Warning: Creating default object from empty value in /storage/content/82/1008682/fantasy.gamberi.org/public_html/wp-content/plugins/paginated-comments/paginated-comments.php on line 37 Gamberi Fantasy » Blog Archive » Il Crepuscolo del Fantasy » Comment Page 3

Il Crepuscolo del Fantasy

Copertina de Gli Eroi del Crepuscolo Titolo originale: Gli Eroi del Crepuscolo
Autore: Chiara Strazzulla

Anno: 2008
Nazione: Italia
Lingua: Italiano
Editore: Einaudi

Genere: Fantasy, Elfi
Pagine: 772

Per tutti quelli che hanno a cuore il mio tempo libero, che si preoccupano che io sprechi la mia giovinezza a scrivere critiche inutili, ecco una recensione veritiera, precisa e di poche parole de Gli Eroi del Crepuscolo:

Gli Eroi del Crepuscolo è una schifezza.

Contenti? Avete la vostra recensione, potete chiudere la finestra del browser e passare ad altro. Se invece decidete di continuare, è una vostra scelta, non vi sto puntando una pistola alla tempia, perciò evitate di venire a rompermi l’anima riguardo quello che avrei o non avrei dovuto fare.

Piccola premessa

Nel corso della recensione non farò alcun riferimento all’età dell’autrice. Com’è giusto che sia: non credo che cambi per nessuno l’esperienza di lettura sapendo che l’autore ha 17 anni piuttosto che 71. O è un bel romanzo o non lo è, non importa chi l’ha scritto.
Tuttavia voglio prendere ad esempio la Strazzulla per rimarcare una certa differenza di mentalità fra gli autori nostrani e anglosassoni. Differenza che secondo me è una delle ragioni per cui gente come Crichton vende milioni di copie anche da noi, ma nessun nostro autore vende milioni di copie in Inghilterra o in America.

Come già avevo ricordato, la Strazzulla, alla presentazione del suo romanzo, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla scrittura che ho trovato poco condivisibili:

[...] chi scrive scrive per sé, scrive perché gli piace scrivere, perché scrivere non è una cosa che s’impara, è una cosa che ti viene, è come uno starnuto, è come una risata, ti esce, è lì, devi pigliare una penna e scrivere.

Sfogliando il volume The Essential Ellison: A 50 Year Retrospective ho trovato questa lettera di un giovanissimo Harlan Ellison, indirizzata alla rivista Writer’s Digest:

bandiera EN Dear Editor:
I’ve been following W.D.’s wonderful material for years now, and couldn’t resist sharing the glad news with you. I’ve made my first sale, and I owe every bit of the kick I get out of it to good old DIGEST. Of course it was only six dollars, but I’m on my way. I’m only sixteen years old, so this means a lot to me. Everything in the DIGEST is tremendously helpful to young writers like me, so keep it coming.
Harlan Ellison

bandiera IT Caro Editor:
Seguo i meravigliosi contenuti del W.D. ormai da anni, e non ho resistito alla tentazione di condividere con voi la bella notizia. Ho venduto la mia prima storia, e il merito è tutto del buon vecchio DIGEST. Naturalmente si tratta di soli sei dollari, ma sono sulla giusta strada. Ho solo sedici anni, perciò significa molto per me. Ogni cosa nel DIGEST è tremendamente utile per i giovani scrittori come me, continuate così.
Harlan Ellison

L’Ellison sedicenne già da diversi anni seguiva una rivista di scrittura per imparare, la Strazzulla è nata “imparata” e scrive a furia di starnuti e risate. La differenza si vede, o meglio si legge.
Il video con le affermazioni “incriminate” della Strazzulla

Un romanzo da manuale

Un mondo abitato da elfi debosciati (qui chiamati Eterni) è minacciato dalla Tenebra, malvagia creatura, incarnatasi nel Signore delle Tenebre (d’oh!), all’anagrafe “Gylion Cuore di Ghiaccio”. I piani del Signore delle Tenebre sono tanto precisi quanto terrificanti:

A dispetto di quel che lasciava intuire, non gli interessava il potere, né la vendetta. Quello che voleva era la completa distruzione di tutto ciò che di buono poteva esistere, il trionfo del male, l’annullamento definitivo di felicità, amore, pietà, speranza.

Per fortuna a difendere felicità, amore, pietà, speranza, democrazia e diritti degli animali, ci sono quattro baldi giovanotti adolescenti (in realtà hanno 300 anni circa, ma un elfo di 300 anni in rapporto agli altri della sua specie è più o meno come un umano di 16).
A guidare il gruppo, Lyannen, figlio di un’umana e di un elfo. Ovvero un mezzelfo! Lyannen si nota subito fra i suoi compatrioti perché gli altri hanno i capelli color oro, lui li ha corvini, gli altri sono alti due metri e mezzo, lui solo poco meno di due, gli altri sono nipoti del Re, lui è solo figlio del più importante generale dell’intero Reame, gli altri sono immortali, e lui pure, perché è uno dei pochi meticci con il tratto genetico dell’immortalità. Ah, è anche amante della principessa Eileen, sebbene sia un amore proibito (Ohhh!!!) Da non sottovalutare la sua abilità di spadaccino e l’essere uno dei pochi elfi (mezzi o no) a poter usare la magia, seppur inconsciamente.
Alto, bello, buona famiglia, immortale, schermidore provetto, mago, amante della principessa: secondo la pubblicità lui e amici sarebbero “[...] tutt’altro che gli eroi stereotipici cui la letteratura fantasy, e non solo, ci ha abituati.” Secondo Rosella Postorino, editor del romanzo, “Negli Eroi del crepuscolo, non sono gli eroi, appunto, a salvare il Reame, ma sono i reietti, gli scarti, gli incompetenti, i diversi, i giovani: gli adolescenti.”
Alto, bello, buona famiglia, immortale, schermidore provetto, mago, amante della principessa: uno così lo definirei proprio un reietto, o forse uno scarto, “diverso” ci può stare, così com’è “diverso” il Sultano del Brunei.

Il sultano del Brunei
Il Sultano del Brunei: tipico adolescente?

Le parole della Postorino sono la ragione per la quale così tante mie recensioni sono brutali: mi procura enorme fastidio sentire la gente mentire o raccontare stronzate con l’unico scopo di vendere, di guadagnare, di intascare un euro in più. Un minimo di dignità, che diamine!
Senza contare che anche la storia del “perdente” che diventa eroe è di per sé un cliché.
Dunque abbiamo una banda di eroi banali e stereotipati che cerca, senza riuscirci, di imitare una banda di eroi banali ma che seguono altri stereotipi. Geniale!

Gli Eroi del Crepuscolo è una presa per i fondelli. È stato preso un celeberrimo articolo, in Rete da anni, How to write a best selling fantasy novel, e lo si è seguito quasi alla lettera. Peccato quello sia nelle intenzioni dell’autore un articolo ironico.

Qualche citazione a caso.

How to:

bandiera EN Despite the need to keep the book long, some bits are just too hard to write. A thousand mile journey by foot is long, but easy to write. Battles on the other hand are hard because there’s a lot going on and you probably require some knowledge of military strategy. So if you’re writing a battle scene and it’s just getting too hard, simply have the hero suffer a wound and lapse into unconsciousness [...] Next thing our hero wakes on a white alabaster slab in the Healing Room where the Pure Maiden Warrior tells him that the battle is over and, Guess what? They won! Result: you’ve saved 50 pages of intricate military description.

bandiera IT Nonostante la necessità di mantenere il libro lungo, certe parti sono semplicemente troppo difficili da scrivere. Un viaggio di mille chilometri a piedi è lungo, ma facile da scrivere. D’altro canto le battaglie sono difficili da scrivere, perché sono piene d’azione e probabilmente richiedono che abbiate una qualche conoscenza delle strategie militari. Così, se state scrivendo una scena di battaglia e sta diventando troppo difficile andare avanti, semplicemente fate in modo che l’eroe si becchi una ferita e perda conoscenza [...] Subito dopo il nostro eroe si ritroverà sveglio su una tavola di alabastro bianco nell’Infermeria; la Guerriera Vergine lo informerà che la battaglia è finita e, indovinate? Hanno vinto! Risultato: vi siete risparmiati 50 pagine di intricate descrizioni belliche.

Strazzulla:

Barcollò di nuovo, e l’uomo accanto a lui dovette sorreggerlo. Lyannen sbatté le palpebre. Forse stava sognando. Tutto girava, intorno a lui. Chiuse gli occhi e si abbandonò tra le braccia dell’uomo. [...] Lyannen sbatté le palpebre due, tre volte. Era adagiato tra morbide lenzuola di lino, i capelli sparsi sul guanciale. Nell’aria c’era un forte odore di medicinali. La stanza era in penombra, illuminata da torce, ma guardandosi attorno vide altri letti accanto al suo. Doveva trovarsi in un’infermeria. [...] Un pensiero gli attraversò la mente, rapidissimo. – La battaglia là fuori? È finita? Abbiamo vinto?
– Magari, – esclamò il Capitano. – Siamo rientrati prima che facesse buio e abbiamo barricato il portone a Sud come potevamo, ma quelli continuano con le frecce, e hanno ricominciato anche con le scale.

In effetti la Strazzulla non fa vincere ai Buoni la battaglia fuori scena, ma solo perché prepara una sorpresona al lettore: uno dei più beceri deus ex machina mai concepiti!

How to:

bandiera EN It will be necessary to create Bad Expendables. These are the orcs, goblins, trolls, dragons, wights or any other creatures that we are happy to kill in their thousands. They are usually black, hairy, sweaty or in some other way unacceptable by middle class Caucasian standards. Often they are deformed, based on the traditional belief that an ugly body reflects an ugly soul. It is our way of doing a service to the sick and disabled by reminding readers that people who are disfigured look that way because they’re evil.

bandiera IT Sarà necessario creare Malvagi Sacrificabili. Costoro sono orchi, goblin, troll, draghi, wight e altre creature che saremo felici di uccidere a migliaia. Normalmente sono creature nere, pelose, sudate o in qualche altra maniera poco accettabili per gli standard della classe media bianca. Spesso queste creature sono deformi, sulla base della tradizionale credenza che un corpo orribile riflette un’anima orribile. È il nostro modo per aiutare i malati o i disabili, ricordando ai lettori che se una persona ha un aspetto poco piacevole è dovuto al fatto che è una persona malvagia.

I Buoni sono alti, belli, capelli dorati al vento, fieri, muscolosi; i Cattivi brutti, deformi, putridi. Al massimo un brutto può essere raggirato e servire i Buoni come schiavo o poco più (i poveri Droqq). La Strazzulla è adamantina su questo punto:

E poi ci sono Brandan Fierolampo e Venissian l’Arciere, e Leidhall di Mymar, in persona! Vengono per combattere ovviamente: pare che il nemico arriverà qui a giorni. Figurati che c’è anche il Sire, tutto vestito di bianco, con Alvidrin che gli regge lo stendardo. Uno spettacolo. Sono così belli che inizi a chiederti come è possibile che stiano perdendo la guerra.

Ma niente paura! I Belli alla fine vinceranno, mentre i Brutti finiranno tutti quanti bruciati vivi, com’è giusto che sia. D’altra parte:

Lyannen non era mai parso bello come in quel momento, mentre da solo sbaragliava i pixies confusi e spaventati, menando fendenti a destra e a manca, i capelli scompigliati, gli abiti e la pelle luridi di sangue e di polvere. Quando infine con un solo colpo tagliò di netto le teste di due folletti, i tre o quattro pixies superstiti lasciarono cadere le armi e scapparono senza ritegno, andando a rifugiarsi nel bosco.

Quello che mi disturba in questo passaggio non è tanto l’esaltazione della violenza (cosa rende una persona più bella se non il decapitare nemici confusi e spaventati?), esaltazione perpetrata dal Narratore in persona, quanto la banalità di tutto ciò. Come ricordato anche dall’articolo, è cliché scontatissimo quello di Bello = Buono e Brutto = Cattivo. Sarebbe ora di andare oltre…

Uno gnometto
Uno gnometto. Avanti, Lyannen, fai vedere quanto sei uomo elfo, ammazza anche lui mentre scappa spaventato!

How to:

bandiera EN If Wizards and Lords actually used their magical powers they wouldn’t need the Loser/Hero to save them and the book will be over in a hundred pages. So, although wizards can bring trees to life, summon spirits from earth and sky, they have to use guile to defeat the stupidest troll.

bandiera IT Se i Maghi e i Signori effettivamente usassero i propri poteri magici, non avrebbero bisogno che lo Sfigato/Eroe li salvasse, e il libro sarebbe concluso in un centinaio di pagine. Così, sebbene i Maghi possano animare gli alberi ed evocare gli spiriti della terra e del cielo, devono farsi aiutare da un gonzo per sconfiggere anche il più stupido dei troll.

Nel romanzo della Strazzulla, il Solitario, uno dei personaggi, si trova fin dall’inizio in possesso di un oggetto magico, un talismano, di potere assoluto, “E ho pensato che avresti creduto che quel talismano potesse fare qualsiasi cosa. In effetti poteva farlo [...]“, il talismano può addirittura uccidere un (semi)dio; con un singolo atto di volontà il Solitario potrebbe concludere la guerra, ma:

– Il punto è, – proseguì il Solitario, – che molto spesso è utile avere la magia a disposizione senza saperlo. Molte persone, pensando di poter contare sulla magia in ogni caso, ne diventano dipendenti. Si affidano sempre alla magia e sono incapaci di andare avanti da soli quando non possono usarla. E, fattelo dire da uno che usa la magia da sempre, non conviene affatto affidarsi a una forza del genere. Meglio contare su se stessi. –

In altri termini, non credo sia giusto che siano dati antibiotici e altri medicinali ai malati: perché altrimenti quelli si abituano, e poi quando ne sono privi non sanno più come tirare avanti. Meglio una guerra lunga anni, un numero incalcolabile di morti, città distrutte e interi popoli annientati, piuttosto che diventare dipendenti della magia… Ovviamente Slyman, l’allievo del Solitario, la persona alla quale il Solitario si sta rivolgendo, accetterà senza batter ciglio le sagge parole del maestro.

How to:

bandiera EN Note: the Enemy’s fatal flaw will always be that he is over-confident.

bandiera IT Nota: il difetto fatale del Nemico sarà sempre la sua troppa sicurezza.

Strazzulla:

– Eileen, – ripeté. [...] – Dimmi dov’è Eileen, maledetto!
Questa volta fu Gylion a ridere. [...] – Ma sì, in fondo penso che te lo dirò, – concluse Gylion a sorpresa. Si accarezzò il mento liscio, senza smettere di sorridere in modo inquietante. – Tanto poi a chi andresti a dirlo? I morti non parlano –. [nota: qui oltre all’eccessiva confidenza c’è anche la cosa da non fare numero 7 per gli aspiranti Evil Overlord]

In realtà, al di là di questa citazione, Gylion perde perché si fida ciecamente del suo unico amico, il demone Scrubb. Scrubb, senza nessun buon motivo, lo tradirà.
E visto che ne parliamo, l’ottimo finale del romanzo è il seguente: i Buoni stanno perdendo la battaglia finale, Lyannen sta per essere ucciso; a questo punto Scrubb decide appunto di cambiare bandiera. Con assoluta nonchalance scatena fiamme magiche che:

  • Uccidono i soldati delle Truppe Nere (sì solo loro, la fiamma brucia solo i malvagi i brutti).
  • Uccidono Il Signore delle Tenebre (sì, così come se niente fosse).
  • Liberano Eileen dalla prigione senza uscite dov’era tenuta.

