Una ragazza, una fatina e il negozio del rigattiere

Locandina di Recettear Titolo originale: Recettear: An Item Shop’s Tale
Sviluppatore: EasyGameStation

Anno: 2007
Nazione: Giappone
Lingua: Giapponese
Traduzione in lingua inglese: Carpe Fulgur (2010)

Piattaforma: PC/Windows
Genere: Action RPG, Manageriale, fatine

Breve recensione per un videogioco che mi ha deliziata l’estate scorsa: Recettear: An Item Shop’s Tale.

* * *

Recette è una ragazzina dal cuore d’oro, sempre ottimista e pronta ad aiutare il prossimo. Vive spensierata finché un giorno non si presenta da lei una fatina, Tear. La fatina è la rappresentante di una società di riscossione debiti: il padre di Recette, prima di sparire, non ha saldato tutti i conti; se la ragazzina non paga, la società le porterà via la casa.
Recette è disperata, Tear allora le propone un accordo: trasformare il primo piano della casa in negozio e con i guadagni appianare il debito. Le due aprono l’item shop del titolo.

Recettear è un misto tra action RPG e manageriale. Da un lato occorre gestire il negozio (contrattando sui prezzi, scegliendo quali merci esporre, cambiando arredi e decoro per attirare la giusta clientela, ecc.), dall’altro si può scendere nelle profondità dei dungeon a cercare oggetti unici dal valore inestimabile.

La storia procede su due piani: lo scopo immediato è mettere assieme ogni settimana abbastanza soldi per pagare la rata del debito; oltre a quello c’è il mistero dei dungeon viventi e della società per cui lavora Tear, società che ha mire ben più sinistre che non rubare la casa alle ragazzine orfane.

Presentazione di Recettear

Recettear è stato sviluppato da una piccola software house giapponese, EasyGameStation, già nota in Occidente per un RPG hack’n’slash con protagoniste una ragazza e una fatina: ChantElise.

Considerate le modeste dimensioni di EasyGameStation, non stupisce la semplicità della grafica. Non tutti possono permettersi investimenti milionari per abbagliare i gonzi con gli effetti speciali.
La grafica di Recettear è un 3D molto semplice a livello della prima PlayStation. In compenso il gameplay è divertente e coinvolgente, la musica non è male e la sceneggiatura è notevole – narrativa scritta meglio della media del fantasy librario, non solo italiano.

I dialoghi sono spiritosi e ben calibrati. Il contrasto tra l’ingenua Recette e la cinica Tear è sempre fonte di un sorriso, senza che mai le battute scadano nel ridicolo o nel forzato.
Anche gli altri personaggi sono tratteggiati con abilità, in particolare Louie, giovane avventuriero sfortunato che sarà sfruttato senza pietà dalle nostre due eroine.

Infatti le parti pericolose dell’avventura (esplorare i dungeon) non sono affrontate in prima persona da Tear e Recette: le due affittano avventurieri per l’occasione e seguono a distanza protette da un campo di forza invisibile. Louie è il primo avventuriero reclutabile, ma nel corso del gioco se ne possono incontrare altri con caratteristiche diverse (maghi, arcieri, gente che preferisce menare a forza di pugni, ecc.) Alcuni di questi avventurieri hanno una storia misteriosa alle spalle – come la ladra Charme – che si svelerà pian piano.

Screenshot di Recettear
Recette, Tear e Charme

I dungeon sono semplici labirinti generati in automatico (perciò ogni volta che si scende cambiano configurazione, è interessante notare che nel gioco verrà fornita una spiegazione a questo fatto). Ogni cinque livelli si deve affrontare e battere un boss – un mostro particolarmente rognoso – per proseguire nella discesa.

Oltre ai classici tesori nelle ceste, uccidendo le creature che popolano i dungeon si recuperano ingredienti rari. Con i giusti ingredienti e la dovuta esperienza, si possono fondere oggetti unici. Spade, lance, elmi, scudi, mantelli, calzature, talismani con cui equipaggiare gli avventurieri o da vendere a prezzi esorbitanti.

Il problema dei dungeon è che ogni discesa porta via mezza giornata. Mezza giornata durante la quale Tear e Recette non possono accudire il negozio e dunque non si guadagna niente. Una mezza giornata sprecata può significare mancare il pagamento settimanale e beccarsi il game over. D’altra parte è difficile far soldi in fretta solo comprando dai grossisti e rivendendo al dettaglio, i tesori recuperati dai dungeon fanno la differenza.

Il gioco però non costringe a nessuna strategia predefinita: in teoria è possibile ripagare il debito senza mai scendere nei dungeon, se si è particolarmente bravi e fortunati nella gestione del negozio. Così come si può passare la maggior parte del tempo nelle profondità dei dungeon, a patto di tornare vivi con i tesori.

Screenshot di Recettear
Un “dungeon” tra gli alberi

E se le cose vanno male, il game over non è mai definitivo: quando già Recette si vede costretta a vivere in uno scatolone sotto un ponte, scopre che è tutto un sogno. Il gioco riparte dal giorno 1 ma con l’inventario accumulato in precedenza. Potendo ripartire con i magazzini già pieni il secondo giro risulta molto meno impegnativo.
Recettear non è un gioco difficile. Presa la mano sui meccanismi non si hanno problemi a pagare rate altissime. Sono le prime due-tre settimane le più dure: si sta ancora imparando ma la fatina strozzina pretende i soldi lo stesso.

Screenshot di Recettear
Recette è costretta a decisioni drastiche

Pur essendo Recettear un’esclusiva per PC, l’interfaccia è la tipica interfaccia a menu degli JRPG per console. Si può usare tastiera o joypad, non è supportato il mouse. Il joypad è meglio, ma anche la tastiera è adeguata. Il ritmo non è alto e nei dungeon l’azione non è mai frenetica.

Recettear è un gioco molto vasto: oltre 500 oggetti unici da trovare o fondere, 8 avventurieri da reclutare (e tanti altri personaggi con cui parlare), 6 dungeon (uno dei quali con 100 livelli!), una moltitudine di mostri e boss.
Purtroppo qui risiede anche uno dei pochissimi difetti: la lunghezza dell’avventura è stata calibrata male. Si può ripagare per intero il debito e dunque “vincere” esplorando solo una piccola parte del mondo di Recettear. È vero che una volta completato il gioco si può continuare a giocare, ma senza lo stimolo del debito non si è pungolati a proseguire con la stessa passione. È come giocare un FPS con il god mode inserito.

L’altro difetto è che nei dungeon non si può salvare. E non si può tornare in superficie quando si vuole: le porte magiche per tornare in città appaiano solo ogni cinque livelli, sconfitto il boss. Cinque livelli a mappa casuale con boss finale significano dai 10 minuti all’ora di gioco. Dà molto fastidio buttare un’ora perché si è costretti a lasciare il PC e il gioco non ti permette di salvare.
Infine, non sarebbe stato male se tutti i dialoghi fossero stati recitati, invece succede solo per alcune battute. Ma questa è una piccolezza.

Screenshot di Recettear
Uno dei Boss più feroci

Nel complesso un gioco che sprizza kawaii da tutti i pori. Più vario e interessante di quanto non sembri. Un gioco con un ottimo gameplay, il tipo di gioco che inizi a giocare il pomeriggio e quando risollevi gli occhi è notte fonda. “Oh, be’, solo un’altra discesa nel dungeon e poi vado a letto.” E a quel punto è mattina.

