Archivio per la Categoria 'Segnalazioni'

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  1. I Regni di Nashira – Il Sogno di Talitha di Gamberetta
  2. The King. Il Re Nero di Gamberetta
  3. Goliath di Gamberetta
  4. La Ragazza Drago IV di Gamberetta
  5. La fine del mondo storto di Gamberetta
  6. L’Amore di Gomitolo per i Libri di Gamberetta
  7. La Valle dello Zodiaco di Gamberetta
  8. Angel di Gamberetta
  9. Space Battleship Yamato di Gamberetta
  10. Alice: Madness Returns di Gamberetta
  11. Tutti i denti del mostro sono perfetti di Gamberetta
  12. Hyperversum di Gamberetta
  13. Il Duca a Ebook Lab: Libroshima di Gamberetta
  14. L’ultima profezia del mondo degli uomini di Gamberetta
  15. Fine del mondo a Roncosambaccio di Gamberetta
  16. The Warrior’s Way di Gamberetta
  17. Estasia 3 di Gamberetta
  18. Gli Ultimi Eroi di Gamberetta
  19. Rex tremendae maiestatis di Gamberetta
  20. The Troll Hunter di Gamberetta
  21. I draghi del ferro e del fuoco di Gamberetta
  22. Gli Eroi del Crepuscolo di Gamberetta
  23. The Disappearance of Haruhi Suzumiya di Gamberetta
  24. A volte la magia funziona di Gamberetta
  25. X di Gamberetta
  26. Lo specchio di Beatrice di Gamberetta
  27. City of Saints and Madmen di Gamberetta
  28. Concorso Steampunk di Gamberetta
  29. Manuale di scrittura creativa di Gamberetta
  30. Romanzi italiani dei mesi perduti di Gamberetta
  31. Romanzi stranieri dei mesi perduti di Gamberetta
  32. Esbat (di nuovo) di Gamberetta
  33. Pan di Gamberetta
  34. Nuovi argomenti di Gamberetta
  35. Content in italiano di Gamberetta
  36. The New Weird di Gamberetta
  37. Boneshaker di Gamberetta
  38. Marstenheim di Gamberetta
  39. Leviathan di Gamberetta
  40. Kill di Gamberetta
  41. Gli Ultimi Incantesimi di Gamberetta
  42. I Confini della Realtà di Gamberetta
  43. Yatterman di Gamberetta
  44. Il Drago come Realtà di Gamberetta
  45. Manuali su Gigapedia di Gamberetta
  46. FATE The Traitor Soul di Gamberetta
  47. Libri come se piovesse di Gamberetta
  48. 20th Century Boys II di Gamberetta
  49. La Ragazza Drago II di Gamberetta
  50. La Perla alla Fine del Mondo & La Balena del Cielo di Gamberetta
  51. La Furia di Gamberetta
  52. Ponyo on the Cliff by the Sea di Gamberetta
  53. Esbat di Gamberetta
  54. Clipart di Gamberetta
  55. Wunderkind di Gamberetta
  56. Fan Club di Gamberetta
  57. Cuore d’Acciaio di Gamberetta
  58. Fantascienza dimenticata di Gamberetta
  59. Zeno Clash di Gamberetta
  60. L’Eretico di Gamberetta
  61. Miraggi di Silicio di Gamberetta
  62. The Sky Crawlers di Gamberetta
  63. Twilight (il film) di Gamberetta
  64. Il Mondo Rubato di Gamberetta
  65. Let the Right One In di Gamberetta
  66. 20th Century Boys di Gamberetta
  67. Il Destino di Adhara di Gamberetta
  68. L’Ultimo Orco di Gamberetta
  69. Lo Specchio di Atlante di Gamberetta
  70. Dr. Horrible’s Sing-Along Blog di Gamberetta
  71. Tokyo Gore Police di Gamberetta
  72. Nelle Nebbie del Tempo di Gamberetta
  73. The Good, the Bad and the Weird di Gamberetta
  74. L’Ultimo Elfo di Gamberetta
  75. The Public Domain di Gamberetta
  76. Breaking Dawn di Gamberetta
  77. Anonima Stregoni di Gamberetta
  78. La Leggenda dei Cinque Ardenti di Gamberetta
  79. Nuove Segnalazioni di Gamberetta
  80. Estasia 2 di Gamberetta
  81. Il Segreto dell’Alchimista di Gamberetta
  82. Problemi tecnici e... John Woo! di Gamberetta
  83. Una Ragazza Drago non la si nega a nessuno! di Gamberetta
  84. Ratti, Gargoyle & dolciumi vari di Gamberetta
  85. I Dannati di Malva & altre ghiottonerie di Gamberetta
  86. Dalle Cronache alle Guerre del Mondo Emerso di Gamberetta

