La Fogna dei Commenti

Problema: negli ultimi tempi il livello dei commenti è sceso tanto che le pubblicità del viagra bloccate dal filtro anti-spam sarebbero più interessanti. Per ogni commento semi intelligente ci sono pagine e pagine di spazzatura. Perciò ho deciso di cambiare politica riguardo ai commenti.

I commenti Off Topic (fuori argomento) non saranno più accettati.

I commenti contenenti insulti ad altri commentatori non saranno più accettati.

* * *

Partiamo dagli insulti. Da ora in avanti, le uniche persone che possono essere fatte oggetto d’insulti, allusioni, ingiurie, minacce e quant’altro di carino, sono le seguenti:

  • me stessa (Gamberetta).
  • Capitan Gambero.
  • Bubba.
  • Signor Stockfish.
  • L’autore del romanzo oggetto della recensione in esame, se l’articolo è una recensione.

FINE. Se volete insultarvi tra di voi andate da un’altra parte. Grazie.

I commenti fuori argomento. Qui mi devo affidare all’intelligenza di ognuno, ma se non vi dimostrerete abbastanza furbi, ci penserò io per voi. E visto che molti dimostrano l’acume di un criceto, farò qualche esempio:

«Gamberetta dice che Il Talismano del Potere è brutto, vuol dire che Gamberetta è scema!!!» (questo è un commento idiota, ma è in argomento, sarà accettato).

«Gamberetta non dovrebbe insultare gli autori, perché è maleducazione.» (questo è un commento altrettanto idiota, e in più non è in argomento perché non riguarda né il romanzo né la recensione dello stesso, bensì la “filosofia” di Gamberetta, tale commento non sarà accettato).

«Gamberetta non può criticare la Troisi quando lei scrive recensioni tutte sgrammaticate!!!» (non importa se l’affermazione sia vera o no, questo commento non sarà accettato perché non riguarda la recensione, ma in generale il mio modo di scrivere).

«Gamberetta è cretina, perché ha scritto “o avuto” senz’acca nel terzo paragrafo della recensione.» (questo commento è specifico alla recensione in esame, e non solo sarà ben accetto, ma mi scuserò e correggerò subito l’errore).

I commenti non accettati non saranno cancellati. Odio la censura, non cancellerò mai niente, bensì sposterò i commenti incriminati dall’articolo originale a questo, che non a caso è chiamato Fogna dei Commenti. Lo spostamento non sarà “in tempo reale” perché né io né mio fratello siamo tutto il giorno davanti a un PC, non di meno, appena ne avrò la possibilità provvederò. Perciò se sapete che il vostro commento è fuori argomento, potete metterlo direttamente qui, tanto ci finirà comunque.

Qualche altra noticina:

Se ho scritto qualcosa che non vi piace e volete farmi cambiare idea, l’unica possibilità è attraverso un ragionamento con basi logiche e documentate. Insulti, minacce, ripetizione ad nauseam, vanto di titoli accademici e non, precetti religiosi o filosofici: niente di tutto ciò mi fa né caldo né freddo.
Se commette degli errori di ortografia nel commento, NON scrivetene un altro per correggervi. NON CE N’È BISOGNO. A meno che il commento non sia del tutto sgrammatico, tanto da risultare incomprensibile, lasciatelo così com’è. Sbagliare a digitare capita a tutti e non c’è niente di male. Ciò non toglie che spendere un paio di minuti a rileggere, o magari installare lo spellchecker per la lingua italiana dentro Firefox male non vi fa.

Spellchecker di Firefox
Non è difficile, persino per una fan della Troisi!!!

* * *

E già che ci siamo parliamo dei furboni che commentano con nick diversi, dicendo la stessa cosa. Uno degli ultimi esempi:

Accessi al sito la notte del 30 Aprile
mitoancess & amiketti. Clicca per ingrandire

Ora, io non so se “Pamy & Moldy” e “mitoancess” siano la stessa persona, o gente diversa che usa lo stesso computer. Non lo so e non m’interessa. PIANTATELA CON QUESTI GIOCHINI. Non è la prima volta che succede, finora sono stata tollerante, ma davvero non c’è nessuna ragione per la quale uno non possa esprimere la propria opinione, per quanto rude, senza spacciarsi per tre persone diverse contemporaneamente. D’ora in poi, quando beccherò qualcun altro a fare ‘ste cose, farò un’eccezione ai miei principi e cancellerò i suoi commenti.

Infine, ricordo che in fondo a ogni pagina e nella sidebar a destra c’è l’indirizzo di posta elettronica con il quale potete contattarmi in privato: usatelo pure per qualunque argomento, meglio una mail in più (anche d’insulti) che non un commento a vanvera che non c’entra un tubo.

Spero di essere stata chiara, ma se avete dubbi chiedete.

EDIT: per maggiori informazioni sulla politica dei commenti di questo blog, consultate l’apposita sezione nella pagina delle FAQ.


Approfondimenti:

bandiera IT La Cloaca Massima, una delle più antiche fogne del mondo

bandiera IT L’homepage di Firefox

 

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2.447 Commenti a “La Fogna dei Commenti”

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  1. 647 lorenzo

    Ciao ho trovato il tuo blog interessante. Puoi contattarmi ? vorrei proporti una cosa. Grazie

  2. 646 mariateresa

    Grazie Angra, mi sei stato utile^^ Tenevo a mente di dover togliere il superfluo, ma spesso me ne dimentico. Sto scrivendo dall’inizio molte parti, correggendo altre e…una faticaccia enorme che si prenderà tutto l’anno, se non di più considerando che avrò la maturità. Ma credo che per diventare bravi scrittori si debba revisionare di continuo.

  3. 645 Angra

    Ciao Mariateresa, se il punto di vista fosse centrato su uno dei personaggi che sono usciti di scena allora potrebbe sembrare strano, se invece si è mantenuto neutrale credo che vada bene. Piuttosto, toglierei alcune cose che sono superflue perché già si capiscono benissimo dai dialoghi e dalle azioni:

    -Hai fatto bene ad accoglierla-disse Fann con dolcezza, intuendo i suoi dubbi.
    Lui strinse la moglie fra le braccia, in cerca di conforto.
    -Ho uno strano presentimento, Fann-rispose Nùada, il tono teso-sento che questo non porterà bene alle fate-.

    In questo modo eviti l’intrusione del narratore, che come ti dicevo è superflua in quanto si capisce già tutto, e la scena diventa più immediata agli occhi del lettore.

  4. 644 mariateresa

    Chiedo scusa, il pezzo non è venuto! Eccolo:

    ho bisogno di un parere. Quello che so a riguardo di questo argomento l’ho ricavato dalle letture, ma voglio una conferma. In alcuni casi mi sembra sia lecito, soprattutto se si esprime qualcosa di importante, cambiare punto di vista dopo una scena con una diversa focalizzazione. Scena, non paragrafo. Intendo questo:

    :-Hai fatto bene ad accoglierla-disse Fann con dolcezza, intuendo i suoi dubbi. Lui strinse la moglie fra le braccia, in cerca di conforto. :-Infondo è di una stirpe antica quanto la mia-commentò-e non sarà mai dalla parte di Isanhild. Ma non so, mi sembra di aver sbagliato. Accogliere stranieri, qualunque sia la loro razza, non porta bene-
    -Ma la nostra legge prevede di essere ospitali con chi si trova in difficoltà e rispetta la natura. Io credo che Dio Padre e Dea Madre ci ricompenseranno per questa gentilezza-
    -Ho uno strano presentimento, Fann-rispose Nùada, il tono teso-sento che questo non porterà bene alle fate-.

    Ciò avviene appunto a conclusione di una scena, quando i personaggi precedenti spariscono. Credo sia corretto, tanto più he conservo la focalizzazione esterna.

  5. 643 mariateresa

    Ho bisogno di un parere, non mandatemi a quel paese se scoccio sempre. Gamberetta ne ha parlato di questo problema in un articolo, ma il mio caso è un po’ pi specifico. Se qualcuno mi aiuta gliene sarò immensamente grata.
    Quello che so a riguardo di questo argomento l’ho ricavato dalle letture, ma voglio una conferma. In alcuni casi mi sembra sia lecito, soprattutto se si esprime qualcosa di importante, cambiare punto di vista dopo una scena con una diversa focalizzazione. Scena, non paragrafo. Intendo questo:

    Quando entrambe sparirono alla vista dei due sovrani, Nùada guardò la moglie con aria pensierosa. :<>disse Fann con dolcezza, intuendo i suoi dubbi. Lui strinse la moglie fra le braccia, in cerca di conforto. :<>commentò<> <> <>rispose Nùada, il tono teso<>.

    Ciò avviene appunto a conclusione di una scena, quando i personaggi precedenti spariscono. Credo sia corretto, tanto più he conservo la focalizzazione esterna.

  6. 642 Maudh

    Per la precisione 313 più bestiario e mappa. E in confronto It è un mostro di leggerezza (1237 pg). Temo che il libro sia stato snaturato completamente, in caso i risultati si leggono.