Dopo la parziale delusione di Puzzle Quest 2, Recettear mi ha rappacificata con i videogiochi. Recette & Tear si mangiano a colazione giochi costati un’infinità di più e che alla fine si rivelano mezze boiate piene di roba già vista con gameplay monotono (tanto per non fare nomi, penso ai recenti Mafia II e Front Mission Evolved).

* * *

Qualche consiglio per gli aspiranti rigattieri!

Icona di un gamberetto Non tirate sul prezzo. Ogni volta che vendete un oggetto guadagnate 10 xp, 15 se il prezzo era vicino a quello desiderato dal cliente, 30 se il prezzo era precisamente quello che si aspettava il cliente. In più guadagnate un bonus (just bonus) che raddoppia a ogni vendita – se riuscite a vendere senza mercanteggiare. E il just bonus arriva fino a 128. 128, più di dodici vendite “normali”!

Screenshot di Recettear
Il negozio poco prima dell’apertura

Perciò vendete pure con un aumento minimo sul prezzo di acquisto (meno del 15%), il cliente sarà sempre felice – be’, quasi, ogni tanto entra in negozio della gente che pretende, pretende, pretende e non ha mai soldi – e voi scalerete il just bonus. Così si può salire di livello in un solo giorno, con tutta una serie di benefici.
Se invece state lì ogni volta a contrattare magari spuntate di più, ma non prendete mai il just bonus e salite di livello molto più lentamente. Alla lunga non conviene.

Icona di un gamberetto Concentratevi su un solo avventuriero. Finché il debito incombe come una mannaia non avete tempo per far salire di livello tutti gli avventurieri. Ed è un suicidio affrontare i livelli più profondi dei dungeon se non avete gente preparata. Perciò “coltivate” un solo avventuriero, quello con cui vi trovate meglio (data la durata del gioco, non avrete molta scelta: Louie, Charme o al massimo Caillou. Già Elan, Tielle o Griff si possono reclutare solo troppo tardi).

Icona di un gamberetto Ogni volta che visitate il mercato o il pub o la chiesa, ecc. sprecate un quarto di giornata. Il che significa che se prima passate dal mercato e poi scendete nel dungeon sprecate 3/4 del giorno. Se invece andate direttamente al dungeon senza tappe prima usate solo mezza giornata e potete scendere due volte di fila nello stesso giorno.

Icona di un gamberetto Pensate bene a cosa fare degli ingredienti: all’inizio li ho conservati tutti sperando di accumularne abbastanza per fondere gli oggetti più cool. Ho tenuto inutilmente fermo un enorme capitale. Certi ingredienti sono molto preziosi, conviene venderli direttamente, specie se i soldi scarseggiano. Meglio l’uovo subito che la gallina domani.

Icona di un gamberetto Quando giungono annunci che una tipologia di merce è scesa o salita di prezzo, si intende che ha dimezzato o raddoppiato il prezzo. Correte subito dal grossista di fiducia (la gilda o il mercato) a comprare gli oggetti a prezzo dimezzato! Quando il prezzo torna normale, potrete rivenderli con grosso guadagno. Se poi avete un colpo di fortuna e il prezzo non solo si normalizza ma aumenta, farete i soldi sul serio. “Capitalism, ho!” come dice Recette.

Screenshot da Recettear
Capitalism, ho!

Recettear è disponibile via Steam al prezzo di 14,99 euro. Oppure ci si può rivolgere ai simpatici pirati:

Recettear.An.Item.Shops.Tale-TiNYiSO (~562MB, 40 file rar da 15.000.000 bytes + .sfv e .nfo. Nome del primo file: t-recett.rar)

Altre release funzionanti:
Recettear.An.Item.Shop’s.Tale.v1.105.Full-THETA
Recettear.An.Item.Shops.Tale.RIP-Unleashed

Opinione dell’Osservatorio Fatine

Recettear è un’opera coraggiosa. Pur ambientata in un mondo fantasy, non ha paura ad affrontare tematiche della massima serietà, in particolare l’integrazione fra le fatine e la società umana. Sfidando apertamente i mastini del Complotto, gli autori raccontano senza peli sulla lingua quello che è realmente accaduto: la persecuzione delle fatine. Nero su bianco, in dialoghi che faranno accapponare la pelle a chiunque leggerà senza farsi influenzare da menzogne e pregiudizi.
Le fatine sono inoltre mostrate più intelligenti degli esseri umani, e questo corrisponde a verità. Così come ha precise radici storiche il modello dell’agenzia, ovvero di un ente intermedio che regoli i rapporti di lavoro tra Piccolo Popolo e aziende di proprietà umana.

La fatina Tear
La fatina Tear

L’Osservatorio Fatine esprime un giudizio positivo su Recettear: An Item Shop’s Tale e lo consiglia a ogni amante delle fatine.

* * *

Avete avvistato una fatina? Segnalatelo nei commenti o via mail, scrivendo a osservatorio.fatine@gmail.com. Ma prima consultate le linee guida dell’Osservatorio, indicate in questo articolo.


Approfondimenti:

bandiera JP Sito ufficiale (giapponese)
bandiera EN Sito ufficiale (inglese)

bandiera EN Recettear su Steam
bandiera EN Recettear su Wikipedia

bandiera EN Recettear Wiki: attenti agli spoiler!

bandiera EN La recensione di RPGamer

bandiera IT La pagina dell’Osservatorio Fatine

 

Giudizio:

Funziona egregiamente anche su hardware vecchio… +1 -1 …ma la grafica non è granché.
Personaggi simpatici. +1 -1 Non si può salvare nei dungeon.
Ottima sceneggiatura. +1 -1 Lunghezza dell’avventura calibrata male.
Gameplay che tiene incollati al monitor. +1
Un sacco di cose da fare. +1
Approvato dall’Osservatorio Fatine. +1

Tre Gamberi Freschi: clicca per maggiori informazioni sui voti

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167 Commenti a “Una ragazza, una fatina e il negozio del rigattiere”

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  1. 67 Emile

    @Gamberetta: questo può voler dire solo due cose:

    a)Sei una nerd all’ultimo stadio, DEVI provare e finire qualunque videogioco ti passi per le mani perché per te è quasi come una malattia, vivi per i videogiochi e in tempi di magra ti attaccheresti a tutto pur di avere la tua dose.
    Ipotesi che mi appare quantomeno molto improbabile alla luce degli altri tipi di interessi che coltivi, e da mille altri piccoli e grandi fattori.

    b)Semplicemente Fallout 3 è riuscito a bilanciare i suoi difetti con una serie di pregi che, presi complessivamente, hanno fatto sì che il tuo interesse per il titolo rimanesse alto perlomeno il necessario a farti arrivare al suo completamento che, trattandosi di un RPG, richiede necessariamente svariate decine di ore e rappresenta dunque un traguardo non indifferente.
    A un gioco che si ritiene oggettivamente BRUTTO una persona normale può passare 1/2 ore, un pochino di più se pr qualche motivo ha dentro di se la speranza che dopo le cose possano migliorare; di sicuro non le 20/30 necessarie a completare Fallout 3.

    Terze possibilità personalmente non ne vedo.

  2. 66 Emile

    Interessante comunque: dal tuo commento sul finale deduco che sei arrivato fino in fondo.
    E a questo punto la domanda appare doverosa: cosa cazzo passa nel cervello di qualcuno che si sorbisce decine di ore di un gioco da lui ritenuto una monnezza?
    Masochismo? Doppia personalità? Sindrome Nerdica da videogiocatore che prima si spolpa un titolo giocandoci per un mese di fila, finendo ogni possibile sottoquest per poi correre a dire a tutti quanto faceva schifo quel gioco e quanto nessuno dovrebbe mai prenderlo in mano?

