Due o tre parole su Harry Potter

Per ragioni che non posso rivelare – e anche se vi raccontassi l’intera storia non ci credereste, certi giorni faccio fatica a crederci io stessa – mi trovo nella necessità di leggere la saga di Harry Potter. Ho da poco iniziato il quarto volume, Harry Potter e il calice di fuoco.
Dato che spesso mi è stato chiesto un parere su questa saga, voglio spendere due o tre parole sui primi tre volumi. Magari aggiornerò l’articolo o ne scriverò un altro dopo aver letto gli ultimi quattro.

Sono perplessa.

Avevo letto il primo volume di Harry Potter anni fa, quando ero piccina, e l’avevo trovato tra il bruttino e l’insignificante. Riletto oggi è una schifezza. Lo stile è tanto sciatto e dilettantesco da essere al limite dell’illeggibile, la trama è evanescente, i personaggi insipidi. Certo, se si paragona Harry Potter e la pietra filosofale al tipico fantasy elfico, Harry Potter sembra un trionfo del fantastico, ma in assoluto non c’è niente di particolarmente originale o fantasioso. Senza andare lontano, ho trovato il primo volume di Percy Jackson scritto meglio, più divertente e più ricco di trovate.

Devo ammettere che il secondo volume della saga, Harry Potter e la camera dei segreti, è scritto molto meglio del primo. Forse la Rowling ha imparato, o forse, visto il successo, la casa editrice ha deciso di investire una manciata di sterline in un editor. Intendiamoci: è ancora uno stile da vergognarsi, ma almeno non si ha l’istinto di tirare il volume fuori dalla finestra.
Gli altri difetti rimangono, con l’aggiunta di deus ex machina piccoli e grandi, fino alla farsa della fenice con spada & cappello. Stendiamo un velo pietoso.

Nel terzo volume, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, lo stile continua a migliorare e a tratti raggiunge la decenza, ma non mancano alcuni strafalcioni atroci. Ne cito uno:

Harry non aveva idea di come fosse riuscito a tornare nella cantina di Mielandia, nel tunnel e infine al castello. Sapeva solo che il viaggio di ritorno gli era parso rapidissimo, e che si era a stento reso conto di quello che faceva, perché nella sua testa rimbombava ancora la conversazione che aveva appena ascoltato.

Già, come ha fatto Harry Potter a tornare nel retrobottega di Mielandia? Per uscirne ha avuto bisogno di un colpo di fortuna (tanto per cambiare), ma entrare a occhio è molto più arduo. Così arduo che la Rowling si stringe nelle spalle e fa in modo che neanche il personaggio punto di vista sappia quello che è succeso. Roba a livello di Strazzu & Troisi. Spazzatura indegna di qualunque romanzo pubblicato, che abbia venduto milioni di copie o no. Nota: per le ragioni che non posso riferire citate all’inizio sto leggendo in italiano; so che ci sono dei problemi di traduzione, ma sono andata a controllare con l’originale ed è lo stesso.

A parte le cadute di stile, abbiamo una trama ancora più sfilacciata e campata per aria dei volumi precedenti, con buchi logici da far spavento e la ciliegina sulla torta di una macchina del tempo per forzare il lieto fine. Mai vista una trovata tanto idiota e gestita male, trovata che rende irrilevanti le centinaia di pagine già lette dei primi volumi.
E anche ammettendo che con la GiraTempo non si possa tornare più indietro di 24 ore e non abbia potere ricorsivo (per altro sono mie ipotesi, la Rowling non lo dice), qualcuno mi spiega perché la McGranitt non l’ha usata per acchiappare Sirius Black le prime due volte che è entrato al castello? Bastava tornare indietro di qualche ora e appostarsi in corridoio.
Ed Hermione, che dovrebbe essere quella “intelligente”, ci tiene tanto a sottolineare che possono solo fare quello previsto e modificare solo di poco gli avvenimenti: è troppo alto il rischio di sbagliare! Hermione, tesoruccio della mamma, se qualcosa va storto non devi fare altro che tornare indietro un’altra volta. Non ci vuole un genio.
A proposito di geni: qualcuno mi spiega perché Lupin, uno degli autori della Mappa del Malandrino, e dunque a conoscenza di tutti i passaggi segreti per entrare e uscire dal castello, non avverte chi di dovere del passaggio nella statua della strega orba? E perché deve prendere una pozione per evitare di trasformarsi? Non basta che rimanga chiuso in casa? Perché la Luna c’era già quando era alla Stamberga Strillante e quando ha percorso il tunnel sotterraneo, ma lui si è trasformato solo quando l’ha vista al diradarsi delle nuvole. Si bendava, finito il problema.
E la vicenda incresciosa del grifone? Una creatura così intelligente da capire gli insulti in linguaggio umano ma alla quale non si può spiegare di muovere il culo e volare via perché se no rischia la decapitazione.
E tutti quegli Expelliarmus! a destra e a manca che lasciano maghi che dovrebbero essere espertissimi disarmati? Ma legarsi la bacchetta al polso con una catenella? No, eh? Spezzare le bacchette magiche altrui una volta che le hai in mano? Girare con una pistola? Ché si fa molto prima a sparare che a parlare.
Che boiata repellente!, con un livello di attenzione ai dettagli degno del fantasy italiano.

La trama di Azkaban fa acqua anche perché la storia manca di tensione: Harry Potter è uno stupidotto viziato a cui va sempre tutto bene, senza alcuno sforzo o quasi.
Emblematico è l’inizio: Harry gonfia la zia e fugge da casa; è solo, di notte, senza soldi, senza più una casa tra i babbani (i “normali” esseri umani privi di poteri magici) e siccome ha usato la magia essendo minorenne sarà espulso da Hogwarts. Sono buone premesse, fanno venir voglia di continuare a leggere, ci si domanda come farà il nostro eroe a cavarsela. Vediamo il grande Harry Potter cosa si inventa!
Niente.
Senza che muova un dito l’autobus magico lo raccoglie; senza che muova un dito il Ministro della Magia lo perdona e in sovrappiù gli offre vitto e alloggio. E tutto nel giro di poche pagine.
Appena Harry Potter è in difficoltà il mondo corre ad aiutarlo, si piegano per lui persino le leggi della fisica (vedi macchina del tempo). D’altra parte Harry Potter è l’unico che fin da neonato ha resistito agli incantesimi di Voldemort (perché il mago più malvagio di tutti i tempi non poteva prendere un coltello da cucina e sgozzarlo – e per piacere non tiriamo in ballo che si tratta di un romanzo per bambini, ché anche “Cappuccetto Rosso” è per bambini), è il più giovane giocatore di Quidditch della storia di Hogwarts (il Quidditch, gioco dalle regole cretine pensate solo per dare sempre un ruolo decisivo a Harry), è pieno di soldi (che non guasta mai, eh!), e per gli altri il regolamento della scuola si applica, per lui si interpreta.

E forse questa è la chiave del successo della Rowling. Vedo molta vicinanza tra Harry Potter, Bella (la svampita protagonista di Twilight) e per rimanere dalle nostre parti i personaggi dei romanzi di Moccia e di Licia.

«Grande Sennar! Fantastico! Siamo una coppia di vincenti! Non siamo ancora adulti e abbiamo già realizzato i nostri sogni!»

Esclama Nihal in Nihal della Terra del Vento.
Io ho l’impressione che un’ampia fascia di pubblico non voglia (più?) storie costruite in maniera “tradizionale” e basate sul conflitto, ma cerchi solo un personaggio con cui identificarsi e attraverso il quale vivere i propri sogni senza ostacoli. Niente di male. Il mio problema però è che trovo questo tipo di narrativa noiosa. È come giocare con un videogioco in cui non puoi mai morire: senza sfida che divertimento c’è? A quanto pare un sacco, viste le vendite della Rowling e della Meyer.

Ripeto: sono perplessa. Ho letto da molte parti che la saga di Harry Potter dovrebbe poter piacere anche agli adulti, ma lo trovo davvero difficile da credere. Se qualcuno si è sciroppato questi libri non a dodici anni, ma a venti o più, potrebbe spiegarmi come ha fatto a sopportarli?
E per piacere, mantenete la discussione in termini più tecnici possibile. Si parla di stile, personaggi, ambientazione, trama, ecc. Le considerazioni morali non mi interessano. Per essere ancora più esplicita, visto anche un recente flame a proposito: se davvero Harry Potter spingesse i bambini al satanismo sarebbe una delle poche qualità di questi libri; la presenza di una certa vena razzista di molti maghi nei confronti dei babbani non mi fa né caldo né freddo.

* * *

Questo articolo fa parte del Marciume. Maggiori informazioni sul Marciume, qui.

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564 Commenti a “Due o tre parole su Harry Potter”

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  1. 264 MakKo

    Mah, sinceramente io non ho capito perchè questo Davide (che tra l’altro i suoi stivali sai dove se li può ficcare…) se la piglia con me che non mi pare di aver per nulla criticato i romanzi di HP (ripeto: NON LI HO LETTI! Come potrei farlo?). Io ho solo espresso:
    1: Giudizio negativo a chi qui ha detto solo: G. sei caduta in basso a criticare HP (come se si parlasse di un opera perfetta che non si può criticare) e altri commenti simili (ho poi ammesso che tutto sommato molte delle critiche apportate erano civili e, dicamo, competenti)
    2: la mia opinione sui cosiddetti “successi planetari” e fenomeni di massa (semplicemente mi fanno storcere il naso e di esempi che suffragano la mia “antipatia” ce ne sono a bizzeffe)
    3: la mia opinione sulla signora Rowling (che avrà di certo molti meriti, forse è anche un’ottma scrittrice, ma di certo non brilla per simpatia)
    Punto.
    Questo arriva qui e mi dice che sproloquio, ho manie di grandezza e faccio il figo. Che vado in overload religioso (continuo a non capire, nella mia ignoranza, cosa significhi) e che sono fastidioso da leggere (beh, NON LEGGERE I MIEI COMMENTI E RISOLVI IL PROBLEMA).
    Scusate, maddeche (come direbbero a Roma)?

    Non so. Forse il tizio mi conosce e ce l’ha con me, ma in tal caso lo invito a identificarsi (io di Davide ne conosco ben pochi). Anche perchè di miei commenti in questo blog (che leggo da più o meno un anno) a parte in questo articolo ce ne sono gran pochi (qualcuno in fogna e davvero poco altro).
    Quindi ripeto, non capisco cosa vuole sto qui da me… Forse si è offeso per il mio FAN HP=FAN NHIAL=FAN EDWARD/BELLA (dove, ripeto ancora, era inteso per l’atteggiamento delle risposte, non in senso assoluto). In tal caso affari suoi.
    (e mi scuso con Gamberetta sia per l’OT che per questi battibecchi che non c’entrano davvero nulla ma che non mi pare di aver acceso io. La Fogna sarebbe davvero il minimo…).

  2. 263 Keane

    si ma, makkok, calmati un secondo. Gamberetta ha chiesto un dibattito tecnico? Non c’è stato.
    Quoto Davide qui sotto.

    @jesus: ok, mi sono spiegato male io. Quello che intendevo è che le regole del quidditch o come si scrive, le storie di beda il bardo e altri libri pubblicati NON hanno lo scopo di SPIEGARE la storia, ma di rendere più ricco il background. Lo stesso vale per Tom Bombadill. Sono libri che puoi anche non leggere.

  3. 262 Davide

    Mi arrendo, Makko dei miei stivali. Non ho voglia di giocare a: io ho scritto, non ho scritto, sono meglio, ho le braghe a zampa e così via perchè ho l’impressione che tu sia molto skillato nel fraintendimento. Ti chiedo solo di non mettere tra virgolette cose che non scrivo. Al limite quota e così farò anche io. Poi leggi Harry Potter se ne hai voglia, ma anche no.

    Voglio un pò rispondere a @Jesus Quintana:

    Per quelli che rispondono alle critiche di Gamberetta accusandola di “odio preventivo”, non imitate il nostro benamato premier, rispondete nel merito della critica, se ci riuscite.
    Perchè, per qualsiasi motivo Gamberetta le abbia fatte, se una critica è fondata allora è giusta.

    Anzi ti domando: come si può rispondere a critiche come :

    la trama è evanescente, i personaggi insipidi

    oppure

    non c’è niente di particolarmente originale o fantasioso

    ?
    Sono critiche del tutto soggettive, non dimostrabili, e non e’ logico rispondere in merito.

    Posso credere esista uno stile di scrittura ottimale per le letture fantasy, e che quindi si possa giudicare l’abilità dell’autrice con le parole tra i paragrafi, nelle descrizioni e nei dialoghi. Però, ripeto, mischiare il giudizio tecnico di stile con impressioni e gusti personali su trama e personaggi, e’ fuorviante e soprattutto rende il risultato finale non tecnico. Non e’ un’analisi. E’ un’analisi mischiata con il commento finale, più anche il commento iniziale se proprio voglio giustificare -la mia critica- di odio preventivo.
    Quindi?

    Quindi trovo inutile rispondere alle critiche dicendo che i personaggi funzionano, si muovono in un mondo piacevole da esplorare (altro punto: i videogiochi dove non si muore esistono e sono quelli con componente “esplorativa” esaltata. Esempio: le avventure grafiche), e che mi e’ piaciuto, a prescindere dal fatto che tutti i particolari collimino o meno (chissenefrega. Ed e’ così anche nelle avventure grafiche). Trovo inutile mescolare le mie impressioni a termini tecnici perche’ comunque il risultato e’ un altro banale “secondo me”, ottenuto magari il giorno stesso in cui ho sbattuto la macchina contro il bidone del secco o conosciuto a letto l’autrice del libro.

  4. 261 MakKo

    @ Davide
    Io non ho mai criticato HP. Dimmi dove avrei detto che HP “fa schifo” e/o ha questo e quel difetto.
    Io ho solo detto che non amo opere (non solo libri, ma anche film, gruppi musicali ed altro) che divengono “fenomeni di massa” perché spesso gli vengono riconosciuti meriti ingiustificati e ho espresso un giudizio di antipatia per l’autrice. Che non posso farlo? La Rowling mi deve essere simpatica a prescindere perché ha venduto milioni di libri?
    Inoltre in altro post mi sono rimangiato di aver accostato i fan di HP a quelli di Troisi e Mayer e ho plaudito alla bontà e correttezza della maggior parte di commenti, quindi che CAZZO VUOI?
    Signor “sono meglio io perchè a me Herry Potter piace…”. Ma va a ciapà i rach, vah!

    Inoltre cosa c’è che non ti garba del mio pensiero nel non essere d’accordo nel contribuire a distribuire pessima narrativa?