I Regni di Nashira – Il Sogno di Talitha

Su library.nu, qui, potete trovare l’ultimo romanzo di Licia Troisi, il primo volume di una nuova saga ambientata non più nel Mondo Emerso, ma nei Regni di Nashira. Il titolo è: Il sogno di Talitha.

Copertina de Il Sogno di Talitha
Copertina de Il Sogno di Talitha

Trama:

Nashira è un mondo in cui l’aria è il bene più raro: solo gli immensi alberi che ricoprono l’impero di Talaria possono produrla e un’arcana pietra è in grado di trattenerla. Tutte le città vivono alla loro ombra, e un antico dogma impedisce agli abitanti di osservare direttamente il cielo e i suoi due soli. È così che Talitha, figlia del conte del Regno dell’Estate, è sempre vissuta, finché la morte improvvisa dell’amata sorella non la costringe a prendere il suo posto in monastero. Ma Talitha è una combattente e quella vita, con i suoi intrighi e le sue proibizioni, le va stretta: il suo destino è la spada, e con il fedele schiavo Saiph progetta di fuggire. Non sa ancora che le sacerdotesse proteggono un segreto: il mondo sta per essere distrutto, minacciato da un male che presto trasformerà ogni cosa in un incubo di fuoco, e solo un essere di razza sconosciuta, imprigionato e nascosto come eretico, sa come salvarlo. In un universo rigidamente diviso tra schiavi e uomini liberi, fede e dubbio, verità e oscurantismo, Talitha dovrà affrontare un viaggio fino alle terre più fredde di Talaria e trovare l’unica risposta in grado di salvare Nashira.

Detto senza mezzi termini: di quello che scrive Licia non me ne frega più niente. Perciò se vi interessa scaricate il romanzo e discutetene, io non intendo perderci più tempo dei dieci minuti di questa segnalazione.

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The King. Il Re Nero

Disponibile su emule il romanzo di Mark Menozzi The King. Il Re Nero. Occorre cercare:
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Il Re Nero (2010).docx
(4.878.621 bytes)
Icona di un mulo [XeLu_ebook 0025 - Ita]Mark Menozzi - The King.
Il Re Nero (2010).pdf
(2.376.566 bytes)

Copertina di The King. Il Re Nero
Copertina di The King. Il Re Nero

Trama:

Valdar è un mondo sterminato e antico, un universo abitato da popoli profondamente diversi tra di loro che, nel corso dei secoli, lo hanno segnato con la bellezza delle loro civiltà e con la violenza ancestrale e terribile delle loro guerre. Nell’impetuoso crogiuolo di destini di Valdar, la vita di Manatasi, un giovane sovrano Warantu, sembra scorrere lontana dai grandi eventi che forgiano la storia. Ma tutto è sul punto di cambiare. Si è ormai conclusa la fondazione di Kemiss, babelica città della speranza, attorno alle cui mura si stanno radunando genti e carovane dell’intero continente. Anche il Principe desidera raggiungere le maestose mura della città ed è così che inizierà il suo grande viaggio di scoperta. Manatasi lascerà la giungla insieme a Sirasa, fidato sciamano dall’animo inquieto, e dovrà difendere una madre e la sua bambina da quella che sembra una semplice aggressione di briganti; si alleerà a un tormentato incantatore che vuole riscattare i crimini del suo popolo indossando il Bracciale della Colpa: conoscerà gli algidi Sacerdoti che leggono la Ruota del Fato e combatterà Sanguescuro, il sicario che non ha mai provato sentimenti, nel suo tentativo di destare il Re Nero, un Dio Addormentato, il cui sonno inquieto fa vibrare le montagne.

