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Il Coniglietto Grumo & l’Arte della Guerra: Edizione Tedesca

Gli storici sono discordi sull’Ufficiale che abbia dato il celebre ordine:
«Non sparate finché non vedete il bianco dei loro occhi!»
durante la battaglia di Bunker Hill. Ebbene, posso chiarire il mistero: il disguido nasce dal fatto che gli storici hanno cercato di attribuire l’ordine a un essere umano, invece l’ordine è stato dato un coniglietto, nient’altri che il mio coniglietto, il Coniglietto Grumo! kaos-whiteusagi03.gif Per l’esattezza, il Coniglietto Grumo era appollaiato sulla spalla destra del Colonnello William Prescott, e ha dovuto sgolarsi dall’inizio alla fine della battaglia, altrimenti l’esercito dei Rivoluzionari si sarebbe sciolto come un gelato fuori dal freezer.

Bunker Hill
Battaglia di Bunker Hill, riuscite a scorgere il Coniglietto Grumo?

Ho raccontato questo particolare per onestà storica e per sottolineare l’impareggiabile esperienza del Coniglietto Grumo in fatto di arte bellica, non limitata alla sua carriera di Ufficiale di Marina.
Con alle spalle tale vissuto, è difficile kaos-whiteusagi09.gif per il Coniglietto Grumo accettare che ci siano così tanti scrittori che s’impuntano a scrivere di guerre e battaglie senza sapere di che parlano.
Il Coniglietto Grumo si era già occupato dell’argomento, a proposito de Il Segreto di Krune, ora gli è capitato tra le zampette tale Le Cinque Stirpi di Markus Heitz e un nuovo intervento è d’obbligo.

Copertina de Le Cinque Stirpi
Copertina de Le Cinque Stirpi

Come molti altri prima di lui, il signor Heitz decide di aprire il suo romanzo con una battaglia, e come molti altri prima di lui, riesce in poche pagine a inanellare una quantità allucinante di stupidaggini. chikas_pink43.gif

La situazione tattica è la seguente: la Porta di Pietra, un gigantesco portone di granito opera del Dio Vraccas in persona, tiene chiuso l’unico possibile accesso alla Terra Nascosta, dove i “buoni” (nani, elfi, umani, ecc.) vivono in pace e armonia. All’esterno si aggirano le creature delle tenebre (orchi, mezz’orchi, troll, ecc.), che però non hanno speranze di aprire la Porta, in quanto sigillata magicamente. Intorno alla Porta si ergono montagne, invalicabili per contratto.
Da migliaia di cicli solari le creature delle tenebre provano ugualmente ad assaltare la Porta, mentre difenderla è compito dei nani della Quinta stirpe.

Ovviamente, nella miglior tradizione del fantasy, non solo migliaia di cicli solari di guerra non hanno portato al minimo sviluppo tecnologico, ma non hanno neanche spronato le parti in causa a ideare semplici stratagemmi: alle creature delle tenebre non è mai neanche passato per la mente di provare a scavare sotto la Porta, così come ai nani non è mai sembrato utile costruire opere difensive, quale ad esempio un misero fossato. chikas_pink27.gif

Il romanzo si apre con un nano, tale Glandallin che raggiunge il posto di guardia. E già, com’era successo con Il Segreto di Krune, bastano poche frasi iniziali per far storcere il nasino al Coniglietto Grumo. Infatti Glandallin non incontra nessuno al posto di guardia, ovvero, chi era di guardia prima di lui?
La risposta credo sia Nessuno, d’altro canto, si scoprirà presto che montare la guardia è solo una perdita di tempo.