    Infine, se magari leggessi bene l’Articolo di Gamberetta è lei che ha chiesto un dibattito tecnico. Io non l’ho fatto, non avendo letto il libro non avrei certo potuto, l’ho ammesso e mi sono anche scusato.
    Ma almeno IO non ho scritto: “Parli a vanvera di un ottima opera perchè è tale se A ME E’ PIACIUTA!”.

  5. 260 Jesus Quintana

    @ Keane

    Sorry but I stand my case.

    Le Avventure di Tom Bombadil sono ballate, filastrocche e poesie, non approfondimenti del background.

    Per quelli che rispondono alle critiche di Gamberetta accusandola di “odio preventivo”, non imitate il nostro benamato premier, rispondete nel merito della critica, se ci riuscite.
    Perchè, per qualsiasi motivo Gamberetta le abbia fatte, se una critica è fondata allora è giusta.

  6. 259 Davide

    Avete appena letto: uno sbroc in piena regola.

    @Makko; Nel post “La Ragazza Drago IV” Gamberetta riassumendo dice che in questo sito mette i link ai libri per dare ulteriori strumenti utili a giudicare la bontà delle recensioni. E tu rispondi dicendo che bisognerebbe non metter i link, esser più severi, fare un atto di fede. Amen. E sbrocchi un pò ovunque su gambery fantasy.

    Non hai letto HP e già ti da fastidio. Pregiudichi un autore dalla simpatia, dai commenti di cosa, un campione dello 0.000000001% dei lettori? Sputi odio e mostri il tesserino delle “analisi tecniche”. Fermi tutti, mostrami la tua analisi tecnica. Errore, Non Pervenuto.

    Se tu leggessi Harry Potter capiresti da solo perchè può piacere e perchè una Giratempo della minchia o un lupo mannaro confuso non pregiudicano la bellezza del viaggio. E capiresti perchè la recensione negativa di Gamberetta sembra dettata da odio preventivo. Quello che ti piace tanto e che ti fa sentire figo.

  7. 258 MakKo

    Io vorrei chiedere, Gamberetta, come ci si può fidare di un tuo giudizio sulla trama e sulla qualita’ dei personaggi, quando sul sito si trova il tuo racconto sulle fatine che dimostra la tua percezione a riguardo.
    Voglio credere che nel momento in cui tu misi online Assault Fairies, i personaggi ti accomodassero e così anche la trama. Eppure

    la trama è evanescente, i personaggi insipidi

    e’ scritto tra i commenti costruttivi.

    Percepisco un pò di confusione in questo sito: si mischiano considerazioni tecniche a considerazioni puramente soggettive così che gente come Makko va in overload religioso e diventa fastidioso da leggere.
    E continuerei il discorso ma e’ gia’ tutto scritto nel primo commento di Keane.

    Harry Potter mi e’ piaciuto, nonostante i buchi. Di solito quando trovo una falla mi sento un gran furbone e continuo lo stesso.

    E quindi? A me sembra che tu i post nemmeno li hai letti tutti. Inoltre la tua analisi tecnica delle opere (HP / Assault Fairies) denota una profonda cognizione di causa. Dove hai studiato tecniche narrative? Alla Holden?
    Poi mi spieghi cos’è un overload religioso? Sono ignorante: illuminami.
    Infine se ti sta sul cazz… leggere i commenti altrui che disprezzano quello che “A TE è piaciuto”, gira al largo e leggiti solo i blog dove si sbrodola dietro la Rowling e si sostiene che HP è la nuova bibbia.

  8. 257 Keane

    @jesus quintana, rileggi il mio commento con più calma, parola per parola. Poi rileggi il tuo, e vedi se abbiamo detto cose diverse.

  9. 256 Davide

    Io vorrei chiedere, Gamberetta, come ci si può fidare di un tuo giudizio sulla trama e sulla qualita’ dei personaggi, quando sul sito si trova il tuo racconto sulle fatine che dimostra la tua percezione a riguardo.
    Voglio credere che nel momento in cui tu misi online Assault Fairies, i personaggi ti accomodassero e così anche la trama. Eppure

    la trama è evanescente, i personaggi insipidi

    e’ scritto tra i commenti costruttivi.

    Percepisco un pò di confusione in questo sito: si mischiano considerazioni tecniche a considerazioni puramente soggettive così che gente come Makko va in overload religioso e diventa fastidioso da leggere.
    E continuerei il discorso ma e’ gia’ tutto scritto nel primo commento di Keane.

    Harry Potter mi e’ piaciuto, nonostante i buchi. Di solito quando trovo una falla mi sento un gran furbone e continuo lo stesso.

  10. 255 arnica

    se vogliamo mettere altri video su harry potter,cazzari…sono pronta :P
    (ma si cadrebbe in fogna temo)

  11. 254 Zave

    sarà geniale ma è tipo la centesima volta che viene segnalato nei commenti…

  12. 253 Cecilia

    @Dodici

    Video geniale ^^

  13. 252 Dodici

    questa è la mia risposta ad alcuni dei quesiti posti sopra:

    http://www.youtube.com/watch?v=iury0qXaMxs

  14. 251 arnica

    jesus,nel caso di harry potter fila abbastanza liscio comunque imho. ripeto,non stiamo parlando di cose assurde come nihal,dove si racconta una battaglia in una pagina(vorrei ricordarti che la battaglia di hogwarts prende più di un capitolo nel 7,per farti un esempio).
    il trattato è citato anche nel 7 libro più di una volta. siccome non ricordavo giusta la pagina,ho cercato su internet la parte citata nel berda il bardo perchè ero sicura fosse lì. è un’integrazione,non una parte fondamentale. ripeto il concetto di espansione.
    quindi io non vedo alcun problema a riguardo.

  15. 250 Jesus Quintana

    @ keane.

    Le Avventure di Tom Bombadil l’hai letto o ne parli per sentito dire? No, perchè non aggiunge nulla al Signore degli Anelli, che è già completo di suo, ma è una raccolta di poesie, e ballate. E’ una cosa separata, semplicemente fa riferimento a un personaggio che compare nella Compagnia dell’Anello. Ma non c’è bisogno di leggerlo perchè tutto fili nell’opera principale.

  16. 249 MakKo

    @MaKKo: si scrive “ad hoc”, non “a doc” :P

    … @x£^&#% …

    Dove trovo una giratempo per tornare indietro e correggere l’errore?

    … a già: non si possono correggere gli errori! Double Fuck!

  17. 248 Keane

    ah io poi vorrei sapere quale villain in quale storia/romanzo/racconto segue la Evil Overlord List.
    Prima volete il realismo, poi la perfezione teorica; vi lamentate perchè potter è troppo perfetto, poi perchè non lo è abbastanza, insomma, questo è il livello della critica?

    Anche Tolkien ha scritto le ballate di Tom Bombadill, non sono riempitivi, sono approfondimenti del background.
    E poi c’è anche un altro motivo del perchè alcuni passaggi non sono spiegati o lo sono velocemente: il POV è quello di potter, salvo rare eccezioni, e lui non sa tutto.

    @MaKKo: si scrive “ad hoc”, non “a doc” :P

  18. 247 Jesus Quintana

    Li ha in casa mio padre, e qualcuno l’ho anche letto. Ma il fatto che qualcuno scrivesse meglio non significa che lui non fosse in linea con il modo generale di scrivere nell’800.

    (comunque siamo OT, e io ORA sono pure mbriaco, mi risulta difficile scrivere in un italiano ORTOGRAFICAMENTE corretto)

  19. 246 Tapiroulant

    Anecdotal Evidence does not make up for a generalized theory.

    In questo caso direi proprio di sì, dato che non stiamo parlando di fisica delle particelle ma di come scrivevano gli scrittori nell’Ottocento e alla fine dell’Ottocento.
    Come scrivevano? Io ti ho dato dei titoli. Se non mi credi, vai a vedere: sono tutti libri senza copyright, li troverai su internet se non ce li hai in casa.

    -.-

  20. 245 Jesus Quintana

    @ Tapiro

    Anecdotal Evidence does not make up for a generalized theory.

  21. 244 Tapiroulant

    Esattamente, cosa di quello che ho scritto non è vero?

    Questo:

    Konrad scriverà anche con uno stile un po’ barocco, ma forse FORSE dipenda anche dal fatto che è nato nel 1857, e Heart of Darkness è stato pubblicato nel 1899.

    e questo:

    semplicemente quella era la cifra stilistica dell’epoca

    Col mio post ho mostrato che autori contemporanei e precedenti a Conrad scrivevano meglio di lui, evitando i suoi errori; da questo ne consegue che lo stile di Conrad non fosse “la cifra stilistica dell’epoca”, e che in ogni caso essere un autore tardo-ottocentesco / primo-novecentesco non lo scusa, dato che nella sua epoca si poteva scrivere molto meglio (e si faceva).

    Aggiungo qualche altro esempio: un predecessore (Stevenson: L’isola del tesoro, Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde), e due contemporanei (il primo Henry James, quello non dislessico: Ritratto di signora, Daisy Miller, Il giro di vite; e I Buddenbrook di Thomas Mann, che sono del 1901).

  22. 243 Jesus Quintana

    Un cattivo super potente à la Voldemort, che rispetti la Evil Overlord List è virtualmente invincibile.

  23. 242 Cuk

    Io ribadisco che un cattivo che pare la versione bignami della Evil Overlord List è – da solo – sufficiente ad ammazzare qualunque storia

    Al solito, non solo i protagonisti, ma anche e soprattutto l’antagonista, se non si comportano al massimo delle loro potenzialità (e sottolineo “loro“), stanno prendendo per il naso il lettore…

    il punto non è ciò che piace o no (a me piacciono anche delle schifezze ignominiose) , ma è individuare un errore (se c’è), magari per non commetterlo a nostra volta o evitare un altro best seller che lo contenga, nel caso…

  24. 241 arnica

    quindi insomma non è che venga tutto riportato come prova della sua grandezza,ma come risposta a certe domande che vengono poste.
    *vorrei tanto un testo edita…*

  25. 240 arnica

    mhhm no,gli hpfacts e le interviste non sono una prova che lei scriva bene.
    ma è una prova del fatto che si sia resa conto di aver tralasciato delle cose,o di non aver spiegato bene alcuni passaggi,e abbia voluto rimediare.
    per me non è un mettere pezze al buco,è limare un qualcosa che non si era limato abbastanza e ci si è resi conto dopo la pubblicazione che non andava bene. Oppure,tutte quelle cose che se messe nel libro avrebbero solo allungato ancora di più il brodo e non avrebbero avuto chissà quale funzione.
    per quanto riguarda berda il bardo,io lo considero una parte integrante del 7 libro,visto che è la copia(tradotta dalle rune)che silente lascia in eredità ad hermione,e che usano per capire meglio la situazione. per dirla in maniera cretina,se fosse un videogioco,sarebbe un’espansione.
    berda il bardo,la storia del quidditch e la ricerca di animali magici secondo me SONO parte della saga perchè sono testi “scolastici”nominati più volte(ti ricordo quando vanno a casa lovegood ed hermione riconosce il corno esplosivo)oppure appunto altri testi che vengono citati. pur essendo piccoli,sono comuqnue più lunghi di una ventina di pagine e sarebbero stati una rottura di coglioni in mezzo alla storia.

  26. 239 Jesus Quintana

    Avrei preferito editare il commento precedente, per evitare di lasciarne due in rapida successione.

    Mi piacerebbe molto che tutti coloro che trovano spiegazioni a falle di trama in materiale su HP che non siano i 7 libri della saga, non lo portassero a evidente prova che la Rowling scrive bene. In quel caso la spiegazione sarebbe stata inclusa da qualche parte nei libri.

  27. 238 DagoRed

    Sai che problema se avessero dovuto combattere contro i maghi buoni da una parte e i Royal Marines dall’altra ?

    Eeeh, si staran cagando sotto i marines, al’idea di vedersela con un tizio che non ha nemmeno il naso

  28. 237 Jesus Quintana

    @Tapiro

    Scusami, ma non è vero un cazzo.

    Esattamente, cosa di quello che ho scritto non è vero?

  29. 236 Giles Habibula

    i maghi “cattivi” nel momento in cui risorge Voldemort rimangano tutto sommato in incognito nonostante i loro atti di terrorismo mi è sembrato un po’… ingenuo.

    Beh, un senso ce l’ha, se stai per iniziare una guerra contro due nemici differenti è naturale che ti concentri prima su quello che è pronto a resistere, piuttosto che contro quello che sa neppure della tua esistenza, meno che mai della possibile minaccia. Sai che problema se avessero dovuto combattere contro i maghi buoni da una parte e i Royal Marines dall’altra ?

  30. 235 Keane

    Mi dispiace, ma la tua è una critica “tanto per”. Non si vede perchè Voldemort e co. debbano avere come obbietto quello di rivelarsi a un modo che ritengono inferiore(disprezzandolo), del quale non si curano e ignorano quasi tutto tanto che, per esempio, il padre di Ron è uno dei pochi a occuparsi dei costumi babbani e per questo considerato eccentrico, quando non apertamente disprezzato.
    Rimangono in incognito nella realtà babbana perchè il campo d’azione e gli obbiettivi sono nel LORO mondo.
    Queste ragioni sono deducibili abbastanza facilmente per chi non è in malafede e ha un minimo di buon senso.
    Poi c’è un’altra ragione, che invece è spiegata nel 7: la strategia è quella di occupare i posti chiave senza condurre una guerra aperta; Voldermort non si rivela, per cui c’è una minoranza che sa cosa succede, e una maggioranza che è tenuta all’oscuro.

  31. 234 Pyros

    @Keane: i libri li ho letti tutti, ma il fatto che i maghi “buoni” si nascondano per non dare fastidio ai babbani e che i maghi “cattivi” nel momento in cui risorge Voldemort rimangano tutto sommato in incognito nonostante i loro atti di terrorismo mi è sembrato un po’… ingenuo. Semplice. Poco realistico. Insomma, una di quelle cazzate alla “è un libro fantasy per bambini, non rompere le palle, è bello così, prendere o lasciare”.

  32. 233 Keane

    @Jesus: non è che lui Mostra spoiler ▼

    @Pyros: il tuo commento dimostra che non hai letto i libri, perchè viene mostrata più volte la volontà dei mangiamorte di assoggettare i babbani, infatti Mostra spoiler ▼

    ci sono due posizioni ideologiche contrapposte, quelli che pensano di essere superiori e quelli che vogliono convivere in pace/separati, ma cmq in pace. Basta leggere i libri .

    La maggior parte dei libri di King è scritto male/è merda? mi sembra la classica sparata.
    Posso concordare con voi su titoli come L’acchiappasogni e alcun degli ultimi libri, ma la “maggior parte”?Eddai, siamo seri. Fino alla fine degli anni ’80 ha sfornato capolavori del genere uno dietro l’altro, da carrie a shining a misery e it, senza contare i racconti non di genere come il già citato Shawshank e the body o hearts in atlantis.

