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	<title>Commenti a: Le Avventure della Giovane Laura</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Di: Nuove uscite &#124; Space of entropy</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-45623</link>
		<dc:creator>Nuove uscite &#124; Space of entropy</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:49:04 +0000</pubDate>
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		<description>[...] 2009  by  zeros83     Due libri si pongono alla mia attenzione in questi giorni.  Uno &#232; il romanzo di Gamberetta, finalmente disponibile da scaricare dal sito della Barca dei Gamberi.  L&#8217;altro [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] 2009  by  zeros83     Due libri si pongono alla mia attenzione in questi giorni.  Uno &egrave; il romanzo di Gamberetta, finalmente disponibile da scaricare dal sito della Barca dei Gamberi.  L&rsquo;altro [...]</p>
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		<title>Di: Follia e coerenza &#124; Space of entropy</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-45611</link>
		<dc:creator>Follia e coerenza &#124; Space of entropy</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 13:56:18 +0000</pubDate>
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		<description>[...] e l’ho abbandonato, insoddisfatta e infastidita. Ho provato a leggere il libro di Gamberetta, “Le avventure della Giovane Laura”, e ho abbandonato anche quello, insoddisfatta e [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] e l’ho abbandonato, insoddisfatta e infastidita. Ho provato a leggere il libro di Gamberetta, “Le avventure della Giovane Laura”, e ho abbandonato anche quello, insoddisfatta e [...]</p>
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		<title>Di: Limitless Fantasy. &#171; Prisca&#039;s Lab-</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-36295</link>
		<dc:creator>Limitless Fantasy. &#171; Prisca&#039;s Lab-</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 16:29:16 +0000</pubDate>
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		<description>[...] un piccolo angolino per essa – al contrario del suo ultimo lavoro. Il romanzo in questione è “Le Avventure della Giovane Laura” e, ormai l’avrete capito, l’acclamata ideatrice è proprio Gamberetta, responsabile del [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] un piccolo angolino per essa – al contrario del suo ultimo lavoro. Il romanzo in questione è “Le Avventure della Giovane Laura” e, ormai l’avrete capito, l’acclamata ideatrice è proprio Gamberetta, responsabile del [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Lidia</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-30867</link>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 06:01:58 +0000</pubDate>
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		<description>Gamberetta,
forse sarebbe meglio che tu aggiungessi un ulteriore EDIT all&#039;articolo. L&#039;ho riletto proprio adesso, e sono rimasta stupita. Non ricordavo che avessi intenzione di proporre Laura agli editori. L&#039;ottimismo che traspare dalle righe dell&#039;articolo mi pare non corrisponda più molto alle tue attuali opinioni. Magari potresti specificare che al momento non sei intenzionata a spedire alcun testo alle case editrici.
Dato che non tutti rileggono sempre  tutti i commenti, a qualcuno potrebbe sfuggire il cambiamento, ecco. Si potrebbe trovare strana la cosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gamberetta,<br />
forse sarebbe meglio che tu aggiungessi un ulteriore EDIT all&#8217;articolo. L&#8217;ho riletto proprio adesso, e sono rimasta stupita. Non ricordavo che avessi intenzione di proporre Laura agli editori. L&#8217;ottimismo che traspare dalle righe dell&#8217;articolo mi pare non corrisponda più molto alle tue attuali opinioni. Magari potresti specificare che al momento non sei intenzionata a spedire alcun testo alle case editrici.<br />
Dato che non tutti rileggono sempre  tutti i commenti, a qualcuno potrebbe sfuggire il cambiamento, ecco. Si potrebbe trovare strana la cosa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-30829</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 09:00:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1529#comment-30829</guid>
		<description>@ilmale. Perché da &lt;em&gt;Laura&lt;/em&gt; all’ultimo Manuale ci sono più di due anni distanza. Nel frattempo ho imparato. Non che al tempo di &lt;em&gt;Laura&lt;/em&gt; certe cose non le sapessi, ma non avevo la stessa convinzione di adesso. Certe costruzioni mi sembravano ancora intuitivamente giuste. Ma non è così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ilmale. Perché da <em>Laura</em> all’ultimo Manuale ci sono più di due anni distanza. Nel frattempo ho imparato. Non che al tempo di <em>Laura</em> certe cose non le sapessi, ma non avevo la stessa convinzione di adesso. Certe costruzioni mi sembravano ancora intuitivamente giuste. Ma non è così.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ilmale</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-30817</link>
		<dc:creator>ilmale</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 22:58:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1529#comment-30817</guid>
		<description>Poi un&#039;ultima cosa.
Perché nei manuali consigli di non scrivere avverbi come accuratamente o con cura mentre tu scrivi: &quot; Calcò con troppa foga&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Poi un&#8217;ultima cosa.<br />
Perché nei manuali consigli di non scrivere avverbi come accuratamente o con cura mentre tu scrivi: &#8221; Calcò con troppa foga&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ilmale</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-30353</link>
		<dc:creator>Ilmale</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 May 2011 16:27:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1529#comment-30353</guid>
		<description>Ho letto nei vostri commenti che ci sono diciassette avverbi, sicuri che ne siano diciassette? Se contiamo gli avverbi di tempo, il numero degli avverbi cresce. Comunque non ce l&#039;ho fatta a leggere tutto il romanzo. Mi sono fermato all&#039;inizio siccome non mi piace il genere e lo sviluppo iniziale in cui il lettore viene coinvolto un po&#039;.
Ho letto in un altro commento che un utente è infastidito nel leggere &quot;immediatamente venne colpito al volto&quot; mentre invece quando legge &quot;alzò un braccio lentamente&quot; non è infastidito. Mi potrebbe spiegare il perché di questo fastidio?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto nei vostri commenti che ci sono diciassette avverbi, sicuri che ne siano diciassette? Se contiamo gli avverbi di tempo, il numero degli avverbi cresce. Comunque non ce l&#8217;ho fatta a leggere tutto il romanzo. Mi sono fermato all&#8217;inizio siccome non mi piace il genere e lo sviluppo iniziale in cui il lettore viene coinvolto un po&#8217;.<br />
Ho letto in un altro commento che un utente è infastidito nel leggere &#8220;immediatamente venne colpito al volto&#8221; mentre invece quando legge &#8220;alzò un braccio lentamente&#8221; non è infastidito. Mi potrebbe spiegare il perché di questo fastidio?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Anexiarebel</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-25221</link>
		<dc:creator>Anexiarebel</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 22:20:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1529#comment-25221</guid>
		<description>Premesso che sono un lettore di lunga data della cara Gamberetta, pur non avendone mai commentato le intelligenti recensioni e gli interessanti articoli/manuali.*
Sto leggendo &quot;Le avventure della giovane Laura&quot;, e vorrei condividere le mie impressioni.
Decisamente sei in grado di scrivere, il romanzo scorre, non ci si annoia mai etc, insomma una scrittura tutt&#039;altro che ostica. 
Però, madonna, mi aspettavo qualcosa di più. E&#039; legittimo, visto l&#039;acume che dimostri in questo blog. 
Descrizioni approssimative, situazioni da anime idiota, personaggi stereotipati e via dicendo.
Continuerò a leggere (adesso sono a metà) però io cose di questo tipo non mi aspettavo di leggerle:

&lt;blockquote&gt;Di punto in bianco, lui le diede uno schiaffo. La guancia le divenne
rubizza, e questa volta non era per la vergogna.
— Sei solo una stupida bambina! — le urlò contro Carlo. — E ora
vattene! Vattene subito!&lt;/blockquote&gt;

&lt;blockquote&gt;La &lt;b&gt;mano&lt;/b&gt; che le teneva chiusa la bocca era impiastricciata
di sangue e di peli bianchi e arancioni, come se quella &lt;b&gt;man&lt;/b&gt;o avesse appena
scuoiato un gatto.&lt;/blockquote&gt;



*grazie per avermi fatto conoscere Word painting.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che sono un lettore di lunga data della cara Gamberetta, pur non avendone mai commentato le intelligenti recensioni e gli interessanti articoli/manuali.*<br />
Sto leggendo &#8220;Le avventure della giovane Laura&#8221;, e vorrei condividere le mie impressioni.<br />
Decisamente sei in grado di scrivere, il romanzo scorre, non ci si annoia mai etc, insomma una scrittura tutt&#8217;altro che ostica.<br />
Però, madonna, mi aspettavo qualcosa di più. E&#8217; legittimo, visto l&#8217;acume che dimostri in questo blog.<br />
Descrizioni approssimative, situazioni da anime idiota, personaggi stereotipati e via dicendo.<br />
Continuerò a leggere (adesso sono a metà) però io cose di questo tipo non mi aspettavo di leggerle:</p>
<blockquote><p>Di punto in bianco, lui le diede uno schiaffo. La guancia le divenne<br />
rubizza, e questa volta non era per la vergogna.<br />
— Sei solo una stupida bambina! — le urlò contro Carlo. — E ora<br />
vattene! Vattene subito!</p></blockquote>
<blockquote><p>La <b>mano</b> che le teneva chiusa la bocca era impiastricciata<br />
di sangue e di peli bianchi e arancioni, come se quella <b>man</b>o avesse appena<br />
scuoiato un gatto.</p></blockquote>
<p>*grazie per avermi fatto conoscere Word painting.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-24591</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 12:18:22 +0000</pubDate>
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		<description>@Unoqualunque. &lt;blockquote&gt;Ma non pensi anche che, proprio perché in libreria c’è molta immondizia, sarebbe compito di qualcuno (come te) diffondere qualcosa che possa rialzare la media?&lt;/blockquote&gt;No. Ho capito che il sistema attuale è bacato alla radice, non c’è modo di evitare che le librerie si riempiano di schifezze. È come la TV: è inutile protestare sulla qualità dei programmi, la colpa è solo marginalmente dei singoli autori o conduttori, la colpa è del mezzo stesso che cerca di far vedere la stessa cosa a tutti indifferentemente e con lo scopo di far sorbire la pubblicità. La qualità può variare entro certi limiti, ma tende per sua natura al peggio. La soluzione non è battersi per una TV migliore, la soluzione è spegnere la TV e affidarsi ad altre forme di intrattenimento/informazione. Così il sistema editori – distributori – librai: è un sistema che per sua natura porta all’emergere della spazzatura. Inutile combattere, specie adesso che le alternative ci sono. Io sono più di due anni che non entro in una libreria e non ho mai letto tanti libri in vita mia come in questi due anni. E come me chiunque può fare lo stesso.