  3. 65 Emile

    >oh, sì, certo, “coreografico e appagante” sono davvero importanti per un sistema di combattimento brillante

    Già, come sa ogni persona che capisce un minimo di videogiochi.

    >ben più di qualsiasi scelta tattica, delle armi varie o di una intelligenza artificiale degna.

    Mai detto niente del genere, dipende da genere e genere e da gioco a gioco.
    In ogni caso in fallout 3 si DEVE usare la strategia per vincere gli scontri, quindi il tuo castello di carte cade a prescindere.
    Infatti noto che hai scelto saggiamente di glissare sulla fesseria sparata sul “bullet time”.

    >aim, vats, immortal-time, kill

    …and get raped, se non pianifichi bene le tue mosse, visto che spesso sei in schiacciante inferiorità numerica e caricando a testa bassa ne puoi uccidere 1/2 per poi venire fritto da tutti gli altri.
    E, lo ripeto, volendo fare i sofisti e riducendo tutto a simili livelli OGNI gioco si può riassumere in mezza riga.

    >il tasso di sfida è ridicolo

    Idiozia pura, servono un MARE di ore per diventare talmente pompato da reggere senza problemi anche i gruppi più tosti di criminali e affini.

    >la differenza tra quest primaria e secondaria la conosco benissimo

    E allora non citarmi la quest del padre quando ti parlo di quest secondarie, che fai la figura del povero fesso.

    PS Parlando di “gusti” e “prendersi in giro” penso appaia evidente ad ogni persona dotata di cervello come IO stia analizzando il gioco in maniera pacata e oggettiva, mettendo in luce pregi e difetti, TU sia il blind hater sbavante che va avanti a forza di “failout” e amenità simili per tentare disperatamente di imporre il tuo punto di vista.
    Complessivamente Fallout 3 è un titolo più che buono, non rendersene conto vuol dire semplicemente non capire un tubo di videogiochi, stacci.

  4. 64 Hellfire

    ho capito, allora è un classico caso di rimozione o di sindrome di stoccolma.
    l’hai finito e non vuoi tirargli una insalata di schiaffi in faccia di fronte a “-devi andare lì dentro ma morirai di radiazioni -vai tu fawkes, che sei immune -no, quello è il tuo destino”?

  5. 63 Gamberetta

    @Hellfire. Fallout 3 l’ho finito. Per quello non sono così drastica: nonostante i difetti non l’ho lasciato lì come ho fatto con Oblivion o Dragon Age o altri.

  6. 62 Hellfire

    Non sarei così drastica

    non l’hai giocato abbastanza. continua, vedi che pure la drasticità ti sale su dallo stomaco.
    quella che sarebbe la quest più bella di tutte, quella dell’androide, l’ho risolta senza saperlo, senza averla, raccogliendo oggetti a caso e premendo su linee di dialogo che non avevo idea perché fossero lì.
    che altro ti serve?

  7. 61 Gamberetta

    @Sophitia. Quella di Oblivion è una falsa libertà. Prova a giocare ai primi due Gothic. È vero, come estensione fisica il territorio è minore, ma lì sei davvero libera. L’intero mondo è continuo, non come in Oblivion con le città che sono in effetti aree separate. In Gothic se un mostro ti insegue te lo puoi portare dal bosco fino a casa.

    Per quanto riguarda Fallout 3 mi sento di dare ragione a Hellfire. Non sarei così drastica, ma i difetti che dice li ho trovati anch’io. E aggiungo che anche tutto il sistema del karma è bacato: te lo puoi rigirare come vuoi al di là delle scelte che compi (per esempio pagando la chiesa).

  8. 60 zeros

    Ma, io Oblivion lo sto apprezzando, a parte le oscene traduzioni dei sottotitoli e delle quest (che mi fanno maledire i traduttori circa una volta a minuto, perché sono errori di sciatteria non dovuti ad altro, ecchecaspio! In una missione senza indicatori sulla mappa il testo della quest diceva l’esatto opposto dell’originale, ti mandava a sud quando in realtà era nord: ma come cazzo si fa a invertire nord e sud nel tradurre!?).
    Eccelso non lo è, ma di lì a dire che è un brutto gioco, ne passa.
    Sul leveling: beh, la cosa risolve il problema oggettivo che avevi nel 3, Morrowind, dove uscito dalla prima città anche un pesciolino lungo una mano ti poteva ammazzare, figurarsi fare l’errore di entrare in un dungeon! Morrowind ai bassi livelli era snervante, passavi il tempo a salvare per paura che dietro la prossima collinetta ci fosse qualche sciroccato che ti attaccava a vista e ti ammazzava in pochi colpi. Poi diventava quasi patetico, con certi mostri che aprivi in due esatte metà alla prima spadata…
    La soluzione che hanno messo non è perfetta, ma almeno si sono posti il problema, che è già qualcosa. ^_^’
    Che poi l’attacco della storia di Oblivion sia traballante, sì, è vero, ma l’imperatore è prono alla cronica fiducia smisurata nelle profezie, quindi ci sta ;), povero vecchio bacucco ottantenne! ^_^’

    Tornando a Recettear, che era l’argomento del post: sembra interessante, prima o poi gli darò un’occhiata, adoro i gestionali e i gdr e avere entrambi gli elementi in un gioco solo sa di chicca galattica! ;)

  9. 59 Hellfire

    oh, sì, certo, “coreografico e appagante” sono davvero importanti per un sistema di combattimento brillante, ben più di qualsiasi scelta tattica, delle armi varie o di una intelligenza artificiale degna.
    un sistema di combattimento degno è quello di jagged alliance 2, di fallout tactics, cioè uno in cui le scelte abbiano un senso, sia prima che durante gli scontri, in failout che c’è da fare? aim, vats, immortal-time, kill, rinse and repeat. volendo trasporre in un fps, potremmo parlare di stalker in cui le armi sono differenti, hanno scopi differenti e vanno usate in situazioni differenti, in failout una vale l’altra, l’importante sono i danni, tanto no vats no glory.
    il tasso di sfida è ridicolo, una volta raggiunto il livello 4, massimo 5 (non più di due ore di gioco, ammesso che si sia anche sprecato tempo col goatse), si ha una capacità con le armi prossima al 100% e iniziano a uscire munizioni da ogni buco. cioè, mondo post-apocalittico, la gente si scanna per una macchia di muschio su un muro, e io trovo i missili nelle cassette delle lettere e cibi perfettamente conservati in frigoriferi spenti da decenni?
    capisco che si vogliano difendere i propri gusti per tanto insensati che siano (e per failout devono esserlo davvero tanto ma tanto tanto tanto tanto tanto) ma non ci vedo niente di male ad ammetterlo, “ho dei gusti di merda”. io mi sono distrutto per mesi su mechwarrior 4, venivo regolarmente invitato sui server privati dei clan migliori e cacciato dai peggiori perché altrimenti non si divertiva più nessuno, ma dio mi fulmini se oso dire fosse un gioco fatto bene. aveva tanti di quei limiti, errori e bug che solo a pensarci… brrrrr.

    la differenza tra quest primaria e secondaria la conosco benissimo, tanto che sulla prima si concentrano gli sforzi maggiori da parte dei programmatori, e se in failout questi sforzi equivalgono a “hai visto mio padre? un uomo di mezza età” fatti tu i calcoli per pensare a come siano le secondarie.
    o vuoi dirmi che il villaggio di bambini che sopravvive e anzi prospera sia una cosa degna di esistere? la famiglia di vampiri? la guida di sopravvivenza? cristo santo soldato palla di lardo, e questo che cazzo è?
    “ciao perfetto sconosciuto (sembra una costante della bethesda), ti andrebbe di far scoppiare una bomba nucleare che nessuno ha toccato negli ultimi cento anni?”
    o vogliamo citare il massimo del massimo “-io combatto per la giusta causa -[intelligenza] capisco, tu combatti per la giusta causa”?
    non prendiamoci per il culo, failout lo fa già abbastanza per noi.