    Pubblica tanto perchè, come spiega non ricordo dove, scrive ogni giorno tutti i santi giorni- feste incluse- tot ore fisse. Asimov era uguale.

  33. 232 Tapiroulant

    Tapiro, ma tu hai letto TUTTO ? O_o

    LOL

    Conrad mi piace, quindi ho letto una decina di suoi romanzi.
    Se la cosa ti interessa, suoii ti consiglio La follia di Almayer, Un reietto delle isole (che è uno spin-off del primo), Nostromo e Sotto gli occhi dell’Occidente.
    Non leggere Vittoria perché è brutto. Molti plaudono Tifone, ma a me ha detto ben poco. Plaudono anche Lord Jim, ma non me la sentirei di consigliarlo (gestione temporale un po’ a cazzo, logorrea stile King, e inoltre le due parti del romanzo non si amalgamano troppo bene tra di loro).

    Riguardo agli altri, boh… sono classici^^”

    Inoltre, vorrei proporvi già che ci sono una mia sega mentale (molto probabilmente già proposta tempo addietro da qualche intellettuale): avete mai pensato al fatto che la magia è un concetto completamente sbagliato, e che in realtà il fantasy non è nient’altro che fantascienza?

    Sono anch’io di quest’idea, d’altronde è quello che diceva Clarke. Ma il problema non cambia: se nel mio libro presento una “tecnologia” così complessa che nessuno è in grado di spiegarla scientificamente, a tutti gli effetti ho della “magia”. Con delle regole, possibilmente – ma non riconducibili a principi fisici noti.
    Per quanto mi riguarda, ammetto tre modi di concepire la magia che ho incontrato nelle mie letture:

    1. Magia come tecnologia (tecnologia troppo avanzata per essere compresa).
    2. Magia come potere psi (teoricamente spiegabile scientificamente – la “magia” è frutto di una certa configurazione genetica, riproducibile artificialmente – ma troppo avanzata per essere compresa).
    3. Magia come dono divino/diabolico; ossia il mago è un veicolo di una volontà superiore, che opera la magia attraverso di lui secondo come gli gira o secondo rituali (teoricamente spiegabile scientificamente – l’essere divino-demoniaco è una creatura di ordine superiore rispetto all’uomo e quindi ha capacità maggiori).

  34. 231 arnica

    commento da berda il bardo scritto da silente*non ho trovato di meglio per la storia del concordato,scusami*
    Non si può dire che Beda fosse al passo con i suoi tempi nel predicare amore fraterno verso i Babbani. All’inizio del quindicesimo secolo la persecuzione di streghe e maghi si stava diffondendo per tutta Europa. Molti rappresentanti della comunità magica ritenevano, e a ragione, che praticare un sortilegio sul maiale ammalato del vicino Babbano equivalesse a raccogliere la legna della propria pira.[1] «Che i Babbani se la cavino senza di noi!» fu il motto che accompagnò il progressivo allontanamento dei maghi dai fratelli Babbani, tendenza culminata con l’istituzione dello Statuto Internazionale della Segretezza Magica del 1689, allorché i maghi decisero di entrare volontariamente in clandestinità.

  35. 230 arnica

    mi correggo:avevo interpretato male la tua domanda.
    a questo punto posso dirti sì,embe’?cambia sostanzialmente le cose?a me non pare.

  36. 229 arnica

    non si mescolano ai babbani perchè
    1)non sono interessati,esattamente come i folletti non sono interessati ad avere a che fare,oltre che per materie commerciali,con i maghi
    2)c’è stato un concordato. viene citato più volte nel 7(che ho appena riletto,gli altri non ricordo)
    3)ma se ariana,bimbetta di 6 anni,viene aggredita(alcuni dicono violentata)da tre babbani solo perchè l’hanno vista fare qualche magia in giardino,ti immagini se un mago è così voglioso, in media,di stare vicino ad un babbano che non comprende? Ricordiamoci che è più normale incontrare gente alla vernon piuttosto che entusiasti della magia “vera”.
    4)i tentativi di prevalere sui babbani ci sono stati,solo che sono stati bloccati ogni volta da gente come silente o appartenenti all’ordine della fenice.

    per l’altro punto…ne abbiamo discusso per 200 commenti,francamente non mi va di ripondere per l’ennesima volta

  37. 228 Pyros

    Scusate, un errore di battitura: intendevo scrivere “non dovrebberesse”.

  38. 227 Pyros

    Scusatemi, non mi sono letto tutti i 200 commenti precedenti, quindi non so se qualcuno l’ha già fatto presente, ma secondo me l’intera saga di Harry Potter soffre di un buco nella trama enorme che non mi pare venga mai veramente affrontato in nessuno dei sette libri in modo soddisfacente: perché diavolo tutti i maghi del mondo vivrebbero nascosti dai babbani? Se sono così potenti, non dovrebbere essere piuttosto il contrario?

    Inoltre, vorrei proporvi già che ci sono una mia sega mentale (molto probabilmente già proposta tempo addietro da qualche intellettuale): avete mai pensato al fatto che la magia è un concetto completamente sbagliato, e che in realtà il fantasy non è nient’altro che fantascienza?
    Provo a spiegarmi meglio: se una persona fosse effettivamente in grado di evocare spiriti, lanciare fulmini dalle punta delle dita o parlare con i serpenti, significherebbe che se queste cose sono possibili, allora esiste anche una spiegazione per la loro esistenza. Le uniche cose che esistono al di fuori della realtà sono astrazione, ma per il resto non ha senso parlare di “soprannaturale”. Se una cosa esiste, è possibile, c’è un perché, esiste nel mondo reale, nella “natura”. Il concetto di “magia” è quindi sbagliato – è tutta scienza, o al massimo fanta-scienza.

  39. 226 MakKo

    @Jesus Quintana

    Questo assumendo che sia lui a scrivere effettivamente tutto quello che firma, e la sua poliedricità e prolificità qualche dubbio me lo fanno venire.

    Questo dubbio lo hanno sollevato in molti. Io non ci ho mai creduto. Però…
    Comunque gli ultimi commenti sono drammaticamente fuori tema.
    Dove sono tutti i veri Fanboy di HP (Ayame a parte…)? Spero si facciano vivi se e quando Gamberetta metterà la RECENSIONE dei libri. Sai che goduria…

  40. 225 DagoRed

    Tapiro, ma tu hai letto TUTTO ? O_o

  41. 224 Tapiroulant

    Konrad scriverà anche con uno stile un po’ barocco, ma forse FORSE dipenda anche dal fatto che è nato nel 1857, e Heart of Darkness è stato pubblicato nel 1899.
    Tanto per dire, anche H.P. Lovecraft non scriveva poi benissimo, la stragrande maggioranza dei suoi racconti sono appunto raccontati, semplicemente quella era la cifra stilistica dell’epoca, e nonostante tutto sia Lovecraft che Konrad sono apprezzabilissimi anche adesso, nonostante una certa pesantezza nella lettura.

    Scusami, ma non è vero un cazzo. Qualche esempio:

    Flaubert ha una tecnica migliore di quella di Conrad; lo stesso dicasi per Maupassant, per Lermontov e per Turgenev.
    Ora vediamo le date.

    - Madame Bovary: 1857
    - L’educazione sentimentale: 1869
    - Bouvard e Pécuchet: 1881

    - Bel-Ami: 1885
    - Pierre e Jean: 1889
    - Forte come la morte: 1889

    - Memorie di un cacciatore: 1852
    - Padri e figli: 1867
    - Terra vergine: 1877

    - Un eroe dei nostri tempi: 1839 (addirittura!)

    E sto citando solo opere scritte anni prima dell’inizio della carriera di Conrad. Se dovessi citare suoi contemporanei, ne troverei una pletora capaci di scrivere meglio.

    Preciso: a me Conrad piace molto; ha scritto molti bei libri; ma questo, nonostante evidenti carenze stilistiche che lo rendono tecnicamente inferiore non solo a molti suoi contemporanei ma anche a diversi predecessori. Ragion per cui capisco perfettamente quelli che rimangono infastiditi dal suo modo di scrivere.
    Inoltre, Cuore di tenebra (per quanto affascinante) è scritto peggio anche rispetto alla media dei romanzi dello stesso Conrad. La follia di Almayer, Un reietto delle isole, Lord Jim, Nostromo, Il compagno segreto, Sotto gli occhi dell’Occidente e La linea d’ombra sono tutti scritti meglio.

    Nota: anche la prosa di Lovecraft non è un granché. La sua immaginazione e il suo sapere come incutere paura nel lettore compensano lo stile faticoso e arcaico.

  42. 223 Jesus Quintana

    King è anni luce avanti alla Rowling. Il “mare di merda” era effettivamente un’esagerazione, e diversi romanzi sono anche molto belli. La maggior parte però non si può effettivamente leggere.

    Questo assumendo che sia lui a scrivere effettivamente tutto quello che firma, e la sua poliedricità e prolificità qualche dubbio me lo fanno venire.

  43. 222 MakKo

    @ Jesus Quintana

    E’ vero altresì che a King la Rowling è piaciuta molto, ma tu hai mai letto qualcosa di King? C’è una manciata di romanzi passabili, in un oceano di opere sostanzialmente di merda.

    Quoto diciamo al 80%.
    S.King è l’antitesi di tutti i concetti cardine su cui Gamberetta ha fondato questo blog: scrivo quel ca**o che mi pare e come mi pare, tanto sono il Re e mi pubblicano tutto, anche la lista della spesa. E le case editrici che mi pubblicano vendono comunque milioni di copie a prezzi da ladri.

    Però non si può dire che non sa scrivere. Forse non sempre ci mette il meglio di se (forse per ragioni tempistiche: se sforni romanzi di 700 pagine al ritmo di uno/due all’anno, credo sia difficile fare sempre un lavoro perfetto).

    Di S.K (di cui non leggo nulla da ormai quasi dieci anni, Saga della Torre nera a parte) ho sempre però ammirato la poliedricità: ha scritto buoni romanzi di molti generi, dal horror, al fantasy, alle “normali storie di vita quotidiana” (che genere è?) come The Shawshank Redemption che credo sia uno dei racconti in assoluto più belli del secolo scorso (beh, almeno di quelli che ho letto io) e che non ha alcun elemento fantastico.

    Però non avendo letto HP, non posso dire se SK sia meglio o no della Rowling.

  44. 221 Jesus Quintana

    @ Tapiroulant
    Konrad scriverà anche con uno stile un po’ barocco, ma forse FORSE dipenda anche dal fatto che è nato nel 1857, e Heart of Darkness è stato pubblicato nel 1899.
    Tanto per dire, anche H.P. Lovecraft non scriveva poi benissimo, la stragrande maggioranza dei suoi racconti sono appunto raccontati, semplicemente quella era la cifra stilistica dell’epoca, e nonostante tutto sia Lovecraft che Konrad sono apprezzabilissimi anche adesso, nonostante una certa pesantezza nella lettura.

    @Keane
    E’ vero che un buco logico è un buco logico a prescindere, ma dato che io sono in grado di ricordarmi che l’11 Agosto del 1999 alle 10:54 a Innsbruck in Austria c’è stata un eclisse totale, non vedo perchè il protagonista di un romanzo umoristico non possa ricordarsi data e ora di un eclisse.

    E’ vero altresì che a King la Rowling è piaciuta molto, ma tu hai mai letto qualcosa di King? C’è una manciata di romanzi passabili, in un oceano di opere sostanzialmente di merda.

  45. 220 arnica

    perchè,makko,nel 7 silente non è gay dichiarato.
    viene fatta luce sul suo passato, sulla sua famiglia, su alcune sue sofferenze ma no,non si dice apertamente “è gay”.
    Però, effettivamente,senza sapere questa cosa,ci si chiede “come minchia fai a non accorgerti di certe cose?ok avere gli occhi foderati di prosciutto,ma qui si esagera”.
    Quindi la notizia è stata data per spiegare 1)perchè non sia sposato 2)perchè avesse gli occhi foderati di prosciutto.
    Anche se comunque…si può intuire qualcosa dal libro,vista queta amicizia che potremmo definire “morbosa”.

    anyway l’ho finito stanotte e ribadisco che mi piace,condivido la gran parte delle scelte per il finale e che gli holes non sono così pressanti da dire “cazzo,che cagata”.

  46. 219 MakKo

    Ma sapete una cosa? Che con tutto sto blaterare mi avete fatto venire voglia di leggerla questa saga.
    E che ca**o!!

    Rettifico la mia posizione del fan HP = fan Nihal/Edward/Bella. Su più di 200 commenti quelli da fanboy cerebrolesi sono un’inezia, quindi un applauso a tutti quelli che si sono sforzati di ribattere alle critiche con cognizione e garbo. Anche i toni, a parte qualche eccezione, non sono quasi mai sopra le righe, e questo è un bene.

    Per il mio accenno all’intervista in cui la Rowling rispose (secondo me) male, il punto non è se fatto prima o dopo il settimo libro, ma il tono della risposta (anche se poi non capisco: se nel settimo l’omossesualità del personaggio è svelata, perchè, a domanda fatta dopo l’uscita del libro, una tale risposta?)

  47. 218 Keane

    Io davvero non vorrei essere nei vostri panni. Vi perdete così tanto divertimento e piacere nel farvi rovinare una lettura dalle cazzate, che secondo voi sono “buchi della trama”.
    Non penso ci sarà mai un libro perfetto, ogni autore commette degli errori.
    Per esempio, Mark Twain ne “A Connecticut Yankee in King Arthur’s Court” proprio all’inizio Mostra spoiler ▼

    Per questo, secondo me, non è molto saggio analizzare i libri con la ferrea logica del senno di poi, del “ma perchè…” o del “io avrei fatto così”.
    Lasciatevi raccontare una storia e basta.
    Vi piace?bene. Non vi piace?passate ad altro.
    Ma non andate in giro a dire che un libro non è valido per i buchi nella trama o per errori di logica: anche i vostri libri preferiti hanno questi difetti , e poi fate solo la figura dei cazzoni saccenti.

    p.s: alcuni degli errori che criticate – tipo Taotor e la spada di Griffondoro – non sono nemmeno errori, è che non avete letto il libro/l’avete letto male/la foga di partecipare al banchetto.

    pps: sono dell’idea che Gamberetta in questi casi trolli per attirare commenti, più che puntare a una esposizione onesta delle caratteristiche della saga.
    La Rowling è un’ottima scrittrice e ha scritto dei gran libri, non sono io a dirlo, ma il RE:
    Jo Rowling set out a sumptuous seven-course meal, carefully prepared, beautifully cooked, and lovingly served out. The kids and adults who fell in love with the series (I among them) savored every mouthful, from the appetizer (Sorcerer’s Stone) to the dessert (the gorgeous epilogue of Deathly Hallows). Most reviewers, on the other hand, bolted everything down, then obligingly puked it back up half-digested on the book pages of their respective newspapers.