Comunque, per chiudere la questione: so per certo che il blog è frequentato da rappresentati a vario titolo delle case editrici di mezza Italia, da Quattro Gatti Edizioni fino a Rizzoli e Mondadori. Se vogliono pubblicarmi bene, se no non me può fregare di meno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Unoqualunque.<br />
<blockquote>Ma non pensi anche che, proprio perché in libreria c’è molta immondizia, sarebbe compito di qualcuno (come te) diffondere qualcosa che possa rialzare la media?</p></blockquote>
<p>No. Ho capito che il sistema attuale è bacato alla radice, non c’è modo di evitare che le librerie si riempiano di schifezze. È come la TV: è inutile protestare sulla qualità dei programmi, la colpa è solo marginalmente dei singoli autori o conduttori, la colpa è del mezzo stesso che cerca di far vedere la stessa cosa a tutti indifferentemente e con lo scopo di far sorbire la pubblicità. La qualità può variare entro certi limiti, ma tende per sua natura al peggio. La soluzione non è battersi per una TV migliore, la soluzione è spegnere la TV e affidarsi ad altre forme di intrattenimento/informazione. Così il sistema editori – distributori – librai: è un sistema che per sua natura porta all’emergere della spazzatura. Inutile combattere, specie adesso che le alternative ci sono. Io sono più di due anni che non entro in una libreria e non ho mai letto tanti libri in vita mia come in questi due anni. E come me chiunque può fare lo stesso.</p>
<p>Comunque, per chiudere la questione: so per certo che il blog è frequentato da rappresentati a vario titolo delle case editrici di mezza Italia, da Quattro Gatti Edizioni fino a Rizzoli e Mondadori. Se vogliono pubblicarmi bene, se no non me può fregare di meno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tapiroulant</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-24576</link>
		<dc:creator>Tapiroulant</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 23:07:33 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;“Il miglior sedativo per le smanie rivoluzionarie consiste in una poltrona ministeriale, che trasforma un insorto in un burocrate.” (Giovanni Giolitti)&lt;/blockquote&gt;

Assolutamente vero!
Donde il fenomeno che Lenin chiamava &quot;aristocrazia proletaria&quot;, come strumento antirivoluzionario.

In realtà penso che, anche se pubblicata, Gamberetta non avrebbe difficoltà a mantenere la sua coerenza. Lei non è contraria al mercato editoriale in generale, è contraria al fatto che suddetto mercato pubblichi merda: posto che il suo libro non è merda, il fatto che venga pubblicata non crea contraddizione con le sue posizioni. Dunque non ci sarebbe ipocrisia.
Il problema semmai è un altro: vale forse la pena di sottoporre il libro al vaglio e all&#039;eventuale pubblicazione su carta delle summenzionate case editrici? Io credo di no, e credo che Gamberetta pensi tendenzialmente lo stesso. Con le politiche cretine delle case editrici, il fatto che spesso la pubblicazione significhi soltanto un passaggio dagli scaffali al macero senza passare dal via, e la diffusione che comincia ad avere il libro digitale autoprodotto, forse è meglio distribuire il libro su Internet e lasciare che il passaparola e la propria fama faccia il resto.
Il pubblico più &quot;colto&quot;, il lettore non casuale, insoddisfatto della qualità media del nuovo fantasy cartaceo, è tendenzialmente lo stesso che naviga su Internet e scopre l&#039;esistenza dei libri digitali autoprodotti. Le persone che possono recepire il discorso di Gamberetta già sono state raggiunte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>“Il miglior sedativo per le smanie rivoluzionarie consiste in una poltrona ministeriale, che trasforma un insorto in un burocrate.” (Giovanni Giolitti)</p></blockquote>
<p>Assolutamente vero!<br />
Donde il fenomeno che Lenin chiamava &#8220;aristocrazia proletaria&#8221;, come strumento antirivoluzionario.</p>
<p>In realtà penso che, anche se pubblicata, Gamberetta non avrebbe difficoltà a mantenere la sua coerenza. Lei non è contraria al mercato editoriale in generale, è contraria al fatto che suddetto mercato pubblichi merda: posto che il suo libro non è merda, il fatto che venga pubblicata non crea contraddizione con le sue posizioni. Dunque non ci sarebbe ipocrisia.<br />
Il problema semmai è un altro: vale forse la pena di sottoporre il libro al vaglio e all&#8217;eventuale pubblicazione su carta delle summenzionate case editrici? Io credo di no, e credo che Gamberetta pensi tendenzialmente lo stesso. Con le politiche cretine delle case editrici, il fatto che spesso la pubblicazione significhi soltanto un passaggio dagli scaffali al macero senza passare dal via, e la diffusione che comincia ad avere il libro digitale autoprodotto, forse è meglio distribuire il libro su Internet e lasciare che il passaparola e la propria fama faccia il resto.<br />
Il pubblico più &#8220;colto&#8221;, il lettore non casuale, insoddisfatto della qualità media del nuovo fantasy cartaceo, è tendenzialmente lo stesso che naviga su Internet e scopre l&#8217;esistenza dei libri digitali autoprodotti. Le persone che possono recepire il discorso di Gamberetta già sono state raggiunte.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alberello</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-24572</link>
		<dc:creator>Alberello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 21:25:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1529#comment-24572</guid>
		<description>Adoro le metafore, non resisto!
Poniamo come esempio assurdo che esista una città in cui, per colpa della malsana gestione comunale, della corruzione e della mancata educazione al bene pubblico, l’immondizia ricopra tutto.
Poniamo ora che una ragazza si svegli un giorno e decida di cominciare a far notare il problema e che dimostri con motivazioni di impeccabile logica che il problema è l’incapacità di chi gestisce il servizio di nettezza urbana (gli editori), gli inciuci di palazzo in cui la mafia allunga le mani per avere appalti vantaggiosi per i propri traffici (la cupola letteraria) e la mancata informazione al cittadino delle corrette norme per lo smaltimento a raccolta differenziata (nessuno legge i manuali di narrativa perché “tanto a che serve?” ci sono le comode librerie/discariche!).
Di per se non è un problema grosso per chi ha il potere di decidere, in fin dei conti lei è una sola, loro sono tanti. Mettiamo però che, per assurdo, qualcuno cominci a darle retta, sia perché apre gli occhi, sia perché già li aveva aperti ma non aveva modo di applicare la “lettura differenziata”. Allora la cosa diventa un problema. Allora si comincia a intravedere una soluzione.
La ragazza in questione già diffonde il suo messaggio, ma di certo non è “pulendo lei la merda” da sola che può contrastare l’incuria di altri milioni di cittadini. Può invece continuare a dimostrare che vivere in un mondo pulito sia meglio che vivere in un mondo di merda (concetto difficile è!).
Lei già condivide i suoi scritti, chiunque può scaricarli e leggerli. Nessuna violazione di etica riscontrata. E di certo non è non pubblicando lei che il panorama letterario peggiorerà. Se grazie ai suoi articoli e alle sue recensioni ci saranno in futuro due autori pubblicati che scriveranno meglio dello standard attuale già avremo guadagnato 2 libri al posto di 1. Semplice moltiplicazione.
Anzi, se la pubblicassero per me perderebbe del tutto la credibilità e la voglia di combattere che la contraddistingue ora. Come potrebbe rivoltarsi contro un sistema che la mantiene? Ci sarebbe della notevole ipocrisia di fondo. Cosa che potrebbe tranquillamente capitare, non ci metto la mano sul fuoco.

“Il miglior sedativo per le smanie rivoluzionarie consiste in una poltrona ministeriale, che trasforma un insorto in un burocrate.” (Giovanni Giolitti)