Fino alla pagina precedente Scrubb lavorava per i Cattivi. Come nel caso del Solitario, Scrubb avrebbe potuto usare la sua di magia a pagina 1, e ammazzare così tutti i Buoni. Ma perché privare il lettore di questo delizioso deus ex machina?

È sempre la solita solfa

Potrei fare copia/incolla dalla recensione di Nihal della Terra del Vento, e, cambiando le citazioni, potrei lasciare il testo identico. Con questo non voglio dire che Gli Eroi del Crepuscolo sia al livello dell’esordio della Troisi, voglio dire che è peggio. Sono presenti tutti i difetti già visti in Nihal, e manca invece il ritmo della Troisi, che almeno in quel romanzo riusciva a tenere lontana la noia. Da un punto di vista linguistico la Strazzulla è più brava, ha più dimestichezza con le parole, tuttavia non ha la stessa energia della Troisi. Nihal non lascia indifferenti, sebbene per le ragioni sbagliate; Gli Eroi del Crepuscolo è piatto, vuoto, inutile. Roba che si dimentica due giorni dopo averla letta.

Ciò premesso, ripetete in coro con me…

PRIMA DI SCRIVERE OCCORRE DOCUMENTARSI.
Chissà se prima o poi entrerà nella testa di qualcuno. Se si scrive di guerre e duelli (e purtroppo per la Strazzulla tali attività sono parti importanti della sua storia), bisogna conoscere l’argomento, altrimenti si fa la figura dei fessi.
E per l’ennesima volta, tendere un arco richiede forza! Ne richiede tanta!

E allora, all’improvviso, le frecce crosciarono come una pioggia, e il nemico, stupito dall’inaspettata pioggia mortale, si fermò e perse la sicurezza, e tutti levarono lo sguardo al cielo, stupiti. [...] sugli spalti, le mogli, le figlie, le madri avevano preso gli archi dei loro padri, fratelli, figli e mariti, e adesso tiravano sull’esercito nemico.

La popolazione femminile dell’Ultima Città sta riversando una “pioggia mortale” sulle truppe del Signore delle Tenebre, truppe che si trovano ad almeno 100 metri di distanza (ma con ogni probabilità la distanza è maggiore). Be’, è in pratica impossibile. Una persona, senza specifico addestramento, non è in grado di compiere un gesto del genere, e parliamo di anni d’addestramento.
In più, nella società degli elfi, le donne non solo non ricevono addestramento all’uso dell’arco, ma di nessun tipo. Il loro compito è badare alla casa e ai figli, non hanno nessun ruolo civile o militare. Dal fidanzamento fino al matrimonio devono anche girare velate, e si rivolgono al proprio sposo chiamandolo “Mio Signore”. Che bello!

Un brano da un tipico duello in stile “troisiano”, stile qui così ben imitato dalla Strazzulla:

L’essere misterioso aveva attaccato con un guizzo rapidissimo, che Lyannen non si sarebbe mai aspettato, ma dal canto suo Lyannen aveva subito provato una mossa d’alta scherma, e credeva che l’altro avesse notato la sua abilità. Lentamente allontanarono le spade, arretrando di un passo. Si squadrarono ancora, immobili, poi Lyannen tentò fulmineo un affondo. Dimostrando di nuovo una velocità e un’abilità ragguardevoli, l’essere rovesciò la lama e parò il colpo. Si separarono di nuovo, e ripresero a duellare con velocità crescente. Lo scontro proseguiva in un botta e risposta equilibrato: i due contendenti sembravano equivalersi per bravura, all’attacco di uno corrispondeva sempre una pronta parata e risposta dell’altro. Nessuno dei due abbassava la guardia, neppure per un momento, e d’altra parte nessuno dei due aveva davvero cercato di uccidere l’altro, ma solo di disarmarlo, o al massimo ferirlo in maniera non grave.

Valgono sempre le solite considerazioni: innanzi tutto il duello è raccontato e non mostrato. E questo crea non pochi problemi al lettore: Lyannen prova una mossa d’alta scherma, ovvero? Cosa debbo immaginare nella mia testa? “una mossa d’alta scherma” sono solo parole, non sono immagini. Poi è un duello, un’attività emotivamente coinvolgente per i partecipanti, eppure il punto di vista è lontano, un debolissimo Narratore Onnisciente, che ciancia di parate e risposte e uguale abilità, senza però che ci sia alcuna partecipazione del lettore. Non assistiamo (perché non è mostrato) annoiati a uno spettacolo interpretato da gente che non conosciamo.

La prima stoccata arrivò piuttosto alta e non fu affatto il tipo di colpo che [Loredan] si sarebbe aspettato. Fu costretto a fare alta anche la sua parata e il peso che l’altro aveva caricato sulla lama fu tale che con la forza del proprio braccio e del polso quasi non riuscì a defletterla. Gli riuscì in qualche modo, ma fu costretto a fare un passo indietro e due a destra, scoprendosi il petto; non c’era nessuna speranza di un colpo di risposta. Prevedibilmente l’attacco successivo fu basso, ma il fatto che stavolta se lo aspettasse non rese meno complicato il pararlo. Due rapidi passi verso destra lo misero fuori portata, ma la sua guardia era tuttora troppo alta e una ferita al ginocchio destro che era rimasto scoperto, sarebbe stata la fine.
Fortunatamente il suo avversario optò invece per un’altra stoccata alta. Due passi indietro dettero a Loredan abbastanza spazio per parare di prima, caricando la lama di tutto il peso del proprio corpo e deviando così nettamente la spada dell’altro verso destra. A quel punto inclinò il polso per una botta corta, più che altro un fendente con il polso girato, diretto allo stomaco. Il suo avversario arretrò, ma non abbastanza in fretta; la punta della sua spada penetrò di qualche centimetro prima che Loredan la ritirasse [...]

Questo brano è invece preso da Tutti i Colori dell’Acciaio (Colours in the Steel) un fantasy di K.J. Parker. Parker non è un genio della letteratura, è un onesto scrittore, neanche poi tanto bravo. Ma appunto non bisogna essere dei geni per capire che occorre mostrare, che bisogna sapere di quel che si parla, e che è molto più efficace in una scena d’azione mantenere il punto di vista ancorato a un personaggio.

Copertina di Colours in the Steel
Copertina di Colours in the Steel

Ora mi rivolgo alla gentile editor del romanzo, Rosella Postorino, sperando che il mio tono sia abbastanza pacato perché vossignoria possa ritenere opportuno rispondermi. Se né lei né l’autrice ne capite niente di argomento bellico, non sarebbe stato il caso di assumere un consulente? Si risparmiava un po’ sul libretto pubblicitario pieno di disegni a colori, e si pagava qualcuno per dare una sistemata agli aspetti militari del romanzo. Funziona così, quando una casa editrice ha rispetto del pubblico.
E anche in mancanza di ciò, un editor dovrebbe forse correggere quando l’autore, per inesperienza o distrazione, non dipinge al meglio una scena. Gli errori commessi dalla Strazzulla sono elementari.

I problemi dal lato documentazione non finiscono certo qui. Non c’è niente di neanche vagamente razionale nel comportamento degli eserciti in campo. Nel mondo della Strazzulla è bandita ogni genere di strategia, tattica, catena di comando, ordine di battaglia; gli scontri si riducono a enormi risse senza capo né coda. Così come è sconclusionato l’uso dei termini, per esempio qualunque unità militare, da 30 a 5.000 uomini, è sempre un “plotone”.

Aveva gli occhi blu a pagina cinque e verdi a pagina diciotto

Le incongruenze possono essere più o meno gravi. In certi casi possono minare la credibilità della storia (il classico eroe che si salva sparando sette colpi, con una rivoltella che ne tiene nel tamburo solo sei), in altri casi possono solo sfregiarla.
È come andare dal concessionario, uscirne con un’auto nuova e scoprire che la carrozzeria è rigata. L’auto funziona lo stesso, ma non credo che si accetti la situazione con un’alzata di spalle.
Lo stesso vale per i romanzi. Le contraddizione e le incongruenze, anche quando non vitali per lo svolgimento della storia, sono comunque uno sputare in faccia al lettore. Non c’è nessuna buona ragione per la quale autore, editor e chiunque sia stato coinvolto non abbia posto rimedio a tali errori.

Per esempio – e mi si scuserà se metto solo il numero di pagina e non riporto per intero le citazioni, non sono divertenti in sé:

A pagina 71 Vandriyan spiega che per la buona riuscita della missione, la Compagnia dei Rinnegati(sic) dovrà fare affidamento solo su se stessa, e sarebbe controproducente affiancarle personale più qualificato. A pagina 122 viene accolto nella compagnia Ventel, militare di professione, al grido di “più siamo meglio è!” E nel corso della storia chiunque voglia unirsi alla Compagnia sarà accolto. In altre parole sarebbero potuti partire da subito alla testa dell’Alavento (le truppe d’elite del Reame), ma così si sarebbe rischiato di combinare qualcosa, e si sarebbe privato il lettore di un viaggio inutile di 500 e passa pagine…

A pagina 87 è descritta la partenza della Compagnia dei Rinnegati dalla capitale del Reame. I quattro giovanotti sono salutati da due ali di folla esultante, perché tutti sanno che lo scopo della loro missione è salvare la principessa Eileen, rapita dal Signore delle Tenebre. Ma a pagina 110 uno della Compagnia è reticente a rivelare la natura della missione a un suo parente, a pagina 114 Lyannen conferma che sono “partiti in gran segreto”. LOL!

A pagina 200, dopo lo scontro con i folletti cui si è già accennato, la Compagnia decide di seppellire i cadaveri dei nemici. Nessuno pare scosso dal macabro lavoro, non dopo quello che hanno visto in guerra, dopo i mesi passati al fronte. Peccato che nessuno di loro è mai stato al fronte! I quattro sono appena usciti dal collegio militare e non hanno nessuna esperienza di combattimento.

A pagina 325 si parla di una serata estiva molto calda, tanto che Slyman si lamenta. Lo stesso Slyman a pagina 333 è infastidito dalla finestra aperta, con tutti quegli spifferi potrebbe morire assiderato. E si trova in una camera con il camino acceso…

E così via. Certe scene poi sono così campate per aria da essere oltre la contraddizione. La Compagnia dei Rinnegati incontra i centauri. Ventel si fa portavoce presso gli equini perché ne conosce usi e costumi; malgrado ciò, quasi apposta fa infuriare il capo centauro. Durante lo scontro Lyannen combatte contro tre centauri contemporaneamente. Il corpo di uno gli cade addosso, e lui ha tutto il tempo di strisciare fuori, di rialzarsi e di ferire un altro centauro. Quando poi i nostri eroi sono in difficoltà – sul punto di lasciarci la pelle – un misterioso corno risuona nella foresta e i centauri scappano. È in arrivo un grande pericolo deducono quelli della Compagnia, perché solo un grande pericolo può aver terrorizzato i centauri.
Non arriverà nessun pericolo. La storia del corno sarà scordata cinque pagine dopo. Così, senza spiegazioni, senza raziocinio. Un momento sei circondato da centauri imbizzarriti, l’attimo dopo scappano. Ma è tutto ok, è fantasy!!! (per bambini deficienti).

Centauro e amazzone
Un feroce centauro in compagnia dell’amazzone Irdris

Altra roba marcia

Dialoghi insulsi. Quasi tutti i personaggi hanno la stessa “voce”, e sono indistinguibili uno dall’altro quando parlano. Non che si dicano molto, la gran parte dei dialoghi sono uno stucchevole rimarcare l’ovvio:
Narratore: «Gli elfi sono in guerra da quindici anni.»
Primo Elfo: «Lo sai che gli elfi sono in guerra da quindici anni?»
Secondo Elfo: «Sì, sapevo che gli elfi erano in guerra da quindici anni.»
Tra i tanti, spicca un dialogo tra Eileen, la principessa rapita, e il Signore delle Tenebre. Non credo di aver mai letto niente di così balordo, neppure scavando tra le fanfic o l’editoria a pagamento.
Ricordo che Eileen è l’unica erede al trono degli elfi (in realtà non è vero, ma lei non sa dell’altro erede) e che il Signore delle Tenebre è l’incarnazione stessa della Malvagità:

[Il Signore delle Tenebre ha appena accennato alla principessa che Lyannen è partito per salvarla, lei chiede conferma]
Il Signore delle Tenebre non parve per nulla impressionato. – Immagino che sia nelle sue intenzioni, – rispose.
– Non vedo altrimenti perché dovrebbe prendere l’eroica risoluzione di partire dal sicuro asilo della capitale con un paio di fidati amici e dirigersi a nord, convinto che nessuno sappia della sua partenza. [sì è un’altra contraddizione visto che come detto tutti sanno della partenza] Beata ingenuità. Comunque, visto che vi è così caro, cercherò di non distruggerlo [sic] subito, così almeno potrà morire felice dopo avervi rivista per l’ultima volta. Quanto sentimentalismo. Non mi trovate straordinariamente generoso?
Sorrideva. Eileen sapeva benissimo che quella era tutta una provocazione, e che avrebbe dovuto resistere. Ma il pensiero di Lyannen in pericolo, Lyannen che, non ne dubitava, doveva aver davvero lasciato Dardamen per andare da lei, era troppo. [troppo cosa?]
– Voi fate schifo, – disse, tra i denti. – Siete l’essere più disgustoso che questa terra abbia mai visto! Non trovo nemmeno le parole per descrivervi. Siete ripugnante, ecco quello che siete! [e siete vittima di un disdicevole caso di alopecia precoce] Ma state attento, voi e la vostra boria. Non sottovalutate Lyannen, e non sottovalutate gli Eterni. Hanno molte risorse che voi non potete neanche immaginare. Fate attenzione! Quelli che avete di fronte sono i valorosi che già tre volte hanno sconfitto la Tenebra, che era un milione di volte più potente di voi, [Eileen non sa che Il Signore delle Tenebre è la Tenebra!!!] e l’hanno messa in fuga! Credete davvero che si piegheranno di fronte a uno come voi?
– Un po’ di rispetto!
Lo schiaffo bruciò sulla guancia di Eileen con tanta improvvisa violenza da strapparle un piccolo grido. Sulle prime, non riuscì nemmeno a credere che lui l’avesse fatto per davvero; non aveva mai alzato le mani su di lei, in tutto il tempo che l’aveva tenuta sua prigioniera. [oh, no! La principessa ha fatto arrabbiare la Malvagità incarnata, e quella le ha dato uno schiaffo!!! Forte!!! Kome s e' xmessa???]
[...] – Un po’ di rispetto, signorina, quando parli con me.

Dopo dialoghi del genere è naturale voltarsi di scatto alle spalle, si potrebbe sorprendere un folletto del marketing Einaudi che imbraccia una telecamera: «Sorridi, sei su Candid Camera !» Perché appunto una porcheria del genere non può essere altro che uno scherzo di cattivo gusto. A meno che non sia Candid Camera ma Ai Confini della Realtà

Ordini di grandezza. Qui sotto potete ammirare la mappa del mondo dove gli Eroi del Crepuscolo scorazzano.

