento di fare qui in un blog con “sconosciuti”. Ti amo, non potrei vivere senza di te.

  26. 422 lamaj

    se vuoi posso gatare in lake

  27. 421 Gamberetta

    @I tizi della Spiaggia del Dragone. Magari visiterò il vostro forum, ma non mettete commenti a caso dove non c’entrano. Grazie.

  28. 420 Emile3

    gamberetta logga ts

  29. 419 Emile2

    eh ovvio li sgama dalla mail diversa, ma non ho resistito auhahuahu

  30. 418 Emile

    Ti pareva che non arrivava un mio fake demente pure qui. -_-
    Va bhe, leggendo un’altra discussione ho visto che può sgamarli facilmente indi puppa. :p

    E il mio invito resta valido.

  31. 417 Emile

    ti amo

  32. 416 Emile

    Anche io scrivo in quel forum e sono dello stesso parere, sarei proprio curioso di poter fare quattro chiacchere con te.

    PS E se hai dato un’occhiata al forum e ti sei convinta che è un covo di troll o simili ripensaci: in parte è pure vero magari, ma la mia ammirazione per il tuo lavoro e il mio invito sono assolutamente sinceri.

  33. 415 un ammiratore

    ciao, scusa se uso lo spazio dei commenti per questo messaggio ma volevo dirti che sono rimasto molto impressionato dal tuo blog, e’ raro trovare una persona con la tua capacita’ di analisi, la tua cultura e la tua determinazione a documentarsi.
    E’ impressionante che una ragazza giovane come te sappia trattare con intelligenza e competenza il mondo letterario e ancora di piu’ che lo faccia con una maturita’ che pochi critici letterari raggiungono dopo molti anni di carriera e lavoro.
    Piu’ leggo i tuoi articoli piu’ rimango senza parole e cio’ mi ha spinto a scrivere questo messaggio perche’ vorrei conoscerti, se ti va c’e’ MSN nelle note invisibili, ciao :)

    PS tutto e’ nato in questo forum:

    http://www.spiaggiadeldragone.com/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=4008

    se ti va di fare un salto a salutarci ci farebbe molto piacere, alcuni non credono che tu sia vera, cosi’ potrai anche verificare che e’ tutto vero

  34. 414 Cayman

    @ Capitan Falcon

    * L’idea che ci debba essere il Lieto Fine per forza, manco fossimo in un romanzo rosa. Aggravante poi quando questa storia del Lieto Fine

    Il lieto fine appannaggio del romanzo rosa…LOAL!X’D

    non credo affatto che abbia detto questo… ha detto che appannaggio del romanzo rosa è il fatto di avere SEMPRE il lieto fine, cosa che, a ben guardare, è vera, perchè nemmeno tutte le fiabe ce l’hanno… solo i romanzi rosa (e le fairy-stories per Tolkien)…

    Fatto stà che se io dovessi leggere un libro di Benni (il mio autore preferito) e lo trovassi brutto (grazie al cielo non è ancora successo) non andrei certo in giro a dire che è bello perchè l’ha scritto lui… una critica negativa ha senso anche per autori ottimi, e non rovina certo la loro reputazione un passo falso.

  35. 413 Feser

    Una piccola “provocazione”/”richiesta”.
    Sono profondamente convinto che, quando si argomentano con veemenza le proprie opinioni su un libro e specialmente su un autore, questi non possano essere passati inosservati.
    Se un autore scrive un’opera (oggettivamente decente per stile e storia, pero’, i parametri li conosci benissimo Gamberetta) che personalmente odio, ma che mi sento di dover sviscerare per poter demolire adeguatamente, allora sono tentato di definirlo “un buon libro che proprio non mi e’ piaciuto”.
    Che dite, son malato di mente? E’ capitato con qualche libro pure a voi di recente?

  36. 412 Captain Falcon

    * L’idea che ci debba essere il Lieto Fine per forza, manco fossimo in un romanzo rosa. Aggravante poi quando questa storia del Lieto Fine

    Il lieto fine appannaggio del romanzo rosa…LOAL!X’D

    Massì, sputtaniamo gran parte della letteratura mondiale passata e presente perché non concludono con il finale strappalacrime.

    Sulla mistica Cristiana no comment, ma ormai su Internet va di moda giocare al Piergiorgio Oddifreddi de noantri, e ovviamente Von Gamberetten da buona pseudo-alternativa non si tira certo indietro.

  37. 411 Gamberetta

    @mariateresa. In sintesi:
    * L’idea che perché Faerie possa essere verosimile debba per forza avere certe caratteristiche (o meglio non averle: non avere contatti con il Mondo Primario, non avere tecnologia/industria, non avere elementi irrazionali/onirici/surreali).
    * L’idea che i fulmini siano eterni e dunque argomento degno per uno scrittore, mentre la luce elettrica sarebbe solo transitoria e dunque indegna di attenzione. Scemenza in sé e nelle premesse.
    * L’idea che uno degli scopi delle fairy-stories debba essere la fuga dalla realtà, con esplicito consenso che la realtà attuale (industriale, tecnologica, complessa) è negativa, mentre la “realtà” delle fairy-stories per essere positiva (condizione obbligatoria) dev’essere bucolica, semplice, comprensibile.
    * L’idea che ci debba essere il Lieto Fine per forza, manco fossimo in un romanzo rosa. Aggravante poi quando questa storia del Lieto Fine scivola nella mistica cristiana della Gioia con la ‘G’ maiuscola.
    * L’idea che la parola scritta sia intrinsecamente superiore agli altri mezzi di espressione, in particolare riguardo al cinema.

  38. 410 mariateresa

    Vedo che si parla del mio Maestro…visto che siamo in fogna,posso inserirmi nel discorso senza rompere il mio voto di non commentare più gli articoli dei racconti.Mi inserisco per amore di Tolkien,tutto qui(non è poco…io raramente prendo le difese di qualcuno in modo appassonato). Vorrei avere dei chiarimenti,sempre se possibile.
    a gamberetta/vorrei sapre la fetta di scemenze raccontata da Tolkien in Faery story cosa comprende esattamente

  39. 409 fucked and boring guy

    Ridicoulous.

  40. 408 Captain Falcon

    Oggi ricorre la festa principale di Gamberetta! Facciamole tutti gli auguri e i complimenti per il sacrificio di questa notte. Però io un po’ ci sono rimasto male, volevo il nuovo libro della Troisi e invece mi sono ritrovato un mucchietto di polvere. Non si mischia la sfera professionale con le proprie perversioni personali eh!

  41. 407 leia87

    Se davvero l’hai letta perchè non ne parli?E se non ne parli perchè non la ritieni importante specificalo, perchè dalla tua critica si potrebbe evincere una certa ignoranza.Io non ti ho accusato di ignoranza solo perchè non giungi alle mie conclusioni (anche perchè non ci sono mie conclusioni, ma solo analisi letterarie non certo mie).E ti contraddici.Affermi (giustamente):

    lo scopo di una recensione è riuscire a comunicare al lettore un concetto molto semplice, ovvero vale la pena di spendere tot euro e tot ore di tempo per il tal romanzo?