Just my €0.02.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Adoro le metafore, non resisto!<br />
Poniamo come esempio assurdo che esista una città in cui, per colpa della malsana gestione comunale, della corruzione e della mancata educazione al bene pubblico, l’immondizia ricopra tutto.<br />
Poniamo ora che una ragazza si svegli un giorno e decida di cominciare a far notare il problema e che dimostri con motivazioni di impeccabile logica che il problema è l’incapacità di chi gestisce il servizio di nettezza urbana (gli editori), gli inciuci di palazzo in cui la mafia allunga le mani per avere appalti vantaggiosi per i propri traffici (la cupola letteraria) e la mancata informazione al cittadino delle corrette norme per lo smaltimento a raccolta differenziata (nessuno legge i manuali di narrativa perché “tanto a che serve?” ci sono le comode librerie/discariche!).<br />
Di per se non è un problema grosso per chi ha il potere di decidere, in fin dei conti lei è una sola, loro sono tanti. Mettiamo però che, per assurdo, qualcuno cominci a darle retta, sia perché apre gli occhi, sia perché già li aveva aperti ma non aveva modo di applicare la “lettura differenziata”. Allora la cosa diventa un problema. Allora si comincia a intravedere una soluzione.<br />
La ragazza in questione già diffonde il suo messaggio, ma di certo non è “pulendo lei la merda” da sola che può contrastare l’incuria di altri milioni di cittadini. Può invece continuare a dimostrare che vivere in un mondo pulito sia meglio che vivere in un mondo di merda (concetto difficile è!).<br />
Lei già condivide i suoi scritti, chiunque può scaricarli e leggerli. Nessuna violazione di etica riscontrata. E di certo non è non pubblicando lei che il panorama letterario peggiorerà. Se grazie ai suoi articoli e alle sue recensioni ci saranno in futuro due autori pubblicati che scriveranno meglio dello standard attuale già avremo guadagnato 2 libri al posto di 1. Semplice moltiplicazione.<br />
Anzi, se la pubblicassero per me perderebbe del tutto la credibilità e la voglia di combattere che la contraddistingue ora. Come potrebbe rivoltarsi contro un sistema che la mantiene? Ci sarebbe della notevole ipocrisia di fondo. Cosa che potrebbe tranquillamente capitare, non ci metto la mano sul fuoco.</p>
<p>“Il miglior sedativo per le smanie rivoluzionarie consiste in una poltrona ministeriale, che trasforma un insorto in un burocrate.” (Giovanni Giolitti)</p>
<p>Just my €0.02.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Unoqualunque</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-24567</link>
		<dc:creator>Unoqualunque</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 18:58:34 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto...in parte condivido il tuo punto di vista.
Ma non pensi anche che, proprio perché in libreria c&#039;è molta immondizia, sarebbe compito di qualcuno (come te) diffondere qualcosa che possa rialzare la media?
Isolarsi non è forse peggio? Certo, mendicare una pubblicazione a un editore che manda in giro Licia Troisi è umiliante...Ma se non ti rivolgi al pubblico di massa, non potrai condividere i tuoi scritti... Questo, oltre ad essere secondo me sbagliato in linea di principio per uno scrittore, non farà che peggiorare il panorama editoriale. Ovvero = sempre più immondizia in giro.
Che ne pensi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto&#8230;in parte condivido il tuo punto di vista.<br />
Ma non pensi anche che, proprio perché in libreria c&#8217;è molta immondizia, sarebbe compito di qualcuno (come te) diffondere qualcosa che possa rialzare la media?<br />
Isolarsi non è forse peggio? Certo, mendicare una pubblicazione a un editore che manda in giro Licia Troisi è umiliante&#8230;Ma se non ti rivolgi al pubblico di massa, non potrai condividere i tuoi scritti&#8230; Questo, oltre ad essere secondo me sbagliato in linea di principio per uno scrittore, non farà che peggiorare il panorama editoriale. Ovvero = sempre più immondizia in giro.<br />
Che ne pensi?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-24542</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 15:59:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1529#comment-24542</guid>
		<description>@Unoqualunque. &lt;blockquote&gt;A proposito, hai proposto &lt;em&gt;Laura&lt;/em&gt; per la pubblicazione? Se sì, come ti sei mossa?&lt;/blockquote&gt;
Vedi FAQ: questa &lt;a href=&quot;/faq-sui-gamberi/#faq_ask_83&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;domanda e risposta&lt;/a&gt; e le due seguenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Unoqualunque.<br />
<blockquote>A proposito, hai proposto <em>Laura</em> per la pubblicazione? Se sì, come ti sei mossa?</p></blockquote>
<p>Vedi FAQ: questa <a href="/faq-sui-gamberi/#faq_ask_83" rel="nofollow">domanda e risposta</a> e le due seguenti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Unoqualunque</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-24510</link>
		<dc:creator>Unoqualunque</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 16:22:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1529#comment-24510</guid>
		<description>A proposito, hai proposto &lt;i&gt; Laura&lt;/i&gt; per la pubblicazione? Se sì, come ti sei mossa?
O aspetti di realizzare la versione 2.0?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito, hai proposto <i> Laura</i> per la pubblicazione? Se sì, come ti sei mossa?<br />
O aspetti di realizzare la versione 2.0?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Il Guardiano</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-24478</link>
		<dc:creator>Il Guardiano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 13:12:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1529#comment-24478</guid>
		<description>In effetti gli avverbi sono quelle cose che mi danno meno fastidio durante una lettura. Naturalmente non si deve esagerare.
&quot;Alzò un braccio &lt;i&gt;lentamente&lt;/i&gt;&quot; mi va bene, anche in ogni pagine.
&quot;&lt;i&gt;improvvisamente &lt;/i&gt; venne colpito al volto&quot; invece mi irrita parecchio. E&#039; come se lo dessero a me il colpo al volto tanto mi sbatte fuori dalla storia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti gli avverbi sono quelle cose che mi danno meno fastidio durante una lettura. Naturalmente non si deve esagerare.<br />
&#8220;Alzò un braccio <i>lentamente</i>&#8221; mi va bene, anche in ogni pagine.<br />
&#8220;<i>improvvisamente </i> venne colpito al volto&#8221; invece mi irrita parecchio. E&#8217; come se lo dessero a me il colpo al volto tanto mi sbatte fuori dalla storia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Unoqualunque</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-24476</link>
		<dc:creator>Unoqualunque</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 12:04:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1529#comment-24476</guid>
		<description>&lt;blockquote&gt;I triangoli quadrilateri non esistono (a parte un vecchio romanzo di fantascienza con questo titolo, che comunque non ho letto), infatti i triangoli hanno tre lati e non quattro… qui Laura sta confondendo quadrilatero con equilatero&lt;/blockquote&gt;

Cavolo, è vero! Solo ora mi accorgo di aver letto &lt;i&gt;quadrilatero&lt;/i&gt;...ero convinto di aver letto &lt;i&gt;equilatero&lt;/i&gt;!

In ogni caso lo toglierei...è una simpatica finezza che però può trarre in inganno (mi sembra che anche un&#039;altra persona nei commenti era caduta nella stessa trappola).

Riguardo gli avverbi...non capisco perché il tuo accanimento. Se una persona muove il braccio &quot;lentamente&quot;, che male c&#039;è a dirlo? Magari si può mostrare meglio, sono d&#039;accordo...è chiaro che si può sempre far meglio, in tutto ciò che si fa. Ma una decina di avverbi nell&#039;arco di 100 pagine non mi sembrano un pugno in un occhio....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>I triangoli quadrilateri non esistono (a parte un vecchio romanzo di fantascienza con questo titolo, che comunque non ho letto), infatti i triangoli hanno tre lati e non quattro… qui Laura sta confondendo quadrilatero con equilatero</p></blockquote>
<p>Cavolo, è vero! Solo ora mi accorgo di aver letto <i>quadrilatero</i>&#8230;ero convinto di aver letto <i>equilatero</i>!</p>
<p>In ogni caso lo toglierei&#8230;è una simpatica finezza che però può trarre in inganno (mi sembra che anche un&#8217;altra persona nei commenti era caduta nella stessa trappola).</p>
<p>Riguardo gli avverbi&#8230;non capisco perché il tuo accanimento. Se una persona muove il braccio &#8220;lentamente&#8221;, che male c&#8217;è a dirlo? Magari si può mostrare meglio, sono d&#8217;accordo&#8230;è chiaro che si può sempre far meglio, in tutto ciò che si fa. Ma una decina di avverbi nell&#8217;arco di 100 pagine non mi sembrano un pugno in un occhio&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Clio</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-24459</link>
		<dc:creator>Clio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 00:18:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1529#comment-24459</guid>
		<description>Mi pareva una contraddizione in termini, ma sempre meglio chiedere ^_^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi pareva una contraddizione in termini, ma sempre meglio chiedere ^_^</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alberello</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-24458</link>
		<dc:creator>Alberello</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 00:07:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1529#comment-24458</guid>
		<description>&lt;blockquote&gt;intendo scrivere la versione 2.0 di Laura&lt;/blockquote&gt;
Come lettore feticista dei manuali per lavatrici, non posso che gioire nel leggere ciò.

Attenderò dunque questa nuova stesura di panni, prima di esporti le mie impressioni sulla qualità di lavaggio.

Ossequi al divino Grumo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>intendo scrivere la versione 2.0 di Laura</p></blockquote>
<p>Come lettore feticista dei manuali per lavatrici, non posso che gioire nel leggere ciò.</p>
<p>Attenderò dunque questa nuova stesura di panni, prima di esporti le mie impressioni sulla qualità di lavaggio.</p>
<p>Ossequi al divino Grumo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-24450</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 22:44:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1529#comment-24450</guid>
		<description>@Clio. / @Unoqualunque. I triangoli quadrilateri &lt;strong&gt;non&lt;/strong&gt; esistono (a parte un vecchio romanzo di fantascienza con questo titolo, che comunque non ho letto), infatti i triangoli hanno tre lati e non quattro... qui Laura sta confondendo quadrilatero con &lt;em&gt;equilatero&lt;/em&gt;.

@Unoqualunque. Ti ringrazio per la lettura e il commento. Molte della annotazione di editing sono giuste, d’altra parte, come ho spiegato in altri commenti, i difetti sono tali da richiedere un’altra completa revisione più che semplici correzioni. Non penso che &lt;em&gt;Laura&lt;/em&gt; sia scritto male, ma ho scelto un punto di vista molto difficile e lo si deve gestire meglio. Cosa che farò: intendo scrivere la versione 2.0 di &lt;em&gt;Laura&lt;/em&gt; e un secondo volume con le avventure di Laura adulta. Ovviamente non dico niente riguardo ai tempi. Succederà prima o poi in futuro.
&lt;blockquote&gt;Premessa: ti sei concessa l’utilizzo di molti più avverbi rispetto a quanti ne consigli nei commenti agli esercizi.
Ma non lo ritengo certo un male.
Togliendoli avresti “seccato” troppo la narrazione, ottenendo quegli effetti spiacevoli di cui ti parlavo in alcuni precedenti commenti.&lt;/blockquote&gt;
In &lt;em&gt;Laura&lt;/em&gt; ci sono 16 avverbi (esclusi quelli nei dialoghi che non “contano”, dato che le persone quando parlano usano gli avverbi regolarmente).
In &lt;em&gt;S.M.Q.&lt;/em&gt; finora c’è 1 solo avverbio (sempre esclusi i dialoghi).
&lt;em&gt;Anche&lt;/em&gt; per questa ragione, &lt;em&gt;S.M.Q.&lt;/em&gt; è scritto meglio. Non c’è difesa per gli avverbi: in &lt;em&gt;Laura&lt;/em&gt; c’è solo la mia scarsa esperienza alle prese con un punto di vista complicato.

