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	<title>Commenti a: Esbat</title>
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	<description>«Vi farò Pescatori di Gamberi»</description>
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		<title>Di: Fos87</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-3/#comment-13745</link>
		<dc:creator>Fos87</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 18:33:05 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;ho appena finito di leggere e devo dire che mi è piaciuto molto: complimento all&#039;autrice ^^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho appena finito di leggere e devo dire che mi è piaciuto molto: complimento all&#8217;autrice ^^</p>
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		<title>Di: crawling chaos</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-3/#comment-13639</link>
		<dc:creator>crawling chaos</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 15:26:28 +0000</pubDate>
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		<description>@conva
Ponimi di nuovo la domanda e sarò ben lieta di rispondere, ma solo se me la mandi al mio indirizzo mail/msn  (segnato poco più sotto nel mio ultimo post). 
Ossequi =)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@conva<br />
Ponimi di nuovo la domanda e sarò ben lieta di rispondere, ma solo se me la mandi al mio indirizzo mail/msn  (segnato poco più sotto nel mio ultimo post).<br />
Ossequi =)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: l'astuto procione</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-3/#comment-13401</link>
		<dc:creator>l'astuto procione</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 17:52:34 +0000</pubDate>
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		<description>@conva

&lt;blockquote&gt;che poi ho pure scoperto di recente che è il primo di una “serie&lt;/blockquote&gt;

grazie per la dritta, ho letto a suo tempo &quot;Sayonara, gangsters&quot; restandone entusiasta ma non sapevo fosse il primo di una serie...
ora mi metto a cercare gli altri :-)

ciao,
Stefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@conva</p>
<blockquote><p>che poi ho pure scoperto di recente che è il primo di una “serie</p></blockquote>
<p>grazie per la dritta, ho letto a suo tempo &#8220;Sayonara, gangsters&#8221; restandone entusiasta ma non sapevo fosse il primo di una serie&#8230;<br />
ora mi metto a cercare gli altri :-)</p>
<p>ciao,<br />
Stefano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lara</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-3/#comment-13397</link>
		<dc:creator>Lara</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 15:25:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1848#comment-13397</guid>
		<description>Conva, sì ne ho parlato parecchio ma non importa, ripeto volentieri. Semplicemente, un lettore di Esbat e fanwriter a sua volta, ha segnalato il testo a una persona che a sua volta l&#039;ha fatto arrivare a un agente. In questi casi è poi l&#039;agente che individua l&#039;editore a cui proporlo. Ecco tutto.
Questo è il processo &quot;commerciale&quot;. Quello di editing è stato più lungo: ne ho parlato recentemente sul blog.
Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Conva, sì ne ho parlato parecchio ma non importa, ripeto volentieri. Semplicemente, un lettore di Esbat e fanwriter a sua volta, ha segnalato il testo a una persona che a sua volta l&#8217;ha fatto arrivare a un agente. In questi casi è poi l&#8217;agente che individua l&#8217;editore a cui proporlo. Ecco tutto.<br />
Questo è il processo &#8220;commerciale&#8221;. Quello di editing è stato più lungo: ne ho parlato recentemente sul blog.<br />
Ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Conva</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-3/#comment-13390</link>
		<dc:creator>Conva</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 13:39:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1848#comment-13390</guid>
		<description>@ Gamberetta
&lt;blockquote&gt;E tra l’altro non ho “bisogno” dei manga, posso sostenere la qualità del romanzo fantastico nipponico citando Murakami, Koji Suzuki, &lt;strong&gt;Genichiro Takahashi&lt;/strong&gt;, Tanigawa Nagaru, Noboru Yamaguchi, Ken Asamatsu, Koushun Takami e una marea di altri. Tutti a un livello che gli scrittori italiani di fantasy se lo scordano.
&lt;/blockquote&gt;

Ma allora hai letto davvero Sayonara, Gangsters! come ti avevo consigliato qualche tempo fa! Sono commosso..! ^_^

che poi ho pure scoperto di recente che è il primo di una &quot;serie&quot;( non saprei come definirla meglio, in quanto le trame da quanto ho capito sono slegate tra loro!) ...ma,mannaggia pure questi sono introvabili! 
Sai mica se John Lennon vs. The Martians e altri ( che credo si chiami &quot;over the rainbow&quot; o simile) sono stati editi da qualcuno in italia?

@ Lara 

Domanda che mi assilla da tempo...e visto che sei una frequentatrice dei Gamberi posso approfittare.. ;)
Ma il processo per passare da fan fiction a libro stampato com&#039;è stato? 
Sei stata tu a contattare la casa , hai partecipato a concorsi o cos&#039;altro?
Se ne hai già parlato, sorry..dev&#039;essermi sfuggito!