    Quindi ti difendi affermando implicitamente che si tratta di una recensione:

    Un romanzo può averlo scritto Tolkien come Chiara Strazzulla, né in un caso né nell’altro mi deve interessare la vita e la filosofia dell’autore (a meno che tali informazioni non siano contenute in apposito volume allegato senza sovrapprezzo).

    Poi però dici:

    l’articolo che contesti non era una recensione.

    ma allora che cos’è, una recensione o no?

    Sono mie considerazioni sui concetti espressi dal saggio: non è la stessa cosa.

    Dunque si evince che chissene del background dell’autore perchè è una recensione ma poi in realtà si tratta solo di considerazioni tue.

    Se io ho voglia di scrivere: “la fascinazione per la natura di Tolkien è una stupidaggine” lo scrivo. Puoi non essere d’accordo, ma questo non ha niente a che fare con l’ignoranza.

    Non ho mai asserito che tu non possa scrivere, dire, divulgare in qualsiasi modo che secondo te “la fascinazione per la natura di Tolkien è una stupidaggine”, non l’ho mai nemmeno pensato.E hai ragione, l’ignoranza qui non c’entra. Ma è sbagliato come tu lo asserisci: come un diktat o un dogma, per cui la fascinazione per la natura è una scemenza tout court.Lo affermi come si afferma che la terra gira intorno al sole.

    Tu mi accusi di ignoranza solo perché non giungo alle tue conclusioni: che ne sai se ho letto la biografia di Tolkien di Carpenter, i dodici volumi della storia della Terra di Mezzo e poi alla fine sono sempre convinta siano scemenze? Per te non lo sono, ottimo, questa è la tua personalissima opinione, non è questione o meno d’ignoranza.

    Io, come te, giudico in base a quello che leggo. Mi sono limitata a quel particolare articolo in cui hai preso un saggio Sulle fiabe e l’hai dissezionato per distruggere un autore (non entro nel merito se ti piace o meno, affari tuoi, ognuno è libero) in generale e dimostrare che come scrittore di fantasy è un pessimo esempio. Solo sulla base di un piccolo saggio (seppure importante), senza tener conto dell’autore in generale. Questo mi pare un errore. E il fatto che tu non accenni minimamente ad altri aspetti molto importanti dell’opera di Tolkien mi porta a pensare che tu non li conosca.

    Comunque rispetto le tue idee e le tue considerazioni.
    Sono d’accordo sul fatto che uno scrittore di fantasy non debba limitare la propria fantasia a mondi altri, medievaleggianti ed abitati da elfi.La fantasia non deve avere confini. La mia critica non voleva essere un attacco polemico gratuito.

  42. 406 Gamberetta

    @leia87.

    Qui bisogna chiarirsi: va benissimo ridere di qualcosa di strano o grottesco, ma se devo scrivere una recensione cerco di capire cosa ci sta dietro, anche se non mi piace.
    Per criticare devo almeno cercare di capire, non limitarmi a riderci su.

    Veramente è tutto il contrario: lo scopo di una recensione è riuscire a comunicare al lettore un concetto molto semplice, ovvero vale la pena spendere tot euro e tot ore di tempo per il tal romanzo?
    Tutto qui. Proprio per questa ragione una recensione dovrebbe, nei limiti del possibile, rimanere confinata al testo e nient’altro. Un romanzo può averlo scritto Tolkien come Chiara Strazzulla, né in un caso né nell’altro mi deve interessare la vita e la filosofia dell’autore (a meno che tali informazioni non siano contenute in apposito volume allegato senza sovrapprezzo).
    In quell’articolo prendevo anche in giro Conan Doyle convinto di vedere le fate. Anche qui Doyle aveva i suoi buoni motivi personali per andare fuori di testa, tuttavia che importa? Cosa mi importa se Doyle era depresso, pazzo o solo ubriaco mentre scriveva?
    Al massimo, se sono appassionata all’argomento, posso indagare, ma questo non sposta di una virgola un’eventuale recensione del testo di Doyle sulle fate.
    Come scrivevo nella recensione di Vampire Kisses, mentre leggevo credevo che certe scene fossero copiate dalla Meyer, invece era il contrario, ma in fondo cosa cambia? Le scene erano buone prima e lo sono dopo (vale anche per la Meyer stessa, per chi l’apprezza).

    E qui veniamo al bello: l’articolo che contesti non era una recensione. Infatti non ci sono Gamberi né giudizio sul saggio in sé. Sono mie considerazione sui concetti espressi dal saggio: non è la stessa cosa.
    Se dovessi scrivere una recensione di “On Fairy Stories” sarebbe senz’altro positiva: Tolkien esprime le sue idee in maniera chiara e precisa, e non c’è dubbio che queste idee hanno avuto un’influenza notevole sul genere fantasy (a torto o a ragione, con il beneplacito di Tolkien o no). Dunque, se uno è appassionato del genere, leggere “On Fairy Stories” sono soldi e tempo ben spesi. Il fatto che le idee non mi piacciono non implica che non siano degne di essere lette. È un po’ come la Bibbia: io non sono credente e per me sono tutte favolette, ciò non toglie che se una persona è interessata alla storia delle religioni o al cristianesimo deve leggere tale libro.

    Il resto non m’interessa, tipo la noiosissima polemica di quello che potrei non potrei fare. Se io ho voglia di scrivere: “la fascinazione per la natura di Tolkien è una stupidaggine” lo scrivo. Puoi non essere d’accordo, ma questo non ha niente a che fare con l’ignoranza.
    Tu mi accusi di ignoranza solo perché non giungo alle tue conclusioni: che ne sai se ho letto la biografia di Tolkien di Carpenter, i dodici volumi della storia della Terra di Mezzo e poi alla fine sono sempre convinta siano scemenze? Per te non lo sono, ottimo, questa è la tua personalissima opinione, non è questione o meno d’ignoranza.

  43. 405 leia87

    a Gamberetta

    Nella traduzione Fantasy (spesso maiuscolo) è tradotto con Fantasia, non con (genere) fantasy; io l’ho intesa quindi in maniera diversa, ma magari sbaglio.

    Gamberetta scrive:
    Il fatto che determinati atteggiamenti siano comprensibili a fronte della storia personale di Tolkien non li rende meno ridicoli. Se mi morde una cane magari sarò spaventata e ogni volta che ne vedo uno per strada cambierò marciapiede, ciò non toglie che a chi guarda verrà da ridere. Giustamente.

    Qui bisogna chiarirsi: va benissimo ridere di qualcosa di strano o grottesco, ma se devo scrivere una recensione cerco di capire cosa ci sta dietro, anche se non mi piace.
    Per criticare devo almeno cercare di capire, non limitarmi a riderci su.

    Gamberetta scrive:
    Tu mi hai accusata di ignorare la materia. Non la sto ignorando, sto solo dicendo che la fascinazione di Tolkien per la natura è una stupidaggine. Poi puoi non essere d’accordo, ma spiegami dove sia l’ignoranza.