Comunque, grazie ancora per il tempo che hai dedicato a &lt;em&gt;Laura&lt;/em&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Clio. / @Unoqualunque. I triangoli quadrilateri <strong>non</strong> esistono (a parte un vecchio romanzo di fantascienza con questo titolo, che comunque non ho letto), infatti i triangoli hanno tre lati e non quattro&#8230; qui Laura sta confondendo quadrilatero con <em>equilatero</em>.</p>
<p>@Unoqualunque. Ti ringrazio per la lettura e il commento. Molte della annotazione di editing sono giuste, d’altra parte, come ho spiegato in altri commenti, i difetti sono tali da richiedere un’altra completa revisione più che semplici correzioni. Non penso che <em>Laura</em> sia scritto male, ma ho scelto un punto di vista molto difficile e lo si deve gestire meglio. Cosa che farò: intendo scrivere la versione 2.0 di <em>Laura</em> e un secondo volume con le avventure di Laura adulta. Ovviamente non dico niente riguardo ai tempi. Succederà prima o poi in futuro.</p>
<blockquote><p>Premessa: ti sei concessa l’utilizzo di molti più avverbi rispetto a quanti ne consigli nei commenti agli esercizi.<br />
Ma non lo ritengo certo un male.<br />
Togliendoli avresti “seccato” troppo la narrazione, ottenendo quegli effetti spiacevoli di cui ti parlavo in alcuni precedenti commenti.</p></blockquote>
<p>In <em>Laura</em> ci sono 16 avverbi (esclusi quelli nei dialoghi che non “contano”, dato che le persone quando parlano usano gli avverbi regolarmente).<br />
In <em>S.M.Q.</em> finora c’è 1 solo avverbio (sempre esclusi i dialoghi).<br />
<em>Anche</em> per questa ragione, <em>S.M.Q.</em> è scritto meglio. Non c’è difesa per gli avverbi: in <em>Laura</em> c’è solo la mia scarsa esperienza alle prese con un punto di vista complicato.</p>
<p>Comunque, grazie ancora per il tempo che hai dedicato a <em>Laura</em>.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Clio</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-24447</link>
		<dc:creator>Clio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 22:09:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1529#comment-24447</guid>
		<description>Scusate per l&#039;OT, ma...
&lt;blockquote&gt;-a malapena ricordo io che cos’è un triangolo quadrilatero, vuoi che lo sappia quella
scienziata di Laura (che fra l’altro non mi sembra proprio una brava scolaretta)?&lt;/blockquote&gt;
Non sono mai stata una cima in matematica, ma esistono trangoli quadrilateri? o_O</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate per l&#8217;OT, ma&#8230;</p>
<blockquote><p>-a malapena ricordo io che cos’è un triangolo quadrilatero, vuoi che lo sappia quella<br />
scienziata di Laura (che fra l’altro non mi sembra proprio una brava scolaretta)?</p></blockquote>
<p>Non sono mai stata una cima in matematica, ma esistono trangoli quadrilateri? o_O</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Unoqualunque</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-24446</link>
		<dc:creator>Unoqualunque</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 20:18:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1529#comment-24446</guid>
		<description>Ho trovato un errore nel mio articolo:

&lt;blockquote&gt; si spostò appena appena appena...&lt;/blockquote&gt;

ho scritto un appena di troppo, nel racconto ve n&#039;erano &quot;solo&quot; due di appena ;)

stessa cosa ho trovato poi in un altra parte:

&lt;blockquote&gt;aprì appena appena la finestra&lt;/blockquote&gt;

a me non piace il doppio &quot;appena&quot;, ma forse è solo questione di gusti personali</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato un errore nel mio articolo:</p>
<blockquote><p> si spostò appena appena appena&#8230;</p></blockquote>
<p>ho scritto un appena di troppo, nel racconto ve n&#8217;erano &#8220;solo&#8221; due di appena ;)</p>
<p>stessa cosa ho trovato poi in un altra parte:</p>
<blockquote><p>aprì appena appena la finestra</p></blockquote>
<p>a me non piace il doppio &#8220;appena&#8221;, ma forse è solo questione di gusti personali</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Unoqualunque</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-24396</link>
		<dc:creator>Unoqualunque</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 19:00:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1529#comment-24396</guid>
		<description>SECONDA PARTE

&lt;blockquote&gt;...quindi girò il polso e tagliò in orizzontale&lt;/blockquote&gt;
-mi riesce difficile pensare che Laura si sia messa a considerare nel dettaglio il modo in cui la sua spalla veniva squarciata (tagli orizzontali, verticali...). 
In una situazione del genere, una persona chiude gli occhi e urla. Specie una come Laura.  La cosa avrebbe funzionato meglio se il punto di vista fosse stato di Arturo.

&lt;blockquote&gt;Arturo spinse al centro della croce di sangue il capo di un tubicino trasparente&lt;/blockquote&gt;
-tornando a prima, io scriverei, più semplicemente: fece penetrare nella ferita un tubicino

&lt;blockquote&gt;Laura sentì mille spilli farsi largo sotto la pelle e strisciare paralleli ai nervi.&lt;/blockquote&gt;
-ehm, direi che gli spilli già rendevano abbastanza...io metterei un punto dopo &quot;strisciare&quot;, anche perché  &quot;paralleli ai nervi&quot; non mi sembra il massimo 
come espressione

&lt;blockquote&gt;Lo stormo s’infranse contro le guglie della cattedrale come la marea contro i chioschi
che vendono gelati sulla spiaggia. Poi gli uccelli scomparvero alla vista, nascosti dalla mole del tempio&lt;/blockquote&gt;
-non mi sembra chiaro. Sembrerebbe che gli uccelli vadano a schiantarsi contro le guglie..la similitudine (a mio parere inappropriata) dei chioschi di gelato non aiuta molto...e l&#039;ultima frase confonde ancor di più : in che senso &quot;nascosti?&quot; Sono passati oltre? Sono morti?

&lt;blockquote&gt;triangolo quadrilatero&lt;/blockquote&gt;
-a malapena ricordo io che cos&#039;è un triangolo quadrilatero, vuoi che lo sappia quella
scienziata di Laura (che fra l&#039;altro non mi sembra proprio una brava scolaretta)? 
Direi che la parola triangolo, da sola, è più che sufficiente.

&lt;blockquote&gt;La fata pilota aveva finito di sbocconcellare il bordo del dolcetto e ora stava affondando i dentini nel morbido cuore di ricotta&lt;/blockquote&gt;
-se la fata si trova in alto, nella cabina di pilotaggio, come fa Laura a cogliere dettagli così minuti?
Inoltre, toglierei l&#039;aggettivo &quot;morbido&quot;.

&lt;blockquote&gt;Era un mondo immerso in una quiete cristallina, senza fruscii, senza versi di animali, senza il sussurrare del vento&lt;/blockquote&gt;
-come fa a dire questo se si trova all&#039;interno della cisterna, da cui non può nemmeno aprire una finestra?

&lt;blockquote&gt;La misura era quella, la tenebra era allo stesso modo compatta...&lt;/blockquote&gt;
-non si può togliere il secondo &quot;era&quot;?

&lt;blockquote&gt;Spumeggiando la marea umana travolse ogni ostacolo e, in pochi secondi, si riversò nella radura&lt;/blockquote&gt;
-&quot;spumeggiando&quot; non mi pare appropriato

&lt;blockquote&gt;Il movimento sfaldava il pavimento, rendendolo simile a un lenzuolo [...] Il pennarello si tese e lacerò il pavimento. Il barbone afferrò un lembo di piastrelle e muratura, stirandolo come tessuto. Mentre precipitava in un groviglio di ali, miele e piume, si portò dietro una bella fetta di pavimento&lt;/blockquote&gt;
-non c&#039;è modo di scrivere più chiaramente questa scena? Secondo me è abbastanza confusa...

&lt;blockquote&gt;palmo aperto&lt;/blockquote&gt;
-considerando la scena, è meglio togliere &quot;aperto&quot;

&lt;blockquote&gt;sportello con tonfo&lt;/blockquote&gt;
-&quot;un&quot; tonfo

&lt;blockquote&gt;Petali di fumo si dischiusero attorno a un lampo rosso, davanti alla canna della pistola. Laura abbassò la testa, schegge di cemento le caddero sugli
occhi, il frastuono dello sparo la rintronò. Rotolò via dalla lastra di calcestruzzo e ci si buttò dietro, mettendola fra lei e Carlo. Un secondo colpo
si portò via un pugno di frammenti dal fianco della lastra&lt;/blockquote&gt;
-questa scena non mi pare molto realistica, a meno che Laura non abbia i riflessi di Sonic, oppure
Carlo sia un cretino patentato che vede il mondo al rallentatore (e non mi sembra questo il caso visto come si è comportato fino a questo punto della storia)

&lt;blockquote&gt;sguazzando&lt;/blockquote&gt;
-&quot;s&quot; maiuscola

&lt;blockquote&gt;Si volse a guardare dietro di sé: una marea di capsule aveva formato una strozzatura, sfasciando il tubo, come se qualcuno avesse ingoiato un riccio.
L’onda d’urto aveva sgangherato anche condotte più piccole, che ora gettavano fiotti di vapore e aria compressa nel vuoto. Lo stesso tunnel si era
incrinato: dalla volta filtrava un ventaglio di luce&lt;/blockquote&gt;
-non ho capito cosa sia successo esattamente in questa scena. L&#039;ho intuito, ma non capito.

&lt;blockquote&gt;Due barboni tenevano le braccia tese sopra il bidone, le mani aperte, i palmi rivolti verso il fuoco&lt;/blockquote&gt;
-io direi: due barboni tenevano le braccia tese sopra il bidone, i palmi della mani rivolti verso il fuoco

&lt;blockquote&gt;Perciò la Città non era in quella direzione... Laura si voltò nella direzione opposta&lt;/blockquote&gt; 
-per evitare la ripetizione, io scriverei &quot;Laura si voltò dalla parte opposta&quot;

&lt;blockquote&gt;Laura sbirciò da una feritoia slabbrata nel laminato&lt;/blockquote&gt;
-meglio senza &quot;slabbrata&quot;

&lt;blockquote&gt;Il cielo brontolò adirato e iniziò a piovere&lt;/blockquote&gt;
-quell&#039; &quot;adirato&quot; non è necessario, io lo toglierei

&lt;blockquote&gt;Si spostò appena appena appena&lt;/blockquote&gt;
-direi che un solo &quot;appena&quot; è sufficiente

&lt;blockquote&gt;Quando si accese, la baracca esplose di bianco e la notte venne cancellata dalle migliaia di candele di quel forno di luce.&lt;/blockquote&gt; 
-forse toglierei &quot;dalle migliaia di candele di quel forno di luce&quot;


Breve commento finale.
Ho avuto l&#039;impressione, soprattutto nella prima parte, che Laura &quot;subisca&quot; gli eventi...è come se la sua presenza fosse pretestuale allo svolgimento della trama, piuttosto che l&#039;elemento chiave della trama stessa.
Le tre parti sono troppo scollegate, sono in effetti tre storie indipendenti, tanto è vero che il finale sembra riguardare quasi esclusivamente la terza parte.
A volte ho avuto poi l&#039;impressione che i generi cui ti sei rifatta abbiano in qualche modo vincolato le tue scelte narrative, e non il contrario. Comunque sono sfumature...
Concordo sul fatto che il romanzo è molto &quot;visuale&quot;, come ha suggerito qualcuno, e come tu stessa hai ribadito in questi termini:
&quot;il tentativo era appunto di creare spaesamento nel lettore, di metterlo di fronte a una serie di situazioni/immagini strampalate e bizzarre, 
e senza essere guidato da un personaggio in grado di razionalizzarle (che comunque non è di per sé strano: non a caso Alice, Coraline o Chihiro sono bambine, non professori di fisica – si possono mettere anche i professori di fisica, ma viene un altro tipo di storia).&quot;
Riguardo l&#039;effetto finale di questo mondo &quot;weird&quot; possiamo parlare all&#039;infinito. Mi limito a constatare che sei riuscita nell&#039;intento dichiarato:  la storia è un continuo susseguirsi di  situazioni bizzarre,divertenti, dal ritmo (forse troppo) serrato. Ecco, magari si sarebbe potuto diluire meglio qualche argomento, rimuovendone in tronco altri,  così da rendere più fluida e piacevole
la narrazione nel suo complesso.
Tutto qua. Se devo dare la mia personale opinione, questa narrativa non mi fa impazzire, in quanto nella memoria non lascia nulla se non, appunto, immagini statiche.
Con questo non voglio riaprire la polemica riguardo &quot;la morale dei romanzi&quot; o cose del genere. Ho solo espresso un mio punto di vista.
Per il resto: il romanzo è mostrato in modo eccellente (in questo sei una maestra)
Originale il fatto di aver dato connotati negativi a tutte le creature che in genere sono &quot;positive&quot; (elfi&amp;company)

Se avessi speso 10 euro per comprarlo, non avrei rimpianto i soldi. Ho letto di peggio, venduto a prezzi più alti, da autori blasonati quali Gaiman. 