Nano
I Nani: non brillano per intelligenza…

Glandallin osserva distrattamente l’orizzonte, finché non avvista un’armata (più avanti stimata in ~40.000 unità) di mezz’orchi in avvicinamento. Glandallin ha giusto il tempo di suonare l’allarme, prima che i mostri inizino l’assalto. Ora i casi sono due:
A) Il punto di guardia scelto dai nani offre una visione di poche decine di metri, ovvero non serve a nulla, visto che permette di accorgersi dell’avvicinarsi del nemico con appena pochi secondi di anticipo.
B) L’esercito dei mezz’orchi si sposta con una velocità tale da fare invidia alle divisioni corazzate di Von Manstein.
Dato che i mezz’orchi non hanno trasporto truppe o reparti aviotrasportati, e non è accennato che possano correre veloce come Flash, l’ipotesi B è da escludersi. Rimane la A. I nani, in migliaia di cicli, non hanno mai avuto l’intuizione di costruire un posto di guardia che permettesse di avvistare i nemici con anticipo. Neppure hanno mai pensato di costruire una torre di guardia più alta. I nani sono dei completi imbecilli. chikas_pink55.gif Ci si chiede come siano riusciti, idioti quali sono, a sopravvivere. L’unica risposta che mi viene in mente è che anche le creature delle tenebre siano una manica di mentecatti… che meraviglia! Un mondo dove si fa a gara per vedere chi sia più cretino!

Orco
Gli Orchi: non brillano per intelligenza…

Per rendere il tutto ancora più surreale, i mezz’orchi

[...]costruirono catapulte portatili per sostenere la carica contro i merli con proiettili incendiari.

Al volo, così, mentre vanno all’assalto costruiscono catapulte! Catapulte… un’idea sarebbe di bombardare i nani e dopo assaltare la Porta. Non per l’armata delle tenebre! Anzi, pare sia un divertimento per i mezz’orchi tirare contro i propri simili, forse perché i nani (ninja) chikas_pink23.gif sono in grado di schivare sia le frecce sia i proiettili incendiari, e ovviamente continuando a combattere!

L’improbabile battaglia si trascina nella notte (è accennato che i nani ci vedono benissimo nell’oscurità più fitta, si spera che anche i mostri ci riescano, altrimenti non si capisce perché cominciare la battaglia al tramonto invece che all’alba). Al sorgere del Sole, qualcuno apre la Porta!
La Porta di Pietra infatti si può aprire se vengono recitare le giuste parole magiche, cosa che un nano traditore sta facendo. Il nano traditore non è un nano di particolare importanza, è uno dei tanti della stirpe, eppure conosce le parole magiche per aprire la Porta. Non solo, più avanti viene accennato il fatto che in pratica tutti i nani conoscono tali parole! chikas_pink03.gif Sarebbe come se tutti i cittadini degli Stati Uniti conoscessero i codici per autorizzare il lancio dei missili con testate nucleari! D’altra parte, i nani sono degli imbecilli, e le creature delle tenebre pure, dato che hanno assaltato prima che il traditore aprisse la Porta! Aspettare che il nano infingardo tradisse e poi attaccare sarebbe stato un tal sfoggio di furbizia, da far tremare le fondamenta del mondo.

Coniglietto
I Coniglietti: intelligentissimi!

Un accenno lo merita la scaramuccia con la Porta aperta: fino a quel momento gli orchi hanno avuto l’accortezza d’indossare armature, che almeno costringono i nani a dover mirare i loro colpi d’ascia, giunto lo scontro decisivo, pare se le dimentichino nelle tende. Altrimenti non si capirebbe come mai ora i nani siano in grado di sbudellare gli avversari con facilità, ignorando qualunque protezione. Forse il signor Heitz ha parlato in privato con i Generali del Male e li ha convinti a dare un piccolo vantaggio ai nani, per rendere la scena più sanguinolenta e spettacolare?

Come nel caso di Krune, questo è solo sfiorare la superficie, evidenziando i problemi più grossi, ché a elencare chikas_pink17.gif tutte le scempiaggini presenti nel primo capitolo de Le Cinque Stirpi ci vorrebbero tante pagine quante sono quelle del capitolo stesso.

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Approfondimenti:

bandiera EN Il Sito di Markus Heitz
bandiera IT Le Cinque Stirpi su Ibs.it

bandiera EN La Battaglia di Bunker Hill

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Il Segreto di Krune, il Coniglietto Grumo & l’Arte della Guerra

Per chi ancora non lo sapesse, il Coniglietto Grumo è intelligentissimo kaos-whiteusagi03.gif ! E non è solo intelligente: ha una grandissima esperienza nei più disparati campi, ad esempio, una delle sue ultime attività, prima di dedicarsi a tempo pieno a essere il mio Coniglietto, è stata quella di Ufficiale di Marina. kaos-whiteusagi16.gif
Infatti il Coniglietto Grumo ha studiato all’Accademia Navale di Annapolis dove si è diplomato con il massimo dei voti, primo del suo corso. In seguito ha prestato servizio su diverse navi da guerra, prima d’intraprendere la carriera di sommergibilista. Dopo più di quindici anni di studio e addestramento, è diventato comandante di un sottomarino nucleare, proprio nel periodo più caldo della guerra fredda.