    Tu ignori tutto ciò che sta dietro il discorso sulle fiabe, a partire dal fatto che si trattava di una conferenza del 1939 tenuta all’Università di St. Andrews, nella quale tratta del tema delle fiabe e del mondo del fantastico che vi sta alla base. Non indica affatto come scrivere opere fantasy in generale!Che le sue idee non ti piacciano è più che legittimo (e anche comprensibile), ma, ripeto, si tratta di analisi circoscritte ad un certo ambito (quello medievale e fiabesco).Tu prendi in giro il fatto che sia cattolico senza cercare di capire le tematiche trattate solo perchè le ritieni stupide.Se le ritieni stupide non occupartene. Nel Signore degli Anelli la tematica centrale, secondo alcuni, è la morte e il fatto che è un dono, non una punizione. Non mi sembra una tematica stupida. Ed è opinabile il fatto che termini con un lieto fine (di fatto Frodo va nell’aldilà).
    Che la fascinazione di Tolkien per la natura sia una stupidaggine è una tua opinione, non è una verità assoluta nè tantomeno un dato di fatto. Piantala di dire che è stupido tutto ciò che non ti piace ( a meno che non sia davvero stupido, ma su basi oggettive, non soggettive).

    Gamberetta scrive:
    Poi tieni presente che sono altri a prendere a modello queste idee di Tolkien per scrivere fantasy oggi. Fosse per me che m’importa? Il mio concetto di fantasy ha poco a che vedere con quello di Tolkien.

    Ma tu non hai preso ad esempio uno dei nuovi autori, copiatori di tolkien. Parli di lui e se parli di lui devi tener conto del personaggio e dell’epoca, come bisognerebbe fare con tutti gli autori.Se parlo di Shakespeare tengo presente il suo concetto di teatro e il teatro del ’500 in generale.Tolkien non è così lontano nel tempo, è vero, ma c’è una bella differenza tra il 1939 ed oggi.Se non la vedi ripassati storia.

    Gamberetta scrive:
    Tolkien esprime idee davvero fragili se già sessant’anni dopo cominciano a perdere valore per loro stesse e devono essere interpretate nell’ottica dell’epoca in cui sono state scritte. Con Lovecraft, Stevenson, Heinlein e tanti altri non ho avuto questi problemi.

    E perchè mai idee che devono essere reinterpretate dovrebbero aver perso valore?Tutte le idee vengono reinterpretate nei vari momenti storici. Si reinterpretano proprio perchè sentiamo che hanno ancora qualcosa da dirci, altrimenti cadrebbero nel dimenticatoio. Credi davvero che qualcuno nel 2050 leggerà Tolkien o Lovecraft con lo stesso approccio con cui lo leggi tu? Il fatto che per te sia stato più semplice leggere altri autori mi fa piacere per te (perdona la ripetizione), ma sinceramente non me ne frega. Vuol solo dire che ti piacciono di più.

    Gamberetta scrive:
    La verità è che in fairy-stories Tolkien racconta una bella fetta di scemenze (non sempre, ci sono di certo anche considerazioni acute e interessanti), e purtroppo, dato il successo del Signore degli Anelli, molti le hanno prese per oro colato.

    Sono scemenze solo se prese come dogmi ed applicate ad un ambito sbagliato. Prese per quello che sono, cioè considerazioni personali sul fiabesco e il suo rapporto col fantastico, dettate da studi filologici, non sono affatto scemenze.

    Ti ho accusato di ignoranza perchè, cercando di capire le idee da cui Tolkien è partito per scrivere Il Signore degli Anelli, hai tralasciato alcuni aspetti fondamentali:
    la sua concezione di uomo come creatore di altri mondi (una sorta di neo demiurgo), così come dio ha creato il nostro, la sua aspirazione a creare un passato mitologico per il suo paese e le implicazioni che ciò comporta con altri generi come la mitologia e l’epica altomedievale, di cui era grande conoscitore (e non solo di quella anglosassone). Il Signore degli Anelli è una sorta di poema epico-fantasy in prosa, con riferimenti alla mitologia nordica.Nasce dal desiderio di dare all’Inghilterra una mitologia originale inglese,è quindi anche un’operazione di mitopoiesi.Insomma Il signore degli Anelli è può essere visto come un’esplorazione, da parte di Tolkien, dei suoi interessi per la filologia, le fiabe e la mitologia, sia nordica che celtica. Tolkien infatti riempì in maniera incredibile la sua opera di dettagli e particolari: creò una vera e propria mitologia per la sua Terra di Mezzo, con tanto di genealogie dei personaggi, linguaggi dei vari popoli, tradizioni, calendari e storie; dettagli che vanno spesso al di là della narrazione dei vari libri, che sono quindi, apparentemente, fini a sé stessi.

  44. 404 Gamberetta

    Anzitutto dai per scontato che fairy stories sia sinonimo di fantasy:a me non risulta,tanto che in italiano il suo saggio è stato tradotto Sulle fiabe ( si legge ne Il medioevo e il fantastico edito da bompiani-si tratta di una racolta di sette saggi sul medioevo e sul fantasico).Se per fairy intendiamo fiaba e non fantasy (in senso moderno) in generale, la tua analisi cambia significato.

    È vero che fairy-stories e fantasy non sono la stessa cosa, e non ho idea come il saggio sia stato tradotto in italiano, ma nella sua versione in lingua originale, Tolkien spiega che le “fairy-stories” e il “fantasy”, condividono un aspetto fondamentale:

    I will say only this: a “fairy-story” is one which touches on or uses Faerie, whatever its own main purpose may be: satire, adventure, morality, fantasy.

    Dunque una “fairy-story” è tale in base alla presenza del Mondo Secondario, Faerie. Ma

    We may put a deadly green upon a man’s face and produce a horror; we may make the rare and terrible blue moon to shine; or we may cause woods to spring with silver leaves and rams to wear fleeces of gold, and put hot fire into the belly of the cold worm. But in such “fantasy,” as it is called, new form is made; Faerie begins; Man becomes a sub-creator.

    Per cui è vero che fairy-stories e fantasy non coincidono, ma è altrettanto vero che le fairy-stories, per Tolkien, condividono con il fantasy un aspetto decisivo, ovvero la creazione di Faerie. O in altri termini, quando scrivi una fairy-stories stai anche scrivendo un fantasy e viceversa. Non a caso nell’epilogo Tolkien usa il termine Fantasy (F maiuscola) a indicare quello che fino a quel momento è stata “fairy-story”.
    Poi tieni presente che sono altri a prendere a modello queste idee di Tolkien per scrivere fantasy oggi. Fosse per me che m’importa? Il mio concetto di fantasy ha poco a che vedere con quello di Tolkien.

    Inoltre non tieni in conto l’autore tolkien, la sua biografia e i suoi studi, sbeffeggiando il suo essere antimoderno.

    E allora? Il fatto che determinati atteggiamenti siano comprensibili a fronte della storia personale di Tolkien non li rende meno ridicoli. Se mi morde una cane magari sarò spaventata e ogni volta che ne vedo uno per strada cambierò marciapiede, ciò non toglie che a chi guarda verrà da ridere. Giustamente.
    Quando uno si augura che la gente scenda in strada a buttar giù i lampioni, minino è da prendere per i fondelli.

    Per quanto riguarda la fascinazione per la natura, il fatto che tu non ci trovi alcun fascino è una tua considerazione personale

    E due, e allora? Tu mi hai accusata di ignorare la materia. Non la sto ignorando, sto solo dicendo che la fascinazione di Tolkien per la natura è una stupidaggine. Poi puoi non essere d’accordo, ma spiegami dove sia l’ignoranza.