    And because of that, very few mainstream writers, from Salon to The New York Times, have really stopped to consider what Ms. Rowling has wrought, where it came from, or what it may mean for the future. The blogs, by and large, haven’t been much better. They seem to care about who lives, who dies, and who’s tattling. Beyond that, it’s all pretty much duh.

    Dice tutto.

    qui il resto

    da una parte Gamberetta e la sua “cricca radical-chic” e dall’altra King. Mmmmm dura lotta lol

  48. 217 Tapiroulant

    Non ho letto il libro di Conrad, ma detta così suona un tantino melodrammatica ^_^

    Cuore di tenebra non è scritto molto bene (e in generale Conrad, anche al suo meglio, ha uno stile un po’ barocco – forse dipende in parte dal fatto che l’inglese non era la sua lingua). ma l’atmosfera del libro è affascinante e in generale vale la pena di leggerlo^^
    E poi sono poco più che un centinaio di paginette!

  49. 216 DagoRed

    Non ho letto il libro di Conrad, ma detta così suona un tantino melodrammatica ^_^

    facepalm x 10

    quindi suppongo tu non abbia neanche mai visto Apocalypse Now

  50. 215 'povna

    Una nota a margine, sulla questione stile, (lingua), trama e su quella della lettura integrale (così provo a rispondere anche a Murasaki).

    Una storia può essere geniale quanto vuoi, ma è il come la scrivi che ti fa venire voglia di leggerla, quindi, dal mio punto di vista, una critica di stile è completamente differente rispetto ad una critica di trama.

    Assolutamente sì (che è poi la differenza tra le riprese dei cosiddetti “Cicli” e l’Iliade e l’Odissea scritte da ‘Omero’ [tra virgolette per gli ovvi motivi di questione che non sto qui a approfondire]). Però, proprio per questo, credo che requisito necessario (anche se non sufficiente, su questo posso essere d’accordo – ma in assoluto necessario) per dare una critica stilistica sia leggere i libri in originale. Sia in assoluto, sia, a maggior ragione, nel caso (come questo, conclamato) in cui la traduzione sia davvero, ma davvero, traditrice, in team, non uniformata e in definitiva pessima.
    Poi ovviamente l’altra differenza è tra quello che Eco definisce un lettore ‘semantico’ (= legge per piacere, punto e basta) e un lettore ‘estetico’ (legge apprezzando anche il double coding). Credo che un commento a un testo da parte di un lettore semantico preveda di tutto, anche e a maggior ragione letture non in originale e l’abbandono dopo 1, 2, 100, 19999 pagine. Una critica, in quanto tale, si pone dalla prospettiva di un lettore estetico, e secondo me presuppone lettura integrale e lingua originale.
    Ma ovviamente è solo la mia opinione (come mi comporto io trovandomi, di volta in volta, nei due ruoli).

  51. 214 Clio

    Ma ecco che, poco prima di lasciarci, il prode maghetto intravede, in mezzo alle tenebre dell’oblio, uno squarcio di verità. E cogliendo la vera essenza del mondo e dell’umanità Harry esclama:
    L’ORRORE! L’ORRORE!

    Non ho letto il libro di Conrad, ma detta così suona un tantino melodrammatica ^_^

  52. 213 DagoRed

    Che poi, starò anche alquanto trollando, ma ho da poco finito la succitata opera di Conrad. E pensavo: immaginate che Erri Potter non finisca con la vittoria del Bene sul Male, col trionfo dell’amicizia, colla scoperta dell’aMMore, colla conclusione di un viaggio parabola esistenziale del passaggio dall’adolescenza all’età adulta, e tutte ste cagate…
    Immaginate che il minchione batta Voldecoso e diventi effettivamente il mago più potente di tutti i tempi, na roba a metà fra Merlino, Cagliostro, Houdini e il Mago Forrest. Ma Immaginate anche che, come spesso succede a chi ha troppo potere, Harry sbrocchi.
    Tipo che organizzi un esercito di maghetti e si dia allo stupro, alla rapina, al genocidio e al saccheggio.
    Immaginate che alla fine si becchi un morbo terribile, e che, roso dalla malattia, si appresti a trapassare a miglior vita tra le braccia di uno dei suoi ultimi amici.
    Ma ecco che, poco prima di lasciarci, il prode maghetto intravede, in mezzo alle tenebre dell’oblio, uno squarcio di verità. E cogliendo la vera essenza del mondo e dell’umanità Harry esclama:
    L’ORRORE! L’ORRORE!
    E muore ^_^

    E infine, immaginatevi la faccia dei bimbi nutellosi alla fine del libro, con le lacrime agli occhi e incapaci di prendere sonno. E le associazioni dei genitori cagacazzo che insorgono. E gli avvocati che si toccano per la contentezza. E gli psicanalisti che vanno in televisione. E la chiesa che lancia scomuniche. E Giovanardi che intervieni in difesa della famiglia ecc ecc…

    Ecco, questo sarebbe il caso per cui potrei maturare un po’ di stima per la Rowling ^_^

  53. 212 Giles Habibula

    Non la prendere male, ma non riesco a sottrarmi ad una discussione animata, non voglio negare a prescindere, ma…

    Ho lavorato in una libreria per qualche anno. Questo non fa di me un esperto. Per fare un lavoro del genere la passione per la lettura è l’ultimo dei requisiti. Il requisito fondamentale è una moralità flessibile. Significa che, quando un cliente chiede “Secondo te questo libro è bello ?” puoi trovarti a rispondere “Molto. L’autore fa una profonda riflessione sul rapporto di coppia in una situazione molto complessa. L’analisi è interessante, ne consiglio di certo la lettura” (Moccia – Scusa ma ti chiamo amore), quando, in realtà, quello che vorresti dire è “La lettura di questo libro equivale a colpirsi i genitali con un martello da fabbro“.
    Naturalmente devi conoscerlo, il libro, quindi non ti limiti a leggere la quarta di copertina, ne leggi qualche pagina, a volte tutto, se ne vale la pena.

    Quanto al criticare una saga non ancora letta completamente: beh, è proprio quando non la finisci di leggere

    La prima saga di Nihal, al secondo volume ho dovuto abbandonarlo, causa emorragia interna.
    La saga di Paolini (Eragon), a metà del secondo volume stavo per cadere in depressione.
    Tre metri sopra il cielo, pagine sparse, effetto : gastroenterite.
    Toilet della Meyer, pagine sparse, insufficenza cardiaca.

    Alla luce di questo direi che, si, si può giudicare una saga senza averla completata.

    Chiaro, questi sono casi limite, però, sai…

    Ah, il thread mi piace molto, ma la storia delle bombe mi sembra da briachi, senza offesa per nessuno: i maghi hanno una tal avversione oer l’omicidio che la pena oper le maledizioni senza perdono (tra cui l’avakedavra, che uccide) è la peggiore, ossia la perdita della coscienza.

    Ah, quindi un incantesimo di morte istantanea ti fa perdere la coscienza, ma pietrificare l’avversario, dargli fuoco, annegarlo, farlo esplodere in frammenti, farlo precipitare da duecento metri, farlo schiantare su un muro, ordinare al golem di prenderlo a martellate, quello va bene ? ok, buono a sapersi.

    E poi le armi van sapute usare, voi sarete tutti dei bombaroli esperti ma io a diciotto anni non sapevo nemmeno da che parte si teneva, una bomba – e, confesso con sollievo, tuttora non lo so.

    Quando è stata scoperta la polvere pirica (zolfo, salnitro e carbone), la chimica si chiamava alchimia ed era considerata stregoneria, il che giustificherebbe, in qualche modo, l’incredibile abilità dei fratelli di Ron con i fuochi d’artificio (che, al succo, sono bombe colorate).

    E’ compito dell’autore farti venire voglia di andare avanti, se non te l’ha fatta venire c’è già sufficiente motivo di critica, almeno per quel singolo lettore.

    Correzione : se la storia diventa interessante dal 3° volume, i primi 3 a che servono ? Comunque, su questo, ti do ragione, ma non è soltanto una questione di trama. Una storia può essere geniale quanto vuoi, ma è il come la scrivi che ti fa venire voglia di leggerla, quindi, dal mio punto di vista, una critica di stile è completamente differente rispetto ad una critica di trama.

    Poi, questa è una mia opinione, magari mi sbaglio

  54. 211 Murasaki

    Da Potteriana assai convinta, mi rallegro sempre quando a qualcuno NON piace Harry Potter, perché una storia che piacesse a tutti avrebbe IMHO qualcosa di mostruoso. Sì, ci sono anche gli integralisti cristiani, ma, come dire, il fatto che non piaccia a loro è un ulteriore titolo di merito per la saga ai miei occhi. Gamberetta e gli altri che in questi commenti hanno cenciato la saga (per motivi non molto convincenti per me, che ho sempre apprezzato la compattezza della trama e la coerenza dell’insieme) sono persone in grado di intendere e di volere e soprattutto criticano la saga per quel che è, non per strane proiezioni dei loro fantasmi interiori. Ben venga.
    Quanto al criticare una saga non ancora letta completamente: beh, è proprio quando non la finisci di leggere – o vorresti tanto poterla non finire, come mi sembra il caso di Gamberetta – che hai voglia di criticarla, immagino. E’ compito dell’autore farti venire voglia di andare avanti, se non te l’ha fatta venire c’è già sufficiente motivo di critica, almeno per quel singolo lettore. Chissenefrega se al settantatreesimo volume tutto diventa bellissimo?
    Per gli adulti (adulti DOC, quelli che i vent’anni ormai possono solo ricordarseli) a quel che ho visto funziona così: il primo è “carino”, il secondo è “sì sì, anche quello” (io mi ci sono fermata un paio di volte). L’incantesimo scatta con il terzo, alla fine del quale ti precipiti sul quarto come un lupo famelico, e poi sul quinto (ahimé, quando ho finito per la prima volta il quarto, a suo tempo, mancavano ancora due anni all’uscita dell’Ordine della Fenice, e la notte dell’uscita della versione inglese ero da Feltrinelli a graffiare le vetrine nell’attesa della consegna) eccetera eccetera. Se alla fine del terzo ti scatta solo un considerevole par di palle, continuerà a non piacerti.

    Ah sì, perfino io ho notato che tutta la trama si regge solo sulle cazzate di Silente: se non ne fa almeno un paio per volume, e di grossa entità, la storia non va avanti; e sì, viene il momento in cui ti domandi come mai un uomo tanto saggio, accorto, esperto, prudente etc. riesca a prendere tali cantonate. D’altra parte succede, anche nella vita. E comunque se non le facesse la storia non andrebbe avanti, per cui dobbiamo tenercelo così com’è.
    Mi ci adatto volentieri, tutto sommato ^__^
    Ah, il thread mi piace molto, ma la storia delle bombe mi sembra da briachi, senza offesa per nessuno: i maghi hanno una tal avversione oer l’omicidio che la pena oper le maledizioni senza perdono (tra cui l’avakedavra, che uccide) è la peggiore, ossia la perdita della coscienza. I babbani…. bah, non credo proprio che Hermione sia cresciuta in una casa di guerrafindai, e comunque lei è garantista fino all’osso. Nemmeno Harry (che a me piace moltissimo) mi sembra un potenziale stragista, e non lo erano né la sua famiglia natuale né i Dursley, con tutti i loro difetti. E poi le armi van sapute usare, voi sarete tutti dei bombaroli esperti ma io a diciotto anni non sapevo nemmeno da che parte si teneva, una bomba – e, confesso con sollievo, tuttora non lo so.

  55. 210 Giles Habibula

    Io ho sempre stimato le tue critiche, trovandole giuste e ben argomentate, ma questa mi sembra davvero fatta più con rabbia che con la solita attenzione, come se tu volessi a tutti i costi smontare anche questo fenomeno letterario.

    Questa è solo una mia modesta opinione, e, sia chiaro, non cerco difendere nessuno.

    A mio parere, quando un lettore comincia ad interessarsi alla scrittura e a diventare abbastanza esperto da capire come ne funzionano le basi, comincia a vedere il tutto sotto un’ottica differente.
    Un po come uno chef che va a mangiare al ristorante (caso limite, uno chef non va a mangiare al ristorante), “questo riso è troppo cotto e ha poco zafferano”, “I funghi erano trifolati con troppo olio e poco sale”, “Il prezzemolo era surgelato e non fresco” and so on.

    Nel caso di Gamberetta si parla di qualcosa di più che capirne le basi, credo che la sua conoscenza in materia sia più che dimostrabile (non mi metto a fianco al Duca nel paragonarla ad una divinità, ma ne apprezzo le competenze).

    Ora, la domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto, da queste parti, a proposito di narrativa, viene formulata in :
    “E’ giusto che una casa editrice chieda xXx euri per quel volume ?” (casa editrice, non l’autore, questo è importante).

    Dal mio punto di vista è sempre e comunque NO, in quanto espressione d’arte, la letteratura, dovrebbe essere sempre distribuita con licenza Creative Commons. Poi, se ti piace così tanto e ne vuoi l’edizione cartonata, con la sovracopertina in platino e il segnalibro in oro, suit yourself, vai in libreria e paga il dovuto, ma devi avere la possibilità di accedervi anche gratuitamente, ma questo è il mio punto di vista.

    Ora, il WoT introduttivo serviva per introdurre la risposta reale (ma chiedo comunque scusa) :

    E’ un post scritto per smontare una grande opera ?
    Non sono un fan della saga e i libri non li ho letti tutti, però trovo le argomentazioni, seppure scritte in modo da sembrare aggressive, valide e ragionate.
    Dal mio punto di vista, i volumi partivano per raccontare una storia per ragazzi, magari anche con una morale, del tipo che “non importa quanti ostacoli puoi trovare sul tuo cammino, anche se sei un adolescente riuscirai a superarli con le tue forze” (whatever…), ma, con il proseguire e l’aumentare del successo, si siano trasformati in qualcos’altro.

    Ho trovato molti punti in cui l’autrice forza gli eventi per arrivare ad una risoluzione predeterminata. Dumbledore, nel ruolo di mentore, diventa spesso l’artefice, la crescita del personaggio è minimale per poter venire distribuita in in settordici volumi, dando così l’impressione che non ci sia affatto.

    La risposta alla domanda fondamentale, in questo caso, non è 42, ma è NO, io non pagherei (ne l’ho fatto) per leggere quei volumi.