@crawling chaos

&lt;blockquote&gt;Perché ho frequentato la Scuola di Fumetto a Milano e ho conosciuto diversi colleghi che scrivevano e disegnavano opere proprie. Strano, nevvero? Intere classi di allievi che cercano di scrivere storie e disegnare. Roba da pazzi, lo so.&lt;/blockquote&gt;

Avevo anche questo dubbio, ma sentendo che eri pure alla Scuola di Fumetto di Milano ora non resisto più...
Non è che questa avversione verso tutto ciò che ha gli occhi a mandorla sia dovuta proprio a brutte esperienze passate ( o anche presenti!) relative ai tuoi colleghi filo-giapponesi?
Perchè altrimenti non si spiega. Con questo non voglio seminare zizzania di nuovo visto che le acque sembrano calme da qualche giorno, è soltanto una semplice curiosità. Liberissima di non darmi spiegazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Gamberetta</p>
<blockquote><p>E tra l’altro non ho “bisogno” dei manga, posso sostenere la qualità del romanzo fantastico nipponico citando Murakami, Koji Suzuki, <strong>Genichiro Takahashi</strong>, Tanigawa Nagaru, Noboru Yamaguchi, Ken Asamatsu, Koushun Takami e una marea di altri. Tutti a un livello che gli scrittori italiani di fantasy se lo scordano.
</p></blockquote>
<p>Ma allora hai letto davvero Sayonara, Gangsters! come ti avevo consigliato qualche tempo fa! Sono commosso..! ^_^</p>
<p>che poi ho pure scoperto di recente che è il primo di una &#8220;serie&#8221;( non saprei come definirla meglio, in quanto le trame da quanto ho capito sono slegate tra loro!) &#8230;ma,mannaggia pure questi sono introvabili!<br />
Sai mica se John Lennon vs. The Martians e altri ( che credo si chiami &#8220;over the rainbow&#8221; o simile) sono stati editi da qualcuno in italia?</p>
<p>@ Lara </p>
<p>Domanda che mi assilla da tempo&#8230;e visto che sei una frequentatrice dei Gamberi posso approfittare.. ;)<br />
Ma il processo per passare da fan fiction a libro stampato com&#8217;è stato?<br />
Sei stata tu a contattare la casa , hai partecipato a concorsi o cos&#8217;altro?<br />
Se ne hai già parlato, sorry..dev&#8217;essermi sfuggito!</p>
<p>@crawling chaos</p>
<blockquote><p>Perché ho frequentato la Scuola di Fumetto a Milano e ho conosciuto diversi colleghi che scrivevano e disegnavano opere proprie. Strano, nevvero? Intere classi di allievi che cercano di scrivere storie e disegnare. Roba da pazzi, lo so.</p></blockquote>
<p>Avevo anche questo dubbio, ma sentendo che eri pure alla Scuola di Fumetto di Milano ora non resisto più&#8230;<br />
Non è che questa avversione verso tutto ciò che ha gli occhi a mandorla sia dovuta proprio a brutte esperienze passate ( o anche presenti!) relative ai tuoi colleghi filo-giapponesi?<br />
Perchè altrimenti non si spiega. Con questo non voglio seminare zizzania di nuovo visto che le acque sembrano calme da qualche giorno, è soltanto una semplice curiosità. Liberissima di non darmi spiegazioni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: l'astuto procione</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-3/#comment-13198</link>
		<dc:creator>l'astuto procione</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 10:09:23 +0000</pubDate>
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		<description>@angra

assolutamente d&#039;accordo con te :-)

ciao,
Stefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@angra</p>
<p>assolutamente d&#8217;accordo con te :-)</p>
<p>ciao,<br />
Stefano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Angra</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-3/#comment-13157</link>
		<dc:creator>Angra</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 10:21:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1848#comment-13157</guid>
		<description>@astuto procione: sul &lt;em&gt;young adults&lt;/em&gt; la penso come te, da noi in pratica si traduce con &quot;ci sono sesso e squartamenti ma è scritto coi piedi&quot;. Sulle traduzioni: è vero, capita di leggerne di orribili. Ci sono casi in cui è ovvio che il traduttore, non avendo capito di cosa si sta parlando (perché magari non conosce nemmeno il genere), traduce parola per parola e vaffanculo. Certo, potrebbe anche fare una ricerchina per parole chiave con Google e cercare di capirci qualcosa di più, ma per quello che lo pagano non vale la pena (e qui la colpa è dell&#039;editore). Non solo: è chiaro che la traduzione nessuno la rilegge, altrimenti almeno le frasi senza senso compiuto (quelle che per capire cosa volevano dire devi andare a guardare l&#039;originale) sparirebbero. C&#039;è un però: i testi stranieri tendono a compensare il problema delle traduzioni col fatto che sull&#039;originale viene fatto un editing serio, mentre sembra che gli editori italiani ai testi che pubblicano si limitino a controllare l&#039;ortografia e i refusi e a volte nemmeno quelli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@astuto procione: sul <em>young adults</em> la penso come te, da noi in pratica si traduce con &#8220;ci sono sesso e squartamenti ma è scritto coi piedi&#8221;. Sulle traduzioni: è vero, capita di leggerne di orribili. Ci sono casi in cui è ovvio che il traduttore, non avendo capito di cosa si sta parlando (perché magari non conosce nemmeno il genere), traduce parola per parola e vaffanculo. Certo, potrebbe anche fare una ricerchina per parole chiave con Google e cercare di capirci qualcosa di più, ma per quello che lo pagano non vale la pena (e qui la colpa è dell&#8217;editore). Non solo: è chiaro che la traduzione nessuno la rilegge, altrimenti almeno le frasi senza senso compiuto (quelle che per capire cosa volevano dire devi andare a guardare l&#8217;originale) sparirebbero. C&#8217;è un però: i testi stranieri tendono a compensare il problema delle traduzioni col fatto che sull&#8217;originale viene fatto un editing serio, mentre sembra che gli editori italiani ai testi che pubblicano si limitino a controllare l&#8217;ortografia e i refusi e a volte nemmeno quelli.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: l'astuto procione</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-2/#comment-13154</link>
		<dc:creator>l'astuto procione</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 08:22:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1848#comment-13154</guid>
		<description>@crawling chaos

sìsì, ho capito perfettamente le tue motivazioni ed il mio non voleva essere un attacco specifico nei tuoi confronti (del resto spero che dal tono del mio post si capisse la tranquillità di fondo) :-)

Io in realtà ho voluto scrivere un intervento proprio perchè non nippomane, per sottolineare il fatto che Esbat, secondo me, è scritto bene a prescindere dall&#039;argomento. Da vari post letti avevo avuto la percezione che si considerasse il libro apprezzabile esclusivamente dagli appassionati del genere. Magari ho capito male io ma mi faceva piacere dare una testimonianza da parte di chi appassionato non lo è.
Non sarà un capolavoro ma, nel panorama del fantasy nostrano dell&#039;ultimo periodo, è una piccola gemma. 