Avevo letto le prime pagine di questo romanzo l’anno scorso, dell’incipit avevo anche parlato brevemente nell’articolo sul fantasy italiano. È immondizia. Ma come al solito non chiedo a nessuno di fidarsi: scaricate, leggete e rendetevi conto di persona del livello.
Speriamo che il boom del fantasy in Italia finisca presto. La tesi di quelli che pensavano che il successo commerciale della Troisi o della Strazzu avrebbe aperto le porte anche a titoli meritevoli direi che è stata smentita: le boiate hanno spianato la strada a romanzi sempre più schifosi.

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Goliath

Settimana scorsa è uscito nelle librerie (statunitensi) Goliath di Scott Westerfeld, terzo e conclusivo volume della trilogia steampunk vaporteppa inaugurata con Leviathan. È disponibile gratis presso library.nu, qui in versione Mobipocket e qui in versione ePub.

Copertina di Goliath
Copertina di Goliath

Trama:

Alek and Deryn are on the last leg of their round-the-world quest to end World War I, reclaim Alek’s throne as prince of Austria, and finally fall in love. The first two objectives are complicated by the fact that their ship, the Leviathan, continues to detour farther away from the heart of the war (and crown). And the love thing would be a lot easier if Alek knew Deryn was a girl. (She has to pose as a boy in order to serve in the British Air Service.) And if they weren’t technically enemies.
The tension thickens as the Leviathan steams toward New York City with a homicidal lunatic on board: secrets suddenly unravel, characters reappear, and nothing is at it seems in this thunderous conclusion to Scott Westerfeld’s brilliant trilogy.

Leviathan, pur con i suoi difetti, non mi era dispiaciuto (qui la recensione), tuttavia il secondo romanzo della trilogia, Behemoth, si è rivelato così brutto che non ho neanche avuto voglia di recensirlo. Perciò dubito che leggerò Goliath, ma non si sa mai, magari gli concederò un cinquanta pagine di prova.

Tornando a Behemoth, quello che mi ha irritata più di tutto è stata la dose nauseabonda di politicamente corretto. Era già presente in Leviathan, ma nel secondo volume si supera la soglia della decenza e viene il vomito.
Tanto per dirne una, siccome Westerfeld scrive per un pubblico di Young Adults (cerebrolesi nella visione delle case editrici), fa i salti mortali per evitare la violenza – in un romanzo che dovrebbe essere di guerra! E così i nostri eroi combattono lanciando bombe al peperoncino, in modo che non si faccia male nessuno. Diosanto.
E sto zitta sulla sotto trama cretina di voler “esportare la democrazia” all’Impero Ottomano, mettendo a rischio l’incolumità della Leviathan e del suo equipaggio.
Ciliegina sulla torta, neanche nel secondo volume abbiamo una battaglia tra mech dei clanker e mostri darwinisti. L’unica situazione che si avvicina è quando il kraken affonda un paio di navi tedesche, ma è questione di mezza pagina.
Come se non bastasse, Westerfeld si lascia andare a scrivere in maniera sciatta e poco precisa, quasi si fosse già stufato anche lui di personaggi e ambientazione.
Di buono rimangono solo le illustrazioni di Keith Thompson.

Illustrazione di Keith Thompson per Goliath
Illustrazione di Keith Thompson per Goliath

Anche all’estero l’idea che il fantastico sia solo per bambini/ragazzi/giovani adulti/idioti è molto radicata. Con il risultato che opere potenzialmente interessanti vengono annacquate e ridotte a liquami puzzolenti.

I bigotti che starnazzano: “Pensiamo ai bambini! Certi romanzi li possono leggere anche i bambini!” partono dall’ipotesi che se un fanciullino legge di comportamenti violenti, razzisti, sessisti, ecc. sarà spinto a imitarli, o comunque sarà meno sensibile a certi temi, sarà più propenso ad accettare come normali situazioni immorali o ingiuste. Notare che non esiste alcuna prova scientifica che dimostri questo tipo di legame tra letture e comportamenti. Ma mettiamo sia vero. Mettiamo sul serio che un lettore, specie se giovane, sia direttamente influenzato da quello che legge.
Bene, io dico che prima di censurare la violenza, o il sesso, o altri comportamenti considerati antisociali bisognerebbe censurare la stupidità. Questi fantasy YA grondano di situazioni incoerenti e di personaggi che si comportano da scemi. Non è forse un’influenza negativa? Se a seguire un protagonista violento si diventa violenti, a seguirne uno stupido si diventa stupidi, il che è ben peggio.