    Ora, non ti rispondo punto per punto, ma alcune cose vorrei sottolinearle :

    Andando avanti con le bacchette legate al polso con la catenella e il girare con le pistole, la prima obiezione che mi viene è che uno non va in giro aspettandosi di dover combattere da un momento all’altro, che è poi lo stesso motivo per cui io, pur disponendo di una pistola non me la porto in borsa quando vado a far la spesa.

    Se un tizio brutto e grosso, con una maschera da hockey e un machete ti avesse preso di mira da quando avevi 4 mesi e non perde occasione di attentare alla tua vita ogni volta che è possibile, tu non giri armato ?
    Non so te, ma io andrei in giro con un opinel n°12, un tirapugni e, quantomeno, una calibro 45 nello zainetto, prenderei lezioni di Krav Maga, andrei a vivere con il maestro Miyagi… però, oh, ognuno sopravvive come vuole.

    Parlando di Harry ammetto che è spesso irritante e pieno di sè, ma da lì a dire che sia a livello dei personaggi di Moccia proprio no.

    vediamo perché

    Harry è bravo a volare, ha un buon sangue freddo e ha una gran fortuna, tutte le sue qualità finiscono lì, non è particolarmente bravo in nient’altro e nemmeno è particolarmente scaltro o intelligente.

    of course, i personaggi di Moccia non volano, naturalmente

    [..]ma è abbastanza realistico nelle abilità

    a parte tutta la storia della magia, naturalmente, perché, se per te sparare raggi gamma da un pezzo di legno è realistico, credo tu abbia un po frainteso la definizione di racconto fantastico.

    E il punto è esattamente questo, è troppo realistico per essere un romanzo fantastico. L’autrice prende un ragazzo londinese standard con un IQ di circa 75, ma con la promessa che negli ultimi film avrà gli addominali di Gesu, e lo manda in una scuola di magia, come se la trama, poi, viene da se.

    Il discorso delle pistole, o dei coltelli, non va preso alla lettera. Nel senso, non hanno problemi ad usare i fuochi d’artificio, perché dovrebbero farsene ad usare dei bastoni o dei sampietrini raccolti da terra per fracassare, alle spalle, il cranio del mago cattivo ? D’accordo, la Nemesi sta li per fargli fare la battaglia finale, ma tutti gli altri ?
    Se vuoi fare un personaggio realistico, perché gli neghi le soluzioni realistiche, in favore di quelle fantastiche ? Queste si chiamano forzature, dalle mie parti.

    PS. se qualcuno fosse interessato e avesse tempo da perdere qui c’è la mia opinione generale su HP

    sto leggendo

  56. 209 -Holly-

    Che dire, Gamberetta?
    Io ho sempre stimato le tue critiche, trovandole giuste e ben argomentate, ma questa mi sembra davvero fatta più con rabbia che con la solita attenzione, come se tu volessi a tutti i costi smontare anche questo fenomeno letterario.
    Con questo non intendo dire che HP sia perfetto, per carità, ammetto che errori di stile ce ne sono (e la traduzione ci mette del suo a peggiorare un sacco di cose) però molti dei buchi della trama che hai attaccato io non li vedo.
    Riguardo all’usare la giratempo per sistemare tutto quello che si vuole a me è sembrato di capire, leggendo, che la Rowling per i viaggi nel tempo non usa la teoria “da Ritorno al Futuro”, da lei un’azione che tu fai non genera una realtà diversa, ma bensì se torni indietro nel tempo e fai una cosa, automaticamente tu l’hai già fatta e la situazione finale non varia di molto, era già previsto.
    Sembra molto confuso detto così, ma è un po’ come Timeline di Crichton che, se non ricordo male il tuo Anobii, hai letto anche tu.
    Riguardo al perchè Lupin non dice niente dei passaggi segreti hanno già risposto in molti, non starò a ripertemi, riguardo alla storia della pozione ti faccio notare che Lupin non la prendeva per non trasformarsi, ma per mantenere il controllo una volta trasformato. Non sono andata a controllare il testo, ma ricordo che lo spiegasse abbastanza chiaramente .
    Andando avanti con le bacchette legate al polso con la catenella e il girare con le pistole, la prima obiezione che mi viene è che uno non va in giro aspettandosi di dover combattere da un momento all’altro, che è poi lo stesso motivo per cui io, pur disponendo di una pistola non me la porto in borsa quando vado a far la spesa.
    Questo per il caso generale, se invece ci riferiamo più precisamente alle battaglie devo ammettere di essermi chiesta anch’io perchè nessuno avesse pensato di sparare ai Mangiamorte, ma capisco anche che, visto e considerato che la maggior parte dei maghi non sa nemmeno usare un telefono o spedire una lettera via posta normale, posso capire che l’idea di una pistola non venga subito in mente…
    Stesso ragionamento si può fare per Voldemort e il coltello da cucina, se tu hai in mano una pistola che ha finora funzionato, non ti aspetti che premendo il grilletto si azioni un meccanismo di cui non eri a conoscenza che porta il proiettile a colpire te anzichè il marmocchio indifeso che era il bersaglio originale. Ergo non andrai a prendere un coltello potendo sparare.
    Parlando di Harry ammetto che è spesso irritante e pieno di sè, ma da lì a dire che sia a livello dei personaggi di Moccia proprio no. Harry è bravo a volare, ha un buon sangue freddo e ha una gran fortuna, tutte le sue qualità finiscono lì, non è particolarmente bravo in nient’altro e nemmeno è particolarmente scaltro o intelligente. Anzi.
    Personalmente, per quanto in molti libri mi abbia irritato, lo ritengo un protagonista abbastanza buono. Ci sono molti personaggi migliori anche all’interno del libro, ma è abbastanza realistico nelle abilità, nelle reazioni e nelle emozioni, non ho mai avuto difficoltà a figurarmelo in mente e a capire come si sarebbe comportato, mi sembra segno di una buona caratterizzazione se non sbaglio.
    Come dici sempre tu, comunque, un libro può piacere o non piacere, ma che sia scritto bene o no è oggettivo. A me sembra che Harry Potter sia scritto molto meglio di come cerchi di farlo passare tu, ho il sospetto che, leggendolo controvoglia tu lo stia attaccando più del dovuto, anche quando, con più calma, ti accorgeresti che non ce n’è bisogno.

    PS. se qualcuno fosse interessato e avesse tempo da perdere qui c’è la mia opinione generale su HP

  57. 208 arnica

    giles,ecco il problema.
    io ritengo i tre…tre perfetti imbecilli. Hermione ha dalla sua che alle volte,a forza di studiare e leggere i libri proibiti della biblioteca,si fa venire in mente qualcosa,ma non ritengo affatto Harry,Ron e Hermione capaci. Quindi non mi stupisco nemmeno che alla fine non vadano a pensare “toh,non facciamo ‘sta cosa dei turni”.(anche se ogni tanto dice “per un po’ lo lasciamo lì nella borsa”o cose simili, quindi ci pensano).

    per piton…ripeto, visto il personaggio in qualche modo voleva morire. e quindi ha deciso consciamente di non fare alcunchè. Aveva fatto la sua parte, ha vissuto una vita di cui può solo pentirsi e s’è rotto i maroni di fare da baby sitter a Harry. Quindi tanto vale morire facendo pure l’eroe.
    Che poi la rowling non lo abbia scritto,è altra faccenda. Posso essere d’accordo con te che sia un errore, ma non lo ritengo grave. Voglio dire,se si fosse messa a fare una didascalia sul perchè e sul come e tutto il resto,sarebbe stata una noia mortale; altrettanto se l’avesse fatto reagire, sarebbe stato ridicolo: come poteva sapere che a ucciderlo sarebbe stato il morso di Nagini(che abbiamo appurato essere dotata di ghiandole velenifere)e non un Avada Kevadra?Quindi insomma perchè dovrebbe portarsi un fottuto antidoto quando non è così ovvio che debba essere morso,mentre la scuola è sotto ferro e fiamme?

  58. 207 Giles Habibula

    Sarà pure, ma quando sento gente tirare in ballo la fisica quantistica per tentare di dare una parvenza di verosimiglianza a scope volanti e buchi narrativi, mi viene da chiedere se tutto questo sprimacciamento di sinapsi non sia un po’ fatica sprecata.

    su questo sono d’accordo, discutere di stile è un conto, giustificare un romanzo fantastico con la fisica un altro.

    mauro,infatti ho detto che è una cosa un po’ stupida e concordo che alla fin fine è atta a giustificare la lite(che imho,ci sarebbe stata uguale). era una disquisizione sul perchè potrebbe essere minimamente valido. Evidentemente se lo tieni attaccato alla pelle o comunque molto vicino,fa più effetto(anche perchè fa più effetto su ron,per dire,che con gli altri). Ron stesso dice “io lo tolgo,ma lui mi chiama!” (ribadisco, SdA docet).

    Quali che siano le intenzioni dell’autrice riguardo il funzionamento dell’oggetto in questione (e se ne stiamo discutendo significa che non è chiaro), il punto rimane, il lettore si chiede “ma perché, allora lo tieni al collo, idiota ?”, il che significa che il lettore si aspetta (almeno, io si), da parte del personaggio, qualcosa di più.
    Motivo ?
    Il personaggio è stato presentato con delle capacità che ora non usa.

    La situazione dell’idiota nell’attico, hai presente ? Il personaggio al buio che sente dei rumori nelle vicinanze e va a controllare, disarmato, con in mano la candela. Il lettore sa perfettamente che quel personaggio verrà brutalizzato con un piede di porco, una baionetta o un’ascia da pompiere.

    Un po come la mia domanda riguardo Snape.
    Questo succede quando il lettore SA che il personaggio in questione ha la capacità di pensare a qualcosa di meglio, ma non lo fa.

    Ora, a prescindere da quelle che possano essere le ipotesi riguardo cosa si potesse, o no, fare, in quel caso, se il lettore si pone la domanda, significa che il dubbio esiste. Due sono i casi, o manca il motivo per cui viene fatta quella scelta, o il personaggio non usa la sua capacità massima. In entrambi i casi, senza nulla togliere alla trama, che può essere geniale quanto vuoi (per me no, ma questa è un’opinione), c’è un errore di stile, e di quelli si discute.

  59. 206 Tapiroulant

    205 commenti in tre giorni o_O

    Penso che Gamberetta si guarderà bene dal ripetere di nuovo l’errore di dedicare un post a HP o simili. lol

  60. 205 arnica

    mauro,infatti ho detto che è una cosa un po’ stupida e concordo che alla fin fine è atta a giustificare la lite(che imho,ci sarebbe stata uguale). era una disquisizione sul perchè potrebbe essere minimamente valido. Evidentemente se lo tieni attaccato alla pelle o comunque molto vicino,fa più effetto(anche perchè fa più effetto su ron,per dire,che con gli altri). Ron stesso dice “io lo tolgo,ma lui mi chiama!” (ribadisco, SdA docet).

    La Anglia è invisibile ai babbani,quindi è normale che nessuno si sia stupito.

    Concordo con la questione del culo XD L’amiketto di Silente voleva farlo,no?Lui era potente,lui voleva attuare il piano del Bene Supremo..

    dago,’azzo c’entra mattatoio n.5?di quello ne parlo con il mio gruppo di lettura-dal vivo-quando lo si legge. Non in una disquisizione fisica/quantistica/altro su Harry potter. Concordo con te che non stiamo parlando di Hegel o cosa,ma non vedo niente di male in questo. Anzi,mi sto divertendo molto a rileggere il libro mentre qua si criticano i difetti,per cogliere cose che avevo completamente rimosso.

  61. 204 DagoRed

    PS: a Giles Habibula, ovviamente

  62. 203 DagoRed

    Sarà pure, ma quando sento gente tirare in ballo la fisica quantistica per tentare di dare una parvenza di verosimiglianza a scope volanti e buchi narrativi, mi viene da chiedere se tutto questo sprimacciamento di sinapsi non sia un po’ fatica sprecata.
    Cmq gg per il sagace uso dell’ironia

  63. 202 K

    Due centesimi su “Perchè i maghi non hanno conquistato il mondo?”:
    la mia opinione…è puro culo. Nei libri viene fatto accenno all’idea che alcuni maghi ritennero di dover governare sui babbani, ma questi pochi maghi hanno sempre trovato opposizione e si è fatto di tutto perchè questo venisse evitato. Considerando che i maghi sono una minoranza, con una buona percentuale che ha proprio origini babbane, e che una buona percentuale è altamente menefreghista – per dire, in mezzo a tutto ‘sto casino c’erano due guerre mondiali, frega a qualcuno? – non credo sia stato troppo difficile evitare che andassero in giro a conquistare il mondo.

    No, se stessi trollando vi chiederei qualcosa come: ma quando Errico Pentolaio e il suo amico carotone hanno spiccato il volo in piena Londra con il maggiolino tutto matto, com’è che non si sono beccati una batteria completa di missili SAM?

    A quanto si capisce dal libro, la macchina si è alzata di qualche metro e poi hanno cliccato il “Turboinvisibile”o quel che è. Poi non me ne intendo abbastanza di sistemi di sicurezza inglesi degli anni 80′ / 90′ per sapere se anche una macchina che si alza all’istante di qualche metro attiva le difese di Sua Maestà.

    L’episodio che ho citato è successo PRIMA dell’uscita del settimo libro. Io appresi la notizia da un telegiornale ma se cercate in internet la trovate senza problemi. Tutti sottolinearono il poco “stile” della risposta della Rowling, soprattutto perchè rivolta a un ragazzino (dopo un attimo di silenzio scattò però un applauso…. va beh, fUnboy).

    L’episodio non può essere successo prima del settimo libro, perchè alla domanda “Silente si è mai innamorato?” la risposta è stata quella di sopra, e darla prima del settimo libro avrebbe voluto dire fare uno spoiler grande come una casa. Non credo la Rowling sia già arrivata all’autogol. E non ci sono altri personaggi gay (dichiarati) in HP. Sinceramente non so cosa “tutti” ci abbiano trovato da ridire, è una risposta innocua.

  64. 201 Giles Habibula

    No, sul serio, 200 commenti di approfondimento, con citazioni in inglese, analisi fisico-quantistiche, studio delle fonti, ipotesi, indagini, teorie…il tutto per un coso di romanzo in cui un maghetto tredicenne salva il mondo e sconfigge il Kattivo bLutto bLutto.

    Intanto un Cuore di Tenebra o un Mattatoio n.5 non se li caga più nessuno.

    La butto li, magari perché, in questa discussione specifica si parla del romanzo in cui un maghetto tredicenne che salva il mondo e sconfigge il Kattivo bLutto bLutto, e non di Cuore di Tenebra o di Mattatoio n. 5 ?