Un saluto,
Ric</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SECONDA PARTE</p>
<blockquote><p>&#8230;quindi girò il polso e tagliò in orizzontale</p></blockquote>
<p>-mi riesce difficile pensare che Laura si sia messa a considerare nel dettaglio il modo in cui la sua spalla veniva squarciata (tagli orizzontali, verticali&#8230;).<br />
In una situazione del genere, una persona chiude gli occhi e urla. Specie una come Laura.  La cosa avrebbe funzionato meglio se il punto di vista fosse stato di Arturo.</p>
<blockquote><p>Arturo spinse al centro della croce di sangue il capo di un tubicino trasparente</p></blockquote>
<p>-tornando a prima, io scriverei, più semplicemente: fece penetrare nella ferita un tubicino</p>
<blockquote><p>Laura sentì mille spilli farsi largo sotto la pelle e strisciare paralleli ai nervi.</p></blockquote>
<p>-ehm, direi che gli spilli già rendevano abbastanza&#8230;io metterei un punto dopo &#8220;strisciare&#8221;, anche perché  &#8220;paralleli ai nervi&#8221; non mi sembra il massimo<br />
come espressione</p>
<blockquote><p>Lo stormo s’infranse contro le guglie della cattedrale come la marea contro i chioschi<br />
che vendono gelati sulla spiaggia. Poi gli uccelli scomparvero alla vista, nascosti dalla mole del tempio</p></blockquote>
<p>-non mi sembra chiaro. Sembrerebbe che gli uccelli vadano a schiantarsi contro le guglie..la similitudine (a mio parere inappropriata) dei chioschi di gelato non aiuta molto&#8230;e l&#8217;ultima frase confonde ancor di più : in che senso &#8220;nascosti?&#8221; Sono passati oltre? Sono morti?</p>
<blockquote><p>triangolo quadrilatero</p></blockquote>
<p>-a malapena ricordo io che cos&#8217;è un triangolo quadrilatero, vuoi che lo sappia quella<br />
scienziata di Laura (che fra l&#8217;altro non mi sembra proprio una brava scolaretta)?<br />
Direi che la parola triangolo, da sola, è più che sufficiente.</p>
<blockquote><p>La fata pilota aveva finito di sbocconcellare il bordo del dolcetto e ora stava affondando i dentini nel morbido cuore di ricotta</p></blockquote>
<p>-se la fata si trova in alto, nella cabina di pilotaggio, come fa Laura a cogliere dettagli così minuti?<br />
Inoltre, toglierei l&#8217;aggettivo &#8220;morbido&#8221;.</p>
<blockquote><p>Era un mondo immerso in una quiete cristallina, senza fruscii, senza versi di animali, senza il sussurrare del vento</p></blockquote>
<p>-come fa a dire questo se si trova all&#8217;interno della cisterna, da cui non può nemmeno aprire una finestra?</p>
<blockquote><p>La misura era quella, la tenebra era allo stesso modo compatta&#8230;</p></blockquote>
<p>-non si può togliere il secondo &#8220;era&#8221;?</p>
<blockquote><p>Spumeggiando la marea umana travolse ogni ostacolo e, in pochi secondi, si riversò nella radura</p></blockquote>
<p>-&#8221;spumeggiando&#8221; non mi pare appropriato</p>
<blockquote><p>Il movimento sfaldava il pavimento, rendendolo simile a un lenzuolo [...] Il pennarello si tese e lacerò il pavimento. Il barbone afferrò un lembo di piastrelle e muratura, stirandolo come tessuto. Mentre precipitava in un groviglio di ali, miele e piume, si portò dietro una bella fetta di pavimento</p></blockquote>
<p>-non c&#8217;è modo di scrivere più chiaramente questa scena? Secondo me è abbastanza confusa&#8230;</p>
<blockquote><p>palmo aperto</p></blockquote>
<p>-considerando la scena, è meglio togliere &#8220;aperto&#8221;</p>
<blockquote><p>sportello con tonfo</p></blockquote>
<p>-&#8221;un&#8221; tonfo</p>
<blockquote><p>Petali di fumo si dischiusero attorno a un lampo rosso, davanti alla canna della pistola. Laura abbassò la testa, schegge di cemento le caddero sugli<br />
occhi, il frastuono dello sparo la rintronò. Rotolò via dalla lastra di calcestruzzo e ci si buttò dietro, mettendola fra lei e Carlo. Un secondo colpo<br />
si portò via un pugno di frammenti dal fianco della lastra</p></blockquote>
<p>-questa scena non mi pare molto realistica, a meno che Laura non abbia i riflessi di Sonic, oppure<br />
Carlo sia un cretino patentato che vede il mondo al rallentatore (e non mi sembra questo il caso visto come si è comportato fino a questo punto della storia)</p>
<blockquote><p>sguazzando</p></blockquote>
<p>-&#8221;s&#8221; maiuscola</p>
<blockquote><p>Si volse a guardare dietro di sé: una marea di capsule aveva formato una strozzatura, sfasciando il tubo, come se qualcuno avesse ingoiato un riccio.<br />
L’onda d’urto aveva sgangherato anche condotte più piccole, che ora gettavano fiotti di vapore e aria compressa nel vuoto. Lo stesso tunnel si era<br />
incrinato: dalla volta filtrava un ventaglio di luce</p></blockquote>
<p>-non ho capito cosa sia successo esattamente in questa scena. L&#8217;ho intuito, ma non capito.</p>
<blockquote><p>Due barboni tenevano le braccia tese sopra il bidone, le mani aperte, i palmi rivolti verso il fuoco</p></blockquote>
<p>-io direi: due barboni tenevano le braccia tese sopra il bidone, i palmi della mani rivolti verso il fuoco</p>
<blockquote><p>Perciò la Città non era in quella direzione&#8230; Laura si voltò nella direzione opposta</p></blockquote>
<p>-per evitare la ripetizione, io scriverei &#8220;Laura si voltò dalla parte opposta&#8221;</p>
<blockquote><p>Laura sbirciò da una feritoia slabbrata nel laminato</p></blockquote>
<p>-meglio senza &#8220;slabbrata&#8221;</p>
<blockquote><p>Il cielo brontolò adirato e iniziò a piovere</p></blockquote>
<p>-quell&#8217; &#8220;adirato&#8221; non è necessario, io lo toglierei</p>
<blockquote><p>Si spostò appena appena appena</p></blockquote>
<p>-direi che un solo &#8220;appena&#8221; è sufficiente</p>
<blockquote><p>Quando si accese, la baracca esplose di bianco e la notte venne cancellata dalle migliaia di candele di quel forno di luce.</p></blockquote>
<p>-forse toglierei &#8220;dalle migliaia di candele di quel forno di luce&#8221;</p>
<p>Breve commento finale.<br />
Ho avuto l&#8217;impressione, soprattutto nella prima parte, che Laura &#8220;subisca&#8221; gli eventi&#8230;è come se la sua presenza fosse pretestuale allo svolgimento della trama, piuttosto che l&#8217;elemento chiave della trama stessa.<br />
Le tre parti sono troppo scollegate, sono in effetti tre storie indipendenti, tanto è vero che il finale sembra riguardare quasi esclusivamente la terza parte.<br />
A volte ho avuto poi l&#8217;impressione che i generi cui ti sei rifatta abbiano in qualche modo vincolato le tue scelte narrative, e non il contrario. Comunque sono sfumature&#8230;<br />
Concordo sul fatto che il romanzo è molto &#8220;visuale&#8221;, come ha suggerito qualcuno, e come tu stessa hai ribadito in questi termini:<br />
&#8220;il tentativo era appunto di creare spaesamento nel lettore, di metterlo di fronte a una serie di situazioni/immagini strampalate e bizzarre,<br />
e senza essere guidato da un personaggio in grado di razionalizzarle (che comunque non è di per sé strano: non a caso Alice, Coraline o Chihiro sono bambine, non professori di fisica – si possono mettere anche i professori di fisica, ma viene un altro tipo di storia).&#8221;<br />
Riguardo l&#8217;effetto finale di questo mondo &#8220;weird&#8221; possiamo parlare all&#8217;infinito. Mi limito a constatare che sei riuscita nell&#8217;intento dichiarato:  la storia è un continuo susseguirsi di  situazioni bizzarre,divertenti, dal ritmo (forse troppo) serrato. Ecco, magari si sarebbe potuto diluire meglio qualche argomento, rimuovendone in tronco altri,  così da rendere più fluida e piacevole<br />
la narrazione nel suo complesso.<br />
Tutto qua. Se devo dare la mia personale opinione, questa narrativa non mi fa impazzire, in quanto nella memoria non lascia nulla se non, appunto, immagini statiche.<br />
Con questo non voglio riaprire la polemica riguardo &#8220;la morale dei romanzi&#8221; o cose del genere. Ho solo espresso un mio punto di vista.<br />
Per il resto: il romanzo è mostrato in modo eccellente (in questo sei una maestra)<br />
Originale il fatto di aver dato connotati negativi a tutte le creature che in genere sono &#8220;positive&#8221; (elfi&amp;company)</p>
<p>Se avessi speso 10 euro per comprarlo, non avrei rimpianto i soldi. Ho letto di peggio, venduto a prezzi più alti, da autori blasonati quali Gaiman. </p>
<p>Un saluto,<br />
Ric</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Unoqualunque</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-24348</link>
		<dc:creator>Unoqualunque</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 19:33:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1529#comment-24348</guid>
		<description>Ciao Gamberetta, ho letto il tuo libro e sono intervenuto in più punti con osservazioni e suggerimenti. Siccome è uscita fuori una pagina molto lunga, ho pensato di inviarti il tutto in due parti. 
Di seguito riporto la prima. Buona lettura.