Parlo di fantasy nostrano per un motivo specifico: io sono del parere che non bisognerebbe neanche guardare alla nazionalità degli autori, l&#039;unico fatto rilevante del leggere uno scrittore italiano, secondo me, dovrebbe essere che, in quanto madrelingua, il testo arriva al fruitore intonso, non oggetto di potenzialmente orribili traduzioni (che non è poco). 
C&#039;è un però... nel momento in cui le case editrici maggiori decidono di cavalcare l&#039;onda del successo del fantasy (che secondo me è legato ai film del SdA, hanno fatto scoprire un mercato sottovalutatissimo prima) e cominciano a pubblicare romanzi di qualità non propriamente eccelsa di giovani esordienti italiani (senza fare nomi, non mi interessa) facendoli passare per delle perle, finiscono col generare un pò di diffidenza nei confronti dei nuovi autori in generale, il che va a loro discapito ed è un peccato.
Perchè uno si accosta fiducioso pensando: wow, un fantasy italiano, bello... e resta fregato una volta, magari due, ma tre no, non si fida più e va a cercare altrove, del resto il tempo è poco ed i libri da leggere tanti. 
Mi stupisce sempre vedere come non si capisca l&#039;effetto deleterio sul lungo periodo di un atteggiamento del genere da parte delle case editrici, è dura abbattere un pregiudizio dopo che lo hai creato... 
quanto al concetto di young adult di cui ho letto recentemente, lo trovo di una tristezza indicibile... a parte l&#039;abuso costante di definizioni inglesi da parte di giornalisti, commerciali, ecc.ecc.  &quot;young adult&quot;, se proprio vogliamo, lo troverei più adatto a chi, come me, a 39 anni soffre della sindrome di peter pan che ad un ragazzo realmente giovane ^^
Scherzi a parte, definire un libro per young adult mi trasmette molto l&#039;idea di dargli un alibi a prescindere: è scritto male ? ma tanto è per i gggiovani... boh, se fossi nei loro panni lo troverei insultante.
argh, mi sa che sono partito per la tangente (e per la fogna ^^), scusate.

ciao,
Stefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@crawling chaos</p>
<p>sìsì, ho capito perfettamente le tue motivazioni ed il mio non voleva essere un attacco specifico nei tuoi confronti (del resto spero che dal tono del mio post si capisse la tranquillità di fondo) :-)</p>
<p>Io in realtà ho voluto scrivere un intervento proprio perchè non nippomane, per sottolineare il fatto che Esbat, secondo me, è scritto bene a prescindere dall&#8217;argomento. Da vari post letti avevo avuto la percezione che si considerasse il libro apprezzabile esclusivamente dagli appassionati del genere. Magari ho capito male io ma mi faceva piacere dare una testimonianza da parte di chi appassionato non lo è.<br />
Non sarà un capolavoro ma, nel panorama del fantasy nostrano dell&#8217;ultimo periodo, è una piccola gemma. </p>
<p>Parlo di fantasy nostrano per un motivo specifico: io sono del parere che non bisognerebbe neanche guardare alla nazionalità degli autori, l&#8217;unico fatto rilevante del leggere uno scrittore italiano, secondo me, dovrebbe essere che, in quanto madrelingua, il testo arriva al fruitore intonso, non oggetto di potenzialmente orribili traduzioni (che non è poco).<br />
C&#8217;è un però&#8230; nel momento in cui le case editrici maggiori decidono di cavalcare l&#8217;onda del successo del fantasy (che secondo me è legato ai film del SdA, hanno fatto scoprire un mercato sottovalutatissimo prima) e cominciano a pubblicare romanzi di qualità non propriamente eccelsa di giovani esordienti italiani (senza fare nomi, non mi interessa) facendoli passare per delle perle, finiscono col generare un pò di diffidenza nei confronti dei nuovi autori in generale, il che va a loro discapito ed è un peccato.<br />
Perchè uno si accosta fiducioso pensando: wow, un fantasy italiano, bello&#8230; e resta fregato una volta, magari due, ma tre no, non si fida più e va a cercare altrove, del resto il tempo è poco ed i libri da leggere tanti.<br />
Mi stupisce sempre vedere come non si capisca l&#8217;effetto deleterio sul lungo periodo di un atteggiamento del genere da parte delle case editrici, è dura abbattere un pregiudizio dopo che lo hai creato&#8230;<br />
quanto al concetto di young adult di cui ho letto recentemente, lo trovo di una tristezza indicibile&#8230; a parte l&#8217;abuso costante di definizioni inglesi da parte di giornalisti, commerciali, ecc.ecc.  &#8220;young adult&#8221;, se proprio vogliamo, lo troverei più adatto a chi, come me, a 39 anni soffre della sindrome di peter pan che ad un ragazzo realmente giovane ^^<br />
Scherzi a parte, definire un libro per young adult mi trasmette molto l&#8217;idea di dargli un alibi a prescindere: è scritto male ? ma tanto è per i gggiovani&#8230; boh, se fossi nei loro panni lo troverei insultante.<br />
argh, mi sa che sono partito per la tangente (e per la fogna ^^), scusate.</p>
<p>ciao,<br />
Stefano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: crawling chaos</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-2/#comment-13140</link>
		<dc:creator>crawling chaos</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 15:12:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1848#comment-13140</guid>
		<description>@l&#039;astuto procione 