    Ma, sia chiaro, la mia è solo un ipotesi, potrei sbagliarmi, magari è vero che nelle discussioni relative al sopracitato maghetto tredicenne sia necessario parlare di Vonnegut o di Conrad per fare i fiki.

  65. 200 DagoRed

    Ottimo. Farà piacere ad Al-Qaeda.

  66. 199 Clio

    com’è che non si sono beccati una batteria completa di missili SAM?

    XD
    Forse perché l’esercito non ha previsto un protocollo in caso di Maggiolini Volanti non Autorizzati.

  67. 198 DagoRed

    No, se stessi trollando vi chiederei qualcosa come: ma quando Errico Pentolaio e il suo amico carotone hanno spiccato il volo in piena Londra con il maggiolino tutto matto, com’è che non si sono beccati una batteria completa di missili SAM?
    Cioè, che così pare proprio che gli inglesi se li cerchino, gli attentati terroristici.

  68. 197 Clio

    Dago, stai trollando.
    Comunque io mi immaginavo qualcosa di molto peggio. Tipo l’invazione d’invasate quando la Gambera rensì Tuailait. Invece i fans di Potter sono mediamente molto meno isterici. A parte alcuni che spariscono dopo aver lasciato commenti inutili (XD).

  69. 196 Mauro

    Parentesi: Il “forse” che metto sul fatto che l’odio verso il medaglione (ammesso che odiassero l’oggetto e non direttamente/solo Voldemort) li renda vulnerabili è basato anche sulle parole di Hermione che tu stessa citi: “Se ci si affeziona troppo a un Horcrux o si dipende da esso, sono guai”. Loro non erano affezionati al medaglio, né dipendevano da esso.

  70. 195 DagoRed

    No, sul serio, 200 commenti di approfondimento, con citazioni in inglese, analisi fisico-quantistiche, studio delle fonti, ipotesi, indagini, teorie…il tutto per un coso di romanzo in cui un maghetto tredicenne salva il mondo e sconfigge il Kattivo bLutto bLutto.

    Intanto un Cuore di Tenebra o un Mattatoio n.5 non se li caga più nessuno.


    I DON’T WONT TO LIVE ON THIS PLANET ANYMORE !

  71. 194 Mauro

    arnica:

    non mi ricordo che si commenti la reazione delle compagne di stanza di Ginny

    Appunto: come continuo a dire, nel libro non ci sono elementi che motivino quella cosa. Questo senza contare che non accennare a nessun cambiamento nel compotamento del dormitorio rende piú plausibile che – appunto – non ci sia stato nessun cambiamento (e nota che, se Ginny è influenzata fuori dal dormitorio quando il diario è dentro, il raggio d’influenza del diario è bello largo).
    Il punto è semplicemente questo:

    Sono supposizioni mie che stanno uscendo fuori per risponderti

    Sono supposizioni tue. Come detto, a posteriori si possono inventare tre milioni di motivazioni, ma nel libro non ci sono gli elementi necessari per rendere logica quella cosa.

    la loro vita dipende anche da quel coso,e odiano voldemort,odiano quel medaglione. Se non è amore,è comunque un sentimento forte

    Ipotizziamo che davvero odino il medaglione, a tal punto da essere influenzati anche senza toccarlo: allora è idiota il piano di fare a turno, tanto l’influenza non dipende da chi ce l’ha. Sempre un piano idiota rimane.
    Nota una cosa: Hermione dice: “Non dico se lo si tiene in mano troppo a lungo… Parlo di una vicinanza emotiva”; e allora perché quando viene proposto il geniale piano di attenuare l’influenza del medaglione con una distanza fisica lei non fa notare che è una cazzata, dato che quello che conta è la distanza emotiva?

    Quindi: se influenza solo a contatto, è idiota non tenerlo in tasca.
    Se influenza anche senza contatto, è idiota (in quanto inutile) fare a turno.
    In defintiva, in entrambi i casi il piano è idiota. E – parlando da un punto di vista esterno – c’è un buco di trama.

  72. 193 arnica

    Rowling isn’t very specific but here’s the info on her from the Harry Potter wiki page:
    “Nagini was a green viper, roughly twelve feet long and as thick as a man’s thigh. As a viper, she was known to be venomous, and her venom was used to sustain her master prior to his return to true physical form.”
    quindi è una vipera troppo grande,che per di più nutre con il suo veleno(latte?i serpenti non fanno latte,secondo me hanno tradotto male dall’inglese…)Voldemort quando è un’ameba.
    Poi nel film la fanno sembrare un pitone,è questo il problema

  73. 192 arnica

    non penso che sia morto perchè doveva dimostrare di non essere cattivo.
    secondo me voleva morire anche per una specie di sconforto personale. Una specie di suicidio,se vogliamo.
    Per gli altri punti, però,me lo son chiesto pure io °_°

  74. 191 Giles Habibula

    Cambiando argomento, Snape (Piton), nell’ultimo libro
    Mostra spoiler ▼

  75. 190 arnica

    @zave,nella spiegazione si dice il perchè la portkey non andasse bene. Quindi è stata considerata,ma era fallimentare

  76. 189 arnica

    Ron: “Il frammento di anima in quel diario possedeva Ginny, no? Ma allora come funziona?”

    Hermione: “Quando il contenitore magico è ancora intatto, il frammento d’anima che conserva può volare dentro e fuori da chi si avvicina troppo all’oggetto. Non dico se lo si tiene in mano troppo a lungo… Parlo di una vicinanza emotiva. Ginny aveva riversato il suo cuore in quel diario e si era resa straordinariamente vulnerabile. Se ci si affeziona troppo a un Horcrux o si dipende da esso, sono guai.”

    ecco la parte che intendevo io sulle pippe mentali. Le informazioni di Hermione derivano direttamente dal manuale usato da Voldy per costruire i suoi. Sì, in effetti era una questione emotiva. Però questo non esclude quella che ho messo anche io-la loro vita dipende anche da quel coso,e odiano voldemort,odiano quel medaglione. Se non è amore,è comunque un sentimento forte. La tenda è grande,ma non una villa,quindi il pezetto di anima potrebbe “volare”e toccare chiunque.

  77. 188 Zave

    @Alice Creed:

    Questo l’ha spiegato in Pottermore :/
    (sì, so bene che è un integrare dopo eccetera eccetera, sto solo risolvendo la tua curiosità)
    A quanto pare prima dell’istituzione del treno la gente arrivava come poteva e c’erano stati casi di violazione dello statuto di segretezza (tipo strani Oggetti Volanti non Identificati xD), così si è pensato di farli arrivare tutti insieme, e, per evitare che le famiglie sanguepuro si rifiutassero si stabilì che chi non prendeva l’espresso non avrebbe potuto frequentare.
    Immagino che col tempo si sono ammorbiditi, altrimenti l’entrata di Ron ed Harry al secondo anno non avrebbe senso.

    in primo luogo non mi interessano molto le spiegazioni a posteriori. fa fede quello che c’è nei libri della saga, già non è accettabile quando si cerca di sistemare strafalcioni con una pezza in uno dei libri successivi, così è davvero fuori tempo massimo.

    e anche questa spiegazione in pottermore fa pena.

    l’espresso per hogwarts è l’unico caso in tutta la saga, almeno che io mi ricordi, in cui si accenna al fatto che i maghi viaggino in treno.
    mi pare un po’ idiota creare un binario apposta in una stazione babbana e tenerlo nascosto magicamente per un’unico treno.
    la motivazione dei problemi di violazione dello statuto di segretezza è un’altra idiozia visto che mi pare più problematico il far riunire un gran numero di maghi in una stazione babbana a londra rispetto al farli arrivare direttamente ad hogwarts.
    semplicemente non ha senso.
    non è la soluzione a cui uno arriverebbe se il suo obiettivo fosse quello dichiarato.
    avrebbe avuto molto più senso mandare una portkey via gufo ad ogni studente con attivazione il primo giorno di scuola.

  78. 187 arnica

    -dago…sì,LOL.XD forse era meglio non saperlo

  79. 186 arnica

    giles,nn ho mai detto che sia una tua ipotesi-ho solo detto che è un particolare che ho apprezzato. mentre il resto è in risposta alla differenza tra dialogo e non da parte del medaglione e del diario nei confronti delle persone che hanno a tiro.
    anyway,cercando informazioni in più sul medaglione nelle interviste,sono incappata in questa risposta circa Ginny, che in parte risponde alla questione magia=genetica

    Melissa: Ha un’importanza maggiore? Tom Riddle, il fatto di essere la settima figlia…

    JKR: L’antefatto è che Ginny è la prima figlia femmina in generazioni di ragazzi Weasley, ma c’è quella vecchia tradizione della settima figlia di una settima figlia, e il settimo figlio di un settimo figlio, ed è per questo che è la settima, perché è una strega dotata. Credo che ne abbiate degli indizi, perché qua e là riesce a fare ottima magia, e lo vedrete ancora.

  80. 185 DagoRed

    Cioè ma davvero volete dirmi che sti maghi megaultrapowa si son ciulati un treno come l’ultima banda di zingari?? Ma almeno lasciare un po’ d’oro come indennizzo? x°DDD

  81. 184 Giles Habibula

    @arnica :
    Il fatto che i vari horcruxes si comportino in maniera differente non è una mia ipotesi, è un assunto dell’autrice ^^

    E’ possibile trovare descrizione e funzionamento in vari siti e libri, alcuni dei quali scritti da, o con la collaborazione, dell’autrice stessa.

    hp-lexicon.org, in particolare, vincitore del J.K.Rowling’s Fan Site Awards

    This is such a great site that I have been known to sneak into an internet café while out writing and check a fact rather than go into a bookshop and buy a copy of Harry Potter (which is embarrassing). A website for the dangerously obsessive; my natural home.
    – J.K.Rowling

  82. 183 arnica

    mauro, non mi ricordo che si commenti la reazione delle compagne di stanza di Ginny(ma dovrei controllare). Può pure essere che fossero più acide del solito…ma a quel punto,francamente,se fossi una ragazzina della loro età penserei più ad uno sbalzo ormonale del ciclo che ad un diario “maledetto”;)
    mentre per il medaglione…uhm,a parte che lo hanno toccato e nache più volta in precedenza,ma la sola idea che ci sia li turba,anche perchè hanno avuto contatti(Harry più volte poi)con Voldemort stesso. Potrebbe incidere questo,visto che è lui ad averlo creato ed è il portatore “originale”dell’anima?A quel punto il contatto c’è stato,anche se di un altro tipo rispetto al diario: voldemort incide sulla qualità della loro vita(in peggio,ovviamente)in modo diretto,e non per sentito dire. Sono supposizioni mie che stanno uscendo fuori per risponderti,quindi probabilmente sto dicendo cagate.
    Io ho notato che la Umbridge riesce a essere ancora più stronza quando ha il medaglione. Potrebbe essere un caso? Oppure la Row c’ha pensato?/ma mi pare improbabile/

    Per quanto mi riguarda, Harry E’ un mago e ripudia in qualche modo il mondo babbano. Riflettiamoci: la sua vita da babbano faceva altamente cagare(come anche quella di Voldemort,e secondo me è un ottimo motivo per comprendere tanto astio,oltre alle sue origini). Non ha mai potuto sfruttare davvero il mondo intorno a sè: le tecnologie come tv e computer e videogiochi non gli sono permessi(perchè inferiore al cugino), lo nascondo come se fosse un appestato ad amici e parenti il più possibile,non ha amici a scuola perchè Dursley è il bullo della situazione e gli è contro. E non è che i due mesi estivi se li pasi tanto bene: o è chiuso nella stanza,o scappa/viene preso in salvo dagli altri.Dunque,nel momento in cui arriva nel mondo magico,per lui è quella la sua casa e il suo vero mondo. Che poi dal 5 in poi sia impopolare pure in quello,è perchè è un cagacazzi,ma non per la sua natura da mago,mi spiego? Quindi non mi sembra così stupido che Harry ragioni più da mago che da babbano.
    In realtà l’unica di cui si deve stupire è Hermione,che imho è uno dei personaggi meno riusciti(anche se mi piace lo stesso,a modo suo)

  83. 182 Giles Habibula

    comunque dove se la procuravano la pistola?

    a Soho

  84. 181 Mauro

    arnica:

    trovo plausibile che nessuno dei tre voglia separarsi davvero dal ciondolo,e che quindi non sputino fuori nemmeno l’idea

    Quindi… Mostra spoiler ▼

    Aggiungo due considerazioni: se il diario influenzava senza bisogno di essere prima toccato, come mai quando Ginny lo teneva nel dormitorio non influenzava tutti quelli nel dormitorio? Visto che non influenzava chiunque fosse nei dintorni, l’influenza sembra decisamente derivare dall’uso/contatto (poi si manterrà anche a distanza, ma è dovuta all’uso/contatto).

    Inoltre: se il medaglione influenza solo chi lo tocca, o anche solo se influenza di meno gli altri due (non si sa, non è detto), tenerlo in tasca è una possibilità se non altro meritevole di prova.
    Se invece influenza indifferentemente anche senza toccare, fare a turno è equivalente a farlo tenere sempre a uno, è un piano idiota: tanto, anche se a distanza influenzerà comunque tutti e tre.

    Se anche i personaggi avessero pensato: “Tanto influenza anche a distanza, quindi tenerlo in tasca è inutile” (e non è detto) resta comunque il piano idiota: se influenza anche chi non lo tocca, fare a turno è inutile.

  85. 180 Clio

    @Rose

    Secondo, non ricordo bene come vadano le cose, ma ricordo che c’era una spiegazione.

    No, fidati, non c’era. alla fine del libro Potter ritrova lo specchietto e dice “Perdindirindina, me ne ero scordato!”. O Potter è totalmente stupido, o la Row non riesce a gestire la sua ambientazione.

    Ah no? Come mai, allora, quando nel settimo libro Lupin abbandona Tonks incinta gli fanno uno sclero epocale?

    Yep, ma nessuno trova rilevante il fatto che abbia occultato fatti fondamentali per la cattura di un pluriomicida armato che si aggira in una scuola. Che Black sia in realtà innocente non è importante: qualcuno che per non avere noie con i gendarmi protegge l’equivalente di Jack lo Squarciatore è qualcuno di cui non ci si può fidare. Eppure resta uno degli alti papaveri dell’Ordine della Fenice.

    Dubito fortemente che proteggersi semplicemente dalla luce con una tela funzioni.

    La tela stessa fa molta più ombra delle nuvole. However, queste sono supposizioni tue. La Row non lo spiega, dice solo che impazzisce quando è toccato da un raggio di luna, lasciando al lettore possibili interpretazioni. O è un plothole, o è gestito male.

    comunque dove se la procuravano la pistola? E le questioni etiche – Cristo santo, stiamo parlando di fottuti ragazzini di TREDICI ANNI, qualcuno se lo ricorda? – dove le mettiamo?