  10. 58 il_Fabri

    @gamberetta: fatti un favore, gothic 4 non toccarlo nemmeno con un bastone ;)

    fallout 3 potrei prenderlo con gli sconti di natale, giusto per farmi male… oppure aspetto che new vegas sia scontato e patchato a sufficienza.

    Per il resto, hellfire può postare al posto mio, anche se io non ho finito deus ex 14 volte come lui :)

    Ah sì, oblivion fa schifo e chi non lo dice apprezza la strazzulla :)

  11. 57 Emile

    PS La sai almeno la differenza tra quest secondarie e quest PRINCIPALE? Perché quella in cui cerchi tuo padre appartiene alla seconda categoria.

  12. 56 Emile

    Hellfire: stai usando sofismi di bassa lega, OGNI azione di OGNI videogioco si può ridurre a “premi x e y, poi ripeti dopo un pò ecc”.
    Il sistema di combattimento di Fallout 3 è tremendamente appagante, coreografico e condito dal giusto tasso di sfida, che fa si tu non possa semplicemente lanciarti alla carica gridando “banzai” come tu sembri voler far credere, pena una fine immediata e dolorosa.
    E’ vero che puoi beneficiare di alcuni secondi di “immortalità”, il punto è capitalizzarli al massimo per evitare di venire fatto fuori DOPO; e ti annuncio che, sorpresa sorpresa, un simile sistema funziona egregiamente dai tempi del primo Max Payne e nessuno ha mai pensato potesse rendere un gioco “troppo facile”, tranne nei casi in cui i programmatori calibrano male la cosa e ti concedono troppo tempo in “bullet time”.
    Poi il gioco lascia massima libertà d’azione e, dato che i nemici NON livellano, se ti pompi a sufficienza dopo un pò (un BEL pò) diventi una macchina di morte, ma questo vale per tutti i giochi di questo tipo.

  13. 55 Sophitia

    Oblivion è il mio videogames fantasy preferito. A me piace il suo enorme senso di libertà, tu puoi davvero fare cosa vuoi, essere cosa vuoi, hai un enorme continente a tua disposizione e puoi andare dovunque, anzi io sono circa tre anni che ce l’ho e quando lo riprendo a volte mi chiedo se vedrò mai tutti i templi, grotte, segreti, forti, castelli, case e borghi, boschi, laghi che questo gioco nasconde. Nessun videogioco mi ha mai dato così tanto l’idea di essere veramente lì dentro, di avere così tanto potere decisionale.
    Difetti ne ha, non lo metto in dubbio, ma per me sono minori dei pregi.
    La trama principale può essere classica, ma tra le centinaia di quest nascoste si scovano alcune cose fantastiche (consiglio: iscrivetevi a tutte le gilde!) come la storia della setta degli assassini, che verso la fine ha due colpi di scena grandi che non mi aspettavo. Alcune quest hanno più finali, dipenderà dall’albilità e di cosa uno deciderà di fare per risolvere le questioni.
    In effetti il meglio di Oblivion è proprio nelle quest secondarie.
    Per il fatto che i nemici crescono di livello con te, io non l’ho trovato un difetto… nei giochi lineari all’inizio incontri mostri più deboli e pian piano che avanzi i mostri più forti; ma in un gioco come Oblivion come si fa? C’è il rischio che un nuovo giocatore si trovi solo mostri forti e dopo mezz’ora di gioco e trenta morti urli e riporti il gioco al negozio.
    In Fallout, degli stessi autori, ma sono GDR apocalittici ambientati negli USA devastati dalla guerra atomica (consigliati!!!!), non c’è e difatti pur piacendomi si muore in continuazione…. Spero che trovino nuove soluzioni accettabili per chi è più bravo e meno bravo, in fondo alla fine è tutta una evoluzione (si spera)

  14. 54 Hellfire

    Invece, Fallout 3? So che non regge il confronto coi primi due, e ogni volta che *cerco* di giocarlo mi sembra lento e pesante… sono io?

    tranquillo, è uno dei giochi più brutti usciti negli ultimi anni.

    Fallout 3 brilla per il sistema di combattimento e la bellezza di molte quest secondarie

    certissimissimerrimo, il sistema di combattimento “premi v, mira alla testa, guarda una interminabile sequenza durante la quale sei immortale, nasconditi, aspetta di ricaricare e ripeti all’infinito”, o la profondità delle quest “hai visto mio padre? un uomo di mezza età”.

    Chrono Cross non l’ho mai giocato. Prima o poi rimedierò.

    se avesse avuto i combattimenti vari e tattici come quelli di chrono trigger sarebbe stato ben oltre la perfezione.

    No per pietà,non si può dire che i dialoghi di Oblivion siano atroci,è assurdo! Il voice acting beh,spesso non è molto realistico e le voci sono poche ma,cavolo,alcuni dialoghi sono indimenticabili!

    sarà, io credo che deus ex me lo ricorderò per sempre, di oblivious non ricordo una sola riga se non qualcosa sparso da “scusami, tu prigioniero sconosciuto che stavamo per mandare a morte, io sono il re e ti affido la mia cosa più preziosa e il destino del mio regno perché sì perché tanto è fentasi – quindi subito dopo arriva la guardia personale del re che ti vede con lui morto, le altre guardie morte e, giustamente, la prima cosa a cui pensa è a lasciarti andare”.

    Il level scaling per ora è uno delle problematiche più difficili da gestire per la congruenza nei videogame.

    i primi due gothic ci sono riusciti alla perfezione. non è per niente difficile, basta volerlo fare e non “sbattiamo quattro mostri a membro di canide in mezzo alla folla perché tanto facciamo recensire solo a quelli che abbiamo scelto, li invitiamo a nostre spese in un albergo di lusso e decidiamo noi gli screenshot che possono pubblicare”.

  15. 53 dr Jack

    Il bello della libertà è anche quello di finire a combattere mostri molto più forti di te. Se è tutto “previsto” l’immersione ne è rovinata.

    Yep.
    L’idea è di mettere sfide (o mostri) di vario livello di sfida in crescendo. Mischiando alcuni dal molto facile fino ad altri al molto difficile (o anche quasi impossibile). Senza però sforare, perché altrimenti si rischia mettendo mostri impossibili (frustrazione) o mostri troppo facili (noia).
    Finché si ha sotto controllo il livello del personaggio è facile, quando però si lascia libertà di scelta diventa più difficile perché non si sa quale mostro il personaggio affronterò prima.
    Ho letto alcune ipotesi di soluzioni proposte da un modder di DAO qua.

    Mettere mostri “appositamente” per il livello del personaggio (come in Oblivion) non piace neanche a me come scelta. Risolve il problema di gameplay, ma ne crea un altro nella credibilità della storia, con tutti gli effetti che ne derivano.

    E con l’aumento della richiesta di videogame con più liberta di scelta si sta cercando anche la soluzione al problema del Level Scaling.

  16. 52 Gamberetta

    @dr Jack. Il bello della libertà è anche quello di finire a combattere mostri molto più forti di te. Se è tutto “previsto” l’immersione ne è rovinata.