Nel divertente saggio di Carlo M. Cipolla su “Le leggi fondamentali della stupidità umana” (qui potete leggerlo online in PDF) si evidenzia come la categoria degli Stupidi sia quella più dannosa, perché uno stupido danneggia gli altri e se stesso. Speriamo che i bigotti prendano atto e comincino a rivolgere i loro schiamazzi contro i romanzi che davvero danneggiano la società. O ancora meglio la piantino di rompere le scatole fino a quando non avremo un modello accurato del funzionamento del cervello umano e si potrà determinare il vero legame tra letture e comportamenti.

Mutoscopi
Una coppia di mutoscopi, apparecchi per la riproduzione di filmati brevettati nel 1894. Secondo i benpensanti dell’epoca, strumenti del genere avrebbero portato alla corruzione della gioventù

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La Ragazza Drago IV

Disponibile su emule il quarto volume nella saga de La Ragazza Drago, la saga urban fantasy di Licia Troisi dedicata al pubblico più giovane e ingenuo. Su emule occorre cercare:

Icona di un mulo PiBi-Books 0043 - La ragazza drago -
04 I gemelli di Kuma-Licia Troisi (by Zoe).zip
(7.891.477 bytes)

Copertina de La Ragazza Drago IV – I Gemelli di Kuma
Copertina de La Ragazza Drago IV – I Gemelli di Kuma

Trama:

Accompagnata dal bizzarro professor Schlafen e dai suoi compagni, Sofia parte alla volta di Edimburgo. Ha infatti percepito nella capitale scozzese la nascita di uno dei Frutti dell’Albero del Mondo, e deve riuscire a trovarlo prima che le malvagie viverne riescano a impossessarsene. A Edimburgo Sofia dovrà anche salvare una Dormiente che ha in sé lo spirito di Kuma, un valoroso guerriero Drago, e ne condivide i poteri con il fratello gemello. Quello che Sofia non sa è che sul campo di battaglia di Edimburgo è presente anche il mostruoso Nidhoggr, che per la prima volta è riuscito a rompere il Sigillo che lo imprigiona ed è riuscito a impossessarsi del corpo di un essere umano. Se la ragazza Drago non riuscirà a fermarlo, sarà la fine del nostro mondo!

Anche i precedenti volumi si possono recuperare su emule, si veda questa Segnalazione, quest’altra e quest’ultima.

Certi giorni mi domando se ce lo meritiamo. Se ci meritiamo una scrittrice con il talento di Licia, se ci meritiamo di leggere i suoi romanzi gratis. E la risposta è no. Ma tant’è, qualche volta si ottengono premi dalla vita anche senza meriti.

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La fine del mondo storto

Disponibile su emule il romanzo di Mauro Corona La fine del mondo storto. Occorre cercare:

Icona di un mulo iPBook ITA 0367 Corona Mauro - La fine del mondo storto
[by mirna55].rar
(2.720.664 bytes)

Copertina de La fine del mondo storto
Copertina de La fine del mondo storto

Il romanzo appartiene al genere post apocalittico, e il tipo di disastro è spiegato dallo stesso autore nelle prime righe:

Mettiamo che un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti petrolio, carbone ed energia elettrica. Non occorre usare fantasia per immaginarselo, prima o dopo capiterà, e non ci vorrà nemmeno troppo tempo. Ma mentre quel giorno prepara il terreno, facciamo finta che sia già qui. Ha un brutto muso, è un tempo duro, infame, scortica il mondo a coltellate e lo spoglia di tutto. Di quel che serve e di quel che non serve. La gente all’improvviso non sa più che fare per acciuffare il necessario. Prova a inventarsi qualcosa e intanto arranca, senza sapere che una salvezza esiste. Il necessario sta dentro la natura. Ma, per averlo, occorre cavarlo fuori, prenderlo con le mani, e la gente le mani non le sa più usare.
«Sacramento che disgrazia!» dicono. «Non sappiamo usar le mani.»
Ma partiamo dall’inizio.