L&#039;ho detto io per prima che ho ecceduto in crudezza, come ho detto che la reazione è derivata dal fatto che: 
1) io del giappone e dei nippomani italiani (più che altro quest&#039;ultimi, in realtà) ne ho le tasche piene (e ritrovarmeli anche in libreria mi ha fatto stranire un momento);
2) non mi è piaciuto per niente l&#039;umore delle frasi di gamberetta; 

Per il resto, se tu o qualcun altro volete parlare più o meno civilmente con la sottoscritta di argomenti correlati -ma anche no- può contattarmi via mail/msn tramite l&#039;indirizzo crawling.chaos@live.it
 -vi inviterei in un blog, se lo avessi, ma così non è-

Saluti, e buona continuazione a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@l&#8217;astuto procione </p>
<p>L&#8217;ho detto io per prima che ho ecceduto in crudezza, come ho detto che la reazione è derivata dal fatto che:<br />
1) io del giappone e dei nippomani italiani (più che altro quest&#8217;ultimi, in realtà) ne ho le tasche piene (e ritrovarmeli anche in libreria mi ha fatto stranire un momento);<br />
2) non mi è piaciuto per niente l&#8217;umore delle frasi di gamberetta; </p>
<p>Per il resto, se tu o qualcun altro volete parlare più o meno civilmente con la sottoscritta di argomenti correlati -ma anche no- può contattarmi via mail/msn tramite l&#8217;indirizzo <a href="mailto:crawling.chaos@live.it">crawling.chaos@live.it</a><br />
 -vi inviterei in un blog, se lo avessi, ma così non è-</p>
<p>Saluti, e buona continuazione a tutti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: l'astuto procione</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-2/#comment-13136</link>
		<dc:creator>l'astuto procione</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:24:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1848#comment-13136</guid>
		<description>ciao a tutti, esco anch&#039;io dal mio solito lurking per dire la mia. 
Non condivido il definire un libro indegno della carta su cui è scritto laddove non lo si è letto, fermo restando l&#039;assoluto diritto di un lettore di seguire il suo istinto ed evitare assolutamente di comprare qualcosa che non lo ispira, inutile sprecare tempo e soldi per qualcosa che non ci attrae. Se ho ben capito è stata una definizione data per &quot;reazione&quot; ma la trovo in ogni caso eccessiva, sarà che vado per i 40 e tendo ad evitare i toni accesi, si fatica troppo :-)
Quello che mi preme di più dire comunque è che a me Esbat è piaciuto. &quot;Chissenefrega&quot; direte voi ^^ e non avete tutti i torti in effetti. E&#039; solo che io non sono un appassionato di manga (sono invece un appassionato di Murakami, questo sì, ma non rileva nel caso specifico), non li conosco e, di conseguenza, non avrei potuto cogliere eventuali citazioni contenute nel testo, per cui ritengo di poter essere un lettore senza pre-giudizi in un senso o nell&#039;altro.
Ho trovato Esbat un libro ben scritto, con uno stile scorrevole, diverso dalla solita narrativa fantasy, qualche imperfezione qua e là c&#039;era sicuramente ma niente di che... il fatto che il demone fosse uno &quot;gnokko&quot; non l&#039;ho trovato affatto incoerente o forzato, per dire. 
In generale direi una piacevolissima sorpresa, massimo rispetto a Laranon lauralaranonlauralaranonlaura ^^ Manni.