  7. 641 Angra

    @Maudh: quindi 330 pagine? La prima versione, quella che ho letto io, ne avrà avute 150! Allora be’, stiamo parlando di due libri diversi ^__^

  8. 640 Maudh

    @Angra: La versione di Asengard che ho letto io è al passato, se non sbaglio. Comunque, ho trovato la trama assolutamente senza senso, con un continuo passaggio di situazioni inverosimili (cioè, con tutte le creature presenti nel libro ci potresti ripopolare l’italia, ma a quanto si capisce l’ambientazione è di alcune decine di kmq), i personaggi non mi sono piaciuti affatto, eccezion fatta per Giossefi, e, in ogni caso, non c’ho capito na’mazza.
    Ah, io non ho avuto nessuna voglia di continuare a leggere il libro da pg. 100 in poi, ma mi sono fermato solo verso le 250, poichèmi sono autocostretto a continuare la lettura.
    Confrontato agli altri libri che avevo al mare, una delusione totale, altrimenti solo un romanzo mediocre.

    PS: tutto Imho, naturalmente. Non pretendo di essere oggettivo, dico solo ciò che ho provato leggendo.

  9. 639 Angra

    @Maudh: io l’avevo letto nella prima versione, quella pubblicata da Larcher, e mi era piaciuto. La trama era molto semplice e lineare, ma l’autore era bravo nell’evocare immagini e calarti nella storia. Era anche scritto al tempo presente e secondo me ci stava bene. So che l’altro editore ha preteso la riscrittura con i verbi al passato: io fossi stato l’autore l’avrei mandato a quel paese.

  10. 638 Maudh

    Ho scoperto ieri che su FM è stato recensito il libro Zeferina con un giudizio tutto sommato positivo (***) e mi è parso di ricordare che anche qui se ne era parlato in termini quasi entusiastici. Sono l’unico che l’ha trovato scadente? (Tant’è che a 80 pagine dalla fine mi sono comprato It e l’ho cestinato).

  11. 637 Vincent Law

    beh, parlavo del finale del manga che, anche per i motivi già scritti da gugand, non mi è piaciuto. Certo, nel complesso è emozionante, molto forte la scena culmine di Light, ma… non mi ha appagato poi tanto. Giusto l’interrogativo sulla fine di Light e la sua (presunta) trasformazione in shinigami mi ha incuriosito. In parte perchè fin dall’inizio della “saga di near”, se così si può dire, non ho percepito lo stesso coinvolgimento come era accaduto con L, e in parte perchè Light sembra essersi instupidito. Per me, in sostanza, Death Note è i primi sei numeri: in pratica la “saga di L”, tutto il resto sono manovre commerciali e affini, compresi romanzi prequel o anime. E non è un caso se gli anime che mi colpiscono di più sono al massimo tartti da novel, e mai da manga già affermati.

  12. 636 Pyros

    @Tapiroulant: sarà stato barocco quanto vuoi, ma la CGI era talmente pesante da togliere la scena a tutto il resto. “Transformers 2″ (che ho visto oggi, il Cielo mi perdoni) è un film barocco, ma lì vabbè, la trama non esiste nemmeno, ci sono solo robot, strafighe e gli immancabili genitori americani deficienti – ma Watchmen no, dannazione!
    Avrei preferito un Coppola alla regia, lui sì che sa sposare perfettamente fotografia e narrazione.

  13. 635 Tapiroulant

    @Pyros: Intendi dire che il film è troppo immaginifico, troppo barocco nella fotografia? Io l’ho apprezzato proprio per questo; un mio amico che era con me in sala diceva che riusciva realmente a rendere l’atmosfera da fumetto, e quindi era una scelta azzeccata. In ogni caso non mi sembra che questo vada a scapito della recitazione.
    Sulla colonna sonora non ho niente da obiettare: assolutamente terribile. Mancavano solo Like a Virgin e l’Inno alla Gioia e poi eravamo al completo (ma a quella aveva già pensato l’ultimo Die Hard. Uhm).

  14. 634 Pyros

    @Tapiroulant: non dico che il film di Snyder manchi di fedeltà all’opera originale, ma la fedeltà da sola non basta a rendere una pellicola un buon prodotto. Penso che l’opera di Snyder sia infatti molto cruda, troppo concentrata sull’immagine e troppo poco sulla recitazione, sulle scene e soprattutto sulla colonna sonora, che più commerciale di così non si poteva.
    Si poteva fare di meglio, andando magari a discapito della fedeltà.

  15. 633 gugand

    Io ho comprato del manga il primo numero, letto quello sono tornato in fumetteria a prendere anche il resto fino al quarto della versione Gold. Poi mi sono scaricato l’anime in giapponese sottotitolato in italiano e l’ho trovato bello. La versione italiana non l’ho apprezzata perche’ non trovavo adatte le voci, ma ho paura sia solo che perche’ le voci giapponesi le ho sentite per prime.
    Per me era bello il gioco tra L e Light. L aveva solo fortissimi sospetti e nessuna prova concreta. Non si puo’ condannare una persona in base a dei sospetti o del discorso “non puo’ essere altrimenti”. L’unica forzatura della prima parte era l’insistenza di Light di uccidere L, nella pratica non aveva nessun motivo per farlo, tranne che per uno stupido orgoglio. Per fare cio’ si e’ dovuto esporre in prima persona diventando un sospettato. Nella seconda parte, specie il finale, le forzature sono numerose come la capacita’ di osservazione di Near di individuare Mikami, la esagerata mania di precisione di quest’utimo, il piano di Light che faceva acqua da tutte le parti e di conseguenza quello di Near (o viceversa).

  16. 632 Merphit Kydillis

    Bah, io preferisco il manga. I doppiatori italiani hanno storpiato l’anime (anche se il cartone era già storpiato di suo… perché farmi inquadratura ravvicinata e al rallentatore per mordere una patatina?!) Il finale del manga, a parer mio, è più drammatico e coinvolgente. Light, che prima si credeva Dio, si trova scoperto e braccato, e gettando l’orgoglio chiede aiutoa Ryuk. Ma lo shinigami scrive sul Death Note il nome di Light. Davanti ai presenti.
    Negli ultimi secondi di vita, mentre il “Dio” si aggrappa alle gambe di un dio della morte, implorando pietà, ritorna alla mente il suo primo incontro con Ryuk: Hai ragione tu. L’inferno e il paradiso non esistono: tutti i morti vanno allo stesso posto.
    Sarò sincero, non so se mi sono venuti i brividi quando ho visto la faccia da morto di Light, o per le due pagine nere che seguivano…

  17. 631 Tapiroulant

    @Vincent Law: Parli del finale del manga? Il finale dell’anime è un po’ diverso, e a me è piaciuto parecchio di più.

  18. 630 Vincent Law

    …. metti un bottone per modificare i commenti, please, non dormo da 26 ore e quando mi rendo conto di tutti gli errori che faccio mi viene la nefrite -.-

  19. 629 Vincent Law

    Cavolo, se continuate la discussione su Death note, mi unisco volentieri! :D

    Tanto per scrivere un po’: quando Gamberetta qualche post più in basso dice che L dovrebbe sparare a tutti i sospetti, secondo me non ha senso. Oddio, forse avrebbe senso in un contesto poliziesco realistico, ma neanche tanto visto che è proprio illegale uccidere i sospettati (lol), Comunque Death note non è relistico, o almeno io non lo percepisco tale. Cioè, a partire da Kira e da L, di stranezze ce ne sono parecchie. E quindi (come poi secondo me si nota andando avanti con la lettura) a L interessa più che altro catturare kira, piuttosto che ucciderlo. Poi mi pare lo diceva anche Watari, o non so chi altro, che L investigava un po’ a random, e da bravo Caso Umano qual’è, lui la pone e se la gioca come una partita (a scacchi, credo, il paragone ci sta), una sorta di sfida. Che poi a volte mi chiedo chi sia il cattivo, mah.

    Non centra niente ma ricordando death note non posso non dire: che finale del cazzo.

  20. 628 Merphit Kydillis

    Bah, io preferisco 300 di Frank Miller… il fumetto, non il film benisteso xP L’unica cosa bella della versione cinematografica sono i trailer. Sono andato a vedermi il film, ma mezz’ora dopo me ne sono uscito disgustato. Hanno storpiato il fumetto in maniera orrida. Come il Signore degli Anelli o Harry Potter: nei film ci sono scene che nel romanzo non sono MAI apparse, così come tagliano cose loro. Esempio: ne Il Calice di Fuoco, Harry (seppur indirettamente) riesce a far secco lo Spinato quando nel romanzo si limita a rubarbi l’uovo, mentre l’Eterno Legolas riesce a fare il 20 naturale con il d20 (dado da venti faccie) per tre volte di fila* contro una mandria di elefanti con una freccia facendo un ecatombe, manco fosse un ranger di livello epico (il ranger, ovviamente ha nemici prescelti +millemila contro Brutti, specializzato nel tiro dell’arco con peso max di 5 libbre).
    Le opere più belle di Frank Miller sono, a mio parere, Batman: il ritorno del Cavaliere Oscuro e la sua versione dell’origine di DareDevil (lo stile narrativo mi ricorda Alan D. Altieri, chissà perché…).