Mappa del mondo
Un angolo di Sicilia? Clicca per ingrandire

Il riquadro in basso a sinistra ricorda la Sicilia. Ulteriore conferma la si ha tentando di desumere la grandezza del territorio rappresentato. Purtroppo in nessun punto del romanzo vengono fornite distanze precise tra due luoghi, ci si deve accontentare di sapere che il personaggio tal dei tali ha raggiunto la tal città, partendo dalla tal altra, in tot giorni, a piedi o a cavallo. In particolare è utile sapere che l’Esercito Nero, riunitosi presso il Cerchio dei Druidi, potrebbe raggiungere Dardamen in meno di otto giorni di marcia.
Facendo un po’ di conti, si può alla fine desumere che la mappa abbia un lato di circa 370 chilometri. A questo punto si sovrappone la mappa a una vera cartina della Sicilia: con tale chilometraggio, le distanze corrispondono.
Perciò Gli Eroi del Crepuscolo potrebbe essere ambientato in Sicilia in un’epoca mitica, o comunque è ambientato in un mondo delle stesse dimensioni della Sicilia. Niente di male in ciò, è anche un’idea parzialmente originale (già Zuddas aveva ambientato le sue storie di Amazzoni nel bacino del Mediterraneo).

Il problema è che gli elfi abitano la Sicilia da 250.000 (duecentocinquantamila) anni! Non 200 anni, non 2.000, non 20.000, ma 200.000! Ebbene in questo lasso di tempo enorme, i signori elfi non hanno neanche finito di esplorare tutta la Sicilia! Basta dare uno sguardo alla nostra di storia per rendersi conto di quanto sia assurdo tutto ciò… a meno che gli elfi della Strazzulla non condividano con i vampiri della Meyer (a cent’anni ancora al Liceo) un problema di ritardo mentale. Va da sé che non è così piacevole leggere romanzi con protagonisti dei cerebrolesi.

elfi
Sono sempre loro, gli elfi! Con un bel carico di tare genetiche dovuto ai matrimoni fra consanguinei

Fieri guerrieri tra le bolle di sapone. Per carità, ognuno può descrivere la sessualità dei propri personaggi come preferisce, tuttavia un autore deve rendersi conto che in determinati contesti certe scene sono ridicole:

[i protagonisti qui sono Vandriyan e Greyannah, due dei più grandi guerrieri del reame]
Per un po’ Vandriyan fece la spola tra l’acquaio e la vasca da bagno incassata nel pavimento di cotto rosso; portando secchi d’acqua calda. Aveva proprio voglia di farsi un bel bagno come si deve, con i sali profumati, un sacco di schiuma e tutti quei piccoli lussi ai quali gli Eterni tengono tanto. Si era appena immerso, con un sospiro di sollievo, e stava rilassandosi tra nuvole di schiuma candida [sob] quando sentì qualcuno tirare il chiavistello ed entrare a lunghi passi ticchettanti nell’anticamera, senza bussare né chiedere permesso. Imprecò a mezza voce, infastidito. Detestava essere disturbato mentre faceva il bagno.
Sempre senza bussare, il misterioso visitatore aprì la porta della stanza da bagno e comparve sulla soglia, alta silhouette scura. Vandriyan imprecò di nuovo.
– Ma insomma, è questo il modo… – cominciò, polemico. Poi alzò lo sguardo verso l’uomo sulla soglia. E la sua espressione corrucciata cedette il posto a un largo sorriso.
– Bella accoglienza mi tocca ricevere, signor Capitano! – esclamò allegro il Luogotenente Greyannah. – O forse vi spiace rivedere un vecchio amico?
[...]
Era identico a quando Vandriyan l’aveva visto per l’ultima volta. Alto, con un bel fisico muscoloso da combattente e un incarnato chiaro ma non pallido, aveva un aspetto nobile e severo, e insieme un po’ stravagante. Il suo volto era aperto e leale, illuminato da due begli occhi blu oceano con ciglia piuttosto lunghe per un uomo, di taglio allungato, scuri e vivaci sotto le sopracciglia arcuate. Aveva un bel naso dritto, a dire il vero un po’ lungo, che gli conferiva un profilo particolare, dall’aria sprezzante, e una sottile cicatrice bianca gli spaccava di traverso le labbra. All’orecchio sinistro portava un piccolo orecchino d’oro con incastonata un’antica gemma, di un perfetto blu elettrico. I capelli, lunghi e dorati, erano raccolti nell’inconfondibile acconciatura fatta da miriadi di trecce e treccine. Sorrideva, e scopriva bei denti bianchi e regolari.
Andò a sedersi sul bordo della vasca, scoppiando con un dito le bolle profumate che di tanto in tanto si levavano dalla superficie schiumosa.

… non commento, non sono una lettrice abituale di Harmony, perciò non saprei dire, mi sembra adeguato, ma penso la Strazzulla possa migliorare.
In compenso vorrei spendere due parole per quei “bei denti bianchi e regolari.” Particolare insignificante? Non proprio. Questi sono elfi immortali. Sono in vita da migliaia e migliaia di anni. E il tipo con i denti bianchi e regolari è anche militare di professione. Assumiamo pure che sia sempre stato fortunato in battaglia e che gli elfi siano immuni dalle carie, ma si pensi solo al masticare. Due pasti al giorno per migliaia e migliaia di anni. Come diamine fai ad avere denti bianchi e regolari? Saranno scheggiati e consumati. O forse agli elfi i denti ricrescono di continuo? Si rigenerano ossa e tessuti? Chi lo sa? Scommetto neanche l’autrice.
Qui c’è la differenza fra uno scrittore che ha davvero visto gli elfi immortali, e uno che invece parla di elfi immortali ma sta solo descrivendo uno gnokko qualunque, che sia vampiro, cantante alla moda, bello della scuola o debosciato abitatore dei boschi.

Non è l’unica scena yaoi, in un’altra occasione è Lyannen nel bagno di schiuma e Vandriyan gli passa un pettine per consentirgli di lisciare i lunghi capelli corvini. Oppure abbiamo Lyannen e Tyke ai bagni pubblici della fortezza di Syrkun: passano varie belle ragazze, ma alla fine è proprio Lyannen che Tyke invita in camera sua per una cenetta romantica loro due soli. Credo gli elfi avrebbero un’esistenza meno sfibrante se ammettessero i propri gusti invece di far finta di struggersi per principesse e madamigelle varie.

A mollo
Non c’è la schiuma ma il concetto è quello…

Fantasia portami via. Almeno per me c’è un elemento che può risollevare qualunque fantasy, anche il più disgraziato: una cospicua dose di fantasia. La ragione per la quale leggo fantasy e fantascienza è per stupirmi, per riuscire a riempire la fantasia con elementi nuovi, con cose che altrimenti da sola non sarei mai riuscita a immaginarmi.
Disgraziatamente anche sotto questo aspetto Gli Eroi del Crepuscolo non offre niente. Al di là delle solite razze preconfezionate (goblin, coboldi, fatine, centauri, folletti, ent, ecc.) non c’è nulla. In nessun angolino si annida una scintilla di sense of wonder.
Siamo al punto che, ripensandoci, gli occhi viola e i capelli blu di Nihal mi paiono trovate originali. Sigh.

Orco preconfezionato
Razza preconfezionata (attenzione! Normalmente non sono vendute già dipinte!)

Varia umanità. Ovviamente gli errori e i problemi non finiscono qui. Ci sono lunghe parti, in più punti, di riassunto; parti raccontate e non mostrate, quasi servissero all’autrice – più che al lettore – a ricordarsi dov’era arrivata. Ci sono scene nelle quali il punto di vista cambia da paragrafo a paragrafo, ci sono poi moltissime scene inutili per lo svolgersi della storia – il romanzo ha almeno 300 pagine di troppo – e ciò suscita noia. Il linguaggio cerca a tratti di sembrare aulico, ma ci sono fastidiosissime cadute sul moderno. Tipo personaggi che parlano di deja-vu, o che descrivono il ferire un orco metterlo “fuori uso”(sic), o Il Signore delle Tenebre che nella sua lettera di estorsione si autodefinisce “versione migliorata” del padre, per tacere poi di quell’orribile “testa di pigna” unico idiota insulto che gli elfi si scambiano.

Un gamberetto fresco

Le pagine che seguono la “morte” di Ventel e il suo ritorno in vita sono decenti. È l’unico momento semi passabile dell’intero romanzo.

Considerazione finale

Concludo con una considerazione generale. Nel suo saggio Supernatural Horror in Literature, H.P. Lovecraft inquadra la storia della narrativa d’orrore in una chiave di evoluzione. Più passa il tempo, più, in media, gli scrittori diventano più bravi. L’analisi psicologica è sempre più approfondita, le fantasie più complesse, i personaggi più realistici. Le catene che sbatacchiano la notte ne Il Castello di Otranto di Walpole sono superate. Non bastano più a suscitare orrore, vero orrore.

bandiera EN The best horror-tales of today, profiting by the long evolution of the type, possess a naturalness, convincingness, artistic smoothness, and skilful intensity of appeal quite beyond comparison with anything in the Gothic work of a century or more ago. Technique, craftsmanship, experience, and psychological knowledge have advanced tremendously with the passing years, so that much of the older work seems naive and artificial; redeemed, when redeemed at all, only by a genius which conquers heavy limitations.

bandiera IT Le migliori storie dell’orrore odierne, grazie alla lunga evoluzione del genere, possiedono una naturalezza, una verosimiglianza, una rifinitura artistica e un fascino che non si possono riscontrare in nessuna opera Gotica del secolo scorso o antecedente. Tecnica, perizia, esperienza e conoscenze psicologiche sono cresciute tremendamente con il passare degli anni, così tanto che le opere più vecchie sembrano naïve e artefatte; riscattate, quando lo sono, solo dal genio che supera le più gravi limitazioni.

Mi piacerebbe vedere lo stesso nel fantasy. Eppure non solo non è facile scorgere questo tipo di evoluzione (se evoluzione c’è stata), ma addirittura spesso l’evoluzione è rifiutata.
Un romanzo come Gli Eroi del Crepuscolo imita in maniera maldestra Tolkien, e quel che è peggio, non aspira a niente di più. Il suo ambito è tra brutta copia di Tolkien e copia decente di Tolkien. Non sarebbe il caso di finirla? Il tempo passa, e Tolkien assomiglia sempre più a Walpole. Non sarebbe il caso di proporre qualcosa di nuovo? Così come i fantasmi che scuotono le armature non fanno più paura, i dannati elfi non accendono più la fantasia.

La nuova Regina

Non era facile. Era un’impresa che richiedeva menti raffinate, un piano studiato in ogni particolare, e un’esecuzione impeccabile. Perciò non posso far altro che complimentarmi con autrice, editor, e quanti altri coinvolti, era difficile, molto difficile, ma ce l’avete fatta: avete dato vita a un romanzo più brutto di Nihal della Terra del Vento! Congratulazioni! Sul trono d’immondizia sale un nuovo campione, il nuovo punto più basso del fantasy italiano: Gli Eroi del Crepuscolo.
Speriamo solo che il crepuscolo passi in fretta e scenda la notte, così certi orrori spariranno alla vista.

EDIT del 31 gennaio 2011. Per chi fosse interessato, il romanzo è ora disponibile su emule, come da segnalazione.

un reptiloide
Costui è un reptiloide. I reptiloidi sono alieni che si nascondo tra noi; una delle loro armi è il brutto fantasy, usato per ridurre l’umanità in uno stato di passività bovina. Ogni volta che sentite qualcuno dire: “non bisogna ragionare mentre si legge un romanzo fantasy perché… è fantasy!!!” state certi che da qualche parte un reptiloide sta gongolando


Approfondimenti:

bandiera IT Gli Eroi del Crepuscolo su iBS.it
bandiera IT Gli Eroi del Crepuscolo presso il sito dell’editore
bandiera IT Il sito MySpace di Chiara Strazzulla
bandiera EN Un Add-on per Firefox che blocca l’accesso a MySpace
bandiera IT Un’intervista a Chiara Strazzulla
bandiera IT Chiara Strazzulla sulla Wikipedia siciliana
bandiera IT L’opuscolo pubblicitario con i disegni di Massimiliano Frezzato

bandiera EN The Essential Ellison: A 50 Year Retrospective su Amazon.com
bandiera EN Il sito della rivista Writer’s Digest
bandiera IT Tutti i Colori dell’Acciaio presso Delos Store
bandiera IT Il sito ufficiale della regione Sicilia
bandiera EN The Castle of Otranto disponibile online
bandiera EN Supernatural Horror in Literature disponibile online
bandiera EN Per saperne di più su reptoidi, reptiloidi, rettiliani & soci

 

Giudizio:

Ogni tanto la scrittura è decente. +1 -1 Storia banale, già vista mille volte.
Ventel che muore e risorge. +1 -1 Storia incongruente, piena di controsensi.
-1 Storia infarcita di episodi inutili.
-1 Storia a tratti noiosa.
-1 Incipit orribile.
-1 Finale ancor peggiore.
-1 Assoluta mancanza di fantasia.
-1 Nessun lavoro di documentazione.
-1 Linguaggio non sempre all’altezza.
-1 Editing pessimo.
-1 Ennesimo fantasy per bambini scemi.
-1 Una marea di dannati elfi cerebrolesi.
-1 Gli elfi immersi nella schiuma.
-1 Gli elfi con i bei denti bianchi e regolari.
-1 Gli elfi che si dicono “testa di pigna”.
-1 Gli elfi che dicono qualunque cosa.
-1 Quel fesso di Lyannen.
-1 Quella cretina di Eileen.
-1 Quel mentecatto del Signore delle Tenebre.
-1 Quel lazzarone del Solitario.
-1 Dato che per lei a scrivere non s’impara, sinceri auguri alla Strazzulla: ne ha bisogno!

Diciannove Gamberi Marci: clicca per maggiori informazioni sui voti14

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517 Commenti a “Il Crepuscolo del Fantasy”

Pagine: « 6 5 4 [3] 2 1 » Mostra tutto

  1. 217 mariateresa

    So che non è facile,ne sto facendo le spese.Io ho dovuto pagare per pubblicare il primo volume della trilogia con una casa editrice che ha punti vendita contabili sulle dita della mano.Non commetterò lo stesso errore.Per questo punto su Einaudi.E se dovesse andarmi male,tenterò ancora.Nella vita bisogna rischiare.E anche soffrire,perchè dalle delusioni si impara sempre,e imparare è bene perchè nessuno nella vita sa fare tutto.Io mi sono ispirata a tolkien,ne ho ripreso l’elfico,ma ho fatto una grande fatica per studiarlo!Per non parlare della costruzione della cultura di ciascun popolo,chi quella nordica,chi quella greca e mediorientale…non è stato semplice.Ma quando guardo la trilogia mi dico:forse non è il massimo della bellezza,però almeno ha una storia verosimile.

  2. 216 Il Paladino

    Ma soprattutto, ricordo la più grande dote naturale: la fortuna, volgarmente nota come “culo”.

  3. 215 Auletride

    Mariateresa, senza nulla togliere al possibile valore del tuo libro (che magari è buono, speriamo!), esortare tutti indiscriminatamente a buttarsi nella mischia lasciando credere che sia facile, che oltre al “sogno” non occorrano impegno, dedizione e magari anche qualche dote naturale, non mi sembra un gran servizio reso al fantasy e alla letteratura in generale.

    E’ come se uno dicesse: “Dai, tutti possiamo diventare bravi cantanti, basta aprire la bocca e dare aria alle corde vocali!” Ehm…no, non funziona proprio così! E usare la voce è molto più “naturale” che scrivere…

    Quindi…credere nel sogno, ok…però il sogno è solo il punto di partenza.

  4. 214 mariateresa

    Forse per te no,ma per me si…mi da forza e coraggio.Almeno converrai che è la più decente rispetto le altre frasi pronunciate dalla Strazzulla sul fantasy.