Ciao,
Stefano

P.S. scusate la prolissità :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao a tutti, esco anch&#8217;io dal mio solito lurking per dire la mia.<br />
Non condivido il definire un libro indegno della carta su cui è scritto laddove non lo si è letto, fermo restando l&#8217;assoluto diritto di un lettore di seguire il suo istinto ed evitare assolutamente di comprare qualcosa che non lo ispira, inutile sprecare tempo e soldi per qualcosa che non ci attrae. Se ho ben capito è stata una definizione data per &#8220;reazione&#8221; ma la trovo in ogni caso eccessiva, sarà che vado per i 40 e tendo ad evitare i toni accesi, si fatica troppo :-)<br />
Quello che mi preme di più dire comunque è che a me Esbat è piaciuto. &#8220;Chissenefrega&#8221; direte voi ^^ e non avete tutti i torti in effetti. E&#8217; solo che io non sono un appassionato di manga (sono invece un appassionato di Murakami, questo sì, ma non rileva nel caso specifico), non li conosco e, di conseguenza, non avrei potuto cogliere eventuali citazioni contenute nel testo, per cui ritengo di poter essere un lettore senza pre-giudizi in un senso o nell&#8217;altro.<br />
Ho trovato Esbat un libro ben scritto, con uno stile scorrevole, diverso dalla solita narrativa fantasy, qualche imperfezione qua e là c&#8217;era sicuramente ma niente di che&#8230; il fatto che il demone fosse uno &#8220;gnokko&#8221; non l&#8217;ho trovato affatto incoerente o forzato, per dire.<br />
In generale direi una piacevolissima sorpresa, massimo rispetto a Laranon lauralaranonlauralaranonlaura ^^ Manni.</p>
<p>Ciao,<br />
Stefano</p>
<p>P.S. scusate la prolissità :-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Emile</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-2/#comment-13128</link>
		<dc:creator>Emile</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 12:40:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1848#comment-13128</guid>
		<description>Fitz, non hai fatto altro che ripetere cose già dette circa 10 milioni di volte, non so se te ne sei reso conto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fitz, non hai fatto altro che ripetere cose già dette circa 10 milioni di volte, non so se te ne sei reso conto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fitz</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-2/#comment-13119</link>
		<dc:creator>fitz</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 10:23:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1848#comment-13119</guid>
		<description>Un breve commento sulla vostra sterile discussione circa la distinzioni tra manga e fumetti occidentali. Diciamo che per i veri Autori, quelli con la A maiuscola, le marche di confine sono molto più labili di quanto non immaginiate. Prendete Miyazaki. Miyazaki conosce l&#039;iimaginario occidentale meglio di molti autori nostrani. Heidi, Conan, Howl sono tratti da opere europee o americane. Laputa non é una provincia dell&#039;Hokkaido quanto a Porco Rosso mi pare che il nome parli da solo. E non é l&#039;unico. Satoshi Kon ripercorre costantemente, anche se a suo modo, la strada aperta a suo tempo da Phil Dick. Sono esempi, pochi tra un&#039;infinità. Anche volendo restare sul semplice versante grafico, provate a prendere in mano il vecchio film d&#039;animazione Manie Manie (I Racconti del Labirinto): uno degli episodi sembra essere saltato fuori direttamente dalle pagine di Metal Hurlant, il finale é una citazione esplicita al capolavoro di Bozzetto, Allegro Non Troppo. Questa é l&#039;Arte nelal suo forma più elevata, quella che comprende, assimila, si riconosce nell&#039;anima e nel cuore dello straniero e li racconta come fossero i propri: é Kurosawa che rifà Dostoewskij. Il resto é ficcina.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un breve commento sulla vostra sterile discussione circa la distinzioni tra manga e fumetti occidentali. Diciamo che per i veri Autori, quelli con la A maiuscola, le marche di confine sono molto più labili di quanto non immaginiate. Prendete Miyazaki. Miyazaki conosce l&#8217;iimaginario occidentale meglio di molti autori nostrani. Heidi, Conan, Howl sono tratti da opere europee o americane. Laputa non é una provincia dell&#8217;Hokkaido quanto a Porco Rosso mi pare che il nome parli da solo. E non é l&#8217;unico. Satoshi Kon ripercorre costantemente, anche se a suo modo, la strada aperta a suo tempo da Phil Dick. Sono esempi, pochi tra un&#8217;infinità. Anche volendo restare sul semplice versante grafico, provate a prendere in mano il vecchio film d&#8217;animazione Manie Manie (I Racconti del Labirinto): uno degli episodi sembra essere saltato fuori direttamente dalle pagine di Metal Hurlant, il finale é una citazione esplicita al capolavoro di Bozzetto, Allegro Non Troppo. Questa é l&#8217;Arte nelal suo forma più elevata, quella che comprende, assimila, si riconosce nell&#8217;anima e nel cuore dello straniero e li racconta come fossero i propri: é Kurosawa che rifà Dostoewskij. Il resto é ficcina.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gugand</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-2/#comment-13116</link>
		<dc:creator>gugand</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 08:22:46 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;entusiasmo di gamberetta per i giapponesi lo capisco in parte. In giappone, a partire da manga ed anime, hanno lo spirito di rischio. Nel senso che costruiscono storie intorno alle cose piu&#039; assurde pur di dire di aver messo qualcosa di originale. Naturalmente in questa ricerca esasperata dell&#039;originalita&#039; cadono in stereotipi di tipo tutto loro. Inoltre la loro cultura e&#039; cosi&#039; distante dalla nostra che certe cose per noi sono ridicole, mentre per loro belle e viceversa. In occidente siamo abituati alle americanate, leggere qualcosa di giapponese non puo&#039; che essere qualcosa di originale, infatti il primo impatto e&#039; spesso molto positivo anche leggendo dragon ball. Dopo un po&#039; si trovano i temi ricorrenti. Altra cosa particolare dei giapponesi e&#039; il loro interesse nei confronti della nostra cultura per poi deformarla dove vogliono pur di fare una storia interessante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;entusiasmo di gamberetta per i giapponesi lo capisco in parte. In giappone, a partire da manga ed anime, hanno lo spirito di rischio. Nel senso che costruiscono storie intorno alle cose piu&#8217; assurde pur di dire di aver messo qualcosa di originale. Naturalmente in questa ricerca esasperata dell&#8217;originalita&#8217; cadono in stereotipi di tipo tutto loro. Inoltre la loro cultura e&#8217; cosi&#8217; distante dalla nostra che certe cose per noi sono ridicole, mentre per loro belle e viceversa. In occidente siamo abituati alle americanate, leggere qualcosa di giapponese non puo&#8217; che essere qualcosa di originale, infatti il primo impatto e&#8217; spesso molto positivo anche leggendo dragon ball. Dopo un po&#8217; si trovano i temi ricorrenti. Altra cosa particolare dei giapponesi e&#8217; il loro interesse nei confronti della nostra cultura per poi deformarla dove vogliono pur di fare una storia interessante.</p>
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		<title>Di: Emile</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-2/#comment-13102</link>
		<dc:creator>Emile</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 17:53:17 +0000</pubDate>
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		<description>Ma di chi stai parlando?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma di chi stai parlando?</p>
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		<title>Di: demonio pellegrino</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-2/#comment-13101</link>
		<dc:creator>demonio pellegrino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 17:46:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1848#comment-13101</guid>
		<description>Mi permetto di commentare - ed e&#039; la prima volta che lo faccio - perche&#039; davvero sono basito di fronte ad alcuni commenti. 