    *In Dungeons and Dragons, fare il 20 naturale con il d20 per tre volte di fila ammazzi chiunque, fregandosene se ha l’immunita, riduzione del danno, resistenza agli incantesimi e qualunque altra protezione, fosse pure Mordenkainen (il mago più potente di D&D). Quindi anche Demogorgon e Asmodeus (rispettivamente il demone e il diavolo più potenti di D&D tratti dall’accessorio Il Libro delle Fosche Tenebre) stanno in campana xP

  21. 627 Tapiroulant

    @Pyros: E così sono riuscito a portarti qui! Ho ho ho! Comunque non temere: con ogni probabilità, se il film le ha fatto schifo, la graphic novel originale le farà schifo di più. Io dico che il film è una trasposizione dell’opera se non al meglio delle possibilità, comunque con un livello di fedeltà molto alto (e tu del resto non hai mai saputo dimostrarmi il contrario).

  22. 626 Pyros

    Quello che pensavo. Leggi la graphic novel quando trovi il tempo, non te ne pentirai.

  23. 625 Gamberetta

    @Pyros. Non ho letto il fumetto e dunque non posso fare paragoni. Il film è stupido e noioso. Il tizio blu non so se sia più ridicolo o idiota. Persino gli effetti speciali sono di seconda categoria. Non vale neanche lo spazio su disco occupato dal dvdr (perciò scaricate il divx! ^_^)

  24. 624 Pyros

    Mi piacerebbe leggere un tuo commento su Watchmen di Zack Snyder. Io l’ho trovato inguardabile, penso che si sarebbe potuto trarre un film molto più bello visto l’opera originale da cui è tratto (la graphic novel di Moore e Gibbson è un capolavoro).

  25. 623 gugand

    Death Note anche io l’ho trovato molto bello, ben fatto e molto verosimile fino alla morte di L al settimo volume, dopo le forzature/esagerazioni non si contano.
    Sono anche io curioso di vederlo recensito dalla barca dei Gamberi(il manga differisce dall’anime per qualche dettaglio diverso e spiegazioni in piu’).

  26. 622 Mauro

    Nessun problema, prenditi tranquillamente il tempo che ti serve.

  27. 621 Gamberetta

    @Mauro. Solo per scusarmi. Il discorso riguardo Death Note è interessante, ma ancora per una settimana sarò piena di impegni e non potrò occuparmene.

  28. 620 johnbuscema

    Obsequium amicos, veritas odium parit

  29. 619 mariateresa

    @gamberetta:hai recensito moltissimi fantasy, anche di vecchia data. Perchè un giorno di questi non fai un piccolo elenco di difetti e pregi del Signore degli Anelli? Mi incuriosisce sapere il tuo parere in merito a quest’opera.

  30. 618 mariateresa

    Alla fine ho dovuto cambiare, perchè ci sono pochi alberi così robusti.
    Ho fatto si che con una magia le radici strisciassero fuori silenziosamente fino al muro, formando una sorta di rete di corde sulla quale potersi aggrappare. Tipo fagiolo magico^^

  31. 617 Anacarnil

    Se l’albero è dentro il cortile e il cavaliere prima scavalca il muro è già più credibile. Rimane il fatto della difficoltà di staccare da un ramo per saltare sul balcone. Fosse un albero molto grande, con grandi rami solidi che arrivano al balcone…

  32. 616 Mauro

    Si dovrebbe leggere il brano, la verosimiglianza non dipende solo dalla situazione, ma anche dalla descrizione; per esempio: perché non ha una corda? È plausibile che ci sia troppa poca luce per arrampicarsi fuori dai rami, ma abbastanza per arrampicarsi tra i rami, che la diminuiscono ulteriormente? Per quanto atletico sia, è plausibile che riesca a correre su un ramo (se prende la rincorsa) o a coprire la distanza da fermo e partendo da una superficie instabile (se non la prende)? È plausibile che arrampicandosi tra i rami non venga sentito?
    Tutto quello e altro ancora dipende molto dalla descrizione che fai della scena, dell’albero, dell’arrampicata, della villa, ecc.

  33. 615 mariateresa

    L’albero è nel cortile. Mi sono ispirata al mio hibiscus, i cui rami più esterni toccano il balcone. Ma sicuramente l’albero è molto più robusto. Mi sembra stupido dire di che tipologia è, data che il cavaliere non potrebbe mai vederlo con quella miseria di luce che c’è.

  34. 614 Anacarnil

    Dò il mio parere a Mariateresa.
    L’albero è fuori dal cortile delimitato dal muro, ma i suoi rami lambiscono il balcone? Non è molto furbo il padrone di casa… Che utilità ha avere il muro se l’albero arriva fin sul balcone?
    Poi, l’operazione di balzare dai rami più alti di un albero direttamente su un balcone… dipende anche dall’albero, deve essere molto solido e il cavaliere avere l’agilità da acrobata cinese.

    Volendo, insomma, qualche punto debole lo vedo. Ma c’è molto di peggio in giro.

  35. 613 mariateresa

    ho bisogno di un piccolo consiglio. Una notte buia, illuminata solo dalla luna piena molto pallida. Siamo a Londra, e per le strade si aggira un cavaliere d’altri tempi. Non conosce torce, ma deve scalare il muro di una villa e arrivare sul balcone senza farsi vedere e sentire. Si arrampica su di un albero i cui rami più esterni sfiorano il bordo del balcone. La distanza è poca, il cavaliere atletico. Salta e con un balzo va sulla balconata. Alcuni insistono nel dire che è una situazione inverosimile, che verosimile sarebbe farlo arrampicare o con una fune o a mani nude. Faccio notare che è molto buio, non ha funi, non deve farsi vedere. E che la facciata non ha certo spunzoni per appigliarsi.

  36. 612 Mariano

    Wow!
    Vedo che avete ripreso a parlare di Death Note! Ne sono felice.
    Comunque si, concordo sul fatto che il manga in questione, e cartoon a seguire, dal puntodi vista della trama, siano del tutto inverosimili.
    è una sviolinata di estetica giapponese che ha dimenticato di stare troppo con i piedi per terra…anche se, dal punto di vista finanziario, l’operazione può dirsi perfettamente riuscita.
    Non è sempre facile fare un buon prodotto “di massa”. Semplicemente si lavora con fini diversi.
    Al momento seguo “TIME OF EVE”. Vedremo cosa ne verrà fuori.

  37. 611 Mauro

    Resto in attesa; nel mentre ti copio le mie considerazioni, cosí puoi già inserirle nelle tue:

    Primo volume

    L’arma di Kira può far morire a mezzo mondo per arresto cardiaco e non hanno la minima idea di cosa sia; si parla anche di “potere paranormale” (e, nel terzo volume, L ipotizza che a Kira basti desiderare la morte di chi vuole uccidere; ma non ho chiaro quanto sia serio).
    Uccidere chi sia sospettato, innocente o colpevole che sia, è peggio di Kira, che uccide criminali (anche agenti dell’FBI, ma quando L ha i primi sospetti questo non è ancora capitato).
    Inoltre, Le tue considerazioni sul falso L non mi sembrano cosí plausibili: se si va nel paranormale tutto è possibile, anche solo desiderare la morte. Ma, anche lasciando da parte quella possibilità, Kira ha sempre ucciso univocamente (morti contemporanee di omonimi dei criminali sarebbero state notate), quindi è piú che logico escludere nome, nome e data di nascita, ecc.; per una simile univocità, restano nome e immagine, che del resto è quello che L ha dato. Tutto questo inoltre è facile sapendo che in effetti nome e immagine sono quanto serve, lo è di meno senza saperlo, anche visto che appunto si va nel paranormale (vedendo una simile storia senza sapere il metodo di uccisione, non so quanto penserei “Lo fa tramite nome e immagine” e quanto in ogni caso prenderei sul serio l’ipotesi, soprattutto ipotizzando di calarmi in un contesto realistico, come L per quanto ne sappiamo considerava all’inizio).
    Anche tralasciando che il tutto mi pare comunque diverso dall’uccidere sicuramente degli innocenti sulla base del “Penso che sei Kira, quindi ti ammazzo”, il rischio che citi non mi pare poi cosí plausibile (sarebbe però interessante sapere se la sfida che L lancia a Kira, di ucciderlo, sia effettivamente alla cieca o se ipotizzasse già che gli servisse l’immagine).
    A parte questo, credo comunque che L non voglia risolvere cosí il caso (dice diverse cose in merito, anche se ora non le ricordo esattamente), uccidendo a caso finché (e se) piglia quello giusto (ma per escluderlo fa altre cose, come Mostra spoiler ▼

    ).

    Raye Penber aveva escluso che Light fosse Kira, decidendo che avrebbe smesso di pedinarlo; qui c’era quanto già mandato prima sul sapere della necessità del nome, evito di ripeterlo.

    Parti stupide: il nascondiglio del quaderno (se viene capovolto non è vero che si incenerirebbe, perché il quaderno cadrebbe; inoltre, definisce il buco sul fondo “impossibile da notare”, ma se ci entra il refil di una biro è piú che visibile; ancora, il quaderno ci metterebbe un po’ a bruciare, quindi in parte sarebbe recuperabile).
    Dopo la fuga di informazioni dalla polizia, L stabilisce che Kira sia collegato a essa; logico, ma perché escludere un pirata informatico?
    Light convince Raye Penber a far vedere il tesserino dicendogli che deve avere un modo di escludere che sia un complice del dirottatore; logico, ma il solo fatto che non l’abbia denunciato non basta? Piú che una cosa inverosimile, mi sembra in bilico: in teoria basta, ma potrebbe essere un complice messo lí anche per cercar di mantenere calmi gli animi (dice: “Ci penso io!” per fermare Light; e poi se la gestisce altrimenti).