  5. 213 Okamis

    Mariateresa, non mi sembra che la frase da te citata nasconda chissà quale rivelazione ;)

  6. 212 mariateresa

    Credo che,tra tutte le affermazioni rilasciate dalla Strazzulla nelle interviste,solo una sia veramente utile e giusta,ovvero quella dove lei dice che “Se avete un sogno,per quanto sembri assurdo,per quanto sembri impossibile,non lo abbandonate,perchè non si sa mai ciò che può succedere”.E difatti a lei è andata benone con Einaudi,direi!E ora ci provo anche io,quindi la Strazzulla non è poi tanto inutile…alla fine avrà per lo meno il merito di avermi aiutata a pubblicare l’intera trilogia senza spendere una cifra esorbitante e con una casa editrice buona.

  7. 211 gugand

    Scusami per averti frainteso.
    Il problema e’ che c’e’ troppa gente che scrive le tue stesse frasi senza esserlo :)

  8. 210 Palakin

    Temo Gugand che tu abbia frainteso il mio intervento che voleva essere ironico nei confronti delle dichiarazioni della Strazzullo.
    Non do degli scemi a chi prepara le cose, fa ricerche, si documenta e rende il proprio lavoro logico. Anzi! Altrimenti starei spreccando mb su mb di hd io stesso!
    Davo della scemezza al pensiero che un libro per essere bello deve essere lungo! Un libro, per me, dovrebbe essere interessante, coinvolgente, dare emozioni( cosi come ogni forma d’arte). Può anche fare 100 pagine, può anche fare mezza pagina( ci sono tantissime ottime barzellette anche più brevi ma coinvolgenti), l’importante è che riesca a coinvolgere chi legge.
    Se non mi sono fatto capire, chiedo scusa.

  9. 209 gugand

    Palakin:

    Ok, sono ufficialmente un idiota! Davanti a cosi tanta sagezza, non posso non riconoscere i miei limiti. Io credevo che il fantasy forse fatto per fare sognare i lettori, ma no! è per fare pesi in palestra!

    Sognare significa immaginarsi degli scenari fantastici, non assurdi.
    Se ragioni cosi’ significa che stai dando degli scemi a tutti quei autori che passano il tempo a documentarsi per evitare di scrivere cose che non stanno ne’ in cielo ne’ in terra.
    Tutto cio’ che viene raccontato che non e’ paragonabile con niente di terrestre (cioe’ il fantastico) va spiegata la sua logica e/o i suoi limiti altrimenti l’autore facilmente se ne uscira’ con qualche Deus Ex Machina squallido (ci sono anche i Deus Ex Machina che stanno bene).
    Nel caso di cose terrestri che funzionano in modo diverso da come lo conosciamo noi vanno spiegate.
    Altrimenti le cose dovranno funzionare come le conosciamo noi. Chiedere al lettore lo sforzo di riempire i buchi di logica non va bene perche’ fa uscire il lettore dal mondo immaginario in cui ti porta il libro.
    Questo non va fatto solo perche’ c’e’ gente come Gamberetta pronta a criticare, ma perche’ e’ segno del poco impegno dell’autore.
    La gente che non s’impegna sfornera’ opere scadenti. Questo vale in tutti i campi, dal lavoro manuale a quello intellettuale.

  10. 208 Palakin

    gnem… dimenticavo che il sito mi mette automaticamente l’indirizzo ad ogni post… Spero, l’intento si sia capito… Anche quello di ironia… :P

  11. 207 Palakin

    Ok, sono ufficialmente un idiota! Davanti a cosi tanta sagezza, non posso non riconoscere i miei limiti. Io credevo che il fantasy forse fatto per fare sognare i lettori, ma no! è per fare pesi in palestra!
    Sigh… Comunque, posso cercare anch’io qualche consiglio per le cose che scrivo( mi rivolgo sopra tutto a Gamberetta, dato che faccio un blog novel e non voglio fare pubblicità abusiva approfittando del suo spazio…)?

  12. 206 Okamis

    Sai che faccio fatica a seguire il filo del discorso O.o

    Aaaaah… ora ho capito! Anche la grammatica italiana è una creatura Fantasy!

    Perchè? Perchè sì! Perchè è fantasy!

  13. 205 Carraronan

    Ve lo invierò al più presto

    Attendo fiducioso, sperando di poter essere di qualche aiuto.
    Tratto dal video indicato prima, ecco l’interessantissimo parere dell’autrice che ci illuminerà:

    “Sapevo che sarebbe stato lungo perché a me piacciono i libri lunghi (più lungo è meglio!!!), sia come lettrice e sia come obbiettivo come autrice, quindi avevo intenzione di scrivere una cosa lunga (ok, è lecito apprezzarne la lunghezza, ma i “libri” devono anche avere “spessore”! :-P). Poi anche il genere a suo modo lo richiede (nel senso puramente commerciale è vero, ma non è una cosa di cui vantarsi!): il Fantasy è per sua definizione abbastanza lungo come genere (LOL WUT! Pensavo che il Fantasy per definizione avesse a che fare con fantasia e immaginazione, non con la vendita a peso del prodotto!).”

    Dopo tutta questa saggezza penso che mi impiccherò al lampadario. ^_^

  14. 204 Momoshade

    @Davide, Carraroran e Chiara,

    Grazie a tutti della disponibilità! Ve lo invierò al più presto, attendendo con ansia i vostri commenti (presagisco molto critiche distruttive…ma non l’ho ancora pubblicato, quindi sono pienamente in tempo per renderle costruttive!).
    Grazie ancora,
    Momo

  15. 203 alice

    Rimosso su richiesta dell’interessata.

    Molto vago. Speravo che te la saresti fatta sfuggire. Peccato!
    Non importa, investigherò :) ihihihihih

  16. 202 Momoshade

    @Carraronan

    Seguo subito il tuo consiglio e lo mando a Chiara. Inoltre, se lei non lo demolisce del tutto (insomma, se rimane qualcosa di buono su cui lavorare), mi interesserebbe sapere anche il tuo parere. Mi serve una persona stronza. Preferisco sapere quello in cui faccio schifo, piuttosto che pubblicare libri di merda con raccomandazione.

    Appena mi arriva la risposta di Gamberetta sulla qualità di ciò che ho scritto, stai certo che te lo invio subito!

  17. 201 Davide

    Per Momoshade: Le storie che correggiamo sono quelle che vengono poi pubblicate sul sito, quindi fanfiction oppure racconti originali brevi, di solito… Ciò che intendevo con l’accenno al betareading era: dato che bisogna essere di default un filino bastardi per poter fare il correggibozze (come dice anche Carraronan^^), posso farti notare le eventuali mancanze del tuo scritto senza temere di ferire la tua autostima, visto che mi sembri comunque abbastanza matura da accettare le evenutali critiche/correzioni.

    Perciò scrivimi pure alla mia mail privata, se ti va: UryuIshida86@gmail.com

    E sì, se anche Gamberetta (e qualcun altro, come appunto Carraronan) ti dà la sua disponibilità, coglila al volo! Avere più di un parere fa solo bene, e può essere che uno dei tuoi lettori “di prova” scovi qualche errore o magagna di cui gli altri non si sono accorti.

  18. 200 Carraronan

    Le affermazioni della Strazzulla sulla scrittura fanno gelare il sangue (a patto di sopportare il tono e la cadenza con cui le pronuncia). Ho provato a leggere il libro (ovviamente piratato!), ma dopo poche pagine si è avviata nella mia mente l’immagine del redattore editoriale onesto che appallottola le pagine e fa un canestro da tre punti nel cestino.
    Nel limite del poco che sono riuscito a leggere, devo trovarmi d’accordo con quanto detto da Gamberetta. Bella recensione.

    Vi segnalo questa breve intervista trasmessa da Sat2000, la televisione cattolica:
    http://www.youtube.com/watch?v=o9NhWYklLrY
    Ci sono affermazioni che per un appassionato di narrativa fantasy sono un invito al suicidio, ma solo per il gusto poi di rivoltarsi nella tomba.

    @Momoshade:
    Ti lascio il mio indirizzo: carraronan@gmail.com

    Se hai bisogno di un parere su quanto hai scritto sarei felice di darti una mano, ma considera che io sono uno stronzo ^_^ e non mi faccio problemi a infierire anche con crudeltà gratuite per “aiutare” chi mi manda i suoi testi a capire gli errori compiuti. Però con Taotor il metodo ha funzionato piuttosto bene (tra alti e bassi), quindi se vuoi sentire anche il mio parere mandami pure una mail o contattami sul mio blog, Baionette Librarie.

    E comunque il parere migliore in questi casi rimane quello di Gamberetta, quindi approfitta subito della sua disponibilità a leggerti, finché è possibile! ^_^

  19. 199 alice

    Rimosso su richiesta dell’interessata.

    sono curiosa… quale sarebbe?

  20. 198 Momoshade

    @Davide

    Sarebbe fantastico! (anzi FANTASY…:-P ihihih)
    Mi salvi da un’incertezza che dura da un bel po’ di tempo…
    Ma come dovrei fare a farmi leggere? Devo andare sul sito in questione e inviare il mio manoscritto oppure…come?

  21. 197 Il Paladino

    Ti devo fare i complimenti per la recensione, scritta bene, divertente, approfondita, coerente, non ti fa pesare la sua lunghezza, seppur notevole. Non ho letto questo libro, nè ho intenzione di farlo, per la semplice ragione, e mi perdoni la Strazzulla, che troppa gente, da troppo tempo, ha cercato di imitare il Maestro che risponde a nome J.R.R. Tolkien senza riuscirci minimamente. Il “Signore degli Anelli“, volendo vedere, è il “fantasy” meno fantasy di tutti, è quantomai verosimile, pur conservando la “meraviglia” o del locus amoenus che è propria del genere, e come direbbe Marino, del poeta stesso. A proposito, l’autrice meriterebbe di leggere la Murtoleide (Fischiata XXXIII), dove saggiamente Marino dice “io mai non leggo il cavolo e l’carcioffo che non inarchi per stupor le ciglia, com’esser possa un uom, tanto gaglioffo“.
    Questo lo dovrebbero imparare molti scrittori del genere.

    I dialoghi mi sono parsi un po’ puerili, in certi tratti mi sembrava di sentire parlare una ragazzina quindicenne con la sua amichetta a passeggio per un parco. Capisco, i personaggi sono amici, ma una decenza e una certa formalità di linguaggio serve nella letteratura e il fantasy non è una buon motivo per inserirci spazzatura. Affermazioni come “porca pigna” sono assolutamente da evitare, neanche io parlo in questo modo ai miei amici, nella vita reale. Il massimo mi è parso il dialogo tra il Signore delle Tenebre ed Eileen, dove lui mi pare uno zimbello prepotente, un ragazzo che viene rifiutato dalla belloccia di turno, mentre lei, che dovrebbe essere una nobildonna d’alto rango, s’abbassa ad insultarlo come una ragazzina lagnosa, senza un minimo di contegno.

    Quanto alle battaglie, alla strategia militare, ai duelli, credo che sia meglio, come già detto, documentarsi. Un arco, se proprio vogliamo puntualizzare, può tirare anche a 200 metri di distanza, il problema è che l’arciere deve avere una notevole forza, deve conoscere la tecnica adatta e deve avere un arco adatto. Un normalissimo arco medievale non composito poteva tirare precisamente ed efficacemente dai 30 ai 60 m di distanza, qualcosa in più tirando la freccia a parabola. Ma un arco lungo inglese poteva raggiungere i 160-200 m di gittata, peccato che per tirare una freccia a quella distanza occorresse una forza di trazione di circa 40 kg.

    Mi chiedo, ma questa non è la ragazza che aveva voti tendenti al 9 e al 10 in pagella? Su allora, mettiamola a frutto l’intelligenza, non usiamola solo per ottenere il freddo numero che verrà segnato sul registro di classe a fine interrogazione, un po’ d’orgoglio.
    Sono d’accordo con lei quando dice di credere nei sogni, ma in forte disaccordo quando invece dice che se si vuol fare una cosa, si riesce a farla. Non è esattamente così, se non dopo un grande sforzo. Quale grande sforzo avrà mai fatto una ragazza di 17 anni? Lei credeva, prima di riuscire nella pubblicazione del suo libro, che al mondo si andasse avanti solo per raccomandazioni, ma poi si è ricreduta. Nel suo caso, forse, non è raccomandazione, ma un’altra cosa, ancora più importante: fortuna. La fortuna di aver trovato un editrice compiacente, una casa editrice che, a differenza di molte altre bozze che gli vengono inviate e che vengono prontamente cestinate perché non venderanno mai abbastanza, (e quindi la casa editrice ci perderebbe), tra le quali ci sono orrori ma anche capolavori, ha accettato la sua perché forse, in un periodo caratterizzato da romanzi adolescenziali di successo, avrebbe potuto fare qualche soldino.

    Credo di aver detto abbastanza.

    Saluti, grazie per lo spazio. Buon lavoro!

  22. 196 Davide

    Guarda, Momoshade, io faccio il “correggibozze” per un sito di scrittura amatoriale; temo non sia granchè come qualifica, ma se vuoi un parere te lo posso pure dare.

  23. 195 Momoshade

    @Davide

    Grazie per il consiglio. Hai colto in pieno. Si tratta di amici, gli unici a cui ho avuto il coraggio di presentare il mio lavoro.
    So che nn mi posso fidare in toto dei loro elogi, anche se si tratta di persone che divorano libri fantasy e, come coloro che lo fanno in maniera intelligente, non impazziscono per la Troisi né leggono la Strazzulla.
    Tuttavia cerco di migliorarmi prendendo in considerazione le loro critiche e correggendo i miei errori, come ho avuto modo di fare anche leggendo questo blog.

  24. 194 Palakin

    Ok, risparmiero soldi e non lo comprero( in effetti, in libreria nemmeno l’ho visto… :P) però un dubbio mi è venuto… Pixies? Ma cos’è? una colonia delle Winx? :P

    Diamine, forse anch’io dovrei propormi ad un editore a questo punto, piuttosto che limitarmi a sporcare un blog… Ma anche no… io un pò di vergogna per gli errori che faccio ce l’ho… -_-;;;

  25. 193 Lord Galamoth

    Tutto l’articolo è geniale in maniera esilarante. Semplicemente. Gran sito.

  26. 192 Davide

    Per Momo: dipende. Chi sono i soggetti che ti “dicono” che il tuo romanzo merita? Perché se sono familiari o amici io non mi fiderei completamente… Spesso chi ti conosce tende a non essere del tutto obiettivo nei confronti di ciò che scrivi; anche se magari qualcosa di tuo non piace loro, può essere che invece si complimentino con te perché non vogliono ferire la tua autostima.

    Dovresti farlo leggere a qualcuno che sai invece possa dimostrarsi più obiettivo e possa farti notare gli eventuali strafalcioni (come fra l’altro già ipotizzi tu stessa).

  27. 191 Momoshade

    Grazie del consiglio.
    Purtroppo ho imparato a mie spese che non so essere critica verso me stessa come lo sono verso gli altri.
    Se ti va di farti durisate leggendo una storiaccia di una ragazza della tua stessa età, fammelo sapere. Anche mandando una mail al mio indirizzo, se preferisci.
    Baci.

  28. 190 Gamberetta

    @Momoshade.

    Tu che mi consigli? A chi mi divrei rivolgere, per avere un opinione veritiera su ciò che ho prodotto? Tu leggi inediti?