    Kane & Lynch l’ho provato, ma l’ho disinstallato nel giro di una sera. È come Hitman, ma dove Hitman ti lasciava il piacere di uccidere nella maniera che preferivi, Kane & Kynch è quasi tutto lineare. Tutto già preordinato, devi solo seguire il copione. Poi può piacere, ma Hitman è su un altro pianeta.

    @ATNO. Ogni stagione in Giappone escono una dozzina di titoli in fatto di anime, che vengono prontamente “fansubbati” almeno in inglese. Normalmente si guarda la prima puntata di ognuno e si sceglie cosa proseguire a guardare. Per esempio questa estate sono usciti 15 titoli nuovi, e io alla fine ho deciso di seguire solo Shiki (anche se in futuro, se mai avrò tempo, forse guarderò qualche altra puntata di Highschool of the Dead e Amagami SS).
    Con l’autunno è uscita un’altra infornata di titoli, ma non ho ancora avuto la possibilità di guardare mezza puntata di niente. È un duro lavoro quello degli appassionati di anime.

  17. 51 ATNO

    @ATNO. In realtà il tempo mi manca sempre, e gioco molto meno di quanto dovrei(?). Pensa anche che della nuova stagione autunnale degli anime in pratica non ho visto neanche una puntata. Uno scandalo.

    Se lo dici tu xD Io non so nemmeno di cosa stai parlando xD Io l’unico anime che sto seguendo (in tv, mi mancano 2 puntate) è La rivoluzione di Utena, fantastico. Ma non sono un appassionato quindi non ne capisco niente di anime e manga, era solo una curiosità :D

  18. 50 dr Jack

    Oblivion ha due grossi problemi (tra gli altri): dialoghi atroci e il fatto che i nemici salgono di livello con te.

    Il level scaling per ora è uno delle problematiche più difficili da gestire per la congruenza nei videogame.
    Soprattutto per Elder Scrolls.
    Se la storyline è unica si può gestire senza troppi problemi, ma se si vuole dare libertà di scelta (o creare incontri casuali) è difficile rendere gli scontri equilibrati dato che non si sa mai a che livello il personaggio andrà in certi posti.
    Oblivion non mi è piaciuto moltissimo, tanto che non ho mai finito neanche la storia principale. Le quest dei ladri però erano carine.

    Riguardo a Hitman, il team creativo di Hitman ha creato anche Kane & Lynch che volevo provare. Ho visto un trailer e mi è sembrata una storia divertente, ma ho letto recensioni negative sulla giocabilità di Dead Men (il primo K&L).

  19. 49 Andrea

    Per Mister Giobblin: sta per uscire il nuovo Golden Sun per Ds!
    I primi 2,per GBA,erano davvero ben fatti…spero che anche questo nuovo capitolo mi regali delle soddisfazioni!

    Ah,chi ha amato Fallout 3 non si lasci scappare New Vegas,il nuovo capitolo della saga…più difficile ed ancora più immersivo.

    Cavoletti,quando parlo di videogames mi esalto! xD

    PS: Gamberetta,sei una grande…mi hai fatto scoprire Vandermeer e per questo avrai eternamente la mia stima! ^^

  20. 48 Andrea

    Consiglio per chi ha una PS3 ed apprezza i giochi stile REcettear (ma realizzati meglio): Atelier Rorona. Seguito degli ottimi Atelier Iris e ManaKhemia (usciti su PS2 e FAVOLOSI) Rorona unisce la struttura dell’RPG a turni (la mia preferita) alla creazione di oggetti tramite l’alchimia…è straconsigliato!
    E mi accodo a chi ama Planescape Torment,naturalmente…un classico intramontabile.
    Fra i più recenti non è male Divinity 2: Dragon Knight Saga,action RPG uscito da poco per PC…molto classico ma davvero divertente! ^_^

  21. 47 Zave

    dalla descrizione il gioco mi ricorda molto la serie rune factory (spin off fantasy di harvest moon) a cui ho giocato per nintendo ds e di cui è appena uscito il terzo capitolo in giappone e in america.

    sembra interessante comunque, lo proverò.

  22. 46 Mr. Giobblin

    @ TalesDreamer

    Già, era molto semplificato… la cosa carina era la possibilità di customizzare i pg coi vari djinn trovati in giro per il mondo… e il seguito aveva pure un sistema di save transfer, se non ricordo male.
    Boktai l’ho iniziato, ma avevo problemi con l’emulatore. Così sono passato a cose più serie, tipo, ehm… Dragon Ball Z: The Legacy of Goku.
    Orrore.

  23. 45 TalesDreamer

    @Mr. Giobblin
    Ricordo Golden Sun, ma non mi piacque particolarmente. Lo trovai semplice e poco curato, quasi inferiore a certi gdr che vidi prodotti con l’rpgmaker. Era uno dei primi giochi per gba, in fondo.

    Sempre parlando di gameboy advance, qualcuno ha provato la saga di Boktai? Altri gdr peculiarissimi, con uno strambo gameplay a base di luce solare ed una delle migliori grafiche isometriche viste su gba.
    Altro gdr random che merita menzione è Riviera: the promised land, sempre per gba. Gioco di ruolo con una struttura “a binari” in cui non controlli neppure il pg, più simile ad uno di quei fumetti a bivi che ad un videogame.

  24. 44 Gamberetta

    @We,Who fell in love with the sea. Ormai saranno passati un paio d’anni da quando ho preso in mano Oblivion e dunque non ricordo più esempi. Ricordo però che già dopo la prima mezzora di gioco in pratica non leggevo più e aspettavo solo che apparisse l’indicatore per la quest. Non c’è paragone con la qualità per esempio dei dialoghi in Bloodlines.
    I manga non li recensisco (più) perché non ho gli strumenti. Non ne capisco un’acca di disegno e non conosco abbastanza bene il giapponese per leggere in lingua originale. Comunque se cerchi c’è una mia vecchia recensione di Uzumaki. Mi piace molto Junji Ito.

    @ATNO. In realtà il tempo mi manca sempre, e gioco molto meno di quanto dovrei(?). Pensa anche che della nuova stagione autunnale degli anime in pratica non ho visto neanche una puntata. Uno scandalo. E sono indietro di cinque o sei puntata a guardare Shiki, l’unico anime estivo un minimo interessante (nonostante ci siano i vampiri).

  25. 43 Emile

    Grazie mille : )

  26. 42 Gwen

    @ Emile:
    Aaaah, capisco, sigh. Dev’essere uno spazio ben curato se ci scrivi come scrivi qui, sei più preciso e divertente di molte riviste che ho letto.

    @Mr Giobblin:
    Non voglio abbandonare Morrowind neanche per sbaglio, solo che ogni volta che mi ci metto mi faccio prendere da qualcosa (tipo: “vediamo che dicono i lirbi di questo posto…” oppure: “io dovrei andare di là… ma quello laggiù che cos’è?”) e passano le ore senza che abbia “fatto” nulla della storia. Credo sia lo scopo dei programmatori, dopotutto io potrei ignorare ogni distrazione e andare dritta per la mia strada, ma mi perderei molte cose curiose. Comunque ho le due espansioni, Tribunal l’ho anche un po’ iniziata.

    @We,Who fell in love with the sea :
    Ah, ok :). Grazie.

  27. 41 We,Who fell in love with the sea

    Gwen: nel senso buono,”cute”,del termine.
    Se Gamberetta legge manga,potrebbe recensirne qualcuno che le piace particolarmente,magari i suoi preferiti..?