    Non sto parlando nello specifico nel terzo libro, il mio era un discorso generale. Harry usa delle maledizioni senza perdono, ma a nessuno di loro passa per la testa il caro vecchio tritolo (e mi spiace, ma con invisibilità, teletrasporto e bischerate a vapore, procurarsi delle armi è una bischerata. Ci riescono perfino i ragazzini umani non troppo intelligenti!).
    Con ciò non voglio dire che l’errore sia nel non usare tecnologia babbana. L’errore è (e cinquantasette!) che a nessuno viene in mente di usarla. Tra l’altro questa potrebbe avere il vantaggio dell’effetto sorpresa, dato che, come si è detto, molti maghi non la conoscono. Anche con l’effetto sorpresa le armi sarebbero inutili? Magari sì. Chi lo sa? A nessuno dei gegnetti della Row viene nemmeno in mente di proporlo.

    Uhm, Harry è un mago e combatte con i maghi? ^-^

    Sorry, ma Harry è una ragazzino umani come tanti altri almeno fino all’età di undici anni, e anche dopo è costretto a passare almeno un paio di mesi l’anno nel mondo babbano.

    Mache ti rispondo a fare? Buon viaggio ^_^

  86. 179 arnica

    @giles- sì,sono due oggetti diversi, però la tecnica che li ha trasformati in horcrux è la stessa,l’anima è la stessa. Il ciondolo ha un qualcosa di più “fisico”(passatemi il termine)perchè è come se gli battesse un cuore. Il suo richiamo è più uhm non so non spirituale,ma un termine simile. Sì esatto,come ho detto prima mi ricorda l’anello del SdA
    Il diario di riddle…
    guarda,sì,sicuramente è servito anche quello,e mi piace l’idea che i vari horcrux si comportino in maniera diversa(è una variante),questo per intendere che lo so che il diario rispondeva a Ginny. Però ha comunque un pezzo di anima malvagia al suo interno che la influenza. Se fosse stato un bot cagacazzi dopo due minuti Ginny l’avrebbe abbandonato,e chi se ne frega se ti risponde. GInny è una bimbetta,ma non cretina fino in fondo(anche se si sposa Harry…vabbè xD)no: normalmente si sarebbe posta qualche domanda(non è che i diari “parlanti”siano esattamente cosa normale,nemmeno nel loro mondo) invece ci mette un bel po’ a capire che la sta dominando. Quindi ritengo possibile che non se le sia fatte perchè comunque influenzata dal potere del diario,più che dalle sue parole.

  87. 178 Null

    Lupin non prende la pozione per evitare di trasformarsi. Lupin prende la pozione per stare calmo. Si trasforma sempre, ma non aggredisce nessuno. Solo che, genio, giusto quella sera, se n’è scordato. Scordato di prendere la pozione e scordato, dunque, che ci fosse il plenilunio. Giusto quella sera! Solo quella sera! E come ogni buon lupo mannaro lui sta malissimo, quando si avvicina la luna piena, quindi non è proprio una cosa che è facile da dimenticare.
    Come dicevo? Esigenze di trama, già.

    A essere onesti, probabilmente non se n’è proprio dimenticato.
    Ha controllato la Mappa, ha notato un sospetto affollamento nel parco coi nostri tre giovani eroi, Sirius Black e un redivivo Peter Minus, si è fatto delle domande e ha voluto vederci chiaro uscendo di tutta fretta considerando la cosa abbastanza urgente da posticipare l’assunzione della pozione e non domandare l’aiuto del preside (a cui avrebbe dovuto dare lunghe e imbarazzanti spiegazioni).
    Siccome si era da poco fatta sera e probabilmente la Luna non era ancora alta a sufficienza, deve aver calcolato che potesse ancora correre senza troppi problemi il rischio di andare fino al passaggio segreto anche senza aver bevuto la pozione.

    Casomai è stato idiota a non ricordarsi di una faccenda di così vitale importanza al momento di uscire dalla Stamberga [1].
    E, se vogliamo, lo è stato doppiamente a lasciare aperta e attiva la Mappa sul suo tavolo, permettendo così a Piton, venuto a portargli la pozione credendo che Lupin se ne fosse dimenticato, di scoprire tutto e intromettersi dove non doveva [2].

    [1]Inb4 qualche genio arrivi a dire che era troppo sopraffatto dall’emozione di aver ritrovato il suo amiketto dopo più di 10 anni da scordarsi una cosa da cui può dipendere la vita di chi gli sta vicino e, magari, perfino la propria.

    [2]Prima che si dica che era troppo sconvolto/non aveva tempo per cancellare la Mappa, bastava infirlarsela in tasca. Tempo: un secondo. E’ un oggetto che sarebbe meglio non lasciare incustodito e poi sarebbe sempre pouta servire, senza contare che se i sospetti sull’innocenza di Black si fossero rivelati fondati avrebbe anche funto da prova materiale per la presenza in loco di Minus, al momento di dare spiegazioni ai ragazzi.

  88. 177 arnica

    guarda,sto rileggendo il 7 proprio adesso e ho passato da poco il capitolo in cui cominciano a fare a turno-,e fino a quel momento ci ragionano un paio di volte su questo fatto. In ogni caso sì,sicuramente serve alla trama,però trovo plausibile che nessuno dei tre voglia separarsi davvero dal ciondolo,e che quindi non sputino fuori nemmeno l’idea.

  89. 176 Giles Habibula

    @arnica :
    visto che si continua a citare il diario di Riddle :

    Now, the diary to me is a very scary object, a really, really frightening object. This manipulative little book, the temptation particularly for a young girl to pour out her heart to a diary, which is never something I was prone to, but my sister was. The power of something that answers you back, and at the time that I wrote that I’d never been in an Internet chat room. But I’ve since thought “Well it’s very similar.” Just typing your deepest thoughts into the ether and getting answers back, and you don’t know who is answering you. And so that was always a very scary image to me, in the book, and I thought it worked very well in the film. You could understand when he started writing to see these things coming back to him, and the power of that, that secret friend in your pocket.
    — J.K. Rowling (interview 2/2003)

    e anche

    The diary appeared blank, but when someone wrote onto its blank pages, Tom Riddle as he was during his years at Hogwarts wrote messages back. Lucius Malfoy had kept the diary for years until he had a chance to plant it on Ginny Weasley, slipping it into her Transfiguration textbook. Tom used the diary to influence Ginny into reopening the Chamber and loosing the Basilisk. Harry Potter defeated this memory version of Tom Riddle by plunging the broken, poisoned fang of the Basilisk into the diary. When he did this, all the ink spewed out of it and with it poured out the Dark Magical enchantment (CS17). One of Voldemort’s Horcruxes was destroyed.

    (fonte:http://www.hp-lexicon.org/magic/devices/diary.html)

    Ora, non sono un esperto della saga, ma, da quanto mi è dato di capire, si parla di due oggetti con effetti differenti. Mentre il diario influenza la vittima tramite le risposte restituite e, quindi, tramite un dialogo attivo (un effetto simile al brainwashing o alle mind-affective spell tipo charme o dominate), il medaglione ha un effetto analogo all’anello del potere di Tolkien.

    Utilizzando questa premessa arrivo alla conclusione che, in ogni caso, ci fossero altre soluzioni e, la scelta dell’autrice è mirata ad arrivare dove voleva, ha forzato i personaggi ad una scelta, piuttosto di un altra per arrivare li.

    Un po come il monologo del cattivo nella scena finale, una forzatura che permette al protagonista di applicare la strategia che lo porterà alla vittoria, ma totalmente inverosimile.

    I rest my case

  90. 175 Mauro

    Giusto per evitare sottintesi: è possibile – nel libro non è mai detto né mostrato il contrario – che il diario riuscisse a mantenere la sua influenza su Ginny grazie al potere che aveva preso mentre lei lo usava, lo toccava, ci parlava; è quindi possibile che, se non l’avesse mai usato, se non ci avesse mai parlato, l’influenza a distanza non ci sarebbe stata.
    Semplicemente, nel libro non è mai detto, quindi restano possibili entrambe le interpretazioni (io, per esempio, ho sempre assunto che l’influenza su Ginny fosse dovuta al ripetuto uso e all’interazione diretta con le memorie di Voldemort).

  91. 174 Rose

    @Zave:

    il punto è che molti elementi di harry potter sono presenti per fare impressione sui bambini: sono maghi quindi si vestono con le tuniche, usano le penne d’oca su rotoli di pergamena (nonostante abbiano anche la carta ma la pergamena fa più magico), preparano pozioni nei calderoni, inviano la posta con i gufi… non perché queste cose abbiano senso ma perché devono impressionare i bambini.

    Veramente la Rowling ha spiegato e rispiegato perché vengono usati questi metodi: è stata una precisa scelta perché il mondo da lei caratterizzato è molto folkloristico e certe cose sono molto più adatte al mondo creato di altre.

    non c’è bisogno di scomodare le invenzioni babbane che funzionano molto meglio dei mezzi magici, si vede benissimo che i maghi sono idioti anche con i loro metodi: non si spiega in altro modo il fatto che tutti i ragazzini debbano andare a hogwarts in treno partendo da londra con tutti i mezzi magici a disposizione

    HAHAHAHAHAHAH[...]HAHAHAHAHA!

    Dichiarazione della Rowling:

    Mostra spoiler ▼

    Nel quinto Black regala a Potter uno specchio per omunicare telepaticamente con lui, sempre e comunque. Potter non lo usa mai, cerca di parlargli dal camino, non lo trova, va nel panico e (sai che sorpresa) fa una cazzata. Alla fine la Row deve essersi accorta della cosa e aggiunge due righe in cui Potter se ne esce con “Perdincibacco barile! Mi ero dimenticato che c’era lo specchietto!” All’anima, anche io alle vole mi scordo dell’esistenza dei cellulari. Capita, no?

    Primo, non gli consente di comunicare telepaticamente con lui: può parlarci solo se Sirius ha con sé lo specchio (e infatti Aberforth, che lo usa dopo di lui, lo adopera per tenere d’occhio Harry, ma non può in nessun modo comunicare telepaticamente con lui). Secondo, non ricordo bene come vadano le cose, ma ricordo che c’era una spiegazione.

    Tante, ma allora Lupin è un codardo e un idiota. Nessun problema su ciò, senonché nessuno dei Buoni trova il suo comportamento sbagliato.

    Ah no? Come mai, allora, quando nel settimo libro Lupin abbandona Tonks incinta gli fanno uno sclero epocale?

    Nessuno si irrita perché Lupin ha taciuto dei dettagli importanti per futili motivi

    Veramente non lo si può sapere, perché la narrazione si svolge dal punto di vista di Harry, non c’è un narratore onnisciente. Per quel che ne sappiamo, Silente potrebbe benissimo aver detto a Lupin che è un idiota coglione pezzente.

    Ma allora perché invece della pozione non si mette un burqa le notti di luna? Proteggono benissimo dalla luce, e migliaia di signore li portano, ahinoi, tutta la loro vita.

    Dubito fortemente che proteggersi semplicemente dalla luce con una tela funzioni. Infatti dubito anche che bendarsi avrebbe avuto qualche effetto: un conto è la luna nascosta dalle nuvole, che quindi non manda luce sulla Terra; un altro è un semplice pezzo di stoffa che non lascia comunque filtrare la luce. Non c’è un metodo che impedisca la trasformazione, è stato ampiamente spiegato nei libri.

    Questo sarebbe molto logico per i maghi purosangue. Costoro, oltre a essere maghi da generazioni, sono spesso molto razzisti verso tutto ciò che è babbano. Un po’ come i samurai che si ostinarono a voler difendere il loro stile di vita dopo l’arrivo degli occidentali. La faccenda non si applica però a quelli che vengono da famiglie umane. Visto che un mago non sa nemmeno cos’è una bomba a mano, lanciargliene una nell’ufficio sarebbe uno score assicurato: il tempo che il tizio esamina perplesso lo strano sasso, esplode.
    O forse no, forse non funzionerebbe. Ma perché nessuno ci pensa nemmeno? Nessuno di tre, di cui due sono di background babbano.

    A parte che, seriamente, mi sfugge per quale motivo si dovrebbe tirare una bomba a un mago in ufficio; comunque dove se la procuravano la pistola? E le questioni etiche – Cristo santo, stiamo parlando di fottuti ragazzini di TREDICI ANNI, qualcuno se lo ricorda? – dove le mettiamo? Hermione, che si caga addosso quando Piton semplicemente perde i sensi per colpa di Harry, sarebbe MAI stata disposta a sparare a qualcuno, foss’anche un pluriomicida? O Harry stesso, che persino nel settimo libro si prende una marea di insulti da Lupin perché al posto di sparare qualche incantesimo serio si mette a sbraitare Expelliarmus a dei Mangiamorte che son lì per ammazzare lui e tutta la combriccola?
    Molto, molto, molto sensato e In Character.

    Il fatto che incantare oggetti di uso babbano sia contro la legge , in quanto c’è il rischio che vengano dati ai babbani violando lo statuto di Segretezza, mi pare una fottuta limitazione senza senso.

    Senza senso è il tuo ragionamento, dato che nei libri ci sono non so quanti episodi che smentiscono quanto dici. Per esempio, un tizio che ha fatto diventare mordaci delle teiere e le ha vendute ai babbani come semplici teiere, scatenando un casino della malora. Senza senso, eh?

    Harry non passa neanche per l’anticamera del cervello di usare della tecnologia babbana.

    Uhm, Harry è un mago e combatte con i maghi? ^-^

    @Dago: Santo cielo, si scrive FANBOY, con la A °_°

    Funboy è un modo ridicolo per chiamare i fanboy ^-^ Almeno, santo cielo documentatevi prima di aprir bocca per correggere gli altri.

    Sì, lo so che avevo detto che non sarei più tornata, ma state dicendo tante di quelle cazzate… Gente che non ha letto i libri, che ha visto solo i film o che proprio non ha connesso il cervello mentre leggeva che spara cagate a tutto spiano.

    Bah, divertitevi, stavolta non torno proprio più.

  92. 173 Mauro

    arnica:

    Non ti ricordi il diaro del secondo libro? Influenzava Ginny anche SE NON LO TENEVA IN MANO. ed era anche lui un horcrux

    Ginny ha ripetutamente tenuto in mano e usato il diario, e tramite esso ha comunicato con Voldemort stesso (o comunque con le sue memorie); non possiamo sapere se tenendolo sempre separato da sé sarebbe comunque arrivata al punto in cui arriva nel libro: la influenza perché lo ha toccato/usato tanto, o la influenza nonostante lo abbia usato/toccato tanto? Non si sa, nel libro non è detto, sono possibili entrambe le interpretazioni; e non lo sanno nemmeno i personaggi, non se lo chiedono nemmeno. Semplicemente ignorano la cosa.
    Certo, si può ipotizzare che in effetti sia come dici; ma, di nuovo, si tratta di andare su cose non dette nel libro, non di qualcosa “spiegato largamente”.