    Be’, ci sono varie strade:
    - Puoi mettere i tuoi scritti su un sito personale, liberamente scaricabili. Qualche buon anima è possibile li legga e li commenti, ma è tutto da verificare che siano commenti sinceri e competenti.
    - Puoi rivolgerti alle case editrici. Se una casa editrice (non a pagamento) accetta di pubblicare quello che hai scritto non vuol dire che hai scritto un capolavoro, però vuol dire che hai almeno scritto qualcosa di vendibile (il che è meglio di niente).
    - Puoi provare a postare qualche racconto su forum letterari (per esempio il forum di XII), anche qui non è garantito che i commenti siano oro colato, ma qualche indicazione utile può venir fuori.
    - Ma soprattutto devi imparare a essere tu il primo giudice. Prova un esercizio mentale di questo genere: immagina che quello che hai scritto non l’hai scritto tu, ma il tuo autore preferito, e che l’hai appena comprato. Non so, il tuo romanzo inedito è in realtà il prossimo romanzo di George R.R. Martin e hai pagato 20 e passa euro per averlo. Prova a rileggere quanto hai scritto in questa nuova ottica. Se non sfigurerebbe anche scritto da Martin sei sulla strada giusta, altrimenti forse c’è qualcosa da sistemare. Eh, sì, l’idea è di “competere” con Martin, Swanwick, Mieville, Pratchett e soci, non con la Troisi o la Strazzulla. Lo scopo dev’essere scrivere qualcosa di bello, non qualcosa di meno brutto rispetto ad altri.

    Per quanto riguarda me, io leggo volentieri quello che mi viene mandato (inedito o no), tempo permettendo.

  29. 189 Linda

    Accidenti. Accidenti, accidenti, accidenti e ancora ACCIDENTI.

    E dire che l’altra sera, quando ho visot in libreria questo romanzo, ho esultato leggendo che era dell’Einaudi e di un’autrice italiana esordiente.
    Pensavo che fosse finalmente l’apertura delle editrici famose agli esordienti…e invece…un piffero!

  30. 188 Momoshade

    Gamberetta: grazie al tuo blog ho avuto molte dritte per il mio manoscritto. In particolare ti devo ringraziare per quella spinosa quanto ovvia faccenda dell’ARCO…anche se c’ero arrivata a documentarmi per sapere se una donna poco allenata lo potesse tendere.

    Ti voglio chiedere una cosa…ma tu provi a scrivere romanzi, seguendo tutte le regole che hai esposto nel tuo blog? Io penso più o meno di esserci riuscita, a farne uno decente, fantasy…mi dicono pure che è bello e che lo dovrei presentare ad un editore.

    Ma poi guardo la Troisi e penso a tutti quelli che le avranno fatto i complimenti per la roba che ha scritto…magari farò anche io la stessa fine a pubblicare una merda incredibile…se poi ci riuscissi, che non è affatto detto. Però è un sogno e a sognare non rinuncio.

    Tu che mi consigli? A chi mi divrei rivolgere, per avere un opinione veritiera su ciò che ho prodotto? Tu leggi inediti?

    Grazie in anticipo,
    Gi

  31. 187 mariateresa

    In poche parole,decedente=completo di senso logico da punto di vista della grammatica e della struttura.Mi sembra più che giusto.Anche perchè 20 euro sono tanti.Il mio ne costa 15 e già è troppo secondo alcuni che lo hanno letto!

  32. 186 GiD

    @rickyfantasy

    Non ci siamo capiti. Che tu non sia d’accordo con la recensione di Gamberetta non è un problema.

    si nota che siamo italiani perchè in questo caso siamo duri verso una scrittrice ancora alle prime armi in questo mondo

    Ribadisco: in questa frase si legge (oltre a un preconcetto sugli italiani) il messaggio “non è giusto criticare così uno scrittore alle prime armi“.
    Per me è un concetto sbagliato.

    Secondo te l’autore emergente dev’essere giustificato nei suoi errori, e se uno critica è solo perchè è “il solito italiano”.
    Ripeto, la perfezione è impossibile, ma se uno scrittore “alle prime armi” si rivela anche incapace è giusto dirlo, e anche se “incapace” può suonare come un insulto, credo sia il termine più corretto.
    Se non si è capaci di mantenere una coerenza, se non si è capaci di creare situazioni verosimili, se non si è capaci di scrivere dialoghi credibili, si è semplicemente incapaci, e se si è anche “alle prime armi” non cambia nulla, incapaci si rimane.

    Questo discorso non è un attacco alla Strazzulla. Lei può essere anche un genio e Gamberetta può anche aver sbagliato la recensione dalla prima all’ultima parola. Quello che sto dicendo è che difendere un autore dicendo “Dai, non attacchiamolo così, è ancora alle prime armi, non facciamo i soliti italiani” non ha senso, non quando le critiche sono argomentate e riguardano errori “pesanti”.

    Se secondo te Gamberetta ha glissato sui punti di forza del romanzo, il discorso cambia. Non c’entra più l’essere alle prime armi. Se il recensore vede solo il brutto di un romanzo senza preoccuparsi si cosa c’è di bello, il recensore sbaglia, al di là che il romanzo sia di uno scrittore famoso o di un emergente.

    quando si dice che se pago voglio qualcosa di “decente”: definizione di decente? ciò che è decente per te magari non lo è per me e viceversa.

    Ho specificato “decente, che poi potrà piacermi o meno” proprio a sottolineare “decente” in una accezzione oggettiva.
    Volevo intendere un romanzo che abbia un suo valore dal punto di vista letterario e linguistico.
    Ci sono errori nello scrivere che sono oggettivi, e non si parla solo di errori di grammatica; Situazioni inverosimili, mancanza di coerenza nella storia e nell’agire dei personaggi, deus-ex-machina sfrontati, situazioni banali, dialoghi irrealistici… tutti questi (e altri) sono errori oggettivi nello scrivere narrativa. Se un romanzo è pieno di questi errori non è “decente” e non dovrebbe essere pubblicato.
    Gli Eroi del Crepuscolo non presenta questi errori?
    Ok. Dimmi questo, ma non venirmi a dire “nessuno ti obbliga a comprare” o “ciò che è decente per te magari non lo è per me e viceversa”.
    Chiarito cosa intendo per “decente”, io se pago pretendo un romanzo decente (non per forza un romanzo che mi piaccia).

    p.s.
    Lo so, scrivo tanto (forse troppo), ma mi piace essere chiaro. Chiedo scusa ai gamberi e prometto che cercherò di essere più conciso la prossima volta. =)

  33. 185 rickyfantasy

    se si incomincia a criticare l’ipocrisia delle case editoriali solo per far vendere i libri allora cominciamo ad aprire una nuova discussione…io ti do ragione se mi dici che hai il diritto di criticare ma non sono d’accordo se incominci a dire che visto che hai pagato pretendi.nessuno ti obbliga a comprare,gli editori fanno il loro mestiere come gli altri, cioè cercano di vendere un prodotto. che il mondo possa sembrare marcio lo si sapeva già.
    tra l’altro, quando si dice che se pago voglio qualcosa di “decente”: definizione di decente? ciò che è decente per te magari non lo è per me e viceversa. si incomincia a cascare sulla soggettività e allora ognuno dice la sua ma credo che bisogna farlo con la giusta moderazione.
    IO NON VOGLIO OFFENDERE NESSUNO,DICO SOLO LA MIA OPINIONE.
    io sono solo dell’idea che non tutto quello che è stato detto nella recensione sia corretto,ma questa è solo l’opinione di un signor nessuno che ogni tanto vuole dire la sua da povero “ignorante”.

  34. 184 GiD

    rickyfantasy scrive:

    si nota che siamo italiani perchè in questo caso siamo duri verso una scrittrice ancora alle prime armi in questo mondo – e non parlo dell\’età

    Io il libro non l’ho letto, ma di fronte a questo concetto “un esordiente non va criticato così” non riesco a stare zitto.
    Vorrei farti notare, ricky, che non è che siamo entrati nella cameretta della Strazzulla, le abbiamo rubato il racconto nascosto nel diario segereto e poi ci siamo messi tutti insieme a sfottere allegramente quello che aveva scritto.
    Qui si sta parlando di un romanzo che è stato pubblicato (tra l’altro da una delle case editrici più conosciute) e che viene pagato (ben 20 euro!) dal lettore, che (spesi i soldi) ha tutto il diritto di criticare, anche duramente.
    Ovvio che nessuno pretende la perfezione. Se la Strazzulla in un passaggio si incasina con le unità di misura (vedi la Troisi) io posso pure chiudere un occhio, ma se il cattivo si fa chiamare “Il signore delle tenebre” (e scrive in elegante calligrafia viola) io l’occhio lo devo chiudere a qualcun altro con uno sputo.
    Il discorso “ha solo 17 anni” (che comunque non sono 7) mi sta anche bene. Ha solo 17 anni? Perfetto. Non si pubblica. Non muore mica nessuno…
    Se compro un romanzo a 20 euro, non me ne frega niente se l’autore è in piena fase ormonale o se ha la crisi di mezza età. Io compro un romanzo e voglio avere fra le mani qualcosa di decente, che poi potrà piacermi o meno.
    Ancora… se a 17 anni si creano personaggi un po’ stereotipati può andar bene, se l’intera trama si risolve con un deus-ex-machina che poteva succedere a pag. 1 ed invece succede a pag. 800 non va più bene niente.
    Che una diciassettenne sia convinta di aver scritto qualcosa di bello e originale ci può stare, che ne sia convinta la Enaudi e con lei ogni giornalista che parla del libro, sono io (lettore pagante) che non ci sto più.
    Da sottolineare poi il prezzo e la presentazione del libro: il romanzo non è venduto come l’opera prima di un’esordiente, ma come il capolavoro fantasy scritto dalla nuova rivelazione italiana in questo campo che a soli 17 anni ha conquistato la Enaudi.
    Ti (alla Enaudi) piace far crescere le aspettative per vendere? (e far pagare 20 euro?)
    Poi ti prendi le stroncature inferocite…

    apprezzando sempre la spazzatura che viede da fuori o, in caso non lo fosse, esaltandola più della nostra.

    Questa frase, messa così, è un po’ troppo gratuita.
    L’italiano esterofilo è uno stereotipo… Come dire che tutti gli italiani stanno a suonare il mandolino dalla mattina alla sera…

  35. 183 rickyfantasy

    chiedo innanzitutto venia a “gamberetta” per la mia gaffe. sono stato avventato, forse, a non informarmi sul sesso della persona ma in effetti mi sono riferito più ad un “tu” maschile ipotetico. immagino che questo mio errore sia dovuto al fatto che appena ho letto la recensione ho sentito il bisogno di scrivere una risposta ma ciò non giustifica la mia gaffe comunque perchè in effetti gamberetta è un nome (tra l’altro) femminile.
    per rispondere al secondo punto ammetto di aver commesso un’imprecisione e di essermi spiegato male: gli autori che ho citato sono tutti – che piaccia o meno – dei personaggi molto importanti del genere (tolto tolkien che rimane e rimarrà l’icona di questo genere) fantasy. non importa se non sei d’accordo è così, perchè – purtroppo – bisogna considerare anche (e per gli editori soprattutto) l’aspetto commerciale e su questo sono veramente bravi a venderci i loro prodotti.

    mamma mia come sono noioso e lungo vero?!?!

    per quanto riguarda le interpretazioni farò un rapporto più dettagliato in un altro post così da poter essere il più meticoloso possibile. la mia non è assolutamente una verità assoluta ma, per lo meno, è un’altra interpretazione e modo di vedere e “sentire” (meglio l’inglese “feel” ) le parole del libro.

  36. 182 Okamis

    Alcune precisazioni, Rickyfantasy.

    1) Gamberetta è una LEI. Stai attento, o rischi d’incorrere nell’ira divina del coniglietto Grumo XD

    2) Quando parli di “perfezione di un fantasy” citi Brooks e Paolini, accostandoli subito dopo. Eri ironico, vero?

    3) Gamberetta sta già scrivendo un romanzo, scaricabile tra l’altro da questo sito (questo anch’io l’ho scoperto pochissimo tempo fa >_<).

    4) Quali sarebbero le altre interpretazioni a cui ti riferisci, oltre all’esaltazione dell’Amicizia SPA?

  37. 181 rickyfantasy

    condivido la maggior parte delle cose che hai detto, anche se ho notato che tu stesso non sei poi così pignolo come credi di essere. molte cose che hai detto sul libro sono vere ma alcune derivano solo dalla tua (credo) riluttanza nel cercare di capire se ci fossero altre interpretazioni di quello che hai letto. non l’hai fatto! ti sei soffermato su molti aspetti che come ti ho detto condivido, io stesso non ero convinto di leggerlo finchè non me l’hanno regalato. nonostante tutto sono riuscito ad apprezzarlo, più che altro perchè lei è stata capace di esprimersi e di trasmettere qualcosa che tu di sicuro non hai colto e non hai voluto cogliere. di sicuro l’autrice deve crescere sia come persona che come scrittrice ma ciò non toglie che non abbia fatto un discreto lavoro. io sono dell’idea che questa esperienza l’aiuterà a migliorarsi e ti pregherei – tu che sei così prodigo di consigli e commenti su come scrivere un libro e fantasy per di più! – di scriverne uno tu, così da notare la vera perfezione di un fantasy (e non mi citare autori stranieri come i vari tolkien, brooks e paolini magari). si nota che siamo italiani perchè in questo caso siamo duri verso una scrittrice ancora alle prime armi in questo mondo – e non parlo dell’età – apprezzando sempre la spazzatura che viede da fuori o, in caso non lo fosse, esaltandola più della nostra.

  38. 180 mariateresa

    Un’altra cosa non mi è chiara…riflettendoci su,ho riscontrato che nel libro Irdris l’amazzone dice che suo padre era un eterno fuggito dalle amazzoni per non essere ucciso dopo il matrimonio.Viridian dice a Mardyan durante il loro primo incontro di essere stato prigioniero delle amazzoni e di essere riuscito a fuggire…che sia lui il padre di Irdris?A me sembra implicito,ma la Strazzulla ignora questo particolare…che invece è importante!Il fatto che Irdris sia parente di Viridian e del Solitario avrebbe potuto influire molto sull’esito dello scontro finale…ma sono solo supposizioni.Comunque resta il fatto che secondo me quello di Irdris era un personaggio da approfondire meglio.

  39. 179 Filippis

    amen.

  40. 178 mariateresa

    Beh,in tutta questa faccenda la cosa più giusta da dire è che almeno questi elfi sempre impegnati in guerre e battaglie si lavano.L’ho gradito davvero molto,perchè ogni volta che penso a Legolas e agli altri personaggi di Tolkien mi porgo questa domanda:ma questi benedetti compagni,tra un combattimento col balrog e un inseguimento con gli orchi,non si lavano mai?E i bisognini?Vabbè che Lothlorien è una bella foresta,magica e tutto il resto,ma una sosta la potevano fare…non credo che il re e la regina si sarebbero arrabbiati tanto!Ah,dimenticavo però che gli elfi del bosco vivono sugli alberi…beh,immagino non sarebbero stati contenti di trovare gli scarti altrui davanti casa!
    A parte gli scherzi,su questo si può anche fare ironia…ma sugli elfi che scoppiano le bollicine di schiuma non credo proprio!Nè su Lyannen imbarazzato perchè un’amazzone gli fa il bagno…non credo gli dispiacesse poi tanto!E,tanto per aggiungere un altro difetto,che razza di amore c’è tra Lyannen ed Eileen?Non un abbraccio,non un bacetto…e dopo tanto tempo di prigionia,quando finalmente si rivedono,si parlano come due estranei!Il Signore degli Anelli è casto,ma almeno qualche dimostrazione di affetto tra innamorati c’è nel libro!Devono passare 1000 e più pagine perchè Faramir dia un piccolo bacetto ad Eowyn,ma almeno le dimostra il suo affetto.Sto Lyannen,oltre ad essere un po’ bigotto,è pure frigido!