LE AVVENTURE DELLA GIOVANE LAURA (prima parte).

Premessa: ti sei concessa l&#039;utilizzo di molti più avverbi rispetto a quanti ne consigli nei commenti agli esercizi. 
Ma non lo ritengo certo un male.
Togliendoli avresti &quot;seccato&quot; troppo la narrazione, ottenendo quegli effetti spiacevoli di cui ti parlavo in alcuni precedenti commenti.
Perciò, come vedi, sono necessari ben più di &quot;un avverbio ogni 500  pagine&quot; per scrivere un libro.

E ora iniziamo con gli appunti.

&lt;blockquote&gt;&quot;devi farlo a voce alta” puntualizzò lo Spirito del Fuoco.
“Mi vergogno.” &lt;/blockquote&gt;
-capisco che Laura sia stupida e superficiale, ma in questa situazione c&#039;è in ballo la sua vita. 
Portarla a pensare &quot;mi vergogno&quot; forse è eccessivo.

&lt;blockquote&gt;crepe frastagliate spuntarono sulle pareti &lt;/blockquote&gt;
-toglierei &quot;frastagliate&quot;

&lt;blockquote&gt;pareva che i raggi di luce argentea cercassero di mescolarsi alla pioggia&lt;/blockquote&gt;
- non mi sembra ben scritta....io direi: i raggi di luce si mescolavano alla pioggia.

&lt;blockquote&gt;lui se ne accorse e prese a sbaciucchiarle il pancino, per farle passare la bua&lt;/blockquote&gt;
-ho la netta impressione che stia parlando Gamberetta, e non Laura. A meno che a Laura non abbia una forte autoironia (ne dubito).

&lt;blockquote&gt;come gli artigli di un’aquila attorno a un furetto &lt;/blockquote&gt;
-la forza dell&#039;immagine di un aquila che piomba sopra un furetto, non sembra, a mio avviso, trovare giustificazione nel sig. Salici che stringe il corrimano. 

&lt;blockquote&gt;le rondelle si erano adagiate sul tagliere, come i pezzi caduti del domino. &lt;/blockquote&gt;
-qui non è molto chiaro dove si trovi Laura. Come può cogliere questi particolari se era ancora in soggiorno? Forse sta solo ascoltando e, quindi, immaginando? 
Non è grave...ma potrebbe essere più chiaro.

&lt;blockquote&gt;una cascata arcobaleno&lt;/blockquote&gt;
-non mi sembra il momento né il contesto adatto perchè Laura visualizzi una &quot;poetica&quot; cascata arcobaleno di ortaggi che finiscono per terra.

&lt;blockquote&gt;bussò e il battente si aprì&lt;/blockquote&gt;
-qui non ci capisce se il battente si apre da solo oppure no. 

&lt;blockquote&gt;una scrivania di metallo, tre curiose poltrone tondeggianti simili a enormi frollini, due pareti occupate da librerie piene di volumi e riviste impilate, una terza adorna di poster psichedelici. Del dottore nessuna traccia. Non vi erano altre uscite, neanche una finestra.
Abbassò lo sguardo: tra le poltrone, davanti alla scrivania, c’era un foro.&lt;/blockquote&gt;
-questa scena ha qualcosa di innaturale. Se lei guarda le poltrone tondeggianti, dovrebbe accorgersi subito che fra esse c&#039;è un foro. Non parliamo di una manciata di matite cadute per terra: parliamo di un foro aperto nel pavimento, così grande che può contenere una persona. Dunque mi pare strano che lei guardi prima le poltrone, poi le librerie etc., quindi torni a guardare le poltrone, e solo allora si accorga del foro. Cercherei di  sistemare questo dettaglio.

&lt;blockquote&gt;il Sole stava scendendo, era una crostata d’arance azzannata dalle punte degli alberi, tese verso l’alto come i denti di un castoro&lt;/blockquote&gt;
-le similitudini non dovrebbero servire a rendere il concetto piu chiaro? O sono così assurde appunto perché è Laura a pensarle?

&lt;blockquote&gt;l’esercito degli alberi&lt;/blockquote&gt;
-perché tirar fuori questa figura così forte (esercito)?

&lt;blockquote&gt;le ombre si erano staccate dagli alberi&lt;/blockquote&gt;
-non mi sembra elegante affermare che le ombre si &quot;stacchino&quot; da qualcosa...direi magari che le ombre erano scese sul prato, senza precisare nulla riguardo gli alberi.

&lt;blockquote&gt;si contorcevano come scarafaggi torturati&lt;/blockquote&gt;
-similitudine da rivedere, il contesto non mi pare adatto

&lt;blockquote&gt;i fili d’erba danzavano scalmanati&lt;/blockquote&gt;
-io direi: si agitavano scalmanati

&lt;blockquote&gt;carro armato che devasta una cristalleria&lt;/blockquote&gt;
-non credo sia necessario scomodare un carro armato per devastare una cristalleria...ma visto che lo ha pensato Laura, forse è passabile.

&lt;blockquote&gt;Laura era in un bagno di sudore. Era immobile&lt;/blockquote&gt;
-meglio: &quot;laura era in un bagno di sudore, immobile&quot;. Si evita anche il doppio &quot;era&quot;.

&lt;blockquote&gt;il finestrino tondo incorniciava un disco di completa oscurità. Il Sole era tramontato&lt;/blockquote&gt;
-forse non serve ribadire che il sole è tramontato.

&lt;blockquote&gt;un lampo bianco accese l’oblò, seguito da una seconda luce e da una terza: gli alberi erano sfumati, per lasciar posto a un filare di lampioni&lt;/blockquote&gt;
-ma fino a poche righe fa non c&#039;era solo completa oscurità? I lampioni dovrebbero emergere dall&#039;oscurità, non dagli alberi 

&lt;blockquote&gt;una coppia di creature volanti si era avvicinata. Erano mostri schifosi, con il corpo di gamberoni, ali da calabrone e un muso che ricordava quello di un pipistrello...:&lt;/blockquote&gt; 
-qui magari evita il doppio &quot;era-erano&quot; e metti due punti. &quot;Si era avvicinata: mostri schifosi...&quot;

&lt;blockquote&gt;Arturo profumava come un frutto esotico, un profumo inebriante&lt;/blockquote&gt;
-ripetizione evitabile: profumava-profumo. Magari usa &quot;fragranza&quot; al posto di &quot;profumo&quot;.

&lt;blockquote&gt;raccolse quei granelli di Coraggio che
ancora le erano rimasti invischiati addosso&lt;/blockquote&gt;
- meglio senza &quot;invischiati addosso&quot;

&lt;blockquote&gt;il boato la svegliò&lt;/blockquote&gt;
-non sarebbe meglio &quot;un boato&quot;?

&lt;blockquote&gt;Goccioline di pioggia
luccicavano intorno a due chiazze slabbrate rosso fuoco, degne degli occhi di un Demone&lt;/blockquote&gt;
-non si capisce bene dove si trovano le chiazze, anche perché le chiazze sono due e le ali invece sono quattro

&lt;blockquote&gt;La fata, di schiena, poteva essere scambiata per il muso di una creatura infernale&lt;/blockquote&gt;
-...e questo non aiuta di certo a capire, anzi il muso di una creatura infernale è molto vago.
Inoltre, quando la fata si volta, che faccia ha? Com&#039;è? 
Ritengo poi che le dimensioni della fata non siano molto ben definite...ok, tiene in mano un fucile a canne mozze e risce qausi a soffocare un essere umano, però...non so...qualche riferimento in più non guasterebbe...
Altri dettagli sono invece fin troppo precisi, e sembrano mettere in luce una sorta di tuo piacere 
personale, come autrice e non come Laura,nel soffermarti su certi particolari disgustosi, impressione che ho avuto spesso in varie parti del racconto.

&lt;blockquote&gt;così parlano gli eori nei cartoni animati&lt;/blockquote&gt;
-ancora una volta, non mi sembra un pensiero naturale di Laura, occorso in quell&#039;istante, bensì un tuo commento esterno 

&lt;blockquote&gt;Laura assaggiò il coniglietto e le sembrò gelato alla vaniglia&lt;/blockquote&gt;
-ricordiamoci che la guancia di Laura è stata appena masticata...sicuro che avrà la disinvoltura di assaggiare e testare il gusto di una caramella, senza prima aver fatto qualcosa per la sua guancia (non so, cercare in giro un fazzoletto..)?
 Lo stesso vale per le successive azioni di Laura, sembra che la guancia masticata se la sia proprio scordata.

&lt;blockquote&gt;una nebbia grigia, formata da
vapore e fuliggine, invadeva le strade&lt;/blockquote&gt;
-meglio: una nebbia formata da vapore e fuliggine...

&lt;blockquote&gt;adesso frugavano tra i corpi anche con le zampe&lt;/blockquote&gt;
-ma prima non dicevi che avevano mani (anzi, manine)?

&lt;blockquote&gt;come le braccia dei bambini moribondi nei documentari sull’Africa&lt;/blockquote&gt;
-ancora una smilitudine a mio parere fuori contesto, e soprattutto fuori misura

&lt;blockquote&gt;anche senza vedere, immaginò la carne gonfia e il bianco del dente sparire in un paciugo di sangue, saliva e dolore...&lt;/blockquote&gt;
-nella scena, è ovvio che non può vederlo. Io cancellerei &quot;anche senza vedere&quot;

&lt;blockquote&gt;le pieghe nere delle Realtà&lt;/blockquote&gt;
-della o delle?

&lt;blockquote&gt;il manrovescio la buttò per terra&lt;/blockquote&gt;
-perché non &quot;un manrovescio&quot;?

&lt;blockquote&gt;i due svanirono dietro un velo di acqua nera&lt;/blockquote&gt;
-quest&#039;acqua nera forse confonde le idee riguardo quello che sta realmente avvenendo.