E una – ingenua! – pensa che poi segua una storia, vi siano dei personaggi, una trama, suspense e tensione. In fondo sulla copertina c’è scritto “Romanzo”. Invece:

Una mattina d’inverno, le disgrazie d’altronde capitano spesso d’inverno, il mondo si sveglia e scopre che non ci sono più petrolio, né gas né carbone né corrente elettrica. A dir la verità, un po’ di corrente esiste ancora. Laddove l’acqua fa girare le turbine c’è forza elettrica, ma è poca cosa. Il problema sono gasolio, benzina, gas, insomma tutto ciò che tiene in vita i motori, e di conseguenza anche la gente, visto che la gente dipende dai motori.
L’umanità, comunque, non scopre quella mattina di essere a secco, quella mattina si dà da fare per non morire, ma la disgrazia è arrivata un po’ alla volta.
Da tempo era possibile accorgersene stando dietro a certi segnali, per esempio andando a fare il pieno di benzina. Il pieno ora non si fa, e neanche il mezzo pieno. Si può fare solo il vuoto, le pompe sono a secco. Quelli che vogliono riempire il serbatoio corrono al paese vicino, ma neanche lì ce n’è. Allora vanno nelle città limitrofe, ma niente. Finita. Così tanti rimangono a piedi. Cercano di tornare a casa in taxi, però anche quelli sono a secco. In qualche modo rientrano, ma è dura! Nel giro di poco tempo sono tutti a piedi. Spaventati ma non vinti, si preparano al peggio.
Il peggio deve ancora venire. La gente lo intuisce e cerca ripari. Impaurita, fa mosse incaute, maldestre, sbagliate. La paura fa correre, correre fa sbagliare. Ma è difficile non correre con la morte alle costole e, sentendola appresso, si corre storti. E si sbaglia. Fame e freddo agitano, confondono. E la gente, rimasta a secco, dopo aver stretto il culo, cerca di salvarlo. Non si chiede perché sono finiti combustibili e carburanti. Fame e freddo non fanno domande. Le domande fioriscono a stomaco pieno, vicino alla stufa o in osteria.
Quell’inverno senza gas, gasolio e carbone, prima occorre scaldarsi, dopo ci si preoccupa di mangiare.

E cosi via per 160 pagine! Tutto raccontato in questa maniera. Allucinante. Roba che preferisci leggere Arsalon. Tra l’altro non è neanche buon raccontato, vista l’abbondanza di termini generici e la sciatteria stilistica; per esempio: “Impaurita, fa mosse incaute, maldestre, sbagliate.” Sfilza di aggettivi vuoti e ridondanti.

Mi dicono che Corona sia un bravo scrittore. Sarà. Io non ho mai letto niente di lui e né comincerò, ma poniamo sia vero: perché un bravo scrittore prende per i fondelli i lettori? Questa boiata, se non la scaricate via P2P, in libreria costa diciotto euro. Centossessanta pagine buttate giù come capita a diciotto euro. Oh, no, orrore, in Italia non si legge! E meno male: vuol dire che in fondo la gente non è così scema.

Adesso prendiamo invece Morte dell’erba di John Christopher, un romanzo del 1956 divenuto un classico della fantascienza post apocalittica. Nello scenario di Christopher un virus uccide ogni forma di erba con conseguenti terribili carestie fino al crollo della civiltà.
Trovate anche questo su emule, cercando:

Icona di un mulo ITABOOK_0068_-_Christopher,_John_-_Morte_dell’erba.rar (828.076 bytes)
oppure potete scaricare la versione inglese da library.nu, qui.

Copertina dell'edizione Urania di Morte dell'erba
Copertina dell’edizione Urania di Morte dell’erba

Bene, leggete Corona e leggete Christopher. Poi voglio vedere chi ha il coraggio di dire che lo “Show don’t Tell” è questione di gusti, che in Italia il fantastico è di “altissima qualità”, e che se uno scrittore è pubblicato da Mondadori o da qualche altro grosso editore allora deve essere per forza bravo. Bah!

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