    Secondo volume

    Light dovrebbe abitare a Tokyo (il padre lavora per la questura di quella città e i cadaveri degli agenti dell’FBI sono stati trovati “nell’area di Tokyo”, si torna quindi a considerazioni numeriche sui morti (vedi dopo).

    Terzo volume

    Sul rastrellamento: a parte che L capisce che Kira è a Tokyo dopo che l’FBI (e gli USA) ha lasciato, rischiare la vita di chissà quante persone nella speranza che un rastrellamento trovi uno che non si sa chi sia e che usa un’arma che non si sa come sia (né se esista) non mi pare molto logico, considerando anche che si parla di milioni di persone.
    Sul bombardare a tappeto: vaporizzare oltre quaranta milioni di persone (oltre dodici milioni se si pensa alla sola Tokyo) e rischiare una guerra per uccidere Kira, che colpisce colpevoli e non ucciderebbe tutte quelle persone nell’intera vita, non mi pare molto sensato: per uccidere cosí tante persone Kira quanto dovrebbe andare avanti? Siamo sull’ordine dei mille anni facendo cento omicidi al giorno (trecentocinquant’anni per la sola Tokyo).
    Pur con tutta la volontà di eliminare Kira, non mi sembrano metodi molto sensati.

  38. 610 kanako91

    @ Mauro

    Sigh, vero .-.
    Sembra quasi un contrappasso, dopo tanta razionalità evviva il suo contrario. Anche perchè Light inizia a sbarellare, non vorrei dire. Aveva perso la sua lucidità man mano che andava avanti.
    Triste, tanto genio sprecato u_ù

  39. 609 Gamberetta

    @Mauro. Per Death Note, hai ragione. Non trovavo più dove avevo messo i file, e poi mi sono scordata. Adesso lo sto scaricando di nuovo.
    Comunque ho già dato una riguardata al primo volume: L. lo sa subito che Kira ha bisogno di faccia e nome. Non può averne la certezza matematica, ma una ragionevole certezza sì.

    Dato che le morti non sono a caso – e non lo sono, altrimenti non morirebbero d’infarto inspiegabile solo criminali – è ipotesi ragionevole supporre che l’assassino debba individuare le proprie vittime. Se spara loro con un fucile di precisione ha l’immagine nel mirino, se manda messaggi subliminali omicidi via cellulare deve conoscere il numero, se usa il voodoo deve possedere un oggetto personale, ecc.
    Ora, quando L. manda in TV il falso L., fornisce a Kira due cose: immagine della vittima e nome. E Kira uccide. Dunque immagine + nome bastano. Il nome solo probabilmente non basta: non identifica in maniera univoca, specie a livello planetario, sarebbero morte molte più persone a causa dell’esperimento TV.
    Questo non esclude che Kira possa individuare (e uccidere) anche usando altri mezzi, ma di sicuro può farlo con immagine + nome. Dunque il comportamento dell’agente dell’FBI è stupido in maniera inverosimile.

    È incoerente anche il comportamento di L.: ripeto, perché non spara a vista a tutti i sospetti? Perché è buono? Non scherziamo!
    Torniamo al falso L.: il vero L. non è sicuro di quali metodi usi Kira. Mettiamo che Kira possa uccidere solo sapendo il nome. Tutti quelli con quel nome al mondo muoiono. Se conosce anche la data di nascita, muoiono solo quelli con quel nome e data di nascita, se conosce anche l’ora solo quelli con nome, data, ora, ecc. Non è un’ipotesi assurda. Kira non ucciderebbe mai solo per nome perché non gli interessa tirar dentro degli innocenti, ma in caso di emergenza potrebbe farlo.
    In altre parole il vero L. ha messo in pericolo di vita tutti gli L. Taylor (o com’era) del mondo. Quanti saranno? Un centinaio? Un migliaio? Di più?
    Perciò non è che sia lawful good, è a tutti gli effetti un criminale pure lui. Ciò appurato, perché non fa la cosa semplice e spara a tutti i sospetti, appena ne ha?

    Altre considerazioni domani o più avanti…

    ***

    Per la storia dei commenti appena posso vedo cosa si può fare.

  40. 608 Mauro

    l’FBI non poteva conoscere il modus operandi di Kira e prendere le dovute precauzioni

    Vero, l’ho notato dopo aver riletto i volumi per continuare la discussione. Oltre a quanto fai notare ci sono altri elementi; personalmente, dal primo volume mi ero annotato questo: Raye Penber [...] non sapeva che servisse il nome (non era ancora stato scoperto e pensa che, se Light fosse Kira, avrebbe già ucciso il dirottatore; ma non è detto che Light ne sapesse il nome). Inoltre, aveva ricevuto ordine dai suoi superiori di non mostrare il tesserino perché l’FBI stava indagando in segreto, o almeno questo riferisce Naomi Misora (nel secondo volume); se l’FBI avesse saputo della necessità del nome, glielo avrebbe detto (si spera).

    Fino alla triste fine, sigh. Mi sarei aspettata di meglio

    Mostra spoiler ▼

  41. 607 kanako91

    @ Mauro:
    scusa se mi intrometto nella conversazione ^^ Ho letto i messaggi precedenti e sono andata a controllare il particolare dei nomi falsi per gli agenti dell’FBI.
    Fine volume 1. Elle è ancora una lettera nera sullo sfondo bianco di uno schermo e Ryuk ha appena avvisato Light dell’agente che lo segue da giorni. Così Light ha la geniale idea dell’autobus, dove scopre il nome del pedinatore.
    Volume 2. Con la morte dell’agente, Elle decide di creare la “squadra anti-Kira” e, poichè ha capito che Light ha bisogno dei nomi per uccidere, dà agli agenti giapponesi che collaborano con lui dei nomi falsi.
    Quindi, l’FBI non poteva conoscere il modus operandi di Kira e prendere le dovute precauzioni.

    La “fissa” di Elle per Light diventa stancante (ho sempre odiato Elle u_ù), meno male che attorno al volume 6 o 7, non ricordo con precisione, c’è una svolta. ^^
    In seguito, la storia di Kira si lega di più a televisione, polizia e pure la mafia.
    Fino alla triste fine, sigh. Mi sarei aspettata di meglio.

  42. 606 Mauro

    Mi hanno rifiutata in meno di un mese, dicendo che il mio lavoro non rientra nella loro collana. E Licia Troisi allora cos’è? Non è fantasy anche quello? E tutti gli altri?

    Da quanto dici, è fantasy decisamente diverso; non dico che non ci siano altri motivi, ma il semplice “È fantasy” non penso faccia rientrare automaticamente le due cose nella stessa collana.

    Non un’incongruenza bellica, non un inforigurgito nè altro di sballato. Dove sbaglio?

    Diverse persone, potenziali acquirenti, che hanno letto i tuoi racconti li hanno trovati ancora immaturi e bisognosi di una pesante revisione, quando non di una riscrittura; forse, attualmente sono meno validi di quanto pensi (lo dico senza intento critico, non è strano che un autore veda la sua opera meglio di com’è).

    Gamberetta:

    Settimana prossima rileggo i primi volumi del manga [Death Note] e poi ti rispondo con accuratezza

    Novità?

    Nel mentre, sarebbe possibile inserire nelle colonne “Ultimi commenti” la data del commento? Aiuterebbe a discriminare i nuovi dai vecchi.

  43. 605 mariateresa

    Mi hanno semplicemente risposto che il mio libro non rientra nella loro collana. Comunque da un lato sono felice. Questo rifiuto mi darà modo di migliorare il libro. So che ci sono molte cose da aggiustare, anche se la forma in se è corretta. Speravo di farlo assistita da un editor interessato a pubblicarmi, ma se così non è pazienza. Ora avrò la possibilità di rendere migliore il mio lavoro

  44. 604 kanako91

    @ mariateresa:

    Volevo ringraziare e scusarmi con tutti coloro i quali, a partire da gamberetta, mi hanno messa in guardia nei confronti di Dazieri e della Mondadori. Mi hanno rifiutata in meno di un mese, dicendo che il mio lavoro non rientra nella loro collana. E Licia Troisi allora cos’è? Non è fantasy anche quello? E tutti gli altri?

    Ringrazia per l’avviso ^^ E Licia Troisi non è fantasy ^^

    Mi rifiuto di credere ad una risposta simile. Ora comincio a dubitare della serietà di Dazieri e della casa editrice. Hanno pubblicato storie fantasy disgustose, scritte in poco più di qualche mese.

    Della serietà di certa gente si inizia a dubitare già solo vedendo cosa pubblicano. Credo che Gamberetta abbia già detto abbastanza riguardo ai loro “pupilli”.

    Non dico che la mia storia sia migliore, però l’ho curata in ogni minimo dettaglio in ben 4 anni. Non un’incongruenza bellica, non un inforigurgito nè altro di sballato. Dove sbaglio?