Fine prima parte, domani mando la seconda</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Gamberetta, ho letto il tuo libro e sono intervenuto in più punti con osservazioni e suggerimenti. Siccome è uscita fuori una pagina molto lunga, ho pensato di inviarti il tutto in due parti.<br />
Di seguito riporto la prima. Buona lettura.</p>
<p>LE AVVENTURE DELLA GIOVANE LAURA (prima parte).</p>
<p>Premessa: ti sei concessa l&#8217;utilizzo di molti più avverbi rispetto a quanti ne consigli nei commenti agli esercizi.<br />
Ma non lo ritengo certo un male.<br />
Togliendoli avresti &#8220;seccato&#8221; troppo la narrazione, ottenendo quegli effetti spiacevoli di cui ti parlavo in alcuni precedenti commenti.<br />
Perciò, come vedi, sono necessari ben più di &#8220;un avverbio ogni 500  pagine&#8221; per scrivere un libro.</p>
<p>E ora iniziamo con gli appunti.</p>
<blockquote><p>&#8220;devi farlo a voce alta” puntualizzò lo Spirito del Fuoco.<br />
“Mi vergogno.” </p></blockquote>
<p>-capisco che Laura sia stupida e superficiale, ma in questa situazione c&#8217;è in ballo la sua vita.<br />
Portarla a pensare &#8220;mi vergogno&#8221; forse è eccessivo.</p>
<blockquote><p>crepe frastagliate spuntarono sulle pareti </p></blockquote>
<p>-toglierei &#8220;frastagliate&#8221;</p>
<blockquote><p>pareva che i raggi di luce argentea cercassero di mescolarsi alla pioggia</p></blockquote>
<p>- non mi sembra ben scritta&#8230;.io direi: i raggi di luce si mescolavano alla pioggia.</p>
<blockquote><p>lui se ne accorse e prese a sbaciucchiarle il pancino, per farle passare la bua</p></blockquote>
<p>-ho la netta impressione che stia parlando Gamberetta, e non Laura. A meno che a Laura non abbia una forte autoironia (ne dubito).</p>
<blockquote><p>come gli artigli di un’aquila attorno a un furetto </p></blockquote>
<p>-la forza dell&#8217;immagine di un aquila che piomba sopra un furetto, non sembra, a mio avviso, trovare giustificazione nel sig. Salici che stringe il corrimano. </p>
<blockquote><p>le rondelle si erano adagiate sul tagliere, come i pezzi caduti del domino. </p></blockquote>
<p>-qui non è molto chiaro dove si trovi Laura. Come può cogliere questi particolari se era ancora in soggiorno? Forse sta solo ascoltando e, quindi, immaginando?<br />
Non è grave&#8230;ma potrebbe essere più chiaro.</p>
<blockquote><p>una cascata arcobaleno</p></blockquote>
<p>-non mi sembra il momento né il contesto adatto perchè Laura visualizzi una &#8220;poetica&#8221; cascata arcobaleno di ortaggi che finiscono per terra.</p>
<blockquote><p>bussò e il battente si aprì</p></blockquote>
<p>-qui non ci capisce se il battente si apre da solo oppure no. </p>
<blockquote><p>una scrivania di metallo, tre curiose poltrone tondeggianti simili a enormi frollini, due pareti occupate da librerie piene di volumi e riviste impilate, una terza adorna di poster psichedelici. Del dottore nessuna traccia. Non vi erano altre uscite, neanche una finestra.<br />
Abbassò lo sguardo: tra le poltrone, davanti alla scrivania, c’era un foro.</p></blockquote>
<p>-questa scena ha qualcosa di innaturale. Se lei guarda le poltrone tondeggianti, dovrebbe accorgersi subito che fra esse c&#8217;è un foro. Non parliamo di una manciata di matite cadute per terra: parliamo di un foro aperto nel pavimento, così grande che può contenere una persona. Dunque mi pare strano che lei guardi prima le poltrone, poi le librerie etc., quindi torni a guardare le poltrone, e solo allora si accorga del foro. Cercherei di  sistemare questo dettaglio.</p>
<blockquote><p>il Sole stava scendendo, era una crostata d’arance azzannata dalle punte degli alberi, tese verso l’alto come i denti di un castoro</p></blockquote>
<p>-le similitudini non dovrebbero servire a rendere il concetto piu chiaro? O sono così assurde appunto perché è Laura a pensarle?</p>
<blockquote><p>l’esercito degli alberi</p></blockquote>
<p>-perché tirar fuori questa figura così forte (esercito)?</p>
<blockquote><p>le ombre si erano staccate dagli alberi</p></blockquote>
<p>-non mi sembra elegante affermare che le ombre si &#8220;stacchino&#8221; da qualcosa&#8230;direi magari che le ombre erano scese sul prato, senza precisare nulla riguardo gli alberi.</p>
<blockquote><p>si contorcevano come scarafaggi torturati</p></blockquote>
<p>-similitudine da rivedere, il contesto non mi pare adatto</p>
<blockquote><p>i fili d’erba danzavano scalmanati</p></blockquote>
<p>-io direi: si agitavano scalmanati</p>
<blockquote><p>carro armato che devasta una cristalleria</p></blockquote>
<p>-non credo sia necessario scomodare un carro armato per devastare una cristalleria&#8230;ma visto che lo ha pensato Laura, forse è passabile.</p>
<blockquote><p>Laura era in un bagno di sudore. Era immobile</p></blockquote>
<p>-meglio: &#8220;laura era in un bagno di sudore, immobile&#8221;. Si evita anche il doppio &#8220;era&#8221;.</p>
<blockquote><p>il finestrino tondo incorniciava un disco di completa oscurità. Il Sole era tramontato</p></blockquote>
<p>-forse non serve ribadire che il sole è tramontato.</p>
<blockquote><p>un lampo bianco accese l’oblò, seguito da una seconda luce e da una terza: gli alberi erano sfumati, per lasciar posto a un filare di lampioni</p></blockquote>
<p>-ma fino a poche righe fa non c&#8217;era solo completa oscurità? I lampioni dovrebbero emergere dall&#8217;oscurità, non dagli alberi </p>
<blockquote><p>una coppia di creature volanti si era avvicinata. Erano mostri schifosi, con il corpo di gamberoni, ali da calabrone e un muso che ricordava quello di un pipistrello&#8230;:</p></blockquote>
<p>-qui magari evita il doppio &#8220;era-erano&#8221; e metti due punti. &#8220;Si era avvicinata: mostri schifosi&#8230;&#8221;</p>
<blockquote><p>Arturo profumava come un frutto esotico, un profumo inebriante</p></blockquote>
<p>-ripetizione evitabile: profumava-profumo. Magari usa &#8220;fragranza&#8221; al posto di &#8220;profumo&#8221;.</p>
<blockquote><p>raccolse quei granelli di Coraggio che<br />
ancora le erano rimasti invischiati addosso</p></blockquote>
<p>- meglio senza &#8220;invischiati addosso&#8221;</p>
<blockquote><p>il boato la svegliò</p></blockquote>
<p>-non sarebbe meglio &#8220;un boato&#8221;?</p>
<blockquote><p>Goccioline di pioggia<br />
luccicavano intorno a due chiazze slabbrate rosso fuoco, degne degli occhi di un Demone</p></blockquote>
<p>-non si capisce bene dove si trovano le chiazze, anche perché le chiazze sono due e le ali invece sono quattro</p>
<blockquote><p>La fata, di schiena, poteva essere scambiata per il muso di una creatura infernale</p></blockquote>
<p>-&#8230;e questo non aiuta di certo a capire, anzi il muso di una creatura infernale è molto vago.<br />
Inoltre, quando la fata si volta, che faccia ha? Com&#8217;è?<br />
Ritengo poi che le dimensioni della fata non siano molto ben definite&#8230;ok, tiene in mano un fucile a canne mozze e risce qausi a soffocare un essere umano, però&#8230;non so&#8230;qualche riferimento in più non guasterebbe&#8230;<br />
Altri dettagli sono invece fin troppo precisi, e sembrano mettere in luce una sorta di tuo piacere<br />
personale, come autrice e non come Laura,nel soffermarti su certi particolari disgustosi, impressione che ho avuto spesso in varie parti del racconto.</p>
<blockquote><p>così parlano gli eori nei cartoni animati</p></blockquote>
<p>-ancora una volta, non mi sembra un pensiero naturale di Laura, occorso in quell&#8217;istante, bensì un tuo commento esterno </p>
<blockquote><p>Laura assaggiò il coniglietto e le sembrò gelato alla vaniglia</p></blockquote>
<p>-ricordiamoci che la guancia di Laura è stata appena masticata&#8230;sicuro che avrà la disinvoltura di assaggiare e testare il gusto di una caramella, senza prima aver fatto qualcosa per la sua guancia (non so, cercare in giro un fazzoletto..)?<br />
 Lo stesso vale per le successive azioni di Laura, sembra che la guancia masticata se la sia proprio scordata.</p>
<blockquote><p>una nebbia grigia, formata da<br />
vapore e fuliggine, invadeva le strade</p></blockquote>
<p>-meglio: una nebbia formata da vapore e fuliggine&#8230;</p>
<blockquote><p>adesso frugavano tra i corpi anche con le zampe</p></blockquote>
<p>-ma prima non dicevi che avevano mani (anzi, manine)?</p>
<blockquote><p>come le braccia dei bambini moribondi nei documentari sull’Africa</p></blockquote>
<p>-ancora una smilitudine a mio parere fuori contesto, e soprattutto fuori misura</p>
<blockquote><p>anche senza vedere, immaginò la carne gonfia e il bianco del dente sparire in un paciugo di sangue, saliva e dolore&#8230;</p></blockquote>
<p>-nella scena, è ovvio che non può vederlo. Io cancellerei &#8220;anche senza vedere&#8221;</p>
<blockquote><p>le pieghe nere delle Realtà</p></blockquote>
<p>-della o delle?</p>
<blockquote><p>il manrovescio la buttò per terra</p></blockquote>
<p>-perché non &#8220;un manrovescio&#8221;?</p>
<blockquote><p>i due svanirono dietro un velo di acqua nera</p></blockquote>
<p>-quest&#8217;acqua nera forse confonde le idee riguardo quello che sta realmente avvenendo.</p>
<p>Fine prima parte, domani mando la seconda</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Emanuele</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-22973</link>
		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 14:23:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1529#comment-22973</guid>
		<description>Ciao.