Come si fa a scrivere pagine e pagine di commenti su un libro SENZA - e ripeto SENZA - averlo letto? Solo sulla base di pregiudizi antinipponici? 

E come si fa a negare che l&#039;IO sia l&#039;unica persona che conta quando si decide se un libro sia degno o meno? (Esempio: pur avendolo letto tre volte, La Coscienza di Zeno mi pare una cagata pazzesca, e il fatto che sia considerato un classico da legioni di soloni non mi sposta di una virgola). 

Davvero, mi cascano le braccia. Non ho ancora letto Esbat. Ma non vedo l&#039;ora di farlo. Dopo - MA SOLO DOPO - saro&#039; in grado di dire quello che ne penso (e&#039; brutto, e&#039; sciatto, e&#039; stupendo, e&#039; scritto da Dio). Non PRIMA. 

Dalle mie parti parlare di un libro senza averlo letto si chiama &quot;sparare stronzate&quot;. Ma si sa, in Toscana siamo volgari.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di commentare &#8211; ed e&#8217; la prima volta che lo faccio &#8211; perche&#8217; davvero sono basito di fronte ad alcuni commenti. </p>
<p>Come si fa a scrivere pagine e pagine di commenti su un libro SENZA &#8211; e ripeto SENZA &#8211; averlo letto? Solo sulla base di pregiudizi antinipponici? </p>
<p>E come si fa a negare che l&#8217;IO sia l&#8217;unica persona che conta quando si decide se un libro sia degno o meno? (Esempio: pur avendolo letto tre volte, La Coscienza di Zeno mi pare una cagata pazzesca, e il fatto che sia considerato un classico da legioni di soloni non mi sposta di una virgola). </p>
<p>Davvero, mi cascano le braccia. Non ho ancora letto Esbat. Ma non vedo l&#8217;ora di farlo. Dopo &#8211; MA SOLO DOPO &#8211; saro&#8217; in grado di dire quello che ne penso (e&#8217; brutto, e&#8217; sciatto, e&#8217; stupendo, e&#8217; scritto da Dio). Non PRIMA. </p>
<p>Dalle mie parti parlare di un libro senza averlo letto si chiama &#8220;sparare stronzate&#8221;. Ma si sa, in Toscana siamo volgari.</p>
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	<item>
		<title>Di: Emile</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-2/#comment-13099</link>
		<dc:creator>Emile</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 17:05:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1848#comment-13099</guid>
		<description>Dimenticavo, non ho risposto a questo: &quot;guarda la narrativa fantastica anglosassone. Per ogni romanzo new weird o steampunk ci sono 1.000 romanzi paranormal romance per ragazzine deficienti. E dunque il “cuore pulsante” della narrativa fantastica anglosassone sono i romanzi per ragazzine deficienti?&quot;

Dando per buoni i tuoi dati, assolutamente sì.
Se davvero il 99,9% abbondante della narrativa fantastica anglosassone è composta da &quot;paranormal romance per ragazzine deficienti&quot; è QUELLO il cuore della narrativa fantastica anglosassone.
Dove per &quot;cuore&quot; non si intende &quot;il meglio&quot;, ma semplicemente il prodotto più rappresentativo, non le eccezioni alla regola (1 caso su 1000 E&#039; un&#039;eccezione alla regola, mi pare evidente).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo, non ho risposto a questo: &#8220;guarda la narrativa fantastica anglosassone. Per ogni romanzo new weird o steampunk ci sono 1.000 romanzi paranormal romance per ragazzine deficienti. E dunque il “cuore pulsante” della narrativa fantastica anglosassone sono i romanzi per ragazzine deficienti?&#8221;</p>
<p>Dando per buoni i tuoi dati, assolutamente sì.<br />
Se davvero il 99,9% abbondante della narrativa fantastica anglosassone è composta da &#8220;paranormal romance per ragazzine deficienti&#8221; è QUELLO il cuore della narrativa fantastica anglosassone.<br />
Dove per &#8220;cuore&#8221; non si intende &#8220;il meglio&#8221;, ma semplicemente il prodotto più rappresentativo, non le eccezioni alla regola (1 caso su 1000 E&#8217; un&#8217;eccezione alla regola, mi pare evidente).</p>
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	<item>
		<title>Di: Emile</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-2/#comment-13098</link>
		<dc:creator>Emile</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 17:01:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1848#comment-13098</guid>
		<description>Io non ho detto che i manga sono per ragazzini, ho detto che la stragrande maggioranza dei manga è DICHIARATAMENTE per ragazzini/adolescenti. E non è un sofismo, c&#039;è una bella differenza.
Quanto al resto: se parli del confronto Giappone/ITALIA è pacifico che ne usciamo con le ossa rotte, ma questo essenzialmente perché il livello in Italia è penoso. Se invece, come pareva, consideri i Giapponesi come &quot;maestri&quot; a livello MONDIALE le perplessità rimangono.
E a me Murakami piace da morire, anche se la sua opera preferita è Tokyo Blues, che di fantastico ha ben poco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non ho detto che i manga sono per ragazzini, ho detto che la stragrande maggioranza dei manga è DICHIARATAMENTE per ragazzini/adolescenti. E non è un sofismo, c&#8217;è una bella differenza.<br />
Quanto al resto: se parli del confronto Giappone/ITALIA è pacifico che ne usciamo con le ossa rotte, ma questo essenzialmente perché il livello in Italia è penoso. Se invece, come pareva, consideri i Giapponesi come &#8220;maestri&#8221; a livello MONDIALE le perplessità rimangono.<br />
E a me Murakami piace da morire, anche se la sua opera preferita è Tokyo Blues, che di fantastico ha ben poco.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gamberetta</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-2/#comment-13092</link>
		<dc:creator>Gamberetta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 15:37:38 +0000</pubDate>
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		<description>@Emile. Ma parlo in giapponese o cosa? Ho specificato ormai mille volte che sto parlando del fantastico nipponico &lt;i&gt;in generale&lt;/i&gt;. Può essere benissimo che nell’ambito del solo fumetto gli occidentali producano opere migliori. D’accordo. E allora? Chi lo nega?
Quello che ho contestato è il fatto che i manga siano per ragazzini. Questo non è vero. Anche se i prodotti più venduti/diffusi sono per ragazzini non implica che il medium sia per ragazzini.
Ripeto: guarda la narrativa fantastica anglosassone. Per ogni romanzo new weird o steampunk ci sono 1.000 romanzi paranormal romance per ragazzine deficienti. E dunque il “cuore pulsante” della narrativa fantastica anglosassone sono i romanzi per ragazzine deficienti?