    A mio parere il tuo errore è stato il recensire Sulle Fiabe come se fosse stato scritto ieri, e non nel 1947 (anche se la conferenza da cui è tratta risale al 1939), cosa che tu stessa sai.

    1947 non sono mille anni fa. Tolkien esprime idee davvero fragili se già sessant’anni dopo cominciano a perdere valore per loro stesse e devono essere interpretate nell’ottica dell’epoca in cui sono state scritte. Con Lovecraft, Stevenson, Heinlein e tanti altri non ho avuto questi problemi.
    La verità è che in fairy-stories Tolkien racconta una bella fetta di scemenze (non sempre, ci sono di certo anche considerazioni acute e interessanti), e purtroppo, dato il successo del Signore degli Anelli, molti le hanno prese per oro colato.

  45. 403 leia87

    Vorrei chiarire che non sono una di quelle persone che pensa tolkien uguale fantasy e viceversa.Non sono così ignorante, e non sono nemmeno un adepta alla religione tolkeniana, anche se l’esistenza di fan ignoranti ed esaltati non me lo fa piacere di meno.

  46. 402 leia87

    Anzitutto dai per scontato che fairy stories sia sinonimo di fantasy:a me non risulta,tanto che in italiano il suo saggio è stato tradotto Sulle fiabe ( si legge ne Il medioevo e il fantastico edito da bompiani-si tratta di una racolta di sette saggi sul medioevo e sul fantasico).Se per fairy intendiamo fiaba e non fantasy (in senso moderno) in generale, la tua analisi cambia significato. Inoltre non tieni in conto l’autore tolkien, la sua biografia e i suoi studi, sbeffeggiando il suo essere antimoderno.Egli da giovane aveva partecipato alla Grande Guerra, in cui aveva perso 3 dei suoi migliori amici ed era rimasto ferito; di qui il suo astio verso la tecnologia (che,all’epoca, non era come quella di adesso).Egli era un filologo, glottoteta e studioso di letteratura anglosassone:ha ricreato un mondo basandosi sui suoi studi, che fanno riferimento ad un ambito ben preciso.Non ha mai voluto dare ordini su come un fantasy debba essere scritto.Studiava un certo tipo di letteratura fantastica, legata al medioevo, e in particolare anche all’epica medievale, dal beowulf al Kalevala finnico. Non mi sembra un crimine.Come appassionato filologo,poi, non stupisce che prediligesse lo strumento letterario per la creazione di fiabe.
    Per quanto riguarda la fascinazione per la natura, il fatto che tu non ci trovi alcun fascino è una tua considerazione personale: io non trovo alcun fascino in draghi elettronici o cose simili, insomma in ciò che ti piace tanto.De gustibus.
    L’epilogo sul credo cristiano, concordo con te, per molti può non avere senso.Ma Tolkien stesso, parlando del Signore degi Anelli, disse che non ha intenzioni allegoriche, morali,religiose o politiche.Ha poi anche detto che pur essendo il SdA un opera fondamentalmente cristana e “all’inizio non ne ero consapevole, lo sono diventato durante la correzione. Questo spiega perché non ho inserito, anzi ho tagliato, praticamente qualsiasi allusione a cose tipo la “religione”, oppure culti e pratiche, nel mio mondo immaginario. Perché l’elemento religioso è radicato nella storia e nel simbolismo. Tuttavia detto così suona molto grossolano e più presuntuoso di quanto non sia in realtà. Perché a dir la verità io consciamente ho programmato molto poco”.Insomma tolkien ha scritto facendo riferimento al suo patrimonio culturale, come credo facciamo tutti (e ognuno ha il suo).
    A mio parere il tuo errore è stato il recensire Sulle Fiabe come se fosse stato scritto ieri, e non nel 1947 (anche se la conferenza da cui è tratta risale al 1939), cosa che tu stessa sai.
    Detto questo, se uno scrittore prende per dogma tutto ciò che ha scritto Tolkien senza inserirlo nel suo panorama storico e letterario, hai ragione a dire che la sua fantasia sarà molto limitata.Aggiungo che ogni scrittore deve crearsi il suo percorso senza percorrere pedissequamente quello di un altro scrittore, per quanto grande.

  47. 401 Gamberetta

    @leia87.

    su tolkien e le faery stories ha detto un sacco di cose che dimostravano la sua quasi totale ignoranza sul professore di Oxford.

    Per esempio?

  48. 400 leia87

    Ad essere sinceri alcune delle cose dette in quel blog non sono sbagliate, Gamberetta è una persona competente e possiede una verve inimitabile ma capisco anche chi si sente offeso dai suoi insulti…ma secondo me non va presa sul serio, bisogna farci una risata sopra, e nemmeno lei è infallibile, su tolkien e le faery stories ha detto un sacco di cose che dimostravano la sua quasi totale ignoranza sul professore di Oxford.Ma bisogna ammettere che molto spesso dice cose sensate, a parte i toni talora discutibili.

  49. 399 Stefano

    Va a tuo onore, anche se francamente non sarei stato altrettanto buono al tuo posto.

  50. 398 Stefano

    Edit di Gamberetta.

    Il signor Rocca è il gestore, sotto mentite spoglie, di quel blog. Onestamente non mi pare il caso di insistere sull’argomento.

    Segnalo in tono neutro le presentazioni e il curriculum dell’autore su you tube:
    http://it.youtube.com/watch?v=wiaB7HM1P_M&feature=related
    http://it.youtube.com/watch?v=jjyxfjj1hYg&feature=related
    http://it.youtube.com/watch?v=ZUrnK9ljybY&feature=related
    http://it.youtube.com/watch?v=Oo-EmXyR86Q&feature=related

    E questo BLOG nato come antitesi a gamberi.org
    http://www.salvalibri.splinder.com/post/18045761/BENVENUTI

  51. 397 Vale

    Cercando recensioni su Libba Bray mi sono imbattuta in questo libro: Farfalle nere di Tara Bray Smith.
    Però non credo possa essere interessante, i commenti di chi ha letto sono contrastanti.
    Vabbè, l’ho messo qui apposta.
    È che ho quasi finito di leggere gli articoli arretrati (anzi, senza il quasi).

  52. 396 Lidia

    Ops, non lo sapevo! : ) Meglio così, no? Idea carina.

  53. 395 Gamberetta

    @Lidia. È scritto apposta così per suonare come pronunciato da un pirata. Il tema del blog è stato creato da Capitan Gambero in un momento d’ispirazione piratesca.

  54. 394 Lidia

    Ciao Gamberetta,
    mi pare di aver visto un piccolo errore di battitura in uno dei riquadri. C’è scritto: “Arr Cose tenniche” invece di tecniche.

    ciao ciao

  55. 393 Vale

    È vero, Chiara, rileggendo quaqlche pagina, ieri (e io ho comprato il libro, non l’ho scaricato) ho potuto constatare che Mieville è davvero mediocre, come scrittore. Troppi aggettivi, troppi avverbi. Nemmeno io credo che leggero gli altri libri della saga (e se anche dovesse succedere, non li comprerei certo).
    Ennesima idea buttata via? Penso di sì, anche a me piace questo tipo di ambientazione fantastica. Proverò a rimediare Dragons of Babel.

    A propos, auguri!