Il conflitto navale nell’Atlantico. Rappresentazione schematica.

Il Coniglietto Grumo è stato il primo Coniglietto a comandare un sottomarino nucleare d’attacco, almeno in ambito NATO.

USS Night Rabbit
USS Night Rabbit, sottomarino nucleare di classe Los Angeles

Perciò, è facile capire come il Coniglietto Grumo sia particolarmente esigente in fatto di realismo quando si tratta di leggere romanzi d’ambientazione militare. kaos-whiteusagi05.gif Questo anche in campo fantasy e fantascienza, visto che in entrambi i generi la guerra è uno degli elementi più sfruttati. Da La Guerra dei Mondi a Il Signore degli Anelli, scontri e battaglie hanno sempre avuto ampio spazio nella narrativa fantastica.

Purtroppo, specie in ambito fantasy, l’elemento bellico è sfruttato malissimo, tanto da suscitare indignazione nel lettore un minimo accorto. Gli esempi si sprecano (e gli esempi più truci si meriteranno la loro recensione), ma l’ultimo affronto è stato tale che il Coniglietto Grumo, sdegnato, ha rifiutato la cena! kaos-whiteusagi09.gif

Coniglietto sdegnato
Un Coniglietto sdegnato, ma non è il Coniglietto Grumo!

L’ultimo affronto è Il Segreto di Krune di Michele Giannone (Dario Flaccovio Editore), uscito di recente. Di seguito non ci sarà una recensione di tale romanzo, visto che né io, né il Coniglietto Grumo l’abbiamo letto, bensì solo alcune considerazioni sulle prime pagine dello stesso, disponibili alla lettura presso il sito dell’Editore. Una dozzina di pagine che però già portano con sé un carico di gamberi marci (ed è per questo che nessuno qui sulla barca ha voglia di leggere l’opera completa, anche se forse in futuro qualcuno si sacrificherà in nome del Giornalismo). chikas_pink17.gif

Copertina del Segreto di Krune
Copertina de Il Segreto di Krune

La prima frase del romanzo, già da sola, è stata sufficiente per far rizzare il pelo sulla schiena del Coniglietto Grumo:

L’assedio durava da più di tre ore.

Sembra una frase innocente, tuttavia ha qualcosa che suona sbagliato: perché sottolineare che un assedio dura da più di tre ore? Ogni assedio, nel senso stretto del termine, deve per forza di cose durare più di tre ore! Ben più di tre ore! L’assedio durava da più di tre anni, ecco questo avrebbe avuto senso. Ma forse qui “assedio” è usato in senso metaforico? Autoironico? Basta proseguire di poco per scoprire che l’autore proprio intendeva assedio (o almeno una sua visione del termine assedio, che nessun manuale di tattica militare o vocabolario della lingua italiana accetterebbe).
Infatti la città di Sezzal è assediata da un mostro, un tale Vrula. Di certo, per assediare una città questo Vrula dev’essere creatura terribile, parente di Godzilla! chikas_pink56.gif La descrizione del Vrula rimane nel vago, anche se potrebbe essere quella di un essere simile all’orso, un particolare però viene specificato: è alto più di due metri! Proprio due metri, non venti, due. Ovvero una creatura, di due metri, due, una creatura, sta assediando un’intera città! Già a questo punto si è valicato il confine del fantasy, per entrare con entusiasmo nel territorio dell’Idiozia. E il viaggio è appena iniziato! chikas_pink14.gif

Godzilla
Godzilla assedia Tokyo!