  41. 177 wewec

    @Filippis. Vedi, il problema degli elfi che si fanno il bagno con le bollicine e che a mille anni hanno dei denti perfetti non è tanto il compromettere la trama, quanto piuttosto l’etichettare l’intero libro come fanfiction yaoi, dove non importa che un personaggio millenario sia realmente milenario, quanto che sia figo e attiri l’immaginazione ( comunque non c’è bisogno che ti senta in colpa: oltre al non essere d’accordo non hai praticamente detto nulla! )

  42. 176 gugand

    Filippis, hai solo detto che non ti piace la recensione, dove sono le analisi?

  43. 175 Filippis

    Visto che, a chi non è daccordo con il tuo parere è praticamente preclusa la possibilità di dissentire su ciò che non sia “gli Eroi del Crepuscolo è una schifezza” (tue testuali parole), tenterò di limitarmi a commentare questa tua ridotta recensione:

    “…ecco una recensione veritiera, precisa e di poche parole de Gli Eroi del Crepuscolo: Gli Eroi del Crepuscolo è una schifezza.”

    Già il fatto che non tutti siano daccordo con te non la rende un po’, diciamo così, “falsiera”?
    Facciamo così, adotto la tua tattica: farò una breve recensione sulle tue critiche e starà a te decidere se leggere gli approfondimenti.
    NON SONO DACCORDO CON TE PRATICAMENTE IN NULLA.
    Andiamo ad analizzare solo alcuni dei punti in cui siamo in disaccordo, sempre se hai intenzione di proseguire la lettura del mio umile commento: tanto per cominciare, mi pare giusto che gli elfi si lavino ogni tanto (guarda che non è un reato: fa bene un lavaggio ogni trecento pagine di lotte e lunghi viaggi; se la cosa la trovi così inusuale ti conviene abituartici perché prima o poi toccherà anche a te farti una doccia!); il fatto che quel benedetto elfo avesse cura dei suoi denti in maniera paranoica non fa che renderlo il più normale della storia (E comunque il mio parere non cambia, abituati al lavaggio dei denti: ti perseguiterà per una vita intera!); tutto il pezzo che riguarda morte miracoli e risurrezione di Ventel mi fa emeritamente schifo.
    Vabbe’, basta così, mi sento in colpa a criticare perfino recensioni così perfide. Ad ogni modo, mi dispiace che tu abbia una visione così pessimistica dei libri che leggi… tenta di trovarne il meglio, anche se quello non si può ironizzare a tuo modo.

  44. 174 meloth

    Harry Potter è molto più credibil,verosimile,de Gli Eroi del Crepuscolo.I segni del Male fatto da Voldemort restano anche dopo la sua morte,che non è una morte causata da un ragazzino insignificante in confronto al nemico,ma una morte causata dalla sua stessa malvagità.Il suo stesso male finisce per ritorcerglisi contro.Un po’ la stessa fine che fa Saruman,tradito da quello che considerava uno strumento per diffondere il suo potere.Questo è fattibile,è reale.E mi arrabbio a chi dice:ma il fantasy è fantasy!Per questo dovrebbe nutrirsi di menzogne?No.Io credo nelle parole di Tolkien, contenute nel suo saggio sulle fiabe.La fantasia si nutre della realtà e la nobilita,va oltre il materiale.Quando si nutre di bugie diventa solo morbosa illusione.E la Strazzulla,specie con quelle fatine alate,ha commesso quest’errore.Un errore che io reputo fatale per il suo libro.Quanto al fatto che sia riuscita a pubblicare con Einaudi,mi sono accorta che le grandi case editrici pubblicano spesso romanzi il cui genere è di moda in quel momento.Ma questo non significa che il libro sia più bello di uno pubblicato da una piccola casa editrice.Tra poco prenderò accordi con l’Einaudi riguardo alla mia trilogia.Ne ho già pubblicato il primo libro con una media casa editrice,ma i punti di distribuzione sono troppo pochi e il costo è stato elevato.Ma i miei libri restano brutti o belli a prescindere dalla casa editrice che li stampa.Può essere più bella solo la copertina(ammetto che ha il suo peso e che questo è uno dei motivi per cui voglio cambiare casa)ma il contenuto resta quello

  45. 173 wewec

    Il Potere Dell’Amicizia™!

  46. 172 Forrest Gump

    Mi domando che vita faccia questa Chiara strazzulla. Di sicuro legge manga (non ci vuole un genio per capire che il suo eroe rinnegato è la brutta copia di Inuyasha), studia (almeno credo), esce con gli amici, e… scrive libri per la Einaudi!?
    No, seriamente: quali sono i requisiti per pubblicare un libro per Einaudi?
    Accidenti, vuoi vedere che mi viene la sindrome di Harry Potter? Un bamboccio qualsiasi che sconfigge il più potente tra i maghi…
    Ah no, è vero: Harry aveva il potere di Amare.
    La strazzulla che potere avrà?
    E io che perdevo tempo con le ragazze…

  47. 171 mariateresa

    Quello che mi sconvolge è la facilità con cui Slyman e Lyannen sconfiggono la Tenebra.Un espediente del genere sarebbe stato ottimo in una guerra normale(io nel mio libro ne ho usato uno simile alla fine,ma non per concludere definitivamente)ma non in una guerra contro un’entità che,con ogni probabilità,ha origini divine.Forse è solo ingenuità della Strazzulla il credere che la Tenebra,alias il Male,possa essere sconfitto per sempre con tanta facilità e da due esseri comuni.Anche senza fare ricorso ad un piano religioso,ci si rende ben conto nella vita vissuta che quelle combattutte contro il male sono solo battaglie,non guerre definitive.Il Male ritorna,anche se lo si riesce a sconfiggere per un po’.Tolkien,che io giudico il maestro del fantasy per eccellenza,era consapevole di questo anche senza mettere in ballo la religione.E difatti Frodo e Sam non riescono a sconfiggere del tutto Sauron,che pure non è il Male assoluto.Disperdono il suo spirito,ma non il Male che egli rappresenta.Allontanano,e sottolineo allontanano,la minaccia di distruzione del nemico,ma non annientano del tutto la possibilità di distruzione.Lo stesso Frodo,a conti fatti, fallisce la sua missione.Il Male contro il quale combatte è troppo grande per lui solo,e può essere solo allontanato per un lasso di tempo più o meno breve.Ed è per questo che Frodo alla fine non riesce più a guardare il mondo con gli stessi occhi,perchè in cuor suo sa di non poter curare tutte le ferite che la guerra ha inferto alla sua terra,nè di poterla preservare per sempre dal Male.

  48. 170 gugand

    @mariateresa:
    probabilmente la Strazzulla non scrive male, ho gia’ letto qualche sua riga in giro, ma il libro non comprerei manco morto solo per il fatto che il cattivo si chiami “Signore delle tenebre”.
    E’ orrendo e mostra totale mancanza di fantasia.

  49. 169 mariateresa

    Prima di tutto devo dire che forse sarebbe meglio illustrare con calma i lati positivi del libro perchè,come la maggior parte delle cose a questo mondo,anche Gli eroi del crepuscolo ha i suoi punti di forza.Il primo ritengo sia lo stile in cui è scritto,salvo alcune sciocche espressioni usate come insulti o nei duelli.Non si può negare che la ragazza sappia scrivere bene e abbia talento.Il secondo è la storia.Rimanda al romanzo epico cavalleresco,in cui la quest prevedeva il ritrovamento della donna amata,come per esempio Il Cantare di Florio e Biancifiore.Quanto ai deus ex machina,credo che l’unico torto della ragazza sia quello di averne abusato.Ne bastava uno usato al punto giusto,come facevano certi greci e latini nelle loro commedie(mi viene in mente il buon vecchio Plauto),e risparmiare circa un centinaio e più di pagine inutili.La cosa più sbagliata è stata usare questo espediente per due volte di seguito verso la fine del racconto.La falsa fine del Signore delle Tenebre è proprio inutile!O quanto meno avrebbe dovuto terminare lì e non creare altri impicci con la trama.Perchè la trama è male articolata,e questo rovina un po’ tutto il libro.E si,concordo nel dire che i personaggi sono non solo stereotipati,ma anche privi di una qualsiasi peculiarità caratteriale e culturale.Per fare il paragone con Tolkien(chiedo il perdono del defunto scrittore!),il professore ha saputo creare non solo un mondo vasto e ben descritto,ma anche razze reali fisicamente grazie alla cultura diversa che ha donato ad ognuna.E non ha tratto queste culture dal nulla,bensì dai popoli che hanno descritto per primi nelle loro mitologie elfi,fate,folletti e via dicendo.Dandogli una cultura,gli ha fornito anche una propria identità,quella che manca agli eroi della strazzulla.

  50. 168 zeros

    “Bella” recensione anche se all’autrice dovrebbe farebbe venire un sano coccolone letterario.
    Grazie di avermi fatto risparmiare tempo, soldi e disgusto. ^_^

  51. 167 Pamy & Moldy

    Io e la Moldy tremiamo davanti al genio Strazzulla.
    Oltre al fatto che 20 euro è una ladrata per un libro che ne vale sì e no 2, ci chiediamo, oltre le operazioni di marketing che si conoscono, come una casa editrice del genere abbia potuto fare una cosa simile!
    In più abbiamo saputo da fonti abbastanza attendibili le NUMEROSSISSIME revisioni sul romanzo. Chissà com’era il prodotto originale Strazzulliano! Basta udire le quattro idiozie che blatera su youtube.
    A 17 anni bisogna pensare a studiare e crescere. Si deve leggere, leggere, leggere e solo dopo si può forse tentare di avvicinarsi ad una penna in punta di piedi, prenderla e schizzare su un foglio giusto qualcosina.
    Nooooo, Strazzulla addirittura 753 pagina. Wow. Che prodigio.

    In realtà stiamo sognando. Poi ci sveglieremo da tutti questi incubi?

  52. 166 Clio

    Io a 20 sto ancora imparando. Sarò un caso perso? :D
    A imparare sempre si comincia e mai si finisce, come ci disse una sensei. Credo che la Strazzulla confonda i campi dell’ispirazione e della messa in pratica. L’ispirazione può venire senza nessuna “scuola” secondo me, poi però occorre la tecnica per tradurla in qualcosa di reale.

  53. 165 Hamcha

    (IKEA sul captcha? mah)

    “Un Add-on per Firefox che blocca l’accesso a MySpace”
    Mi serviva proprio, grazie :D [...] Doh, incompatibile.

    Bellissima Recensione

    “perché scrivere non è una cosa che s’impara, è una cosa che ti viene, è come uno starnuto”
    Vuol dire che se in una lettera la mando a quel paese in modo poco gentile lei mi deve rispondere “Salute”?
    Io ho imparato a scrivere a 6 anni, contenta lei che è nata imparata :D

  54. 164 Fantaman

    No davvero ragazzi, qualcuno svegli gli insegnanti di questa ragazzina dal plagio e comunichi a gran voce qualcosa di sensato su Achille!
    Sento che si sta scivolando nel baratro più nero dell’idiozia!

  55. 163 wewec

    @Pure Steel. Ehi, hai qualcosa contro Xbfciebgre?!

  56. 162 gugand

    Io comincio a pensare che gli editori si sono accorti che il fantasy vende solo loro non lo conoscono (forse perche’ manco lo leggono) e quindi tirano fuori robe come Troisi & Strazzulla. Purtroppo non ho conferma o smentita di questa mia idea e non so nemmeno quanti racconti fantasy ricevano ogni anno da scrittori mai pubblicati.

    E poi puo’ darsi che noi italiani siamo proprio incapaci di scrivere fantasy :)

  57. 161 Pure Steel

    L’ho comprando credendo che Einaudi fosse una garanzia, invece mi sono ritrovata davanti ad un’operazione di marketing partita in modo a dir poco tragico. Vogliono espandersi anche nel genere fantasy? Magari non avessero preso il primo libro che gli passava sotto mano le cose sarebbero andate diversamente…
    E poi ancora rido per Scrubb figlio di Attilis (o qualcosa del genere) che è un pò come dire “Michelangelo, Raffaello, Leonardo e… Xbfciebgre!”.

  58. 160 Valberici

    Dunque…ho provato.
    Devo ammettere che è impossibile per un ragazzino forare una lamiera spessa 2 mm tirando dall’ alto di un muro di 30 metri, se la suddetta lastra è sistemata a più di 15 metri dalla base del muro :)

    Per la prova ho usato un vecchio compound Black Bear II (tarato a 50lbs), frecce con asta in carbonio (da spendere poco) e punta in ferro.
    Probabilmente con una punta in acciaio avrei fatto di meglio ma non di molto.
    Avrei potuto aumentare il libbraggio (basta cambiare punto d’attacco della carrucola e della corda) ma poi mio figlio (che ha 12 anni) non sarebbe più riuscito a tenderlo. ;)

    C’est tout. :)

  59. 159 Lerajies

    Testa di pigna? Ma che e’, il fantabosco?

  60. 158 Gamberetta

    @Nutza.

    Però mi piacerebbe leggerne una recensione su questo sito: c’è qualche speranza?

    Non credo. Sono arcistufa del Mondo Emerso, se proprio devo di nuovo leggere qualcosa della Troisi, leggerei “La Ragazza Drago”, ma ne faccio volentieri a meno.

  61. 157 Nutza

    Sì, peccato che il tanto vantato Nome del Vento costi qualcosa come 20 euro e passa… Speriamo in un’edizione economica o nel peer-to-peer. Sono davvero ansiona di leggerlo…

    Passando ad altro: stanotte ho terminato Un nuovo regno (sì, lo confesso: presa dai bollori del Natale scorso ho avuto l’insana idea di comprarlo…); per le riflessioni rimando al mio blog, ma in ogni caso non ho rilevato nulla di chè… le solite troisianate.

    Però mi piacerebbe leggerne una recensione su questo sito: c’è qualche speranza?

  62. 156 coco

    Un saluto a tutti i pescatori da un “vecchio” lettore, appassionato di fantasy da quando (tanti anni fa) a 14 anni lessi per la prima volta Lo Hobbit.

    Compro tanti libri di fantasy, purtroppo più di quanti riesca a leggerne per il momento, e volendo dare fiducia ad un’autrice italiana ho comprato questo libro della Strazzulla: quello che più mi ha fatto incavolare dopo averlo letto non sono tanto i soldi spesi, quanto il mio tempo libero (poco purtroppo) speso per costringermi a finirlo!!

    @gamberetta: mi ritrovo nei tuoi giudizi; anche a parer mio questo è un brutto libro, veramente BANALE e che, cosa mai accaduta nei tanti tanti libri letti sinora, l’unica sensazione che mi ha trasmesso mentre lo leggevo è stata la NOIA.

    @Frau Blucher: per fortuna la fantasy non è scritta solo da Strazzulla o Troisi ma anche da Martin, Stroud, Hoob, Scott Lynch e tanti altri nuovi bravi autori che proseguono a uscire, come Patrick Rothfuss: il suo libro di esordio, Il nome del vento, lo CONSIGLIO a tutti gli appassionati di fantasy.