  56. 392 Gamberetta

    @Vale. Sì, l’ho letto. Avrei voluto parlarne dopo aver letto anche gli altri due volumi ambientati nell’universo di Bas-Lag ma onestamente non so se li finirò mai.
    Il problema è che Miéville ha una buona/ottima fantasia (ma non eccezionale) e di sicuro ha creato un’ambientazione interessante e affascinante, ma la scrittura è farraginosa*, e la trama così così.
    Le prime 100-150 pagine di PSS si leggono volentieri, finché l’ambientazione rappresenta una “novità” il romanzo scorre, poi si fa strada la noia. Troppo poco ritmo e troppe parole.
    Perciò nel complesso il giudizio è difficile: il tipo di fantasy che scrive Miéville è quello che a me piace, ma Miéville come scrittore è mediocre.

    *Miéville fra le altre cose confonde che l’usare dei termini a caso non è ulteriore sintomo di fantasia, è solo cattiva scrittura, tipo:
    “Il tunnel faceva parte di una topografia sovversiva.” che è una topografia sovversiva?
    Per non parlare poi di problemi da scrittore dilettante tipo lo sbrodolarsi d’avverbi inutili. “Il barcaiolo scatarra oscenamente nell’acqua.” oh, be’, se lo fa oscenamente allora cambia tutto… e ho perso il conto di quante volte qualche personaggio fa qualcosa “nervosamente” (tra l’altro dopo aver confrontato la versione inglese con la traduzione ho scoperto che il traduttore ha tolto alcuni degli avverbi, usando aggettivi o altri giri di parole).

  57. 391 Vale

    Gamberetta, avevi scritto su una vecchia “segnalazione” che avevi intenzione di leggere Perdido Street Station, e recensirlo.
    Lo hai già fatto, o no?
    Io l’ho letto, e la prima volta mi è piaciuto, ma dovrei rivederlo per avere un quadro più chiaro…
    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu, invece…

  58. 390 Lidia

    @Okamis

    Scusa Gamberetta, non sapevo dove scrivere questa domanda.
    Ho cercato di entrare nel tuo sito, Okamis, ma non ci riesco più. Da qualche parte qui dicevi che stavi scrivendo una recensione del libro di Tassitano, e dato che finora non ne ho trovate e anch’io l’ho letto, volevo ascoltare qualche altra opinione. Ma non trovo più il tuo sito! Se ci sei, batti un colpo!

    ciao

  59. 389 Angra

    Ciao Chiara, buone feste! ^__^

  60. 388 SiGnOrA OsCuRa

    xPolyqualcosa: impara l’italaino se non capisci razza di deficente mia nonna è più intelligente di te!!!!!! metti ti gli occhiali opossum del minkia!

  61. 387 Mirco

    Sì, scusa! Non avevo visto il tuo indirizzo email. Ti avrei scritto in privato altrimenti.

  62. 386 Gamberetta

    @Mirco. Magari ci passo, ma ovviamente questo non c’entra con il sondaggio.

  63. 385 Mirco

    Ciao Gamberetta. Se ti va (e hai tempo) puoi darmi un giudizio sul racconto che ho scritto per Sanctuary?
    Sii spietata, come sempre! :D
    Grazie!

    http://fenicedicarta.blogspot.com/2008/12/nato-di-donna.html

  64. 384 Simone

    Veramente volevo leggerlo davvero, polemica a parte che comunque ci stava. E vattene a fare in culo, una volta tanto!

    Simone

  65. 383 Gamberetta

    @Simone. A te di quello che scrivo io non te ne frega niente, e lo sai benissimo, non è che ci “conosciamo” da oggi. È la solita polemica da quattro soldi: “invece di criticare gli altri, pensa a scrivere te, gne, gne, gne”. Che noia.

  66. 382 Simone

    Questo silenzio significa “ora lo metto online e ti stupisco” o “non ho scritto manco una riga”? Guarda che passati i 18 anni rischi che gli editori ti giudichino troppo vecchia per fare la scrittrice! ^^

    Simone

  67. 381 Stefano

    La redazione di “Terre di Confine”, rivista dedicata al fantasy, alla
    fantascienza e agli anime, è lieta di annunciare l’uscita del n. 9 dedicato
    ai Pirati.
    http://www.terrediconfine.eu/Indicerivista/tabid/53/Default.aspx

  68. 380 GiD

    Ripeto qui ciò che ho scritto via mail a Gamberetta, in caso vi fosse qualche altro interessato…

    Ho messo da poco sul mio blog il racconto scritto per partecipare al concorso “Un esoriente per Sanctuary”.
    Mi farebbe piacere avere più opinioni possibili sul mio modo di scrivere. Le critiche sono bene accette, e abbondate pure col sarcasmo! :D

    La pagina esatta del blog la trovate a questo link!

  69. 379 mariateresa

    @gamberetta:non voglio certo farti passare un brutto Natale, ma sinceramente trovo che questa volta la Troisi sia davvero migliorata. Ho letto il primo capitolo del nuovo libro e Adhara mi è parso un personaggio tangibile e concreto, non impossibile come Nihal o Dubhe. Però è anche vero che all’inizio mi piacevano i suoi scritti, era allo svolgimento che tutto crollava…però voglio darle fiducia. perchè non provi almeno a leggerlo e a darne un’impressione?Così evito di fare un acquisto sbagliato!

  70. 378 Guido Mastrobuono

    Edit di Gamberetta. E tutto ciò c’entra con la recensione di Bloodsucking Fiends, perché?

    Sono l’ideatore di una community che raccoglie più di 600 artisti e si chiama Progetto Cicero (http://progettocicero.ning.com).

    Stiamo tentando un esperimento di comunicazione on-line basato sulla creazione di comunità piccole ma dotate di una forte coesione tra i membri che viene ottenuta sia con regole di comportamento (nominalità, tolleranza, proattività ed educazione) sia con la condivisione di discussioni e ragionamenti.
    Allo scopo di alimentare la discussione tra di noi e trarre ispirazione dalla stessa, abbiamo dato il via ad un’attività che si chiama “Quindi-Ci” (http://progettocicero.ning.com/group/quindici).

    In soldoni, ogni 15 giorni ci diamo un tema e lo trattiamo con diversi linguaggi.
    In una sorta di gioco/concorso, passata la quindicina, scegliamo l’intervento più interessante.

    Il tema attuale è ” morte e nascita: nostalgia e speranza”.

    Ti scrivo in quanto ho trovato il tuo blog ed ho pensato di invitarti ad alimentare con essa la nostra discussione nella convinzione che, quello che per te sarebbe un secondo di taglia ed incolla, per noi potrebbe essere la fonte di spunti interessanti e la possibilità di aggiungere nuove menti brillanti al nostro gruppo.
    Tu potresti pubblicizzare il tuoi scritti e trovare persone interessanti con cui discutere.
    Spero che considererai il mio messaggio come il complimento che esso è.

    Una cosa importante: ognuno di noi ha i suoi siti, il suo blog, i suoi spazi e non li abbandona.
    Il Progetto è un luogo dove discutere o presentare questi tuoi lavori (oppure semplicemente le tue idee) e non per fa alcuna concorrenza a blog siti e comunità che già li contengono.

    Un saluto
    Guido Mastrobuono
    (Direttore del Progetto Cicero)

    PS.