  93. 172 Clio

    @arnica

    Che gli ultimi vogliano essere “per grandi”è improprio. Non è che voglia essere “per grandi”. E’ che se l’idea di partenza è che loro stanno crescendo,allora stanno crescendo anche i lettori coetanei di Harry, non può più essere la storiella con i puffi. Si deve combattere contro certe cose,maturare, affrontare scelte difficili e spesso tristi.

    Gli ultimi quattro romanzi della saga sono infinitamente più pretenziosi dei primi. Parlando come lettrice adulta, io avrei molto preferito che si fosse tenuta su un tono leggero, con romanzi brevi e divertenti. Il romanzone dark non lo regge. Anzi, ciò mette in risalto ancora di più il suo essere in realtà una dilettante.

  94. 171 RagazzaQualunque

    Makko:

    Non ho le conoscenze tecniche per rispondere a quelle critiche e infatti il mio post era riferito più alla trama e ai personaggi che allo stile.
    Inoltre mi volevo scusare per l’uscita “Generalizzi. Dai per scontate le cose. Spari giudizi.
    E, sopratutto, non dai nessuna motivazione per il tuo ragionamento. Aggiungi te “gnegnegne” alla fine del post e allora sarà perfetto.” perchè io avevo inteso male (sarà che ho tralascito per sbaglio qualche tuo post o.O?). Io ho capito come Draghetta che tu intendessi che a chi piace HP deve piacere anche Twilight e la Troisi ma poi, andando avanti a leggere, ho visto che spiegavi che intendevi l’atteggiamento.
    Comunque visto che non sono stata l’unica a capire male mi viene il sospetto che in effetti prima si potesse capire tutt’altro(chi vuole capire capisca xD).
    Però continuo non ccomprendere perchè l’atteggiamento dovrebbe essere diverso. Non ho letto i commenti per Twilight ecc. ma mi è parso che qua tutti hanno cercato di mantenere i toni bassi.

    Soprattutto quelli che dicono Troisi e Mayer = merda, HP = perfezione incarnata.

    Ora devi assolutamente dirmi chi ha usato quel termine. DEVI.
    Non riuscirò a dormire, sennò.

    ps: dimenticavo “gnegnegne” XD

  95. 170 arnica

    Giles-
    ribadisco il concetto-influisce anche se non sei a contatto. Anche se lo tieni nella tenda-del resto Ginny lo teneva nel suo dormitorio il diario.
    Piuttosto che sapere che sta lì e avere l’ossessione che sparisca da un momento all’altro,decidono di tenerlo a turno per sapere CON CERTEZZA dove e con chi sta. Non so,io la vedo così e non mi sembra nemmeno così assurdo.

  96. 169 arnica

    ah,vorrei citare anche il sense of wonder,che in questo blog viene citato spesso.
    Voglio dire..il mondo di Nihal o di Twilight non ha niente di fantastico.
    Non giri l’angolo e scopri qualcosa che nella realtà non esiste, come non compri nessun cibo/oggetto strano. Le cose più strane che si trovano sono medaglioni e spade di cristallo nero(sic.)
    ora,in Harry potter a MIO AVVISO c’è sense of wonder. Ci sono ragni giganti dove non sospetteresti che ci siano, una zanna di basilisco è usata per uccidere-letteralmente-un diario “posseduto”,ci sono laghi infestati con sirene che non sono esattamente le stragnocche alla disney, ci sono i loro cibi speciali(vedi le cioccorane,ci sono fissata XD)e le tuttogusto+ 1. Ok, esistono nella realtà es i chiamano bean jelly, MA non puoi trovare gusto di cerume o vomito,e quindi meno eccitanti. Trovo sense of wonder in un basilisco nelle fogne della scuola,come anche nei quadri che si muovono e parlano tra loro/con chi li guarda, un libro che ti azzanna, un platano(in realtà salice,ringraziamo la salani e i suoi traduttori…)picchiatore, come anche in tutti gli incantesimi,dai più stupidi ai più potenti.
    Sarò facile da soddisfare a livello di sopresa,che devo dì.
    voglio anche sottolineare che mi è piaciuta molto l’idea del Patronus contro i dissennatori.
    La row ha detto spesso che per lei i dementors sono delle entità che crescono in luoghi bui e umidi come funghi,nutrendosi del dolore altrui. Suona quindi come una personificazione della depressione.
    Ora, in alcune branche della psicologia si consiglia,a chi soffre di depressione a causa di traumi forti,di immaginare un animale/persona protettore ogni qualvolta ci sorprenda e ci faccia annegare un ricordo di quelli. Io vedo questo nel patronus,e lo apprezzo. Non dimentichiamo che *leggenda vuole* che lei abbia scritto e organizzato la trama della saga mentre era in depressione,e secondo me questo non è un elemento da sottovalutare. La sua vita faceva ufficialmente schifo e ha scritto come se fosse una terapia. Non credo che all’inizio si sia detta “oh,ora vado dalla più grande casa editrice inglese e divento più ricca della regina!”anzi,era molto titubante visto che ha fatto a leggere a familiari e amici prima di proporre alle case editrici,e ha ricevuto molti no da queste ultime,a differenza della troisi che AL PRIMO COLPO si becca la pubblicazione della Mondadori.
    Questo secondo me spiega in parte certi elementi puerili nei primi racconti.
    Che gli ultimi vogliano essere “per grandi”è improprio. Non è che voglia essere “per grandi”. E’ che se l’idea di partenza è che loro stanno crescendo,allora stanno crescendo anche i lettori coetanei di Harry, non può più essere la storiella con i puffi. Si deve combattere contro certe cose,maturare, affrontare scelte difficili e spesso tristi.
    Io comuqnue questa frotta di fanboy continuo a non vederla. Immagino sia lecito rispondere alle domande di gamberetta-e degli altri che commentano-motivando

  97. 168 Mariano

    Mi permetto di aggiungere un’altra considerazione che esula da ogni aspetto critico, non priva tra l’altro, vi avverto di una certa presunzione (ingiustificata?)

    Questo commento è essenzialmente OT, ma tanto vale farlo, a mio modesto parere. A parte che concordo con Gamberetta sul fatto che HP non è questo “capolavoro del genere”.

    La Rowling resta per me un’abile imprenditrice, alla quale tutti i futuri imprenditori dovrebbero ispirarsi se vogliono fare carriera. Ma non è un’artista. Fitgerald, Hemingway (sì, esulo dal genere) fanno “Letteratura”, ma la Rowling…no, per favore no :D

  98. 167 Giles Habibula

    Relativo alla discussione sul ciondolo :

    quindi no, non c’è motivo per dire “mettiamolo in tasca” o “ora me lo tolgo”,perchè sono cose inutili o comunque influenzate a prescindere.

    Non è questione di tenerlo in tasca, piuttosto che al collo, ma di pensare ad un sistema per non averlo a contatto con il corpo.

    Qui la cosa è semplice Hermione è una secchiona esagerata e, in teoria, sono all’ultimo anno di corso (mi pare), Harry è il prescelto, Ron è sfigato, ma, alla fine dei conti, stiamo parlando di 3 maghi. Voglio dire, hanno le tende con l’interno più grande, quindi il concetto di alterazione degli spazi non è così anomalo… procurarsi un contenitore ? Tenerlo dentro la tenda dopo averla richiusa ?

    James N. Frey in How to write a Damn Good Novel descrive il principio della maximum capacity :

    All of your central characters, both protagonists and antagonists, should at all times be clever and efficient in handling the
    problems you have presented them. [..]
    The principle of maximum capacity does not require that a character always be at an absolute maximum, but at the maximum within that character’s capability.[..]
    The clever author is always placing obstacles in the path of his characters. It is cheating if the author does not allow a character to use all his capacities to overcome these obstacles.

    Non ho voglia di tradurlo letteralmente, ma il concetto è questo :

    I personaggi, protagonisti e antagonisti, dovranno sempre agire in modo intelligente ed efficente nel gestire i problemi loro presentati. [..]
    Il principio della massima capacità non richiede che il personaggio agisca al massimo assoluto, ma al massimo delle proprie capacità.[..]
    L’autore sveglio piazzerà sempre ostacoli sulla strada del personaggio. E’ improgliare se l’autore non permette al personaggio di utilizzare il massimo delle sue capacità per risolverli.

    Detto ciò, ci sono tre maghi, uno dei quali è un’enciclopedia vivente, in possesso di un artefatto, simile ad altri già visti in passato, rinomato per avere effetti negativi sulla mente del portatore… e il massimo a cui riescono ad arrivare è “teniamolo a turno” ?

    Ovvio, qui si parla di scelte stilistiche, non di gusti. L’autrice vuole creare una situazione di conflitto, ma, per farlo, viola la regola della capacità massima, forzandola. Cos’è ? Il trauma li ha temporaneamente lobotomizzati ?

    D’accordo, la trama lo richiede, ma è veramente il modo migliore per arrivare ad un conflitto semi-inutile come il far ingelosire Ron per un paio di capitoli ? A me sembra una forzatura

  99. 166 Toruchan

    Seguo questo blog da quasi un anno, anche se non sono mai intervenuta. Essendo cresciuta con Harry Potter, comunque, l’argomento mi interessa e lo farò adesso.
    Il primo volume (la Pietra) lo lessi quando avevo dieci o undici anni, a quell’età mi parve un capolavoro; recentemente l’ho ripreso in mano, in ricordo dei vecchi tempi, e l’ho mollato dopo venti pagine, tanto era stucchevole e desolantemente infantile. Ma va be’. A quell’epoca la Rowling si era messa in testa di fare un libro per bambini; non la si può biasimare, se quello che scriveva non coinvolge una mente matura. Stesso discorso vale, anche se in minor misura, per la Camera e per il Prigioniero.
    Leggendo il post di Gamberetta ammetto che sì, nel Prigioniero di forzature ce ne sono.

    E anche ammettendo che con la GiraTempo non si possa tornare più indietro di 24 ore e non abbia potere ricorsivo (per altro sono mie ipotesi, la Rowling non lo dice), qualcuno mi spiega perché la McGranitt non l’ha usata per acchiappare Sirius Black le prime due volte che è entrato al castello? Bastava tornare indietro di qualche ora e appostarsi in corridoio.

    Hai colto uno dei punti salienti più ridicoli della trama del PoA. Ricordo che al tempo me lo chiesi anch’io: ma perché non usano la Giratempo?, e poi ancora: ma la Giratempo, strumento pericoloso e potentissimo, data a Hermione, una bambina di 13 anni? per frequentare delle lezioni scolastiche?. Esigenze di trama, trama senza pretese, in quanto rivolta ad un pubblico probabilmente senza pretese.
    Per quanto riguarda Harry Potter, lo “stupidotto viziato”: magari viziato no. La sua è una vita a dir poco patetica. Inoltre, se nel terzo volume tutto gli va bene (autobus magici e ministri della magia eccetera eccetera) dal quinto in poi tutti lo considerano un pazzo esaurito e lo allontanano; se hai visto il film puoi cogliere tutta la lirica drammaticità del Potter arrabbiato con il mondo, solo contro tutti, sigh sobh, eccetera (nel quinto film Harry è veramente da camicia di forza).
    Ma, Gamberetta, malgrado (probabilmente) l’abbiano già fatto altri al posto mio, permettimi di correggerti su un punto (per quanto la mia limitata memoria me lo permetta: Harry Potter, e specialmente i primi volumi, non lo tocco da anni):

    E perché deve prendere una pozione per evitare di trasformarsi? Non basta che rimanga chiuso in casa? Perché la Luna c’era già quando era alla Stamberga Strillante e quando ha percorso il tunnel sotterraneo, ma lui si è trasformato solo quando l’ha vista al diradarsi delle nuvole. Si bendava, finito il problema.

    Lupin non prende la pozione per evitare di trasformarsi. Lupin prende la pozione per stare calmo. Si trasforma sempre, ma non aggredisce nessuno. Solo che, genio, giusto quella sera, se n’è scordato. Scordato di prendere la pozione e scordato, dunque, che ci fosse il plenilunio. Giusto quella sera! Solo quella sera! E come ogni buon lupo mannaro lui sta malissimo, quando si avvicina la luna piena, quindi non è proprio una cosa che è facile da dimenticare.
    Come dicevo? Esigenze di trama, già.
    Ma malgrado ciò, suonerò contraddittoria, eppure, nel complesso, con tutte le sue lacune e i suoi flop (se arrivi al quinto libro, o all’ultimo capitolo del settimo, Gamberetta, se “ti conosco” credo avrai un crollo di nervi ^^) rimane una saga discreta. Le idee ci sono, a volte veramente intriganti, e certi personaggi, come ad esempio Piton, che personalmente considero la creatura migliore mai partorita dalla penna della Row, hanno uno spessore umano e psicologico notevole. (ahh, sono finita a parlare di psicologia. Sorry.)
    Non affiancherei proprio la Rowling alla Troisi, o alla Meyer. Non sarà una *grande scrittrice*, ma sa scrivere, e questo è riconosciuto anche da gente che “ne capisce”, come ad esempio Stephen King (che ai tempi del DH ha mandato una lettera alla Rowling implorandola di non uccidere Potter).

  100. 165 arnica

    mauro, il problema è che è stato spiegato LARGAMENTE.
    Non ti ricordi il diaro del secondo libro? Influenzava Ginny anche SE NON LO TENEVA IN MANO. ed era anche lui un horcrux.
    quindi il medaglione in sè è dannoso che stia in mano,in borsa o in tasca. essendo appunto un medaglione,era più”comodo”tenerlo al collo piuttosto che in mano..immagino che tale possessività derivi anche dal fatto che si ha paura di perderlo: al momento,è l’unico punto che hanno contro voldemort…lui stesso dice “e se poi lo perdiamo o ce lo rubano?”ipotesi molto vaga e lontana da una possibile realtà,ma effettivamente lo terrei pure io al collo,con il terrore di perderlo. pensa alla tasca:ti può scivolare,una persona ti può mettere la mano dentro e rubartelo. per rubarti una collana,deve applicare molta forza o comuqnue un’azione ben visibile,però a quel punto ci si può difendere.
    metti in conto anche il fatto che ti stordisce,ti influenza…e ti spinge anche a possederlo(mi viene in mente il signore degli anelli…l’anello ti influenza,no?).
    quindi no, non c’è motivo per dire “mettiamolo in tasca” o “ora me lo tolgo”,perchè sono cose inutili o comunque influenzate a prescindere.

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