  63. 155 Morgante

    Ok,
    immaginavo fosse anche per la storia delle lodi che tesse intorno alla Troisi. Ho letto anch’io alcune sue interviste a riguardo e le ho trovate proprio esagerate (come i suoi commenti al suo stesso romanzo: hm, anche lui ad esaltare contesti socio-antro-psico e vattelapesca). Di solito questo lo fa chi recensisce, chi scrive arriva al nocciolo, o dovrebbe. Nelle interviste della Rowling che ho letto, ad esempio, andava sempre al sodo, alla storia…che è sempre quella che conta, no?
    Quindi no, non mi va per niente di leggerlo, anch’io sono rimasta infastidita, e volevo rimediare sbirciando nel romanzo con una recensione. Ma resta un romanzo che non entrerà nella mia lista.
    Per ora leggo Cosa Nostra che sei nei cieli; librettino breve ma divertente!

    Grazie, ciao

  64. 154 Gamberetta

    @Morgante. La storia di Estasia è questa: mio fratello aveva cominciato a leggerlo quasi un anno fa; all’inizio non gli era neanche dispiaciuto, ma poi pian piano l’ha trovato sempre più noioso e insipido. Intanto passava il tempo e le polemiche diventavano sempre più feroci. Una volta terminata la lettura, rendendosi conto di dover scrivere una recensione molto negativa, ha deciso di lasciar perdere, perché a differenza mia non gli piace più di tanto polemizzare (ed era indietro con gli esami all’università).
    Così ho preso in mano io il romanzo, e ho cominciato a leggerlo a spizzichi e bocconi, ma c’era sempre qualcosa di più urgente o interessante. Adesso per recensirlo dovrei (ri)leggerlo con calma da capo e non ho nessuna voglia.
    Inoltre certi atteggiamenti del signor Falconi (tipo il recensire in maniera sperticata un romanzo della Troisi però evitando con cura di chiarire di essere amico e vicino di casa dell’autrice) non mi sono piaciuti proprio per niente. Sono stufa di buttare il tempo per occuparmi di gente del genere.

    Comunque il romanzo è appunto disponibile via emule, il mio consiglio è di scaricarlo e provare a leggerlo, così puoi constatare di persona la qualità (e se poi ti piace nessuno ti vieta di comprarlo).

  65. 153 Morgante

    Ho una piccola curiosità, Gamberetta.

    Per questo articolo avevi chiesto di quale tra i libri citati si voleva leggere una recensione. Quindi Strazzulla, Troisi, Ghirardi.
    Altrove avevi accennato ad Estasia di Francesco Falconi, ma se ho capito alla fine tu e tuo fratello avete deciso che non ne valeva la pena.
    Io non l’ho letto, speravo “un tempo” di riuscire a leggere almeno una recensione che non fosse pubblicità maldestra, di paroloni, iperboli… che non descrivono mai la trama, come in metà dei romanzi che trovo in giro purtroppo (le storie non esistono, solo i vari contesti antro-socio-psico- pseudo ecc, ecc).
    Volevo solo chiederti:
    come mai D’Angelo, Strazzulla, l’autrice de La dea nascosta, o altri avete avuto la forza di recensirli, e quel romanzo invece no? Era così terribile, o non avete avuto proprio il tempo di leggerlo? O non ti attirava proprio la trama? Dato che non riuscivo a trovare nessuna recensione seria, speravo di strappare almeno il motivo per il quale qualcuno non ne aveva nemmeno voluto sapere niente.

    Ma è solo un fastidioso tarlo, se non vuoi rispondere…sarà già una risposta, no? : )
    Grazie, ciao ciao

  66. 152 Adalbrecht

    saluti agli abili e implacabili pescatori

    ho scoperto da poco questo bel sito e mi dispiace di non averlo fatto prima comunque il problema fondamentale è che purtroppo in italia questa “fame di fantasy” è unicamente legata alla moda (e il che fa pensare ma hanno fatto bene a fare il film del signore degli anelli? adesso il mondo è pieno di persone che credono di conoscerlo solo per aver perso un paio d’ore guardando un dvd, il quale fa pensare all’opera di tolkien come a un romanzetto le cui idee sono state usate anche in questo libro buono=bello cattivo=brutto) da qui il tentativo di far nascere qualcosa anche in Italia con questi risultati (che fine hanno fatto i personaggi come Elric?, possibile che tutti pensino solo a salvare il mondo senza un motivo reale?) mi chiedo come mai tanti bei romanzi vengano scartati solo perchè non sono adatti a chi riesce a fare dei ragionamenti un po’ più complessi di quelli che si fanno in prima elementare. Ma ci hanno presi tutti per cerebrolesi? A differenza dell’estero dove il fantasy è adatto a tutte le fasce d’età e anzi alcune opere sono indirizzate ad un pubblico adulto, con alcune eccezione (lasciamo perdere paolini che potrebbe competere con la troisi per banalità e stupidità della storia oltre che per lo stile)
    Comunque non concordo con Gamberetta nel parlare del crepuscolo del fantasy italiano, voglio dire, abbiamo mai avuto un epoca di splendore? non mi ricordo di opere fantasy italiane particolarmente brillanti o che verranno ricordate a lungo…ammettiamolo il Fantasy (con la F maiuscola) in Italia è ancora un genere di nicchia e anche chi ha buone idee si trova rifiutato dalle case editrici perchè c’è poco mercato
    concludo aggiungendo che adesso vado ad accendere un cero (o il suo equivalente) in ogni luogo di culto di qualsiasi religione che mi viene in mente (per praticità comincio dalla chiesa vicina a casa però prima di migrare al nord in cerca di altari dedicati ad odino) sperando che qualche divinità ce la mandi buona e faccia scendere uno spirito illuminato nelle menti degli editori italiani (o che li punisca per le boiate che pubblicano, sarebbe già una soddisfazione).
    In attesa di nuove recensioni porgo i miei più sentiti auguri ai pescatori per il loro duro lavoro

  67. 151 Leekanh

    @Leekanh. Sì, quando le prodi fanciulle elfiche tirano dagli spalti sull’Esercito Nero, i Buoni stanno ancora combattendo. Ovviamente nessuno di loro viene colpito dal fuoco amico, non è che le elfe tirino a casaccio, ammazzano solo i Brutti.

    Al di la di ogni mia più rosea aspettativa!
    Io credevo che perlomeno avessero avuto il buon gusto di fare una ritirata tattica, ma qui si va proprio allo sbaraglio!
    Il che avvalora la mia tesi delle frecce magnetiche degli eterni con tanto di auto-bersaglio! Seek&Destroy!

    @Clio: ne “Il Dominio della Regola” di Milena de Benedetti i Buoni attaccano a sorpresa l’accampamento dei Cattivi. Prima fanno attaccare la fanteria e poi, mentre è in atto il corpo a corpo, la cavalleria pesante ^_^. Un bijoux…

    Sigh… Ma perché non usano un po’ di logica? Non dico diventare tutti dei novelli Sun-Tzu, però…

    Sono arrivata a questo blog perchè volevo approcciare il fantasy, l’unica mia esperienza essendo LoTR, ma mi sta passando la voglia.

    Passa al Mondo Disco, Passa al Mondo Disco, Passa al Mondo Disco, Passa al Mondo Disco, Passa al Mondo Disco, Passa al Mondo Disco, Passa al Mondo Disco.

    Ok scusa, era più forte di me! No comunque davvero, i libri di Pratchett meritano davvero! Se poi come me ti piace leggere e contorcerti dalle risate, le avventure fuori dagli schemi, i personaggi originali ben sfaccettati e la satira intelligente è ottimo!

    In ogni caso, non demordere! C’è tanta spazzatura, ma anche tante chicche che meritano.

  68. 150 Okamis

    Esattamente come la penso io. La Strazzulla mi fa una pena infinita (e non lo dico in senso ironico), perchè non si rende conto (ma spero che lo faccia) che non è nient’altro che una marionetta manovrata dall’Einaudi, la quale non si farà certo problemi ad abbandonarla a se stessa al momento più opportuno.

  69. 149 Frau Blucher

    @Okamis

    (Gamberetta, stai generando dei mostri! >_<)

    Assolutamente vero! Pensa che per colpa sua ho pure letto le Cronache del Mondo Emerso!
    Sono arrivata a questo blog perchè volevo approcciare il fantasy, l’unica mia esperienza essendo LoTR, ma mi sta passando la voglia.
    Penso che mi darò a Magdeburg, che ho visto a cinque euri edito da TEA.

    Ora, tornando in topic, penso che sia la lettera, sia la società degli elfi tutta tesa a preservare la purezza della razza rendano già in partenza il testo assolutamente debole. Ora, visto che Einaudi ha preferito risparmiare sul prezzo di un consulente per le scene di battaglia, ci sta che siano raffazzonate visto che il libro è pensato per un target di max tredicenni. Ma rivedere cose come la lettera aggiungendo qualche capitolo in cui i nostri eroi scoprono da soli l’autore del ratto, e fare in modo che l’amore di Lyannen per Eileen, visto che non li si vede mai insieme, fosse platonico e mai dichiarato, senza far traspaire un fastidioso razzismo di fondo, sono cose che non richiedono un gigante del pensiero per arrivarci.

    Insomma, sta ragazzina è stata mandata allo sbaraglio come carne da macello. Io trovo il tutto veramente turpe.

    PS: sono la signorA Blucher! :)

  70. 148 Okamis

    @ Frau Baucher:

    1) Perchè altrimenti la trama non andrebbe avanti. Te li vedi gli Elf… gli Eterni chiamare il RIS per le indagini? XD
    2) Perchè altrimenti non ci sarebbe conflitto. E senza conflitto la trama, di nuovo, non proseguirebbe.

    Queste sarebbero le motivazioni, poi che la loro applicazione avvenga a un livello molto elementare è tutto un altro discorso ;) Comunque se preferisci, ci sono anche le seguenti ragioni:

    1) Perchè sì! Perchè è fantasy!
    2) Perchè sì! Perchè è fantasy!

    Contento ora? XD

    (Gamberetta, stai generando dei mostri! >_<)

  71. 147 Frau Blucher

    Ma perchè il Signore delle Tenebre lascia una lettera quando rapisce la principessa?
    Se gli elfi sono i Buoni, perchè proibiscono i matrimoni misti?

  72. 146 tuareg

    Se si parla di tattica, allora bisogna interpellare il Sultano del Brunei: non gliele avranno mica date per niente tutte quelle medaglie! A meno che invece non se le metta per ravvivare l’abito, che senza risulterebbe un po’ dimesso :-)

  73. 145 Signor Stockfish

    @Clio: ne “Il Dominio della Regola” di Milena de Benedetti i Buoni attaccano a sorpresa l’accampamento dei Cattivi. Prima fanno attaccare la fanteria e poi, mentre è in atto il corpo a corpo, la cavalleria pesante ^_^. Un bijoux…

  74. 144 Clio

    A Davide
    Faccio il tifo per te ^_^ E’ difficile usare gli archetipi, ma sa ci riesci puoi mettere insieme qualcosa di veramente eccellente!

    A Gamberetta: ganzissimo! Questa non è disinformazione, è demenza senile precoce, molto precoce… Va bene, chi dice ancora che la scena non è delirante?
    “Traete, traete, sono tutti inimici…” Mi pare fosse proprio a Crecy :D Ma potrei sbagliare…

  75. 143 Davide

    “Il cavaliere che deve salvare la principessa è un archetipo, il che significa che se trattato senza estrema precauzione diventa un cliché. Se vuoi lavorare sugli archetipi devi metterti in animo che sarà difficilissimo tirar fuori qualcosa di originale o succoso.”

    Non me ne parlare: sto cercando di scrivere una storia lunga (dire “romanzo” mi sembra motlo pretenzioso) che ha fra gli elementi principali proprio gli archetipi e il loro ruolo… E non è facile non cadere nella banalità più assoluta.XD

  76. 142 Gamberetta

    @Leekanh. Sì, quando le prodi fanciulle elfiche tirano dagli spalti sull’Esercito Nero, i Buoni stanno ancora combattendo. Ovviamente nessuno di loro viene colpito dal fuoco amico, non è che le elfe tirino a casaccio, ammazzano solo i Brutti.

  77. 141 Angra

    @Valberici:

    @Gamberetta: molto potente, non ci sono, credo, archi moderni di tale potenza.
    Mi piacerebbe moltissimo provare un arco di quel tipo :)
    Comunque a 297 metri la freccia arriva dopo una traettoria parabolica, vero? :)

    Tieni presente che l’energia necessaria a tendere l’arco non è l’energia che l’arco imprime alla freccia, perché una parte considerevole viene dissipata. Un moderno compound resituisce circa il 75-80% dell’energia immagazzinata, percentuale inarrivabile per un arco medioevale. E’ probabile che un moderno compound da 80 libbre sia più potente di un longbow da 150.

    Sulla traiettoria: in presenza di gravità è sempre parabolica. Vale in qualunque caso, anche per il proiettile sparato da un fucile. Tirare verso l’alto aumenta la gittata ma non la velocità. La freccia viene decelerata dalla forza di gravità e dall’attrito con l’aria mentre sale, e accelerata dalla forza di gravità quando scende, ma sempre rallentata dall’attrito. In sostanza: la velocità della freccia quando tocca terra sarà sempre inferiore a quella di quando la freccia ha lasciato la corda, e tanto più bassa quanto più la freccia è rimasta in volo. Tirare dall’alto delle mura aumenta un po’ sia la gittata che la velocità finale ma non più di tanto, dato che non parliamo di centinaia di metri di quota.

  78. 140 Leekanh

    A Leekanh:
    Ma i loro erano ancora sotto a menarsi? Io avevo capito che fossero stati massacrati tutti, quindi potevano tirare nel mucchio (mucchio che sta ad una distanza assurda, ma pazienza). se così non è… wow, questa non è ignoranza, è delirio puro O_o

    Non ho capito benissimo nemmeno io, non avendo (e non avendo intenzione) letto il libro…
    Tuttavia a logica mi pare molto ma molto improbabile, nonché stupido, che tutti gli alleati siano stati uccisi.
    Se invece sono stati uccisi tutti, i generali alleati sono degli emeriti imbecilli, visto che tanto il bambino medio ha la forza per tendere un arco e scagliare frecce letali a più di 100 metri, in principio, io farei combattere donne e bambini (diamine, sono dei mostri!) poi, io avrei usato solo loro sugli spalti, se le frecce degli eterni sono così devastanti, a che cavolo serve un esercito quando hai pioggia di morte così, senza sforzo?

    Per quanto riguarda armi e prestanza fisica, secondo le parole di Olivier Patroux-Gracia nel “Traité de combat médiéval” edito da Budo (niente in confronto al ben più ponderoso “Le combat médiéval”, ma sufficiente per farsi un’idea se vuoi scrivere di lotta in un romanzo):
    il combattimento medievale, qualsiasi sia l’arma usata, comporta un notevole sforzo e richiede un fisico tremprato, temprato non in palestra due volte la settimana, ma sempre: corsa a piedi, esercizi, marce, eccetera. Questo solo per poter maneggiare le armi per più di venti minuti. Di qui a saperle usare bene, è un’altra parrocchia. Una persona esile di costituzione e senza allentamento, o è la ninfa della Fonte Sibilla sotto mentite spoglie, o farebbe meglio a lanciar tegole :)

    Nonostante siano francesi, ed i francesi di scherma ci capiscono poco (ah! l’ho detto! :p meglio gli italiani, non fatevi ingannare!), le cose dette sul trattato sono verissime, nel fantasy alla fin fine è una cosa relativamente tollerabile, del resto si parla di eroi, non dei primi venuti, tuttavia poi un esercito di mingherlini dai denti perfetti e la pelle liscia e vellutata che ama indugiare nei piccoli lussi come il bagnetto nella schiuma con gli amici (ce le avranno le paperelle?) è ridicolo…
    Ecco, prendete i soldati romani! Quelli si che sono soldati seri, altro che elfetti!
    Rimediate un bel libro su come venivano addestrati, nel tempo libero li mandavano a costruire ponti, torri e costruzioname vario, e non è un caso che siano l’esercito più potente dei tempi antichi…

  79. 139 Clio

    Il cavaliere che deve salvare la principessa è un archetipo, il che significa che se trattato senza estrema precauzione diventa un cliché. Se vuoi lavorare sugli archetipi devi metterti in animo che sarà difficilissimo tirar fuori qualcosa di originale o succoso.