    Visto che le hai dedicato tanta cura, sei in pace con te stessa; entrambe le cose vanno bene (anche se c’è gente che se ne frega altamente dei particolari e non ha alcun senso di colpa, ma questi son dettagli u_ù).
    Sbagli a credere che guardino la qualità del “prodotto” e non la vendibilità. Se il tuo libro non lo ritengono vendibile, non importa quanto ci hai lavorato sopra, non te lo pubblicano nemmeno se piangi in aramaico. Dopotutto devono cacciare soldi di tasca loro. ^^

    Ah, sappi che non ho nulla contro di te (temo di esser stata un po’ antipatica XD).

  45. 603 Dr Jack

    @ mariateresa:
    Andare in giro a lamentarsi della Mondadori perché non ti accetta un libro non mi sembra un attegiamento produttivo :p.

    Non un’incongruenza bellica, non un inforigurgito nè altro di sballato.

    Ce ne sono sempre, anche questo non mi sembra l’atteggiamento giusto :p.

    In ogni caso la Mondadori ha già speso un casino per pubblicizzare la Troisi, mi sembra difficile che prenda un altro autore esordiente sul fantasy (a meno che non abbia parentele o simili immagino :p).

    Quindi hai due scelte:
    a) Cercare un altro editore o provare ad autopromuoverti per vedere se qualcuno ti nota.
    b) fidanzarti (o commettere atti impuri) con un pezzo grosso della Mondadori.

  46. 602 asterrrix

    mariateresa, che cosa ti hanno risposto nel dettaglio?? sn curioso

  47. 601 mariateresa

    Volevo ringraziare e scusarmi con tutti coloro i quali, a partire da gamberetta, mi hanno messa in guardia nei confronti di Dazieri e della Mondadori. Mi hanno rifiutata in meno di un mese, dicendo che il mio lavoro non rientra nella loro collana. E Licia Troisi allora cos’è? Non è fantasy anche quello? E tutti gli altri?
    Mi rifiuto di credere ad una risposta simile. Ora comincio a dubitare della serietà di Dazieri e della casa editrice. Hanno pubblicato storie fantasy disgustose, scritte in poco più di qualche mese. Non dico che la mia storia sia migliore, però l’ho curata in ogni minimo dettaglio in ben 4 anni. Non un’incongruenza bellica, non un inforigurgito nè altro di sballato. Dove sbaglio?

  48. 600 Syrdon

    @ Gamberetta

    Uhm, no. Però ho guardato adesso su IMDb e sembra potenzialmente interessante. Lo metto in download!

    Mi è venuto in mente perché la Meanwhile City che appare nella parti “non terrestri” del film mi sembra abbastanza rispondente al criterio New Weird di cui si discuteva (e a giudizio mio e di altri avrebbe meritato più spazio nel film…)

  49. 599 Gamberetta

    @Syrdon.

    Per curiosità, Gamberetta, hai visto il film Franklyn, passato nei cinema qualche mese fa?

    Uhm, no. Però ho guardato adesso su IMDb e sembra potenzialmente interessante. Lo metto in download!

  50. 598 Hypnos

    Tapiroulant:

    “Beh, di certo la tua ultima affermazione non dimostra nulla circa l’universalità del linguaggio matematico, dato che non mi risulta che qualche entità extra-umana abbia mai risposto a quei messaggi. Detto questo, io mi sento istintivamente più d’accordo con i formalisti circa la natura degli enti matematici: come si può dire che un numero esiste di per sé, se lo si può osservare soltanto all’interno di una pratica umana?”

    L’ultima affermazione era solo per sottolineare come esista un certo livello di consenso a livello scientifico riguardo l’universalità della matematica. Tutto qua.

    Riguardo il seguito, non è il numero, ma il concetto che il numero esplicita a esistere indipendentemente dall’osservazione umana. “1″ è il modo che noi abbiamo per indicare un intero finito. Per esempio, una mela. Ora, prendendo un intero finito e aggiungendovi un altro intero finito avremo 2, a prescindere da come definiamo il 2 e l’atto del sommare. Insomma, ci saranno due mele.

    Si potrebbe pensare che l’invenzione arrivi a livelli di complessità successivi, ma in realtà da quel 1+1=2 arrivi a cose come phi (1.61803399 ecc ecc ecc) che guarda caso si scopre poi esistere anche in natura, confermando il fatto che la matematica è un linguaggio – in questo soggettivamente umano – che però parte da regole reali e descrive una realtà oggettiva.

  51. 597 Syrdon

    Grazie di nuovo: ora tutto comincia ad assumere una fisionomia più definita. Grazie anche per l’elenco, nel quale peraltro figurano titoli che mi lasciano davvero perplesso: tra quelli che ho letto (che non sono poi molti) vedo ad esempio Wraeththu, che in coscienza – anche con la migliore buona volontà del mondo – non riesco assolutamente a far quadrare con la definizione di Vandermeer…
    L’unica idea che mi viene in questo momento è che forse ha voluto espandere la selezione fino includere quel che vediamo per non trovarsi con un elenco troppo scarno. Ma è una teoria come un’altra.
    Per curiosità, Gamberetta, hai visto il film Franklyn, passato nei cinema qualche mese fa?

  52. 596 Gamberetta

    @Syrdon. Il weird tradizionale è quello dove un elemento di stranezza si introduce nella realtà. Se si immagina il weird come la bava di qualche mostro lovecraftiano, ne cadono solo poche gocce nel nostro mondo. Sappiamo che le poche gocce indicano che c’è tutto un universo di weird, ma questo universo non invade mai la realtà, minaccia solo.
    Nel racconto di Barker è tutto al 100% realistico, è senza dubbio la Terra che conosciamo, tranne le due città-giganti che vanno a spasso.

    Nel New Weird invece la realtà è sommersa di bava. Tanto che perde di significato capire se stiamo parlando della nostra di realtà o no. Non a caso Vandermeer all’inizio della definizione parla di “secondary-world”. In qualche misura è pleonastico, perché se ti “arrendi al bizzarro”, per forza alla fine crei un mondo secondario.

    Per come la vedo io, il New Weird è il dopo delle storie weird. È il mondo dopo il risveglio di Cthulhu. Quello che prima era strano, diviene normalità. Infatti non mi vengono in mente romanzi New Weird con personaggi che si stupiscono del weird (mentre nel weird tradizionale è quasi un cliché che i personaggi rischino di diventare pazzi a contatto con lo strano, tanto lo strano è per loro estraneo e innaturale).

    Comunque, per curiosità, questo è l’elenco di Vandermeer. I titoli anteriori al 2000 dovrebbero essere più precursori che vero New Weird, ma il confine non è chiaro (in verità niente è proprio chiaro…)

    Clive Barker: The Books of Blood (vols. 1-3) (1984).
    K. J. Bishop: The Etched City (2003).
    David Britton: Lord Horror (1990), Motherfuckers: The Auschwitz of Oz (1996).
    Richard Calder: Dead Girls (1992), Dead Boys (1994), Dead Things (1996), Cythera (1998), The Twist (1999), Malignos (2000), Impakto (2001).
    Alan Campbell: Scar Night (2006).
    Michael Cisco: The Divinity Student (1999), The Tyrant (2003), The San Veneficio Canon (2004), The Traitor (2007).
    Storm Constantine: Wraeththu (omnibus) (1993).
    Paul Di Filippo: A Year in the Linear City (2002).
    Jefferey Ford: The Physiognomy (1997), Memoranda (1999), The Beyond (2001).
    Mary Gentle: Scholars and Soldiers (1989), Rats and Gargoyles (1990), The Architecture of Desire: A Secret History (1991), Ash (2000).
    Felix Gilman: Thunderer (2008).
    M. John Harrison: The Pastel City (1971), A Storm of Wings (1980), In Viriconium (1982), The Course of the Heart (1992), Signs of Life (1996), Things That Never Happen (2002), Viriconium (omnibus) (2005).
    Simon Ings: City of the Iron Fish (1994).
    Kathe Koja: The Cipher (1991), Bad Brains (1992), Skin (1993), Strange Angels (1994), Kink (1996).
    Leena Krohn: Tainaron (2004).
    Jay Lake: Trial of Flowers (2006), Madness of Flowers (2008).
    China Miéville: Perdido Street Station (2000), The Scar (2002), The Tain (2002), Iron Council (2004).
    Michael Moorcock: The Stealer of Souls (1963), The Final Programme (1969), Gloriana (1978), Byzantium Endures (1981), The Laughter of Carthage (1984), Mother London (1988), Jerusalem Commands (1992), The Vengeance of Rome (2006).
    Mervyn Peake: Titus Groan (1946), Gormenghast (1950), Titus Alone (1959).
    Nicholas Royle: Counterparts (1993), The Matter of the Heart (1997).
    Steph Swainston: The Year of Our War (2004), No Present Like Time (2005), The Modern World (2007).
    Jeffrey Thomas: Punktown (2000), Deadstock (2007).
    Jeff Vandermeer: Dradin, In Love (1996), City of Saints and Madmen (2001), Veniss Underground (2003), City of Saints and Madmen (2003; expanded edition), Secret Life (2004), Shriek: An Afterword (2006), The Situation (2008).
    Conrad Williams: London Revenant (2004), The Unblemished (2006).