  28. 40 Mr. Giobblin

    @ Gwen: noo, non abbandonare Morrowind! Ne vale la pena… provate le due espansioni?
    Torniamo ai JRPG: qualcuno si ricorda di Golden Sun per GBA?

  29. 39 ATNO

    Gamberetta, dove trovi il tempo di leggere ( e direi che leggi parecchio), giocare a videogiochi( e pure mi pare di aver capito che giochi parecchio), scrivere, aggiornare il blog, leggere manga, guardare anime… ?! ^^

  30. 38 Emile

    @Gwen: mi occupo anche di titoli per PC ma la mia non è una rivista, bensì un semplice giornale provinciale, con uno spazio da me gestito che parla di videogiochi e affini.

  31. 37 We,Who fell in love with the sea

    @Gamberetta: No per pietà,non si può dire che i dialoghi di Oblivion siano atroci,è assurdo! Il voice acting beh,spesso non è molto realistico e le voci sono poche ma,cavolo,alcuni dialoghi sono indimenticabili! Capisco il tuo commento giacchè affermi di averci giocato pochissimo ma ti prego,rigiocaci e giocaci di più,davvero,non sai cosa ti perdi.E’ impossibile non essere colpiti dai discorsi di Lucien Lachance della Dark Brotherhood per esempio,la prima volta che lo incontri,il momento del tradimento,il carisma ed il pathos che emette con il suo modo unico di parlare.Personalmente,lo incontrai su di un picco innevato ai margini del confine nord della mappa,di notte,mentre nevicava,dopo aver ucciso un gruppo di briganti ed aver dormito in uno dei loro giacigli.Fu un’esperienza incredibile essere svegliati da un uomo incappucciato,dapprima invisibile,in un posto simile con un’atmosfera del genere (anche la musica era perfetta); voleva farmi entrare a far parte di una elite di assassini perchè aveva osservato come avessi ucciso un civile/innocente con il mio sangue freddo : “you sleep quite soundly for a Murderer”.
    Oppure,è assurdo non portare le cicatrici inferte dalla follia di Glarthir,un pazzo di non ricordo quale città che soffre di manie di persecuzione e ti chiede di investigare certe persone da lui ritenute pericolose.Il tono,le parole,sono perfetti.Potrei nominare milioni di esempi,Oblivion è pieno di personaggi sopra le righe dotati di dialoghi più che all’altezza,come Modryn Oreyn,Gogron go bolmog,l’elfo drogato di skooma di cui non ricordo il nome,molti degli Dei dedrici,praticamente tutti i membri della Dark Brotherhood,vari personaggi della quest principale come Jauffre,Mankar Camoran e blablabla.
    Per quanto riguarda il sistema di livellaggio hai ragione: a molti non va giù,rende le cose molto più complicate e non dà soddisfazione.Ci sono parecchi mod però che possono risolvere il problema! E’ questo il punto: Oblivion non è un gioco perfetto,è molto bello,ma con i numerosissimi mod disponibili può davvero trasformarsi in un gioco Eccezionale.Ti consiglio di dare un occhio a TesNexus e PlanetElderScrolls e vedere che razza di modifiche ci sono in giro,per renderti conto di cosa può radicalmente cambiare una già ottima esperienza.Ovviamente puoi goderti il gioco anche senza,ne vale comunque la pena.

  32. 36 Gwen

    Fallout 3 sto cominciando a odiarlo, perchè mi piace l’ambientazione, ma mi scoccia troppo ogni volta che lo gioco. L’unica cosa che mi ha divertita fin’ora è spappolare i cervelli dei tizi col VATS XD.
    Di Oblivion ho letto qualche recensione, e non sono rimasta entusiasta (specialmente per l’avanzamento del livello dei mostri che cita Gamberetta); ho provato a giocarlo ma non si installava e c’ho rinunciato. Sto giocando Morrowind invece… da qualche anno, ma non riuscirò mai a finirlo, già lo so.
    Chrono Trigger e Chrono Cross erano già nella mia “wanted list” *-*!

    @ Emile: bellissima la definizione di FableXD! Sulla rivista per cui scrivi vi occupate anche di giochi per pc per caso? Perchè se sì ci do un’occhiata…

    @We,Who fell in love with the sea : in che senso ti facciamo tenerezza, noi ragazze giocatrici di videogiochi :) ?

  33. 35 Gamberetta

    @DagoRed. 25 ore non consecutive…

    @dr Jack. Bello il primo Gothic, ma non male neanche il secondo. Il terzo invece non era granché, anche se mi è piaciuto di più per esempio di Fallout 3. Il quarto non l’ho ancora provato.
    Daemonica non lo conosco. Alpha Protocol credo lo proverò, se non altro perché vedo che l’ambientazione è insolita per un RPG. Sarebbe bello un RPG di Hitman.

    @We,Who fell in love with the sea. Oblivion ha due grossi problemi (tra gli altri): dialoghi atroci e il fatto che i nemici salgono di livello con te. Non è divertente, ti toglie il gusto di combattere. Infatti ci ho giocato pochissimo.
    Chrono Trigger l’ho giocato con l’emulatore SNES ed è bellissimo. Chrono Cross non l’ho mai giocato. Prima o poi rimedierò.

    @Mr. Giobblin. Fable l’ho giocato un po’, ma a parte la trovata carina dell’aspetto che cambia se sei buono o cattivo, non c’è molto. Il gioco è lineare e noiosetto. L’ho piantato lì dopo poco.

  34. 34 Emile

    @We, Who ecc: hai detto bene, la storia PARTE bene.
    Ma una storia che parte bene e poi naufraga miseramente non è una gran storia, a parer mio.
    E il sistema di combattimento “per se” era anche molto valido…peccato che fosse TOTALMENTE sprecato in un gioco dove per vincere bastava ripetere sempre le stesse mosse ad libitum. Un sistema di combattimento DAVVERO convincente non può prescindere da un tasso di sfida perlomeno dignitoso, qualcosa che ti invogli ad usare la testa e studiare qualche strategia.

  35. 33 Emile

    Fabkle=vorrei ma non posso

  36. 32 Mr. Giobblin

    @ Gamberetta:

    chiedo venia, il mio commento su Cute Knight pare copiato dal tuo. E’ che stavo ancora scrivendo mentre lo postavi. Comunque mi fa piacere, siamo sulla stessa lunghezza d’onda in fatto di giochi semisconosciuti XD
    Nessuno (a meno che non mi sia sfuggito) ha ancora menzionato Fable. Che ne pensate?

  37. 31 We,Who fell in love with the sea

    beh insomma…in realtà la trama di chrono cross mi entusiasmò davvero molto all’inizio e sembrava perfino migliorare progressivamente,era piena di risvolti e non si capiva dove volesse andare a parare.Poi la colonna sonora (stupenda),il sistema di combattimento originale e dinamico,i personaggi (alcuni…).Mi deluse parecchio il modo in cui la storia si trasformò a un certo momento,culminando nell’ultima parte.Di punto in bianco cominciai a non capire più niente,salvo poi ritrovarmi blocchi di testo enormi vomitati in faccia qua e là,specialmente nel finale,forse il più brusco e arronzato di sempre.Anche il gameplay si fece vecchio e noioso abbastanza in fretta,gli mancava una certa profondità che permettesse un’esperienza di gioco più complessa e interessante.Ma nonostante tutto mi sento di consigliarlo…pare che a molti sia piaciuto davvero tanto,può darsi che non l’abbia preso nel verso giusto,e comunque si tratta di un titolo di una certa caratura.L’OST poi è davvero magnifica

  38. 30 Emile

    Mh se non ricordo male Devil Survivor lo giocai, ma non arrivai alla fine perché frustrato dalla difficoltà di alcuni boss, dieci volte più alta di quella del resto del gioco. Purtroppo recensendo giochi per “lavoro” mi trovo a dover provare un sacco di titoli alla volta e come risultato sono diventato molto più “pigro” rispetto al passato; se un gioco comincia a diventare troppo frustrante in qualche sua parte o è davvero SUPER appassionante o di norma lo pianto e ciao.