    Coerentemente con i nostri obiettivi, per l’accesso alla comunità, richiediamo una registrazione nel sito all’indirizzo http://progettocicero.ning.com/?xgi=db6QQdU , per la quale sono richiesti i seguenti dati: Nome, Cognome, Età, Residenza ed una foto del viso.

  71. 377 Gamberetta

    @Vale. Appena avrò di nuovo un po’ di tempo da dedicarci, ci vorranno ancora una decina di giorni.

  72. 376 Vale

    Lo metto direttamente qui:

    Quando lo aggiorniamo, sto blog?

  73. 375 Uriele

    infatti era una nota spammosa direttamente messa nella fogna ;)

  74. 374 Clio

    A Uriele
    Lo so che nel libro non sguaina la spada una sola volta, infatti parlavo del film ;)

  75. 373 Uriele

    @ Clio: questo lo metto direttamente nella fogna. Quello della scherma infatti è un’aggiunta di una discutibile sceneggiatura a un romanzo ben costruito ( può non piacere il libro, ma Gaiman è un professionista all’americana e sta attento a queste cose)

  76. 372 gugand

    @guglielmo
    Non so minimamene a cosa tu faccia riferimento.
    Non ricordo di aver mai detto di volermi togliere sassolini dalle scarpe.
    Posso dire che l’unica cosa che mi rode del successo della Troisi e’ che quel tipo di libri che a me fanno schifo putroppo vendono tanto. Quindi trovo difficile che qualcuno pubblichera’ qualce autore che scrive come piacerebbe a me.
    Comunque, sinceramente sei divenato noioso e ti sei messo su un piedisallo a fare il professorino, per me la questione finisce qui (hai persino tirato fuori l’espressione “intelletualodi di sinistra” che e’ tutto un dire del tuo pensiero)

  77. 371 Gamberetta

    @mariateresa.
    http://www.liciatroisi.it/bibliografia/la-saga-del-mondo-emerso/

  78. 370 mariateresa

    @gamberetta
    Scusa tanto gamberetta, ma vorrei sapere se è vero che tra poco uscirà un nuovo libro della Troisi sul Mondo Emerso, tale “Leggende del mondo emerso”. Ne sai qualcosa?

  79. 369 Guglielmo

    maddai su, stiamo girando in tondo: i pregi? WARING!!!SOGGETIVAZIONE!!!La tua argomentazione imploderà tra 3…2…1… *puff*

    E poi oh, sei stato tu a dire che chi criticava la Troisi aveva qualche sassolino nella scarpa da levarsi, quindi…

  80. 368 gugand

    Ti hanno già fatto notare che se il metodo scova errori usato dai Gamberi rende spazzatura praticamente qualsiasi libro, forse, dico forse c’è qualcosa che non và.

    Continui a non capire.
    Non e’ la presenza di errori (che sono oggettivi) in se che rende brutto un romanzo, ma solo la mancanza di pregi ad esaltarli, tenendo conto anche la loro quantita’.

    Unisci questo al discorso che mi facevi tu sulle premesse emotive – rancore, preconcetti, voglia di vendetta, rosikamento che stanno dietro a questi giudizi, e il quadro è completo.

    Mai fatto discorsi simili.
    Anzi metterli in argomento significa che ti sei chiuso a riccio e la tua unica differenza con quei branchi di ragazzini che riempono il blog d’insulti e’ l’uso di un italiano corretto.

  81. 367 Guglielmo

    Ok, già se mi fai questo discorso possiamo essere d’accordo.
    Però(c’è sempre un però :D), ti vorrei far notare due cose:

    Nessuno pretende di avere la verità in tasca non corrisponde alla pretesa di questo blog di usare un taglio sarcastico nella recensione. Loro dicono per ragioni comunicative, ma questo è solo un effetto collaterale del sarcasmo. Perchè il primo passo, necessario, è quello di mettersi al di sopra di chi si critica in quel modo.
    Seconda cosa: anche gli errori sono soggettivi, e la loro importanza è giudicata in maniera soggettiva. Ti hanno già fatto notare che se il metodo scova errori usato dai Gamberi rende spazzatura praticamente qualsiasi libro, forse, dico forse c’è qualcosa che non và.
    Unisci questo al discorso che mi facevi tu sulle premesse emotive – rancore, preconcetti, voglia di vendetta, rosikamento che stanno dietro a questi giudizi, e il quadro è completo.

  82. 366 gugand

    PS:sopra e’ capisca non capisce…

  83. 365 gugand

    @Guglielmo
    Non ho studi umanistici alle spalle. I tuoi discorsi filosofici su cosa sia la bellezza li puoi mettere anche nel cestino, non mi interessano proprio. La bellezza e’ soggettiva, gli errori no.
    C’e’ chi ritiene degli errori/forzature causa della rovina della bellezza di un racconto, per altri no.
    Una volta che tu sai quali siano gli errori e quanto incidono sul giudizio degli altri puoi anche capire il loro punto di vista.
    Nessuno pretende di avere la verita’ in tasca, ma espone i propri gusti e cerca di farlo in modo che chi legge capisce la costruzione del giudizio.
    Se determinati metodi trovano errori anche in pietre miliari della letteratura non significa ritenere quelle opere spazzatura, specie se gli errori sono pochi.

  84. 364 Guglielmo

    Io infatti critico la singola recensione criticando il metodo generale, quindi ero perfettamente in topic.

  85. 363 Gamberetta

    @Guglielmo. Questo blog, che non è un’istituzione pubblica, è il blog privato della Barca dei Gamberi, e ha due semplici regole: non offendere gli altri commentatori (me esclusa) e non andare off topic.
    Com’è ampiamente illustrato negli esempi, tra l’off topic c’è il criticare il metodo generale. Puoi criticare la singola recensione, il singolo libro o autore, ma non il mio metro di giudizio.
    Ora, è molto semplice: se ti sta bene, bene. Se non ti sta bene, bene uguale, però piantala di postare commenti fuori luogo in articoli che non parlano dell’estetica secondo Gamberetta, ma parlano di Ash o Chariza o Twilight. Grazie.

  86. 362 Guglielmo

    A parte che io non penso tu abbia la preparazione teorica per affrontare una discussione su questo piano [mia opinione basata sui precedenti tuoi interventi], non è stato segnalato da nessuna parte che queste regole, su cui insistiamo, siano soggettive.
    Perché altrimenti, come nella tua paradossale frase, la bruttezza di un libro sarebbe indimostrabile.
    Io dico che la bellezza non si misura?Non hai capito nulla: la bellezza è una convenzione.
    E fino a prova contraria, parlando di “saggi”, non sono io quello che ha aperto un blog per criticare, ridicolizzare e spesso offendere scrittori e lettori di opere che non si apprezzano [e guardandosi bene di intervenire quando i metri di giudizio di queste critiche vengono messi in discussione!].

  87. 361 gugand

    Guglielmo

    E’ un peccato tu non abbia continuato, con parole diverse abbiamo espresso lo stesso pensiero.
    Diciamo che Gamberetta ha fatto il passo più lungo della gamba.