  53. 595 Syrdon

    @ Gamberetta. Grazie Gamberetta, è un’analisi che posso condividere. Però a questo punto mi sorge un’altra domanda: come distinguo il weird tradizionale dal New Weird? O meglio, se il secondo è caratterizzato dal “surrender to the weird” (accettando l’auctoritas di Vandermeer), che cosa caratterizza in specifico il primo? Esiste una definizione applicabile, per quanto nebulosa?
    Lo chiedo perché tra gli esempi citati da Vandermeer mi pare di vedere una grande distanza: certi racconti di Barker sono invero bizzarri (In collina, le città era quello dei due giganti, ricordo bene?) ma cosa li accomuna ad Ash, che io nella mia testa ho sempre classificato come un “normale” fantasy in un mondo alternativo, con al massimo qualche infisso para-tecnologico non particolarmente rilevante?
    Insomma, esistono dei criteri per dissipare un po’ la nebulosità della definizione “weird”?

  54. 594 Gamberetta

    @Doarcissa. Hai ragione. Sono mesi che dovrei preparare una pagina di FAQ, ma per una ragione o per l’altra non ho mai tempo. Magari quest’estate è la volta buona.

    @Syrdon. Secondo me no. Non mi sembra che quello che scrive Evangelisti sia New Weird, non mi sembra che voglia “abbandonarsi al bizzarro” (“surrender to the weird” – dalla definizione di Vandermeer).
    E non mi sembra sia utile includerlo nel New Weird. Se io – ma non solo io –, penso al New Weird, penso a Miéville, Vandermeer, la parte onirica dei romanzi della Swainston, lo Swanwick di Cuore d’Acciaio, ecc. Quando cerco un romanzo New Weird cerco quel tipo di ambientazione/stranezza, Evangelisti non risponde ai requisiti.

    Tuttavia Vandermeer in appendice all’antologia The New Weird include nella lista di letture New Weird consigliate delle opere ancora meno weird di Evangelisti. Per dire Ash della Gentle (che con tutta la buona volontà non vedo dove sia il weird) o i Libri di Sangue di Barker (che anche nei racconti più bizzarri, tipo In collina, le città, rimane ampiamente nel weird tradizionale).
    Perciò, per me, Evangelisti non è New Weird. E non lo è secondo la definizione di Vandermeer. Però il fatto che lo Vandermeer stesso sia il primo a partire per la tangente appiccicando l’etichetta New Weird dove capita, dimostra quanto nebuloso sia il concetto di “weird”.

  55. 593 Tapiroulant

    @Hypnos: Beh, di certo la tua ultima affermazione non dimostra nulla circa l’universalità del linguaggio matematico, dato che non mi risulta che qualche entità extra-umana abbia mai risposto a quei messaggi. Detto questo, io mi sento istintivamente più d’accordo con i formalisti circa la natura degli enti matematici: come si può dire che un numero esiste di per sé, se lo si può osservare soltanto all’interno di una pratica umana?

  56. 592 Hypnos

    Spinone:

    “Che, ad esempio, in matematica non ci sono leggi, ma che si comincia col dire: “Posto che 1+1 faccia 2, tutto il resto ne consegue”.
    Perché che 1+1 faccia 2, diceva lui, è un presupposto, non una certezza.
    Quindi, è forse il caso di lasciar fuori le scienze.”

    Il tuo amico dev’essere un formalista spinto. Ma l’interpretazione prevalente presso i matematici contemporanei è che le “entità” matematiche esistano a prescindere dal pensiero umano, e che quindi la matematica venga scoperta, non inventata. Questo vale oggettivamente per l’universo intero, quindi eventuali alieni utilizzeranno magari un linguaggio diverso, ma scopriranno gli stessi concetti matematici, a partire dal fatto che 2 + 2 faccia 4, a prescindere da come lo dici.

    La matematica è il linguaggio universale, e infatti è stata usata anche nei messaggi che la NASA e il SETI hanno lanciato nello spazio profondo nella speranza che raggiungano qualche civiltà aliena.

  57. 591 Syrdon

    Ho una domanda letteraria per Gamberetta, che posto qui perché non ha attinenza con nessuna delle discussioni in corso: secondo te, la produzione di Valerio Evangelisti può essere considerata New Weird? (mi riferisco solo ai libri sull’inquisitore Eymerich, o al limite anche a quelli su Pantera). La questione è apparsa in seno a una discussione a cui ho partecipato di recente, e ha suscitato pareri contrastanti: mi piacerebbe avere l’opinione di una persona che di New Weird ne ha letto più di me.

  58. 590 Doarcissa

    @ Gamberetta: potresti aggiungere tra i link in evidenza nella colonna di destra i collegamenti agli articoli “dichiarazione di intenti”? Tipo: Alcune note sullo scrivere recensioni… sperando che questo eviti di dover ripetere le stesse discussioni all’infinito con chi passa per caso e non conosce i precedenti.

    Non sono tutti subdoli lurker come me, fortunatamente!

  59. 589 Angra

    @Gamberetta: be’, non è che si sia cominciato esattamente qui a degenerare…

  60. 588 Angra

    Edit di Gamberetta.

    Non degeneriamo. Grazie.

    @SpinOne:

    Tranne ad Angra, che crede che io sia un troll, e chi sono io per mettere in dubbio la fede di un uomo?

    Risposta: un merdosissimo troll ^__^

  61. 587 Lidia

    @Gamberetta.
    Ciao,
    mi accomodo direttamente qui, perché non c’entra niente con altri articolo. Parlando di esordienti abbastanza recenti (anche se ormai siamo già al terzo libro), ti è capitato di leggere Hyperversum, il libro d’esordio del 2006 di Cecilia Randall?
    Ho visto che hai commentato il suo racconto presente in Sanctuary, ma hai anche un’idea sull’autrice in generale?
    Quel libro sul gioco di ruolo ambientato nel Medioevo mi incuriosisce, vorrei qualche parere.

  62. 586 SiGnOrA OsCuRa

    Edit di Gamberetta.

    Terrò presente, ma questo non c’entra nulla con Sanctuary.

    buongiorno aragosta! volevo chiederti se potevi recensire il libro “maya fox- la predestinata” mi piacerebbe avere un giudizio da qualcuno. e quel qualcuno sei tu aragosta! ihihih

  63. 585 Drest

    Capisco, vorresti una soluzione a-la hardware upgrade.
    Peccato, perchè ne guadagnerebbero molto, le discussioni. Per il problema dei moderatori, credo ci sarebbe più di una persona disposta ad accollarsi l’onere (io per primo), soprattutto se la linea di moderazione resta la stessa che adotti qui.

  64. 584 Gamberetta

    @Hellfire. Nessuno ti vieta di aprire un forum, mettere come thread i link ai miei articoli e discutere. Il problema è che poi metà della discussione avviene nei commenti e metà sul forum. Per quello ci dev’essere un’integrazione. E purtroppo non è un problema semplice.

  65. 583 Hellfire

    io ho fin troppo tempo da perdere, quindi se la linea di moderazione può limitarsi a cancellare lo spam e, al massimo, muovere gli off topic qui e là, di spazio sul mio sito ne ho quanto vuoi, qualcosa di essenziale dovrei essere capace di metterlo su anche io.
    la trasparenza è adeguata, basta mettere qui i link diretti alle discussioni e magari un pulsante al sottoforum, nessuno dei tuoi lettori dovrà sorbirsi le cagate che scrivo a meno di non cercarle volontariamente.
    eh, lo so, è come avere stephen hawking presentato da alvaro vitali.

  66. 582 Gamberetta

    @Drest. I problemi sono due:
    1) L’integrazione di wordpress con il futuro forum. Non ci sono soluzioni semplici – a meno di rinunciare a wp, non è un’opzione – l’unica fattibile è usare bbpress. L’ultima volta che avevo provato però era ancora alpha e non funzionava molto bene, adesso siamo alla 1.0-RC, ed è probabile vada meglio. In futuro farò gli opportuni esperimenti.
    2) Non avrei tempo per amministrare il forum. Già non riesco a star dietro a spostare i commenti nelle giornate trafficate, figuriamoci gestire un forum pieno di Spinoni e gente del genere.

  67. 581 Tapiroulant

    Mi unisco al quesito di Drest.

  68. 580 Drest

    Gamberetta, dovresti veramente tirare su un forum da qualche parte, anche solo per commentare gli articoli.
    Il blog inizia a essere limitante (oltre che è un macello da leggere).
    Forse hai già risposto, ma come mai non lo fai?

  69. 579 Gamberetta

    @Klytia. Non credo recensirò Veniss Underground perché ormai l’ho letto diversi mesi fa – quasi un anno credo – e per recensirlo come si deve dovrei rileggerlo, non ho tempo.
    È un buon romanzo. A me è piaciuto molto per la componente weird/bizzarra che Vandermeer usa bene come pochi altri. È però anche uno dei suoi primi scritti e una certa inesperienza si vede. L’idea di scrivere tre parti usando la prima, la seconda e la terza persona per narrare, è un’idea bizzarra, ma che distrae più che coinvolgere.
    Ciò detto se ti piace il (new) weird e sei affascinata da ambientazioni inconsuete e fantasiose è un’ottima lettura. Ma lo Swanwick di Cuore d’Acciaio e The Dragons of Babel è meglio. E il Vandermeer di City of Saints and Madmen è ancora più strampalato di quello di Veniss Underground.
    Prova a leggere The Situation sempre di Vandermeer che è corto e disponibile gratis senza pirateria. Così ti puoi fare un’idea se sia un autore che ti affascina.