  39. 29 Emile

    Pardon ma ci ho giocato troppo tempo fa, non ricordo minimamente che succede dopo il “4 Dicembre”.
    Anche a me il finale “canonico” piacque più di quello nascosto, però la storia del benzinaio non la trovai fatta male.
    Titolo da 8 pieno comunque, imo.

  40. 28 Tapiroulant

    @Emile: In realtà Persona 4 ha un grosso problema, ossia un crollo drastico della qualità alla fine del gioco (diciamo, dall’evento del 4 Dicembre in poi, quando ‘i giochi sono fatti’). Il finale nascosto, poi, è ancora più orrido.
    Se dovessi ricercarne la causa, direi che si sono trovati a dover stringere i tempi e gli è toccato chiudere alla bell’e meglio. Risultato: delusione.

    Se hai il DS ti consiglio Devil Survivor.

  41. 27 Emile

    Chrono Trigger è quasi certamente il JRPG più bello mai realizzato se preso complessivamente (nel senso che eccelle in ogni aspetto, dalla trama fino al sistema di combattimento), il suo seguito invece l’ho trovato una delusione cocentissima (facilissimo, e con una storia che non valeva un decimo dell’originale).
    Menzione d’obbligo poi per Xenogears, IL gioco di ruolo alla giapponese per quanto riguarda bellezza e profondità della trama. Assolutamente atipico per i canoni dell’allora Squaresoft, che sforna finalmente un prodotto “adulto” nelle tematiche e in come vengono sviluppate, con personaggi FINALMENTE credibili (al posto dei soliti “pseudo adulti” che si comportano come ragazzini di 12 anni per 329382 cose, vedi FF VIII).

  42. 26 We,Who fell in love with the sea

    intendevo più “quest”…ma il commento ha parecchi errori !
    comunque le femmine che giocano ai videogiochi mi fanno una gran tenerezza,senza malizia

  43. 25 We,Who fell in love with the sea

    non perdete tempo a giocare a final fantasy.Il X è stato l’ultimo degno….
    The Witcher era carino,bella atmosfera,”immersive”,qualche twist,ma troppo,troppo lento e ripetitivo! Per quanto mi riguarda,DA:O e Mass Effect 2 sono su un livello diverso.Fallout 3 è carino; la trama fa schifo,è effettivamente lento e pesante,i modelli dei personaggi fanno schifo,otto noni del mondo sono una discarica uniforme con mostri random…ma ci giocherei lo stesso.Anzi,ora che è uscito New Vegas,giocherei a quello.Pare sia un FO3 “enhanced” (simile ma molti più posti,più armi,più questo…quello che sarebbe dovuto essere FO3).Come giochi per console in stile FF,consiglio vivamente il classico Chrono Trigger per supernintendo,Chrono Cross per PS e poi boh.
    Per PC,in ogni caso,il mio preferito rimane TES 4 OBLIVION.Con i mods giusti (ce ne sono a migliaia di validi),è un’esperienza indescrivibile.L’immersione è totale,non ci sono paragoni.Lo consiglio a tutti

  44. 24 Emile

    Fallout 3 brilla per il sistema di combattimento e la bellezza di molte quest secondarie, ma di contro presenta un protagonista assolutamente anonimo e una trama principale di interesse tendente allo 0.
    Più che buono complessivamente, ma dipende COSA si cerca di un RPG.

  45. 23 Gwen

    Vampires: Redemption ce l’ho, preso con qualche rivista, ma per una ragione o per l’altra non l’ho mai provato; rimedierò. Idem il primo Gothic.
    Di The Witcher mi sono innamorata *-* (mi è piaciuto molto più di DAO, o entrambi i Mass Effect), mentre non conoscevo affatto Daemonica, che trovo descritto come avventura grafica, non RPG, o Alpha Protocol.
    Invece, Fallout 3? So che non regge il confronto coi primi due, e ogni volta che *cerco* di giocarlo mi sembra lento e pesante… sono io?
    Per quanto riguarda i titoli console che avete citato, invece, non ne conosco neanche uno: non ho le console. I Final Fantasy li gioco a sbafo da un’amicaXD, tranne quelli che ho su pc (perchè non li fanno tutti per pc, perchè?).

  46. 22 TalesDreamer

    Stavo proprio per segnalare questo gioco all’Osservatorio fatine… felice di sapere che è più conosciuto ed apprezzato di quel che credessi.

    Ne approfitto per consigliare anch’io un gdr dalle meccaniche atipiche: survival kids per gameboy color.
    Il protagonista è un piccolo naufrago, che deve cercare di sopravvivere in un’isola deserta. L’obbiettivo è di trovare un modo di tornare a casa, cercando al contempo di restare in vita in un ambiente ricco di pericoli, animali feroci e cibo velenoso. Molti enigmi, svariati finali, una gran varietà di morti orribili. Un precursore della saga lost in blue per ds, insomma, ma meno buggato e frustrante.

  47. 21 Emile

    Persona 4 è un gioiellino, e una boccata d’aria fresca per chi ormai assuefatto ai classici cliché “alla Final Fantasy”.
    Tasso di sfida un pò altino ma ottimamente calibrato, sistema di combattimento intrigante, altissima rigiocabilità e una storia molto intrigante, per una volta non ambientata nel solito “mondo fantasy generico”.
    Molto consigliato anche quello.

  48. 20 dr Jack

    @Mr Giobblin
    Vampire: Redemption ci ho giocato secoli fa, me lo ricordo carino anche se aveva una giocabilità diversa da Bloodlines.

    @ Gwen:
    Mi fa piacere saperlo ;).

    Tornando al passato un rpg molto bello è Gothic(solo ed esclusivamente il primo e assolutamente non l’ultimo uscito).
    O anche Daemonica. Non male come idea di fondo, ma niente di eccezionale come giocabilità. Me lo ricordo con ambientazione molto stile The Witcher.

    Invece, per tornare ai giorni nostri e fare un nome meno conosciuto rispetto ai soliti DAO e ME (tra tutti ho preferito il primo Mass Effect), è uscito da poco un RPG ambientato nel mondo reale (spionaggio) piacevole: Alpha protocol.

    Su Planescape: Torment niente da aggiungere. E’ un cult senza età.

  49. 19 DagoRed

    sono rimasta attaccata al monitor (un 25 ore)

    WTF!

  50. 18 Mr. Giobblin

    Planescape Torment e Vampire Bloodlines sono dei capolavori. Nessuno ha mai provato Vampire the Masquerade: Redemption?
    Se poi vogliamo restare in tema di JRPG semplici e pucciosi… avete presente Cute Knight? La grafica è spartana, ma il gameplay è ricchissimo di possibilità. Inoltre, ci perdi le ore cercando tutti i diversi finali.

  51. 17 Gamberetta

    @Drest. Lo conosco di nome ma non ci ho mai giocato. Però ho giocato spesso con un giochino simile intitolato Cute Knight.