L’assedio prosegue con il Vrula che cerca di abbattere il cancello della città, senza riuscirci (perciò oltre a essere un mostriciattolo, non è neanche particolarmente forte). I difensori della città, invece di rimanere sugli spalti a tirar olio bollente contro l’orso, decidono una sortita, e ignorando bellamente il fatto che sono sotto assedio, chikas_pink12.gif se ne escono da un altro cancello.
Il geniale piano è il seguente: attirare il Vrula lontano dalle mura della città, fin dentro una foresta. Circondarlo, ma non affrontarlo, tenendolo solo impegnato, infine ucciderlo con un colpo di balestra gigante. Primo particolare: è notte, chikas_pink35.gif e pure una notte coperta, ovvero non si vede niente! (e no, non li hanno ancora inventati i visori a infrarossi) Secondo particolare: la balestra ha un solo colpo a disposizione e deve centrare il Vrula dritto al cuore. Inutile sottolineare come sia un piano demente, che non funzionerà (unico particolare realistico di tutta questa storia). Tuttavia è interessante che la protagonista del romanzo, tale Mareq Tha, Prima Vigilante Militare di Sazzal, pensi che sia una buona idea! Non oso immaginarmi cosa avrebbe escogitato la Seconda Vigilante Militare! chikas_pink43.gif

Il piano appunto fallisce e il Vrula rimane vivo. Come accopparlo, ora che il Piano A ha fatto cilecca? Be’, semplice, siamo in un fantasy, e dunque il Piano B è: Magia! Mareq Tha che è strega, usa l’incantesimo Sussurro.
Piccola divagazione. Usare l’incantesimo Sussurro viene genericamente definito “rischioso”, quasi ad anticipare l’inevitabile domanda: perché non è stato subito usato tale sortilegio? chikas_pink03.gif Ma l’autore non avrebbe dovuto preoccuparsi di ciò: è già stato appurato dalla formulazione del Piano A che Mareq Tha è una deficiente, è normale che non faccia subito la cosa giusta!
Dunque,

dalla bocca di Mareq Tha eruppe il suono avvolgente della magia

e probabilmente qualcuno lanciò una coppia di dadi da dodici. Che effetto ha il Sussurro?

Sussurro infondeva in loro [nei soldati] la determinazione che poco prima la paura aveva strappato dai loro cuori.

Perciò è l’equivalente magico di quello che i generali terrestri chiamano ordine, e riproduce quello che negli eserciti terrestri è eseguire un ordine.
Manco a farlo apposta, i soldati uccidono il Vrula. E no, perché i soldati non l’abbiano attaccato prima invece d’inseguire il miraggio della balestra gigante o perché non siano stati inviati più soldati, sono domande che è meglio non fare, sarebbe maleducato.

Finita la battaglia, nel mondo di Mareq Tha non è previsto nessun servizio di assistenza per i feriti chikas_pink34.gif (o di riparazione per i mezzi, visto che i soldati sono considerati più strumenti che non esseri umani). Anzi, la stessa Mareq Tha ammazza uno dei feriti, per dar dimostrazione della propria autorità. Interessante il sistema con cui viene ucciso il povero disgraziato: mediante l’incantesimo Lame di Ghiaccio, che non è rischioso e ha effetto immediato. Usarlo contro il Vrula sarebbe stato sleale!

Tabitha
Anche Tabitha conosce l’incantesimo Lame di Ghiaccio!

Capisco possa sembrare incredibile, ma con le considerazioni di cui sopra ho solo sfiorato l’incompetenza e la stupidità delle poche pagine dell’estratto, un vero monumento all’idea che documentarsi prima di scrivere sia un peccato mortale.
Un’altra perla: chikas_pink28.gif

[I balestrieri si preparano al fuoco, i soldati stanno impegnando il Vrula] Mareq Tha si concesse un’altra occhiata al loro bersaglio.

E già, perché quando si comanda un assalto, una pensa ad altro, a quella definizione delle parole crociate che le sfugge, a se ha lasciato aperto il gas uscendo di casa, se ha dato da mangiare al gatto (o al Coniglietto Grumo! kaos-whiteusagi14.gif ), alla prenotazione del ristorante per la cena col fidanzato, e alla Luna, così romantica! Solo per sbaglio, ogni tanto, si concede un’occhiata allo scopo della missione!

Se fosse una recensione, Il Segreto di Krune sarebbe a dodici gamberi marci chikas_pink06.gif (uno per ogni pagina dell’estratto), ma non lo è, e forse il romanzo completo potrebbe essere meglio. Forse. No. Impossibile.

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Approfondimenti:

bandiera IT La scheda del romanzo al sito dell’Editore, per scaricare l’estratto fare clic su “Abstract”

bandiera EN L’Accademia Navale di Annapolis

 

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