    @Maudh. Io ho dato alcuni suggerimenti all’autrice di Esbat e sono orgogliosa che ne abbia tenuto conto. Ma proprio per questo non posso recensirlo: sebbene in piccolissima parte, ci sono anche idee mie.
    Ne parlerò comunque senza recensire settimana prossima. Per me è un bel romanzo, ma non sono appunto nella posizione di poter giudicare in maniera imparziale.

  70. 578 Maudh

    Mi associo a Klytia, ed inoltre invoco il nome della dolce decapode per elemosinare una recensione del romanzo Esbat, di Lara Manni. So che hai dato alcuni consigli durante la stesura dello stesso, e per tanto vorrei sapere cosa ne pensi della versione finale (sempre se l’hai letta).

  71. 577 Klytia

    Conoscendo le regole di questo blog mi piazzo volontariamente nella fogna dei commenti, poiché sarei OT in tutti gli altri canali e per il “fan club” mi sembra un po’ prematuro (°_°’).
    Tempo fa, quando razzolavo per FM (e mi piaceva), criticai Gamberetta per i toni, ai limiti tra l’ironia e l’insulto, delle sue recensioni. I contenuti li ho invece sempre considerati approfonditi, cosa rara, documentati e ben scritti.
    Da quel commento ne è passata di fuffa sugli scaffali e di autori, editori e, di recente, anche traduttori, con la spocchia del “Solo io S*ho come funziona la vita, l’universo e tutto quanto” (to’ le stesse critiche che fanno a Gamberetta).
    Per fortuna c’è sempre la possibilità di tornare sui propri passi e quando leggo stralci da romanzi come come, Le chiavi del fato o Bryan di Vattelapesca (ma ce ne sono anche altri) che da soli gridano vendetta all’italiano, la letteratura, l’editoria e tutto quanto (senza dimenticare le piante inutilmente abbattute) be’ anche i toni sarcastici ci stanno tutti; soprattutto quando poi sono seguiti da discussioni esilaranti con commenti e di lettori ke nn sn dakkrd e di autori che vantano una maestria nell’uso del colorismo timbrico dell’aggettivazione evocativa, gne, gne, gne.
    Continua così!

    E dopo la sviolinata una domanda per Gamberetta se passa di qua.
    Hai scritto che hai letto Veniss Underground e, se le stelline di aNobii non mentono, ti è piaciuto; ebbene sarei curiosa di leggere una recensione su questo romanzo, che una volta tanto non dovrebbe spussare di gamberi marci.
    Essendo una sconosciuta che parte subito con una richiesta, non fa nulla se rispondi “no, ho già una lista d’attesa lunghissima di bellissimi fantasy scritti dai Tolkien e Gaiman nostrani” le leggerò ugualmente (^_^)

  72. 576 Marcuzzo

    Mariateresa, alle case editrici il primo capitolo basta e avanza per indirizzare un manoscritto alle rotative o al cestino. Hai provato con altre case editrici? Se sì, che ti hanno risposto (se hanno risposto)?

  73. 575 mariateresa

    L’Età dell’acquario pubblica fantasy, infatto l’ho scelta perchè spiccava nella lista delle case editrici per fantasy. Ma la domanda è:perchè Romagnoli e non me? Cosa mi manca? Al di là del fatto che quello che ho scritto può piacere o meno, anche io sono un’esordiente come lo era lei tempo fa e anche io ho scritto un fantasy. Cosa cambia? Forse il tipo di fantasy, ma mi sembra sciocco. Hanno pubblicato diverse tipologie del genere negli ultimi anni. La cosa mi puzza parecchio, anche perchè in tre giorni non si può decidere già se pubblicare un libro o no. Cosa avranno fatto in tempo a leggere, solo il primo capitolo? Nemmeno quello forse. Io aspetto una risposta, anche se sospetto non mi sarà mai data.

  74. 574 Maudh

    @ Mariateresa:
    Non so che dirti, non ho letto la tua opera, potrebbe essere uno schifo assoluto come un capolavoro degno di Tolkien, magari semplicemente l’aver scelto fantasy epico nel momento dei vampiri degli gnokki potrebbe aver minato il tutto assai seriamente agli occhi del tipo della casa editrice.
    In quanto alle precedenti pubblicazioni fantasy dei suddetti, io pensavo che l’eta dell’acquario pubblicasse solo saggi sui felini, quindi non posso esprimermi.
    Comunque sia auguroni per il tuo romanzo.

  75. 573 mariateresa

    @Maudh:il punto è che il mio non è nemmeno vero fantasy epico. Mi sono ispirata a Tolkien, ma ho sviluppato le idee in modo del tutto diverso. Isgard è parallela al nostro mondo, la magia è intesa come arte individuale(forse unico vero concetto tolkeniano che ho ripreso)e non come capacità sovrannaturale. I normali sono le persone che hanno ripudiato l’arte e vivono con assolutà passività la vita, e compongono la società moderna, mentre gli speciali si servono della magia per migliorare il mondo nel quale vivono. Riprendo molre delle creature mitologiche, soprattutto quelle della mitologia nordica, ma l’elemento epico finisce qui. Inoltre, fate e folletti sono molto simili agli umani, se non forse addirittura più “sempliciotti” e spensierati.
    Non ho capito perchè sono così mal vista. Il mio lavoro non è perfetto, ci ho dovuto lavorare molto sopra, sfruttando anche i consigli di Gamberetta, ma non ho copiato nessuno. Ho attinto da più fonti, ma non si può dire che non sia per lo meno diverso dagli altri lavori. C’è lo stile e l’impronta di Tolkien, tanto è che Isgard ha una sua storia strutturata in sei età, ma non è certo la Terra di Mezzo. Così come esistono scuole per studiare la magia, tipo alla Harry Potter, ma sono diversificate a seconda delle specialità e ognuno apprende a seconda del proprio elemento naturale. Rose non è un eroe, lotta solo per quello che ritiene giusto, per tutelare coloro che ama. E il più delle volte, per la sua inesperienza, ha grandi batoste. Forse tutto questo non piace, non è fico. Non lo so, io voglio solo raccontare una storia, e questo è il modo in cui mi piace farlo. Non capisco perchè Età dell’Acquario abbia pubblicato molti altri autori fantasy, come la Romagnoli, e ignorato totalmente me.

  76. 572 Maudh

    @Mariateresa
    Certamente non è che sia una cosa particolarmente gentile, almeno qualche spiegazione io ce la metterei.
    Comunque temo che il fantasy epico (che comunque io, scusa per la franchezza, mal sopporto) si stia prendendo un “momento di riflessione” , e se poi uno si legge le chiavi del fato come inizio, beh…
    Comunque, lieto di esserti stato d’aiuto!

  77. 571 mariateresa

    Grazie per la breve sintesi di Il libro del destino. Ho letto degli stralci e non mi è piaciuto tanto, anche se è leggibile. I personaggi li ho trovati male caratterizzate, specie quando parlano o si muovono. E ogni tanto ci sono quegli interventi diretti dell’autrice, sotto forma di riflessioni, che mi danno fastidio. Però è decente, da sufficienza. Appena trovo mamma di buon umore, me lo faccio regalare^^.
    ps:una domanda. Si può respingere un manoscritto solo dicendo “Non fa per noi” entro nemmeno tre giorni? Lo ha fatto con me Età dell’Acquario, ne sono rimasta delusa. Mi aspettavo almeno una critica, invece niente. Pare che tutti amino i fantasy moderni, questi stile o Martin(o anche Brooks) o Troisi. Che ha di male il fantasy epico? Che poi il mio nemmeno epico è a dirla tutta.

  78. 570 Angra

    @mister x: ROTFL! ^_^

    In effetti…

    http://www.fantascienza.com/blog/esseasterisco/about/

  79. 569 mister x

    Starsky dovrebbe essere silvio sosio ;)

  80. 568 maudh

    Ah, e dimenticavo che io sono molto di manica larga, l’ho letto tempo fa e non rammento molto, e se lo leggesse Gamberetta gli darebbe -26
    Comunque è qualche spanna sopra Troisi, Strazzu, Stupramarta.
    Se non l’hai letto ti posso consigliare “Il raccoglitore di anime”?

  81. 567 maudh

    A Mariateresa #542: Piuttosto scemo: c’è l’erede al trono della città distrutta che viene nascosto in un paesotto, c’è la maga, gli elfi, i draghi… Ogni tanto c’era qualche pagina che lasciava ben sperare per futuri avvenimenti, ma deevidentemente oltre la fine del libro.
    Devo pero dire che nonostante la storia banale lo stile era leggibile (le battaglie piuttosto dettagliate, “solo” pochi errori di coerenza militare, personaggi tutto sommato sopportabili (a parte gli elfi, mentre ricordo con affetto il demone alato, gli altri erano minimamente caratterizzati). Ah, si, mi sembra che addirittura dicesse che serviva molta forza per un arco.
    Poi la magia era abbastanza particolare, si basava sull’evocazione delle ninfe dei vari elementi, oppure la classica negromanzia.
    La cosa che mi aveva profondamente deluso erano stati i cattivi, ovvero gli “amorphi”, che con un nome simile io me li aspettavo fichissimi, e invece erano dei grossi orsi.
    Alla fine non era male, ma se possibile scaricatelo, e non aspettarti capolavori. E neanche un buon libro.