    Io dico invece che non hai capito nulla, come a suo tempo non capii Carlo il quale, se non erro, e’ finito bannato.
    Il sistema di gamberetta e della barca e’ questo, e’ il loro modo di valutazione.
    Se non ti piace puoi sbattere i piedini quanto vuoi, ma a loro piace che i racconti seguano quelle regole.
    Hanno piu’ volte detto che le regole non sono vere assolute, ma, genialate a parte, la loro sistematica violazione da parte di un autore rende i suoi romanzi brutti.
    Naturalmente sempre alla loro ottica.
    Se tu non sei d’accordo puoi anche dirlo, ma non venire qui, come Carlo, a fare il saggio che va dicendo che la bellezza non si misura.
    La bellezza si misura eccome, ognuno lo fa col proprio metro di giudizio basato su esperienze, ambiente e cultura personale.

    Serve che ad ogni recenzione venga specificato: la seguente recensione e’ una opinione?
    Sarebbe come premettere sempre che l’acqua e’ trasparente.

  88. 360 Guglielmo

    La cosa piu’ gamberosa di questo thread e’, in generale, la pretesa di misurare in modo oggettivo la qualita’ di un’opera letteraria (o di un’opera d’arte in genere). Piuttosto che lasciare la questione al gusto personale di ciascuno di noi, si appropria della questione del gusto e ce la impone. Da qui alla definizione di “arte degenere” il passo e’ breve…

    A me non da’ minimamente fastidio che uno mi venga a dire: “I libri della Troisi valgono meno della carta ignienica usata”. A me i libri della Troisi son piaciuti, a lui no, e’ normale. Magari, incuriosito, potrei chiedere: “E cos’e’ che non ti e’ piaciuto esattamente?”, e lui se vuole me lo spiega in dettaglio, o magari non me lo spiega affatto (”Non mi sono piaciuti e basta!“) e io di nuovo non avrei difficolta’ ad accettarlo, perche’ so che e’ soprattutto una questione di gusti.

    Ma la Gamberetta, in questo thread, intende creare l’illusione di un confronto rigoroso, oggettivo, dimostrato, e come tale assoluto. L’implicita conseguenza e’ che chi poi dice di aver adorato “Nihal della Terra del Vento” e’ automaticamente un perfetto imbecille. Dimostrato, proprio.

    Ora, come tutti noi sappiamo, sebbene siano stati fatti infiniti tentativi di inquadrare l’arte entro schemi oggettivi atti a “misurarne” l’efficacia, o la “bellezza”, non uno di questi ha fortunatamente mai avuto successo: gli artisti sono sempre stati capaci di stupirci, e i piu’ grandi di loro sono proprio quelli che se ne sono fottuti delle “valutazioni” e delle “misure” create dai critici, rompendole allegramente, spesso ottenendo un successo di pubblico totalmente inaspettato dai crostacei (cioe’, i critici, che per un po’ i critici continuano a spiegare al pubblico che “sbaglia”; poi si mettono a parlare di “popolo ignorante”; e alla fine capitolano con “Io l’ho sempre detto che era un genio…”).

    Ma questo della Gamberetta non e’ nemmeno un tentativo di valutazione oggettiva all’altezza di altri, ben piu’ raffinati, tentati in passato: perche’ da una parte le “regole” per il confronto sono troppo gamberose per essere accettabili a un livello serio; e secondariamente perche’ e’ chiaro che non abbiamo alcuna garanzia che i pezzi da lei confrontati (di battaglie, di sesso, di fantasia) li ha di nuovo selezionati proprio lei, la Gamberetta. Possiamo davvero illuderci che una “valutazione” di questo genere possa avere un qualsiasi valore, di qualsiasi genere? La Gamberetta ha un’opinione, che posso rispettare, ma quando cerca di vendermela come Verita’ Oggettiva allora non posso far altro che rifiutarla. L’unica cosa che si puo’ fare e’ leggere il libro, e infine dire “Era bello” oppure “Era una gamberata”.

    Qui parlero’ solo di una delle “regole” assurde inventate dalla Gamberetta. Ad altre cose rispondero’ piu’ avanti (ora di pranzo e’ quasi passata). Vorrei farla finita con questa gamberata che bisognerebbe sempre dare un bel po’ di particolari invece di lasciarli al lettore. Questo concetto viene riassunto dall’immaginetta di due cavalieri, uno vestito di rosso e l’altro di blu, che si prendono a spadate, affiancata sulla destra solo dalla loro silouette con sopra scritto: “Immaginate!.

    Io affermo che questa resta una scelta dell’autore: ci sono punti in cui l’autore ritiene di dover lasciare tutto nel vago, per ragioni (sue) che varieranno di caso in caso, e ci saranno altri punti dove invece l’autore decidera’ di andare sul dettaglio. La Gamberetta ha gia’ mostrato svariati esempi (anche in questo stesso thread) dove la Troisi e’ capace di andare tranquillamente nel dettaglio. E se la Troisi e’ capace, e’ capace: vuol dire che quando rimane sul vago si tratta di una scelta. Non si tratta di un “errore”, o di una mancanza, solo perche’ la Gamberetta ha deciso cosi’.

    Continuo stasera…

    E’ un peccato tu non abbia continuato, con parole diverse abbiamo espresso lo stesso pensiero.
    Diciamo che Gamberetta ha fatto il passo più lungo della gamba.

  89. 359 mariateresa

    Grazie Morgante, ma nel frattempo ho trovato due nomi che fanno al caso mio. Il primo è anglosassone, Maelwyrd, che approssimativamente significa “Sfortunata”(mael=cattivo, wyrd=destino). Il secondo è gallese, un dialetto celtico da poco scoperto e meraviglioso che sto imparando, ed è Owen e significa agnello. Il particolare degli occhi da cerbiatta è molto importante, perchè come la drow stessa sa e come le diranno alcuni è l’unica cosa veramente bella che possiede, con la quale è in grado di ammaliare chiunque. Un retaggio della madre elfa scura, ma anche una sorta di fattore discriminante. Non è una drow pura, il che si intuisce anche dal fisico esile e dalla pelle solo leggermente ambrata(i drow l’hanno olivastra o molto scura come l’ebano). Il fatto stesso di possedere più nomi, secondo la tradizione elfica, è simbolo del suo essere “una sporca meticcia”, come tutti i licantropi e i drow hanno premura di farle sempre ricordare. Ma è il suo carattere a renderla veramente diversa dagli altri drow. I drow sono elfi oscuri, decaduti, abituati a servire la tenebra in quanto di natura violenta e iraconda. Tuttavia, non è detto che non possano scegliere il bene e riscattarsi dalla condizione di schiavitù alla quale il dio Mael(equivalente di Lucifero)li ha condotti, essendo comunque figli di Dio e dotati di volontà propria. Maelwyrd è propensa al bene, in parte grazie agli insegnamenti della madre elfa scura(non oscura, sono cose diverse),in parte essendo discriminata da tutti per via del fisico minuto e della condizione di meticcia. Si rende conto che quella vita da schiava, di soprusi e sofferenza, non le piace. Sente di poterla cambiare, e ci prova. Ma fallisce. Ho ideato questo personaggio per mostrare la società dei drow e dei licantropi, apparentemente cattiva, sotto il punto di vista di un non-eroe. Ma Maelwyrd è soprattutto una figura tragica. Rappresenta la fragilità umana portata all’estremo, l’insignificanza dell’essere umano(e non)difronte ad un male grande come la guerra, come l’odio, come la stessa Ombra(Mael). Gli esseri del mio mondo sanno perfettamente di non poter sconfiggere in eterno questi mali, sanno di essere esseri limitati e imperfetti. Lo sanno perfino gli elfi,le fate e i folletti, detti dagli umani immortali. Maelwyrd è in torto perchè non ha il coraggio di prendere in mano il proprio destino e di costruirselo da sola,invece di credere che il suo male è l’essere figlia di una razza maledetta e di dover per questo soffrire in eterno. La sua debolezza è da un lato compatita, dall’altro odiata. Fa rabbia vedere un esserino rannicchiato in un angolo che piange tutto il giorno mentre fuori si combatte, e fa anche pena guardare il suo corpo pieno di lividi, tagli e segni di anni ed anni di violenze. Anche gli altri abitanti di Dream sanno che non possono eliminare il male dal mondo per sempre, sanno che il dolore ritornerà, ma almeno combattono per un presente e futuro migliore. Nel loro piccolo, fanno ciò che possono per migliorarsi e migliorare il mondo. Il dramma di Maelwyrd è di non riuscire a trovare la forza di reagire, uno scopo nella vita. Tenterà di fuggire dalla sua terra e tornerà indietro spaventata, poi proverà ad uccidersi ma non ne avrà il coraggio. Allora andrà in guerra affianco al licantropo che ama, ma che non la ricambia. E lì troverà la morte, e sarà veramente libera.