    @Hellfire. Non so, io finché avevo il debito da ripagare sono rimasta attaccata al monitor (un 25 ore). Però può essere che se i personaggi non ispirano il gioco sembri monotono.

  52. 16 Tapiroulant

    No, non ancora giocato FF XIII. Sono indietro con i FF, devo ancora giocare FF X-2.

    Bene, risparmiateli!
    Con FFX potremmo dire che finisce la stagione decente dei Final Fantasy. Ogni successivo è peggiore del precedente. Il XIII lo sto giocando in questi giorni, ma sinceramente è orribile; non ci dedicherò più di quattro-cinque ore alla settimana.

    Dopo essere rimasto scottato dai Final Fantasy, mi sono rivolto a una serie più di nicchia, gli Shin Megami Tensei. Sono molto interessanti e consiglio a tutti almeno di provarli. In particolare consiglio Nocturne (PS2), che in Europa è conosciuto anche come Lucifer’s Call; i due Digital Devil Saga (PS2), Persona 3 e Persona 4 (PS2), e Devil Survivor (DS).
    A Gamberetta in particolare consiglio Lucifer’s Call e Devil Survivor, penso che l’ambientazione e i personaggi potrebbero affascinarla (se ho capito bene i suoi gusti in merito, cosa di cui non sono mai del tutto sicuro).

  53. 15 Hellfire

    la morte di recettear è la ripetitività. entusiasmante ai primi giri, carinissimo per qualche ora, una palla mortale dopo un po’. forse qualche abilità in più per gli avventurieri avrebbe aiutato, così com’è una volta esaurito l’effetto di sorpresa e novità cade tutto il resto.
    ciò che conta è che l’esperimento sembra riuscito, un eventuale seguito potrebbe essere una vera bomba.

  54. 14 Gwen

    @ Emile
    Grazie di nuovo! Quello che vedendo il walkthrought mi aveva colpita negativamente era proprio lo schema che dici (cammina-combatti-scena-daccapo), ma avevo un po’ il dubbio che fossi io a “capire male”, grazie di avermelo levatoXD!
    Torment è il mio GDR preferito (l’avatar è preso da lì ^_^), lo rigioco spesso, e mi è piaciuto un sacco anche Vampire: Bloodlines, nonostante per me sia spaventoso.

    @Gamberetta: grazie comunque della risposta.

    @drJack: io non conoscevo neanche Playfire, ci darò un’occhiata (tra l’altro, leggo spesso il tuo blog anche se non commento mai).

  55. 13 Emile

    Ecco, Torment è uno degli RPG migliori di sempre, pur con un sistema di combattimento migliorabile.
    Consigliatissimo, a patto di avere ben in mente che NON si tratta di un gioco di ruolo “alla giapponese” (un JRPG insomma) e che la grafica è ormai datata, visto che parliamo di un titolo vecchiotto.

  56. 12 Drest

    @Gamberetta: Mai provato princess maker II? (ci sono anche i seguiti, ma a quanto ne so mai tradotti)
    Da questa recensione mi è venuto in mente.
    Grafica 2d (d’altra parte il gioco ha parecchi anni sulle spalle), si tratta di crescere una bambina donata da una fata al grande eroe che ha sconfitto il male.
    Puoi addestrarla a combattere, farla diventare una perfetta dama di corte, farle sposare il principe o diventare la signora degli inferi.

  57. 11 Gamberetta

    @Tapiroulant. No, non ho mai giocato ai vari Persona. Adesso vedo se sono supportati dagli emulatori. ^_^

    @Gwen. No, non ancora giocato FF XIII. Sono indietro con i FF, devo ancora giocare FF X-2.

    @Il Bidello Talpa. Non ho linkato un bel niente. Ho solo segnalato la presenza del gioco pirata. Come con i libri non si compra mai a scatola chiusa: si scarica la versione pirata, la si prova a proprio agio e solo se il gioco è piaciuto lo si compra.

    @Unoqualunque. Non ho mai giocato a Shen Mue. Se non li hai già giocati ti consiglio Planescape: Torment e Vampire: The Masquerade Bloodlines.

  58. 10 Unoqualunque

    @Gamberetta
    Sto cercando da anni un RPG degno di essere giocato almeno quanto il peggior Final Fantasy…mi piacciono le belle storie, i bei dialoghi, e i personaggi carismatici. Se ci sono ambientazioni notevoli (vedi FF IX) ben vengano.
    Del resto me ne frego… pensavo a Shen Mue, l’hai provato?

  59. 9 Il Bidello Talpa

    Elogi la piccola software house e poi linki la versione pirata? Tsk tsk, poveretti, non si fa.

  60. 8 polveredighiaccio

    Non ho mai giocato. I giochi non mi attirano, non mi sento portata e li ho sempre snobbati… M se questa storia fosse un romanzo, un film o un anime, me ne innamorerei! ._.

  61. 7 drJack

    @Emile e Gwen:
    Anche a me interessano opinioni sui videogame.
    Tra l’altro, se a qualcuno interessa ho trovato un social network sui videogame:
    Playfire

    E’ tipo anobii dei videogame.
    Io non ne conosco altri, ma se qualcuno sa di un social network per videogiochi migliore gli chiederei se può girarmi il link.

  62. 6 Emile

    PS Ti basti sapere che per MINIMO tre quarti del gioco lo schema è questo:

    1)percorri un corridoio infinito, andando da A verso B
    2)uccidi i mostri lungo il percorso, compreso qualche boss
    3)guarda la cut scene di turno e riprendi dal punto 1)

    Verso il finale si rende disponibile qualche sotto quest opzionale che permette di deviare un MINIMO dallo schema ma, in generale, non ho mai visto in vita mia un “gioco di ruolo” più guidato e meno libero di quello.
    E’ fatto talmente male che non hai nemmeno L’ILLUSIONE di avere anche una briciola di potere decisionale, dopo pochissime ore ti rendi conto che non puoi fare assolutamente NIENTE se non continuare a correre DRITTO e falciare qualche mostro, stop.
    E stendiamo un velo pietoso su quasi tutti i personaggi eh, con menzione d’onore per un odioso bamboccio frignone che vorresti uccidere a sprangate dopo circa 5 secondi.

  63. 5 Emile

    Se parli della mia recensione non posso darti nessun link, visto che parliamo di materiale cartaceo.
    In ogni caso ci sono milioni di RPG più validi in giro, fidati.

  64. 4 Gwen

    @ Emile:
    Grazie! Puoi darmi il link della recensione, o è su rivista? Ho visto il walkthrought, e me n’ero fatta una brutta impressione (a parte l’ambientazione che invece mi è piaciuta), ma alcuni mi dicevano che era “molto bello”…

  65. 3 Emile

    Final Fantasy XIII è una cagata pazzesca.
    Non a caso ha preso la media voto più bassa della saga dai tempi del VII, e se non avesse avuto un nome così di richiamo dietro i giudizi medi sarebbero stati ben più impietosi.
    Ci ho dovuto giocare qualche ora per recensirlo e mi sarei voluto sparare, alla fine.

  66. 2 Gwen

    Sembra proprio uno di quei giochini che adoro ^_^, lo proverò! Grazie per la recensione.
    Se posso fare una domandina un po’ OT, hai provato Final fantasy XIII? Se sì, cosa ne pensi?

  67. 1 Tapiroulant

    Hai mai provato qualcuno dei giochi della serie Persona? Ha diversi elementi in comune con questo nelle meccaniche di gioco, anche se temo, dagli assaggi che ci hai dato, che non abbia minimamente la stessa finezza di trama o di dialoghi u.u

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