  82. 566 Gamberetta

    @John Steed. “John Steed”, non fare il troll. Hai cominciato a commentare come “Starsky”, continua a commentare come “Starsky”. Come è spiegato nel semplicissimo regolamento del blog, questo spacciarsi per più persone contemporaneamente non è gradito.
    I primi due tuoi commenti sono finiti in Fogna perché davano del patetico e indirettamente ignorante ad altri commentatori, e anche questo non è tollerabile.

  83. 565 John Steed

    @Glorelen: complimenti per la tua prossima pubblicazione!
    Spero che tu non abbia dovuto pagare molto, oggi si trovano editori a pagamento abbastanza economici.
    js

  84. 564 Tapiroulant

    @Starsky: Potresti dirmi quali punti della mia tesi sono sbagliati, e perché sarebbero sbagliati? Ma suppongo che essendo stati infognati, tu non mi risponderai.

  85. 563 Lo Zeno

    Scrivo direttamente qua perché tanto verrei spostato in quanto off topic ovunque:
    Ma fanno una scuola apposta per scrivere commenti cretini?
    Dico, di tutti quelli che non sono d’accordo con le recensioni scritte qua (ed uso un’espressione morbida), ce ne fosse almeno UNO che non dico sappia argomentare le sue obiezioni, ma ci provasse quantomeno!
    Nada.

    Gli ultimi che ho letto stanno tra il “impara a leggere libri oltre che fumetti” e il “la tua opinione si basa sui entrambi i libri che hai mai letto?”

    Neppure un tentativo di mostrare ipotesi-tesi e/o antitesi. Si va sull’attacco personale diretto, come se attaccare personalmente una persona dimostrasse la ragione di chi parla, come se sparare ad un coniglio servisse a decidere chi aveva diritto di precedenza ad un incrocio in cui è avvenuto un incidente.

    Deve davvero esserci una scuola per Troll, altrimenti non mi spiego proprio… a me alle ELEMENTARI (si parla di oltre venti anni fa) avevano insegnato che per discutere bisogna portare evidenze. Mah.

  86. 562 Angra

    @Starsky: se il fatto che non riesci a distinguere tra i concetti “non capire” e “non essere d’accordo” ti aiuta ad allietarti i pomeriggi, mi fa piacere per te. A volte basta poco per divertirsi.

  87. 561 Starsky

    Per Tapiroulant: la tua è un’impressione basata su tutti e due i libri che conosci?

  88. 560 Starsky

    È uno spasso veder dissertare di politiche editoriali gente che dimostra di non capirne assolutamente nulla!
    Interessante comunque vedere quanto livore cola non solo da chi scrive ma anche da chi legge questo sito. get a life, siete in po’ patetici.

  89. 559 Okamis

    Per ovvie ragioni, io posso parlare della mia esperienza e non di quelle altrui. Non posso quindi sapere se in altri casi recensioni positive abbiano necessitato di settimane di attesa o viceversa. Tieni presente, comunque, che per quanto ne so quei 4 mesi circa dipesero in parte anche da questioni personali della persona che si occupava della mia recensione. Se avessero voluto, avrebbero potuto o non pubblcarmi o far uscire una seconda recensione più positiva della mia, cosa non accaduta.

  90. 558 Angra

    @Okamis: forse, più semplicemente, per FM le recensioni positive vanno bene sempre e comunque, mentre a quelle negative vanno a fare le pulci. Hanno anche ragione a starci attenti: scrivere recensioni negative è già di per per sé indice di invidia e maleducazione.

  91. 557 Okamis

    Ritorno un attimo sulla questione della recensione della Strazzulla, solo per evitare fraintendimenti riguardo un paio di miei passaggi scritti di fretta.
    In quel mio commento parlo di “concetti”, non di “contenuti”. Perché questa sottile differenza? Semplicemente per dire che non mi è stato chiesto di modificare nessuno dei miei pensieri inerenti il romanzo della Strazzulla, ma solo di pulire la forma.
    Altra nota, riguardante invece i “tempi di consegna”. L’ironia, o se vogliamo il velo di nervosismo, di quel mio commento riguarda il fatto che in altre occasioni su FM sono state pubblicate recensioni “lampo” (vedi quella di Brisingr). Non mi lamento quindi dei tempi per la pubblicazione della mia recensione (ci possono stare quando si tratta della prima collaborazione, soprattutto se si è costretti a dialogare via e-mail), quanto della poca attenzione verso altre recensioni e recensori. Probabilmente ciò dipende anche dal fatto che (suppongo) le diverse recensioni pubblicate non vengono seguite sempre dalla stessa persona, ragion per cui l’attenzione verso tali aspetti (leggasi professionalità) può cambiare.

  92. 556 Drest

    @Mariano: Legend of the Seeker è bellissimo, una specie di hercules o xena con effetti speciali migliori! La sagra del trash…però sono riusciti a stupirmi nell’ultima puntata della prima stagione :D

    (è raimi, maledetto raimi. non è proprio capace di fare qualcosa con una trama che duri più di un episodio, non ce la fa sto mbecille)

  93. 555 Angra

    @Okamis: d’accordo, ma non è mica serio. Messo così sembra il giudizio di chi scrive la notizia, e invece è quello della mamma dello scrittore.

  94. 554 Okamis

    @ Angra:
    Beh, consideriami che il 99% delle notizie inerenti le nuove uscite arrivano direttamente dagli uffici stampa delle case editrici, quindi non c’è da sorprendersi se i toni sono sempre entusiastici ^_^

  95. 553 Maudh

    Signore e signori, propongo una petizione per ottenere maggiori informazioni sul prossimo romanzo di Gamberetta.
    Per ora, ne ha solo accennato, e tutto ciò che si sà e il seguente:

    È un libro di guerra, ambientato sulla Terra ma non quella che conosciamo. Sarà un romanzo feroce, niente a che vedere con Laura, anche se non mancherà una buona dose di weird. Comunque ne riparlerò più avanti.

    Fate sentire la vostra voce! Anzi, il vostro MAIUSC!

  96. 552 Angra

    @Davide: possiamo anche parlare di Ghirardi, che dopo aver preso solo 2 stellette (nella scala di FM equivale a ‘nammerda) con Boscoquieto ora

    Con il romanzo Bryan di Boscoquieto e il Talismano del Male, il giovane autore della Val Susa Federico Ghirardi, conferma le sue ottime doti di narratore.

    e dal fratello di FM Horrormagazine:

    Una nuova storia di fantasia e di magia scritta dal talento-rivelazione del fantasy italiano

  97. 551 Okamis

    @ Davide: ti rispondo qui riguardo la Strazzulla, visto che quello recensione l’ho scritto “io”. Metto le virgolette, in quanto mi fu chiesto di modificarla in più punti, in quanto ritenuta “troppo personale”. Alla fine ci vollero quattro mesi buoni e non so quante modifiche prima che me l’accettassero. Prima e ultima recensione che ho scritto per FM. Andai avanti solo per non dargliela vinta, esprimendo alla fine gli stessi concetti, ma con parole più “morbide”. Almeno mi permisero di non cambiare il voto originale (2/5).

    Riguardo Ghirardi, non è mai stato recensito, ma se ne è parlato ampiamente poche settimane fa in merito alla notizia dell’uscita del suo secondo romanzo. In quel caso, però, anche molti addetti di FM non hanno riservato parole dolci per il pischello. Per la serie, c’è un limite a tutto ^_^

  98. 550 Davide

    Oddio, che tristezza… Intendiamoci, ho riso, ma abbastanza amaro.

    Adesso mi cercherò pure le recensioni di tutti gli altri allegri amici del bosco, giusto per vedere su che cosa sono riusciti a sbrodolare.

    In ogni caso, grazie mille per i link!

  99. 549 Angra

    @Davide: all’esordio di Licia Troisi uscì un editoriale molto critico di Silvio Sosio. Poi arrivarono i banner pubblicitari de Le Cronache, e da allora Licia Troisi in FM è diventata come per magia la regina del fantasy italiano.

    Una volta Franco Clun ha avuto il coraggio di dire che

    Per inciso, Mondadori non ha mai spedito in redazione un volume che sia uno.”

    Già, probabilmente insieme ai soldi per i banner mandavano direttamente le recensioni da pubblicare.

    Particolarmente comica è stata la vicenda della doppia recensione di Adhara. Ne era inopinatamente uscita su FM una da due stellette, così quattro giorni dopo l’onta di questo atto di lesa maestà è stata lavata con una recensione da quattro stellette, ad opera di un novello Parsifal alla sua prima recensione nominato cavaliere così su due piedi per mandarlo a difendere l’onore della regina.

  100. 548 Mariano

    Qualcuno di voi ha visto Legend of the seeker? Un telefilm “fantasy”…
    Ho visto solo le prime due puntate. E mi sono fermato, perché a me pare una gran pacchianata. Una “sola”, come si dice a Roma.
    Preso da Goodkind. Che ve ne pare?

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