  90. 358 Morgante

    Devo avere la febbre…Scusa per il suggerimento.
    Potevo fare di meglio, ma senza aver davanti il racconto, dato che hai il tuo personale mondo di nomi e intrecci più o meno reali fra lingue, non è immediato capire cosa cerchi, esattamente.

    Di nuovo in bocca al lupo.

  91. 357 Morgante

    Ciao Mariateresa, bentornata.
    Anzi, ben tornata anche a me, dato che mancavo da un po’.
    Difficile scegliere un nome in base a un riassunto (solo una cosa: un po’ trita la storia degli occhi da cerbiatto, potresti trovare qualcosa che renda meno comune la descrizione della ragazza? :) )
    Più che con i nomi greci, mi sento in sintonia con quelli latini.
    Al momento non saprei che dirti. La ragazza si chiama Synne, peccato, dici. Mah, magari chiamarla Ance? (pronunciato come si scrive, dal lat: “anceps”, “ambiguo”). Verrebbe fuori qualcosa di simile a “ambiguo peccato”. Povera ragazza, un nome, un destino?
    In bocca al lupo per il racconto. Ti hanno poi fatto sapere qualcosa dalla casa editrice?

    Ciao

  92. 356 mariateresa

    Scusate se mi rivolgo ancora una volta a voi, ma ho disperatamente bisogno di aiuto altrimenti non andrei avanti nella stesura del racconto.
    Potete aiutarmi a trovare un nome ad una fanciulla drow? Ne ha già uno, Synne, ma ne vorrei uno più significativo e da mettere come primo nome. Nel mio libro i drow sono schiavi dei licantropi, o comunque considerati inferiori a loro, e per lo più fanno i mercenari, i ladri e altre attività altamente illegali. Parlano, a differenza dei licantropi che usano il greco come prima lingua, l’anglosassone o diversi dialetti celtici, segno della loro appartenenza antica alla razza elfica. Synne in anglosassone significa peccato, tentazione. Vorrei un altro nome, magari anche greco e mitologico, da poterle dare e magari adattandolo al greco. Se può aiutare, Synne è minuta e alquanto graziosa, ha due occhi da cerbiatta che stregano chi la guarda, la pelle ambrata(segno che non è una drow pura)e i capelli lisci e scuri. Fa la cameriera, ma in seguito ad una lite nella locanda e ad una tentata violenza sessuale da parte dell’oste si ritrova assassina ed entra nel giro della Gilda dei Mercenari, che la usano come spia e ladra. Qualche idea?

  93. 355 alessandra

    e lei nn è una ragazza ignorante,….

  94. 354 alessandra

    giusto,…meglio ke nn ti abbia offesa xkè nn era mia intenzione sn mortificata sn una ke si pente subito,….

  95. 353 Sandy85

    Tu non mi hai offesa minimamente, comunque ho detto città, quindi direi cha la Lombardia è esclusa, no?

  96. 352 alessandra

    mi dispace se ti ho offessa ma tu abiti a udine ho in lombardia nn ho capito??

  97. 351 Sandy85

    lei abita a udine e io in lombardia quindi

    Peccato che nella mia città ci sia gente così ignorante u.u

    Per il resto, cara alessandra, ti ho risposto perché mi hanno insegnato a essere educata.

  98. 350 alessandra

    scs ma ero incazzata cn mio fratello ke da fastidio e nn lo sopporto se ti ho offeso mi dispiace ma cmq io scrivo cm voglio anke xkè ormai sn abituata csì,…

  99. 349 Rotolina

    ma stai zitta herry potter ti leggi???ma vai a quel paese licia sa scrivere benissimo,…

    In verità ho usato Harry Potter come esempio degli antipodi delle mie letture. da una parte una serie famosissima, e diretta più che altro a bambini e lettori giovani, dall’altra parte un autore non proprio conosciutissimo (forse un po’ di più di recente) e dedicato ad un pubblico esclusivamente adulto, e anche con un certo gusto per le psicosi :P

    In ogni caso ho espresso solo un’opinione, aggredirmi e mandarmi a quel paese per questo mi pare a dir poco eccessivo, opinione mia.
    Oltre al fatto che sarebbe cortesia evitare le terribili abbreviazioni che rendono il tutto un po’ illeggigiibile, insieme al caps e innumerevoli punteggiature. Fatico a leggere il commento, a volte li salto a piè pari quelli scritti in quel modo.

    Ma tornando al libro, spiacente di aver letto il peggiore, ma dopotutto quando leggo una serie parto dal primo libro, mi pare ovvio. E deve appassionarmi subito. Se il primo è moscio, non prende, è banale e scontato, non andrò di certo a cercare il secndo nella speranza che sia meglio!
    Ma visto il consiglio, magari proverò a scaricarlo, non di certo a comprarlo!

    Anche perché il prezzo di 12-13 euro per un libro di 200 pagine stirate su 400, non è ammissibile. La copertina di cartone con la tizia in posa non mi serve grazie, vado negli economici.

    PS:
    Aggiungo che nonostante io abbia la mia età, trovo i libri di Geronimo Stilton estremamente graziosi. Certo, sono per bambini, ma un buon libro per bambini deve paicere anche ad un adulto (non ricordo ben chi lo abbia detto, ma condivido)

  100. 348 alessandra

    e io continuo a leggere i libri di licia bn abbiamo finito o dobbiamo continuare a insultarci a vicenda sinceramente mi sn rotta le palle,….va bè tanto su stò sito nn ci torno xkè nn mi piace,…e così nn scrivo + nulla sei contenta???e ricordati ke nn mi sn arresa ho solo finito la mia rabbia verso le critike ke avete scritto,…però devo ammetterlo piangono uun po troppo le protagoniste ma nn ti gasare xkè ora nn scriverò più qui,….64 18

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