Ciò detto &lt;b&gt;basta con i fumetti!&lt;/b&gt; Si sta parlando di &lt;b&gt;NARRATIVA&lt;/b&gt;.
E tra l&#039;altro non ho “bisogno” dei manga, posso sostenere la qualità del romanzo fantastico nipponico citando Murakami, Koji Suzuki, Genichiro Takahashi, Tanigawa Nagaru, Noboru Yamaguchi, Ken Asamatsu, Koushun Takami e una marea di altri. Tutti a un livello che gli scrittori italiani di fantasy se lo scordano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Emile. Ma parlo in giapponese o cosa? Ho specificato ormai mille volte che sto parlando del fantastico nipponico <i>in generale</i>. Può essere benissimo che nell’ambito del solo fumetto gli occidentali producano opere migliori. D’accordo. E allora? Chi lo nega?<br />
Quello che ho contestato è il fatto che i manga siano per ragazzini. Questo non è vero. Anche se i prodotti più venduti/diffusi sono per ragazzini non implica che il medium sia per ragazzini.<br />
Ripeto: guarda la narrativa fantastica anglosassone. Per ogni romanzo new weird o steampunk ci sono 1.000 romanzi paranormal romance per ragazzine deficienti. E dunque il “cuore pulsante” della narrativa fantastica anglosassone sono i romanzi per ragazzine deficienti?</p>
<p>Ciò detto <b>basta con i fumetti!</b> Si sta parlando di <b>NARRATIVA</b>.<br />
E tra l&#8217;altro non ho “bisogno” dei manga, posso sostenere la qualità del romanzo fantastico nipponico citando Murakami, Koji Suzuki, Genichiro Takahashi, Tanigawa Nagaru, Noboru Yamaguchi, Ken Asamatsu, Koushun Takami e una marea di altri. Tutti a un livello che gli scrittori italiani di fantasy se lo scordano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Uriele</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-2/#comment-13091</link>
		<dc:creator>Uriele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 15:37:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1848#comment-13091</guid>
		<description>sfondi una porta aperta... Io è da una vita che certo tutti e tre i numeri di Supreme (americano) e i due numeri di Icaro  (collaborazione giapponese di Moebius) e mi trovo inondato da Xmen, Yugioh e altri manga e comics superpompistici e inutili (e serie orrende, ma veramente orrende e inutili come Cornelio).
Ma non è che una fumetteria o una libreria tira fuori quello che vuoi tu, anche quelle più d&#039;essay per mangiare devono puntare su qualcosa di facile da leggere, masticabile e che venda. Non ha senso incazzarsi per i libri della Troisi o della Meyer che sono in prima fila in libreria, nè tantomeno di vedere tutti i numerini impilati delle serie absolute della marvel o Fairy Tales e Rave che fanno bella mostra di sè: VENDONO e anche quando sono poco curati a livello di trama o di descrizioni o anche di disegni, la gente non dice niente, gongola felice e mette mano al portafoglio.