Intanto due considerazioni lampo, per dare un&#039;idea a chi non voglia leggere il commento, visto che già so che mi dilungherò.

1- Il romanzo l&#039;ho letto in una sera, che è cosa positiva.
2- Spenderei i soldi di un paperback. O 4.99€ per l&#039;ebook. Ma devo dire che per pochi libri spenderei più di quello attualmente (e tipicamente più per libri cult che per libri belli)

In generale l&#039;atmosfea mi è piaciuta molto, non vedo tra gli autori che citi come riferimento Miyazaki, che io avrei messo come riferimento principale. Citerei anche il Guillermo del Toro dei film Franchisti (La spina del Diavolo e Il labirinto del Fauno).

Non è un caso che mi siano venuti in mente autori di media &quot;visivi&quot; e non letterari: il romanzo è decisamente visuale. Sembra quasi una sceneggiatura, e ne verrebbe un ottimo Anime.

E qui inizia il problema. Un&#039;ottima storia per un Anime, non necessariamente è un&#039;ottima storia per un libro. Questa non è un&#039;ottima storia per un libro. 

A livello di micro-organizzazione della trama, i singoli capitoli sono perfettamente organizzati, coerenti, le scene descritte, con pochissime eccezioni correggibili in fase di editing, sono facilmente trasmesse al lettore. Anche ad un livello &quot;meso&quot;, le tre parti in cui è diviso, sono buone. Vi è un crescendo di tensione, vi è il climax di ogni sezione (il cinema, il nido delle fate, il dialogo finale con la coscienza dopo il combattimento con i Dentisti), e lo scioglimento. Ma è a livello macro-organizzativo che fa acqua.

Sembra un insieme di esercizi di stile, di prove. Un insieme di tre racconti e non un romanzo. La trama verticale non evolve tra una storia e l&#039;altra. Si esce dal libro insoddisfatti. Non perché si vuole avere una spiegazione a ogni domanda, ma perché non si è capito quale sia la domanda, quale sia il motivo per cui quei tre racconti stanno nello stesso libro.

Più schiettamente, l&#039;impressione che ho avuto, è che siano racconti che avevi più o meno pronti e hai provato a unire in un romanzo, in una storia che avevi più o meno in mente mentre scrivevi i racconti.

Nell&#039;introduzione al libro scrivi:
&lt;blockquote&gt;Mi sono resa conto che mischiare in un unico romanzo le avventure di Laura adolescente e Laura adulta avrebbe complicato oltremodo la storia senza portare alcun particolare beneficio.&lt;/blockquote&gt;

Ecco, forse non è così, o forse non li hai separati abbastanza. Nel libro &quot;Laura grande&quot; c&#039;è, e ha uno scopo fondamentale: serve a spiegare e a ricordare al lettore che il racconto sia una favola (in modo spesso intelligente come l&#039;apparizione della vedova di Mario nella storia e nella realtà). Lascia però i gargoyle a ricordare che qualcosa di strano ci sia. Ma la trama scorre allora in modo accidentato nel nostro cervello: se qualcosa di strano c&#039;è, perché questa Laura mi sta raccontando una storia inventata invece della storia reale? O è inventata anche quella? Tutto il libro perde d&#039;Urgenza.

Come dicevo, sarebbe un ottimo Anime in 13 puntate, una storia a puntata, alla fine e all&#039;inizio una breve scena nel presente. All&#039;inizio racconti fantastici con pochi particolari reali svelati, poi sempre più dettagli, verso il cambiamento completo di punto di vista e il reale fantastico come protagonista. A patto che poi l&#039;affresco generale mi dia un motivo per cui mi son dovuto vedere le storie, qualche particolare della trama che viene spiegato solo dall&#039;affresco complessivo, invisibile dall&#039;osservazione dei particolari. Lo vedrei, dimmi se vendi i diritti a qualche Nippo :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao.</p>
<p>Intanto due considerazioni lampo, per dare un&#8217;idea a chi non voglia leggere il commento, visto che già so che mi dilungherò.</p>
<p>1- Il romanzo l&#8217;ho letto in una sera, che è cosa positiva.<br />
2- Spenderei i soldi di un paperback. O 4.99€ per l&#8217;ebook. Ma devo dire che per pochi libri spenderei più di quello attualmente (e tipicamente più per libri cult che per libri belli)</p>
<p>In generale l&#8217;atmosfea mi è piaciuta molto, non vedo tra gli autori che citi come riferimento Miyazaki, che io avrei messo come riferimento principale. Citerei anche il Guillermo del Toro dei film Franchisti (La spina del Diavolo e Il labirinto del Fauno).</p>
<p>Non è un caso che mi siano venuti in mente autori di media &#8220;visivi&#8221; e non letterari: il romanzo è decisamente visuale. Sembra quasi una sceneggiatura, e ne verrebbe un ottimo Anime.</p>
<p>E qui inizia il problema. Un&#8217;ottima storia per un Anime, non necessariamente è un&#8217;ottima storia per un libro. Questa non è un&#8217;ottima storia per un libro. </p>
<p>A livello di micro-organizzazione della trama, i singoli capitoli sono perfettamente organizzati, coerenti, le scene descritte, con pochissime eccezioni correggibili in fase di editing, sono facilmente trasmesse al lettore. Anche ad un livello &#8220;meso&#8221;, le tre parti in cui è diviso, sono buone. Vi è un crescendo di tensione, vi è il climax di ogni sezione (il cinema, il nido delle fate, il dialogo finale con la coscienza dopo il combattimento con i Dentisti), e lo scioglimento. Ma è a livello macro-organizzativo che fa acqua.</p>
<p>Sembra un insieme di esercizi di stile, di prove. Un insieme di tre racconti e non un romanzo. La trama verticale non evolve tra una storia e l&#8217;altra. Si esce dal libro insoddisfatti. Non perché si vuole avere una spiegazione a ogni domanda, ma perché non si è capito quale sia la domanda, quale sia il motivo per cui quei tre racconti stanno nello stesso libro.</p>
<p>Più schiettamente, l&#8217;impressione che ho avuto, è che siano racconti che avevi più o meno pronti e hai provato a unire in un romanzo, in una storia che avevi più o meno in mente mentre scrivevi i racconti.</p>
<p>Nell&#8217;introduzione al libro scrivi:</p>
<blockquote><p>Mi sono resa conto che mischiare in un unico romanzo le avventure di Laura adolescente e Laura adulta avrebbe complicato oltremodo la storia senza portare alcun particolare beneficio.</p></blockquote>
<p>Ecco, forse non è così, o forse non li hai separati abbastanza. Nel libro &#8220;Laura grande&#8221; c&#8217;è, e ha uno scopo fondamentale: serve a spiegare e a ricordare al lettore che il racconto sia una favola (in modo spesso intelligente come l&#8217;apparizione della vedova di Mario nella storia e nella realtà). Lascia però i gargoyle a ricordare che qualcosa di strano ci sia. Ma la trama scorre allora in modo accidentato nel nostro cervello: se qualcosa di strano c&#8217;è, perché questa Laura mi sta raccontando una storia inventata invece della storia reale? O è inventata anche quella? Tutto il libro perde d&#8217;Urgenza.</p>
<p>Come dicevo, sarebbe un ottimo Anime in 13 puntate, una storia a puntata, alla fine e all&#8217;inizio una breve scena nel presente. All&#8217;inizio racconti fantastici con pochi particolari reali svelati, poi sempre più dettagli, verso il cambiamento completo di punto di vista e il reale fantastico come protagonista. A patto che poi l&#8217;affresco generale mi dia un motivo per cui mi son dovuto vedere le storie, qualche particolare della trama che viene spiegato solo dall&#8217;affresco complessivo, invisibile dall&#8217;osservazione dei particolari. Lo vedrei, dimmi se vendi i diritti a qualche Nippo :)</p>
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		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/03/09/le-avventure-della-giovane-laura/#comment-22167</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 22:46:34 +0000</pubDate>
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		<description>@Ari. &lt;blockquote&gt;Ho scritto un papiro ma, nonostante mi sia dilungata di più sulle cose che ho apprezzato meno o che non ho capito, non penso di aver sprecato il mio tempo a leggere Laura, quindi ti ringrazio.&lt;/blockquote&gt;
Ti ringrazio io per aver letto e commentato.

Partendo dal fondo:
– Sì, “burina” è dialettale. Lo cambierò.
– Si può usare sia “spiare i”, sia “spiare sui”. Nell’occasione però hai ragione, probabilmente “spiare i” suona meglio.
– Laura usa indifferentemente mani o zampe per le creature non umane. Magari le farò adottare una terminologia più consistente. E toglierò le parole più “difficili”.
– La scena con la Mercedes: Laura sale davanti, basta che ti immagini la Mercedes che gira nella direzione opposta a quella che ti sei immaginata. Ma ovviamente se non si è capito alla prima lettura ho sbagliato a descrivere la situazione. Correggerò.

Poi, come detto in altri commenti, c’è bisogno di una revisione generale. Non credo sia scritto male, ma non è scritto al meglio. Il punto di vista era difficile da gestire e non sempre la narrazione scorre come vorrei.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Ari.<br />
<blockquote>Ho scritto un papiro ma, nonostante mi sia dilungata di più sulle cose che ho apprezzato meno o che non ho capito, non penso di aver sprecato il mio tempo a leggere Laura, quindi ti ringrazio.</p></blockquote>
<p>Ti ringrazio io per aver letto e commentato.</p>
<p>Partendo dal fondo:<br />
– Sì, “burina” è dialettale. Lo cambierò.<br />
– Si può usare sia “spiare i”, sia “spiare sui”. Nell’occasione però hai ragione, probabilmente “spiare i” suona meglio.<br />
– Laura usa indifferentemente mani o zampe per le creature non umane. Magari le farò adottare una terminologia più consistente. E toglierò le parole più “difficili”.<br />
– La scena con la Mercedes: Laura sale davanti, basta che ti immagini la Mercedes che gira nella direzione opposta a quella che ti sei immaginata. Ma ovviamente se non si è capito alla prima lettura ho sbagliato a descrivere la situazione. Correggerò.</p>
<p>Poi, come detto in altri commenti, c’è bisogno di una revisione generale. Non credo sia scritto male, ma non è scritto al meglio. Il punto di vista era difficile da gestire e non sempre la narrazione scorre come vorrei.</p>
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