    Per quanto riguarda armi e prestanza fisica, secondo le parole di Olivier Patroux-Gracia nel “Traité de combat médiéval” edito da Budo (niente in confronto al ben più ponderoso “Le combat médiéval”, ma sufficiente per farsi un’idea se vuoi scrivere di lotta in un romanzo):
    il combattimento medievale, qualsiasi sia l’arma usata, comporta un notevole sforzo e richiede un fisico tremprato, temprato non in palestra due volte la settimana, ma sempre: corsa a piedi, esercizi, marce, eccetera. Questo solo per poter maneggiare le armi per più di venti minuti. Di qui a saperle usare bene, è un’altra parrocchia. Una persona esile di costituzione e senza allentamento, o è la ninfa della Fonte Sibilla sotto mentite spoglie, o farebbe meglio a lanciar tegole :)
    A Leekanh:
    Ma i loro erano ancora sotto a menarsi? Io avevo capito che fossero stati massacrati tutti, quindi potevano tirare nel mucchio (mucchio che sta ad una distanza assurda, ma pazienza). se così non è… wow, questa non è ignoranza, è delirio puro O_o

  80. 138 barbara

    Anche passando su eventuali castronerie tipo combattimenti stupidi e archi si o archi no, quello che più mi lascia perplessa è l’originalità estrema di questa storia.
    Una specie di Principe Grigio che deve salvare la principessa dal Signore del Male, e ci sono ben due Talismani, meno male che si chiama fantasy.
    E’ vero che già moltissimo è stato scritto e che essere originali è difficile ma: il cavaliere che deve salvare la principessa rapita dal SdM è veramente troppo banale, credo che una storia del genere puzzi di trito anche a chi ha 15 anni e non ha mai letto niente in vita sua.

  81. 137 wewec

    @Valberici. Si, credo proprio che arrivino a tale distanza solo compiendo una traiettoria parabolica.

  82. 136 Stefano

    Che vuoi che ti dica Fabrizio: preditela con “l’Enciclopedia delle Armi” edita da Melita

  83. 135 Valberici

    @Gamberetta: molto potente, non ci sono, credo, archi moderni di tale potenza.
    Mi piacerebbe moltissimo provare un arco di quel tipo :)
    Comunque a 297 metri la freccia arriva dopo una traettoria parabolica, vero? :)

  84. 134 Fabrizio

    ormalmente le balestre non venivano tese “a mano”, venivano usati ausili meccanici quali leve e martinelli, e questi sì, richiedevano una forza minima per essere usati. Perciò c’è poco da fare il sorpreso

    A sì? Allora…

    Nel Medioevo, per tendere una balestra si usava più spesso un sistema che abbinava una staffa a un uncino sulla cintura del soldato. Poca forza direi di no… il sistema a mertinetto è troppo lento, venne usato prevalentemente per la caccia molto più tardi.
    Spesso la realtà ci darebbe modo di stupire il lettore fantasy con cose realistiche… basterebbe informarsi.

    Posso essere sorpreso ORA?

  85. 133 Gamberetta

    @Valberici.

    Però riguardo alla Mary Rose mi risulta che solo un paio di archi sono stati recuperati in condizioni discrete. E, se non sbaglio, si stimava la loro potenza in non più di 100 libbre. :)

    Sbagli. ^_^ Il reperto designato A812 è un arco lungo con libbraggio di 156,66 libbre. E notare che quest’arco ha una gittata massima di 297 metri. Perciò armatura o no, i cavalieri non li uccidi a 300 metri, non con gli archi più potenti usati a Crécy.

  86. 132 Valberici

    @Gamberetta: no, non sono campati in aria, ci mancherebbe. Solo che non danno l’assoluta certezza che un cavaliere non possa essere ucciso a grande distanza. Siamo comunque certi che la piastra di un armatura non possa essere forata.
    E nemmeno una cotta di maglia, correttamente indossata. :)
    Però riguardo alla Mary Rose mi risulta che solo un paio di archi sono stati recuperati in condizioni discrete. E, se non sbaglio, si stimava la loro potenza in non più di 100 libbre. :)

  87. 131 Gamberetta

    @Priffry54. Me lo segno, ma non garantisco niente, perché la lista di romanzi da leggere (e volendo recensire) è lunghissima.

    @Valberici. Gli esperimenti e le simulazioni riguardanti i longbow non sono campati per aria, perché non è vero che nessun longbow è arrivato fino a noi. Nel relitto della Mary Rose ne sono stati trovati 147, alcuni dei quali in perfette condizioni.

  88. 130 gugand

    La balestra ha diversi vantaggi per persone piu’ deboli, rispetto all’arco.
    La si puo’ caricare mettendosi nella posizione che piu’ si trova consona. Le balestre avevano spesso davanti un ferro su cui puntarci il piede cosi’ da tendere la corda con 2 mani. Questo ferro era anche fornito di punte o lame per essere utile in un eventuale corpo a corpo. Inoltre l’arma si puo’ mirare, a differenza dell’arco, senza avere tutti i muscoli sotto sforzo e quindi essere piu’ precisi.

    Le balestre con pulegge o meccanismi per caricare la corda dovrebbero chiamarsi arbalestre (traduzione non ufficiale di arbalest). Erano praticamente i fucili dell’antichita’ (precisi fino a 500metri e freccia lanciata con una forza di 2 tonnellate) ed anche adesso potrebbero mettere in pensiero un soldato con giubbotto antiproiettili.

  89. 129 Stefano

    Nel Medioevo, per tendere una balestra si usava più spesso un sistema che abbinava una staffa a un uncino sulla cintura del soldato. Poca forza direi di no… il sistema a mertinetto è troppo lento, venne usato prevalentemente per la caccia molto più tardi.
    Spesso la realtà ci darebbe modo di stupire il lettore fantasy con cose realistiche… basterebbe informarsi.
    I solenaria bizantini lanciavano piccole frecce a quasi un km e perchè non riproporre in un romanzo fantasy, le balestre a ripetizione cinesi? Meglio di un Legolas che trasforma il suo arco in un fucile mitragliatore :-)

  90. 128 Leekanh

    Comunque non ho scritto di essere in grado di insegnare ad un bimbo come uccidere un cavaliere a 50 metri,
    Sono convinto di saper insegnare a scagliare una freccia dall’alto di un muro verso il basso, naturalmente a casaccio. infatti ho detto che “non riuscirei ad insegnargli come si mira”.
    In ogni caso non preoccuparti dell’acredine. Credo sia evidente che anch’io sto polemizzando, solo che mi piace farlo con calma ed educatamente, ma è solo una questione di gusti ;)

    Ma sono solo io che appena ha letto il pezzo incriminato ha pensato “Wow, è più probabile che uccidano i loro alleati lì sotto!”

    Comunque è vero che il fantasy per definizione tratta dell’incredibile (altrimenti non sarebbe un fantasy!), ma comunqeu anche il reame dell’incredibilità ha le sue regole…
    Tra queste regole c’è anche quella che l’incredibile deve essere esplicito.
    Dato che il mondo fantasy medio è estremamente nebuloso e le sue peculari regole (che in teoria dovrebebro essere diverse da fantasy a fantasy, ma recentemente basta dire “Mondo Fantasy” e hop, hai un set di regole prefatte mutuate da anni di assuefazione, senza alcuno sforzo) non sono note al lettore, lo scrittore ha l’obbligo di renderle esplicite quando queste hanno un effetto sulla trama…

    In soldoni, deve essere presente la flag “Ehi lettore! questa cosa NON funziona come nella realtà”, il tutto ovviamente senza rompere la sospensione di incredulità.

    Se lo scrittore non lo fa per ignoranza/pigrizia/presunzione o altre decine di motivi, le comuni convenzioni sanciscono che la situazione si svolge come nel mondo reale, e stop.
    Le frecce del mondo strazzulliano lanciate da donne prive di addestramento e bambini possono uccidere uomini corazzati a 100 metri di distanza? Si certo, siamo nel mondo dell’incredibile del resto! Tuttavia, per accettare questa cosa altramente incredibile ho bisogno che l’autore me la giustifichi, altrimenti è una boiata e basta, nata dal fatto che l’autore non vuole documentarsi quel minimo che serve (e in questo caso serviva davvero molto poco) per non fare errori.
    Le donne elfiche sono piccole e striminzite, non ricevono addestramento ma in realtà in quel momento una divinità è scesa sulla città e ha indirizzato al bersaglio i proiettili? Perfetto! Ma devi dirlo e dargli una precisa coerenza nella trama (certo che più Deus Ex Machina di così si muore :D).
    Oppure, le frecce degli Eterni nella punta hanno un potentissimo quanto particolare magnete che individua automaticamente i nemici ignorando gli alleati ed accelera invece di rallentare con il tempo? Perfetto, però devi dirlo!
    Oppure le frecce hanno in realtà dei retrorazzi teleguidati a distanza? Beh ok, certo che questi Eterni sono avanti anni luce!
    Oppure non so, nell’universo della Strazzulla non esiste l’attrito? Va benissimo, anche se non invidio il poveraccio che inciampa! In ogni caso, vanno specificate, altrimenti funzionano come nel mondo reale, e nel mondo reale è una idiozia…

    allo stesso tempo è un idiozia la faccenda delle 50 sciabole… Ma il tizio era accerchiato dai puffi?

  91. 127 Priffry54

    Ciao Gamberetta, sono nuovo. Vi seguo da sempre ed è la prima volta che scrivo.
    Scusa se vado OT ma volevo proporre la recensione del libro “Perfect Life” di Andrea Spartà edito da Kimerik. C’è anche il sito ufficiale.

    http://www.perfectlife.altervista.org

    Da quello che ho capito è un fantasy “futuristico” e mi piacerebbe sentire il tuo parere a riguardo.
    Un abbraccio.

  92. 126 Valberici

    @Gamberetta: “Comunque un longbow era letale a trecento metri e si usavano freccie con punta aguzza, capaci di perforare pesanti corazze (Crecy).”
    Non credo che ci sia qualcosa di sbagliato in quello che ho scritto.
    Un longbow può uccidere un uomo a trecento metri (anche se sarebbe abbastanza difficile data l’imprecisione dell’arma).
    A Crecy sono state usate punte bodkin in grado di trapassare la piastra frontale di un’armatura francese dell’ epoca.
    Non ho mai detto che cavalieri francesi siano stati uccisi da una freccia a lunga distanza.
    Capisco comunque che il commento poteva essere interpretato diversamente, soprattutto perchè era in risposta ad una affermazione di Clio, e me ne scuso. :)
    I cavalieri francesi, se non vado errato, furono feriti quasi esclusivamente a braccia e gambe.
    Nel mio commento però una “boiata” l’ho detta. non ho specificato che il ragazzino deve tirare la freccia dall’ alto di un muro per poter trafiggere un guerriero a 50 metri. Non l’ho detto perchè si parlava di assediati che tiravano dall’ alto delle mura e così non son stato chiaro. :(
    Ho anche guardato la pagina che hai creato e vorrei precisare solo un paio di cose.
    Nessun longbow è giunto intatto alla nostra epoca.
    il filmato dimostra che con ogni probabilità gli arceri inglesi non potevano forare una piastra frontale a lunga distanza.
    Ma non che era impossibile uccidere un cavaliere a trecento metri.
    Naturalmente mi comporto da “signor precisetti” ma credo che la precisione su questo blog sia apprezzata ;)

    @Clio: non era mia intenzione liquidarti con un risolino di sufficienza, tutt’altro. ;)
    Comunque non ho scritto di essere in grado di insegnare ad un bimbo come uccidere un cavaliere a 50 metri,
    Sono convinto di saper insegnare a scagliare una freccia dall’alto di un muro verso il basso, naturalmente a casaccio. infatti ho detto che “non riuscirei ad insegnargli come si mira”.
    In ogni caso non preoccuparti dell’acredine. Credo sia evidente che anch’io sto polemizzando, solo che mi piace farlo con calma ed educatamente, ma è solo una questione di gusti ;)

    Appena ho un pò di tempo faccio un esperimento, con un arco e frecce moderne, non sarà molto indicativo ma voglio rendermi conto di persona se davvero è una sciocchezza ipotizzare un tiro dall’alto in grado di uccidere a 50 o 100 metri :)

    Ancora una cosa sulle balestre.
    Ha ragione Gamberetta, si usava un cric a doppia manovella. Il problema è che più diminuivi lo sforzo e più tempo ci voleva a caricare (maggiori giri di manovella).
    Un arciere inglese invece riusciva a tirare anche 30 frecce al minuto.
    Naturalmente ci voleva un grande allenamento, ed era questo a deformare permanentemente le ossa :)

  93. 125 Gamberetta

    @Clio. Domani proverò a cercare un altro filmato. Comunque il principio è lo stesso del cric con il quali sollevi un’automobile: le balestre a martinello (o martinetto che dir si voglia) non richiedevano alcuna particolare forza.

  94. 124 Clio

    A Gamberetta
    No, ci vuole una bella forza anche per la balestra, pure con l’aiuto di mezzi meccanici. Oddio, dipende anche dalla dimensione della balestra, ma balestre come quelle dei genovesi ad Agincourt (o come diavolo si scrive) richiedevano un certo sforzo, e soprattutto un certo tempo.

  95. 123 Gamberetta

    @Fabrizio

    BALESTRE AI SOLDATI DEBOLI??

    Normalmente le balestre non venivano tese “a mano”, venivano usati ausili meccanici quali leve e martinelli, e questi sì, richiedevano una forza minima per essere usati. Perciò c’è poco da fare il sorpreso.

  96. 122 Clio

    A Fabrizio
    In effetti mi sono resa conto di essere stata un po’ (poco) acida, ma più che altro perchè mi irrita che qualcuno si faccia due risatine e dica con condiscendenza: “va bene, ha scritto una boiata, e allora? Io in un’ora insegno a un dodicenne a tirare e ammazzare a cinquanta metri…”
    E’ un commento che mi equivale a: “ma dai, è fantasy!”
    Chiedo venia comunque per l’acredine.

  97. 121 wewec

    @Fabrizio. Per caricare una balestra è necessaria una buona dose di forza, solo meno di quanta non serva per tirare con l’arco.

  98. 120 Clio

    No, va ricaricata, comunque il muscolo ci vuole.
    Rassegnatevi, se fanno i guerrieri medievaloidi non possono essere dei giunchi, nè delle mammole ^_^
    O meglio, possono anche… non durano più di dieci minuti, ma per dieci minuti possono!

  99. 119 wewec

    @ Okamis. Ma te par, nessun problema XD

  100. 118 Fabrizio

    BALESTRE AI SOLDATI DEBOLI??

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