Trovami qualcuno, a parte forse qualche persona che bazzica questo sito e pochi altri, che si sbatte per informarsi quando esce in italiano Softspoken di Shepard o dove trovare il Black Dossier di Moore. Alcune case editrici, per le piccole è indispensabile, cercano di mettere fuori anche un prodotto di nicchia per gli amanti del genere, ma è ovvio che se vogliono stare a galla ti devono cercar di rifilare naruto, come gli Xmen, supermen o Kawaikid che sia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sfondi una porta aperta&#8230; Io è da una vita che certo tutti e tre i numeri di Supreme (americano) e i due numeri di Icaro  (collaborazione giapponese di Moebius) e mi trovo inondato da Xmen, Yugioh e altri manga e comics superpompistici e inutili (e serie orrende, ma veramente orrende e inutili come Cornelio).<br />
Ma non è che una fumetteria o una libreria tira fuori quello che vuoi tu, anche quelle più d&#8217;essay per mangiare devono puntare su qualcosa di facile da leggere, masticabile e che venda. Non ha senso incazzarsi per i libri della Troisi o della Meyer che sono in prima fila in libreria, nè tantomeno di vedere tutti i numerini impilati delle serie absolute della marvel o Fairy Tales e Rave che fanno bella mostra di sè: VENDONO e anche quando sono poco curati a livello di trama o di descrizioni o anche di disegni, la gente non dice niente, gongola felice e mette mano al portafoglio.</p>
<p>Trovami qualcuno, a parte forse qualche persona che bazzica questo sito e pochi altri, che si sbatte per informarsi quando esce in italiano Softspoken di Shepard o dove trovare il Black Dossier di Moore. Alcune case editrici, per le piccole è indispensabile, cercano di mettere fuori anche un prodotto di nicchia per gli amanti del genere, ma è ovvio che se vogliono stare a galla ti devono cercar di rifilare naruto, come gli Xmen, supermen o Kawaikid che sia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Emile</title>
		<link>http://fantasy.gamberi.org/2009/06/24/esbat/comment-page-2/#comment-13090</link>
		<dc:creator>Emile</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 15:33:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://fantasy.gamberi.org/?p=1848#comment-13090</guid>
		<description>Riassunto:

-Shonen Manga: rappresentano la grande maggioranza della produzione giapponese e sono quelli a far girare più soldi (ENORMEMENTE più soldi). Genericamente tendono MOLTISSIMO a riciclare elementi e situazioni in modo in modo assolutamente pedissequo: presi SINGOLARMENTE possono anche risultare piacevoli, ma dopo un pò la sensazione di deja vu diventa semplicemente insopportabile
-Manga &quot;adulti&quot;: ci sono cose mediocri, cose valide ed autentiche opere d&#039;arte. Nulla di nuovo sotto il sole direi: è un settore dove i mangaka sono più liberi e che quindi giocoforza regala il meglio 

Vuole essere un modo per demolire i manga? Assolutamente no, e se serve posso fare un altro esempio concernente i fumetti americani, gli unici altri che conosco a sufficienza (un certo tipo, almeno).
Anche il fumetto &quot;popolare&quot; americano è spessissimo DEVASTATO da un problema ENORME: il continuo avvicendarsi di sceneggiatori, che sulle lunghe sputtana praticamente ogni serie, visto che ognuno di loro quando ha in mano una saga ragiona con la sua testa e porta avanti le sue idee, che di solito lo sceneggiatore successivo lascerà semplicemente andare nel dimenticatoio o snaturerà pesantemente.
Le prime due serie di Ultimates erano veramente ma veramente belle, una delle serie più piacevoli che leggevo da anni: arrivati alla terza è cambiato il team di sceneggiatori ed è andato tutto in vacca.

E questo NON vuol dire che il fumetto americano sia merda, ma solo che un certo tipo di comics lì prodotti risente generalmente di questo grosso problema, ne più ne meno.
E che se mi si venisse a dire &quot;ahahahha che merda il fumetto giapponese, guardate come sono meglio i comics americani con 276 sceneggiatori e quindi tante teste invece di una!&quot;, obbietterei immediatamente che quello semmai è un GROSSO punto a favore dei manga.

Insomma: è solo questione di evitare certi fanboysmi, togliersi i paraocchi e cercare di valutare le cose in modo completo, lasciando da parte il &quot;tifo&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riassunto:</p>
<p>-Shonen Manga: rappresentano la grande maggioranza della produzione giapponese e sono quelli a far girare più soldi (ENORMEMENTE più soldi). Genericamente tendono MOLTISSIMO a riciclare elementi e situazioni in modo in modo assolutamente pedissequo: presi SINGOLARMENTE possono anche risultare piacevoli, ma dopo un pò la sensazione di deja vu diventa semplicemente insopportabile<br />
-Manga &#8220;adulti&#8221;: ci sono cose mediocri, cose valide ed autentiche opere d&#8217;arte. Nulla di nuovo sotto il sole direi: è un settore dove i mangaka sono più liberi e che quindi giocoforza regala il meglio </p>
<p>Vuole essere un modo per demolire i manga? Assolutamente no, e se serve posso fare un altro esempio concernente i fumetti americani, gli unici altri che conosco a sufficienza (un certo tipo, almeno).<br />
Anche il fumetto &#8220;popolare&#8221; americano è spessissimo DEVASTATO da un problema ENORME: il continuo avvicendarsi di sceneggiatori, che sulle lunghe sputtana praticamente ogni serie, visto che ognuno di loro quando ha in mano una saga ragiona con la sua testa e porta avanti le sue idee, che di solito lo sceneggiatore successivo lascerà semplicemente andare nel dimenticatoio o snaturerà pesantemente.<br />
Le prime due serie di Ultimates erano veramente ma veramente belle, una delle serie più piacevoli che leggevo da anni: arrivati alla terza è cambiato il team di sceneggiatori ed è andato tutto in vacca.</p>
<p>E questo NON vuol dire che il fumetto americano sia merda, ma solo che un certo tipo di comics lì prodotti risente generalmente di questo grosso problema, ne più ne meno.<br />
E che se mi si venisse a dire &#8220;ahahahha che merda il fumetto giapponese, guardate come sono meglio i comics americani con 276 sceneggiatori e quindi tante teste invece di una!&#8221;, obbietterei immediatamente che quello semmai è un GROSSO punto a favore dei manga.</p>
<p>Insomma: è solo questione di evitare certi fanboysmi, togliersi i paraocchi e cercare di valutare le cose in modo completo, lasciando da parte il &#8220;tifo&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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